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  • Euphemia: le agenzie sono in crisi, non gli agenti

    Un’analisi condotta di recente in Spagna da Insight View*, riportata dalla stampa di settore, segnala che il 46% delle agenzie di viaggio si trova attualmente in una condizione di alto o massimo rischio insolvenza. Il dato è raddoppiato rispetto al 2019, a causa della riduzione dell’attività nel biennio pandemico, unita alla richiesta di prestiti e all’importo esiguo dei ristori erogati dallo Stato. Una situazione allarmante che trova riscontro anche in Italia: secondo i dati pubblicati da Il Sole 24 Ore*, nell’estate del 2021 il settore del turismo organizzato ha perso l’81% del fatturato rispetto al 2019, passando da 13,3 miliardi a 2,5 miliardi di euro. Questi dati hanno inevitabilmente avuto una ricaduta diretta sui posti di lavoro: la stessa testata ipotizzava 40.000 posizioni a rischio. Fortunatamente, da qualche mese il comparto della distribuzione organizzata vive una fase di forte rilancio che ha consentito di scongiurare, almeno in parte, le previsioni.

    Le parole di Michele Zucchi, AD Lab Travel Group

    Michele Zucchi, AD Lab Travel Group, dichiara: “Le imprese della distribuzione sono state fortemente colpite dalla crisi. Lo dicono le analisi e lo constatiamo direttamente. Ad essere in crisi però non sono gli agenti di viaggio, quanto le agenzie. Il mercato dell’intermediazione turistica sta transitando verso forme organizzative più snelle, flessibili e, soprattutto, senza costi fissi. Gli agenti evoluti spostano tutta l’attenzione e le energie sul cliente, l’unico vero patrimonio che dura nel tempo”.

    Negli ultimi mesi molte imprese, specialmente quelle a conduzione familiare, sono state costrette a chiudere o a rinunciare ai loro dipendenti disperdendo un know how importantissimo.

    Il commento di Ezio Barroero, Presidente Lab Travel Group

    “Quello dell’agente di viaggio è un lavoro complesso, che richiede passione ed esperienza – aggiunge Ezio Barroero, presidente Lab Travel Group – e spesso gli agenti non se ne rendono conto fino a quando decidono di fare altro. È un patrimonio di competenze difficile da compensare con nuove assunzioni e tantomeno con la tecnologia: per quanto efficiente, nessuna piattaforma potrà mai sostituire il sorriso, la creatività, l’empatia e la conoscenza diretta dei Paesi di molti professionisti. Il nostro impegno in Euphemia è volto anche al recupero e al mantenimento di questo straordinario patrimonio”.

  • SG S.p.A.: switch off, quali sono le novità?

    Iniziato il 3 gennaio 2022, il passaggio dei canali HD sulle nuove frequenze del digitale terrestre ha raggiunto, lo scorso 8 marzo, una nuova fase: ad approfondire il tema è SG S.p.A., società attiva nella distribuzione dei Technical Consumer Goods e principale distributore dei grandi brand di elettronica.

    SG S.p.A.

    SG S.p.A.: il graduale switch off dei canali

    Lo switch off, ovvero la transizione dei canali di cui si è tanto parlato negli ultimi mesi, prevede un passaggio graduale nelle diverse regioni e garantirà, fino alla fine del 2022, il mantenimento delle vecchie frequenze in un “doppio binario”. Come sottolineato da SG S.p.A., il passaggio progressivo verso le nuove frequenze concede ai cittadini il tempo necessario per adeguarsi ai nuovi standard munendosi degli strumenti adatti a supportare la nuova tecnologia. L’8 marzo scorso le emittenti nazionali hanno attivato in tutta Italia la codifica Mpeg-4 sullo standard tecnologico DVBT: i televisori compatibili con tale tecnologia consentono quindi ai cittadini di ricevere i programmi in alta definizione. I nuovi standard non solo migliorano la qualità, ma aumentano la compressione del segnale, occupando di conseguenza minore banda. Un secondo switch off, ricorda SG S.p.A., previsto per il prossimo anno ma rinviato a data da definirsi, comporterà invece il passaggio dallo standard Mpeg-4 al DVB-T2 con codifica Hevc Main 10.

    Lo sviluppo del 5G e i cambiamenti tecnologici: l’approccio di SG S.p.A.

    Grazie allo switch off, la minore banda occupata dal segnale potrà essere utilizzata, come previsto dall’Unione Europea, per lo sviluppo del 5G: il trasferimento della 700 Mhz dal broadcasting televisivo, spiega SG S.p.A., consente infatti di destinare le bande più capienti al settore mobile e IOT. La forte attenzione verso i cambiamenti tecnologici ha consentito all’azienda di accantonare, fin dal 2018, gli apparecchi che non erano più in grado di supportare i nuovi standard tecnologici richiesti: le TV vendute dal 2018 in poi sono infatti compatibili sia con l’Mpeg-4 sia con l’Hevc. Dall’utilizzo dei bonus messi a disposizione dal Governo per l’acquisto di nuovi televisori, rottamando il vecchio, fino all’acquisto senza rottamazione o l’utilizzo di un decoder esterno, sono tuttavia numerose le soluzioni per rimanere aggiornati con i nuovi standard tecnologici. Anche SG S.p.A. si tiene al passo con le innovazioni: grazie alle collaborazioni con i brand storici del settore, come LG e Samsung, propone prodotti in linea con le richieste attuali. Tra questi rientrano i prodotti premium di ampia tipologia e OS proprietari di grande fama, ma anche prodotti entry level e brand che puntano sull’integrazione di Android, come Inno – Hit e Metz.

  • Italgas, Piano Strategico 2022-2028: le dichiarazioni dell’AD Paolo Gallo

    Presentato il 15 giugno dall’AD Paolo Gallo, il Piano Strategico 2022-2028 di Italgas punta a completare la trasformazione digitale degli asset e consolidare il ruolo del Gruppo nel settore dell’efficienza energetica.

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: Italgas, rete interamente digitale nel breve futuro

    Una rete infrastrutturale intelligente in grado di utilizzare i dati raccolti a livello locale per fornire le risposte più adatte, con l’obiettivo, non troppo lontano, di accogliere e distribuire anche i gas rinnovabili come il biometano e l’idrogeno verde. Guarda sempre più avanti Italgas, Gruppo guidato dall’AD Paolo Gallo, per rafforzare il suo ruolo nel settore nazionale dell’efficienza energetica e continuare a fornire un contributo notevole nel raggiungimento dei target climatici UE. Per farlo, l’azienda ha messo in campo investimenti pari a 8,6 miliardi di euro nel periodo 2022-2028. "I nostri piani hanno sempre puntato alla digitalizzazione. Adesso tutti ne parlano ma noi abbiamo iniziato dal 2018 a fare questa trasformazione", ha commentato Paolo Gallo, aggiungendo come Italgas sia oggi "più avanti dei nostri competitor e più avanti anche di tutti gli altri operatori in Europa". Come dichiarato dall’AD, l’obiettivo è giungere "nel giro di un anno, un anno e mezzo, a una rete interamente digitale".

    Paolo Gallo: digitale, capitale umano ed efficienza energetica, i pilastri del Piano

    Paolo Gallo ha rimarcato come i punti di forza del Piano Strategico siano "la trasformazione digitale, che ci ha accompagnato in tutti questi anni" e "il coinvolgimento delle nostre persone": "Senza le nostre persone fare una trasformazione digitale è un po’ inutile. Raccoglieremmo miliardi di dati ma non avremmo nessuno che sia in grado di usarli". Insieme ai pilastri della digitalizzazione e del capitale umano, Italgas pone in una posizione centrale anche l’efficienza energetica: "È questa la novità del Piano perché crediamo che sia una parte importante. Quindi non solo i gas rinnovabili, i gas verdi e l’idrogeno, ma anche l’efficienza energetica". Un fattore che, ha osservato Paolo Gallo, può dare impulso "come metodo per andare a ridurre il consumo di energia e quindi la dipendenza dai combustibili fossili". Come reso noto da Italgas, il nuovo Piano Strategico prevede anche lo sviluppo della rete greca Depa – per la quale è attesa nei prossimi mesi la conclusione dell’operazione di acquisizione – con un investimento complessivo che ammonta a 1,8 miliardi di euro.

  • Massimo Malvestio: crisi e inflazione, le considerazioni dell’avvocato

    “Se l’inflazione arrivasse al 5%…”: quanto ipotizzato dall’avvocato Massimo Malvestio in un’intervista dello scorso anno è oggi realtà. Il punto del Presidente del Comitato Investimenti di Praude Asset Management LTD.

    Massimo Malvestio

    Massimo Malvestio: l’inflazione al 5%, la lungimirante intervista all’avvocato

    Economia e mercati: lo scenario delineato da Massimo Malvestio in un’intervista dello scorso anno, da molti considerato utopistico, si è oggi rivelato realtà. L’inflazione è arrivata al 5%, come ipotizzava l’avvocato e attuale Presidente del Comitato Investimenti di Praude Asset Management LTD nonostante le autorità monetarie e politiche ritenessero che l’inflazione sarebbe rientrata “in pochi mesi”. Nei giorni scorsi è tornato a parlarne, alla luce di quella lungimirante intervista. “L’inflazione era già partita prima del conflitto”, osserva oggi l’avvocato Massimo Malvestio: “Il conflitto ha aggravato il problema. A mio avviso hanno cominciato a prevalere sulle forze deflattive sostanzialmente tre ordini di fattori: il primo è dato dalla abnorme crescita delle masse monetarie effetto delle politiche espansive delle banche centrali. Ma il secondo fattore, che viene spesso sottovalutato nell’analisi di questa fase inflattiva, riguarda le dinamiche demografiche che vedono i baby boomers avviarsi alla pensione senza che i nuovi entrati nel mondo del lavoro siano in numero sufficiente a sostituirli”.

    Inflazione: concause e prospettive di sviluppo nelle parole di Massimo Malvestio

    Secondo Massimo Malvestio anche le politiche ESG hanno influito: “Imposte dai fondi, dalle banche e dai regolatori alle società quotate prima, ma adesso quasi a tutte, hanno allontanato gli investimenti in risorse energetiche e in materie prime dalle logiche di mercato”. Sulla possibile evoluzione l’avvocato Massimo Malvestio, attuale Presidente del Comitato Investimenti di Praude Asset Management LTD, osserva come “tutti si aspettano che la fase recessiva faccia rientrare l’inflazione”. Ma non è detto sia così: “Vedremo. Il punto vero è a che livello si attesterà e per quanto tempo. Se tornerà all’uno o due per cento tutto potrà essere superato, ma se dovesse attestarsi attorno al 5% – come ho detto un anno fa nell’intervista che vi ho rilasciato – il lago di benzina sulle cui sponde ci siamo attestati, si incendierà comunque e si assisterà ad una grande redistribuzione di ricchezza”.

  • Paolo Tocchini: un progetto artistico che esalta la profonda ispirazione esistenziale

    Volendo trarre e ricavare una serie di valutazioni e di considerazioni favorevolmente attinenti e pertinenti alla profonda visione esistenziale ravvisabile all’interno del corposo apparato compositivo alla base della pittura di Paolo Tocchini, la dottoressa Elena Gollini ha trovato una citazione illustre davvero molto calzante, sulla quale poter prendere spunto per intavolare e realizzare un articolato progetto artistico personalizzato. Questo progetto si propone come una sorta di approfondito vademecum guida, per supportare il fruitore-spettatore nel cogliere appieno quel virtuosismo sostanziale e contenutistico, che appartiene alla proiezione creativa di Tocchini e costituisce anche la base di fondamento su cui edificare la sua ricerca di impostazione figurativa, con toni e accenti pregnanti e intrisi di componenti e di elementi narrativi e scenici insiti e sottesi tra le pieghe dell’esistenzialismo e della filosofia esistenzialista. In particolare, la dottoressa Gollini ha voluto sviluppare l’argomentazione partendo dalla celebre citazione appartenente al grande maestro francese Albert Camus, esponente autorevole e rappresentante di dogmi e di dottrine esistenziali di alto spessore, sempre attuali e sempre fonte di riflessioni e di pensieri elevati. La frase-assioma perfetta scaturita dalla mente geniale e acuta di Camus recita prendendo i versi aulici salienti della celeberrima poesia intitolata “Invincibile estate”: “Ho compreso, infine, che nel bel mezzo dell’inverno, ho scoperto che vi era in me un’invincibile estate. E ciò mi rende felice. Perché, afferma che non importa quanto duramente il mondo vada contro di me, in me c’è qualcosa di più forte, qualcosa di migliore che mi spinge subito indietro”. Al riguardo, la dottoressa Gollini ha sottolineato spiegando il motivo di questo accostamento simbolico tra la poetica espressiva di Tocchini e la lectio magistralis eccellente dell’esimio Camus: “La pittura di Paolo racchiude, anche tramite l’ausilio della tavolozza cromatica e tonale abilmente e sapientemente intrecciata con le raffigurazioni da lui prospettate in chiave di moderna rievocazione, quell’afflato emotivo ed emozionale e quel particolare pathos di trasporto interiore introspettivo, che la rende potentemente comunicativa a livello di impatto sostanziale. Accanto all’orchestrazione strutturale e al palinsesto compositivo, che denotano una maturità consolidata nella perizia strumentale, sfociando in immagini di accattivante parvenza estetica, Paolo associa in sintonia di corrispondenza armoniosa quello stimolo che coincide con il suo speciale concetto di -invincibile estate- all’insegna di una sferzante e prorompente carica di positiva reattività, di dinamico modus pensandi e operandi, che coinvolge subito anche il fruitore-spettatore e conquista la sua attenta curiosità recettiva e percettiva, andando ben oltre il semplice approccio di tipo visivo fine a se stesso e fugacemente superficiale. Lo spettatore viene così spronato ad accogliere a sua volta questa speciale sensazione di -invincibile estate- facendola sua e metabolizzandola con spirito di condivisione e di compartecipazione attiva”.

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  • Spostamenti rapidi da e per gli aeroporti milanesi

    Quando si viaggia per lavoro e si atterra a destinazione, ciò che più di ogni altra cosa importa è il riuscire a raggiungere rapidamente il centro città o comunque il luogo in cui si è diretti.

    Notoriamente, ciò non è quasi mai possibile perché nel terminal degli aeroporti dedicato a bus e navette si crea spesso quella coda interminabile per fare i biglietti e poter salire a bordo.

     

    Lunghe attese prima della partenza

    Successivamente, è necessario attendere l’orario previsto per la partenza, che può comportare anche diverse decine di minuti di attesa a bordo, ed il dover perdere ulteriormente tempo dato che certamente questo tipo di mezzi condivisi andranno ad effettuare diverse soste intermedie prima di raggiungere la destinazione finale.

    Ovviamente, chi viaggia per motivi di lavoro non può permettersi di perdere così tanto tempo ma al contrario necessita di spostamenti veloci e diretti fino alla sede prescelta.

    Le lunghe attese in aeroporto diventano ancora più consistenti se si parla degli aeroporti milanesi, che sono in cima alla classifica per numero di passeggeri in transito ogni anno, e per questo particolarmente affollati al punto tale che bisogna considerare qualche ora di tempo prima di poter raggiungere la destinazione finale.

    L’alternativa efficace

    L’alternativa efficace, comoda e rapida esiste ed è rappresentata dal servizio di noleggio con conducente Milano. Grazie a questo tipo di possibilità non dovrai più affrontare lunghe code in aeroporto per salire a bordo di mezzi condivisi, ma usufruirai di tutta la comodità di una elegante vettura interamente riservata a te.

    Troverai il tuo autista ad attenderti presso l’area arrivi, e potrai subito salire a bordo per raggiungere la tua destinazione senza alcun tipo di attesa o tappa intermedia.

    Puoi lavorare a bordo durante il tragitto

    A bordo ti sarà possibile continuare a lavorare se lo vorrai, grazie al comfort e ai dispositivi di ultima generazione a tua disposizione, che ti consentiranno di dedicarti al tuo business come se fossi in ufficio.

    Inoltre, scegliendo questo tipo di servizio, avrai l’opportunità di arrivare esattamente al punto da te indicato perfettamente riposato e pronto per affrontare gli impegni che ti attendono.

  • Antonio Liseno: con lo chef Nobuya Niimori abbiamo portato un po’ di Giappone in Basilicata

    La missione dell’imprenditore lucano Antonio Liseno, il cui obiettivo è trasformare il luxury hotel San Barbato Resort Spa & Golf in un polo di eccellenze gastronomiche, comprende anche l’incontro tra Basilicata e Oriente nel ristorante Sansei.

    Antonio Liseno

    Antonio Liseno: valorizzare la Basilicata attraverso i sapori

    Il primo passo è stato mettere in piedi una struttura cinque stelle lusso nella cornice che comprende la valle del fiume Ofanto ed il Vulcano Monte Vulture, in un Comune situato nella zona nord orientale della Basilicata chiamato Lavello. Qui, nella terra che gli ha dato i natali, Antonio Liseno è riuscito poco alla volta a trasformare la struttura, tra l’altro unica della categoria nella regione, in un importante polo di eccellenze. Il primo nome illustre ad aver messo la firma ad uno dei ristoranti è stato Alfonso Iaccarino, chef stellato e proprietario del famosissimo ristorante Don Alfonso 1860 di Sant’Agata sui Due Golfi. Da questa collaborazione è nato il Don Alfonso 1860 San Barbato. Dopodiché è stata la volta del maestro Franco Pepe, con il quale, attraverso l’apertura di Proxima, è stato possibile inserire nell’offerta gastronomica del resort anche la pizza d’autore, realizzata con prodotti di prima qualità e lavorata dalle sapienti mani di veri e propri artigiani della pizza. Infine, è stato il turno di Nobuya Niimori, lo chef giapponese più conosciuto d’Italia, che ha aiutato l’imprenditore nella creazione di una nuova esperienza multisensoriale per i clienti del San Barbato.

    Antonio Liseno: la cucina orientale incontra la qualità italiana

    Il ristorante giapponese nato dalla partnership con lo chef Nobuya Niimori si chiama Sansei ed è un luogo dove le materie prime del Giappone incontrano la qualità del pesce italiano, dando vita ad un connubio di sapori coi fiocchi. Antonio Liseno, principale ideatore del progetto, si è detto orgoglioso “di iniziare questa nuova sfida e di portare un po’ di Giappone qui in Basilicata grazie allo chef Nobuya Niimori, eccellenza in Italia”, tenendoci a sottolineare che “non si tratterà di mangiare il solito sushi ma di vivere un’esperienza culinaria autentica con uno dei pochi maestri in grado di coniugare le materie prime di origine giapponese, fondendole alla qualità del pesce italiano”. “Il San Barbato – ha aggiunto infine – sta crescendo e non potrei essere più fiero del lavoro che stiamo svolgendo e del servizio che stiamo offrendo ai nostri tantissimi clienti. Con Sansei aumenteremo l’offerta culinaria, nostro fiore all’occhiello”. Il menù del ristorante prevede la degustazione di pietanze a base di sushi, chirashi, sashimi, osuimomo e bento box che, insieme all’atmosfera dell’elegante sala, arricchita da 18 maxi schermi trasmettenti immagini a tema, catapulteranno i clienti nel Paese del Sol Levante.

  • Investimenti sostenibili ESG: l’approfondimento sul blog di Banca Generali

    Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali spiega in un approfondimento sul suo blog perché mai come oggi è fondamentale investire in sostenibilità.

    Investimenti sostenibili ESG: l’approfondimento di Banca Generali

    Nel nuovo blog nato per informare i risparmiatori e dare risposte concrete ai loro quesiti, Banca Generali dedica un approfondimento agli investimenti sostenibili ESG e al loro valore: "È ormai evidente come il cambiamento climatico sia diventato realtà, lo testimonia l’intensificarsi degli eventi estremi, sempre più spesso al centro delle cronache. La sostenibilità è ormai fondamentale, elemento centrale delle politiche economiche dei governi di tutto il mondo". Di SDGs si parla dal 2015, da quando la comunità internazionale (tutti i 193 Paesi membri dell’ONU) si è imposta obiettivi comuni per favorire lo sviluppo sostenibile del pianeta: ne sono stati individuati 17, articolati in 169 "traguardi" specifici da raggiungere entro il 2030. ESG (Environmental, Social and Governance) è l’acronimo utilizzato in ambito economico per indicare i tre pilastri intorno a cui si erge l’implementazione di investimenti sostenibili: ambiente, società e governance. Il mercato degli investimenti sostenibili ESG, in continua crescita, permette "di rafforzare lo sviluppo sostenibile e può diventare un alleato fondamentale nella lotta al cambiamento climatico": non a caso negli ultimi anni Banca Generali punta sempre più su di essi. E con il supporto di Mainstreet Partners, società londinese specializzata nell’advisory su investimenti sostenibili, l’Istituto ha sviluppato una piattaforma proprietaria in grado di rilevare il livello di sostenibilità delle varie soluzioni di investimento, e di calcolarne l’impatto sui singoli SDGs, "fisicizzandone" il contributo positivo attraverso l’utilizzo di specifiche metriche.

    Banca Generali: investimenti sostenibili ESG, quali vantaggi?

    In coerenza con il proprio percorso d’innovazione, Banca Generali ha sviluppato un approccio volto alla promozione di investimenti sostenibili ESG: in particolare "vengono proposte strategie d’investimento sostenibili e portafogli costruiti con l’obiettivo di tenere in considerazione le diverse sensibilità e preferenze dei clienti, anche negli ambiti ESG e con un approccio basato sull’aderenza agli "Obiettivi per lo sviluppo Sostenibile" (Sustainable Development Goals o SDGs) promossi dalle Nazioni Unite". Banca Generali integra costantemente la propria offerta guidata anche dai principi di investimento responsabile, contemplando strategie ESG con un focus su trend quali l’economia circolare, la tecnologia sostenibile e medicale, le nuove modalità di comunicazione e gli approcci ad impatto. Nell’approfondimento sono indicati i vantaggi che portano gli investimenti sostenibili ESG, oggi supportati da molteplici fattori: i rinnovati sforzi da parte dei singoli Governi e dell’Unione Europea, trai i quali il Green Deal, la maggior attenzione da parte degli investitori e degli intermediari di mercato oltre che da parte dei consumatori e clienti finali. È anche per questo che si registra "sempre più un trend positivo nei rendimenti degli investimenti in fondi ESG, tendenza che va a sfatare il mito riguardo il rendimento di questo tipo di attività, a lungo guardate con sospetto dal punto di vista della performance": allo stesso tempo "gli indici ESG non solo hanno registrato una migliore performance media, ma anche un rischio più basso".

  • COMUNICATO STAMPA – Fra Diavolo arriva a Arese: dal 29 giugno la pizza artigianale a IL CENTRO

    Milano, 28 giugno 2022 – Fra Diavolo apre un nuovo punto vendita in Lombardia: dal prossimo mercoledì 29 giugno, infatti, il brand di pizzerie inaugurerà un nuovo ristorante all’interno dello Shopping Mall IL CENTRO di Arese.

    Un’apertura importante in uno dei punti chiave dello shopping lombardo, con 16 milioni di visite l’anno. Fra Diavolo si inserisce all’interno del contesto della galleria commerciale distinguendosi grazie al suo stile di arredamento che fonde il vintage e i materiali di recupero, ma anche integrandosi molto bene all’interno dell’ambiente circostante: ci saranno infatti anche molti richiami al tema delle automobili, strizzando l’occhio al circuito automobilistico presente nei pressi dell’area commerciale. Anche qui, Fra Diavolo si pone l’obiettivo di creare un ambiente accogliente e di socializzazione, con una sua identità distinta. 

    Oltre all’arredamento unico, Fra Diavolo si distingue anche per le esclusive tipologie di impasto proposte: classico, multicereali e al carbone. Da poco è stata introdotta un’assoluta novità: un impasto multicereale low-carbs, a basso contenuto di carboidrati, per andare incontro a un nuovo trend di cucina sana e dietetica.

    Il brand Fra Diavolo, acquistato nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, in meno di 3 anni è riuscito ad ottenere grandissimi risultati, rientrando nella prestigiosa classifica “50 Top Pizza” e posizionandosi tra le migliori 20 catene di pizzerie artigianali di tutto il mondo.

    La nuova apertura prevista per mercoledì 29 giugno a IL CENTRO di Arese (MI) – in Via Giuseppe Eugenio Luraghi 11 – rafforza la presenza di Fra Diavolo all’interno del capoluogo lombardo e dei centri commerciali: “Dopo il punto vendita all’interno del CityLife Shopping District dello scorso maggio, per noi arriva un’altra apertura all’interno di un centro commerciale. – commenta Mauro D’Errico, Presidente & Co-Founder di Fra DiavoloSiamo molto felici di arrivare a IIL CENTRO, uno dei centri commerciali più grandi d’Italia e d’Europa: siamo sicuri che questa apertura ci aiuterà ancora di più a far conoscere il nostro brand e i nostri prodotti di assoluta qualità al grande pubblico.”

    Fra i nostri obiettivi c’è quello di contribuire al rilancio del commercio e dell’occupazione locale, dopo i difficili mesi vissuti dal settore negli ultimi due anni. – continua D’Errico Entro fine 2022 vorremmo raggiungere la quota di 24 punti vendita attivi, sperando poi l’anno prossimo di valicare magari anche i confini nazionali.”

    I founder del brand hanno pianificato per il 2022 l’apertura di 16 nuovi punti vendita su tutto il territorio nazionale: IL CENTRO rappresenta la quinta delle otto previste ad ora per la prima parte dell’anno. Nelle prossime settimane seguiranno: Parma e Milano Bicocca. Il piano di sviluppo per l’anno 2022 ha già visto le aperture di Brescia Elnòs Shopping, Varese, Milano Isola e Milano CityLife, grazie agli investimenti della proprietà formata dal gruppo GESA della Famiglia Ferrieri e del fondo MIR. 

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Fra Diavolo

    [email protected]

  • Titolare di un noto studio legale, Carlo Malinconico ha ricoperto incarichi istituzionali di rilievo

    La carriera giuridica e gli incarichi in ambito istituzionale: il percorso professionale di Carlo Malinconico , più volte premiato come "avvocato dell’anno in diritto amministrativo".

    Carlo Malinconico

    Ambito giuridico: il percorso professionale di Carlo Malinconico

    Con una laurea in Giurisprudenza conseguita nel 1972 presso l’Università degli Studi di Milano, Carlo Malinconico esordisce professionalmente in ambito giuridico. È il 1976 quando supera l’esame di abilitazione all’esercizio della professione legale presso la Corte d’Appello di Milano: dapprima ottiene la nomina di Procuratore dello Stato e Uditore Giudiziario e successivamente, nel 1980, diventa Avvocato dello Stato. Tre anni più tardi invece, dopo aver partecipato al più impegnativo dei concorsi pubblici, viene nominato Consigliere di Stato, ricoprendo tale carica per quasi 20 anni. L’impegno in ambito giuridico prosegue e tra il 1986 e il 1990 ricopre il ruolo di Consigliere Giuridico presso gli uffici legislativi di diversi Ministeri: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del Tesoro, Ministero della Marina Mercantile, Ministero dei Trasporti. Dal 1990 al 1992 opera in qualità di Capo Ufficio Legislativo per il Ministero delle Partecipazioni Statali e fino al 1996 per il Ministero del Tesoro. Nel 1992 riveste inoltre, per cinque anni, la posizione di Consigliere Giuridico dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Carlo Malinconico fonda nel 2003 lo Studio Legale Malinconico (oggi Malinconico&Gentile) con lo scopo di fornire consulenza in diritto amministrativo, diritto civile dei contratti e dei danni, diritto dell’Unione Europea e diritto penale amministrativo.

    Carlo Malinconico: gli incarichi istituzionali e i riconoscimenti

    Anche in ambito istituzionale sono diversi gli incarichi di rilievo ricoperti da Carlo Malinconico: tra il 1996 e il 2001 dirige il Dipartimento degli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio e tra il 2006 e il 2008, durante il secondo Governo Prodi, è nominato Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Da novembre 2011 a gennaio 2012 ricopre la carica di Sottosegretario del governo tecnico a guida Monti con delega all’Editoria, agli Affari Regionali e al Coordinamento Amministrativo. Nel corso della sua carriera si è aggiudicato per ben tre volte (nel 2015, 2018 e 2019) il Premio Le Fonti, uno dei più ambiti del settore, come "avvocato dell’anno in diritto amministrativo". Più recentemente, nel 2021, ha avviato, in collaborazione con l’avvocato Domenico Gentile, lo Studio Legale Malinconico&Gentile, attivo nel ramo del diritto amministrativo. Nel marzo 2005, a seguito dei successi ottenuti e della professionalità dimostrata, Carlo Malinconico viene insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

  • Nicola Volpi, nuovo traguardo dell’ex Permira: joint venture per il metaverso di Valentino Rossi

    Il lancio di VR46 Metaverse è avvenuto lo scorso 17 maggio. Ad accompagnare il pilota nove volte campione del mondo nella sua nuova avventura anche Nicola Volpi, esperto di private equity.

    Nicola Volpi

    Valentino Rossi, i primi passi nel metaverso e il contributo di Nicola Volpi

    Anche VR46 sbarca nel metaverso. Ad annunciare l’avvio del progetto è lo stesso Valentino Rossi, che lo scorso 17 maggio ha lanciato VR46 Metaverse dando inizio, dopo l’addio alla MotoGP, a quella che il pilota ha definito "un’avventura davvero stimolante". La nuova società è il risultato di una joint venture tra la media holding The Hundred e il brand del Dottore. A guidare l’operazione un "partner di livello", l’ex Permira Nicola Volpi. Pioniere del private equity in Italia e oggi alla guida di Movidea, è infatti lead investor di The Hundred, realtà specializzata nello scouting di influencer, nonché azionista di minoranza di VR46, che contribuirà alla realizzazione di contenuti destinati al metaverso del pilota nove volte campione del mondo. Per il brand è un "passo avanti importantissimo", ha commentato Valentino Rossi: "Mi entusiasma poter raggiungere i fans di tutto il mondo portando loro l’atmosfera e l’entusiasmo di VR46 attraverso nuove tecnologie".

    Nicola Volpi: cosa prevede e quando verrà inaugurato il metaverso del Dottore

    VR46 Metaverse avrà il compito di creare una piattaforma globale interamente dedicata al Dottore e al suo universo, che ad oggi comprende VR46 Racing Team e Academy. Uno spazio digitale dove fan e appassionati di motorsport potranno vivere un’esperienza immersiva e avere l’opportunità anche di interagire con i piloti ufficiali VR46. Con il contributo di The Hundred verranno costantemente sviluppate nuove esperienze virtuali oltre che contenuti dedicati al mondo del gaming e degli NFT. Ad affiancare Nicola Volpi nel ruolo di lead investor anche Antonio Zaccheo, CEO di BIC Capital. I primi contenuti di VR46 Metaverse sono attesi già entro la fine del 2022.

  • Gruppo Riva: uno sguardo ai siti produttivi italiani

    Il leader dell’acciaio, Gruppo Riva, è presente sul territorio italiano con cinque stabilimenti: di questi tre sono situati in Valle Camonica, uno in provincia di Varese e uno in provincia di Cuneo.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: lo stabilimento storico di Caronno Pertusella e il cuore tecnologico di Lesegno

    Quello di Caronno Pertusella costituisce il primo stabilimento di Gruppo Riva, costruito in soli sette mesi tra l’agosto del 1956 e il febbraio del 1957. Venne inaugurato il 7 marzo del 1957 con la prima colata. Ancora oggi, in questo giorno viene celebrato l’anniversario della nascita del Gruppo. Sempre qui venne introdotta, nel 1964, la novità assoluta della colata continua curva a tre linee, un’innovazione che ha completamente rivoluzionato la produzione dell’acciaio. Lo stabilimento di Lesegno, oltre ad essere un importante polo produttivo, rappresenta anche il cuore tecnologico di Gruppo Riva. Al suo interno si trova infatti un avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo, dotato di apparecchiature all’avanguardia come il sofisticato simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”. Il sito produttivo di Lesegno vanta inoltre collaborazioni con centri universitari d’eccellenza come il Politecnico di Milano, quello di Torino, le Università di Genova, Pisa e Brescia.

    Gruppo Riva: gli stabilimenti della Valle Camonica

    I siti di di Sellero, Malegno e Cerveno costituiscono la triade di stabilimenti del Gruppo situati nella Valle Camonica, un luogo al quale l’azienda è legata da una lunga tradizione siderurgica. Nella fabbrica di Sellero, costruita verso la fine degli anni ’60, vengono realizzati prodotti laminati a caldo in acciaio in profili HEA, HEB, UPN, IPE, IPN, ma anche laminati in piatti, tondi e billette. Il sito produttivo di Cerveno è stato acquisito da Gruppo Riva nel 1983. Da allora, grazie ai tanti investimenti, la fabbrica si è specializzata nel settore dei laminati lunghi di qualità utilizzati soprattutto come materiale per stampaggio, trafilatura, pelatura e rettifica, oltre che per l’industria trattoristica e il settore automobilistico. Lo stabilimento di Malegno è il più antico dei tre. Risalente agli anni ’30, oggi produce principalmente tondo trafilato, pelato, rettificato in acciai per cementazione e bonifica, di uso generale e a lavorabilità migliorata, in aggiunta a trafilati quadri e piatti in acciai da costruzione, in barre di lunghezza commerciale e a misura fissa.

  • Inflazione, il migliore antidoto contro la paura è l’educazione finanziaria

    Siamo in una fase storica di grande difficoltà, perché caratterizzata da un’inflazione che marcia a ritmo record mentre l’economia rallenta dopo la vigorosa ripresa post pandemia. Questo scenario alimenta le incertezze e le paure dei cittadini, che si traduce in un aumento – dove possibile – della tendenza a risparmiare.

    La dinamica tra risparmio e inflazione

    inflazioneLo scenario inflattivo attuale è chiaramente visibile, perché i prezzi dell’energia hanno spinto al rialzo i prezzi dei beni di consumo ed in special modo dei prodotti alimentari. L’inflazione è chiaramente percepibile da tutti.

    Nella maggior parte dei casi, l’accumulo di risparmio è visto che unica soluzione. Gli indicatori di trend dimostrano chiaramente che la tendenza ad aumentare la propensione al risparmio è una costante quando cresce l’inflazione e il carovita si riflette sul carrello della spesa.

    Conta più saper allocare che risparmiare

    Tuttavia sottolinea l’ABI – associazione bancaria italiana – più che aumentare la propensione al risparmio, diventa fondamentale come antidoto alla inflazione la capacità di saper allocare efficacemente il proprio risparmio.

    Per riuscirci è necessario che ci sia una educazione finanziaria sufficientemente strutturata. L’unica che può favorire una corretta allocazione dei risparmi, per combattere l’erosione della ricchezza causata dall’alta inflazione. In pochi vanno al di là di una semplice strategia giornaliera. Bisogna fa capire che risparmiare non significa accantonare il denaro, bensì pianificare in modo attento le finanze specialmente quelle relative all’ambito familiare.

    La ricerca IPSOS

    Secondo una ricerca IPSOS condotta su un migliaio di individui di diverse fasce d’età, la percezione del contesto economico è peggiorata nell’ultimo anno.
    Oltre il 60% del campione è preoccupato dell’impatto dell’inflazione sulle sue risorse. È interessante notare come soltanto il 21% ha identificato le scelte finanziarie come un atto di responsabilità. La necessità di un’educazione finanziaria è avvertita soprattutto per individui nelle fasce di età più giovani.

    È chiaro che l’importanza di una corretta educazione in ambito finanziario pur rappresentare non solo un antidoto contro l’inflazione, ma al tempo stesso anche un vantaggio competitivo per le giovani generazioni e per la protezione degli anziani. Tuttavia bisogna adottare un linguaggio chiaro e semplice, improntato alla trasparenza e una comunicazione chiara sui meccanismi che governano gli investimenti e la finanza.

  • Il contributo di Attilio Mazzilli (Orrick) al lancio di VITA, il nuovo acceleratore targato CDP Venture Capital

    Le candidature si rivolgono a startup attive nel settore digital health. L’iniziativa è stata lanciata da CDP Venture Capital in collaborazione con Healthware, affiancata durante l’operazione da Attilio Mazzilli, partner di Orrick.

    Attilio Mazzilli

    Attilio Mazzilli: gli obiettivi dell’iniziativa CDP Venture Capital – Healthware

    Il suo nome è “VITA” e si tratta del nuovo acceleratore nato su iniziativa di CDP Venture Capital. Il programma, realizzato attraverso il Fondo Acceleratori e con la collaborazione di Healthware Group e Accelerace, è dedicato alle startup impegnate nello sviluppo di soluzioni e servizi nell’ambito della digital health. Ad affiancare CDP Venture Capital nell’operazione lo Studio Hilex, mentre ad assistere Healthware ci ha pensato lo studio Orrick con un team guidato da Attilio Mazzilli, Partner e Responsabile del Dipartimento Technology Companies Group in Italia. L’obiettivo dell’acceleratore targato CDP Venture Capital è sostenere la crescita di realtà specializzate nella trasformazione digitale della salute e del sistema sanitario. Un’attenzione particolare verrà riservata alle startup che presentano soluzioni innovative focalizzate su malattie rare, patologie respiratorie, oftalmologia, salute della donna e patologie da dolore cronico.

    Attilio Mazzilli: i dettagli del nuovo acceleratore

    VITA prevede una dotazione complessiva per gli investimenti nella fase di accelerazione e per i successivi step di crescita di 6,35 milioni di euro. Di questi, 4,55 milioni verranno stanziati dal Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital Sgr insieme a Healthware, società del Fondo FITEC, e Accelerace, realtà danese specializzata in investimenti seed. A questi si aggiungono poi 1,8 milioni messi a disposizione dai corporate partners dell’iniziativa. Ogni anno, per tre anni, dieci startup in fase seed e pre-seed verranno selezionate e avranno accesso ad un percorso di sviluppo strutturato dai partner dell’acceleratore. Le realtà scelte verranno inoltre inserite in un network di stakeholder di rilevanza nazionale e internazionale. Il programma lanciato da CDP Venture Capital ha già visto l’adesione di circa 20 Ecosystem Partner e beneficia anche del supporto dell’holding Zcube – Zambon Research Venture e SIFI. Lato legal, l’operazione che ha portato alla costituzione dell’acceleratore è stata seguita dal team Hilex, composto dal partner Francesco Torelli e dagli avvocati Serena Nasuti e Diana Passoni; mentre per Orrick i professionisti scesi in campo sono stati, oltre al partner Attilio Mazzilli, Alessandro Vittoria (Tech Group) e l’avvocato Elena Cozzupoli.

  • Come lavare i cuscini a seconda del materiale: i consigli di Mondoflex

    In lattice, in fibra cava, imbottiti con piuma o in memory foam: sono molti i materiali con cui si fabbricano i cuscini, e per mantenerne intatte le proprietà occorre pulirli spesso. Ma come si lavano i cuscini senza danneggiarli? Abbiamo fatto qualche domanda in merito agli esperti di Mondoflex, che dal 1999 in Lombardia realizzano e vendono materassi, cuscini e sistemi letto di alta qualità. 

    Milano, giugno 2022.  Un buon riposo notturno passa anche attraverso la scelta del cuscino, che deve assicurare alle vertebre cervicali un perfetto allineamento sostenendo testa e collo, oltre che garantirci la corretta respirazione.

    Ma proprio perché vi poggiamo sopra la nostra testa, un cuscino va pulito di frequente, per rimuovere pelle morta, capelli, ma soprattutto polvere e acari, che si annidano facilmente nelle fibre tessili.

    Come possiamo perciò avere cura dell’igiene del nostro cuscino senza danneggiarlo?

    Gli incaricati di Mondoflex ci hanno suggerito a questo proposito di distinguere prima di tutto i materiali con cui di norma si fabbrica un cuscino, che sono:

    • memory-foam
    • lattice
    • fibra cava
    • piume
    • i cosiddetti materiali misti, ossia una miscela di fibre come ad esempio la piuma e il lino

    Fatto ciò, possiamo dare alcune indicazioni di base per poter lavare ciascun cuscino in maniera corretta e sicura.

    Per quanto riguarda i cuscini in lattice e memory-foam, bisogna stare attenti a non lavare il rivestimento interno, che solitamente è protetto da una fodera esterna in cotone o tessuto tecnico.

    Quest’ultima è lavabile in lavatrice a 30 gradi, o comunque secondo le istruzioni riportate sull’etichetta; mentre per l’anima interna del cuscino si consiglia di esporla semplicemente all’aria e all’ombra

    I cuscini in fibra cava (materiale sintetico simile all’ovatta, antibatterico e antiacaro) invece si prestano a lavaggi in lavatrice, anche ad alte temperature, che possono rimuovere efficacemente germi, batteri e allergeni. L’importante è utilizzare un programma di lavaggio delicato e dei detersivi neutri. I cuscini possono poi essere asciugati lasciandoli all’aria aperta.

    Come possiamo invece lavare un cuscino di piume? Oltre ad esporlo periodicamente all’aria aperta, è anche possibile procedere con il lavaggio a mano o in lavatrice, trattandolo come capo delicato. Scegliendo la seconda opzione, per prima cosa è bene utilizzare temperature non superiori a 40 gradi e un detergente neutro, successivamente è fondamentale un abbondante risciacquo, per poi far asciugare del tutto le piume all’aria aperta, sprimacciando il cuscino per cercare di farle separare tra loro.

    I cuscini in materiale misto vanno infine lavati a secco, al fine di preservare le caratteristiche delle fibre. Per una manutenzione quotidiana si consiglia di esporre questa tipologia di guanciali all’aria aperta e utilizzare il battipanni. 

    Fonte: www.mondoflex.it/come-lavare-i-cuscini-senza-rovinarli/

  • Castel Cerreto: presentato il Masterplan per lo sviluppo “sociale” della piccola frazione trevigliese

    È stato presentato questa mattina, presso il Centro Polifunzionale Giuliano Donati Petteni di Castel Cerreto, il Masterplan sociale per la valorizzazione del piccolo borgo trevigliese, un vero e proprio documento di indirizzo strategico sul futuro del territorio, dal punto di vista dei progetti legati alla socialità.

     

    Sviluppato in collaborazione con un pool di studenti dell’Università del Maryland, guidati dal prof. Deni Ruggeri collegato da remoto dagli USA e da Marco Vanoli – progettista e referente locale – il Masterplan ipotizza uno sviluppo del quartiere di Castel Cerreto, pur rispettoso della sua storia agricola e di accoglienza sociale. Un documento sviluppato in ottica 3.0 che tiene conto dei nuovi bisogni emergenti degli abitanti piccola frazione, delle nuove necessità dell’abitare e del bisogno di mantenere la connessione con l’ambiente che lo circonda.

     

    Afferma Gabriele Riva, consigliere della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, proprietaria dell’area del Cerreto – “Lo sviluppo sociale di Castel Cerreto, area di cui la Fondazione è proprietaria, è stato e sarà possibile grazie alla sinergia virtuosa tra i soggetti attenti ai bisogni del territorio, da sempre precursore in tante iniziative di attenzione ai bisognosi. I progetti avviati nel tempo al Cerreto – come la Colonia Agricola di inizi ‘900, la Società dei Probi Contadini, la Cooperativa Castel Cerreto, l’Associazione Fraternità e la Scuola per Lavorare nell’agroalimentare – testimoniano la messa in pratica dei valori di cooperazione, attenzione all’educazione e alla formazione dei più giovani, cura per l’ambiente e amore per la terra. Sono certo che il Masterplan darà risposte ai bisogni sociali della frazione, mantenendo intatta la natura del Cerreto quale quartiere solidale”.

     

    Grazie ad un programma di stage organizzato in collaborazione tra Consorzio FA, Cooperativa Alchimia e Università del Maryland, nella prima fase gli studenti sono stati coinvolti in una mappatura “da remoto” della frazione del Cerreto, dei suoi servizi, delle sue infrastrutture e delle sue attività commerciali, avviando una prima valutazione delle possibili azioni a stampo sociale da intraprendere. Quest’estate, poi, gli stessi studenti trascorreranno due settimane stabilmente a Castel Cerreto, per avviare il lavoro preparatorio all’implementazione delle attività sociali nella frazione.

     

    Conclude Francesco Fossati, presidente del Consorzio FA“Da tempo il Consorzio FA, in azione sinergica con la Fondazione Istituti Educativi e la Cooperativa Alchimia, sostiene le iniziative di stampo sociale messe in atto a Castel Cerreto. Una su tutte la Corte dei Massari, il progetto avviato a febbraio 2022 per la cura e lo sviluppo della comunità locale che raggruppa iniziative che rispondono a diversi bisogni di minori e famiglie e progetti di housing sociale per soggetti fragili. Con la realizzazione di questo Masterplan abbiamo l’ambizione di poter contribuire non solo alla salvaguardia del territorio, ma soprattutto all’attualizzazione dell’idea di accoglienza, che segna la storia di Castel Cerreto da oltre 100 anni”.

     

  • Nuove aperture e ristrutturazioni: l’estate di Bruxelles all’insegna delle novità per il MICE

    L’estate a Bruxelles porta una ventata di novità per gli operatori MICE, presentate all’interno di “Let’s Meet in Brussels 2022”, manuale operativo rivolto ad agenzie, incentive house, aziende e operatori professionali alle prese con l’organizzazione di eventi in città nei prossimi mesi.

    LE NUOVE APERTURE A BRUXELLES

    Si parte da Stam Europa: l’edificio, situato nel quartiere europeo, è stato completamente ristrutturato e dopo 15 anni torna accessibile al pubblico nell’ambito di un progetto volto a rafforzare il legame tra i cittadini di Bruxelles e il quartiere europeo e, su larga scala, a diffondere al pubblico i valori fondanti dell’Unione Europea. Stam Europa ospiterà eventi, workshop e congressi aperti al pubblico, dedicati a discutere il futuro dell’Europa. Da segnalare il nuovo corso dello storico business club Cercle de Lorraine, recentemente rimodernato e sostituito dal nuovissimo The Marode, che può essere affittato per organizzare eventi esclusivi.

    Proseguono speditamente anche i lavori per i progetti che vedranno la luce l’anno prossimo: nel 2023 sarà inaugurato il Belgian Beer Palace, ricavato all’interno della famosa sede storica della Borsa. Il Belgian Beer Palace sarà un vero e proprio “tempio della birra” di 12.000 m² con ampi spazi a disposizione per l’organizzazione di meeting ed eventi. Il tutto, accompagnato dalla possibilità di scoprire la celebre e peculiare storia della birra belga, degustando le migliori etichette della tradizione, in uno degli edifici più rinomati di Bruxelles. Sempre nei primi mesi del 2023 è prevista l’attesissima apertura del Cardo Brussels Hotel (Autograph Collection). La struttura di 29 piani, con 530 camere, rooftop bar, ristorante giapponese e food court spagnola, dispone di 15 meeting room in grado di ospitare fino a 600 persone per organizzare eventi business in un contesto innovativo, destinato a ripristinare il glamour dei tempi d’oro di Place Rogier.

    Nel 2024 sarà invece la volta del Kanal – Centre Pompidou: frutto della partnership tra il Centre Pompidou parigino e la regione Bruxelles Capitale, il progetto del Kanal vedrà la luce all’interno dell’ex “Garage Citroën” di Place de l’Yser che, oltre al Museo di Arte Moderna e Contemporanea, ospiterà collezioni di architettura e urbanistica, spazi dedicati a concerti e spettacoli, un ristorante e un auditorium da più di 400 posti.

    GLI EVENTI IBRIDI

    Dopo il boom legato al lockdown, il trend degli eventi ibridi si candida a rappresentare il futuro per il settore del MICE. Anche su questo fronte, “Let’s Meet in Brussels 2022” fornisce un valido supporto e permette di individuare i partner più adatti: sempre allineata all’evoluzione tecnologica, la città si presenta come un vero e proprio hub per gli eventi ibridi con oltre 40 strutture, inclusi centri congressi e hotel, dotate di veri e propri studi di registrazione audio/video interni, dai quali è possibile trasmettere in streaming in tutto il mondo. A ciò va aggiunto che la maggior parte delle venues è in grado di organizzare eventi ibridi “on demand”, con il supporto di provider esterni.

    IL VENUE FINDER

    Ultimo, ma non meno importante, il Venue Finder, servizio online disponibile sul sito di Visit Brussels che aiuta a identificare le location migliori sulla base dei parametri e degli obiettivi dell’evento. Selezionando la zona, il numero di partecipanti e il tipo di locale desiderato, il Venue Finder permette di scegliere tra più 350 strutture in cui realizzare ogni tipo di meeting: si spazia dallo stile moderno e funzionale dei business centre di più recente costruzione al fascino senza tempo dei palazzi in stile Art Nouveau e delle dimore private storiche. E poi musei, teatri, centri culturali e castelli. Il tutto supportato da oltre 20.000 camere suddivise in più di 200 hotel situati in ogni angolo della città e da una fitta rete di trasporti e collegamenti aerei e ferroviari.

  • Francesco Milleri: EssilorLuxottica, l’unicità di un “percorso straordinario”

    Lo "straordinario percorso" di un’azienda "unica, capace di rispondere alle crescenti esigenze del nostro settore": l’intervento dell’AD Francesco Milleri all’Assemblea Annuale degli Azionisti di EssilorLuxottica.

    Francesco Milleri

    Francesco Milleri: la crescita di EssilorLuxottica nell’intervento all’Assemblea degli Azionisti 2022

    Lo ha definito uno "straordinario percorso" l’AD Francesco Milleri parlando lo scorso 25 maggio agli azionisti di quanto fatto da EssilorLuxottica negli ultimi anni: nel corso dell’Assemblea annuale l’AD unitamente al Vice AD Paul du Saillant ha ringraziato gli azionisti "per tutto il loro supporto". Insieme hanno condiviso "l’obiettivo di dare vita a un’azienda unica, capace di rispondere alle crescenti esigenze del nostro settore": oggi lo dicono anche i numeri registrati e i traguardi raggiunti su più fronti, dalla sostenibilità all’innovazione. L’AD Francesco Milleri ha parlato anche dei progressi nella roadmap per la sostenibilità, in linea con la mission di EssilorLuxottica: aiutare il mondo a vedere meglio, vivere meglio. Oggi EssilorLuxottica "è un Gruppo combinato da oltre 21 miliardi, una delle principali società quotate al Cac 40 e all’Euro Stoxx 50 e continua a crescere" scrivendo "una storia unica e stimolante per tutti".

    Francesco Milleri: il valore della mission di EssilorLuxottica

    Nel solco della mission di EssilorLuxottica, l’AD Francesco Milleri ha annunciato nel corso dell’Assemblea annuale degli Azionisti il lancio della OneSight EssilorLuxottica Foundation attraverso cui "coordineremo i nostri sforzi, le competenze acquisite e le partnership a livello internazionale per contribuire al cambiamento nell’ambito delle politiche per la cura della vista". La Fondazione lavorerà al fianco di partner di riferimento per tradurre in azioni la risoluzione delle Nazioni Unite "Vision for All" e contribuire alla lotta contro i difetti visivi impegnandosi anche per aumentare la consapevolezza dell’importanza della vista e sostenere la creazione di cure visive sostenibili. La consapevolezza che gli occhi siano gli organi sensoriali più preziosi e la loro bellezza vada corretta, protetta ed esaltata impronta le attività di EssilorLuxottica: dalla promozione di iniziative e campagne di sensibilizzazione alla progettazione di prodotti all’avanguardia. Il Gruppo guidato da Francesco Milleri unisce competenze uniche nella realizzazione di lenti e nella produzione di occhiali a marchi amati dai consumatori e a una capacità distributiva globale: una filosofia "che ci permette di aiutare miliardi di persone in tutto il mondo a studiare, lavorare, scoprire ed esprimere al meglio il loro pieno potenziale".

  • Sbiancamento dei denti a Roma, utile e bello

    sbiancamento-denti-roma
    Parlare dello sbiancamento denti a Roma significa riferirsi a un trattamento estetico partendo però dal presupposto che non è sostitutivo rispetto ad una pulizia dentale fatta da un professionista in quanto quest’ultima ha uno scopo ben preciso e cioè eliminare il tartaro.

    In questo caso quindi si tratta di pulire i denti non sbiancarli, in considerazione anche del fatto che secondo quello che dicono gli esperti sarebbe preferibile sottoporsi a un’igiene professionale prima di procedere allo sbiancamento.

    Questo discorso che abbiamo appena fatto ci permette di smentire un luogo comune secondo il quale lo sbiancamento dentale e una pulizia professionale generale non sono intercambiabili ma in realtà non è così perché comunque si può continuare ad essere scrupolosi andando al dentista e facendosi curare i denti senza per un’altra occasione avere paura di richiedere un trattamento estetico come quello di cui parliamo oggi.

    Ovviamente le persone si fanno molte domande relativamente allo sbiancamento soprattutto perché temono che ci siano delle controindicazioni: in realtà a meno di altre patologie particolari o di carie, il trattamento può essere effettuato su chiunque e non crea nessun problema.

     Però prima il dentista si accerterà sulla salute del cavo orale perché se lo studio della bocca non lo convince dovrà scovare delle problematiche che eventualmente lo affliggono.

    Dopo questa fase ci sarà la tranquillità da parte della persona di sottoporsi a uno sbiancamento senza temere l’aspetto economico, anche se comunque l’aspetto dei dolori preoccupa moltissimo.

    Ma secondo alcuni esperti lo sbiancamento non è doloroso, però rende il dente più sensibile.

     Altre informazioni sullo sbiancamento dei denti

    Dicevamo poco fa che questo trattamento non è particolarmente doloroso e il minimo effetto scompare completamente dopo 3 giorni.  Si tratta di 72 ore molto importanti perché non bisogna sbagliare In questo lasso di tempo perché altrimenti il lavoro potrebbe essere vano.

    Altra cosa da ricordare è che in quei tre giorni di tempo sarà bene lavarsi i denti portando attenzione particolare all’aspetto dell’igiene ma in secondo luogo gli esperti parlano dell’importanza dell’alimentazione consigliando di seguire una dieta bianca che eviti gli alimenti con coloranti.

     Sarà anche molto importante evitare il fumo in quanto la nicotina lascia dei depositi sui denti che li rendono molto più brutti da vedere perché più scuri Infatti non è un caso che sono proprio tanti fumatori che richiedono uno sbiancamento professionale o anche una pulizia alcune volte.

    In base alle regole degli esperti si sa che quando si sbiancano i denti e nel momento in cui si mangia bisogna aspettare almeno 30 minuti prima di lavarli perché prima di questo scorcio di tempo lo smalto dei denti, sensibile allo spazzolamento, potrebbe danneggiarli in maniera eccessiva.

    Ma si tratta di una regola che dovrebbe essere seguita sempre e tenuta in considerazione anche oltre quelli che sono i giorni immediatamente successivi allo sbiancamento però sono tutte cose particolari e tecniche che si dovrebbero chiedere agli esperti e cioè al proprio dentista di fiducia, che saprà rispondere a tutte le domande.

  • Illycaffè, Piano Industriale in arrivo: “Adnkronos” intervista l’AD Cristina Scocchia

    Cristina Scocchia ad "Adnkronos": "Abbiamo un Piano Industriale a cui sto lavorando insieme a tutta la squadra da quando mi sono insediata e che condivideremo a breve con il CdA".

    Cristina Scocchia

    Cristina Scocchia, il punto sugli obiettivi di Illycaffè nelle parole dell’AD

    Nuovo Piano Industriale e prospettive di crescita in arrivo per Illycaffè, storica azienda di Trieste specializzata nella produzione di caffè di alta qualità sostenibile. Ne ha parlato recentemente Cristina Scocchia, AD del Gruppo da gennaio 2022. "Questo Piano ha due obiettivi: avviare una nuova fase di crescita e preparare l’azienda alla quotazione in Borsa nell’arco di Piano 2023-26", evidenzia nell’intervista ad "Adnkronos": "Vogliamo farlo rafforzando la posizione competitiva che abbiamo in Italia, che per noi è il mercato chiave su cui vogliamo continuare a crescere sia nell’Horeca sia negli altri canali. In Europa invece vogliamo accelerare e in Cina e USA vogliamo addirittura raddoppiare". Intenzioni ben definite per una crescita in cui la grande scommessa è "l’e-commerce che conta il 15% e vogliamo raddoppiarlo nell’arco di Piano". Come osservato da Cristina Scocchia, il Piano Industriale sarà di durata quinquennale e giungerà in un contesto storico di post-pandemia e di conflitto in Ucraina. Una "tempesta perfetta" che "non riguarda solo la nostra azienda ma tutte le aziende e tutti i settori", specifica nell’intervista: "Il problema è che l’impatto di questi avvenimenti non sarà solo a livello economico e politico ma anche sociale e culturale. E di questo si deve tenere conto anche quando si elaborano le strategie aziendali future".

    Cristina Scocchia: in atto "tempesta perfetta" a livello internazionale, serve resilienza e coraggio

    Sottolineando come la razionalizzazione dei costi sia "una condizione necessaria ma non sufficiente", Cristina Scocchia ha condiviso il suo pensiero su come ambire alla crescita: "Servirà un mix strategico basato su innovazione, sostenibilità e trasformazione digitale, perché questo è l’unico modo in una tempesta perfetta per mantenere la competitività aziendale. E poi servirà un mix di resilienza e coraggio, che è necessario per continuare a investire in una situazione di costi alle stelle come questa". Nonostante il contesto storico, il 2022 per Illycaffè "è partito molto bene": "Rispetto al +18% di ricavi che avevamo fatto nel 2021 quest’anno stiamo facendo ancora meglio. È un segnale di ottimismo e positività". La strategia è ora "assorbire questo aumento dei costi senza riversarlo su tutta la catena del valore" e "la capacità oggi sta proprio nell’avere la flessibilità per rispondere a questi fattori esogeni in maniera rapida", aggiunge Cristina Scocchia. Una riflessione, in conclusione, sulla grande opportunità fornita dal PNRR, definito come "un’occasione storica paragonabile al Piano Marshall": "Sprecare questa opportunità sarebbe un peccato che le generazioni future non ci perdonerebbero", così la manager al termine dell’intervista.

  • La carriera di Stefania Bariatti: da docente universitario a rappresentate dell’Italia in Europa

    Stefania Bariatti è docente universitaria, avvocato e un’esperta di diritto Ue e internazionale che ha assistito il Parlamento europeo e la Commissione europea in diverse operazioni.

    Stefania Bariatti

    Stefania Bariatti: l’attività accademica e la carriera da avvocato

    Originaria di Milano, dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita all’Università degli Studi di Milano, Stefania Bariatti diventa ricercatrice di Diritto Internazionale nel 1983. Undici anni dopo ottiene la cattedra di professore ordinario, che la porta ad insegnare Diritto dell’Unione europea, Diritto della concorrenza e Diritto internazionale presso l’Università di Sassari e l’Università Milano-Bicocca. Nel 2002, rientrata alla “Statale” di Milano, insegna Diritto internazionale, Diritto internazionale privato e processuale e International Insolvency Law. Oltre ad insegnare, Stefania Bariatti ricopre importanti cariche accademiche. Tra queste: Consigliere di Amministrazione (Sassari e Milano-Bicocca), Direttore di dipartimento (Milano-Bicocca), Direttore di corsi Master (Milano-Bicocca, ISPI), Presidente di associazioni (European Law Faculties Association, Insol Europe Academic Forum). Dal 2002 esercita, inoltre, la professione di avvocato specializzato in diritto della concorrenza, contenzioso internazionale e arbitrato commerciale internazionale. Iscritta all’ordine degli avvocati di Milano e patrocinante in Cassazione, è stata partner e poi of counsel di un rinomato studio legale italiano.

    Stefania Bariatti: dai Consigli di Amministrazione di società quotate alle cariche di rappresentanza

    Forte dell’esperienza maturata negli organi accademici e in realtà no profit, Stefania Bariatti affianca alla sua attività professionale quella di board member negli organi di governo di società quotate. È infatti membro del Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A., Mediaset S.p.A. e BNL S.p.A. Inoltre è stata Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e di SIAS S.p.A., e membro del Consiglio di ASTM S.p.A. e di SIT Group S.p.A. Vanta anche la presenza al vertice di associazioni di categoria come l’Associazione Bancaria Italiana e Assonime. Nel corso della sua carriera Stefania Bariatti ha per di più ricoperto, e continua ancora a farlo, ruoli di rappresentanza a livello internazionale. Ha rappresentato l’Italia alla Conferenza dell’Aja di Diritto internazionale privato in diversi negoziati e anche al Comitato di diritto civile del Consiglio dell’Unione europea. Ha altresì assistito il Parlamento europeo e la Commissione europea nella redazione di strumenti legislativi dell’Unione nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile. Nel 2011 entra a far parte del Gruppo di esperti della Commissione europea sul diritto dell’insolvenza. Designata dallo Stato Italiano, a partire dal 2014 è membro del Governing Council di UNIDROIT, un’organizzazione internazionale intergovernativa con sede a Roma.

  • Rifiuti, l’iter imprenditoriale di Marco Nicola Domizio e la fondazione di Ares Ambiente

    Anni di esperienza maturata nella gestione dei rifiuti hanno consentito a Marco Nicola Domizio di intraprendere un percorso imprenditoriale con la fondazione di Ares Ambiente, recentemente riconosciuta da “LombardiaPost” come azienda “Best Performer” della provincia di Bergamo.

    Marco Domizio

    Marco Nicola Domizio: i primi passi nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

    Attiva su tutta la Penisola con soluzioni per oltre 830 codici CER/EER, attenta all’ambiente, alla sicurezza e alla qualità, valori testimoniati dalle numerose certificazioni e dalla solidità finanziaria: non è un caso che oggi Ares Ambiente sia considerata uno dei punti di riferimento del settore dell’intermediazione dei rifiuti. Un’eccellenza nata a Treviolo da un’intuizione di Marco Domizio, imprenditore che nel 2008 ha deciso di avviare la sua attività dopo una lunga esperienza nel settore. La sua carriera inizia infatti subito dopo il diploma, quando da giovanissimo fa il suo ingresso in un’azienda di intermediazione operativa in Lombardia, nella quale si occupa anche della partecipazione alle gare d’appalto. Dopo sei anni passa ad una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali: nel ruolo di Responsabile Commerciale, collabora attivamente all’espansione della clientela e alla realizzazione di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo attualmente in funzione. Grazie ai risultati ottenuti, Marco Nicola Domizio viene assunto da una primaria azienda della provincia di Milano come Responsabile Commerciale.

    Marco Domizio: il percorso che ha portato alla fondazione di Ares Ambiente

    In quegli anni, Marco Domizio contribuisce attivamente all’installazione nella Regione Campania di sette impianti di trito – vagliatura e aggiunge alle sue competenze anche le attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave. Conclusa l’esperienza, sempre nelle vesti di Responsabile Commerciale passa ad un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo. Dopo una breve parentesi come Responsabile di una cava di estrazione di minerali naturali, annovera altre due importanti collaborazioni nel campo ambientale con una società di trasporti conto terzi e una di intermediazione. È in quegli anni che Marco Nicola Domizio matura l’intenzione di fondare una propria azienda. Nasce così Ares Ambiente S.r.l., che in poco più di dieci anni si fa spazio nel panorama italiano, tanto che di recente il quotidiano “LombardiaPost” l’ha inserita tra le “Best Performer” della provincia di Bergamo per i risultati e la solidità finanziaria dell’ultimo triennio.

  • LO STUDIO OTIUM VINCE LA MEDAGLIA D’ORO AGLI “EUROPEAN DESIGN AWARDS 2022”

    Primo classificato agli “Oscar del design”, tra centinaia di studi europei partecipanti per la categoria “Cataloghi d’Arte”, lo studio di Castelfranco Veneto (TV) ha ottenuto la vittoria con il progetto “OMNE BEAUTY 2018-2020”. Un libro concepito come un cofanetto che racchiude, oltre a un apparato testuale ricco di contributi di docenti ed esperti, otto fascicoli fotografici, con gli scatti che raccontano il territorio del Nord-Est, tra arte, paesaggio, armonia e contraddizione. Alessandro Fraccaro: “Al centro di tutto il lavoro una rilettura del concetto di Bellezza, nel rispetto di un’interpretazione plurale del concetto stesso”.

     

    CASTELFRANCO VENETO (TV). Lo studio Otium di Castelfranco Veneto (TV) vince l’edizione 2022 degli “European Design Awards”. La consegna del premio è avvenuta qualche giorno fa a Tallin in Estonia. Otium si è piazzato al primo posto nella competizione per il miglior “Catalogo d’Arte”, cui hanno partecipato centinaia di studi di tutta Europa.  

     

    La medaglia d’oro è arrivata grazie al libro intitolato “Omne Beauty 2018-2020” un progetto fotografico in cui sono racchiusi gli scatti di 8 fotografi di fama internazionale: Gianantonio Battistella, Francesca Cirilli, Anne Golaz, Vittorio Mortarotti, Igor Ponti, Antoine Séguin, Massimo Sordi, Marco Zanta. I curatori sono Massimo Sordi e Stefania Rössl di OMNE – Osservatorio Mobile Nord Est. Il progetto grafico a cui si deve il prestigioso premio è di Damiano Fraccaro, grafico e art director, dal 2012 nello staff di Otium, laureato presso l’Università Iuav di Venezia, con esperienza anche in ambito didattico e già vincitore di numerosi premi di settore in ambito internazionale. Al suo fianco nel progetto Matteo Beda, altro talentuoso grafico dello studio Otium.  

     

    Il volume è frutto del progetto “OMNE – Osservatorio Mobile del Nordest” in cui fotografi professionisti hanno immortalato aspetti ambientali, architettonici, antropologici, sociali e culturali del Nord-Est italiano con un approccio artistico. Un cammino che si compie sul territorio alla ricerca di possibili relazioni tra spazio, paesaggio e corpo che lo abita. 

     

    Il libro “Omne Beauty 2018/2020” è un cofanetto in cui sono racchiusi 9 volumi, uno di introduzione al lavoro, altri 8 dedicati a ciascuno dei fotografi impegnati nel progetto. I fascicoli contengono le foto e gli approfondimenti concettuali attorno alle quali sono state realizzate. Tutte le foto sono state scattate principalmente nell’area compresa tra Castelfranco Veneto, Asolo, Bassano del Grappa e Treviso. “Analizzando i differenti aspetti che descrivono il paesaggio del Nord Est italiano e soffermandosi sulla lettura dei fattori critici attribuibili ai progressivi processi di dispersione e frammentazione, propri di questa particolare area geografica – spiega Alessandro Fraccaro, titolare di Otium – OMNE Osservatorio Mobile Nord Est ha proseguito le campagne fotografiche avviate nel 2016 affidando a 5 artisti in residenza e 3 fotografi invitati un’indagine sul territorio veneto proponendo una riflessione sul termine Bellezza. Il volume è concepito come un cofanetto che racchiude, oltre a un apparato testuale ricco di contributi di docenti ed esperti, tra cui “Il mondo salverà la bellezza?” di Salvatore Settis, 8 fascicoli, uno per ciascun fotografo, nel rispetto di un’interpretazione plurale del concetto stesso di bellezza”.

     

    Il primo fascicolo si intitola “Città di G. ovvero Giorgionesca”. Francesca Cirilli ha qui raccolto l’eco del pittore nato a Castelfranco Veneto attraverso tracce di un immaginario moderno, rievocando la storia d’amore tra Giorgione e Cecilia. “Il tempo nostro” di Vittorio Mortarotti affronta il tema della bellezza coniugandolo con il concetto di transitorietà che si riflette, in forma di ritratto, nella figura dell’adolescente e nei tratti di un paesaggio fragile, quello appunto del nord est sospeso tra rapido sviluppo e tutela del precario equilibrio con l’ambiente. Con “Bellezza” Igor Ponti propone un ricco immaginario di luoghi del territorio dalla forte valenza iconica. Il progetto “Simili” di Antoine Séguin si sofferma invece sulle contraddizioni del paesaggio contemporaneo e sull’ipotesi di una mappatura visuale inafferrabile, sospesa tra modernità e passato. “Panorami del Silenzio. Lente incursioni nel paesaggio della storia. Monte Grappa 1987-2020 “è il titolo del progetto di Gianantonio Battistella sulle sue esplorazioni del Monte Grappa. “Partizioni d’archivio nel Nordest di fine secolo” di Marco Zanta propone un’incursione nell’archivio personale del fotografo che invita ad abitare gli spazi interni di alcune aziende venete nel periodo d’oro dell’economia degli anni Novanta. La serie di immagini presentate in “Intorno all’albero” di Massimo Sordi narra infine il rapporto uomo-natura suggerendo relazioni inedite con il cosmo. 

     

    Non è una prima volta per lo studio Otium. Negli ultimi 4 anni lo studio di Castelfranco è già stato premiato per ben 3 volte agli European Design Award, vincendo 2 medaglie d’oro. “Questo riconoscimento è motivo d’orgoglio per tutto lo studio – spiega Alessandro Fraccaro, titolare di Otium – siamo grati all’organizzazione e alla Giuria degli EDAwards e a tutti coloro che hanno collaborato al progetto. In primis devo citare Damiano Fraccaro e Matteo Beda che hanno seguito in prima persona il progetto. L’idea di approfondire il contesto in cui viviamo, con un approccio ragionato e contemporaneo, è alla base di tutto di lavoro di Otium. Questo catalogo rappresenta un punto d’arrivo, ma anche un punto di partenza per la prosecuzione del progetto “OMNE”. In particolare mi sento in dovere di citare gli ideatori di OMNE: Massimo Sordi e Stefania Rösll, i promotori dell’iniziativa “Omne Beauty 2018/2020”: La Città di Castelfranco Veneto, L’Università di Padova, Ulss 2 Marca Trevigiana, Università di Bologna – Dipartimento di Architettura; Non di meno, un grazie va all’editore Skinnerboox che ha creduto in noi, a Fedrigoni che ci ha sostenuto e alla Tipografia Toffanin che ha realizzato eccellentemente quanto è stato progettato dallo Studio”

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO: OTIUM

     

    Otium è uno studio multi-disciplinare di Castelfranco Veneto. Nasce nel 2007 da un gruppo di professionisti di settori diversi, ma complementari, con l’intento di seguire progetti complessi garantendo una progettazione condivisa e coerente. Lo studio si occupa di analisi e strategia generale di comunicazione, grafica, fotografia, video, progettazione e sviluppo web, editoria e allestimento museale. Quest’anno festeggia i 15 anni di attività. Dal 2010 lo studio opera nella sede storica dei Rusticali di Palazzo Riccati Avogadro a Castelfranco Veneto. Otium collabora stabilmente con il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, il Museo Bodoniano di Parma, il Museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto, l’Orto Botanico di Padova, Villa Parco Bolasco a Castelfranco Veneto, la Città di Riese Pio X, Venice Garden Foundation, Istresco e con numerose aziende italiane. Questi i riconoscimenti ottenuti dallo studio nel corso degli ultimi anni: Menzione d’Onore al XXV Premio Compasso d’Oro ADI per il progetto “Tipoteca”, Country Champion – Italy Fedrigoni Top Award 2019 per il progetto “Tipoteca”, Vincitore (Medaglia d’oro) European Design Awards 2019 per “Omne-Work 2016-2018”, Vincitore Red Dot Best of the Best 2019 per “Omne-Work 2016-2018”, ADI Design Index 2019, per il progetto “Omne-Work 2016-2018”, ADI Design Index 2020, per il progetto “P=S+N, Paesaggio, Soggetto Natura”, Medaglia di Bronzo European Design Awards 2021 per “At home in Sweden, Germany and America”. 

     

    LINK PAGINA DEDICATA SU SITO EUROPEAN DESIGN AWARD

    https://awards.europeandesign.org/#/Winners/256535

     

    SCHEDA LIBRO

     

    Titolo: 

    Omne/Beauty 2018-2020

    Autori: 

    Gianantonio Battistella, Francesca Cirilli, Anne Golaz, Vittorio Mortarotti, Igor Ponti, Antoine Séguin, Massimo Sordi, Marco Zanta

    Curatori: 

    Stefania Rössl, Massimo Sordi

    Testi:

    Matteo Melchiorre, Salvatore Settis, Leonardo Delogu, Francesco Bergamo, Enrico Malatesta, Elena Mucelli, Paolo Feltrin. 

    Direzione creativa e progetto grafico: 

    Damiano Fraccaro / Otium 

    Progetto promosso da: 

    Città di Castelfranco Veneto, Università di Padova, Ulss 2 Marca Trevigiana

    In collaborazione con: 

    Museo Casa Giorgione, Università di Bologna – Dipartimento di Architettura 

    Traduzioni: 

    Gray Sutherland

    Stampa:

    Tipografia Toffanin

    Partner tecnico: 

    Realizzato su carte Fedrigoni

    Editore:  

    Skinnerboox

    Pubblicazione: 

    Jesi, Agosto 2021

    Copyright:

    OMNE – Osservatorio Mobile Nord Est, 2021

    Skinnerboox

    ISBN 

    978-88-94895-48-3

     

    _________________________________

    Dati sul formato: 

    Legatura: Scatola / Brossura filo refe / Punto metallico 

    Formato: A4

     

    Dati aggiuntivi sul formato cartaceo: 

    Dimensioni (MM): 225 mm / 315mm / 65mm

    Peso (g) 2600gr

    Numero pagine totale: 374 

    Numero tomi: 9 

    Disponibilità e prezzo: 

    Disponibilità: in commercio

    Prezzo: 65€

  • Easystand: Il modo più semplice per assemblare stand modulari

    Le fiere non sono complete senza stand modulari efficienti. Easystand comprende l’importanza di rendere le mostre e le fiere commerciali senza problemi per le aziende di diversi settori. Easystand è un produttore e fornitore leader di vari tipi di stand modulari e per eventi, da oltre 20 anni. Essendo un marchio di LL. Little and Large Solutions, questa dinamica azienda ha aggiunto valore al settore dei punti vendita, degli eventi, degli showroom, delle mostre e altro ancora.

    Prodotti e servizi offerti da Easystand

    Supporti portatili: Gli stativi portatili di Easystand sono l’esempio perfetto di come la praticità incontra la versatilità. Come suggerisce il nome, questi stand sono facili da spostare da un luogo all’altro. Sono anche robusti, facili da montare, personalizzabili secondo le proprie esigenze e facilmente spostabili senza l’aiuto di un esperto o di un attrezzo. Oltre al prodotto in sé, l’azienda offre anche consegne rapide, per evitare ritardi durante l’evento.

    Stand espositivi: Easystand offre stand espositivi che possono essere facilmente assemblati e riassemblati senza l’aiuto di esperti, strumenti o competenze. Questi stand possono essere allestiti a mano e trasformati e ampliati in base alle esigenze specifiche. Sono facili da trasportare, riutilizzabili e personalizzabili. Questi stand possono essere utilizzati in fiere, eventi sportivi, riunioni, musei e per qualsiasi altro scopo che preveda soluzioni espositive.

    Stativo americano: Gli stand americani sono prodotti da Easystand e sono leggeri, ignifughi e modulari. I cavalletti americani si differenziano da quelli in alluminio per molteplici aspetti, tra cui la semplicità di montaggio. I cavalletti americani di Easystand eccellono in qualità e presentano caratteristiche favorevoli che si accompagnano a un design facile da montare. Gli stativi sono disponibili in tre sezioni: Traliccio di sezione 10×10 cm, Traliccio di sezione 15×15 cm e Traliccio di sezione 20×20 cm.

    Noleggio di stand: I clienti possono anche avere l’opportunità di noleggiare i prodotti per mostre ed eventi invece di acquistarli. I clienti possono beneficiare del noleggio degli stand riducendo i costi associati all’acquisto degli stand per gli eventi. Gli stand a noleggio forniti da Easystand offrono un’estetica accattivante e possono essere personalizzati in base a un marchio specifico senza spendere molte risorse.

    Arredamento per negozi: Easystand offre anche la possibilità di trasformare l’arredamento dei negozi con i suoi arredi modulari. Le aziende possono cambiare facilmente l’arredamento dei loro negozi installando arredi per negozi personalizzabili, facili da montare e da spostare.

    Per saperne di più sui loro prodotti e servizi, visitate il sito https://easystand.it/it-it/.

    Circa

    Con sede in Italia, EasyStand è un nome di spicco nel settore degli stand modulari da oltre 20 anni. I suoi prodotti sono adatti a qualsiasi esposizione, fiera o evento e sono caratterizzati da semplicità di montaggio, versatilità e portabilità.

  • Produzione di un sapone: la lavorazione industriale

    Gli unici aspetti chiave che possono differenziare un tipo di sapone da un altro sono due: la sua composizione ed il tipo di produzione.

    Quanto alla composizione, ne parleremo in maniera approfondita in seguito. In questo momento, c’è ancora qualcosa di molto importante di cui parlare. In questo post vi offriremo le chiavi necessarie per poter distinguere tra saponi prodotti industrialmente e saponi artigianali.

    Quando si parla di produzione dei saponi, o del modo di saponificare in senso generico, ci sono anche diversi modi per farlo: da un lato troviamo saponi lavorati e dall’altro saponi artigianali . Non è qualcosa di facile da identificare, ma conoscendo queste differenze e peculiarità, molti dei saponi che troviamo in commercio possono essere facilmente individuati.

    I saponi lavorati hanno un processo completamente industrializzato, solitamente attraverso impianti produzione sapone solido ed una macchina per l’estrusione del sapone. In esso viene introdotta la base del sapone, che nella stragrande maggioranza dei casi è una base industriale acquistata o una propria produzione a caldo.

    Il risultato di questo processo è il riscaldamento e la compressione del sapone in fogli sottili e successivamente in saponette, a cui viene poi applicato un soffio secco sulla stessa linea di produzione per tagliare, modellare, incidere e confezionare.

    Questa produzione è molto semplice, veloce ed economica; È possibile produrre un numero molto elevato di saponi al giorno, il che riduce notevolmente i costi di produzione del sapone.

    Con questo metodo si ottengono tutti i saponi che si vedono in commercio, con forme geometriche perfette: tondi, ovali, rettangolari. Anche nei saponi in cui la base è quadrata, o se i bordi sono un po’ arrotondati, parliamo già di questo tipo di lavorazione. Oggi è il modo più comune di produrre saponi sul mercato.

  • KREACASA, MAGAZZINO RADDOPPIATO PER FRONTEGGIARE LA CRISI DELLE PIASTRELLE

    Kreacasa, azienda specializzata nell’edilizia a Treviso e composta da un team quasi completamente rosa, lancia l’allarme. “Scorte nell’edilizia a rischio”. Il corso di formazione dedicato ai piastrellisti

     

    Il caolino è una roccia sedimentaria, ha un aspetto terroso e piuttosto tenero ed è prodotto dall’azione dell’acqua meteorica. È solitamente bianco o grigiastro, ed è utilizzato in numerose attività umane, dall’edilizia alla produzione di ceramiche e porcellane, anche in campo medico. 

    Ebbene, non tutti sanno che il caolino di molte piastrelle che abbiamo in casa arriva direttamente dall’Ucraina. E in questo periodo di guerra la materia prima è limitata, tanto che ormai quella tipologia di piastrelle rischia di divenire irreperibile. 

    Per questo Emmanuele Setten e Tiziano Catterin titolari di Kreacasa, azienda trevigiana specializzata nell’edilizia, hanno deciso di raddoppiare il proprio magazzino.“E’ un momento di crisi a livello globale, abbiamo deciso questa svolta per permettere ai nostri clienti di avere sempre a disposizione le materie prime in tempo reale”, spiegano.

    Non solo. L’azienda ha anche deciso di investire nella formazione tecnica di chi, fisicamente, va poi a installare le piastrelle. Per l’occasione è stata selezionata una cinquantina di addetti ai lavori, che ha potuto apprezzare le nuove formule di colla proposte da Mapei e appreso le nuove modalità di taglio. Il tutto in un’azienda composta quasi totalmente da donne, capaci di “insegnare” i segreti dell’edilizia ai professionisti del settore. 

    È anche grazie a queste innovazioni che Kreacasa continua a crescere. L’azienda di San Biagio di Callalta è peraltro un’azienda ancora molto giovane nel settore. Fondata nel 2017 (la “K” che richiama il tetto un po’ stilizzato di un’abitazione), si pone come core business quello di dare la migliore risposta a tutte le domande di chi “krea”. E lo fa con un team giovane e con una naturale vocazione al digital, settore nuovo per un ambiente come quello in cui opera Kreacasa. 

    Oggi il fatturato in crescita del 30% sull’anno precedente, i dipendenti sono nove, quasi tutte donne under 35. Nell’anno del Covid la crescita è stata esponenziale grazie alle nuove strategie di acquisto dei clienti e a scelte di marketing digitale innovative per il settore, che fino a pochi anni fa praticamente non conosceva i social network. Anche per questo i clienti arrivano anche dall’estero, da Croazia, Germania, Austria e Lituania. Si stanno facendo le prime esperienze di export anche verso Cina, Ghana e Senegal; ma persino in Iran e Iraq.

  • Napoleon diversifica il Mare Italia e guarda anche all’incoming

    Diversificare il prodotto per moltiplicare le opportunità distributive del Mare Italia e offrire nuove occasioni di vendita alle agenzie di viaggio, guardando anche a quelle che si rivolgono al mercato straniero, in netta ripresa dopo due anni di sostanziale assenza: è la scelta di Napoleon Tour Operator che, nel cuore di una stagione particolarmente promettente, accende i riflettori su camping, glamping, camping village e altre tipologie di sistemazione alternative, accanto alla tradizionale offerta di hotel, resort, appartamenti e residence.

    Le parole di Marco Rosselli, Responsabile Commerciale Napoleon Tour Operator

    “Sul prodotto Mare Italia e sulla Corsica, l’incoming ha richieste e aspettative diverse rispetto al mercato interno – dichiara Marco Rosselli, responsabile commerciale Napoleon Tour Operator – per questo abbiamo integrato l’offerta tradizionale con una serie di strutture particolarmente apprezzate dagli stranieri, come i villaggi con bungalow e case mobili attrezzate. L’obiettivo è di estendere il nostro modello “chiavi in mano” sia alle agenzie che lavorano con l’estero, sia alle agenzie che sanno cogliere i cambiamenti in atto nella domanda interna: anche il mercato italiano, infatti, si sta abituando a questo tipo di vacanza”.

    “Oggi camping e camping village – prosegue Rosselli – scontano ancora un certo pregiudizio da parte degli italiani, che in alcuni casi li percepiscono come alternative low-cost: al contrario esistono strutture straordinarie per qualità e livello dei servizi, che rispondono egregiamente anche alla rinnovata attenzione verso il tema della sostenibilità ambientale. Si tratta di un prodotto spesso ancora disintermediato, che ha ottime prospettive di crescita e che per questo abbiamo deciso di portare nelle agenzie attraverso i nostri cataloghi, rafforzandone la presenza”.

    Le novità

    In totale il tour operator ha inserito una trentina di strutture che si affiancano agli oltre 220 hotel e 265 residence ripartiti nei 5 cataloghi cartacei già nelle agenzie di viaggio di tutta Italia: Mare di Toscana, Sardegna, Corsica, Isola d’Elba – che comprende anche Capraia e l’Isola del Giglio – e la raccolta Vacanze con Stile, che raggruppa le strutture per i clienti più esigenti.

    La novità si inserisce nel cuore di una stagione decisamente positiva, caratterizzata da un buon luglio e un ottimo agosto, a cui si affianca un mese di giugno in linea con le aspettative, anche se con molte prenotazioni sotto data.

  • Applicazione a ozono per aumentare la shelf life dei prodotti destinati alla GDO

    Una latteria ungherese ha potuto avviare la commercializzazione del latte fresco, non più con scadenza a 7 gg, ma a 14 gg. Un risultato reso possibile dall’installazione dell’impianto di MET, azienda bolognese specializzata nella progettazione di generatori a ozono

     

    La tecnologia a ozono come strumento per aumentare la shelf life dei prodotti destinati alla grande distribuzione e offrire un importante contributo al comparto alimentare impegnato ad allineare le produzioni con esigenze globali quali sostenibilità e riduzione degli sprechi. A indicare una strada possibile è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, protagonista di una importante risultato grazie a un’applicazione realizzata presso una latteria ungherese con 300 dipendenti. L’azienda, infatti, contestualmente all’installazione di una nuova linea di imbottigliamento aveva l’ambizione di incrementare, mediante processi di sanificazione la shelf life del latte in bottiglia per rispondere ai parametri della GDO sulla conservabilità dei prodotti.

    Inizialmente specializzata nella progettazioni di soluzioni per il mondo medicale, nel corso degli anni MET ha potuto constatare e sperimentare l’efficacia dell’ozono anche in altri ambiti come quello agroalimentare, sviluppando la capacità di creare soluzioni ad hoc, declinabili in ogni contesto. Nel caso di specie MET è intervenuta, durante la costruzione della linea, integrando il sistema di lavaggio e sostituendo i tradizionali prodotti chimici con acqua ozonizzata dal forte potere abbattente per eliminare le possibili contaminazioni e non lasciare residui. L’azienda ha anche realizzato un processo di sanificazione automatico dell’impianto a ogni fine turno per impedire il formarsi del biofilm all’interno delle condotte. Infine i tappi di serraglio sono stati posti direttamente sull’imbottigliatrice eliminando lo stoccaggio che ne determinava la contaminazione. Al termine della messa a punto dell’impianto la latteria ha potuto avviare la commercializzazione del latte fresco, non più con scadenza a 7 gg, ma a 14 gg. Inoltre l’attivazione di un processo di sanificazione automatico ha contribuito a rendere più fluidi e rapidi i cicli di lavoro all’interno dell’azienda.

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

     

     

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Splende il sole su QUIN

    La filiera italiana della quinoa è sempre più green. A mettere in movimento i macchinari di ultima generazione dell’Az.Agr. Tundo Sebastiano sarà infatti l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di recente installazione, testimoniando che un’agricoltura totalmente sostenibile si può avere, anzi è già realtà

     

    Il cambiamento, l’innovazione e la rivoluzione agricola non sono vuote parole o semplici concetti per chi ha fatto della sostenibilità non una filosofia di vita ma un modello di agricoltura moderna. E’ il caso di Sebastiano Tundo, poco più che trentenne che partendo da una passione e una tradizione familiare ha dato vita a un’azienda modello che gli è già valsa diversi riconoscimenti. L’Azienda Agricola Tundo Sebastiano è oggi un punto di riferimento e rappresenta la filiera della quinoa biologica italiana, nata nel 2019 con il marchio QUIN.

    Etica e sostenibilità sono due pilastri di una realtà produttiva che ha saputo lanciare 13 nuove referenze, dando primaria importanza all’utilizzo di packaging di carta per il confezionamento di quinoa soffiata al cioccolato, cracker, penne riso integrale e quinoa, fusilli sorgo e quinoa e mezze maniche mais e quinoa. Per riuscire, l’azienda ha investito su macchinari di nuova generazione in ottica Industria 4.0 per ottimizzare la lavorazione, la selezione, lo stoccaggio della quinoa, anche in vista della certificazione IFS, a garanzia dell’aumento degli standard qualitativi dell’azienda. Inserita in un contesto naturalistico unico come quello rappresentato dalle Valli del Mezzano, in provincia di Ferrara, nelle immediate adiacenze del Parco del Delta del Po, anche l’ecosostenibilità è una voce di primaria importanza. Per questo, non solo i moderni impianti sono a basso impatto ambientale, ma il recente impianto fotovoltaico ha reso l’azienda agricola totalmente autosufficiente sotto il profilo energetico, immettendo in rete addirittura l’80% dell’energia prodotta.

    L’impianto fotovoltaico, con una potenza di 69,96 kWp, è installato sulla copertura dell’azienda agricola e conta 212 pannelli esposti a est-ovest, per una superficie totale di circa 362 mq. Il contatore permette di misurare la quantità di energia prodotta, quella utilizzata e quanta immessa in rete.

    La valutazione del consumo annuo è stata fatta considerando le caratteristiche dei macchinari installati per le lavorazioni, stimando un consumo annuo di 18.000,00 kWh, considerando il funzionamento dei macchinari a pieno regime, con un autoconsumo del 20% dell’energia prodotta e il rilascio in rete della parte eccedente.

    Una scelta, quella del solare, fortemente voluta da Sebastiano Tundo, in quanto pienamente aderente all’idea di agricoltura pulita che porta avanti con grande concretezza e coerenza: “Gli impianti fotovoltaici – spiega Sebastiano – durante il loro esercizio non causano inquinamento dal punto di vista chimico, termico, acustico. Inoltre la fonte fotovoltaica è l’unica che non richiede organi in movimento, né circolazione di fluidi a temperature elevate o in pressione. Un fattore determinante per la sicurezza dell’ambiente a cui dobbiamo sommare il fatto che l’utilizzo dell’energia solare per produrre energia elettrica è un sistema utile anche a ridurre l’uso dei combustibili fossili tradizionali e quindi a ridurre l’emissione di CO2, oltre a molte altre sostanze inquinanti come NOx (smog fotochimico) e SOx (piogge acide). Per produrre un kWh elettrico vengono bruciati mediamente l’equivalente di 2,56 kWh sotto forma di combustibili fossili e di conseguenza vengono emessi nell’aria circa 0,53 kg di CO2. Nel nostro caso, la quantità di CO2 evitata dalla produzione dell’impianto fotovoltaico è pari a 80.000 kWh x 0,53 kg = 42.400 kg”.

    Dati significativi che consentiranno un ammortamento dell’investimento già dopo 6 anni dei 25 di vita dell’impianto e che rendono bene l’idea di quanto questa soluzione preservi l’ambiente che del resto è un’oasi naturale strappata dall’acqua e oggi al centro di importanti flussi migratori di volatili protetti.

    QUIN rappresenta dunque il connubio tra modernità e tradizione, tecnologia e natura, nel segno del rispetto, sia del territorio che dei lavoratori, fino ai consumatori e utilizzatori finali di tutta la linea di prodotti. L’Azienda Agricola Tundo Sebastiano è quindi la dimostrazione di un’agricoltura etica e sostenibile, nonché un modello per una generazione che guarda al mondo agricolo con una rinnovata consapevolezza e un forte sentimento ecofriendly, agli albori di una new farm green generation.

     

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.

    https://quinitalia.com/ è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • SIRECOM Tappeti Italia. Disponibile il configuratore online

    L’azienda, specializzata nella realizzazione di tappeti artigianali su misura, mette a disposizione un utile strumento che consente alla clientela di progettare a 360 gradi il modello dei propri desideri.

    Configuratore SIRECOM

    Mettere in connessione terre lontane, culle di antiche lavorazioni artigianali, e l’abitare contemporaneo, alla ricerca di soluzioni identitarie: SIRECOM apre alla clientela le porte virtuali della sua infinita offerta di tappeti personalizzabili mettendo a disposizione il configuratore online. Il nuovo utile strumento, ad accesso libero e gratuito, è raggiungibile sul sito dell’azienda all’indirizzo  https://sirecomtappetiitalia.com/configurator/ e va ad aggiungersi all’area di download dei modelli 3d riservata ad architetti e interior designer, nell’ottica di rafforzare le opportunità di dialogo con un pubblico sempre più ampio.

    Collezione TANGRAM

    Sinonimo del servizio bespoke firmato SIRECOM, il configuratore stimola la libertà creativa del committente: dagli addetti ai lavori ai semplici interessati, chiunque può assecondare i propri desideri d’arredo attraverso un dispositivo agile e intuitivo. Concepito per progettare l’interior e collegare le esigenze su misura del cliente con output 3D della massima qualità, consente di scegliere e visualizzare in tempo reale le finiture di ogni modello delle collezioni SIRECOM e le composizioni desiderate. Dalle dimensioni agli oltre duemila colori, dai materiali alle tecniche – personalizzabili su ogni layer – ogni aspetto può essere modificato senza alcun limite, in un ideale passaggio diretto dall’inventiva del progettista appassionato alla sapiente annodatura a mano realizzata dagli artigiani nepalesi. È, infatti, possibile ottenere in maniera immediata i rendering in qualità 4k, file scaricabili e facilmente importabili, e output dettagliati, pronti per essere condivisi con il servizio clienti dell’azienda.

    Collezione STARDUST

    Grazie alla funzionalità immersiva My Room, andare alla ricerca della soluzione perfetta per la propria casa piuttosto che per la camera di un albergo o per un ufficio, è semplice e entusiasmante. Concertare le caratteristiche del tappeto SIRECOM con l’ambiente in cui viene inserito è possibile passando tra molteplici stanze e tipologie di spazi residenziali, beneficiando di una modularità infinita e della massima mobilità spaziale, percorrendo un viaggio all’interno di una libreria costantemente aggiornata su tecniche e materiali, accessibile ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Infine è possibile salvare le proprie configurazioni preferite per avere a disposizione il progetto del tappeto SIRECOM proprio come lo si vorrebbe, pronto a diventare il protagonista di un living unico e custom-made.

    www.sirecomtappetiitalia.com