Autore: Redaclem

  • Variante Omicron e donazioni di sangue in calo

    Avis Regionale Lombardia: allarme donazione di sangue in alcune zone del paese, è importante che i donatori si attengano alle indicazioni delle Avis territoriali che lavorano in rete a garanzia del buon uso del sangue.

    Oscar Bianchi: “Prima di ‘correre’ alla donazione, invitiamo i donatori ad attendere ulteriori comunicazioni da parte della propria Avis di riferimento. Le donazioni di sangue sono fondamentali sempre, non solo in situazioni di emergenza: diventare donatore è una scelta etica e gratuita che va al di là dell’aiuto sporadico e legato alla necessità del momento”.

    L’incremento dei contagi da Covid-19 per via della rapida diffusione della variante Omicron sta causando disagi, anche a livello trasfusionale. Alcune zone del Paese, infatti, segnalano un calo nelle donazioni di sangue, a seguito dell’incremento dei casi positivi e, di conseguenza, di persone – e donatori – che hanno contratto o che hanno avuto contatti diretti con positivi al virus.

    Alla luce della carenza di donazioni, Avis Regionale Lombardia invita a una donazione e raccolta di sangue il più possibile ordinate.

    “L’autosufficienza da raggiungere – spiega il Presidente di Avis Regionale Lombardia Oscar Bianchiè nazionale e, come ormai si evince dai dati segnalati dalle Regioni, in alcune aree d’Italia si registra una carenza di scorte di sangue ed emoderivati legata alla diffusione della variante Omicron. La rete organizzativa della raccolta è territoriale: ogni singola Avis ha una specifica necessità di sangue, strettamente connessa non solo alla generosità dei donatori del territorio, ma anche alla programmazione delle donazioni e all’utilizzo che viene fatto delle scorte. Raccomandiamo ai donatori di attenersi rigorosamente alle indicazioni fornite dalle Avis locali di riferimento, a garanzia della programmazione e del buon uso di sangue, mentre rinnoviamo l’appello a diventare donatori a chiunque avverta questa vocazione ad aiutare il prossimo, indipendentemente dalle emergenze e dai momenti di calo fisiologico delle donazioni”.

    Attraverso le parole del Presidente Oscar Bianchi, Avis Regionale Lombardia intende così rimandare i donatori alla rete territoriale delle Avis presenti nella Regione, ribadendo che le donazioni necessitano di prenotazione e programmazione, secondo un’agenda sempre aggiornata grazie al lavoro delle sezioni dell’Associazione in sinergia con le Aziende Ospedaliere per le quali si raccoglie il sangue, che viene usato in modo oculato. Infine, l’Associazione lombarda ribadisce l’importanza della scelta di diventare donatore, strettamente connessa all’essere al servizio del bisogno di vivere del prossimo, in maniera volontaria e gratuita, indipendente dal bisogno specifico legato a situazioni e momenti transitori.

  • Un giorno da modella in compagnia del suo idolo Ginevra Salustri

    Quella di Angelica è una storia speciale. A 16 anni, soffre di Sarcoma di Ewing, con cui ogni giorno è costretta a lottare. Ha grande tenacia e, nel pieno della sua adolescenza, deve combattere una battaglia faticosa ma senza mai dimenticarsi di ciò che la fa sognare.
    E così, proprio di sogni, parla ai volontari di Make-A-Wish ® Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 realizza i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie. Proprio a loro racconta che è sempre stata affascinata dal mondo della moda e che il suo  desiderio più grande sarebbe quello di «essere una modella»: poter fare uno shooting fotografico e conoscere dei professionisti della moda, magari le permetterebbe di farsi notare nel settore… E grazie a Make-A-Wish ® Italia e alla disponibilità della storica boutique Andrea Morando di Genova il suo grande sogno è diventato realtà!
    Lo showroom di Andrea Morando si è ben presto trasformato in un vero e proprio set fotografico e la giornata da modella ha potuto avere inizio! Come una vera professionista, Angelica si è alzata all’alba e con la sua famiglia ha raggiunto il negozio dove ad attenderla ha trovato Bianca Morando e Giulia Caboni, pronte a mostrarle gli abiti appositamente selezionati per lei.
    È poi iniziata la sessione di shooting: come una top model che si rispetti, Angelica è stata affidata alle sapienti mani della truccatrice Laura Barbatelli e ben presto ha potuto posare per la fotografa Giulia Rosatelli. Poi la sorpresa eccezionale, quella che non si sarebbe mai aspettata: l’arrivo di una delle ragazze che più ammira, la modella e influencer Ginevra Salustri, che l’ha raggiunta nello showroom grazie alla preziosa collaborazione di Bianca Morando che l’ha contattata.
    Ginevra è stata per Angelica una vera mentore, una coach in grado di consigliarla e supportarla durante lo shooting: dalle posizioni che la valorizzassero al meglio, a come indossare gli abiti. E, tra uno scatto e l’altro, c’è stato anche il tempo di raccontarle i diversi aspetti della professione, le tips sul mondo della moda, aneddoti ed esperienze vissute in questi anni.
    Angelica si è rivelata da subito portata a posare, una giovane ragazza già predisposta in modo naturale al lavoro di modella: e come nei momenti più indimenticabili, è stata entusiasta dall’inizio alla fine, piena di energie e felicità. A fine giornata Angelica e Ginevra hanno rivisto tutte le foto del backstage, prima che andassero in post-produzione, ed erano già bellissime da sé, senza bisogno di alcun ritocco. Prima di andar via, un’ultima sorpresa per Angelica: Bianca Morando le ha chiesto di scegliere una borsa che ha voluto poi regalarle prima dei saluti.
    « Sono molto felice che Angelica sia stata entusiasta della giornata passata insieme – ha raccontato la modella Ginevra SalustriÈ sempre emozionante poter condividere con qualcuno con la sua passione un lavoro che ormai faccio da sette anni. È stato incredibile vederla destreggiarsi così bene nei panni di modella: ha affrontato lo shooting piena di energia al punto da non sentire la stanchezza nonostante le tante ore in piedi. Angelica era bellissima e bravissima, completamente a suo agio: una gioia da guardare.»
    « È sempre incredibile assistere a giornate come questa – racconta Paola Bassino, Vice Presidente e volontaria Make-A-Wish presente durante il Wish Day. La forza di Angelica ci rimarrà sempre impressa! Realizzare il sogno di essere modella e passare del tempo con il suo idolo le hanno dato quell’energia e quella felicità che per lei, in questo momento, significano tutto: significa continuare a lottare, trovare la forza di non mollare nonostante le grandi difficoltà. Questi desideri sono una cura straordinaria e contribuire a realizzarli è per noi un onore.»
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    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (73% nel 2020). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.
  • Il Gruppo Bonaldi festeggia il traguardo dei 20 anni del Centro Supernova Car Outlet di Azzano San Paolo (BG)

    Doppio regalo per i clienti: passaggio di proprietà gratuito e supervalutazione per chi vende  

    Passaggio di proprietà gratuito per chi acquista un’auto usata e, per chi vuole venderla, senza acquistarne un’altra, una supervalutazione del 20%. È con un questo regalo che Supernova Car Outlet, nell’ultima settimana del 2021, dal 23 al 31 dicembre, festeggia il suo compleanno. Il centro dell’usato di Azzano San Paolo (BG), uno dei primi nati in Italia, nel mese di dicembre taglia infatti il traguardo dei suoi 20 anni dall’avvio dell’attività, rinnovando un percorso nato da un’intuizione del Gruppo Bonaldi che, nel 2022, celebra i 20 anni  di vita della concessionaria.

    Spiega Antonio Procopio, responsabile di Supernova: “Questi 20 anni di attività di vendita delle auto usate rappresentano una colonna portante del business model del Gruppo Bonaldi. Con lo standard dei 110 controlli e i processi che certificano lo stato d’uso e il chilometraggio,  siamo in grado di  garantire le nostre auto fino a 48 mesi. Grazie all’online possiamo vendere e consegnare in tutt’Italia”.

    Il Gruppo ha deciso di dedicare una doppia promozione ai clienti come gesto simbolico per avvalorare questi vent’anni che rappresentano al tempo stesso un traguardo e un nuovo punto di partenza. L’anno che sta finendo è stato infatti a due velocità: da un lato la crisi dei semiconduttori ha condizionato, nella seconda parte dell’anno, la produzione e la consegna dei veicoli nuovi, dall’altro ha fatto da booster al mercato dell’usato.

    Lo scenario è molto significativo – sottolinea Gianmaria Berziga, Direttore generale del Gruppo Bonaldi, guardando al futuro con ottimismo e passione, caratteristiche distintive dell’azienda – Nel 2022 ci sarà un grande incremento della richiesta di auto elettriche, quindi la mobilità elettrica e la digitalizzazione dei processi di vendita saranno il leit motiv di questo e dei prossimi anni”.

    Presso il salone di Supernova Car Outlet sono disponibili tutti i principali marchi del Gruppo Bonaldi: Volkswagen, Audi, Seat, Skoda. Per ulteriori informazioni: https://www.bonaldi.it/sede/azzano-san-paolo-bg-supernova-car-outlet

  • Costruzioni: nasce un nuovo gruppo

    Nasce un nuovo gruppo nel mercato delle costruzioni, capace di offrire un servizio integrato nei segmenti che richiedono un elevato grado di specializzazione come quello aeroportuale e degli impianti complessi di teleriscaldamento e depurazione acque. La nuova realtà è figlia del processo di aggregazione avvenuto tra LSE, Artifoni, Immobilter e MPM Ambiente, coordinato dallo Studio BNC – Berta, Nembrini, Colombini & Associati – che ha seguito l’intera pratica. Obiettivo: sviluppare sinergie che consentano di cogliere le nuove opportunità del settore.

    La legge di bilancio 178 / 2020 e il pacchetto Next Generation EU stanziano, infatti, per i prossimi 15 anni 400 miliardi di euro nelle infrastrutture. Risorse senza precedenti che secondo le stime di ANCE, per il 44% ovvero 175 miliardi, riguarderanno il mercato delle costruzioni. Sono previsti investimenti in mobilità (reti ferroviarie e autostradali), ma anche case popolari, rigenerazione urbana, dissesto idrogeologico, scuole, ospedali ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio. Nuove opportunità che il Gruppo potrà sviluppare con efficacia e competitività.

    L’operazione seguita da dott. Giorgio Berta e dott. Enzo Colleoni dello Studio BNC ha coinvolto LSE S.r.l. – realtà che opera nel campo dei lavori aeroportuali, del teleriscaldamento e delle costruzioni civili e industriali, Impresa Edile Stradale Artifoni S.p.A.  – specializzata in costruzioni civili, manutenzioni infrastrutturali, posa di condotte, realizzazione di impianti di depurazione e di infrastrutture aeroportuali, Immobilter S.r.l. – società operante nel settore delle realizzazioni di edifici civili residenziali – e MPM Ambiente S.r.l., specializzata in servizi di spurgo, collaudi e prove di giunti. È nato così un Gruppo fatto di realtà dalle comprovate competenze che, unendosi, attiveranno nuove e più profonde sinergie per lavorare sul mercato con professionalità e specializzazioni di alto livello.

    Il percorso definito ha portato LSE a detenere il controllo delle altre società, creando un unico gruppo societario con un fatturato da oltre 50 milioni di euro, un EBITDA da 7,7 milioni e circa 220 addetti.

    «Siamo entusiasti di annunciare la nascita del nostro nuovo gruppo. Abbiamo portato a compimento un’operazione complessa che pone delle solide basi per il futuro e che nasce dal desiderio di mettere in comune le nostre specializzazioni, generando valore aggiunto. Così come stimato dai dati ANCE, infatti, ci aspettiamo un cambio di rotta per il settore, con nuove e importanti opportunità. In questo percorso, è stato essenziale il supporto dello studio BNC che ringraziamo per averci seguiti con competenza ed esperienza» – commenta Roberto Paganessi del Gruppo LSE.

    «E’ sempre una grande soddisfazione mettere la nostra esperienza al servizio di operazioni così importanti come questa che ha portato alla creazione di un gruppo solido e strutturato che potrà operare nel mercato con una rinnovata competitività, vantando capitali, competenze e maestranze altamente qualificate. L’aggregazione consentirà di rispondere alle nuove sfide della ripresa e alle positive dinamiche attese per il settore delle costruzioni» – dichiara il dott. Giorgio Berta, titolare di Studio BNC.

  • Gli orti e i giardini lombardi non si fermano neanche d’inverno: mostre, attività educative e nuovi progetti in corso

    Nemmeno lo stop invernale riesce a fermare la Rete degli orti botanici della Lombardia: nonostante molti degli spazi verdi della Rete siano attualmente chiusi al pubblico, in programma presso gli Orti botanici di Brera e di Bergamo le mostre “Natura in Arte” e DE-PAVIMENTIAMOCI! – Prove di riconciliazione tra costruito e naturalità”. Ma le attività della Rete non finiscono qui: oltre ai progetti educativi rivolti alle scuole, in corso anche “OBLÒ – Orti Botanici Lombardia Online”, co-finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando Musei 2021 e “Saperi e sapori”, progetto etnografico che vede tra i partner anche l’Università di Milano Bicocca.

    APERTURE E CHIUSURE

    Procediamo con ordine: la chiusura invernale interessa l’Orto botanico di Pavia (aperto solo per le scuole, gli studenti universitari e gli “Amici dell’Orto”), il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, che è visitabile esclusivamente su prenotazione (scrivendo un’e-mail a [email protected]), l’Orto botanico di Città Studi e il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio. Ancora operativi invece la sezione di Astino dell’Orto botanico di Bergamo, che fino al 19 dicembre è aperta sabato e festivi dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00, e l’Orto botanico di Brera, aperto dal lunedì al sabato (non festivi) dalle 9:30 alle 16:30.

    ESPOSIZIONI NEGLI ORTI

    Proprio presso gli Orti botanici di Bergamo e Brera sono presenti due esposizioni. A Bergamo, fino al 9 gennaio 2022, è possibile visitare l’atelier DE-PAVIMENTIAMOCI! – Prove di riconciliazione tra costruito e naturalità”: aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, presso la Sala Viscontea – Passaggio Torre di Adalberto 2, Città Alta (BG), la mostra è frutto di studi e ricerche interdisciplinari sui temi dell’analisi del costruito, del riuso degli spazi della città, del progetto e rappresentazione della naturalità e delle aree verdi in contesti a forte compromissione dei suoli. Isole di calore urbane, inondazioni, perdita di biodiversità, sono solo alcuni dei problemi urgenti che colpiscono le nostre città imputabili all’impermeabilizzazione del suolo, ovvero alla copertura dei terreni con materiali che ne compromettono il naturale ruolo di regolazione dell’ecosistema. Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link https://www.ortobotanicodibergamo.it/de-pavimentiamoci-prove-di-riconciliazione-tra-costruito-e-naturalita/

    Presso l’Orto botanico milanese di Brera invece si segnala la mostra “Natura in Arte”, visitabile fino al 27 gennaio 2022. L’esposizione, composta da 25 opere scultoree realizzate da artisti moderni e contemporanei, intende coniugare cultura, ambiente e attenzione verso le nuove generazioni e offre ai visitatori la possibilità di visionare sculture d’arte all’aperto, nella suggestiva ambientazione del giardino. Tra le opere esposte figurano il vocabolario sulla natura (Senza titolo) di Mario Ceroli (anni ’70), due sculture in metacrilato luminose del 2010 di Gino Marotta (Nuovo paradiso, Oasi), l’installazione che schiera i Raccoglitori di Pioggia del 2011 di Renato Mambor e la celebre palma in alluminio (Per costruzione di Oasi) dei primi anni ’80 di Mario Schifano. La mostra è visitabile negli orari di apertura dell’Orto, con ingresso libero da via Brera, 28, o da Via Fiori Oscuri, 4, Milano. In programma anche quattro visite guidate, sabato 18 dicembre 2021 e 15 gennaio 2022, alle ore 11:30 e alle 14:00, con prenotazione obbligatoria e ulteriori informazioni al link https://ortibotanici.unimi.it/natura-in-arte/?fbclid=IwAR1hjimkhuGMQ4ZXW
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    PROGETTI IN CORSO

    Continuano anche le attività didattiche e le iniziative della Rete degli orti botanici della Lombardia rivolte alle scuole di ogni ordine e grado: visite – interattive e non – agli Orti, incontri di formazione a scuola a cura degli educatori della Rete, opportunità di alternanza scuola-lavoro rivolte agli studenti delle scuole superiori.

    Ma non è tutto: dopo la ri-scoperta del digitale imposta dalla pandemia da Covid-19, sperimentata con il progetto “Botanica a distanza”, la Rete intende aprire ancor di più lo spiraglio sul mondo online con “OBLÒ – Orti Botanici Lombardia Online: lo sguardo degli Orti botanici sul mondo dell’engagement digitale nella divulgazione museale”. Il progetto, co-finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando Musei 2021, prevede la valutazione e la messa a sistema di tutte le attività online che, a vario titolo, sono state realizzate dagli Orti e dalla Rete per il pubblico e per le scuole. Obiettivo: raggiungere un’offerta digitale integrata che mantenga riconoscibile l’identità museale e che sia fedele agli approcci educativi e divulgativi che da sempre contraddistinguono la realtà associativa lombarda. Opportunità di formazione per i docenti, attività interattive con le scuole, collaborazioni con altri musei sono alcuni dei “prodotti” che saranno realizzati nell’ambito del progetto.

    Infine, il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio sarà presto protagonista del progetto di ricerca etnografica “Saperi e sapori: gli usi delle piante nel vivere quotidiano e nell’alimentazione in alta Valtellina”, che vede tra i partner anche la Rete degli orti botanici della Lombardia e l’Università di Milano Bicocca, finalizzato a promuovere la conoscenza, la diffusione e la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale relativo alle modalità di raccolta e agli utilizzi – in particolare quelli alimentari – delle piante spontanee e di alcune specie vegetali coltivate presso i Comuni dell’alta Valtellina, come il lino e la segale.

    “Le attività della Rete e degli Orti e Giardini che ne fanno parte non terminano con la chiusura invernale, – spiega la Presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia, Daniela Praolinima continuano anche quando gli spazi verdi della nostra Associazione non sono accessibili al pubblico. Crediamo fortemente che la tutela della natura e della biodiversità che la contraddistingue in tutte le specie botaniche esistenti sia un valore e una mission da portare avanti sempre, in ogni periodo dell’anno, con progetti che valorizzino la vasta disponibilità di risorse che il settore botanico offre. Auspichiamo che i progetti in partenza, oltre alle mostre e alle attività in corso, costituiscano un impulso decisivo in questa direzione”.

     

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto botanico di Pavia; il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.

  • ODCEC Bergamo: nuove sfide e nuove opportunità in uno scenario di ripartenza

    Un Natale che celebra una professione sempre più vicina ai bisogni degli imprenditori e dei cittadini e che richiede sempre più specializzazione. Con questa premessa la Presidente uscente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo Simona Bonomelli ha accolto gli iscritti all’albo per i consueti auguri natalizi, lunedì 13 e martedì 14 dicembre alla Residenza “La Cantalupa” di Brusaporto.

     

    “L’attuale scenario di ripartenza ci pone davanti a nuove sfide e nuove opportunità che la nostra categoria deve cogliere a pieno, per essere sempre presente sul territorio e dare risposte puntuali e aggiornate alle esigenze delle imprese. A mio parere, è assolutamente indispensabile che la categoria dei commercialisti e degli esperti contabili intervenga con prontezza sulle nuove politiche di crescita, mostrando la propria competenza e rimanendo una figura di riferimento per il tessuto sociale. La fiducia resta alla base del rapporto con i nostri assistiti, che possono affidarsi a professionisti costantemente aggiornati grazie a corsi e momenti di specializzazione. che l’Ordine promuoverà anche nel 2022” queste le parole al centro del discorso di auguri della dott.ssa Bonomelli, ancora in carica insieme al Consiglio dell’Ordine in attesa che giunga a conclusione l’iter elettorale già avviato per il rinnovo dei Consigli territoriali della categoria.

     

    Le serate, inoltre, sono state l’occasione per fare il bilancio dell’albo che conta 1734 iscritti (1692 iscritti nella sezione A – dottori commercialisti, 27 iscritti nella sezione B – esperti contabili e 13 iscritti all’Elenco speciale) e 113 praticanti (100 tirocinanti dottori commercialisti e 13 tirocinanti esperti contabili) e per rivolgere il benvenuto ai 32 neoiscritti.

     

    Infine, come da tradizione, sono stati premiati i commercialisti che hanno segnato importanti traguardi: per i 25 anni Giorgio Albani, Giuliano Ambrosini, Stefano Azzolari, Andrea Barone, Gianluigi Beretta, Cinzia Bianchi, Emilia Bolandrina, Silvia Bolognini, Emilio Brambilla, Luca Cagnoni, Franca Carsana, Marco Cassera, Liliana Cattaneo, Simona Colombi, Anna Maria Comelli, Claudia Cristini, Alessandra D’Amico, Rosella De Santis, Claudio Ferigo, Dante Fratus, Giovanni Frosio, Luca Sebastiano Fusco, Emilio Gatti, Francesco Geneletti, Matteo Giudici, Giovanni Gobbi, Giorgio Gregis, Paolo Gritti, Marco Livio, Roberta Locatelli, Dario Longa, Paola Lussana, Alessandra Maffi, Luca Magoni, Michele Manzotti, Luigi Mapelli, Oscar Vincenzo Marenzi, Simona Martinelli, Paola Merati, Alberto Monesi, Fabiola Moraschini, Rosanna Muscettola, Luca Nembrini, Dario Nisoli, Fabrizio Oprandi, Cristiana Paggio, Giorgio Palazzolo, Lucia Passeri, Gabriele Pedroncelli, Fabrizio Perletti, Roberto Ravanelli, Claudio Ravasio, Angela Reggiani, Enoel Rocchetti, Natale Rota, Giuseppe Ruberti, Alessio Salimei, Marzio Salvi, Simone Santicoli, Marco Scuri, Antonietta Tallarini, Sabrina Vailati, Monia Valoti, Claudio Valsecchi, Mauro Valtulina, Maria Daniela Visciglio, Bruno Zanetti; per i 40 anni di carriera Sergio Ambrosini, Costante Bellini, Fabio Bombardieri, Adalberto Bottazzoli, Giorgio Cagnoli, Giovanna Ceribelli, Elio Antonio Ghitti, Enrica Giordano, Erasmo Lorusso, Gaetano Mancusi, Leonardo Martinelli, Anita Merigo, Giovanni Morstabilini, Fiorella Pagani, Luigi Reale; infine, per i 50 anni di carriera, Giuseppe Nicastro e Giovanni Toninelli.

     

    Per informazioni:

    https://www.odcec.bg.it/

  • Social network: cresce l’uso nelle insegne Non Food. Ikea, Bottega Verde e Sephora i best performer.

    Quanto e come le insegne del commercio non alimentare utilizzano i social network in Italia? E quali sono quelle che ottengono i risultati migliori?
    La classifica dei top 10 stilata dall’Osservatorio Non Food 2021.

    Per il terzo anno consecutivo, l’Osservatorio Non Food 2021 di GS1 Italy ha realizzato un focus sull’utilizzo dei principali social network da parte delle insegne della distribuzione moderna non alimentare (specializzata e non).

    «L’obiettivo è verificare quanto e come le insegne utilizzano questi strumenti per interagire e comunicare con i propri clienti, attuali e potenziali» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «I risultati dicono che anche nel 2021 le aziende del Non Food mantengono una forte presenza sui social network e che questo consente loro sia di sviluppare la propria attività (aumentando la visibilità e stimolando visite al proprio e-commerce), sia di mantenere un contatto costante e quasi in tempo reale con i clienti per fidelizzarli e creare engagement. Inoltre, attraverso i social, i retailer del Non Food riescono anche a fornire un servizio clienti molto tempestivo e di facile utilizzo».

    Dall’analisi condotta dall’Osservatorio nel mese di maggio 2021 emerge che, rispetto al 2020, è aumentato il numero dei retailer presenti su almeno uno dei principali social network analizzati (Facebook, Twitter e Instagram): l’incidenza è arrivata all’83,9% contro l’83,5% del 2020.

    Facebook resta il social preferito e più diffuso: l’83,7% delle insegne Non Food analizzate ha una pagina ufficiale italiana, contro il 16,3% con pagine solo in lingua straniera. Nel 2021 la pagina italiana con il maggior numero di like è stata quella di H&M, seguita da Adidas e Ikea.

    Il secondo social network più utilizzato dai retailer Non Food è Instagram, adottato dal 64,1% delle insegne non alimentari con un profilo in italiano (63,5% lo scorso anno). Ai primi due posti per numero dei follower si confermano i profili Ikea e Sephora, mentre al terzo posto sale Maison du Monde.

    Terzo social per diffusione è Twitter, rimasto pressoché stabile in termini di presenza delle insegne (49,5%), tra pagine in lingua italiana e straniera. Al primo posto per numero dei follower resta Feltrinelli, quindi Ikea e MediaWorld.

    A livello qualitativo, il focus dell’Osservatorio Non Food 2021 conferma come le aziende più “presenti” sui social puntino sulla costanza di pubblicazione, sull’innovazione e sulla qualità delle interazioni avute con i propri clienti o quelli potenziali. Le pagine con il maggior numero di follower, infatti, vengono aggiornate una-due volte al giorno e un buon numero di insegne mantiene il proprio profilo aggiornato tra due e tre volte a settimana.

    L’analisi sulla viralità potenziale generata mostra come la quantità di contenuti pubblicati e la capacità di coinvolgere gli utenti identifichino la notorietà di ogni brand sul web. In quest’ultimo anno molte insegne hanno anche trasformato la propria pagina in un vero e proprio shop (riportando i clienti al proprio sito) o presentato offerte, facendo percepire al cliente cosa troverà nel negozio in caso di visita.

    L’Osservatorio Non Food 2021 ha anche stilato la classifica delle insegne del Non Food più performanti nell’uso dei social network in lingua italiana.

    Basandosi su parametri sia quantitativi (presenza di pagina ufficiale, numerosità dei fan, capacità di ascolto, presenza di contenuti distintivi rispetto al sito Internet, viralità e frequenza di aggiornamento della pagina) sia qualitativi (livello di interazione con gli utenti e livello di coinvolgimento dei fan), al primo posto per performance si posiziona Ikea, poi Bottega Verde e Sephora.

    Allargando l’analisi alle insegne che rientrano nella top 10 di questo ranking, si nota che provengono da ben sei comparti merceologici differenti: profumeria (Sephora e Bottega Verde), edutainment (La Feltrinelli e Mondadori), elettronica (Gamestop e MediaWorld), abbigliamento (Primadonna e Motivi), mobili e arredamento (Ikea) e articoli sportivi (Decathlon).

     

     

    Per saperne di più, visiti il sito nonfood.gs1it.org e scarichi gratuitamente l’estratto dell’Osservatorio Non Food 2021 .

     

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

     gs1it.org

  • Cambiamenti e ripresa post-pandemia

    L’Università degli studi di Bergamo ospiterà, dal 16 al 18 dicembre, il convegno nazionale dell’Associazione Italiana di Sociologia (www.ais-sociologia.it) dedicato al tema “Riproduzione sociale e metamorfosi globale”. La tre giorni, che si svolgerà in modalità blended nell’aula 1 della sede di via Pignolo e online (maggiori informazioni a questo link: www.unibg.it/node/13292), vedrà la partecipazione di circa 600 sociologi italiani, oltre che di alcuni illustri studiosi stranieri come Ligia Ferro, portoghese e Presidente dell’European Sociological Association.

    La teoria della riproduzione sociale, nelle differenti versioni fornite dagli studiosi, costituisce fin dall’origine una parte fondamentale del pensiero e della ricerca sociologica. Maria Carmela Agodi, Presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia e docente presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, spiega che ”questa centralità abituale dei temi e dei fenomeni collegati ai processi di produzione e di riproduzione sociale è particolarmente evidente nelle fasi di crisi acuta, conseguenti per esempio a rivoluzioni, conflitti militari, disastri economici, epidemie, catastrofi naturali, cioè nelle situazioni estreme, come nell’attuale pandemia da Covid-19, in cui vengono messe in discussione le basi del vivere comune, che, viceversa, sono solitamente ritenute scontate”.

    La scelta di Bergamo e del suo Ateneo come sede del convegno rappresenta la volontà dell’AIS di manifestare la propria vicinanza alla cittadina orobica, fortemente colpita durante la prima ondata della pandemia. Commenta così il Vicepresidente AIS e docente di sociologia di UNIBG, Stefano Tomelleri: “Quando il consiglio direttivo dell’Associazione Italiana di Sociologia all’unanimità ha proposto l’Università di Bergamo come sede per il convegno nazionale è stato per me e per le colleghe e i colleghi sociologi del nostro ateneo motivo di grande soddisfazione. La città di Bergamo e la sua provincia hanno affrontato una delle più gravi crisi dopo la Seconda guerra mondiale. Ma questo territorio, ed è il motivo dell’importanza di questo convegno, non è solo il simbolo di quella sofferenza, che va rispettata, ma anche e soprattutto il simbolo della sua straordinaria resilienza, della capacità di rialzarsi e guardare nuovamente al futuro”

    È possibile visionare il programma del convegno a questo link: https://www.ais-sociologia.it/2021/11/26/riproduzione-sociale-e-metamorfosi-globale/, mentre per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli indirizzi e-mail [email protected], [email protected], al numero +39 333 1289113 o consultare il link www.unibg.it/node/13292

  • PARTESA PRESENTA “LIQ.ID” E ACCOMPAGNA IN UN GIRO DEL MONDO IN 8 SPIRITS

    Un nuovo nome, nuove etichette illustrate a mano e un nuovo marchio che rimanda all’impronta digitale, sigillo di qualità e promessa di unicità: si preparano a conquistare le serate fuori casa degli italiani, dall’aperitivo all’after-dinner, gli 8 spirits targati Liq.ID, la nuova linea private label di Partesa, pensata per chi ricerca contenuti veri, valori profondi ed emozioni uniche da condividere.

    Upper spritz, gin, rum e vodka: Partesa, società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., riunisce e ridisegna i suoi spirits private label nella nuova linea “Liq.ID”, pensata per una community sempre più alla ricerca di contenuti veri e di prodotti di qualità, accessibili e versatili nella miscelazione.

    “Liq” come “Liquori” – il mondo degli spirits protagonisti dell’arte della mixology – e “ID” come identità a rappresentare l’accurata selezione di Partesa, resa iconograficamente anche con il marchio a forma di impronta digitale, sigillo di qualità e promessa di unicità, impresso su ogni bottiglia. Non solo: le 8 referenze Liq.ID si caratterizzano per il loro nuovo design, moderno e colorato, con le etichette illustrate a mano, che, con linguaggio semplice ed evocativo, raccontano l’emozione di un viaggio immaginario intorno al mondo, trasportando nei suggestivi habitat dei luoghi d’origine, dove la natura regna sovrana.

    L’UPPER SPRITZ. Il viaggio di Partesa parte dall’Italia con Upper Spritz, che con il suo gusto fresco e invitante porta con sé tutta la convivialità e la socialità del “momento aperitivo”. L’infusione in erbe e radici secondo il metodo tradizionale conferisce preziosità e unicità, mentre la sua qualità e facilità di miscelazione ne fanno la scelta ideale per i drink protagonisti dell’happy hour.

    IL GIN. Dai bar italiani si vola in Inghilterra, con il Grayson’s Gin, London dry gin di scuola tradizionale, dal sapore distintivo e inconfondibile. Ginepro, radice di angelica, semi di coriandolo e scorze d’arancia: poche e precise note aromatiche, arricchite da un tocco di originalità con i semi di anice verde. La macerazione, in alcol purissimo da cereali, avviene in alambicco discontinuo di piccola capienza. Il risultato è un gin pulito e fragrante, estremamente adatto ai cocktail più complessi e ai grandi classici a base gin.

    IL RUM. Rimanda invece a scenari ben più esotici il Cabo Rojo, disponibile nelle varianti Carta Oro e Carta Plata, il rum caraibico di scuola spagnola capace di accendere ogni serata, prodotto con melassa di qualità che dona corpo e struttura al distillato. Il suo gusto pulito con profumi tipici, dove spiccano ricordi erbacei, e la sua versatilità nel legarsi alle altre componenti del miscelato lo rendono la scelta ideale per la mixology.

    LA VODKA. Si giunge infine nelle lande ghiacciate dell’Europa dell’Est con la vodka Rajssa, dalla purezza sorprendente, pulita al gusto e senza profumi – come vuole il disciplinare europeo -, frutto di un fermentato di cereali (soprattutto grano) e di tre passaggi in colonna a molti piatti ad alto grado. Disponibile nella versione Pure Grain e nelle tre varianti Fruit – Pesca, Fragola e Menta –, Rajssa è una vodka versatile, indicata sia come shot sia per la miscelazione.

    «Liq.ID nasce da un’attenta osservazione del mercato e dall’ascolto delle esigenze degli operatori del fuoricasa. Abbiamo così deciso di riunire in un’unica linea i nostri spirits private label, realizzati coinvolgendo i nostri esperti nella selezione degli ingredienti e nella creazione delle ricette, e ricercando un apprezzabile equilibrio tra livello qualitativo, accessibilità e versatilità del prodotto nella miscelazione. Il completo restyle delle etichette secondo una nuova immagine coordinata, inoltre, vuole rispondere alla necessità di rendere immediatamente riconoscibili le nostre referenze, con un design moderno e colorato e con l’impronta digitale come marchio a garanzia della qualità e unicità di ogni prodotto – spiega Sara Galvagni, Commercial Development Manager di Partesa. Questo importante restyle ci ha poi dato l’opportunità di dare spazio al racconto del nostro percorso: il nostro viaggio virtuale intorno al mondo, attraverso le etichette illustrate a mano con gli animali che accompagnano in terre lontane e vicine».

    Sono infatti gli animali i protagonisti indiscussi delle coloratissime etichette Liq.ID: il gatto sornione di Upper Spritz che osserva curioso il rito dell’aperitivo, la volpe di Grayson’s che si aggira solitaria nel bosco impregnato di profumi di resina e ginepro, il pappagallo che guarda la scimmietta di Cabo Rojo saltare da un ramo all’altro, e la civetta che grida all’orso bianco di Rajssa.

    PARTESA PER GLI SPIRITS. Con Liq.ID Partesa prosegue quindi nell’obiettivo di affiancare i gestori Ho.Re.Ca. con un’alta offerta qualitativa e ampi assortimenti studiati per rispondere alle diverse richieste dei consumatori. Partesa per gli Spirits nasce infatti dalla capacità di individuare i trend del mercato e dalla ricerca di prodotti d’eccellenza, con un’offerta di servizi a supporto dei professionisti del fuoricasa che si estende alla consulenza di altissimo livello dei suoi esperti nelle preparazioni e nella mixabilty. Senza dimenticare i momenti di formazione e quelli dedicati della cultura di prodotto: è il caso di MySpirits, il format di eventi ideato da Partesa per creare occasioni d’incontro tra operatori del fuoricasa, produttori ed esperti.

     

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    PARTESA è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. Attiva da 32 anni, oggi opera in 13 regioni con 42 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 43.000 clienti, a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità (oltre 9.000 referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food), nonché efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business.

     

    Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • LE CENE DI CLAUDINE” portano l’amore per la cucina nel cuore di Bergamo

    L’amore per la cucina, la passione per il cibo, lo spirito di squadra e la ricerca di piatti sani e gustosi sono gli elementi che caratterizzano il nuovo laboratorio “Le Cene di Claudine”, in via San Lazzaro, 26 a Bergamo. Il progetto gastronomico nato dalla passione di Claudine Giampiccoli e le sue sorelle ha da oggi uno spazio dove creare e raccontare i propri piatti. Nato grazie al contributo e alla passione condivisa per la cucina anche dal marito di Claudine, Sebastiano, il laboratorio prêt à manger è un ambiente ricco di calore, in un’atmosfera familiare, dove gustare o ritirare il proprio menu d’asporto. Un format che si completa con chef a domicilio per eventi privati e richieste personalizzate.

    Il segreto? Un’alchimia tutta al femminile resa ancora più solida grazie al clima familiare e all’approccio attento a un’alimentazione sostenibile, che trasforma i piatti più golosi in ricette capaci di unire gusto e benessere. Ogni piatto diventa così un elisir di lunga vita, una coccola buona e sana, da provare e condividere.

    Nel laboratorio, attrezzato con una cucina professionale, è possibile fermarsi a mangiare un piatto nella pausa pranzo, oppure ritirare pasti da asporto, un luogo accogliente in cui ritrovarsi per trascorrere un momento in compagnia gustando i piatti originali rivistati da Claudine. Uno spazio che non lascia segreti: a dividere la cucina dal bancone e dai posti a sedere, solo una parete a vetri che rende visibile l’area delle preparazioni. E a rendere ancora più confortevole l’esperienza, un angolo libreria.

    Claudine, di mamma belga ma da sempre a Bergamo, ha anche coronato la sua passione per il cibo con un master in Cucina Evolution tenuto dalla dottoressa Chiara Manzi. Il suo è un approccio orientato non solo alla tradizione e alla cucina classica ma anche alla naturalità dei piatti e alla loro leggerezza prevedendo anche proposte macrobiotiche, vegane e vegetariane, per piatti già bilanciati tra proteine vegetali e non. Un esempio? La cacio e pepe evolution, saporita come quella tradizionale, ma più leggera.

    Ogni settimana una nuova proposta, ogni giorno un menu speciale pensato per esaudire i desideri dei palati più esigenti. A partire dalla migliore materia prima, lavorata a mano in maniera autentica, per un gusto che rimanda alla tradizione. Una vera e propria e scoperta nel cuore cittadino, pronta ad accogliere e soddisfare ogni palato!

  • CONCERTO DI NATALE della Corale Polifonica Nazariana diretta dal Maestro Lucio Nardi

    Domenica 12 dicembre 2021 alle ore 20:45, presso la Basilica di Sant’Alessandro in Colonna a Bergamo, la Corale Polifonica Nazariana – nata nel 1988 per volere dell’attuale direttore Lucio Nardi, di professione Magistrato – si esibirà in un tradizionale Concerto di Natale sulle note della composizione “Messa di Natale” di Roberto Hazon (1930 – 2006).

    La “Messa di Natale” di Hazon – compositore di grande successo scomparso nel 2006 – è stata definita come un piccolo gioiello dal linguaggio comprensibile e fascinoso, dalla grazia insieme romantica e pastorale, più volte acclamata dalla critica ed eseguita, negli anni, anche all’Auditorium di Milano, al Teatro Dal Verme e alla Basilica di Sant’Ambrogio per l’apertura dell’Anno Giudiziario. Ad eseguirla sarà l’Orchestra da Camera Vittorio Bachelet, accompagnata dalla voce del soprano Cristiana Faricelli e dalle sinfonie dell’organista Luigi Palombi.

     

    L’ingresso alla serata, organizzata con il supporto dello Studio BNC di Bergamo – sarà libero previa prenotazione obbligatoria al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/217414060307.

     

    Durante la serata sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina e l’esibizione del super green pass all’ingresso, così da garantirne lo svolgimento nel pieno rispetto delle norme in vigore.

  • AL VIA LA NUOVA COLLABORAZIONE TRA DOMITYS QUARTO VERDE E AMICI DELLA PEDIATRIA I PICCOLI E I SENIOR DI BERGAMO PER LA PRIMA VOLTA INSIEME PER NATALE

    Una nuova partnership, nel cuore di Bergamo, dedicata allo scambio intergenerazionale, vede per la prima volta insieme i senior di Domitys Quarto Verde e i bambini in cura presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII nell’ambito del progetto “Crescendo Giocando”.

    Appuntamento il 10 dicembre in diretta streaming

    Proseguono le iniziative e i progetti di inclusione a cura di Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente dedicata agli “over” attivi, nel cuore di Bergamo. Con l’obiettivo di favorire lo scambio intergenerazionale e creare coesione sul territorio, Domitys ha intrapreso una nuova e importante collaborazione con Amici della Pediatria, l’Associazione nata nel 1990 presso l’USC di Pediatria degli Ospedali Riuniti di Bergamo con lo scopo di agire a sostegno e ad integrazione dell’Ente pubblico per migliorare l’assistenza ai bambini ricoverati e per dare supporto alle loro famiglie.

    Al via in diretta streaming, venerdì 10 dicembre, alle ore 16.00, la prima iniziativa che vedrà protagonisti i residenti di Domitys Quarto Verde e i bambini in cura presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII, nell’ambito del progetto “Crescendo Giocando” di Amici della Pediatria. Per la prima volta, grazie al collegamento streaming, i bambini coi loro genitori e i residenti realizzeranno insieme, con le loro mani, una decorazione natalizia, utilizzando didò, formine, pastelli a cera, glitter, colla e tutti i materiali necessari forniti nei 100 kit appositamente assemblati e donati dai senior di Domitys Quarto Verde.

    Creatività e voglia di giocare saranno le parole chiave: da una parte un’occasione preziosa, per ogni bambino, di manifestare interessi e predisposizioni attraverso attività che favoriscono, anche se a distanza, interazione tra coetanei; dall’altra, la possibilità di confrontarsi con un’altra generazione, instaurando un rapporto di scambio reciproco da cui adulti e bambini escano arricchiti.

    «Siamo molto felici di poter annunciare questa nuova collaborazione ha dichiarato Orietta Coppi, Direttrice di Domitys Quarto Verde. Domitys intende unirsi alla mission di Amici della Pediatria aprendo, anche a distanza, le porte al dialogo tra generazioni differenti e promuovendo momenti che si rivelino educativi sia per i bambini che per i senior di Quarto Verde, in un modo unico e divertente per favorire lo sviluppo sociale, fisico, cognitivo ed emotivo di ogni età».

    «È sempre molto bello collaborare con chi desidera dedicare le proprie attenzioni e creare delle esperienze per i bambini in ospedale; sono momenti che regalano emozioni e ricordi indelebili nella loro crescita. Sono convinta sarà un pomeriggio di incontro meraviglioso con un Babbo Natale creativo e tutti i senior di Domitys Quarto Verde ha raccontato Milena Lazzaroni, Presidente degli Amici della Pediatria. Ringrazio Domitys per la sensibile ed attenta vicinanza alle nostre attività in ospedale».

     

     

     

     

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    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/113jwsGovkydNEHseK4Z02XY-spzlTIvu?usp=sharing

  • “Acqua su tela”: il calendario 2022 del Gruppo Acque Minerali Bracca

    L’elemento naturale protagonista del

    tradizionale calendario Bracca, reinterpretato, in molteplici modi e sfumature, dal pennello degli artisti che hanno

     segnato la storia dell’arte mondiale da Caravaggio a Magritte.

     

    Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta, leader del settore nel panorama italiano, con il calendario 2022 porta in un viaggio nella storia e nella bellezza di grandi opere d’arte con protagonista l’acqua. Che sia sullo sfondo o parte principale del dipinto, sarà possibile osservare la maestria con cui i più grandi artisti della storia hanno interpretato questo bene naturale.

     

    Il calendario, che il Gruppo realizza da più di 30 anni, quest’anno si intitola “Acqua su tela” e ritrae 13 dipinti internazionali legati all’acqua. Protagonisti nei prossimi mesi saranno: “Notte stellata sul Rodano” (1888) di Vincent van Gogh, “Nascita di Venere” (1485 c.) di Sandro Botticelli, “Narciso” (1594-1596) di Michelangelo Merisi da Caravaggio, “Sulla spiaggia” (1873) di Edouard Manet, “Impressione al levar del sole” (1872) di Claude Monet, “Stagno delle ninfee, armonia verde” (1899) di Claude Monet, “Lago di Annecy” (1896) di Paul Cézanne, “Bisce d’acqua II” (1904) di Gustav Klimt, “Ragazza alla finestra” (1925) di Salvador Dalì, “La grande onda” (1830) di Katsushika Hokusai, “Decalcomania” (1966) di René Magritte, “Paesaggio invernale” (1909) di Wassily Kandinsky per concludere con ”L’acqua selvaggia” (1934) di Paul Klee.

     

    Chi fosse interessato a ricevere una copia del calendario può rivolgersi, fino a esaurimento copie, a: [email protected]

     

     

    I QUADRI E GLI ARTISTI PROTAGONISTI DEL CALENDARIO

    Gennaio: “Notte stellata sul Rodano” (1888) di Vincent van Gogh

    Una delle opere più famose dell’artista, ritrae un cielo rischiarato da una moltitudine di stelle che si riflettono nelle acque blu del Rodano. La naturalezza degli astri viene contrapposta all’artificialità dei lampioni a gas. Nell’opera viene utilizzata una sola tinta e van Gogh la sviluppa in tutte le sue possibili sfumature.

     

    Febbraio: “Nascita di Venere” (1485 c.) di Sandro Botticelli

    In questo dipinto senza tempo, l’acqua viene raffigurata come forza motrice della natura, fonte di vita e simbolo di purezza. Viene rappresentata attraverso i miti dell’antica Grecia nella nascita della dea Venere, dipinta come l’ideale universale della perfezione e della bellezza femminile.

     

    Marzo: “Narciso” (1594-1596) di Michelangelo Merisi da Caravaggio

    L’acqua è protagonista, seppur drammatica, anche nella pittura profana del Seicento, nell’interpretazione in chiave moderna del mito di Narciso, il cacciatore che si innamorò a tal punto della sua immagine riflessa in un torrente, da annegarci. Caravaggio ne ritrae il momento in cui il giovane vanesio si avvicina all’acqua, che per lui sarà mortale.

     

    Aprile: “Sulla spiaggia” (1873) di Edouard Manet

    Nel dipinto vengono raffigurati la moglie e il fratello del pittore su una spiaggia, con il mare attraversato da alcune barche a vela. Con grande padronanza Manet ha riprodotto un mare completamente realistico alternando sfumature di strisce orizzontali con i vari colori.

     

    Maggio: “Impressione al levar del sole” (1872) di Claude Monet

    Dipinto chiave nella corrente dell’Impressionismo, ha un unico elemento dominante, l’acqua. Raffigura un paesaggio marino, un porto immerso in una leggera nebbiolina all’alba, dove si possono distinguere barche di pescatori e in lontananza il sole rossastro che emette raggi aranciati che si riflettono nell’acqua.

     

    Giugno: “Stagno delle ninfee, armonia verde” (1899) di Claude Monet

    L’acqua è l’elemento naturale che più incanta l’artista, essendo in costante mutamento, al punto da passare giornate intere nel suo giardino per ritrarre una parte di questo stagno. L’opera viene divisa in due parti da un ponte ad arco, che si inserisce perfettamente nella natura che lo circonda.

     

    Luglio: “Lago di Annecy” (1896) di Paul Cézanne

    Il lago cristallino è protagonista del dipinto di Cézanne in cui il colore prevale sulla linea e la presenza dell’elemento acqua di basa sulle differenza cromatiche nei toni del blu e del verde.

     

    Agosto: “Bisce d’acqua II” (1904) di Gustav Klimt

    L’artista viennese rappresenta il serpente e l’acqua, simboli scelti per trasmettere un erotismo sottinteso, mai volgare. Questo carattere viene espresso nella sinuosità dei cormi nudi e allungati delle quattro donne, con un intreccio ininterrotto di capelli, alghe, sensi, sguardi e gesti.

     

    Settembre: “Ragazza alla finestra” (1925) di Salvador Dalì

    Questa rappresentazione risale a quando Dalì non si era ancora approcciato al Surrealismo. Ritrae la sorella dell’artista che ammira lo splendido paesaggio del mediterraneo. Un mare azzurro e intenso come il cielo, con leggere onde che lo increspano dolcemente.

     

    Ottobre: “La grande onda” (1830) di Katsushika Hokusai

    L’artista prende ispirazione dallo stile shan shui, forma artistica originaria della Cina in cui i soggetti più ricorrenti sono montagne, fiumi e cascate. Raramente la natura veniva raffigurata come forza divina in grado di condizionare la vita umana.

     

    Novembre: “Decalcomania” (1966) di René Magritte

    L’opera ci fa riflettere sui limiti umani rispetto a quanto ci è dato vivere, vedere e conoscere della natura e dell’universo, lasciandoci la possibilità di intravedere solo un’infinitesima parte dell’immensità del mare.

     

    Dicembre: “Paesaggio invernale” (1909) di Wassily Kandinsky

    Un inverno unico e pieno di colori quello rappresentato nell’opera di Kandinsky. Anche l’acqua, in sottoforma di cristalli di neve non ha il suo normale colore bianco ma diventa un tripudio di colori.

     

    Overview 2023: L’acqua selvaggia” (1934) di Paul Klee

    L’acqua viene raffigurata con segni grafici estremamente semplici e linee sinuose che si rincorrono. Un dipinto che ci trasmette con vigoria tutta la forza espressiva di questo elemento naturale.

     

  • A Natale la ricerca è la scelta giusta

    Anche quest’anno è possibile sostenere la ricerca prendendosi cura di sé stessi 365 giorni l’anno. Come? Scegliendo l’agenda del cuore di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus. Un regalo di Natale per aiutare la Ricerca sulla Trombosi a sconfiggere le malattie provocate da Trombosi come Infarto, Ictus, Embolia, Trombosi venosa ed arteriosa.

    Questo Natale investiamo sulla nostra salute e su quella di chi amiamo: sotto l’albero tra i doni da scartare, mettiamo anche l’Agenda del cuore di ALT Onlus – invita la presidente di ALT Lidia Rota Vender – L’Agenda del cuore è un’amica che ogni giorno ci permette di conoscere i nemici del nostro cuore e ci insegna a prevenire e combattere le malattie cardiovascolari, che ancora oggi rappresentano la prima causa di morte in tutto il mondo. Prendersi cura di noi stessi è l’arma più potente che abbiamo, insieme alla ricerca scientifica”.

    L’agenda del cuore di ALT è una vera e propria compagna di vita, con schede informative per mantenere in salute cuore, cervello vene e arterie, per imparare a riconoscere i sintomi, e riducendo i fattori di rischio delle malattie da Trombosi. Un viaggio lungo un anno con grafici e consigli che incoraggiano a prendersi cura di sé, giorno dopo giorno, prestando attenzione allo stile di vita.

     

     

    COME RICEVERE UNA O PIÙ COPIE DELL’AGENDA

    ALT invierà l’agenda all’indirizzo che vorrete indicare dopo aver ricevuto la donazione di 20€ per ciascuna copia da fare in Banca all’IBAN IT24X0306234210000002304085, in Posta al numero di c/c postale 50 29 42 06 intestati a ALT Onlus con causale Agenda 2022 oppure online su www.trombosi.org.

     

    Previo appuntamento è possibile ritirare copia dell’Agenda in ALT ONLUS:

    Via Lanzone, 27 – 20123 Milano, dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

     

    I LINK DI RIFERIMENTO:

    Sito Istituzionale ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus http://www.trombosi.org/

    Pagina Facebook ALT https://www.facebook.com/ALTonlus/

    Profilo Instagram https://www.instagram.com/?hl=it

    Canale YouTube https://www.youtube.com/user/ALTonlus

  • TORREVILLA CELEBRA UN NATALE SOLIDALE CON L’ASSOCIAZIONE “LUCA PER NON PERDERSI NEL TEMPO” PER SOSTENERE PAVIAIL

    Brindare alle Feste e aiutare la ricerca medica e le famiglie dei ricoverati: con due vini speciali e un riso del territorio, Torrevilla conferma la collaborazione con l’Associazione “Luca per non perdersi nel tempo” a favore di PaviAIL.

    La bontà dei prodotti nostrani e il sostegno concreto alla ricerca medica si incontrano nella rinnovata collaborazione di Torrevilla, l’associazione che riunisce 200 viticoltori nel cuore dell’Oltrepò Pavese, con “Luca per non perdersi nel tempo”, associazione nata nel 2013 su iniziativa di Piera e Lorenzo Bassi per realizzare i desideri del figlio Luca, giovane psicologo originario di Torrazza Coste (PV) venuto a mancare a causa di un tumore nel 2011.

    Come ogni anno da ormai 8 anni, in occasione delle Festività, tornano i due vini Torrevilla con la speciale etichetta dedicata alla memoria di Luca: il Bonarda D.O.P. Oltrepò Pavese – vino rosso frizzante dal profumo intenso, con aromi di frutta matura, e gusto corposo, perfetto da abbinare ai salumi insaccati e stagionati come il salame di Varzi, a quelli cotti come il cotechino e lo zampone, e a piatti di carne bianca e rossa, specie se cucinata in umido -, e il Plant Dorè Extra Dry – spumante metodo Charmat di Pinot Nero e Chardonnay, dal profumo fruttato con un delicato sentore di albicocca matura e gusto morbido, con un retrogusto che ricorda le mandorle dolci, ideale come aperitivo e per piatti delicati a base di pasta, riso, verdure e pesce.

    I due vini sono venduti al prezzo di 5 euro e, per ogni bottiglia venduta, Torrevilla donerà un euro a PaviAIL, la sezione della provincia pavese dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mielomi (AIL), per sostenere la ricerca su leucemie, linfomi maligni e mielomi, e aiutare le famiglie dei ricoverati presso il Policlinico San Matteo.

    Non solo: per la prima volta quest’anno, ai due vini si affianca anche il “SorRiso di Luca”, riso carnaroli dell’Azienda Agricola Garavaglia di Gropello Cairoli (PV), che il titolare della Riseria, che era stato compagno di stanza di Luca, ha voluto mettere a disposizione unendosi a Torrevilla al fianco dell’Associazione “Luca per non perdersi nel tempo”.

    La tavola delle Feste diventa così un’occasione per fare del bene, permettendo a tutti di dare un aiuto concreto alla ricerca e un po’ di conforto alle famiglie che hanno un loro caro ricoverato.

    «Quest’anno sono dieci anni da quando Luca è mancato, ma finché proseguiamo con queste iniziative Luca non sarà un ricordo, ma una vita che prosegue per aiutare gli altri attraverso il sostegno alla ricerca che sta salvando tante vite dichiarano Piera e Lorenzo Bassi di “Luca per non perdersi nel tempo”. Ringraziamo sentitamente Torrevilla che da diversi anni ci sta accompagnando in questo percorso e che, lo scorso anno, nonostante il difficile periodo segnato dalla pandemia, ha voluto raddoppiare il suo contributo dando così un significativo aiuto alla ricerca. Grazie di cuore a Cesarino Garavaglia, che ha scelto di unirsi a noi, e a tutte quelle persone che in questi anni hanno scelto di brindare con i vini di Luca e che sceglieranno di farlo anche per le Feste 2021 – a partire dagli amici della Cassa Mutua e del CRAL della città metropolitana di Messina, che ci sostengono da sempre con importanti ordinazioni, portando il vino di Luca fino all’altro capo del Paese».

    «La solidarietà è sempre di casa a Torrevilla, specialmente a Natale. Ed è per noi un grandissimo piacere e motivo di orgoglio continuare ad essere al fianco di “Luca per non perdersi nel tempo” per supportare l’attività di PaviAIL – commenta Massimo Barbieri, Presidente di Torrevilla. Ci teniamo a ringraziare l’Azienda Garavaglia che, come noi, ha voluto mettere il buono dei prodotti del territorio a disposizione della causa di questa meravigliosa Associazione, dando la possibilità a tutti, attraverso un piccolo gesto, di fare del bene per molte persone».

    I vini dedicati a Luca e il “SorRiso di Luca” sono disponibili tutto l’anno e, come gli altri vini Torrevilla, le specialità gastronomiche e i cesti natalizi, possono essere acquistati presso le Botteghe del Vino di Torrevilla a Codevilla e Torrazza Coste (PV), aperte tutti i giorni fino a Natale, oppure ordinati con servizio di consegna a domicilio contattando direttamente Torrevilla (scrivendo a [email protected] oppure chiamando lo 0383.77003).

    Per conoscere la storia di Luca, il perché delle numerose iniziative dell’associazione e il significato del titolo “Per non perdersi nel tempo”: www.lucapernonperdersineltempo.it

     

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    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    www.torrevilla.it

  • Aperture straordinarie a dicembre: a Le Cornelle quest’anno si respira l’atmosfera natalizia

    È tutto pronto al Parco Faunistico Le Cornelle per le aperture straordinarie nel mese di dicembre. Un’occasione imperdibile per visitare, per la prima volta, nella stagione invernale la realtà di Valbrembo e le sue oltre 120 specie.

    Prima data in programma per il ponte dell’Immacolata, da sabato 4 a mercoledì 8 dicembre, per continuare nei weekend di sabato 11 e domenica 12, sabato 18 e domenica 19 dicembre. A chiudere il 2021 anche le ultime oppurtunità di vivere il parco nel periodo invernale e delle festività da domenica 26 a venerdì 31 dicembre.

    Nelle giornate di apertura straordinaria i cancelli del parco faunistico saranno aperti dalle 10 alle 17.

    Vi aspettiamo numerosi!

  • Bando Educazione Diffusa 2022: FIEB e FACES in prima linea per contrastare la povertà educativa nei giovani

    Si è tenuta questa mattina, martedì 30 novembre, presso la sede della FACES (via A. Maj, 16D, Bergamo) e online, la presentazione del Bando Educazione Diffusa 2022, ideato e finanziato da FIEB e FACES con 50.000 euro per contrastare la povertà educativa e la marginalità sociale nei bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Per illustrare le finalità, le caratteristiche e le condizioni di partecipazione al bando sono intervenuti Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, e Dario Zoppetti, Presidente della Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli.

    Secondo le statistiche Istat sulla povertà, torna a crescere la povertà assoluta in Italia. Dopo il miglioramento del 2019, nell’anno della pandemia la povertà assoluta è aumentata raggiungendo il livello più elevato dal 2005. Il 12,5% dei minori di 18 anni vive in condizioni di povertà assoluta; ciò significa che oltre 1,2 milioni di giovani vivono in famiglie che non possono permettersi uno stile di vita accettabile. Ne consegue un profondo disagio economico che, a sua volta, si traduce in debolezza sociale e in un profondo gap educativo e scolastico, che inevitabilmente influisce anche sul futuro occupazionale dei ragazzi.

    Uno scenario emerso anche dalla recente indagine Nuove Forme Di Povertà E Marginalità Sociale In Provincia Di Bergamo, realizzata nel corso del 2020, che analizza i dati della provincia orobica e dei diversi ambiti territoriali, dove l’1,2% delle famiglie viveva in condizioni di potenziale disagio economico già prima della pandemia e con un tasso di abbandono scolastico provinciale medio del 12%, ma con punte preoccupanti oltre il 20% in alcuni territori non periferici. .

    Per questo motivo, e per la loro naturale vocazione ad aiutare bambini e ragazzi – che le contraddistingue e accomuna -, FIEB e FACES hanno deciso di intervenire tempestivamente, incentivando l’estinguersi di questo circolo vizioso che si autoalimenta: mettendo a disposizione 50.000 euro attraverso il bando Educazione Diffusa 2022, le due realtà intendono sostenere progetti concreti per rispondere fattivamente ai bisogni educativi dei giovani studenti del territorio, coinvolgendo stakeholders della comunità educante (scuole, enti locali, soggetti del Terzo Settore, organizzazioni e associazioni) e rafforzando i legami tra i membri della stessa.

     

    Il fine delle azioni promosse non sarà il beneficio materiale, ma sociale: il bando intende sostenere le risposte ai bisogni educativi che mettano allo studio programmi di educazione diffusa nel territorio, unendo contenuti ad attività pratiche, abilità e conoscenze. Vuole finanziare esperienze territoriali che coinvolgano realtà dove bambini e ragazzi possano osservare, contribuire, esprimersi; vuole premiare la capacità di ripensamento di spazi, tempi, luoghi e situazioni a misura di bambino e di ragazzo; vuole incentivare la creazione di occasioni nelle quali bambini e ragazzi possano muoversi nel loro territorio per coltivare le loro passioni, per partecipare, cooperare, rendersi utili.

     

    “Bergamo è la provincia lombarda con la maggior presenza di minori, pari al 17% della popolazione. – spiega il Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Luigi Sorzi – Molte famiglie accusavano un profondo disagio già prima dell’avvento della pandemia, ma ora la situazione si è sensibilmente acuita. Il tema dell’educazione, caro alle nostre fondazioni, è sempre più demandato soltanto alla scuola. Con questo bando vogliamo sostenere iniziative che intervengano a favore dei bisogni educativi dei ragazzi e mettano allo studio programmi di educazione diffusa nel territorio, per rilanciare il protagonismo associativo nei territori e il ruolo della comunità educante, rafforzando i legami di solidarietà a partire dal protagonismo dei più giovani”.

     

    “Il campanello d’allarme – aggiunge il Presidente della Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli, Dario Zoppettilegato alla situazione di povertà educativa e di marginalità sociale spinge le Fondazioni come le nostre a scendere in campo con un impegno concreto, trovando soluzioni pragmatiche e dirette. Bisogna investire le risorse a disposizione sulla responsabilità dell’educare adulto e connesso tra scuola, famiglia, istituzioni locali, spazi e tempi dell’aggregazione e della convivenza, arginando il più possibile fenomeni, sia quantitativi che qualitativi, legati alla povertà educativa che rendono inagibile e inattuabile il desiderio di metamorfosi del presente.”

     

    Maggiori informazioni sul bando Educazione Diffusa 2022, insieme a modalità di candidatura, partecipazione e requisiti minimi richiesti sono consultabili al seguente indirizzo: https://www.istitutieducativi.it/bando-educazione-diffusa-2022/

     

     

     

  • Assemblea generale ODCEC Bergamo

    Si è svolta oggi, martedì 30 novembre, l’Assemblea generale degli Iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, in cui è stato approvato il Bilancio preventivo 2022. Un’Assemblea finalmente in presenza – dopo tanto tempo trascorso “a distanza – e presieduta dalla dott.ssa Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo ancora in carica insieme al Consiglio dell’Ordine in attesa che giunga a conclusione l’iter elettorale già avviato per il rinnovo dei Consigli territoriali della categoria e per l’elezione del nuovo Consiglio nazionale, che si terranno il 28 febbraio 2022, come stabilito dal Ministero della Giustizia.

     

    La dott.ssa Bonomelli ha tracciato una puntuale analisi del contesto macroeconomico rimarcando che prima del crollo del Pil dovuto alla crisi pandemica del 2020 (-8,9%), l’economia italiana era già in una fase di marcato rallentamento del tasso di crescita annuale e, pertanto, l’emergenza derivante dalla pandemia ha colpito un’economia già molto debole. Un’analisi trasversale, quella tracciata dalla presidente dell’Ordine, che ha ripreso i dati emersi dal rapporto di Confindustria 2021, la Nota di aggiornamento al DEF (NADEF) del 2021 e il Bollettino di ottobre 2021 della Banca d’Italia.

     

    “In questo scenario di ripartenza, caratterizzato anche dall’entrata in vigore del codice della crisi che ci mostra un nuovo quadro di riferimento, nuove sfide e nuove opportunità, la categoria dei commercialisti deve necessariamente ‘esserci’, mostrando le proprie peculiarità e offrendo le proprie competenze per trovare gli strumenti migliori per il raggiungimento delle finalità previste. A mio parere, è assolutamente indispensabile intervenire con prontezza sulle nuove politiche di crescita, e proseguire nel percorso di specializzazione che ciascuno di noi deve intraprendere per poter essere sempre competenti e figure di riferimento per il tessuto sociale” ha concluso Simona Bonomelli.

     

    GLI ISCRITTI

    Alla data del 30 novembre 2021, gli iscritti all’ Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo sono complessivamente 1734, di cui 1692 iscritti alla sezione A, 27 alla sezione B e 13 iscritti all’Elenco Speciale. Alla sezione speciale dell’Albo sono iscritte n. 40 società tra professionisti. I praticanti sono 113: di questi, 100 sono tirocinanti dottori commercialisti (sezione A) e 13 tirocinanti esperti contabili (sezione B).

     

    Per informazioni: https://www.odcec.bg.it/

  • Agrimonia: al via venerdì 3 dicembre il progetto di data science volto ad analizzare l’impatto dell’agricoltura sulla qualita’ dell’aria

    Venerdì 3 dicembre, si terrà l’incontro di avvio del progetto “The impact of agriculture on Italian air quality and the COVID-19 pandemic” (AgrImOnIA) finanziato da Fondazione Cariplo, nell’ambito della call “Data Science for Science and Society”, di cui l’Università degli Studi di Bergamo è capofila e che vede coinvolte l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Università degli Studi di Torino e l’Università Leibniz di Hannover.

    L’incontro si terrà dalle 14:30 alle 18:00, presso l’Auditorium Marinotti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca (Edificio U12, via Vizzola, 5, Milano) e online (al link che sarà fornito dopo la compilazione del seguente modulo: https://forms.gle/KmNP73g2SXt3Vnpq8).

    Il progetto si pone l’obiettivo di valutare l’impatto dell’agricoltura sulla qualità dell’aria in Lombardia, utilizzando metodi avanzati di data science, geo-statistica e machine learning. AgrImOnIA intende condividere i temi e i risultati della ricerca con i cittadini e i decisori pubblici, al fine di informarli, sensibilizzarli e migliorarne la consapevolezza sul ruolo e sull’impatto che il settore agricolo ha sulla qualità dell’aria.

    Nel corso del kick off meeting di venerdì 3 dicembre è prevista una tavola rotonda dal titolo “Agricoltura e qualità dell’aria: il ruolo del data science” con la partecipazione di Michela Cameletti, Università degli Studi di Bergamo, Luca D’Angelo, Arpa Lombardia, Luca Ferrero, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Vanes Poluzzi, Arpa Emilia Romagna, Lara Aleluia Reis, RFF-CMCC EIEE e Marialuisa Volta, Università degli Studi di Brescia. A moderare l’evento Alessandro Fassò, dell’Università degli Studi di Bergamo. Durante l’incontro verranno anche presentati il sito web e i canali social del progetto.

     

    Per partecipare, sia in presenza sia da remoto, è necessario compilare il modulo al seguente link https://forms.gle/KmNP73g2SXt3Vnpq8 o, in alternativa, scrivere all’indirizzo [email protected]

     

  • Un dato di fatto

    La “cultura del dato” deve essere parte del bagaglio di ogni cittadino, come nuova forma di alfabetizzazione, capace di promuove una nuova tensione educativa.  Lo sostengono i professori di UNIBG Matteo Kalchschmidt, Stefano Paleari e Lucio Cassia nella pubblicazione “Un dato di fatto. Uso e abuso del dato. Un viaggio tra realtà, rappresentazione ed emozione”. L’importanza del dato nella società contemporanea sarà approfondita nel dialogo in diretta streaming su www.corriere.it martedì 30 novembre alle 18.

     

    La pandemia che si è impadronita del mondo nel 2020 è stata accompagnata da un flusso continuo di dati, dal numero di positivi ai tamponi, dai nuovi ricoveri ai decessi. Mai come oggi, aldilà della pandemia, sperimentiamo la forza dei numeri e delle loro variazioni nell’indirizzare decisioni. E abbiamo anche visto come, tutte le volte che c’è una forza, c’è la giusta misura e ci può esserne l’abuso.

     

    Su iniziativa della Fondazione Corriere della sera e della Fondazione Pesenti, dell’importanza del “dato” nella società contemporanea, martedì 30 novembre alle 18, in diretta streaming su www.corriere.it rifletteranno i professori dell’Università degli studi di Bergamo Matteo Kalchschmidt e Stefano Paleari in dialogo con Danilo Taino presentando il libro Un dato di fatto. Uso e abuso del dato. Un viaggio tra realtà, rappresentazione ed emozione scritto a più mani anche con il professor Lucio Cassia e pubblicato da Brioschi Editore.

    Questo libro – anticipano gli autori – riflette sul dato, che non è solo numero, sulla sua necessità e la sua delicatezza: gli andamenti demografici e migratori, le questioni ambientali, le scelte politiche (da quota 100 alla riforma fiscale) richiedono, per essere lette e vissute senza derive semplicistiche, una buona dimestichezza con il mare di dati disponibili. E una capacità interpretativa. In una realtà sempre più condizionata dagli algoritmi, dai modelli numerici e dall’intelligenza artificiale, la “cultura del dato” non può mancare nella formazione di chi è chiamato a decidere. Ma è soprattutto parte del bagaglio di competenze di ogni cittadino che vuole vivere con consapevolezza e spirito critico il mondo che verrà. La “cultura del dato” come nuova forma di alfabetizzazione, capace di promuove una nuova tensione educativa”.

  • ARRIVA “ANNO ZERO” PER LE FESTE 2021, LE OPERE TATTILI DI MARIA EVELINA SISI DA DOMITYS QUARTO VERDE. VIETATO NON TOCCARE

    Dopo il successo de “Il Cerchio della Vita”, la pittrice italo argentina Maria Evelina Sisi torna da Domitys Quarto Verde, nel cuore di Bergamo, con “Anno Zero”: una raccolta dedicata al Natale con dodici opere tattili, tutte da ammirare e toccare, gratuitamente, fino al 30 gennaio.

    Dal 3 dicembre 2021 al 30 gennaio 2022

    Inaugurazione venerdì 3 dicembre 2021, dalle ore 17.30 alle 20.00

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Ingresso gratuito

    Dopo i colori accessi e il bellissimo messaggio di speranza per tutte le età della mostra “Il Cerchio della Vita”, la pittrice italo argentina Maria Evelina Sisi torna da Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente pensata per la terza età attiva, nel cuore di Bergamo, per una nuova esposizione in occasione delle Feste in arrivo.

    Si tratta di “Anno Zero”, la mostra, patrocinata dal Consolato Argentino, con cui l’artista ha voluto ricreare l’essenza del Natale realizzando opere che si fanno vicine, che si possono accarezzare e toccare. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente dal 3 dicembre fino al 30 gennaio 2022 e sarà inaugurata venerdì 3 dicembre, dalle ore 17.30 alle 20.00, nella Hall di Domitys Quarto Verde.

    Le dodici opere esposte, di cui quattro provenienti dalla Scuola Iconografica di Seriate, rappresentano il significato stesso della Storia, quella delle Sacre Scritture – “l’Anno Zero”, appunto – e testimonia la nascita di un Dio bambino, di un Dio che si è fatto carne, che si è lasciato incontrare. Il Natale è, in questo senso, un vero e proprio spartiacque della storia così come la conosciamo e ci è stata tramandata, testimoniando un prima e un dopo. Tessuti, oro, luci, colori sono gli assoluti protagonisti di queste opere di Sisi: ogni stoffa è in grado di evocare personaggi, luoghi, sentimenti, accogliendo scritte tratte dai testi sacri e mischiate a oro e tanto colore. Il risultato sono dodici pannelli, dodici vere opere d’arte espressive, dinamiche, audaci.

    «Gli iconografi scrivono le loro opere, io dipingo i miei scritti, ed entrambi, attraverso la pittura e la scrittura, raccontiamo una storia meravigliosaspiega Maria Evelina Sisi. Le opere esposte da Domitys Quarto Verde, nate per raccontare l’essenza del Natale, sono un viaggio nel tempo, dove l’eterno si può ammirare e toccare».

    E le opere di Sisi, infatti, raccontano un percorso di ricerca artistica e pittorica che non è autonomo, ma che esige il coinvolgimento dello spettatore. “Vietato non toccare” suggeriscono infatti i cartelli esposti in mostra.

     

    Classe 1984, origini italiane, Maria Evelina Sisi nasce a Buenos Aires e, già all’età di 11 anni, realizza la sua prima mostra individuale presso La Dama De Bollini, lo spazio culturale promosso dallo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Nel 1995 dona al Museo Bollini anche una sua opera, che entrerà a far parte della Collezione Bollini. Ma il grande successo riscosso in così giovane età la spaventa: Sisi decide quindi di allontanarsi dai riflettori per rifugiarsi in sé stessa, in una ricerca spirituale e artistica che la porterà a sperimentare diverse tecniche di pittura e a incontrare, conoscere e confrontarsi con maestri di livello internazionale, come Helmut Distch e Miguel Caride. Tra lo studio delle diverse tecniche pittoriche e l’insegnamento aperto a ogni fascia d’età, l’artista italo argentina arricchisce il proprio lavoro, che la porta fino in Italia per studiare Iconografia. Qui incrocia il suo percorso con la “Russia Cristiana” di Seriate e da questo incontro nasce la scelta di stabilirsi a Bergamo, dove la sua ricerca professionale trova un luogo adeguato per potersi esprimere.

     

    I visitatori possono accedere a Domitys Quarto Verde dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00. L’ingresso è libero e gratuito, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie. Per accedere alla struttura, è necessario esibire il Green Pass.

     

  • NATALE CON LA CAMELLIA “PER” TÈ

    Con la vendita della Camellia sinensis della Compagnia del Lago Maggiore, pianta del tè che consente di preparare la bevanda in modo autonomo, Orticolario offre un’idea regalo originale per Natale.
    La disponibilità è limitata a soli 200 esemplari e l’intero ricavato viene devoluto al Fondo “Amici di Orticolario”.

    Regalare una pianta è già di per sé un grande dono, significa regalare vita. Donare una piantagione di tè in miniatura è un gesto originale e simbolico. Proprio per questo motivo, Orticolario ha scelto come idea regalo per Natale 2021 la Camellia sinensis che, oltre a rendere più elegante il giardino o il terrazzo, offre la possibilità di sorseggiare il proprio tè, italiano, di qualità, a chilometro zero.

    In vendita questa raffinata ed elegante camelia, dalle cui foglie si ricava la bevanda più diffusa al mondo, nata nella piantagione di tè della Compagnia del Lago Maggiore, la più grande dell’Europa continentale. La disponibilità è limitata a soli 200 esemplari.

    L’intero ricavato viene devoluto al Fondo “Amici di Orticolario” (https://dona.fondazione-comasca.it/campaigns/orticolario/), per il sostegno dei progetti sociali di associazioni benefiche che operano sul territorio lariano e per i progetti culturali di Orticolario, finalizzati a promuovere la conoscenza e l’apprezzamento del patrimonio naturale e artistico e a garantirne la conservazione e la tutela.

    Con i suoi tanti boccioli, che all’arrivo dell’inverno sbocciano in fiori bianchi per la gioia di occhi e api, la Camellia sinensis è un regalo di Natale dai molti significati: simboleggia un sentimento di stima, gratitudine e ammirazione; tra innamorati rappresenta l’unione perfetta, mentre donata a un uomo è messaggera di buona fortuna.

    È inoltre una pianta resistente, particolarmente indicata per il clima lacustre: basta accomodarla in un terreno non calcareo, mentre se la si lascia in vaso è bene avere l’accortezza di tenerla all’ombra.

    “La Camellia sinensis è una pianta speciale, sempreverde come deve essere la curiosità di un appassionato della natura – racconta Moritz Mantero, presidente di Orticolario. I suoi fiori sono molto amati dalle api, mentre i suoi germogli, nell’acqua calda, danno vita a una vera magia, trasformandosi in una buona occasione di relax”.

    INFO PER IL PUBBLICO

    Contributo: 30,00 euro inclusa una confezione di tè “Compagnia del Lago” in esclusiva e una borsa “Orticolario Collection”.

    Misure e caratteristiche: altezza 50 cm, in vaso alto da 18 cm, bocciolata e con fiori. Se la si lascia crescere in tutta libertà, diventa un albero che può raggiungere i sei metri di altezza in un secolo.

    Fioritura: da novembre a gennaio.

    Raccolto: da aprile a settembre. Potandola e raccogliendo le foglie più tenere, si stimola la pianta a fare nuovi germogli. Si ottiene una teiera dal primo raccolto, ogni anno in aumento.

    Lavorazione e degustazione: http://www.compagniadellago.com/fiori-e-piante/pianta-del-the/ Contatti: +39.031.3347503 . [email protected]
    Maggiori dettagli: https://orticolario.it/natale-con-camellia/

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    NOTE ORTICOLARIO

    Orticolario, giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva dell’infanzia del regista Luchino Visconti. Tratto distintivo dell’evento è la proposta di giardini tematici e installazioni artistiche ispirati al tema dell’anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al concorso internazionale “Spazi Creativi”. Titolo dell’edizione 2020 e 2021 è “Ipnotica”, il tema è la “Seduzione”, mentre la pianta protagonista è l’Acero. La manifestazione, che nel 2019 ha sfiorato la soglia dei 30.000 visitatori, è arricchita da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con più di 290 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance, proiezioni di film nelle segrete della Villa Antica e show floreali. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i tre giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio. La prossima edizione si svolgerà dal 29 settembre al 2 ottobre 2022.

    NOTE ORTICOLARIO “THE ORIGIN”

    Nel 2020, causa emergenza sanitaria, l’evento è diventato Orticolario “The Origin”: una nuova forma, virtuale e continuativa, ma sempre e comunque una “fucina” di linguaggi, ingegni e talenti, un’esperienza del paesaggio e per il paesaggio. Quindi, Orticolario tutto l’anno, fruibile da ogni parte del mondo da computer e da qualsiasi dispositivo,

    compresi i visori VR (realtà virtuale). Si tratta della prima e unica piattaforma online culturale-commerciale gratuita, realizzata in un centro espositivo inserito in un parco storico. Sviluppata da Tievent con tecnologia Matterport 3D, grazie a una mappatura sperimentale e pioneristica, consente all’utente di fare un virtual tour 3D in qualsiasi angolo di Villa Erba e del suo parco, di passeggiare davanti al lago e tra alberi secolari, mentre s’incontrano eventi e proposte di vivaisti, artigiani, progettisti. E i numeri da cui il progetto è partito sono più che generosi: dal 2019 il sito web orticolario.it ha registrato circa 460.600 pagine visualizzate, i social (tra Facebook e Instagram) hanno superato i 24.000 follower, il canale YouTube ha ottenuto circa 129.000 visualizzazioni, mentre la newsletter conta oltre 17.700 iscritti. La piattaforma The Origin, dal 15 ottobre 2020, giorno in cui è stata attivata, ha raggiunto quasi 74.000 visualizzazioni.

     

  • VIAGGIO NEL PERLAGE DELLA CÔTE DES BLANCS CON GLI CHAMPAGNE DIEBOLT-VALLOIS

    Partesa porta in Italia i gioielli della Maison fondata nel XIX secolo nel cuore della Côte des Blancs, selezionando quattro eleganti champagne nati tra Cramant e Cuis, su appezzamenti Grand Cru e Premier Cru, per brindare alle Festività 2021.

    Che siano Pas Dosé o dolci, bianche o rosé, le bollicine, si sa, fanno subito festa. E a queste regine dei brindisi Partesa, società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., che oltre 20 anni fa ha dato vita all’innovativo progetto “Partesa per il Vino”, ha dedicato ampio spazio nel suo vasto portfolio di vini ricercati e di qualità firmati dai migliori produttori italiani ed europei.

    Per le Feste 2021, in particolare, Partesa accende i riflettori sugli eleganti champagne della maison Diebolt-Vallois – che ha portato in esclusiva per la prima volta in Italia quest’anno -, invitando a un viaggio nel perlage della Côte des Blancs.

    Le origini di questa maison risalgono al XIX secolo, quando la famiglia Diebolt inizia a vinificare a Cramant, piccolo comune nel cuore della Côte des Blancs, il cui terreno calcareo è la culla ideale dello Chardonnay. La maison viene ribattezzata Diebolt-Vallois nel 1978, quando Jacques Diebolt inizia a lavorare in vigna con il nonno e con la moglie Nadia Vallois. La conduzione è tuttora famigliare, con i loro due figli, Isabelle e Arnaud, a guidare la tenuta con la terza generazione, Ophélie e Philippine, figlie di Arnaud. I vigneti si trovavano originariamente a Cramant e Cuis, due comuni classificati rispettivamente come Grand Cru e Premier Cru, e oggi si estendono su 15 ettari, con appezzamenti nei Grands Crus di Chouilly, Oger, le Mesnill sur Oger. Le uve vengono raccolte manualmente e ogni vigneto viene vinificato separatamente.

    Tra le proposte di Partesa, il Diebolt-Vallois Blanc de Blancs è ottenuto da una fermentazione in tini a temperatura controllata, l’assemblaggio è di almeno 2 anni e dopo l’imbottigliamento riposa in una cantina a 14 metri di profondità invecchiando per anni prima della sboccatura. Dal color giallo tenero, perlage finissimo, al naso offre note di fiori bianchi e agrumi e al palato risulta fresco e minerale, caratteristiche che lo rendono perfetto per un aperitivo a base di crudi di pesce e verdure.

    Anche il Blanc de Blancs Millésimé (annata 2013) richiede una doppia fermentazione (in tini termoregolati prima e in bottiglia nella cantina scavata a 14 metri di profondità poi) e almeno 7 anni di invecchiamento prima della sboccatura. Si distingue per le sue note floreali, fresche e minerali, che si accompagnano con eleganza a piatti di pesce.

    Ottenuto da uve provenienti dai tre Gran Cru Cramant, Chouilly e Le Mesnil-sur-Oger, il Diebolt-Vallois Blanc de Blancs Prestige è il risultato di un assemblaggio di tre annate invecchiate in botti di rovere e di un affinamento in bottiglia di almeno 3 anni prima della sboccatura. Color giallo paglierino, perlage molto fine e persistente, regala al naso raffinate note di agrumi, fiori, lievito e spezie, e al palato una spiccata mineralità. È da gustare con crostacei e frutti di mare.

    Infine, il fiore all’occhiello della maison: il Fleur de Passion nasce da vigne vecchie più di 45 anni, alcune anche più di 70, e da un’accurata scelta di fermentazione in barrique. Il vino riposa almeno 8 anni prima della sboccatura e tutto ciò che potrebbe stressare il vino è vietato, per permettere al terroir di esprimersi al meglio. Il risultato è uno champagne color oro brillante, con intense note erbacee, pane tostato e fiori bianchi, che conquista al palato per complessità, eleganza ed equilibrio tra mineralità e cremosità, nonché per il suo gusto persistente. Ottimo da gustare da solo, la sua struttura permette abbinamenti con formaggi di media-lunga stagionatura e con piatti profumati come il risotto allo zafferano e gli spaghettoni cacio e pepe.

    Su Partesa For Wine, la piattaforma che Partesa dedica al racconto delle etichette e delle cantine partner, italiane e internazionali, è possibile approfondire la storia della maison Diebolt-Vallois ed esplorare le sue produzioni lasciandosi guidare dalle video-degustazioni degli esperti. Partesa For Wine, infatti, nasce proprio per rispondere a una crescente curiosità da parte dei consumatori ma anche alla mission valoriale di Partesa, con il coinvolgimento dei produttori, coinvolti in numerose attività svolte durante l’anno, come visite in cantina, presenza alle degustazioni, affiancamenti con la forza vendita sul territorio. Una finestra in continua evoluzione e aggiornamento, che nel tempo continuerà ad arricchirsi di nuovi contenuti, funzionalità e contributi dei più affermati opinion leader ed esperti sul panorama italiano e internazionale.

     

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    PARTESA è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.

    Attiva da 32 anni, oggi opera in 13 regioni con 42 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 43.000 clienti, a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità (oltre 9.000 referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food), nonché efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business.

    Partesa è parte del Gruppo HEINEKEN Italia.

     

    Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

     

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/1f5zVE7xov_uCrP4zJbIfcja_DE4dcCF9

  • UniBg: al via il corso per riabilitare il paesaggio montano, e sfruttare straordinarie opportunità sostenibili

    Trattare di questioni relative alla montagna, per valorizzarne le peculiarità e l’attrattiva, ma anche promuovere il rinnovamento di una didattica che si apra sempre di più ai territori: questi gli obiettivi del corso di perfezionamento sulla “Valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali in Montagna”, promosso dall’Università degli studi di Bergamo, che prenderà il via venerdì 26 novembre.

     

    I contenuti del ciclo di incontri, che si terranno a Clusone, San Pellegrino Terme e Sondrio, con possibilità per i partecipanti di seguire da remoto le attività didattiche fuori sede, verranno illustrati presso la Sala Conferenze S. Agostino, venerdì 26 novembre alle 17:15, dall’Università di Bergamo insieme ai rappresentanti degli enti affiliati al progetto: Comunità Montana Valtellina di Sondrio, Comunità Montana Valle Brembana, Comunità Montana Valle Seriana, Comune di Clusone, Comune di San Pellegrino Terme, Club Alpino Italiano-Save The Mountains, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bergamo, Outback 97.

     

    Il corso di perfezionamento, che prevede lezioni frontali e attività di project work su temi di valorizzazione dei territori montani alpini, si colloca nel quadro delle iniziative promosse dall’Ateneo orobico al fine di attribuire rinnovata importanza al territorio montano. “Negli ultimi anni – sottolinea la prof.ssa Elisabetta Bani, prorettrice alla terza missione e ai rapporti con il territoriola montagna sta recuperando una centralità, sulla quale moltiplicare gli sforzi, nelle politiche territoriali e nelle progettualità di sviluppo; in risposta alle crisi ambientale, socio-economica e pandemica, emergono riflessioni su nuovi “modelli dell’abitare”, e su forme di produzione e di fruizione turistica che necessitano di idee e progettualità innovative. l’Università di Bergamo ha avviato percorsi di studio su problemi, risorse e opportunità di sviluppo delle Valli alpine lombarde, in particolare delle Valli Bergamasche e della Valtellina.”

     

    “Riscoprire il valore della montagna come fucina di urbanità, mentre si definiscono modelli di un’abitabilità sostenibile, più adeguati alle esigenze del presente”. Queste le priorità del nostro tempo secondo il prof. Fulvio Adobati, docente di Urbanistica e direttore del Centro Studi sul Territorio “Lelio Pagani” di UniBg, che spiega: “C’è stato un tempo in cui, nell’arco alpino e specialmente nella Bergamasca, la montagna era città: località come Gromo o Gandino avevano un ruolo di spicco nel commercio internazionale nel settore metallurgico e tessile, e lungo le Alpi erano situate importanti aree industriali e sistemi di relazioni che hanno costruito urbanità, leggibile attraverso le figure e le ricchezze artistiche che caratterizzano le valli alpine lombarde. Credo sia il momento di cogliere le opportunità di questa fase di investimenti e progettualità per recuperare una dimensione piena e autentica della montagna e un rinnovato rapporto montagna-città”.

     

    I dettagli del corso, tra cui il programma completo e le prospettive occupazionali dei partecipanti sono disponibili all’indirizzo https://sdm.unibg.it/corso/valorizzazione-dei-beni-culturali-paesaggistici-e-ambientali-della-montagna/

  • LUBERG: Cerimonia di Fine Anno

    Mercoledì 01 Dicembre 2021 | Aula Magna Università degli Studi di Bergamo

    Dopo l’edizione digitale del 2020 la Cerimonia di Fine Anno LUBERG torna quest’anno finalmente in presenza come evento speciale all’interno della prestigiosa Aula Magna in S. Agostino per premiare le eccellenze dell’Università degli Studi di Bergamo e condividere con la città il valore degli alumni UniBg.

     

    Mercoledì 01 Dicembre dalle ore 19.00 le porte dell’Aula Magna si spalancheranno per accogliere la Cerimonia che l’Associazione Alumni UniBg LUBERG organizza annualmente per riconoscere il talento dei laureati dell’Università degli Studi di Bergamo in un evento dedicato e celebrativo in cui gli alumni vengono premiati pubblicamente davanti alle autorità del territorio e all’intera città di Bergamo. Come sempre il cuore pulsante saranno le premiazioni ma non mancheranno i saluti di benvenuto e un ospite speciale che sarà di grande ispirazione per il pubblico in sala.

     

    Obiettivo della Cerimonia di Fine Anno LUBERG è quello di riconoscere il valore degli oltre 50.000 laureati dell’ateneo orobico, autentici ambasciatori del valore del territorio di Bergamo e della qualità del suo ateneo oltre che di stimolare il forte senso di appartenenza dell’ampia community dei laureati bergamaschi al loro ateneo di provenienza e formazione.

     

    I saluti di benvenuto saranno affidati ai neoeletti rappresentanti di LUBERG e dell’Università degli Studi di Bergamo. Simona Bonomelli, da pochi mesi Presidente alla guida di LUBERG, darà il suo più caloroso benvenuto a tutti i partecipanti passando poi la parola a Sergio Cavalieri, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, che darà il suo saluto speciale alla platea.

     

    Le celebrazioni continueranno quindi con le premiazioni ufficiali, cuore pulsante di questa Cerimonia. Come ogni anno verrà proclamato il Laureato dell’Anno – Premio alla Carriera, onorificenza che LUBERG assegna ai laureati che con la loro professionalità hanno contribuito a promuovere l’ateneo bergamasco come centro di eccellenza di respiro nazionale o internazionale. Negli anni passati la targa di merito è stata consegnata a valorosi professionisti, ambasciatori nel mondo della qualità di essere laureati UniBg Durante la serata verrà proclamata in anteprima esclusiva la figura professionale che riceverà questo importante riconoscimento.

     

    Seguirà infine la consegna del Premio agli Studi dove 8 neolaureati dell’Università degli Studi di Bergamo che si sono distinti per un curriculum studiorum particolarmente brillante, per i risultati conseguiti nel corso di laurea, per l’originalità e il rigore scientifico della tesi o per i tempi di conseguimento della laurea medesima, riceveranno la targa di riconoscimento. Con l’insediamento del nuovo Dipartimento di Scienze Economiche, che si unisce a Scienze Aziendali, Giurisprudenza, Ingegneria e Scienze applicate, Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione, Lettere,

     

    Filosofia e Comunicazione, Lingue, letterature e culture straniere e Dipartimento di Scienze Umane e Sociali i neolaureati che riceveranno questo importante riconoscimento saranno otto. La consegna di queste premiazioni rappresenta un momento chiave nel palinsesto della Cerimonia che non solo avvicina i giovani talenti all’Associazione alumni, ma ne riconosce il valore e la qualità.

     

    A chiudere la Cerimonia sarà un ospite davvero speciale: il campione europeo Matteo Pessina, centrocampista dell’Atalanta Bergamo e giovane studioso. La storia di Matteo sarà di grande ispirazione per la community alumni UniBg che parteciperà all’evento: nonostante la brillante carriera, questo giovane sportivo infatti, coltiva da anni la passione per lo studio, che non ha mai abbandonato dimostrando un grande senso di impegno, umiltà e cura del proprio futuro professionale. Matteo Pessina sarà intervistato dalla Presidente LUBERG Simona Bonomelli e dalla giornalista Simona D’Alessio, figura che modererà tutta la Cerimonia. Un talk che avrà quale punto cardine certamente la storia del giovane calciatore ma che stimolerà la riflessione rispetto all’importanza dell’istruzione come fondamentale veicolo per il futuro.

     

    Posti limitati e disponibili su prenotazione fino ad esaurimento posti in sala.

    A causa delle disposizioni anti Covid in vigore il numero dei posti disponibili è limitato, vi invitiamo pertanto a prenotare il vostro posto registrandovi all’evento sul sito luberg.it. Nel rispetto delle norme vigenti gli ospiti dovranno essere muniti di Green Pass.

    Registrazioni su: https://bit.ly/Cerimonia_Fine_Anno_2021

     

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    Cerimonia di Fine Anno LUBERG

    mercoledì 01 dicembre 2021 ore 19.00 | Aula Magna S. Agostino

     

    Per maggiori informazioni: [email protected]

  • Acqua Bracca, un capolavoro di retroetichetta

    Il Gruppo Bracca veste i panni del grande pittore albinese, dedicando le etichette delle proprie bottiglie in vetro da un litro al progetto di restauro “Moroni 500” della Fondazione Creberg che vede il recupero di capolavori di Giovan Battista Moroni per celebrare il cinquecentesimo anniversario della nascita dell’artista orobico.

    A partire dal mese di novembre, infatti, due milioni di bottiglie con la retroetichetta personalizzata promuoveranno i beni storico-artistici lasciati in eredità dal Moroni e riportati dalla Fondazione Credito Bergamasco all’originario splendore. Nello specifico, la retroetichetta svela un dettaglio dell’opera Crocifisso con i Santi Crisogono, Cristoforo, Francesco d’Assisi e un Santo martire, (cm. 250×160), conservata presso la Chiesa del Santissimo Redentore di Seriate (BG) e ripristinata al Progetto “Grandi Restauri”, che ha comportato, nel tempo, il recupero di sedici opere moroniane (trenta se si considerano le singole opere componenti i polittici) e un fitto programma di iniziative culturali e didattiche – promosse dalla Fondazione in collaborazione con il Museo Diocesano Bernareggi – consultabili visitando il link www.fondazionecreberg.it riportato sulla retroetichetta.

    “Il Gruppo Bracca ogni anno dedica la retroetichetta personalizzata delle bottiglie Bracca da 1 litro a progetti culturali, di salute e di valorizzazione del territorio. – afferma Luca Bordogna, amministratore delegato del Gruppo Bracca – In questo caso abbiamo scelto di

    “vestire” le nostre bottiglie con le opere di Giovan Battista Moroni portando sulle tavole dei nostri consumatori l’invito a conoscere le ricchezze artistiche di casa riportate a nuova luce dalla Fondazione Credito Bergamasco con cui abbiamo avuto piacere a rinnovare la collaborazione”.  Un impegno di cui la stessa Fondazione CREBERG è grata in quanto propulsivo di sempre maggiore attenzione rispetto al valore dell’arte del territorio.

     

  • IL NATALE È SPECIALE CON MAKE-A-WISH® ITALIA REALIZZARE UN DESIDERIO È UNA CURA STRAORDINARIA

    Dalle Wish Stars al nuovissimo shop online con tante idee regalo all’adozione di un desiderio, con la Campagna natalizia di Make-A-Wish® Italia è possibile diventare parte della grande famiglia della Onlus, realizzando i desideri di bambini affetti da gravi patologie.

    https://www.makeawish.it/natale/

    Gaia, 17 anni e una discondrosteosi, ha incontrato la nazionale femminile di pallavolo. Margherita, 4 anni e sindrome PIG-N, ha avuto la sua altalena su cui sognare. Marco, 6 anni e aplasia midollare, ha incontrato il suo eroe preferito, Super Mario. Questi sono solo alcuni dei desideri realizzati da Make-A-Wish® Italia, la Onlus fondata a Genova nel 2004 da Sune e Fabio Frontani che realizza i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Ma sono ancora più di 250 i desideri che attendono di essere realizzati. Diventare parte di questo grande e importante progetto e contribuire, anche con un piccolo gesto, a far diventare realtà quei sogni è possibile e molto semplice, specialmente adesso, con l’arrivo delle festività natalizie.

    Per ciascuno di questi bambini, veder realizzato il proprio sogno è qualcosa di più di un semplice desiderio che si avvera, è una cura straordinaria che li sostiene nei momenti più difficili, si trasforma in spinta e forza per affrontare ciò che li attende. È un’emozione in grado di fare la differenza: e tutti possono farlo, ognuno a proprio modo. Make-A-Wish ha quindi ideato e lanciato ufficialmente la Campagna di Natale: progetti e iniziative solidali per sostenere la Onlus nel rispetto del più autentico spirito di generosità e condivisione.

     

    REGALI SOLIDALI SULLO SHOP MAKE-A-WISH. L’assoluta novità del 2021 è la nascita del nuovo Shop online firmato Make-A-Wish® Italia: una piattaforma sulla quale trovare, a portata di click, tantissimi prodotti speciali, unici non solo perché artigianali e di alta qualità ma soprattutto perché ognuno di essi contribuirà a realizzare i desideri del cuore di bambini che lottano contro gravi patologie. Dalla selezione di vini a una proposta di specialità gastronomiche squisite, dai calendari 2022 alle decorazioni e agli addobbi per le feste, dai libri ai biglietti d’auguri personalizzabili, perfetti da regalare ai propri cari o ai propri collaboratori: ce n’è per tutti i gusti.

    Le idee regalo proposte dall’Associazione sono tante, incluse delle soluzioni perfette da regalare ad amici e parenti come la Big Christmas Box, la Delicious Box o la Sweet Box: una selezione di prodotti della nostra tradizione, l’ideale da trovare sotto l’albero di Natale.

    Questo progetto è stato possibile grazie al prezioso supporto di molte Aziende che hanno sostenuto l’Associazione con le proprie specialità e grazie al lavoro di professionisti che hanno dedicato a titolo volontario il proprio tempo e le proprie competenze perché potesse concretizzarsi.

    https://shop.makeawish.it/collections/natale

     

    WISH STARS. Simbolo per eccellenza del Natale secondo Make-A-Wish e, da adesso, disponibili anche sul nuovo Shop, le Wish Stars sono stelle tridimensionali di cartoncino, perfette per addobbare l’albero di Natale, che contengono al loro interno un biglietto bianco, su cui è possibile scrivere il proprio pensiero, messaggio o augurio per uno dei bambini dell’Associazione affetto da una grave patologia. Le stelle si trasformano in un vero e proprio “contenitore” di impegno solidale: perché tutti possono rendere possibile il compimento di azioni altrimenti irrealizzabili.

    L’iniziativa delle Wish Stars è destinata alle scuole, alle Aziende e agli esercizi commerciali, e permette di sensibilizzare ai valori della solidarietà e dell’altruismo nonché all’importanza e all’impatto di un desiderio realizzato.

    • Scuole. Coinvolgendo insegnanti e alunni, Wish stars permette di sperimentare direttamente l’esperienza del volontariato e della solidarietà, contribuendo contemporaneamente a supportare la causa di Make-A-Wish Italia Onlus. Ogni bambino potrà partecipare al progetto con una donazione per ogni stella, mentre l’insegnante potrà usarle per realizzare un’attività didattica per sensibilizzare al tema della solidarietà: lavoretti creativi in classe, allestimento dell’albero di Natale a scuola o lezioni interattive legate al tema dell’altruismo.
    • Negozi. Sulla base di un contributo iniziale, ogni negozio riceverà un Kit composto dalla scatola espositiva, dall’adesivo da applicare in vetrina per testimoniare l’adesione al progetto, 50 Wish Stars con cui decorare gli ambienti, assieme a busta e biglietto Fortune.
    • Aziende. Le Wish stars sono un dono natalizio perfetto per dipendenti o fornitori; una decorazione alternativa degli spazi comuni nonché lo spunto per organizzare attività a tema solidale o iniziative specifiche per i dipendenti e le loro famiglie. La novità di questa edizione è la Wish Star digitale, per condividere virtualmente gli auguri natalizi all’interno e all’esterno dell’azienda, personalizzando ogni stella, riutilizzabile in modo illimitato, con il proprio messaggio.

    https://www.makeawish.it/wish-stars/

     

    ADOTTARE UN DESIDERIO. Unirsi alla “famiglia” è possibile anche adottando un desiderio: con l’adozione si aiutano i bambini a guardare avanti con speranza aiutandoli a combattere con più forza contro la malattia. Essere co-protagonisti della grande impresa di trasformare una vita diventa fonte di arricchimento personale, ridà la giusta attenzione alle cose importanti della vita.

    Con l’arrivo del Natale tutti possono diventare parte del grande progetto di Make-A-Wish® Italia.

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    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (73% nel 2020). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

    Make-A-Wish Italia – Realizzare i desideri dei bambini malati

  • Come affrontare il Black Friday. Le birre Gritz per il venerdì più nero dell’anno

    Offerte, sconti e ribassi: sono queste le parole chiave del periodo più nero dell’anno. Il 26 novembre arriva infatti il Black Friday, giornata in cui in Italia – come nel resto del mondo – si acquista e si risparmia.
    La tradizione vuole che l’origine del Black Friday, ormai importata nel nostro paese e diventata una prassi consolidata da diversi anni, risalga al 1924, quando la catena americana Macy’s organizzò una parata il primo venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento per inaugurare l’inizio delle festività natalizie. A partire da allora, sempre più attività commerciali hanno ripreso ciò che era stato iniziato da Macy’s, intensificandosi sempre di più fino ad arrivare all’apice di vendite negli anni di presidenza di Ronald Reagan.
    L’Italia ha col tempo adottato a sua volta l’usanza statunitense: il Black Friday può diventare, infatti, l’opportunità non solo di risparmiare ma anche di scoprire realtà artigianali del territorio, esplorare un consumo consapevole e portarsi avanti per gli acquisti di Natale, ormai imminente.
    Tra le realtà del territorio da scoprire, quella del birrificio Gritz è davvero singolare. Nato tra i filari della Franciacorta, terra tradizionalmente conosciuta per i suoi vini dove Claudio Gritti, birraio nonché fondatore di Gritz, ha dato vita a un’idea unica: produrre birre per tutti, senza discriminazioni di sorta. Grazie all’innovativo metodo di produzione gluten removed (unico birrificio in Italia nonché uno dei pochi al mondo), è riuscito a produrre birre senza glutine che, attente alla salute di tutti i beer lovers, siano anche buone da gustare. La convinzione è che chi soffre di celiachia non debba privarsi del piacere di una buona birra: nascono così cinque referenze uniche nel loro genere, dedicate ognuna a una donna diversa ma a suo modo importante per Claudio Gritti e per il suo birrificio.
    Le birre Gritz sono tutte certificate senza glutine.
    • La Graziella, ispirata al carattere deciso di nonna Graziella, è una Bohemian Pilsner (5,3%) a bassa fermentazione, dal gusto maltato, con una morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.
    • La Camilla prende il nome dalla moglie Camilla ed è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.
    • La Barbara è dedicata alla mitica mamma Barbara: è una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. E’ di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.
    • La Danda, dedica alla famosa zia che ne ha ispirato il nome, è una birra artigianale ad alta fermentazione di tipo belgian strong ale. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.
    • La Cri (Alc. 4,7% vol), ispirata alla cara amica Cristina e ultima arrivata nella fermentata famiglia Gritz, è una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito.
    In occasione del Black Friday, anche le birre Gritz saranno a loro modo protagoniste con una promozione disponibile sullo Shop Gritz (https://www.gritz.it/shop/) : il 30% di sconto venerdì 26 e sabato 27 novembre con il codice GRITZBLACK30.
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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.
  • Pronti per la quarta rivoluzione industriale? Realtà e opportunità di IoT e RFID secondo GS1 Italy

    Gli oggetti parlano. E lo possono fare sempre di più. Con maggiori benefici per aziende e consumatori. Ma devono usare un linguaggio comune, perché senza standard condivisi il sistema non funziona e crescono costi e inefficienze. GS1 Italy presenta il piano a sostegno della tecnologia RFID in un’ottica di Industria 4.0.

    Store dove ottenere tutte le informazioni sui prodotti e dove andare a ritirare una spesa ordinata in automatico dal sistema di “smart home” che monitora le scorte di prodotti, per poi pagare in pochi secondi dallo smartphone magari senza passare dalle casse. È la quarta rivoluzione industriale? Sicuramente qualcosa sta cambiando, ed è solo agli inizi. La rivoluzione quella che, grazie all’innovazione tecnologica, amplifica le capacità cognitive umane, dando la possibilità di analizzare, elaborare e utilizzare miliardi di informazioni.

    Alla base di questa quarta rivoluzione industriale c’è un insieme di tecnologie, tra cui spicca l’Internet of Things (anche in ambito domestico) basata sull’RFID (Radio Frequency Identification), che, attraverso l’uso delle radiofrequenze, consente di identificare e tracciare in modo automatico e univoco ogni oggetto su cui l’etichetta è stata applicata. Entro il 2021 saranno 25 miliardi gli oggetti taggati con RFID e, quindi, connessi all’IoT.

    Non è un caso, infatti, che l’RFID stia vivendo un nuovo slancio grazie alla sua capacità di aprire inedite e interessanti opportunità sia per le aziende di produzione che per i retailer. Un nuovo mondo, dunque, tutto da sviluppare, com’è emerso dall’evento “Quando gli oggetti parlano. Le opportunità IoT e RFID”, tenutosi oggi, con cui GS1 Italy ha presentato il suo progetto dedicato all’RFID, che proseguirà per tutto il 2022 insieme all’RFID Lab dell’Università di Parma.

    «Chi ha implementato e sta utilizzando la tecnologia RFID riconosce il grande valore che crea, portando informazioni in tempo reale sullo stato degli oggetti, per ottimizzare i processi, ridurre gli sprechi, aumentare le vendite e migliorare i livelli di servizio» ha spiegato Antonio Rizzi, full professor, industrial logistics & supply chain management dell’Università di Parma. «In un futuro prossimo l’applicazione e l’evoluzione delle tecnologie IoT apriranno orizzonti finora inesplorati, abiliteranno nuovi paradigmi di supply chain (approvvigionamento, produzione, distribuzione, retail, riciclo/recupero) e ci aiuteranno a costruire un mondo sempre più connesso, trasparente e sostenibile, per il beneficio di tutti».

    Se le prospettive sono rosee e le possibilità enormi, con il nuovo slancio dell’RFID stanno emergendo anche i problemi. Il primo: senza standard condivisi l’RFID in sé non abilita la piena interoperabilità tra sistemi e la scalabilità dei progetti. Infatti, l’adozione da parte delle aziende di sistemi proprietari diventa inefficace e insufficiente nel momento in cui il business aumenta e ci si interfaccia con nuovi clienti e mercati di scala sovralocale.

    Per evitare questi problemi occorre parlare la stessa lingua globale con tutti i business partner. «È per questo che GS1 ha sviluppato l’Electronic Product Code (EPC), uno standard che identifica in modo univoco e inequivocabile i singoli prodotti, cattura le informazioni importanti per la movimentazione delle merci lungo la supply chain e le rende disponibili grazie alla radiofrequenza» ha spiegato Linda Vezzani, GS1 visibility and RFID standards specialist di GS1 Italy. «L’EPC è una sorta di codice fiscale di ogni prodotto, che permette di identificarlo in modo univoco, di catturare le informazioni per la movimentazione lungo tutta la catena di approvvigionamento e di renderle disponibili attraverso le onde radio». Per le aziende che già utilizzano il linguaggio globale GS1 l’adozione dell’RFID è semplice perché si sfrutta l’identificazione GS1 usata per i propri prodotti e, quindi, le informazioni di prodotto vanno solo tradotte in linguaggio EPC.

    Le potenzialità dell’utilizzo della tecnologia RFID con standard GS1 condivisi sono enormi e i risultati, per le aziende capofila di quest’approccio, sono già interessanti, come è emerso dalla presentazione delle case history di Decathlon, che ha adottato lo standard EPC/RFID a livello di item su tutti i prodotti presenti negli store, e del Gruppo Bonterre, che l’ha applicato su ogni unità logistica (pallet). In entrambi i casi sono stati raggiunti benefici in termini di aumento della visibilità lungo la supply chain, della produttività, dell’affidabilità e del controllo degli stock di magazzino. Significativo anche il caso del Giappone, dove nel 2017 il governo ha avviato una sperimentazione insieme a cinque catene di convenience store e a GS1 Japan, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a inserire il tag RFID su tutti i prodotti entro il 2025, abbassandone il costo a circa uno yen.

    «L’RFID è un mezzo. Bisogna scegliere che informazione veicolare» ha sottolineato Linda Vezzani. «Per filiere aperte la scelta si orienta su un linguaggio globale interoperabile, lo standard GS1 EPC. Per chi già utilizza il linguaggio globale GS1 non c’è da reinventare la ruota: il punto di partenza è l’identificazione già usata per i codici GTIN, SSCC, GS1 GLN[1], ecc. che l’azienda già adotta».

    «Ora occorre potenziare questo impegno e investire nella formazione del capitale umano necessario per affrontare un mondo in continuo cambiamento» ha concluso Massimo Bolchini, standard development director di GS1 Italy. «Per questo GS1 Italy presenta un piano per rilanciare il tema RFID e riportarlo all’attenzione della business community, confermando il suo ruolo di attore neutrale, che presidia gli standard globali, supporta le imprese utenti a favore di tutto il largo consumo».

    Primo step di questo piano è un sondaggio per mettere a fuoco l’interesse e le esigenze delle imprese utenti del sistema GS1 del largo consumo, dell’apparel e dell’healthcare, e misurare il livello di conoscenza, adozione o dismissione della tecnologia RFID, nonché l’intenzione ad adottarla nel futuro. Partendo dai risultati sarà costruita l’agenda delle attività da sviluppare nel corso del 2022.

     

    [1] GTIN – Global Trade Item Number, identifica i prodotti (unità consumatore) e i colli (unità imballo).

    SSCC – Serial Shipping Container Code, identifica le unità logistiche.

    GS1 GLN – Global Location Number, permette l’identificazione univoca di luoghi o entità legali/funzionali.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Dieci trend che stanno cambiando il Non Food: dal boom dei barbecue alla rinascita delle periferie

    L’edizione 2021 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy ha stilato il decalogo dei nuovi fenomeni più rilevanti del largo consumo non alimentare
    e che stanno avendo il maggior impatto sulle vendite e sul retail.

    Dei cambiamenti avvenuti nel carrello della spesa degli italiani per effetto dell’emergenza Covid-19 sappiamo (quasi) tutto. Ma come si sono modificati, invece, gli acquisti di prodotti non alimentari, dall’abbigliamento agli elettrodomestici, dai videogiochi alla telefonia, dal bricolage all’arredo casa? La risposta è nel decalogo delle tendenze e dei fenomeni di consumo che hanno caratterizzato il periodo della pandemia realizzato, per la prima volta, dall’Osservatorio Non Food 2021 di GS1 Italy in un estratto dedicato.

    «Abbiamo raccolto spunti interpretativi e di analisi per aiutare la business community a conoscere sempre meglio il Non Food e a scoprire com’è cambiato e come ripensarlo alla luce dei comportamenti, delle esperienze e del riscontro dei consumatori, sui quali ha lasciato una traccia profonda la realtà mutata con cui hanno dovuto fare i conti» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy.

    A rendere unico questo estratto intitolato “Non Food: le 10 tendenze. Cosa non puoi non sapere sul Non Food” non è solo l’attenta e dettaglia lettura di come le nuove tecnologie e gli eventi hanno influenzato le dinamiche di domanda e offerta, ma soprattutto la capacità di inquadrare e “mettere in rete” fenomeni e trend che spesso rimangono confinati all’interno di un singolo comparto del Non Food ma che, invece, rappresentano tendenze di fondo comuni e che impattano, in modalità diverse, tutto il mondo del largo consumo non alimentare.

     

    Le dieci tendenze del Non Food in Italia

    1. Un nuovo carrello della spesa: meno rossetti e ferri da stiro, più tagliacapelli e barbecue. La minor vita sociale ha tagliato molte esigenze degli italiani e quindi sono diminuite le spese per tanti prodotti Non Food: dai rossetti alle sneaker, dai palloni alle macchine fotografiche ai ferri da stiro. D’altro canto, la maggior vita domestica ha spronato gli acquisti di altri prodotti, come tagliacapelli, macchine per il caffè, scrivanie, barbecue, cyclette, ciabatte e stampanti. E l’home working ha imposto nuove esigenze, che hanno attutito il calo storico di alcuni comparti, come la cancelleria e il tessile casa. Da segnalare anche la riscoperta del vinile, che, dopo 19 anni, è tornato a superare i cd per valore delle vendite.
    2. L’edutainment vola ed è “positivo” all’online. In cinque anni l’edutainment è passato dal 3,2% al 4,9% di incidenza sul totale dei consumi Non Food in Italia, e oltre la metà delle vendite (55,8%) è ormai realizzata online. Tra i casi di successo spiccano i libri non scolastici (+16,7% nel quinquennio), e-book (+37% nell’anno) e audiolibri (+94%). Ma le superstar dell’edutainment restano i videogiochi, che in cinque anni hanno aumentato le vendite di +180,1%. A esplodere sono stati soprattutto gli acquisti realizzati sul web, con un aumento di +417,5% nell’arco di cinque anni.
    3. Il ritorno nelle vie dello shopping valorizza i centri storici. Il commercio urbano centrale resta ancora oggi il più rilevante tra le sei tipologie di agglomerazioni commerciali classificate dall’Osservatorio Non Food e, con la pandemia, ha vissuto una riscoperta da parte degli italiani. E non solo per ragioni di comodità, ma anche perché spesso ha saputo rispondere in modo più efficace alle nuove esigenze, com’è avvenuto per le grandi superfici specializzate nell’elettronica di consumo situate nei centri urbani, che hanno rimodulato assortimenti e servizi per rispondere alle nuove esigenze dettate dalla pandemia.
    4. Nuovi stili di consumo e crollo del turismo straniero affossano il lusso. Il ritorno all’essenzialità e la riduzione degli acquisti voluttuari hanno penalizzato i beni di lusso. Sul luxury shopping ha avuto un impatto negativo anche il crollo del turismo straniero. Ma le ricerche sottolineano che comodità e convenienza, insieme alla ricerca di una qualità accessibile, rimarranno driver importanti nel Non Food. E questo potrebbe, quindi, favorire i factory outlet e i parchi commerciali. Ma anche sostenere il boom della second hand economy (in particolare nell’e-commerce fashion), che continua a crescere e coinvolge ormai oltre metà degli italiani.
    5. Covid-19 costringe a ripensare i centri commerciali. Le misure sanitarie hanno fortemente penalizzato i centri commerciali e accelerato il processo di cambiamento di questi “contenitori”. Già prima della pandemia, avevano visto aumentare gli spazi e i servizi legati al tempo libero e all’intrattenimento, diventando sempre più spazi di aggregazione culturale e sociale. Nel post Covid-19 sarà ancora più importante innovarsi, evolvere e andare incontro alle nuove esigenze del consumatore, riposizionandosi come luoghi di ristoro ed entertainment e non solo di shopping.
    6. L’e-commerce vola e conquista nuovi consumatori. Le limitazioni agli spostamenti imposti dal Covid-19, e anche i timori sanitari, hanno spinto l’e-commerce, che non ha solo aumentato le vendite ma anche avvicinato molti nuovi user. Le vendite online hanno guadagnato quota e valore in tutti i comparti del Non Food, con performance di spicco nell’elettronica di consumo (e in particolare nella telefonia, dove sono aumentate di oltre il 74% in un anno), nel tessile (+44,4%) e nella profumeria (+40,4%). E nei piccoli elettrodomestici il web è diventato il primo canale di vendita con il 40,4% di quota a valore.
    7. La distribuzione “alternativa” conquista per la sua comodità. Accelera la crescita delle forme di distribuzione alternativa, come le vendite a domicilio o per corrispondenza, e quelle realizzate nei distributori automatici e nelle cosiddette “tabelle speciali” (come tabaccherie, stazioni di carburanti e farmacie). E cambiano anche i prodotti acquistati. Con la pandemia sono aumentati i prodotti legati all’igiene personale, seguiti dagli accessori per la telefonia, comprati nella distribuzione automatica, mentre le edicole hanno trovato nuova linfa nei giocattoli.
    8. I “personal shopper” salvano i punti vendita fisici. Negozi di ottica e computer shop, mobilifici e ferramenta, garden center e autofficine: sono alcuni dei negozi specializzati che stanno dimostrando di saper resistere all’evoluzione dei consumi non alimentari degli italiani. A loro favore giocano la presenza capillare sul territorio nazionale (anche nei centri più piccoli), l’elevato livello di servizio, la riconosciuta professionalità e la flessibilità dei costi. Inoltre, svolgono un ruolo di rassicurazione sia in fase di scelta d’acquisto sia come assistenza nel post-vendita, grazie alla competenza del personale e alla consulenza che garantiscono, alla pari di quanto fanno i personal shopper nel mondo del lusso.
    9. Effetto home working: la riscossa delle periferie e dei piccoli centri. Uffici chiusi, lavoro da casa o, comunque, da remoto: una novità che ha penalizzato le attività commerciali nei business district (urbani e non) e che ha ripopolato i quartieri residenziali, le periferie e, in genere, tutta la provincia italiana. Il permanere dello smart working potrebbe portare alla rivitalizzazione stabile dei centri di minori dimensioni e, quindi, far diventare interessanti anche location decentrate rispetto alle grandi città. In questo contesto anche le polarità commerciali extraurbane e le periferie metropolitane potrebbero cogliere l’occasione per rafforzare la propria posizione competitiva.
    10. Tutti sui social, tra blogger e influencer. Sono internauti 88 italiani over 14 su 100. E amano soprattutto i social, in particolare nella fascia dei cosiddetti “digital rooted” (11% della popolazione), che sono i più tecnologici, i più dediti all’e-commerce e anche i più sensibili ai suggerimenti di influencer. Un trend che i retailer del Non Food hanno ben intercettato, come conferma il focus dell’Osservatorio Non Food sull’utilizzo dei principali social network da parte delle insegne della distribuzione moderna non alimentare. Emblematici sono i casi dell’ottica e dei libri non scolastici dove l’aumento delle vendite online è stato sostenuto da influencer e blogger, grazie alla loro attività e al loro seguito sui social.

    Per saperne di più, scarichi gratuitamente l’estratto dell’Osservatorio Non Food 2021 e visiti il sito nonfood.gs1it.org.