Autore: Redaclem

  • Il carrello della spesa? Tricolore … e brinda italiano

    Vale oltre 8,7 miliardi di euro il giro d’affari dei prodotti presentati in etichetta come italiani nei supermercati e ipermercati. E sono stati soprattutto vini e spumanti a trainare l’aumento delle vendite, a partire dalle bottiglie Docg, che hanno aumentato il sell-out di +17,1% in un anno.

    L’Osservatorio Immagino di GS1 Italy racconta l’Italia nel carrello della spesa e aggiorna la classifica delle regioni in etichetta.

    La sovranità alimentare guadagna spazio nel carrello della spesa. Ormai ben un prodotto alimentare su quattro acquistato in supermercati o ipermercati sul nostro territorio nazionale è connotato in etichetta come italiano: si tratta di oltre 22 mila referenze che, in un anno, hanno aumentato le vendite di +1,8%, incassando oltre 8,7 miliardi di euro. A rivelarlo è la decima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy che ha analizzato le informazioni riportate sulle confezioni di oltre 125 mila prodotti di largo consumo.

    «L’italianità si conferma essere un aspetto rilevante nelle scelte d’acquisto dei consumatori: ha infatti aumentato in modo significativo il suo peso sul carrello della spesa» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «L’analisi di medio periodo condotta dall’Osservatorio Immagino mostra un’importante crescita del peso dei prodotti che riportano declinazioni dell’italianità sul giro d’affari di supermercati e ipermercati nell’alimentare: tra giugno 2018 e giugno 2021, la quota a valore è passata dal 22,5% al 26,9%, con un incremento di 4,4 punti percentuali».

    La bandiera italiana è il più diffuso “segnale” di identità nazionale: presente sulle etichette di 13.266 prodotti alimentari, per un giro d’affari complessivo che sfiora i 5 miliardi di euro (+0,2% annuo), ha visto aumentare le vendite soprattutto di pizze surgelate, patatine, arrosti affettati e bevande base thè. Sono stati, invece, birre, arrosti affettati, ricotta, acqua minerale naturale e pomodori a trainare le vendite dei 6.688 prodotti alimentari che si dichiarano in etichetta “100% italiano” e che hanno realizzato 3,5 miliardi di euro di giro d’affari (-0,3% nei 12 mesi). Le 6.945 referenze alimentari che vengono presentate in etichetta con il claim “prodotto in Italia” hanno, invece, realizzato 1,5 miliardi di euro e le performance migliori sono state quelle del pesce preparato panato surgelato e dei secondi piatti surgelati.

    Meno rilevante il peso sulle vendite in GDO delle indicazioni geografiche europee: tra Dop, Doc, Igp, Docg, Igt si arriva a 3.255 prodotti per 871 milioni di euro, ossia il 2,7% del sell-out totale nel food di supermercati e ipermercati italiani. Ma il loro trend è il più brillante del mondo dell’italianità poiché hanno registrato un aumento annuo di +11,5%, frutto di una domanda e di un’offerta entrambe in crescita. A brillare è stata soprattutto la Docg: in un anno, gli 877 vini a Denominazione di origine controllata e garantita hanno aumentato di +17,1% il giro d’affari, che ha superato i 273 milioni di euro, trainato dalla domanda di prosecco, vini e spumante classico. Sono stati sempre i vini e gli spumanti ad aver determinato l’aumento delle vendite dei 1.861 prodotti Doc (Denominazione di origine controllata), che hanno registrato un +9,1% superando i 466 milioni di euro, e quelle dei 793 prodotti Igt (Indicazione geografica tipica), che hanno incassato oltre 163 milioni di euro, in crescita annua di +3,0%. Speck e bresaola affettati, patate, cipolle rosse e piadina sono stati i prodotti più performanti tra i 1.083 contrassegnati dalla Igp (Indicazione geografica protetta), arrivati a oltre 432 milioni di euro di vendite, cresciute di +3,8% nell’arco di 12 mesi.

    Il valore dell’italianità alimentare è sempre più spesso declinato in tipicità territoriale e comunicato in etichetta specificando il nome della regione da cui il prodotto proviene. Un fenomeno che l’Osservatorio Immagino monitora da un quinquennio, registrandone la continua crescita. Anche nei 12 mesi analizzati: le vendite di questi 9.429 prodotti registrano un +5,4% e superano i 2,6 miliardi di euro, portando così i prodotti alimentari connotati come regionali a generare l’8,2% del fatturato di tutto il mondo alimentare rilevato e a rappresentare il 10,8% delle referenze totali.

    Nella consueta classifica delle regioni più segnalate sulle etichette dei prodotti alimentari quella con il maggior numero di prodotti a scaffale è il Piemonte, seguita da Toscana e Sicilia. La regione con il maggior giro d’affari in GDO resta il Trentino-Alto Adige, davanti a Sicilia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, mentre Lazio (+17%), Puglia (+16,6%) e Veneto (+15,5%) sono le tre regioni che hanno registrato i maggiori tassi di crescita annui delle vendite.

    Per la classifica completa delle regioni in etichetta e ulteriori approfondimenti sul valore dell’italianità nel carrello della spesa, la decima edizione dell’Osservatorio Immagino è disponibile gratuitamente sul sito: osservatorioimmagino.it.

    Per rimanere aggiornati e seguirlo sui social: #OsservatorioImmagino.

  • Esposizione itinerante “La Fantasia della Carità – Opere di Fabio Agliardi”

    In occasione del secondo anniversario della scomparsa dell’artista Fabio Agliardi (13 aprile 2020), Fondazione Creberg dona i quindici monumentali pannelli che compongono la raccolta “La Fantasia della Carità” a formazioni sociali del territorio per la collocazione in luoghi simbolici.

    Nel corso dell’anno 2019, in collaborazione con Fondazione Creberg, l’artista bergamasco Fabio Agliardi realizzò quindici pannelli di grandi dimensioni che illustrano le sette opere di misericordia corporale e le sette opere di misericordia spirituale, con un ultimo dipinto che raffigura la sorprendente novità, la quindicesima opera di misericordia (“La Cura della Casa Comune”), indicata da Papa Francesco nel suo messaggio del 1° settembre 2016 per la giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato.

    In ogni tela, accanto alla simbologia astratta di singoli gesti rappresentativi delle opere di misericordia, Fabio Agliardi raffigurò – su input dei Curatori, Angelo Piazzoli e Tarcisio Tironi – un dettaglio relativo a luoghi o monumenti del territorio bergamasco, cari all’artista, espressivi per la miglior comprensione del dipinto stesso e della relativa opera.

    Come noto, terminata la realizzazione dell’imponente ciclo pittorico e alla vigilia della partenza del percorso espositivo itinerante in luoghi iconici della nostra provincia, Fabio Agliardi ci lasciò la sera del 13 aprile 2020, Lunedì dell’Angelo, non superando gravi complicazioni derivanti da infezione da virus Covid 19; egli rappresenta dunque una delle vittime della terribile epidemia che così duramente ha colpito Bergamo e i nostri territori.

    “Vedendo l’armonia e la grande significatività delle opere che l’artista ci ha lasciato– spiega Angelo Piazzoli, Presidente della Fondazione Credito Bergamasco – penso che in questo suo grande cimento finale Fabio Agliardi sia riuscito a realizzare compiutamente la funzione che Papa Giovanni Paolo II assegna all’arte e agli artisti, il rendere percepibile all’uomo il mondo dello spirito, trasferendo in formule significative ciò che è ineffabile.”

    E’ terminato l’itinerario espositivo che ha consentito al pubblico di visitare in presenza, nel corso degli anni 2020 e 2021, la mostra “La fantasia della Carità” nelle tre sedi di Romano di Lombardia (presso la Basilica di San Defendente, in collaborazione con MACS), a Grumello del Monte (con il sostegno di Grumello Arte) e in Bergamo Alta, presso la Chiesa di Sant’Andrea (grazie al fattivo apporto di don Giovanni Gusmini). Grande il successo di pubblico e rilevante l’apprezzamento, sia per la esposizione in presenza (oltre novemila visitatori), sia per la mostra virtuale (realizzata dalla Fondazione con un video caricato su YouTube e sempre visibile) che ha sfiorato le seimila visualizzazioni.

    Le 15 quindici monumentali opere, costituenti la raccolta, sono state acquisite da Fondazione Creberg, grazie alla sensibilità della famiglia dell’artista che ha dato seguito ad una intesa verbale intercorsa a suo tempo tra Fabio Agliardi e Angelo Piazzoli.

    In occasione del secondo anniversario della scomparsa dell’artista, Fondazione Creberg dona le opere ad enti e associazioni del territorio che, a giudizio della Fondazione stessa, siano particolarmente meritevoli o per esercizio di una particolare opera di misericordia (raffigurata nel dipinto donato) o per rilevanza del ruolo sociale e civile svolto nella comunità.

    “Al termine delle tappe di mostra – aggiunge Angelo Piazzoli – doniamo i quindici dipinti realizzati da Fabio Agliardi sul tema della misericordia e acquisiti dalla Fondazione a qualificati enti operanti nel campo della solidarietà, della sussidiarietà e della cultura, con i quali abbiamo collaborato sostenendo nel tempo le loro meritorie attività sociali e solidali.”

    “Cito in primo luogo l’Associazione Cure Palliative (per l’ Hospice di Borgo Palazzo), l’Associazione Paolo Belli (per la Casa del Sole di Bergamo e per il Servizio di Accoglienza nel Reparto Ematologico dell’ Ospedale Papa Giovanni di Bergamo), i Frati Cappuccini di Bergamo (per la Mensa dei Poveri), il Patronato San Vincenzo e la Caritas Diocesana di Bergamo, l’ AIDO Provinciale di Bergamo, la Comunità don Milani di Sorisole (in ricordo di don Fausto Resmini), l’Istituto Palazzolo di Grumello del Monte, il Comune di Albino.

    “In campo culturale – prosegue il Presidente della Fondazione – abbiamo individuato soggetti quali il M.A.C.S. di Romano di Lombardia (partner decennale di nostre iniziative espositive), il Museo della Basilica di Clusone, la Parrocchia Sant’Andrea Apostolo in Bergamo Città Alta (sede della Cappellania della nostra Università). Un dipinto – con il particolare dedicato alle chiese di Brusaporto, luogo di residenza dell’artista – non poteva che essere assegnato alla locale Parrocchia che ha assicurato alla famiglia la pubblica esposizione dello stesso. Infine, il quindicesimo dipinto (“La cura della casa comune”) viene da noi donato a “L’Eco di Bergamo”, nel ricordo del nostro comune Fondatore Niccolò Rezzara, per l’ultracentenario ruolo di informazione – svolto in favore della comunità e del territorio bergamasco – accentuato, in senso sociale e civile, durante le fasi della pandemia in corso”.

    Le opere sono in corso di consegna alle varie Associazioni e Istituzioni con le prescritte formalizzazioni.                                      “La mostra “La fantasia della Carità” – conclude Angelo Piazzoli – richiama alla nostra memoria la persona e l’attività di Fabio Agliardi attraverso opere monumentali, che mai avremmo pensato avrebbero costituito un mirabile testamento spirituale e artistico; la loro donazione a formazioni sociali e la loro collocazione in luoghi pubblici lascerà un segno diffuso della mostra e dei suoi intenti culturali in località del territorio ove le opere di carità vengono quotidianamente declinate nella vita reale. Il messaggio che ci trasmettono è ancora più forte e di grande attualità, per le angosciose e difficili evenienze di questo periodo, richiamandoci alla pratica quotidiana delle opere di misericordia come strumento di attenzione, di condivisione, di aiuto e di solidarietà.”

  • al parco faunistico le cornelle una dolce sorpresa pasquale

    Dopo i due cuccioli di Canguro rosso e Wallaby, il Parco dà il benvenuto a una piccola antilope Bongo (Tragelaphus eurycerus isaaci). Le cure del personale e gli spazi studiati ad hoc per ciascuna specie hanno portato alla nascita di numerosi piccoli nell’ultimo anno.

    Un’altra sorpresa inaspettata al parco Le Cornelle per celebrare insieme l’arrivo della Pasqua. Insieme al coniglietto pasquale, al cioccolato e a tanta allegria, una piccola di antilope Bongo ha fatto capolino a metà della scorsa settimana ma è già pronta a dare il proprio personale benvenuto a tutti i visitatori del parco, che siano essi grandi o piccini. La piccola antilope, infatti, è venuta al mondo con tutto l’entusiasmo che caratterizza la nascita di una specie così rara.

    La piccola di bongo è parte di un gruppo ristretto di esemplari, composto da mamma Maliki, papà Curry e dalla sorella Olimpia. La piccola e la sorellina, nata l’anno scorso, si sono già incontrate e durante il giorno condividono l’exibit insieme alla madre. Per incontrare suo padre la piccola dovrà aspettare ancora qualche settimana. La giovane antilope alla nascita pesava 10 kg ma purtroppo, subito dopo il parto ha mostrato difficoltà ad alzarsi in piedi. In questa specie i piccoli si devono alzare pochi minuti dopo il parto per poter prender subito il colostro (il primo latte), al fine di assumere gli anticorpi dalla madre, se ciò non accade i piccoli rischiano di morire.  I veterinari del parco si sono subito accorti delle difficolta della piccola e in breve tempo sono intervenuti separando momentaneamente la piccola dalla madre e applicando una speciale fasciatura alle zampe posteriori della neonata. Grazie a questo intervento la piccola è riuscita ad alzarsi e ad assumere correttamente il colostro. Due giorni dopo la nascita la fasciatura è stata rimossa e la piccola bongo ha mostrato immediatamente di reggersi sicura sugli arti. Un inizio in salita ma che grazie alla dedizione e alla competenza del personale del parco, ha avuto un lieto fine.

    I bongo sono rare antilopi tipiche delle foreste pluviali dell’Africa, gli esemplari in cattività sono inseriti in programmi EEP – European Endangered Species Programme, portato avanti dagli zoo europei con il fine di tutelare le specie a rischio estinzione. Questi mammiferi dalle lunghe corna e dal bellissimo manto striato – sono proprio queste loro caratteristiche ad attrarre i cacciatori – stanno progressivamente perdendo il loro habitat naturale a causa principalmente della deforestazione ad opera dell’uomo. L’impegno di Le Cornelle, insieme a diversi altri parchi faunistici, è quello di contribuire alla tutela di questi animali, arginandone ed evitandone l’estinzione.

    La piccola e le oltre 120 specie presenti al parco sono pronte ad accogliere i visitatori per trascorrere insieme momenti di allegria e spensieratezza durante le festività pasquali!

    ORARI E MODALITÀ INGRESSO MESE DI APRILE

    Il Parco Faunistico Le Cornelle è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00; per accedere al parco nei giorni 17-18-24-25 aprile e 1° maggio è obbligatorio acquistare il biglietto online.

    IL CONTEST SU FB

    Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome alla cucciola di bongo avrà la durata di 3 giorni (dal 17 aprile al 19 aprile 2022) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome commentando il post dedicato con la proposta di nome. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento ai post. Per ogni post è possibile indicare solo un nome. Nel caso in cui più fan proponessero il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per la cucciola, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel post presente sulla pagina del parco.

  • bambini e trombosi: una relazione pericolosa ancora troppo sconosciuta

    I fattori di rischio della Trombosi nei bambini sono difficili da riconoscere, più complessi e meno noti rispetto ai fattori di rischio negli adulti ma con Scienza e Buonsenso è possibile prevenire infarto, ictus, embolia anche nei bambini, malattie molto gravi, che tutti conoscono, causate da una Trombosi, ovvero dalla formazione di coaguli all’interno di vene e arterie che ostacolano o impediscono la circolazione del sangue.

     La Trombosi è un evento raro tra i bambini, 1 caso per 100.000 ma negli ultimi 20 anni il numero di casi di Trombosi in bambini ospedalizzati è decuplicato, arrivando a toccare un’incidenza di 1 caso ogni 200 bambini ricoverati (fonte: https://www.trombosiinfantili.info/).

    Per affrontare questo tema emergente ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus dedica l’11° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, in programma mercoledì 20 aprile 2022, alla Trombosi nei bambini e alle sue conseguenze. “I casi di Trombosi infantile in Italia spiega la presidente di ALT Lidia Rota Vender – sono registrati dal R.I.T.I. il Registro Italiano delle Trombosi Infantile sostenuto da molti anni da ALT che crede nell’importanza di mettere a fattor comune i dati raccolti da medici e specialisti di diversa provenienza e formazione, coinvolti ogni giorno nella cura e nell’assistenza a bambini affetti da patologie trombotiche”.

    Un registro che vede l’Italia tra i primi Paesi al mondo a raccogliere e condividere casi di Trombosi neonatale e pediatrica, da 0 a 18 anni, su una piattaforma digitale “L’obiettivo del registroaggiunge il prof. Paolo Simioni, Professore Ordinario di Medicina Interna c/o Dipartimento di Medicina-DIMED, Università degli Studi di Padova e  Presidente Associazione GIRTI ODV(Associazione Gruppo Italiano per il Registro della Trombosi Infantile) – è quello di valutare la rilevanza clinica del problema, definire le caratteristiche epidemiologiche della Trombosi Infantile, promuovere la ricerca italiana sul tema, migliorare l’assistenza ai bambini affetti da Trombosi attraverso lo sviluppo di protocolli diagnostici e terapeutici dedicati e creare un network di medici esperti che possa divenire un punto di riferimento”.

    I fattori di rischio della Trombosi nei bambini sono difficili da riconoscere, più complessi e meno noti rispetto ai fattori di rischio negli adulti. Le malattie trombotiche possono dipendere da difetti della coagulazione del sangue, congeniti o acquisiti e sono la risultante dell’associazione di più fattori di rischio. La tendenza a sviluppare Trombosi (trombofilia) può essere dovuta a: una carenza qualitativa o quantitativa di una o più delle proteine che normalmente nel nostro organismo hanno attività anticoagulante (ATIII, proteina C ed S anticoagulanti); un aumento dei fattori procoagulanti o mutazioni genetiche. Ma ci sono anche fattori acquisiti che possono facilitare l’insorgenza di una Trombosi. Questi includono: infezioni, malattie infiammatorie, oncologiche, croniche, malattie della coagulazione del sangue, alcuni medicinali, sovrappeso, sedentarietà, immobilizzazione o prematurità. Ma il fattore di rischio maggiore è rappresentato dalla presenza di un catetere venoso centrale (90% nel neonato, oltre 50% nel bambino) (i focus a cura degli specialisti sono online sul sito www.trombosi.orghttps://www.trombosi.org/wp-content/uploads/2022/04/Interviste-medici-RITI-WEB-1.pdf ).

    Mai come in questi casi la conoscenza e l’informazione sono fondamentali, perché gli eventi trombotici nel bambino così come nell’adulto possono essere evitati fin da subito con il corretto stile di vita: alimentazione ricca di frutta e verdura, adeguata idratazione e costante attività fisica; periodici follow-up e regolare impiego di terapia farmacologica quando è necessaria.

    È non solo il Buonsenso a prevenire la Trombosi ma è anche la Scienza che permette di effettuare una diagnosi precoce e ridurre il rischio di Trombosi infantili. L’11° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi rappresenta un’occasione di informazione per riflettere e anche per condividere storie di Trombosi infantile attraverso la sezione RACCONTA LA TUA STORIA del sito www.trombosi.org. Obiettivo: diffondere la conoscenza sui fattori di rischio e sintomi delle malattie cardiovascolari da Trombosi affinché nessuno un giorno possa dire “…io non lo sapevo”.

    Contributi scientifici e storie di trombosi sono pubblicate sul sito www.giornatatrombosi.it

    LINK DI RIFERIMENTO:

    Sito Istituzionale ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus http://www.trombosi.org/

    Sito Giornata per la Lotta alla Trombosi http://www.giornatatrombosi.it

    Pagina Facebook ALT https://www.facebook.com/ALTonlus/

    Profilo Instagram https://www.instagram.com/?hl=it

    Canale YouTube https://www.youtube.com/user/ALTonlus

    ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è un’Associazione libera, indipendente e senza fini di lucro. Dal 1987 è impegnata a livello nazionale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi – Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa, nel sostegno finanziario alla ricerca scientifica interdisciplinare e nella specializzazione di giovani medici e infermieri. Realizza campagne educative mirate a combattere i principali fattori di rischio e a creare consapevolezza sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina. Dal 1995 rappresenta l’Italia in EHN, network europeo di 27 associazioni e fondazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Per informazioni: www.trombosi.org ɪ Tel. +39. 02.58.32.50.28 ɪ email [email protected]

  • Cortona On The Move AlUla, la prima esposizione fotografica ad AlUla, giunta al termine. I fotografi che hanno preso parte alle residenze d’artista presenteranno le loro opere in Italia.

    Conclusa il 31 marzo 2022 la prima edizione Cortona On The Move AlUla, l’esposizione fotografica che ha creato uno scambio interculturale tra Italia e Arabia Saudita, riunendo 19 artisti locali, regionali e internazionali nell’ambito di AlUla Arts Festival e registrando oltre 6 mila visitatori.  Parte della manifestazione Cortona On The Move AlUla, le residenze di artista hanno visto la partecipazione di sei fotografi che, in continuità con le iniziative svolte in loco, saranno invitati a presentare le  loro opere in Italia.

    La mostra fotografica site-responsive è stata inaugurata il 9 febbraio nel villaggio di AlJadidah nell’antica città desertica di AlUla e si è conclusa il 31 marzo. AlJadidah è un’oasi di arte e creatività, una zona recentemente trasformata e parte del percorso di rinascita e valorizzazione della tradizione artistica di area storica, sede di 7000 anni di civiltà.

    Cortona On The Move AlUla, la prima edizione internazionale della mostra di fotografia in Arabia Saudita, dal titolo “Past Forward – Time, Life and Longing”, è stata co-curata da Arianna Rinaldo, curatrice e direttore artistico di Cortona On The Move dal 2012 al 2021, e dall’artista visiva e curatrice saudita Kholood AlBakr. I 18 progetti in mostra sono stati selezionati per la loro capacità di mettere a fuoco il flusso del tempo in tutte le sue forme. Un flusso narrato attraverso tre filoni “Time, Life and Longing” interpretati dalle opere dei 19 fotografi locali, regionali e internazionali. Un percorso di visita suggestivo e affascinante: le opere sono state esposte nei cortili, nelle stanze di case disabitate e lungo le mura di AlJadidah e raccontate al pubblico durante le visite guidate in inglese e arabo che si sono svolte nei fine settimana.

    Oltre alle installazioni fotografiche, al tour e ai talk con i fotografi ed esperti di fotografia, Cortona On The Move AlUla ha offerto un programma di Residenze d’Artista curato da Paolo Woods – direttore artistico di Cortona On The Move – e rivolto a fotografi provenienti dall’Arabia Saudita e da altri Paesi del mondo: Olanda, Slovacchia e Italia.  I sei fotografi selezionati (Awoiska van der Molen, Eleonora Paciullo, Martin Kollar, Hayat Osamah, Huda Beydoun e Hussain AlSumayn) sono stati affiancati per 21 giorni da fotografi professionisti e curatori internazionali in sessioni intensive di formazione.

    Durante la loro residenza ad AlUla, i fotografi hanno creato progetti ispirati all’ambiente, alla cultura e alla comunità locale, che saranno presentati a luglio in Italia durante i giorni di apertura di Cortona On The Move 2022.

    “Cortona On The Move AlUla è stata una manifestazione capace di favorire un confronto continuo di ricerche ed esperienze tra due realtà culturali uniche. Attraverso le foto esposte sui muri e nei cortili di AlJadidah e le residenze d’artista, abbiamo instaurato e costruito un dialogo non solo con il luogo ma soprattutto con la comunità locale, fino a diventare parte di essa. L’impatto generato è stato fortissimo e credo che questo sia stato il successo più grande di Cortona On The Move AlUla” – afferma Veronica Nicolardi, Direttore di Cortona On The Move.

    Commentando il programma di residenza, Nora AlDabal, Direttore delle arti e della pianificazione creativa della RCU, ha dichiarato: Il programma di residenza per artisti Cortona On The Move si affianca ai nostri altri progetti di residenza che sono il fulcro della visione di AlUla: accogliere artisti di tutte le discipline e di tutte le aree geografiche per interagire con la nostra cultura ed essere ispirati dai nostri paesaggi. I fotografi vengono regolarmente da tutto il mondo per catturare i siti spettacolari di AlUla, e c’è già una vivace comunità di fotografi qui. Siamo lieti di poter formalizzare questa pratica con una residenza che si estenderà poi in Italia e i cui risultati saranno apprezzati da un pubblico globale”.

    La Royal Commission for AlUla

    La Royal Commission for AlUla (RCU) è stata istituita con decreto reale nel luglio 2017 per preservare e sviluppare AlUla, una regione nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, di straordinaria importanza naturale e culturale. Il piano a lungo termine di RCU delinea un approccio responsabile, sostenibile e sensibile allo sviluppo urbano ed economico, che preserva il patrimonio naturale e storico della zona e definisce AlUla come un luogo desiderabile per vivere e lavorare, e da visitare. Il progetto comprende una vasta gamma di iniziative nei settori dell’archeologia, del turismo, della cultura, dell’istruzione e delle arti, che riflettono l’impegno a soddisfare la diversificazione economica, l’empowerment della comunità locale e le priorità di conservazione del patrimonio del programma Vision 2030 del Regno dell’Arabia Saudita.

    AlUla

    Situata a 1.100 km da Riyadh, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, AlUla è un luogo di straordinario dove si trova un ricco patrimonio naturale e culturale. Un’area vasta che copre 22.561 km² e comprende una lussureggiante valle di oasi, imponenti montagne di arenaria e antichi siti dei regni Lihyan e Nabatei risalenti a migliaia di anni fa. Il sito più noto di AlUla è Hegra, il primo patrimonio mondiale dell’UNESCO dell’Arabia Saudita. Antica città di 52 ettari, Hegra era la principale città meridionale del regno nabateo. Oggi vi si trovano da 111 tombe ben conservate, molte delle quali presentano facciate elaborate ritagliate dagli affioramenti di arenaria che circondano le mura dell’antico insediamento urbano. Le ricerche attuali suggeriscono che Hegra fosse l’avamposto più meridionale dell’Impero Romano dopo che i romani conquistarono il regno Nabateo nel 106 d.C. Oltre a Hegra, AlUla ospita l’antica Dadan, la capitale dei regni Dadan e Lihyan, una delle città più sviluppate del I millennio a.C. della penisola arabica. E Jabal Ikmah, una biblioteca a cielo aperto di centinaia di iscrizioni e scritti in molte lingue diverse. Altri luoghi di interesse: AlUla Old Town, un labirinto di oltre 900 case di mattoni di fango risalenti al 12° secolo, la ferrovia di Hijaz e il forte di Hegra, siti chiave nella storia e nelle conquiste di Lawrence d’Arabia.

    Cortona On The Move

    Cortona On The Move nasce nel 2011 da un’idea dell’Associazione Culturale ONTHEMOVE il cui obiettivo è quello di diffondere e promuovere la fotografia contemporanea alla ricerca di nuove visioni e forme originali di comunicazione visiva. Al centro dell’interesse del festival c’è la narrazione documentaria contemporanea, con particolare attenzione all’incessante evoluzione del linguaggio visivo: Cortona On The Move è quindi divenuta un punto di riferimento internazionale. Questa filosofia continuerà a permeare la ricerca e sarà sempre più rivolta alla produzione e alla realizzazione di contenuti originali e inediti. Il festival diventa così protagonista della produzione fotografica a livello internazionale e punto di riferimento per fotografi, curatori, autori, critici e per un vasto pubblico. Cortona On The Move celebra la creatività attraverso le immagini, condivide storie, sviluppa competenze e arricchisce la vita dei visitatori. Il tutto si svolge nella cittadina medievale di Cortona, della quale il festival valorizza il patrimonio artistico fin dalla sua prima edizione: troviamo qui la Fortezza del Girifalco, una struttura fortificata di origine medicea che domina Cortona, molti edifici storici e suggestivi spazi all’aperto. Una cornice che contribuisce a dare ricchezza ed espressività alle opere fotografiche.

  • 10 DEFIBRILLATORI DONATI DA DOMITYS QUARTO VERDE E RAGAZZI ON THE ROAD ALLE ISTITUZIONI DI BERGAMO

    “Un dono per la vita”: i giovani del progetto “On The Road” e i senior di Domitys Quarto Verde insieme per lanciare un importante messaggio di prevenzione ed attenzione a tutti i cittadini.

    Ben 10 defibrillatori sono stati donati da Domitys Quarto Verde e Ragazzi On The Road alle Istituzioni di Bergamo. Giovani e senior: generazioni diverse, ma con lo stesso, grande e generoso, spirito, si incontrano da Domitys Quarto Verde, la prima Senior Serviced Residence d’Italia per la terza età attiva, nel cuore di Bergamo, costantemente impegnata nella creazione di sempre nuove occasioni di sinergia, condivisione con il territorio e scambio tra generazioni diverse.

    Ne è un chiaro esempio l’avvio, lo scorso ottobre, della collaborazione con Ragazzi On The Road – l’Associazione socio-educativa dietro al progetto, unico in Italia, “On The Road” -, che ora si rafforza e si amplia con concreto gesto di generosità e condivisione con tutto il territorio Bergamasco.

    Nel corso dell’evento “Un dono per la vita”, tenutosi ieri sera, Domitys Quarto Verde ha infatti donato, con Ragazzi On The Road, 10 defibrillatori ai vertici e rappresentanti delle Istituzioni Bergamasche, con le quali l’Associazione collabora, lanciando un importante messaggio dedicato alla prevenzione e all’importanza di una cittadinanza attiva e più consapevole.

    Aperta dai saluti istituzionali di Orietta Coppi, direttrice di Domitys Quarto Verde, la cerimonia ha visto coinvolti in prima persona i residenti dell’innovativa struttura che, uno a uno, hanno consegnato, insieme ai ragazzi di On The Road, i defibrillatori nelle mani delle autorità presenti: il Prefetto Enrico Ricci della Prefettura di Bergamo, il Procuratore Capo Antonio Chiappani e il Procuratore Aggiunto della Repubblica Maria Cristina Rota, il Questore di Bergamo Stanislao Schimera, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo Marcella Messina – in rappresentanza del Sindaco Giorgio Gori e Vicesindaco Sergio Gandi – e il Comandante della Polizia Locale Gabriella Messina, il Delegato alle Politiche Giovanili, Sport e Tempo Libero della Provincia di Bergamo Giorgia Gandossi – in rappresentanza del Presidente della Provincia Pasquale Gandolfi – e il Comandante della Polizia Provinciale Flavio Lucio Rossio, il Colonnello dei Carabinieri Alessandro Nervi del Comando Provinciale, il Delegato del Comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza Colonnello Alfonso Ghiraldini, il Comandante Col. T.ST Marco Filipponi del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e il Comandante Luogotenente Matteo Cattedra della Tenenza di Grumello del Monte, il Funzionario dei Vigili del Fuoco Direttore Venanzio Oberti, il Direttore Territoriale AAT 118 Bergamo per AREU – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza Dott. Oliviero Valoti.

    Ringraziando per la donazione, le autorità presenti hanno voluto ricordare quanto sia prezioso e sempre indispensabile uno strumento come il defibrillatore e hanno riconosciuto come questo gesto e la collaborazione tra Domitys Quarto Verde e Ragazzi On The Road siano stati capaci di riunire tutte le Istituzioni rendendo concreti il senso di comunità, l’impegno per le persone del territorio, lo scambio reciproco tra realtà e generazioni diverse che condividono gli stessi interessi e valori, creando sinergie di cui tutti i cittadini possono beneficiare.

    «Nella nostra struttura accogliamo i “senior” che vogliono godersi con serenità e libertà gli anni della pensione. E siamo convinti che per vivere bene, ad ogni età, il dialogo continuo con la comunità e lo scambio tra diverse generazioni sia fondamentale. Per questo la collaborazione avviata con Ragazzi On The Road è per noi fonte di grande orgoglio e questo dono alle autorità – un gesto simbolico il cui valore si estende a tutti cittadini – è un’occasione per sottolineare l’importanza della condivisione e del senso di comunità, terreno fertile per una società che cresce insieme e non lascia nessuno indietro» ha dichiarato Orietta Coppi, Direttrice di Domitys Quarto Verde.

    Nel corso dell’evento, inoltre, Monsignor Andrea Paiocchi ha benedetto i defibrillatori donati alle Istituzioni del territorio da Domitys Quarto Verde e Ragazzi On The Road, associazione che si avvale anche del sostegno di Fondazione Banca Popolare di Bergamo Onlus e UniAcque.

    «Da anni siamo impegnati con le Istituzioni per far vivere “nei loro panni” ai “ragazzi on the road” un compito di realtà, per far comprendere il loro servizio, la loro missione e, soprattutto, renderli consapevoli dell’impegno civile. Il gesto che compiamo – grazie al prezioso contributo di Domitys, che ci ha letteralmente spalancato le porte, donandoci una “nuova sede” di cui siamo onorati – è un piccolo segno di riconoscimento e riconoscenza nei confronti delle principali Istituzioni del territorio che collaborano alla buona riuscita del nostro comune progetto educativo. Vuole essere e rappresentare – come dice lo slogan di questa giornata – un dono per la vita e un abbraccio simbolico al territorio bergamasco sul quale, dopo quasi 15 anni di attività, vogliamo sempre più ampliare il nostro raggio di azione» ha spiegato Egidio Provenzi, Presidente dell’Associazione Ragazzi On The Road, che promuove il progetto “On The Road” nato oltre 14 anni fa – sulla strada, come recita il nome stesso – dall’incontro tra l’agente di Polizia Locale Giuseppe Fuschino e l’ideatore del format e giornalista Alessandro Invernici, vicepresidente dell’Associazione, che ha affermato: «Vogliamo arrivare al cuore dei più giovani per accrescere in loro la consapevolezza e l’importanza della prevenzione che, se compresa e attuata, si tramuta in una maggiore sicurezza per tutti».

    L’evento è proseguito con un aperitivo offerto da Sodexo, preparato e servito dagli studenti della CEREA Academy dell’Istituto Galli, tra gli spazi decorati con gli allestimenti floreali di Verde Idea.

     

    ***

    DOMITYS. Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà già fortemente affermata in tutta Francia oltre che in Belgio, Italia e Mauritius (190 residenze aperte e in costruzione con 22.500 unità abitative). DOMITYS punta a raggiungere 240 residenze attive nel 2025 (con 28.500 unità abitative) per oltre 30.000 residenti. Fin dalla sua nascita, il Gruppo lavora per rispondere alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. Inoltre, DOMITYS è in prima linea sulle tematiche legate all’invecchiamento attivo, attraverso i think-tank Cercle Vulnérabilités & Société e Matières Grises e unendo le forze con partner riconosciuti per il loro impegno nei confronti della terza età attiva (Synerpa, Fédération Française de Cardiologie, ecc.).

    www.domitys.it

     

    RAGAZZI ON THE ROAD. L’Associazione Ragazzi On The Road di Bergamo – Presieduta da Egidio Provenzi – promuove il progetto “On The Road” nato oltre 14 anni fa – sulla strada, come recita il nome stesso – dall’idea di Alessandro Invernici, giornalista e vicepresidente dell’Associazione, insieme all’agente di Polizia Locale, Giuseppe Fuschino. L’iniziativa, che vede la collaborazione e il riconoscimento di numerose Istituzioni, ad oggi ha permesso di coinvolgere oltre 750 studenti, operando in 40 comuni distribuiti su 4 province (Bergamo, Brescia, Milano, Sondrio), facendo conoscere e sperimentare loro di persona, sul campo, le attività nei panni delle realtà istituzionali e locali operanti negli ambiti della prevenzione, sicurezza, tutela, ausilio, soccorso, urgenza ed emergenza.

    www.ragazziontheroad.it

  • Bèrghem Bug: tra le bellezze orobiche maggiolini in raduno da tutta Italia

    L’invasione dei maggiolini sta per arrivare. Bèrghem Bug, lo storico raduno per gli appassionati dell’intramontabile gioiellino tedesco, torna per la dodicesima edizione, sabato 9 e domenica 10 aprile, a San Pellegrino Terme e a Bergamo.

    200 le autovetture della variopinta sfilata di Volkswagen d’epoca attese sulle strade orobiche da moltissimi appassionati provenienti da tutta Italia per il raduno sostenuto storicamente da Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia e patrocinato, nella sua dodicesima edizione, da Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo e Comune di San Pellegrino Terme.

    Un’edizione, quella di quest’anno, che si svolgerà nel ricordo della vittima di Covid-19 Gianpaolo Rota, il “Re dei Maggiolini”, che, nel suo regno di via Bono a Bergamo, era specializzato nella riparazione di auto storiche.

    Il raduno organizzato da Angelo Riccardi, divenuto di anno in anno un evento attesissimo a livello nazionale da appassionati e collezionisti, prenderà il via sabato 9 aprile dall’Hotel Riposo a San Pellegrino Terme per proseguire in sfilata verso Dossena, tra soste tra bellezze paesaggistiche e assaggi di prodotti tipici.

    Domenica 10 aprile il ritrovo è dalle 8.30 alle 11.30 nel quartier generale di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia (parcheggio di via Gemelli, 30, a Bergamo) dove, dopo una colazione di benvenuto a tutti i partecipanti, le auto faranno scaldare i motori prendendo il via per un tour panoramico Nembro – Selvino con arrivo a San Pellegrino Terme, dove gli appassionati dell’iconica auto tedesca potranno scoprire il mercatino dell’antiquariato e partecipare a un divertente laboratorio per bambini. In chiusura, alle 15, prima dei saluti, i partecipanti sfideranno la fortuna con la Lotteria.

  • Passaporto digitale europeo dei prodotti: efficace se aperto, inclusivo e decentralizzato

    Da EuroCommerce e GS1 in Europe i requisiti necessari per cogliere appieno tutte le potenzialità, in termini di efficacia, efficienza e sostenibilità, del Digital Product Passport (DPP) proposto dal Parlamento europeo, che includerà tutti i dati ambientali e materiali relativi al ciclo di vita di ogni prodotto.

    È considerato uno strumento essenziale per raggiungere un’economia rispettosa del clima ed efficiente sotto il profilo delle risorse perché raccoglie tutte le informazioni sull’origine, la composizione e il corretto smaltimento dei prodotti in molti settori, come l’elettronica di consumo, l’arredamento, il fashion, l’edilizia e la chimica: per questo il Digital Product Passport (DPP) è stato inserito dal Parlamento europeo nei documenti strategici relativi all’attuazione del Green Deal europeo e del Circular Economy Action Plan (il Piano d’azione per l’economia circolare) dell’Unione europea. Ora lo sviluppo del DPP è nelle mani della Commissione europea, che, per renderlo operativo tramite un’apposita normativa, deve identificare le informazioni da memorizzare nel passaporto digitale dei prodotti e standardizzarle.

    Ed è in questa fase, particolarmente delicata e determinante per lo sviluppo di questo nuovo strumento, che EuroCommerce – la principale organizzazione europea di rappresentanza del settore del commercio – e GS1 in Europe – organizzazione non profit dedicata all’implementazione degli standard globali GS1 in diversi settori in Europa, a cui partecipa GS1 Italy – hanno elaborato un joint paper con l’obiettivo di sensibilizzare la Commissione europea sulle caratteristiche, i requisiti e gli standard che dovranno caratterizzare il DPP per assicurarne la completa operatività e la totale affidabilità.

    In questo documento congiunto EuroCommerce e GS1 in Europe chiedono che il DPP venga progettato per consentire alle aziende e ai consumatori di realizzare scelte e investimenti più “verdi” e sostenibili, sulla base degli standard di dati di prodotto aperti e globali già adottati dalle aziende.

    Infatti, solo con un’adeguata struttura dei dati, il DPP sarà realmente in grado di raggiungere gli obiettivi politici ed economici per cui è stato concepito e di portare vantaggi anche ai consumatori finali, consentendo:

    • Il data management dei prodotti sostenibili.
    • La condivisione efficiente dei dati di prodotto lungo le supply chain globali.
    • L’accessibilità e la portabilità di dati di alta qualità relativi ai prodotti.

    Christel Delberghe, direttore generale di EuroCommerce, ha affermato: «Siamo lieti di collaborare nuovamente con GS1 su una questione di grande importanza per il successo del Green Deal e dell’economia circolare. Il Passaporto digitale europeo dei prodotti può costituire uno strumento prezioso per le aziende e i consumatori per fornire dati nell’ambito dell’intera supply chain. Ma è necessario che si adegui alla struttura dei processi e degli standard esistenti, affinché la sua adozione da parte delle aziende e l’utilizzo da parte dei consumatori risulti più semplice, e al contempo è necessario che sia flessibile per poter recepire i nuovi sviluppi in un mercato in rapida evoluzione».

    Gregor Herzog, presidente di GS1 in Europe, ha dichiarato: «Per GS1 l’iniziativa europea per i prodotti sostenibili è una priorità, e il Passaporto digitale europeo dei prodotti rappresenta una grande opportunità per mostrare la value proposition degli standard GS1, soprattutto alla platea dei retailer. Questo documento congiunto segue il Memorandum d’intesa sottoscritto nel 2019 e mostra le sinergie tra EuroCommerce e GS1 in Europe oltre a una visione condivisa su questioni importanti quali l’interoperabilità e la portabilità dei dati di prodotto».

    Per questi motivi, EuroCommerce e GS1 in Europe raccomandano che il Passaporto digitale dei prodotti dell’UE sia:

    • Basato sulle esigenze delle imprese e flessibile.
      Il DPP deve consentire alle aziende di gestire in modo efficiente i dati di prodotto, favorire la circolarità e permettere la condivisione di informazioni rilevanti e mirate sui prodotti tra gli operatori del settore industriale, i consumatori, i fornitori, gli operatori logistici, gli enti preposti al riciclo e altri stakeholder. Come tale, il DPP deve basarsi su una “esigenza di sapere” ed essere abbastanza flessibile da consentire che vengano inclusi i dati richiesti, sia attuali che futuri, in base alle esigenze identificate.
    • Interoperabile, aperto e adeguato alle esigenze future.
      Per consentire l’interoperabilità e la portabilità dei dati, il DPP dovrà basarsi su identificatori del prodotto che siano internazionali e aperti, conformi agli standard ISO. Questo permetterà di identificare il prodotto e di condividerne i dati, in modo equilibrato, intersettoriale e tecnologicamente neutrale, tra tutte le parti coinvolte nella supply chain. Per agevolare l’interoperabilità è necessario garantire la facilità di utilizzo. La circolarità non è limitata ai confini dell’UE e, di conseguenza, stabilire regole di identificazione dei prodotti valide solo per l’Europa costituirebbe un ostacolo alla libera circolazione delle merci. E anche un onere per le aziende, la maggior parte delle quali già applica standard globali nell’ambito delle proprie attività e nei punti vendita. Inoltre, il DPP non dovrebbe generare sistemi di dati chiusi, accessibili solo ad alcuni operatori che utilizzano un’infrastruttura di dati specifica e costosa. Le pratiche di condivisione dei dati e le tecnologie impiegate dovrebbero piuttosto essere basate su identificatori del prodotto internazionali o essere compatibili, affinché le diverse soluzioni digitali risultino aperte e interoperabili. Infine, è fondamentale che il sistema del DPP sia adeguato alle esigenze future e abbia un’infrastruttura che gli consenta di funzionare per lungo tempo, con la possibilità di aggiungere ulteriori caratteristiche, se necessario.
    • Inclusivo e pertinente.
      Per garantire che il DPP sia accessibile a tutti gli operatori lungo la catena del valore, la governance dei dati di prodotto disponibili dovrebbe includere tutti gli stakeholder, con diritti di accesso appropriati e consentendo anche il pubblico accesso ai dati pertinenti richiesti. Ciò consentirebbe di rispettare i diritti di proprietà industriale e di evitare che i dati e le specifiche dei prodotti portino a un aumento della contraffazione e indeboliscano la competitività.
    • Green.
      Il DPP dovrebbe essere abbastanza flessibile da includere e rendere accessibili dati complessi relativi alla sostenibilità ambientale e sociale, anche per consentire il rispetto di alcune normative UE già esistenti o future. Inoltre, il DPP dovrebbe basarsi su tecnologie sostenibili, evitando, quindi, i sistemi di dati centralizzati che, essendo sofisticati e avendo un elevato consumo energetico, avrebbero un maggiore impatto ambientale rispetto ai benefici green prodotti dallo stesso DPP.
    • Basato su dati richiesti da normative già esistenti.
      EuroCommerce e GS1 in Europe sono pienamente consapevoli degli investimenti effettuati dai propri associati per condividere i dati di prodotto in conformità con le normative dell’UE. Occorre compiere degli sforzi per assicurare che i dati di prodotto esistenti, e quindi già presenti nei database dell’UE, siano inseriti anche nell’architettura dei dati del DPP. Questo eviterebbe la richiesta alle aziende di fornire nuovamente dati di prodotto che sono già disponibili.
    • Decentralizzato.
      EuroCommerce e GS1 in Europe sottolineano che i requisiti del DPP dovrebbero promuovere un sistema decentralizzato di condivisione dei dati. Questo consentirebbe alle aziende di rendere disponibili i dati aggiornati sui prodotti e di fornirli senza costi aggiuntivi. Dal momento che, in molti casi, le aziende sono proprietarie dei dati di prodotto che devono condividere nel DPP, renderli disponibili attraverso una pagina web dedicata, accessibile mediante canali aperti (compresi gli URL), semplificherebbe l’accessibilità e la portabilità dei dati.
    • Coerente.
      La Commissione europea ha in programma di presentare una normativa orizzontale in materia di condivisione dei dati B2B. EuroCommerce e GS1 in Europe evidenziano la necessità di coerenza e uniformità delle politiche, al fine di garantire che la regolamentazione sia presa in considerazione solo laddove sia strettamente necessario, risulti giustificato, dove sia stato identificato un evidente vuoto giuridico e sia stata effettuata una valutazione dei costi.

    In conclusione, EuroCommerce e GS1 in Europe sottolineano che il Passaporto digitale europeo dei prodotti è potenzialmente in grado di fornire alle aziende e ai consumatori le leve per operare scelte e investimenti più “verdi” e sostenibili, ma solo a patto che vengano considerati gli standard di dati di prodotto aperti e globali già adottati dalle aziende. Inoltre, sottolineano che i consumatori dovrebbero poter accedere al DPP gratuitamente, attraverso canali aperti o nei punti vendita.

    Il joint paper realizzato da EuroCommerce e GS1 in Europe è consultabile al link: https://www.gs1.eu/news/eurocommerce-and-gs1-in-europe-together-on-eu-product-passport.

    EuroCommerce. EuroCommerce è la principale organizzazione europea che rappresenta il settore del commercio al dettaglio e all’ingrosso, a cui aderiscono associazioni nazionali di 28 paesi e 5 milioni di aziende, che comprendono sia i principali operatori a livello mondiale come Carrefour, Ikea, Metro e Tesco, sia numerose piccole imprese. Il commercio al dettaglio e all’ingrosso rappresenta il collegamento tra produttori e consumatori. Più di un miliardo di volte al giorno, i commercianti al dettaglio e i grossisti distribuiscono beni offrendo un servizio essenziale a milioni di imprese e clienti individuali. Il settore crea un posto di lavoro su sette, offrendo diverse opportunità di carriera a 26 milioni di europei, molti dei quali giovani, oltre a contribuire alla creazione di milioni di altri posti di lavoro lungo la supply chain, a partire dai piccoli fornitori locali fino alle multinazionali. EuroCommerce è il partner europeo riconosciuto per il settore del commercio al dettaglio e all’ingrosso.
    https://www.eurocommerce.eu/

    GS1 in Europe. GS1 in Europe è un’organizzazione non profit, neutrale, dedicata all’implementazione degli standard globali GS1, di servizi e di soluzioni per migliorare l’efficienza e la visibilità di prodotti e luoghi a livello internazionale e nei vari settori in Europa. La nostra associazione rappresenta più di 500.000 aziende e raggruppa 49 organizzazioni GS1 nazionali. Riunisce queste aziende intorno allo stesso tavolo e promuove la collaborazione al fine di stabilire regole e standard condivisi. Si adopera affinché le aziende possano migliorare la propria efficienza, la sicurezza e la sostenibilità.
    https://www.gs1.eu/

  • Cortona On The Move 2022 riceve il sostegno di Fondazione CR Firenze per la dodicesima edizione

    Cortona On The Move per il quarto anno consecutivo ha ricevuto il sostegno da parte di Fondazione CR Firenze nell’ambito del segmento “Arte e Attività culturali”. Il festival, che ha saputo posizionarsi nel panorama nazionale e internazionale con importanti artisti, indaga temi legati alla contemporaneità e all’espressione del sé che consentono al visitatore di confrontarsi attraverso diversi punti di vista.

     

    “Siamo molto orgogliosi di essere stati selezionati anche quest’anno come partner culturali di rilievo sul territorio. Per noi è una responsabilità importante, ma al contempo un’opportunità per testimoniare il ruolo centrale della cultura in momenti bui come quelli che abbiamo e stiamo, purtroppo, ancora vivendo – afferma Veronica Nicolardi, Direttore di Cortona On The Move – La collaborazione rinnovata tra la Fondazione CR Firenze e l’associazione culturale ONTHEMOVE è un messaggio concreto di fiducia e speranza nei confronti del futuro della cultura in Toscana e in Italia. Me, Myself and Eye è un tema interessante e attuale e Cortona On The Move non è solo fotografia. Si tratta di ricerca visiva, ma anche introspettiva. Il festival offre la possibilità di vivere un’esperienza importante di riflessione globale”.

     

    Dopo un’edizione dedicata al Covid-19 e una legata alla scoperta di una nuova e autentica umanità, quest’anno il festival concentra la sua attenzione sul singolo e sul suo modo di relazionarsi utilizzando la fotografia come strumento di comunicazione. Una ricerca di autenticità che attraverso riflessioni e provocazioni vuole coinvolgere professionisti, appassionati, ma anche curiosi ed interessati ai diversi linguaggi dell’arte a più ampio spettro.

  • Sabato 9 e domenica 10 aprile la nuova Skoda Karoq protagonista da Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia

    L’arrivo della bella stagione fa sognare gite fuoriporta all’aria aperta, a bordo dell’automobile privata, sempre più versatile e confortevole, come Skoda Karoq, il nuovo SUV compatto che strizza l’occhio all’ambiente, la risposta perfetta ai nuovi bisogni del mondo dell’automotive. Con il sistema Varioflex la nuova Skoda Karoq consente, infatti, di ottenere 45 diverse configurazioni dello spazio interno, trasformando il SUV in un vero e proprio Van grazie alla possibilità di abbattere, ribaltare e anche rimuovere completamente i tre sedili posteriori, rendendo lo spazio a disposizione incredibilmente flessibile.

    Chi è impaziente di provare il nuovo fiore all’occhiello di casa Skoda sarà accontentato da Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia sabato 9 e domenica 10 aprile, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:30, nella concessionaria in via Gemelli, 30, a Bergamo.

    “Il rinnovamento del design di Karoq non è solo di natura estetica, ma è finalizzato anche al miglioramento dell’aerodinamica della vettura, per contenere emissioni e consumi. – spiega Andrea Minò, Brand Manager Skoda per Bonaldi – Gruppo Eurocar ItaliaGli interni hanno un look fresco e moderno e la vettura offre ora nuove caratteristiche di comfort perfette per affrontare la routine quotidiana o per chi è costantemente alla ricerca d’avventura”.

    Siamo le storie che viviamo: questo il claim del rinnovato SUV di casa Skoda, che riconosce il guidatore ideale in chiunque abbia “voglia di rendere unico ogni momento e ogni viaggio, piccolo o grande che sia, vivendolo nel migliore dei modi possibili”.

    Skoda Karoq, dall’aspetto vigoroso e accattivante, racchiude in sé le caratteristiche più ricercate. Guida assistita di livello 2 e fari Matrix LED creano un connubio di sicurezza e tecnologia, ma la novità più attesa è il pacchetto Eco per gli interni e i rivestimenti, realizzati con materiali vegani, riciclati e riutilizzati, all’insegna della sostenibilità. L’appuntamento è per sabato 9 e domenica 10 aprile nella concessionaria di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia in via Gemelli, 30, a Bergamo. Per maggiori informazioni: https://bit.ly/3IRD9jz

  • Nuova mostra itinerante di Fondazione Creberg

    Si inaugura domenica 10 aprile 2022 – presso la Basilica di San Defendente a Romano di Lombardia –  una suggestiva mostra con opere di Emilio Belotti  dedicate a capolavori di Lorenzo Lotto,  rivisitati dall’artista in chiave  contemporanea.

    In sede di  inaugurazione, Fondazione Creberg presenterà un raffinato spettacolo musicale, dal titolo “Musiche al tempo di Lorenzo Lotto”, a cura di  Davide Bortolai e Alberto Foresti.

     

    Nell’ambito della sua storica collaborazione con il Museo d’Arte e Cultura Sacra di

    Romano di Lombardia, la Fondazione Credito Bergamasco presenta al pubblico la

    mostra “Taglio nel tempo – un percorso con Lorenzo Lotto. Studi di Emilio Belotti” curata da Angelo Piazzoli e Tarcisio Tironi. Presso la Basilica di San Defendente a Romano di Lombardia – dal 10 aprile all’8 maggio 2022 – sarà possibile ammirare 11 opere di grande dimensione, dedicate dall’artista ad altrettanti capolavori di Lorenzo Lotto, dai quali traggono ispirazione.

    Grazie ad una grande passione per la storia dell’arte e per i grandi Maestri, Emilio Belotti ha coltivato un inusuale filone di produzione nel quale interpreta, in chiave moderna e personale, grandi capolavori del passato.

    Come spiega Angelo Piazzoli, Presidente della Fondazione Creberg “gestita in modo intelligente e garbato, rispettoso e innovativo, con adeguata tecnica, l’operazione

    riesce; l’artista non riduce il suo lavoro a un confronto con ciascun capolavoro

    originale, rileggendo invece – con sguardo contemporaneo – l’opera di partenza,

    attraverso un uso libero ed emozionale del colore che mira a creare nuove narrazioni   accentuando   il   senso   plastico   e   la   geometria strutturale della  composizione “.

     

    Dopo il successo della mostra itinerante organizzata insieme nel 2018 e dedicata all’Ultima Cena di Moroni (precedentemente restaurata da Fondazione Creberg) “interloquendo a distanza con l’artista durante i periodi rarefatti della fase più duracdella pandemia – racconta Angelo Piazzoli – abbiamo concordato una nuova collaborazione su Lorenzo Lotto, grande artista rinascimentale al quale dedicammo in passato moltissime iniziative espositive, divulgative, di salvaguardia e di recupero nell’ambito del nostro progetto Grandi Restauri. Rammento, in primo luogo, i numerosi interventi di ripristino – effettuati tra il 2010 e il 2014 in Sala consiliare – che hanno riguardato capolavori bergamaschi di Lotto (la Trinità custodita al Museo Bernareggi, la Pala di San Bernardino, il Polittico di Ponteranica, la Pala di Santo Spirito, la Sacra Famiglia e le Predelle dell’Accademia Carrara, la Pala di Sedrina).”

     

    “Queste iniziative – prosegue Angelo Piazzoli – hanno determinato, per noi, significative ricadute in termini espositivi e relazionali. L’intervento di restauro su opere bergamasche di Lorenzo Lotto ha consentito una importante presenza di capolavori del nostro territorio alla prestigiosa mostra monografica tenutasi alle Scuderie del Quirinale nel 2011; il recupero della Pala di Santo Spirito ha rappresentato l’occasione per una sua esposizione presso il Museo dell’Ermitage a San Pietroburgo, in occasione della mostra da noi dedicata a Palma il Vecchio per Expo 2015. Con il restauro del Sacrificio di Melchisedech abbiamo ringraziato la Delegazione Pontificia di Loreto del prestito dell’intero corpus di opere lottesche del Museo – Antico Tesoro della Santa Casa, esposte a Palazzo nell’ottobre 2017. Non ci fermiamo; nell’anno in corso ci stiamo dedicando al recupero di un’opera lottesca molto deteriorata di cui forniremo, a tempo debito, maggiori dettagli.”

     

    Ritornando al Museo d’Arte e Cultura Sacra da continuatore e innovatore – segnala mons. Tironi, Direttore del M.A.C.S. – Emilio Belotti propone una particolare «rilettura» di alcune opere di Lotto reagendo con brillante atto creativo alle sollecitazioni e agli stimoli che di continuo hanno origine da quei capolavori”.

     

    Ogni citazione del genio, studiata e rielaborata da Belotti – continua Tarcisio Tironi – diventa omaggio al maestro anche per essere la scintilla che ha dato inizio ad opere nuove in grado, tra l’altro, di far conoscere particolari degli originali non sempre immediatamente leggibili ad uno sguardo d’insieme dell’opera e, nel contempo, di intuire quanto i capolavori di Lotto abbiano coinvolto anche l’aspetto emotivo dell’artista bergamasco. Le opere arricchite dalla sua personalità e dal suo stile, sono state realizzate per mezzo di una memoria che con energia e immaginazione ha cercato di re-inventare il passato.”

    Nel suo saggio contenuto nel catalogo di mostra – prodotto da Fondazione Creberg e, come sempre, distribuito gratuitamente ai visitatori – il critico d’arte Mauro Zanchi osserva che “Emilio Belotti si è messo in relazione con opere pittoriche di Lorenzo Lotto – ovvero un artista del primo Manierismo cinquecentesco, che però è stato riscoperto e rivalutato da Bernard Berenson alla fine dell’Ottocento e via via nel corso dei decenni è entrato nelle trame delle ricerche novecentesche, tanto che ora è considerato anche un precursore di molte questioni prese in considerazione dall’arte moderna e contemporanea, sua propensione all’ironia grazie alle sue intuizioni di matrice – con la sua visionarietà e con ciò concettuale e alla che è rimasto in sospensione nel tempo, in attesa di essere riletto e reinterpretato”.

    “Il punto di partenza su cui si incardina l’omaggio e la serie di proiezioni pittoriche

    continua Zanchi – è il rettangolo monocromo grigio presente nel Matrimonio mistico di santa Caterina e il donatore Nicolò Bonghi (1523). Ritorna come una presenza cromatica che muta di quadro in quadro, come simulacro di una inquietudine di Lotto condivisa da Belotti, come domanda sospesa e aperta, come un monolito che grava nello spazio. Quando sparisce affiorano altre immagini e  ulteriori derive.”

     

    Belotti – conclude Mauro Zanchi – introduce numerose cesure e cicatrici nelle sue meditazioni pittoriche, traduzioni in forma dell’inquietudine ereditata dall’artista veneziano, una drammatica discrasia degli umori e dei colori. Anche la scelta inconscia di realizzare 11 visioni distopiche delle opere di Lotto lascia trasparire una irruzione irrazionale, il manifestarsi di qualcosa che sfugge alla comprensione: nella tradizione della cabala ebraica il numero 10 rimanda simbolicamente alla perfezione di Dio, mentre l’11 rappresenta coloro che vogliono superare ciò che è divino, e quindi il numero è stato associato al peccato e all’azione di Lucifero.”

     

    L’esposizione Taglio nel tempo rimarrà aperta dal 10 aprile all’8 maggio 2022 nella Basilica di San Defendente, in Romano di Lombardia, con i seguenti orari: sabato e festivi, dalle ore 9.30 alle ore 12.00 – dalle ore 16.00 alle ore 18.30.

    La mostra verrà presentata in Basilica il 10 aprile 2022, alle ore 16.30, con una breve cerimonia e con lo spettacolo musicale “Musica ai tempi di Lorenzo Lotto”, un itinerario musicale dal tardo medioevo al rinascimento a cura di Davide Bortolai (liuti) e Alberto Foresti (saltieri). Per l’accesso all’evento – che avrà una durata complessiva di 60 minuti – e per le visite alla mostra, si applicheranno le disposizioni normative vigenti.

    “Ringrazio – dichiara Mons. Tarcisio Tironi – a nome del M.A.C.S. l’intelligente lungimiranza della Fondazione Credito Bergamasco e del suo Presidente, che anche in questa occasione impreziosisce la promozione culturale del Museo d’Arte e Cultura Sacra portandovi una mostra di qualità. Le opere di Emilio Belotti qui esposte non tendono a suscitare tutt’al più una superficiale curiosità e neppure vogliono essere solamente delle variazioni sul tema ma aspirano a farsi frutto godibile e vario della creatività e dell’invenzione per «Un percorso con Lorenzo Lotto» vivace e piacevole, utile e stimolante.”

     

    “La mostra “Taglio nel tempo” – conclude Angelo Piazzoli – ci consente un avvincente excursus su alcune delle più belle opere del “genio inquieto del Rinascimento” richiamandone le innate qualità, la grandezza e l’importanza nella storia dell’arte. Come già sottolineato, Emilio Belotti non è un illustratore di Lotto. Forse inconsciamente, nel trasformare le figure in forme attraverso spessori cromatici, tenta persino di rimuoverne le tracce. Ma è risaputo: nel nascondere, si finisce sempre con il rivelare.”

  • doppio fiocco al parco delle cornelle: benvenuto ad un cucciolo di canguro rosso ed un wallaby

    Doppio fiocco al Parco Faunistico Le Cornelle. L’arrivo della primavera ha visto la nascita di due piccoli di marsupiali: un Canguro rosso e un Wallaby.

    Il primo ha fatto capolino dal marsupio della mamma per la prima volta lo scorso 28 febbraio, mentre il piccolo Wallaby è stato scoperto quasi per caso in occasione di una visita alla madre a dicembre del 2021 ma non è ancora spuntato dal marsupio materno. La neomamma, infatti, era stata addormentata dai veterinari del Parco per curare un problema ai denti su cui era necessario intervenire con una piccola operazione, durante il check up generale, lo staff ha notando il piccolo cucciolo ancora in fase embrionale all’interno del marsupio.

    Il cucciolo di Canguro rosso è figlio di un maschio arrivato al parco 3 anni fa da uno zoo francese e da una femmina nata al parco nel 2015. Il piccolo sta approcciando la vita fuori dal marsupio materno in cui ha concluso la prima fase di sviluppo e in queste settimane è stato possibile avvistare il piccolo musetto del cucciolo in rare occasioni. Questo perché la gestazione dei marsupiali è decisamente peculiare, ha una durata di sole quattro settimane, il piccolo viene partorito ancora in fase embrionale e per i successivi mesi, vive e si nutre nel marsupio materno. Durante questi mesi il cucciolo inizia ad affacciarsi all’esterno, gradualmente comincia ad uscire dal marsupio per brevi escursioni sempre pronto a tornare al sicuro ad ogni minimo segnale di pericolo. La famiglia del nuovo arrivato è parte di un gruppo composto da quattro femmine – più piccole e con il manto grigio – e un maschio – di dimensioni decisamente più massicce e dal pelo color rosso acceso. I canguri rossi, originari dell’Australia, non sono una specie particolarmente a rischio d’estinzione, tuttavia risentono molto della perdita di habitat dovuto principalmente all’allevamento estensivo di bestiame che compete per il cibo con i canguri e gli altri animali selvatici. I canguri rossi sono i più grandi marsupiali, si nutrono di erba, foglie e arbusti, sollevati sulle zampe posteriori gli esemplari maschi possono raggiungere l’altezza di 2 metri e gli 80 kg di peso.

    Il Wallaby, un’altra specie marsupiale erbivora ma di dimensioni ridotte, condivide con il Canguro rosso la provenienza australiana come gran parte dei marsupiali.  Questi animali raggiungono massimo 90 centimetri di altezza e un peso di 15 kg, utilizzano le zampe posteriori, più grandi e robuste, per eseguire grandi salti mentre quelle anteriori sono molto più piccole e vengono utilizzate come appoggio quando l’animale bruca l’erba. La coda è lunga e spessa e viene utilizzata per mantenere l’equilibrio quando l’animale si muove saltando. Il cucciolo di Wallaby, più giovane di qualche settimana del suo “cuginetto” non ha ancora fatto la sua comparsa fuori dal marsupio ma nelle ultime settimane il marsupio della femmina di Wallaby è notevolmente aumentato, segnale della crescita del cucciolo che da un momento all’altro potrebbe decidere di sbucare dal “tana” e mostrarsi ai visitatori per la prima volta. Chi saranno i fortunati? Ma nessun timore, il cucciolo di Canguro rosso è ancora molto piccolo e timido, ma esplora già il mondo esterno e cresce ogni giorno di più.

    Seguire la crescita di questi cuccioli è un gioco da ragazzi grazie alle pagine social. E non è tutto, da oggi via al contest per decidere il nome del piccolo Canguro rosso, per partecipare basterà visitare la pagina Facebook del Parco.

     I CONTEST SU FACEBOOK

    I contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome al piccolo canguro avrà la durata di 3 giorni (dal 4 al 6 aprile 2022), mentre quello dedicato al cucciolo di Wallaby sarà lanciato da lunedì 11 a mercoledì 13 aprile, entrambi sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome commentando il post dedicato con una proposta. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento ai post. Per ogni post è possibile indicare solo un nome. Nel caso in cui più fan proponessero il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per il cucciolo, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel post presente sulla pagina del parco.

  • Anaao contro la rivoluzione Moratti “Non è questo ciò di cui le strutture necessitano”

    Dopo le inaugurazioni delle Case di Comunità, prosegue la rivoluzione portata avanti da Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare; a dettare i tempi di attesa di triage nei Pronto Soccorso sono i colori, non più quattro ma cinque, volendo andare a coprire con un’ulteriore sfumatura quello che è il reale vuoto di risorse che delinea il panorama sanitario tutelato da ANAAO ASSOMED Lombardia, rimasto inascoltato.

    Ma il governo è sordo rispetto al grido del Sindacato, continuando a descrivere il sistema sanitario lombardo come un sistema iper-efficiente, all’avanguardia e iper-produttivo, senza ascoltare invece la situazione testimoniata da medici e dirigenti sanitari, stremati da un’organizzazione troppo fluida e mutevole che fa perno su risorse date per scontate ma in realtà assenti o portate allo stremo.

    Stiamo assistendo a una fuga di risorse, i medici scappano verso altri lidi dove le condizioni lavorative sono migliori e meno isteriche, come il privato, la libera professione o la medicina generale – afferma Stefano Magnone, Segretario di ANAAO ASSOMED LombardiaQuesto fenomeno purtroppo non interessa solamente il territorio lombardo ma è diffuso a livello nazionale. Ciò testimonia in maniera cristallina una situazione esattamente opposta rispetto a quella descritta dall’Assessore al Welfare”.

    Il focus fondamentale che andrebbe fatto per ottenere un effettivo miglioramento dell’organizzazione delle strutture sanitarie non è quindi sulla tavolozza cromatica dei Pronto Soccorso, bensì sulle risorse di cui gli stessi PS sono dotati, sulla necessaria – ma mancata – valorizzazione del personale sanitario che opera in queste strutture e su una riorganizzazione della rete ospedaliera che punti all’efficienza.

    Se da una parte, durante la Commissione III del Consiglio Regionale, alcune osservazioni di ANAAO sono state recepite e ascoltate, dall’altra mancano i concreti riscontri da parte dei palazzi regionali, dove la governance rifiuta di ascoltare i problemi lamentati dai medici e dalle loro rappresentanze. Non le inaugurazioni, non i grandi exploit ; servono soluzioni innovative a problemi reali e non il mantenimento dello status quo travestito da riforme richieste dal PNRR o dal Ministero.

  • Torna “Cover Me”: al via la terza edizione del contest dedicato a Bruce Springsteen

    OPENING 31/03/2022

    Fino al 31 maggio artisti, band e cantanti avranno tempo per inviare la loro reinterpretazione di uno dei brani del cantautore americano.

     

    NOI & Springsteen” chiama a raccolta tutti i musicisti che vogliono sperimentarsi con le canzoni senza tempo dell’artista americano.

    Dopo il successo delle passate edizioni che hanno visto la partecipazione di più di 150 musicisti, torna il contest “Cover me”. Per partecipare, è richiesta una reinterpretazione di uno dei brani di The Boss, senza però snaturarne l’essenza o la melodia.

    Le candidature saranno poste al vaglio di una giuria di qualità, composta da esperti e critici musicali, presieduta da Claudio Trotta, fondatore della booking agency Barley Arts. I 20 brani selezionati saranno caricati sul sito www.noiespringsteen.com entro il 15 giugno. Dal 30 giugno al 4 settembre sarà infatti il grande pubblico a giudicare le interpretazioni, facendo accedere alla finale i 10 artisti più votati.

    Attesissima la finale che, novità di questa edizione, si terrà al Druso, locale di Ranica (Bg) tra i migliori club di musica dal vivo italiani.

    Tutti in sala quindi per la serata finale sabato 24 settembre con presente anche la Giuria di Qualità per decretare il vincitore del Contest COVER ME 2022.

    “L’edizione di quest’anno prevede un’agenda ricca di appuntamenti, per proseguire con quella che è ormai diventata una tradizione del campo artistico-musicale: il successo ha raggiunto anche lo stesso Bruce che, lo scorso anno, ha apprezzato la cover dei vincitori del premio della critica 2021, The Householder Reloaded – spiega Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo “NOI & Springsteen” – ma ciò che fa di questo contest un’iniziativa unica è il fatto che sia rivolta al grande pubblico, non soltanto ai fan di Springsteen: l’evento è diventato un punto d’incontro tra i diversi generi musicali, coinvolgendo, tramite il filo rosso della passione per la musica, artisti straordinari.”

    Oltre al premio principale ricordiamo il Premio della Critica che verrà assegnato da una giuria di altissimo livello presieduta da Gino Castaldo, critico musicale tra i più noti in Italia e che da oltre 40 anni narra, con immagini e parole, la storia dei grandi nomi della musica italiana e internazionale.

    Per l’edizione 2022 il verdetto sarà a cura di:

    GIURIA DI QUALITA’                           GIURIA PREMIO DELLA CRITICA

    Claudio Trotta (Presidente)                    Gino Castaldo (Presidente)

    Marco Biondi                                         Patrizia De Rossi

    Alberto Cantù                                        Mauro Vaerini

    Ugo Bacci                                             Giorgio Berta

    David Drusin                                         Gianni Poglio

    Per informazioni e partecipare: https://www.noiespringsteen.com/contest/

  • UNIVERSITÀ DELLA BIRRA A BEER&FOOD ATTRACTION

    PER I PROFESSIONISTI DELL’HORECA PIÙ VALORE
    …E UN NUOVO PROGETTO

    L’INGREDIENTE PREMIUM? LA FORMAZIONE

    Università della Birra®, il Centro di Formazione d’eccellenza del Gruppo HEINEKEN Italia, accende i riflettori sul tema della formazione a Beer&Food Attraction. E con uno stand, un talk e le anticipazioni di un nuovo progetto, è pronta a fornire ai professionisti del “fuoricasa” tutti gli strumenti per affrontare le sfide del futuro.

    27-30 marzo 2022
    Beer&Food Attraction – Fiera di Rimini
    Padiglione A4, Stand 036

    29 marzo 2022, ore 12.30 – 13.00
    Beer&Food Arena (Pad. C5)
    “Più valore ai mestieri dell’horeca”

    Università della Birra, l’innovativo hub di formazione professionale promosso da HEINEKEN Italia, sbarca a Beer&Food Attraction, la 7ª edizione della fiera dell´eating OUT in programma dal 27 al 30 marzo alla Fiera di Rimini. Un’occasione preziosa, questa del ritorno in presenza di uno degli appuntamenti più attesi del settore, per confrontarsi con i professionisti del “fuoricasa” a cui l’Università della Birra da sempre si rivolge nella sua mission di generare cultura, valore e opportunità di business per tutta la filiera.

    Come? Imparando sul campo e condividendo best practice, con un approccio pratico, che, tra incontri in aula e online, guarda e anticipa l’evoluzione delle tendenze e fornisce agli operatori del settore tutte le conoscenze e le competenze per costruire un business solido. Università della Birra è infatti uno spazio vivo, interattivo, di scambio e confronto tra professionisti con background e competenze diverse, volto a condividere know-how e a costruire solide competenze professionali attraverso diversi percorsi teorici e pratici costantemente aggiornati e articolati su 4 pillars: Cultura Birraria, Competenze Commerciali, Competenze Manageriali, Trasformazione Digitale. Un’offerta formativa vasta che si avvale del patrimonio di conoscenze di HEINEKEN Italia e dei contributi di eccellenza di professionisti e accademici, di cui si potrà scoprire tutto nello stand dedicato (036, Pad. A4), che ospiterà anche degli “assaggi” delle lezioni che Università della Birra tiene dalla sua sede nell’ex complesso industriale in via dei Canzi 19 a Milano.

    Un’opportunità per comprendere come la formazione continua e il confronto con altri professionisti siano fondamentali per consolidare ed alimentare le proprie attività. Anche – e soprattutto – in contesti delicati come quelli degli ultimi mesi, in cui, accanto ai “megatrend” di tecnologia, digitalizzazione, attenzione all’ambiente e cambiamento demografico, gli operatori del “fuoricasa” devono fare i conti con le incertezze generate dagli strascichi della pandemia e dalle più recenti e gravi tensioni geopolitiche. Si tratta di grandi cambiamenti che inevitabilmente impattano sul modo di lavorare e rapportarsi col cliente, determinando di fatto le nuove competenze e caratteristiche che devono avere venditori e locali per valorizzare le esperienze di consumo e fidelizzare clienti sempre più spesso alla ricerca di novità, in termini di prodotto e di servizio.

    «Conoscere il prodotto, servirlo correttamente, relazionarsi con il cliente sono le “basi”. Ma sapere non basta, bisogna anche “saper fare”. E a rendere un’esperienza indimenticabile e a creare valore sono le persone, con le loro conoscenze, capacità ed attitudini. Per questo siamo convinti che sia imprescindibile lavorare sulle persone e per questo diciamo che la formazione è l’ingrediente premium. Un ingrediente che non si esaurisce mai e che ripaga il tempo e le risorse investite con clienti più fedeli, marginalità crescenti e team più motivati e coesi. Il progetto di Università della Birra nasce da queste considerazioni, trovando nella condivisione e nell’innovazione i suoi elementi fondativi e unendo la passione per la Birra e la profonda conoscenza del prodotto, del mercato, della distribuzione e dei mestieri della filiera, con le metodologie didattiche più aggiornate e le tecnologie più innovative» spiega Massimo Furlan, Direttore di Università della Birra.

    Martedì 29 marzo, alle ore 12.30, Furlan interverrà alla Beer&Food Arena (Pad. C5) nel talk “Più valore ai mestieri dell’horeca”, dedicato alla formazione come ingrediente capace di accrescere il valore delle persone e dare più valore ai mestieri, soprattutto in questa fase di trasformazione importante che sta rapidamente ridisegnando tutto il “fuoricasa” italiano.

    Non solo. In questa occasione sarà annunciato anche un nuovo progetto nato per rispondere alle esigenze di un pubblico di professionisti sempre più attenti, curiosi e preparati: il “Sommelier delle Birre®, frutto della collaborazione di Università della Birra® e ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, unico membro italiano di ASI – Association de la Sommellerie Internationale. Al via nella seconda parte dell’anno, questo nuovo progetto formativo comprenderà corsi in aula e online e coprirà tutti gli aspetti legati alla cultura brassicola, dalle materie prime al processo produttivo, dalla degustazione al corretto abbinamento, ma approfondirà anche tutti gli aspetti più gestionali, elemento sempre più importante per i Sommelier di oggi, anche per quelli delle Birre!

    UNIVERSITÀ DELLA BIRRA™. L’Università della Birra™ è un progetto promosso da HEINEKEN Italia. Costituita a fine 2017, si pone l’ambizioso obiettivo di generare cultura, implementare valore e creare nuove opportunità di business per la filiera di riferimento attraverso la divulgazione di know-how e la costruzione di solide competenze professionali. La formazione, rivolta ai professionisti attivi nel canale Ho.Re.Ca. e nella distribuzione moderna e ai dipendenti dell’azienda, mette a sistema il patrimonio di conoscenze accumulato da HEINEKEN Italia nel corso della sua storia e ulteriori preziose expertise derivanti dalla sinergia con quattro parti. Cultura Birraria, Competenze Commerciali, Competenze Manageriali e Trasformazione Digitale: questi i 4 pillars su cui ruota l’offerta formativa attraverso un percorso di apprendimento teorico e pratico, proposto con codici e linguaggi innovativi e costantemente aggiornato nei contenuti, nelle tecnologie e nelle modalità di fruizione (in aula e online). Il corpo docenti comprende sia professionisti di HEINEKEN Italia sia esperti coinvolti nel progetto in qualità di visiting professor.

    Università della Birra™ è un servizio di formazione a cura di HEINEKEN Italia S.p.A. che non rilascia titoli o attestati avente valore legale.

    Per ulteriori informazioni: www.universitadellabirra.it

     

  • Al via “Imagine Bergamo” Un progetto dedicato ai giovani dai 16 ai 29 anni per promuovere processi di partecipazione attiva alla vita culturale

    È stato presentato questa mattina presso la sede ACLI di Bergamo, “IMAGINE Bergamo”, un progetto finanziato dalla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo e nato con l’obiettivo di coinvolgere i giovani tra i 16 e i 29 anni della provincia di Bergamo nella co-progettazione e realizzazione di iniziative culturali attorno ai temi del pluralismo, della giustizia sociale e ambientale e della pace, al fine di favorire processi di cittadinanza attiva.

    Il progetto, che si articola su tre annualità dal 2022 al 2025, consisterà in un concorso al quale i giovani, divisi in piccoli gruppi e accompagnati nel percorso dalle realtà locali coinvolte, potranno partecipare elaborando una proposta artistico/culturale sui temi chiave proposti. Le migliori proposte verranno presentate e premiate nel corso di un evento culturale su larga scala, denominato “IMAGINE Bergamo”, realizzato dai giovani stessi in collaborazione con il partenariato proponente e con una fitta rete di organizzazioni attive in tutta la provincia bergamasca. Per ogni annualità, il progetto coinvolgerà come beneficiari diretti 300 ragazzi del territorio e sarà suddiviso in tre fasi principali. La prima azione consisterà in una mappatura delle realtà giovanili formali e informali da parte degli enti coinvolti e in un incontro preliminare nel quale presentare le proprie progettazioni sui temi sociali individuati. Nella seconda fase i partner accompagneranno i giovani nel percorso di sviluppo della propria idea progettuale, mentre la terza azione consisterà nell’individuazione dei progetti vincitori – quattro per ogni annualità – che verranno premiati nell’ambito di un evento diretto ad un pubblico ampio che possa prevedere la partecipazione di ospiti di rilievo del settore artistico/culturale.

    “Il progetto ‘IMAGINE Bergamo’ nasce dalla volontà di incentivare la partecipazione attiva e il coinvolgimento dei giovani bergamaschi tra i 16 e i 29 anni attorno a importanti temi sociali come il pluralismo, la giustizia sociale e la pace, argomenti quanto mai attuali. È un progetto che nasce come risposta al deficit di protagonismo dei più giovani dentro quella che definiamo la “società educante”. Il progetto ambizioso che FIEB ha deciso di organizzare e finanziare per favorire processi di cittadinanza attiva, è reso possibile soltanto grazie alla forte sinergia con partner e collaboratori che hanno deciso di fare squadra. Accompagneremo i giovani nel percorso di sviluppo di una propria proposta progettuale innovativa e la finanzieremo. Siamo speranzosi che molti giovani, operanti sia in gruppi informali che in associazioni, approfittino di questa opportunità per uscire dall’anonimato e divenire risorsa collettiva” spiega il Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Luigi Sorzi.

    Partner della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo nelle fasi operative del progetto: Centro Formazione e Lavoro A. Grandi Soc. Coop. (ente capofila), Fondazione Diakonia Onlus e ACLI Bergamo APS.

    Aggiunge Daniele Rocchetti, Presidente di ACLI Bergamo “In questo particolare momento storico, di grandi incertezze e complessità, come partenariato di enti abbiamo deciso di porci in ascolto dei giovani e dar loro voce rispetto ai temi molto attuali della pace, del pluralismo, della giustizia sociale e ambientale. IMAGINE Bergamo intende offrire spazio, risorse e visibilità alla progettualità giovanile permettendo uno scambio con il mondo dell’associazionismo e con figure di primo piano del mondo culturale. Il progetto rappresenta un’opportunità per i giovani di mettersi in gioco e partecipare attivamente alla programmazione culturale della nostra provincia, anche in vista del decisivo appuntamento di Bergamo-Brescia Capitale italiana della Cultura nel 2023.”

    Il progetto può contare anche su una fitta rete di organizzazioni impegnate a vario titolo in ambito artistico e culturale, tra cui il Museo delle Storie di Bergamo, l’Associazione Bergamasca Bande Musicali (ABBM), il Teatro Erbamil e Fotografica festival di Fotografia Bergamo. Parte integrante della rete sono anche gruppi giovanili attivi a Bergamo sui temi della pace, della mondialità e della giustizia sociale come Fridays for future – Bergamo, la sezione bergamasca del Sermig – Arsenale della Pace di Torino e We Care – Scuola di educazione e formazione politica. Infine, il progetto può anche contare sulla collaborazione di enti attivi nell’ambito dell’educazione e formazione professionale come ABF Bergamo e AFP Patronato San Vincenzo.

  • Mandorla, avocado, canapa: la classifica degli ingredienti benefici dell’Osservatorio Immagino

    Mandorla sempre al top, avocado inarrestabile, boom di spirulina e new entry della canapa: la decima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy stila la classifica dei prodotti/ingredienti benefici più venduti in supermercati e ipermercati italiani.

    La mandorla si conferma regina per giro d’affari: nell’arco di un anno le vendite di mandorle e di prodotti che le contengono e lo evidenziano in etichetta (1.191 referenze) hanno raggiunto i 359 milioni di euro (+7,3%). Inarrestabile anche l’avanzata dell’avocado e dei prodotti che lo segnalano come ingrediente: +34,6% le vendite, che hanno sfiorato quota 16 milioni di euro. L’avocado è il capofila dei superfruit, la famiglia di ingredienti benefici più performante su base annua, con vendite in aumento di +6,8% contro il +3,2% dei 12 mesi precedenti.

    Positivo anche il trend della famiglia dei semi (+8,2%), che consolida la forte crescita registrata negli anni precedenti e tra cui spiccano la performance dei semi di sesamo (+19,2%) e la new entry da tenere d’occhio: la canapa (+22,0%), in crescita in particolare tra gli infusi e con una domanda molto positiva.

    Stabile il bilancio annuo del carrello di supercereali e farine (-0,3% a valore) e quello delle spezie (-0,6%), dove la cannella torna a crescere (+10,4%) dopo un anno di contrazione delle vendite.

    Sempre negativo il trend delle vendite di dolcificanti (-5,1%) e di superfood (-10,4%), famiglia in cui però spiccano il boom dell’alga spirulina (+63,2%) e il perdurare della crescita del giro d’affari di matcha (+11,5%) e di açai (+12,4%).

    La classifica completa degli ingredienti benefici della decima edizione dell’Osservatorio Immagino è scaricabile gratuitamente dal sito osservatorioimmagino.it.

  • “EMOZIONI A COLORI”: La mostra della Croce Rossa Italiana del comitato di Bergamo arriva da Domitys Quarto Verde

    Per tutto il mese di aprile, i quadri realizzati da ragazzi e adulti con disabilità del progetto “Sabato Insieme” della Croce Rossa Italiana Comitato di Bergamo coloreranno le pareti di Domitys Quarto Verde, nel cuore della città.

    Dal 1° al 30 aprile 2022

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Ingresso gratuito

    L’amore per l’arte e per la condivisione guida le numerose attività che Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente dedicata agli “over” attivi, continua a proporre nel cuore di Bergamo.

    Dal 1° aprile al 30 aprile, la struttura è pronta a ospitare la mostra “Emozioni a colori” di Croce Rossa Italiana del Comitato di Bergamo, con venticinque quadri, vere e proprie esplosioni di colori e intensità espressiva, realizzati da ragazzi e adulti con disabilità nell’ambito del progetto “Sabato Insieme”.

    Nato grazie ai volontari della Croce Rossa Italiana del Comitato di Bergamo, “Sabato Insieme” accoglie Amici di tutte le età con diverse forme di disabilità e organizza per loro attività ludiche, laboratori creativi, laboratori di musica e uscite nel territorio locale. Un progetto nel segno dell’inclusione, aperto a tutte le persone con disabilità.

    La mostra “Emozioni a colori”, che sarà inaugurata sabato 2 aprile alle ore 10.30, sarà l’occasione per esplorare le infinite modalità con cui la creatività può esprimersi attraverso l’arte: un viaggio alla scoperta dell’essenza delle persone, in cui promuovere la cultura viaggia di pari passo alla valorizzazione del singolo individuo e della sua specificità. E, tra le opere esposte, anche “Gli Amici di Sabato Insieme”, il quadro vincitore del concorso di pittura “Antonio Fanzaga” dei Giochi di LibErtà 2021.

    «Da sempre promuoviamo l’arte come occasione di arricchimento personale, ma soprattutto come una preziosa opportunità di scambio, di scoperta e di apertura. Per questo siamo felici ed entusiasti di collaborare con la Croce Rossa Italiana del comitato di Bergamo e con questo suo meraviglioso progetto, dando spazio, all’interno della nostra struttura, alla creatività degli Amici di “Sabato Insieme” che amano sperimentare e raccontarci la loro visione del mondo attraverso opere così significative» commenta Orietta Coppi, direttrice di Domitys Quarto Verde.

    «”Sabato Insieme” è un progetto di accoglienza per persone fragili portato avanti da più di 15 anni dalla Croce Rossa Italiana Comitato di Bergamo. Si tratta di persone con diverse disabilità per tipologia e grado, ma tutte accomunate dal fatto di essere i nostri “Amici”. Laboratori creativi, attività ludiche, uscite sul territorio, sono alcune delle attività del nostro progetto. È durante un laboratorio creativo di pittura che, visto l’entusiasmo dei nostri “Amici”, abbiamo deciso di concorrere con un’opera collettiva ad un concorso d’arte.  Insieme abbiamo partecipato al Concorso di pittura “Antonio Fanzaga”, promosso dal Sindacato Pensionati Italiani nell’ambito della manifestazione “Giochi di liberETA’”, con la nostra opera: “Gli Amici di Sabato Insieme”. Ed abbiamo vinto il Premio Eccellenza. – Racconta Stefania Gelmi, delegata Area Inclusione Sociale Croce Rossa Italiana del comitato di Bergamo. – Ora con orgoglio presentiamo le tante nuove opere realizzate quest’anno dai nostri “Amici” in questa Mostra dal titolo “Emozioni a Colori”, testimonianza della creatività dei nostri ragazzi e dell’impegno dei Volontari e Soci della Croce Rossa. Un ringraziamento particolare va a Domitys Quarto Verde per la grande disponibilità offerta per la realizzazione di questo importante evento della Croce Rossa di Bergamo».

    I visitatori possono accedere a Domitys Quarto Verde dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00. L’ingresso è libero e gratuito, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie. Per accedere alla struttura è necessario esibire il Super Green Pass e indossare la mascherina FFP2.

    ***

    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà già fortemente affermata in tutta Francia oltre che in Belgio, Italia e Mauritius (190 residenze aperte e in costruzione con 22.500 unità abitative). DOMITYS punta a raggiungere 240 residenze attive nel 2025 (con 28.500 unità abitative) per oltre 30.000 residenti. Fin dalla sua nascita, il Gruppo lavora per risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. Inoltre, DOMITYS è in prima linea sulle tematiche legate all’invecchiamento attivo, attraverso i think-tank Cercle Vulnérabilités & Société e Matières Grises e unendo le loro forze con partner riconosciuti per il loro impegno nei confronti della terza età attiva (Synerpa, Fédération Française de Cardiologie, ecc.).

    www.domitys.it

  • Due volumi stampati da Musumeci S.p.A. nella top 23 dei “The most Beautiful Swiss Books 2021”

    I due volumi “Retail Apocalypse” (Fredi Fischli, Niels Olsen e Adam Jasper) e “State Fiction. The Gaze of the Swiss Neutral Mission in the Korean Demilitarized Zone” (Denise Bertschi), realizzati dalla valdostana Musumeci S.p.A., sono stati premiati tra i 23The most Beautiful Swiss Books 2021”, concorso organizzato ogni anno dal 1998 dal FOC, Federal Office of Culture, che riconosce l’eccellenza nella progettazione e produzione di libri, con particolare attenzione alle opere che esprimono le tendenze contemporanee.

     

    Siamo fieri di essere entrati ancora una volta in questa classifica d’eccellenza che premia i migliori volumi stampati” – dichiara Michele Biza, amministratore unico di Musumeci S.p.A. – “Retail Apocalypse è un libro intenso che riflette sul consumismo moderno del settore retail. D’altra parte State Fiction è la descrizione della poco nota presenza svizzera tra le due Coree all’indomani della guerra nel 1953 mettendo in dubbio la presunta neutralità del Paese. Avere la possibilità di valorizzare queste storie creando prodotti di alto livello è un privilegio che onoriamo attraverso l’innovazione tecnologica nella produzione e l’utilizzo di materiali di primissima scelta”.

     

    I volumi vincitori sono stati designati dall’FOC su raccomandazione di una giuria di esperti ed esperte composta da: Vela Arbutina, designer grafica, Gina Bucher, storica dell’arte, autrice, editrice e giornalista, Joost Grootens, designer grafico e architetto, Gregor Huber, designer grafico ed editore, e presieduta per la prima volta da Sereina Rothenberger, designer grafica.

     

    I libri vincitori saranno presentati all’Helmhaus di Zurigo dal 23 al 26 giugno 2022 ed esposti all’interno di una scenografia di Damian Fopp, curatore al Museum für Gestaltung Zürich e titolare del proprio studio specializzato in scenografia ed esposizione. La mostra farà poi tappa in diverse località della Svizzera e all’estero.

  • IL GELATO UNISCE L’EUROPA TRA CONI E SOLIDARIETÀ

    IL 24 MARZO SI CELEBRA LA DECIMA EDIZIONE DELLA
    GIORNATA EUROPEA DEL GELATO ARTIGIANALE

    Ultimi preparativi per la Giornata Europea del Gelato Artigianale, unica Giornata cui il Parlamento Europeo abbia mai dedicato a un alimento, che il prossimo giovedì 24 marzo celebrerà il suo decimo anniversario.

    Capace di sostenere un giro d’affari da 8,7 miliardi di euro, oltre 65.000 punti vendita e 300.000 addetti solo in Europa, il gelato artigianale è da sempre un vero e proprio trait d’union del Vecchio Continente, e quest’anno si fa ancora di più simbolo dell’unione e della vicinanza di tutti i cittadini europei.

    «Dopo due anni di chiusure a causa della pandemia, il 24 marzo festeggeremo il decennale del Gelato Day inaugurando ufficialmente la stagione 2022 del gelato artigianale: una stagione che ci auguriamo possa essere di vera ripresa per tutto il settore e per l’intera filiera, e soprattutto una stagione che ci vedrà più uniti e vicini – spiega Domenico Belmonte, Presidente di Artglace. La Giornata Europea del Gelato Artigianale rappresenta l’unione di tutti i Paesi europei ed è cresciuta negli anni coinvolgendo numerosi altri Paesi, tutti uniti dalla stessa, grande passione per il gelato artigianale, da sempre espressione di qualità, di autenticità e di territorialità, capace di mettere d’accordo proprio tutti, grandi e piccoli, in tutto il mondo».

    E per il Gelato Day, i mastri gelatieri si apprestano a dare vita a numerosi eventi e iniziative per contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore, preparando “Dolce Sinfonia”, il Gusto dell’Anno 2022 a base di cioccolato, nocciole, ricotta fresca e fichi sciroppati al rhum, secondo la ricetta ufficiale firmata da Silvia Chirico della Tenuta Chirico di Ascea.

    GLI APPUNTAMENTI IN ITALIA. Prime iniziative al via già in questi giorni in occasione della Fiera Hospitality, a Riva Del Garda, dal 21 al 24 marzo: il 24 marzo alle 11.00, in particolare, si parlerà di Gelato nella Ristorazione con Paolo Garna, già direttore generale della MIG di Longarone, Matteo Andreola, Business Unit Manager Carpigiani Foodservice Professional & Pastry, e Manuel Marzari, Pastry Chef che, oltre a portare la propria esperienza, preparerà il Gusto dell’Anno 2022.

    E per svelare tutti i segreti di “Dolce Sinfonia”, il 24 marzo Gelato University organizza due dirette streaming: alle 11.30, in italiano, con il gelatiere Marco Venturino della gelateria I giardini di Marzo a Varazze (Savona), e alle 15.00, in inglese, con il docente Stefano Tarquinio. Confartigianato, invece, oltre al talk dedicato al Gusto dell’Anno durante SIGEP, ha coinvolto i gelatieri di tutte le sue federazioni regionali e provinciali per raccontare, oltre che far gustare, agli appassionati tutta l’artigianalità, il sapere e l’eccellenza che stanno dietro a un ottimo gelato artigianale. Buono, ma anche nutriente, il gelato è uno dei pochi dessert che può essere considerato a tutti gli effetti un alimento equilibrato e bilanciato. E Gusto 17 a Milano coglierà l’occasione del Gelato Day per presentare, accanto al goloso Gusto dell’Anno, tre nuovi stick gelato in cui gli zuccheri raffinati sono stati sostituiti dal miele di Acacia di Giorgio Poeta: sostenibili, con meno calorie e più vitamine e antiossidanti. Non solo: Gusto 17 prosegue a sostenere Make-A-Wish Italia Onlus, destinando parte del ricavato di ogni ordine di pasticceria gelato personalizzata alla Onlus che esaudisce i desideri di bambini e ragazzi gravemente malati.

    Infatti, non si tratta solo di coni e coppette: come da tradizione il Gelato Day diventa una preziosa occasione per fare del bene. Ed ecco che a Bergamo i gelatieri si uniscono alla campagna “Un gelato per l’Ucraina” donando parte del ricavato del 24 marzo per raccogliere fondi da devolvere alla Fondazione della Comunità bergamasca, promossa in collaborazione con la Caritas diocesana e l’Eco di Bergamo, per aiutare la popolazione ucraina in arrivo sul nostro territorio.

    Anche Silvia Chirico, che ha firmato la ricetta ufficiale di “Dolce Sinfonia”, si unisce a questa campagna: per ogni gelato al Gusto dell’Anno acquistato dal 19 al 25 marzo, la Tenuta Chirico di Ascea regalerà un invito al Concerto per la Pace in programma il 26 marzo, ore 19.00, all’Auditorium Parmenide di Ascea.

    A Cariati (Cosenza), invece, il 24 marzo, alle ore 10:30, l’Antica Gelateria Fortino si recherà con il suo caratteristico camioncino del gelato all’ingresso dell’Ospedale di Cariati “Vittorio Cosentino” (che è anche polo Covid-19), per offrire gratuitamente a tutti gli operatori sanitari, il gelato artigianale al gusto “Dolce Sinfonia”. Ancora, il liceo statale “Alfonso Gatto” di Agropoli (Salerno) celebrerà il gelato artigianale durante la Festa dello Sport, l’evento che riunisce tutti gli studenti all’insegna dello sport, delle regole e del fair play a cura del Comitato Gelatieri Campani.

    E, per non perdersi nessuna iniziativa, sarà possibile consultare la lista delle gelaterie aderenti alla Giornata.

    IL GELATO A CASA CON DELIVEROO. Si conferma poi, per il secondo anno consecutivo, la partnership con Deliveroo, che per tutta la settimana promuoverà una campagna di informazione dedicata al Gelato Day. E il 24 marzo il Gusto dell’Anno sarà disponibile anche a domicilio, con consegna gratuita dalle gelaterie aderenti: Sweety Gelato di Roma e Terra Gelato, Gelateria Concordia, Premiata Cremeria Rossi, Oasi del Gelato, Artico Gelateria – Isola di Milano.

    GLI APPUNTAMENTI IN EUROPA. Non solo l’Italia: Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Slovenia, Spagna, Ungheria, fino all’Argentina e al Giappone, si uniranno in occasione del Gelato Day per celebrare uno dei prodotti più amati di sempre. A Vienna, in particolare, la primavera sarà inaugurata proprio con un omaggio al Gusto dell’Anno, che sarà riproposto il 24 marzo, mentre l’Olanda si unisce alla campagna “Un gelato per l’Ucraina” e nelle vetrine di tutti i gelatieri olandesi sarà proposto, accanto al Gusto dell’Anno “Dolce Sinfonia”, il gusto “torta alle mele”: insieme, contribuiranno a una raccolta fondi per dare un segnale di partecipazione e vicinanza alle popolazioni ucraine colpite dal conflitto.

    PROSSIMI APPUNTAMENTI. E le celebrazioni del gelato artigianale proseguiranno anche nei prossimi mesi. All’inizio di maggio, ad esempio, l’Antica Gelateria Fortino dedicherà una giornata al gelato nelle scuole elementari e medie di Cariati, offrendo a tutti gli alunni e ai docenti il gelato artigianale al Gusto dell’Anno. Dal 22 maggio al 31 agosto 2022, invece, il Bar Gelateria del Viale e la Caffetteria del Viale di Fiano Romano daranno ai loro clienti la possibilità di vincere simpatici premi e addirittura una vacanza di una settimana per cinque persone. Mentre in Piazza San Marco a Venezia le celebrazioni del decennale della Giornata Europea del Gelato Artigianale proseguiranno anche a settembre con l’Associazione Gelato Veneto e la partecipazione di ben 30 gelaterie venete.

    E sempre a settembre si concluderà la seconda fase del videocontest indetto da Artglace che chiama i gelatieri europei a destreggiarsi con creatività e maestria tra cioccolato, nocciole, ricotta fresca e fichi sciroppati al rhum – gli ingredienti della ricetta ufficiale di “Dolce Sinfonia” – realizzando un breve video di 90 secondi in cui mostrare la preparazione del Gusto assoluto protagonista del decennale del Gelato Day (regolamento completo disponibile sul sito www.gelato-day.com).

     

    Tutti gli aggiornamenti sulla decima edizione del Gelato Day sono disponibili sul sito www.gelato-day.com e sulle pagine ufficiali del Gelato Day su Facebook (@24MarzoEuropeanGelatoDay), Instagram (@Gelato_Day) e YouTube (https://www.youtube.com/c/GelatoDay).

     

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    La Giornata Europea del Gelato Artigianale è l’unica giornata che il Parlamento Europeo abbia finora dedicato ad un alimento. Celebrata il 24 marzo di ogni anno in tutti i Paesi europei, con eventi, incontri ed iniziative volti a diffondere la cultura del gelato artigianale, quella del “Gelato Day” è un’occasione unica per contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore. Peculiarità del “Gelato Day” è il “Gusto dell’Anno”, scelto ogni anno da uno dei Paesi aderenti: per la decima edizione della Giornata Europea del Gelato Artigianale del 24 marzo 2022 sarà “Dolce Sinfonia”, gelato a base nocciola e cioccolato con ricotta fresca e fichi secchi sciroppati al rhum, la cui ricetta è firmata da Silvia Chirico, vincitrice del concorso indetto a livello europeo da Artglace, in collaborazione con Longarone Fiere Dolomiti e Italian Exhibition Group (IEG).

    Accanto ai suoi ideatori, Longarone Fiere e Artglace, il Gelato Day vede come partner dell’edizione 2022: ACOMAG – Associazione Nazionale Costruttori Macchine Arredamenti Attrezzature per Gelato, Associazione Italiana Gelatieri, CNA, Comitato Gelatieri Campani, Confartigianato, Conpait Gelato – Confederazione Pasticceri Italiani, Federazione Italiana Gelatieri, G.A. – Comitato Nazionale per la Difesa e la Diffusione del Gelato Artigianale e di produzione propria, G.A.T. – Gelatieri Artigianali del Triveneto, Ilgelatoartigianale.info, Maestri della Gelateria Italiana, SIGEP – Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di Italian Exhibition Group.

    www.gelato-day.com

     

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/1hgs2db8Kyr0mx114qg-WtrH39rLjGLyf?usp=sharing

  • Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia invita a un tuffo nel passato per vedere Nuovo T-Roc

    C’è stato un tempo in cui alla radio risuonavano le canzoni dei Nirvana e dei R.E.M. ad alta rotazione, i pomeriggi trascorrevano veloci tra una partita a flipper e una a Super Mario, e non si aveva paura di far cadere il cellulare, perché era il periodo di lancio dell’indistruttibile Nokia 3310. A chi ha nostalgia degli anni ’90, Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia dedica il primo evento in concessionaria nel post-pandemia, mercoledì 23 marzo, dalle 18:00 alle 21:30, nella concessionaria di via Quinto Alpini, 8 a Bergamo che, per l’occasione, si trasforma in uno spazio di incontro per amici e famiglie.

     

    Con le colonne sonore dell’infanzia e dell’adolescenza dei nati tra il 1970 e il 1990, alternate alle hit del momento, Bonaldi porterà in un viaggio tra i ricordi più belli. Luci al neon, jukebox, flipper e tante altre sorprese accompagneranno il protagonista della serata, in tutte le sue versioni (Life, Style, R-Line) più una (Cabrio): Nuovo Volkswagen T-Roc. A chi non potrà partecipare all’appuntamento di mercoledì 23 marzo, Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia dedicherà il weekend porte aperte del 26 e 27 marzo non solo a Bergamo ma anche nelle concessionarie di Treviglio e Sondrio che, per l’occasione, manterranno il sapore degli anni ’90 con la possibilità, in tutte e tre le concessionarie, anche di salire a bordo e provare in anteprima il rinnovato crossover del marchio tedesco.

     

    Per maggiori informazioni: https://www.bonaldi.it/landing/volkswagen-nuovo-t-roc-bonaldi-gruppo-eurocar-italia

  • Elio Biffi apre l’edizione 2022 del format “A scuola di attualità”

    Dopo il successo dell’edizione zero, tornano gli appuntamenti di «A scuola di attualità», il format con cui iSchool apre le sue porte ospitando nell’Auditorium digitale menti brillanti specializzate su temi di forte impatto sociale e culturale. Gli incontri, aperti a tutti, si terranno in digitale, generando uno scambio di conoscenze e nuove riflessioni.

    Primo appuntamento, giovedì 24 marzo alle ore 09.50, con Elio Biffi, musicista eclettico che terrà una lezione concerto sull’Antologia di Spoon River del poeta statunitense Edgard Lee Masters e la trasposizione in musica ad opera di Fabrizio De Andrè nell’album Non al denaro, non all’amore né al cielo. In un clima intimo e introspettivo di sole tastiera e voce, Elio Biffi leggerà un estratto delle poesie di Lee Masters e spiegherà il modo in cui il cantautore genovese diede nuova vita al letterato americano.

    «Apriamo questa nuova edizione di “A scuola di attualità” con un giovane artista che ha conquistando l’Italia insieme al suo gruppo musicale. Elio Biffi rappresenta un esempio di passione e tenacia nell’inseguire i propri sogni e coltivare le proprie passioni, portando sul palco dell’Auditorium digitale un’interpretazione profonda di una pietra miliare nella storia della musica italiana» – sottolinea Valentina Fibbi, titolare insieme a Francesco Malcangi di iSchool, ricordando che gli incontri saranno aperti a tutti in modalità a distanza con Microsoft Teams – «Da sempre in iSchool cerchiamo nuovi modi per ridurre le distanze fisiche e creare spazi aperti di condivisione. Grazie a questi appuntamenti sperimentiamo nuove modalità di formazione e relazione con l’obiettivo di coinvolgere e informare. Insieme a ospiti di valore, ci impegniamo a costruire una didattica diversa rispetto al passato: sempre più stimolante, creativa e formativa».

    Per iscriversi, consultare il sito high.ischool.bg.it sezione esperienze/auditorium digitale (link: https://high.ischool.bg.it/auditorium-digitale/programma-2022/)

  • Weekend nella natura negli Orti botanici della Lombardia

    In occasione della sesta edizione della Giornata del Profumo, ricorrenza istituita in corrispondenza del primo giorno di primavera, il 21 marzo, simbolo di rinnovamento e della natura che si risveglia, l’Orto botanico di Brera e l’Orto botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno organizzano visite guidate e attività dedicate a tutta la famiglia.

     

    In particolare, domenica 20 marzo sarà possibile accedere all’Orto botanico di Brera dalle 9.30 alle 16.30 per scoprire i diversi profumi che la primavera offre, con particolare attenzione al percorso delle piante aromatiche, particolari nell’aroma, nella forma e nel colore. Con mortaio e pestello, come si usava nelle antiche erboristerie medioevali, erbe fresche e secche e altri ingredienti verranno tritati e mescolati per produrre un dentifricio naturale. Per prenotarsi al 1° turno (10:30-12:30) https://www.eventbrite.it/e/293254992577, per il 2° turno (14:30-16:30) https://www.eventbrite.it/e/293260830037.

    Per maggiori informazioni www.reteortibotanicilombardia.it[email protected]

     

    Sarà invece la pianta dell’Olivo protagonista delle iniziative dell’Orto botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, che lunedì 21 marzo dalle 10.30 alle 16.30 organizza una “Passeggiata tra gli olivi – i profumi che non ti aspetti”. Oggetto della giornata saranno conversazioni, esplorazioni sensoriali e laboratori per bambini sotto la sapiente guida di Claudia Giuliani, Gelsomina Fico e Martina Bottoni. Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere a [email protected]

     

    Iniziative aperte a tutti anche all’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, dove sabato 19 marzo sarà possibile, per i bambini dai 7 anni, partecipare a “MISTERO ALL’ORTO – Caccia al tesoro”, per andare alla scoperta degli alberi dell’orto botanico per capirne i movimenti, grazie ai semi. La prenotazione è obbligatoria al seguente link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-mistero-allorto-269528385657. Per i curiosi di ogni età appuntamento invece domenica 20 marzo alle 15.30 alla Scaletta di Colle Aperto con la passeggiata botanica alla scoperta di tracce che profumano di primavera. Per iscrizioni https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-risveglio-dellorto-botanico-269529950337

     

    Infine l’Orto botanico di Pavia riapre ufficialmente il 26 marzo, tutti i fine settimana dalle 10 alle 18, per svelare il risveglio di piante e fiori; l’Orto botanico di Città Studi è visitabile da martedì a giovedì dalle 10 alle 17 e il venerdì dalle 10 alle 16; mentre il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio, come da consuetudine, riaprirà a giugno e potrà essere visitato tutti i giorni, sabato e domenica compresi.

     

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto botanico di Pavia; il Giardino botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

    www.ortobotanicodibergamo.it

    home

    https://ortobotanico.unipv.eu

    www.stelviopark.it

     

  • Presentati i 14 progetti vincitori selezionati dalla Fondazione Istituti Educativi e FACES

    Sono stati resi pubblici i progetti vincitori del Bando Educazione Diffusa 2022, ideato e finanziato da Fondazione Istituti Educativi e FACES (Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli) con 65.000 euro per contrastare la povertà educativa e promuovere progetti innovativi di educazione diffusa.

     

    Tra i numerosi progetti presentati, ben 14 sono stati ritenuti validi e meritevoli, spiccando nella progettualità e rispondendo pienamente alle aspettative della Fondazione. Il comune denominatore di tutti i progetti vincitori: la capacità di dare risposte fattive ai bisogni educativi dei giovani studenti tra i 6 e i 14 anni attraverso programmi di educazione diffusa nel territorio, coinvolgendo stakeholders della comunità educante (scuole, enti locali, soggetti del Terzo Settore, organizzazioni e associazioni) e rafforzando i legami tra i membri della stessa.

     

    “Lo stanziamento iniziale per i progetti era di 50.000 euro, ma vista la qualità dell’offerta si è scelto di integrare con altri 15.000 euro le risorse previste. Nella scelta dei progetti vincitori abbiamo privilegiato la capacità di fare rete per dare risposte fattive ai bisogni educativi dei giovani tra i 6 e i 14 anni. Riteniamo che l’assunzione di responsabilità da parte delle agenzie educative del ruolo di sostegno alle famiglie alle istituzioni scolastiche sia fondamentale. Nel leggere i progetti pervenuti la soddisfazione è stata quella di vedere condivise le premesse che hanno portato alla costruzione di questo bando, I fondi avranno una ricaduta importante sul protagonismo associativo, rafforzando i legami di solidarietà a partire dalla valorizzazione dei più giovani” spiega il Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Luigi Sorzi.

     

    Questi i progetti selezionati: “Ma… siamo fuori?” con ente capofila la Parrocchia S. Maria Assunta di Brignano Gera d’Adda; “Ritrovarsi con arte” dell’Associazione Amici del museo di Luzzana; “Scintille di educazione diffusa” della Cooperativa sociale San Martino; “Insieme costruiamo il nostro futuro” capeggiato dalla Cooperativa sociale Locatello; “EsplorAzioni, Esperienze immersive alla scoperta del territorio insieme alla comunità educante” della Cooperativa sociale Liberi Sogni; “Sport in comune!” dell’Unione sportiva di Onore; “Settimane verdi” con ente capofila Shape APS; “Merlino – Mago che guida Artù nel suo percorso di crescita nel diventare Re(sponsabile) del Comitato genitori Verdellino APS; “Esco, Esploro, Scopro, Conosco. Saperi e sapori del nostro territorio” di AGESCI – Associazione Guide e Scout; “Ragazzi in scena” capeggiato da Il Carrozzone degli artisti APS; “FIEB Fare Insieme, Educare Bene” della Fondazione Monsignor Ambrogio Portaluppi; “INSIEME. Nuovi sguardi nell’intrecciare convivenze” di Turbomamme APS; “Val Cavallina AmbientTiAmo – Percorso di integrazione, educazione ambientale e cittadinanza attiva per gli studenti delle scuole primarie” della Cooperativa sociale L’Innesto ONLUS; “Passi al Pime? Tempo di incontro, gioco, creatività e studio” della Fondazione Pime ONLUS.

     

    “La nostra fondazione – conclude il Presidente della Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli, Dario Zoppettiè scesa in campo insieme a FIEB con un impegno concreto, per trovare soluzioni pragmatiche e dirette al problema della povertà educativa. L’investimento messo a disposizione tramite il bando Educazione Diffusa 2022 è un segnale concreto della nostra intenzione di arginare il più possibile questo fenomeno, dando la possibilità a scuole, enti locali, soggetti del Terzo Settore, organizzazioni e associazioni di agire con azioni mirate a favore dei bisogni educativi dei ragazzi. Sono stati premiati progetti innovativi, tenendo conto anche del contesto geografico territoriale e della solidità delle partnership. Un bando ben riuscito”.

  • “LE CENE DI CLAUDINE” LA FORZA AL FEMMINILE DEL PRÊT-À-MANGER TARGATO MADE IN BERGAMO

    Il laboratorio gastronomico da poco aperto nel cuore della città orobica festeggia l’8 marzo ai fornelli, la sua forza: il rapporto tutto al femminile di Claudine con la sorella Susanna e l’attenzione di Sebastiano a fare da cornice.

    Lavorare i migliori prodotti di stagione, aggiungere un mix di sapori, poi una spolverata di intesa ai fornelli tra donne: è questa la ricetta perfetta che ha portato al successo “Le Cene di Claudine”, un laboratorio gastronomico dove vengono realizzati piatti pronti per l’asporto o da consumare in loco. L’idea ha preso forma durante il lockdown per poi esplodere a inizio anno con il laboratorio di cucina nel centro di Bergamo, città che ha accolto Claudine, protagonista di un’avventura culinaria iniziata 26 anni fa con le cene a domicilio: una pioniera di questo settore, oggi chiamato “Personal Chef”.

    Claudine e Susanna e le altre due sorelle, figlie di mamma docente universitaria e papà primario anestesista, si sono appassionate alla cucina fin da piccoline. I genitori impegnati professionalmente, lasciavano alle quattro sorelle la piena possibilità di sperimentare in cucina tra nuvole di zucchero e profumo di torte. Oggi, la cucina di Claudine trasmette esattamente questo: un ricordo caldo d’infanzia del profumo di casa e di famiglia. Ma anche di affetto, di legami familiari profondi e soprattutto di curiosità nei confronti di fornelli, mestoli, impasti e prodotti di stagione.

    Il laboratorio gastronomico porta il fiocco rosa: lo staff è prevalentemente femminile, l’unica componente maschile è data dal marito, Sebastiano, che si occupa delle questioni prevalentemente tecniche e organizzative, ma certo non manca anche il suo contributo al bancone o ai fornelli, una presenza fissa nella vita di Claudine!

     

    Il segreto alla base di “Le Cene di Claudine” è un format dalla straordinaria semplicità, che è iniziato 4 anni fa con una chat WhatsApp chiamata “prêt-à-manger” per poi aprirsi ad un numero sempre maggiore di richieste durante il lockdown, quando l’apertura dei locali non era consentita e apprezzato anche dopo l’allentamento delle restrizioni: prodotti di qualità e abbinamenti originali da ordinare e portare a casa. E che da qualche mese è possibile anche degustare nel locale che Claudine, con la sorella Susanna e con il marito Sebastiano, ha aperto in via San Lazzaro 26, nel cuore di Bergamo. Il menù cambia ogni settimana con proposte gustose che variano dai piatti della tradizione, alle ricette a base di legumi e cereali, fino a ricercati dessert. Non mancano proposte di sughi pronti da portare a casa e usare all’occorrenza per condire i primi piatti, utilissimi quando ci sono ospiti a cena o magari quando il tempo di cucinare è risicato.

    Dal prêt-à-manger alle cene a domicilio. I piatti proposti settimanalmente possono essere di ispirazione anche per il servizio di cene a domicilio che Claudine continua ad offrire ai propri clienti. I commensali, che si avvalgono della competenza di una personal chef come Claudine direttamente a casa loro, possono godersi la serata in compagnia di amici o parenti senza dover pensare al menù.

    A muovermi è stata una grande passione per la cucina”, ha rivelato Claudine mentre ricomponeva i fili della sua storia, “Ho cominciato con le cene a domicilio quando ancora non erano conosciute, poi ho sperimentato con successo le richieste dei piatti pronti che sono aumentate durante la “pandemia”.

    La passione per la cucina ha riunito la famiglia. Con un master in cucina evolution e un corso per personal chef, Claudine ha sfruttato la sua vasta esperienza nel settore per costruire un progetto insieme alla sorella: “Anche se nella vita abbiamo preso strade diverse, la passione per la cucina  trasmessaci dalla nostra famiglia che amava il buon cibo, ci ha riunite”. Papà per metà francese, mamma belga e un marito veneziano, Claudine ha sempre inserito nei suoi piatti un mix di ingredienti che amalgamano culture e sapori diversi. “Cucina per me è condivisione, aggregazione, ma anche voglia di sperimentare abbinamenti originali da proporre ai nostri clienti. La nostra è una cucina casalinga, ma ricercata: devo avere una vicinanza tanto con il cliente, quanto con la materia prima che deve essere di qualità”. Ma un ingrediente che non può mai mancare nel laboratorio gastronomico è la passione: “Senza quella la cucina non funziona”, è sicura Claudine. 

  • Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia invita a scoprire il Nuovo T-Roc

    Vocazione metropolitana e carattere unico contraddistinguono il crossover compatto della casa automobilistica tedesca, pronto a replicare, a distanza di quattro anni dal lancio, l’incredibile successo ottenuto dalle precedenti versioni.

     

    Sabato 26 e domenica 27 marzo 2022, alle ore 09.00-12.30 e 14.00-19.00 nella concessionaria di via Quinto Alpini, 8, Bergamo (https://www.bonaldi.it/sede/bergamo-concessionaria-volkswagen-bergamo), Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia invita a scoprire il nuovo modello del crossover Volkswagen che, dopo il traguardo di un milione di esemplari venduti in appena quattro anni, di cui 110.000 in Italia, si rinnova per aggiungere un ulteriore tassello al percorso di successi nel panorama delle compatte.

     

    “Born Confident” è la sintesi del carattere deciso e spiccatamente urbano del Nuovo T-Roc: interni e particolari di design, connettività e sistemi di assistenza di ultima generazione fanno di questa vettura un crossover che non ha nulla da invidiare ai veicoli di categoria superiore.

     

    “Sono i dettagli, sportivi e di design al tempo stesso, che rendono l’esperienza di guida del Nuovo T-Roc unica e incredibilmente performante. Il nuovo modello di crossover di Volkswagen è caratterizzato da dotazioni tecnologiche innovative, perfette per chi conduce una vita frenetica, contrassegnata dal traffico cittadino, ma anche per chi vuole semplicemente guidare un’auto sicura di sé e delle sue incredibili potenzialità” spiega Andrea Rossi, Brand Manager Volkswagen di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia.

     

    Il mezzo perfetto per chi si nutre della scattante energia della vita cittadina, attento alle ultime tendenze, alla costante ricerca di novità e stimoli: raffinato, accogliente e digitale, l’abitacolo del Nuovo T-Roc si rinnova per accontentare le esigenze degli uomini e delle donne di oggi, pur rimanendo fedele a qualità e cura dei dettagli. Equipaggiato con tutti i più recenti sistemi di sicurezza e assistenza alla guida, rispetto alla precedente versione il Nuovo T-Roc vede ampliate le funzioni del Park Assist e aggiunti l’IQ.Drive Travel Assist e il sistema della velocità ACC predittivo, per una sicura e pienamente soddisfacente esperienza di guida in città.

     

    L’appuntamento è per sabato 26 e domenica 27 marzo 2022 nelle concessionarie di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia di Bergamo, Treviglio e Sondrio. Per maggiori informazioni: https://www.bonaldi.it/landing/volkswagen-nuovo-t-roc-bonaldi-gruppo-eurocar-italia

  • “NEXT GENERATION UPP”: UniBg e UniBs al lavoro insieme

    Le Università degli studi di Bergamo e di Brescia si sono aggiudicate un importante contributo dal Ministero della Giustizia (finanziamenti PON Governance 2014-2020): il progetto “Nuovi schemi collaborativi tra Università e Uffici Giudiziari Per il miglioramento dell’efficienza e delle Prestazioni della giustizia nell’Italia NordOvest – NEXT GENERATION UPP”, a copertura della aree corrispondenti ai Distretti di Corte d’Appello di Brescia, Milano, Torino e Genova (Macroarea 1), presentato da un gruppo di Atenei pubblici del Nord-Ovest e coordinato dall’Università di Torino, si è classificato al primo posto della graduatoria di merito.

     

    I dettagli del progetto – che vede coinvolte oltre all’Università di Bergamo e di Brescia, che lavoreranno in stretta collaborazione, anche l’Università del Piemonte orientale, Milano Statale, Bicocca, Insubria, Pavia, nonché l’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia e i Politecnici di Torino e Milano – verranno presentati nella giornata di lunedì 7 marzo 2022 alle ore 16.00 nelle sedi dei rispettivi Atenei (a Brescia presso l’Aula 3 del Dipartimento di Giurisprudenza; a Bergamo presso l’Aula 4 del Dipartimento di Giurisprudenza in via Moroni con prenotazione all’indirizzo e-mail [email protected]) in un incontro che sarà possibile seguire, senza registrazione, anche on line sulla piattaforma Teams.

     

    Il progetto – sul quale, a livello nazionale, sono stati investiti circa 52 milioni di Euro – per la Macroarea 1 prevede uno stanziamento di circa 8 milioni di euro. I due atenei lombardi si sono aggiudicati all’incirca 1 milione di euro.

     

    Per l’Università degli studi di Bergamo, il coordinamento del progetto è in capo al Dipartimento di Giurisprudenza, ma l’attività di ricerca si rifà a un’ampia gamma di competenze multidisciplinari, grazie al coinvolgimento di ricercatori e docenti afferenti ad altri dipartimenti dell’Ateneo orobico – i proff. Elisabetta Bani, Alessandro Pasta e Daniela D’Adamo del Dipartimento di Giurisprudenza, il prof. Roberto Leporini del Dipartimento di Scienze economiche e i proff. Matteo Kalchschmidt e Giuditta Pezzotta del Dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione – che assicurano, oltre alle competenze giuridiche, quelle informatiche e di ingegneria gestionale.

     

    Anche l’Università degli Studi di Brescia vede coinvolti più Dipartimenti: il Dipartimento di Giurisprudenza – del quale fanno parte il responsabile dell’unità bresciana, prof. Luca Passanante, e le prof.sse Cristina Alessi e Arianna Carminati in qualità di componenti del team di progetto – curerà la parte giuridica; il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione – con referente il prof. Devis Bianchini – curerà la parte informatica e di elaborazione dei dati; il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale – con referente il prof. Lucio Zavanella – curerà la parte gestionale e organizzativa.

     

    Si tratta di una sfida importante, che consentirà al mondo universitario di confrontarsi e di proporre soluzioni con riguardo all’annoso problema della riduzione della durata dei procedimenti civili e penali e dell’azzeramento dell’arretrato, in linea con gli impegni assunti dal nostro Paese con l’approvazione del PNRR nei confronti della Commissione europea.

     

    Il rilancio dell’efficienza della giustizia è atteso in parte dalla riforma dell’ufficio per il processo (UPP); struttura organizzativa, istituita nel 2014, con funzione di supporto all’attività degli uffici giudiziari e dal reclutamento straordinario di nuovi addetti all’UPP, ma ancora più importante sarà la riflessione su come sfruttare al meglio queste nuove strutture e risorse. Le Università coinvolte nel progetto avranno modo di fare una ricognizione dello stato di attuazione degli UPP presso gli Uffici Giudiziari, di verificare le criticità che ostacolano un ottimale utilizzo delle risorse e accompagnare gli Uffici Giudiziari nel processo di riorganizzazione dei propri processi interni, sfruttando al meglio le opportunità offerte dalla digitalizzazione, dall’istituzione di banche dati, dalle tecniche di controllo di gestione applicate all’amministrazione della giustizia e – auspicabilmente – per un ripensamento profondo dell’organizzazione dell’attività giurisdizionale. L’Università degli Studi di Brescia si concentrerà sugli Uffici giudiziari di Brescia e di Mantova, mentre l’Università di Bergamo opererà con riferimento agli uffici giudiziari di Bergamo e di Cremona. I due Atenei opereranno in forte sinergia, cooperando con gli Uffici Giudiziari e proponendo soluzioni integrate per tutto il distretto della Corte d’appello di Brescia.

     

    Gli schemi collaborativi che verranno studiati e sperimentati tra Università e Uffici giudiziari  costituiranno altresì una base preziosa per ripensare la formazione universitaria dei futuri operatori nell’amministrazione della giustizia e adeguarla alle nuove sfide poste dalle innovazioni tecnologiche (e antropologiche)  degli ultimi decenni, valorizzando, con uno sguardo al futuro, il solido patrimonio di cultura giuridica di cui tradizionalmente gli Atenei sono custodi.

     

    “Questo progetto – spiega la prof.ssa Elisabetta Bani, prorettrice alla terza missione e alle relazioni con il territorio dell’Università degli studi di Bergamo e responsabile scientifica del progetto per UniBG – è un’esperienza molto importante e impegnativa per il Dipartimento di Giurisprudenza, sia per la dimensione finanziaria, sia per la complessità della gestione, che coinvolge una molteplicità di realtà (a volte non omogenee) e ha come interlocutore, anziché il Ministero della ricerca, quello della giustizia.”

     

    “Il progetto – aggiunge il Prof. Luca Passanante, Ordinario di diritto processuale civile nell’Università di Brescia, responsabile scientifico del progetto per l’Università degli Studi di Brescia – costituisce un’occasione importante per unire competenze di diverse discipline (giuridiche, informatiche e gestionali) all’esperienza degli Uffici giudiziari, nell’unanime sforzo di contribuire al miglioramento dell’amministrazione della giustizia, uno dei gangli istituzionali di maggiore importanza per l’attuazione effettiva del principio di legalità e, in ultima istanza, per il corretto funzionamento della stessa democrazia”.

     

    I docenti e il personale tecnico amministrativo dedicati a questo progetto sono attualmente al lavoro (in stretto coordinamento con l’Ateneo di Torino) per la predisposizione dei bandi di ricerca per giovani ricercatrici e ricercatori di area giuridica, informatica e gestionale, che saranno pubblicati a partire da marzo e che consentiranno l’avvio del progetto presso gli uffici giudiziari compresi nel distretto di Corte d’Appello di Brescia.

     

  • Comunità, sostenibilità, innovazione digitale: nell’edizione 2022 di “Un anno di Tendenze” il mondo nuovo del post Covid

    Un cauto ma legittimo ottimismo. È la fotografia di un paese desideroso di ripresa e attraversato da forti cambiamenti, quella scattata da GS1 Italy con l’ultima edizione di “Un anno di Tendenze”. Un magazine di orientamento e previsione che festeggia i suoi primi dieci anni con una miniserie video.

    Prodotti, imprese, sostenibilità, Italia, consumatori, digitale, e-commerce, pandemia, filiera e informazioni. Sono le dieci parole che meglio descrivono gli ultimi 12 mesi. Parole che rappresentano l’evoluzione di un paese alla ricerca di una nuova normalità. A fotografarne l’andamento, l’edizione 2022 di “Un anno di Tendenze” realizzata da GS1 Italy raccogliendo i contenuti comparsi in 12 mesi sul suo web magazine Tendenze online. Un appuntamento arrivato alla sua undicesima edizione e che festeggia i suoi primi dieci anni con una miniserie video.

    La nuova edizione ripercorre il 2021, soffermandosi su resilienze e nuove sfide. Si legge, così, della crisi che ha colpito il variegato mondo del Non Food e dei consumi fuori casa, del lungo viaggio della sostenibilità e delle aspettative crescenti dei cittadini-consumatori in questo campo, nonché dello sviluppo tecnologico nel largo consumo, tra intelligenza artificiale, blockchain, internet delle cose e tecnologia RFID. E ancora, si mettono in luce nuove tendenze fatte di importanti riscoperte, come la dimensione del “fare comunità”. Essa diventa qualcosa di sostanziale, di vivo, che porta con sé valori profondi come collaborazione, fiducia e responsabilità.

    «Sono molti gli spunti intercettati da “Un anno di Tendenze 2022” che inducono a un cauto ma legittimo ottimismo. La fase più acuta e drammatica della crisi sanitaria è alle nostre spalle: ha lasciato strascichi pesanti, certo, ma ci ha messo davanti a scelte obbligate che si stanno dimostrando soluzioni vincenti anche nel cosiddetto “new normal”. Sono molte e ineludibili le spinte che invocano una ripresa che affianchi allo sviluppo economico il rispetto delle persone, delle diversità e del pianeta. “Un anno di Tendenze” racconta come GS1 Italy continui ad accompagnare le aziende nel processo di misurazione e contenimento del proprio impatto climatico e di digitalizzazione. È questa la bussola che dovrà orientare le agende dei prossimi mesi e dei prossimi anni» dichiara Francesco Pugliese, presidente di GS1 Italy.

    I focus

    “Un anno di Tendenze 2022” propone cinque focus:

    • Il mondo nuovo: gli impatti negativi dell’emergenza si intrecciano con la spinta innescata dagli interventi di sostegno all’economia e la permanenza di modelli già sperimentati con l’imporsi delle nuove istanze, in primis le scelte per la sostenibilità e l’innovazione. In questo assetto alcune categorie di consumo sono privilegiate, altre risultano penalizzate.
    • Oltre l’emergenza: collaborazione, digitalizzazione e visibilità nella filiera, sostenute dall’impiego degli standard globali, sono elementi fondamentali per affrontare l’incertezza del futuro, traendo lezioni dalla pandemia e interpretando al meglio le nuove esigenze dei consumatori.
    • Il new retail: nel riconsiderare nuovi modelli di business e di relazioni, lo sviluppo di una strategia omnicanale trainata dall’e-commerce è al primo posto nell’agenda di brand e retailer e l’innovazione digitale gioca un ruolo fondamentale nella riprogettazione dei punti vendita.
    • La sostenibilità: cresciuta nella coscienza delle persone e delle aziende, la sostenibilità richiede una visione sistemica e il coinvolgimento di tutta la catena del valore, nonché un impegno di lungo periodo basato sulla certezza dei dati e su logiche collaborative, per allontanare il greenwashing, le fake news e guadagnare la fiducia dei consumatori.
    • Il mondo connesso: in una società sempre più interconnessa, la nascita di ecosistemi aperti e l’integrazione delle applicazioni diventano una premessa essenziale per affrontare le sfide per cambiare il modo di lavorare, di vivere la casa, di stabilire nuove relazioni tra le imprese, di interagire con i consumatori.

    «“Con una rinnovata voglia di cambiare e di adattarsi. Con la voglia di tornare ad una nuova normalità…”. Erano queste le ultime parole della mia introduzione a “Un anno di Tendenze” dell’anno scorso. Per certo, oggi viviamo una grande necessità di adattamento e un forte desiderio di nuova normalità. Come questo stia avvenendo, lo raccontiamo nella nuova edizione di “Un anno di Tendenze” con l’obiettivo di legare i diversi argomenti con un filo rosso per interpretare quanto successo e dare indicazioni sulla direzione che si sta prendendo. Non una previsione di futuro, ma una descrizione di scenari e di traiettorie. E le dieci parole che sono risultate essere le più usate del 2021, ne sono una chiara rappresentazione» commenta Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy.

    «”Un anno di Tendenze” coglie con puntualità alcuni aspetti molto importanti del 2021. Anzitutto, conferma l’ulteriore accelerazione della transizione digitale e dimostra quanto il consumatore stia crescendo, acquisendo nuove consapevolezze: acquista con criteri sempre più stringenti, vuole sapere da dove arrivano i prodotti che mette nel carrello, quale strada hanno percorso, cosa c’è dentro e in che modo smaltire le confezioni. Le nuove esperienze di acquisto e questo nuovo bisogno di informazioni vanno assecondate e sostenute. Per questo motivo GS1 Italy può giocare un ruolo di primo piano tanto nel raccontare come cambiano i consumi quanto nell’accompagnare le filiere in un percorso collaborativo che le renda globalmente più forti. Gli standard GS1 rappresentano quel linguaggio comune che consente di fornire risposte adeguate e tempestive alle sfide del presente e del futuro. E poiché anche gli standard si evolvono, sono dinamici, ecco che la nascita del GS1 Digital Link, ovvero il naturale sviluppo del codice a barre GS1, permetterà di offrire in un’unica scansione un set di informazioni più ampio e più in linea con le esigenze di persone e imprese. L’analisi delle tendenze in atto è il primo passo per cogliere e valorizzare il cambiamento» afferma Bruno Aceto, CEO di GS1 Italy.

     

     

    10 anni di Tendenze: la miniserie video

    E per celebrare le prime dieci edizioni della pubblicazione, GS1 Italy ha realizzato con Holden Studios una miniserie video in tre episodi: un formato ancora più agile e immediato che, partendo dal racconto della storia recente degli standard GS1 e di GS1 Italy, ripercorre l’evoluzione del mondo del largo consumo italiano.

    1. Il primo episodio è dedicato alla nascita del progetto “Un anno di Tendenze”, che viene collegata ai fenomeni di mercato più importanti avvenuti tra 2011 e 2013.
    2. Il secondo video è dedicato ai nuovi progetti sviluppati da GS1 Italy dal 2014 al 2020, come Immagino e Allineo, e alle dinamiche più rilevanti del largo consumo, come l’omnicanalità, la tracciabilità e la sostenibilità.
    3. L’ultimo episodio ci conduce al presente perché ripercorre il 2021, l’anno della pandemia ma anche della voglia di ripartire e di ripensare il futuro, come dimostrano l’apertura di Interno 1 e le nuove prospettive delineate da GS1 Italy.

    Video dopo video, la miniserie evidenzia come “Un anno di Tendenze” sia sempre stato un aiuto prezioso per leggere la realtà e i suoi cambiamenti, attraversando innovazioni dirompenti e sfide epocali per imparare dal passato e progettare il futuro.

     

    Il volume “Un anno di Tendenze 2022” e la miniserie video “10 anni di Tendenze” sono consultabili gratuitamente sul sito di Tendenze online.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • “AVISINI CHE SPETTACOLO!” Arriva il contest per donatori talentuosi organizzato da Avis Regionale Lombardia con il patrocinio e contributo di Regione Lombardia

    Cantanti, ballerini e attori, ma soprattutto donatori: vietato prendere impegni per sabato 7 maggio 2022! Arriva “AVISINI che spettacolo!”, il contest organizzato da Avis Regionale Lombardia, con il patrocinio e il contributo di Regione Lombardia, nell’ambito della Civil Week 2022, la settimana meneghina dedicata alle iniziative volte a incentivare la cittadinanza attiva del territorio: i donatori lombardi, già soci Avis o aspiranti tali (coloro che hanno effettuato la visita di controllo per diventare donatori) di età compresa tra i 18 e i 35 anni, potranno partecipare a un contest che vedrà la selezione, da parte di una giuria “stellare”, di 12 talenti nel canto, ballo o recitazione. La giuria sarà infatti composta da volti noti e di rilievo nel campo dell’intrattenimento e dell’arte, nomi di richiamo nazionale che verranno svelati nelle prossime settimane.

     

    In palio per i tre partecipanti che verranno giudicati migliori nel corso dell’evento conclusivo del 7 maggio – che sarà aperto al pubblico e si terrà in Piazza Città di Lombardia, Milano e in diretta streaming sui canali ufficiali di Avis Regionale Lombardia – premi in buoni acquisto “Ticket Compliments”, accettati in 13.000 supermercati e alimentari in tutta Italia, rispettivamente del valore di: 1.000,00 euro (1° classificato), 800,00 euro (2° classificato) e 500,00 euro (3° classificato).

     

    “L’iniziativa – spiega Oscar Bianchi, presidente di Avis Regionale Lombardia – è stata pensata per tutti i cittadini della Regione, con un focus particolare su quella fascia d’età che ha maggiormente risentito dell’impatto del lockdown e dell’avvento della pandemia, facendone collidere la riattivazione agli interessi di ripresa del terzo settore. La comunità di donatori che compone la famiglia di Avis Regionale Lombardia è una comunità forte, ormai stabile e con un accentuato senso civico. Siamo ben felici di incentivare queste iniziative territoriali di ripresa. Qui quello che stiamo maneggiando – e dobbiamo farlo con tutta la cura e le attenzioni che richiede il caso – è un vero e proprio reset di ripartenza per i giovani e per Milano, i quali finalmente tornano a respirare dopo una lunga apnea pandemica”.

     

    “Regione Lombardia è orgogliosa di sostenere Avis Regionale Lombardia e le loro attività – dichiara Stefano Bolognini, Assessore Regionale allo Sviluppo Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione, specialmente quelle in cui i giovani sono protagonisti. Si tratta di una bella iniziativa che punta a coinvolgere i nostri ragazzi e li spinge a ‘partecipare’. Già sappiamo quanto le nuove generazioni di lombardi siano impegnate in attività di volontariato e di aiuto nei confronti del prossimo ed è importante valorizzare sempre di più questa grande ricchezza, unendola a iniziative come questa che possono anche aiutarle a ‘ripartire’ dopo la pandemia. Regione Lombardia è al loro fianco e crede nei suoi giovani, nelle loro capacità, creatività, voglia di fare. Questa sarà per loro senz’altro l’occasione giusta per ‘mettersi alla prova’”.

     

    L’iscrizione al concorso è completamente gratuita: basterà infatti compilare questo google form entro e non oltre il 10 aprile 2022 alle ore 23:59. Per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e di partecipazione al contest: https://avislombardia.it/.

  • Con il birrificio Gritz tutti i giorni è 8 marzo

    L’8 marzo si festeggia la Giornata Internazionale dei diritti della Donna: un’occasione, per tutti, di rendere omaggio al genere femminile tra iniziative che in lungo e in largo attraversano il Belpaese.
    Se è vero che sarebbe auspicabile che tutto l’anno venisse dedicata attenzione a una tematica così importante, è anche vero che ogni gesto può acquistare nuovo valore e può diventare il pretesto per dare il proprio contributo, non solo l’8 marzo, appunto, ma quotidianamente.
    Claudio Gritti, fondatore e birraio di Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei  pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed, ne è pienamente convinto e, dall’apertura della propria attività, ha fatto una scelta inequivocabile: dare valore a tutte le donne della sua vita, senza le quali il birrificio non sarebbe esistito. Per questo motivo, ha deciso di dedicare ciascuna delle referenze da lui prodotte a una donna che abbia avuto nella sua vita un ruolo determinante.
    Una madre, una moglie, una nonna, una zia, un’amica: sono queste le fermentate protagoniste della famiglia Gritz. Riconoscerne i tratti è possibile già a partire dall’etichetta, che ne raffigura i lineamenti. Non solo: ogni birra è stata realizzata restando fedeli alle caratteristiche della persona, con il risultato che ogni birra ne diventa una degna ed efficace rappresentazione.
    Conosciamole più da vicino:
    • La Barbara è dedicata alla mitica mamma Barbara: è una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. E’ di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.
    • La Camilla prende il nome dalla moglie ed è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.
    • La Graziella, ispirata al carattere deciso della nonna, è una Bohemian Pilsner (5,3%) a bassa fermentazione, dal gusto maltato, con una morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.
    • La Danda, dedicata alla famosa zia che ne ha ispirato il nome, è una birra artigianale ad alta fermentazione di tipo belgian strong ale. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.
    • La Cri (Alc. 4,7% vol), ispirata alla cara amica Cristina, è una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito.
    In occasione della Festa della Donna, tutte le birre Gritz, rigorosamente senza glutine, saranno protagoniste con una promozione disponibile sullo Shop Gritz ( https://www.gritz.it/shop/) : il 20% di sconto dal 6 all’8 marzo con il codice DONNEGRITZ20.
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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente certificate senza glutine.