Autore: Redaclem

  • IL GELATO DAY COMPIE 10 ANNI AL VIA IL CONCORSO PER TUTTI I GELATIERI D’EUROPA PER STABILIRE IL GUSTO DELL’ANNO 2022

    IL DECENNALE DELLA GIORNATA EUROPEA DEL GELATO ARTIGIANALE, CHE SI CELEBRA OGNI ANNO IL 24 MARZO, VEDRÀ I MIGLIORI MASTRI GELATIERI DEL VECCHIO CONTINENTE SFIDARSI IN UN CONTEST IN DUE TAPPE – ALLA MIG DI LONGARONE E AL SIGEP DI RIMINI -, PER FIRMARE LA RICETTA DEL GUSTO DELL’ANNO 2022: “DOLCE SINFONIA”.

    “Tra i prodotti lattiero-caseari freschi, il gelato artigianale rappresenta l’eccellenza in termini di qualità e sicurezza alimentare, valorizzando i prodotti agro-alimentari di ogni singolo Stato membro”: con questa motivazione il Parlamento Europeo istituì, il 5 luglio 2012, la Giornata Europea del Gelato Artigianale, l’unica “Giornata” finora dedicata ad un alimento, da celebrare il 24 marzo di ogni anno per promuovere in tutta Europa il sapere artigiano, da sempre espressione di qualità, di autenticità e di territorialità, e per sostenere le produzioni di qualità del gelato artigianale di tradizione italiana, vero trait-d’union europeo, capace anche di alimentare un’intera filiera, dalle materie prime agli ingredienti specifici per il gelato, dalle macchine alle vetrine per le gelaterie.

    10 ANNI DI GELATO DAY. Fin dalla sua prima edizione il 24 marzo 2013, il “Gelato Day” si è affermato come un appuntamento imperdibile per i golosi di tutte le età, che tra coni e coppette, eventi, manifestazioni e attività hanno reso omaggio a uno dei prodotti più amati, non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Anno dopo anno, infatti, si sono moltiplicate le adesioni dei gelatieri di ogni paese europeo, ma anche dall’Australia, dal Giappone, dagli Stati Uniti. Paesi che hanno mostrato non solo la loro passione per il gelato artigianale di qualità, ma anche la loro vicinanza nei mesi più duri dell’emergenza pandemica. Il Gelato Day, infatti, non si è fermato nemmeno durante i lockdown, trovando nuove strade, anche digitali, per regalare un momento di dolcezza in tempi tanto difficili per tutti. Non solo: in occasione della scorsa edizione – la nona – la Giornata Europea del Gelato Artigianale è diventata il simbolo della voglia di ripartire dei mastri gelatieri che hanno lanciato un messaggio di coraggio, speranza e irriducibile creatività, e hanno aperto le porte dei loro laboratori e svelato i segreti della preparazione del Gusto dell’Anno 2021, il Mantecado, nel videoconcorso indetto da Artglace. Decine i video arrivati dai mastri gelatieri europei, ma solo tre i vincitori: Taila Semeraro della gelateria Ciccio in Piazza di Ostuni (BR), Luca Coccè della gelateria Peccati di Gola di Gallarate (VA) ed Andrea Lunardon della gelateria Temptations di Soave (VR).

    IL GUSTO DELL’ANNO 2022: LA SFIDA TRA GELATIERI. Peculiarità del Gelato Day è il “Gusto dell’Anno”, proposto il 24 marzo in tutte le gelaterie aderenti alla Giornata. Per la decima edizione del Gelato Day sarà “Dolce Sinfonia”, una variante del gelato a base cioccolato e nocciola, ma, se da tradizione il Gusto dell’Anno viene selezionato ogni anno da un diverso Paese europeo, per questa speciale edizione del decennale, saranno i mastri gelatieri di tutta Europa a deciderne la ricetta, sfidandosi nel nuovo concorso a livello europeo organizzato da Artglace, in collaborazione con Longarone Fiere Dolomiti e Italian Exhibition Group (IEG).

    La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i gelatieri d’Europa, chiamati a proporre una loro interpretazione del gelato a base nocciola e cioccolato, arricchendo la ricetta con ingredienti del proprio territorio: la prima selezione è prevista lunedì 29 novembre, dalle ore 11.00 alle ore 14.00, in occasione della 61ª MIG a Longarone Fiere Dolomiti (28 novembre – 1° dicembre 2021), mentre la seconda fase si svolgerà lunedì 24 gennaio 2022 in occasione del 43° Sigep alla fiera di Rimini di IEG (22-26 gennaio). La Giuria sarà presieduta dal Presidente di Artglace e composta da quattro membri scelti tra professionisti del settore: alla verifica qualitativa e alla valutazione dell’estetica della vaschetta seguirà la valutazione degli elaborati in base a quattro parametri, fondamentali e in ordine di importanza, ovvero gusto, struttura, originalità della ricetta e, infine, estetica della vaschetta. Il vincitore sarà premiato martedì 25 gennaio 2022, alle ore 11,00 al Sigep di Rimini, e firmerà la ricetta del Gusto dell’Anno 2022, “Dolce Sinfonia” (regolamento completo disponibile sul sito www.gelato-day.com).

     

    Tutti gli aggiornamenti sulla decima edizione del Gelato Day sono disponibili sul sito www.gelato-day.com e sulle pagine ufficiali del Gelato Day su Facebook (@24MarzoEuropeanGelatoDay), Instagram (@Gelato_Day) e YouTube (https://www.youtube.com/c/GelatoDay).

    Tutte le gelaterie d’Italia e d’Europa sono invitate a partecipare al concorso per stabilire la ricetta del Gusto dell’Anno 2022 “Dolce Sinfonia” e a aderire all’edizione 2022 del Gelato Day registrandosi sul sito www.gelato-day.com e segnalando tutte le iniziative in programma per il 24 marzo 2022.

     

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    La Giornata Europea del Gelato Artigianale è l’unica giornata che il Parlamento Europeo abbia finora dedicato ad un alimento. Celebrata il 24 marzo di ogni anno in tutti i Paesi europei, con eventi, incontri ed iniziative volti a diffondere la cultura del gelato artigianale, quella del “Gelato Day” è un’occasione unica per contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore. Peculiarità del “Gelato Day” è il “Gusto dell’Anno”, scelto ogni anno da uno dei Paesi aderenti: per la decima edizione del Gelato Day del 24 marzo 2022 sarà “Dolce Sinfonia”, a base nocciola e cioccolato, la cui ricetta sarà firmata dal vincitore del concorso indetto da Artglace, in collaborazione con Longarone Fiere Dolomiti e Rimini Fiera (regolamento su sito).

    www.gelato-day.com

  • VENTOROSA Ritorna il vino sostenibile e solidale delle Donne della Vite

    L’edizione 2021 del DiVento in versione Spumante Brut Rosé Oltrepò Pavese doc sarà presentata sabato 13 novembre 2021 in occasione dello spettacolo “The Amani Show” presso il Teatro Pime a Milano.

    VENTOROSA: è questo il nome scelto per DiVento 2021, il vino sostenibile e solidale ideato e realizzato dall’Associazione Donne della Vite per raccogliere fondi a favore della Casa di Anita di Nairobi (Kenya), dove Amani Onlus offre ospitalità e istruzione alle bambine che hanno avuto esperienza di vita di strada, per garantire loro alternative di vita e opportunità.

    “È uno spumante Brut Rosé Oltrepò Pavese doc prodotto da Torrevilla – spiega Valeria Fasoli, presidente dell’Associazione – che abbiamo voluto chiamare VENTOROSA come augurio che la vita di tutti noi, ma soprattutto quella delle bambine accolte presso la Casa di Anita, si tinga di speranza dopo il tempo difficile della pandemia. Un’effervescenza gentile, rappresentata da un vento di primavera leggero, profumato e inebriante, che avvolge le Donne della Vite e i partner del progetto, per giungere fino alle bambine, alle ragazze e alle donne di Nairobi, regalando loro un sorriso”.

    Nato nel 2016, il progetto DiVento è alla sua quarta edizione grazie alla rinnovata gara di solidarietà fra i partner i quali, fornendo a titolo gratuito vino, materiali e impegno, permettono di raccogliere offerte di denaro destinate interamente alle bambine più vulnerabili di Nairobi ospitate nella Casa di Anita, che garantisce loro alloggio, cibo, vestiti, cure mediche, la figura di riferimento di un adulto e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e a diventare donne del domani.

    La pandemia ha ulteriormente accentuato le disparità di genere in particolare nei Paesi in cui già importanti sono le difficoltà economiche, sociali, come in Africa, e politiche, come in Afghanistan dove le donne sono private dei diritti, da quelli fondamentali, come l’istruzione, a quelli che siamo abituati a dare per scontati. Questo rende ancora più importante il supporto per l’istruzione delle bambine e delle donne ospitate nella Casa di Anita.

    VENTOROSA è uno spumante Brut Rosé Oltrepò Pavese doc, ottenuto da uve 100% Pinot nero con il Metodo Martinotti “lungo” con una permanenza sui lieviti di 9 mesi. Lo ha prodotto Torrevilla, l’Associazione di viticoltori oltrepadana che già l’anno scorso, per DiVento RINASCITA, aveva affiancato le Donne della Vite e gli altri storici partner: EnoVetro, Vinventions, Ovis Nigra, Enoplastic e Promuovere. Forte e solido è il loro coinvolgimento, testimoniato dal raddoppio del numero di bottiglie prodotte, da 1000 a 2000. Le

    donazioni raccolte a fronte di un numero di bottiglie che può sembrare esiguo è di grande importanza per Casa di Anita. “Il progetto DiVento ha sostenuto in questi anni il bilancio annuale di Casa di Anita mediamente per il 17,7% – conferma Gian Marco Elia, presidente di Amani. Le giovani ospiti della Casa di Anita tornate a scuola sono quest’anno 28 e vengono attualmente seguite con cura e amore dalle due mamme kenyane responsabili della casa. Altre 39 bambine e ragazze sono invece seguite a distanza, mentre vivono con le loro famiglie di origine e continuano regolarmente il loro percorso scolastico”.

    “Da anni – racconta Gabriele Picchi, direttore di Torrevilla – abbiamo intrapreso un percorso che qualifica le nostre produzioni in termini di valorizzazione della vocazionalità dei vigneti e di sostenibilità. La zonazione delle superfici dei soci conferenti, grazie alla quale abbiamo codificato mille parcelle vitate, e la costante assistenza per adottare le tecniche più rispettose dell’ambiente ci consentono di ottimizzare le produzioni di uva in funzione della destinazione enologica. Ciò permette di destinare ad ogni vino l’uva più adatta e con le migliori caratteristiche qualitative, grazie anche a strumenti fini di analisi delle uve conferite. Siamo orgogliosi di continuare anche quest’anno la collaborazione per il progetto DiVento con l’Associazione Donne della Vite con cui condividiamo i valori etici”.

    Un percorso accompagnato dalla consulenza di Leonardo Valenti, docente presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, che ha catalizzato l’incontro tra le Donne della Vite e Torrevilla. “Stiamo spingendo per arrivare a una conduzione in biologico di tutti i vigneti di Torrevilla – sottolinea Valenti. Si tratta di un passaggio che, vista la numerosità dei soci, richiede tempi piuttosto lunghi per allineare tutti in una condivisione di obiettivi, ma siamo a buon punto”.

    “Torrevilla è impegnata costantemente in progetti di solidarietà e inclusione sociale – racconta il Presidente Massimo Barbieri. La collaborazione con le Donne della Vite per produrre DiVento mi fa particolarmente piacere perché il progetto unisce solidarietà e sostenibilità, tant’è che in questo secondo anno l’abbiamo rafforzata raddoppiando il numero di bottiglie”.

    “VENTOROSA – racconta Simone Fiori, enologo di Torrevilla – è ottenuto vinificando in rosa le uve di Pinot nero dei vigneti più vocati alla produzione di basi spumante siti nei comuni di Codevilla, Torrazza Coste e Borgo Priolo. È un brut con 5 grammi/litro di zucchero e un profilo organolettico arricchito da una lunga sosta sui lieviti che esalta le note di crosta di pane accanto agli aromi di frutta, mela verde e pera. Di piacevole beva, in bocca risulta morbido e ha una buona freschezza, con un ritorno di piccoli frutti rossi”.

    Ciò che fa del DiVento VENTOROSA un vino sostenibile oltre che solidale è l’attenzione alla riduzione dell’impatto sull’ambiente a partire dalla gestione del vigneto fino al packaging per il quale si privilegiano vetro leggero, tappi in sughero naturale, capsule green, packaging in carta riciclata.

    VENTOROSA verrà presentato sabato 13 novembre 2021 in occasione dello spettacolo “The Amani Show” presso il Teatro Pime a Milano (via Mosè Bianchi 94; alle ore 20.30) dove si esibiranno volontari e amici dell’associazione Amani particolarmente talentuosi in una serata condotta da Ignazio Oliva con la partecipazione di ospiti speciali, Claudio Santamaria e Francesco Mandelli, che hanno deciso di contribuire personalmente al successo di questa iniziativa. La partecipazione è gratuita, ma è preferibile iscriversi inviando una mail a [email protected]

    COME DONARE

    Le bottiglie da 750 ml saranno cedute a fronte di una donazione di almeno 10,00 €/bottiglia. Tutti i fondi raccolti, detratte le spese sostenute per la realizzazione del progetto, rendicontate in modo assolutamente trasparente, saranno donati ad Amani per finanziare il progetto della Casa di Anita.
    Tutte le informazioni sulle modalità per donare e ricevere DiVento nella pagina dedicata www.donnedellavite.com/divento2021

    Contatto per la stampa – Clementina Palese – 3477350851 – [email protected] Le immagini sono disponibili all’indirizzo: www.donnedellavite.com/foto

    Torrevilla è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura
    oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e
    dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno
    sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese
    vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione
    annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo
    profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    Donne della Vite. Siamo donne che hanno quale denominatore comune la vite e la sua coltivazione e che hanno tra i propri valori la cultura di cui il mondo vitivinicolo è permeato e la consapevolezza del prezioso fattore umano di cui esso è popolato. In una visione ampia, nuova e articolata, ispirata dai valori di etica, estetica e bellezza, scegliamo strumenti e modi nuovi e coinvolgenti per le attività culturali, formative e divulgative per costruire una rete culturale di incontro, crescita e impegno sociale.

    La Casa di Anita. È un luogo dove le bambine più vulnerabili di Nairobi hanno alloggio, cibo, vestiti, cure mediche e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e diventare buone cittadine. Alla Casa di Anita le bambine ricevono l’affetto e la cura di mamme kenyane, che le aiutano a diventare donne del domani.

    La Casa di Anita è stata voluta e creata da Amani, associazione no profit che si impegna
    per affermare il diritto dei bambini e dei giovani ad avere un’identità, una casa protetta,
    cibo, istruzione, salute e l’affetto di un adulto. Dal 1995 Amani istituisce e sostiene case di accoglienza, centri educativi, scolastici e professionali in Kenya e Zambia. Da allora offre ogni giorno opportunità e alternative concrete a migliaia di bambini e bambine costretti a vivere sulla strada nelle baraccopoli e nelle periferie di Nairobi e Lusaka.

  • L’EDI resiste alla pandemia, contribuisce a rendere efficiente la digitalizzazione delle imprese reattive e si prepara alla volata del post Covid

    Sono oltre 250 milioni i documenti digitali scambiati tra le aziende in Italia e quasi 68 milioni quelli scambiati tra quelle del largo consumo che usano gli standard GS1 EDI. Con un nuovo e importante impulso dal Foodservice e uno potenziale nella logistica.
    Tutti i dati nell’edizione 2021 del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia” di GS1 Italy.

    Il 2020 ha allargato il divario tra le aziende “digitali” reattive ai cambiamenti e quelle non digitali impreparate alla disruption causata dalla pandemia e ha visto una sostanziale tenuta dell’Electronic Data Interchange (EDI) e una crescita nel numero delle aziende utilizzatrici dell’EDI a standard GS1, che sfiorano quota 8 mila (+4% rispetto al 2019) per un totale di 67.896.711 messaggi scambiati (+5%), mentre aumentano anche l’intensità e la profondità di utilizzo dello scambio elettronico dei dati.

    La conferma arriva dalla nuova edizione del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia”, che GS1 Italy realizza annualmente in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano.

    «Il Monitoraggio rileva lo stato di salute e di diffusione dell’EDI. Le aziende che lo adottano nella digitalizzazione dei processi ne consolidano l’utilizzo di anno in anno, aumentando il numero di documenti scambiati e il tipo di messaggi» spiega Massimo Bolchini, standard development director di GS1 Italy.

    Il dato delle imprese che adottano l’EDI in Italia è stabile rispetto al pre-pandemia – 19 mila nel 2020, scambiando 252 milioni di documenti (+5% vs 2019)[1] – ed è legato prevalentemente al fatto che molti operatori, obbligati alla fatturazione elettronica, hanno scelto di utilizzare solo il flusso per il sistema d’interscambio (SdI, gestito dall’Agenzia delle Entrate) senza sovrapposizioni con il flusso EDI. Le fatture, infatti, pur continuando a rimanere il primo documento scambiato, calano a 50 milioni di unità (-1% rispetto al 2019), dopo due anni in cui si sono attestate sui 55 milioni. In crescita sono invece tutti gli altri documenti: ordini +6%, conferme d’ordine +28%, DESADV (avviso di spedizione) +12%, altri documenti (come inventory report, anagrafiche di prodotto, documenti logistici) +8% (Figura 1).

    Il largo consumo e l’EDI a standard GS1

    Nel 2020 il largo consumo si è confermato come il settore più strategico per la crescita della digitalizzazione dei processi e delle relazioni tra le imprese. Per la prima volta è stato il primo settore nell’e-commerce B2B e ha consolidato il primo posto nell’utilizzo dell’EDI, con il 63% delle 19 mila imprese connesse.

    Nel corso del 2020 è tornato a crescere il numero delle aziende utilizzatrici dell’EDI a standard GS1. Più nel dettaglio, le aziende che nel 2020 hanno scambiato messaggi EDI a standard GS1 sono state 7.817, in crescita di +4% sul 2019. Il 45% di queste aziende fa parte dell’ecosistema Euritmo, la soluzione web-EDI studiata da GS1 Italy: di queste 3.506 imprese, 3.207 sono produttori, 291 distributori e 8 operatori logistici. Sono state 997 le aziende che hanno usato Euritmo per la prima volta (28% del totale) e quattro i messaggi di ingresso nel circuito più gestiti: al primo posto la fattura con il 48% del totale, seguita da ORDERS (ordini, 36%), ORDRSP (la conferma d’ordine, 8%) e il DESADV (avviso di spedizione, 6%).

    Nel 2020 è cresciuto anche il numero dei messaggi in standard GS1 EDI scambiati, arrivati a quota 68 milioni (+5% sull’anno precedente). Di questi: 32,2 milioni sono quelli scambiati internamente al circuito Euritmo (Figura 2).

    Entrando nel dettaglio dei messaggi GS1 EDI gestiti, la fattura si conferma top performer tra i documenti base, con 15,59 milioni di messaggi scambiati. Seguono l’inventory report (il messaggio contenente le informazioni sulle giacenze di magazzino e su livelli di stock target o pianificati), in diminuzione a 13,16 milioni (-5%), e il DESADV, che ha segnato una battuta di arresto probabilmente a causa del lockdown e dei successivi decreti governativi che hanno imposto uno stop alle vendite in diversi comparti merceologici, in particolare nel Non Food, interrompendo di fatto le relazioni commerciali e la catena di fornitura relativa.

    Più in generale, si evidenzia il rapporto esistente tra performance aziendali e il digitale: il 45% delle imprese italiane che avevano adottato almeno una tecnologia per la digitalizzazione dei processi prima dell’ondata pandemica ha ottenuto fatturati stabili o in aumento, mentre l’81% di quelle che non avevano ancora fatto nulla hanno registrato fatturati in calo. Secondo i dati dell’“Osservatorio Digital B2b” della School of Management del Politecnico di Milano, la pandemia ha spinto il 48,8% delle imprese italiane a dare impulso a nuovi progetti di digitalizzazione e i contributi previsti dal PNRR per l’innovazione saranno un’ulteriore leva per spingere a un’adozione del digitale a supporto dei processi B2B.

    «Considerato che il 2020 è stato un anno straordinario per l’emergenza pandemica, riteniamo che 8 mila imprese che scambiano messaggi EDI secondo gli standard globali GS1 non siano poche» commenta Massimo Bolchini, standard development director di GS1 Italy. «Come GS1 Italy stiamo attivando il lancio dell’EDI nella logistica affinché l’impiego di questi strumenti secondo gli standard globali possa ottimizzare la spedizione di merci evitando errori e rallentamenti e migliorando l’efficienza del processo. GS1 Italy sta lavorando anche alla creazione di una piattaforma unica che consentirà alle aziende di gestire i processi di spedizione e consegna in maniera automatizzata, secondo regole comuni, aperte e basate sugli standard globali».

    Il rilascio di nuove tipologie di documenti è infatti un segnale positivo del continuo utilizzo degli strumenti EDI, testimoniato anche dal fatto che sono sempre di più le aziende interessate a soluzioni EDI secondo gli standard GS1 appartenenti anche a settori non tradizionali. È il caso dell’impulso proveniente dal Foodservice, che ha richiesto la disponibilità del messaggio PARTIN (anagrafica delle parti), che riguarda gli indirizzi dei punti vendita e consente di inviare le loro anagrafiche per la gestione delle consegne e della fatturazione. «Un risultato positivo che premia il ruolo svolto da GS1 Italy come facilitatore per le imprese maturato all’interno del progetto specifico rivolto a migliorare l’efficienza dell’intero settore Foodservice attraverso l’adozione di standard globali», conclude Bolchini.

     

    Sul sito web di GS1 Italy è possibile scaricare l’edizione 2021 del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia” e trovare approfondimenti su GS1 EDI ed Euritmo.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

     

  • Guida Oro I Vini di Veronelli: a Palazzo Te, Mantova, in anteprima l’edizione 2022

    Nel trentacinquesimo anno di attività come associazione senza scopo di lucro per la cultura del vino e del cibo, il Seminario Permanente Luigi Veronelli presenta la sua pubblicazione più attesa in un luogo di alto valore storico e artistico. Grazie alla preziosa collaborazione di Fondazione Palazzo Te, infatti, la Guida Oro I Vini di Veronelli 2022 esordirà ufficialmente venerdì 12 novembre a Mantova, nella meravigliosa dimora rinascimentale creata dal genio di Giulio Romano per il duca Federico II Gonzaga.

    La prima guida ai vini d’Italia, erede degli storici cataloghi firmati da Luigi Veronelli, registra nell’edizione 2022 una grande partecipazione di aziende vitivinicole e vignaioli, mai così ampia negli ultimi dieci anni. Sono, infatti, 2.168 i produttori e ben 16.642 i vini recensiti: una presenza significativa che testimonia la volontà del settore vitivinicolo di lasciarsi alle spalle la crisi pandemica e di far conoscere al mondo le nostre migliori produzioni enologiche.

    In omaggio alla determinazione degli uomini e delle donne del vino il Seminario Veronelli ha scelto di dedicare loro maggiore spazio sulla sua Guida con un racconto approfondito delle aziende selezionate. Non solo: al Lettore sono presentati e consigliati oltre duecento Luoghi del Buon Bere, ristoranti, trattorie e wine bar esemplari per capacità di accompagnare l’ospite alla scoperta delle eccellenze vitivinicole locali.

    Venerdì 12 novembre, alle ore 11.30, in anteprima sull’uscita in libreria, saranno svelati, in particolare, i dieci Sole, premi speciali assegnati dalla Redazione ad altrettanti “racconti in forma di vino” rappresentativi della competenza, della creatività e dell’impegno dei produttori italiani. Questi straordinari campioni saranno proposti, poi, in assaggio, alle ore 15.00, durante l’incontro “I Sole 2022. Degustazione d’autore” condotto dai Curatori della Guida Oro.

    Alle ore 17.30, protagonisti saranno i Migliori Assaggi, i vini che hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi nella rispettiva tipologia. La premiazione dei cinque produttori avverrà nel corso dell’appuntamento “Venere divina e le cinque forme enologiche della bellezza” che metterà in dialogo alcuni dei capolavori esposti a Palazzo Te, in occasione della mostra “Venere. Natura, ombra e bellezza”, con i vertici della vitivinicoltura italiana.

    La giornata si concluderà alle ore 21.00 con “Sesto senso”, un concerto per vini e musica che unisce terra, immaginazione, parola e sensorialità. Condotto da Luca Damiani – scrittore, musicologo e anima di Sei gradi, trasmissione culto di Rai Radio 3 – vedrà la partecipazione di Andrea Alpi, curatore della Guida Veronelli, di Gemma Pedrini, violoncellista, e del contrabbassista Giovanni Cannata.

    L’edizione 2022 della Guida Oro registra, inoltre, interessanti novità anche nel formato digitale: l’app I Vini di Veronelli 2022, disponibile dal 12 novembre, avrà una veste grafica completamente rinnovata e alcune nuove e utili funzioni. Acquistando la Guida Oro in libreria o sul sito seminarioveronelli.com, sarà possibile consultare in modo completo e gratuito l’applicazione sul proprio smartphone, attivandola tramite QR code.

    Informazioni

    Per partecipare alla presentazione in anteprima della Guida Oro I Vini di Veronelli 2022, venerdì 12 novembre ore 11.30, è necessario accreditarsi all’indirizzo [email protected], indicando nome, cognome e recapito telefonico di ciascun partecipante e attendendo conferma dalla segreteria organizzativa (ingresso gratuito, evento a numero chiuso per ragioni di ordine sanitario).

    È inoltre possibile partecipare alle degustazioni del pomeriggio acquistando il relativo ticket dal sito dell’Associazione: seminarioveronelli.com/shop/

    In ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legge del 21/09/2021 n. 127, per accedere alla manifestazione sarà necessario presentare Certificazione Verde.

  • “P&G INVESTE SULLE DONNE PER GUIDARE LA RIPRESA”

    P&G CONFERMA IL SUO CONTINUO IMPEGNO PER L’UGUAGLIANZA DI GENERE CON INVESTIMENTI GLOBALI DA 10 MILIARDI DI DOLLARI IN IMPRESE FONDATE E/O GUIDATE DA DONNE ENTRO IL 2025 E CONTINUERÀ A CONTRIBUIRE A COLMARE IL GENDER GAP ALL’INTERNO E ALL’ESTERNO DELL’AZIENDA.

    «L’uguaglianza di genere è fondamentale per P&G e da sempre lavoriamo per favorire uguaglianza di diritti, emancipazione e potere economico per le donne. Per questo ci impegniamo per creare un luogo di lavoro inclusivo e paritario sia all’interno che all’esterno dell’azienda, agendo come una forza positiva e propositiva per migliorare il mondo. Lo facciamo non solo perché è giusto per la società ma perché siamo convinti che le donne abbiano un potenziale straordinario e lo stile di leadership che serve per la ripresa. Impegnarsi affinché ciò accada significa aiutare a costruire comunità, imprese e società più sane, più resilienti e più responsabili» spiega Paolo Grue, Presidente e Amministratore Delegato Procter & Gamble Italia.

    L’emancipazione economica delle donne è fondamentale per la ripresa

    Secondo l’ultimo Gender Gap Report del World Economic Forum, ci vorranno 257 anni per colmare il divario nella partecipazione economica delle donne. Sono spesso sottorappresentate, sottopagate e sottostimate nelle loro capacità. La stessa pandemia le ha colpite in maniera particolarmente impattante: Oxfam International riporta che le donne hanno perso 800 miliardi di dollari di reddito nel 2020 e più di 64 milioni di posti di lavoro. Numeri che impongono a governi e aziende una presa di posizione per dare una decisiva svolta sull’uguaglianza di genere.

    Un impegno che Procter & Gamble persegue da tempo e con azioni concrete. Una su tutte: entro il 2025 investirà 10 miliardi di dollari a livello mondiale in imprese di proprietà e/o guidate da donne. Un investimento che equivale al 25% dell’impegno economico complessivo totale emerso dal Generation Equality Forum di Parigi (40 miliardi di dollari ndr) e a più del 50% degli investimenti previsti dai privati e dalle organizzazioni internazionali/regionali.

    Inoltre, P&G sta già promuovendo programmi di impatto sociale per rimuovere le barriere all’istruzione per le ragazze, nonché misure di inclusione in modo che tutte possano esprimere al meglio il proprio potenziale.

    Un luogo di lavoro inclusivo e paritario favorirà la ripresa

    P&G è determinata a creare un luogo di lavoro inclusivo e paritario. Più del 48% dei manager P&G a livello globale sono donne e l’Italia è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo globale di una rappresentanza di genere 50/50. Negli ultimi cinque anni il 60% della popolazione manageriale assunta in P&G è composto da donne e dallo scorso anno i due stabilimenti produttivi di P&G in Italia, a Gattatico (Reggio Emilia) e Pomezia (Roma), sono guidati da due donne. Inoltre, nel 2020 P&G è stata nominata tra i migliori luoghi di lavoro per le donne in Italia nella classifica “Best Employers for Women” (fonte: ricerca ITQF – Istituto Tedesco di Qualità condotta in Italia) e continua a migliorare le sue politiche di welfare. Tra le altre, il programma MARC (Men Advocating for Real Change) che mira a sensibilizzare gli uomini come promotori attivi della Parità di Genere, e il congedo parentale di otto settimane retribuito al 100% per i neopapà, di cui tutti i dipendenti di P&G Italia possono usufruire da marzo 2019.

    Sostenere il cambiamento e l’impatto su larga scala

    P&G sta inoltre lavorando a numerose iniziative volte a ridurre il gender gap anche al di fuori dei perimetri aziendali, in Italia e nel mondo. In tutta Italia, l’azienda ha lanciato programmi di advocacy come Inspiring Girls, che ha lo scopo di ispirare le ragazze a esprimere il loro potenziale attraverso testimonianze dirette nelle scuole secondarie per stimolare conversazioni sulla diversità e il futuro. Nell’ultimo anno, nonostante l’emergenza COVID e la difficoltà per le scuole nell’organizzare attività extra-curriculari, le manager P&G – più di 90 role model tra tutta l’organizzazione – hanno raggiunto più di 1.200 studenti in 16 province italiane in 12 diverse regioni. Senza dimenticare il programma “Future Female Leaders”, volto a sensibilizzare le future generazioni sull’importanza della diversità e sulle opportunità che P&G offre in alcune divisioni, come quella Commerciale o dell’Information Technology generalmente, ma erroneamente, attribuite principalmente al genere maschile.

    Nel campo dell’innovazione, in particolare, P&G sostiene le startup fondate e/o guidate da donne. Per questo a livello europeo ha lanciato, in collaborazione con il Women’s Forum for Economy & Society e con la HEC Business School di Parigi, “#WomenEntrepreneurs4Good”, un programma di coaching che mette a disposizione delle imprenditrici strumenti, risorse e reti per far crescere il proprio business. Alla prima edizione del 2021 hanno partecipato all’iniziativa più di 200 imprenditrici con oltre 60 progetti. Tra i nove finalisti, una start up italiana, Zerobarracento, che, con il progetto Z.W.A.F.M. (Zero Waste Automated Fashion Manufacturing), mira ad azzerare gli scarti nella produzione di capi d’abbigliamento tramite una tecnologia hardware e software per il taglio automatizzato.

    Sempre nel campo dell’innovazione, è nata in Italia l’iniziativa “Forti insieme” di Pantene con Chiara Ferragni e il supporto di Women’s Forum for the Economy & Society e LVenture Group con l’obiettivo, non solo di sensibilizzare sull’importanza della diversità di genere ed inclusione nell’ambito lavorativo, ma anche di dare un aiuto concreto alle start up femminili attraverso un assegno di 75.000 euro per sostenere progetti promossi da donne imprenditrici. A partire dal 6 luglio fino al 20 di settembre, Pantene e Chiara Ferragni hanno infatti invitato attraverso i rispettivi canali social le donne imprenditrici, che hanno un team composto almeno al 50% da donne o con Team Leader/CEO donna, ad inviare la loro idea imprenditoriale al sito www.fortiinsieme.com. Fra le candidature pervenute (oltre 1600) sono stati scelti 10 progetti finalisti: i migliori si racconteranno nell’evento finale in programma il 27 ottobre a Milano (IBM studios, diretta live su youtube dalle ore 18.00 su https://pantene.it/it-it/evento-forti-insieme).

     

    Informazioni su P&G

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Instagram e Youtube.

  • Corporate carbon footprint: GS1 Italy presenta le prime linee guida per ottenere dati strutturati e affidabili per misurarla in azienda

    Nuovi strumenti per migliorare la sostenibilità nel largo consumo: sono disponibili le linee guida che consentono alle imprese di individuare e reperire i dati necessari per misurare l’impatto climatico aziendale. A realizzarle è stata GS1 Italy, in ambito ECR Italia, con la collaborazione di GreenRouter.

    Nuova tappa nel percorso di GS1 Italy di affiancamento e aiuto alle imprese sulla strada di una maggiore sostenibilità ambientale. Dalla collaborazione con GreenRouter sono nate le prime linee guida che consentono alle aziende di individuare e reperire i dati per calcolare la cosiddetta “corporate carbon footprint”, un parametro indispensabile per la qualificazione di prodotti e servizi, per il reporting e la comunicazione interna ed esterna.

    «Questo progetto nasce in ambito ECR come risposta alle esigenze delle aziende di riuscire a capire quali dati monitorare, dove reperirli e quale processo adottare per utilizzarli nella misurazione dell’impatto climatico aziendale nel rispetto dei regolamenti internazionali» commenta Valeria Franchella, ECR project manager di GS1 Italy. «Con questo manuale abbiamo cercato di proporre una metodologia per impostare e affinare il processo di raccolta dei dati, offrendo una profilazione in relazione alle finalità del calcolo e alla maturità dell’azienda sul tema sostenibilità e condividendo le best practice di alcune delle aziende del gruppo di lavoro avviato in ambito ECR, con l’obiettivo di creare le condizioni per coinvolgere altri attori del sistema del largo consumo (produttori, distributori, operatori logistici) nel percorso verso il miglioramento della sostenibilità dell’intera supply chain».

    Con la pubblicazione del manuale “Misurare l’impatto climatico aziendale: come ottenere dati strutturati e affidabili”, disponibile gratuitamente per tutti gli operatori della filiera, GS1 Italy fornisce un supporto concreto alle aziende in tema di sostenibilità, affinché possano ottenere dati strutturati, affidabili e utili per:

    • Prendere decisioni aziendali consapevoli.
    • Definire obiettivi e identificare azioni di miglioramento.
    • Comunicare e rendicontare l’impegno dell’azienda per la sostenibilità.

    Il documento ha un taglio volutamente pratico e operativo: tramite il riferimento alle più autorevoli fonti internazionali e alla presentazione di esperienze aziendali, aiuta a delineare le attività e le modalità di raccolta dati necessarie alla mappatura dell’impatto climatico dell’azienda e fornisce indicazioni utili su come condurre al meglio queste attività per ottenere un risultato che si avvicini il più possibile alla realtà.

    Nella prima parte del manuale sono illustrati i principali standard internazionali a cui l’azienda può fare riferimento per impostare o affinare il processo di raccolta dei dati e di misurazione dell’impatto climatico. Sia che si voglia applicare un approccio completo al calcolo sia che si preferisca una via più semplificata, in entrambi i casi il documento presenta le attività di verifica, completamento e “standardizzazione” dei dati da attuare prima che siano utilizzati per le elaborazioni delle emissioni di CO2e.

    A completamento della parte teorica, il manuale descrive le case history di diverse aziende – Barilla, Conad, Coop, Dhl, Lavazza e Stef, che, con Bauli, Campari, Carlsberg, Crai, Eridania, Fater, Ferrero, L’Oréal, Mondeléz, Nestlé Waters e Unilever, fanno parte del gruppo di lavoro che opera in ambito ECR – e ne illustra le esperienze nella strutturazione del processo di raccolta dati e di calcolo dell’impatto climatico.

    La realizzazione del documento “Misurare l’impatto climatico aziendale: come ottenere dati strutturati e affidabili” arricchisce l’insieme degli strumenti che GS1 Italy mette a disposizione delle aziende per accompagnarle nel miglioramento continuo delle performance ambientali. Questo percorso è composto da:

    • Il tool di simulazione Ecologistico2, che aiuta le aziende a comprendere e misurare l’impatto climatico della logistica e a identificare azioni per migliorarlo.
    • Le best practice di Ecologistico2, che offrono esempi concreti di come le aziende ECR hanno saputo ridurre le proprie emissioni grazie a progetti di ottimizzazione logistica, tutti misurati con Ecologistico2.
    • Le schede tecniche delle principali soluzioni e tecnologie che possono ridurre le emissioni della supply chain.
    • Le sessioni formative dell’Academy di GS1 Italy per accrescere il know-how delle aziende sul percorso di miglioramento della propria sostenibilità.

     

    Il documento “Misurare l’impatto climatico aziendale: come ottenere dati strutturati e affidabili” è disponibile gratuitamente sul sito di GS1 Italy.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Guida pratica ai codici UDI: GS1 Italy spiega come fare per rendere i dispositivi medici più sicuri.

    Il 28 ottobre GS1 Italy propone un webinar gratuito per aiutare le aziende italiane a mettersi in regola con gli obblighi di assegnazione dei codici UDI e di registrazione su EUDAMED di ogni dispositivo medico e diagnostico in vitro prodotto nell’Unione europea.

    La supply chain sanitaria sta diventando più sicura ed efficiente grazie ai Regolamenti europei 745/2017 e 746/2017, che impongono a chi produce e commercializza dispositivi medici nell’Unione europea l’obbligo di assegnare un codice UDI a ogni dispositivo medico o diagnostico in vitro, di registrarne i dati su EUDAMED, la banca dati europea dei dispositivi medici e quello di rappresentare il codice UDI del dispositivo su un vettore riportato sulla sua confezione. I vantaggi sono molteplici: assicurare la tracciabilità e la rintracciabilità dei dispositivi medici, migliorarne il monitoraggio da parte delle autorità competenti, contrastarne la falsificazione, ridurre gli errori medici e garantire la sicurezza dei pazienti, ma anche facilitare la gestione delle scorte e le politiche di acquisto.

    Utilizzato in Europa, Stati Uniti e altri paesi come Cina, Corea del Sud e Arabia Saudita per identificare e tracciare i dispositivi medici e diagnostici in vitro lungo la supply chain sanitaria, lo UDI (acronimo di Unique Device Identification) è un codice (che può essere alfanumerico) che identifica univocamente ogni dispositivo medico presente sul mercato e deve essere applicato sull’etichetta dei dispositivi medici, sulle confezioni e/o sugli stessi dispositivi, mentre i dati descrittivi relativi al dispositivo vengono registrati in una banca dati condivisa (EUDAMED in Europa).

    GS1 Italy – che in Italia rappresenta GS1, Issuing Entity accreditata presso la Commissione europea – sta supportando le aziende che producono e commercializzano dispositivi medici nell’Unione europea a utilizzare gli standard GS1 per creare lo UDI per i loro prodotti, anche attraverso corsi, seminari e consulenza dedicati allo UDI, che da quest’anno stanno arricchendo la proposta formativa della sua Academy.

    Come “La normativa UDI e gli standard GS1”, il webinar gratuito in programma giovedì 28 ottobre 2021, dalle 15:00 alle 16:30, in cui Giada Necci – new solution specialist di GS1 Italy – mostrerà i passi da compiere per costruire i codici UDI con gli standard GS1, dal prefisso aziendale al GTIN, al GMN e ai codici a barre per lo UDI, aiutando i partecipanti a capire:

    • Come assegnare lo UDI secondo lo standard GS1.
    • Come attribuire il Basic UDI-DI.
    • Quali sono i codici a barre per lo UDI secondo lo standard GS1.

     

    Maggiori informazioni e il form di registrazione al webinar del 28 ottobre sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Le migliori vetrine per il Non Food in Italia? Sono le aree urbane centrali e i maxi centri commerciali

    L’edizione 2021 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy propone la graduatoria dei contenitori commerciali più attrattivi d’Italia
    aggiornata dal TradeLab Shopping Index.
    Tra le agglomerazioni urbane, la numero uno resta zona Duomo a Milano, seguita dai centri storici di Roma e Torino. Negli shopping center, l’Orio Center mantiene la prima posizione.

    “Effetto contenitore”: se ne parla poco, eppure è fondamentale per individuare i “places to be” nel commercio dei prodotti non alimentari. Infatti, è la combinazione tra numero dei punti vendita, varietà delle merceologie e appeal delle insegne presenti a rendere attrattivo un distretto dello shopping. A misurare questo “X factor” è l’Osservatorio Non Food 2021 di GS1 Italy, che da dieci anni elabora il TradeLab Shopping Index, l’unico indice che fornisce il ranking tra le due principali forme di contenitori commerciali presenti sul territorio italiano:

    • Le agglomerazioni urbane centrali, che raccolgono il 44,3% dei punti vendita della distribuzione moderna Non Food.
    • I centri commerciali, che ne ospitano il 39,3%.

    «Il TradeLab Shopping Index è un indicatore esclusivo, nato per misurare la capacità di attrazione complessiva dei contenitori commerciali in cui sono inserite le insegne della distribuzione moderna specializzata presenti in Italia» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Questo indice permette di inquadrare l’evoluzione della nuova dimensione competitiva nel retail, quella tra sistemi di offerta commerciale in grado di attrarre quote significative di potenziali clienti e dove si giocano le principali sfide competitive in termini di vendite e fatturati».

    Calcolato sulla base del punteggio attribuito a ogni insegna presente in base alla sua capacità di creare traffico, il TradeLab Shopping Index dipende sostanzialmente dalla numerica di punti vendita e dalla tipologia di insegne presenti nei singoli contenitori commerciali e viene aggiornato a cadenza annuale. Sulla base del suo aggiornamento 2021, l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy da poco pubblicato ha elaborato la classifica dei contenitori commerciali più attrattivi d’Italia.

    Agglomerazioni urbane centrali

    Il ranking delle agglomerazioni urbane centrali comprende città presenti su tutto il territorio nazionale, non registra new entry e mostra poche variazioni rispetto all’edizione del 2020 (Tavola 1). Al primo posto si riconferma corso Vittorio Emanuele, in zona Duomo, a Milano. Segue l’area di via del Corso e via Nazionale a Roma. In terza posizione si insedia l’asse di via Roma e corso Garibaldi a Torino, che in un anno risale di una posizione sostituendo il centro storico di Bologna, che scende al quarto posto. Nella top 10 rimangono stabili il centro di Firenze al quinto posto e Milano Buenos Aires al settimo posto, mentre Genova sale di ben quattro posizioni, insediandosi sul sesto gradino. In discesa le altre città, tutte del Centro-Sud: Napoli, Bari e Palermo.

    Centri commerciali

    La top ten dei centri commerciali conferma il drappello dei primi cinque shopping center del 2020 e mostra un certo dinamismo solo tra la quinta e la decima posizione (Tavola 2). Il centro commerciale più appealing d’Italia resta l’Orio Center, alle porte di Bergamo, seguito dal Porta di Roma e dal Campania di Marcianise. Al quarto posto si conferma Roma Est e al quinto Il Centro di Napoli. Sale di tre posizioni e si piazza al sesto posto il Città Fiera di Martignacco, così come guadagnano una posizione il Globo di Busnago e il Porte di Catania, mentre scendono Euroma 2 e Le Gru di Grugliasco.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • MERCATO DEL VINO: EVOLUZIONE E PROSPETTIVE PER IL FUORICASA IL PUNTO CON PARTESA, VINCITRICE DEL WINE RETAIL AWARD, ALLA MILANO WINE WEEK

    Vini lontani un click. E consumatori sempre più esperti, curiosi, esigenti. Con un occhio attento sullo scenario internazionale. In occasione della Milano Wine Week, Partesa, vincitrice della prima edizione del Wine Retail Award nella categoria Distribuzione, riunisce esperti e professionisti del settore per fare il punto su come l’ondata pandemica abbia accelerato o stravolto le tendenze del vino del fuoricasa. E per guardare oltre e capire quale ruolo giocheranno produttori, ristoratori e distributori nel domani del vino italiano, tra nuovi canali, comunicazione e ritorno in presenza.

    “È nella crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”. Albert Einstein scriveva, quasi un secolo fa, un’affermazione oggi assolutamente attuale. Soprattutto se si pensa al mondo del vino, che ha trovato nuove strade e strategie per sopravvivere a una crisi che ne ha ridisegnato i profili, smontato certezze e accelerato tendenze che fino a qualche mese fa tardavano ad affermarsi. E oggi che, seppur con qualche limitazione, riaprono i locali e i luoghi della socialità, che volto ha il vino nel fuoricasa italiano? Chi sono i consumatori? E quali i ruoli di produttori, ristoratori e distributori nel domani di questo comparto vasto, variegato e fortemente specializzato?

    Ne ha parlato Partesa, la società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., nella Tavola Rotonda “Il mercato del vino: lo scenario attuale e il futuro della distribuzione nel canale dell’Ho.Re.Ca.” organizzata nel corso della Milano Wine Week, dove l’azienda ha ottenuto il riconoscimento del Wine Retail Award 2021 per la categoria Distribuzione, il premio alle migliori selezioni vinicole degli esercizi di dettaglio qualificato e della grande distribuzione, promosso da Milano Wine Week nell’ambito di Wine Business City e assegnato da una giuria di 12 esperti della critica eno-gastronomica italiana presieduta dal critico Andrea Grignaffini.

    PROFESSIONISTI A CONFRONTO. Moderata da Alberto Cauzzi, critico enogastronomico nonché presidente del progetto Passione Gourmet, la Tavola Rotonda è stata occasione per tracciare i nuovi profili del settore mettendo a confronto le esperienze e i punti di vista di diversi professionisti. A partire dalle voci della cucina e della cantina di una realtà di alto profilo e dal respiro internazionale: quelle di Antonio Guida e Andrea Loi, rispettivamente Executive Chef e Head Sommelier di Seta, il ristorante due stelle Michelin del Mandarin Oriental a Milano, che vedono nell’alta qualità, nella solida preparazione e nella capacità di prevedere l’evoluzione dei palati dei loro commensali i pilastri di un successo oltre la crisi. Una visione condivisa anche da due piccoli imprenditori, Noemi Sala e Carlo Maldotti, che a Milano hanno aperto un’enoteca di ispirazione francese: La sala Bistrot e La sala del vino rappresentano l’esempio concreto di come, nonostante la crisi economica derivata dalla pandemia, a livello locale si possa (e si debba) lavorare con una proposta fatta di qualità elevata e servizio attento. E – come ha ricordato la giornalista e consulente Erika Mantovan – con un occhio sulle nuove tendenze, che stanno rimodellando tanto i ruoli di produttori e ristoratori, quanto quello dei distributori.

    Alessandro Rossi, National Category Manager Wine di Partesa, ha poi sottolineato come, oggi più che mai, gli imprenditori del fuoricasa, soprattutto per il comparto vino, debbano affiancare a una profonda conoscenza del prodotto anche solide competenze in ambito manageriale, per essere in grado di compiere scelte strategiche in un mercato che sta evolvendo rapidamente e diventa sempre più competitivo. Nonostante le chiusure e le restrizioni sui locali abbiano comportato importanti perdite, il comparto ha infatti retto grazie alla capacità degli imprenditori del vino di sfruttare canali importanti come la GDO e le esportazioni. E l’online. La scelta, spesso obbligata, della digitalizzazione ha permesso ai consumatori di scoprire cantine di ogni angolo del mondo, riducendo le distanze geografiche a un semplice click. E curiosando tra vini di piccoli produttori nostrani fino a quelli di località esotiche, molti italiani hanno dedicato il proprio tempo libero nei mesi di lockdown per approfondire le proprie conoscenze nel mondo del vino. Risultato? La forza del brand diventa relativa: comandano lo stile, la geografia, i vitigni. E le storie.

    «L’obiettivo di un distributore non può più essere quello di semplice venditore. Per questo, già più di 20 anni fa, abbiamo voluto dare vita al progetto “Partesa per il Vino”, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nel mondo dei vini di qualità, costruendo un valore condiviso sia con i produttori che con gli operatori dell’Ho.Re.Ca. E per farlo abbiamo investito in formazione e arruolato i migliori esperti – i nostri Wine Specialist – per costruire una squadra di veri e propri consulenti, che affiancano produttori e distributori aiutandoli a compiere scelte strategiche per le loro attività» ha raccontato Alessandro Rossi.

    In questo senso, conoscere le tendenze del mercato si rivela la sine qua non per operare in maniera efficace e stare al passo coi tempi. A partire dalle scelte comunicative: con le barriere geografiche che cadono, la facilità di approvvigionamento che oggi detta sempre di più le regole di mercato, e i nuovi wine lovers molto più attenti e preparati, non è più l’appeal dei grandi brand a orientare le scelte dei consumatori, che sono invece sempre più attratti dalle storie dei produttori di qualità. «In questo contesto, il distributore deve essere, oggi più che mai, un comunicatore delle realtà con cui lavora e deve essere in grado di raccontarne le storie in maniera consona ed efficace, sfruttando anche i nuovi mezzi comunicativi, come audio e video, capaci di creare un impatto, una connessione emozionale – ha continuato Alessandro Rossi. È su questa convinzione che si fonda Partesa for Wine, il portale interamente dedicato al mondo del vino: ne abbiamo annunciato la nascita esattamente un anno fa proprio in occasione della Milano Wine Week e oggi è diventata una vera e propria finestra sul mondo delle cantine partner italiane e internazionali».

    PARTESA FOR WINE. Avviato nel 1998, Partesa per il Vino è un progetto innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca., capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore leader del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Una iniziativa che negli anni si è evoluta sulla scia della digitalizzazione, il driver che guida l’evoluzione dell’azienda, sempre più improntata su innovazione e fattore umano.

    La nascita nel 2020 di Partesa For Wine (https://www.partesaforwine.it/) è la summa di un percorso di lunga durata che ha il suo fulcro da un lato nella formazione, leitmotiv del lavoro di Partesa, dall’altro nell’innovazione, grazie alla creazione di un ambiente digitale strutturato, controllato ed efficiente. A partire da queste direttive, il portale, nel corso dell’ultimo anno, è stato arricchito e implementato di contenuti legati al mondo del vino e ai suoi produttori, unendo la componente digitale alla forza di un team con profonde conoscenze nel campo vinicolo, in grado di interpretare continuamente le ultime tendenze e i gusti del consumatore finale. Si tratta di una vera e propria piattaforma dedicata al racconto delle etichette e delle cantine partner, italiane e internazionali, che risponde a una crescente curiosità da parte dei consumatori ma anche alla mission valoriale di Partesa, con il coinvolgimento dei produttori, coinvolti in numerose attività svolte durante l’anno, come visite in cantina, presenza alle degustazioni, affiancamenti con la forza vendita sul territorio. Una finestra in continua evoluzione e aggiornamento, che nel tempo continuerà ad arricchirsi di nuovi contenuti, funzionalità e contributi dei più affermati opinion leader ed esperti sul panorama italiano e internazionale.

    EVENTI. Ma non solo digitale. Partesa è presente nel mondo del vino in modo capillare e trasversale e, ora che le limitazioni lo permettono, torna protagonista, fisicamente, nei principali eventi vino.

    A partire dalla Milano Wine Week, in cui Partesa, oltre alla Tavola Rotonda, ha organizzato due masterclass riservate ai professionisti. Il primo appuntamento, dal titolo Lo chardonnay e il pinot nero: le origini dello Champagne, svoltosi il 4 ottobre e dedicato ai sommelier, ha visto la degustazione di otto tipologie di Champagne firmate Diebolt-Vallois e Drappier con gli interventi di Philippine Diebolt, Michel Drappier, Alberto Lupetti, Alessandro Rossi e Vania Valentini. La seconda masterclass, I vini del Centro e Sud Italia raccontati da Riccardo Cotarella e Pier Paolo Chiasso, in programma venerdì 8 ottobre, è invece dedicata alla scoperta delle nuove cantine partner di Partesa, con la partecipazione di Riccardo Cotarella, Pier Paolo Chiasso, Alessandro Rossi ed Eros Teboni.

    E gli eventi non si concludono con la Milano Wine Week: Partesa ha infatti preso parte a VinoWay con il Premio Speciale Partesa for Wine 2021 alla carriera assegnato a Fiorenzo Valbonesi, l’architetto che ha progettato diverse cantine del panorama vitivinicolo italiano. Prossima fermata a Modena, in occasione della Champagne Experience, la più grande manifestazione italiana dedicata esclusivamente allo champagne domenica 10 e lunedì 11 ottobre. E quindi in Alto Adige, per il Merano Wine Festival, dal 5 al 9 novembre, dove Partesa sarà presente con una selezione delle importazioni estere.

     

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    PARTESA è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.

    Attiva da 32 anni, oggi opera in 13 regioni con 42 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 43.000 clienti, a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità (oltre 9.000 referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food), nonché efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business.

    Partesa è parte del Gruppo HEINEKEN Italia.

     

    Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • L’energia pulita è protagonista a Orticolario “The Origin” grazie alla collaborazione con Elmec Solar

    Elmec Solar, azienda di Brunello (VA) del gruppo Elmec che si occupa di installare e manutenere impianti fotovoltaici residenziali e industriali, prosegue a sostenere Orticolario, l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita, con l’obiettivo di incrementare la conoscenza del ruolo svolto dalle fonti rinnovabili di origine naturale per un futuro sostenibile.

    In attesa di tornare completamente dal vivo nel 2022, Orticolario viene proposto in una veste diversa, sia attraverso un calendario di appuntamenti “diffusi” sul territorio fino a fine anno, sia mediante il progetto virtuale Orticolario “The Origin”, con l’obiettivo di propagare il suo messaggio senza limiti di tempo e spazio sul territorio.

    Questi i prossimi eventi in programma che Elmec Solar ha deciso di supportare:

    1. 13 ottobre 2021: presentazione del libro “Facitori italiani di fiori e piante ornamentali” di Arturo Croci e Giovanni Serra. La presentazione del libro si terrà presso la Fondazione Minoprio a Vertemate con Minoprio (CO), dove sarà possibile acquistare il volume. In questa occasione, verranno distribuiti zainetti di Elmec Solar come contenitore del libro.
    2. 6 novembre – Workshop fotografico organizzato insieme alla rivista Gardenia presso il Bosco Bioenergetico della Tenuta de l’Annunziata a Uggiate Trevano (CO) con Margot Errante e Lello Piazza: in questa occasione verrà distribuito lo zainetto di Elmec Solar a tutti i partecipanti all’inizio dell’evento.
    3. 4 dicembre – Workshop sui profumi con Antonella Fontana presso la Mantero Seta a Grandate (CO): anche in questa occasione, i partecipanti potranno ricevere lo zainetto di Elmec Solar.

    Orticolario “The Origin”, invece, è la prima e unica piattaforma online culturale-commerciale gratuita, realizzata in un centro espositivo inserito in un parco storico. Un’esperienza immersiva, sviluppata grazie all’impiego della tecnologia Matterport 3D, fruibile in ogni parte del mondo da computer e da qualsiasi dispositivo, compresi i visori VR (realtà virtuale): The Origin consente all’utente di vivere un virtual tour 3D in qualsiasi angolo di Villa Erba e del suo parco, sul Lago di Como, di passeggiare lungo il lago e tra alberi secolari, mentre s’incontrano eventi e proposte di vivaisti, artigiani, progettisti.

    Intelligenza, competenza, rigore, aspirazione al bene comune e alla bellezza con deciso orientamento allo sviluppo sostenibile, sono tra i valori che caratterizzano Orticolario, che ha ottenuto il riconoscimento di manifestazione internazionale da Regione Lombardia.

    Questa declinazione digitale della manifestazione permette di coniugare natura, bellezza e multimedialità senza perdere di vista l’attenzione verso la salute del nostro pianeta. Elmec Solar è parte integrante del percorso virtuale svolto dai visitatori. All’interno della piattaforma, infatti, Elmec Solar è presente come punto di interesse raggiungibile da questo link.

    “La strada da percorrere per ridurre l’impatto sul clima e sull’ambiente è ancora lunga. Per questo, tutti noi dobbiamo impegnarci a compiere piccoli gesti concreti per la salvaguardia del nostro pianeta. L’intesa tra Elmec Solar e Orticolario mette al centro proprio questo principio, verso il quale tutte le aziende ‘a prova di futuro’ dovranno orientarsi”, spiega Alessandro Villa, CEO di Elmec Solar. “Elmec Solar ha intrapreso da tempo lo sviluppo di azioni e comportamenti coerenti al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, spinti dal desiderio di promuovere ulteriori step di miglioramento. Percepiamo questi standard come ‘best practices’ che orientano la nostra azienda verso un miglioramento continuo in termini organizzativi, qualitativi, ambientali e di sicurezza sul lavoro. Per questo, nel 2020, siamo diventati la terza azienda del settore renewables energy generation & installation a ottenere in Italia la certificazione B Corporation”.

    Per Orticolario il rispetto dell’ambiente ha sempre rappresentato un principio irrinunciabile”, commenta Moritz Mantero, presidente di Orticolario. “Il nostro impegno, unitamente a Elmec Solar, è quello di stimolare i nostri estimatori a salvaguardare il Pianeta nelle piccole come le grandi azioni quotidiane. È un impegno nei confronti di chi lo vivrà dopo di noi”.

     

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    Elmec Solar (www.elmecsolar.com), azienda del gruppo Elmec di Brunello (VA) si occupa di energie rinnovabili e pulite e di sostenibilità energetica. Elmec Solar progetta impianti fotovoltaici solari, sistemi per l’accumulo di energia e sistemi di digital lighting con il massimo dell’attenzione e con l’intento di “vestire” le routine energetiche di famiglie e imprese con soluzioni personalizzate.

    Ogni progetto è il risultato di un’attenta analisi in termini di fabbisogno energetico, abitudini di consumo e struttura dell’edificio su cui Elmec Solar interviene. L’azienda è parte integrante di un polo tecnologico che quotidianamente dialoga con le più importanti realtà internazionali. Un modello che è riconosciuto per il costante contributo all’innovazione e allo sviluppo, tra le 50 aziende leader nella digital transformation scelte da Forbes. In questo contesto, Elmec Solar opera con affidabilità secondo i più elevati standard qualitativi.

    Orticolario (www.orticolario.it), giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva dell’infanzia del regista Luchino Visconti. Tratto distintivo dell’evento è la proposta di giardini tematici e installazioni artistiche ispirati al tema dell’anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al concorso internazionale “Spazi Creativi”. Titolo dell’edizione 2020 e 2021 è “Ipnotica”, il tema è la “Seduzione”, mentre la pianta protagonista è l’Acero. La manifestazione, che nel 2019 ha sfiorato la soglia dei 30.000 visitatori, è arricchita da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con più di 290 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance, proiezioni di film nelle segrete della Villa Antica e show floreali. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i tre giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio.

    Nel 2020 e 2021, causa emergenza sanitaria, l’evento diventa Orticolario “The Origin”: una nuova forma, virtuale e continuativa, ma sempre e comunque una “fucina” di linguaggi, ingegni e talenti, un’esperienza del paesaggio e per il paesaggio. Quindi, Orticolario tutto l’anno, fruibile da un pubblico più ampio e internazionale. E i numeri da cui il progetto è partito sono più che generosi: dal 2019 il sito web orticolario.it ha registrato circa 460.600 pagine visualizzate, i social (tra Facebook e Instagram) hanno superato i 24.000 follower, il canale YouTube ha ottenuto circa 129.000 visualizzazioni, mentre la newsletter conta oltre 17.700 iscritti. La piattaforma The Origin, dal 15 ottobre, giorno in cui è stata attivata, ha raggiunto quasi 74.000 visualizzazioni.

  • AUMENTANO I CONSUMI DELLA FILIERA DELLA BIRRA TREND POSITIVO ANCHE PER IL BIRRIFICIO GRITZ E LE SUE BIRRE SENZA GLUTINE

    Le tendenze nei consumi di birra del 2021 attestano un aumento record e lasciano ben sperare in una ripresa ulteriore rispetto al fermo dello scorso anno che ha severamente colpito il settore causa covid.

    Promettente dato interessa, in particolare, la filiera della birra artigianale: la case history del birrificio Gritz della Franciacorta, unico birrificio in Italia che produce esclusivamente birre senza glutine da processo gluten removed.

    Il mondo Horeca raccoglie i risultati dopo un anno complessivamente difficile con un trend positivo in termini di consumi. I dati positivi attestano, in particolare, un’impennata nei consumi di birra, con un aumento record – secondo l’analisi Coldiretti su dati Ismea relativi al primo semestre del 2021 rispetto allo scorso anno – del 18,4% per quanto riguarda gli acquisti domestici in Italia, trainati dal caldo[1] .

    La filiera della birra artigianale, in tal senso, è un vero e proprio traino per l’economia, offrendo lavoro a oltre 140 mila persone. Dopo le chiusure alternate, ristoranti, pizzerie, pub e agriturismi hanno ripreso infatti le attività con un interessante recupero rispetto all’anno scorso.

    La birra artigianale, secondo Coldiretti, conta circa 550.000.000 di litri prodotti ogni anno e segue un consumo che si è negli anni sviluppato e raffinato, grazie alle innovazioni introdotte nella filiera produttiva. In questo senso, anche la piccola-media impresa ha raccolto i benefici del graduale ma deciso ritorno alle abitudini di consumo, in casa e fuoricasa, con una proposta che predilige realtà giovani e innovative. È il caso del Birrificio Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Una sfida, quella di Claudio Gritti – fondatore di Gritz – iniziata nel 2015 nella terra dei grandi vini e spumanti: a Erbusco nasce e si sviluppa il sogno di un birraio e della sua fermentata famiglia di birre gluten free.

    L’ultimo anno e mezzo ha rappresentato, per Gritz, una sfida ma anche un’opportunità. Dal 2019, anno in cui si riscontrava un andamento lineare con il settore Horeca, nel 2020 la crescita degli anni precedenti è stata bruscamente rallentata dagli avvenimenti dell’ultimo anno e mezzo: oltre alle normali fluttuazioni dovute alla stagione e alle festività, aperture e chiusure forzate dei locali hanno spostato sensibilmente l’equilibrio fra i due canali di vendita. Se l’Horeca ha subìto delle perdite, d’altro canto le vendite con i privati sono triplicate nel 2020. In quest’ottica, vincente è stata la scelta di fornire un servizio aggiuntivo di vendita, attraverso l’e-commerce: ha posizionato Gritz nel mercato B2C. L’ultimo semestre del 2021, in linea con i dati nazionali, ha visto un progressivo ritorno al modello pre-covid con l’Horeca in crescita e un lieve aumento delle vendite ai privati.

    Il marchio Gritz è caratterizzato da birre completamente senza glutine dai sapori decisi e riconoscibili, e uniscono salute, piacere e libertà.

    • La Graziella, una Bohemian Pilsner (5,3%) a bassa fermentazione, dal gusto maltato, con una morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.
    • La Camilla è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.
    • La Barbara è invece una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. E’ di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.
    • La Danda, birra artigianale ad alta fermentazione di tipo belgian strong ale. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.
    • La Cri (Alc. 4,7% vol), una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito.

     

     

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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.

    https://www.gritz.it/

    [1] Dati Coldiretti: https://www.coldiretti.it/consumi/giornata-della-birra-volano-i-consumi-con-184-nel-2021

  • IL CERCHIO DELLA VITA LE OPERE DI MARIA EVELINA SISI TRASFORMANO IL DOLORE IN COLORI, GIOIA ED ENERGIA DA DOMITYS QUARTO VERDE

    Fino al 30 novembre, da Domitys Quarto Verde, nel cuore di Bergamo, sarà visitabile gratuitamente “Il Cerchio della Vita”, la mostra, patrocinata dalla Repubblica Argentina, della pittrice italo argentina Maria Evelina Sisi che con le sue opere lancia un messaggio di speranza per tutte le età.

    Dal 1° ottobre al 30 novembre 2021

    Inaugurazione sabato 9 ottobre 2021, ore 18.00

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Ingresso gratuito

    Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente pensata per la terza età attiva, nel cuore di Bergamo, apre le sue porte per accogliere “Il Cerchio della Vita”, la mostra della pittrice italo argentina Maria Evelina Sisi. L’esposizione, che gode del patrocinio della Repubblica Argentina, sarà visitabile gratuitamente dal 1° ottobre fino al 30 novembre e sarà inaugurata sabato 9 ottobre, alle ore 18.00, nella Hall della struttura.

    Dodici le opere esposte, tutte parte dell’album “Busqueda II”, frutto dell’esigenza artistica ed emotiva di portare messaggi di felicità e bellezza in un momento storico segnato da tanto dolore, dove ciò che manca è ricordare il senso dell’amore che tutto può. Le opere sono state realizzate durante i lockdown tra il 2020 e il 2021, utilizzando la tecnica del dripping su supporti di carta e tessuto, con cui Sisi comunica attraverso i colori un ritmo e un messaggio, lasciandosi guidare dalle sensazioni che prova. Il risultato sono dipinti che appaiono giocosi, con colori accesi e composizioni dinamiche in pieno contrasto con il periodo storico in cui sono state realizzate, per testimoniare che, nonostante le difficoltà, si vuole esprimere con decisione e gioia. Così, nell’opera di Sisi tempo e spazio si fondono, dando vita a composizioni diverse che custodiscono un filo conduttore comune. Il suo lavoro è possibile grazie a un solido studio della natura ad acquerello attraverso le tecniche ancestrali cinesi conosciute come “sumi-e” e “il cammino del fiore”, improntate sulla meditazione e la respirazione e in cui l’espressione del reale viene resa nella sua forma più spontanea, più spoglia. Il momento artistico non prevede possibilità di errore: così come nella vita, il segno lasciato dalla pittura non può più essere cancellato ma, al limite, rielaborato.

    «Con la tecnica del dripping, emergono dal profondo del mio animo forme e scritture che trasformano il dolore in colori, gioia, energia ed armoniaracconta Maria Evelina Sisi. Le opere esposte da Domitys Quarto Verde nascono per trasmettere il messaggio che ogni momento della vita può essere trasformato in gioia».

    Classe 1984, origini italiane, Maria Evelina Sisi nasce a Buenos Aires e, già all’età di 11 anni, realizza la sua prima mostra individuale presso La Dama De Bollini, lo spazio culturale promosso dallo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Nel 1995 dona al Museo Bollini anche una sua opera, che entrerà a far parte della Collezione Bollini. Ma il grande successo riscosso in così giovane età la spaventa: Sisi decide quindi di allontanarsi dai riflettori per rifugiarsi in sé stessa, in una ricerca spirituale e artistica che la porterà a sperimentare diverse tecniche di pittura e a incontrare, conoscere e confrontarsi con maestri di livello internazionale, come Helmut Distch e Miguel Caride. Tra lo studio delle diverse tecniche pittoriche e l’insegnamento aperto a ogni fascia d’età, l’artista italo argentina arricchisce il proprio lavoro, che la porta fino in Italia per studiare Iconografia. Qui incrocia il suo percorso con la “Russia Cristiana” di Seriate e da questo incontro nasce la scelta di stabilirsi a Bergamo, dove la sua ricerca professionale trova un luogo adeguato per potersi esprimere.

     

    I visitatori possono visitare la mostra presso Domitys Quarto Verde dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00. L’accesso alla struttura è libero e gratuito, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie. Per accedere alla struttura, è necessario esibire il Green Pass.

     

     

     

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    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    www.domitys.it

  • Misurare e migliorare la sostenibilità: l’Academy di GS1 Italy porta soluzioni e strumenti per la filiera del largo consumo al Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS

    Dal 30 settembre al via quattro appuntamenti online organizzati dall’Academy di GS1 Italy per capire come misurare e ridurre l’impatto ambientale dei processi aziendali, grazie a standard, processi condivisi, strumenti operativi e alle buone pratiche messe a punto in ambito ECR Italia.

    La sostenibilità ambientale è un tema chiave per la filiera del largo consumo, che impatta trasversalmente sui processi decisionali e organizzativi delle imprese. Ma come misurare e ridurre l’impatto ambientale della propria attività? Per rispondere, l’Academy di GS1 Italy porta al Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS un percorso strutturato per capire come utilizzare standard, processi condivisi e strumenti operativi, e applicare le buone pratiche messe a punto in ambito ECR Italia, per misurare e migliorare la sostenibilità della propria supply chain.

    Quattro gli appuntamenti in programma, tutti fruibili online:

    GS1 Italy dedica due webinar, approccio semplificato e approccio completo, alla misurazione dell’impatto climatico aziendale, elemento chiave nel percorso di crescita delle imprese verso la sostenibilità, nonché tema articolato che implica l’impostazione e il progressivo affinamento di un processo di raccolta dati. Nell’occasione, GS1 Italy presenterà le linee guida elaborate con GreenRouter per aiutare le aziende a individuare e reperire i dati utili a misurare la cosiddetta “corporate carbon footprint”.

    • 18 ottobre 2021, dalle 16:00 alle 17:00: Circol-UP: lo strumento per la misurazione della circolarità in azienda. Economia circolare protagonista del quarto ed ultimo appuntamento di GS1 Italy, che mostrerà come utilizzare Circol-UP, lo strumento di autovalutazione realizzato da ECR, per misurare la circolarità all’interno della propria azienda per ogni fase del ciclo di vita dei prodotti: dall’approvvigionamento fino al consumo e al riciclo.

     

    Gli appuntamenti di GS1 Italy sono inseriti anche nel calendario eventi del Festival dello sviluppo sostenibile 2021 e sono gratuiti per le aziende utenti GS1 Italy e associate a IBC e ADM e per gli operatori logistici.

    Maggiori informazioni e i form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

  • “NONNI FELICI” PER LA FESTA DEI NONNI, UNA GIORNATA DEDICATA ALL’INCONTRO TRA GIOVANI E SENIOR CON DOMITYS QUARTO VERDE E RAGAZZI ON THE ROAD

    Conferenze, giochi, incontri, buon cibo e tante attività: Domitys Quarto Verde dedica l’intera giornata di sabato 2 ottobre alle famiglie della città per celebrare insieme, a qualunque età, la Festa dei Nonni. E per dare ufficialmente il via alla nuova, importante collaborazione con l’associazione Ragazzi On The Road.

    Sabato 2 ottobre 2021
    dalle 10.00 alle 18.00

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Ingresso gratuito

    Istituita come ricorrenza civile “quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale”, da Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente dedicata ai “senior” attivi, nel cuore di Bergamo, la Festa dei Nonni diventa un’ulteriore occasione per aprire le sue porte alla città e creare momenti di socialità, condivisione e scambio con le realtà e le famiglie del territorio.

    Ed ecco che, sabato 2 ottobre, arriva “Nonni Felici”, un’intera giornata dedicata a nonni, nipoti e ai cittadini di tutte le età, in cui conoscere nuove realtà, informarsi, divertirsi e trascorrere del tempo con le persone care. Dalle 10.00 alle 18.00, la struttura in via Pinamonte da Brembate si animerà infatti grazie a diversi partner del territorio che organizzeranno attività, conferenze, giochi, merende e molto altro.

    RAGAZZI ON THE ROAD. Il dialogo e il confronto tra generazioni diverse è un pilastro importantissimo della filosofia di Domitys, che ha scelto proprio la Festa dei Nonni per presentare la neo-nata collaborazione con l’associazione socio-educativa Ragazzi On The Road e il suo progetto educativo, unico in Italia, “On The Road”, l’iniziativa di Educazione civica e alla legalità imparata direttamente sulla strada che si sta espandendo sempre più nella regione Lombardia.

    Nel corso dell’evento “Un dono per la vita” (ore 10.30), accanto ai ragazzi dell’associazione, Orietta Coppi, direttrice di Domitys Quarto Verde, ed Egidio Provenzi, Presidente di Ragazzi On The Road, racconteranno come è nata questa partnership fondata sulla condivisione di valori comuni e sui principi dello scambio intergenerazionale tra i ragazzi dell’Associazione e i senior della struttura di Bergamo. A segnare simbolicamente l’inizio di questo percorso che vede fianco a fianco senior e junior, Domitys donerà un defibrillatore a Ragazzi On The Road per trasmettere, insieme, un messaggio importante di prevenzione ed attenzione alla società e fare un passo verso una cittadinanza attiva e più consapevole.

    Per questo, nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 17.00, si svolgerà una sessione di utilizzo del defibrillatore semiautomatico in cui sarà possibile apprendere come usarlo in modo corretto grazie alla dimostrazione a cura di un’infermiera dell’AAT 118 di Bergamo.

    S.O.S. FAMIGLIA. La giornata di Nonni Felici proseguirà poi con l’incontro “Un passo per la prevenzione” (ore 14.00), a cura di S.O.S. Famiglia Onlus, Cooperativa sociale che si occupa di attività socioassistenziale e educativa, servizi diurni e notturni di assistenza familiare a domicilio presso ospedali, case di cura e di riposo e che collabora attivamente con Domitys Quarto Verde e i suoi residenti.

    STAND E ATTIVITÀ PER TUTTE LE ETÀ. Durante tutta la giornata sono in programma attività per divertirsi grazie a eventi, giochi e momenti ricreativi per grandi e piccoli: si potrà visitare gli stand delle realtà ospiti – oltre a Ragazzi on The Road e SOS Famiglia, Acusan, Generali, MedicalFarma, Modamobil e ReMax -, gustare le caramelle e lo zucchero filato di Pesenti Dolciumi, pranzare al Ristorante di Domitys, serviti dai ragazzi dell’Istituto Guido Galli di Bergamo, e ammirare in anteprima le opere dell’artista italoargentina Maria Evelina Sisi nella mostra “Il cerchio della vita”, che sarà inaugurata il prossimo 9 ottobre.

    Alle ore 16.00, infine, è in programma il Torneo di Bocce nell’area dedicata della struttura, con un DJ Set a cura di “Acusan”. Seguirà, alle 17.00, una speciale tombolata cui potranno unirsi in squadra nonni e nipoti con tanti premi in palio.

     

    Nel corso della giornata sarà anche possibile visitare gli appartamenti di Domitys Quarto Verde.
    L’accesso all’evento è libero e gratuito, ma lo staff della struttura si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie. Per accedere alla struttura, è necessario esibire il Green Pass.

     

     

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    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    www.domitys.it

  • IL FUORICASA DEGLI ITALIANI TRA NUOVI STILI DI VITA E MODELLI DI CONSUMO UNIVERSITÀ DELLA BIRRA™ E LIUC BUSINESS SCHOOL SI INTERROGANO SUL FUTURO DEL SETTORE

    Come i nuovi stili di vita e di socialità stanno impattando sui modelli di consumo fuori casa? Le risposte nel secondo appuntamento con “Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, il nuovo progetto formativo condiviso di Università della Birra e LIUC Business School, pensato per affiancare i professionisti dell’Ho.Re.Ca. in questa fase di ripresa.

    – Il desiderio di ritorno alla normalità passa attraverso una riconquista di tutti quei luoghi che rappresentano la convivialità all’italiana e, giorno dopo giorno, l’estate 2021 ha confermato le evidenze emerse dalla ricerca “Il nuovo fuori casa degli italiani” di Osservatorio Birra[1]: pur sempre con responsabilità, è forte la voglia degli italiani di condividere momenti con gli amici, soprattutto se si tratta di andare al ristorante/pizzeria o passare una serata insieme davanti a una birra. Proprio la bionda rappresenta per i professionisti dell’Ho.Re.Ca. un ingrediente fondamentale della ripresa e per molti (61%) è stata la bevanda più consumata nei mesi delle riaperture, più del vino (38%) e del caffè (43%).

    Ma come si comportano gli italiani nel “new normal”? Quali sono le nuove abitudini di consumo? E come possono prepararsi i professionisti del fuori casa per cogliere le opportunità del post covid?

    Le risposte nel secondo appuntamento con “Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, il nuovo progetto formativo di Università della Birra, l’innovativo hub di formazione professionale promosso da HEINEKEN Italia, in collaborazione con la LIUC Business School attiva presso la LIUC – Università Cattaneo, punto di riferimento nazionale per la formazione universitaria in Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale: un ciclo di cinque workshop, fruibili in aula e online, in cui discutere, condividere le best practice e interrogarsi sul futuro del settore, con docenti, professionisti e manager dalle più importanti realtà italiane, pensato per fornire risposte e strumenti concreti ai professionisti dell’Ho.Re.Ca. e del Canale Moderno per adeguarsi al new normal, riconoscere i rischi e cogliere le opportunità della ripresa.

    «In questa fase di assestamento post crisi economica, i professionisti dell’Ho.Re.Ca. in Italia hanno urgente bisogno di conoscere e padroneggiare tutti gli strumenti per adeguarsi al cambiamento e cogliere davvero le opportunità della ripresa – afferma Massimo Furlan, Direttore dell’Università della Birra. Con questo nuovo progetto formativo in collaborazione con LIUC Business School, l’Università della Birra conferma ancora una volta la sua mission di generare cultura, valore e opportunità di business per tutta la filiera attraverso la condivisione di saperi e contenuti e il confronto diretto con i professionisti del settore».

    Avviato a luglio con l’incontro “Scenari e prospettive economiche: quali direzioni per i prossimi tre anni?”, il ciclo di workshop è proseguito il 20 settembre con “Come stanno cambiando gli stili di vita e di socialità e gli effetti sui modelli di consumo”. L’incontro, guidato da Chiara Mauri, Direttore della Scuola di Economia e Management della LIUC – Università Cattaneo e Docente della LIUC Business School, e con l’intervento di Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali HEINEKEN Italia, è stato occasione per delineare i principali cambiamenti nel comportamento degli italiani a livello di stili di vita e di modelli di consumo, sulla base di dati provenienti dai principali istituti di ricerca e dagli studi di Osservatorio Birra che presentano e analizzano il comportamento delle persone e gli stili di vita pre-covid e in chiave prospettica.

    «Se si scorrono i report di ricerca pubblicati dai più prestigiosi istituti internazionali emergono con insistenza alcune parole relative al comportamento delle persone e quindi al loro stile di vita: benessere a 360°, ambiente-sostenibilità-pianeta, consumo responsabile. Oltre alla soddisfazione dei bisogni individuali il comportamento delle persone sembra determinato da uno sguardo più ampio, che coinvolge la dimensione ambientale e sociale. Come si modificano i modelli di consumo? Qual è l’impatto sui riti della socialità e sui luoghi della spesa e dei consumi? E come cavalcare queste tendenze per offrire una customer experience di valore? Nel workshop abbiamo cercato di mettere a fuoco questi elementi e di calarli nelle iniziative degli operatori» ha dichiarato la Prof. Chiara Mauri, Direttore della Scuola di Economia e Management della LIUC – Università Cattaneo e Docente della LIUC Business School.

    «Dagli aperitivi virtuali in pieno lockdown alla birra come rito durante le partite di Champions League: tra conferme di abitudini pre-covid – la birra è un piacere conviviale, da gustare a ridosso o durante i pasti – e novità di una socialità ridisegnata dalle restrizioni anti-contagio, la birra si afferma come uno dei principali pilastri attorno a cui stiamo ricostruendo il cosiddetto new normal – ha affermato Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali HEINEKEN Italia. Lo scenario è in continua evoluzione, quindi per rispondere alle dinamiche della domanda dei consumatori, per gli operatori del fuoricasa è indispensabile conoscere e monitorare l’evolversi delle nuove abitudini di consumo, per riuscire ad anticiparne le evoluzioni del prossimo futuro, al netto delle non auspicabili altre limitazioni alla socialità nei bar, pub, ristoranti e pizzerie».

    Il ciclo di webinar proseguirà con il terzo appuntamento “I trend in atto nella distribuzione di cibo e bevande”, che proporrà una pluralità di esempi e benchmark da tutto il mondo per introdurre i partecipanti alle tecniche di ricerca, analisi e comprensione dei trend. Si parlerà poi di tecniche lean e tecnologie 4.0 al servizio della customer experience e della competitività aziendale nell’incontro “Snelli e agili: le due vie per rilanciare il business”, mentre chiuderà il ciclo di workshop l’incontro “L’impatto del digitale nel modello di vendita: da venditore a consulente del cliente”.

    UNIVERSITÀ DELLA BIRRA™. L’Università della Birra™ è un progetto promosso da HEINEKEN Italia. Costituita a fine 2017, si pone l’ambizioso obiettivo di generare cultura, implementare valore e creare nuove opportunità di business per la filiera di riferimento attraverso la divulgazione di know-how e la costruzione di solide competenze professionali. La formazione, rivolta ai professionisti attivi nel canale Ho.Re.Ca. e nella distribuzione moderna e ai dipendenti dell’azienda, mette a sistema il patrimonio di conoscenze accumulato da HEINEKEN Italia nel corso della sua storia e ulteriori preziose expertise derivanti dalla sinergia con quattro parti. Cultura Birraria, Competenze Commerciali, Gestione Aziendale e Trasformazione Digitale: questi i 4 pillars su cui ruota l’offerta formativa attraverso un percorso di apprendimento teorico e pratico, proposto con codici e linguaggi innovativi e costantemente aggiornato nei contenuti, nelle tecnologie e nelle modalità di fruizione (in aula e online). Il corpo docenti comprende sia professionisti di HEINEKEN Italia sia esperti coinvolti nel progetto in qualità di visiting professor.

    Università della Birra™ è un servizio di formazione a cura di HEINEKEN Italia S.p.A. che non rilascia titoli o attestati avente valore legale.

    Per ulteriori informazioni: www.universitadellabirra.it

     

    [1] Indagini condotte da Istituto Piepoli e Noi di Sala per Osservatorio Birra, luglio 2021.

  • ICE CUBE PROTAGONISTA DELLA FLORENCE COCKTAIL WEEK, LA KERMESSE DEDICATA AL MONDO DELLA MIXOLOGY

    L’azienda leader del ghiaccio alimentare confezionato in Italia sarà a Firenze, dal 20 al 26 settembre, in veste di Main Sponsor di uno degli eventi più importanti per la mixology.

    dal 20 al 26 settembre 2021

    Firenze

    Il mondo della mixology torna finalmente a riunirsi per eventi sparsi lungo lo stivale, come segnale di ripresa dopo la crisi che ha colpito il settore molto duramente. Secondo una rilevazione di Formind Srl, la società di consulenza specializzata nel monitoraggio dei trend di consumo in ambito Horeca, nel mese di giugno 2021 i consumi registrati sono stati in crescita del 48%, con un trend promettente cui ha contribuito l’avvio della stagione estiva e gli allentamenti delle restrizioni per bar e ristoranti.

    In questo scenario, arriva uno degli eventi fondamentali per il settore, all’insegna del bere responsabile e di qualità: la Florence Cocktail Week, in programma nella città di Firenze dal 20 al 26 settembre, con il patrocinio del Comune di Firenze. Giunta alla sua sesta edizione, la sette giorni di festival è l’occasione per riunire cocktail bar e bartender fiorentini con un fitto calendario di appuntamenti, serate in compagnia delle aziende sponsor e molto altro.

    A coronare l’importante momento di ripresa, è stata avviata una collaborazione che aggiunge qualità e innovazione al mondo Horeca: Ice Cube, azienda leader del ghiaccio alimentare confezionato in Italia, ha deciso di unirsi alla squadra della Florence Cocktail Week con il ruolo preminente di Main Sponsor. Da sponsor tecnico, per una settimana i professionisti coinvolti nelle diverse iniziative avranno la possibilità di sperimentare cocktail e drink utilizzando la gamma di prodotti che ha reso il ghiaccio ICE3 un prodotto sicuro e adatto a tutte le occasioni.

    Protagonista degli eventi fiorentini con Ice Cube sarà la Linea ICE³ Lab, risultato di una lunga lavorazione artigianale che rende questi prodotti unici e inimitabili. Tutti i prodotti vengono infatti realizzati a partire da un blocco unico di ghiaccio con le misure di 1 metro x 50 centimetri, il cui congelamento richiede fino a tre giorni di lavoro. La glaciazione avviene in maniera molto lenta e con una particolare tecnica che mantiene l’acqua sempre in movimento, replicando quanto avviene in natura nella formazione dei ghiacciai. Il risultato è un prodotto completamente trasparente, cristallino, privo di aria ed imperfezioni. Gli artigiani tagliano, controllano e certificano ogni singolo prodotto, sia dal punto di vista igienicosanitario che da quello tecnico estetico.

    In particolare:

    • Cube Deluxe: si tratta di un maxicubo di ghiaccio purissimo dalle dimensioni di 5x5x5 cm. Compatto ed elegante, è ideale per esaltare distillati di pregio e dare un tocco distintivo al servizio e al cocktail.
    • Old Fashioned: parallelepipedo di ghiaccio puro dalle dimensioni di 5x5x7 cm. Copre la massima area del bicchiere, per una diluizione più lenta.
    • Highball: un parallelepipedo di ghiaccio cristallino dalle dimensioni di 4x4x10 cm. Ideato per i cocktails serviti nei bicchieri Highball, presenta un aspetto unico.
    • Collins: ideato per i cocktails serviti nei bicchieri collins, è un parallelepipedo 4x4x12 cm dal grande impatto visivo.
    • Sphere: compatta e cristallina, la sfera di ghiaccio di diametro 5,5 cm a lento scioglimento, è ideale per esaltare le qualità di ogni drink con una resa duratura del prodotto grazie al lento processo di congelamento.

    Il calendario di eventi, dopo la conferenza stampa di annuncio del primo settembre presso l’Hotel La Scaletta di Firenze e la conferenza stampa milanese del 10 settembre in Corso Manforte, partirà il 20 settembre con la presentazione del libro FCW: Ice Cube sarà quindi presente con i suoi prodotti durante l’incontro per presentare al pubblico il volume I Signature Cocktail di Florence Cocktail Week. 5 anni in 143 drink, edito da Giunti Editore.

    Sempre il 20 settembre, Ice Cube parteciperà all’Opening Party FCW21 presso l’Hotel Calimala in Via Calimala 2 a Firenze. Ultimo appuntamento fissato infine per il 26 settembre con gli Awards Ceremony FCW21, cerimonia in cui verranno premiati i bartender ed i cocktail bar vincitori nelle varie categorie, tra cui il “Best Signature Cocktail FCW21”.

    Per l’edizione del 2021, saranno coinvolti tutti i cocktail bar che hanno partecipato negli anni precedenti (dal 2016 al 2020). Anche chef e pizzaioli fiorentini saranno ampiamente protagonisti nel periodo del festival: potranno infatti utilizzare gli spirits come ingredienti nei loro menu, proponendo ricette innovative e sfiziose adatte a tutti i palati.

    Con le medesime modalità e attività, per il 2021 è in programma la prima edizione della Venice Cocktail Week, dal 13 al 19 dicembre 2021: una novità assoluta per la Serenissima, cui il ghiaccio ICE3 non mancherà per rendere irresistibili tutti i drink.

     

    https://www.ice-cube.it/

    https://www.florencecocktailweek.it/

  • SPORT E BENESSERE PER TUTTE LE ETÀ: A DOMITYS QUARTO VERDE ARRIVA LA GIORNATA PER LO SPORT

    Sessioni di Pilates e Ginnastica dolce, conferenze sulla riflessologia plantare e posturologia, e attività per tutte le età: Domitys Quarto Verde dedica la giornata di sabato 18 settembre al benessere psicofisico con incontri ed eventi all’insegna di sport, salute e scambio intergenerazionale.

    Sabato 18 settembre 2021, dalle 9.00 alle 18.00

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Ingresso gratuito

    L’attenzione alla salute e al benessere psicofisico è una parte essenziale del cosiddetto “invecchiamento attivo”. Lo sa bene Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente dedicata agli “over” attivi, nel cuore di Bergamo, che si apre al territorio organizzando attività formative e ricreative per giovani e adulti volte a promuovere uno stile di vita attivo e l’interazione sociale, soprattutto tra generazioni diverse.

    Prossimo appuntamento sabato 18 settembre, dalle 9.00 alle 18.00, con la “Giornata per lo sport”: un evento gratuito per tutte le età con sessioni sportive, conferenze e attività tra le sale e l’ampio giardino della struttura in via Pinamonte da Brembate.

    Domitys Quarto Verde ospiterà il programma di conferenze e lezioni dei professionisti del Centro Ananda, Società Sportiva Dilettantistica che esce dagli stereotipi di “palestra” e incoraggia a intraprendere un percorso di consapevolezza del proprio corpo e delle sue necessità attraverso l’ascolto di sé. Nella zona Biblioteca si terrà l’incontro sulla posturologia, in programma alle ore 9.00, a cui seguiranno le valutazioni posturali individuali nel Locale Estetica dalle 10.00 alle 12.30. Alle 10.00 sarà possibile partecipare a una lezione di Taijiquan Daoyin nella zona Bocce, mentre alle 12.00 la Biblioteca ospiterà un incontro sulla riflessologia plantare.

    Focus sull’importanza del movimento e dell’attività fisica nella terza età, nell’incontro, alle ore 11.00 in Biblioteca, con gli esperti di Perform Sport Medical Center, che grazie al loro lavoro uniscono e trasferiscono concetti e metodi del mondo sportivo professionistico alle persone che vogliono prendersi cura a 360 gradi del proprio benessere psicofisico. Con loro, in programma anche una sessione di Pilates nel giardino del ristorante, alle 15.30, e a una sessione di Ginnastica dolce nella zona Bocce, alle ore 17.00.

    Per tutto il giorno sarà poi possibile rilassarsi prenotando una sessione gratuita di 20 minuti su lettino idromassaggiante, mentre, a chiudere la Giornata per lo sport, dalle 16.00 il Lounge Bar proporrà una salutare merenda per tutti gli ospiti.

     

    L’ingresso alla struttura e la partecipazione agli appuntamenti in programma sono gratuiti. Non è richiesta la prenotazione (ad eccezione delle sessioni su lettino idromassaggiante), ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie. Per accedere alla struttura, è necessario esibire il Green Pass.

     

     

    ***

    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/113jwsGovkydNEHseK4Z02XY-spzlTIvu?usp=sharing

  • Il 19% degli italiani deciso a fare meno shopping Non Food. Il 15% a farne di più. Tutti a caccia di prezzi migliori. Dove? In negozi sicuri (meglio all’aperto) e…

    L’emergenza sanitaria ha cambiato l’approccio ai consumi non alimentari, sia nella decisione di cosa e quando comprare, sia nella scelta dei canali distributivi. E le conseguenze si faranno sentire anche nei prossimi mesi. Lo rivela un’indagine condotta per l’Osservatorio Non Food 2021 di GS1 Italy.

    La campagna vaccinale avanza, l’emergenza sanitaria si alleggerisce e il Coronavirus inizia a fare meno paura. Ma le conseguenze sugli italiani di quanto accaduto a partire dal marzo 2020 sono ancora pesanti. E sono in continua evoluzione, tanto che gli effetti sulla propensione ai consumi e sulla scelta di dove fare acquisti proseguiranno nei prossimi mesi del 2021, con strascichi anche nel 2022. Sono le evidenze emerse da un’indagine condotta da Metrica Ricerche per conto dell’Osservatorio Non Food 2021 di GS1 Italy a maggio 2021.

    La rilevazione sul sentiment dei “consumatori Non Food”, in termini di evoluzione dei comportamenti di acquisto (anche digitali) e di visita alle varie location commerciali e ai singoli punti vendita, arricchisce la nuova edizione del report di GS1 Italy ed è stata avviata con l’obiettivo di comprendere se e quanto queste dinamiche stiano diventando strutturali e come potranno evolvere anche in un prossimo futuro di auspicata “normalità”.

    «L’analisi realizzata per l’Osservatorio Non Food evidenzia che gli effetti della pandemia si faranno sentire anche nei prossimi mesi, sia sulla propensione agli acquisti sia sulle scelte dei canali dove comprare i prodotti non alimentari» anticipa Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Oltre sei consumatori su dieci si dicono preoccupati dalle conseguenze economiche e sociali dell’emergenza sanitaria. Quanto alle scelte di dove fare shopping, fra il 30% e il 40% degli intervistati dichiara che porrà più attenzione, cercando punti vendita ritenuti più sicuri per la propria salute oppure aumentando il ricorso a internet, cercando anche di trovare i prezzi migliori».

    Tra gli intervistati, il gruppo più numeroso è quello di coloro che si dichiarano abbastanza preoccupati per la situazione economico-sanitaria (44%) e che, per questo, cercheranno di acquistare limitatamente i prodotti non alimentari di cui avranno esigenza, posticipando o annullando gli acquisti ritenuti superflui. Un altro 37% degli intervistati non si dice preoccupato e ritiene che riprenderà ad acquistare prodotti Non Food secondo le solite abitudini. E nel 15% dei casi aumenterà lo shopping, in particolare nell’area del “fai da te”.

    Il restante 19% del campione è in stato di allarme e, quindi, si dice intenzionato a limitare gli acquisti di prodotti non alimentari nella seconda parte del 2021, principalmente riducendo gli atti di acquisto e poi cercando canali e punti vendita con più promozioni. In un caso su tre rinuncerà agli acquisti, rinviandoli al 2022.

    Le conseguenze dell’emergenza sanitaria e le preoccupazioni economiche di buona parte degli italiani continuano a influenzare anche le scelte sui canali di acquisto, ma meno che negli scorsi mesi: se un anno fa era circa il 50% dei consumatori ad aver cambiato i canali e i punti vendita dove fare spesa, ora la percentuale di chi intende farlo nei prossimi mesi è scesa al 30-40%, con punte più alte negli elettrodomestici e nei prodotti di telefonia/informatica, e valori più bassi nell’ottica.

    La ricerca di store fisici più sicuri per la salute (rispetto delle normative, pulizia e igiene, distanziamenti, ecc.) varia dal 18% al 28% a seconda dei settori ed è sopramedia nei grandi elettrodomestici, nel brico e negli articoli per la casa.

    Anche la frequentazione dei centri commerciali continuerà a essere influenzata dalla situazione contingente. Il 40% dei visitatori abituali dichiara un possibile calo della frequenza con cui sono soliti andarci, e oltre un terzo è intenzionato a ridurla in modo deciso. Invece un altro 54% dice di non voler cambiare le proprie abitudini nei prossimi mesi riguardo ai centri commerciali e un 6% afferma di volerli visitare più spesso. Le motivazioni? Maggior preferenza per i luoghi all’aperto (46%), timore di dover fare troppe file (33%) e dubbi sulla loro sicurezza sanitaria (27%). Quindi sarà cruciale per gli operatori comunicare il livello di sicurezza dei contenitori commerciali, agevolare modalità di fruizione nuove/ibride come il click & collect e valorizzare la loro funzione sociale.

    Nel post pandemia hanno avuto una decisa accelerazione gli acquisti online di prodotti del Non Food. E il trend continua a confermarsi anche nella seconda parte del 2021, visto che gli intervistati dichiarano di voler mantenere, se non aumentare, questa abitudine. Il 40-50% del campione afferma che aumenterà i propri acquisti su internet per quasi tutte le categorie di prodotti Non Food. Una tendenza forte soprattutto nei settori ormai divenuti appannaggio dell’e-commerce, come libri, giocattoli, tecnologia (elettronica e telefonia/informatica) e attrezzature sportive. La quota più bassa di intenzione di fare acquisti online (33%) riguarda piccoli e grandi elettrodomestici per la maggior propensione a tornare nei negozi fisici, anche per avvalersi dei consigli dei venditori nei reparti specializzati.

    Per saperne di più, visiti il sito nonfood.gs1it.org e scarichi gratuitamente l’estratto dell’Osservatorio Non Food 2021.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • GAIA E ANGELA: «VORREI PARTECIPARE ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA» PER LE DUE GIOVANI RAGAZZE IL SOGNO DI UNA VITA SI REALIZZA CON MAKE-A-WISH® ITALIA

    L’amore per il cinema e quel desiderio di poter partecipare, almeno una volta nella vita, alla Mostra del Cinema di Venezia. Grazie alla Onlus Make-A-Wish® Italia le due giovani ragazze, affette da una grave patologia, hanno calcato il Red Carpet e assistito alle anteprime mondiali dei film più importanti in gara.

    Mentre il lido di Venezia prende commiato dalle star internazionali, da attori e registi, da influencer e brand ambassador, sono moltissimi i giovani appassionati di cinema che anche quest’anno hanno osservato da casa gli eventi, con curiosità e trepidazione attraverso i social network e la TV, seguendo i Red Carpet e le anteprime della 78esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

    Lo hanno fatto per molti anni anche Gaia e Angela, due giovanissime ragazze – neomaggiorenni – che amano da sempre il cinema e che, per la prima volta nella loro vita, nell’edizione 2021 non sono più state semplici “spettatrici” ma vere e proprie protagoniste grazie a Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che opera capillarmente sul territorio e realizza i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Il sogno di partecipare al Festival le ha unite, anche se ogni desiderio è unico e si distingue da quello degli altri.

    Gaia ha affrontato nella propria vita un percorso estremamente duro a causa di un glioma cerebrale, ma sempre conservando un coraggio incredibile; adesso che sta meglio e ha finalmente la possibilità di guardare avanti, ha raccontato: «Mi piacerebbe vivere una giornata da vera star, calcare il Red Carpet, vedere le anteprime dei film che le altre persone potranno vedere tra qualche mese, assistere alle conferenze stampa di qualche attore. Sarebbe bellissimo passare una giornata diversa e fuori dal comune.

    E il suo sogno, grazie alla Onlus e alla collaborazione con La Biennale di Venezia, è diventato realtà: dall’approdo al lido, al suo primo e indimenticabile Red Carpet – come una vera vip, truccata e vestita da professionisti, da sempre impegnati con attori e attrici famosi –, alla visione in anteprima, il 3 settembre, di The Lost Daughter (La figlia oscura), film drammatico scritto e diretto da Maggie Gyllenhaal, basato sull’omonimo romanzo di Elena Ferrante e interpretato da Olivia Colman, Jessie Buckley, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard, Oliver Jackson-Cohen, Paul Mescal e Ed Harris.

    Angela, 18 anni, è affetta da leucemia, e ovviamente ama il cinema. Sul suo desiderio anche lei ha sempre avuto le idee chiare: «Vorrei avere la possibilità di vedere quanti più film verranno presentati alla mostra (sia quelli in concorso che i “fuori concorso”). Sarei felicissima di poter vedere tutti gli attori e registi che hanno preso parte a queste pellicole sul Red Carpet, ma specialmente non vedo l’ora di poter vivere l’emozione di vedere dal vivo chi si aggiudicherà il Leone d’Oro!»

    Anche Angela – che, come Gaia, ha avuto l’occasione di vedere tutti i film in programma – ha realizzato il suo sogno e, grazie alla Biennale, si è goduta l’attesissimo The Last Duel, film diretto da Ridley Scott con protagonisti Matt Damon, Adam Driver, Jodie Comer e Ben Affleck, e adattamento cinematografico del romanzo storico del 2004 L’ultimo duello.

    Quanto queste giornate veneziane abbiano reso felici le ragazze è indescrivibile: un sogno che si realizza è qualcosa di più di una esperienza; è carica positiva che si traduce in forza, per Gaia e Angela e per tutti i bambini e ragazzi che Make-A-Wish sostiene, per andare avanti e continuare a lottare.

  • GS1 Industry & Standards Event: dal 13/9 online l’evento globale gratuito di GS1

    Al via da lunedì 13 fino a giovedì 16 settembre il “GS1 Industry & Standards Event”: quattro giorni di convegni, tavole rotonde e oltre 65 sessioni interattive con leader ed esperti da tutto il mondo per risolvere insieme le sfide che il mondo delle imprese sta affrontando attraverso lo sviluppo e l’adozione di standard globali, l’innovazione e la collaborazione nella business community.

    L’evento, completamente virtuale, live e gratuito, propone anche quattro sessioni plenarie con ospiti internazionali:

    • 13/09 ore 12:00 – Opening Plenary: “Building a resilient future together”, con Miguel Lopera, presidente e CEO di GS1 (nonché membro del nuovo Industry Advisory Board a supporto della Digital Standards Initiative dell’International Chamber of Commerce); Maria Palazzolo, GS1 Australia; Jean-Marc Klopfenstein, Nestlé; Cyndi Poetker, Abbott; Bernhard Schindlholzer, Google Shopping.
    • 14/09 ore 12:00 – Retail Plenary: “How the world’s most successful consumer organisations are winning in the era of data”, con Lindsey Mazza e Kees Jacobs di Capgemini.
    • 15/09 ore 12:00 – Healthcare Plenary: “GS1 standards – making a difference for patients worldwide”, con Scott Mooney, McKesson; Pascal Aulagnet, Pfizer; Maryanne Molenaar, Eastern Health; Sinead Moran, CHI at Temple Street.
    • 16/09 ore 16:00 – GS1 Ken Traub Awards Ceremony and Closing Remarks Plenary: la cerimonia di chiusura diventa occasione per celebrare le persone straordinarie dietro il processo di sviluppo degli standard globali che con la loro passione e competenza guidano la trasformazione nel mondo delle imprese.
    Il programma completo di “GS1 Industry & Standards Event” e il form di registrazione sono disponibili al link: https://standards-event.gs1.org/.

    Le chiediamo gentilmente di segnalare l’evento, gratuito previa iscrizione online, all’interno della sua testata e delle agende appuntamenti.

  • Quanto sono riciclabili le confezioni dei prodotti del supermercato? Aumentati di quasi 3 punti % i prodotti che lo indicano in etichetta. E nell’83% dei casi sono confezioni riciclabili o…

    In attesa che l’indicazione su come conferire i packaging diventi obbligatoria, il 30,1% dei prodotti di largo consumo venduti in GDO presenta già in etichetta l’informazione sul livello di riciclabilità. E nell’83,4% dei casi si tratta di imballaggi totalmente o largamente riciclabili. Ma ci sono materiali virtuosi e “green”, come il vetro, su cui spesso ancora non compare.

    “È una confezione riciclabile?”: quale consumatore non si è posto questa domanda nel momento in cui si è trovato a mettere nella raccolta differenziata la confezione di un prodotto alimentare o di un detersivo? La risposta arriva dagli oltre 36 mila prodotti di largo consumo che presentano in etichetta le indicazioni sul livello di riciclabilità del packaging. Il dato emerge nell’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che ha rilevato le informazioni presenti sulle etichette di oltre 120 mila prodotti, che concorrono all’82,6% del fatturato di supermercati e ipermercati in Italia.

    «Rispetto a giugno 2020, la quota dei prodotti di largo consumo che danno indicazioni sulla riciclabilità del packaging è aumentata di quasi 3 punti %, arrivando a coinvolgere il 30,1% delle referenze rilevate dall’Osservatorio Immagino» afferma Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Un chiaro segnale di quanto le aziende siano attente alle esigenze di informazione del consumatore e di come la sostenibilità sia sempre più anche un tema da comunicare ai clienti finali. Ma resta ancora molto da fare. Un esempio significativo è quello delle confezioni in vetro, materiale riciclabile al 100%, ma su cui spesso questo aspetto viene dato per scontato e non viene, quindi, esplicitato in etichetta».

    Surgelati e gelati sono le categorie merceologiche dove l’etichetta sul grado di smaltimento delle confezioni è più diffusa (si trova sul 50,3% delle referenze), seguiti da ortofrutta (46,4%), mentre bevande (17,7%), petcare (16,4%) e prodotti per la cura personale (15,3%) sono quelli a minor tasso di diffusione.

    L’83,4% degli oltre 36 mila prodotti rilevati dall’Osservatorio Immagino che forniscono esplicite indicazioni sul livello di riciclabilità delle loro confezioni è venduto in packaging totalmente o largamente riciclabili. Con punte sopra al 90% nei reparti ortofrutta, cura casa e bevande. Rispetto all’anno finito a giugno 2020, questa quota è aumentata di +0,8%, mentre è diminuita di -0,4% l’incidenza delle referenze vendute in confezioni non riciclabili, scese al 5,3% della numerica totale (Figura 1).

    Ma quanto pesano effettivamente sul volume della spesa i packaging che indicano la sostenibilità dell’imballaggio? Partendo dalla composizione del carrello medio (fatto per circa il 50% dai prodotti delle 20 marche top e dalle private label), l’Osservatorio Immagino ha calcolato il dato ponderato sulle vendite per numero di confezioni (Figura 2). Risultato: il 74,7% delle confezioni di prodotti a marca del distributore vendute in supermercati e ipermercati spiega quanto sia riciclabile il packaging. Il dato è migliorato di +2,1 punti % rispetto all’anno finito a giugno 2020. Per le 20 imprese top, l’incidenza sulla numerica delle confezioni è inferiore (53,3%), ma il trend di crescita è decisamente più brillante (+9,2% annuo). Le aziende follower si fermano al 40,4% del numero delle confezioni vendute (-1,7%) e i fornitori minori al 22,3% (+2,6%).

    Nella classifica dei comparti merceologici in base al numero di confezioni vendute, la pasta si conferma al primo posto davanti a pane e sostitutivi, prodotti da forno e cereali. A chiudere la classifica sono stati ancora una volta le bevande alcoliche (come vino, birra e champagne/spumanti) e il cura persona (come profumeria e cosmetica).

    L’Osservatorio Immagino ha voluto approfondire anche come sono composti i packaging utilizzati nel mondo dei prodotti di largo consumo. Nel 47,0% dei casi si tratta di confezioni monomateriale (-1,5% rispetto alla rilevazione precedente) che per quasi il 90% sono totalmente o largamente riciclabili. Il 51,5% delle referenze è venduto in packaging composti da diversi materiali (+1,5%) e via via che aumenta il numero dei materiali utilizzati diminuisce la quota di quelli riciclabili. Ortofrutta e petcare sono le aree merceologiche in cui il packaging monomateriale è più diffuso (rispettivamente 74,9% e 71,0% delle referenze), mentre la drogheria alimentare è quella con il maggior utilizzo di confezioni plurimateriali (52,6%).

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

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  • IL MERCATO IMMOBILIARE NON VA IN VACANZA: I TREND DELL’ESTATE 2021 DELLE GRANDI CITTÀ EUROPEE FOTOGRAFATI DA CASAFARI NEL SUMMER MARKET REPORT 2021

    Milano, Roma, ma anche Parigi, Madrid, Barcellona, Lisbona e Porto: CASAFARI, la più grande rete immobiliare indipendente d’Europa, racconta le principali tendenze che hanno caratterizzato il real estate europeo tra giugno e agosto nell’edizione 2021 del suo Summer Market Report.

    Come sta evolvendo il mercato immobiliare e quali sono i trend più caldi dell’estate 2021? Risponde CASAFARI, la start-up, da poco sbarcata anche in Italia, che, grazie al database più grande d’Europa (100 milioni di annunci, 13 milioni di proprietà e 15 mila fonti), ha individuato e raccolto le tendenze più interessanti del mercato residenziale delle principali città europee tra giugno e agosto nel suo Summer Market Report 2021.

    In Italia le grandi città hanno registrato un aumento dei prezzi medi degli appartamenti piuttosto generalizzato: a Milano, in particolare, i quartieri Ponte Lambro e Santa Giulia hanno visto un aumento dei prezzi medi di +8,43%, con un prezzo medio al metro quadrato in crescita del +4,98%. Significativi aumenti anche nei prezzi degli affitti a Bisceglie, Baggio, Olmi: +7,10% del prezzo medio e +3,05% del prezzo medio al mq. Di segno opposto invece i trend registrati nelle zone Fiera, Sempione, City Life e Portello, con prezzo medio e prezzo medio per metro quadrato degli appartamenti in vendita in calo rispettivamente di -1,94% e -1,35%. Più economici anche gli affitti a Forlanini: -4,51% del prezzo medio, anche se il prezzo medio per metro quadro è aumentato del 2,14%.

    A Roma, i trend rilevati e analizzati da CASAFARI sono ben più marcati che a Milano. Infatti, se gli appartamenti di Borghesiana e Finocchio vedono lievitare i prezzi medi di +9,11% (+8,93% prezzo medio mq), a Cassia, San Godenzo e Grottarossa i prezzi crollano di -9,69%, nonostante il leggero aumento dei prezzi medi al mq (+1,61%). Guardando agli affitti, i trend sono a doppia cifra: dal +13% del prezzo d’affitto degli appartamenti a Appio Claudio e Capannelle, al -12% del prezzo medio al metro quadro degli appartamenti a Castel di Leva e Vallerano (con prezzi medi in calo del -8.41%).

    E nel resto d’Europa? Madrid vede i maggiori aumenti dei prezzi medi degli appartamenti in vendita (+11,31% a Retiro), seguita da Lisbona (+10,54% a Olivais) e Parigi (+9,26% nel 7° arrondissement). Per la capitale francese segno positivo anche per gli affitti, che toccano una punta di +11,86% nell’8° arrondissement. Trend a doppia cifra anche a Lisbona (+10,97% a Santa Clara) e Porto (+10,11% ad Aldoar, Foz do Douro e Nevogilde). E se a Barcellona i prezzi di vendite e affitti restano stabili o in crescita (non si segnalano cali), a Parigi diventa più economico comprare casa nel 2° arrondissement (-8,59%) o affittarla nel 9° (-2,31%), mentre a Lisbona calano i prezzi medi a Beato (-4,88%) e agli affitti a Misericórdia (-3,83%).

    CASAFARI, la prima rete immobiliare transfrontaliera indipendente d’Europa, connette più di 15.000 professionisti del settore immobiliare attraverso funzioni MLS e un database immobiliare pulito e completo che copre tutti gli asset class in Spagna, Italia, Francia e Portogallo, e sviluppa applicazioni personalizzate come metaricerca, analisi di mercato comparativa, analisi di mercato e feed di dati giornalieri. L’azienda dispone di una tecnologia proprietaria di Machine Learning e di estese operazioni sui dati per indicizzare, pulire, classificare e abbinare automaticamente i duplicati di milioni di annunci immobiliari da migliaia di siti Web in diverse lingue. Dal lancio nel 2018, CASAFARI ha conquistato importanti clienti come Sotheby’s International Realty, Coldwell Banker, RE/MAX, Savills, Fine & Country, Engel & Voelkers, Keller Williams, e importanti investitori istituzionali e immobiliaristi come Stoneweg, Kronos, Vanguard and Vic Properties.

  • Le Cornelle dà il benvenuto all’autunno con l’ultimo appuntamento di Educazoo, nuovi arrivi e una compagna per la tigre bianca, simbolo del parco

    La fine di settembre al Parco Faunistico non segna solo l’inizio di una nuova stagione, ma anche l’accoglienza di nuovi esemplari di zebra di montagna, cicogna di Abdim, potamocero e tigre bianca che conferma l’impegno conservazionistico e di salvaguardia della struttura orobica.

    E il 25 settembre una giornata dedicata al rinoceronte bianco.

    L’autunno è arrivato, ma il Parco Faunistico Le Cornelle continua a proporre occasioni di educazione, svago e divertimento alla scoperta del mondo animale, da un lato, con l’ultimo appuntamento di Educazoo dedicato al rinoceronte e dall’altro con l’arrivo di nuove specie: zebra di montagna, potamocero e cicogna di Abdim. Ma non solo, la tigre bianca Kuru, simbolo del Parco di Valbrembo, sta per conoscere la sua nuova compagna.

     

    Sabato 25 settembre, in occasione della Giornata Mondiale del Rinoceronte, Le Cornelle conferma il proprio impegno nella tutela del rinoceronte bianco presentando grazie ad Educazoo le femmine Lara, Shanny e il maschio Pancho. Un’occasione di informazione ambientale per conoscere più da vicino questa specie in grave pericolo di estinzione, soprattutto a causa del bracconaggio perpetrato per il corno molto richiesto dalla medicina tradizionale orientale, corno che è costituito dalla stessa sostanza delle nostre unghie e dei nostri capelli ma che sul mercati illegale ha raggiunto un valore superiore a quello dell’oro.  Agli inizi degli anni ’70 si stimava una popolazione di 65.000 rinoceronti africani in natura, oggi se ne contano circa 18.000, di cui il 93% in Sud Africa. Se il tasso di decrescita di questa specie continuasse con i ritmi attuali, in poche decine di anni, le due specie di rinoceronte africano si estingueranno in natura. I programmi di riproduzione in cattività svolgono un ruolo fondamentale per la salvaguarda della specie e l’adesione del Parco faunistico Le Cornelle ai programmi EEP (EAZA Ex situ Programmes) rappresenta la ferma volontà di voler concretamente contribuire a scongiurare il rischio di estinzione del rinoceronte bianco.

     

    Durante questa giornata alla scoperta dei rinoceronti, i visitatori potranno anche incontrare i nuovi arrivati. Al Parco Faunistico Le Cornelle, infatti, sono arrivati, rispettivamente da Belgio e Germania, due esemplari di zebra di montagna (Equus zebra hartmannae): Ulani, femmina di 4 anni e Chris, maschio di 2 anni. Sebbene ad un primo sguardo questi animali possano sembrare delle “normali” zebre, le più comuni sono quelle di Grant, in realtà fanno parte di una sottospecie particolare che all’inizio del secolo scorso era ampiamente diffusa in Angola, Namibia e sud Sudafrica. Negli anni ‘30, a causa della caccia intensiva, si contavano in natura meno di un centinaio di esemplari. Oggi, grazie ai progetti di conservazione, la popolazione ha avuto un nuovo incremento e in natura si stimano circa 3 mila esemplari. Un successo importante nei confronti del quale si impegna anche il Parco Le Cornelle che dopo l’inserimento, portato a termine con successo, di Ulani e Chris, si prepara ad accogliere il prossimo anno, un nuovo esemplare femmina. Le zebre di montagna vanno ad aggiungersi alle numerose specie aderenti a programmi EEP, ospitate al parco.

     

    Compagni di viaggio di Chris, due maschi di cicogna di Abdim vanno a completare lo stormo già presente nella Selva Tropicale che raggiunge quota di 10 esemplari (5 femmine e 5 maschi). Questi uccelli, originari dell’africa sud sahariana, daranno il via alla fase di riproduzione di questa specie presso il Parco.

     

    I nuovi arrivi continuano con Rocky, un esemplare di 1 anno proveniente dalla Polonia, che ha conosciuto Desy, femmina di potamocero di 4 anni, arrivata al Parco lo scorso aprile. Questi suidi africani dal corpo tozzo, hanno un mantello di colore fulvo attraversato dal capo alla coda da una stretta cresta bianca. Non sono animali in grave pericolo di estinzione, ma la perdita dell’habitat e la caccia a scopi alimentari stanno compromettendo la loro sicurezza in naturale. Per questa ragione, i potamoceri fanno parte del programma di riproduzione EEP del Parco che spera presto potranno riprodursi, incrementando così il numero di soggetti della popolazione presente negli zoo europei.

     

    Arrivata in provincia di Bergamo dalla Francia, Fuyu, femmina di tigre bianca di 1 anno e mezzo, nei prossimi mesi conoscerà Kuru, simbolo del Parco dal 1981. Questi felini rappresentano una tra le specie più eleganti, maestose e a rischio del regno animale. In India, un tempo rispettati e venerati come divinità, sono a fortemente minacciate  soprattutto a causa dell’incremento demografico e la perdita di habitat.

     

    C’è un mondo da scoprire a Le Cornelle che ogni giorno lavora ed è attento alle singole esigenze di ogni specie per regalare a tutti i suoi visitatori momenti di relax alla scoperta di oltre 130 specie animali. Un impegno che nasce dalla volontà di sensibilizzare la popolazione con momenti di incontro e racconto e prosegue con la convinzione che l’informazione sia la leva principale per favorire la tutela del pianeta e dei suoi abitanti.

     

    Il contest su Facebook per la cucciola di sitatunga

    Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome alla cucciola di sitatunga avrà la durata di 3 giorni (dal 22 al 25 settembre 2021) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome della piccola commentando il post che la ritrae con la proposta di nome e il vincitore del concorso riceverà un biglietto d’ingresso omaggio fruibile durante la stagione di apertura del Parco. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento al post. Per il post è possibile indicare solo un nome. Lo staff del parco sceglierà tre nomi tra quelli proposti e saranno i fan a votare quello più bello.

  • DETENUTI E STUDENTI IN VIGNA CON TORREVILLA E L’ASSOCIAZIONE TERRE DI MEZZO PER UN VINO NUOVO CHE PROFUMA DI INCLUSIONE

    CON LA VENDEMMIA 2021 AL VIA L’INNOVATIVO PROGETTO DELL’ASSOCIAZIONE TERRE DI MEZZO CHE UNISCE GLI OLTRE 200 VIGNAIOLI DELL’ASSOCIAZIONE DI VITICOLTORI TORREVILLA, GLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI E I DETENUTI DEL CARCERE DI VOGHERA.

    La cooperazione tra le realtà di uno stesso territorio può far nascere molte cose, anche un nuovo vino. Torrevilla, l’Associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, ha deciso di prendere parte a un progetto di coesione sociale dal grande impatto, dando la propria disponibilità affinché un gruppo “inusuale” di lavoratori potesse vendemmiare nelle proprie vigne.

    L’iniziativa prende il via ad opera dell’Associazione Terre di Mezzo, fondata nel 2018 dal parroco don Pietro Sacchi della parrocchia di San Pietro di Voghera: dopo il progetto pilota avviato nel 2020 tra Alessandria e Tortona, arriva la decisione di replicarlo per il 2021. Arriva quindi il coinvolgimento del Carcere di Voghera e dell’Associazione di Viticoltori Torrevilla, con una novità rispetto all’anno precedente: la partecipazione degli studenti delle scuole del territorio.

    Ecco così che prende forma un gruppo inedito di vendemmiatori in cui confluisce la forza lavoro e l’impegno di 30 studenti dei licei cittadini, tre alunni dell’Istituto Maserati e quattro detenuti del carcere di Voghera. Ogni giorno, da alcune settimane, questo gruppo raggiunge in autobus le colline fuori città e, tra i filari dei viticoltori di Torrevilla, comincia la raccolta manuale delle uve. Una vendemmia a mano che da un lato premia l’attenzione al lavoro manuale, dall’altro predilige il confronto tra esperienze e storie diverse: gli studenti stanno svolgendo le ore previste dall’alternanza scuola-lavoro, gli ospiti del carcere sono invece inseriti all’interno di un percorso di inserimento borsa lavoro. Tutti sono accomunati dal desiderio di fare, di mettersi alla prova, di crescere. Un desiderio che animerà il lavoro anche terminata la raccolta delle uve, prevista verso la fine del mese di settembre: studenti e detenuti, infatti, affiancheranno i vignaioli di Torrevilla in ogni step fino alla produzione di un nuovo vino, che avrà un suo nome e marchio.

    «Siamo orgogliosi del nostro legame con il territorio, che è profondo e dura da più di 100 anni, e delle nostre tradizioni, che tramandiamo di padre in figlio da generazioni. Per questo abbiamo accolto con entusiasmo la collaborazione con l’Associazione Terre di Mezzo per realizzare questo meraviglioso progetto che mette al centro proprio le persone e il territorio, unendo inclusione, natura e tradizione, con la raccolta a mano delle uve fatta da ragazzi e detenuti affiancati dai nostri viticoltori – racconta Massimo Barbieri, presidente dell’Associazione di Viticoltori Torrevilla. Siamo da sempre sensibili alle tematiche sociali e nel tempo abbiamo sostenuto diversi progetti di solidarietà, sul territorio e non solo. Ricordo, tra gli altri, il progetto DiVento, con Donne della Vite, o i vini realizzati per l’associazione “Luca per non perdersi nel tempo”, per raccogliere fondi a favore di PaviAIL. Ma questa è un’esperienza nuova di cui non vediamo l’ora di vedere (e assaggiare) il risultato finale: un nuovo vino, che sarà simbolo di inclusione, dialogo, speranza, futuro».

    «Il fine della nostra associazione è far incontrare due mondi che difficilmente altrimenti si incontrerebbero – il mondo dei giovani e quello delle realtà ai margini all’interno di un progetto, di un ambiente protetto in cui queste realtà possano relazionarsi e giovare entrambe di questo confronto – spiega Noemi Agosti, responsabile del progetto e dell’Associazione Terre di Mezzo. Il coinvolgimento di Torrevilla ha il fine di portare sul territorio dei giovani – ragazzi del liceo – che possono riscoprire la bellezza delle vigne e anche quello di far conoscere alle aziende agricole una realtà che non conoscono, come può essere quella del carcere. Vedere quattro detenuti che si impegnano abbatte infatti uno stereotipo purtroppo consolidato sulle persone detenute; a questo si aggiunge che il lavoro all’esterno delle mura del carcere diventa così una misura importantissima per la società e per il reinserimento sociale».

     

     

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    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    www.torrevilla.it

  • I prodotti regionali conquistano gli italiani: raggiunti i 2,6 miliardi di euro di vendite (+6,4%). Sardegna regina del sovranismo alimentare. Trentino-Alto Adige sempre n.1 per sell-out.

    In supermercati e ipermercati italiani ci sono oltre 9.200 prodotti food & beverage che segnalano in etichetta la regione da cui provengono. Un fenomeno in crescita, trainato soprattutto dalla domanda, fotografato dall’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che, oltre alla classifica delle regioni in etichetta, quest’anno delinea anche una mappa dell’Italia a tavola, tra “melting pot” e sovranismi alimentari.

    Specialità regionali, avanti tutta! Gli italiani confermano il loro interesse per i prodotti alimentari, i vini e le bevande che esprimono le tradizioni produttive delle 20 regioni del nostro paese. E così il paniere di questi prodotti e il loro giro d’affari continuano a crescere: nel 2020 l’offerta è arrivata a comprendere ben 9.200 prodotti e il sell-out è cresciuto di +6,4% rispetto al 2019. A rivelarlo è la nona edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, da cui emerge che, nel 2020, il paniere dei prodotti alimentari a caratterizzazione regionale ha sviluppato circa 2,6 miliardi di euro di sell-out in supermercati e ipermercati e ha contribuito per l’8,0% al giro d’affari totale del food & beverage in questo canale.

    «Sin dalla sua prima edizione l’Osservatorio Immagino ha messo a fuoco e rilevato il fenomeno della regionalità nel carrello della spesa e la sua crescente affermazione» commenta Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «In questa edizione abbiamo fatto un passo avanti e indagato anche quanto valgono le vendite di prodotti regionali all’interno delle singole regioni. E, quindi, capito in quali regioni i consumatori sono più aperti a prodotti provenienti da altri territori italiani».

    I consumi regionali

    L’analisi condotta dall’Osservatorio Immagino delinea una mappa insolita (e sfaccettata) dell’Italia a tavola, tra regioni dove i prodotti locali sono assoluti e indiscussi signori del carrello della spesa e altre regioni (soprattutto quelle con le maggiori aree metropolitane), dove c’è un maggiore “melting pot” anche a livello di consumi di food & beverage.

    Il sovranismo alimentare regna in Sardegna, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, mentre in Lombardia, Emilia-Romagna, Campania, Molise e Calabria i prodotti del territorio locale restano preponderanti e sviluppano più vendite rispetto alla media nazionale. Ma ci sono anche regioni dove i prodotti locali non sono ai primi posti per incidenza sugli acquisti, come accade in Valle d’Aosta e Basilicata. Nel resto del paese il carrello della spesa è più interregionale. Ad esempio, in Liguria il consumo dei prodotti piemontesi è superiore del 69% alla media italiana e quello dei prodotti campani lo è del 12%, mentre in Piemonte l’indice di allocazione dei consumi è maggiore per i prodotti liguri e per quelli pugliesi.

    L’approfondimento sulle aree di maggior diffusione dei panieri regionali porta alla luce correlazioni spesso impensate e una mappa per molti versi sorprendenti dei gusti e delle preferenze alimentari degli italiani. Ad esempio, il paniere “made in Lombardia” trova un terreno particolarmente fertile al Sud, soprattutto in Calabria, Sicilia, Campania e Basilicata.

    Invece i prodotti piemontesi vanno forte in Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia, ma non riescono a sfondare più a sud di queste terre. Situazione analoga per i prodotti del Trentino-Alto Adige: molto presenti nel carrello della spesa in Veneto, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia, non sfondano nel resto del paese.

    E ancora: il paniere dei prodotti della Campania evidenzia un radicamento nelle scelte d’acquisto degli italiani, lungo l’intero Stivale, e in particolare presso i toscani, i lombardi, i liguri, i laziali e gli emiliano-romagnoli. Più polarizzato appare il mercato dei prodotti della Puglia, molto apprezzati al Sud, in Campania, Basilicata e Molise, e anche al Nord, in Lombardia, Valle d’Aosta e Piemonte.

    La classifica delle regioni in etichetta

    Come in ogni edizione, l’Osservatorio Immagino ha elaborato la classifica 2020 delle regioni che maggiormente contribuiscono a questo trend (Figura 1).

    Ancora una volta il primo posto, per valore delle vendite, spetta al Trentino-Alto Adige, che lo ha conquistato e mantenuto sin dalla prima rilevazione, realizzata nel 2016, grazie a un ampio paniere di prodotti, in particolare vini e spumanti, speck, yogurt, mozzarelle e latte. Una leadership che nel 2020 si è ancor più consolidata, visto che il sell-out è aumentato più che nel 2019 (rispettivamente +7,0% e +1,1%), sostenuto in particolare dall’apporto positivo di speck e vini.

    Il secondo posto in classifica va alla Sicilia, il cui paniere di specialità regionali (tra cui spiccano il vino, i sughi pronti e le arance) ha visto aumentare le vendite di +5,1% (+4,2% nel 2019), grazie soprattutto all’apporto di birre, arance, sughi pronti, passate di pomodoro e bevande gassate.

    Al terzo posto per valore delle vendite si insedia il Piemonte, che però è la regione presente sul maggior numero di prodotti (1.152 referenze), davanti a Sicilia e Toscana. Nel 2020 il paniere dei prodotti piemontesi, che è composto soprattutto da vini, formaggi freschi, carne, acqua minerale e latte, ha ottenuto un aumento di +3,7% delle vendite. Un trend a cui hanno contribuito soprattutto carne bovina, vini Docg, latte Uht, miele e mozzarelle.

    Confrontando l’andamento delle vendite realizzate nel 2020 con quelle dell’anno precedente, emerge che i panieri regionali più dinamici sono stati quelli di Puglia (+14,4%) e Calabria (+12,5%), seguiti da quelli di Veneto (+9,6%) Sardegna (+8,6%), Abruzzo (+8,5%) e Marche (+8,4%).

    Il fenomeno del 2020 è stato l’exploit del Molise, che continua a guadagnare spazio nel carrello della spesa degli italiani: dopo il +30,7% del 2019, l’anno scorso le vendite del paniere dei prodotti di questa piccola regione sono cresciute di un altro +24,8%, con la pasta di semola a fare da traino.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • I The Folding Chairs vincono “Cover Me 2021”

    Si è concluso ieri, domenica 29 agosto, il festival “Cercasi Bruce Disperatamente”. Un ricco programma di incontri e talk sul The Boss che hanno coinvolto i 165 spettatori presenti dal vivo, nel rispetto del distanziamento sociale e delle norme anti Covid, 1200 collegamenti al sito www.noiespringsteen.com per seguire la diretta streaming dello show e oltre 1000 persone che hanno votato collegandosi da casa. A rendere magici gli appuntamenti, il Seminarino di Bergamo Alta cornice della finale del contest “Cover Me” che ha visto salire sul gradino più alto del podio il gruppo milanese The Folding Chairs, con la sua interpretazione originale di New York City Serenade.

    “Sono orgoglioso di questa seconda edizione di Cover Me. Il livello degli artisti in gara, sin dalle prime fasi, è stato veramente alto e sapere di riunire non solo i fans di Bruce Springsteen, ma tantissimi amanti della music ha reso il nostro sogno realtà. – afferma Alberto Lanfranchi, anima dell’iniziativa e fondatore del gruppo Noi & Springsteen – Incontrare amici e cultori del rock in un contesto suggestivo come quello del Seminarino di Bergamo Alta, ripaga di ogni sacrificio. Coinvolgere, poi, così tanti ascoltatori online, rende tutto veramente straordinario in un periodo in cui abbiamo imparato a convivere con la tecnologia. Il mio grazie va a tutta la macchina organizzativa, alla giuria, ai musicisti e a tutti gli appassionati che insieme hanno dato vita a questo grande evento che incarna appieno l’essenza del Boss”.

    “Cercasi Bruce Disperatamente” ha regalato tre giorni di talk con esperti del settore provenienti da tutta Italia, concerti live e sana competizione sulle note grande rock di The Boss. L’evento si è aperto venerdì 27 agosto con la opening night, una serata sulle note del rocker a stelle e strisce con un ospite speciale Davide Migliorini, scrittore e musicista. Sabato 28 si è contraddistinto per la tavola rotonda dal titolo “Cercasi Bruce disperatamente. Quando era la musica a parlare” con giornalisti ed esperti di musica tra cui Ken Rosen, Fondatore Blog E Street Shuffle, e Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, Ugo Bacci, L’Eco di Bergamo, Gianni Poglio, Panorama, Fabio Santini, RTL 102.5, e il team di Noi & Springsteen, moderati da Patrizia de Rossi, giornalista e scrittrice e per il concerto live di Andy John Jones, musicista professionista londinese. Un sound che ha trovato il suo culmine domenica 29 agosto con la finale di Cover Me. Per quanto riguarda, invece, il Premio della Critica, The Householder Reloaded, gruppo napoletano tra i 15 finalisti del contest Cover Me, ha ritirato il riconoscimento assegnato dalla giuria di qualità che ha ritenuto “Rimanimm a ce guardà“, rivisitazione del pezzo The Wayfarer, la migliore cover in gara: “The HouseHolder Reloaded con il brano “Rimanimm a ce guarda” hanno saputo cogliere il senso del brano scelto di Bruce Springsteen, The Waifarer, personalizzandolo con la propria sensibilità e con il proprio talento fino a renderlo un pezzo unico, dandone al tempo stesso un’interpretazione originale e personale” – afferma Massimo Cotto, Presidente della giuria della critica.

    Una tre giorni ricca di incontri, confronti e musica che hanno fatto risuonare il grande rock di Bruce Springsteen nei cuori – e nelle case – dei suoi appassionati nello stile del gruppo Noi & Springsteen.

     

  • GIGANTESCO TRONO SUL LAGO DI COMO FIRMATO ORTICOLARIO

    Una delle installazioni presentate sulla piattaforma virtuale Orticolario “The Origin” diventa realtà. Ed ecco “Delenimentum”, la versione titanica della mitica Adirondack Chair, dal 15 agosto a pochi passi dall’imbarcadero sulla “punta” della riva di Cernobbio. Per lasciarsi sedurre dal paesaggio in un modo unico.

    Un uomo senza paesaggio è privo di ogni risorsa.

    Patrick Modiano

    Orticolario continua a (dis)seminare sul territorio la sua visione di paesaggio, trasformando in realtà un altro dei progetti presentati sulla piattaforma virtuale Orticolario “The Origin”. Ed ecco un gigantesco trono rosso lampone, a pochi passi dall’elegante imbarcadero in stile Liberty sulla “punta” della riva di Cernobbio, sul Lago di Como, dove potersi ritrovare dal 15 agosto all’autunno.

    Il trono si chiama “Delenimentum”, ovvero attrazione, fascino, incanto, ed è la versione titanica della mitica Adirondack Chair, creata nel 1903 dal progettista Thomas Lee durante un periodo di vacanza sui monti Adirondack, nello stato di New York.

    Quella voluta da Orticolario è realizzata artigianalmente con legno di recupero dal laboratorio veneto Limperfetto (www.limperfetto.design), e sarà contornata da un’aiuola allestita dal vivaio e studio di progettazione giardini piemontese Fratelli Leonelli (www.fratellileonelli.com): comodissima per tutti, ma ideale per due giardamanti – così come gli organizzatori di Orticolario chiamano gli amanti della vita in giardino – che si lasciano sedurre dal paesaggio. Nel simbolo di quel ritorno dello stare insieme all’aria aperta.

    L’installazione è realizzata con il sostegno di Ethimo (www.ethimo.com), con il contributo di Wide Group (www.widegroup.eu) e con il patrocinio del Comune di Cernobbio.

    NOTE ORTICOLARIO

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    Orticolario, giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva dell’infanzia del regista Luchino Visconti. Tratto distintivo dell’evento è la proposta di giardini tematici e installazioni artistiche ispirati al tema dell’anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al concorso internazionale “Spazi Creativi”. Titolo dell’edizione 2020 e 2021 è “Ipnotica”, il tema è la “Seduzione”, mentre la pianta protagonista è l’Acero. La manifestazione, che nel 2019 ha sfiorato la soglia dei 30.000 visitatori, è arricchita da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con più di 290 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance, proiezioni di film nelle segrete della Villa Antica e show floreali. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i tre giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio.

    NOTE ORTICOLARIO “THE ORIGIN”

    Nel 2020, causa emergenza sanitaria, l’evento è diventato Orticolario “The Origin”: una nuova forma, virtuale e continuativa, ma sempre e comunque una “fucina” di linguaggi, ingegni e talenti, un’esperienza del paesaggio e per il paesaggio. Quindi, Orticolario tutto l’anno, fruibile da ogni parte del mondo da computer e da qualsiasi dispositivo, compresi i visori VR (realtà virtuale). Si tratta della prima e unica piattaforma online culturale-commerciale gratuita, realizzata in un centro espositivo inserito in un parco storico. Sviluppata da Tievent con tecnologia Matterport 3D, grazie a una mappatura sperimentale e pioneristica, consente all’utente di fare un virtual tour 3D in qualsiasi angolo di Villa Erba e del suo parco, di passeggiare davanti al lago e tra alberi secolari, mentre s’incontrano eventi e proposte di vivaisti, artigiani, progettisti. E i numeri da cui il progetto è partito sono più che generosi: dal 2019 il sito web orticolario.it ha registrato circa 460.600 pagine visualizzate, i social (tra Facebook e Instagram) hanno superato i 24.000 follower, il canale YouTube ha ottenuto circa 126.900 visualizzazioni, mentre la newsletter conta oltre 17.700 iscritti. La piattaforma The Origin, dal 15 ottobre, giorno in cui è stata attivata, ha raggiunto le 45.148 visualizzazioni.

    COLPO D’OCCHIO ORTICOLARIO

    Orticolario “The Origin”, versione online di Orticolario
    Orticolario 2022: 30 settembre-2 ottobre Villa Erba, Cernobbio (CO), sul Lago di Como Info visitatori: tel. +39 031 3347503, mail: [email protected]
    Website: www.orticolario.it

  • PIATTI ESTIVI CON UN MINIMO COMUNE DENOMINATORE LA IPA DELLA CAMILLA DEL BIRRIFICIO GRITZ PER RICETTE LIGHT MA SFIZIOSE

    La proposta del birrificio Gritz per un’estate dai sapori leggeri ma decisi è la Ipa della Camilla, una Indian Pale Ale che ben si adatta a ricette estive e gustose.

    Temperature bollenti, gite fuori porta, vacanze al mare o in montagna. Le location dell’estate cambiano, ciò che non cambia mai è la voglia di sperimentare nuovi gusti e sapori, solleticare il palato con pietanze nuove ma non troppo caloriche: è pur sempre estate e la prova costume non risparmia nessuno.

    Alla ricerca di ricette light che esaltino il sapore invece di renderlo informe ci ha pensato il birrificio Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed, che arricchisce la sua proposta per tutti i palati con birre di qualità e adatte a tutti. Per una stagione calda e in movimento, il consiglio va sulla Camilla, la birra che meglio si adatta a pietanze fresche, veloci ma saporite! La Camilla è una birra ad alta fermentazione di tipo Indian Pale Ale dal colore ambrato, con schiuma bianca persistente, che presenta un intenso aroma floreale di luppolo dominante al naso, ma non solo. Esplode in bocca accompagnato da un lieve sapore maltato.

    La proposta del birrificio Gritz si orienta quindi su un tris di piatti perfetti per un numero infinito di pranzi o cene con amici. Senza delusione ma con fierezza, tra le protagoniste dell’estate, perché non pescare dall’orto verdure e ortaggi senza rinunciare però a un buon piatto di pasta? E allora pasta con verdure grigliate è la soluzione a tutti i problemi: ottima sia calda che servita fredda, con melanzane, peperoni rossi e gialli e zucchine, è gustosa e si sposa con la birra Gritz alla perfezione!

    Per i carnivori che non sanno rinunciare alla grigliata, un’alternativa è una pietanza più fantasiosa e con meno grassi. Più spezie e marinature con rosmarino, maggiorana, mirto, salvia; una tecnica al cartoccio o di affumicatura per “alleggerire” la cottura; infine, maiale manzo e agnello che lasciano il posto a pollo tacchino e vitello. La griglia è pronta, e niente forchettone per non rovinare la cottura! Grazie al retrogusto maltato il risultato sarà indimenticabile (e leggero).

    Per i più pretenziosi, che non vogliono rinunciare al pesce per un pranzo veloce in campagna, il terzo consiglio di Gritz con la sua Indian Pale Ale è il pesce! Birre come la Camilla ben si abbinano al pesce in quanto hanno una punta floreale: allora perché non provare un piatto a base di zucchine, salmone e avocado?

    Impreziosire ogni pietanza è facile e divertente, sollecita la creatività e rende unico ogni momento conviviale. Ma per rendere indimenticabile un pranzo o una cena, è indispensabile scegliere una buona birra artigianale, cercando di accordarne lo stile con la pietanza. E Gritz è la risposta giusta!

    La Camilla e le altre componenti della fermentata famiglia Gritz saranno in offerta con il 20% di sconto dal 30 luglio al 1° agosto con il codice FEELFREE20.

     

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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.

    https://www.gritz.it/

  • La Rete orti Lombardia ad agosto resta “aperta per ferie”

    Dopo il grande successo degli eventi di giugno dedicati al Solstizio d’estate, La Rete degli orti botanici della Lombardia non va in vacanza e rilancia iniziative anche nel mese di agosto, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

    Infatti, mentre diverse attività si apprestano a chiudere per ferie, i Centri Ricreativi Estivi sono ormai terminati e molti lombardi si preparano a trascorrere le vacanze fuori regione, l’Orto milanese di Brera, l’Orto “Lorenzo Rota” di Bergamo, l’Orto botanico di Pavia, il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno e il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio restano “aperti per ferie”, ad eccezione dell’Orto di Città Studi, fornendo una valida alternativa alla calura estiva che, in città, rischia di diventare insopportabile.

    Dunque, per chi resta o per i turisti, quale periodo migliore per visitare le oasi verdi della Rete lombarda, in compagnia di famiglia, amici o, perché no, in solitudine, per ritagliarsi uno spazio per sé, in connessione con la natura?

    “La pandemia ha dato l’opportunità alle persone di riscoprire le bellezze del proprio territorio – spiega Martin Kater, presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia – Gli Orti aperti in agosto rappresentano un’ulteriore opportunità per avvicinarsi alla natura, rivolta agli appassionati ma anche a chi, fino ad oggi, ancora non ha avuto modo di entrare in contatto con la nostra realtà. Mentre tutto il mondo brama per ripartire, la nostra mission, ora più che mai, è quella di promuovere l’importanza di mantenere un contatto costante con la natura”.

    Ogni Orto botanico della Rete resterà aperto in agosto in giornate e orari differenti (escluso l’Orto botanico di Città Studi, che riaprirà a settembre). L’Orto di Brera (www.ortibotanici.unimi.it) sarà aperto da lunedì a sabato dalle 10:00 alle 18:00, mentre resterà chiuso la domenica, nei giorni festivi (ad eccezione di aperture straordinarie in occasione di eventi) e nella settimana dal 7 al 15 agosto. L’Orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo (www.ortobotanicodibergamo.it) resta aperto tutti i giorni, festività comprese e, nello specifico, la Sezione di Città Alta con orario continuato dalle 10:00 alle 19:00, mentre la Sezione di Astino al mattino dalle 10:00 alle 12:00 e il pomeriggio dalle 16:00 alle 20:00. Il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio (www.stelviopark.it) apre al pubblico da lunedì a venerdì, al mattino dalle 9:00 alle 12:00 e nel pomeriggio dalle 14:00 alle 18:30, mentre il sabato e la domenica, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30. Il Giardino botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (www.ortibotanici.unimi.it) sarà aperto nei giorni di giovedì, dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 19:30, il venerdì nel pomeriggio dalle 17:00 alle 19:30, sabato e domenica mattina dalle 10:00 alle 12:30 (a esclusione di domenica 15 e 22 agosto, in cui l’Orto rimarrà chiuso). Infine, L’Orto botanico di Pavia (https://ortobotanico.unipv.eu) fino al 1° settembre resterà aperto tutti i weekend, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00.

    Tra gli altri, in programma presso l’Orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo “I laboratori dell’autoproduzione” per adulti, corsi dedicati alla produzione di deodoranti – sabato 28 agosto alle 17:30 (prenotazioni a questo link) presso la Sezione di Città Alta – e di lozioni struccanti – sabato 21 agosto alle 17:30 (prenotazioni a questo link) presso la Sezione di Astino. Al Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio, ogni venerdì alle 10:30, “Passeggiata botanica”: visite guidate interpretative alle collezioni; mentre giovedì 5 agosto, dalle 10:00 alle 16:00, si terrà il laboratorio “Disegno botanico a cielo aperto”, attività di sketching con la pittrice botanica Renata Barilli. I laboratori di disegno botanico si svolgeranno anche presso il Giardino “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, venerdì 6, 20 e 27 agosto, dalle 17:00 alle 19:30. Sabato 7 e 21 agosto alle 21:30, all’Orto botanico di Pavia, visite guidate notturne con il curatore Nicola Ardenghi e il giardiniere Paolo Cauzzi (al costo di € 4,00 + l’ingresso, con prenotazione obbligatoria mediante l’invio di un’e-mail a: [email protected]). Ma questi sono solo alcuni degli eventi previsti per il mese di agosto negli Orti botanici della Lombardia!

    Per scoprire la programmazione completa è fortemente raccomandata la consultazione del sito dell’orto di riferimento e del sito della Rete www.reteortibotanicilombardia.it, in modo da verificare appuntamenti, eventuali variazioni di orario, costi d’ingresso e modalità di prenotazione, se previsti. In tutte le sedi gli ingressi saranno contingentati per garantire la sicurezza dei visitatori e del personale.

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto botanico di Pavia; il Giardino botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

    www.ortobotanicodibergamo.it

    www.ortibotanici.unimi.it

    https://ortobotanico.unipv.eu

    www.stelviopark.it 

  • IMMOBILIARE POST COVID: IL MERCATO DEGLI INVESTIMENTI SCOMMETTE SUL FUTURO. QUALCHE INCERTEZZA SUL RESIDENZIALE: A MILANO -5,8% PER I PREZZI SULLE VENDITE, A ROMA +0,5%. TREND INVERTITO PER GLI AFFITTI.

    CASAFARI, la più grande rete immobiliare indipendente d’Europa, analizza l’andamento del mercato nel primo semestre 2021. Per le vendite, da una media di 241 mila euro di Roma si vola fino a 845 mila euro di Milano. E gli affitti passano da 814 euro mensili della Capitale a 1.832 euro di Milano. Sempre dinamico il comparto non residenziale.

    Diminuiscono i prezzi delle vendite residenziali a Milano, mentre aumentano gli affitti. Tendenza che si inverte a Roma, dove crescono leggermente i prezzi medi sulle vendite e calano gli affitti. Tiene in maniera diffusa il mercato degli investimenti sul non residenziale, dunque per uffici, immobili commerciali e terziario. Questi sono i trend del mercato immobiliare emersi dal rapporto CASAFARI, la start-up fondata da Mila Suharev, Nils Henning e Mitya Moskalchuk nel 2018 e recentemente arrivata anche in Italia, che ha rivoluzionato il mercato immobiliare.

    CASAFARI può infatti contare sul database più grande d’Europa (100 milioni di annunci, 13 milioni di proprietà e 15 mila fonti), che analizza attraverso intelligenza artificiale, tecniche di NLP (Natural Language Processing) e Machine Learning, centralizzando e aggregando in un’unica piattaforma, tutte le informazioni disponibili online, sia di agenzie che di privati. Viene così data la possibilità ai professionisti del real estate di monitorare l’offerta sul mercato e di analizzarne i trend, verificando la cronistoria degli immobili, facendo analisi comparative con proprietà similari, ottenendo report di valutazione personalizzati e analisi di mercato, come in questo caso. Analizzando i dati del primo semestre 2021, in particolare, CASAFARI ha registrato un andamento altalenante per il settore residenziale, ma pur sempre positivo, con una netta differenza di prezzi tra le due più grandi città d’Italia, Roma e Milano.

    RESIDENZIALE – Sul fronte delle vendite, il mercato della Capitale ha subito un aumento di prezzi dello 0,5% con prezzo medio di 241 mila euro. Il prezzo a metro quadro nel secondo trimestre 2021 si attesta intorno 2.944 euro in centro città. Si scende a 1.179 euro nelle zone di Tiburtino e Valle Sublacense mentre ci vogliono 1.847 euro/mq sul Litorale nord e a Bracciano.

    A Milano, invece, i prezzi medi sono scesi del 5,8%, pur restando sempre molto alti: 845 mila euro, che diventano 1 milione e 824 mila euro nel Quadrilatero della Moda. Il prezzo medio a mq è sceso tra il primo e il secondo trimestre 2021, passando da 8.395 euro a 8.082 euro/mq, ma ha comunque visto aumenti nelle zone più prestigiose come il Quadrilatero della Moda (+3,5%) e Brera (+3,2%).

    Nel mercato degli affitti, il trend si inverte: i prezzi a Roma calano del 5,9%, con una media di 814 euro nel secondo trimestre del 2021. A Milano crescono dell’1,6% con una media di 1.832 euro, che possono salire fino a quasi 2.000 euro nel quartiere di Brera e ad oltre 2.600 euro nel Quadrilatero della Moda.

    NON RESIDENZIALE – Guardando al mondo degli investimenti sul non residenziale, CASAFARI certifica una sostanziale espansione, seppure con un ritmo di crescita inferiore rispetto agli ultimi semestri.

    Il mercato degli investimenti in Italia ha continuato a mostrare una forte dinamicità mantenendo buone performance. Nelle vendite si registra un calo di prezzi medi, bilanciato da un aumento nel costo degli affitti. Nello specifico, il prezzo medio di vendita di un ufficio in Italia è passato dai 228 mila euro del primo trimestre 2021 ai 240 mila euro del secondo trimestre.

    Valori che a Roma salgono a circa 310 mila euro, per poi fare un gigantesco salto a Milano, dove si arriva fino a 1 milione e 100 mila euro. Dinamiche simili si ritrovano anche per i negozi al dettaglio con un prezzo di vendita medio in Italia di circa 148 mila euro, 160 mila euro a Roma e 537 mila a Milano. Nel mercato degli affitti, invece, il canone medio è di 2.400 euro in media a livello italiano, quasi 1.900 euro a Roma e 5.000 euro a Milano. Nel caso di locali adibiti alla vendita al dettaglio, il canone medio di locazione è 1.510 euro, a Roma 1.456 euro e a Milano 7.184 euro.

    «Nonostante la pandemia, o forse proprio a causa della pandemia, la casa ha assunto un valore ancora più importante per gli italiani. Da qui, l’andamento dei prezzi nel comparto vendita e degli affitti, evidentemente prudenziali ma al tempo stesso espressione di fiducia nel futuro. Interessante anche la dinamicità del settore investimenti, per nulla scontato visto le chiusure forzate di molte attività e la diffusione dello smart working. Sicuramente, queste nuove dinamiche avranno impatti nel tempo e concorreranno a ridisegnare il volto delle nostre città. Si tratta di variazioni e trend sempre più utili per i professionisti del settore che grazie al nostro enorme database siamo in grado di fotografare anticipatamente supportando gli operatori nella gestione ottimale delle transazioni. Un aspetto, quello della conoscenza e del management dei dati, che farà sempre più la differenza anche nel settore immobiliare» ha commentato Mila Suharev, Co-CEO e CPO di CASAFARI.

    «Senza dubbio, le misure anti-crisi previste nel post pandemia, dall’estensione del bonus locazioni allo sconto delle imposte sulla prima casa a favore degli under 36, hanno contribuito alla tenuta del settore, seppur con le dovute differenze tra Milano e Roma. Complici inoltre i tassi di interesse ai minimi storici, inoltre, si è registrata una maggiore propensione all’acquisto della casa e Covid-19 ha fatto largamente riprendere anche il mercato delle seconde case. Secondo i dati analizzati da CASAFARI, quindi, il settore immobiliare è tornato a svolgere un ruolo molto importante per l’Italia. Un trend che immaginiamo possa continuare anche nei prossimi mesi» ha dichiarato Nils Henning, CEO di CASAFARI.

     

    CASAFARI, la prima rete immobiliare transfrontaliera indipendente d’Europa, connette più di 15.000 professionisti del settore immobiliare attraverso funzioni MLS e un database immobiliare pulito e completo che copre tutti gli asset class in Spagna, Italia, Francia e Portogallo, e sviluppa applicazioni personalizzate come metaricerca, analisi di mercato comparativa, analisi di mercato e feed di dati giornalieri. L’azienda dispone di una tecnologia proprietaria di Machine Learning e di estese operazioni sui dati per indicizzare, pulire, classificare e abbinare automaticamente i duplicati di milioni di annunci immobiliari da migliaia di siti Web in diverse lingue. Dal lancio nel 2018, CASAFARI ha conquistato importanti clienti come Sotheby’s International Realty, Coldwell Banker, RE/MAX, Savills, Fine & Country, Engel & Voelkers, Keller Williams, e importanti investitori istituzionali e immobiliaristi come Stoneweg, Kronos, Vanguard and Vic Properties