Autore: Redaclem

  • LE TORTE DI GIADA CON GOOGLE PER UN’ITALIA IN DIGITALE

    Il programma, pensato per accelerare la trasformazione digitale del nostro Paese e giunto al primo anniversario, si è avvalso di una realtà che ha reso il digitale parte integrante della propria attività, Le Torte di Giada.

    La digitalizzazione d’impresa si è rivelata indispensabile non solo alla sopravvivenza, ma anche alla crescita di numerose realtà in Italia che, senza i mezzi e gli strumenti adeguati a “colonizzare” il web, non avrebbero potuto resistere alla situazione di emergenza. La tecnologia può offrire molte opportunità e sostenere le aziende a vantaggio dell’intera comunità. Basti pensare che da marzo 2020, le ricerche legate allo shopping online e a come acquistare online sono raddoppiate in tutto il mondo, anche in Italia. Secondo una stima di Euromonitor, entro il 2024 ben il 54% delle entrate generate dal retail andrà a quegli esercizi che avranno introdotto il digitale nella loro strategia, facendosi trovare online.

    Da queste premesse lo scorso anno Google ha lanciato Italia in Digitale, il programma pensato per accelerare la trasformazione digitale del Paese e nato dall’esperienza e dal successo di altre iniziative, come Crescere in Digitale e Google Digital Training.

    Ad un anno dal lancio del progetto di formazione a sostegno di imprese e persone, Google Italia ha l’obiettivo di proseguire questo percorso fino alla fine del 2021 e ha scelto di coinvolgere una delle realtà del Paese che ha saputo sfruttare le potenzialità del digitale: si tratta di Le Torte di Giada, la pasticceria di Brescia fondata da Giada Farina, pioniera del Cake Design in Italia quando, nel 2011, ha aperto il primo laboratorio dedicato alle decorazioni in pasta di zucchero, creando torte a piani, monumentali e Wedding Cake con decori artistici di particolare cura e dal grande impatto visivo.

    Siamo molto orgogliosi di essere stati scelti da Google Italia per rappresentare il progetto Italia in Digitale” – ha commentato Giada Farina, titolare de Le Torte di Giada. “Per noi il digitale è stato un importante alleato fin dalle origini: ricerche su Google o su Google Maps, ci hanno permesso di rimanere in contatto con i nostri clienti, di incontrarne di nuovi e di continuare a svolgere la nostra attività anche durante i periodi di chiusura obbligata causati dalla pandemia”.

    In occasione del primo anniversario che Google intende condividere con tutto il Paese, Le Torte di Giada ha sfornato i suoi biscotti per raccontare un assaggio di Italia in Digitale e i risultati finora raggiunti: i biscotti formano un numero, 300, a rappresentare le 300.000 le imprese e persone supportate dal progetto verso la digitalizzazione, attraverso strumenti senza costi e programmi di formazione per aumentare le competenze digitali e svilupparne di nuove.

    Le Torte di Giada ha quindi “raccontato” non soltanto i traguardi già raggiunti, ma anche quelli in programma per il futuro. È di oltre un milione il numero complessivo di persone e piccole e medie imprese che Italia in Digitale si prefigge di supportare nel loro processo di digitalizzazione entro la fine del 2021.

    Nel corso della sua attività, Le Torte di Giada si è aggiudicato numerosi premi: il Premio Ascom 2011, il Coautori “Crea&Decora”, il Premio Franciacorta in Bianco, il Premio Italia a Tavola, il Premio StandoutWomanAward 2016 e, nello stesso anno, il Premio Wedding Award, lo Sugar Lab Sky.

    http://www.tortedigiada.com

  • L’ARTE DEL GELATO ARTIGIANALE CONTINUA A SORPRENDERE

    DAL VIDEO CONTEST DEDICATO AI MASTRI GELATIERI DI TUTTA EUROPA CONTENUTI INEDITI CHE RACCONTANO IL GELATO ARTIGIANALE COME UN MIX PERFETTO DI TRADIZIONI E ORIGINALITÀ

    Nell’attesa della decima edizione del Gelato Day, che si svolge ogni anno in tutta Europa il 24 marzo, l’arte gelatiera continua a sorprendere. E per dare ai gelatieri la possibilità di sperimentare la proprio arte, Artglace ha indetto un video contest: un breve video di 90 secondi in cui si doveva mostrare la preparazione del Gusto dell’Anno, il Mantecado, seguendo la ricetta ufficiale.

    VIDEO CONTEST. Tre sono i vincitori del contest, selezionati rispettivamente dalla prima manche del concorso terminata l’8 marzo, dalla seconda manche terminata il 30 giugno e infine tra chi ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto. Ad aggiudicarsi il primo posto sul podio è Taila Semeraro della gelateria Ciccio in Piazza di Ostuni (BR), al secondo posto Luca Coccè della gelateria Peccati di Gola di Gallarate (VA) ed infine Andrea Lunardon della gelateria Temptations di Soave (VR).

    Originalità, tradizioni, territorio, materia prima, creatività, professionalità. Dai numerosi contenuti pervenuti per il contest sono emerse alcune delle caratteristiche che contraddistinguono l’arte dei mastri gelatieri in Italia e all’estero: con i propri video, i partecipanti, arrivati da tutta Italia e tutta Europa ‒ con anche un fuori concorso dalla Colombia ‒ hanno aperto le porte dei propri laboratori. Il concorso si è rivelato un viaggio alla scoperta delle migliori tradizioni: tra i campi e le mucche di Imola, tra le case bianche di Ostuni, tra gli aranceti del salernitano. Si è rivelato il racconto, attraverso le immagini, dell’intera filiera del gelato: dagli allevamenti ai contadini, dai macchinari ai banconi, ogni persona ha mostrato un mondo in cui l’attenzione a ogni dettaglio, la cura nei confronti di ogni ingrediente, l’estro che guida le mani del gelatiere per realizzare un capolavoro culinario sono elementi in grado di accomunare persone lontane anche migliaia e migliaia di chilometri ma guidate da una passione che si trasmette da secoli, di generazione in generazione. Al video contest (fuori concorso) hanno partecipato anche gli allievi di 4C del corso di enogastronomia dell’Istituto Alberghiero “Sergio Ronco” e dell’IIS Galileo Ferraris di Trino (VC).

    ALCUNI DATI SULLA FILIERA. La grande partecipazione al contest del Gelato Day è d’altronde solo uno dei segnali di ripresa e di crescita per l’intera filiera. Secondo l’Osservatorio SIGEP relativo al primo semestre del 2021, si è riscontrato un aumento dei consumi di gelato artigianale intorno al 15% che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è sicuramente significativo sebbene non ancora tornato ai ritmi pre-pandemia. Se, infatti, i mesi di maggio e giugno 2021 registrano dei livelli quasi uguali agli stessi mesi del 2019, durante questa prima metà dell’anno gli andamenti migliori si sono finora registrati nel centro e sud Italia (Roma attesta un +22%, la Calabria +20%), con dati purtroppo ancora negativi per le grandi città turistiche italiane, che sentono la mancanza di turisti stranieri come in passato.

    Con l’arrivo delle alte temperature e dell’estate, parallelamente alle progressive aperture e al calo dei contagi in Italia, da nord a sud il gelato diventa un vero e proprio simbolo di rinascita e rispecchia la volontà dell’intero settore di lasciare alle spalle le difficoltà e continuare a crescere. Non è trascurabile, infatti, l’impatto economico della filiera del gelato artigianale che, nel 2019, valeva, tra gelaterie con produzione e sole rivendite, oltre 39mila imprese per un fatturato annuo di 4,2 miliardi e 75 mila addetti diretti.

    GUSTI DELL’ESTATE. Se estate vuol dire quindi più consumo di gelato, dai più grandi ai più piccoli nella stagione calda si è un po’ più predisposti a sperimentare gusti e sapori inediti, soprattutto per il gelato! Vuol dire soprattutto concedersi una coccola per il palato che richiama alla mente la migliore tradizione. Oltre al Mantecado, che è stato proposto da professionisti sparsi lungo tutto lo stivale, i trend dei prossimi mesi saranno numerosi: dai gusti più tradizionali come il pistacchio, a quelli più originali e “strani”. Come ha raccontato Thomas Infanti della Gelateria Antiche Tentazioni di Salvezzano di Dentro (PD), il gelato è un alimento molto versatile che si presta ad abbinamenti anche insoliti, come ad esempio l’utilizzo delle erbe aromatiche e spezie affiancate sia alla frutta che alle creme. Non sorprenderà trovare coni e coppette al gusto di formaggi, di baccalà, di barbabietola o carota nera: tra le qualità più significative del gelato artigianale c’è proprio questa capacità di essere sempre buono da gustare.

    Tutte le informazioni sulla nona edizione del Gelato Day sono disponibili sul sito www.gelato-day.com e sulle pagine ufficiali del Gelato Day su Facebook (@24MarzoEuropeanGelatoDay) e Instagram (@Gelato_Day).

    La Giornata Europea del Gelato Artigianale nasce da un’idea di Longarone Fiere e Artglace e l’edizione 2021 vede come partner ACOMAG – Associazione Nazionale Costruttori Macchine Arredamenti Attrezzature per Gelato, Associazione Italiana Gelatieri, CNA, Comitato Gelatieri Campani, Confartigianato, Conpait Gelato – Confederazione Pasticceri Italiani, Federazione Italiana Gelatieri, G.A. – Comitato Nazionale per la Difesa e la Diffusione del Gelato Artigianale e di produzione propria, G.A.T. – Gelatieri Artigianali del Triveneto, Maestri della Gelateria Italiana, Ilgelatoartigianale.info, SIGEP – Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di Italian Exhibition Group.

    Ideatori e partner invitano tutte le gelaterie d’Italia e d’Europa ad aderire all’edizione 2022 del Gelato Day registrandosi sul sito www.gelato-day.com e segnalando tutte le iniziative in programma per la giornata più golosa dell’anno.

     

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    La Giornata Europea del Gelato Artigianale è l’unica giornata che il Parlamento Europeo abbia finora dedicato ad un alimento. Celebrata il 24 marzo di ogni anno in tutti i Paesi europei, con eventi, incontri ed iniziative volti a diffondere la cultura del gelato artigianale, quella del “Gelato Day” è un’occasione unica per contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore. Peculiarità del “Gelato Day” è il “Gusto dell’Anno”, scelto ogni anno da uno dei Paesi aderenti: per la nona edizione del Gelato Day del 24 marzo 2021 sarà il “Mantecado”, crema antica alla vaniglia con salsa d’arance, variegato con scaglie di cioccolato fondente, scelto dalla Spagna.

    www.gelato-day.com

     

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/1vRIW8Mp6Agu_TbTHTBcgROSKpqsR8-EM

  • Boom di avocado ma crollo dei superfood nel nuovo Osservatorio Immagino

    Quali sono stati gli ingredienti benefici top del 2020, quelli segnalati come differenzianti sulle etichette dei prodotti alimentari venduti in GDO?

    Nella classifica stilata dall’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, analizzando le confezioni di 76.119 prodotti alimentari di largo consumo, in pole position c’è sempre la mandorla, evidenziata su ben 1.140 prodotti (1,5% del totale), a cui si deve l’1,2% del fatturato totale di ipermercati e supermercati. Nel 2020 questi prodotti hanno aumentato il sell-out di +3,5%.

    All’avocado va il titolo di ingrediente top performer dell’anno, con un aumento di +67,4% delle vendite totali (compresi i prodotti che lo contengono). Crescite record anche per i semi di sesamo (+32,5%), l’alga spirulina (+20,7%) e la farina di mais (+14,9%). Ottimo recupero invece per la cannella, che capovolge il dato negativo del 2019 (-4,6%) ottenendo un +8,0% nel 2020.

    27 ingredienti rilevati dall’Osservatorio Immagino sono stati riuniti in 5 macro-famiglie.

    Quella dei semi ha registrato la miglior performance annua in termini di vendite (+10,9% rispetto al 2019). Bilancio positivo anche per i superfruit (+2,1%), mentre i supercereali/farine sono rimasti stabili (+0,0%).

    Vendite in calo annuo di -2,2% per i dolcificanti e di -4,5% per le spezie. Da notare il crollo del paniere dei superfood, che in un anno hanno perso quasi un quarto delle vendite (-24,9%), accelerando la tendenza negativa già registrata nel 2019.

    La classifica completa degli ingredienti benefici è disponibile nella nona edizione dell’Osservatorio Immagino, scaricabile gratuitamente dal sito osservatorioimmagino.it.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Orobica Pesca inaugura il nuovo hub a Stezzano

    È il simbolo di un’Italia che non si arrende e che anche in questa fase continua a scommettere sulla crescita. Orobica Pesca, storica realtà bergamasca con oltre mezzo secolo di attività, specializzata nella distribuzione di prodotti ittici e alimentari nel nord Italia e all’estero, ha inaugurato questa mattina il nuovo hub realizzato da Vitali Spa, gruppo leader nel settore delle infrastrutture e dell’edilizia, presso lo Stezzano Business Park a pochi chilometri da Bergamo interamente progettato da Vitali Spa.

    Il nuovo hub di Orobica Pesca si estende su una superficie di circa 11.000 mq, con oltre 3.000 mq dedicati al magazzino – inteso come area di lavorazione, stoccaggio e aree di carico e scarico –, oltre 700 mq di celle frigorifere di ultima generazione che assicurano una perfetta conservazione e movimentazione dei prodotti, 16 baie di carico di cui 5 dedicate ai mezzi pesanti in ingresso e oltre 1.000 mq di uffici e locali accessori al primo piano dell’immobile. A tutto ciò si aggiungono: un ampio spazio di quasi 900 mq dedicato al Cash&Carry e una superficie di 100 mq per la vendita al dettaglio, concepiti come un vero e proprio showroom, dove poter ricevere la clientela in spazi innovativi e confortevoli.

    Con questo investimento, Orobica Pesca vuole essere ancora più vicina ai clienti del settore Ho.Re.Ca. in generale con particolare attenzione alla ristorazione tradizionale, offrendo il miglior supporto possibile per la ripartenza. Gli spazi sono concepiti volutamente non solo come aree operative ma anche come luoghi di incontro e di sperimentazione che consentiranno di migliorare ulteriormente la logistica e gli standard qualitativi delle lavorazioni e dei processi. Tutta l’area è caratterizzata da elevati standard costruttivi e da interventi atti a contenere il fabbisogno energetico degli edifici per ridurne l’impatto ambientale. L’edificio è infatti provvisto di impianti fotovoltaici e di impianti di conservazione dei prodotti alimentari ad alta tecnologia progettati e costruiti con dei materiali e impianti ad elevati standard qualitativi, per la conservazione ed il raffreddamento, che consentono il massimo risparmio di energia a tutela dell’ambiente circostante.

    «Oggi è una giornata molto importante per noi e ringraziamo Vitali Spa per essere riuscita a dare forma in maniera eccellente alle nostre idee. La decisione di realizzare una nuova sede nasce dai limiti dimensionali dell’edificio di Bergamo: il segno di un’azienda cresciuta molto negli ultimi anni pre-pandemia e che crede molto nella ripartenza di tutto il settore della ristorazione. Con questo nuovo hub potremo semplificare e migliorare i flussi logistici, dall’entrata della merce alla spedizione finale, migliorare ulteriormente il servizio ai nostri clienti, ottimizzare le risorse a disposizione e consentire il futuro investimento in nuovi progetti. È quindi, un inno alla ripresa. Per questo siamo felici di entrare a far parte dello Stezzano Business Park, area in cui si concentrano player molto importanti per l’economia italiana e non solo» – commenta Franca Cacciolo Molica, Presidente di Orobica Pesca.

    Stezzano Business Park, realizzato interamente da Vitali Spa, sorge in un’area strategica nell’hinterland della città di Bergamo, a Stezzano, affacciato sull’autostrada A4, in una posizione facilmente raggiungibile da ogni parte della Lombardia. Pensato per il settore terziario / direzionale e produttivo avanzato, si sviluppa su una superficie complessiva di 70.000 mq ed è concepito secondo la logica dell’integrazione ambientale e dell’efficienza energetica. Stezzano Business Park nasce come piattaforma di scambio e distribuzione di beni e servizi (Advanced Tech Platform) all’interno di un territorio votato a sperimentare nuove e più avanzate forme di interazione fra business diversi. Vicinissimo all’aeroporto di Orio al Serio, alla linea FFSS Bergamo-Treviglio, alla interconnessione Bre.Be.Mi e alla variante tangenziale sud est di Bergamo, si trova nel cuore pulsante del business italiano. In questo contesto, il Parco è un abilitatore di nuove sinergie con operatori e multinazionali di primo livello. Ed è proprio sull’unione di competenze e know how che fa leva anche l’esperienza di Vitali Spa e Orobica Pesca nella creazione del nuovo hub.

    «Abbiamo immaginato fin dal primo momento uno spazio dinamico e a misura d’uomo, inserito organicamente nel paesaggio circostante, dal punto di vista estetico, architettonico ed energetico. Il Business Park è a tutti gli effetti un luogo di incontro e contaminazione, un generatore di valore e crocevia della conoscenza. Un moderno community hub che acquista ancora più valore grazie all’apertura della nuova sede di Orobica Pesca, un’eccellenza italiana riconosciuta. Collaborare con una realtà così avanzata è stato molto stimolante, abbiamo messo in campo competenze diverse per raggiungere un obiettivo comune: creare un hub tecnologicamente avanzato, unico nel suo settore, in un contesto orientato alla sostenibilità. E, lasciatecelo dire, siamo ancora più orgogliosi di poter inaugurare oggi questa nuova area, certi che possa essere un simbolo importante per un Paese che desidera ripartire con forza e vitalità» – dichiara Massimo Vitali, Direttore Generale di Vitali Spa.

    «Un insediamento all’avanguardia. Sappiamo quanto sia importante avere sul territorio aziende serie, come Orobica Pesca, che curano aspetti fondamentali quali l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale e soprattutto i processi di salvaguardia della salute dei lavoratori. Sono fiducioso che questa nuova avventura creerà nuove opportunità anche per la cittadinanza» – conclude Simone Tangorra, sindaco di Stezzano.

  • Clima californiano al parco Rio Torto: il 16, 17 e 18 luglio è “Rio Time”

    Los Angeles, 2008. È qui che nascono i primi food truck. Ed è a quelle vibrazioni eclettiche e cosmopolite che si ispira RIO TIME Food & Music, la tre giorni promossa dalle pro-loco di Valmadrera e Malgrate e dai rispettivi Comuni, nello splendido parco Rio Torto, i prossimi 16, 17 e 18 luglio.

    Un evento dedicato al bien vivre, alla creatività e alla condivisione. Protagonisti: cibo e musica, in un’atmosfera innovativa e gourmet al tempo stesso, tra seminari sul food e il beverage con ospiti professionisti, musica degli artisti di Cover Me live, il primo contest musicale dedicato a Bruce Springsteen, e musica diffusa.

    L’evento riunisce i migliori food truck di Food Streeat ® specializzati in cibo di strada e birre artigianali italiane, con prodotti di eccellenza, materie prime di qualità, biologiche e biodinamiche. Realtà in cui la tradizione incontra la creatività e la personalità di giovani appassionati che scelgono di muoversi su ruote piuttosto che stabilirsi in una cucina fissa, offrendo al cliente un’esperienza d’eccellenza gustativa unica e nuova. E per approfondire il vasto mondo del cibo, appuntamento tutti i giorni con tre seminari verticali, dalle 18.00 alle 19.00, con esperti del settore.

    A seguire, tanta buona musica con, sabato 17 luglio, la prima data del tour di Cover Me Live, il contest organizzato da NOI & SPRINGSTEEN al fine di valorizzare la musica di The Boss e il talento degli artisti e delle band che parteciperanno. Un concerto che porterà a Rio Time sound ricchi di energia ed emozione.  Ma non è tutto. Perché oltre alle migliori cover degli artisti che hanno passato la selezione iniziale del contest – che ha tra i suoi fan anche lo stesso Bruce Springsteen, la moglie Patti e il manager Jon Landau -, sarà possibile ascoltare ottima musica diffusa, scelta da Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts.a

    «Rio Time è una manifestazione che nasce dalla voglia di condividere e stare insieme, facendo leva sul talento di giovani artisti e di food truckers all’avanguardia. Una proposta che speriamo possa interessare il pubblico di ogni età, affinchè tutti possano divertirsi in modo sano e nel rispetto della natura» – commentano i presidenti delle pro-loco di Valmadrera e Malgrate, Daniele Panzeri e Marco Vassena.

    «I Food Truck presenti durante la manifestazione sono la garanzia di un cibo di qualità. L’organizzazione logistica dell’evento permetterà a tutti coloro che parteciperanno di assaporare il concetto dello stare bene insieme. I controlli, la sicurezza, le aree ben identificate, con informazioni e assistenza, sono i punti fondamentali con cui è stato progettato l’intero evento. Il tutto, con l’obiettivo di divertirsi in modo sano nella natura, in un contesto paesaggistico davvero straordinario!» – conclude Alberto Lanfranchi, supervisor dell’evento.

  • Il 15 e 16 luglio il convegno “La montagna si rilegge”, per la crescita e lo sviluppo dell’ambiente montano

    “LA MONTAGNA SI RILEGGE – Fonti e storia del Parco
    nazionale dello Stelvio per la tutela e la valorizzazione di un patrimonio culturale
    e ambientale” è il titolo della due giorni organizzata dall’Università di Bergamo e dal
    Parco Nazionale dello Stelvio il 15 e il 16 luglio nell’auditorium dell’Istituto superiore
    “Alberti” di Bormio (via Monte Confinale, 10).
    Nel corso dei lavori verranno esaminati i casi di studio dedicati alla storia e agli archivi
    dei parchi nazionali in Europa e nel mondo e verranno proposte e analizzate
    strategie volte a tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale montano.
    L’iniziativa conferma la collaborazione che lega da anni l’Ateneo orobico con il Parco
    nazionale dello Stelvio: nel 2019, infatti, la cooperazione delle due parti ha reso
    possibile il riordino e l’inventariazione dell’archivio storico del Parco nazionale,
    pubblicata nel volume Un archivio sul crinale. Inventario dell’Archivio storico del Parco
    nazionale dello Stelvio (1932-1978). Questa attività è stata poi seguita, nell’estate del
    2020, da una mostra storico-documentaria caratterizzata dall’esposizione di una
    serie di dati e immagini provenienti dall’archivio, che verrà ripresa in occasione del
    convegno del 15 e 16 luglio.
    Quelli dell’Università di Bergamo e del Parco Nazionale dello Stelvio rappresentano i
    primi interventi in Italia per quanto riguarda la creazione di archivi storici nazionali:
    ciò permette a numerosi studiosi di accedere a fonti inedite, come 300 pezzi tra buste
    e registri dal 1935 al 1978, e 550 pezzi relativi alla documentazione successiva. Alla
    due giorni, introdotta dal Direttore del Parco Nazionale dello Stelvio-Lombardia
    Alessandro Nardo e dal Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Remo Morzenti
    Pellegrini, saranno presenti studiosi provenienti da tutto il mondo, tra cui Anna-
    Katharina Wőbse dalla Germania, Petra Kavrečič dalla Slovenia, Luigi Lorenzetti e
    Hans Lozza dalla Svizzera, Marco Armiero dalla Svezia e Anne Foster dagli Stati Uniti.
    È possibile seguire l’evento in diretta da remoto, collegandosi al link:
    https://meet.google.com/ngw-wghf-rzm

  • Polo centralizzato ASST Valtellina: ANAAO-ASSOMED Lombardia chiede dietrofront a Moratti e Pavesi

    Nelle ultime settimane, dapprima l’Assessore Moratti e poi il Direttore Generale Welfare Giovanni Pavesi, sono saliti in Valtellina per chiedere il ritorno della rete ospedaliera della Provincia di Sondrio alle condizioni in cui si trovava prima della pandemia. Secondo l’opinione di ANAAO-ASSOMED Lombardia, il più rappresentativo dei sindacati della dirigenza sanitaria pubblica, ciò significa che il lavoro che aveva portato a centralizzare su un unico presidio le specialità necessarie alla creazione di un polo completo, capace di dare risposte adeguate ai bisogni urgenti di tutti i valtellinesi, è stato inutile, se non addirittura dannoso.

    A questo, va aggiunto il presumibile spreco di risorse pubbliche per investimenti fatti dopo una decisione presa solo due anni fa: ora si ritiene corretto bilanciare le discipline tra più presidi, in un’ottica tipicamente da lottizzazione elettorale. Secondo il sindacato, vengono così calpestate le più semplici direttive medico-scientifiche “per accontentare qualche sindaco in più”, con buona pace di chi, poi, deve assicurare ai cittadini il diritto alla salute garantito dalla Costituzione Italiana.

    “Non è con l’ospedale di campanile che si garantisce il presidio del territorio. – commenta Michele Piavanini, Segretario aziendale di ANAAO-ASSOMED ASST Valtellina – La sicurezza delle cure, pre-requisito di ogni scelta, si basa su ben altri parametri: servizi ambulatoriali, diagnostica di laboratorio e indagini radiologiche, endoscopiche o altro, non sono necessariamente da considerare operanti dentro ospedali per acuti”.

    D’altra parte poi, i pazienti che necessitano di cure con urgenza, devono sapere che negli anni ‘20 del XXI secolo gli ospedali che hanno le sicurezze e competenze migliori devono avere volumi adeguati.

    “In altre parole noi, – prosegue Stefano Magnone, Segretario Regionale di ANAAO Lombardia – come medici e dirigenti sanitari ANAAO-ASSOMED vogliamo denunciare pubblicamente l’errore politico insito nel ritornare alla situazione precedente. Non si baratta la sicurezza delle cure con il beneplacito di qualche sindaco o di qualche consigliere regionale o parlamentare. La sicurezza delle cure è garantita dai soli operatori sanitari i quali stanno denunciando che, con le scelte prospettate dalla politica, la stessa non sarà più assicurabile ai cittadini. Non ci assumiamo responsabilità politiche perché non ne abbiamo: siamo professionisti della salute e vogliamo lavorare in sicurezza per i nostri utenti/pazienti/cittadini. Il sindacato non è stato consultato su queste decisioni, pertanto inizia una lunga vertenza a tutela dei cittadini e dei nostri colleghi”.

     

     

  • QUALI PROSPETTIVE PER IL FOOD&BEVERAGE IN ITALIA? RISPONDONO UNIVERSITÀ DELLA BIRRATM E LIUC BUSINESS SCHOOL

    Adeguarsi al new normal, riconoscere i rischi e cogliere le opportunità della ripresa. Per fornire strumenti e risposte concrete ai professionisti dell’Ho.Re.Ca. e del Modern Trade, nasce “Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, il nuovo progetto formativo condiviso di Università della Birra e LIUC Business School: una serie di incontri in cui discutere, condividere le best practice e interrogarsi sul futuro del settore, con docenti, professionisti e manager dalle più importanti realtà italiane.

    14 mesi di crisi economica hanno profondamente ridisegnato il mondo, fino alla più semplice abitudine di ognuno di noi, come la colazione al bar o una sera fuori con gli amici. Proprio l’Ho.Re.Ca., a causa delle misure adottate per contrastare la diffusione della pandemia, è uno dei settori che ha subito i maggiori stravolgimenti: ammontano a oltre 34 i miliardi di euro nel 2020 e a oltre 6 nei primi mesi del 2021 le perdite stimate per i pubblici esercizi, a 22 mila le imprese chiuse e a 243 mila i dipendenti che hanno perso il lavoro[1]. Una crisi del fuori casa di cui la birra, che in questo settore gioca un ruolo chiave, è emblematica: dopo 10 anni di incontrastata crescita (+35% nei volumi di produzione, con una ricchezza generata lungo tutta la filiera di 9,5 miliardi di euro nel 2019)[2], ha visto un crollo tanto nella produzione (-8,4%) quanto nei consumi (-11,4%)[3]. Senza contare le ripercussioni su tutta la catena del valore.

    Ma la ripresa è in atto. Una ripresa che arriva dopo una crisi che non ha precedenti nella storia moderna e che, come tale, richiede azioni senza precedenti. Tra digitalizzazione, social distancing e nuove abitudini di consumo, quali scenari e prospettive economiche attendono quindi gli operatori dell’Ho.Re.Ca. nei prossimi tre anni? Quali le insidie e quali le nuove opportunità nel post-Covid? E quali le nuove competenze richieste?

    Per affiancare i professionisti del fuori casa in questo delicato momento di ripresa, Università della Birra, innovativo hub di formazione professionale promosso da HEINEKEN Italia, ha avviato “Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, il nuovo progetto formativo nato dalla collaborazione con la LIUC Business School attiva presso la LIUC – Università Cattaneo, punto di riferimento nazionale per la formazione universitaria in Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale, per fornire strumenti concreti per riconoscere rischi e opportunità, adeguarsi al new normal e salire sul treno della ripresa.

    «L’Università della Birra è nata dal desiderio di innovare e di condividere best practice, come un hub di divulgazione di conoscenze pensato per generare cultura, valore e opportunità di business per tutta la filiera, attraverso la condivisione di saperi e contenuti e la costruzione di solide competenze: uno spazio vivo, interattivo, di scambio e confronto tra professionisti con background e competenze diverse – afferma Massimo Furlan, Direttore dell’Università della Birra. In questo particolare momento storico è cruciale mettere a disposizione di tutti i professionisti, sia del canale Ho.Re.Ca. sia della distribuzione moderna, tutti gli strumenti necessari per muoversi con agilità in un territorio ancora poco conosciuto. E la condivisione, per noi valore fondante, è la chiave per uscire dalla crisi e cogliere le opportunità della ripresa. Per questo siamo orgogliosi di questo nuovo progetto formativo al fianco di LIUC Business School, realtà di eccellenza in Italia, con cui collaboriamo già da tempo per affiancare gli operatori di settore con proposte formative e innovative capaci di dare risposte concrete ai professionisti del Food & Beverage italiano».

    Articolato in un ciclo di cinque workshop, fruibili in aula e online, “Evoluzione del Food & Bevarage in Italia” è infatti un progetto condiviso e strutturato in una serie di incontri in cui discutere, condividere le best practice e interrogarsi sul futuro del settore, con docenti, professionisti e manager dalle più rinomate realtà italiane. In ogni incontro vengono infatti affrontate tematiche di scenario, cambiamenti in atto nel settore o specifiche problematiche che impattano le principali funzioni aziendali, proponendo poi ai partecipanti di effettuare un assessment per capire l’efficacia degli sforzi messi in campo, le traiettorie utili a sviluppare il volume d’affari, le possibili aree aziendali da sviluppare per incrementare la crescita del business e quelle di debolezza da colmare anche con interventi formativi.

    Il progetto ha visto il via con il primo incontro “Scenari e prospettive economiche: quali direzioni per i prossimi tre anni?”, svoltosi lo scorso 2 luglio con gli interventi di Massimo Furlan, Direttore dell’Università della Birra, e di Massimiliano Serati, Direttore della Divisione Ricerca Applicata e Advisory della LIUC Business School.

    Insieme hanno delineato le caratteristiche della ripresa post-Covid ragionando anche sulle asimmetrie che inevitabilmente si manifesteranno tra mercati e settori, sull’evoluzione delle catene del valore internazionale, sull’affermarsi di nuovi driver dell’economia internazionale. Obiettivo? Consentire ai partecipanti di mettere a fuoco come cambierà concretamente il funzionamento dei mercati che loro quotidianamente praticano per effetto delle conseguenze della pandemia.

    Cosa accadrà alla domanda di consumo finale in caso di un inasprimento del carico fiscale sul consumo? Che evoluzione subiranno i mercati in caso di aumento ulteriore dei prezzi delle materie prime alimentari impiegate nella produzione di birra? Come evolveranno i mercati del Credito Bancario in base all’andamento delle Politiche della BCE? Per rispondere a queste ed altre domande, il workshop è partito da uno sguardo macro-economico sulle tendenze internazionali dell’economia che si sono innescate o rafforzate durante la pandemia – con un focus sulle forze economiche e sociali più rilevanti per il settore, per poi affrontare in modo più specifico il settore alimentare e della birra, comparando il quadro precedente, simultaneo e successivo (in prospettiva) alla pandemia, con il supporto di alcuni dati di sintesi, per capire quali tendenze macroeconomiche stanno impattando maggiormente sul settore e con la consapevolezza che digitalizzazione dei processi, nuovi modelli di business, consulenza per i propri clienti, ricerca di nuove fonti di ricavo e networking saranno gli strumenti chiave per affrontare con successo i prossimi anni – strumenti che richiederanno inevitabilmente più formazione, più competenze e più managerialità. Dalla teoria alla pratica, l’ultima parte è stata dedicata ad un momento di scambio con i partecipanti per rispondere a una serie di domande molto concrete relativamente alle implicazioni per il loro lavoro. Con un take-away valido per tutti: volatilità e incertezza segneranno gli anni a venire, rendendo perciò imprescindibili solidità finanziaria e profonda conoscenza del mercato per rispondere con tempestività e agilità ad ogni suo cambiamento.

    «È stato un piacere inaugurare questo ciclo di workshop affrontando una domanda che da mesi tutti si stanno ponendo: che forma avranno l’economia, i mercati, la produzione e il consumo dopo la pandemia? E come cogliere le opportunità offerte dalla ripresa economica? Le risposte richiedono una osservazione attenta di ciò che è accaduto nei mesi passati e la presa di coscienza che ogni operatore economico dovrà confrontarsi con un mix di fattori consolidati e di elementi nuovi. Per questo, nel workshop abbiamo voluto discutere insieme di come essere più flessibili e attrezzati per gestire i rischi e le opportunità del post Covid» ha dichiarato il Prof. Massimiliano Serati.

    Il ciclo di webinar proseguirà il 1° ottobre con “Come stanno cambiando gli stili di vita e di socialità e gli effetti sui modelli di consumo”: un incontro con Massimo Furlan, Chiara Mauri – Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese della LIUC, e il contributo di alcuni importanti professionisti del settore per identificare i principali cambiamenti nel comportamento degli individui a livello di stili di vita e modelli di consumo. Successivamente, il terzo webinar si focalizzerà su “I trend in atto nella distribuzione di cibo e bevande”, con una pluralità di esempi e benchmark da tutto il mondo per introdurre i partecipanti alle tecniche di ricerca, analisi e comprensione dei trend, mentre a novembre si parlerà di tecniche lean e tecnologie 4.0 al servizio della customer experience e della competitività aziendale nell’incontro “Snelli e agili: le due vie per rilanciare il business”. A dicembre “L’impatto del digitale nel modello di vendita: da venditore a consulente del cliente” chiuderà infine il ciclo di workshop.

    UNIVERSITÀ DELLA BIRRATM. L’Università della Birra è un progetto promosso da HEINEKEN Italia. Costituita a fine 2017, si pone l’ambizioso obiettivo di generare cultura, implementare valore e creare nuove opportunità di business per la filiera di riferimento attraverso la divulgazione di know-how e la costruzione di solide competenze professionali. La formazione, rivolta ai professionisti attivi nel canale Ho.Re.Ca. e nella distribuzione moderna e ai dipendenti dell’azienda, mette a sistema il patrimonio di conoscenze accumulato da HEINEKEN Italia nel corso della sua storia e ulteriori preziose expertise derivanti dalla sinergia con quattro parti. Cultura Birraria, Competenze Commerciali, Gestione Aziendale e Trasformazione Digitale: questi i 4 pillars su cui ruota l’offerta formativa attraverso un percorso di apprendimento teorico e pratico, proposto con codici e linguaggi innovativi e costantemente aggiornato nei contenuti, nelle tecnologie e nelle modalità di fruizione (in aula e online). Il corpo docenti comprende sia professionisti di HEINEKEN Italia sia esperti coinvolti nel progetto in qualità di visiting professor.

    Università della BirraTM è un servizio di formazione a cura di HEINEKEN Italia S.p.A. che non rilascia titoli o attestati avente valore legale.

    Per ulteriori informazioni: www.universitadellabirra.it

    [1] Dati del Centro Studi della FIPE: https://www.fipe.it/centro-studi/news-centro-studi/item/7827-ristorazione-persi-5-8-miliardi-di-euro.html

    [2] Dati Osservatorio Birra: https://osservatoriobirra.it/valore-condiviso-birra-2019-2020/

    [3] Dati Assobirra – Annual Report 2020: https://www.assobirra.it/wp-content/uploads/2021/06/AssoBirra_AnnualReport_2020_giugno2021_DEF.pdf

  • Agrifood e tracciabilità: il 14/7 GS1 Italy interviene al webinar di Digital360

    Se da un lato la tracciabilità dei prodotti alimentari è imprescindibile per garantire sicurezza e trasparenza ai consumatori, dall’altro diventa un elemento chiave per tutti gli operatori della filiera per gestire con più efficienza il business, valorizzare la qualità della propria offerta e guadagnare competitività sul mercato. E, in quest’ottica, la puntuale trasmissione di dati e informazioni lungo tutta la supply chain diventa cruciale.

    Ne parlerà Giada Necci, new solution specialist di GS1 Italy, nel corso di “Agrifood e tracciabilità end-to-end: nuove norme e nuove opportunità”, il webinar gratuito organizzato da NetworkDigital360 del Politecnico di Milano in collaborazione con Schneider Electric, in programma mercoledì 14 luglio dalle 14:30 alle 15:30.

    Durante l’incontro si discuterà quali pratiche di tracciabilità utilizzare, approfondendo:

    • Le norme in campo e la direzione verso cui queste si stanno evolvendo.
    • Le tecnologie necessarie per rimanere al passo con le richieste del mercato.
    • I vantaggi di tracciabilità end-to-end e serializzazione tramite Rfid.
    • Le funzionalità chiave per un Product Information Management efficace.
    Con Giada Necci interverranno:
    • Giancarlo Carlucci, marketing manager, ecostruxure plant, marketing industry di Schneider Electrics.
    • Chiara Corbo, direttrice Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano.
    Il webinar sarà moderato da Antonello Salerno, giornalista di NetworkDigital360.

    Il programma completo e il form di iscrizione sono disponibili al link: https://access.networkdigital360.it/agrifood-e-tracciabilit%C3%A0-end-to-end-nuove-norme-e-nuove-opportunit%C3%A0-gs

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Le Cornelle: tornano gli appuntamenti estivi con Educazoo

    Pensi di conoscere a fondo tutte le specie al Parco faunistico Le Cornelle? C’è ancora molto da scoprire e Educazoo, il programma di sensibilizzazione sulle specie a rischio d’estinzione, è nato con l’obiettivo di avvicinare i visitatori e gli animali condividendo dei momenti della quotidianità sotto la guida esperta di un naturalista che svelerà ogni segreto delle 5 specie animali protagoniste. Per questa stagione estiva, gli appuntamenti con Educazoo saranno tutti i venerdì di luglio (9 – 16 e 30/07) e giovedì 22 luglio con un programma che prevede l’incontro tra naturalista e visitatori davanti a foche, elefanti, siamanghi, ghepardi e rinoceronti.

    Si parte alle 11 alla scoperta degli esemplari di foca, per assistere alla somministrazione del pasto. Le foche si nutrono principalmente di pesci come acciughe, sgombri e merluzzi o di piccoli molluschi, vivono in branco e sono amanti del riposo e dei bagni di sole, ma hanno una vista eccezionale sia dentro che fuori dall’acqua. Alle 12 ci si sposta nel paesaggio dello Sri Lanka dell’area Pinnawala per la somministrazione degli arricchimenti agli elefanti. Questi pachidermi sono pronti a farsi conoscere emettendo diversi suoni, di cui il più caratteristico è il barrito, amplificati dalla proboscide, la loro cassa di risonanza. Gli elefanti, infatti, sono animali sociali che utilizzano un gran repertorio di interazioni comportamentali per comunicare tra loro e con il mondo esterno.

    Breve pausa e ci si ritrova alle 14 davanti all’exhibit dei siamango per la somministrazione di arricchimenti alimentari. Gli esemplari al Parco sono primati originari del Sud-Est Asiatico che si alimentano con frutta, foglie e occasionalmente uova, insetti e piccoli vertebrati. Questi animali sono sociali e territoriali e formano piccoli gruppi di quattro individui in media, composti da una coppia monogama e dai suoi figli. Una piccola famiglia tutta da conoscere prima di incontrare i ghepardi alle 15. Il loro ambiente preferito è la savana arida, ma questi felini vengono classificati come vulnerabili dall’IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura) a causa del bracconaggio e della distruzione dell’habitat naturale. Ha la corporatura slanciata, lunghe zampe e il particolare manto lo rendono un’animale dall’eleganza innata.

    La giornata di Educazoo si conclude alle 16 con l’incontro con la specie maggiormente a rischio di estinzione sul Pianeta: il rinoceronte bianco. Questi enormi erbivori, che vivono nelle savane africane, sono la specie più grande al mondo e sono perseguitati per via del prezioso corno. Al Parco faunistico Le Cornelle sono ospiti Lara, Shanny e Pancho, gli unici rinoceronti italiani potenzialmente riproduttivi. Questi esemplari sono animali piuttosto socievoli con un senso dell’olfatto particolarmente sviluppato, mentre udito e vista sono piuttosto ridotti. Accompagnati dal naturalista e dall’esperto i visitatori potranno conoscere meglio la specie attraverso la somministrazione degli arricchimenti.

    “Al Parco faunistico Le Cornelle siamo convinti che l’informazione sia la leva principale per favorire la tutela del pianeta e dei suoi abitanti – affermano Nadia ed Emanuele Benedetti, titolari del Parco – Per questo motivo dedichiamo ai nostri visitatori questi appuntamenti educativi per tutta la stagione estiva. Educazoo è l’occasione per approfondire con il supporto degli esperti le caratteristiche di diverse specie, calandosi appieno nella variegata realtà del Parco”.

  • ARRIVA IN ITALIA CASAFARI, LA PIÙ GRANDE RETE IMMOBILIARE INDIPENDENTE D’EUROPA

    Intelligenza artificiale, Big Data e una profonda conoscenza del mercato immobiliare e delle sue dinamiche: dopo l’enorme successo riscosso in Portogallo e in Spagna, la start-up fondata nel 2018 si assicura 135 milioni di dollari di investimenti internazionali per espandere quella che è già la principale piattaforma di dati immobiliari in tutta Europa. Ed è pronta a sbarcare anche in Italia, con notevoli vantaggi per tutti i professionisti del settore.

    Milioni di annunci immobiliari da migliaia di diverse fonti di dati, riuniti in un’unica piattaforma, con informazioni di prezzo e stato sempre aggiornate in tempo reale. Cronistoria della valutazione di ogni singolo immobile, analisi comparative con proprietà similari. Il tutto a portata di click. È solo una piccola parte di quanto è in grado di fare CASAFARI, la start-up fondata da Mila Suharev, Nils Henning e Mitya Moskalchuk nel 2018, che ha già rivoluzionato e conquistato i mercati immobiliari di Portogallo e Spagna, e che si appresta ora a fare il suo ingresso anche in Francia e in Italia.

    Il motivo del suo successo? La capacità di risolvere i problemi legati a caos e asimmetria informativa che da sempre caratterizzano un mercato frammentato come quello immobiliare e che impediscono ai suoi professionisti di operare con tempestività ed efficienza.

    Grazie a intelligenza artificiale, tecniche di NLP (Natural Language Processing) e Machine Learning, infatti, CASAFARI è in grado di indicizzare e analizzare in tempo reale più di 95 milioni di annunci immobiliari da 14.000 diverse fonti di dati, centralizzando e aggregando in un’unica piattaforma, pulita e completa, tutte le informazioni disponibili online, sia di agenzie che di privati, eliminando i duplicati e consentendo ai professionisti del real estate di monitorare l’offerta sul mercato e di analizzarne i trend. Non solo: CASAFARI offre ai suoi utenti la ricerca di proprietà più completa e personalizzabile, la possibilità di verificare la cronistoria degli immobili, fare analisi comparative con proprietà similari e ottenere report di valutazione personalizzati e analisi di mercato, oltre che la possibilità di finalizzare accordi di collaborazione direttamente dalla piattaforma, generare nuovi clienti tramite l’Ad Tracking, ricevere notifiche sui propri annunci, e automatizzare flussi di lavoro intelligenti attraverso i dati mercato per aumentare produttività ed efficienza.

    Un’offerta unica e completa, capace di offrire vantaggi senza precedenti a tutti gli operatori del settore, che ha portato l’azienda ad essere la principale piattaforma di dati immobiliari in Europa e a crescere fino a contare, oggi, 1.500 clienti e 15.000 utenti in 4 paesi supportati da 90 dipendenti di 24 diverse nazionalità. Ora CASAFARI guarda all’Italia, dove ha appena iniziato ad operare dalla sede di Milano, affiancando i professionisti italiani con i dati più completi, sempre aggiornati e verificati, sul mercato nazionale. E nuove aperture sono in programma a Roma e in altre città dello Stivale già nel corso del 2021.

    Le enormi potenzialità di CASAFARI, del resto, sono chiare e sono già state riconosciute dagli investitori internazionali, come il gruppo d’investimento Stoneweg, di base a Ginevra: la start-up ha infatti ottenuto 120 milioni di dollari da fondi di private equity da impiegare in una strategia buy-to-let mirata all’acquisizione di unità frammentate nel settore immobiliare residenziale e commerciale. A questi si aggiunge un ulteriore investimento azionario Series A di 15 milioni di dollari guidato da Prudence Holdings, la società di Venture Capital con sede a New York dietro Compass, Blockchain.com, Uber e Spotify.

    «In Europa, come nella maggior parte delle aree geografiche non statunitensi, i dati immobiliari non sono mai stati strutturati e organizzati a causa della mancanza di un Multiple Listing Service unificato. CASAFARI ha fatto suo il compito di aggregare, verificare e distribuire questi dati ai principali operatori del settore, fornendo una fonte unica di verità continentale per i dati relativi a proprietà e transazioni. Attraverso la sua tecnologia innovativa, che sfrutta l’intelligenza artificiale e il Machine Learning, riteniamo che i suoi dati e i suoi prodotti unici saranno in grado di sbloccare le case unifamiliari come asset class per gli investitori istituzionali. Vediamo un’enorme opportunità per l’Europa nel seguire l’esempio degli Stati Uniti, dove gli investimenti istituzionali in proprietà frammentate sono passati da quasi 0 a 40 miliardi di dollari in dieci anni» ha dichiarato Gavin Mayers, co-fondatore di Prudence Holdings.

    Al round azionario si uniscono anche importanti investitori, tra cui Armilar Venture Partners (società di Venture Capital leader in Portogallo dietro agli unicorni Outsystems e Feedzai), Amavi Capital (fondo Proptech paneuropeo), HJM Holdings, 1Sharpe (fondatori di Roofstock) e FJ Labs (Fabrice Grinda, fondatore di OLX Group), nonché l’attuale investitore Lakestar.

    «CASAFARI non è solo un altro aggregatore di dati: è un intero sistema operativo che supporta gli agenti immobiliari in tempo reale, rimuovendo l’asimmetria informativa, accelerando le transazioni e aprendo nuove opportunità per iBuyer, sviluppatori immobiliari, investitori e operatori di Q-commerce, andando oltre, per raggiungere i propri obiettivi di investimento» ha affermato Stephen Nundy, partner di Lakestar.

    «CASAFARI è nato con la missione di organizzare il mercato immobiliare in un efficiente ecosistema basato sui dati per consentire e accelerare le trattative attraverso una piattaforma B2B trasparente e sicuraspiega Mila Suharev, Co-CEO e CPO di CASAFARI. Questo aumento di capitale ci aiuterà nei nostri piani di espansione in Germania, Austria, Svizzera e Regno Unito, affermandoci come una rete paneuropea dominante di professionisti del settore immobiliare».

    «CASAFARI ha costruito un ecosistema unico, che connette broker, sviluppatori, gestori patrimoniali e investitori e consente l’approvvigionamento, la valutazione, la sottoscrizione e la collaborazione di accordi su singole unità in tutte le classi di attivitàaggiunge Nils Henning, CEO di CASAFARI. Siamo davvero entusiasti di rappresentare importanti clienti istituzionali come Stoneweg e altri, impiegando i loro capitali in acquisizioni frammentate su larga scala, portando più liquidità sul mercato e generando più transazioni per i clienti broker della nostra piattaforma».

     

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    CASAFARI, la prima rete immobiliare transfrontaliera indipendente d’Europa, connette più di 15.000 professionisti del settore immobiliare attraverso funzioni MLS e un database immobiliare pulito e completo che copre tutti gli asset class in Spagna, Italia, Francia e Portogallo, e sviluppa applicazioni personalizzate come un metaricerca, analisi di mercato comparativa, analisi di mercato e feed di dati giornalieri. L’azienda dispone di una tecnologia proprietaria di Machine Learning e di estese operazioni sui dati per indicizzare, pulire, classificare e abbinare automaticamente i duplicati di milioni di annunci immobiliari da migliaia di siti Web in diverse lingue. Dal lancio nel 2018, CASAFARI ha conquistato importanti clienti come Sotheby’s International Realty, Coldwell Banker, RE/MAX, Savills, Fine & Country, Engel & Voelkers, Keller Williams, e importanti investitori istituzionali e immobiliaristi come Stoneweg, Kronos, Vanguard and Vic Properties.

    Prudence Holdings è una delle principali società di early-stage investments con sede a New York, specializzata nella ricerca di società tecnologiche innovative attive nei servizi immobiliari e finanziari. La società viene coinvolta agli inizi, collaborando con imprenditori esperti e visionari, e aiuta a guidare le aziende dalle prime fasi a quella di crescita e fino all’uscita. Fondata nel 2010, Prudence ha distribuito oltre 100 milioni di dollari in oltre 25 aziende, inclusi investimenti in leader del settore come Compass, Blockchain.com, CREXi, Sundae, Morty, Properly e Maxwell. Per ulteriori informazioni: prudenceholdings.com.

    Lakestar è una delle principali società di Venture Capital europee che investe in aziende tech guidate da imprenditori eccezionali. I primi investimenti del team includevano Skype, Spotify, Facebook e airbnb. Dalla raccolta del primo fondo nel 2013, Lakestar gestisce un volume aggregato di oltre 1 miliardo di euro attraverso tre fondi early-stage e, più recentemente, anche un fondo di crescita. L’azienda ha espanso e ampliato il proprio portafoglio e detiene investimenti in aziende come Opendoor, Oscar, GYG, Glovo, Sennder, Eigen, FiveAI, Revolut e Hometogo, solo per citarne alcuni. Presente a Berlino, Zurigo e Londra, Lakestar aiuta le aziende a identificare nuovi mercati, con particolare attenzione agli Stati Uniti e all’Europa, e ad espandervisi rapidamente. Il team consiglia e supporta le società in portafoglio nello sviluppo del business, nelle assunzioni, nella tecnologia e nel marketing. Gli investimenti vanno dalle società in fase iniziale a quelle in fase di crescita. Per maggiori informazioni: lakestar.com – linkedin.com/company/lakestar-vc/

    Armilar Venture Partners è il principale gestore di fondi di Venture Capital del Portogallo. Società di Venture Capital indipendente con una storia di oltre 20 anni, un track record ad alte prestazioni e un’impronta internazionale, Armilar è un investitore nel deep-tech, con un focus sulle aziende early-stage basate sulla tecnologia in cui dati, digitalizzazione e connettività giocano un ruolo centrale. Attualmente, i fondi gestiti da Armilar ammontano a circa 260 milioni di euro, distribuiti in genere come azionista di riferimento per operazioni di primo stadio in aziende in Portogallo, Europa e Stati Uniti. Per ulteriori informazioni: armilar.com.

    Il fondo TechTransfer di Armilar Venture Partners è sostenuto da InnovFin Equity, con il sostegno finanziario dell’Unione europea nell’ambito degli strumenti finanziari di Horizon 2020 e del Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI) istituito nell’ambito del Piano di investimenti per l’Europa. Lo scopo del FEIS è aiutare a sostenere il finanziamento e l’attuazione di investimenti produttivi nell’Unione europea e garantire un maggiore accesso ai finanziamenti. Il fondo è inoltre cofinanziato da Fundo de Capital e Quase Capital (FC&QC), gestito da Banco Português de Fomento, S.A.

    Amavi Capital è un fondo di investimento paneuropeo da 60 milioni di euro istituito per supportare la crescita delle principali e più promettenti società attive nel settore PropTech. AMAVI mira a creare un ponte tra il settore immobiliare tradizionale e le più innovative società PropTech europee, sfruttando la sua esperienza combinata e la sua rete nel settore immobiliare, tecnologico e di private equity. Per maggiori informazioni: https://amavi.capital/

  • GIOCO D’AZZARDO: CON ATS BERGAMO, DUE INCONTRI FORMATIVI DA DOMITYS QUARTO VERDE PER SUPPORTARE I CITTADINI IN DIFFICOLTÀ

    Al via il laboratorio formativo pilota per i responsabili di filiale degli Istituti di Credito: due appuntamenti, in programma il 6 e il 13 luglio, per imparare ad intercettare precocemente le situazioni problematiche e aiutare i clienti con problemi legati al gioco d’azzardo.

    Martedì 6 e martedì 13 luglio 2021
    dalle ore 15.00 alle ore 18.00

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente dedicata agli “over” attivi, nel cuore di Bergamo, continua ad aprire le sue porte a cittadini e professionisti con attività volte a creare valore per l’intera comunità.

    Dopo l’avvio del Gruppo di Cammino in collaborazione con ATS Bergamo e i Quartieri di Borgo Palazzo e Sant’Alessandro, Domitys Quarto Verde si appresta ora ad ospitare ATS Bergamo per il laboratorio formativo per i Responsabili di Filiale “L’intervento di moral suasion con il cliente giocatore d’azzardo”, organizzato in collaborazione con la Cooperativa Piccolo Principe e con BPER Banca, Banca di Credito Cooperativo Oglio e Serio, Banca Etica: due incontri, in programma martedì 6 e martedì 13 luglio, dalle 15 alle 18, rivolti ai Responsabili delle Filiali degli Istituti di Credito coinvolti e finalizzati a fornire loro alcuni strumenti per gestire la relazione con il cliente in un momento particolarmente critico e delicato, attraverso interventi di moral suasion, tesi ad aiutare il cliente a rendersi conto del problema e ad attivare percorsi di supporto.

    Il fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo, infatti, è un problema che riguarda un numero importante di persone della provincia bergamasca: circa 20 mila, secondo una stima riferita all’indagine nazionale realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli nel 2017-18. Parallelamente, nel 2019, solo 484 soggetti si erano rivolti ai servizi delle dipendenze pubblici o privati per affrontare un problema di dipendenza da gioco d’azzardo. È evidente quindi la necessità di potenziare in ogni modo possibile la capacità di intercettare precocemente i giocatori problematici e indirizzarli verso la rete dei servizi di accoglienza e presa in carico. A ciò si aggiunge che la situazione di difficoltà economica e sociale in cui molte persone si sono trovate a causa della pandemia può diventare un importante fattore di rischio per lo sviluppo di un problema di gioco.

    Per questi motivi, il Piano Locale di prevenzione al gioco d’azzardo di ATS Bergamo vede tra i suoi obiettivi prioritari il potenziamento delle capacità delle reti territoriali di intercettare precocemente le situazioni problematiche e facilitare l’accesso alla rete dei Servizi di accoglienza e trattamento. E in questo scenario le banche, oltre a rappresentare degli importanti sensori diffusi capillarmente sul territorio, ricoprono un ruolo tanto strategico quanto delicato in quanto si trovano spesso a gestire clienti in difficoltà economiche o con conti correnti in sofferenza proprio a causa di problemi legati al gioco d’azzardo.

    Per questo ATS Bergamo, fin dal 2018, ha attivato una collaborazione con alcuni Istituti di Credito cittadini, nell’ambito della quale è emersa da parte degli operatori di banca l’esigenza di avere strumenti per gestire e supportare i propri clienti in queste situazioni di difficoltà.

    Fitta l’agenda dei due incontri del laboratorio di luglio. Martedì 6 alle ore 15, dopo l’apertura dei lavori a cura di BPER Banca, Luca Biffi, Responsabile UOS prevenzione delle dipendenze di ATS Bergamo, inquadrerà il fenomeno e le nuove fragilità emerse. Saranno poi illustrati i campanelli d’allarme del gioco problematico con un intervento di Giampaolo Chiocca, Responsabile di filiale per BPER Banca. La rete dei servizi territoriali per le dipendenze e le fragilità della provincia di Bergamo sarà oggetto dell’intervento a cura di Claudio Persico, U.O.C. Integrazione della Domanda con l’Offerta di ATS Bergamo. Si proseguirà quindi con una simulazione di una situazione tipo per avviarsi infine alle conclusioni della prima giornata.

    Martedì 13 luglio, sempre alle 15.00, saranno ripresi i lavori, con una prima parte dedicata alla simulazione e un nuovo focus: il giocatore d’azzardo problematico tra interventi di moral suasion e una stretta collaborazione con i servizi offerti dal territorio a cura di Corrado Brignoli, Psicologo della Cooperativa sociale Piccolo Principe, e degli Avvocati Angelo Galdini e Stefano Rossi, collaboratori legali del Piccolo Principe.

     

    Per partecipare, è necessario iscriversi compilando il modulo disponibile al seguente link HTTPS://FORMS.GLE/AD72AURBUJJBC5PW6.

     

     

    ***

    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/113jwsGovkydNEHseK4Z02XY-spzlTIvu?usp=sharing

  • Torre Tintoretto: partono i lavori per la nuova era dell’abitare

    Un nuovo modo di abitare: più inclusivo, più sostenibile, più collaborativo. È ispirandosi a questi valori che Brescia si prepara a lasciarsi alle spalle la Torre Tintoretto. Il cantiere che porterà alla demolizione graduale dell’edificio e alla riconversione dell’area, al via oggi 5 luglio, è affidato a Vitali Spa, gruppo leader nel settore, e segna un momento storico per l’intera città. Il progetto di Redo Sgr prevede che i 18 piani della Torre lasceranno il posto a sei edifici con 270 appartamenti di nuova concezione: in classe A, in parte affittati in housing sociale, in parte venduti a prezzo calmierato, diventeranno espressione di una nuova cultura del living, con spazi comuni a disposizione degli inquilini, due corti semi-pubbliche aperte al quartiere, negozi e servizi, aree verdi, giochi per bambini, percorsi e zone fitness.

    Il complesso della Torre Tintoretto, un’immobile di edilizia residenziale pubblica, costruito tra il 1984 e il 1987, nell’ambito dell’attuazione del Piano di Zona A/9 San Polo, è composto da due blocchi: la Casa Alta e il Padiglione monopiano prefabbricato, destinato a ospitare autorimesse e servizi commerciali. La Torre è a sua volta divisa in tre macrosettori: spazi tecnici e polifunzionali, posti al piano terra ed al primo piano (con la centrale termica, il locale contatori, la hall con la reception, alcuni locali per il ricovero di biciclette, cantinette ad uso dei condomini ed un Bar che si affaccia sull’area a verde retrostante), unità abitative, collocate dal piano secondo al sedicesimo (195 unità immobiliari da 3 a 5 vani) e cantinette condominiali, collocate al diciassettesimo piano. L’intero complesso sarà progressivamente demolito e poi riqualificato, rimettendo al centro i bisogni dei cittadini e della comunità, nel nome della socialità e della condivisione.

    I lavori di demolizione della torre, seguiti da Vitali Spa, partiranno lunedì 5 luglio dalla demolizione del Padiglione monopiano, i cosiddetti corpi bassi, mediante la tecnica di demolizione top-down con l’utilizzo di mezzi meccanici di grossa portata (da 40ton a 120ton) e attrezzature innovative per garantire un impatto ambientale minimo, sia a livello acustico sia per quanto riguarda l’emissione delle polveri.

    Tutto ciò consente di ridurre al minimo il disturbo arrecato ai residenti dell’area, alle attività commerciali e ai servizi ivi presenti, limitando vibrazioni e propagazione dei rumori.

    Nel corso delle attività di demolizione, della durata di circa 15-20 giorni, saranno adottate tutte le precauzioni per minimizzare l’impatto per i residenti, sia irrorando con acqua nebulizzata le strutture che adottando un orario lavorativo indicativo dalle ore 7.00 alle 18.00 nonostante il periodo estivo dia la possibilità di iniziare i lavori in anticipo.

    Il materiale inerte prodotto dalla demolizione delle strutture in calcestruzzo resterà in cantiere e sarà riutilizzato temporaneamente per l’esecuzione di un piano rialzato (dotato di idonea rampa)che verrà impiegato dal mezzo meccanico da 120ton dotato di braccio ultralong nelle successive fasi di demolizione. Oltre a rappresentare una buona pratica di economia circolare, questa soluzione riduce l’impatto dei mezzi di trasporto di cantiere sulla viabilità locale: gli spostamenti dedicati allo smaltimento rifiuti, temporaneamente, si limiteranno alla sola frazione di rottami ferrosi, che nell’arco del mese di luglio si stimano essere nell’ordine dei 30 viaggi. In caso di formazione di terreno fangoso sulle piste di cantiere il lavaggio delle ruote dei mezzi prima dell’uscita assicurerà il mantenimento della pulizia nelle strade in prossimità del cantiere.

    Vitali S.p.A. dispone di un parco mezzi e attrezzature innovative per garantire un impatto ambientale minimo, sia a livello acustico sia per quanto riguarda l’emissione delle polveri. Tutto ciò consente di ridurre al minimo il disturbo arrecato ai residenti dell’area, alle attività commerciali e ai servizi ivi presenti, limitando vibrazioni e propagazione dei rumori.

    A seguire, la ricostruzione. Gli edifici – progettati dallo studio MAB architettura – sono pensati per coniugare elevati standard abitativi, tecnologici ed energetici a costi contenuti di realizzazione e gestione. Il progetto presenta tecnologie impiantistiche e costruttive innovative che permettono di raggiungere per ogni appartamento un’elevata qualità architettonica e ambientale. L’intervento è realizzato da Redo SGR SpA Società Benefit, nell’ambito del Fondo Immobiliare di Lombardia – Comparto Uno (FIL1), che investirà circa €45 milioni, in stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale bresciana e con l’Osservatorio Tintoretto a cui prendono parte con cadenza mensile i presidenti dei Consigli di Quartiere San Polo Cimabue, San Polo Parco, San Polo Case e San Polino.

  • ATS Pavia: al via “Piano caldo 2021” per l’assistenza domiciliare integrata

    Con l’arrivo dell’estate e l’esplosione di caldo degli ultimi giorni, ATS Pavia ha attivato il “Piano caldo 2021”, con azioni e consigli utili soprattutto a tutela delle persone più fragili, anziani e bambini. Informazioni utili, dunque, per prevenire gli effetti conseguenti ondate climatiche caratterizzate da elevate temperature ambientali.

    “Abbiamo programmato il mantenimento e il potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata (ADI), con particolare riguardo alle attività dedicate agli anziani tra cui prestazioni infermieristiche, riabilitative e assistenziali. L’attività di prevenzione è fondamentale e, anche per quest’estate, deve tener conto dei rischi legati a Covid-19, ponendo particolare attenzione nei riguardi delle persone maggiormente vulnerabili agli effetti del virus e del caldo. Altrettanto importante è adottare stili di vita adeguati e sapere come comportarsi in caso di colpo di sole e collasso da calore” spiega il direttore generale Mara Azzi.

    Per venire incontro ai cittadini nelle giornate più calde, ATS Pavia ha messo a disposizione il numero verde 800 034933 (opzione 3) attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00, oltre alla casella di posta [email protected]. Inoltre, sul sito web e sui canali social sono disponibili tutte le informazioni relative ai sintomi legati alle alte temperature e i consigli per la popolazione generale, la popolazione a rischio per condizioni di salute o ambientali, anziani, donne in gravidanza, bambini e lattanti, lavoratori all’aperto e animali d’affezione.

    Ai soggetti assistiti con voucher sociosanitario o con prestazioni infermieristiche occasionali e ai loro famigliari, vengono fornite informazioni per affrontare al meglio l’emergenza caldo. L’azione è svolta sia dal personale dell’ASST (valutatori ed erogatori di prestazioni infermieristiche occasionali), sia dai Soggetti Accreditati che erogano le prestazioni di assistenza domiciliare integrata a domicilio.

    Viene infine monitorata la situazione clinica da parte degli operatori che assistono i pazienti a domicilio, con tempestiva segnalazione al Medico di Medicina Generale di aggravamenti o insorgenza di sintomi sospetti o nuovi eventi. Fondamentale quindi la stretta collaborazione tra ATS, Amministrazioni locali e Medici di medicina generale per attuare azioni di prevenzione, monitoraggio e mitigazione delle conseguenze.

    Infine, si ricorda che è disponibile una applicazione (APP) per dispositivi elettronici “mobile” denominata “Caldo e Salute” messa a punto dal Piano Operativo Nazionale per la Prevenzione degli Effetti del Caldo sulla Salute del Ministero della Salute – CCM.

    Per maggiori informazioni: https://www.ats-pavia.it/

  • A Ortigia torna la magia di Palazzo Salomone e del ristorante Cortile Santo Spirito

    Un palazzo seicentesco, incastonato tra le strette vie del centro storico e il pittoresco mare di Ortigia, custodisce il Palazzo Salomone. Il boutique hotel che da sabato 3 luglio 2021 è pronto a riaprire le sue porte, entrando in attività con il Ristorante Cortile Santo Spirito. Entrambe le realtà d’eccellenza, portano il segno negli arredi della maestria di Tinosana, storica falegnameria di Almenno San Bartolomeo (Bg) famosa a livello internazionale per la realizzazione di arredi per l’hotellerie di lusso e navi da crociera di grande prestigio.

    L’Hotel, dalla tipica facciata in pietra arenaria, situato alle spalle della chiesa barocca dello Spirito Santo, nasce dalla passione di quattro amici, Simona Elisa, Franceso e Luigi, che hanno deciso di donare a Siracusa una location unica nel suo genere, capace di rispettare la tradizione del luogo e, al tempo stesso, di reinterpretarla. Con questo spirito, il Palazzo è stato sottoposto a un’importante operazione di recupero architettonico e strutturale, condotto nel pieno rispetto dei dettami delle Belle Arti e senza impatto sul contesto architettonico. La sfida per Tinosana, infatti, è stata proprio cercare di offrire le soluzioni di arredo più adatte alle nuove architetture, traducendo in realtà ciò che la proprietà aveva a lungo immaginato. Il risultato è un design moderno e sorprendente che accoglie alcuni aspetti più tradizionali e autentici.

    Le 10 suite dell’hotel si affacciano su una corte interna chiusa da un tetto in vetro e sono pensate per trasmettere un’atmosfera di riservatezza ed eleganza grazie all’essenzialità dei materiali naturali e alle finiture di pregio come il legno di noce, i richiami dorati e le decorazioni sui rivestimenti a pareti e pavimenti. Volutamente si è deciso di inserire elementi di novità che si discostano dai materiali canonici che caratterizzano Ortigia. Ogni dettaglio è pensato per generare una sensazione di sorpresa e meraviglia. La stessa che si percepisce dal solarium, una zona che, sfruttando il panorama alle spalle della Chiesa del Santo Spirito, definisce uno spazio esclusivo nel cuore della città.

    Altro elemento caratterizzante del boutique hotel sono le zone comuni, nelle quali si sono bilanciati gli spazi e gli arredi in modo che la visibilità sia nel ristorante sia nel percorso verso le camere sia piacevole e riservata. Per questo, sono stati pensati due accessi con uno spazio di ricevimento discreto, distante dal concetto canonico di hall. Il tocco di Tinosana è stato essenziale proprio per ricreare delle soluzioni con basamenti leggeri e trasparenti che non danno la sensazione di pesantezza propria di uno spazio operativo. Un salottino e un camino a bioetanolo segnano inoltre lo spazio ricevimento per hotel e ristorante, con giochi di vedo e non vedo che mantengono alta la curiosità di chi arriva, apprestandosi a scoprire un ambiente ricco di fascino, cultura e contemporaneità.

    Inaugurato il 07 agosto 2020, e poi chiuso al pubblico a causa della pandemia, il Ristorante Cortile Santo Spirito è tornato a deliziare i suoi ospiti con una cucina ricercata che vuole conquistare non solo il palato del turista estivo o straniero, ma anche presentare una proposta che si distingua dalle altre attività dando così un’opportunità nuova al contesto territoriale. A livello architettonico, la punta di diamante è il cortile esterno adibito a lounge, che si affaccia sulla stupenda Chiesa da cui prende il nome. Internamente, a prevalere sono la versatilità e la modularità degli ambienti. Vi sono, infatti, più aree visibili tra di loro che all’occorrenza possono essere separate attraverso dettagli non solo strutturali, ma anche di design. Soluzioni che creano un’atmosfera intima e riservata.

    Inoltre, per avvicinare il cliente alla lavorazione delle materie prime, si è pensato di creare uno scorcio nel muro che separa sala e cucina dando la possibilità di mostrare al pubblico ciò che accade dietro le quinte. Vi è inoltre un espositore che permette di stoccare a vista le bottiglie di pregio. La zona bar funge da angolo di conversazione, accontentando sia i clienti dell’albergo, sia chi viene appositamente per il ristorante, in una piccola oasi di eleganza e intimità.

    «Lavorare a questo progetto è stato molto coinvolgente. Personalizzazione e interpretazione dei desiderata del cliente sono stati i driver centrali sia per il ristorante che per l’hotel. Abbiamo così realizzato un design essenziale e di lusso, studiando l’ambiente nei minimi dettagli per esprimere al meglio l’animo di un luogo che accoglie e fa sentire a proprio agio il cliente, con ricercatezza e discrezione. Sono queste caratteristiche intrinseche della proprietà che si rispecchiano anche negli arredi. Per questo, è stato essenziale ricreare un dialogo profondo e costante con i clienti, riuscendo così a contribuire alla creazione di un progetto unico» – commenta Gianpaolo Sana, alla guida con il fratello Guido, della Tinosana.

     

  • Nell’anno del Covid, su le vendite dei prodotti “free from” o per intolleranti. I trend nell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy

    Continuano a crescere i prodotti senza glutine o lattosio. Ma nel 2020 si sono affermati molti altri claim “senza”, in particolare “senza antibiotici”, “senza polifosfati”, “senza glutammato”, “non fritto” e “senza latte”.

    I clienti dei supermercati e ipermercati italiani possono scegliere tra quasi 13.700 prodotti alimentari “free from” e oltre 10 mila formulati per rispondere alle esigenze di chi soffre di allergie o intolleranze alimentari. Un’offerta in continua crescita e diversificazione per un business altrettanto vivace: nel 2020, infatti, le vendite di alimenti “free from” hanno sfiorato i 7 miliardi di euro e quelle di prodotti per intolleranti hanno superato i 4 miliardi di euro, in crescita rispettivamente di +3,3% e di +4,6% rispetto al 2019. A monitorare l’andamento di quest’ampio mercato, le tendenze più consolidate e quelle emergenti è l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, di cui è stata appena pubblicata la nona edizione, che ha preso in esame i risultati di vendita di oltre 120 mila prodotti di largo consumo, pari all’82,6% del fatturato di supermercati e ipermercati in Italia.

    «Dal 2016 a oggi, edizione dopo edizione, abbiamo visto crescere in modo importante tutto il mondo del ‘senza’, sia in termini di numero dei prodotti sia di incidenza sul mercato totale del largo consumo» afferma Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Nel 2020, in particolare, è ulteriormente cresciuto lo spettro dei claim che abbiamo rilevato sulle etichette dei prodotti, saliti a 17 nel paniere free from e a sei in quello delle intolleranze. Sono segnali importanti, che raccontano l’attualità di questo trend, la sua spinta evolutiva e la capacità delle aziende alimentari di individuare, cogliere e soddisfare i nuovi bisogni dei consumatori italiani».

    Il paniere più consistente è quello dei prodotti alimentari “free from” propriamente detti arrivato nel 2020 a incidere per il 18,0% sul totale dei prodotti monitorati dall’Osservatorio Immagino e per il 25,0% sul giro d’affari complessivo. Tutti i 17 claim rilevati hanno registrato performance in crescita rispetto al 2019 (Figura 1), grazie soprattutto alla componente della domanda (+6,1%), con aumenti che vanno da +1,2% di quello più diffuso, ossia “senza conservanti” (5,8% dei prodotti), a +41,3% dell’emergente “senza antibiotici” (0,2% dei prodotti).

    Da rilevare anche l’accelerazione nelle vendite di prodotti alimentari presentati in etichetta come “senza polifosfati” (+12,6%), “senza glutammato” (+10,5%), “senza aspartame” (+10,0%) e di quelli con il claim “non fritto” (+10,5%).

    Il 2020 è stato un anno di crescita e di evoluzione anche del comparto dei prodotti rivolti a chi soffre di allergie o intolleranze alimentari, che ha contribuito per il 14,4% alle vendite totali del paniere food rilevato dall’Osservatorio Immagino. La performance annua è stata migliore a quella ottenuta nel 2019 grazie a una domanda molto positiva (+8,3%) e l’offerta è arrivata al 13,4% del paniere complessivo rilevato.

    Il segmento più importante (Figura 2), sia come valore delle vendite che come numero di referenze, è quello del gluten free, a cui appartengono il claim “senza glutine” (+5,0% di vendite nel 2020) e il marchio Spiga Barrata rilasciato dall’Associazione italiana celiachia (+3,9%).

    Il segmento più dinamico del 2020 è stato quello dei prodotti “senza lattosio”: arrivati a quota 2.141 referenze, hanno registrato un aumento di +6,7% del giro d’affari, quasi raddoppiando la performance ottenuta nel 2019. All’area valoriale del “lactose free” appartiene il claim emergente “senza latte”, rilevato su 478 prodotti che hanno chiuso il 2020 con un aumento di +11,4% delle vendite.

    Sono altri due i claim che si sono affacciati in etichetta e che sono stati “intercettati” dall’Osservatorio Immagino: “senza lievito”, che ha aumentato le vendite di +3,7%, e “senza uova”, che ha visto salire il sell-out di +0,1% rispetto al 2019.

  • GRITZ: AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA FEEL FREE LA LIBERTÀ DI ESSERE SÉ STESSI CON LA BIRRA ITALIANA SENZA GLUTINE

    Gritz lancia la nuova campagna Feel Free: cinque referenze rigorosamente gluten free che rivoluzionano l’esperienza di bere birra.

    Sempre in balia del tran-tran quotidiano, ci si è sentiti sopraffatti, incredibilmente stressati, costretti a essere attenti a ogni gesto che non urtasse o non disturbasse gli altri. Ammettiamolo, si è spesso dimenticato il piacere di godersi un momento di relax e di leggerezza pura.

    Per tornare a vivere al 100%, Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed, ha ideato la campagna Feel Free: un inno alla libertà di godersi la vita e di lasciarsi trascinare dagli eventi, accompagnati da una buona birra.

    Il motto che ha sempre guidato Claudio Gritti, fondatore e mastro birraio di Gritz, è stato quello della massima inclusione: permettere a tutti – ma propri a tutti, celiaci inclusi – di non rinunciare all’esperienza di mente e palato che rappresenta il sorseggiare una birra fresca. Per questo ha realizzato un prodotto che fosse in grado di andare incontro alle esigenze di ogni consumatore senza negargli il sapore eccezionale di una birra artigianale.

    Con la campagna Feel Free, Gritz riafferma la necessità di essere sé stessi e di vivere lasciandosi contaminare dal mondo intorno: una mamma che sgattaiola in una cucina poco illuminata per non svegliare nessuno e finalmente può divertirsi anche da sola; una giovane coppia alle prese con una scampagnata nel verde che fatica a ingranare e che, a un certo punto, si trasforma in grinta per raggiungere la meta; una abitudinaria sessione di yoga che diventa il teatro di un brindisi circondati dalla natura.

    E ovviamente loro, le birre Gritz, tutte certificate senza glutine. Si parte con La Graziella, una Bohemian Pilsner (5,3%) a bassa fermentazione, dal gusto maltato, con una morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.

    Per gli amanti del buon bere, la Camilla può rivelarsi l’ideale: è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.

    La Barbara è invece una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. E’ di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.

    La Danda, birra artigianale ad alta fermentazione di tipo belgian strong ale. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.

    All’appello manca La Cri (Alc. 4,7% vol), una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito. Sarà disponibile, sull’e-commerce Gritz, nei due formati classici da 33 e 50 cl.

    E voi? Siete pronti a sentirvi liberi? Feel Free con Gritz!

     

     

    ***

    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.

    https://www.gritz.it/

  • I 14 distretti Rotary lanciano la maratona della sostenibilità

    Siete pronti a proporre idee e sviluppare progetti che possano migliorare il mondo
    che ci circonda dal punto di vista sociale, ambientale ed economico? La sfida è lanciata: è Hack For
    The Planet, l’hackathon voluto da Rotary – Distretti Italia, Malta e San Marino – e organizzato
    nell’ambito della settima area focus del Rotary dedicata all’ambiente. L’appuntamento è per il 16 e 17
    ottobre 2021, ma le iscrizioni partono già da giovedì 1° luglio.
    Al progetto collaborerà la Scuola di Robotica di Genova per individuare i temi specifici su cui agire e
    definire, con la fondazione della Conferenza dei Rettori Universitari e la Rete Universitaria per la
    Sostenibilità, i percorsi da attivare. Sono tre, infatti, le aree tematiche: Prosperity, ovvero individuare
    progetti che possano garantire vite prospere e armoniche con la natura; People, per generare un
    impatto positivo sulla popolazione, eliminando fame e povertà in tutte le sue forme, garantendo dignità
    e uguaglianza; Planet, per proteggere le risorse naturali e il clima del pianeta per le generazioni future.
    Ogni Distretto Rotary parteciperà con 2 squadre composte da 10 persone l’una. La prima squadra,
    composta da rotaractiani, la seconda da interactiani. Porte aperte anche agli universitari degli
    atenei italiani che hanno avuto la possibilità di iscriversi già dal 20 maggio, con 10 squadre totali. Tutti
    gli iscritti riceveranno da parte della Scuola di Robotica di Genova una formazione ad hoc sui temi
    oggetto della competition. Un team di esperti rotariani e del mondo accademico decreterà i vincitori che
    potranno partecipare alla visita del Presidente Internazionale del Rotary a Venezia dal 5 al 7
    novembre e, soprattutto, potranno volare a Dubai in occasione dell’EXPO. Inoltre, saranno assegnati
    premi speciali anche alla squadra Interact con il miglior progetto e alla squadra che meglio affronterà il
    tema dell’empowering girls.
    «Data la sempre più urgente necessità di occuparsi dell’ambiente in maniera sostenibile, dal punto di
    vista economico, tecnologico e sociale, i giovani interactiani e rotaractiani e gli universitari sono
    chiamati a rispondere alla sfida con idee innovative. Chiediamo loro di sviluppare nuove strategie,
    partecipando a una maratona creativa online della durata di due giorni. In questa hackathon i
    partecipanti, divisi in squadre, dovranno dimostrare di aver preso in considerazione le numerose
    variabili in gioco nella loro proposta e presentare progetti afferenti alle tre categorie People, Planet e Prosperity. Un’occasione per far sentire concretamente la loro voce e dimostrare che un futuro migliore
    è possibile, con l’impegno di tutti» – spiega Sergio Dulio, portavoce dei Governatori dei Distretti italiani.
    Le iscrizioni sono aperte:
    • dal 20 maggio al 20 luglio 2021 per gli iscritti in corso di qualsiasi Università Italiana;
    • dal 1° luglio al 30 luglio 2021 per i soci di Interact e Rotaract dei 14 distretti italiani, di Malta e San
    Marino.
    È possibile iscriversi a questo link https://www.rotaryperlasostenibilita.it/hack-for-the-planet/#registrati

  • Fiducia, competenza e integrità: giuramento di 42 nuovi iscritti all’ordine dei commercialisti

    Consapevole di avere il dovere e la responsabilità della dignità del Dottore Commercialista e dell’Esperto Contabile e della sua funzione sociale agirò nell’interesse pubblico al corretto esercizio della professione, rispettando e osservando leggi, norme e regolamenti, agendo in assenza di pregiudizi, conflitti di interessi o pressioni”.

    Il giuramento del commercialista, oggi più attuale che mai nel grave scenario economico post Covid, è stato letto a gran voce dai 42 neoiscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo di fronte ai professionisti premiati per una vita dedicata alla professione, da parte della presidente Simona Bonomelli e dei componenti del Consiglio. Una cerimonia, svoltasi nella serata di martedì 29 giugno, per premiare gli iscritti che hanno raggiunto nel 2020 il traguardo dei 50 e 40 anni di anzianità e rivolgere il benvenuto ai nuovi iscritti dell’anno 2020. Appuntamento per una seconda serata, nel rispetto delle restrizioni, il prossimo 13 luglio presso la residenza la Cantalupa a Brusaporto per premiare il traguardo dei 25 anni di anzianità professionale

    In questi mesi particolarmente difficili – ha sottolineato la presidente Simona Bonomelli, in carica fino al prossimo ottobre – siamo stati punto di riferimento per cittadini e imprese oggi alle prese con forti preoccupazioni economiche. I valori fondanti della professione sono la base per la ripartenza del Paese e di tante realtà a cui dobbiamo garantire competenza, aggiornamento continuo, professionalità e – soprattutto – fiducia, che rimane una qualità imprescindibile”.

    La serata è stata l’occasione per condividere l’impegno dell’attuale Consiglio e degli iscritti albo che oggi conta 1741 iscritti e per  premiare i commercialisti che hanno segnato nel 2020 importanti traguardi: per i 50 anni di carriera Silvio Cavalleri, Gianfranco Ceruti, Giovanni Legrenzi, Vincenzo Monorchio e Ignazio Roppolo; per i 40 anni di attività Stefano Berlanda, Antonio Aldo Brandi, Giuseppe Castelletti, Daniele  Galizzi, Lorenzo Renato Guerini, Gio Battista Luiselli, Mina Maffi, Giuseppe Marra, Gianfranco Massarelli, Mirella Nembrini, Mauro Pedrinola, Ermanno Rivoltella, Raffaele Rizzardi, Maria Tironi, Maria Rachele Vigani, Guido Zambetti.

    Una cerimonia che si ripeterà il 13 luglio, quando verranno premiati i dottori commercialisti che hanno raggiunto il traguardo dei 25 anni di anzianità professionale: Laura Albrici, Tonino Alferi, Fabio Antolini, Alessandro Antonello, Giuseppina Belussi, Laura Bertacchi, Paolo Bertotto, Giovanni Bloch, Rudi Carlo Bonadei, Ornella Bonalumi, Ettore Bonzi, Marco Luigi Bugini, Valter Valerio Caldara, Maria Cristina Caruso, Lorenzo Cavallini, Paolo Ermenegildo Ciocca, Giuseppe Colombo, Mario Comana, Silvana De Ponti, Roberto Emo, Paola Falardi, Andrea Ferri, Luca Fiorina, Renato Fusetti, Barbara Innocenti, Stefano Domenico Kovsca, Walter Larici, Alberto Lecchi, Ennio Legrenzi, Giuseppe Locatelli, Paolo Locati, Matteo Lucioni, Liliana Macario, Maurizio Maffeis, Sergio Maiorana, Marcella Martinelli, Stefano Mazzoleni, Massimo Medici, Elena Morotti, Roberta Noris, Roberto Pagnotta, Dino Parimbelli, Massimo Paris, Matteo Perazzi, Paolo Maria Pettinari, Antonio Pezzotta, Andrea Pizio, Serena Plebani, Pier Battista Raimondi, Giorgio Cosimo Rubini, Stefano Savoldelli, Gianfranco Scarpellini, Umberto Sicoli, Olga Sigala, Nicola Sodo, Stefano Speranza, Gianantonio Tiraboschi, Elena Valoti, Michele Vinci, Alessandro Zindato, Giuseppe Zucca.

  • Comunicare la sostenibilità dei prodotti: ne parlerà GS1 Italy al seminario Green Retail LAB.

    Management sostenibile delle risorse, agricoltura o allevamento sostenibili, responsabilità sociale, rispetto degli animali: ben 26 mila dei prodotti che acquistiamo nei supermercati e ipermercati in Italia riporta sulla sua confezione un claim o un logo che ne evidenzia la sostenibilità. Nel 2020 questi prodotti hanno realizzato un giro d’affari di oltre 10 miliardi di euro, in crescita +7,6% annui. A fare i conti sulla sostenibilità nel carrello della spesa degli italiani è l’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che dipinge un quadro molto chiaro: alla crescente sensibilità da parte del consumatore per il rispetto dell’ambiente, delle persone e degli animali, le aziende hanno risposto con un maggiore impegno, non solo nel rendere i loro prodotti e le loro pratiche sempre più green, ma anche nel comunicare questo sforzo, percepito dai consumatori come un valore aggiunto.

    «Origine, caratteristiche distintive e certificazioni dell’impegno sul fronte della responsabilità sociale e ambientale: gli italiani sono sempre più interessati al ‘backstage’ dei prodotti alimentari che scelgono di acquistare e si aspettano che gli attori coinvolti nelle filiere raccontino le pratiche adottate per ottenere un prodotto buono per chi lo realizza, per chi lo consuma e per l’ambiente. La sostenibilità, quindi, può e deve diventare un vantaggio competitivo per le aziende, a patto, però, che sappiano trasmettere ai consumatori il loro impegno in modo trasparente e puntuale, in particolare quando si tratta di prodotti alimentari» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy, che interverrà nel corso del seminario online “Green Retail LAB. La filiera alimentare sostenibile” organizzato da Retail Institute Italy mercoledì 14 luglio 2021, dalle 9:30 alle 12:30.

    L’incontro sarà occasione per un confronto su temi ormai diventati di importanza strategica per le aziende, come l’attenzione per l’ambiente, il benessere animale, la tracciabilità e l’origine degli ingredienti, il rapporto con il territorio, la lotta allo spreco, e per fare il punto sulle prospettive e sulle azioni, spesso coordinate, attuate dalle aziende del Retail e dell’Industria per garantire al consumatore una filiera alimentare pienamente sostenibile.

    Il seminario, fruibile gratuitamente in live streaming, è la terza tappa di “Green Retail LAB”, il percorso dedicato ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare applicati al settore del retail, sviluppato da Retail Institute Italy, a cui GS1 Italy aderisce in qualità di partner strategico, in virtù del suo riconosciuto know-how e dei suoi progetti nell’area della sostenibilità applicata al mondo del largo consumo.

    Il programma del seminario “Green Retail LAB. La filiera alimentare sostenibile” del 14 luglio e il form di iscrizione sono disponibili sul sito di Retail Institute.

    Il prossimo appuntamento 2021 sarà:

    • 3 novembre “Green Retail LAB. Il negozio sostenibile”.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Il giorno nuovo. Rinascere dalla memoria.

    In tutto il difficile periodo appena trascorso, Fondazione Creberg ha proseguito con determinazione nel suo impegno in favore del territorio. L’esplodere e il persistere della pandemia hanno determinato i vertici della Fondazione a rimodulare gli interventi liberali e a reinventare le modalità di proposizione delle iniziative sociali e culturali al fine di proseguire, con immutata efficacia, la storica presenza di sostegno e di animazione nelle nostre Comunità.
    Sul piano dei sostegni sono stati disposti significativi contributi d’urgenza ad ospedali, ad istituzioni e ad associazioni, bergamasche e bresciane, impegnate in prima linea per far fronte alla situazione di emergenza sanitaria verificatasi nei nostri territori; è stata altresì disposta una miriade di piccole erogazioni – rientranti nella c.d. “liberalità ordinaria” – volte a consentire la sopravvivenza sul territorio di formazioni sociali (associazioni ed enti benemeriti) che la contrazione di risorse economiche in circolo rischia di azzerare con effetti molto negativi per il tessuto sociale delle nostre Comunità.
    Le attività espositive, culturali e restauro non si sono mai fermate. Le mostre sono state dapprima declinate in forma virtuale e poi, nei momenti di allentamento delle restrizioni sanitarie, sono state (e vengono ora) proposte dal vivo; in correlazione con i tempi, le esposizioni sono dedicate a temi esistenziali e culturali di rilievo, sono rivolte alla valorizzazione di artisti contemporanei – con cui da tempo la Fondazione collabora, affidando loro un percorso di approfondimenti tematici –, vengono declinate in forma diffusa sul territorio con partner storici, sono realizzate in forma rigorosa e sobria (sempre con dotazione di catalogo gratuito per enfatizzare la finalità culturale e didattica).
    «Ci riconosciamo molto in un recente intervento del Presidente Mattarella, che ha evidenziato come, in tutto questo periodo di “stress straordinario” per l’Italia, il nostro Paese non sia stato né inerte né passivo», evidenzia Angelo Piazzoli, Presidente della Fondazione Credito Bergamasco. «Oltre alla comunicazione di contenuti culturali (mostre virtuali, docufilm, esposizioni live), Fondazione Creberg continua a concentrare gli sforzi su progetti di ripristino, svolti in totale sicurezza, anche durante l’emergenza sanitaria. Infatti
    – in aggiunta agli interventi di solidarietà e a favore della ricerca scientifica, che continuano ad essere al centro della attenzione ma per i quali il motto è “preferiamo agire piuttosto che parlare” – si è proseguito nell’ azione di restauro di opere d’arte bisognose di cure appartenenti a chiese e istituzioni del territorio, continuando a far sì che queste attività costituiscano occasioni di salvaguardia, di divulgazione, di arricchimento culturale per tutti».
    «Le predette iniziative culturali e di salvaguardia del patrimonio storico/artistico – specifica il Presidente – affiancano, non penalizzandola, l’attività liberale che la Fondazione da sempre esercita negli ambiti della solidarietà sociale, dell’educazione, della cultura, della ricerca medica e scientifica; queste ultime, in questo difficile periodo, sono state ulteriormente rafforzate. In tal senso ci ha ricordato recentemente il Presidente della Repubblica, con una riflessione illuminante, che: “La crisi sanitaria ci ha lasciato un’esperienza. Ognuno ha bisogno degli altri, ciascuno di noi ha avuto bisogno di tutti gli altri e viceversa, e questo è un criterio che speriamo non venga rimosso. Non lo sia a livello di relazione tra le persone, e neanche nelle relazioni tra gli Stati”. È un insegnamento che sarà bene custodire e mettere a frutto».
    In questo inizio d’estate del 2021, nella quale si intravvedono concreti segnali di uscita dall’emergenza e di ripartenza delle attività, Fondazione Creberg ha posto in essere due iniziative simboliche nel segno della memoria, della speranza e della fiducia, presentandole alla stampa e al pubblico: la dedicazione della scultura Anima Mundi al ricordo delle vittime della Pandemia da Covid 19 – in occasione del decennale della collocazione dell’opera in Porta Nuova – e la realizzazione di una installazione site specific (realizzata da Giovanni Bonaldi e composta da due opere intitolate “Rifiorire” e “Nel silenzio”) collocata nel Loggiato di Palazzo Creberg quale memoria della pandemia e, nel contempo, quale messaggio di attesa e di fiducia nel futuro.

     

  • A Roselle una grande festa dello sport per la presentazione del libro di mister Renaioli

    Il mio calcio nei dettagli è il titolo del libro scritto da mister Alessandro Renaioli, che sarà presentato nel corso di un grande evento sportivo dedicato a tutti gli appassionati di questa disciplina, in programma mercoledì 30 giugno, a partire dalle ore 17 al Centro Polisportivo di Roselle.

    La giornata prevede alle ore 17 la partita di calcio tra “Ex giocatori” allenati dal mister Renaioli. Alle ore 19 seguirà la presentazione del libro “Il mio calcio nei dettagli” con la partecipazione del giornalista sportivo Guido D’Ubaldo, caposervizio del Corriere dello Sport e segretario nazionale uscente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Paris, ex direttore di Rai sport, corrispondente Rai a Gerusalemme, e Marco Lollobrigida, giornalista, telecronista sportivo, conduttore e inviato Rai Sport, che avranno il compito di intervistare l’autore. Partecipa al dibattito anche Renzo Ulivieri, presidente dell’associazione italiana allenatori calcio e direttore scuola calcio di Coverciano. Ad aprire la serata sarà il giornalista sportivo dell’emittente televisiva TV9, Paolo Mastracca, parteciperanno inoltre all’evento ex calciatori professionisti. Interverranno, inoltre, gli ex giocatori di serie A, Paolo Alberto Faccini e Stefano Di Chiara.

    Alessandro Renaioli, oltre ad essere un affermato imprenditore maremmano, titolare dell’azienda Renaioli Macchine agricole di Manciano, ha da sempre frequentato il campo da calcio, prima come giocatore e poi come allenatore. Cresciuto nelle file del Manciano, è stato giocatore professionista in C2 con il Grosseto. La sua esperienza da allenatore è iniziata giovanissimo con i pulcini del Porto Ercole per poi tornare alla sua amata Manciano, in cui ha allenato quasi tutti i ragazzi del paese, dai pulcini fino alle giovanili e agli allievi provinciali. La stagione d’oro come allenatore l’ha vissuta alla finale di Coppa Toscana, vinta nel 2013 e alla finale di Coppa Toscana del 2019, persa ai rigori.

    “Dal calcio ho imparato a dare sempre il massimo, a pretendere dagli altri e da me stesso ma anche ad accettare le sconfitte, cercando di trarne degli insegnamenti. – afferma mister Alessandro Renaioli – Ho allenato tutte le categorie del settore giovanile fino ad arrivare alla prima squadra. Questo libro nasce dall’esigenza di riordinare idee, riflessioni e pensieri che avevo annotato in tutti questi anni di calcio. Non ha la pretesa di essere un credo calcistico assoluto, ma un punto di partenza metodico per facilitare il compito di ogni allenatore. Se dopo averlo letto, anche un solo allenatore si sentisse più sicuro nelle sue funzioni e con la maggior sicurezza riuscisse a trasmettere negli allenamenti quotidiani più certezze ai suoi calciatori, vorrà dire che il tempo che ho dedicato alla sua scrittura non è stato speso invano. Il titolo prende spunto dalla mia ossessione per i dettagli, che nel calcio come nella vita possono fare la differenza”.

    Edito da Idea, il libro “Il mio calcio nei dettagli” tocca principi tecnici tattici come l’intensità agonistica, la gestione del duello individuale, le palle inattive, l’equilibrio tattico e mentale, il passaggio finalizzato alla conclusione a rete, ma anche principi morali, come lo spirito di squadra, la cultura del lavoro, il rispetto, la motivazione e la consapevolezza, per chiudere con un sguardo ai mutamenti che sicuramente avverranno nel calcio del futuro.
    Il volume potrà essere acquistato durante la presentazione. Inoltre sarà distribuito nelle librerie della provincia di Grosseto ed è acquistabile sul sito internet www.alessandrorenaioli.it che sarà on line dal 30 giugno. Parte del ricavato della vendita del volume sarà devoluto in beneficenza all’associazione ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus.

    “Le malattie cardiovascolari da trombosi: infarto, ictus, embolia polmonare, trombosi venosa e arteriosa – sottolinea la dottoressa Lidia Rota Vender, Presidente di ALT – colpiscono il doppio dei tumori, ma possono essere evitate in un caso su tre con la conoscenza dei fattori di rischio e il riconoscimento dei sintomi da non sottovalutare. Iniziative come questa consentono ad ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus di informare un numero maggiore di persone sui rischi legati alla trombosi e su come evitare queste malattie che ancora oggi sono la principale causa di morte nel mondo. Un grazie di cuore quindi ad Alessandro Renaioli per aver scelto di collaborare con la nostra associazione, che da oltre 30 anni è in prima linea per combattere la trombosi.”

    Per partecipare all’evento è necessario prenotare inviando mail a
    [email protected]

     

  • “Cover Me”, il primo contest italiano dedicato a Bruce Springsteen, fa il giro del mondo

    Mentre The Boss è in scena al St. James Theatre di New York con ‘Springsteen on Broadway’, l’Italia e Noi & Springsteen scaldano l’attesa del suo ritorno e quello della sua band dal vivo nel Bel Paese diffondendo l’energia del rocker con un successo straordinario.

    “Cover Me”, il primo contest in Italia dedicato a Bruce Springsteen, infatti, porterà sul palco in un tour live con tre tappe aperte al pubblico a partecipazione gratuita, i 30 artisti considerati più originali secondo la giuria di qualità: sabato 17 luglio a Malgrate Valmadrera (LC), mercoledì 21 Luglio a Milano e venerdì 23 luglio a Bergamo. Una occasione imperdibile per i fan di ascoltare le migliori interpretazioni dei brani del rocker dal vivo, ma anche per gli artisti, di calcare un palcoscenico che sa di ripartenza per il mondo della musica post Covid-19.

    Ma non solo, dal 10 luglio al 30 luglio sul sito web www.noiespringsteen.com per il pubblico sarà possibile votare il miglior arrangiamento e l’interpretazione preferita tra le 30 cover che avranno superato il verdetto della giuria di qualità e decretare i 15 finalisti del contest ideato dal gruppo Noi & Springsteen. Seguiranno maggiori informazioni sui canali social di NOI & SPRINGSTEEN e sul sito www.noiespringsteen.com

    E tra il pubblico anche Jon Landau. Il giornalista e critico musicale statunitense, che Springsteen ha voluto co­me coproduttore di alcuni suoi capolavori, ha espresso il suo apprezzamento convinto per il brano e il video a uno dei partecipanti. E non è tutto: per tramite di Landau, anche il plauso incondiziona­to di Bruce e di sua moglie Patti Scialfa.

    Un preludio che preannuncia una finale infuocata domenica 29 agosto al Seminarino di Bergamo Alta nella giornata conclusiva dell’evento live “CERCASI BRUCE DISPERATAMENTE. Quando era la musica a parlare” che si terrà dal 27 al 29 Agosto 2021.

  • Ice Cube sbarca alle Isole Eolie 
con L’Eolie Music fest

    23 giugno, Lipari – Valle Muria
    24 giugno, Vulcano – Gelso
    26-27 giugno, Salina – Punta Scario

    Sicilia, terra di suli e di mari… Soprattutto di mare! L’estate 2021 è pronta a far vibrare l’isola al ritmo della musica italiana. Dal 23 giugno, arriva l’Eolie Music Fest, il festival con tantissimi eventi e concerti sul palco-caicco itinerante nelle acque delle isole Eolie.

    Un inno alla sicilianità che chiama a rapporto artisti musicali e aziende del territorio per inaugurare la nuova stagione nel migliore dei modi. Con lo spirito del pieno coinvolgimento e della valorizzazione delle eccellenze territoriali, anche Ice Cube ha scelto di prendere parte al festival in veste di Official Cool Partner per rendere indimenticabile la fine di giugno.

    Ice Cube affonda infatti le sue radici nelle terre siciliane: nasce a Termini Imerese, in Sicilia, dove si fa erede di un’antichissima tradizione risalente al XVIII secolo. Pochi sanno che la Sicilia, un tempo, era tra i primi produttori di ghiaccio in Europa. Gli uomini delle neviere, fin dal 1756, trasformavano in ghiaccio la neve dei Nebrodi, delle Madonie e dell’Etna, lo commercializzavano per usi alimentari e medici di vario genere, e lo esportavano via mare per portare freschezza in tutto il mediterraneo.

    Direttamente dalle sorgenti del gruppo montuoso delle Madonie, Ice Cube approda all’Eolie Music Fest con drink in cui anche il ghiaccio diventa protagonista indiscusso, grazie alle tecnologie all’avanguardia che garantiscono un prodotto perfetto e un attento rispetto dell’ambiente.

    Il calendario del Festival parte quindi mercoledì 23 giugno a Lipari con i Subsonica e prosegue, giovedì 24 giugno a Vulcano con il dj set di Nu Guinea e un live acustico di Colapesce e Dimartino. Sabato 26 giugno si approda a Salina con Willie Peyote, Samuel e Bandakadabra; domenica 27 giugno l’acustic trio dei Negrita e l’esibizione di The Winstons si svolgeranno nello scenario di Salina. Per una conclusione coi fiocchi, l’ultimo appuntamento è a Stromboli, il 30 giugno, con ComaCose e Fulminacci, reduci dall’ultimo festival di Sanremo.

    Nella convinzione che anche eventi musicali possano essere lo spazio giusto per salvaguardare l’ambiente, nasce il Progetto Eco Island, una giornata dedicata all’ambiente, all’ecosostenibilità e alla buona musica, che coinvolgerà Ice Cube e tutte le associazioni e i partner dell’evento. A partire dalle 10.30 di lunedì 28 giugno, dopo un incontro con Luca del Bono, fondatore e presidente di Aeolian Preservation Fund, si svolgerà una tavola rotonda di confronto per la tutela dell’ambiente con lo scopo di promuovere comportamenti sostenibili in difesa della biodiversità. L’evento sarà trasmesso in live streaming sui canali social della manifestazione e dei media partner e verrà ripreso da Live All, società di produzione che opera con l’obiettivo di fornire servizi e contenuti nel mondo della musica, dell’arte e della cultura.

    La giornata proseguirà con il pranzo, accompagnato da una selezione musicale scelta direttamente dal direttore artistico Samuel Romano e da un’uscita in barca per un sopralluogo e monitoraggio di cetacei e tartarughe marina a cura di Filicudi Wildlife Conservation. Alle 21.30, infine, una cena esclusiva con tutti i partecipanti al progetto Eco Island presso uno dei rinomati ristoranti dell’Isola di Salina.

    La Sicilia è pronta a ballare e a divertirsi con Ice Cube e l’Eolie Music Fest!

    https://www.ice-cube.it/

    https://www.eoliemusicfest.it/

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

  • A Cinecittà World si realizza il desiderio del piccolo Vittorio con Make-A-Wish® Italia

    Con i sogni si può viaggiare dappertutto: quando si desidera visitare un posto lontano, immaginarlo è un po’ come vivere quell’esperienza. Ma realizzare i propri sogni è un altro paio di maniche. Lo sa bene il piccolo Vittorio, dieci anni e già una vita difficile alle spalle.

    Vittorio è affetto da Istiocitosi a cellule di Langherans e, nella sua giovane vita, ha assistito all’aggravarsi della sua malattia, che lo ha costretto a una paralisi delle gambe e gli ha causato alcuni problemi nel parlare. La sua mente vispa e la sua intelligenza e ironia lo rendono un bambino più maturo della sua età e molto determinato, anche quando sogna. E Vittorio sognava di vivere una giornata da protagonista nel Far West: nei suoi desideri, si è sempre immaginato come lo sceriffo che avrebbe dovuto catturare il bandito (suo fratello gemello) e che, dopo aver fatto il proprio dovere, si sarebbe gustato dei succulenti hot dog preparati dalla proprietaria del Saloon (sua madre). Nel suo sogno, non manca la carrozza guidata da un vero cavallo, su cui salire assieme a suo padre.

    Per un sogno così ben immaginato, non poteva che intervenire Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che opera capillarmente sul territorio e realizza i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Dopo i necessari preparativi e il coinvolgimento attivo di Cinecittà World e di Bauli, che ha adottato il desiderio, tutto è stato pronto per la giornata di ieri, martedì 22 giugno.

    Vittorio, assieme al suo papà, ha viaggiato a bordo di una carrozza trainata da due cavalli: vestiti di tutto punto come dei veri sceriffi e accompagnati sulla diligenza da un cowboy, il Vice Sceriffo, sono arrivati nel cuore del Far West, dove è stato accolto da un ballo di benvenuto dei ballerini del posto.

    Dopo lo spettacolo, è subito iniziato lo scontro. All’urlo di «Scappiamo, è arrivato lo sceriffo Vittorio!» un bandito, accompagnato da un complice che Vittorio conosce molto bene (suo fratello!) hanno iniziato una gag, ma sono stati ben presto catturati e rinchiusi in una vera prigione, all’interno dell’ufficio dello sceriffo.

    La cattura meritava di essere festeggiata – d’altronde si tratta dei più temibili banditi del Far West! Il Vice Sceriffo ha quindi proposto di andare tutti quanti al Saloon ma, proprio in quel momento, il bandito Matteo, da dietro le sbarre, ha iniziato a urlare allo sceriffo di redimerlo, pregandolo di liberarlo per permettergli di imparare a essere bravo come lui e di diventare anzi il suo Vice! Un vero colpo di scena che si è trasformato in un festeggiamento collettivo all’insegna di divertimento e dei famosi hot dog preparati dalla mamma nonché proprietaria del Saloon.

    Dopo il meritato pranzo, per Vittorio non sono finite le sorprese per Vittorio: un bel giro sul trenino del Far West per ammirare il panorama e continuare a sognare una giornata che sarà difficile dimenticare per tutta la vita.

    «È sempre una grande emozione vedere il mondo attraverso gli occhi dei bambini della nostra Associazione – racconta Chiara Lazzerini, Wish Coordinator di Make-A-Wish® Italia. Vittorio è un bambino straordinario, che ha continuato a sognare nonostante la sua patologia, e questa giornata al Far West lo ha reso più forte e siamo certi che lo aiuterà ad affrontare ciò che la vita ha in serbo per lui. Grazie al contributo di Cinecittà World e di Bauli è stato sceriffo per un giorno e, lo sappiamo, una parte di lui resterà sempre legata a quest’esperienza.»

    «Da sempre il cinema fa sognare grandi e piccoli, e per noi di Cinecittà World trasformare il parco nel set del sogno del piccolo Vittorio è stato emozionante, racconta Stefano Cigarini, Amministratore delegato di Cinecittà World. Abbiamo deciso di unirci a Make-A-Wish® Italia perché il sorriso di questi bambini è importantissimo e ciascuno di noi può fare la propria parte.»

    «Adottare un desiderio significa entrare a far parte dell’Associazione come un’unica grande squadra. Per questo come Bauli abbiamo scelto di sostenere Make-A-Wish® per la realizzazione del desiderio di Vittorio, che così piccolo è già una forza della natura. In Bauli diciamo sempre che “A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai”, ma è emozionante vedere che, grazie a Make-A-Wish®, per tanti bambini ogni giorno è un po’ come se fosse Natale» racconta Bauli.

    ***

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (73% nel 2020). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

    http://www.makeawish.it

  • Nel 35° anno di attività, un direttivo di alto profilo presieduto da Angela Maculan per il Seminario Permanente Luigi Veronelli

    Trentacinque anni fa nasceva il Seminario Permanente Luigi Veronelli, l’Associazione senza fini di lucro per la cultura del vino e degli alimenti fondata da Luigi Veronelli, critico, giornalista e intellettuale che più d’ogni altro ha contribuito al successo delle eccellenze agroalimentari e della cucina d’Italia. Attorno a lui si sono riuniti vignaioli, ristoratori, commercianti e cultori del cibo e del vino, gli stessi Soci che, recentemente convocati in Assemblea, hanno eletto i propri rappresentanti. 

    A presiedere l’Associazione è stata confermata Angela Maculan, figlia di Fausto – figura chiave del cosiddetto rinascimento del vino italiano – e rappresentante di un’azienda che ha saputo imporsi scrivendo un nuovo capitolo della secolare storia dei vini di Breganze (Vicenza). 

    «Essere confermata presidente del Seminario Veronelli è per me fonte di gioia e di responsabilità allo stesso tempo, un riconoscimento per quanto realizzato negli ultimi cinque anni ma anche un impegno a costruire il futuro dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo che ho il piacere di presiedere riunisce, infatti, alcuni Soci che hanno condiviso con me il precedente mandato e nuovi interlocutori di grande competenza: sono certa che, grazie al contributo di tutti, il Seminario Veronelli potrà rafforzarsi come punto di riferimento per la cultura gastronomica» ha dichiarato Angela Maculan, Presidente del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

    La vicepresidenza va a Gabriele Troilo, professore associato del Dipartimento di Marketing presso Università Bocconi, nonché Associate Dean per la Divisione Online Learning di SDA Bocconi School of Management e membro della Faculty dell’Alta Scuola di Gastronomia Luigi Veronelli.

    «Questa nomina mi rende orgoglioso: la lunga storia del Seminario Veronelli, i suoi valori e i suoi progetti costituiscono un vero e proprio patrimonio culturale. La terra e la tavola, oltre che elementi fondanti del nostro vivere comune, sono anche luoghi di relazione, di economia e di innovazione che vogliamo coltivare, approfondire e diffondere» ha dichiarato Gabriele Troilo, Vicepresidente del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

    Accanto a loro opereranno i Consiglieri confermati Alessio Fornasetti, vignaiolo in Torre San Quirico (Azzate, Varese), e Dario Guerini, già docente dell’Università Bocconi e dell’Università di Bergamo, fondatore delle associazioni culturali Il Cavaliere Giallo e Quarenghicinquanta. 

    Neoeletto al Consiglio Direttivo è Luca Berti, imprenditore del settore logistico, CEO e founder di Jako Wine (Verona).

    Alle esperienze e alle competenze dei Consiglieri si aggiungono quelle di alcuni Soci che, in linea con l’approccio partecipativo dell’Associazione, collaboreranno costantemente con il Consiglio Direttivo portando sguardi e sensibilità diverse quali G.P. Cremonini, patron del Ristorante Riviera (Venezia), Vittorio Pozzati, Presidente di Coop Mezzago (Mezzago, Monza Brianza) ed Eugenia Sasso, titolare dell’azienda Eubea (Rionero in Vulture, Potenza)

    «Sono trascorsi trentacinque anni dalla nascita del Seminario Veronelli e, a poche settimane da questo anniversario, l’Associazione rinnova il suo impegno a favore della civiltà della terra e della tavola. A questa finalità tendono, infatti, le attività editoriali, i servizi formativi, gli incontri di cultura gastronomica e i progetti sociali promossi dal Seminario Veronelli, in una prospettiva che unisce competenze tecnico-produttive, approfondimento culturale e responsabilità sociale» ha dichiarato Andrea Bonini, confermato alla direzione del Seminario Veronelli.

  • smeup investe sul documentale con Archibox e Archismall

    Continua la politica di acquisizioni di smeup, leader nel panorama informatico

    italiano. Siglato l’accordo per l’acquisto del ramo d’azienda Archibox e Archismall dell’azienda Archivist, specializzata in servizi di gestione documentale e fatturazione elettronica.

    SME UP S.p.A. annuncia oggi di avere acquisito il  ramo d’azienda Archibox e Archismall dell’azienda Archivist, soluzioni dedicate al mondo della gestione documentale e della fatturazione elettronica.

    Archivist, azienda di Carpi (Modena), presente sul mercato da oltre 20 anni, ha sviluppato nel tempo approfondite competenze nell’ambito delle soluzioni documentali rivolte alle imprese, diventando azienda di riferimento nel settore.

    La scelta di SME UP S.p.A. in termini di acquisizione del ramo d’azienda si inserisce in una strategia a più ampio spettro sui temi del Document Management.
    L’acquisto delle soluzioni Archibox e Archismall consente infatti a SME UP S.p.A. di arricchire la propria offerta di competenze e prodotti in ambito Documentale, con l’obiettivo di supportare i clienti allargando il portafoglio di soluzioni e rafforzando al contempo la presenza sul territorio italiano.

    Con questa operazione SME UP S.p.A. garantisce ai clienti acquisiti una continuità di servizio e di supporto a cura degli stessi collaboratori che si sono occupati di Archibox e Archismall fino ad oggi.

    “L’operazione si inserisce in una visione strategica sul tema documentale molto più ampia. Nel prossimo futuro vogliamo dare sempre maggior rilevanza ad un sistema documentale impegnato nella maggiore integrazione con le soluzioni gestionali. Tale percorso strategico, iniziato tempo fa e che continuerà nei prossimi anni, permetterà di avere una prospettiva più ampia a livello di integrazione e coinvolgerà tutti i prodotti attualmente distribuiti. L’obiettivo è quello di permettere all’utente di gestire e utilizzare i documenti direttamente nel punto in cui essi si trovano.

    I luoghi di archiviazione potranno essere molteplici, andando così a configurare un importante sviluppo delle soluzioni documentali, tema di grande rilevanza nel futuro della nostra azienda.”  – ha dichiarato Silvano Lancini, Presidente smeup.

     

     

     

    “Alla base della strategia documentale smeup c’è un concetto semplice: una soluzione di Document Management per essere realmente efficace deve per prima cosa potersi adattare in modo semplice e veloce al contesto in cui viene inserita. Per questo la visione smeup è quella di portare al cliente una soluzione di Document Management flessibile, capace di integrarsi facilmente al suo sistema informativo, efficiente per la facilità di accesso ai documenti, sicuro attraverso la gestione di permessi ed autorizzazioni e scalabile, quindi in grado di sostenere grandi volumi di documenti. Un software di gestione documentale quindi che garantisce risparmio di tempo, migliore collaborazione tra persone e ottimizzazione delle risorse.” – dichiara Alvino Lancini, PM Documentale smeup

     

     

    Con l’acquisizione del ramo d’azienda di Archivist, smeup, con sede legale a Erbusco (BS) e altre 13 sedi nel nord e centro Italia, con 460 collaboratori e 2450 clienti in Italia e nel mondo, rafforza le sue competenze in ambito documentale, arricchendo la sua l’offerta di soluzioni applicative per aziende di medie e grandi dimensioni nel mercato ERP, integrando le proprie competenze in ambito documentale con quelle di Archivist.

     

    La scelta di crescere per linee esterne passando per progetti industriali di lungo termine, continua dopo l’ingresso nel capitale sociale di ASI e di Progetto 6 avvenuti qualche mese fa.
    Questa strategia ha contribuito negli anni, e continuerà a farlo nei prossimi esercizi, allo sviluppo sostenibile delle performance di business aziendali.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    smeup

     

    smeup è il partner ideale per le aziende che vogliono essere accompagnate nel processo della Digital Transformation, valorizzando intelligenze e processi di lavoro sotto la guida dell’innovazione.

     

    La mission di smeup può infatti essere così sintetizzata: aggregare le intelligenze sviluppate studiando processi aziendali complessi, di settori diversi e realtà specifiche con il know how tipico del cliente. L’obiettivo è semplice: attraverso la digitalizzazione dei processi, i dati delle aziende vengono trasformati in valore aggiunto per il loro business.

    Per accompagnare le aziende nel processo di innovazione, smeup mette in primo piano le proprie competenze per proporre la soluzione più adatta alle specifiche esigenze dell’impresa e al contesto di business.

    Un vero e proprio partner strategico che con la propria capacità di integrazione esaudisce i desideri di innovazione del cliente che vuole differenziarsi nel suo mercato competitivo.

    I numeri di smeup oggi:

    • 14 sedi in Italia
    • 460 risorse
    • 2450 clienti in Italia e nel mondo
    • 52 milioni di ricavi nel 2020

    Le esigenze aziendali in cui smeup ha sviluppato la propria expertise sono:

    • Software gestionali – ERP
    • Infrastruttura, Cloud e Security
    • Retail
    • Business Analytics
    • Software Documentale
    • Web&Mobile Application
    • Industrial IoT
    • Soluzioni per la gestione delle Risorse Umane
    • Software di progettazione.

    Per maggiori informazioni: www.smeup.com

  • Oscar Bianchi riconfermato alla guida di Avis Lombardia per i prossimi quattro anni

    Si è insediato lo scorso sabato 19 giugno il nuovo consiglio di Avis Regionale Lombardia, che ha riconfermato Oscar Bianchi presidente per il prossimo quadriennio.

    La votazione non ha lasciato dubbi: tutti favorevoli, tolte le due astensioni – di cui una del presidente rieletto, che si accinge ora a esercitare la carica per il secondo mandato consecutivo – “a testimonianza della ricercata e raggiunta unitarietà regionale, frutto di una comunione di intenti e di visione strategica” ha commentato Oscar Bianchi a margine della nomina.

    Il nuovo consiglio è così composto: Oscar Bianchi, Bruno Borgogno, Serafino Falconi, Giovanni Paris (Bergamo); Gianpietro Briola, Luigi Spada, Paolo Bontempi, Patrizia Seneci (Brescia); Vincenzo Davi’(Como); Igor Federico Manna (Cremona); Bruno Gandolfi (Lecco); Monica Fiorentini (Lodi); Costantino Faroni, Agnese Tellaroli (Mantova); Luca Grechi, Lamberto Zappacosta, Giuseppe Commodaro, Cesare Gavardi, Carlo Parolo (Milano); Marika Guidi, Luana Molinari (Monza-Brianza); Daniele Bruno (Pavia); Erik Mazzucchi (Sondrio); Gianpiero Badanai, Sonia Marantelli (Varese).

    Tra i principali obiettivi di Avis Regionale Lombardia per i prossimi quattro anni: essere protagonista nel percorso di riforma del sistema sociosanitario lombardo e il raggiungimento dell’autosufficienza del plasma. “Come già anticipato in occasione della 50^ Assemblea regionale dello scorso 5 giugno, Avis Regionale Lombardia vuole partecipare attivamente al processo di riforma sanitaria,intervenendo in particolare sul tema del sistema trasfusionale. – spiega il Presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi “Un altro obiettivo che tenteremo di perseguire è certamente l’autosufficienza del plasma, raggiungendo il 100% del fabbisogno entro i prossimi due anni. Sfide ambiziose, sì, ma decisamente alla nostra portata”.

  • Il carrello della spesa è sempre più “italiano”: crescono i prodotti tricolori e il loro giro d’affari.
I numeri nell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy

    La pandemia non ha fermato la crescita dei prodotti alimentari che dichiarano sulle etichette la loro italianità. Anzi, le ha dato un’ulteriore spinta: nel 2020, infatti, il loro giro d’affari è aumentato di +7,6%, in netto miglioramento rispetto al +2,1% messo a segno nel corso del 2019. A misurare e monitorare l’andamento di questo paniere “tricolore” è l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, di cui è stata appena pubblicata la nona edizione.

    La nuova release dello studio racconta l’evoluzione della spesa degli italiani nel corso del 2020 e incorona l’italianità come uno dei trend più dinamici e significativi anche durante la pandemia. Un fenomeno che coinvolge il 26,3% degli 84.804 prodotti alimentari rilevati e che supera gli 8,4 miliardi di euro di vendite nei supermercati e ipermercati italiani.

    Dunque, sono sempre più numerosi i prodotti alimentari che comunicano la loro italianità anche su un media ecumenico quali sono le etichette presenti sulle loro confezioni. E lo fanno in tanti modi diversi: sono otto quelli che l’Osservatorio Immagino ha raccolto in un paniere ad hoc fin dalla sua prima edizione, realizzando così il primo “censimento” del fenomeno Italia nel mondo del food di largo consumo.

    In questo paniere l’Osservatorio Immagino ha inserito tutte le sfaccettature con cui viene segnalata questa caratterizzazione (Figura 1): la presenza sulle confezioni della bandiera italiana, di un claim relativo all’origine o alla produzione, o di una delle indicazioni geografiche europee (Dop, Doc, Igp, Docg).

    «Tutti questi otto indicatori hanno segnato un andamento positivo nel corso del 2020, migliorando decisamente i trend ottenuti nell’anno precedente e riuscendo anche, in alcuni casi, a recuperare le battute d’arresto subite nel 2019» commenta Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «L’avanzata nel carrello della spesa dei prodotti che richiamano in etichetta la loro italianità̀, in tutte le sue declinazioni, si conferma quindi uno dei fenomeni più rilevanti nel mondo dei prodotti alimentari di largo consumo».

    La performance più brillante del 2020 è stata quella della Dop (Denominazione di origine protetta): presente su oltre 1.100 prodotti, ha aumentato le vendite di +11,2% (+7,1% nel 2019), soprattutto grazie alla crescita della domanda dei consumatori e al contributo decisivo dei formaggi (grana e da tavola) e degli affettati. Crescita annua a due cifre anche per i circa mille prodotti Igp (Indicazione geografica protetta): il +11,1% di sell-out messo a segno nel 2020 è decisamente più brillante rispetto al +0,3% con cui avevano chiuso il 2019. Un risultato dettato soprattutto dall’aumento della domanda e dall’andamento positivo di alcuni prodotti, come affettati, pasta di semola e arance.

    Il 2020 ha visto crescere il valore delle vendite anche di tutte le indicazioni geografiche europee, che complessivamente rappresentano il 6,4% dell’offerta di prodotti alimentari confezionati venduti in supermercati e ipermercati. Tra gennaio e dicembre il giro d’affari dei vini Doc (Denominazione di origine controllata) è salito di +8,8%, beneficiando di una domanda in espansione e del traino di vini e prosecco. Questi stessi prodotti hanno rilanciato le vendite dei vini Docg (Denominazione di origine protetta e garantita), che è aumentato di +5,9% nell’arco dei 12 mesi.

    Figura 1
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    Fonte: Osservatorio Immagino GS1 Italy, ed. 1, 2021

    Ha sfiorato il +10% di aumento l’insieme dei 6.190 prodotti accomunati dalla presenza sulle etichette del claim “100% italiano”, il secondo per giro d’affari nell’area dell’italianità. A spingerne la crescita sono stati, in particolare, mozzarelle, affettati, latte Uht, pasta di semola, uova, passate di pomodoro, olio extravergine di oliva e farine.

    Ha riportato il saldo annuo in attivo, dopo il -1,2% del 2019, il claim “prodotto in Italia”, rilevato su oltre 7 mila referenze, che ha ottenuto un aumento di +1,2% delle vendite, grazie alla ripresa della domanda e al successo di prodotti, come il pesce preparato panato surgelato, le paste filate uso cucina e l’olio extravergine di oliva.

    Anche nel 2020, tra gli otto claim o loghi relativi all’italianità rilevati dall’Osservatorio Immagino, il più importante sia per numero di referenze sia per giro d’affari resta la bandiera italiana. Il tricolore compare su ben 12.695 prodotti (il 15,0% di tutti i prodotti alimentari monitorati nell’Osservatorio Immagino) che generano il 14,7% del sell-out totale di supermercati e ipermercati. Cresciuto di +1,0% nel 2019, negli ultimi 12 mesi si è rivelato più dinamico, arrivando a un +6,6%. Determinanti sono stati l’espansione della domanda dei consumatori e delle vendite di alcuni alimenti, come uova, olio extravergine di oliva, latte Uht, surgelati vegetali, quarte lavorazioni avicunicole e patate.

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  • Al via gli eventi per celebrare Il solstizio d’estate insieme alla rete degli orti botanici della Lombardia

    Gli Orti botanici della Rete lombarda festeggiano l’arrivo dell’estate con “SIAMO TUTTI BIODIVERSI”, una rassegna di eventi per adulti e piccini, in programma dal 19 al 22 giugno. “SIAMO TUTTI BIODIVERSI”: è questo il nome della rassegna di appuntamenti organizzata dalla Rete degli orti botanici della Lombardia per celebrare l’arrivo della bella stagione. Dal 19 al 22 giugno, in concomitanza con il solstizio d’estate del 21 giugno, gli orti botanici di Milano (Brera e Città Studi), Toscolano Maderno, Bergamo, Pavia e Bormio saranno animati da percorsi tematici, laboratori, visite guidate e incontri culturali per tutte le età.
    Quella di quest’anno sarà la XVIII edizione della Festa del solstizio d’estate organizzata dalla Rete lombarda: l’iniziativa, consolidata nel tempo, unisce gli orti botanici del circuito in una collaborazione fondata sull’obiettivo comune di avvicinare il pubblico al mondo vegetale. Il tema dell’edizione del 2021 si ispira proprio alle peculiarità degli spazi verdi della Rete: biodiversi, appunto, nei loro contrasti. Micro/Macro, Sotto/Sopra, Vicini/Lontani. Un gioco degli opposti, di “sguardi” diversi racchiusi nello slogan “SIAMO TUTTI BIODIVERSI”.
    Dal 19 al 22 giugno, gli appuntamenti della rassegna, consultabili sul sito della Rete a questo link (https://www.reteortibotanicilombardia.it/2021/06/09/festa-del-solstizio-destate-negli-orti-botanici-della-lombardia-xviii-edizione/), attendono i visitatori delle due sezioni dell’Orto bergamasco “Lorenzo Rota”, degli Orti milanesi di Città Studi e Brera, del Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, dell’Orto botanico di Pavia e del Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio che, per l’occasione, aprirà straordinariamente al pubblico il 19 giugno, per poi partire ufficialmente con la stagione 2021 dal 1° luglio. Il progetto della festa del Solstizio d’estate, caratterizzato da una serie di iniziative che celebrano l’inizio della stagione estiva e il culmine del periodo vegetativo per molte delle piante ospitate nelle collezioni, comprenderà mostre, laboratori ed eventi di intrattenimento. Un’ulteriore, preziosa opportunità fornita dagli orti della Rete lombarda, che accoglieranno persone di tutte le età, al fine di avvicinarle al meraviglioso mondo della botanica e della scienza.
    Per citare alcuni eventi: domenica 20 giugno alle 11:30, presso la sezione di Città Alta dell’Orto di Bergamo, reading poetico per famiglie “Poesie della notte e del giorno, di ogni cosa intorno” (prenotazione a questo link https%3A//www.eventbrite.it/e/biglietti-poesie-della-notte-e-del-giorno-di-ogni-cosa-intorno-154620051737); la mostra fotografica “LUCE” (focus sul tema “Micro/Macro”), un progetto che Brera ospita ormai da anni e che vede gli studenti di tutta Italia coinvolti direttamente attraverso l’esposizione dei propri lavori fotografici, sarà visitabile il 19 giugno dalle 10:00 alle 18:00 presso l’orto milanese; presso l’Orto di Città Studi, invece, la festa del Solstizio si svolgerà martedì 22 giugno con apertura straordinaria fino alle 21:00. Qui sarà presente il Direttore dell’Orto botanico, Marco Caccianiga, che dialogherà con i visitatori in merito all’operazione di studio, conservazione e reintroduzione in natura di 1000 cactus cileni del deserto di Atacama, a cui ha collaborato attivamente.
    E ancora, all’Orto di Pavia, il 19 giugno alle ore 16:00, “Specie lontane viste da vicino”: una visita guidata sulle specie originarie di paesi lontani che vivono all’Orto botanico cittadino, con il curatore Nicola M.G. Ardenghi; il Giardino botanico di Toscolano Maderno propone lo “Sketching botanico itinerante” a cura di Renata Barilli, il 20 giugno alle 15:00; infine, il Giardino botanico alpino di Bormio organizza, nella giornata del 19 giugno e in via del tutto eccezionale, un’apertura straordinaria con visite guidate alla mostra “Lombardia un tesoro di biodiversità” e attività per bambini e famiglie a tema “Micro/Macro”, dalle ore 10:00 alle ore 18:00 circa. Ma questi sono solo alcuni degli appuntamenti previsti dalla ricca rassegna “SIAMO TUTTI BIODIVERSI”.
    Come afferma Martin Kater, presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia, “gli orti botanici sono musei della biodiversità e, grazie a questa iniziativa, i nostri Orti avranno l’opportunità di accogliere visitatori curiosi aiutandoli ad acquisire una maggiore consapevolezza verso un patrimonio di inestimabile valore e bellezza”.
    In tutte le sedi gli ingressi saranno contingentati per garantire la sicurezza del pubblico e del personale. Inoltre per verificare programma, orari, costi d’ingresso e modalità di prenotazione è fortemente consigliata la consultazione del sito www.reteortibotanicilombardia.it e dei siti dei singoli orti.

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto botanico di Pavia; il Giardino botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).
    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.
    www.reteortibotanicilombardia.it
    www.ortibotanici.unimi.it
    www.ortobotanicodibergamo.it
    https://ortobotanico.unipv.eu
    www.stelviopark.it