Autore: Redaclem

  • DALLA ZONA ROSSA A QUELLA GIALLA LA TERZA ETÀ DI DOMITYS QUARTO VERDE È SEMPRE SERENITÀ, COMFORT, INDIPENDENZA E COMPAGNIA.

    Per gli over 65 vivere in modo sicuro, sereno e confortevole è una realtà, anche in caso di lockdown, nella prima struttura in Italia interamente dedicata alla terza età attiva. Parola dei suoi residenti e dei loro famigliari che durante l’emergenza sanitaria hanno trovato un’isola serena tra le paure del contagio e il rischio di solitudine.

    L’esplosione pandemica non ha fatto che innalzare un rischio di isolamento sociale già alto in Italia. Ma, tra chiusure totali, distanziamento sociale, paura per sé e per i propri cari, Domitys Quarto Verde, il primo “Senior Serviced Residence” d’Italia, con sede a Bergamo, rappresenta un unicum nel nostro Paese, offrendo agli over 65 l’opportunità di vivere con serenità, in sicurezza e in compagnia, anche in caso di lockdown.

    L’innovativa proposta abitativa unisce infatti la comodità e l’autonomia di vivere a casa propria, i comfort tipici di una struttura turistica e la socialità insita nella tradizionale vita in un condominio. Non ha quindi nulla a che vedere con RSA o case di cura: Domitys Quarto Verde non è medicalizzata e si rivolge a senior attivi e autosufficienti, o con una leggera perdita di autonomia, che vogliono condurre uno stile di vita libero, senza sentirsi soli o “imprigionati” tra le mura domestiche per timore del contagio. La struttura ospita infatti appartamenti con spazi appositamente studiati per le esigenze che insorgono con il passare degli anni e dispone di ambienti comuni – come ristorante, piscina, palestra, sale ricreative e un ampio giardino – di cui i residenti possono usufruire liberamente e con la tranquillità di vivere in una struttura che assicura, sempre, il massimo rispetto delle disposizioni sanitarie, garantendo superiori livelli di sicurezza e con tutti i comfort.

    A differenza di un normale condominio, infatti, Domitys Quarto Verde controlla tutti gli ingressi e garantisce la presenza di personale preparato, disponibile tutti i giorni, 24 ore al giorno, per venire incontro a ogni esigenza e necessità: dall’approvvigionamento di spesa, farmaci e giornali, al pronto intervento in caso di bisogno, fino a una semplice, spesso sottovalutata, chiacchierata per contrastare quel senso di solitudine che può salire dopo tanto tempo trascorso chiusi in casa.

    Ecco perché, in questi tempi di limitata socialità, Domitys può rappresentare l’antidoto alla solitudine. È il caso della signora Ivana, 76 anni, che racconta: «Qua ogni giornata è “speciale”, non la solita vita. Si rivive, ci si toglie da dosso quella malinconia e quel senso di inutilità che ci fa compagnia con l’avanzare dell’età. Non amo la solitudine e per me è stato facile socializzare: da Domitys si interagisce con gli altri, si possono fare passeggiate e tante belle attività. Anche il personale è sempre sorridente, sono degli amici, la gentilezza non manca mai. Non so come dire quanto bello, dolce e speciale sia questo posto per me che sono ormai “diversamente giovane”».

    I numerosi servizi di Domitys Quarto Verde possono rappresentare l’occasione di vivere questo periodo con meno preoccupazioni anche per le famiglie dei residenti. Spesso, infatti, un soggiorno, anche temporaneo, negli spazi di Domitys arriva proprio dalla volontà dei figli di sapere i propri genitori al sicuro, sereni e mai da soli. È l’esperienza della signora Laura, 64 anni, e del marito Claudio, 66: «Dovendo subire un intervento al ginocchio, cercavamo un posto dove potessi trascorrere i mesi di riabilitazione dato che a casa dovrei fare quattro rampe di scale. Siamo arrivati a Domitys Quarto Verde grazie ai nostri figli: dopo aver visto gli spazi e conosciuto lo staff, non hanno avuto dubbi e ci hanno portati qua. Siamo ospiti di Domitys da cinque mesi ormai e ci stiamo trovando benissimo» spiega la signora Laura. «L’appartamento è bello, ampio, arredato con tutto il necessario. Abbiamo anche potuto portare con noi i nostri mici! Senza contare la disponibilità del personale…è un posto perfetto per le esigenze della nostra età e anche i nostri figli sono più sereni» racconta il marito Claudio.

    Una conferma che arriva anche dalla signora Nilde, 93 anni, che racconta il nuovo capitolo della sua vita: «Quando le suore, con cui vivevo, si sono spostate in un istituto per persone anziane, mi sono trasferita a Domitys Quarto Verde. Mi ha da subito dato l’idea di un posto allegro, sereno. Non ha per niente l’aspetto di una casa di riposo! La mattina passeggio, guardo un po’ di televisione con le altre signore, poi faccio un po’ di cyclette e, quando c’è l’istruttore, seguo la lezione di ginnastica». Contentissima anche la figlia Angela: «Qua ho la possibilità di mangiare con lei, di fermarmi a dormire nel suo appartamento ogni tanto…piccole cose che nelle case di riposo e nelle RSA non si possono fare. Qua invece sembra di stare in un albergo! Per me è fondamentale che mia mamma mantenga la propria autonomia, nel suo appartamento, e mi sento serena sapendo che c’è sempre qualcuno ad aiutarla quando serve, oltre che a darle uno stimolo a muoversi, a fare attività e a socializzare. Aiuta a tenersi giovani!».

     

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    Fondata nel 1998, Domitys è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. Domitys risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    www.domitys.it

     

  • Nord Milano Ambiente: al via i lavori nella piattaforma ecologica di via Petrella

    Sono partiti a inizio mese i primi interventi di ristrutturazione e di adeguamento tecnologico che coinvolgeranno dapprima la Piattaforma Ecologica di Via Petrella e nelle prossime settimane quella di Via Modigliani, ad opera di Nord Milano Ambiente S.p.a, la società in-house del Comune di Cinisello Balsamo, che si occupa dei servizi di Igiene Urbana nel territorio comunale.

    “La gestione dei rifiuti e dell’igiene urbana, rappresentano un servizio pubblico di primaria importanza, soprattutto in un momento di emergenza come quello che stiamo purtroppo affrontando nell’ultimo anno. Interventi di adeguamento, sia strutturale che di tipo tecnologico, sono fondamentali per garantire un servizio sempre più efficiente ai cittadini di Cinisello Balsamo” spiega Giacomo Ghilardi, Sindaco di Cinisello Balsamo

    Aggiunge Giuseppe Berlino, neonominato assessore all’Ambiente del Comune di Cinisello Balsamo “L’obiettivo dell’Amministrazione comunale, in accordo con Nord Milano Ambiente, è adeguare le sedi e gli automezzi ponendo sempre maggiore attenzione alle tematiche ambientali ma anche alla sicurezza e alla salute dei lavoratori, garantendo una gestione efficace dell’impresa. Sia la piattaforma ecologica di Via Petrella che la sede di Via Modigliani saranno interessate da importanti interventi che ci permetteranno di poterci adeguare agli standard e alle attuali normative vigenti in tema di sicurezza ambientale”.  

    Nelle scorse settimane sono iniziati i primi lavori – nella piattaforma ecologica di Via Petrella – per il potenziamento dell’impianto antincendio ed entro i primi mesi del 2021, partiranno gli interventi finalizzati ad eliminare le portate meteoriche, eccendenti la prima pioggia. Interventi che consentiranno non solo di adeguare la struttura alle normative vigenti, ma anche ad ottenere i permessi necessari per aumentare i quantitativi di rifiuti da poter stoccare in Piattaforma.

    Nelle prossime settimane, è previsto l’avvio dei lavori anche nella sede di Via Modigliani per l’adeguamento del sito che consentiranno di ottemperare alle prescrizioni di ATO Città Metropolitana di Milano.  L’obiettivo è portare a termine la ristrutturazione di entrambe le sedi entro la primavera 2021 con un investimento stimato di circa 300.000 euro per entrambe le sedi.

    Rinnovamento che riguarda anche il parco mezzi della società. Il piano di investimenti per il rimodernamento del parco automezzi, che conta di 56 mezzi totali, gran parte dei quali in funzione dal 2007, nasce dall’esigenza di introdurre nuovi automezzi tecnologicamente avanzati. “Nord Milano Ambiente ha programmato un piano d’investimenti che prevede anche il ricambio di buona parte del parco automezzi, in servizio continuativo giornaliero che necessitano di manutenzioni quotidiane. Sono già stati acquistati e sono operativi 12 automezzi, con macchinari moderni, funzionali e meno impattanti dal punto di vista ecologico. Questo intervento, che si aggiunge ai lavori programmati nei prossimi mesi per l’adeguamento delle piattaforme ecologiche comunali, è necessario su più fronti: efficientamento del servizio di Igiene Urbana, maggiore sicurezza per i nostri lavoratori e tutela ambientale. Nel complesso, gli interventi alle strutture e alle attrezzature di Nord Milano Ambiente serviranno a garantire un servizio sempre più preciso e puntuale ai cittadini di Cinisello Balsamo” conclude Sandro Sisler, Amministratore unico di NMA S.p.a.

  • Il fiuto dei cani alleato contro il Covid-19: Italpol Vigilanza avvia l’addestramento

    Il senso olfattivo estremamente sensibile dei cani potrebbe rivelarsi un nuovo strumento nella lotta contro il COVID-19 nel pieno della seconda ondata. In questa direzione, Italpol Vigilanza, ha avviato l’addestramento dei cani all’individuazione rapida ed efficace dei soggetti positivi al Covid-19 solo attraverso il sudore umano. Sulla scia degli studi in corso in Francia, Finlandia, Svezia ed Emirati Arabi Uniti, la società è la prima in Italia ad avviare il processo di addestramento dei cani che potrebbe fornire il punto di svolta nel tracciamento rapido di un’eventuale presenza della malattia all’interno di ospedali e drive-through, ma anche in situazioni complesse come ai confini, negli aeroporti o in occasione di grandi eventi.

    Tutto ciò è possibile attraverso l’analisi da parte dei cani dell’odore umano, in particolare del sudore, la cui composizione chimica varia nell’individuo a seconda della positività o della negatività al Covid-19. Secondo lo studio condotto dell’Università di medicina veterinaria di Hannover, i cani “anti-Covid” sono in grado di differenziare i campioni di sudore del paziente infetto dai campioni di individui sani. Il naso di questi animali, infatti, è dotato di oltre 300 milioni di recettori sensoriali (a fronte dei 6 milioni dell’essere umano) e di un elevato numero di neuroni olfattori che gli permettono di percepire una quantità straordinariamente ampia di sostanze organiche volatili, tra le quali anche i metaboliti derivati da infezioni virali come il Covid-19.

    Un sistema reso affidabile grazie all’addestramento dei cani della durata di 4 o 5 mesi che la società sta svolgendo presso il centro cinofilo di Italpol di Roma – zona Maccarese – con l’obiettivo di attivare il servizio nei primi mesi del 2021. Nella prima fase di training, i cani hanno sviluppato in modo specifico l’abilità di riconoscimento del virus attraverso l’utilizzo di speciali kit che simulano l’odore umano. Una volta allenata questa competenza, gli animali si confronteranno con l’addestramento sul campo.

    In ambito medico le capacità olfattive dei cani sono già sfruttate per l’individuazione di altre patologie, come forme tumorali, diabete, epilessia e Parkinson. La stessa Italpol Vigilanza si avvale di “collaboratori a quattro zampe” principalmente per attività di ordine pubblico e deterrenza in luoghi affollati come stazioni e metropolitane. Un legame con il mondo animale che si fortifica ulteriormente in questa fase e che svolge anche un’importante funzione sociale non solo per la lotta alla pandemia, ma anche per il territorio. La collaborazione con vari canili a livello nazionale consente a Italpol Vigilanza di individuare gli animali più portati a svolgere questo compito permettendo sia di ridurre il sovraffollamento in questi luoghi, sia di rendere i cani alleati per combattere la diffusione del Covid-19.

  • ODCEC Bergamo: vicini a colleghi e professionisti colpiti dalla crisi

    Il 2020 ha messo la città di Bergamo di fronte a una realtà fatta di privazioni, sacrifici e distanze, testando duramente il suo tessuto sociale ed economico. L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, seppur nella lontananza fisica imposta dalle restrizioni, coglie l’occasione del Natale per esprimere la propria vicinanza a chi soffre e per un messaggio che la Presidente dell’Ordine Simona Bonomelli rivolge ai colleghi al fianco di tanti imprenditori e liberi professionisti colpiti dalla crisi pandemica.

    «La nostra categoria sempre evidenzia, grazie al supporto di ciascuno di noi, di avere ampie risorse da offrire per lo sviluppo del Paese, dimostrandosi competente nelle diverse situazioni che siamo chiamati ad affrontare e rivelandosi punto di riferimento per il tessuto sociale – sottolinea la Presidente Simona Bonomelli – Infatti, in ogni momento siamo consapevoli che ciascuno di noi è chiamato a farsi diligentemente e costantemente portatore dei valori di etica e legalità, che da sempre perseguiamo, dandone evidenza anche all’esterno, nell’ottica positiva di una categoria sempre al servizio del cittadino e delle Istituzioni, al fine del raggiungimento di migliori condizioni per l’intero Paese».

    Anche quest’anno, nonostante le difficoltà causate dalla pandemia, l’Ordine ha scelto di aiutare due realtà radicate sul territorio bergamasco: l’Opera Diocesana Patronato San Vincenzo e l’Associazione di Promozione Sociale a supporto della ricerca sui tumori cerebrali “Cancersucks”, che conta tra i promotori diversi iscritti all’Ordine.

    Avvicinandosi al termine del 2020, l’Ordine chiude un bilancio degli iscritti positivo con l’ingresso di 42 nuovi professionisti. In totale, gli iscritti sono 1735, di cui 1145 uomini e 590 donne. Tra questi, Silvio Cavalleri, Gianfranco Ceruti, Giovanni Legrenzi, Vincenzo Monorchio e Ignazio Roppolo hanno tagliato l’importante traguardo dei 50 anni di carriera.

  • Fondo di garanzia: serve un ponte tra banche e imprese per fronteggiare la crisi

    Quasi un milione e mezzo di domande e più di 115 miliardi di euro di finanziamenti erogati dal 17 marzo al 9 dicembre 2020. Sono i numeri del Fondo di Garanzia che – potenziato dal DL “Cura Italia” e dal DL “Liquidità” – sta supportando le piccole e medie imprese italiane nel fronteggiare i mesi più bui della pandemia. Uno strumento che solo in provincia di Bergamo – tra le più colpite dall’emergenza sanitaria – è stato oggetto di oltre 28 mila operazioni con più 3 miliardi e 200 mila euro finanziati. Bergamo è stata, infatti, dopo Brescia e Milano, la provincia che in Lombardia ha fatto maggior uso del Fondo di Garanzia. E anche a livello nazionale, si è posizionata subito dopo i centri più grandi come Roma, Torino e Napoli. A dimostrazione di quanto il tessuto imprenditoriale locale sia stato scosso dalla crisi da Coronavirus.

    Secondo i dati diffusi dall’ISTAT, infatti, l’impatto della crisi sulle imprese italiane è stato di intensità e rapidità straordinarie: solo nella fase 1 dell’emergenza sanitaria (tra il 9 marzo e il 4 maggio), il 45,0% delle imprese con 3 e più addetti (458 mila, che assorbono il 27,5% degli addetti e realizzano il 18,0% del fatturato) ha sospeso l’attività e oltre la metà delle imprese (37,8% di occupati) ha previsto una mancanza di liquidità per far fronte alle spese che si presenteranno fino alla fine del 2020. Il 38,0% (con il 27,1% di occupati) ha segnalato rischi operativi e di sostenibilità della propria attività e il 42,8% ha richiesto il sostegno per liquidità e credito (DL 18/2020 e DL 23/2020).

    Un impatto fortissimo, condizionato – secondo quanto evidenziato da Commissione EU, Bankitalia e ISTAT -, da diversi fattori: uno shock dell’offerta dovuto alla perturbazione delle catene di approvvigionamento, uno shock determinato da una minore domanda da parte dei consumatori, l’effetto negativo dell’incertezza sui piani di investimento e l’impatto sulla liquidità per le imprese, sia quelle solvibili che meno solvibili. Da qui, il ruolo fondamentale delle banche e degli altri intermediari finanziari nel far fronte agli effetti a di Covid-19 per mantenere il flusso di credito all’economia.

    «Il Fondo di Garanzia è stato uno strumento da sempre molto richiesto, ma con la pandemia gli accessi sono cresciuti esponenzialmente, anche grazie alle nuove modalità di erogazione e alle modifiche apportate nelle tempistiche, diventate più snelle. Il DL Liquidità inoltre ha previsto l’ammissibilità di micro, small e mid cap, ovvero imprese con un numero di dipendenti fino a 499, e, limitatamente ai finanziamenti fino a 30 mila euro, anche di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, broker, agenti e subagenti di assicurazione, ed enti del Terzo settore, che prima erano esclusi. Delle novità importanti specie per un territorio come quello di Bergamo, da sempre contraddistinto per uno spiccato tasso di imprenditorialità» – commenta Giorgio Berta, socio fondatore di BNC, Studio associato Berta, Nembrini, Colombini specializzato in consulenza societaria, fiscale e del lavoro che al tema ha dedicato un webinar richiedendo l’intervento degli esperti di Soluzioni Bancarie, consulenti che supportano le imprese nel rapporto con gli istituti di credito.

    L’accesso al Fondo di Garanzia, infatti, non può avvenire in modo diretto da parte di imprese e professionisti, ma quest’ultimi devono rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia da parte del Fondo. Sarà la banca stessa a occuparsi della conduzione della pratica di finanziamento e di ottenimento della garanzia. In alternativa, ci si può rivolgere a un Confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo. In questo contesto diventa quindi fondamentale poter contare su esperti del settore chiamati a valutare, insieme a Banche e Imprese, la miglior struttura della pratica per essere compliance con la normativa vigente e per assicurarne la sostenibilità nel medio e lungo termine, valutazione basata sulla stima dei flussi di cassa e sugli investimenti programmati.

    «I decreti che si sono susseguiti negli ultimi mesi hanno più volte cambiato le regole del gioco, le modalità di applicazione dello strumento e le finalità ammesse. Per le aziende non è semplice districarsi in questo contesto. Per questo, negli ultimi mesi abbiamo capito ancora più chiaramente quanto ci sia bisogno di un ponte tra banca e imprese, non in ottica di “mediazione creditizia” ma di affiancamento costante nelle scelte di natura finanziaria, a tutela di Banche e Imprese. Il Fondo di Garanzia, così come è oggi, è uno strumento utile e interessante, ma permane la questione della complessità che rischia di bloccare quelle realtà che non hanno una competenza finanziaria specifica. Una condizione molto diffusa tra le imprese italiane, sulla quale dovremo riflettere seriamente in futuro» – commentano Andrea Foini e Cristian Fusili, amministratori di Soluzioni Bancarie.

    Il Temporary Framework è stato infatti esteso e integrato più volte negli ultimi mesi dalla Commissione Europea, con l’obiettivo di consentire alle singole economie nazionali di sostenere il tessuto imprenditoriale anche in deroga alla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato. La vera scommessa, ora, è capire quali scenari si prospettano in futuro e come le imprese potranno riposizionarsi, alla luce di una situazione sempre più deteriorata. Il Fondo Monetario Internazionale ha infatti stimato una riduzione del PIL, a livello globale per il 2020, del – 4,4%, con una ripresa, nel 2021, del +5,2%. E per quanto attiene al nostro Paese, le stime FMI indicano un calo del prodotto interno lordo del –10,6% nel 2020, con una parziale ripresa nel 2021 (+5,2%). La recessione più severa, assieme a quella della Spagna, prospettata dal Fondo di Garanzia per i principali Stati membri dell’UE.

  • Incentivi fiscali e innovazione tecnologica (e lockdown) spingono gli acquisti per la casa

    Dal bricolage agli elettrodomestici, dai mobili ai casalinghi, dal tessile al gardening: gli interventi per rendere la casa più sicura e confortevole
    sono una voce di spesa sempre più significativa per le famiglie italiane.

    Trend e novità nell’analisi dell’Osservatorio Non Food 2020 di GS1 Italy.

     

    Uno degli effetti dei lockdown causati dall’emergenza Covid-19 è sicuramente la riscoperta della vita in casa e la conseguente rivalutazione del valore degli spazi e dei comfort nell’home living. Durante il lockdown le attività domestiche hanno trainato anche parte degli acquisti non food, sintomo che gli italiani hanno sfruttato il tempo per riparazioni o abbellimenti che in altri momenti vengono rimandati o fatti gestire a terzi.

    «La sensibilità per la cura e l’ammodernamento della casa e degli ambienti domestici si è acuita negli ultimi mesi ma è una tendenza che era già in atto da alcuni anni, come emerge chiaramente dall’Osservatorio Non Food 2020» afferma Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Un fenomeno conseguente alla crescita dei redditi, alla ripresa del mercato immobiliare, che sostiene la domanda di primo acquisto di mobili ed elettrodomestici, e alla conferma delle agevolazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica».

    Mobili e arredamento: effetto traino delle agevolazioni fiscali

    Il comparto dei mobili e dell’arredamento mostra da anni segnali di ripresa: tra il 2015 e il 2019 le vendite sono aumentate di +8,4%. Solo nel 2019 il tasso di crescita è stato di +1,8% per un valore complessivo di 14,9 miliardi di euro.

    A sostenere la domanda di mobili sono state la ripresa del mercato immobiliare e le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e di riqualificazione energetica. Tra le principali voci di spesa gli arredi per il bagno e i mobili per la cucina, anche grazie agli effetti positivi derivanti dall’evoluzione dei grandi elettrodomestici da incasso di nuovo in crescita.

    In questo mondo i negozi specializzati tradizionali restano il principale canale distributivo, perché concentrano quasi metà delle vendite (48,0%) e mantengono stabile la quota di mercato, nonostante la minore competitività dei prezzi. Evidentemente gli italiani apprezzano i mobilieri per il servizio che offrono, come consulenza, trasporto e montaggio, che si confermano autentici punti di forza.

    I consumatori che puntano al risparmio hanno puntato su altri canali (internet in primis), che detengono il 27,7% di quota e che hanno registrato il 4,3% di vendite in più. Positivo anche il trend, delle grandi superfici, come catene e mercatoni, che hanno registrato un +1,8% sul fatturato e sono stabili al 19,5% in termini di quota di mercato.

    Bricolage: innovazione e tecnologia per risparmiare tempo

    Vendite in lieve aumento annuo (+0,4%) per il mondo del bricolage, che nel quinquennio 2015-2019 ha visto crescere il sell-out di +2,9%.

    Il trend positivo del mercato è sostenuto dagli interventi realizzati dalle famiglie per la manutenzione e l’abbellimento sia degli ambienti interni che di quelli esterni della casa, per ammodernarli e adeguarli al cambiamento dello stile di vita.

    A segnare la vera novità è la proposta dei prodotti che uniscono innovazione e tecnologia per intercettare la richiesta dei consumatori in termini di migliori prestazioni d’uso e risparmio di tempo.

    Il segmento del giardinaggio, tempo libero e autoaccessori ha coperto il 52,3% delle vendite totali, mentre quello dell’edilizia e fai da te il restante 47,7%.

    Le grandi superfici specializzate si sono confermate il primo canale di vendita con una quota di mercato del 28,3%, anche grazie all’azione di fidelizzazione dei consumatori intrapresa introducendo nei punti di vendita di servizi e spazi dedicati per la personalizzazione dell’ambiente domestico.

    Elettrodomestici: sì alle super performance, ma senza dimenticare il design

    Il segmento degli elettrodomestici bianchi ha registrato una crescita delle vendite a valore di +5,1%, favorita dall’esigenza di sostituzione dei vecchi elettrodomestici e dagli incentivi delle ristrutturazioni edilizie.

    Innovazione tecnologica, risparmio energetico, multifunzionalità, usabilità e design hanno guidato le scelte dei consumatori, che hanno premiato i frigoriferi con touchscreen e monitoraggio della conservazione del cibo, le lavatrici dotate di sistemi di ottimizzazione dei cicli per il dosaggio automatizzato dei detersivi, le asciugatrici e le lavastoviglie. Anche l’home comfort (come condizionatori d’aria e prodotti per il riscaldamento) hanno contribuito al trend espansivo degli elettrodomestici bianchi.

    I canali leader si confermano i mobilieri e le grandi superfici specializzate per una quota complessiva del 70,9%.

    I piccoli elettrodomestici, con un valore complessivo di 1,724 miliardi di euro, registrano un incremento del fatturato di +5,9% annuo, che sale a +14,8% rispetto al 2015. A trainare il mercato nell’ultimo anno sono stati soprattutto i prodotti per la cura della casa, in particolare gli aspirapolvere senza fili, mentre i prodotti per la preparazione del cibo hanno rallentato la crescita. Tra i prodotti per la cura della persona le performance migliori sono state quelle di asciugacapelli e prodotti per l’igiene dentale.

    Per quanto riguarda i canali di vendita le grandi superfici specializzate si sono confermate al primo posto (43,8% di quota) e in crescita. A seguire l’online che, grazie a un aumento di 1,1 punti quota, ha raggiunto il 28,9% di quota.

     

    Sicurezza domestica: è corsa alle visual cam

    Inversione di tendenza per il comparto informatico (inteso come parte hardware) che nel 2019 ha segnato una flessione annua di -1,6% riprendendo e confermando l’andamento negativo su base quinquennale (-5,4%). Unica eccezione è rappresentata dalle vendite di visual cam per la sorveglianza domestica, che sono aumentate come conseguenza di una crescente attenzione verso i prodotti legati alla sicurezza e delle crescenti politiche promozionali attivate su queste referenze.

    Tessile casa: trionfa l’home living. E la personalizzazione lancia l’online

    Nel tessile casa è continuata la diffusione del concetto di home living, ovvero il piacere di arredare gli ambienti di casa in modo che risultino curati in tutti i dettagli e dotati quasi di una propria personalità. Ma si è speso sempre meno per queste referenze: il segmento, infatti, perde il -2,4% su base annua e il -5,9% nel quinquennio e il fatturato complessivo si attesta a 1,309 miliardi di euro.

    Il 2019 ha segnato una nuova crescita in termini di quote del peso delle grandi superfici specializzate (+1,2 punti quota annuo) che mantengono quindi il ruolo di leader del comparto (37,6% sul totale).

    A registrare la crescita più significativa tra i canali di vendita è stato l’online: +3,3% annuo, ma +78,3% nell’ultimo quinquennio. Decisive per questa performance sono state la possibilità di acquistare sul web i prodotti delle principali aziende del comparto e soprattutto il servizio di personalizzazione dei prodotti.

     

    Per saperne di più, visiti il sito nonfood.gs1it.org

     

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

     gs1it.org

  • LA BUONA TAVOLA DI TORREVILLA, TRA VINI E SPUMANTI, PRODOTTI TIPICI E TANTA SOLIDARIETÀ, PER ASSAPORARE IL VERO GUSTO DEL NATALE

    Per le Feste 2020 scegliere i sapori del territorio significa sostenere i piccoli produttori locali, i volontari di PaviAIL e quelli di Amani Onlus. E con il servizio di consegna a domicilio, le prelibatezze delle Botteghe del Vino raggiungono le tavole di tutta Italia.

    I sapori del territorio e un gesto di solidarietà a chi, vicino o lontano, ha bisogno di un aiuto: sono questi i due semplici ingredienti sulla tavola delle Feste di Torrevilla, l’associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, che da sempre rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio.

    Se, infatti, per queste festività dovremo rinunciare alle tavolate affollate di parenti e amici, non dovremo però toglierci anche il piacere di assaporare il meglio delle produzioni che nascono dalle ricche terre lungo il 45° Parallelo – non a caso chiamato il “Parallelo del Vino”.

    I VINI. A partire dai brindisi con i migliori vini Torrevilla, come il Riserva 110 Pinot Nero Nature Docg, lo spumante Metodo Classico dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, perlage fine e persistente e profumo molto intenso, con piacevoli note agrumate e sentori di frutta secca e piccola pasticceria. Per gli amanti del rosso, invece, il Riserva 110 Pinot Nero Dop, dal tipico color rubino con riflessi violacei, offre al naso eleganti note di piccoli frutti rossi e sentori di spezie, mentre al palato è piacevolmente fresco, morbido, avvolgente nei suoi dolci tannini, con un finale persistente e pulito. Senza dimenticare il Cruasé Rosé Docg, spumante Metodo Classico dal perlage fine, che si caratterizza per un profumo intenso e delicato, molto penetrante, e per un gusto fruttato e armonico, che rivela una piacevole corposità.

    I PRODOTTI LOCALI. Perfetti sulle tavole delle Feste in tutta Italia, i vini Torrevilla danno il meglio in abbinamento alle eccellenze gastronomiche e alle specialità tipiche del territorio oltrepadano. L’associazione di viticoltori, che da anni collabora con i piccoli produttori locali, ne propone un’accurata selezione nelle sue Botteghe del Vino a Codevilla e Torrazza Coste, veri e propri scrigni di sapori dell’Oltrepò.

    Ne sono un esempio le otto varietà di miele biologico, apprezzato perfino in Giappone, dei fratelli Quaglini di “Campo Giardino”, o la Mostarda di Voghera di Pianetta di Barbieri & C., storica azienda famigliare. Sulla tavola oltrepadana, poi, non può mancare il salame: da quello nostrano di “Dalla Terra, Il Salame”, giovanissima realtà imprenditoriale che alleva in proprio nelle terre della Valle Staffora, al salame crudo di Varzi D.O.P. a grana grossa del Salumificio Valverde, nato dall’esperienza di un gruppo di persone con la comune passione e l’ambizione di produrre il salame più pregiato dell’Oltrepò Montano. E per il dessert, la scelta spazia dal Panettone Artigianale della Pasticceria “Dolce Vita” di Casteggio ai tradizionali Baci di Godiasco e la Torta di Mandorle della Pasticceria Pini di Salice Terme.

    Sapori tipici e inconfondibili che dalle Botteghe di Torrevilla sono pronti ad arrivare in tutta Italia, grazie al servizio di consegna a domicilio.

    LA SOLIDARIETÀ. E perché il Natale sia non solo un momento di condivisione con amici e familiari, ma anche un’occasione per aiutare chi è meno fortunato, Torrevilla ha deciso di donare parte del ricavato delle vendite delle Botteghe a PaviAIL, la sezione della Provincia di Pavia dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma (AIL), che opera nell’ambito della lotta alle malattie maligne del sangue. Un’iniziativa solidale alla quale si affianca quella di DiVento RINASCITA, il Pinot Nero Spumante Brut realizzato per l’edizione 2020 di DiVento, il progetto dell’associazione Donne della Vite per raccogliere fondi a favore della Casa di Anita di Amani ONLUS, che in Kenya offre ospitalità alle bambine di strada garantendo loro alternative e opportunità.

     

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    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    www.torrevilla.it

     

  • CUSUMANO COLLECTION: OGNI GIORNO È UN GIORNO DA CELEBRARE 12 vini raccontano 5 territori per 365 giorni

    Cusumano, l’azienda vitivinicola siciliana dei fratelli Alberto e Diego Cusumano, ha creato un percorso on line dedicato a chi desidera essere accompagnato nell’esperienza di degustazione e di scoperta dei vini di qualità siciliani. La selezione di 12 vini provenienti da 5 diversi territori è suddivisa in Premium Collection e Private Collection.

    “Abbiamo immaginato un luogo virtuale – racconta Diego Cusumanoche ci assomiglia, che parla la nostra lingua. Mi piace definirlo ‘un nuovo territorio’, curato ed elegante, caldo e coinvolgente, che propone un’esperienza di qualità a chi entra in contatto con noi, magari per la prima volta”.

    La Premium Collection presenta i vini icona delle singole tenute, come Shamaris di Tenuta Monte Pietroso – “scia del mare”, un vino che propone all’olfatto i fiori e i frutti della terra che ne ha maturato le uve – e Angimbé di Tenuta Ficuzza – allevato a 700 metri sul livello del mare, nella tenuta all’interno di una riserva naturale di centinaia di essenze, nel territorio di Piana degli Albanesi. Questa collezione propone anche soluzioni tematiche come la selezione d’estate, che comprende Shamaris, il rosato Ramusa e Angimbé; la selezione dei rossi con Disueri – il Nero d’Avola intenso e vibrante che nasce dai terreni bianchi di Tenuta San Giacomo a Butera – e Benuara – un’espressione dello stesso vitigno coltivato tra le colline di Monreale a Presti e Pegni, dove il sole splende dall’alba al tramonto, che associato al Syrah genera questo blend dalle note speziate; o, ancora, una collezione di vitigni autoctoni – Shamaris e Disueri.

    Nella Private Collection sono raccolte le selezioni di annate esclusive in confezioni speciali, ideali per costruire una cantina di casa, per celebrare date importanti o come regalo riservato a persone altrettanto uniche.

    Qui sfila il 700 Brut metodo classico, un vino che, come dice il nome, nasce a 700 metri sul livello del mare: “Se il territorio di Ficuzza avesse un volto – precisa Alberto Cusumanocredo che 700 slm potrebbe rappresentarlo pienamente. L’aria di Ficuzza ci ha ispirati. Così, una mattina di settembre, è nato 700. Un vino voluto, combattuto e ora fortemente amato”. Ed anche il Moscato dello Zucco, ‘oro liquido’: un moscato nato nell’Ottocento quando Henri d’Orléans, duca d’Aumale, lo produceva in Contrada Zucco tra Partinico e Terrasini, famoso in tutta Europa e poi quasi scomparso. Cusumano gli ha ridato vita nel vigneto di Tenuta San Carlo dopo avere recuperato alcuni cloni di questo Moscato Bianco. I grappoli selezionati vengono fatti appassire in cassette forate da tre chilogrammi finché non perdono il 50% del loro peso. Dopo l’appassimento e una pressatura molto soffice, segue la fermentazione in caratelli di rovere.

    La Private Collection comprende poi la selezione delle Magnum e delle cassette in legno con le Verticali dei grandi vini Cusumano, da Jalé 2018, che nasce da uve Chardonnay in purezza coltivate a più di 700 metri sul livello del mare nella Tenuta di Ficuzza, alle magnum della “muntagna”: Alta Mora Etna Rosso Doc 2017, un vino elegante che esprime la potenza del vulcano. Nerello Mascalese in purezza, la varietà autoctona coltivata a spalliera e ad alberello nelle contrade Verzella, Feudo di Mezzo, Guardiola e Solicchiata nel territorio di Castiglione di Sicilia. Frutto delle migliori uve di Carricante coltivate nelle contrade di Pietramarina e Verzella a Castiglione di Sicilia e ad Arrigo a Linguaglossa. Alta Mora Etna Bianco 2019, un vino bianco ottenuto dal Carricante che, grazie alla freschezza dei terreni, arriva a piena maturazione esaltando i profumi e il carattere di questo vitigno autoctono vulcanico. Alta Mora Feudo di Mezzo 2015, un vino di grande eleganza e saggezza, dai profumi avvolgenti e speziati, sapido e con un lungo avvenire, risultato della diversità dei terreni di Contrada Feudo di Mezzo, che concede alle viti centenarie dalle radici profonde, di non soffrire mai né sete né umido.

    Nella Private Collection anche la magnum di Noà 2016 della Tenuta Presti e Pegni: il nome si ispira a Noè, il primo produttore di vino sulla terra e rappresenta la sfida di Cusumano ai grandi vini del mondo. Nasce infatti dall’unione di Nero d’Avola, forte espressione della nostra terra, con il Merlot e il Cabernet Sauvignon che evocano la costa atlantica francese. È disponibile nella nuova annata – la 2017 -, in diverse composizioni delle cassette in legno, o nell’annata 2015, in formato magnum, Sàgana della Tenuta San Giacomo, che esprime la potenza naturale dei vini siciliani, l’eleganza, la freschezza date dall’altitudine e dal terreno calcareo ricco di trubi bianchi. Le rese basse e la selezione di qualità rigorosa lo fanno il vino ambasciatore di Cusumano nel mondo. Infine, l’ultimo nato di Casa Cusumano: Salealto 2018 Tenuta Ficuzza. Il nome Salealto richiama le caratteristiche del vino al palato.  Insolia, Grillo e Zibibbo in parti uguali ne fanno un vino unico, montanaro e mediterraneo allo stesso tempo. L’ispirazione proviene dalla storia che ruota attorno alla Real Casina di Caccia di Ficuzza. “Come poteva essere il vino bevuto dal Re?” – racconta Diego Cusumano. – “Non ne conosciamo la composizione, ma abbiamo immaginato: uve indigene, un unico Terroir, maturazione sulle fecce fini sino alla vendemmia successiva. Così, dopo qualche anno di sperimentazione è nato Salealto 2018, un “vin du Terroir” di Ficuzza”. Un vino prezioso ed esclusivo, il primo vino bianco Cusumano prodotto utilizzando i nostri propri lieviti, anch’essi frutto di una lunga ricerca.

    Cusumano Collection . https://cusumano.it/

     

     

    Tutti i vini Cusumano si avvalgono della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”. Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco. Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.

     

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    CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

    www.cusumano.it

    Materiali stampa disponibili al link Google Drive https://drive.google.com/open?id=1mZvHGefy_EXMBzLwdk568GRkOFd0uDMd

     

     

  • UniBg: 5 regole per un metodo di studio di successo, anche in dad

    Fornire tecniche e strategie concrete per migliorare il metodo di studio, superare eventuali problemi di apprendimento ed evitare ritardi nella carriera studentesca. Con questi obiettivi nasce lo storico corso sul “Metodo di Studio” promosso dall’Università degli studi di Bergamo. Un ciclo di lezioni aperte a tutti gli studenti, in particolare a coloro che hanno iniziato un nuovo percorso di studi o che in passato hanno incontrato difficoltà nell’apprendimento o nel superamento degli esami.

    “Il corso vuole aiutare gli studenti ad attuare strategie per superare le difficoltà incontrate ma anche per apprendere meglio, imparando a gestire il proprio tempo in modo più produttivo. Le indicazioni che vengono date sono di carattere generale e sono valide per studenti di qualsiasi ordine e grado. La situazione attuale tuttavia, condiziona pesantemente il modo di vivere degli studenti: per questo, nel corso delle lezioni, consiglio ai miei studenti di praticare attività che contribuiscono al benessere psico-fisico, come lo sport o le relazioni sociali, ovviamente nel rispetto delle regole attualmente in vigore” racconta la Prof.ssa Laura Serra.

    Ma quali sono le regole principali per attuare un buon metodo di studio?

    In particolare, sono cinque le strategie base da seguire. In primo luogo, è fondamentale gestire il proprio tempo, programmando le attività a partire dalla giornata, dalla settimana, per arrivare al mese, al semestre e così via. La gestione del tempo deve prevedere ogni giorno attività che consumano energia – come seguire le lezioni o studiare – ed attività che forniscono energia come praticare attività sportiva, dormire e mangiare con regolarità e coltivare interessi e relazioni sociali. Seguire le lezioni in modo attivo, prendendo appunti è importante per migliorare la concentrazione e per fissare i primi concetti. È importante anche studiare passo a passo, rivedendo gli appunti presi a lezione: questo procedimento costituisce un primo studio indispensabile per accorciare i tempi di preparazione di un esame. Durante lo studio, è utile ricorrere a schemi, mappe e riassunti a seconda dello stile personale di pensiero. Gli studenti possono infine applicare alcune tecniche per favorire il passaggio dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine, che consente di immagazzinare correttamente le informazioni in modo che possano essere recuperate facilmente.

    «Avere un buon metodo è certamente uno dei pilastri per una carriera formativa d’eccellenza, insieme a una didatica che si distingua, anche in termini di digitalizzazione – sottolinea il rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini – Proprio in questi giorni è stato pubblicato il rapporto Censis della trasformazione digitale dell’Italia che interessa anche il mondo della formazione e dimostra come siamo stati in grado di trasporre le nostre attività sul web a seguito dell’emergenza. Il matrimonio tra didattica e metodo funziona solo se c’è un investimento da parte di entrambi i partner, docenti e studenti»

    Nella classifica Censis sulla didattica degli Atenei statali, l’Università degli studi di Bergamo vanta alcuni posizionamenti nella top ten per indirizzo di studi: ingegneria gestionale dell’informazione e della produzione seconda nelle lauree triennali e ottava nelle specialistiche, scienze dell’educazione al nono posto nelle triennali e psicologia al settimo posto nelle specialistiche.

  • Una speciale serata charity con Francesco Meli e Serena Gamberoni per Make-A-Wish

    “Distanti ma vicini” è il motto che quest’anno sta accompagnando Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie. Anche se per questo Natale ormai alle porte non ci sarà il consueto evento charity che riunisce i cittadini genovesi per festeggiare insieme e sostenere l’Associazione, non mancherà l’occasione di aiutare i bambini della Onlus.

    Per questo motivo nasce “Wishes For Christmas”, una serata in collaborazione con il ristorante Gourmet “Manuelina” (Recco, Genova) e con la partecipazione straordinaria del Tenore Francesco Meli e del Soprano Serena Gamberoni, Ambasciatori dell’Associazione.

    Venerdì 4 dicembre, a partire dalle 19.30, tutti collegati per cenare insieme con le prelibatezze del ristorante Manuelina, che consegnerà le box direttamente a casa (zona Genova e Riviera di Levante) il giorno stesso dalle 16.00 alle 19.30. Nella box, una selezione di sapori Terra e Mare preparata nelle cucine del ristorante genovese e consegnata a casa con tutte le indicazioni dello Chef per terminare i piatti mantenendo tutto il gusto e la fragranza.

    Durante la cena, alle 20.30 Francesco Meli e Serena Gamberoni saranno in collegamento Zoom per un augurio in musica: quale modo migliore per vivere l’atmosfera del Natale in compagnia delle persone care? Dopo l’intermezzo musicale, Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish, saluterà i partecipanti; seguirà l’annuncio del vincitore della lotteria: prendendo parte alla cena sarà infatti possibile acquistare un biglietto e provare a vincere il premio in palio.

    «Anche se quest’anno non potremo organizzare il tradizionale evento natalizio, abbiamo pensato che ci sarebbero stati altri modi per sentirci comunque vicini gli uni con gli altri. Grazie alla disponibilità di Francesco Meli e Serena Gamberoni, che in questi mesi sono stati molto più che ambasciatori della Onlus ma veri e propri compagni con i quali condividere il lavoro dell’associazione, abbiamo deciso di organizzare una serata speciale per i nostri bambini: siamo felici di poter continuare a sostenere i loro desideri anche se in modo diverso rispetto al solito» – dichiara Sune Frontani, Presidente e Co-Fondatrice di Make-A-Wish® Italia – Onlus.

    Per adesioni e conferme entro il 2 dicembre: [email protected] oppure chiamare il +39 370 369 5342

    Per partecipare, la Donazione minima è di 50€ a persona
    Biglietto della lotteria 5€. In palio uno Smartphone Huawei P40 Pro.

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

    http://www.makeawish.it

  • A Natale dono con il cuore: al via la nuova campagna di Avis Comunale Bergamo

    Le Festività natalizie sono alle porte, così come la nuova campagna di sensibilizzazione al dono promossa da Avis Comunale Bergamo. Campagna che prenderà il via lunedì 7 dicembre e che – a causa delle limitazioni imposte dalle normative anti Covid – sarà interamente online sui canali social di Avis Comunale Bergamo (Instagram e Facebook) tenendoci compagnia per tutte le Feste, fino al 7 gennaio. “A Natale io dono con il cuore. E tu?” è il titolo di questa nuova iniziativa che, giocando sulla parola “dono” come regalo e come “donazione di sangue”, invita a donare, anche durante le Feste. “Abbiamo scelto di utilizzare Instagram perché è il canale social più vicino ai giovani: il nostro obiettivo è sì incentivare al dono, soprattutto durante le Feste perché il bisogno di sangue non va in vacanza, ma anche – e soprattutto – far conoscere ai giovani la realtà di Avis, l’impegno quotidiano nell’aiutare chi ha bisogno e la bellezza ed importanza del dono” spiega Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale di Bergamo.

    Aderire alla campagna #anataledonoconilcuore è semplice: nelle storie in evidenza sul profilo Instagram di Avis Comunale Bergamo (@aviscomunalebergamo), sarà possibile trovare il filtro natalizio creato per l’iniziativa da usare in una storia, taggando Avis Comunale Bergamo e un amico, invitandolo a ripetere l’azione, così da coinvolgere quante più persone possibili. “Regaliamo un Natale sereno alle tante persone che hanno bisogno del nostro aiuto, doniamo il sangue e invitiamo quanti più conoscenti a donare” continua Guerini.

    Buoni i dati delle donazioni raccolte fino al 23 novembre: sono 3350 i donatori attivi e 386 gli aspiranti. Le unità raccolte di sangue sono state 3729 e 1862 quelle di plasma, a testimonianza della grande adesione dei cittadini di Bergamo all’iniziativa di raccolta del Plasma Iperimmune, lanciata da Avis Lombardia, nella lotta contro il Covid 19. “I bergamaschi si sono avvicinati alla donazione e all’idea di volontariato dopo il periodo che li ha messi a dura prova nei mesi primaverili e che prosegue tutt’oggi. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti, tenendo conto della leggera flessione nel periodo più duro della pandemia, dovuta anche al timore del virus. Timore messo comunque da parte dai nostri donatori che sono tornati a donare con lo spirito di solidarietà che da sempre li contraddistingue. I numeri sono in leggero calo rispetto alla media degli scorsi anni, ma è dovuto alle severe e giustificate normative in merito alla sicurezza e al contingentamento. Stiamo comunque lavorando al massimo delle possibilità e per questo ringrazio tutti i volontari e i collaboratori di Avis Comunale Bergamo” conclude Guerini.

    Per informazioni: www.avisbg.it

    Facebook @avis.comunalebergamo

    Instagram @aviscomunalebergamo

  • L’EDI mette le ali: cresce lo scambio di documenti digitali tra le imprese del largo consumo italiano

    Superati i 240 milioni di documenti digitali scambiati tra le aziende del mass market e boom per quelli circolati nell’ecosistema Euritmo.

    Lo rivela l’edizione 2020 del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia” di GS1 Italy.

    L’Electronic Data Interchange (EDI) è in buona salute e viene sempre più utilizzato dalle imprese della filiera del largo consumo (produttori, distributori, operatori logistici), tanto che il 2019 ha segnato una tappa importante nel percorso verso la digitalizzazione delle imprese. La conferma viene dalla nuova edizione del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia”, che GS1 Italy realizza in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano.

    Dal report emerge che nel 2019 sono state 19 mila le aziende che hanno adottato l’EDI (Electronic Data Interchange), condividendo in via digitale 240 milioni di documenti. Rispetto all’anno precedente il numero delle imprese che hanno utilizzato l’EDI è aumentato di +19% e i documenti gestiti in modo digitale sono cresciuti di +14%.

    Nel 2019 la fattura si è confermata il documento più inviato in EDI – 55 milioni di scambi, pari al 23% del totale –, ma per la prima volta non è stata il leader per crescita perché ha registrato numeri in linea con l’anno precedente. Ad avanzare di più sono stati infatti le conferme d’ordine (+13%) e gli avvisi di spedizione (+9%), a riprova che la diffusione e il successo della fatturazione elettronica hanno portato le aziende a incrementare l’utilizzo di un formato strutturato anche per altri documenti del ciclo dell’ordine.

    Concentrando il focus sul settore del largo consumo, il report conferma che il 2019 è stato un anno di assestamento della crescita e di ulteriore espansione degli standard GS1 EDI.

    Nel 2019 il numero dei messaggi scambiati a standard GS1 ha battuto un nuovo record, arrivando a 64,8 milioni, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo l’incremento dei messaggi scambiati nel circuito Euritmo: sono stati quasi 37,3 milioni, con una crescita del 42% rispetto al 2018.

    Le aziende che hanno scambiato almeno un messaggio via EDI secondo gli standard GS1 EANCOM sono state quasi 7.500 e nel 48% dei casi hanno operato all’interno dell’ecosistema Euritmo, la soluzione web-EDI studiata da GS1 Italy per le aziende italiane del largo consumo.

    Nel 2019 Euritmo è stato adottato da 3.621 imprese tra produttori (3.215), retailer (405) e operatori logistici (1). Da segnalare l’aumento annuo di +18% dei messaggi inviati a UNB esterni (punti di ricezione codificati), che hanno raggiunto quota 18,6 milioni. Questo dato indica che un numero crescente di aziende, pur essendo all’esterno del circuito Euritmo, ha avviato lo scambio di dati a standard GS1, gettando le basi di potenziali crescite negli anni a venire.

    Quanto ai messaggi gestiti secondo gli standard GS1, la fattura (INVOIC) resta la principale con 16,5 milioni di messaggi, confermandosi il documento d’ingresso nell’ecosistema Euritmo.

    Il secondo tipo di documento gestito con quasi 14 milioni di messaggi è l’inventario (INVRPT), che cresce di +14%, mentre il DESADV (l’avviso di spedizione) di ben +36% arrivando a quasi 12 milioni di messaggi.

    «Il 2019 è stato un anno di grande fermento per l’EDI nel largo consumo e in particolare di quello sviluppato secondo gli standard GS1, di cui Euritmo rappresenta una community particolarmente attiva» commenta Massimo Bolchini, standard development director di GS1 Italy. «Abbiamo visto consolidarsi alcuni indicatori e crescere la qualità delle relazioni tra imprese, con chiare prospettive di sviluppo nell’area logistica e con il coinvolgimento di altri settori, come il foodservice. GS1 Italy continua a promuovere i benefici di Euritmo e ad ampliare la gamma degli strumenti disponibili per la filiera del largo consumo. Altrettanto importante è stabilire contatti con nuovi provider interessati alla certificazione, come i due operatori internazionali che stanno progettando l’ingresso nel mercato italiano».

     

    Sul sito web di GS1 Italy è possibile:

     

     

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili

    gs1it.org

  • IL NATALE SOLIDALE DI TORREVILLA CON L’ASSOCIAZIONE “LUCA PER NON PERDERSI NEL TEMPO” A FAVORE DI PAVIAIL

    Due etichette speciali e la donazione di parte del ricavato delle Botteghe contribuiranno a raccogliere fondi per sostenere i progetti di ricerca sulle malattie ematologiche e aiutare le famiglie dei ricoverati al Policlinico San Matteo.

    Puntuale con l’avvicinarsi delle festività natalizie, torna il vino solidale di Torrevilla – l’associazione di viticoltori che riunisce 200 soci nel cuore dell’Oltrepò Pavese -, in collaborazione con “Luca per non perdersi nel tempo” – associazione fondata nel 2013 da Piera e Lorenzo Bassi per realizzare i desideri del figlio Luca, giovane psicologo di Torrazza Coste mancato a causa di un tumore nel 2011 -, per raccogliere fondi da destinare a PaviAIL, la sezione della Provincia di Pavia dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma (AIL), che opera nell’ambito della lotta alle malattie maligne del sangue.

    Il desiderio che muove l’iniziativa è quello di creare una grande ondata di generosità per aiutare la causa dell’associazione. E così, come ogni anno dal 2013, anche in questo difficile 2020 Torrevilla distribuirà due vini, un Bonarda e uno Spumante, con un’etichetta speciale in ricordo di Luca, venduti al costo di 5 euro a bottiglia: per ogni bottiglia venduta, un euro sarà devoluto a PaviAIL per sostenere la ricerca su leucemie, linfomi maligni e mielomi, e aiutare le famiglie dei ricoverati presso il Policlinico San Matteo.

    Non solo: Torrevilla donerà a PaviAIL anche parte del ricavato delle Botteghe di Codevilla e Torrazza Coste, i negozi con i vini di Torrevilla e le specialità gastronomiche del territorio.

    «Siamo consapevoli che quest’anno la pandemia da Covid-19 ha messo a dura prova moltissime persone, ma anche in tempi così difficili non possiamo e non dobbiamo dimenticare tutte le altre malattie – dichiarano Piera e Lorenzo Bassi di “Luca per non perdersi nel tempo”. Ringraziamo Torrevilla per non aver voluto mancare a quello che ormai è diventato un appuntamento fisso per sostenere la ricerca, e ringraziamo quanti vorranno unirsi a noi in questa iniziativa che permetterà di realizzare il desiderio di Luca di aiutare, tramite PaviAIL, l’ematologia di Pavia».

    «Sin dall’inizio abbiamo abbracciato con sincera empatia la causa di “Luca per non perdersi nel tempo”, per questo rinnoviamo con estremo piacere il nostro impegno a fianco di questa bellissima associazione e il nostro supporto all’attività di PaviAIL – racconta Massimo Barbieri, Presidente di Torrevilla. Specialmente quest’anno, offrire un contributo per sostenere la ricerca è un gesto piccolo ma molto importante. Il sostegno di ognuno di noi può fare la differenza per molte persone».

    Questi i due vini dedicati a Luca:

    • Bonarda D.O.P. Oltrepò Pavese: vino rosso frizzante dal profumo intenso, con aromi di frutta matura, e gusto corposo, dal finale morbido e stuzzicante. Perfetto da abbinare ai salumi insaccati e stagionati come il salame di Varzi, a quelli cotti come il cotechino e lo zampone, e a piatti di carne bianca e rossa, specie se cucinata in umido.
    • Plant Dorè Extra Dry: spumante metodo Charmat di Pinot Nero e Chardonnay, dal profumo fruttato con un delicato sentore di albicocca matura e gusto morbido, suadente, con un retrogusto che ricorda le mandorle dolci. È ideale come aperitivo e per piatti delicati a base di pasta, riso, verdure e pesce.

    I vini dedicati a Luca, come gli altri vini Torrevilla, le specialità gastronomiche e i cesti natalizi, possono essere acquistati presso le Botteghe di Torrevilla a Codevilla e Torrazza Coste (PV), aperte tutti i giorni fino a Natale, oppure ordinati con servizio di consegna a domicilio contattando direttamente Torrevilla (scrivendo a [email protected] oppure chiamando lo 0383.77003).

    Per conoscere la storia di Luca, il perché delle numerose iniziative dell’associazione e il significato del titolo “Per non perdersi nel tempo”: www.lucapernonperdersineltempo.it

     

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    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    www.torrevilla.it

  • Più efficienza, meno costi, tanto e-commerce: Covid-19 spinge la digital revolution nel foodservice. Primo step: l’allineamento automatico dei dati, delle immagini e delle informazioni tra gli operatori

    Logistica, amministrazione, vendite e anche relazioni con il cliente, sempre più orientati al web: sono tanti i processi che diventano più efficienti, rapidi e performanti con l’adozione di sistemi automatici per l’aggiornamento delle informazioni condivise tra i partner. Lo rivela uno studio voluto da GS1 Italy.

     

    L’impatto del Coronavirus e delle restrizioni introdotte per limitarne la diffusione si è rivelato uno tsunami per il mondo del foodservice. Ma ne ha anche stimolato l’evoluzione, in particolare verso il mondo digitale, portando a sviluppare l’e-commerce e ad adottare strumenti digitali capaci di migliorare l’efficienza della filiera. Come quelli che consentono agli operatori di questa filiera di automatizzare la condivisione delle informazioni sui prodotti e sui servizi essenziale per evitare errori per offrire ai clienti (e ai consumatori) informazioni sempre corrette e aggiornate.

    Che l’allineamento digitale delle informazioni sia una delle aree del foodservice più coinvolte dalla rivoluzione digitale lo ha confermato lo studio realizzato da TradeLab per conto di GS1 Italy, che ha coinvolto 66 manager dei quattro principali segmenti dell’Ho.re.ca (distribuzione, catene di ristorazione commerciale, ristorazione collettiva e punti di consumo indipendenti) e dei due cicli di fornitura (diretta, da parte delle aziende produttrici, e indiretta, mediante distributori e grossisti), individuando le maggiori criticità e le principali opportunità per chi offre soluzioni di sistema, come GS1 Italy.

    «L’adozione di sistemi digitali per lo scambio delle informazioni e delle anagrafiche – come gli standard GS1 – tra gli operatori della filiera foodservice consente di semplificare i processi aziendali (in particolare ordini e inventario), di evitare errori e inefficienze, di ridurre i costi e di rispondere alle nuove esigenze del mercato» afferma Paolo Cibien, foodservice engagement manager di GS1 Italy. «Eppure, com’è emerso dal nostro studio, i processi di inserimento, modifica e condivisione dei dati sono ancora prevalentemente manuali, con ampi rischi di inesattezze e ritardi, e pesanti ricadute sull’efficienza della filiera. Ecco perché molti operatori del foodservice riconoscono l’importanza di sviluppare soluzioni digitali che consentano di automatizzare questo processo, in particolare nella logistica. E nel catalogo prodotti, fondamentale soprattutto in questa fase di forte sviluppo dei servizi di e-commerce, anche per offrire sul web immagini di prodotto, informazioni organolettiche e nutrizionali sempre precise e aggiornate».

    Dallo studio di GS1 Italy, inoltre, emerge come l’esigenza di digitalizzare l’allineamento delle informazioni sia percepita in modo diverso dai differenti operatori: ad avvertirne maggiormente l’urgenza sono le aziende di produzione che si rapportano con i distributori, per cui l’allineamento delle anagrafiche è una priorità perché coglie un’esigenza comune e importante.

    Più tiepidi appaiono i produttori che si rivolgono alla ristorazione commerciale e a quella collettiva e i produttori che lavorano con punti di consumo indipendenti.

    Tra i distributori intervistati, i più interessati a implementare dei sistemi digitali per allineare le anagrafiche sono quelli che si rivolgono ai punti di consumo indipendenti e quelli che lavorano con la ristorazione commerciale, mentre i più distanti dal tema sono gli operatori del food delivery e quelli che vendono al pubblico nei punti di consumo.

    Sono le industrie di produzione che riforniscono direttamente i distributori a conoscere meglio e a utilizzare in modo più diffuso i gli standard GS1 e le soluzioni di GS1 Italy per digitalizzare l’allineamento delle anagrafiche, rendendo più snella, semplice ed efficiente la condivisione di dati sempre allineati e aggiornati. Si tratta di:

    • Allineo: lo strumento che consente di sincronizzare le informazioni di prodotto con i partner commerciali e che nel foodservice riscuote interesse soprattutto presso i produttori che lavorando direttamente con i distributori del fuori casa, in particolare per l’allineamento delle informazioni logistiche (come la stratificazione dei pallet).
    • Immagino: il servizio che permette di allineare le immagini e le schede informative dei prodotti è già molto usato dalle aziende di produzione che forniscono la GDO. Queste stesse aziende ora si dichiarano pronte ad estenderlo anche nel foodservice.
    • Condivido: la soluzione per gestire e scambiare i contenuti digitali tra partner della filiera apre nuove frontiere al mondo del foodservice.

     

    Per maggiori informazioni sul progetto Foodservice, visita il sito di GS1 Italy.

     

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Cosa c’è dietro (e sotto) la blockchain? Le risposte nel webinar gratuito di GS1 Italy

    Il 10 dicembre, un evento digitale, curato da Andrea Ausili – data & innovation manager di GS1 Italy, per approfondire le basi della blockchain e il ruolo fondamentale degli standard di GS1 per le aziende del largo consumo.

    Mai più senza blockchain: questa tecnologia è sempre più diffusa nel mondo delle imprese, soprattutto nel largo consumo nelle soluzioni per garantire la tracciabilità dei prodotti e la trasparenza ai consumatori.

    Ma come devono strutturarsi le aziende per adottare questa tecnologia? In particolare: quali requisiti necessitano i dati per renderne efficace la tracciabilità e come garantire l’interoperabilità dei diversi ecosistemi di condivisione di questi dati?

    Le risposte sono rintracciabili nell’architettura della blockchain, e nello specifico dei suoi “mattoni”, ossia gli standard da adottare per conseguire risultati e perché tutti gli operatori coinvolti nella blockchain parlino la stessa lingua. Come gli standard di GS1, che garantiscono l’interoperabilità globale e l’unicità delle informazioni dei prodotti, oltre a “certificare” molti altri elementi che garantiscono la tracciabilità e la rintracciabilità delle informazioni.

    «Lo sviluppo di filiere più efficaci e sicure richiede l’utilizzo di tecnologie innovative per soddisfare i bisogni concreti delle imprese» spiega Andrea Ausili, data & innovation manager di GS1 Italy. «Gli attori coinvolti devono collaborare alla definizione di tali esigenze, individuando le intersezioni che richiedono l’interoperabilità nonché gli standard necessari per conseguire risultati positivi a livello globale. GS1 sostiene questo lavoro, supporta già numerosi standard utilizzati in diverse filiere, ed è pronta a soddisfare le nuove esigenze del settore, tra cui quelle legate all’integrazione della blockchain nelle soluzioni future».

    Per esplorare il tema, GS1 Italy organizza il webinar gratuito “Blockchain e gli standard GS1”, in programma giovedì 10 dicembre dalle 11.00 alle 12.00. Guidato da Andrea Ausili, l’evento sarà occasione per approfondire:

    • Il ruolo fondamentale degli standard GS1 nelle soluzioni blockchain.
    • Le soluzioni GS1 per la tracciabilità e la rintracciabilità, considerando lo scenario di queste applicazioni nella sua complessità, per una valutazione oggettiva degli sforzi necessari e dei benefici ottenibili.

     

    Maggiori informazioni e il form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

     

     

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

     

     

  • Nasce a Bergamo l’iniziativa del “Panettone sospeso”, da un’idea della Onlus “Il Telaio della Missione”

    Che i bergamaschi abbiano un cuore grande è risaputo: ne abbiamo avuto conferma durante questo anno difficile, in cui la cittadina e la provincia orobiche sono state messe a dura prova dalla pandemia da Covid-19. Ora, con l’avvicinarsi del periodo natalizio, gli abitanti del territorio hanno un’ulteriore occasione per dimostrare generosità e altruismo verso i più bisognosi, aderendo all’iniziativa del “Panettone solidale”, lanciata dall’associazione bergamasca “Il Telaio della Missione” per donare un panettone a chi è in difficoltà.

    Si ispira alla più conosciuta consuetudine del “cafè suspiso”, nata a Napoli e pensata per offrire un caffè a coloro che hanno problemi economici e che altrimenti non potrebbero permetterselo, la proposta solidale che la Onlus “Il Telaio della Missione” porta avanti da oltre 20 anni, confidando nella generosità di chiunque voglia dare il proprio contributo per aiutare il prossimo.

    «Durante il lock down – spiega Stefano Pagliaro, responsabile de “Il Telaio della Missione – Onlus”ho deciso che dovevo fare qualche cosa. A servizio del Comune come volontario ho avuto l’opportunità di conoscere un volto diverso della società moderna, fatto di tante micro storie, narrazioni di sguardi e silenzi, situazioni e condizioni di cui ignoravo l’esistenza legate alla fascia più fragile della nostra società: gli anziani. Ho conosciuto uomini e donne straordinari che mi chiedevano di far loro la spesa e, se possibile, rimanere nel budget previsto…20 euro per gli acquisti di una settimana. Non importa se la frutta non è particolarmente bella, anzi, ammaccata è più dolce!».

    Quest’anno il ricavato delle vendite dei panettoni sarà devoluto in beneficienza a due realtà particolarmente colpite dalla pandemia: il progetto educativo dell’associazione “CasAutismo” e una casa di riposo dell’unità pastorale “S. Francesco” di Maderno, nel Bresciano.

    Il periodo di vendita dei panettoni è stato prolungato: chi volesse contribuire a “sospendere” un panettone può farlo lasciando un contributo presso il negozio “Il Telaio” in via Guglielmo d’Alzano 10e a Bergamo, oppure contattando l’associazione tramite l’indirizzo e-mail [email protected]

    LA CONFEZIONE. Contiene il fragrante e pluripremiato Panettone glassato gourmet da 750 g. della Gran pasticceria Dacasto di Alba (CN), 100% naturale, con ingredienti di primissima scelta, ricoperto da una golosa glassa alla nocciola Piemonte d.o.p. e lievitato con lievito madre per oltre 54 ore di lavorazione. La confezione natalizia è arricchita da una carta esclusiva con motivo floreale, con un nastro in doppio raso oro e un angelo custode glitterato oro. Ogni panettone è impacchettato da decine di volontari che gratuitamente offrono entusiasmo e spirito missionario per i nostri progetti.

    COME ADERIRE. Il costo di ogni confezione è di € 13,00 ed è possibile ottenere la detrazione fiscale nei termini di legge. La vendita del panettone si effettua previa prenotazione ai recapiti: 347/5451774 – [email protected] o [email protected]

    I PROGETTI. Il ricavato verrà utilizzato per prendersi cura di due realtà particolarmente toccate dall’emergenza Covid-19:

    1. CasAutismo, a Bergamo: cura e sostegno di bambini e ragazzi autistici;

    2. Unità pastorale S. Francesco di Brescia: cura degli anziani delle comunità.

  • UniBg e orientamento al lavoro: lunedì 30 novembre al via la Digital Career Week

    Il mondo del lavoro e gli studenti dell’ateneo di Bergamo si incontrano per un proficuo scambio ormai consolidato, ma che quest’anno non avverrà nelle sedi universitarie bensì online, tramite piattaforma Teams.

    Al via lunedì 30 novembre, con il benvenuto del Rettore, la Digital Career Week, una settimana di presentazioni e confronti online tra aziende partner dell’ateneo orobico e gli studenti che stanno cominciando a proiettarsi nel mondo del lavoro post universitario.

    Sono 41 le realtà aziendali e istituzionali coinvolte che si presenteranno e dialogheranno con gli studenti, esplicitando profili professionali, ruoli e competenze richieste al loro interno. Ciascuna giornata della Digital Career Week è suddivisa in 8 moduli, della durata di 20 minuti ognuno, durante i quali l’azienda o l’ente protagonista presenterà la propria realtà, i percorsi di carriera e le opportunità di inserimento, con un breve spazio finale per domande e approfondimenti da parte degli studenti.

    Le attività di placement sono ormai consolidate nel nostro ateneo che può vantare percentuali molto positive in questa prospettiva: l’84% dei laureati unibg un anno dopo il conseguimento della laurea è occupato, mentre il dato sale al 91,9 % dopo cinque anni. Anche per questo la Digital Career Week rappresenta un momento importante di incontro e confronto con il mondo delle imprese che accresce la consapevolezza degli studenti circa le proprie competenze e conoscenze, oltre a permetter loro di creare un primo contatto con il futuro del mondo professionale.

    Per informazioni e calendario eventi https://www.unibg.it/node/9874

  • Incrementare l’efficienza della filiera: il 26/11 il webinar gratuito di GS1 Italy

    Si rivolge a produttori, distributori e operatori logistici che mirano ad ottimizzare e rendere più sostenibili i processi lungo tutta la supply chain il webinar gratuito Incrementare l’efficienza della filiera. Standard e processi collaborativi a supporto delle imprese del largo consumo, organizzato da GS1 Italy il prossimo giovedì 26 novembredalle 11.30 alle 13.00.

    Curato da Valeria Franchella, ECR project manager di GS1 Italy, il webinar si focalizzerà sul processo order to cash, condividendo, per ogni sua macro fase, le soluzioni collaborative che GS1 Italy ha messo a punto con le aziende del largo consumo che favoriscono la riduzione dei costi di filiera, un minor impatto ambientale e lo sviluppo della digitalizzazione dei processi: una panoramica “dall’alto” che, mantenendo una visione di sistema, apre le porte a successivi percorsi di approfondimento.

    Per maggiori informazioni e per iscriversi gratuitamente al webinar: https://gs1it.org/chi-siamo/eventi/20201126-ecr-incrementare-lefficienza-della-filiera/

     

  • Attenzione alla spesa e minor potere d’acquisto: e la “low cost economy” vola anche nel Non Food

    Dai “category killer” ai “brand pandemici”, dall’“affordable luxury” al boom dei “Black Friday” nell’e-commerce: l’Osservatorio Non Food 2020 di GS1 Italy rileva la crescita in Italia della low cost economy nel largo consumo italiano.

    Gli italiani sono sempre più attenti al risparmio, anche quando si tratta di scegliere i beni non alimentari di largo consumo. E questo atteggiamento spinge e sostiene l’affermazione di prodotti e canali che hanno fatto della convenienza il loro punto di forza. Un trend che accomuna gran parte dei 13 comparti merceologici analizzati dall’Osservatorio Non Food 2020 di GS1 Italy, che ne monitora la struttura e l’evoluzione da quasi 20 anni.

    «Da questo rapporto emerge come la “low cost economy” stia ridisegnando non solo il mondo della moda e del tessile, da cui è partita e dove è già molto rilevante, ma come si stia affermando anche in altri comparti, come i giocattoli e la cartoleria, il giardinaggio e la gioielleria» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «A livello di domanda, gli shopper preferiscono i prodotti a minor costo o quelli branded ma offerti al miglior prezzo; a livello di offerta si affermano punti vendita focalizzati sulla convenienza (come le grandi superfici e i cosiddetti “category killer”) e catene di negozi nazionali e internazionali che puntano sull’affordable luxury e per cui, visto il successo, è stata coniata la definizione di “brand pandemici”».

    L’edizione 2020 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy ha analizzato la diffusione della low cost economy nei 13 principali comparti del largo consumo non alimentare in Italia, rilevandone anche le declinazioni specifiche per ogni settore merceologico.

     

    Abbigliamento e tessile: mai più senza “Black Friday”

    Tra i 13 comparti rilevati dall’Osservatorio Non Food 2020 di GS1 Italy sono quelli legati alla filiera del tessile a registrare le maggiori difficoltà e a evidenziare contrazioni delle vendite che proseguono da diversi anni. Solo nel 2019 il comparto abbigliamento e calzature ha chiuso l’anno con un giro d’affari in calo di -2,7% e il tessile casa con un -2,4%. Dietro queste riduzioni del giro d’affari c’è soprattutto il calo progressivo dei prezzi medi, più che quello dei volumi. Per i consumatori la ricerca di acquisti con un elevato rapporto qualità/prezzo e di una possibilità di risparmio è diventata un driver fondamentale: la spesa è sempre più concentrata nei periodi di promozioni (come i “Black Friday”) e nei luoghi di acquisto che permettono di risparmiare (soprattutto punti vendita situati negli outlet e siti specializzati di e-commerce).

     

     

    Calzature: brand low cost nel fisico e prodotti di marca online

    Continua il trend negativo delle vendite di calzature (-13,0% tra 2015 e 2019) e la pesante riduzione dei negozi (888 chiusure nel 2019). Si salvano solo le insegne low cost, i monomarca e le grandi superfici, in particolare alcune insegne di ipermercati che hanno rifatto il look ai propri reparti puntando su brand di massa a prezzi convenienti. La convenienza è uno dei punti di forza che hanno spinto la significativa crescita dell’online (da 9,8% del 2018 a 12,8% del 2019), trainata dalle piattaforme (come ASOS, Amazon e Zalando) slegate da punti vendita fisici e che offrono prodotti branded a prezzi più vantaggiosi.

     

    Spese per la casa: alla ricerca del prezzo migliore (anche per il fai-da-te)

    La crescente attenzione al comfort domestico, la ripresa del mercato immobiliare e la conferma delle agevolazioni fiscali statali per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica continuano a spingere il mercato dei beni destinati a migliorare le abitazioni. E anche in questo caso la ricerca del risparmio è un fenomeno importante. La si riscontra nel comparto dell’edilizia e del fai-da-te, tornato a crescere nel 2019 (+0,3%, per 5,8 miliardi di euro di vendite) anche per la tendenza a realizzare da soli gli interventi sulla casa in una chiave di risparmio economico. I miglioramenti in termini di convenienza, efficienza e sostenibilità generati dall’automazione del punto vendita hanno premiato le grandi superfici specializzate, in crescita annua di +1,5% e con una quota arrivata al 46,2%.

    L’attenzione al risparmio si è fatta sentire anche nel comparto “giardinaggio, tempo libero e autoaccessori”, che nel 2019 ha fatturato 6,3 miliardi di euro, crescendo di +0,5% sull’anno precedente (+7,2% nel quinquennio). In questo settore restano leader indiscussi del mercato i negozi specializzati (come garden center e autofficine), ma perdono quota a favore di altri canali più convenienti, come le grandi superfici specializzate (+2,7% le vendite) e gli ipermercati (+1,3%), che beneficiano delle offerte proposte in alcuni periodi dell’anno (ad esempio mobili e attrezzature da giardino nel periodo pre-estivo). Anche in questo settore prosegue l’espansione dell’e-commerce, utilizzato soprattutto da chi ricerca convenienza economica e comodità di acquisto.

     

    Mobili e arredamenti: cresce il low cost

    Anche il settore dei mobili e dell’arredamento nel 2019 ha aumentato il fatturato (+1,8%), arrivato a 14,9 miliardi di euro, a coronare un quinquennio molto positivo (+8,4%nel 2014-2019). Se i mobilieri restano il luogo d’acquisto principale (48% di quota) perdono però terreno a favore di altri canali più improntati alla convenienza, come internet (+4,3% di fatturato) e le grandi superfici specializzate, come i mercatoni (+0,8%).

     

    Per saperne di più, visiti il sito nonfood.gs1it.org.

     

    ***

     

    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

    web: gs1it.org

  • CUSUMANO L’AUTUNNO SICILIANO PROFUMA DI ROSSO

    Il segno identitario di Cusumano interpreta il Nero D’Avola e il Nerello Mascalese
    in tre diversi territori dell’Isola.

    “Ogni vino nasce in un luogo preciso perché è lì che sappiamo che darà il meglio di sé. Così ognuno può mostrare un carattere riconoscibile e preciso. Proprio come una persona”. Così i fratelli Diego e Alberto Cusumano raccontano l’approccio distintivo all’enologia che si concretizza in 6 tenute in altrettanti territori con caratteristiche specifiche: ciascuna con un’identità precisa dove ogni vitigno si esprime al meglio. Ne sono la conferma i tre vini rossi, Disueri, Benuara e Alta Mora Etna Rosso, selezionati per la tavola autunnale.

    Disueri. Il Nero d’Avola di Tenuta San Giacomo (Butera, CL). A Tenuta San Giacomo la potenza naturale dei vitigni autoctoni e l’eleganza e la freschezza date dall’altitudine e dal terreno calcareo ricco di trubi bianchi trovano la loro perfetta sintesi nel Nero d’Avola. Camminando tra i filari di questo angolo della Sicilia Meridionale, sembra di vedere ovunque torrone bianco: la terra qui è calcarea, riverbera il sole come fosse neve, anche d’estate. Il mare non si vede, ma è vicino (a circa 10 km) e si sente nel vento che soffia tra i filari a 400 metri di altitudine. C’è una forte escursione termica tra il giorno e la notte e questa fa sì che l’uva mantenga una forte acidità. Questo vitigno emblema della Sicilia, in un terreno così particolare, raggiunge una maturazione piena ed equilibrata. In settembre le uve, allevate a spalliera, sono raccolte manualmente, in cassette. Le rese sono basse, frutto di una rigorosa selezione: solo 60 ettolitri per ettaro per il Disueri, un Nero d’Avola in purezza succoso e piacevole.

    Benuara. Il Nero d’Avola incontra il Syrah a Tenuta Presti e Pegni (Monreale, PA). Tenuta Presti e Pegni è la Sicilia dell’immaginario di tutti. Calore e potenza, ma anche grande complessità grazie ai suoi terreni. È questa la casa dei vitigni internazionali di Cusumano, del Syrah soprattutto. Qui i vigneti si trovano su colline esposte al sole dall’alba al tramonto. A rinfrescare l’aria arriva la brezza del mare, a circa 10 km di distanza, che dissipa il calore. Qui i terreni sono argillosi e compatti, fattore che dà maggiore complessità ai vini, a partire dal colore. Ed è proprio al colore di un piccolo fiore rosso che cresce in primavera attorno al Mediterraneo che deve il suo nome il Benuara: il perfetto connubio della potenza tutta siciliana del Nero d’Avola con la complessità del Syrah che nei vigneti di questa tenuta ha trovato una dimora adatta a sviluppare il suo carattere speziato.

    Alta Mora Etna Rosso. Il Nerello Mascalese in purezza dell’Etna. Il più grande vulcano d’Europa, simbolo di una natura emozionante e di una viticoltura antica e ostinata, è il luogo che i fratelli Alberto e Diego Cusumano, insieme al padre Francesco, hanno scelto per creare vini che sappiano esprimere la qualità e il carattere di un territorio unico, dando vita al progetto ALTA MORA. È dal Nerello Mascalese, varietà autoctona coltivata a spalliera e ad alberello ad una altitudine di 600/800m slm, che nasce l’Alta Mora Etna Rosso: le uve sono raccolte manualmente in cassette nella seconda metà di ottobre, tra le Contrade Verzella, Guardiola, Feudo di Mezzo e Solicchiata (Castiglione di Sicilia, CT). Il risultato è un vino rosso elegante sia nel suo aspetto che nel suo sapore.

    I Nero d’Avola Disueri e Benuara sono presentati nel negozio on line Cusumano in una cassa da 3 bottiglie (2 di Disueri 2019 e 1 di Benuara 2017, al link https://shop.cusumano.it/prodotto/i-rossi-x3/) o in una cassa da 6 bottiglie (3 + 3, al link https://shop.cusumano.it/prodotto/i-rossi-x6/), rispettivamente a 33,50 e 67,50 euro. Per quanto riguarda Alta Mora Etna Rosso, sul sito è proposta l’annata 2017 nel formato magnum (1,5 l) in cassetta di legno al costo di 40 euro (https://shop.cusumano.it/prodotto/alta-mora-etna-rosso-2017/).

     

    Disueri

    • Sicilia D.O.C.
    • Uve: Nero d’Avola 100%

    Da una selezione delle uve dei vigneti di Tenuta San Giacomo, un Nero d’Avola succoso e piacevole.

    Benuara

    • Sicilia D.O.C.
    • Uve: Nero d’Avola 70%, Syrah 30%

    Il Nero d’Avola in una veste complessa, raffinata, sposa il Syrah. Eleganza e bevibilità dai vigneti della Tenuta Presti e Pegni.

    Alta Mora Etna Rosso

    • Etna Rosso D.O.C.
    • Uve: Nerello Mascalese 100%

    Nerello Mascalese in purezza, la potenza del vulcano espressa nel suo vitigno principe, figlio di una viticoltura eroica, di montagna.

     

    Tutti i vini Cusumano si avvalgono della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”. Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco. Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.

     

    ***

    CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

    www.cusumano.it

    Materiali stampa disponibili al link Google Drive https://drive.google.com/open?id=1mZvHGefy_EXMBzLwdk568GRkOFd0uDMd

     

  • Da Bergamo il grido d’allarme dei commercialisti

    Si è svolta oggi, lunedì 16 novembre, in modalità telematica l’Assemblea generale degli Iscritti all’ Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, in cui è stato presentato e approvato il Conto Preventivo 2021. L’Assemblea è stata anche l’occasione per fare il punto sulla situazione economica del Paese, sottoposta alla forte pressione dell’emergenza Covid 19, sulla condizione delle piccole e medie imprese e sul ruolo dei professionisti nel fronteggiare le sempre crescenti problematiche di aziende e imprese.

    “L’emergenza sanitaria, si è inevitabilmente riflessa in un’emergenza economica a livello mondiale e a farne le spese sono pressoché tutti i comparti, in particolar modo le piccole e medie imprese con pochi addetti. In questi mesi abbiamo assistito ad una crescente difficoltà di programmazione da parte delle istituzioni, anch’esse travolte dall’imprevedibilità di questo virus e dall’inefficacia degli aiuti stanziati, rivolti solo ad alcune categorie. Quotidianamente noi professionisti ci troviamo ad ascoltare il grido di allarme d’imprenditori, che cerchiamo di trasmettere alla politica, così da trovare soluzioni condivise per affrontare con maggior incisività l’emergenza che stiamo vivendo. Tutto questo si somma ai difetti strutturali tipici del nostro Paese: eccesso di pressione fiscale e burocrazia, carenze logistiche e incertezza del diritto”, ha spiegato nel suo intervento Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, giunta al termine del suo mandato quadriennale.

    L’emergenza legata al virus, unita ai difetti strutturali che caratterizzano la nostra economia, non potrà che produrre una riduzione del reddito pro capite e un aumento delle condizioni di indigenza di un numero sempre maggiore di cittadini. Una crisi “di portata epocale” secondo il Barometro Censis-commercialisti, che mostra un quadro desolante: fatturato dimezzato per 370 mila attività, circa 460 mila piccole imprese a rischio chiusura, e oltre 415 mila in crisi di liquidità. L’unica possibilità per superare questo momento di crisi, è adottare in tempi rapidi misure di sostegno economico, snellimento degli adempimenti e tagli alla burocrazia. Proprio in questa direzione si è mosso il Consiglio nazionale, con una serie di proposte finalizzate ad alleggerire i costi fissi delle aziende per incentivarne la solidità e la capacità di rimborso all’indebitamento.

    “Ci siamo fatti portavoce anche per chiedere interventi urgenti sotto il profilo delle tutele di natura assistenziale per i professionisti: l’aumento di contagi investe anche gli stessi studi professionali, costretti a chiudere in caso di malattia. I lavoratori autonomi non possono essere lasciati soli a sopportare il peso delle responsabilità derivanti dal mancato rispetto dei termini dei vari adempimenti, sia di natura fiscale, sia di lavoro a causa dell’insorgere della malattia” ha chiarito Bonomelli.

     

    L’ORDINE

    In aumento gli iscritti all’ Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, che nel 2020 hanno raggiunto il numero di 1732 (1719 nel 2019) di cui 1692 iscritti nella sezione A, 27 iscritti nella sezione B e 13 iscritti all’elenco speciale. Nella sezione speciale STP lo scorso anno erano iscritte 30 società tra professionisti, quest’anno 37. I praticanti sono 95: di questi 74 sono tirocinanti dottori commercialisti e 21 tirocinanti esperti contabili. È stato nuovamente organizzato a cavallo tra il 2020 e il 2021 il corso di preparazione all’esame di stato per i praticanti a cui hanno partecipato 31 praticanti.

    Fondamentale il percorso di specializzazione e formazione continua che ciascun iscritto all’Ordine deve intraprendere all’interno della professione. Continuano e proseguiranno anche nel 2021 dunque le attività della Scuola di Alta Formazione SAF in stretto accordo anche con le Università, che dal mese di luglio si svolgono in modalità webinar per tutelare la salute degli iscritti e nel pieno rispetto delle normative anti Covid.

    Sono fermamente convinta che la professione debba continuare ad evolversi verso un ruolo di garanzia nell’ambito delle dinamiche economiche e ritengo sia necessario continuare a riaffermare tanto a livello nazionale, quanto a livello locale il ruolo della nostra categoria professionale. La nostra disponibilità ad essere presenti in prima linea per aiutare le istituzioni a trovare le migliori soluzioni per risollevare il tessuto economico del nostro territorio è evidente. Ci siamo sempre fatti portavoce delle esigenze non solo dei professionisti, ma anche delle imprese e aziende che rappresentiamo, di cui siamo testimoni quotidiani delle difficoltà causate dalle lungaggini burocratiche e dall’eccessiva pressione fiscale” ha concluso Bonomelli.

     

    Per informazioni: https://www.odcec.bg.it/

  • ORTICOLARIO THE ORIGIN Elmec Solar porta l’energia della natura a Orticolario “The Origin”

    La natura come ispirazione è il principio originario’ che anche questanno anima la collaborazione fra Orticolario ed Elmec Solar. Il connubio fra il prestigioso evento dedicato a chi vive la natura come stile di vita e lazienda varesina, in prima linea nel settore delle rinnovabili, prosegue anche in questo 2020, momento storico ricco di significati.

    Nell’anno della pandemia, Orticolario viene proposto al pubblico in un’edizione speciale ‘sicura’ capace di superare le aspettative dell’evento fisico attraverso il lancio di Orticolario “The Origin”: una piattaforma digitale gratuita, attiva fino alla prossima edizione di Orticolario, che si terrà dall’1 al 3 ottobre 2021 a Villa Erba sul Lago di Como. Questa declinazione digitale della manifestazione ha permesso di coniugare natura, bellezza e multimedialità senza perdere di vista l’attenzione verso la salute del nostro pianeta. Con la partnership con Elmec Solar, appartenente al polo tecnologico Elmec, Orticolario torna a gettare una luce sull’energia della natura nella prospettiva di un futuro sostenibile.

    Nel viaggio virtuale attraverso la piattaforma di Orticolario “The Origin”, Elmec Solar è presente come punto di interesse interattivo ed è stata anche associata come sponsor al video del paesaggista-walkscaper Vittorio Peretto, uno dei protagonisti coinvolti in questa edizione. Ancora una volta, Elmec Solar è presente a Orticolario per portare all’attenzione del pubblico il ruolo strategico che le energie rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, hanno per il nostro futuro.

    “Le conseguenze dellemergenza climatica sono sotto gli occhi di tutti. – spiega Alessandro Villa, AD di Elmec SolarEventi impetuosi come le alluvioni. Lo scioglimento dei ghiacci e del permafrost. Variazioni delle temperature stagionali e fioriture anticipate. Sono tutti segnali che il clima sta cambiando e che, come sostengono meteorologi di fama internazionale, se non prendiamo provvedimenti urgenti, aumenterà ancora nei prossimi cinquant’anni. Guardando avanti, al traguardo del 2030 per i Global Goals, ma anche indietro, agli accordi internazionali che vedevano nel 2020 l’anno del cambiamento, oggi possiamo stimare quanto è stato fatto e quanta strada è ancora da percorrere per scongiurare lemergenza ambientale. Per ridurre le emissioni dannose è indispensabile cambiare il modo di produrre e consumare energia puntando sempre di più sulle energie rinnovabili, pulite e sull’evitare sprechi di energia. C’è ancora molto da fare per ridurre le emissioni di gas serra e tutti dobbiamo impegnarci per raggiungere gli obbiettivi del cambiamento. La sinergia fra Orticolario e Elmec Solar mette al centro proprio la salvaguardia del mondo, della natura che ci ospita e che lasceremo in eredità alle generazioni future.”

    Amare la natura significa, innanzitutto, rispettarla. A Orticolario abbiamo sempre enfatizzato questo concetto, anche e specialmente nell’attività ludico-didattica che svolgiamo nei laboratori per i bambini. La prima cosa che diciamo loro è che le piante sono le migliori depuratrici dell’aria e la loro manutenzione non costa molto: teniamole in casa, piantiamole nelle città e favoriamo il ricambio dell’aria che respiriamo. Recuperare l’energia che la natura mette a disposizione non è utile solo a chi la utilizza, il vantaggio per l’ambiente è inconfutabile. Lo avevano già capito i nostri nonni, che costruivano le fabbriche vicino ai corsi d’acqua per sfruttarne la potenza e alimentare le turbine. L’Italia è il Paese del sole: accogliamolo sui nostri tetti e ovunque sia possibile, dalle pensiline per le fermate degli autobus alle tettoie per riparare le auto nei parcheggi – commenta Moritz Mantero, Presidente di Orticolario. Quando abbiamo incontrato Elmec Solar ci siamo subito confrontati sull’incentivazione di possibili iniziative di utilizzo dell’energia solare. Ma non dobbiamo fermarci qui e Orticolario, nelle sue iniziative culturali, enfatizzerà ogni possibile attività a supporto del rispetto verso il mondo che ci circonda”.

     

     

     

     

     

    Elmec Solar (www.elmecsolar.com), azienda del gruppo Elmec di Brunello (VA) si occupa di energie rinnovabili e pulite e di sostenibilità energetica. Elmec Solar progetta impianti fotovoltaici solari, sistemi per l’accumulo di energia e sistemi di digital lighting con il massimo dell’attenzione e con l’intento di “vestire” le routine energetiche di famiglie e imprese con soluzioni personalizzate.

    Ogni progetto è il risultato di un’attenta analisi in termini di fabbisogno energetico, abitudini di consumo e struttura dell’edificio su cui Elmec Solar interviene. L’azienda è parte integrante di un polo tecnologico che quotidianamente dialoga con le più importanti realtà internazionali. Un modello che è riconosciuto per il costante contributo all’innovazione e allo sviluppo, tra le 50 aziende leader nella digital transformation scelte da Forbes. In questo contesto, Elmec Solar opera con affidabilità secondo i più elevati standard qualitativi.

     

     

    Orticolario (www.orticolario.it), giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva del regista Luchino Visconti. Essenza di Orticolario: i giardini tematici allestiti nel parco, ispirati al tema dell’anno e selezionati tramite il concorso internazionale “Spazi Creativi”. Titolo dell’edizione 2020 è “Ipnotica”, il tema è la “Seduzione”, mentre la pianta protagonista è l’Acero. L’evento, che nel 2019 ha sfiorato la soglia dei 30.000 visitatori, è arricchito da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con più di 290 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance, proiezioni di film nelle segrete della Villa Antica e show floreali. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i tre giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio.

    Quest’anno, causa emergenza sanitaria, l’evento diventa Orticolario “The Origin”: una nuova forma, virtuale e continuativa, ma sempre e comunque una “fucina” di linguaggi, ingegni e talenti, un’esperienza del paesaggio e per il paesaggio. Quindi, Orticolario tutto l’anno, fruibile da un pubblico più ampio e internazionale. E i numeri da cui il nuovo progetto parte sono più che generosi: nel 2019 il sito web orticolario.it ha registrato circa 347.000 pagine visualizzate, i social (tra Facebook e Instagram) hanno superato i 22.000 follower, il canale YouTube ha ottenuto quasi 117.000 visualizzazioni, mentre la newsletter conta oltre 17.700 iscritti.

     

    www.orticolario.it

     

     

     

     

  • La bellezza dell’acqua nel calendario 2021 del Gruppo Bracca Acque Minerali

    Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta, leader del settore nel panorama italiano, ha trovato nella bellezza dei paesaggi naturali puri ed incontaminati e delle opere d’arte e architettoniche la traccia per il calendario 2021. Un viaggio dal Nord al Sud Italia con alcune tappe all’estero lasciandosi affascinare dall’acqua.

    Le 25.000 copie del calendario sono pronte a entrare nelle case degli affezionati consumatori delle Acque Minerali Bracca e Pineta con un messaggio di ripartenza.

    Il calendario, che il Gruppo realizza da più di 30 anni, quest’anno si intitola “Quando l’acqua diventa arte” e ritrae 12 luoghi iconici legati all’acqua. Protagonisti degli scatti: la fontana di Trevi a Roma, le geometrie dei pilastri e degli archi di palazzo Mondadori a Segrate e il fascino tutto al naturale delle grotte di Castellana, della grotta Azzurra a Capri e delle cascate delle Marmore nel ternano. Completano la magia del calendario l’installazione temporanea Floating Piers a Sulzano; l’Albero della vita e piazza Gae Aulenti a Milano, l’installazione Rain Room, l’hotel di ghiaccio Icehotel a Stoccolma, lce Music Festival sul Ghiacciaio Presena e per concludere con le sculture di ghiaccio e i cristalli di neve osservati al microscopio.

  • Arriva Laggenda Metropolitana per sostenere Make-A-Wish Italia

    Le leggende metropolitane sono storie inverosimili, che si sono poi diffuse a macchia d’olio e hanno preso piede. Ma Laggenda Metropolitana è qualcosa di diverso: una vera e propria agenda che raccoglie situazioni e conversazioni surreali, aneddoti e strafalcioni realmente accaduti, per strappare un sorriso mentre si segnano i compiti della scuola o gli impegni del lavoro.

    Hanno scritto per Laggenda volti noti della TV e dello sport: Mister Forest, Barbara Foria, Umberto Pelizzari, Flavio Pirini, Stefano Chiodaroli, Frediano Tavano, Ellen Hidding, Eva Bolognesi, Chicco Sfondrini, Sergio Sgrilli, Guido Meda, Roberto Parodi e Nicola Savino.

    Con il nuovo anno che si avvicina, Laggenda è ciò che serve per organizzarsi e sorridere. Ma non solo: da una raccolta di errori possono nascere progetti meravigliosi. Quest’anno Laggenda Metropolitana supporta infatti Make-A-Wish® Italia, onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Laggenda sarà presentata in un ciclo di incontri online dal titolo “Te la faccio vedere io Laggenda” da giovedì 12 novembre alle 18.30 in diretta su Instagram con l’autore Federico Ott, torinese classe ’68, che racconterà com’è nata Laggenda. Collegati con lui, Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish® Italia e, a seguire, Sergio Sgrilli, attore e comico italiano.

    Ma non finisce qui! Ogni giovedì nuovi ospiti pronti a farci sorridere per una buona causa: Umberto Pelizzari, apneista, conduttore televisivo e accademico; Stefano Chiodaroli, comico, cabarettista e attore italiano; Riccardo Sfondrini, detto Chicco, autore televisivo e

    scrittore; Eva Bolognesi, manager e influencer; Flavio Pirini, cantautore; Roberto Parodi, scrittore, giornalista e conduttore televisivo.

    Con Laggenda è possibile abbracciare la mission di Make-A-Wish® Italia, l’opportunità per permettere a tanti bambini di vedere realizzato il proprio sogno nel cassetto. Specialmente in questo anno così atipico, la realizzazione di un desiderio permette ai bambini – e alle loro famiglie –  di trovare la forza di affrontare e reagire con più determinazione alla malattia.

    L’agenda è disponibile su Amazon al seguente link: https://amzn.to/37uhz5N

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

    http://www.makeawish.it

  • Nuove funzionalità per Codifico di GS1 Italy, il web tool con cui ogni azienda crea i propri barcode

    Importanti upgrade e restyling grafico per lo strumento creato da GS1 Italy che consente alle imprese utenti di assegnare i numeri EAN ai loro prodotti e di generare i relativi codici a barre. In modo veloce e senza costi aggiuntivi.

    Una veste grafica user friendly, una navigazione semplificata e nuovi utili strumenti a disposizione degli utilizzatori: sono le novità di Codifico, la soluzione online sviluppata da GS1 Italy per consentire alle piccole e medie imprese del largo consumo e dell’abbigliamento di codificare i loro prodotti con il codice EAN e di generare i relativi codici a barre.

    Da pochi giorni la piattaforma Codifico si presenta con una nuova interfaccia grafica e di navigazione, e si è arricchita di nuove funzionalità, che ampliano la gamma dei servizi a disposizione delle imprese.

    Grazie alla nuova piattaforma Codifico, ora ogni azienda può:

    • Generare codici per imballo.
    • Creare codici UPC e l’immagine del barcode (disponibile anche per i codici GS1, EAN-13 e EAN-8).
    • Revisionare e scaricare schede prodotto.
    • Esportare i codici in maniera massiva.
    • Realizzare l’etichettatura completa.

     

    Per maggiori informazioni, visita il sito di GS1 Italy.

    www.gs1it.org

     

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

     

  • Botanici e storici: in Lombardia una rete di orti e giardini sviluppata intorno alle parole chiave natura e arte

    Tutelare il patrimonio naturale, storico e scientifico custodito nelle proprie sedi con azioni di formazione, educazione e comunicazione comuni: la Rete degli orti botanici della Lombardia e ReGiS, la rete dei giardini storici della Lombardia, per la prima volta lavoreranno insieme per la tutela di un patrimonio straordinario.

    L’accordo, sottoscritto da Laura Sabrina Pelissetti, presidente di ReGiS e Martin Kater, presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia, è fondato sulla condivisione delle buone pratiche di manutenzione e gestione del patrimonio verde ma anche di spazi, informazioni e iniziative rivolte agli amanti del verde ma non solo.

    In particolare, la Rete degli orti botanici coinvolgerà ReGiS nelle iniziative di aggiornamento tecnico e di formazione sui temi riguardanti la manutenzione del patrimonio verde e amplierà il circuito delle mostre realizzate nei suoi orti botanici di Bergamo, Bormio, Milano Brera e Città Studi, Pavia e Toscolano Maderno ai giardini storici di ville e realtà aderenti a ReGiS presenti nei comuni di Cinisello Balsamo, Monza, Lainate, Cuggiono, Desio, Cesano Maderno, Legnano, Rho, Sesto San Giovanni e Milano. Un circuito di giardini e di realtà selezionati rispettando alti standard di qualità e di rilevanza botanica e storica.

    La Rete orti botanici della Lombardia dedicherà a ReGiS percorsi di formazione sulla “botanica di base” per giardinieri e volontari e “Heritage Interpretation – Interpretazione del patrimonio” rivolta al personale che opera all’interno dei siti ReGiS. Gli educatori che collaborano con gli orti botanici lombardi saranno infine disponibili per svolgere attività didattica presso le diverse sedi di ReGiS, ovvero progettare percorsi autoguidati di tipo interpretativo – oggi fondamentali per permettere visite distanziate in totale sicurezza – per il pubblico.

    Un progetto ambizioso per un patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale come quello delle realtà aderenti alle due Reti, che nei prossimi due anni rappresenterà una grande opportunità per restituire centralità a giardini, orti e dimore storiche, soprattutto ora che la pandemia sta frenando il turismo.

    LA RETE DEGLI ORTI BOTANICI DELLA LOMBARDIA

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti Botanici aderenti.
Ne fanno parte: l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia e il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.
www.reteortibotanicilombardia.it

    ReGiS RETE DEI GIARDINI STORICI

    La Rete dei Giardini Storici è un’associazione no profit nata del 2008 con l’obiettivo di coadiuvare le Amministrazioni locali e gli Enti territoriali nella tutela, conservazione e gestione di giardini e parchi storici. Numerose le iniziative promosse da ReGiS per diffondere a cultura del giardino attraverso attività di valorizzazione dei siti aderenti. Alla ReGiS aderiscono: il Comune di Cinisello Balsamo con il giardino di Villa Ghirlanda Silva (sede e capofila), il Consorzio Reggia di Monza con il Parco della Villa Reale, il Comune di Lainate con il giardino di Villa Visconti Borromeo Litta, il Comune di Cuggiono con il parco d i Villa Annoni, il Comune di Desio con il giardino di Villa Cusani Traversi Tittoni, il Comune di Cesano Maderno con il giardino di Palazzo Borromeo, Comune di Gorgonzola con il parco Sola Cabiati, il Comune di Legnano con il parco dell’ex sanatorio Regina Elena, il Comune di Rho con il giardino di Villa Burba, il Comune di Sesto San Giovanni con i giardini delle ville Zorn e Mylius, il Politecnico di Milano (Centro PaRID), le scuole per giardinieri di Fondazione Minoprio e Scuola Agraria del parco di Monza, la Soprintendenza milanese. www.retegiardinistorici.com

  • Laurea in apprendistato di III livello all’UniBg. Un esempio straordinario di circolarità formativa

    Un piano personalizzato gli ha dato l’opportunità di raggiungere la laurea ottenendo un’alta formazione da applicare nel suo lavoro, necessaria per rivestire ruoli professionali più specifici e specializzati. Venerdì 20 novembre, Mattia Cavalieri, 27 anni, si laureerà attraverso un percorso di apprendistato di III livello in Scienze dell’Educazione.

    Un percorso, tra i primi in Italia, basato sulla stipula di un contratto di lavoro finalizzato alla qualificazione professionale contemporaneamente al conseguimento del titolo di studio.

    «La possibilità di un percorso di laurea in apprendistato di II livello nasce da un accordo, quasi unico nel panorama italiano, istituito dall’Università degli studi di Bergamo con Confcooperative – spiega il rettore Remo Morzenti Pellegrini –. Sono perscorsi come questo che ci permettono di mettere in pratica la cosiddetta circolarità formativa: le aziende che assumono apprendisti di III livello possono beneficiare di agevolazioni contributive e fiscali e hanno il vantaggio di poter progettare con l’Università il percorso formativo dell’apprendista, anche in funzione degli specifici fabbisogni di competenze dell’azienda stessa».

    Il percorso è stato seguito da due tutor: uno accademico, la prof.ssa Giuliana Sandrone, e uno aziendale, la dott.ssa Valentina Piazzalunga.

    La comunicazione come strumento per favorire la relazione educativa in contesti di disabilità intellettiva” è il titolo del Project work di Mattia che tratta gli aspetti teorici e scientifici della comunicazione e la sua importanza nelle relazioni educative. Aspetti teorici testati sul campo e connessi  all’esperienza pratica effettuata tramite un intervento educativo svolto presso il Centro Socio Educativo Ikebana di Bergamo, impegnato nella costruzione di progetti di vita con persone adulte che presentano disabilità intellettive. Una connessione preziosa per favorire in Mattia lo sviluppo di competenze professionali fortemente ancorate al sapere acquisito.

    «L’apprendistato di III livello – dichiara il laureando Mattia Cavalieriè un’esperienza davvero molto affascinante e ricca di emozioni che mi ha fatto crescere a livello professionale e umano. Come tutti i percorsi può essere faticoso, ma l’esperienza che ho portato a casa è indescrivibile. Consiglio a tutti gli studenti, che vogliono mettersi in gioco, di intraprendere questo percorso che permette di sperimentare un modo completamente nuovo di frequentare l’Università»

    «Un fattore caratterizzante di questi percorsi riguarda l’elevata personalizzazione che consente di porre al centro gli interessi e le potenzialità dell’apprendista. Al termine dell’esperienza nasce una figura professionale altamente qualificata e pronta per entrare nel mondo del lavoro con anticipo rispetto ai colleghi della stessa età e, soprattutto, pronta a svolgere una professione specifica» – spiega Marco Lazzari, direttore del dipartimento di Scienze umane e sociali.

     

  • TORREVILLA CON DONNE DELLA VITE ANNUNCIA DiVento RINASCITA

    L’Associazione di Viticoltori Torrevilla si unisce a Donne della Vite per la terza edizione di DiVento, il progetto benefico a favore di Amani ONLUS, dando vita al Pinot Nero Brut DiVento RINASCITA.

    Uno spumante in cui sostenibilità e solidarietà si incontrano e che sarà presentato il 21 novembre alle ore 15.00 in diretta Facebook sulla pagina di Amani.

    Uno Spumante Brut capace di simboleggiare una rinascita dei buoni propositi, dell’impegno verso l’ambiente e la solidarietà. Questo è DiVento RINASCITA, il Pinot Nero Spumante Brut che Torrevilla, l’associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, ha realizzato per l’edizione 2020 di DiVento, il progetto solidale dell’associazione Donne della Vite per raccogliere fondi a favore della Casa di Anita di Amani ONLUS che in Kenya offre ospitalità alle bambine di strada, garantendo loro alternative e opportunità.

    DiVento RINASCITA è uno Spumante Oltrepò Pavese DOC prodotto in 1.000 bottiglie con Metodo Martinotti da uve di Pinot Nero di qualità superiore, accuratamente selezionate grazie a un attento lavoro di zonazione condotto da Torrevilla. Il quadro complessivo delle uve ha permesso di produrre uno spumante con lunga permanenza sulle fecce (9 mesi) allo scopo di conferire al vino una maggiore struttura e complessità con una forte caratterizzazione aromatica.

    «Alla sua terza edizione, DiVento ancora permetterà alla onlus Amani di raccogliere fondi che finanzieranno le attività della Casa di Anita, che a Nairobi (Kenya) accoglie le bambine di strada, dando loro un rifugio, un ambiente familiare dove crescere e una scuola dove studiare, apprendere un lavoro e porre le basi per il loro futuro» spiega Valeria Fasoli, presidente dell’Associazione Donne della Vite. Ma c’è di più: «DiVento nasce da un progetto solidale della nostra Associazione che guarda al contempo alla sensibilizzazione ai temi legati al rispetto dell’ambiente e alla solidarietà. DiVento è stato infatti realizzato con particolare riguardo alla sostenibilità, dall’impegno in vigna alla scelta dei materiali a basso impatto ambientale: vetro leggero, tappi in sughero naturale, capsule green in materiale Derma, packaging in carta riciclata».

    Una strada, quella di una produzione improntata alla sostenibilità, che Torrevilla ha già da tempo intrapreso con entusiasmo e convinzione: «Da anni seguiamo i soci attraverso una costante assistenza tecnica affinché migliorino il prodotto conferito, che deve essere sempre più idoneo alla destinazione enologica – spiega Gabriele Picchi, Direttore di Torrevilla. Sul fronte della coltivazione, si pone particolare cura nella gestione della chioma, in un’ottica di sanità delle produzioni, e nella salvaguardia della fertilità dei suoli, mediante l’introduzione degli inerbimenti. L’attenzione alla sostenibilità riguarda diversi aspetti della produzione, tra cui il packaging, che in alcune linee prevede l’utilizzo di bottiglie in vetro leggero. Anche la tracciabilità è uno dei nostri fiori all’occhiello, che su determinati prodotti rendiamo verificabile tramite QR code presenti in etichetta. E la produzione di DiVento RINASCITA non fa eccezione».

    «Il rispetto della terra e l’esperienza secolare che ci tramandiamo di padre in figlio vanno di pari passo con la voglia di investire in azioni che facciano il bene dell’ambiente e della comunità. Per questo siamo felici di poter contribuire a questo progetto dell’Associazione Donne della Vite, con cui condividiamo i valori dell’etica e la consapevolezza dell’importanza del valore umano, e a cui ci uniamo con il nostro Brut nell’augurio di un futuro migliore per tutti» conclude Massimo Barbieri, Presidente di Torrevilla.

    L’edizione 2020 del progetto DiVento nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Donne della Vite e Torrevilla e grazie al contributo di EnoVetro, Vinvention, Ovis Nigra, Enoplastic e Promuovere.

    DiVento RINASCITA, a causa delle restrizioni relative all’emergenza Covid-19, sarà lanciato via web il 21 novembre 2020 alle ore 15.00, in diretta Facebook sulla pagina di Amani, in un incontro durante il quale è previsto un collegamento con la Casa di Anita a Nairobi. Saranno presenti, oltre alle Donne della Vite, ospiti dall’Italia e dall’Africa. Le bottiglie di DiVento RINASCITA saranno cedute a fronte di una donazione libera di almeno 10 €. Tutti i fondi raccolti, detratte le spese sostenute per la realizzazione del progetto, rendicontate in modo assolutamente trasparente, saranno donati ad Amani per finanziare il progetto della Casa di Anita.

    Per maggiori informazioni: www.donnedellavite.com/divento2020

     

     

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    Donne della Vite: chi sono. Donne che hanno quale denominatore comune la vite e la sua coltivazione e che hanno tra i propri valori la cultura di cui il mondo vitivinicolo è permeato e la consapevolezza del prezioso fattore umano di cui esso è popolato. In una visione ampia, nuova e articolata, ispirata dai valori di etica, estetica e bellezza, le Donne della Vite sono alla continua ricerca di strumenti e modi nuovi e coinvolgenti per le attività culturali, formative e divulgative per costruire una rete culturale di incontro, crescita e impegno sociale.

    La Casa di Anita. È un luogo dove le bambine più vulnerabili diNairobi hanno alloggio, cibo, vestiti, cure mediche e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e diventare buone cittadine. Alla Casa di Anita le bambine ricevono l’affetto e la cura di mamme kenyane, che le aiutano a diventare donne del domani. La Casa di Anita è stata voluta e creata da Amani, associazione no profit che si impegna per affermare il diritto dei bambini e dei giovani ad avere un’identità, una casa protetta, cibo, istruzione, salute e l’affetto di un adulto. Dal 1995 Amani istituisce e sostiene case di accoglienza, centri educativi, scolastici e professionali in Kenya, Zambia e Sudan. Da allora offre ogni giorno opportunità e alternative concrete a migliaia di bambini e bambine costretti a vivere sulla strada nelle baraccopoli e nelle periferie di Nairobi e Lusaka.

     

    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    www.torrevilla.it

     

     

  • Al rettore di UniBg consegnato il Sigillo di Ateneo di Macerata

    “Per aver svolto con dedizione, lungimiranza e competenza il ruolo di Rettore in un momento complesso e difficile come quello dell’emergenza pandemica, tuttora in atto, particolarmente rappresentando per gli studenti e la Comunità accademica anche nazionale, un esempio da seguire”. Con questa motivazione giovedì 15 ottobre in occasione della Cerimonia di inaugurazione del 730° anno accademico, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, l’Università degli studi di Macerata, in una giornata storica, ha conferito il “Sigillo di Ateneo” al Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

    Dopo il corteo degli Accademici e la relazione del Rettore dell’Università degli studi di Macerata Francesco Adornato dal titolo esplicativo “Futuro prossimo”, è intervenuto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che insieme al Ministro Gaetano Manfredi, presente a Bergamo meno di un mese fa per aprire simbolicamente l’anno accademico ’20-21, ha rivolto un messaggio di profonda fiducia agli studenti dell’intero Paese.

    «Ricevere questo encomio da parte di una delle più antiche università d’Italia è per me motivo di grande onore – afferma Remo Morzenti Pellegrini –. Un riconoscimento simbolico che sento il dovere di portare a Bergamo e condividere con tutta la Comunità accademica, dagli studenti ai professori, ai ricercatori, fino al personale tecnico-amministrativo. Il dialogo costante, avviato con gli

    studenti della mia Università e con gli altri Rettori delle Università italiane, è stato per me lo strumento privilegiato non solo per ridefinire, di fronte alla crisi pandemica, i nostri modi di essere all’interno e all’esterno dell’Accademia, ma anche un’occasione per comprendere più a fondo l’importanza del sapere relazionale, fondato sul confronto e lo scambio. Questo sapere rappresenta un rinnovato impegno nell’azione di formazione scientifica e civile dei nostri giovani, nonché un patrimonio da promuovere e attraverso cui costruire il futuro».

    Il Sigillo di Ateneo, quale attestato di stima e riconoscenza, viene conferito a personalità prestigiose che hanno saputo distinguersi, anche a livello internazionale, negli ambiti professionali e sociali nei quali operano.

    Il rettore dell’Università degli studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini, in carica dal 1° ottobre 2015, è professore ordinario di Diritto amministrativo presso il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Bergamo.

    Dal 2016 è membro del Consiglio Universitario Nazionale (CUN), su designazione della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, e dal 2018 è presidente del Comitato Regionale di coordinamento delle Università della Lombardia (CRUL). Dal 2019 è presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione University for Innovation (U4I), nata da un’iniziativa congiunta dell’Università degli studi di Bergamo, dell’Università degli studi di Milano-Bicocca e dell’Università degli studi di Pavia, ed è membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI).

  • Dal 9 ottobre riapre Taste, il ristorante didattico degli studenti dell’alberghiero bergamasco iSchool

    Che Taste sia una realtà dalla natura intraprendente è cosa ormai nota: sono trascorsi pochi mesi da quando si era resa necessaria l’adozione del servizio Delivery “Fuori di Taste” e del modello Lunch e Take Away, esperienze di fruizione pensate per continuare a proporre la cucina dei ragazzi di iSchool nel rispetto delle misure anti-Covid. Fresca anche l’attribuzione del premio Travellers’ Choice 2020, che ogni anno Tripadvisor assegna alle migliori strutture ricettive e ristoranti d’Italia e del mondo, e che annovera Taste tra il 10% dei ristoranti più graditi nel mondo.

    Ora per il ristorante di iSchool, collocato nel cuore di Bergamo presso la piazzetta di via Tasso 49, è ora di ripartire e lo fa in grande stile con una nuova progettualità per valorizzare al meglio l’esperienza degli utenti, studenti e commensali. Si tratta di Taste Next, un hub dove formazione, creatività ed esperienza sono il cuore del progetto.

    Accanto al “solito” ristorante didattico – più o meno, considerando che i ristoranti didattici in Italia si contano sulle dita di una mano – aperto (su prenotazione) a pranzo dal lunedì al sabato, mentre in formula aperitivo e cena il lunedì, venerdì e sabato, in programma Taste Experience e Lab open day, un mix perfetto di esperienza culinaria e formazione per tutti.

    I corsi “Taste experience”, composti da due appuntamenti ciascuno, sono rivolti ai principianti che vogliono approcciarsi alle tecniche di cucina applicate al menu di Taste. I corsisti, oltre a cucinare, potranno anche vivere appieno la realtà del ristorante vestendo i panni di chef e camerieri proprio come succede agli alunni di iSchool.

    I “Lab open day” animeranno il sabato mattina, coinvolgendo le scuole medie di Bergamo alle quali verrà proposta un’esperienza laboratoriale di cucina gratuita per gli alunni di terza media accompagnati dai genitori: mentre i ragazzi faranno il laboratorio, i genitori potranno informarsi e conoscere da vicino le prospettive professionali di un percorso di studi eno-gastronomico e non solo (iSchool è scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado – alberghiero, grafica e comunicazione, informatica, liceo scientifico, linguistico e scienze umane).

    Iniziative che vanno a coronare l’esperienza gastronomica che Taste e iSchool propongono a espressione di un nuovo tipo di didattica, più esperienziale e coinvolgente, e ricoprendo un ruolo di riferimento per la ristorazione firmata dalle nuove generazioni.

    Per informazioni: https://ischool.bg.it e https://taste.ischool.bg.it