Autore: Matteo Luise – Ufficio Stampa

  • AL TUSCAN REWIND LUISE È TERZO ASSOLUTO

    L’adriese, al via con una Ford Fiesta R5 griffata G.B. Motors – PR Group, centra all’esordio il podio affiancato dal compaesano Fabrizio Handel.

    Adria (Ro), 28 Novembre 2016 – Pronti, via ed il rientro di Matteo Luise alla guida di una vettura moderna, la Ford Fiesta R5 messa in campo dal team G.B. Motors per i colori di PR Group, si rivela un autentico successo: a distanza di vent’anni da quell’amaro Rally di San Marino 1996, dove fu costretto a rinunciare alla vittoria assoluta per ordini di scuderia, il pilota di Adria si è regalato, per il proprio compleanno, un ottimo terzo posto assoluto, in occasione del settimo Tuscan Rewind, alla guida di una vettura di ultima generazione, affiancato da un altro polesano, Fabrizio Handel, tornato ad indossare tuta e casco dopo un periodo sabbatico.

    “Sono passati oltre vent’anni dalla mia ultima apparizione su terra con una trazione integrale” – racconta Luise – “e ho colto l’occasione del Tuscan Rewind per regalarmi lo sfizio di provare una di queste vetture di classe R5 che tanto fanno parlare di sé. Nella G.B. Motors ho ritrovato un team altamente professionale che ci ha messo a disposizione una Ford Fiesta stupenda. Ad una prima impressione risulta essere molto immediata ma è chiaro che per raggiungere il limite ci vogliono tanti chilometri di apprendistato. Siamo molto soddisfatti del risultato che abbiamo ottenuto e non ci aspettavamo di più perchè abbiamo mosso i primi passi solamente nello shakedown. Speriamo di poter avere la fortuna di risalirci ancora perchè è davvero stupenda.”

    Dopo aver preso confidenza durante lo shakedown Luise apre il proprio score personale con un ottimo terzo tempo assoluto sulla prova speciale di “Sesta”, ad 1”2 da Pasquali e a 5”6 da Taddei, quest’ultimo candidato numero uno al successo finale.
    L’umidità generata da uno spesso e persistente strato nuvoloso, che ha reso più viscido il fondo, vedeva il polesano lamentare una scelta non felice di coperture che, dato il programma di gara che prevedeva la disputa di quattro crono prima della service area, si rivelava particolarmente penalizzante.
    Archiviata la prima frazione la classifica vedeva Luise ed Handel già saldamente al terzo posto assoluto, nonché di classe R5 e di gruppo R, con un ritardo di 29”6 dal leader Taddei e 10”1 da Pasquali.
    Con lo spostamento della gara sulle speciali di “Badia Ardenga” e “Pieve a Salti” si erge a protagonista la nebbia che, in alcuni casi a banchi ed in altri costante, rende la vita ancor più difficile al driver adriese, rallentando l’apprendistato con la vettura della casa dell’ovale blu.
    Con una classifica oramai congelata per le prime tre posizioni e con il calare del sole, assieme ad una fitta nebbia, l’equipaggio polesano decide saggiamente di non gettare alle ortiche un risultato di sicuro prestigio e, negli ultimi due crono, alza sensibilmente il piede.

    “I miei migliori complimenti a Taddei” – sottolinea Luise – “che è andato davvero forte, anche nelle due speciali notturne con la nebbia, così come a Pasquali che si è comportato benissimo all’esordio con la Fabia. Grazie ai tantissimi tifosi scesi dal Polesine per sostenerci e speriamo di aver regalato loro le emozioni che noi abbiamo vissuto vedendoli lungo le prove speciali.”

  • TUSCAN REWIND: LUISE ALLA PRIMA IN R5

    A circa due anni dall’ultima apparizione tra le moderne il pilota di Adria è all’esordio con vetture di ultima generazione. Per lui una Ford Fiesta griffata G.B. Motors – PR Group.

    Adria (Ro), 21 Novembre 2016 – Era il Rally Città di Bassano del 2014 quando Matteo Luise decise di abbandonare l’ambiente del rally moderni per gettarsi a capofitto, cogliendo due vittorie assolute ed altre brillanti prestazioni nella massima serie tricolore di specialità, tra le auto storiche.
    In un 2016 vissuto all’insegna del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, alla guida della propria Fiat Ritmo 130 gruppo A con la moglie Melissa Ferro alle note, l’arrivo nel calendario del Tuscan Rewind si presentava già come un evento ricco di novità dal sapore amarcord.
    Primo fra tutti il ritorno a solcare quelle prove speciali sterrate, che si snodano attorno alla città di Montalcino, che hanno segnato pagine indelebili del rallysmo mondiale: per l’adriese infatti l’ultima apparizione sui fondi a scarsa aderenza risale ad inizio 2013, alla guida di una Renault Clio Super 1600, mentre per scovare l’ultima uscita con una vettura a trazione integrale bisogna sfogliare gli annali sino alla fine dei novanta, quando era in forze al team Toyota Grifone Esso.
    La scelta originaria puntava alla ricerca di una vettura storica per affrontare il Tuscan Rewind ma, una girandola di eventi, ha fatto giungere Luise in casa G.B. Motors, uno dei team più quotati nell’ambito di moderne di ultima generazione, in particolare R5.
    È così che il pilota polesano sarà ai nastri di partenza dell’evento toscano alla guida di una Ford Fiesta R5 Evo 2016, iscritta per i colori di PR Group, con al proprio fianco un gradito ritorno, Fabrizio Handel, che dopo aver appeso il casco al chiodo ad inizio 2012 ha ripreso recentemente la propria attività agonistica.

    “È da un bel pò di tempo che volevo provare questa tipologia di vetture” – racconta Luise – “e finalmente è giunta l’ora. È da oltre vent’anni che non guido più una trazione integrale su terra e speriamo quindi di riuscire, in breve tempo, a prendere le misure restando consapevoli che sono vetture che vanno veramente forte e per poterle guidare ad alti livelli ci vuole tempo. È già una grossa soddisfazione poter provare questo tipo di mezzo e per di più su terra. Deve essere proprio bella da guidare. Sono particolarmente contento di ritrovare al mio fianco l’amico Fabrizio. Cercheremo di fare il nostro meglio.”

    Saranno quattro i tratti cronometrati sui quali si articolerà l’evento dedicato alle vetture moderne: “Sesta” di 7,02 km, “Castel Giocondo – Castiglion del Bosco” di km 9,30, da ripetere due volte, assieme a “Badia Ardenga” di km 7,02 e “Pieve a Salti” di km 11,90 da affrontare su tre passaggi.

    “Il percorso deve essere molto bello sentendo chi ci è già stato” – sottolinea Luise – “pertanto i giorni che ci separano dalla partenza verso Montalcino si fanno sempre più lunghi a passare. Per noi sarà tutto nuovo e, in buona sostanza, vogliamo che sia una festa che ci lasci una bella esperienza come ricordo anche se cercheremo comunque di ben figurare. Poi, chissà, il detto che cita l’appetito vien mangiando lo conosciamo tutti. Staremo a vedere cosa accadrà.”

  • LUISE STRABILIANTE ANCHE AL DUE VALLI HISTORIC

    Il pilota adriese, al volante della Fiat Ritmo 130 gruppo A, è autore di una prestazione maiuscola: decimo assoluto e primo di classe nell’ultimo round del CIRAS.

    Adria (Ro), 17 Ottobre 2016 – Luise c’è! Archiviato il riscatto contro la dea bendata, siglato con un’inarrestabile cavalcata nel recente Rally dell’Isola d’Elba, l’adriese è di nuovo protagonista di primo piano nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
    Al Rally Due Valli Historic, reso molto insidioso dalle avverse condizioni meteo, il portacolori della scuderia PR Group ha fatto ricorso a tutta la sua esperienza per mettere in campo una prestazione stellare: decimo assoluto, primo tra le vetture di 2.000 c.c., primo di classe J1 A/2.000 e quinto nel 4° Raggruppamento alla guida della Fiat Ritmo 130 gruppo A, in coppia con la moglie Melissa Ferro.

    “Siamo scesi qui a Verona consapevoli del nostro potenziale, visto il risultato dell’Elba” – racconta Luise – “e siamo al settimo cielo per aver ottenuto anche qui al Due Valli un risultato così prestigioso. Questa vittoria gratifica e consolida ulteriormente il lavoro che stiamo svolgendo assieme a Luca Vigna e ad altri amici. Abbiamo passato notti intere, me compreso, per mettere assieme la Ritmo e ottenere questi successi è il modo migliore per ripagare tutte quelle ore di sonno perso. Sono anche molto contento del rendimento della mia navigatrice perchè, con poca esperienza, migliora sensibilmente gara dopo gara e molto merito in questi risultati è anche suo.”

    L’ultimo atto del CIRAS 2016 si apre nel nubifragio della “Torricelle” con un Luise che parte, a sua detta, abbottonato staccando il dodicesimo tempo assoluto, già primo di classe, e quinto di 4° Raggruppamento.
    L’indomani si apre la gara vera e propria ed il pilota polesano agguanta la top ten sin dal primo impegno di giornata, quello di “Roncà”.
    A metà tappa la lotta di classe è già una questione chiusa con la Soave, seconda, lontanissima.
    La prima frazione di gara si conclude con un Luise particolarmente in palla, nonostante le insidie del percorso reso ostico dalla pioggia del giorno precedente e dal passaggio dei concorrenti del rally moderno, che stacca tempi costantemente all’interno della top ten assoluta.
    La Domenica, ultima tappa in programma con tre prove speciali, esce il sole ma il tema principale non cambia: l’adriese è nono assoluto sulla speciale di “San Francesco” mentre sulla successiva “Erbezzo” si rende autore di una divagazione, per fortuna innocua, in un prato.
    Nonostante questo fuori programma, grazie anche ad un nuovo nono tempo sull’ultimo crono, Luise e Ferro possono avviarsi verso l’incantevole cornice di Piazza Bra, nel salotto buono di Verona, per dare inizio ai meritati festeggiamenti.

    “È stato troppo bello” – sottolinea Luise – “vedere all’inizio della seconda tappa la nostra piccola Ritmo in mezzo ai Porsche e alle 037. Ricordo con piacere il commento del navigatore di Bertinotti che è venuto a farci i complimenti dicendoci che siamo bravi ad andare così forte con un carretto come questo, avendolo guidato personalmente, quindi conoscendone tutti i limiti.”

  • LUISE AL DUE VALLI HISTORIC PENSANDO AL 2017

    Archiviato il bel successo sull’Isola d’Elba il driver adriese si presenta, a bordo della Fiat Ritmo 130 gruppo A, al via dell’ultimo atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

     

    Adria (Ro), 11 Ottobre 2016 – L’appetito vien mangiando, come si suol dire, e dopo essere uscito da un lungo e buio tunnel, denso di sfortuna, con la splendida cavalcata al Rally dell’Isola d’Elba, Matteo Luise ha deciso di presentarsi ai nastri di partenza dell’ultimo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

    Questo fine settimana, in quel di Verona, andrà in scena infatti l’undicesima edizione del Rally Due Valli Historic, atto conclusivo che calerà il sipario sulla massima serie tricolore dedicata alle auto storiche.

    Il terzo posto assoluto nel 4° Raggruppamento, nonché la vittoria in classe E3, conquistate sull’Isola d’Elba ha riacceso le ambizioni del pilota polesano che, in gara per i colori di PR Group, condividerà l’abitacolo della Fiat Ritmo 130 gruppo A, come di consueto, con la moglie Melissa Ferro.

    “La vittoria dell’Elba ci voleva proprio” – racconta Luise – “perchè, di fatto, da quando la Ritmo ha messo le ruote in strada non siamo mai riusciti, per un motivo o per l’altro, a salire sulla pedana di arrivo. È indubbio che il risultato ottenuto in un palcoscenico così prestigioso ci ha ridato quella fiducia e quella voglia di competere che una lunga serie di ritiri ci aveva in parte tolto. Abbiamo quindi deciso di scendere in campo nell’ultimo appuntamento del CIRAS, in quanto massima espressione a livello nazionale per le auto storiche, con l’obiettivo di continuare sul trend positivo dell’ultima trasferta.”

    Il Rally Due Valli Historic, targato 2016, si aprirà alla luce delle fanalerie supplementari il prossimo Venerdì con la prova speciale di “Torricelle” (km 2,62) ma la vera lotta si accenderà solamente nelle tappe a seguire.

    Si ripartirà Sabato con sei tratti cronometrati da percorrere: “Roncà” (km 10,98), “Cà del Diaolo” (km 18,24) e “Santissimia Trinità” (km 10,75) le quali saranno ripetute due volte.

    Solamente tre le speciali previste per la seconda frazione di gara con i due passaggi sulla “San Francesco” (km 19,46) e l’unica tornata sulla “Erbezzo” (km 20,37).

    Per Luise, già conoscitore di queste strade avendole affrontate in più di una occasione nel recente passato, l’essere al Due Valli Historic non è frutto del caso quanto di un possibile programma che lo potrebbe vedere al via della serie tricolore nella prossima stagione.

    “Dopo lo stop del Campagnolo” – sottolinea Luise – “e la vittoria dell’Elba ci siamo resi conto che avremmo potuto lottare per il titolo italiano. Stiamo quindi valutando l’ipotesi di mettere in piedi un programma di quattro, cinque eventi nel Campionato Italiano Auto Storiche 2017 con l’obiettivo di puntare allo scudetto. Prima di concentrarci sul prossimo anno vogliamo ben figurare qui a Verona. Abbiamo già visto queste strade in vari eventi moderni ai quali abbiamo partecipato un po’ di anni fa pertanto conosciamo abbastanza bene la tipologia di fondo che queste zone offre. Ora resta soltanto a noi esprimerci al massimo delle nostre capacità.”

  • LA DEA BENDATA VINCE: LUISE FERMO PRIMA DEL VIA

    Nella scorsa notte il pilota adriese è stato colpito da una periartrite acuta che lo costringerà a saltare il prossimo Rally Dolomiti Historic.

    Adria (Ro), 08 Giugno 2016 – La sfortuna continua ad accanirsi contro Matteo Luise che, in questa occasione, non riuscirà nemmeno a presentarsi al via del prossimo Rally Dolomiti Historic, al quale era regolarmente iscritto, previsto per questo weekend.
    Durante la scorsa notte il pilota di Adria è stato colpito da una periartrite acuta che, di fatto, gli ha bloccato completamente il movimento del braccio sinistro.
    La prognosi è di almeno una settimana di riposo assoluto pertanto il polesano ha dovuto dare forfait ritirando la propria iscrizione all’evento organizzato da Dolomiti Motors.

    “Ci mancava pure questa” – racconta Luise – “in quanto la vettura era già stata rialzata ed era pronta ma questa volta a non essere pronto sono io. Nella notte il dolore che mi portavo dietro da un po’ di tempo si è acutizzato al punto di bloccarmi completamente il movimento del braccio sinistro. Purtroppo al pronto soccorso l’ortopedico mi ha detto che dovrò stare a riposo assoluto almeno per una settimana e poi si vedrà. Ci tenevamo davvero molto ad essere presenti al Dolomiti ma purtroppo ci dobbiamo arrendere ancor prima del via. La dea bendata ha vinto un’altra battaglia ma la guerra la vinceremo noi”.

  • LUISE NON SI ARRENDE, AL DOLOMITI CI RIPROVA

    Il pilota adriese, archiviato l’ennesimo sfortunato epilogo nel recente Campagnolo, si prepara ad un nuovo duello contro la dea bendata a Cortina d’Ampezzo.

    Adria (Ro), 06 Giugno 2016 – Uno score pesantemente contraddistinto dal segno meno, fatto di quattro ritiri forzati in altrettante uscite al volante della Fiat Ritmo 130 gruppo A, avrebbe spento la determinazione anche nei piloti più tenaci ma Matteo Luise non lascia il banco e dopo l’ennesimo boccone amaro digerito al Campagnolo, concluso con lo stop causa cedimento del cambio mentre era in testa, si prepara a rilanciare in vista dell’imminente Rally Dolomiti Historic, in programma per il prossimo fine settimana.
    Un avvicinamento all’evento valido per il Fia Central European Zone e per il Campionato Triveneto, dedicato alle auto storiche, che riporta al pilota di Adria il gusto dolce di un felice passato che lo ha visto siglare nel 2015 la seconda vittoria assoluta in carriera, dopo quella centrata sulle strade amiche del Polesine, alla guida dell’Audi Quattro gruppo B del team Balletti Motorsport.

    “Stiamo attraversando il periodo più sfortunato dell’intera mia carriera agonistica” – racconta Luise – “in quanto non ho mai infilato una serie così costante di ritiri dovuti a guasti meccanici andando ad escludere il Piancavallo del 2014. Lo scorso anno qui fummo protagonisti di una splendida lotta con Baggio e con Basso che ci vide ottenere la seconda vittoria assoluta, dopo quella di Adria, al volante del panzer dei fratelli Balletti. Purtroppo quest’anno non saremo della partita con una vettura da assoluta ma cercheremo di vincere, in primis, il nostro scontro diretto con la dea bendata ancor prima di guardare al risultato cronometrico puro. Siamo demoralizzati perchè anche al Campagnolo eravamo in ottima posizione prima che un particolare del cambio ci costringesse al ritiro. Adesso possiamo dire di aver sostituito tutto quel che si poteva pertanto vogliamo a tutti i costi arrivare in fondo”.

    Il Rally Dolomiti Historic cambia totalmente veste per l’edizione 2016, a partire dal centro nevralgico che si trasferisce da Agordo alla splendida cornice di Cortina d’Ampezzo, e si presenta con un percorso di gara totalmente rinnovato con il gradito ritorno della prova speciale sul Passo Giau che ha visto cimentarvisi poco tempo fa anche i protagonisti del Giro d’Italia.
    Un format di gara inedito per l’organizzazione curata da Dolomiti Motors, con Stefano De Mattia in cabina di regia, suddiviso in due sezioni: la prima da affrontare il Sabato nel tardo pomeriggio con quattro tratti cronometrati, tra cui anche il Passo Giau, ed altrettanti pronti ad attendere i concorrenti la Domenica mattina.
    Per Luise, affiancato come di consueto dalla moglie Melissa Ferro ed iscritto in gara per i colori di PR Group, si prospetta un weekend nel quale i ricordi, felici per il successo 2015 e meno gioiosi per la sfortuna che lo perseguita, si alterneranno in un mix dal quale il polesano conta di uscire vincente.

    “Vogliamo con tutto il cuore arrivare” – sottolinea Luise – “e questo sarà il solo ed unico obiettivo che ci possiamo porre per questa nostra partecipazione al Rally Dolomiti Historic”.

  • LUISE AL CAMPAGNOLO, UN TUNNEL SENZA FINE

    Il pilota di Adria chiude un altro evento senza vedere la pedana di arrivo. Questa volta a tradirlo, sulla quinta speciale mentre era decimo assoluto e primo di classe, il cambio.

    Adria (Ro), 31 Maggio 2016 – Il periodo nero di Matteo Luise sembra non conoscere sosta ed anche in questa occasione, al 12° Rally Storico Campagnolo, la dea bendata ha ben pensato di mettergli i bastoni tra le ruote mentre comandava ampiamente, con un vantaggio di oltre un minuto, la classifica di classe fino a 2.000 cc nel 4° raggruppamento alla guida della rivitalizzata Fiat Ritmo 130 gruppo A griffata PR Group.
    Le danze si aprono, come di consueto, con l’aperitivo serale della Torreselle dove Luise, in coppia con la moglie Melissa Ferro, stacca il miglior tempo in classe nonché sesto di raggruppamento mantenendo comunque un passo molto accorto.

    “Siamo partiti abbottonati perchè era da un po’ di tempo che non salivamo in macchina” – racconta Luise all’entrata del riordino notturno – “e quindi dobbiamo riprendere un attimo gli automatismi. La prova era molto scivolosa pertanto non abbiamo voluto rischiare più del dovuto anche perchè con le gomme che siamo costretti a montare non possiamo spingere al massimo, specialmente in percorrenza di curva. Abbiamo qualche problemino di freni. La gara vera è domani e sarà molto lunga. Per ora va bene così”.

    La giornata seguente, dell’appuntamento valido per il Campionato Italiano Auto Storiche, vede un sole splendente e temperature decisamente estive stazionare sul percorso di gara pronto ad accogliere i concorrenti.
    Luise parte con il coltello tra i denti ed in classe fa terra bruciata dietro di se: a Gambugliano rifila 29”7, a Santa Caterina 23”2 e sul Passo Xomo 12”3 ad un Simontacchi che, a circa metà gara, accusa già un passivo di oltre un minuto.
    Anche nella classifica di 4° raggruppamento il driver polesano brilla andando a conquistare un quarto posto provvisorio alle spalle di nomi quali Guagliardo (Porsche 911 gruppo B), “Lucky” e Negri (entrambe su Lancia Delta Integrale gruppo A).
    Il tutto si traduce nell’entrata all’interno della top ten assoluta, con la possibilità di migliorare ulteriormente il proprio score in vista della seconda metà di gara.
    Dopo il riordino di San Antonio ci si appresta ad affrontare la speciale di Recoaro 1.000, dove il pilota adriese brillò nella passata edizione, ma, a pochi chilometri dallo start, cede sulla trazione anteriore torinese un particolare del cambio che ferma definitivamente la corsa del pilota adriese.

    “Non sappiamo più a che santo votarci” – sottolinea Luise – “perchè, nonostante i problemi con le gomme, stavamo mantenendo un buon passo, con ampio margine, ed il risultato ci stava confortando molto. Primi di classe abbondantemente, ai piedi del podio di raggruppamento e decimi assoluti era un risultato da incorniciare e che ci avrebbe fatto aprire nel migliore dei modi la stagione. Purtroppo invece dobbiamo masticare l’ennesimo boccone amaro e speriamo che questa volta sia davvero l’ultimo”.

  • ANCORA UN BOCCONE AMARO PER LUISE

    Il cammino dell’adriese alla guida della Ritmo si conferma stregato anche a San Martino di Castrozza concluso con un altro ritiro per noie meccaniche.

    Adria (Ro), 14 Settembre 2015 – È proprio una medaglia dalla doppia faccia quella che tiene in mano Matteo Luise; da un lato un ruolino di marcia inarrestabile alla guida dell’Audi Quattro A2 gruppo B del team Balletti Motorsport e dall’altro un calvario che sembra senza fine quando si infila nell’abitacolo della propria Fiat Ritmo gruppo A.
    Al Rally San Martino di Castrozza Historique si è scritto un nuovo capitolo di questo periodo nero sotto l’insegna della casa torinese con il terzo ritiro consecutivo dopo Piancavallo, durante la passata stagione, e Campagnolo.
    Che la dea bendata non sia dalla parte del polesano lo si era inteso sin dalla prima prova speciale, affrontata Venerdì sera a poche centinaia di metri dal centro di San Martino di Castrozza, con il cedimento dell’alternatore, tra l’altro appena sostituito, che ammutoliva la Ritmo al tavolo dei cronometristi.

    “Siamo particolarmente amareggiati” – racconta Luise prima di condurre la vettura in parco chiuso – “perchè abbiamo provato a lungo la vettura prima di venire qui a San Martino e tutto girava al meglio. Mentre eravamo incolonnati, prima di salire sulla pedana di partenza, abbiamo spento e acceso più volte la vettura e non si è presentato nessun problema. Arrivati al tavolo dei cronometristi si è verificato il black out e solo spingendo la vettura siamo riusciti a rimetterla in moto per entrare in prova e quindi avvalerci del super rally per ripartire domani. Sembra che la sfortuna ci perseguiti ogni volta che corriamo con la Ritmo ma per il momento siamo ancora in ballo quindi domani mattina ripartiremo con il coltello tra i denti perchè la gara ci piace molto”.

    La giornata di gara vera e propria, con sei tratti cronometrati in programma, si apriva con il mitico “Passo Manghen”; durante l’assistenza sulla Ritmo di Luise veniva sostituita la batteria, data l’impossibilità in termini temporali di intervenire sull’alternatore, ed il polesano, assieme alla moglie Melissa Ferro alle note, si lanciava lungo i 15,21 km della storica speciale.
    Man mano che si saliva di altitudine la trazione anteriore di casa Fiat arrancava sino al raggiungimento del passo per poi riprendere vita durante la discesa.
    Ma la vera doccia fredda per lo sfortunato Luise giunge sulla successiva “Val Malene”.

    “Dopo aver faticato sul Manghen siamo partiti per la Val Malene” – racconta Luise – “ma dopo alcuni chilometri dallo start abbiamo cominciato a sentire la vettura rallentare, come se fosse frenata. Questa sensazione si faceva sempre più pesante sino al momento in cui abbiamo cominciato ad intravvedere del fumo uscire dal vano motore e in quel momento abbiamo capito che anche questa volta saremmo stati costretti ad alzare bandiera bianca. Da una prima analisi sembra che sia uscita una biella e che si sia bucato il monoblocco ma dovremo smontare il tutto per poter avere le idee più chiare su che cosa abbia generato questo problema. Ci vorrà molto tempo per sistemare il tutto pertanto rivedremo la Ritmo nel 2016. La beffa della sorte ha voluto che il guasto si sia verificato due curve prima da dove ci siamo fermati nel 2013”.

  • LUISE TORNA A SAN MARTINO DA STORICO

    Il vincitore di Adria e Dolomiti ritorna alla guida della Fiat Ritmo gruppo A con l’obiettivo di testare gli interventi apportati dopo il prematuro stop del Campagnolo.

    Adria (Ro), 07 Settembre 2015 – Una stagione caratterizzata da alterne fortune quella sin qui vissuta da Matteo Luise in questo 2015: da un lato lo score perfetto alla guida dell’Audi Quattro A2 gruppo B del team Balletti Motorsport, contraddistinto dal successo in casa al Rally Storico Città di Adria e dal bis siglato nel successivo Dolomiti Historic, e dall’altro il ritiro forzato al Campagnolo con la Fiat Ritmo gruppo A per noie meccaniche proprio nel momento in cui il cronometro cominciava ad essergli amico.
    Ecco che il Rally San Martino Historique alle porte si presenta come un’importante occasione di riscatto per la trazione anteriore, torinese oggetto di un profondo intervento migliorativo, mentre il pilota di Adria centrava le prime due assolute in carriera.

    “Abbiamo vissuto un’annata come una medaglia dalla doppia faccia” – racconta Luise – “perchè con il team Balletti Motorsport aver centrato l’assoluta in entrambe le partecipazioni è qualcosa di magico. Poi aver anche vinto la gara di casa con un mezzo del genere e con un navigatore di Adria si commenta da solo. Un fiume di emozioni. Di questa opportunità devo ringraziare di cuore Mario e Carmelo. Dall’altro canto la nostra Fiat Ritmo non ci ha ancora dato le soddisfazioni che cerchiamo. Dopo i pochi chilometri percorsi lo scorso anno al Piancavallo al successivo Campagnolo ci siamo resi conto che non eravamo del tutto a posto ma, nonostante questo, man mano che i chilometri passavano cominciavamo a prendere ritmo e sul più bello la vettura ci ha abbandonato. Si sa, sono problemi di gioventù anche per le vecchiette come la nostra Ritmo. Abbiamo lavorato sodo con i nostri ragazzi e siamo molto ansiosi di testare le nuove modifiche. È chiaro che il nostro obiettivo è e rimane quello di tagliare il traguardo e se poi verrà qualcosa di buono di certo non ci scansiamo”.

    Archiviata la parentesi tedesca nell’abitacolo della trazione anteriore italiana tornerà ad occupare il sedile di destra Melissa Ferro, moglie di Matteo, mentre è confermata la sinergia con PR Group come scuderia.
    Se il 2015 in veste storica ha portato gioie e dolori al driver polesano anche il San Martino di Castrozza rievoca ricordi contrastanti conditi da prestazioni esaltanti ma anche cocenti delusioni.
    Nell’edizione del 2012, al volante di una Renault Clio Super 1600 e in coppia con il locale Daniel Taufer, Luise siglò la quarta piazza assoluta nonché la prima di classe S1600, di gruppo A e del due ruote motrici nell’appuntamento valido per la massima serie tricolore.
    L’anno seguente, con la medesima accoppiata, il portacolori di PR Group fu protagonista di una innocua uscita di strada che spense ogni ambizione di successo a poche speciali dal via.

    “Le speciali del San Martino di Castrozza ci piaccono molto” – racconta Luise – “ma oramai i ricordi del 2012 e 2013 sono già lontanti e non in grado di influire sul nostro passo. Dobbiamo macinare chilometri per vedere se tutto è a posto per preparare al meglio la prossima annata”.