Autore: Deslab

  • Carenza di energia elettrica? Nessun problema con il generatore MOSA GE 6700

    Potente, sicuro, facilmente trasportabile e adatto a qualsiasi lavoro: sarebbe troppo riduttivo descrivere in questi termini il prodotto che andremo ad illustrare, appartenente alla categoria dei gruppi elettrogeni delle macchine per officina disponibili su Tecnopuglia.it: MOSA Red Star GE 6700.

    Prodotto da MOSA – riferimento mondiale nella produzione di macchine che generano energia elettrica – questo gruppo elettronico è un modello perfetto di massima funzionalità per l’illuminazione e l’alimentazione di piccoli elettrodomestici, con potenza massima monofase 5.5 kW e avviamento elettrico.

    Conforme a tutte le disposizioni di sicurezza CE, è dotato di un motore a benzina 4-tempi con dispositivo di arresto per basso livello di olio che ne interrompe il funzionamento o non consente l’accensione in caso di scarsa quantità dell’olio, un alternatore sincrono monofase con regolazione elettronica della tensione (AVR), un carica batteria e una protezione tarmica di sovraccarico. Il suo ampio serbatoio di 25 lt consente di ottenere un’autonomia di 10 h (75% PRP), commisurata a una cilindrata di 389 cm³ e a un consumo carburante di 2,5l/h.

    Non poteva mancare anche la praticità: alla barella protettiva pensata per il trasporto, si aggiungono il kit di movimentazione, ruote e maniglie pieghevoli.

    Ma il gruppo elettrogeno MOSA Red Star GE 6700 non è solo illuminazione, perché è stato progettato anche per l’uso cantieristico, nautico, domestico e persino da campeggio, a conferma della sua trasversalità e adattabilità. Un macchinario così ad un prezzo estremamente vantaggioso lo puoi trovare però solo su Tecnopuglia.it. Visita il sito e richiedi informazioni!

  • Legge di Bilancio 2020: prorogato il Bonus ristrutturazioni

    Con l’arrivo del nuovo anno non cambiano le misure rientranti nel cosidetto pacchetto Bonus Casa. La Legge 160/2019, ovvero la Legge di Stabilità 2020 dello Stato, ha difatti prorogato di un altro anno tutte le detrazioni spettanti per alcuni interventi sulla casa, tra cui il Bonus ristrutturazioni: pertanto, chi deve effettuare ad esempio un trattamento antitarlo travi del proprio soffitto, può sfruttare questa opportunità e beneficiare di importanti agevolazioni fiscali.

    Un intervento di questo tipo, infatti, rientra nel novero delle ristrutturazioni edilizie. Sono state prorogate fino al 31 dicembre 2020 le detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio nella misura del 50% delle spese sostenute, con un limite di spesa massimo di 96 mila euro per ciascuna unità immobiliare. Il bonus è erogato in 10 rate annuali di pari importo.

    Gli interventi riguardano quelli di manutenzione ordinaria (solo sulle parti comuni di edifici residenziali) e straordinaria, ma soprattutto di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Il beneficio si estende sia sulle parti comuni di edifici residenziali, sia sulle singole unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale, purché residenziali. Lo Stato, inoltre, rimborsa la metà delle spese sostenute per altre operazioni di miglioramento degli immobili come l’eliminazione delle barriere architettoniche, cablatura, bonifica amianto ecc.

    Ricordiamo che l’agevolazione spetta non solo al proprietario dell’immobile ma anche ai titolari di diritti reali (usufrutto, uso ecc.), nudi proprietari, comodatari che ne sostengono le spese, nonché imprenditori individuali (per immobili non strumentali) e soci di cooperative divise e indivise.

    Dunque, per chi quest’anno ha deciso di ristrutturare il proprio immobile, effettuando interventi di disinfestazione tarli di parti strutturali in legno seriamente danneggiate dai parassiti o dalla marcescenza, è importante sapere che è possibile usufruire dei benefici fiscali previsti dal pacchetto Bonus Casa.

  • Mercato rimorchi e semirimorchi: il bilancio del 2019

    “Siamo di fronte a un anno critico”. È con queste parole che Sandro Mantella – Coordinatore Rimorchi, Semirimorchi e allestimenti UNRAE – ha commentato i dati 2019 del mercato di riferimento, che è parte integrante dell’intero sistema di autotrasporto.

    E in effetti, quello del 2019 è stato un mercato all’insegna del segno meno per rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore a 3,5 T. Le stime elaborate dal Centro Studi e Statistiche UNRAE su dati delle immatricolazioni forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono incontrovertibili: – 5,9% nei primi 11 mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018.

    A spiegare i motivi di questa forte contrazione ci ha provato lo stesso Sandro Mantella, secondo il quale la situazione del parco rimorchi riceve ancora oggi scarsa attenzione da parte delle autorità politiche. Dal suo punto di vista, infatti, le iniziative per il sostegno all’autotrasporto riguardano soprattutto il tema della sostenibilità ambientale, mentre sono ancora insufficienti le misure a sostegno della sicurezza stradale.

    Per Mantella, continuare a legiferare in sicurezza stradale senza considerare la situazione del parco mezzi, caratterizzata dall’assenza di controlli sui veicoli circolanti e dalla lenta sostituzione dei mezzi obsoleti con unità moderne e dotate di tutti i dispositivi di sicurezza, rappresenta un forte paradosso in questo Paese; così come contraddittorio è il fatto di aumentare i costi del trasporto marittimo dei veicoli stradali destinati al trasporto merci (per via delle nuove regole imposte dall’IMO) e sostenere allo stesso tempo gli investimenti per lo shift modale: fattori che denotano una preoccupante difficoltà a gestire in modo coerente la politica dei trasporti, e in particolar modo i comparti della logistica merci e del trasporto con bisarca.

  • Trasporto auto all’estero: dal 2020 nuove regole per l’esportazione definitiva

    Dal 1° gennaio 2020 sono in arrivo importanti novità che riguardano gli automobilisti e il settore del trasporto auto con bisarca. Tra pochi giorni, infatti, entreranno in vigore nuove misure relative alla radiazione di veicoli per esportazione all’estero definitiva, in virtù della modifica dell’art. 103 comma 1 del Codice della Strada. La nuova formulazione del provvedimento prevede che “Per esportare definitivamente all’estero autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in Italia, l’intestatario o l’avente titolo chiede all’ufficio competente la cancellazione dall’archivio nazionale dei veicoli e dal PRA, restituendo le relative targhe e la carta di circolazione. La cancellazione è disposta a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo. E in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data della richiesta di cancellazione. Per raggiungere i transiti di confine per l’esportazione il veicolo cancellato può circolare su strada solo se munito di foglio di via e targa provvisoria”.

    In sostanza, a differenza di quanto accaduto fino ad oggi, la richiesta di radiazione deve essere presentata prima del trasferimento definitivo all’estero e non successivamente, e solo nel caso lo stesso abbia superato la revisione non più tardi di 6 mesi prima la data della richiesta. Qualora la data dell’ultima revisione risultasse più vecchia, il proprietario ha l’obbligo di eseguirne un’altra.

    Queste le nuove misure a partire dal prossimo anno, ma per chi ha la necessità di esportare in via definitiva il veicolo entro il 31 dicembre 2019 la procedura è quella finora adottata, ovvero: è possibile richiedere la radiazione del veicolo successivamente all’effettiva reimmatricolazione in un paese estero.

    Queste nuove misure relative all’autotrasporto non saranno le uniche, perché a scattare dal 1° gennaio 2020 ci sarà anche il Documento Unico di Circolazione in sostituzione del certificato di proprietà del veicolo. Questo nuovo documento, rilasciato direttamente dal Mit, conterrà tutti i dati del mezzo, sia quelli tecnici che quelli di proprietà, finora distinti rispettivamente nel libretto di circolazione e nel certificato di proprietà.

  • Investimenti in economia: meglio farlo negli immobili che nei titoli di Stato

     

    Garantirsi un buon margine di redditività investendo bene i propri capitali: una sfida non facile per chi ha deciso di far fruttare i propri risparmi. In precedenza, abbiamo evidenziato la scelta degli italiani di puntare soprattutto al comparto immobiliare piuttosto che ad altre forme d’investimento, una tendenza confermata più volte anche dalla nostra agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa.

    Stando ad un’attenta analisi condotta qualche settimana fa da Idealista, nella lotta tra investimenti immobiliari e Btp a 10 anni ad avere la meglio sono i primi. In altri termini, investire in case e locali commerciali è più redditizio rispetto ai nostri titoli di Stato, soprattutto a causa del rendimento al ribasso di quest’ultimi negli ultimi mesi.

    Guardando ai dati del terzo trimestre 2019, gli analisti di Idealista hanno sottolineato come il tasso di rendimento del mercato residenziale italiano si è attestato ai massimi degli ultimi 5 anni, al punto da garantire una redditività sei volte maggiore di quella dei Btp a 10 anni. Le ragioni di tale fenomeno sono presto spiegate: i rendimenti immobiliari aumentano in virtù della crescita degli affitti, con i canoni di locazione che crescono più dei prezzi di vendita. E ad essere interessati non è solo il segmento residenziale (6,8%), ma anche quello commerciale (9,6%), dei box (6,3%) e degli uffici (8%).

    Con riferimento alle sole abitazioni, le città con il più alto rendimento sono Biella (9,3%) seguita da Siracusa (8,6%) e Novara (8,3%), ma non sfigurano neanche i grandi centri urbani come Milano (6,8%), Torino (6,1%), Roma (5,5%) e Napoli (5,2%). A livello generale, bene anche i rendimenti di locali commerciali e uffici, ma a segnare un progresso notevole sono soprattutto i box (6,3%) nonostante questo segmento rimanga il meno vantaggioso per gli investitori in tutti i mercati monitorati.

    A conferma della tradizione di investire nel mattone, per gli italiani affidarsi ai mercati finanziari resta un rischio, specie quando il quadro politico si presenta instabile. Ciò che invece rappresenta un’ottima opportunità di rendimento sono le case in vendita a Taranto proposte da Immobiliare Cambio Casa insieme a tante altre offerte, comprese le interessantissime soluzioni di locazione.

  • Infissi e serramenti: quali scenari per il 2020?

    Analizzare le tendenze del mercato di infissi e portoni blindati con particolare attenzione rivolta alla clientela. È di questo, in sintesi, che si è parlato nel corso del Forum dell’Osservatorio Serramenti 2019-20 di Bologna, un evento organizzato dalle testate Nuova Finestra, ShowRoom Porte & Finestre e dalla community guidafinestra. Si parte innanzitutto dalle cose positive: il 2020 sarà un anno positivo per l’intero comparto, a conferma delle tendenze degli ultimi anni.

    Una notizia che, tuttavia, non nasconde quelle che sono le preoccupazioni degli operatori di settore (oltre 300 i presenti), molti dei quali produttori e rivenditori di infissi. E proprio loro sono stati i principali destinatari delle domande poste dagli analisti, fondate soprattutto su due tematiche centrali: il tanto discusso sconto in fattura e la misurazione della soddisfazione dei clienti finali.

    In merito al primo punto, previsto dall’art. 10 del Decreto Crescita, il quadro delineato è disomogeneo. oltre il 60% degli operatori si dichiara contrario allo sconto in fattura, mentre è di quasi il 25% la percentuale di quelli che lo approvano ma solo se modificato; più del 10% di essi non si è ancora fatto un’opinione e solo il 4% dichiara di applicarlo già.

    L’altro quesito fondamentale, ovvero il grado di soddisfazione del cliente finale, è considerato dagli analisti un po’ come lo specchio di quello espresso dagli stessi operatori del comparto. Ad essere chiesto, in sostanza, è che cosa ci si aspetta dal mercato degli infissi in legno e dei serramenti per il prossimo anno in termini di produzione e fatturato. A prevalere in questo caso è un cauto ottimismo: il 25% di produttori e rivenditori crede di mantenere lo stesso livello di quest’anno, il 32% vede un leggero aumento, mentre c’è un buon 6% che si aspetta addirittura una forte crescita. Solo il 19% di essi prevede un decremento all’orizzonte.

  • Pistola al peperoncino GLOCK GD-105: la tua sicurezza non è mai stata così professionale

    Da oggi la gamma di spray peperoncino disponibile su Sprayantiaggressione.it si arricchisce di un ulteriore articolo davvero speciale nella sua categoria: pistola al peperoncino GLOCK GD-105. Prodotta in Israele da Geisler Defence, questo strumento di autodifesa è indubbiamente tra quelli più avanzati presenti sul mercato in virtù di specifiche tecniche sofisticate e parametri di sicurezza avanzati.

    Realizzata in polimero antiurto durevole nel tempo e disponibile nella sua unica versione nera, è la copia fedele della famosa Glock 17. Sintesi perfetta di leggerezza, compattezza, elevata affidabilità e precisione, questa pistola OC è in grado di sparare fino a 12 colpi o un unico colpo continuo in base alle proprie necessità, nebulizzando con estrema velocità un potente spray al capsicum in grado di rendere completamente inoffensivo l’aggressore nel giro di pochi secondi.

    Come tutta la linea di prodotti presenti su Sprayantiaggressione.it, anche Glock GD-105 è a base naturale, ovvero olio estratto dalla distillazione del peperoncino rosso (10% Oleoresin Capsicum con percentuale di capsaicina pari al 1,5% e 90% soluzione inerte) e non contiene sostanze infiammabili, cancerogene e corrosive, né aggressivi chimici.

    Efficacia e affidabilità non sono le uniche prerogative di questo prodotto, perché importante è anche la praticità. L’impugnatura e il sistema di mire perfettamente identiche a una vera pistola, infatti, consentono di centrare il bersaglio con estrema facilità e precisione rispetto a qualsiasi altro spray OC presente sul mercato. Non solo: le sue dimensioni simili a una Glock le consentono di adattarsi a qualsiasi fondina. La slitta Picatinny superiore, inoltre, permette il montaggio di accessori aggiuntivi come torce e puntatori laser.

    Sprayantiaggressione.it propone la pistola peperoncino GLOCK GD-105 in un comodo cofanetto comprendente nr. 2 ricariche OC al peperoncino e nr. 1 ricarica inerte da addestramento. Accessori e singole ricariche saranno presto disponibili sul nostro negozio online. Vieni a scoprire ulteriori dettagli sul prodotto nella pagina del sito ad esso dedicato.

  • Agevolazioni in agricoltura: proposto il super ammortamento per i trattori

    Estendere le misure Industria 4.0 anche ai trattori agricoli per incentivare il rinnovo del parco mezzi nel settore primario. È questa la richiesta avanzata al Governo alcuni giorni fa dalle associazioni di categoria Cia, Confagricoltura e Copagri, che chiedono di estendere i benefici del super e iper ammortamento anche alle imprese agricole, ovvero a quelle che già godono di un regime forfettario, con un emendamento alla Legge di Stabilità 2020.

    L’obiettivo è chiaro: avviare in tempi ristretti un ricambio dei macchinari di vecchia generazione, più inquinanti e meno sicuri. Un processo che non solo garantirebbe un forte impulso all’innovazione ma anche alla crescita del mercato interno. E in effetti, la quota più importante della produzione italiana di macchinari agricoli è destinata prevalentemente all’export, nonostante le immatricolazioni siano tornate a salire leggermente nei primi mesi del 2019 dopo il crollo delle vendite di quasi il 20% nell’anno precedente.

    Riassumendo, quello che chiedono a gran voce le associazioni di categoria del mondo agricolo è un super ammortamento al 130% e un iper ammortamento al 250% anche per l’acquisto di trattori e macchine agricole. Una misura che, se applicata, sarebbe in grado di generare maggiori ricavi per circa 250 milioni, di cui circa 100 sul mercato nazionale.

    Ma questa non è l’unica proposta avanzata, perché ad essere chiesto è anche un ulteriore incentivo alla rottamazione per il rinnovo di un parco macchine da 1,5 milioni di unità con un’età media di 25 anni e che si rinnova a un tasso di 20mila unità all’anno.

  • Nelloptodes Gretae, lo scarabeo in omaggio a Greta Thunberg

    Avrà sicuramente destato molta curiosità tra gli esperti del trattamento antitarlo la nuova scoperta fatta dal ricercatore del Museo di Storia Naturale di Londra, l’entomologo Michael Darby. Si chiama Nelloptodes Gretae, una nuova specie di insetto dal nome scientifico in onore della giovane attivista svedese Greta Thunberg, nota per le sue battaglie contro i cambiamenti climatici.

    E sono proprio quest’ultimi a mettere in serio pericolo le biodiversità del nostro pianeta, molte delle quali risultano essere ancora sconosciute, esattamente come quello appena scoperto. Si tratta di un minuscolo scarabeo appartenente alla famiglia Ptiliidae, le cui caratteristiche sono proprio quelle di avere dimensioni del corpo molto piccole, tanto da annoverare al suo interno gli insetti più piccoli del pianeta.

    Questo insetto, infatti, ha dimensioni davvero microscopiche (appena 0,79 mm) e si presenta con un colore giallo-marroncino e lunghe antenne. A differenza delle altre specie appartenenti alla stessa famiglia, esso si distingue per la totale assenza di occhi e ali.

    In realtà, più di una scoperta, quella del dr. Darby è stata una riscoperta. La specie, infatti, era già presente nelle collezioni del museo londinese dagli anni ’60 del secolo scorso, ovvero quando il Prof. Entomologo William Block raccolse numerosi campioni di insetti in Kenya con l’intento di analizzarli. Studio che non è stato mai condotto fino a quando il dr. Darby li ha esaminati singolarmente utilizzando un potente microscopio. Grazie alla sua ricerca si è potuto così identificare otto nuove specie di Ptiliidae, tra cui quelle in omaggio alla giovane Greta Thunberg.

    Se questo piccolissimo scarabeo possa essere oggetto di disinfestazione tarli non è ancora dimostrato; quello che si sa è che si nutre di ife e spore fungine. Tuttavia, la sua scoperta dimostra come sia alta la possibilità che esistano in natura numerose altre specie di insetti ignote in grado di minacciare piante e materiali come il legno.

  • Autotrasporto, scongiurato il fermo. Cosa prevede l’accordo con il Governo

    La minaccia di un nuovo fermo nazionale dell’autotrasporto è stata per il momento accantonata. Governo e associazioni di categoria, infatti, hanno firmato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa sulle principali questioni che interessano il settore: dallo sconto sulle accise ai fondi strutturali, fino a toccare quella sugli appalti. Ma procediamo per gradi.

    L’incontro avvenuto al Mit tra il Ministro De Micheli e i rappresentanti del comparto non poteva non toccare il spinoso caso delle accise, per le quali il testo della prossima Legge di Bilancio prevede la cancellazione definitiva dello sconto per i mezzi Euro 3. L’impegno della ministra De Micheli è stato quello di proporre un emendamento a questa legge, durante la seconda lettura alla Camera, che ne consente il rinvio della misura da marzo a ottobre 2020, con la possibilità di un’ulteriore proroga della stessa al 1° gennaio 2021. Concreta è anche l’ipotesi di un rinvio anche per i camion Euro 4 al 1° giugno 2021.

    Altro punto importante è quello delle risorse strutturali per il settore, rimaste invariate per espressa richiesta del Mit (240 milioni annui). Risorse che sono già state trasferite su capitali di spesa che riguardano pedaggi, formazione, investimenti e deduzioni forfettarie delle spese non documentate.

    Ai fondi strutturali si aggiungono quelli per gli investimenti. Confermati nel verbale d’intesa gli importi: 12,9 milioni nel Decreto Fiscale più 18 milioni del Fondo Investimenti per il 2019; 30 milioni di euro per il 2020 e 37 milioni nel 2021. L’intesa, tuttavia, specifica che ulteriori richieste per circa 100 milioni per il triennio 2020/2022 sono state avanzate a valere sul fondo investimenti per il 2020.

    C’è poi il tema del miglioramento dell’efficacia delle norme, soprattutto per quanto riguarda il rispetto dei tempi di pagamento da parte della committenza: un punto che interessa molto da vicino anche il trasporto auto con bisarca e per il quale è stato attivato un tavolo che prevede anche la partecipazione del Mef.

    Infine, il tema Nuovo Codice degli Appalti: Mit si impegna a esprimere pare favorevole agli emendamenti presentati tesi a chiarire che la misura riguarda esclusivamente gli appalti e non i servizi di trasporto.

  • A Natale fatti un bel regalo: Saldatrice Inverter Esab Buddy ARC 180

    Elevata tecnologia e macchine per officina performanti, ovvero tutto ciò di cui un buon operatore di officina, ma anche un semplice artigiano, ha bisogno nel proprio lavoro. Ma chissà quale investimento un prodotto innovativo di questo tipo richiede. Un problema che non ci si pone se si sceglie di acquistare su Tecnopuglia.it, che per il Natale in arrivo ha deciso di fare un regalo ai propri clienti e visitatori: Esab Buddy™Arc 180.

    Disponibile anche nella versione Arc 145, questo prodotto è una saldatrice per elettrodi rivestiti (MMA) in grado di saldare anche con procedimento TIG e innesco Live TIG. Ma procediamo con ordine. Buddy Arc 180 fornisce corrente continua che consente di saldare metalli come acciai legati e non legati, acciai inossidabili e ghisa, utilizzando la maggior parte degli elettrodi da 1,6 fino a 3,2 mm.

    Le funzioni ArcForce e HotStart vengono predisposte in maniera automatica in base al livello di corrente selezionato: in questo modo è possibile ottenere migliori condizioni di innesco e saldatura. Ma come detto, questa saldatrice può effettuare anche saldature TIG utilizzando l’innesco Live TIG. Dotando il macchinario della torcia TIG opzionale con la valvola gas incorporata e di una bombola gas con regolatore di pressione, è possibile saldare acciaio al carbonio e acciaio inossidabile con o senza materiale d’apporto.

    Esab Arc 180 è anche sinonimo di sicurezza, in virtù di una ventola ad alta efficienza per il raffreddamento di tutti i componenti elettronici interni, e un sistema di protezione termica. Una macchina destinata anche a durare nel tempo, grazie a tre dissipatori di calore presenti al suo interno e a un involucro progettato per resistere anche ad ambienti più ostili.

    La saldatrice inverter Esab Buddy™Arc 180 è poi un modello di praticità. Il suo pannello di controllo è facile da usare: con una manopola si regola il valore della corrente, mentre con il commutatore è possibile passare dal procedimento MMA a TIG. Il tutto in soli 6 Kg di peso. A Natale la tua officina merita un regalo così. Cosa aspetti? Vieni a scoprire sul sito tutti i dettagli tecnici ma soprattutto il prezzo, che è davvero incredibile!

  • Sostenibilità economica ed ambientale: le sfide future della logistica

    Una riflessione generale sul processo di transizione energetica ed ambientale che l’Italia è chiamata ad approntare e al quale tutto l’autotrasporto può contribuire in maniera significativa. Di questo e delle prossime sfide della logistica dei trasporti si è parlato nel corso dell’evento organizzato a Roma da Anita – Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici – per celebrare i 75 anni dalla sua fondazione. Un settore senza il quale l’economia non girerebbe, ma che necessita un ammodernamento da tutti i punti di vista: economico, strutturale e della mobilità sostenibile.

    E il futuro è sempre stato l’obiettivo primario per Anita, da più di settant’anni vicino ai suoi associati nelle scelte riguardanti la politica dei trasporti. Un processo di transizione tecnologica e ambientale che è appena iniziato, perché se è vero che i nuovi motori Euro 6 hanno ridotto notevolmente le emissioni nell’aria, è altresì vero che tutto questo non basta.

    Importanti sono gli investimenti in grado di conferire alle imprese crescita e competitività ma che si inseriscono nel contesto di una green economy, il cui ruolo in questa fase storica è di primissimo livello. Non a caso, nel corso dell’evento sono intervenuti autorevoli relatori esperti in materia insieme alle istituzioni, rappresentate dal Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Sen. Margiotta, il quale ha ricordato come quello del trasporto è un settore in grado di fornire il contributo maggiore sotto il profilo della sostenibilità economica ed ambientale.

    Una sfida che non può cogliere impreparato neanche il comparto trasporto bisarca, che è parte integrante del sistema logistico su strada del nostro Paese e che, proprio per questo, è chiamato anch’esso a riflettere sull’inevitabile percorso di transizione all’innovazione.

  • Immobiliare, il miglior mercato al Sud è in Puglia

    Il quadro delineato nel corso del “Forum del Sud” – Investire nel territorio per rilanciare il Paese”, organizzato da Scenari Immobiliari e Cassa Depositi e Prestiti relativo al tema “Innovare le città e il turismo”, consacra la Puglia come il miglior mercato immobiliare del Sud. Il merito non è solo della professionalità degli operatori di settore come l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa, ma sicuramente del brand di questa regione, sempre più conosciuto e apprezzato a livello internazionale grazie alle sue risorse paesaggistiche e culturali.

    Durante il Forum, quest’anno tenutosi a Bari, gli esperti hanno sottolineato i progressi fatti dal mercato negli anni passati e confermato che la Puglia sarà prima tra le regioni del Mezzogiorno per incremento del numero di compravendite. A certificarlo, come sempre, sono i dati: negli ultimi 10 anni la Puglia ha registrato un aumento del 2,3% in termini di compravendite. E le prospettive per il prossimo anno sono ancor più rosee, perché è prevista nella regione un incremento tendenziale delle compravendite del 6,7%, ovvero circa il 23,2% del totale degli scambi attesi in tutto il Sud Italia.

    Dicevamo del brand Puglia ormai conosciuto in tutto il mondo. In effetti, il numero di investitori esteri continua a crescere. Stando alle stime di Scenari Immobiliari, questa regione è stata scelta da ben 1.600 famiglie, pari al 22,6% rispetto a un totale di 7.100 investitori. Ma se guardiamo al medio-lungo periodo il quadro è ancor più impressionante: dal 2010 al 2019 la percentuale di stranieri che hanno comprato un’abitazione in Puglia è salita del 129,6% contro il 73% del resto del Paese. Tradotto, circa 10.500 persone straniere hanno comprato una casa a uso turistico nel tacco della penisola per un investimento complessivo del valore di oltre 3 miliardi di euro.

    Altro capitolo importante è quello degli investimenti istituzionali che riguardano uffici, centri commerciali, negozi ecc. La quota dei cosidetti investimenti “core” nel Sud sul totale del Paese salirà al 10% nel 2020 (nel 2018 era di 7,5%). Dei 9 miliardi di euro di investimenti istituzionali nel mercato immobiliare in Italia, quasi 1 miliardo sarà investito nel Mezzogiorno di cui circa il 48% proprio in Puglia.

    Chi decide di investire nel mercato immobiliare pugliese non può allora fare a meno di valutare le numerose e convenienti proposte di appartamenti in vendita a Taranto, ville, uffici e locali commerciali che Immobiliare Cambio Casa offre ai suoi visitatori insieme a tante soluzioni di locazione.

  • Case ecosostenibili, gli esperti non hanno dubbi: il legno soluzione migliore

    Ecosostenibilità ed ecocompatibilità sono oggi due parametri imprescindibili per un’abitazione all’avanguardia. Il concetto di casa moderna, infatti, si basa proprio su fattori essenziali come efficientamento energetico e utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, proprio come quelli impiegati da Modesti Srl nella realizzazione di porte e infissi in legno.

    E proprio quest’ultimo rimane ancora il materiale sostenibile per antonomasia attorno al quale si sviluppano le idee innovative per una casa moderna e accogliente, che si tratti di una nuova costruzione o semplice ristrutturazione. Un materiale che per gli esperti di edilizia deve essere il primo elemento da considerare se si vuole conferire alla propria abitazione una connotazione all’avanguardia.

    A sostenerlo per il portale Idealista è Habitissimo, l’impresa web leader in Spagna e America Latina con il compito di far incontrare domanda e offerta per il settore edilizio, ristrutturazioni e servizi per la casa, che ci spiega perché preferire il legno ad altri materiali. Anzitutto, il fatto di essere naturale e di conseguenza 100% ecocompatibile: per questo il suo consiglio è quello di sostituire gli infissi esterni con finestre in legno a doppio vetro in grado di isolare la propria abitazione sotto l’aspetto termo-acustico.

    Serramenti in legno che, sempre secondo gli esperti di Habitissimo, sarebbe meglio se certificati con il sigillo di qualità FSC, lo stesso che contraddistingue l’intera gamma di infissi realizzata da Modesti Srl, derivante da prodotti e materiali di origine forestale. Ma altrettanto importante è la presenza nelle nostre case di porte in legno garantite da un organismo di certificazione per la gestione sostenibile delle foreste, la cui realizzazione comporta minor emissioni di Co2.

    Insomma, come abbiamo sempre sottolineato, il legno resta un prodotto affidabile non solo dal punto di vista termo-acustico ma anche da quello estetico e del design.

  • Difesa femminile, Emma Marrone confessa: “Lo spray peperoncino sempre con me”

    Personaggio molto apprezzato nel panorama musicale italiano e alle prese con il suo nuovo album (Fortuna ndr) che sta già riscuotendo un enorme successo, Emma Marrone si è raccontata alla trasmissione Le Iene con un’intervista in cui si è parlato di tutto: la sua lotta personale alla malattia che l’ha colpita di recente, il rapporto con i suoi colleghi e addirittura di spray peperoncino.

    Anzitutto la malattia, un mostro contro il quale la cantante pugliese sta lottando da 10 anni e che fa paura, ma che non le ha impedito di rialzarsi con maggiore forza e determinazione con il pensiero di vivere la propria vita al meglio tutti i giorni. Un mostro che si riesce a sconfiggere soprattutto grazie alla prevenzione. Emma ha poi parlato del rapporto con i suoi colleghi e di una presunta rivalità che almeno dal suo punto di vista non viene vissuta con sentimenti di rancore o invidia.

    Ma nel corso dell’intervista rilasciata alle Iene si è parlato soprattutto di haters e del suo essere un personaggio molto bersagliato sui social per alcune sue idee e posizioni politiche che le sono costate tantissime minacce e beceri auspici di morte per il cancro. Messaggi che l’hanno fatta arrabbiare e non poco, perché ci sono persone che muoiono veramente per questa malattia.

    Altro argomento importante trattato è stato lo stalking. L’ex vincitrice di Amici ha raccontato di aver avuto brutte esperienze a riguardo e che si sente sicura portando sempre nella sua borsa uno spray antiaggressione per potersi difendere in caso di necessità, senza rinunciare al coraggio e alle persone più vicine.

  • I nemici del legno: lo strano fungo che lo mangia e lo trasforma in zuccheri

    Preda preferita di tanti parassiti, il legno rimane sempre un facile bersaglio se non si interviene con un trattamento antitarlo ecologico mirato ed efficace. Ma se pensiamo che i pericoli possano arrivare solo dai tarli si commette un grave errore. Abbiamo visto in precedenza come muffe e funghi possono causare la marcificazione di questo materiale.

    Solitamente, siamo abituati a pensare ai funghi come a una forma di parassiti in grado di deteriorarlo, ma in natura esistono anche altre specie capaci di attuare un processo di trasformazione dello stesso del tutto inimmaginabile. La specie studiata da parte di alcuni ricercatori dell’Università di Stellenbosh (SU) è una di queste ed è davvero speciale. Si chiama Coniochaeta Pulveracea, un fungo che si nutre del legno e lo trasforma in zuccheri semplici molto rapidamente, riducendolo in piccoli granelli.

    La capacità di questo fungo, abile a cambiare la sua forma a seconda dell’ambiente che lo circonda, è proprio quella di degradare velocemente la lignocellulosa in zuccheri semplici fermentescibili. Eppure, la sua scoperta è avvenuta più di 200 anni fa, ma l’attenzione nei suoi confronti è nata solo alcuni anni fa, esattamente quando un microbiologo sudafricano, portando in laboratorio un ramoscello di acacia in decomposizione ricoperto di licheni, scoprì che questo veniva mangiucchiato in pochi minuti.

    Da allora lo studio di questo fungo ha consentito ad un gruppo di ricercatori del Sud Africa di decodificare l’intero genoma del Coniochaeta Pulveracea (30 milioni di nucleotidi e oltre 10 mila geni).

    Pur costituendo un microorganismo molto speciale nell’ambito delle materie prime rinnovabili per via della sua peculiarità e solitamente non destinatario di un trattamento di disinfestazione tarli, questo fungo rimane comunque un’insidia da non sottovalutare per un materiale pregiato e indispensabile come il legno.

  • Trasporto su gomma: dal Viminale chiarimenti sulla tolleranza del carico

    Rispettare il limite di carico dei camion è una delle regole fondamentali per l’intero autotrasporto ai fini della sicurezza stradale. Ma cosa succede se questo limite dovesse essere superato? Ci sarebbero i presupposti per una violazione delle norme del Codice della Strada? Un quesito che lascia sempre qualche incertezza tra gli operatori di categoria. Ma a fugare dubbi e perplessità è stato il Ministero degli Interni con una nota in risposta a una domanda pervenuta agli uffici del Viminale.

    Ebbene, un veicolo che circola con una massa complessiva a pieno carico non superiore di oltre il 5% a quella riportata sulla carta di circolazione, sebbene non in regola, non può essere sanzionato in quanto rientrante nella tolleranza prevista.

    In effetti, la risposta arrivata dal Servizio di Polizia Stradale, se da una parte conferma che di norma i veicoli non possono circolare con una massa superiore a quella riportata sulla carta di circolazione, dall’altra sottolinea come il legislatore abbia previsto che nella fase tecnica della pesatura dei veicoli effettuata degli organi di controllo possa esservi un errore strumentale, ossia una variabilità delle merci trasportate imputabile essenzialmente a fattori climatici.

    Il chiarimento del Ministro dell’Interno è visto con particolare interesse anche dagli operatori del trasporto auto con bisarca, considerata la mole dei veicoli e il peso complessivo della merce trasportata.

  • Spin Tyre Lifter 70: più di un semplice sollevatore ruote per auto

    Rendere agevole e allo stesso tempo estremamente funzionale il lavoro dell’operatore in officina: è con questo proposito che è stato progettato Spin Tyre Lifter 70, il sollevatore per pneumatici d’auto modello di esemplarità nel campo delle macchine per officina.

    Questo macchinario, infatti, è più di un semplice sollevatore ruote per auto, perché è stato pensato per la salute di meccanici, carrozzieri e gommisti, evitando patologie a carico della schiena. Capire perché è molto semplice. Un pneumatico da 18” con il relativo cerchio arriva a pesare circa 25/26 Kg e a superare questo peso nel caso di misure più grandi. Le attuali normative, inoltre, prevedono la presenza di un tutore per la sostituzione di 4 pneumatici da 18” per via della difficoltà di movimentazione.

    Ma questo prodotto rende assolutamente agevole questo tipo di lavoro. Tyre Lifter 70, infatti, ha una portata massima di 70 kg e un’altezza operativa di 1600 mm. Grazie ad un gruppo di alimentazione a batteria da 24 V e ai comodi maniglioni, è scongiurata la presenza di tubi ad aria compressa e cavi elettrici che intralciano il lavoro, e si potrà lavorare in piena autonomia per 8 ore: basterà collegarlo a una normale presa corrente per ritrovarlo il giorno seguente al 100%.

    Questo sollevatore è anche un prototipo esemplare in termini di dimensioni (altezza di 1700 mm e larghezza di 950 mm), e di peso (appena 98 Kg).

    Ma acquistare il sollevatore ruote auto Spin Tyre Lifter 70 è doppiamente vantaggioso, perché all’ ottima funzionalità ed efficacia si aggiunge la strepitosa promozione che Tecnopuglia.it ha riservato ai suoi visitatori: chi decide di acquistarlo riceverà in omaggio, infatti, un carrello portagomme con forche apribili (fino a 8 gomme) a 4 ruote. Allora cosa aspetti? Non perdere questa ghiotta occasione e chiedi subito informazioni!

  • Gasolio, l’aumento delle accise spaventa l’autotrasporto

    Dopo la riduzione sullo sconto delle accise, una nuova scure sembrerebbe in arrivo per automobilisti e autotrasporto italiano. La prossima Legge di Bilancio approvata “salvo intese” dal Consiglio dei Ministri, prevedrebbe il riallineamento delle accise sul gasolio a quelle sulla benzina. Una misura che rappresenta una vera e propria stangata sulle tasche degli italiani e su quelle delle imprese di trasporto su gomma pari a 2,25 miliardi di euro.

    A lanciare l’allarme è stata l’associazione dei consumatori Codacons con un comunicato stampa pubblicato lo scorso 14 ottobre 2019. Stando alle sue previsioni, infatti, la parificazione delle accise di diesel e benzina determinerà un aumento di 5,15 euro all’anno per ciascun automobilista che circola con auto diesel. In altri termini, una mannaia sul bilancio economico delle famiglie, considerato che ben 17,3 milioni di italiani possiedono un’autovettura a gasolio.

    Ma le conseguenze non si limiterebbero solo agli automobilisti, perché ad essere colpito è soprattutto il comparto della logistica su strada. Come ricorda il Codacons, la parificazione delle accise sul carburante comporterebbe un rincaro dei prezzi di consumo, considerato che in Italia l’86,5% dei prodotti sono trasportati su gomma. I costi di trasporto, infatti, incidono sui prezzi al dettaglio per lo 0,5%.

    In riferimento al trasporto con bisarca, è facile dunque immaginare come l’abolizione di accise più basse sul gasolio rispetto alla benzina colpirebbe ulteriormente un altro settore importante già alle prese con una crisi congiunturale, ovvero l’automotive.

  • Confedilizia al Governo: “Serve uno shock fiscale per l’immobiliare”

    Uno shock fiscale per rilanciare definitivamente il settore degli immobili in Italia: a chiederlo con convinzione è il presidente di Confedilizia – Giorgio Spaziani Testa – che in occasione di una conferenza stampa di Forza Italia al Senato, ha ribadito l’importanza di nuove misure per riportare il comparto ai livelli pre-crisi come, appunto, una vera e propria rivoluzione fiscale. Un coro al quale più volte si è unito Cambio Casa – leader tra le agenzie immobiliari a Taranto – insieme a tutto il mondo dell’intermediazione nel retail.

    Al pari di una flat tax per le persone fisiche, vengono chiesti provvedimenti di natura fiscale in grado di far tornare il mattone ad essere il principale volano per la nostra economia. Si comincia con la stabilizzazione della cedolare secca, sia sugli affitti commerciali che abitazioni, uno strumento che, come confermato dalla Nota di Aggiornamento al Def, è in grado non solo di allargare il mercato ma anche di ridurre fortemente l’evasione (-50,45% dal 2012 al 2017).

    Altro passo importante, secondo Confedilizia, è la rivisitazione al ribasso della patrimoniale IMU-TASI (soprattutto per alcune categorie), per la quale si sta pensando ad un accorpamento nel pacchetto fiscale della manovra. Pur apprezzando l’impegno del governo di non attuare (almeno per ora) le riforme del catasto e di aver confermato anche per il prossimo anno il pacchetto detrazioni sulle ristrutturazioni, risparmio energetico e antisismico, l’auspicio del presidente Spaziani è quello di interloquire con esso e l’attuale maggioranza in fase di varo della prossima Legge di Bilancio.

    Questo perché, in un Paese dove i prezzi delle case continuano a scendere più di ogni altra parte in Europa (dati Eurostat ndr), adottare politiche che mirino al rilancio significa garantire un forte impulso a tutta la crescita economica del Paese. E per chi è alla ricerca di case in vendita a Taranto o di altre tipologie di immobili, ma anche per chi è interessato a far conoscere le proprie proposte, allora il posto giusto a cui affidarsi si chiama Immobiliare Cambio Casa.

  • Infissi in legno-alluminio: pubblicata la norma UNI 11717-2:2019

    Una nuova norma si aggiunge al ventaglio di quelle che disciplinano la produzione di serramenti e infissi in legno: il 3 ottobre 2019 è stata infatti pubblicata UNI 11717-2:2019 intitolata: “Finiture per il legno – Finiture per il legno per serramenti – Parte 2: Requisiti minimi di resistenza al degrado dei supporti legnosi e dei cicli di verniciatura per serramenti esterni costituiti da legno in abbinamento con altri materiali”.

    Molto importante per gli operatori di settore, la norma non si applica ai serramenti esterni costituiti interamente da legno ma a quelli in abbinamento con altri materiali: pensiamo ad esempio a quelli in legno-alluminio. Nel dettaglio, essa definisce le caratteristiche delle materie prime e dei prodotti finiti che influenzano il degrado dei supporti legnosi e dei cicli di verniciatura per serramenti esterni (finestre, porte-finestre) realizzati in materiali misti, come per esempio in legno-plastica o legno-metallo, dove il supporto legnoso non è esposto direttamente alle intemperie. La componente lignea può costituire la struttura principale del serramento a cui è demandata la tenuta strutturale o invece può rappresentare una parte estetica riportata su un supporto a base polimerica o di metallo.

    Stabilisce, inoltre, le modalità per la determinazione e/o valutazione di tali caratteristiche, individuate in conformità ai riferimenti normativi, ove esistenti, nonché i requisiti minimi associati a ciascuna caratteristica. È utile ricordare, infine, che questa norma costituisce parte integrante della UNI 11717-1:2018 relativa al degrado dei supporti legnosi e dei cicli di verniciatura per infissi esterni di legno e/o derivati del legno.

    Operare con professionalità in questo settore significa anche essere aggiornati e conoscere in maniera approfondita le regole rientranti nell’ambito della produzione dei serramenti, informandone i consumatori. Anche grazie a questo Modesti Srl riesce a distinguersi sul mercato e ad offrire prodotti sempre più innovativi e rispondenti ai nuovi parametri di produzione.

  • Trattore SAME Special Basso: vieni a scoprirlo con i test drive di Cordini

    Per conoscere al meglio le caratteristiche delle macchine agricole bisogna provarle sul campo: è partendo da questa convinzione che Cordini ha deciso di aprire le porte della sua sede per far testare direttamente ai suoi visitatori i suoi prodotti. Macchine dalle prestazioni esaltanti e dalle caratteristiche uniche come il trattore Frutteto Special Basso di SAME, eccellenza tutta italiana nel campo della produzione dei trattori.

    Un macchinario ideale per frutteti con sesti larghi di impianto che ben si adatta, per la sua struttura, anche ai lavori in campo aperto. Grazie alle dimensioni contenute, a una manovrabilità eccellente e a un raggio di sterzata ridotto, una migliore produttività è garantita. Ma sono davvero eccellenti le caratteristiche che lo contraddistinguono, a cominciare dal motore. Su tutta la gamma Frutteto, infatti, sono installati i nuovi motori FARMotion a cilindrata unitaria ottimizzata di 962 cm³ con un range di potenza che va da 75 a 113 CV. Ecocompatibili, in virtù della loro conformità allo Stage 3B, ottenuta con il solo catalizzatore DOC, e dell’iniezione Common-Rail a 2000 bar a controllo elettronico.

    Capace di lavorare anche su terreni difficili, grazie a una trasmissione a 5 marce per 3 gamme in grado di assicurare un’elevata versatilità ed altissima efficienza anche per le sue ampie possibilità di configurazione. Esso, inoltre, è dotato di Comfort Clutch, il pulsante frizione collocato ergonomicamente sulla leva del cambio, e di un innovativo impianto idraulico a 3 livelli con portata fino a 131 l/min, per permettere il pieno impiego di attrezzature esigenti in termini di portata idraulica e al contempo un’elevata capacità di sollevamento e progressività nella sterzata.

    E poi c’è il comfort: oltre al posto di guida ergonomico, si aggiunge una rumorosità contenuta, un diametro degli pneumatici idoneo a garantire la giusta altezza da terra della piattaforma, e una linea design completamente rinnovata.

    Non solo il trattore Special Basso SAME, ma tutta la nuova serie Frutteto è disponibile in un’ampia gamma di configurazioni, con cabina o roll-bar e piattaforma, e con comandi meccanici o a controllo elettronico del sollevatore posteriore e dei distributori idraulici. Ma prima di acquistarlo o noleggiarlo Cordini Srl, sempre attenta alle nuove sfide dell’agricoltura, vi invita a provarlo direttamente in sede insieme a tanti altri trattori delle migliori aziende presenti sul mercato.

  • Donna si difende con spray peperoncino ma non funziona. Occhio a dove si acquista

    Tenta di difendersi dall’ennesima aggressione violenta del marito, ma lo spray antiaggressione di cui era in possesso non funziona mandando in escandescenza l’aggressore. Non è una fake news ma un vero fatto di cronaca avvenuto poco più di un mese fa a Modena. Protagonisti una donna dell’Est Europa di 43 anni e suo marito turco di 50 anni, padre di uno dei suoi due figli e figura già nota alle forze dell’ordine per i continui maltrattamenti nei confronti della donna e per aver minacciato recentemente di darsi fuoco davanti alla caserma della città emiliana per una presunta denuncia negata.

    E proprio quest’ultimo episodio, oltre a rappresentare l’ennesima vicenda di paura per lei e i suoi figli, ha assunto i connotati della beffa, perché nel momento in cui la donna ha cercato di difendersi con lo spray di cui era dotata, è arrivata l’amara sorpresa: dal dispositivo non è uscita la classica miscela a base di OC ma un innocuo liquido di colore rosso. Risultato? L’ira dell’uomo è diventata  incontenibile, e solo la freddezza della vittima, tempestiva nel chiamare il 112, è riuscita ad evitare il peggio. L’arrivo dei militari, minacciati anch’essi di morte, ha poi consentito di arrestare l’uomo e di far scattare la procedura prevista dal Codice Rosso, grazie alla quale la donna si trova ora in un centro antiviolenza in tutta sicurezza.

    L’episodio di cronaca narrato dimostra ancora una volta l’importanza di saper scegliere bene quando si acquista uno spray OC. In un mercato ormai saturo, dove in molti propongono in vendita questo tipo di articolo, è proprio l’affidabilità l’elemento da ricercare. Spesso e volentieri abbiamo sottolineato l’inattendibilità di molti prodotti, la cui provenienza, efficacia e qualità sono obiettivamente poco chiari, e dei quali a colpire in molti casi è proprio la convenienza del prezzo di vendita.

    Nel caso appena citato, è molto probabile che l’acquisto da parte della donna sia avvenuto su un sito in cui i prodotti non rispettano i requisiti di legge previsti dal D.M 103/2011. Pertanto, diventa fondamentale prestare attenzione a dove si acquista uno spray urticante, indagando sulla serietà di chi lo propone, sulle sue caratteristiche tecniche e su chi lo produce, perché in caso contrario il rischio non è solo quello di arrecare danni permanenti alla persona, ma anche quello di fare cilecca e subire l’aggressione del malintenzionato con maggiore veemenza.

  • Pallet mania: tante idee per l’arredo, non poche insidie per casa e salute

    Recuperare e riutilizzare materiale riciclabile è oggi una pratica molto diffusa nel fai da te e nel bricolage in grado di suggerire tantissime soluzioni di arredo a costo zero. Tra le materie prime più ricercate nei progetti di riciclo creativo ci sono i pallet, un materiale naturale sempre più usato per realizzare oggetti d’arredo per giardini e mobili per la casa. Ma come facciamo ad essere certi della loro innocuità e a capire quand’è il caso di intervenire con un trattamento antitarlo?

    Già in precedenza ci siamo soffermati sulla questione invasione di parassiti provenienti da altre parti del globo, attribuendo ai pallet, rifugio ideale per il loro svernamento, la responsabilità principale del deterioramento di piante, mobili e strutture in legno nelle nostre case. Ma i rischi esistono anche per la nostra salute e sono concreti. Accertarsi della loro provenienza e conoscere l’utilizzo che è stato fatto in precedenza è molto importante.

    Per comprendere quali siano i pallet sicuri, è sufficiente prestare attenzione alle sigle riportate sui loro lati. Qualora notassimo la presenza della sigla “MB”, allora è meglio scartare subito l’idea di recuperarli, perché MB sta per Bromuro di Metile, ovvero una sostanza tossica per l’uomo e l’ambiente impiegata nel trattamento contro parassiti e agenti patogeni. Discorso inverso se a essere presente fosse la sigla “HR”: in tal caso significa che il trattamento è avvenuto con metodo naturale, ossia con l’esposizione a temperature elevate.

    Altra pratica importante è quella di pulire e disinfettare con meticolosità i bancali al fine di eliminare eventuali batteri pericolosi, specie se provengono da quei paesi dove le norme igienico-sanitarie non vengono rispettate.

    Tuttavia, non sempre si può avere la certezza che i pallet da riutilizzare siano del tutto decontaminati da parassiti del legno. Pertanto, pensare ad uno stile rustico per la propria casa o ad un arredo con questo materiale per il proprio locale commerciale significa anche pensare a come scongiurare eventuali attacchi da parte dei tarli, soprattutto di quelli importati da altri contesti ambientali: ecco perché un processo di disinfestazione tarli si rende necessario quando decidiamo di utilizzare pallet riciclabili per il nostro fai da te e il design della nostra casa.

  • Accise, le associazioni dell’autotrasporto contro il Decreto Clima

    Il Decreto Clima del nuovo governo giallorosso nel mirino delle associazioni dell’autotrasporto italiano. Fita-Cna, Artigianato Trasporti e Conftrasporto si oppongono alle misure previste dalla bozza del decreto riguardanti le accise, considerate troppo penalizzanti per le imprese di categoria dal punto di vista fiscale.

    A essere contestata è proprio la riduzione del 10% a partire dal 2020 dello sconto sulle accise per le imprese che utilizzano veicoli sopra le 7,5 tonnellate con motori Euro 3 o superiori, sino alla loro progressiva abolizione nel 2040. Il taglio, inoltre, coinvolge anche i sussidi ambientalmente dannosi (Sad), ovvero i sussidi per il trasporto su gomma.

    Misure che, se confermate, metterebbero in seria difficoltà l’intero settore, considerato che il rimborso delle accise consente ai nostri autotrasportatori di contenere il divario rispetto al prezzo pagato in altri Paesi (l’Italia è il secondo in Ue per il prezzo più elevato del gasolio). Ridurre le agevolazioni senza eliminare tutte le componenti accessorie che gravano sulle accise, come ad esempio quelle che finanziano la guerra d’Etiopia del 1935, avrebbe inevitabilmente effetti controproducenti.

    Un altro aspetto contraddittorio presente nella bozza del Decreto Clima è la linearità dei tagli, ossia il fatto che la riduzione coinvolge indistintamente tutti i veicoli pesanti, quindi anche quelli meno inquinanti come Euro 5 e 6: un modo che penalizzerebbe in ogni caso chi ha investito nell’innovazione e nel rispetto dell’ambiente. A tal proposito, tutte le associazioni di categoria, compresi gli operatori del comparto trasporto auto con bisarca, sono uniti nel puntare fortemente al ricambio del parco mezzi esistente mediante incentivi economici, allo scopo di attuare un processo di transazione ecologica e senza mettere a repentaglio redditività e competitività delle imprese.

  • Telwin Doctor Start 330: tutto ciò che serve alla tua batteria in un’unica soluzione

    Una vera rivoluzione sta per cambiare per sempre il lavoro di elettrauti e meccanici e Tecnopuglia.it, l’e-commerce italiano dedicato alla vendita online di macchine per officina, è pronto a presentartela. Dalla Telwin – leader mondiale da oltre 50 anni nel campo degli elettroutensili – è in arrivo un macchinario in grado di accorpare tre funzioni in un’unica soluzione: Doctor Start 330, ovvero caricabatterie, avviatore e tester insieme.

    Un solo macchinario pensato per garantire una manutenzione completa delle batterie e l’avviamento rapido di tutti i tipi di autovetture, furgoni e autocarri leggeri. Doctor Start 330, infatti, è caricabatterie elettronico multifunzionale, avviatore e tester con tensione 12/24 V allo stesso tempo.

    Eccellenti sono le sue caratteristiche: compatibilità con batterie a litio, carica e mantenimento automatici in Pulse Tronic, rigenerazione e recupero batterie, avviamento e alternatore. Fondamentale è anche la salvaguardia elettronica di bordo, grazie a una sorgente di alimentazione stabile per i cambi batteria.

    Tante funzioni ma in un formato smart: le sue dimensioni sono davvero contenute (30,5 – 36 – 63 cm), così come il peso che è appena di 12,5 Kg. Non da meno è la potenza di questo intelligentissimo elettroutensile (1 Kw di carica e 6,4 Kw di avviamento) e la facilità di utilizzo, grazie allo schermo grafico LCD.

    Allora cosa aspetti? Se stai cercando un macchinario intelligente per la tua officina contatta lo staff di Tecnopuglia.it e chiedi ulteriori informazioni su Telwin Doctor Start 330.

  • Semplificazione logistica: presentate alla Camera tre proposte di legge

    Semplificare l’intero sistema normativo dell’autotrasporto e migliorare la competitività delle sue imprese: sono questi gli obiettivi racchiusi nelle tre proposte di legge annunciate in Aula alla Camera dal CNEL – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro – ovvero modifiche alla legislazione vigente per la semplificazione e la competitività del sistema della logistica italiana delle merci “Delega al Governo per il riordino e la semplificazione della disciplina afferente il sistema della logistica delle merci” e “Modifiche all’articolo 1 del decreto legislativo 8 novembre 1990, n. 374, per la semplificazione e la competitività del sistema della logistica italiana delle merci”.

    Il lavoro svolto dal CNEL, partito da un’iniziativa di Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica), è arrivato dopo un lungo ciclo di audizioni con 4 Pubbliche Amministrazioni, 4 organizzazioni sindacali del settore e ben 25 associazioni di categoria, tra le quali la stessa Confetra. Lo scopo principale è quello di elaborare un testo organico in grado di superare le criticità che determinano l’appesantimento operativo della catena logistica italiana ed eliminare i colli di bottiglia in tutto il processo produttivo, dall’arrivo-partenza della merce fin dal ritiro-consegna, spostando l’attenzione sui flussi import-export che sono quelli maggiormente problematici nella competizione internazionale.

    Per capire quanto sia urgente attuare un processo di semplificazione del sistema logistico italiano, è sufficiente guardare ai dati: ogni anno le inefficienze nelle procedure operative comportano una perdita di oltre 30 miliardi di euro, con gli operatori nazionali sempre più penalizzati nei mercati internazionali. Troppo per un settore che produce il 10% del Pil.

    Migliorare la competitività significa soprattutto potenziare l’efficienza di ogni singolo anello della catena. Non a caso, lo stesso CNEL ha sottolineato l’esigenza di semplificazione per il settore dello shipping, considerata l’importanza del trasporto marittimo nell’economia italiana e il contributo che esso può dare allo sviluppo della logistica. Così come particolare attenzione merita anche il trasporto bisarca, il cui apporto non è importante solo per il comparto automotive ma per tutto il sistema del trasporto su gomma del Paese.

  • Autunno in arrivo? C’è ancora tempo per richiedere il bonus zanzariere 2019

    Evitare l’invasione degli insetti, specialmente mosche e zanzare, all’interno della propria abitazione o in ufficio, è un problema che non riguarda esclusivamente il periodo estivo. C’è solo un modo per scongiurare questo pericolo: installare una zanzariera a misura di infisso scegliendo la qualità e la resistenza dei materiali come quelli dei prodotti di Modesti Srl, che alla produzione di porte, portoni blindati e infissi in legno aggiunge anche quella di accessori come, appunto, le zanzariere.

    Decidere di cambiarle dopo alcuni anni è sempre una scelta giusta, anche quando l’estate giunge al termine, e soprattutto vantaggiosa dal punto di vista fiscale. Fino al 31 dicembre 2019 è infatti possibile usufruire del Bonus Zanzariere 2019, una misura prevista dalla Legge di Bilancio 2019 e rientrante nel pacchetto bonus casa finalizzato ad incrementare l’efficientamento energetico di case e impianti produttivi.

    Si tratta di un’agevolazione fiscale consistente in una detrazione del 50% delle spese sostenute entro il 31 dicembre di quest’anno per l’acquisto e l’installazione di zanzariere, suddivisa in 10 quote annuali di pari importo.

    L’agevolazione, inoltre, è fruibile se la zanzariera è applicata a protezione della vetrata, oppure all’esterno della finestra, al suo interno, o integrato in esso, e se mobile, e che la stessa è vincolata all’invio della documentazione all’ENEA entro 90 giorni dal completamento dei lavori.

    Alla stregua del bonus ristrutturazioni richiesto per la sostituzione o installazione di infissi e serramenti in generale, anche il Bonus zanzariere può essere richiesto da chiunque effettui opere di efficientamento energetico per abitazioni (proprietario o nudo proprietario, affittuario, comodatario ecc) e per locali commerciali e imprese (in tal caso la detrazione sarà sull’Ires).

  • Affitti brevi: un fenomeno che sta spopolando i centri città

    Affittare un immobile per brevissimi periodi di tempo attraverso l’utilizzo di piattaforme: si chiamano affitti brevi, un fenomeno che ha conosciuto uno sviluppo eccezionale negli ultimi anni soprattutto nelle città turistiche. Quella della locazione rimane una soluzione immobiliare molto vantaggiosa per gli italiani, come conferma la stessa agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa, ma la prassi dello short-retail sta portando ad avere conseguenze negative dal punto di vista sociale.

    Come è noto, gli affitti brevi non mirano a una residenza duratura nel tempo, ma consistono in una formula di locazione di periodi inferiori ad un anno (nella maggior parte dei casi meno di 30 giorni) per motivi turistici o di studio. Questa tendenza, diffusasi ormai in tutta Europa, pur garantendo ai proprietari un’opportunità di guadagno in poco tempo, comporta ad avere conseguenze nel lungo periodo di carattere socio-economico.

    In primis, lo spopolamento dei centri città e il disgregamento del loro tessuto sociale e culturale a causa di una minor offerta di alloggi da affittare nel lungo termine; in secondo luogo, l’impennata dei prezzi dei canoni di locazione. Risultato? I centri delle città saranno sempre più abitati dai turisti e i residenti saranno costretti a spostarsi nelle periferie o al di fuori dalle stesse.

    Un giornale autorevole come il Financial Times, a tal proposito, ha fotografato la situazione delle città di Lisbona, Barcellona, Firenze e Atene, arrivando a una conclusione univoca per tutte: il rincaro dei prezzi e l’inciviltà dei turisti hanno costretto i residenti del centro ad emigrare altrove. Per questo motivo, le stesse amministrazioni locali stanno cercando di limitare gli affitti brevi.

    Di contro, chi opta per questa forma di investimento immobiliare in Italia non è certamente esentato dai balzelli del fisco. Proprio negli ultimi giorni l’Agenzia delle Entrate ha dato via libera alla cedolare secca anche per le locazioni brevi degli immobili ad uso abitativo tramite AirBnB, per periodi inferiori a 30 giorni. Con la risposta all’interpello n. 373 del 10 settembre 2019, infatti, si chiarisce che un privato che intende affittare un immobile ad uso abitativo per brevi periodi, può assoggettare il reddito derivante dall’affitto a una imposta sostitutiva, ovvero a cedolare secca al 21%. Qualora emergesse l’esistenza di un’attività commerciale, gli introiti dovranno essere dichiarati come redditi d’impresa.

    Garantire una residenza di lunga durata nei centri urbani a quei residenti che non hanno la possibilità di acquistare una casa, nonché agli stessi studenti che hanno necessità di dimorare vicino alle Università, deve essere il prossimo obiettivo delle amministrazioni cittadine. Non per questo, Cambio Casa riserva ai suoi visitatori tantissime proposte di case in vendita Taranto, oltre a tante altre soluzioni di investimento immobiliare.

  • Sicurezza: FSP Polizia rivendica maggiori strumenti, tra cui gli spray antiaggressione

    Sempre più pericoloso, bistrattato e poco riconosciuto: descrive in questo modo il lavoro di agenti della sicurezza e forze dell’ordine Fsp Polizia – Federazione Sindacale di Polizia – che chiede a gran voce maggiori strumenti tecnico-operativi tra cui gli spray antiaggressione, nonché misure normative in grado di tutelare più efficacemente l’incolumità di chi ogni giorno è impegnato a garantire libertà e sicurezza al paese.

    Ciononostante, il lavoro svolto da centinaia di agenti di polizia produce risultati sempre migliori. A dirlo sono i dati del Dossier Viminale, resi noti nella tradizionale conferenza stampa di ferragosto, che dimostrano come in Italia c’è stato un calo generale dei reati nell’ultimo anno, contrariamente al numero di morti e feriti tra le forze dell’ordine che è invece cresciuto. Prendendo in esame il periodo 1° agosto 2018 – 31 luglio 2019, i dati confermano che, in tema di manifestazioni, a fronte di una diminuzione del 10,3% del totale dei cortei (passati da 11.824 a 10.609) si è avuto un aumento di quelli in cui si sono registrati feriti tra le forze dell’ordine (passati da 184 a 210, e cioè +14,1%).

    Insomma, migliora il rendimento del lavoro degli agenti di polizia ma non le condizioni normative, economiche ed operative. Chi non è più disposto ad accettare questa situazione è il Segretario Generale FSP Polizia di Stato – Valter Mazzetti – il quale ha sottolineato come quello dei professionisti della sicurezza è un lavoro ancora maltrattato, non adeguatamente riconosciuto dal punto di vista economico ed assistenziale e, soprattutto, poco rispettato.

    All’atteggiamento di odio verso le forze dell’ordine bisogna aggiungere – secondo Mazzetti – il mancato rinnovo del contratto di lavoro e leggi che tutelino non solo l’integrità fisica dei poliziotti ma anche la stessa istituzione che rappresentano. Ma ancor più inaccettabile è la carenza di strumenti di difesa cosidetti “minimali” come taser, spray al peperoncino e telecamere sulle divise.