Autore: Deslab

  • Sicurezza-lavoro: cosa rischiano le aziende che riaprono nella fase 2

    L’avv. Francesco Stolfa, direttore scientifico del Centro Studi dell’ANCL di Bari “Vincenzo e Francesco Leggiadro”, docente di Igiene e Sicurezza del Lavoro nel Master in Diritto del Lavoro e Relazioni Sindacali dell’Università di Bari “A. Moro”, analizza i rischi che corrono le aziende alla riapertura durante la Fase 2, in materia di sicurezza lavoro.

    Analizza i poteri che hanno gli ispettori e le sanzioni che possono applicare. In caso di contagio chiarisce i casi in cui può essere ravvisata una responsabilità penale o civile del datore di lavoro, evidenziando che i presupposti di tale responsabilità sono ben diversi da quelli della tutela assicurativa INAIL cha ha equiparato il contagio a infortunio sul lavoro.

    In allegato il testo del contributo a firma dell’Avv. Stolfa.

  • Decreto Rilancio: ecco le principali novità in materia di lavoro

    Con l’avvio della Fase 2 a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19, il mondo del lavoro conosce un processo di cambiamento radicale e repentino senza precedenti.

    Dopo un iter di approvazione lungo e travagliato, anche sotto il profilo politico, in data 19 maggio 2020 è entrato in vigore il Decreto Legge 34/2020, il cd. “Decreto Rilancio“.

    Nel documento allegato, si analizzeranno le principali novità introdotte in materia di lavoro e si cercherà di offrire alle imprese ed ai loro professionisti una interpretazione “prudente” delle norme introdotte, molto spesso redatte in maniera “infelice” dal legislatore.

    DECRETO RILANCIO relazione.pdf

     

  • Donne e lockdown: il dramma “fantasma” della violenza domestica

    Il lockdown delle ultime settimane imposto dall’emergenza sanitaria non ha avuto solo ripercussioni economiche e sociali. L’obbligo di restare in casa e le limitazioni agli spostamenti, infatti, non hanno mai fermato un fenomeno che, di contro, ha continuato a mietere vittime nel silenzio più assordante: quello della violenza sulle donne. In tutto questo periodo di isolamento migliaia di donne hanno continuato a subire violenze di ogni tipo all’interno delle proprie abitazioni, coabitando con il proprio aguzzino e senza la possibilità di accedere a un centro antiviolenza o di difendersi, magari con uno spray antiaggressione.

    Nonostante fosse rimasto attivo il numero verde antiviolenza 1522 e le App per chiedere aiuto non abbiano mai smesso di funzionare, in realtà le possibilità di ricevere soccorso sono state molto ridotte. Insomma, la casa concepita come luogo di protezione si è trasformata in un carcere in cui tantissime donne hanno continuato a subire maltrattamenti e violenze dai rispettivi partner.

    A dimostrazione di quanto affermato ci sono gli studi: secondo quello condotto da UNFPA – l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di fare indagini sulle popolazioni – quest’anno potrebbero essere 15 milioni in più i casi di violenza domestica, con la percentuale di femminicidi salita al 20% nei primi tre mesi di confinamento in tutti i 193 Stati membri delle Nazioni Unite. Numeri che raddoppierebbero nel caso in cui l’isolamento dovesse durare 6 mesi.

    Violenza fisiche, sessuali, psicologiche non conoscono purtroppo il Covid-19 e le donne sono sempre più costrette a combattere da sole una battaglia dura e in grado di lasciare ferite profonde. Il ricorso a tecniche di difesa personale o a uno strumento efficace come lo spray al peperoncino da solo non basta, perché servono misure urgenti da parte delle istituzioni affinché il dramma della violenza femminile all’interno delle proprie mura non diventi un’emergenza nell’emergenza.

  • Prezzi, preferenze e digitalizzazione: come cambia l’immobiliare con il Coronavirus

    Con la fine del lockdown e l’inizio della Fase 2, riparte l’attività dei professionisti del settore immobiliare, seppur nel rispetto delle nuove misure anti-Covid. E riparte più decisa che mai anche Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia immobiliare a Taranto vicina alla sua clientela anche durante il periodo di chiusura, grazie ai sui servizi di consulenza online. Ma quali scenari si intravedono all’orizzonte?

    Indubbiamente, l’impatto negativo della pandemia sulla capacità produttiva del Paese avrà i suoi effetti anche sul Retail Estate, a cominciare dai prezzi. Secondo i dati Nomisma, la perdita di prezzo degli immobili quest’anno sarà tra il -1% e il -3%, ma andrà ancora peggio il prossimo anno con una stima che si attesta tra il -3% e il -10%. Ingenti anche le perdite in termini di fatturato: nel 2020, infatti, è previsto un crollo tra 9 e 22 miliardi di euro per transazioni in meno, e più di mezzo miliardo di redditi in meno per gli agenti immobiliari. E la situazione non sembra destinata a migliorare almeno fino al 2022.

    Cambieranno anche le preferenze nella scelta degli immobili. La clausura domiciliare forzata delle ultime settimane ha portato a rivalutare le case in periferia e nelle vicinanze di parchi e giardini pubblici, ma soprattutto quelle di campagna. Gli effetti della pandemia, inoltre, sottopongono a forti rischi il sistema bancario, anche se al momento il volume dei mutui per l’acquisto delle abitazioni sembra contenuto.

    E destinato a cambiare è anche il ruolo dell’intermediazione immobiliare, e quindi il rapporto tra agenti e consumatori. Si avrà maggiormente una consulenza mirata, puntando soprattutto a una scrematura della domanda grazie alla digitalizzazione; allo stesso modo, il fai da te sarà penalizzato dalla necessità di minimizzare i contatti personali.

    Tecnologia e servizi telematici sono i punti di forza di Immobiliare Cambio Casa, che in tutto questo lungo periodo di chiusura non hai mai smesso di proporre ai visitatori le sue valide proposte di ville e appartamenti in vendita a Taranto e provincia, offerte di locazioni abitative e esercizi commerciali, e tante altre soluzioni su misura.

  • Infissi ed edilizia: in arrivo misure straordinarie per la ripartenza

    Con l’avvio della “Fase 2” e il ritorno all’operatività per migliaia di attività economiche, è tempo di far ripartire l’economia del Paese. Per farlo, è necessario pensare a misure strategiche in grado di contrastare gli effetti devastanti derivanti dal lockdown, a cominciare da un settore chiave, l’edilizia, che insieme al suo indotto fornisce un contributo essenziale al Pil nazionale. Indotto, del quale ricopre un ruolo determinante tutto il comparto della produzione di serramenti e infissi in legno.

    Uno dei provvedimenti più importanti previsti dal nuovo decreto economico (ormai ex Decreto Aprile), è un rafforzamento di Ecobonus e detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Per il primo, si starebbe pensando ad un Ecobonus 120% (attualmente pari al 50% o 65% a seconda degli interventi) per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022. Tra gli interventi ammessi, anche quelli per l’isolamento termico degli edifici come ad esempio la sostituzione di vecchi infissi con nuove finestre in legno.

    Per quanto concerne le detrazioni, invece, l’ipotesi allo studio è un meccanismo di sconto in fattura usufruibile in due modi: mediante una detrazione del 120% suddivisa in 10 rate annuali, oppure uno sconto immediato in fattura sotto forma di credito di imposta di valore pari al 120% da utilizzare in compensazione in 5 quote annuali di pari importo.

    Insomma, dare risposte immediate alle migliaia di piccole e medie imprese colpite dall’emergenza sanitaria e dalla crisi liquidità è un impegno inderogabile che non riguarda solo il mondo dell’edilizia e della serramentistica, ma tutto il tessuto imprenditoriale del nostro Paese. Non resta che attendere la definizione del nuovo decreto economico in arrivo nei prossimi giorni e rimanere aggiornati sugli sviluppi successivi.

  • Meccanica agricola e Covid-19: gli scenari per il 2020 sono poco rassicuranti

    L’impatto Covid-19 sul comparto della produzione dei macchinari per agricoltura avrà effetti devastanti per i prossimi mesi dell’anno. A lanciare il grido d’allarme è la CAI – Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani – per bocca del suo presidente Gianni Della Bernardina, il quale prevede un calo delle immatricolazioni di trattrici e mietitrebbiatrici da parte delle imprese agromeccaniche superiore al 50% rispetto al 2019, a causa di una crisi di liquidità che impone al settore di sostenere le spese correnti, sottraendo risorse destinate all’innovazione.

    Stime fatte sulla base delle analisi pervenute dai territori, tenuto conto che i contoterzisti rappresentano circa il 30% delle immatricolazioni di trattrici e oltre il 60% delle mietitrebbiatrici a livello nazionale, e che portano a ipotizzare nel 2020 non più di 16 mila unità complessivamente immatricolate, contro le 18.500 del 2019.

    Insomma, l’intera filiera delle macchine agricole è seriamente a rischio se non vengono subito adottati provvedimenti urgenti per far fronte ad alcune criticità. Su tutte, la carenza di liquidità necessaria a sostenere i costi per le lavorazioni, e una burocrazia esasperata che rende estremamente complicata l’erogazione dei finanziamenti dalle banche. Se gli scenari sono negativi per le immatricolazioni, lo stesso non si può dire per le macchine agricole usate, per le quali si prevede invece un incremento proporzionale.

    In definitiva, non è illogico pensare ad un annus horribilis per l’intero settore primario, se alle problematiche sopra citate se ne aggiungono altre come l’assenza di manodopera professionale causata dalle misure anti-Covid e alle difficoltà di esportazione delle filiere.

  • Casette in legno da giardino: belle e funzionali, ma occorre una giusta manutenzione

    Che siano depandance per gli ospiti o semplici depositi per attrezzi da lavoro o giardinaggio, le casette in legno rappresentano indubbiamente una soluzione ottimale. Di diverse tipologie e dimensioni, queste strutture hanno tanti vantaggi per il fatto di essere realizzate in legno, un materiale perfettamente in grado di offrire un ottimo isolamento termico e acustico. Tuttavia, l’ipotesi di ricorrere a un buon trattamento antitarlo è più che concreta.

    Fermo restando il rispetto dei parametri di stagionatura ed essicazione e i trattamenti fitosanitari previsti dalle normative, elementi essenziali per un’ottima qualità del prodotto, il legno rimane pur sempre un materiale naturale vulnerabile all’attacco di funghi e parassiti. Se quest’ultimi sono infatti in grado di provocare seri danni a causa delle gallerie scavate all’interno della struttura, i primi non sono da meno per la loro azione di degrado.

    Essi, infatti, si suddividono in funghi cariogeni, in quanto ghiotti di cellulosa e lignina, e funghi cromogeni, ossia in grado di provocare alterazioni cromatiche sul legno pur non attaccando il tessuto cellulare. Data la loro propensione ad operare in condizioni particolarmente umide, è facile pensare come l’azione degli agenti atmosferici possa favorire il rischio di degrado delle casette in legno.

    Proprio in quanto funzionali e belle esteticamente, la loro esposizione all’esterno rende fondamentale una manutenzione corretta, che non si basi sull’impiego fai da te di sostanze tossiche e dannose per l’uomo e il legno stesso, ma su un intervento di disinfestazione tarli a microonde ecocompatibile in grado di ripristinare integralmente la struttura stessa.

  • Compravendita immobili, migliaia le transazioni sospese: il grido di allarme di Anama

    Oltre 20 mila atti di compravendita immobiliare annullati da quando è iniziata l’emergenza epidemiologica nel nostro Paese: è questa la fotografia scattata per Adnkronos da ANAMA – l’Associazione Nazionale Agenti d’Affari – che descrive perfettamente l’impatto subito dagli intermediari del “mattone”. Come può testimoniare l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa, è l’intero settore a denunciare uno stato di grande sofferenza.

    Il problema non riguarda solo le nuove transazioni, pressoché impossibili per via delle misure di distanziamento sociale imposte dalle autorità sanitarie e dal lockdown, ma anche quelle già partite e non ancora perfezionate. Secondo le stime, infatti, nelle sole prime tre settimane di isolamento sono stati sospesi oltre 20 mila atti di compravendita di immobili, molte dei quali addirittura annullati. Ma l’aspetto più preoccupante per gli operatori di settore è la difficoltà a continuare il proprio lavoro in modalità smart working, con pesanti ripercussioni sulla ripresa del mercato quando l’emergenza sarà finita.

    Per questi motivi, il presidente Anama – Renato Maffey – ha avanzato al ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli alcuni interventi urgenti atti a fronteggiare la crisi di migliaia di agenti immobiliari in Italia. Anzitutto, la possibilità di registrare online i contratti di compravendita e le proposte di acquisto accettate, così come avviene già per i contratti di locazione. Ad essere registrati online, inoltre, dovrebbero essere anche i contratti preliminari di vendita, le integrazioni di contratti preliminari di vendita e, infine, le riduzioni di canone di contratti di locazione. Insomma, quello che semplicemente si chiede è portare a termine quelle attività relative alle pratiche già in essere, esattamente come già avviene per banche, mediatori creditizi e notai.

    La tempesta causata dal Covid-19 non ferma tuttavia l’attività di Immobiliare Cambio Casa, che attraverso il proprio sito continua ad offrirti proposte di case in vendita a Taranto e provincia, insieme a tante altre tipologie di immobili.

  • Detrazioni Bonus infissi: aggiornato il Vademecum ENEA

    Seppur con un sistema produttivo paralizzato dalla crisi causata dal Covid-19, il tema delle agevolazioni fiscali correlate alla riqualificazione e al risparmio energetico resta di vitale importanza sia per gli operatori del comparto serramenti e infissi in legno, che per gli stessi consumatori finali.

    Con l’aggiornamento del Vademecum infissi e serramenti dello scorso 25 marzo, l’ENEA ha voluto fornire alcune precisazioni riguardo l’applicazione delle aliquote agevolate, spiegando quando è possibile detrarre gli infissi al 50% e quando al 65%.

    Partiamo innanzitutto dal fondamento giuridico dell’art. 1 comma 345 L. 296/2006, il quale stabilisce che è agevolabile la sostituzione di finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettino i requisiti di trasmittanza termica U (W/m2K) riportati in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010. Nel dettaglio, ENEA ha definito quando applicare le due aliquote agevolate, ovvero:

    • detrazione del 50% delle spese totali sostenute fino al 31 dicembre 2020 in caso di singole unità immobiliari
    • detrazione del 65% delle spese totali sostenute dal 1 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020 nel caso di interventi che interessino le parti comuni di edifici condominiali o per tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

    Il beneficio della detrazione, inoltre, è vincolato a un limite massimo di 60 mila euro per unità immobiliare, nonché alla documentazione da produrre: è necessario inviare esclusivamente al sito ENEA (https://detrazionifiscali.enea.it) entro 90 giorni dalla data di fine lavori o di collaudo delle opere la “Scheda descrittiva dell’intervento”, che può essere redatta anche dal soggetto beneficiario in caso di singola unità immobiliare, ovvero da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale) nei casi diversi dal precedente, come ad esempio gli interventi che riguardano le parti comuni di un condominio.

    Altrettanto importante è la documentazione da conservare, è cioè l’originale della scheda dell’intervento riportante il codice CPID assegnato dal sito ENEA e firmata da beneficiario e, nei casi previsti, dal tecnico abilitato, l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato attestante il rispetto dei requisiti tecnici specifici (sostituita dalla certificazione del fornitore/assemblatore/installatore nel caso di interventi in singole unità immobiliari), schede tecniche di prodotto e marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP), copia dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), eccezion fatta per la singola unità immobiliare.

    Ricordiamo, infine, che tra le spese ammissibili per ottenere le agevolazioni fiscali rientrano anche quelle per la fornitura e posa in opera di scuri, avvolgibili, portoni blindati, cassonetti (se solidali con l’infisso), nonché le prestazioni professionali come la produzione della documentazione necessaria.

  • Coronavirus: dal MIT arrivano rassicurazioni sul blocco delle macchine agricole

    L’emergenza sanitaria Covid-19 che sta investendo l’intero pianeta, porta con sé ineludibili conseguenze sul piano economico e sociale. Lo sa ben il nostro Paese, costretto a rallentare il motore produttivo, fatta eccezione per quelle attività economiche ritenute essenziali. Ad essere travolta dallo tsunami Coronavirus anche la filiera agroalimentare, in particolare il settore della produzione di macchine e attrezzature agricole.

    Come segnalato da FederUnacoma e dalle associazioni professionali agricole, le imprese del comparto necessitano di mezzi e ricambi per garantire la continuità delle coltivazioni e degli allevamenti e, di conseguenza, la disponibilità di prodotti di prima necessita per i consumatori.

    A scatenare le polemiche delle case costruttrici nei giorni scorsi è stato il D.M. del 25 marzo 2020, il cui allegato delle produzioni essenziali non prevedeva la meccanica agricola. Una scelta, quella dell’Esecutivo, in controtendenza a quella di altri paesi in Europa e nel mondo. La richiesta di FederUnacoma pervenuta al governo, ovvero correggere il decreto e consentire la produzione, seppur con volumi ridotti e osservando rigorosamente le misure di sicurezza per i lavoratori, è stata recepita appieno dallo stesso Mit.

    Una circolare del Dipartimento Trasporti del Ministero dei Trasporti, infatti, ha disposto nell’elenco delle attività indifferibili degli uffici periferici della motorizzazione, l’inserimento dell’immatricolazione delle macchine agricole e delle macchine operatrici. Tuttavia, lo stesso Mit ha voluto precisare che tale servizio, qualora richiesto, è stato comunque sempre garantito fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19.

    Scongiurato, quindi, il rischio per le imprese agricole di trovarsi costrette ad acquistare dall’estero le necessarie forniture meccaniche.

  • Difesa personale: l’emergenza Covid-19 non ferma il pericolo aggressioni

    L’emergenza sanitaria che ha colpito pesantemente il nostro Paese non basta a fermare del tutto il rischio di subire attacchi e violenze alla propria persona. Nonostante il divieto assoluto di uscire di casa (se non per estrema necessità) imposto dalle norme anti Coronavirus, gli episodi di criminalità nelle nostre città deserte continuano a perpetrarsi. E protagonista è ancora una volta lo spray peperoncino, nel bene e nel male.

    Il tragico quadro sanitario, alimentato dalle limitazioni imposte alle libertà personali e dalle incertezze economiche del futuro, stanno generando un clima di tensione sociale ancora più pesante. Eclatante è il caso (riportato da Il Giornale) di un’aggressione da parte di un trans di origine brasiliana all’esterno di un supermercato di Piacenza, il quale non solo non ha rispettato l’obbligo di distanziamento sociale tra le persone in coda per entrare, ma ha addirittura aggredito con veemenza l’addetto alla sicurezza. Sotto il completo effetto dell’alcol e insieme al suo compagno, l’aggressore non ha risparmiato insulti, pugni e minacce nemmeno agli agenti di polizia intervenuti sul posto, i quali sono stati costretti a fermarlo con lo spray OC.

    In realtà, quello delle aggressioni al di fuori dei supermercati è un fenomeno dilagante in tutta la penisola, specie al Sud, che merita di essere valutato e monitorato con attenzione dalle autorità di pubblica sicurezza.

    Sempre in Emilia-Romagna, una delle regioni più colpite dall’emergenza Coronavirus, un altro episodio di violenza a Ravenna (riportato dal Corriere Romagna). Protagonista una donna di 46 anni, che sarebbe stata vittima di violenza sessuale mentre tornava a casa dal lavoro da parte di un ragazzo tunisino di 15 anni in possesso di spray urticante, la cui legalità rimane incerta. A inchiodarlo, le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

    Nonostante il periodo di isolamento obbligato dei cittadini a causa dell’emergenza sanitaria abbia abbassato notevolmente la percentuale dei reati in Italia, il pericolo di subire violenze, soprusi, rapine ecc rimane dunque concreto nelle nostre seppur svuotate città. Un pericolo alimentato dal disagio, dalla disperazione e, in molti casi, dalla povertà di migliaia di nostri connazionali.

  • Mobili antichi e Shabby Chic: oltre al restauro è importante un trattamento antitarlo

    Uno degli stili d’arredo più di tendenza nell’epoca contemporanea è indubbiamente quello dello Shabby Chic (letteralmente “trasandato”), un modo creativo di arredare gli interni votato al vintage, che si ispira a quello delle vecchie case di campagna inglesi. Nato negli Stati Uniti, questo stile d’arredamento consiste nel riutilizzare mobili e oggetti vecchi, riadattandoli a usi moderni, o in alternativa, conferire agli arredi un aspetto retrò. Uno stile di interior design molto adoperato e per certi versi strettamente correlato al restauro mobili antichi.

    Infatti, per chi ha la fortuna di recuperare in cantina o in soffitta i vecchi mobili della nonna e volesse trasformarli in chiave moderna, l’operazione più importante da fare è proprio quella di un recupero conservativo. Al di là della scelta dei colori (tendenzialmente quelli chiari come bianco, grigio, beige, tortora ecc), è anzitutto fondamentale valutare il loro stato di salute.

    Pur trattandosi di uno stile d’arredo basato sul riciclo, e quindi estremamente economico, dare nuova vita a vecchi oggetti può sembrare un’operazione semplice ma in realtà non lo è: a meno che non si abbia dimestichezza con le tecniche di restauro, ripristinare una vecchia cassapanca o una cassettiera è un lavoro per esperti del settore.

    L’alternativa, come detto, sarebbe quella di conferire a mobili e complementi d’arredo nuovi un aspetto antichizzato attraverso il decoupage o la cera, tecniche in grado di creare un effetto vintage. Tuttavia, la differenza tra un vecchio mobile ben restaurato e uno riadattato rimane comunque sostanziale. C’è poi un altro aspetto molto importante da non sottovalutare, e cioè quello del trattamento antitarlo. Essendo il legno il protagonista assoluto dello stile Shabby Chic, il rischio che all’interno di vecchi mobili alberghino parassiti come i tarli è piuttosto concreto. Un intervento mirato servirebbe in questo caso a preservare non solo l’integrità dell’oggetto da riutilizzare, ma anche quella di tutto l’arredo della casa.

    Quello dello Shabby Chic è senza dubbio uno stile molto originale in grado di creare un ambiente accogliente, romantico e rilassante, ma per il quale restauro e lotta ai parassiti del legno sono due elementi molto importanti.

  • Immobiliare e Coronavirus: i rappresentanti di categoria chiedono interventi urgenti

    La tempesta scatenata dal Covid-19 che si è abbattuta sulla nostra penisola sta mettendo in ginocchio l’intero sistema economico nazionale, con notevoli ripercussioni anche su un settore strategico come quello immobiliare. A subirne gli effetti sono famiglie e agenzie, per le quali il rischio concreto è quello di perdere il 50% del fatturato. Cambio Casa, l’agenzia immobiliare a Taranto, rimane tuttavia in prima linea e segue da vicino l’evolversi della situazione.

    Il problema non riguarda solo il mercato immobiliare e residenziale, ma anche quello delle locazioni turistiche. Le restrizioni sugli spostamenti adottati dall’Esecutivo, associate all’isolamento internazionale del nostro Paese, ha fortemente danneggiato il turismo, un comparto strettamente correlato a quello del “mattone”. E proprio a sostegno di quest’ultimo, è intervenuta con forza UPPI – l’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari – per chiedere misure drastiche e urgenti a tutela della proprietà immobiliare e aprire un tavolo di crisi.

    Allo scopo di evitare la frantumazione immobiliare e locativa, i vertici Uppi chiedono subito di agire con tempestività su canoni di locazione e imposte per tutta la durata della crisi, e per questo hanno lanciato al governo alcune proposte.

    Nel dettaglio, viene chiesta la sospensione immediata dei pagamenti mutui per tutte le categorie e del pagamento IMU sia per le abitazioni che per gli usi diversi fino al 31-12-2020. Richiesta, inoltre, l’applicazione immediata della cedolare secca al 10% per gli usi abitativi in tutti i comuni italiani e per gli usi diversi. Insomma, interventi drastici ma necessari per affrontare nel migliore dei modi le conseguenze economiche provocate dall’emergenza sanitaria.

    Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia che offre da sempre un’offerta di qualità inerente case in vendita a Taranto e non solo, appoggia pienamente l’iniziativa di Uppi rivolta alle nostre forze di governo.

  • Serramenti: 2019 anno positivo, ma restano le incognite per il Coronavirus

    Il 2019 anno di ripresa incompiuta, con pesantissime incognite per il 2020 legate all’emergenza sanitaria Coronavirus: sintetizza così la situazione sul mercato italiano dell’involucro edilizio-serramenti e facciate continue l’ultimo Rapporto UNICMI 2020, al quale anche i produttori di infissi in legno-alluminio guardano con particolare attenzione.

    Se il 2019 ha rappresentato un altro anno di ripresa incompiuta a causa della bassa crescita complessiva dell’economia italiana generata dalle forti tensioni finanziarie verificatesi nell’ultimo quadrimestre 2018, per il 2020 lo scenario previsto sembra essere destinato a cambiare radicalmente. Il Rapporto, infatti, ha evidenziato un miglioramento delle prestazioni economiche e finanziarie di costruttori di facciate continue e serramenti metallici in termini di produttività, redditività e solidità finanziaria: un quadro che lasciava ipotizzare un ritorno a valori vicini a quelli pre-crisi nel giro di 2 anni, ma che non poteva tener conto ovviamente degli effetti causati dal Covid-19.

    Le misure restrittive adottate per contenere la diffusione dell’epidemia, infatti, si sono subito fatti sentire sull’economia italiana, in particolare su alcuni settori strategici (es. turismo e trasporti), con il risultato inevitabile di una forte contrazione dei consumi. Tutto dipenderà, ovviamente, dalla durata delle stesse perché, se il periodo dovesse essere inferiore a 3 mesi, gli effetti negativi sugli investimenti nelle costruzioni potrebbero essere limitati; ma se la durata fosse prolungata, la contrazione della spesa per consumi sarebbe maggiore e in tal caso gli effetti negativi comprometterebbero seriamente la crescita economia generale, con inevitabili ripercussioni anche per il settore costruzioni.

    E allora, quali potrebbero essere gli accorgimenti necessari per sostenere anche il mercato di serramenti e finestre in legno? Una soluzione adeguata potrebbe essere sicuramente il potenziamento degli incentivi fiscali, come ad esempio aumentare al 100% la percentuale di detrazione dell’Ecobonus accompagnandola con lo sconto in fattura: in questo modo si garantirebbe sostegno alla domanda non appena tornerà la propensione ai consumi.

  • Iscrizione del socio nella Gestione Commercianti: alcune precisazioni sul concetto di prevalenza

    La domanda non è certamente rivolta agli operatori del settore, bensì ad una giurisprudenza, soprattutto di legittimità, sempre più ondivaga che, dopo 7 anni dall’”esordio” dell’Operazione Poseidone, non è ancora riuscita a stabilire con certezza le caratteristiche che deve possedere il lavoro del socio affinché scatti l’obbligo contributivo nella Gestione Commercianti.

    In giurisprudenza, ad oggi, è infatti dubbio se l’obbligo contributivo del socio nei confronti della Gestione Commercianti scatti laddove il lavoro prestato dal medesimo all’interno dell’impresa sia prevalente rispetto agli altri fattori produttivi dell’impresa oppure rispetto alle altre attività esercitate dal socio. È dubbio, quindi, se il concetto di prevalenza vada inteso in senso oggettivo (riferendosi, cioè, agli altri fattori produttivi) oppure in senso soggettivo (riferendosi, cioè, alle varie ed eventuali attività lavorative effettuate dal socio). Da ultimo, infatti, si registra la sentenza n. 28434 del 5.11.2019 pronunciata dalla Sezione Lavoro della Corte di Cassazione che, nel verificare la legittimità dell’iscrizione di un socio – amministratore di una società commerciale nella Gestione Commercianti, ha avuto modo di interpretare il concetto di “prevalenza”, aderendo a quella giurisprudenza – oggi maggioritaria – che compara il lavoro con gli altri fattori produttivi dell’impresa per verificarne la prevalenza.

    Come noto, l’art. 1 della L. 1397/1960 prevede l’obbligo dell’iscrizione alla Gestione Commercianti per gli esercenti di piccole imprese commerciali in presenza di quattro requisiti, fra i quali rientra la partecipazione personale al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza (lett. c). Ed è proprio su questo concetto di prevalenza che la giurisprudenza ha mostrato tutte le sue incertezze, non riuscendo a fornirne un’interpretazione univoca. Il problema non avrebbe dovuto nemmeno porsi, laddove la giurisprudenza di legittimità successiva si fosse uniformata alla sentenza n. 3240/2010 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che – dopo un breve excursus storico normativo della Gestione Separata e della Gestione Commercianti – interpretò il concetto di prevalenza riferendolo agli altri fattori produttivi dell’impresa. Dopo tale pronuncia, altre hanno aderito a tale orientamento, ribadendo la necessità di valutare il carattere della prevalenza rispetto agli altri fattori produttivi – naturali, materiali e personali – dell’impresa (fra tutte, Cass. 26 agosto 2016, n. 17370; Cass. 30 dicembre 2016).

    Altre, invece, discostandosi diametralmente dalle Sezioni Unite, hanno ritenuto che il requisito della prevalenza debba essere inteso facendo riferimento alle attività lavorative espletate dal soggetto e non già comparando l’attività lavorativa con tutti gli altri fattori produttivi dell’impresa (Cass. 04 maggio 2018, n. 10763; Cass. 19 luglio 2018, n. 19273; Cass. 21 febbraio 2017, n. 4440).  Con la pronuncia in commento, infine, la Corte di Cassazione aderisce nuovamente al primo orientamento, effettuando una comparazione fra il lavoro del socio e gli altri fattori produttivi dell’impresa. Ad avviso di chi scrive, sembra giunto il momento di sperare in un nuovo

    intervento delle Sezioni Unite che faccia chiarezza una volta per tutte: gli operatori del settore e, in particolare, i consulenti del lavoro che devono decidere se iscrivere o meno un soggetto alla Gestione Commercianti, devono poter consigliare con “cognizione di causa”, consapevoli di quali elementi valutare e comparare, senza successivamente rischiare di esporre il cliente a pretese creditorie dell’INPS la cui fondatezza o infondatezza dipende esclusivamente dall’orientamento di un particolare magistrato.

  • Opposizione a ordinanza ingiunzione: rimessa alle Sezioni Unite la decisione sulla competenza in materia lavoristica

    Giunge finalmente a una svolta l’annosa battaglia processuale condotta in prima fila dal nostro Studio per l’attribuzione delle controversie in materia di opposizione ad ordinanza ingiunzione alla cognizione del giudice specializzato del lavoro.

    Quando tutti gli uffici giudiziari attribuivano queste cause alle sezioni civili, noi abbiamo continuato imperterriti a proporle innanzi alle sezioni lavoro, ottenendo varie pronunce che ora hanno prodotto un effetto importante, probabilmente decisivo.

    La Sesta sezione della Corte di Cassazione, infatti, sposa interamente la nostra tesi (competenza del giudice del lavoro e quindi inapplicabilità della sospensione feriale dei termini) ma, per l’importanza della questione, pur in mancanza di un vero e proprio contrasto, la rimette al primo presidente perché valuti la rimessione alla Sezioni Unite.

    Se l’orientamento della Sesta Sezione sarà confermato (e sarà così vista l’inusitata profondità dell’analisi e la copiosità delle argomentazioni contenute nell’ordinanza di rimessione) le opposizioni a ordinanze ingiunzioni afferenti le sanzioni in materia lavoristica non saranno più decise dal giudice civile ma dal loro giudice naturale, quello specializzato in materia di lavoro.

     

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  • Macchine per agricoltura: attese nuove disposizioni sulla Mother Regulation

    Sono in arrivo nuove disposizioni dal Ministero dei Trasporti in merito alla Mother Regulation, il regolamento comunitario relativo all’omologazione delle macchine agricole. A due anni di distanza dalla sua entrata in vigore, rimangono ancora molti dubbi riguardo l’applicazione della normativa, non solo da parte dei consumatori ma anche degli stessi costruttori.

    Se ne è parlato in maniera approfondita nel corso del convegno organizzato qualche settimana fa da FederUnacoma, Unacma e Cai nel corso di Fieragricola Verona. Proprio allo scopo di chiarire alcuni punti controversi contenuti nel Regolamento UE 167/2013, il Mit ha fatto sapere che presto saranno previste nuove regole per l’Italia per attrezzature portate, semiportate e trainate.

    Il punto principale è la definizione tra attrezzatura semiportata o trainata. Se per quest’ultima è prevista un’omologazione che ne attesti la sicurezza, per le semiportate che si avvalgono della direttiva macchine non è necessaria. Purtroppo, il Codice della Strada non aiuta in questo senso, in quanto la definizione che fornisce a queste due tipologie di macchine lascia spazio a non poche interpretazioni, consentendo di considerare ad esempio le trainate come semiportate con il rischio di sanzioni pesanti per l’utilizzatore.

    Facciamo un esempio pratico. Prima dell’entrata in vigore della MR, le macchine collegate al trattore con gancio/occhione erano considerate trainate; con l’entrata in vigore del regolamento comunitario, è stato possibile utilizzare un attacco a due o tre punti con snodo centrale per la trainata. Ora, in base alla nuova circolare, un mezzo con attacco a due o tre punti, con snodo che ruota sull’asse verticale va inquadrato come trainato e, pertanto, necessario di omologazione.

    È doveroso sottolineare che le nuove disposizioni contenute nella circolare saranno applicate nei confronti delle attrezzature per agricoltura messe sul mercato a seguito dell’emanazione della stessa.

  • “PRONTA DIFESA”: Sprayantiaggressione.it presenta il primo spray peperoncino made in Italy

    Un prodotto estremamente efficace, compatto, ma soprattutto 100% italiano: l’Italia entra ufficialmente a far parte del comparto produzione spray peperoncino con PRONTA DIFESA, uno strumento di autodifesa interamente progettato e realizzato nel nostro Paese e disponibile solo su Sprayantiaggressione.it.

    Partiamo subito da un presupposto importante, e cioè la legalità. Questo spray OC, infatti, è stato fabbricato seguendo rigorosamente i criteri imposti dal D.M. 103/2011, su tutti le indicazioni di sicurezza presenti su scatola e flacone in lingua italiana, e la confezione sigillata. Abbiamo spesso sottolineato l’importanza della conformità di tali prodotti alle disposizioni di legge vigenti in materia di sicurezza delle sostanze impiegate nella loro produzione e al loro utilizzo. Il rischio che si corre in rete, infatti, è quello di acquistare prodotti apparentemente uguali tra loro, ma in realtà destinati a paesi diversi da quello italiano e quindi totalmente illegali per il nostro ordinamento: un’incognita praticamente inesistente se si acquista lo spray urticante PRONTA DIFESA.

    Efficace contro persone e animali, questo spray OC ha un getto conico con gittata di 3 metri in grado di provocare disagi temporanei all’aggressore come chiusura parziale di occhi e delle vie respiratorie. Le sue ridotte dimensioni ne consentono un facile trasporto e un utilizzo immediato in caso di necessità. PRONTA DIFESA, inoltre, è disponibile nella sua unica versione bianca e non è ricaricabile.

    Qualità e sicurezza italiana ad un prezzo conveniente: un binomio perfetto che puoi trovare però solo su Sprayantiaggressione,it, l’unico e-commerce dedicato alla vendita di spray urticanti al peperoncino in cui è possibile acquistarlo.

  • Le mura domestiche: il nido ideale dei “Pesciolini d’argento”

    Legno, diverse varietà di tessuti, ma soprattutto carta: è questo il menù preferito dal “Lepisma Saccharina”, meglio conosciuto come “Pesciolino d’argento”, un piccolissimo insetto dalle lunghe antenne abituato ad albergare nelle nostre case e in grado di creare danni ingenti che potrebbero richiedere un trattamento antitarlo mirato.

    A sorprendere di questo microorganismo non è tanto la lunghezza (circa 10-15 mm), ma il suo aspetto: il colore grigio-metallico e la pelle cangiante gli consentono di somigliare a un piccolissimo pesce pur non vivendo in acqua. Di simile ha tuttavia altre caratteristiche, come il fatto di sgusciare via rendendosi inafferrabile, e il mimetismo, in virtù di un colore della pelle che varia dal grigio argentato al blu scuro.

    Un fattore, quest’ultimo, che gli consente di nascondersi bene all’interno delle abitazioni anche alla luce della sua longevità: questi piccoli animaletti hanno infatti una vita media di 3 anni e sono abituati al digiuno per interi mesi. Una vita lunga che si associa ad un’elevata capacità produttiva, perché le femmine sono in grado di deporre fino a 20 uova al giorno per un massimo di 3500 uova nell’arco di tutta la vita.

    Uova che, solitamente, vengono deposte in piccoli anfratti come intercapedini, il retro dei battiscopa e piccole fessure di mobili e travi in legno. Motivo per il quale vengono denominati anche “Pesciolini del legno”. Appartenenti alla famiglia dei Tisanuri, questi insetti sono attivi nelle ore notturne, prediligono ambienti umidi e si nutrono di amidi e zuccheri, ovvero sostanze presenti non solo negli alimenti ma anche in altri oggetti come tessuti (cotone, lino, seta, pelle ecc.) legno e carta.

    Se la loro presenza rappresenta un danno concreto per la nostra casa, lo stesso non si può dire per la nostra salute e quella dei nostri animali domestici: i pesciolini d’argento, infatti, non mordono né sono velenosi. Ad avvisarci della loro presenza sono piccolissime macchioline giallastre presenti sulla biancheria e sui libri. Un dettaglio non semplice da notare, che unito alla loro longevità, può seriamente danneggiare il nostro mobilio e le nostre librerie.

    Per questo motivo, in caso di infestazione avanzata, diventa indispensabile il ricorso a un processo di disinfestazione tarli a microonde e non basato sull’impiego di sostanza chimiche dannose.

  • STANLEY POWER 170: saldatrice compatta e facile da utilizzare

    Saldare senza particolari difficoltà e ottenere buoni risultati non è più un’utopia per chi ha poca familiarità con elettrodi e mascherina. Ma come sempre Tecnopuglia.it, il negozio online tutto italiano dedicato alla vendita macchine per officina, ha una soluzione adeguata per ogni tipo di esigenza e grado di competenza.

    Un esempio pratico si chiama STANLEY POWER 170, una saldatrice inverter MMA semiprofessionale facile da utilizzare e in grado di garantire una corrente di saldatura di 140 ah (al 20%). Dotata di tecnologia inverter IGBT, essa è adatta per elettrodi rutilici, basici, inox e ghisa, da 1,6 a 3,25 mm.

    Ma sono soprattutto le sue funzioni a fare la differenza. Partiamo dal sistema HOT START, una caratteristica importante che rende agevole l’innesco dell’arco; c’è poi la funzione ARC FORCE, progettata per aumentare gli Ampere di saldatura; infine ANTI-SICKING, il sistema intelligente che evita l’incollamento dell’elettrodo al pezzo da saldare.

    Peso e dimensioni, inoltre, rendono questo macchinario un prototipo di comodità e massima praticità. Oltre al display digitale che ne facilita l’utilizzo, la saldatrice inverter STANLEY POWER 170, infatti, è un prodotto compatto e leggero grazie a un peso di appena 10,3 Kg e alla cinta regolabile in dotazione. La possibilità di impiego in tutta sicurezza anche su motogeneratori, conferma la praticità e versatilità di questa saldatrice, pronta anche al lavoro in assenza di rete elettrica.

    Tante caratteristiche ad un prezzo promozionale irrinunciabile, perché Tecnopuglia.it lo propone ai suoi visitatori con uno sconto davvero sensazionale. Per conoscerlo e scoprire ulteriori dettagli contatta senza esitare il suo staff o visita il sito.

  • Servizi immobiliari, un mercato dalle enormi potenzialità e in continua espansione

    Quando parliamo di settore immobiliare, il primo pensiero è quello delle costruzioni e delle compravendite di immobili gestite da professionisti del comparto come l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa. Ma l’industria immobiliare, in realtà, racchiude una serie di attività che danno vita a un mercato capace di generare volumi d’affari da capogiro sia in Italia che in Europa.

    A confermarlo, è il quinto “Rapporto sulla filiera dei servizi immobiliari In Europa e in Italia” di Servizi Immobiliari – Istituto Indipendente di Studio relativo ai mercati immobiliari – con numeri che lasciano ben intendere quelle che sono le potenzialità di questo mercato.

    Nel 2019 il comparto ha registrato un fatturato nei cinque grandi paesi europei superiore a 385 miliardi di euro, con un aumento dell’1,2% sul 2018 e un peso economico di oltre 480 miliardi di euro. A trainare la locomotiva è la Germania, che si conferma il mercato più importante con un fatturato medio per occupato di 273 mila euro per addetto. E se la Francia rimane in una posizione intermedia con un fatturato in contrazione (257 mila per addetto), la Spagna riesce a rimanere sulla scia dell’Italia.

    Già, l’Italia. Nel nostro Paese il settore servizi immobiliari conosce un notevole sviluppo raggiungendo nel 2019 i 43 miliardi di euro (il 5% in più rispetto al 2018), ovvero una crescita superiore rispetto a quella del mercato immobiliare (+3,9%). A differenza degli altri paesi europei, il peso delle attività immobiliari in Italia sull’economia nazionale è maggiore: nel 2019 è stato il 19,3%.

    Dal punto di vista prettamente occupazionale, sono quasi 2 milioni gli addetti diretti nei principali paesi del continente (1,3% della forza lavoro totale), ai quali si sommano circa 786 mila unità di quelli indiretti. Un aspetto, quest’ultimo, che assume notevole rilevanza anche nella nostra penisola, dove nel 2019 l’intera filiera dei servizi immobiliari supera il mezzo milione di addetti tra diretti e indiretti (+2,9% sul 2018 e + 15,8% negli ultimi 5 anni).

    E non solo case in vendita a Taranto, ma di servizi immobiliari si occupa quotidianamente Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia che mette a disposizione di tutti la propria competenza decennale con una serie di servizi mirati, dalla compravendita di immobili alla loro valutazione gratuita, dai mutui ipotecari alla cessione del V dello stipendio ecc.

  • Efficienza energetica e innovazione: il legno al centro di Klimahouse 2020

    Proporre soluzioni innovative per un’edilizia sempre più sostenibile e in grado di mutare la nostra cultura del vivere: è stato questo il leit-motiv di Klimahouse 2020, la kermesse bolzanina interamente dedicata alla bioedilizia e all’efficientamento energetico. Un parametro, quest’ultimo, indispensabile e garantito da tutti gli infissi in legno prodotti da Modesti Srl.

    Ed è stato proprio il legno, insieme all’innovazione, uno dei protagonisti della quattro giorni della manifestazione, alla quale hanno partecipato ben 450 espositori e oltre 36 mila visitatori tra operatori di settore e utenti finali. Tante le idee e le proposte, dai materiali all’impiantistica, dagli ultimissimi dispositivi hi-tech fino alle recentissime tecniche di costruzione a basso impatto ambientale.

    Accompagnata dal motto “Costruire bene. Vivere bene”, Klimahouse 2020, giunta alla sua 15ma edizione, ha voluto premiare i progetti di altissimo profilo tecnologico, come quello della start-up altoatesina chiamato “LinaHAUS”, un sistema costruttivo innovativo che, mediante l’utilizzo di componenti in legno non trattato, permette di realizzare edifici in legno massiccio senza coibentazione o strati di rivestimento aggiuntivi.

    Non a caso, uno degli eventi ad aver riscosso grande successo è stato Klimahouse Tours, ovvero visite guidate ai modelli più virtuosi di edifici sostenibili dell’Alto-Adige.

    Ma la manifestazione è stata anche l’occasione di affrontare un altro tema importante, quello della salubrità indoor: grazie al format HHH – Home, Health & Hitech – è stato possibile parlare delle diverse soluzioni di bioarchitettura sana in grado di migliorare la salute delle persone. Vivere all’interno di edifici insalubri, infatti, può dare vita a diverse patologie, soprattutto di natura respiratoria, che spesso vengono ignorate o sottovalutate. L’obiettivo è quello di mettere insieme al lavoro professionisti dell’edilizia e della sanità allo scopo di iniziare a progettare in maniera differente.

    Klimahouse 2020, ha dimostrato ancora una volta come il legno rappresenti un valore aggiunto per l’edilizia del futuro in grado di offrire ottimi risultati in termini di efficienza energetica, sostenibilità ambientale e costi. E un valore aggiunto lo è sicuramente per tutti i serramenti realizzati dagli artigiani di Modesti Srl, dagli infissi e finestre in legno alle porte interne, portoni blindati, avvolgibili ecc.

  • Macchine e trattori agricoli: nel 2019 è l’usato il re del mercato

    Chiusura in positivo ma con un andamento stazionario: è questa la fotografia scattata da FederUnacoma relativa alle vendite di macchine e trattori agricoli nel 2019. Sono in totale 18.579 i mezzi immatricolati, per una crescita dello 0,7% rispetto all’anno precedente.

    Un dato che non fa che confermare una stabilizzazione del mercato negli ultimi sei anni (dal 2014 al 2019), con una media di 18.400 unità vendute. Unica eccezione è il 2017, anno caratterizzato dall’immatricolazione forzata di stock di trattrici in giacenza in virtù della nuova norma comunitaria sulle omologazioni. Seppur con il segno più, i dati dimostrano che c’è ancora tanto da fare dal punto di vista dell’innovazione meccanica in campo agricolo rispetto ai più importanti paesi europei.

    Nonostante gli incentivi a disposizione per l’acquisto di nuovi mezzi, come ad esempio i bandi Isi, si registra ancora oggi un inadeguato e scarso impiego delle risorse nazionali e comunitarie per via di tempistiche non omogenee dei bandi da parte degli enti locali, che causa rapidi incrementi di immatricolazioni e fasi successive di stallo delle domande.

    Altrettanto influente è il fattore redditività, ovvero la capacità di effettuare investimenti. Nel 2019, i redditi agricoli sono in calo del 2,6%, in virtù del calo della produzione agricola (-1,3%) e del valore aggiunto lordo ai prezzi di base (-2,7%).

    La combinazione di questi due fattori ha prodotto un solo risultato: il boom dell’usato. Le vendite di macchine agricole usate nello scorso anno, infatti, ammontano a 39.800 unità, praticamente più del doppio di quelle nuove. Tradotto in percentuale, questo significa che se il mercato del nuovo ha segnato un +0,7% rispetto al 2018, quello dell’usato è cresciuto del 5,3%. Ancora più evidente e la differenza se consideriamo il periodo 2014-2019: se le macchine nuove sono cresciute del 2,2%, quelle usate hanno registrato un +60,7%.

  • Formica carpentiere: uno spauracchio per infissi e travi in legno

    Notare la presenza in casa di piccole formiche desta di per sé allarmismi e preoccupazione, figurarsi se le immaginassimo come un elemento dannosissimo per mobili, soffitti e infissi in legno. Eppure, un trattamento antitarlo non è indispensabile solo in presenza di tarli e termiti, perché un materiale biologico come il legno ha tanti altri nemici da cui è costretto a difendersi.

    Ce n’è uno in particolare, innocuo all’apparenza ma in realtà davvero pericoloso per le nostre abitazioni, ovvero la formica carpentiere (Camponotus Ligniperda), un piccolo “terribile” insetto sociale. Appartenente all’ordine degli imenotteri e alla famiglia Formicidae, questa piccola formica di colore bruno-rossastro (circa 6-14 mm) è in grado di scavare gallerie profonde nel legno non per cibarsene ma per uno scopo ben preciso: creare nidi in cui deporre le uova.

    Alla stregua dei più comuni parassiti del legno, anche questo insetto è capace di provocare danni consistenti alle strutture lignee di un ambiente domestico per via della sua attività erosiva che produce una segatura molto fine. La problematica creata dalle formiche carpentiere si accentua maggiormente nei periodi caldi, ovvero durante l’accoppiamento. In questa fase, infatti, i maschi e le femmine sviluppano le ali e vanno alla ricerca di nuovi posti dove riprodursi e creare una nuova colonia. Ed è qui che si consuma il dramma, perché dopo la riproduzione i maschi muoiono, mentre le femmine formano ulteriori “nidi satelliti” vicini a quello principale. Risultato? Verranno scavate nuove gallerie e quindi aumenteranno i danni strutturali.

    Pensare di risolvere il problema utilizzando semplici insetticidi è un errore grossolano, ed è facile capirne i motivi. Un trattamento di questo tipo, infatti, si limiterebbe solo ad eliminare gli insetti visibili ma non le uova deposte nei nidi all’interno del legno. Proprio la loro peculiarità di scavare gallerie in profondità, rende assolutamente necessario un procedimento di disinfestazione tarli ecocompatibile basato sulla tecnologia a microonde. Per farlo, l’unico modo è quello di affidarsi all’esperienza nel settore come gli specialisti di Trattamentoantitarlo.net, una garanzia contro qualsiasi nemico del legno.

  • ESAB Caddy® TIG 1500i/2200i: la serie professional di saldatrici fatte per durare

    Se il tuo obiettivo è quello di ottenere una saldatura impeccabile, l’unica soluzione come sempre è quella di scegliere bene e affidarsi a prodotti di alto profilo. E per Tecnopuglia.it, l’e-commerce specializzato nella vendita di macchine per officina professionali, la saldatura di precisione ha un solo nome: ESAB.

    Tutte le saldatrici prodotte dalla casa di produzione svedese, infatti, rispondono perfettamente a tutti i parametri di efficienza, resistenza e durabilità, e Tecnopuglia.it è fiera di poterle proporre all’interno del suo negozio online. Prototipo di estrema professionalità e avanguardia è la serie Caddy TIG 1500i/2200i, ovvero le saldatrici progettate per durare nel tempo. Grazie alla struttura compatta e all’involucro antiurto in fibre polimeriche, le saldatrici Caddy sono leggere e facili da trasportare e allo stesso tempo resistenti, in virtù di robusti connettori OKC 50 per i cavi di saldatura che consentono di operare in sicurezza con correnti elevate.

    Le Caddy sono progettate per una saldatura Tig professionale di acciai legati, non legati e inossidabili, in conformità con le norme IP23 sull’isolamento per operare all’aperto. Il nuovo controllo ARCPLUS™ II, unito alle funzioni HotStart e ArcForce regolabili, consente di ottenere una saldatura MMA ottimizzata, assicurando il miglior reinnesco dell’arco.

    La serie Caddy Tig, inoltre, è dotata di correzione automatica del fattore di potenza (PFC), che riduce al massimo i disturbi contro i sovraccarichi. Il sistema di raffreddamento ELP-ESAB Logic Pump, è in grado di azionare automaticamente la pompa di circolazione in caso di necessità. Straordinaria eccezione rappresenta la saldatrice Caddy TIG 2200i con centralina CoolMinicooler, dotata di sistema di raffreddamento torcia naturale o ad acqua.

    Altro aspetto importante è la digitalizzazione: i pannelli TA33 e TA34 consentono di impostare facilmente il proprio lavoro a seconda delle proprie esigenze. Non poteva mancare, infine, la funzionalità, perché la serie ESAB Caddy TIG 1500i/2200i, oltre ad essere compatibile con qualsiasi motogeneratore, gode di un ampio raggio di azione grazie alla possibilità di usare cavi di alimentazione di 2,5 mmq lunghi fino a 100 m senza cadute di tensione.

    Vieni a conoscerla nel dettaglio sul sito Tecnopuglia.it!

  • Autotrasporto: le principali misure della Legge di Bilancio 2020

    Dalla questione accise e DUC agli incentivi per il rinnovo parco mezzi, sono diverse le misure dedicate al trasporto merci su gomma e il trasporto con bisarca contenute nella Legge di Bilancio 2020, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.304 del 30/12/2019.

    Si comincia con importanti novità sul rimborso accise, per il quale sono stati modificati i parametri per accedere al beneficio: al fine di promuovere il principio di sostenibilità ambientale, dal 1° ottobre 2020 saranno esclusi dal rimborso tutti i veicoli Euro 3 o inferiore, e dal 1° gennaio 2021 tutti quelli Euro 4. A fare da contrappeso a queste penalizzazioni, il Decreto Fiscale collegato alla Manovra stabilisce nuove risorse per il rinnovo dei veicoli delle imprese di autotrasporto per investimenti effettuati fino al 30 settembre 2020 destinati all’acquisto di mezzi di nuova generazione. Il contributo varia da un minimo di 2 mila euro a un massimo di 20 mila euro.

    Strettamente collegato agli incentivi è il tema della transazione ecologica. Entro il 31 gennaio 2021 sarà istituita presso il Ministero dell’Ambiente una Commissione per lo studio e l’elaborazione di proposte per la riduzione dei sussidi ambientali dannosi allo scopo di ridefinire il sistema delle esenzioni in materia di trasporto merci entro il 31 ottobre 2020 e a partire dal 2021, e allo stesso tempo sostenere innovazione e investimenti per ridurre le emissioni di gas serra entro il 2030.

    Un obiettivo raggiungibile anche con lo sviluppo del trasporto intermodale. A tal proposito, sono previste ulteriori risorse per il trasporto combinato marittimo (Marebonus) per cui la spesa autorizzata per il 2021 è pari a 20 milioni di euro, e quello combinato su rotaia (Ferrobonus), per il quale sono stati stanziati 14 milioni di euro per il 2020 e 25 milioni per il 2021.

    Ci sono importanti novità anche per la concessione o esposizione pubblicitaria sui veicoli. Dal 2021 sarà istituito il canone unico patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione al fine di accorpare le entrate relative all’occupazione di aree pubbliche e la diffusione di messaggi pubblicitari; resta invariata l’attuale disciplina sulla pubblicità dei veicoli per le impresse di trasporto.

    Infine, un altro tema fondamentale per l’autotrasporto, ovvero il Documento Unico di Circolazione (DUC): sarà il MIT con propri decreti a definire modalità e termini per la graduale utilizzazione, da completare entro il 31 ottobre 2020, delle procedure telematiche di rilascio

  • L’offerta di Cambio Casa di inizio anno: nuovissima attività commerciale a Taranto

    Il nuovo anno di Immobiliare Cambio Casa – leader tra le agenzie immobiliari a Taranto – comincia subito con il botto e con una strepitosa offerta. Questa volta non parliamo di un immobile residenziale ma di un’attività commerciale nuovissima e ben avviata. Si tratta di un Bar-Gelateria sita a Talsano (TA) nei pressi del nuovo mercato rionale, una zona caratterizzata dalla presenza di diverse attività commerciali e ampia possibilità di parcheggio.

    Il locale è di circa 100 mq e si presenta ristrutturato in tutte le sue componenti, interni compresi: gli arredamenti e le attrezzature sono infatti di recentissimo acquisto. Esso, inoltre, è dotato di infissi di nuova installazione e serrande elettriche, un moderno impianto di videosorveglianza, antibagno, bagno e, soprattutto, bagno con disabili.

    All’aspetto strutturale si aggiunge quello strettamente commerciale, nel senso che questo Bar-gelateria è provvisto di tutte le autorizzazioni per la rivendita di bevande alcoliche e super alcoliche. Ma quello che davvero sorprende è il prezzo: vieni a scoprirlo sulla pagina del sito della nostra agenzia riservata a questa straordinaria offerta, insieme alle immagini dedicate al locale.

    Insomma, con Immobiliare Cambio Casa fare affari è sempre possibile, e non solo quando si tratta di appartamenti in vendita a Taranto.

  • Incentivi fondo perduto agricoltura: le opportunità del Bando ISI 2019

    Sostenere le imprese che investono in sicurezza per rendere il luogo di lavoro un posto più sicuro: anche quest’anno resta invariato l’obiettivo del Bando Isi 2019 dell’Inail, giunto alla sua decima edizione e rivolto anche al settore primario, alle prese con la necessità di svecchiare il parco mezzi con machine e trattori agricoli di ultima generazione.

    Oltre 250 milioni di euro di incentivi a fondo perduto messi a disposizione dell’Inail, ripartiti su base regionale e assegnati fino ad esaurimento secondo l’ordine cronologico, a favore di imprese (anche individuali) iscritte alla camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, con la possibilità anche per gli enti del terzo settore censiti negli albi e registri nazionali e regionali di accedere ai fondi del II Asse. Il contributo erogato in conto capitale può coprire fino al 65% delle spese sostenute per ogni progetto ammesso fino a un massimo di 130mila euro, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse di finanziamento.

    Alla stregua delle ultime due edizioni, sono 5 gli assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti realizzati, ovvero: oltre 96 milioni di euro per investimento e modelli organizzativi (Asse 1); 45 milioni per la riduzione del rischio derivante da movimentazione manuale dei carichi (Asse 2); 60 milioni di euro per bonifica amianto (Asse 3); 10 milioni di euro per progetti per piccole e medie imprese operanti nel settore fabbricazione mobili e pesca (Asse 4).

    L’ultimo asse (Asse 5) è quello che riguarda interamente l’agricoltura, in tutto 40 milioni di euro destinati ai progetti di micro e piccole imprese operanti nella produzione di prodotti agricoli, suddivisi in 33 milioni per la generalità delle imprese agricole e 7 milioni per i giovani agricoltori (under 40) organizzati anche in forma societaria. Le percentuali del contributo in conto capitale calcolato sulle spese ammissibili al netto dell’Iva, sono rispettivamente del 40% e del 50%, con i limiti minimo e massimo del contributo fissati a mille e 60 mila euro.

    La presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti avverrà telematicamente attraverso una procedura “valutativa a sportello” articolata in 3 fasi, le cui date saranno rese note sul sito dell’Inail entro il prossimo 31 gennaio.

    Gli incentivi a fondo perduto Isi Agricoltura, infine, sono finalizzati all’acquisto o al noleggio con patto d’acquisto di trattori e macchine agricole più sicure e a basso impatto ambientale.

  • Efficientamento energetico infissi: restano le detrazioni Irpef 2020

    Incrementare il livello di efficienza termica godendo dei benefici fiscali, ad esempio mediante la sostituzione di vecchi serramenti con infissi in legno di nuova generazione, sarà ancora possibile per tutto il 2020. La Legge di Bilancio 2020 (L.160/2019) ha difatti stabilito la proroga degli incentivi previsti dal pacchetto “Bonus Casa” con importanti novità, su tutte il Bonus Facciate.

    Confermate, dunque, misure come Bonus Mobili, Bonus Ristrutturazioni per i lavori di risanamento, restauro e ristrutturazione edilizia, il Sisma Bonus per i lavori di messa in sicurezza di edifici esistenti a rischio sismico; e non poteva certamente mancare l’Ecobonus per gli interventi di risparmio energetico, nel quale rientra la detrazione per l’acquisto e l’installazione di infissi.

    Partiamo dall’aliquota, confermata al 50% delle spese sostenute, e dal costo complessivo, che non può superare il tetto massimo di 60 mila euro comprensivo delle opere murarie e le prestazioni professionali. Per poter godere delle detrazioni infissi, è necessario che l’intervento consista nella sostituzione o modifica di infissi esistenti in grado di delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o vani non riscaldati, e che gli stessi rispettino un determinato valore prestabilito di trasmittanza termica. Altrettanto importante è l’invio della documentazione a ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Le detrazioni Irpef e Ires sono ripartite in 10 rate annuali di pari importo.

    Ma la vera novità prevista quest’anno riguarda lo sconto in fattura. L’art. 70 della Legge di Bilancio modifica quanto previsto dal comma 3.1 dell’art. 14 del D.L. 63/2013. In sostanza, per chi ha la necessità di sostituire i vecchi serramenti con nuove finestre in legno, è doveroso ricordare che la possibilità di ottenere uno sconto in fattura al posto della detrazione fiscale, resta valida esclusivamente per gli interventi di riqualificazione energetica di I livello di importo pari o superiore a 200 mila euro effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali.

  • Pepper gun GD-105: disponibili su Sprayantiaggressione.it fondina e Laser micro JS-Tactical

    Dopo il lancio della pistola peperoncino Glock GD-105, Sprayantiaggressione.it ha deciso di rendere ancora più professionale la difesa personale dei suoi visitatori con due utilissimi accessori che ampliano ulteriormente l’offerta di questo strepitoso prodotto: la fondina e il laser micro JS-Tactical.

    La Fondina JS-Tactical è il modo più sicuro, semplice e professionale per il trasporto della tua GD-105. Realizzata in materiale polimerico e proposta nella versione nera, questa fondina è di livello 2 per posto manifesto, perfettamente compatibile anche con il modello Glock 17. Dotata di piattaforma Paddle per collegarla e di passante per il fissaggio al cinturone, essa non è solo qualità ma soprattutto praticità: sganciarla in un istante è facile grazie al pulsante posto sul suo lato. La resistenza di pull-up e l’angolo di trazione, inoltre, possono essere regolati singolarmente tramite vite, a seconda delle proprie esigenze.

    Oltre alla comodità, altrettanto importante è la sicurezza di centrare il bersaglio. È qui che entra in gioco il Laser micro JS-Tactical, il dispositivo di puntamento laser di livello II (<1mW) che si applica sulla slitta picatinny, anch’esso perfettamente compatibile con la pepper gun GD-105. Le dimensioni ridotte non impediscono di ottenere performance altamente professionali. Questo laser, infatti, estremamente resistente in quanto costruito in metallo, è in grado di garantire una mira a notevole distanza in virtù di un raggio di colore rosso maggiore di 100 metri con accensione a bottone. Nella versione nera, il laser è proposto insieme alle chiavi di montaggio e di regolazione e a 3 batterie LR41.

    Due strumenti importanti che rendono ancor più professionale la tua pepper gun GD-105 per chi ne è già in possesso; ma per chi non lo fosse e volesse acquistarla, allora la scelta migliore potrebbe essere quella di acquistarne una con laser JS-Tactical e Fondina già incluse, sempre ad un prezzo vantaggioso. Visita il sito!