Perché si paragona l’oro ai bitcoin non è un fatto che trova fondamenta nel reale ruolo di questi due beni che sono utilizzati anche come metodo di investimento.
In economia per oro si intende un bene prezioso in grado di mantenere il proprio valore anche di fronte alle crisi economiche e non più profonde.
Per questa caratteristica l’oro è universalmente riconosciuto come il bene rifugio più affidabile in assoluto tanto da essere utilizzato come riserva finanziaria dagli stessi stati che lo conservano gelosamente nei caveau delle banche centrali.
L’oro può essere facilmente monetizzato anche sotto forma di oro fisico recandosi in attività come questo compro oro Firenze.
Per queste caratteristiche paragonare l’oro ai bitcoin non può che essere considerato almeno allo stato attuale delle cose come una semplice strategia di marketing.
Il Bitcoin nasce in origine come moneta digitale, un metodo di pagamento che non dipende da alcun sistema valutario ma si regge su una struttura che permette il pagamento diretto senza intermediari.
In realtà questo ruolo dell’oro ad oggi appare molto limitato per quanto riguarda l’acquisto della maggioranza dei beni e dei servizi in vendita nella economia attuale.
AL posto di un sistema di pagamento autonomo i bitcoin sono divenuti un asset di investimento per un numero crescente di investitori che hanno affidato i loro soldi attratti soprattutto dalle potenziali plusvalenze.
Il bitcoin è salito agli onori della cronaca per i suoi rialzi record che in pochi giorni lo fanno hanno fatto arrivare a cifre da capogiro.
Allo stesso modo hanno fatto altrettanto scalpore anche gli improvvisi crolli di valore che possono essere repentini tanto quanto i rialzi.
Da questo si può facilmente evincere quanto le caratteristiche dei bitcoin differiscano da quelle dell’oro.
Alcuni analisti per sostenere il contrario provano a fare paralleli tra l’andamento del valore di questi due beni, in realtà anche queste tesi pur rimanendo tutte da verificare sono comunque allo stato attuale improprie in quanto la criptovaluta esiste da poco più di un decennio un lasso di tempo troppo breve per potere essere paragonato all’andamento della quotazione oro che vanta un storia millenaria.
Autore: comproorofirenze
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Perché Si Paragona l’Oro ai Bitcoin ?
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Come Investire in Oro in Modo Sicuro
Come investire in oro è un argomento piuttosto attuale da un paio di anni in considerazione delle continue emergenze che vengono dichiarate dai governi occidentali.
Capire come investire in oro in momenti di difficile congiuntura economica è oggi quanto mai fondamentale per mettere al sicuro il proprio denaro.
Questo perché l’oro è considerato il bene rifugio per eccellenza non solo in quanto capace di resistere agli eventi economici e di altra natura più drammatici ma anche per la facilità con cui è possibile monetizzarne il valore anche presso una delle tante attività commericiali come questo compro oro Firenze.
Capire come investire in oro richiede un certo impegno e una capacità minima di analisi economica che ci permetta di capire se veramente ci si trova nel momento giusto per acquistare beni rifugio.
Il mercato dell’oro per investimento offre svariati modi su come investire in oro.
Quello più conveniente e sicuro è sicuramente attraverso lingotti d’oro da investimento che possono essere ritirati e conservati al sicuro senza la necessità di intermediari.
La convenienza dei lingotti sta nel fatto che il costo per la realizzazione incide in modo assolutamente marginale sul prezzo di acquisto che è costituito dal valore dell’oro alla quotazione del momento.
Dal punto di vista della sicurezza la possibilità di ritirare l’oro acquistato pone l’investitore in una posizione di totale autonomia a prescindere dagli eventi esterni in quanto non si ha la necessità di doversi rivolgere a terzi che per quanto affidabili sono sempre soggetti ad una giurisdizione e ad un regolamento di cui non abbiamo il controllo.
Non per nulla gli stessi stati sovrano che hanno il pieno controllo della propria economia custodiscono ingenti riserve auree in caveau all’interno dei propri confini nazionali, come ha anche fatto recentemente la germani facendo rientrare nel terriotro nazionale le riserve auree fino ad allora custodite presso banche estere.
Esistono anche altri metodi di investire in oro attraverso i mercati azionari, in questo caso è possibile acquistare oro senza accollarsi l’incombenza di ritirarlo direttamente.
In questi casi possiamo gestire l’investimento come si trattasse di un qualsiasiasi investimento finanziario attraverso operazioni commerciali che sono delegate alle banche. -
Iva sull’Oro il Trattamento Cambia in Relazione alla Finalità di Uso
Iva sull’oro un argomento che in pochi conoscono in modo approfondito se non gli addetti del settore compro oro Firenze o di altre città che commercializzano il prezioso metallo giallo.
La normativa iva sull’oro cambia a seconda che si tratti di oro per investimento o oro industriale.
Quando si tratta di oro per investimento è prevista l’esenzione dell’applicazione dell’iva, nei casi in cui questa venga applicata come imposta, la stessa verrebbe esercitata secondo il regime del reverse charge.
La normativa italiana per oro da investimento intende lingotti 24, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, carati ufficialmente riconosciuti sul mercato dell’oro.
Le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine.
Nei casi dell’oro industriale è previsto comunque un trattamento speciale per l’imponibilità iva.
L’oro ad uso prevalentemente industriale, sia in forma di semilavorati di purezza pari o superiore a 325 millesimi, sia in qualunque altra forma e purezza.
L’oro industriale disciplinato con purezza pari o superiore a 325 millesimi, invece, è il metallo inteso come materia prima che deve quindi essere usato per effettuare successive lavorazioni e può avere diverse forme.
L’oro avente carattere industriale è soggetto ad IVA mediante applicazione del “reverse charge”.
Per le paste e le leghe metalliche a contenuto aureo, si applicano le normali regole dell’IVA, con addebito di imposta in fattura da parte del cedente. Il principio si basa sul fatto che queste leghe auree si configurano come prodotti finali e non più suscettibili di utilizzazione come prodotti intermedi.
L’imposta sul valore aggiunto per gli acquisti di rottami per l’attività di recupero dei metalli preziosi, che consiste nel sottoporre successivamente questi metalli a processi di fusione ed affinazione chimica, al fine di ottenere il materiale prezioso in esso contenuto, può essere assolta anch’essa dal D.P.R. 633/72 art.17 c.5.
Chiaramente tale regola vale nel caso in cui non ci sia attività di commercializzazione. -
Investire in Criptovalute Ok per Investimenti ad Alto Rischio e Redditività
Investire in criptovalute è uno degli argomenti caldi degli ultimi anni negli ambienti finanziari, negli ultimi anni in particolare i Bitcoin sono stati protagonisti di rialzi record che hanno fatto notizia tanto d aver aperto l’epoca delle criptovalute.
Queste forme di investimento pur avendo reso moltissimo a chi ha puntato su di esse prima dei rialzi hanno anche subito perdite di valore altrettanto repentine.
Per questo motivo investire in criptovalute deve comunque essere considerato un investimento ad alto rischio che potenzialmente può dare plusvalenze impensabili rispetto agli altri asset.
Certamente non è un investimento per chi vuole limitarsi a difendere il valore dei propri risparmi rispetto ad inflazione o crisi economiche.
In questi casi il consiglio resta sempre quello di acquistare lingotti in oro che possono essere rivenduti senza intermediari direttamente ad un compro oro Firenze o di ogni altra città o luogo ci si trovi.
La storia delle criptovalute è recentissima si parla di una decina di anni da quando fu realizzata la prima di queste, il Bitcoin.
In questa decina di anni dopo un inizio in sordina dove in pochissimi credevano alla potenzialità di queste innovative monete digitali.
In un certo senso chi non credeva che queste potessero diventare una valuta sostitutiva delle valute attuali non ha certo sbagliato in quanto il suo utilizzo come moneta per acquistare beni e servizi rimane limitatissimo a poche zone o a pochissimi prodotti o servizi.
Nonostante ciò i Bitcoin sono divenuti un asset da investimento conosciuto e diffuso in tutto il mondo, le performance che questa criptovaluta ha raggiunto hanno fatto epoca.
Nonostante le impensabili plusvalenze realizzate in pochi anni fino a poco tempo fa le criptovalute erano totalmente rifiutate dalle autorità finanziarie ufficiali.
Un presa di posizione dettata da timori di vario genere e sicuramente dalla paura stessa di essere completamente spazzati via gli altri asset tradizionali.
Nell’ultimo periodo anche la finanza ufficiale si è aperta alle criptovalute facendole rientrare in vari fondi di investimento.
In questo anche gli investitori più tradizionali hanno al possibilità di acquistare anche se indirettamente bitcoin o altre criptovalute. -
Recupero dei Metalli Preziosi la Miniera è Nei Rifiuti Tecnologici
Il recupero dei metalli preziosi è una delle attività che nel prossimo futuro conoscerà una crescita esponenziale alimentata dal nuovo trend green tanto sponsorizzato dal mainstream mediatico e da alcuni personaggi pubblici.
Il recupero dei metalli preziosi non è certo una trovata mediatica dell’onda green, da decenni in paesi come il Giappone dove hanno promosso una politica industriale che ha portato alla nascita di un settore che recupera metalli preziosi ormai in modo ininterrotto.
Oggi il valore di queste attività è riconosciuto anche per il suo contributo all’ambiente, il settore compro oro Firenze e di ogni altro luogo in italia, e non solo, è stato tri i primi nel nostro paese a fornire un apporto costante alla politica del riciclo dei metalli preziosi come oro e argento.
Nonostante ciò a causa del gran numero di rifiuti tecnologici è necessario che anche il nostro paese realizzi strategie che favoriscano lo sviluppo di un settore industriale in grado di recuperare non solo i metalli preziosi ma anche quelli meno nobili ma altrettanto necessari per la realizzazione di nuovi oggetti.
A rendere ancor più necessario il recupero dei metalli è anche il fatto che il nostro paese non è un produttore diretto di metalli, molti dei quali pesano sulla bilancia commerciale delle importazioni.
Riciclando metalli da oggetti come smartphone, computer, ecc si avrebbero benefici in molti ambiti.
In ambito ambientale evitando uno smaltimento sbagliato di tali rifiuti
In ambito finanziario alleggerendo le importazione dall’estero di almeno una parte dei metalli
In ambito occupazionale in quanto il riciclo dei rifiuti è uno dei settore che cresceranno maggiormente nei prossimi anni
In ambito economico andando a promuovere nuove aziende e nuovi indotti in un periodo in cui molti settore potrebbero subire una crisi irreversibile proprio a causa del cambiamento green.
Tutti questi motivi sono più che sufficienti perché anche le autorità comincino a pensare ad un vero cambiamento soprattutto dopo due anni di totale immobilismo in cui si sono concentrate su una politica sanitaria che ha portato danni incalcolabili anche alla sostenibilità.
Ambiente e rifiuti quali possibilità
La politica green che sembra voglia essere introdotta a livello globale ha prodotto una serie di possibilità ed opportunità anche in europa per ottenere finanziamenti anche a fondo perdute per quelle aziende che aiutino la transazione verso una economia più sostenibile.
Nonostante il nostro paese possa contare su eccellenze in vari ambiti che potrebbero avere la possibilità di ottenere i mezzi finanziari per sfruttare i finanziamenti messi a disposizione dalle autorità mondiali.
Ciò che preoccupa è una classe politica ormai da decenni abituata a muoversi solo su interessi che poco hanno a che fare con il progresso ed il cambiamento.
La politica del nostro paese è abituata da decenni ha creare inutili passaggi burocratici, perennemente intenta a soffocare qualsiasi entusiasmo e slancio da parte di imprenditori veri che non hanno il tempo di corteggiarla ne nelle sedi istituzionali ne sui media mainstream.
Questo fatto ha portato ad una mentalità imberbe totalmente incapace di pensare in modo maturo e funzionale a qualsiasi cambiamento, questa incapacità di dare slancio all’iniziativa privata è un fatto tutto italiano che non trova riscontri nel mondo occidentale che è conosciuto per essere basato sulla libertà anche economica.
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Oro Fisico Meglio le Monete o i Lingotti
Oro fisico rappresenta oggi uno dei migliori metodi di difesa sia contro crisi finanziarie che contro i pericoli di inflazione, un bene che non dovrebbe mai mancare in un portafoglio da investimento.
L’importanza dell’ oro fisico è aumentata negli ultimi anni troppo spesso caratterizzati da crisi economiche da considerarsi ormai cicliche e strutturali di un sistema che non riesce a dare stabilità di lungo periodo.
Avere oro che possiamo detenere personalmente senza dover dipendere da nessun intermediario ci rende protagonisti del nostro destino anche di fronte a scenari economici gravissimi.
Che si tratti di monete, lingotti o anche qualsiasi altro oggetto in oro averli equivale ad avere denaro liquido in quanto è possibile monetizzarne il valore in modo semplice e immediato presso un qualsiasi banco metalli o un compro oro Firenze o altrove.
Una visione che sembra essere condivisa da sempre più persone, tra gli investitori in oro fisico più convinti ci sono popoli come quello tedesco sempre pragmatico e attento alle dinamiche economiche.
Ma quando si tratta di oro fisico è meglio acquistare monete o lingotti ?
Sicuramente per quanto riguarda le necessità più piccole le monete d’oro da investimento sono più adatte in quanto è più facile suddividerne il valore.
I lingotti sono funzionali a detenere il valore di somme di denaro più cospicue e utili nell’effettuare transazioni di grande valore.
Riserve auree come quelle detenute dalle banche centrali dei vari stati sono composte da lingotti di 400 once che corrispondono al peso di 12,5 kg, più adatti a accumulare valori molto elevati come quello delle riserve di stato.
Altro discorso sono i lingotti d’oro utilizzati da normali investitori che solitamente variano da pochi grammi in su a seconda del valore che si deve investire in oro fisico.
Da un punto di vista della convenienza i lingotti sono meglio in quanto il loro costo è minore in riferimento ad una minore incidenza dei costi di lavorazione.
Ma da un punto di vista della flessibilità le monete permettono una più semplice suddivisione di valore in caso si necessiti di monetizzare una parte del valore investito. -
Gold Bitcoin la Moneta d’Oro da Investimento in Onore del Bitcoin
Gold Bitcoin così possiamo definire la moneta d’oro a tiratura limitata di soli 500 unità che vuole rendere omaggio alla criptovaluta ad oggi più famosa e capitalizzata.
La moneta d’oro da investimento, il cui nome di emissione è Niue Islands, ha un valore puramente fittizio di 100 dollari neozelandesi, il cui peso corrisponde ad un oncia.
Il Gold Bitcoin viene lanciato sul mercato ad un valore di 2500 euro, un valore che alla quotazione attuale supera di circa 1000 euro il valore dell’oro contenuto in questa moneta da investimento.
Non certo un metodo ottimale per realizzare un investimento in oro visto che in caso volessimo vendere tale oggetto ad un compro oro Firenze o ad un banco metalli avremmo un perdita di quasi la metà del suo valore.
Questo oggetto non deve essere acquistato come investimento in oro ma piuttosto come moneta a livello numismatico, qualora questa particolare moneta divenisse particolarmente richiesta sul mercato in quanto rara e ricercata.
Non per nulla la società di emissione ha considerato di realizzare una serie limitata e non un grande tiratura che sarebbe stata fuori prezzo rispetto alle varie monete da investimento, non un buon affare per chiunque volesse realizzare un investimento in oro fisico.
Del resto la stessa società che immesso sul mercato il Gold Bitcoin ha dichiarato che questa vuole essere un oggetto da collezione.
Una moneta celebrativa che rappresenta la fusione tra due realtà diverse, l’oro ed il Bitcoin, che sono ben presenti e si stanno confrontando sul piano finanziario ed economico in un momento di grande cambiamento globale.
Il design di questa moneta ricorda palesemente il Bitcoin al quale fa anche espressamente riferimento con un codice binario impresso sul bordo esterno che corrisponde al nome del creatore originario della famosa criptovaluta.
Anche il valore, seppur fittizio di 100 dollari neo zelandesi, oltreché il quantitativo in oro con cui è realizzata la moneta sono rappresentati in millibitcoin in riferimento alla quotazione Bitcoin.
Sicuramente un oggetto che ben figurerebbe sulla scrivania di chi si occupa di attività finanziarie che fanno riferimento alle criptovalute che nei prossimi anni potrebbero entrare con grande forza nella finanza globale. -
Hard Disk in Oro per Stoccare i Dati in Grandi Quantità
Arrivano gli Hard Disk in oro, non è l’ennesimo sfizio di qualche arabo ma il futuro dello stoccaggio dei dati.
Un team di ricercatori cinesi ha ideato un hard disk realizzato con nano particelle di oro capace di immagazzinare il 400% in più di dati, a fare la differenza con gli hard disk comuni è anche la durata di questi nuovi dischi ottici che hanno una durata di funzionamento che raggiunge i 600 anni.
Un ulteriore motivo per aumentare il riciclo di oro anche dai vecchi dispositivi tecnologici, oltre che dalla già diffusa filiera dei compro oro, per aumentarne la disponibilità.
I nuovi dischi ottici sono realizzati con nano particelle di oro che in combinazione con il vetro permettono una resa molto maggiore ed una durata pressoché illimitata.
Se commercializzati gli hard disk d’oro potrebbero essere una rivoluzione per la conservazione dei dati sul lungo periodo, un problema molto sentito per riuscire a mantenere la grandissima mole di dati non solo creati quotidianamente ma anche tutti quei contenuti che ci provengono dal passato e sono meritevoli di essere conservati e tramandati alle generazioni future.
I nuovi hard disk in oro oltre ad avere una durata di 600 anni potranno avere una capacità di 10 terabyte molto di più degli attuali 2 terabyte che è la capacità massima dei dischi ottici attuali.
L’eccezionale scoperta è solo l’ultima di molte che coinvolgono l’oro come materiale ideale per risolvere o migliorare processi in molti ambiti innovativi, un fatto che rende ancora più importante questo antico metallo prezioso.
Il ruolo dell’oro è più che mai attuale nonostante sia stato tra i primi metalli ad essere lavorati, attualmente l’oro è protagonista di settori innovativi come quello tecnologico, medico e addirittura aerospaziale per non parlare della sua importanza raggiunta anche per quanto riguarda l’economia e la finanza nella quale è considerato il più stabile dei beni rifugio. -
La Sterlina d’Oro una Moneta da Investimento Amata dai Collezionisti
La sterlina d’oro è una delle monete d’oro più diffuse e ricercate non solo dagli investitori ma anche dai collezionisti.
Il suo valore minimo nelle versioni più diffuse corrisponde al valore aureo del momento, mentre una sterlina d’oro più rara aumenta di valore a seconda dalla richiesta e dalla disponibilità di chi la acquista.
Questa moneta si è diffusa molto grazie alla gloriosa storia dell’Inghilterra che prima della egemonia degli Stati Uniti era un vero impero che aveva moltissime colonie.
Questo ha permesso all’Impero Britannico di dominare non solo da un punto di vista militare ma anche economico per vari secoli.
Possiamo tranquillamente asserire che gli inglesi hanno dominato nel mondo per secoli come gli americani stanno facendo negli ultimi 70 anni.
Questo dominio ha permesso all’Inghilterra di accumulare terre e ricchezza che sono confluite sistematicamente nelle proprie banche arrivando così a diffondere la propria politica finanziaria in tutto il mondo.
La Sterlina d’oro è un po’ il simbolo economico di questa supremazia che per secoli ha guidato il mondo, per questo motivo alcune di queste monete hanno assunto un significato particolarmente importante anche per i collezionisti.
La Sterlina d’oro da investimento vale il valore dell’oro, la più costosa è la Gold Sovereign, che è possibile acquistare sia presso un banco metalli o presso un compro oro Firenze o altrove autorizzato.
La Sterlina d’oro numismatica è una moneta da collezione che varia di valore a seconda della rarità, alcune acquistano di valore anche per particolari difetti che le rendono uniche.
Esistono anche molte altre monete da investimento o di valore numismatico alcune delle quali molto diffuse ed altre più rare e prestigiose come il Fiorino d’Oro, una moneta che si è diffusa in epoca rinascimentale grazie ai fiorenti commerci che i fiorentini riuscirono a creare nel mondo allora conosciuto insieme ad altre città italiche come Venezia. -
Investire in Oro Conviene nella Nuova Economia Sostenibile ?
Investire in oro conviene in questo momento o meglio nel momento in cui la tanto proclamata nuova economia sostenibile comincerà ad essere messa a regime se davvero lo sarà.
Una domanda che guardando al passato non ci sarebbe alcun dubbio a rispondere che converrà sicuramente sul lungo periodo.
Fino ad oggi chiunque si sia ritrovato con oro conservato da qualche decennio ha potuto rivenderlo anche semplicemente ad uno dei tanti compro oro Firenze o altrove per monetizzare una plusvalenza difficilmente eguagliabile con altri beni.
Ma la nuova economia green permetterà al prezioso metallo giallo di crescere di valore come è accaduto fino ad oggi ?
Partendo dal fatto che di fronte a cambiamenti così grandi non è possibile dare certezze possiamo comunque provare a fare alcune considerazioni.
A cosa punterà la nuova economia green ? sicuramente a creare un modello di società produttiva totalmente sostenibile che dovrà limitare l’uso di combustibili fossili e per cui affidarsi a fonti di energia pulita che al momento sono nettamente insufficienti per realizzare un modello di società produttiva complessa.
Noi sappiamo che per estrarre oro sono necessarie una quantità di energia enorme che viene distribuita in vari macchinari sia estrattivi che di movimentazione terra oltre a tutte quelle lavorazioni necessarie alla separazione dell’oro dagli altri elementi naturali e ad una successiva raffinazione.
Questo rende l’estrazione aurifera ampiamente impattante sulla sostenibilità almeno fino a quando non saranno disponibili energie pulite sostitutive.
Il fatto che la produzione di oro possa essere limitata non è certo un limite per il valore dell’oro visto che secondo le leggi del commercio la scarsità di un bene tende a farlo aumentare di prezzo.
D’altro canto è possibile far affidamento su altri metodi di approvvigionamento che consistono nel riciclo dell’oro dai beni in cui esso è già presente, non solo gioielli, ma anche smartphone ed altri dispositivi digitali o elettronici da cui è possibile anche recuperare oltre a oro altri metalli rari.
Questo significa che investire in oro potrebbe continuare ad essere conveniente anche nel caso che le estrazioni di nuovo oro divenissero limitate.
In questo caso l’unico limite potrebbe essere quello industriale che non avendo certezza di approvvigionamento cercherebbe di puntare su altre soluzioni.
Se così fosse l’andamento del valore oro sarebbe totalmente in mano alla finanza e nel caso l’oro continuasse a mantenere il proprio ruolo di bene rifugio sostenuto dagli investitori.
Nel caso il prezioso metallo giallo continuasse ad essere considerato il bene rifugio per eccellenza la convenienza di investire in oro rimarrebbe anche nella nuova economia a prescindere da altri utilizzi industriali e non di questo prezioso metallo. -
Oro Blu o Oro Giallo su Cosa Investire Dopo la Quotazione dell’Acqua in Borsa
Oro blu o oro giallo, potrebbe essere questo il dilemma degli investitori nel prossimo futuro, anzi lo è già per i più informati, visto che l’acqua è stata già quotata in borsa per la prima volta.
Così il prezioso oro giallo, bene rifugio per eccellenza, che ha salvato i risparmi ed i capitali di investitori piccoli e grandi anche dal recente crollo di marzo dovuto al lockdown ha adesso un concorrente in più sui mercati azionari.
Non bastava l’ascesa del Bitcon, che comunque ad oggi non può certo essere considerato un bene rifugio, per attirare soldi lontano dagli investimenti in oro, adesso in campo è sceso un altro asset l’acqua.
L’acqua al contrario di altri asset meno essenziali per l’uomo potrebbe davvero divenire non solo un asset ma addirittura un bene rifugio molto affidabile date le sue caratteristiche che la rendono di vitale importanza nel vero senso della parola.
Chi ma anche se straordinariamente ricco potrebbe vivere senza acqua, è certo che il suo consumo quotidiano è necessario al contrario del prezioso metallo giallo che al limite è necessario solo per quanto riguarda il commercio.
L’oro giallo è ben oltre che un metallo prezioso su di esso si sono sviluppate le prime forme di commercio e ancora è un metodo di pagamento molto ambito anche nelle transazioni tra gli stati.
La duttilità dell’oro come metallo fa il pari con quella che riguarda il mondo economico a tutti i livelli, basti pensare al ruolo determinante dei compro oro Firenze o altri che durante le crisi più profonde hanno permesso a chi ne deteneva di monetizzare in modo immediato il suo valore.
Adesso che però l’acqua, il bene più necessario dopo l’aria per la vita dell’uomo, è quotato in borsa forse anche il ruolo di bene rifugio per eccellenza detenuto dal prezioso metallo giallo potrebbe essere messo in discussione dalla new entry.
Chissà che un giorno non verranno fuori, per favorirne il riciclo come con i compro oro, anche attività commerciali disposte a pagare per l’acqua usata.
Gli analisti non si sono ancora pronunciati vista la recente quotazione dell’acqua in borsa ma c’è da pensare che qualcuno abbia già in mente di seguire molto da vicino l’andamento in borsa del prezioso oro blu, per cogliere al volo un’occasione che potrebbe diventare molto ghiotta nel prossimo futuro. -
Prezzo Oro Oltre i 2050 Dollari e Ritracciamento Ma Previsioni Ancora Rialziste
Il prezzo oro in questo agosto post lockdown è arrivato oltre i 2050 dollari oncia per poi ristabilizzarsi al di sotto dei 2000 dollari ma le previsioni sono ancora rialziste, ecco quello che pensano alcuni analisti finanziari del prezioso bene rifugio.
L’interesse del mercato per l’investimento oro è arrivato ad un livello tale che qualcuno definisce una vera febbre per l’oro, nonostante il susseguirsi dei record anche sopra quota 2000 dollari.
Tanto che oltre ad essere altissimo l’interesse per gli investimenti finanziari in etf è altissima anche la richiesta di oro fisico con molte persone che provvedono a realizzare riserve auree personali in lingotti e monete.
L’oro fisico rispetto a quello finanziario ha il vantaggio di poter essere monetizzato direttamente da chi lo possiede anche recandosi presso uno dei vari compro oro Firenze o di qualsiasi altro luogo.
Tanto che anche le previsioni di alcuni esperti finanziari si sono spinti a fare previsioni molto ottimistiche che vedono il prezzo oro nella possibilità di raggiungere una quotazione anche di 3500 dollari oncia nell’arco di due anni.
Previsioni che se sono ottimistiche per la quotazione oro non le si possono considerare rosee per l’economia mondiale che attualmente naviga a vista in una recessione di cui non si conoscono ancora le dimensioni.
Quello che induce tali previsioni non è solo l’attuale quotazione oltre i 2000 dollari oncia ma la velocità e la forza con la quale questa sia stata raggiunta.
Solo qualche settimana fa il prezzo oro era di 200 dollari inferiore quando improvvisamente in poche sedute si è scatenata una ondata di rialzi storici.
Nonostante che alcuni analisti vedano la possibilità di alcune fasi di rallentamento dovute ad un consolidamento del prezzo e alle inevitabili vendite da parte di qualche investitore voglioso di incassare la plusvalenza realizzata.
In ciò che molti analisti concordano sulla previsione del prezzo oro è l’assenza di eventuali altri catalizzatori che possano distogliere l’interesse degli investitori dal prezioso metallo giallo.
In momento in cui i tassi di interesse dei titoli di stato viaggiano ad un rendimento prossimo allo zero, i beni rifugio come l’oro rappresentano non tanto una protezione verso una inflazione, che appare attualmente lontana, ma soprattutto uno dei pochi modi di investire con cui riuscire a guadagnare. -
Quotazione Oro Record ed Effetto Hula Hop Perchè Non si Comporta da Bene Rifugio
La quotazione oro in agosto sarà ricordata per avere superato per la prima volta il record del 2011 ma anche per essere stata estremamente volatile con un effetto hula hoop che non è certo tipico del prezioso bene rifugio.
Agosto 2020 post lockdown è stato un mese in cui la quotazione oro non si è fatta mancare nulla prima i ripetuti record storici che lo hanno portato in modo preponderante sopra la soglia di 2000 dollari oncia tanto da avvicinarsi alla soglia di 2100 dollari.
Poi l’assestamento del prezzo che in soli due giorni è sceso addirittura sotto la soglia di 1900 dollari per poi tornare in modo deciso sopra i 1900 dollari.
Una volatilità che è piuttosto atipica per la quotazione oro ma che nell’attuale periodo post lockodown deve essere inquadrata nell’eccezionalità del momento storico.
I fattori che giustificano l’aumento della quotazione oro sono vari e tutti di importante rilevanza: guerra dei dazi, recessione epocale, sfiducia nel futuro, pericolo di inflazione, debolezza del dollaro, sono alcuni di quelli più noti.
Questo surplus di fattori ben rappresentano l’eccezionale negatività non solo per i mercati finanziari ma anche per la stessa economia reale, questo status quo ha di fatto eletto l’investimento in oro come la prima se non unica scelta ragionevole non solo per i classici investitori ma anche per tutte le persone in cerca di un porto sicuro dove mettere i propri soldi.
Accanto agli in vestimenti finanziari in oro come etc ed etf si è venuta a creare anche una forte domanda di oro fisico da parte di persone che vogliono creare riserve di valore che possano essere monetizzate velocemente anche vendendo ad uno dei molti compro oro Firenze, Roma, Miano, ecc.
Queste riserve auree vengono realizzate attraverso l’acquisto di lingotti o monete da investimento d’oro che in molti casi vengono custodite personalmente da chi li acquista.
L’insieme della domanda di oro finanziario e fisico ha prodotto una tale richiesta del prezioso metallo giallo che ha trasformato di fatto l’oro da bene rifugio a bene di investimento di massa, per quanto sia possibile fare con un bene raro.
In questo modo anche la quotazione oro risponde oggi a logiche diverse da quelle del classico bene rifugio che si acquista per detenere per lunghi periodi.
Al contrario attualmente molti degli investitori hanno acquistato oro con la logica della plusvalenza e non della bene rifugio, anche perché il prezioso metallo giallo è divenuto uno dei pochi beni con cui era ragionevole poter pensare di realizzare dei guadagni senza rischiare in modo eccessivo su altri asset troppo esposti alla crisi.
La conferma di ciò arriva dal comportamento della quotazione oro che difficilmente raggiunge livelli di volatilità come quelli che si registrano in questo eccezionale periodo storico. -
Dove Sono le Riserve d’Oro Italiane
Le riserve d’oro italiane rappresentano le quarte al mondo per quantità, il valore dell’oro di Bankitalia è di circa 85 miliardi di euro, un valore che varia a seconda della quotazione oro del momento.
Per riserve d’oro si intende solo quello detenuto ufficialmente dalle autorità italiane attraverso Bankitalia, in queste riserve non è conteggiato l’oro i possesso dei privati sotto forma di vari oggetti o quello detenuto dai compro oro Firenze come Compro Oro Toscana srl.
Ma la domanda che molti si fanno è dove sono le riserve d’oro italiane ?
Delle circa 2452 tonnellate di oro detenute da Bankitalia più della metà sono custodite in caveau al di fuori dei propri confini nazionali, il quantitativo custodito in italia si trova a Palazzo Koch a Roma.
La maggioranza delle riserve d’oro italiane sono tenute in caveau negli Stati Uniti, mentre poco più del 10% di queste sono custodite tra la Svizzera e l’Inghilterra.
Il motivo di tale distribuzione delle riserve d’oro italiane sono giustificate con il fatto che queste siano state lasciate nei caveau dei paesi dai quali sono state acquistate nel tempo.
Nonostante la custodia dell’oro italiano sia delegata ad istituti di credito al di fuori dei confini nazionali, il fatto che un paese piccolo e con un’economia marginale con l’talia riesca ad avere le quarte riserve d’oro al mondo sembra una anomalia piuttosto rilevante.
Per capire come questo sia possibile si deve considerare il fatto che l’oro è un metallo prezioso piuttosto raro e di non facile estrazione.
I paesi che oggi hanno le più grandi riserve d’oro sono quelli che nel ‘900 hanno conosciuto un certo tipo di benessere e di sviluppo, in quel periodo esisteva il sistema del Gold Standard che preveda l’obbligo di acquisto dell’oro in relazione al valore delle normali valute.
Per questo motivo stati sovrani emergenti come la Cina si trovano con riserve auree inferiori anche al nostro paese, nonostante nell’ultimo decennio il gigante asiatico abbia acquistato oro in modo importante la quantità disponibile di questo metallo prezioso è troppo scarsa per divenire una voce importante delle riserve finanziarie.
Ma tornando alle riserve d’oro italiane solo poco più di 4 tonnellate d’oro sono detenute in monete d’oro, la quantità restante è composta da lingotti d’oro da investimento. -
Sui Mercati Azionari Torna la Febbre dell’Oro
I mercati azionari attraversano ciclicamente fasi di crescita alternate a periodi di perdita di valore dovute spesso all’incertezza che alcuni fattori macro economici determinano in certe condizioni.
Una costante che ritorna protagonista dei mercati azionari durante i periodi di sfiducia più significativi è la febbre dell’oro, il prezioso metallo giallo è infatti considerato un porto sicuro per gli investitori che cercano riparo di fronte alle perdite degli asset che vengono colpiti dalle conseguenze della crisi.
Il prezioso metallo giallo non è solo un bene rifugio sui mercati azionari ma anche l’assicurazione più solida per i piccoli risparmiatori che possono facilmente acquistare oro fisico in monete e lingotti da investimento per poi eventualmente rivenderlo in caso di necessità anche presso uno dei tanti compro oro Firenze o di ogni altra città.
Anche attualmente la febbre dell’oro è tornata a crescere per il perdurare e l’aggravarsi della guerra dei dazi tra Cina e Usa, questi due paesi insieme rappresentano un fetta enorme dell’economia e della finanza globale.
Un fatto che da solo è più che sufficiente a mandare in crisi di sfiducia i mercati azionari di tutto il mondo, quello che più temono i mercati e gli investitori non sono le conseguenze dirette e più facilmente prevedibili che il confronto sui dazi tra Cina e Usa può provocare ma piuttosto tutte quelle indirette impossibili da prevedere anche per i guru della finanza mondiale.
Una situazione che se perdurasse o si aggravasse potrebbe essere un trampolino di lancio perfetto per una febbre dell’oro che potrebbe portare la quotazione oro ad aumentare di valore anche sul lungo periodo.
Nell’attuale mondo finanziario, estremamente complesso, solo le strategie compro oro possono garantire un po’ di certezze essendo un bene rifugio che nella storia ha dimostrato di reggere l’urto di ogni genere di crisi e non solo finanziarie.
All’epoca dell’ultima crisi iniziata con il crollo della banca Americana Lehman Brothers il prezioso metallo giallo divento il protagonista assoluto dei mercati azionari per anni, raggiungendo nel 2011 il massimo storico in epoca moderna di 1900 dollari l’oncia. -
Criptovalute o Stable Coin Basate su Oro, Quali Differenze ?
Le criptovalute sono ormai un fenomeno diffuso e articolato in tutto il mondo, non solo i Bitcoin ma una vasta serie di criptovalute emesse un po’ in tutti i paesi più evoluti.
Nell’ultimo periodo si stanno ideando criptovalute che possano essere caratterizzate da un pò di stabilità, per ottenere questo sono stati ideate forme di sotegno che si basano su beni reali come l’oro.
Proprio l’oro è il protagonista di queste criptovalue la cui particolarità le porta ad essere definite Stable Coin per la loro maggiore stabilità data dalla possibilità di poter essere riconvertite con una determinata quantità di oro.
L’oro è considerato in modo universale il bene rifugio per eccellenza e non solo nel mondo finanziario ma anche nel mondo reale, come bene evidenziato dai vari business che si basano su questo metallo prezioso come quello dei compro oro Firenze e di tutte le altre zone di italia che in alcuni anni hanno reso l’italia un paese esportatore di oro pur non avendo giacimenti di produzione aurifera.
Proprio per la sua impareggiabile stabilità l’oro è stato scelto per cercare di rendere stabili anche le criptovalute che sono un asset tra i più instabili.
Attualmente sul mercato esistono già varie Stable Coin che per ogni criptovaluta emessa viene depositato una determinata quantità d’oro che può essere riscattata presso il deposito di riferimento.
Tra queste c’è il Digix Gold Tokens che viene emesso con un rapporto di 1 DGX uguale a 1 grammo di oro standard, oro che viene detenuto in lingotti d’oro fisicamente in un deposito a Singapore.
Nel caso i proprietari di token DGX desiderino possono anche ottenere il loro oro per posta o ritirarlo personalmente presso il deposito di Singapore.
Un’altra criptovaluta che si basa sull’oro è OneGram Gold Tokens, questa è attualmente acquistabile e scambiabile sulla propria piattaforma.
La curiosità di questa stable coin è quella di essere stata ideata in modo specifico per i musulmani che secondo la propria religione possono investire unicamente in beni fisici.
Non per niente la criptovaluta OneGram è stata emessa negli Emirati Arabi in modo da dare anche ai musulmani osservanti la possibilità di investire nell’asset delle criptovalute.
Questa stable coin è stata progettata per avare come garanzia un grammo di oro per ogni singolo OneGram, oro che viene custodito all’interno di un deposito di sicurezza all’interno dell’aeroporto di Dubai.
Queste criptovalute grazie alla loro convertibilità in oro fisico dovrebbe essere molto più stabili rispetto alle altre che sono spesso protagoniste sia di forti rialzi che di altrettanto veloci perdite di valore come ben si può vedere dall’andamento dei Bitcoin negli ultimi anni. -
Comprare Oro la Buona Economia del Passato Torna di Moda
Lontani dai luoghi di lavoro e da ogni contesto classico della economia, parlando con alcuni amici inevitabilmente il discorso scivola sul difficile momento finanziario e su come le persone hanno cambiato le loro abitudini a causa delle ristrettezze economiche.
Alcuni dei presenti lavorando in banca asseriscono che molte persone ritirano mensilmente l’intero stipendio lasciando poco o nulla sul conto corrente, un fatto che viene classificato dai alcuni dei presenti come la cattiva abitudine degli italiani di non riuscire a fare economia.
Anche se inizialmente la tesi dello spreco dello stipendio appena riscosso viene assecondata con le solite battute sulla poca avvedutezza degli italiani continuando nella conversazione prende sempre più corpo l’ipotesi che non è possibile che le persone finiscano i propri soldi guadagnati duramente in pochi giorni soprattutto dopo dieci anni di crisi della economia che hanno raffreddato le esuberanze anche dei più spendaccioni.
Ecco che analizzando con maggiore logica la situazione uno dei presenti afferma che chi preleva tutto lo stipendio appena riscosso non lo fa per spenderli ma piuttosto per comprare oro da conservare in caso la situazione economica dovesse peggiorare ulteriormente.
Colti alla sprovvista da tale spiegazione alcuni dei presenti rimangono interdetti ma ad avvalorare la spiegazione interviene una delle persone che partecipavano alla discussione sostenendo che la tesi non era poi cosi sbagliata e che era probabile che alcuni anche se non tutti potessero davvero comprare oro con i soldi ritirati dalla banca.
La spiegazione si fa ancora più veritiera quando lo stesso afferma di ricordare di quando fin da piccolo era solito sentire dire a suo padre che dovevano acquistare una o più sterline d’oro ogni anno e preservarle segretamente senza mai rivenderle a meno che non avessimo avuto estremo bisogno.
La stessa persona continuando a parlare ha raccontato che suo padre ogni qual volta tornava dall’estero dalle trasferte di lavoro era solito fare provvedeva ad acquistare alcune sterline d’oro che andavano ad accrescere il tesoretto che stava accumulando.
I presenti che all’inizio erano rimasti perplessi hanno cominciato ad asserire che l’acquisto di oro era una pratica di cui anche essi avevano sentito parlare in passato anche dai loro parenti, alcuni di loro hanno cominciato a raccontare di avere sentito più volte che alcune persone facevano un buco nel muro nel quale nascondevano il proprio oro richiudendo il muro con calce ed intonaco per ricoprire le tracce con la vernice da muro in modo da occultare perfettamente i segni del buco nel muro.
Dopo tutte queste considerazioni è emerso in modo abbastanza chiaro che attualmente alcune persone dopo anni di crisi della economia sono tornate a comprare oro in quanto non si sentano sicuri come accadeva ai propri predecessori che a causa delle ristrettezze economiche erano soliti creare una riserva di oro che avrebbero intaccato solo nel caso di estrema necessità e solo per i bisogni essenziali di base come l’acquisto di cibo o di altri beni di prima necessità.
Certo è che questa mentalità era stata dimenticata dalle persone e che se qualcuno prima dell’inizio dell’attuale crisi economica avesse asserito di acquistare oro fisico e nasconderlo nel muro di casa in molti avrebbero giudicato come minimo tale condotta piuttosto bislacca se non addirittura folle.
A conferma di quanto un decennio di crisi economica abbia influito sulla mentalità e sulle abitudini di spesa degli italiani è sufficiente pensare che nei primi anni di crisi della economia furono molte le persone che in mancanza di liquidità si rivolsero ai compro oro Firenze o quelli delle proprie città per vendere qualsiasi genere di oggetto in oro; dai gioielli propri o di famiglia, alle monete d’oro o addirittura interi lingotti.
Molte di queste persone non hanno venduto l’oro perché erano in difficoltà economica e dovevano mangiare ma piuttosto per estinguere piccoli debiti o acquistare oggetti più ambiti come i dispositivi mobilio magari per fare le vacanze.
Oggi i privati che vendono il proprio oro sono notevolmente calati per vari fattori, uno dei motivi è da attribuire al fatto che attualmente le famiglie che hanno gioielli, monete o altri oggetti in oro sono molte meno rispetto a dieci anni fa prima della crisi economica.
Dopo vari anni in cui i privati hanno venduto i propri gioielli e oggetti preziosi ai compro oro, senza che nella maggioranza dei casi questo sia stato riacquistato a causa delle ristrettezze economiche, hanno notevolmente ridotto la disponibilità di oro dei privati.
Una tendenza che però potrebbe essere sovvertita oggi quando il perdurare della crisi e il coinvolgimento in essa delle stesse banche ha creato una insicurezza diffusa in quelle famiglie che hanno dei risparmi e che sempre di più scelgono il vecchio metodo di comprare oro in monete o in lingotti per difendere il valore dei propri risparmi.
Chi acquista oro per difendere i propri risparmi non lo fa per guadagnarci ma piuttosto per avere una riserva economica da intaccare solo in caso di estrema necessità, detenere oro fisico è come avere soldi in quanto in ogni paese del mondo sarà piuttosto facile convertirlo in soldi.
La stessa politica economica degli stati dei vari paesi detiene importanti riserve d’oro che custodisce gelosamente e vende solo in caso assoluto bisogno quando i paesi si trovano in un momento difficile ad un passo dal default finanziario.
Ad accumulare oro fisico da investimento non sono soltanto gli stati ma le persone stesse che nella dovuta proporzione, uno dei metodi del passato che è oggi tornato di moda è quello di custodire personalmente il proprio oro provvedendo a nasconderlo nei posti più sicuri. -
L’importanza del Valore dell Oro da quello Finanziario a quello Fisico in Lingotti
Tutti conoscono il prezioso valore valore dell oro, la sua bellezza, fin dai tempi più antichi questo metallo è riuscito ad affascinare l’immaginario dell’uomo a tal punto da essere quasi venerato come un dio.
Non per nulla quasi tutte le religioni lo hanno utilizzato nelle cerimonie o per la realizzazione di raffigurazioni ed oggetti sacri.
Nonostante tanta attenzione il valore dell oro come bene prezioso è ancora una materia non ben definita di cui è difficile prevedere l’andamento, il prezzo dell’oro è soggetto a cambiamenti quotidiani continui, spesso non facili da prevedere.
Da sempre l’oro è stato considerato il migliore dei beni di scambio nell’ambito del commercio, l’elevato valore che si può accantonare in uno spazio ristretto ha reso questo prezioso metallo giallo ideale per essere trasportato in modo sicuro.
La sua elevata resistenza e incorruttibilità agli agenti esterni lo rende perfetto per essere conservato ed occultato in tutti gli ambienti, ancora oggi è forte l’eco di antichi tesori nascosti sulle cui tracce si mobilitano non solo singoli cercatori ma anche società di recupero altamente specializzate nel ritrovamento di questi tesori.
Oggi la maggioranza del valore dell oro detenuto da persone e società viene commercializzato per mezzo di transazioni virtuali che di fatto non spostano di un centimetro l’oro detenuto nei caveau, ingenti quantità del prezioso metallo sono quotidianamente comprate e vendute senza che l’oro fisico sia trasferito.
In particolare nei mercati finanziari la proprietà dell’oro viene trasferita da un conto all altro senza alcun movimento reale della quantità acquistata, solo nella compravendita di oggetti e lingotti tra privati e negozi questo passa fisicamente di proprietà.
Come nel caso dei compro oro Firenze e di ogni altra città italiana che acquistano fisicamente oggetti in oro che poi rivendono in blocco ai banchi metalli per essere ritrasformati in oro puro 24 carati.
In realtà la compravendita realizzata dai compro oro non è la sola che trasferisce fisicamente l’oro da chi vende a chi acquista, nonostante buona parte delle transazioni finanziarie dell’oro avvengano senza uno spostamento reale, ci sono casi in cui questo viene trasferito in lingotti in quanto espressamente imposto da chi acquista come spesso accade quando l’acquirente è uno stato che vuole aumentare le proprie riserve auree e generalmente preferisce custodire entro i propri confini riserve così importanti e strategiche per la propria stabilità economica.
Anche tra i piccoli investitori la tendenza a richiedere fisicamente il trasferimento dell’oro acquistato è piuttosto diffusa, questa pratica è stata alimentata anche da una certa mancanza di fiducia verso gli le istituzioni finanziarie che dopo le recenti crisi che hanno subito hanno perso parte della loro credibilità. -
Cina e India i Nuovi Mercati dell’Oro
Il primato di produzione dell’oro è della Cina che ha superato il Sud Africa nella produzione aurifera, mentre il primato della domanda d’oro spetta all’India che supera con ampio margine i quantitativi consumati dagli altri paesi con oltre 963 tonnellate acquistate soltanto nel 2010, la maggioranza dell’oro viene utilizzato nel comparto della gioielleria. Sia la Cina che l’India sono paesi con economie emergenti che già ormai da diversi anni si stanno affermando come superpotenze economiche con ampi margini di crescita, un fatto che inevitabilmente ha inciso sui dati di consumo del prezioso metallo giallo. Per niente scoraggiati dal rialzo dei prezzi del prezioso oro gli indiani hanno acquistato grandi quantità di gioielli anche nell’anno record del prezzo dell’oro, questo costante trend compro oro in India è sostenuto anche da forti motivazioni religiose e sociali in quanto è tradizione propria in India di acquistare grandi quantità gioielli in oro per celebrare feste religiose e matrimoni con intenzione di dare buon auspicio di prosperità e ricchezza ai nuovi nuclei familiari e allo stesso tempo fornire le famiglie appena composte di beni materiali di grande valore che possano garantire anche un certo benessere materiale, anche per questo l’elevato costo dell’oro non ha fermato la domanda di gioielli anzi in qualche modo ha confermato la positività della loro usanza di affidare all’oro parte delle proprie risorse economiche. Nonostante il record di maggior consumatore d’oro sia strettamente nelle mani dell’India anche in Cina il miglioramento delle condizioni economiche generali ha portato ad un consumo d’oro crescente, nel 2010 si è registrato un aumento del 70% che ha portato la Cina ad essere uno dei più importanti consumatori di oro planetari dopo l’India. Ben presto potrebbe accadere che la domanda di oro in Cina superi anche la quantità richiesta dall ‘India. Il mercato cinese dell’oro che solo negli ultimi anni è diventato libero da vincoli delle autorità, potrebbe divenire il principale centro di scambio commerciale per l’oro per quanto riguarda i paesi asiatici.
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Arte dell’ Oro in Toscana nel Medioevo
Le prime testimonianze del medioevo di produzioni di oro in Toscana risalgono alla seconda metà del XIII secolo. Essendo stato l’oro un metallo prezioso di difficile reperibilità in special modo nell’epoca medioevale, abbiamo testimonianze che molti oggetti in oro anche di precedenti periodi sono andati distrutti per poter riutilizzare l’oro per la produzione di nuove opere spesso di matrice religiosa cristiana. La chiesa una delle maggiori committenti dell’epoca medioevale, forniva ai maestri orafi dell’epoca l’oro stesso necessario alla realizzazione dell’opere commissionate, in questo contesto non furono pochi i processi contro più o meno presunti ammanchi, caricando di una grossa responsabilità i laboratori orafi coinvolti nelle lavorazioni. Anche se tali opere religiose hanno indotto la perdita di opere pagane, alcune anche di epoche precedenti, è indubbio che grazie ad esse sia possibile oggi beneficiare di oggetti unici, che richiesero un sforzo economico e di lavorazione che solo un’istituzione potente come la chiesa dell’epoca poteva commissionare e sostenere in modo continuativo, queste opere più di tutte ci portano la testimonianza delle capacità raggiunte dai maestri orafi del medioevo, che furono costretti a mettere in campo il meglio delle loro possibilità per esaudire le aspettative delle richieste più esclusive. La tradizione dell’oro in Toscana è proseguita fino ai giorni nostri ancora oggi l’antica arte orafa prosegue in alcune distretti come quello della città di Arezzo o presso le mitiche botteghe orafe situate sullo storico Ponte Vecchio che furono volute in questo luogo niente di meno che da Cosimo de Medici al tempo della costruzione del corridoio Vasariano. La lavorazione orafa a Firenze ed in Toscana si è intrecciata continuamente con la storia di questa regione italiana, le ricchezze accumulate da alcune storiche famiglie con i fiorenti commerci che in Toscana furono sviluppati fin dall’antichità hanno dato la possibilità di commissionare opere d’arte di ogni genere e tra queste anche quelle che riguardano l’oreficeria.
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Vera Valor la Moneta d’ Oro sicura come i Lingotti
La Vera Valor è una moneta d’oro da investimento realizzata in Svizzera in modo tecnologicamente avanzato avendo impresso su di essa un codice QR verificabile per mezzo del quale è possibile verificarne la veridicità.
In un momento storico come quello attuale dove la questione della garanzia di autenticità è particolarmente sentita e richiesta non solo dai privati ma anche dai compro oro Firenze, Lucca, Pistoia e tutti gli altri centri abitati.
La Vera Valor si pone come una vera sicurezza per quanto riguarda gli investimenti in oro, tanto da essere considerata una moneta lingotto.
La Svizzera che da sempre è un paese attento a mantenere e proteggere la propria credibilità ha creato Vera Valor, la moneta-lingotto d’oro che abbina le caratteristiche delle monete a quelle più specifiche dei lingotti da investimento.
Questa moneta non ha alcun riferimento nazionale, storico o religioso si tratta semplicemente di un nuovo mezzo di investimento in oro fisico che ha caratteristiche anti contraffazione uniche nel suo genere.
Un’altra caratteristica unica è la possibilità di poter personalizzare la moneta con le proprie iniziali antecedenti al numero di serie ufficiale oltre al punzone del fonditore-collaudatore, tutti questi dati saranno registrati al momento della vendita in modo da essere presenti su Internet sulla pagina web attribuita alla moneta acquistata a garanzia dell’originalità della Vera Valor.
La forma e la mancanza di riferimenti verso qualsiasi moneta fiduciaria fa assomigliare la Vera Valor ad una medaglia in realtà a causa delle sue caratteristiche uniche si tratta di un nuovo genere di oro da investimento con titolo 999,9 d’oro certificato dal punzone dell’impresa fondatrice-collaudatrice e per questo non soggetto a tassazione IVA.
Da anni in molti paesi è in crescita l’acquisto di monete d’oro a fini di puro investimento, un metodo che permette di accumulare oro in modo più flessibile investendo anche piccole cifre in più volte e in caso di necessità rivendere l’oro accumulato in quantità suddivise al contrario di ciò che succede per i lingotti non divisibili se non attraverso una nuova fusione.
La Svizzera per la realizzazione della Vera Valor aderisce al protocollo “Clean Extraction / Estrazione pulita”, che garantisce che l’oro utilizzato per questa moneta provenga dal metodi estrattivi che tutelano l’ambiente dall’inquinamento che alcune miniere non regolamentate provocano con conseguenze molto gravi. -
La Crisi della deutche bank e Uscita dall’euro della germania
Nonostante le tonnellate di lingotti d’oro fate rientrare in tutta fretta entro i confini tedeschi la principale banca tedesca la deutche bank non gode certo di credibilità nonostante il silenzio dei media europei sulla questione, Nonostante la diffusa omertà in europa la situazione della banca tedesca è ben conosciuta nei paesi come gli Stati Uniti dove i giornali e le autorità non hanno certo paura di dire la loro sui tedeschi già ridimensionati con mezzi convincenti ormai più di mezzo secolo fa.
L’agenzia di rating Statunitense Standard & Poor’s ha tagliato il rating di Deutsche Bank a BBB+ dal precedente A, la situazione di Deutsche Bank è sotto osservazione da tempo dopo un triennio in rosso ed un 2018 che si prefigura altrettanto deludente.
Le cattive notizie non provengono solo dagli Stati Uniti, appena pochi giorni fa si è tenuta un’affollata assemblea annuale dove il ceo della deutche bank ha tentato di spiegare agli azionisti la nuova strategia della banca tedesca.
A dimostrare scetticismo sulla ripresa della banca non sono stati solo i grandi azionisti provenienti in molti casi dall’estero ma gli stessi risparmiatori tedeschi si sono dimostrati non solo scettici ma arrabbiati nel vero senso della parola.
In realtà la situazione delle deutsche bank va ben oltre un semplice momento di crisi, la banca tedesca per decenni è stata utilizzata dal governo per operazioni ben diverse rispetto all’interesse degli investitori tedeschi e non.
Questo ruolo ha portato progressivamente la banca tedesca a perdere gli obbiettivi primari che una banca privata dovrebbe perseguire divenendo protettrice e garante delle politiche economiche del governo rendendola di fatto non redditizia per gli investitori privati che avevano puntato su deutche bank.
I problemi della banca tedesca potrebbero essere molto difficili da risolvere ben più di quello che il ceo ha affermato pubblicamente, soprattutto in quanto le regole dell’unione europea così tanto decantate dal governo tedesco proibiscono il salvataggio delle banche dei singoli paesi.
Alcuni osservatori finanziari pensano però che il governo tedesco non lascerà che la deutche bank vada incontro al baratro senza intervenire, alcuni pensano che il piano di rientro delle riserve d’oro realizzato dalla germania sia una mossa per uscire dall’euro nel caso sia necessario per salvare la sua banca più famosa. -
Reddito di Cittadinanza cos’è, come funziona e chi ne ha diritto
Il reddito di cittadinanza è un provvedimento dello stato che prevede che nessun italiano debba vivere sotto la soglia di povertà.
In un momento storico dell’economia come quello attuale il reddito di cittadinanza è una questione quanto mai attuale da affrontare con equilibrio ed equità.
Indubbiamente fin dai primi anni del 2000 la situazione economica di molte persone in italia é andata progressivamente peggiorando a causa dei molteplici fattori macroeconomici che hanno reso non solo l’italia ma tutta l’europa un continente più povero.
I segnali di povertà in italia sono sotto gli occhi di tutti, la chiusura di molti esercizi commerciali, la diminuzione dei salari, la diffusione di attività come i compro oro, sono segni evidenti di un paese in declino economico.
Purtroppo ciò che è successo in europa non può essere identificato come una crisi temporanea ma piuttosto come un cambiamento strutturale che ha visto il vecchio continente perdere gran parte delle condizioni favorevoli per quanto riguarda molte attività industriali e non.
Con l’apertura dei mercati asiatici del 2001 le attività industriali italiane che fornivano prodotti di largo consumo hanno perso competitività rispetto a quei paesi che per condizioni economiche e sociali sono molto più adatti a produrre secondo la logica del profitto, che è la condizione necessaria per lo sviluppo industriale.
Tutto ciò ha reso l’italia un paese molto più povero dove il costo del lavoro è arrivato a livelli talmente bassi da rendere impossibile sopravvivere considerando anche l’alto costo della vita e delle tasse che hanno continuato a correre ai livelli pre crisi.
In un contesto del genere il reddito di cittadinanza è sostegno indispensabile non solo per chi non lavora ma in alcuni casi anche per chi lavora a redditi troppo bassi.
A sostegno di questa tesi c’è il fatto che non avere tale sussidio in italia è un’eccezione, quasi tutti i paesi europei tra quelli considerati sviluppati sono previsti redditi integrativi che siano di sostegno alle persone indigenti che per varie cause non riescano a superare la soglia economica necessaria alla sopravvivenza.
Il reddito di cittadinanza che viene proposto in italia prevede una soglia di 780 euro al mese, qualsiasi cittadino italiano che non superi questa soglia a diritto ad un integrazione al reddito che permetta al soggetto di arrivare a tale cifra.
Questo concetto permette di estendere il sussidio non solo agli inoccupati senza reddito ma anche a tutti quei lavoratori che pur lavorando non riescono a raggiungere tale cifra ritenuta essenziale per la sopravvivenza. -
Ecco Perché la Germania Naviga nell’Oro Nonostante l’Euro
La germania il paese che viene fatto passare come il più europeista dei paesi dell’area euro crede più che altro all’oro moneta, questo si evince dalle sue riserve che più che di euro sono colme d’oro.
L’interesse per il prezioso metallo giallo da parte della germania è più che mai attuale come confermato dal fatto che negli ultimi tempi il governo tedesco ha fatto rimpatriare in tutta fretta buona parte delle riserve d’oro che erano custodite all’estero.
La germania ha le riserve d’oro più grandi di qualsiasi altro paese europeo e le seconde nel mondo davanti anche alla Cina che nell’ultimo decennio ha fatto di tutto per aumentarle, solo gli Stati Uniti hanno riserve auree maggiori del paese tedesco.
La grande quantità d’oro accumulata dalla germania è il frutto di una politica economica ben precisa che è stata adottata fin da subito dopo la seconda guerra mondiale, quando le riserve d’oro dello stato tedesco furono azzerate in compensazione dei danni di guerra che è stata obbligata a pagare.
le oltre 3.300 tonnellate di metallo giallo di proprietà della Bundesbank, la banca centrale tedesca, sono state accumulate in tempi record rispetto ad altri paesi sarà stato anche per il minor prezzo e la maggior disponibilità che in quel periodo aveva il prezioso metallo giallo ma di certo questo risultato è stato perseguito ed ottenuto con una precisa strategia finanziaria dedicata al compro oro.
Tutto questo è stato possibile sia grazie al miracolo economico di cui è stato capace il paese nel dopo guerra sia per la strategia del governo che attraverso la propria banca ha deciso di acquistare oro in cambio di marchi per dare stabilità all’economia.
Un altro motivo per cui la Bundesbank ha acquistato oro in grandi quantità è stato quello di voler mantenere basso il valore del marco ai tempi della valuta nazionale, anche per bilanciare il grande surplus che il paese è stato capace di ottenere per anni negli scambi commerciali con l’estero. -
Google Vieta la Pubblicità sui Bitcoin e sulle Altre Criptovalute
Google come altri colossi del web mettono un freno alle pubblicità dei Bitcoin e di tutte la altre criptovalute in generale, non si se la decisione derivi solo dal fatto che spesso alcuni di questi annunci a pagamento possono nascondere fonti poco affidabili o se si tratta soltanto di un’operazione indotta da qualche pressione fatta dal governo americano che forse considera il proliferare delle criptovalute un pericolo per il dollaro.
Cero è che la presa di posizione di Google non è stata presa contro altri genere di annunci che promuovono investimenti come accade per l’oro dove sono molte le pubblicità di prodotti finanziari collegati al prezioso metallo giallo.
Per non parlare degli annunci dei compro oro firenze, napoli, milano e di tutte le altre città italiane che continuano ad essere ben accetti dal colosso americano del web.
Sembra che l’America non sia più il paese del libero mercato per eccellenza, ruolo che sta assumendo la Cina che in questo momento storico ha tutto da guadagnare dal liberismo economico, anche se l’attuale posizione della Cina sulle criptovalute non è favorevole tanto da aver preso decisioni simili a quelle del colosso americano.
Non bisogna dimenticare che le criptovalute sono nate per garantire indipendenza dalle banche e privacy nelle transazioni, anche se attualmente vengono viste dai più come un metodo di investimento che potrebbe far ottenere grossi guadagni.
Fatto sta che le criptovalute nonostante google continuano a proliferare in rete e a diffondersi in tutto il mondo e non sarà facile mettere un freno all’evoluzione che si chami Bitcoin, Ethereum o qualsiasi altra sigla delle molte criptocurriences presenti sul mercato.
Addirittura sembra che negli ultimi tempi l’andamento dei Bitcoin riesca a condizionare addirittura la quotazione oro sui mercati internazionali, in momenti euforici il mercato compra bitcoin ed in momenti di sfiducia gli investitori preferiscono il compro oro, un’altalena che sembra si stia ripetendo con una certa frequenza nell’ultimo periodo a conferma dell’importanza che le criptovalute hanno conquistato in pochi anni anche sui mercati azionari.