Isolamento termico tetto: l’alleato del benessere termo-igrometrico

La sensibilizzazione rivolta al tema del risparmio energetico è notevolmente accresciuta negli ultimi anni e ha portato all’emanazione di leggi e norme europee, nazionali e regionali che esortano alla progettazione sostenibile delle nuove costruzioni e agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Intervenire nella progettazione di sistemi tecnologici volti al risparmio energetico significa ridurre al minimo il consumo di energia e le emissioni di gas serra, facendo un favore all’ambiente e alla salute e risparmiando anche sulle spese di riscaldamento e raffreddamento dell’aria. Uno degli interventi di riqualificazione energetica essenziali è l’isolamento termico della casa, che può contribuire notevolmente alla riduzione dell’inquinamento e al benessere termo-igrometrico all’interno della casa. Fra gli interventi di coibentazione della casa, l’isolamento termico tetto è quello che più può apportare un miglioramento del risparmio energetico e del benessere degli abitanti.

Isolamento termico per soddisfare i criteri ambientali minimi

Nel Decreto Ministeriale 11 gennaio 2017 sono indicati i cosiddetti CAM, “Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici e privati”, che permettono di garantire il cosiddetto comfort termo-igrometrico, portando le prestazioni ambientali e la qualità dell’aria interna all’edificio ad un livello sopra la media.

Il comfort termo-igrometrico dell’abitante viene definito dalla norma europea UNI ISO EN 7730 come “condizione mentale di soddisfazione nei confronti dell’ambiente termico”, una sensazione di benessere silenziosa, in cui non si avverte troppo caldo o troppo freddo ed in cui è piacevole vivere. Anche se tale condizione può essere molto soggettiva in relazione ad ogni individuo (si pensi a fattori come l’età, il sesso, il tipo di metabolismo, la temperatura corporea, l’attività del corpo ecc.), esistono fattori misurabili che dipendono dal clima, dall’ambiente circostante in generale e dalla temperatura degli organi interni che si aggira attorno ai 37°C. In particolare, i valori misurabili presi in considerazione per garantire il benessere termo-igrometrico dell’individuo sono la temperatura dell’aria, la velocità dell’aria, la temperatura media radiante e l’umidità relativa, mentre i fattori variabili da individuo a individuo sono il metabolismo energetico e la resistenza termica del vestiario. Tutti questi fattori definiscono l’ambiente termico di ogni specifico caso.

L’ambiente termico va mantenuto costante attraverso un corretto isolamento termico dell’involucro della casa, a partire dall’isolamento termico del tetto, e l’utilizzo di sistemi di condizionamento dell’aria idonei. Una casa perfettamente isolata, infatti, consente di ottenere una temperatura interna in casa costante e facilmente controllabile. Qualsiasi sia l’impianto termico che viene disposto per condizionare l’aria della casa in inverno ed in estate, la coibentazione della casa, in particolare del tetto, evita gli scambi di calore con l’esterno e riesce a tenere la temperatura costante senza sprechi energetici, economici e migliorando la salubrità dell’aria.

L’isolamento termico della casa consente di utilizzare al minimo gli impianti di condizionamento e di aumentarne le prestazioni. In tal modo l’involucro resta tiepido in ogni sua parte, concedendo una temperatura costante ed uniforme in tutto l’ambiente interno, in linea con la temperatura ideale del corpo, il quale non risente di calore o freddo eccessivo e del flusso di polveri generato da moti convettivi dovuti alle differenti temperature nello stesso ambiente.

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