Mese: Febbraio 2025

  • Gli accessori più utili in cucina

    La preparazione di piatti deliziosi richiede non solo abilità e creatività in cucina, ma anche l’utilizzo di strumenti adeguati che facilitino le diverse fasi di lavorazione.

    Per gli appassionati che desiderano migliorare l’efficienza durante la preparazione dei cibi, la scelta degli accessori giusti è molto importante.

    Come vedremo a breve ci sono degli strumenti che ogni cucina dovrebbe avere, in virtù delle loro caratteristiche che li rendono particolarmente apprezzati dagli amanti del buon cibo.

    Robot da cucina multifunzione: versatilità e risparmio di tempo

    Il robot da cucina rappresenta un investimento significativo per chi ama cucinare. I modelli più performanti offrono numerose funzioni integrate: impastano, tritano, grattugiano, emulsionano e molto altro.

    La presenza di diversi accessori intercambiabili permette di eseguire molteplici preparazioni con un unico apparecchio, ottimizzando lo spazio sul piano di lavoro.

    Le caratteristiche più importanti da osservare sono certamente la potenza del motore, la capacità del cestello e la possibilità di cuocere i cibi. La qualità dei materiali, principalmente acciaio inox e plastiche alimentari resistenti, garantisce durabilità e sicurezza.

    Bilancia di precisione: accuratezza nelle preparazioni

    La bilancia digitale di precisione è indispensabile per ottenere risultati apprezzabili nelle preparazioni, soprattutto quando si preparano dei dolci.

    I modelli più apprezzati presentano caratteristiche avanzate come la funzione tara, la conversione automatica delle unità di misura e la possibilità di pesare anche quantità minime con estrema precisione.

    L’interfaccia intuitiva, il display retroilluminato e la facilità di pulizia sono degli elementi distintivi dei prodotti di qualità superiore.

    Set di coltelli professionali: taglio preciso e controllo

    Un set completo di coltelli professionali comprende diversi elementi essenziali: il coltello chef per tagli generici, il coltello per lavori di precisione, il coltello per il pane e quello per la carne.

    La qualità dell’acciaio utilizzato, la tipologia di lama e l’ergonomia del manico influenzano significativamente l’usabilità.

    La presenza di un ceppo portacoltelli o di una barra magnetica assicura una corretta conservazione e immediata accessibilità.

    Sistema di contenitori ermetici: organizzazione e conservazione

    L’organizzazione degli ingredienti richiede un sistema efficiente di contenitori ermetici. Le caratteristiche più importanti sono chiaramente la tenuta perfetta, la resistenza agli sbalzi termici e la trasparenza per identificare facilmente il contenuto.

    I materiali più indicati sono in genere il vetro temperato e le plastiche prive di BPA. La modularità del sistema permette di ottimizzare lo spazio in dispensa e frigorifero, mentre le diverse capacità si adattano alle varie esigenze di conservazione.

    Utensili per la misurazione: precisione nelle dosi

    Gli strumenti di misurazione  sono fondamentali per replicare le ricette con successo. Un set completo include misurini graduati per liquidi e solidi, cucchiai dosatori di diverse dimensioni e termometri digitali per il controllo delle temperature.

    La resistenza al calore, la facilità di lettura delle graduazioni e la praticità di pulizia rappresentano caratteristiche essenziali. I materiali più indicati sono l’acciaio inox per la durabilità e il silicone alimentare per la sua versatilità.

    Accessori per la cottura: controllo e versatilità

    Gli accessori per la cottura come termometri per alimenti, timer digitali e pentole di diverse dimensioni e materiali sono molto importanti in cucina. Tra le caratteristiche più apprezzate ci sono la distribuzione uniforme del calore, la resistenza all’usura e la facilità di manutenzione.

    Particolare importanza riveste la scelta di materiali adatti alle diverse tecniche di cottura: acciaio inox per la versatilità, ghisa smaltata per le cotture lente, antiaderente di qualità per le preparazioni delicate. La presenza di coperchi ermetici e manici ergonomici aumenta la funzionalità di questi strumenti.

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  • Mutui: in Campania richieste +11% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Campania sono aumentate dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2023. Notizie positive provengono anche dal mercato immobiliare: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le compravendite di abitazioni in Campania hanno registrato un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Campania emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 131.564 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 204.583 euro (+3%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 15% del 2023 al 25% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Campania da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Napoli è la provincia campana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (139.811 euro), seguita da Salerno (128.938 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Caserta, con 117.582 euro. Chiudono la graduatoria regionale le province di Avellino, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 108.030 euro, e Benevento (103.619 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Campania nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 138.214 euro, in aumento del 3,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 191.971 euro (+2%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (38 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

     

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 50.000 richieste di finanziamento raccolte online in Campania da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Toscana richieste +13% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Toscana sono aumentate del 13% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Toscana emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 136.495 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 220.246 euro (+2%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 24% del 2023 al 32% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Toscana da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Firenze è la provincia toscana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (151.106 euro), seguita da Lucca (141.466 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Siena con 136.074 euro. Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano, a breve distanza tra di loro, le province di Pisa (131.849 euro), Prato (131.093 euro), Grosseto (129.322 euro) seguite ancora da Massa-Carrara (127.262 euro) e Pistoia (126.626).

    Chiudono la graduatoria regionale le province di Livorno, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 124.884 euro, e Arezzo (119.605 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Toscana nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 141.732 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita lievemente anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 197.857 euro (+1%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (38 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni e mezzo).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 43.000 richieste di finanziamento raccolte online in Toscana da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Lombardia richieste +17% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Lombardia sono aumentate del 17% rispetto allo stesso periodo del 2023. Notizie positive provengono anche dal mercato immobiliare: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le compravendite di abitazioni in Lombardia hanno registrato un incremento dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Lombardia emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 145.455 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 229.084 euro (+5%). Stabile l’età degli aspiranti mutuatari. Aumenta, invece, il peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 24% del 2023 al 33% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Lombardia da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Milano è la provincia lombarda dove è stato rilevato l’importo medio più alto (164.997 euro), seguita da Como (144.178 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Monza Brianza, con 139.151 euro. Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano, a breve distanza tra di loro, le province di Lecco (137.530 euro), Brescia (136.158 euro), Varese (131.797 euro), Sondrio (128.563), Bergamo (127.492 euro) seguite ancora da Mantova (119.309 euro).

    Chiudono la classifica regionale le province di Lodi (116.840 euro), Cremona, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 116.559 euro, e Pavia (114.546 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Lombardia nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 152.480 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 213.401 euro (+2%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (36 anni e mezzo) e la durata del piano di ammortamento (26 anni e mezzo).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 152.000 richieste di finanziamento raccolte online in Lombardia da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Pranzo di Natale: oltre 3,5 miliardi di euro la spesa prevista

    Si sa, le festività natalizie sono un momento per stare in famiglia, per condividere ricordi ed emozioni; ma quanto spenderanno quest’anno gli italiani per il pranzo o il cenone di Natale? Secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a EMG Different, pagheranno in media 83 euro a testa, per un totale stimato di oltre 3 miliardi e mezzo di euro.

    Chi spenderà di più… e chi di meno

    Scorrendo i risultati dell’analisi – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta – emerge che sono gli over 65 a mettere a budget un importo maggiore: ben 149 euro, probabilmente perché offriranno il pasto a figli e nipoti.

    Differenze anche a livello geografico: secondo l’indagine di Facile.it chi prevede di spendere di più per il pranzo o cenone di Natale sono i residenti del Sud e delle Isole, i quali pagheranno, mediamente, ben 115 euro. Budget quasi doppio rispetto a quello di chi abita nel Nord Est (61 euro) e nel Nord Ovest (68 euro). Importi decisamente più bassi anche nel Centro Italia (71 euro).

    Budget rispetto al 2023

    Ma la spesa destinata a pranzi e cenoni è inferiore o maggiore rispetto al 2023? Il 25% degli intervistati ha ammesso che metterà a budget un importo maggiore, dato che sale al 32% tra gli appartenenti alla fascia 18-34 anni e addirittura al 43% nel Centro Italia.

    Ma c’è anche il rovescio della medaglia, rappresentato dalle oltre 2 milioni di persone, che spenderanno meno del 2023, principalmente (53%, quasi 1,1 milioni di individui) perché sono aumentate altre voci di costo nella vita quotidiana e quindi preferisce tagliare sulla tavola di Natale.

    Pur di non rinunciare ad un momento di condivisione e di convivialità così importante nella tradizione italiana, l’1% degli intervistati all’indagine di Facile.it ha ammesso che ricorrerà ad un prestito personale per pagare il pranzo o il cenone di Natale.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 14/20 novembre 2024.

  • Rc auto: in Emilia-Romagna premio medio a 555,66 euro,

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti emiliano-romagnoli. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Emilia-Romagna occorrevano, in media, 555,66 euro, vale a dire il 5,3% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 40.700 automobilisti emiliano-romagnoli, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Emilia-Romagna la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,57% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Rimini è la provincia della regione che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (1,94%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale, a breve distanza tra di loro, Piacenza (1,74%), Forlì-Cesena (1,73%), Reggio Emilia (1,69%), Modena (1,66%) e Ravenna (1,64%).

    Valori inferiori alla media regionale per Bologna (1,47%) e Parma (1,29%). Chiude la classifica Ferrara, area emiliano-romagnola dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (0,93%); la provincia è anche la seconda a livello nazionale con la percentuale più bassa.

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Emilia-Romagna – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più altra tra le donne (1,84%) rispetto al campione maschile (1,41%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come gli impiegati pubblici siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,01%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i dirigenti-funzionari (2,33%) e le casalinghe (1,94%).

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 1.026.065 preventivi effettuati in Emilia-Romagna e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: nel Lazio premio medio a 696,49 euro, +8,7% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti laziali. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 696,49 euro, vale a dire l’8,7% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono quasi 60.000 automobilisti laziali, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che nel Lazio la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari al 2,04% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Roma è la provincia laziale che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,12%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Viterbo (2,04%).

    Continuando a scorrere la graduatoria si posiziona Frosinone (1,63%). Chiudono la classifica Rieti (1,43%) e, a brevissima distanza, Latina, area laziale dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,41%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – nel Lazio – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più altra tra le donne (2,30%) rispetto al campione maschile (1,87%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come gli artigiani siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,31%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli insegnanti (2,30%) e gli agenti di commercio (2,23%).

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 2.159.231 preventivi effettuati nel Lazio e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Liguria premio medio a 648,44 euro, +6,8% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti liguri. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 648,44 euro, vale a dire il 6,8% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 15.200 automobilisti liguri, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Liguria la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari al 2,15% del totale, la terza regione con la percentuale più alta d’Italia.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che La Spezia è la provincia ligure che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,33%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale Genova (2,23%) e Savona (1,96%).

    Chiude la classifica Imperia, area ligure dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,77%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Liguria – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più altra tra le donne (2,48%) rispetto al campione maschile (1,97%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,86%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono le casalinghe (2,64%) e gli impiegati in azienda (2,18%).

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 283.386 preventivi effettuati in Liguria e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Facile.it torna in TV con lo spot Va a pagare

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna sugli schermi con un nuovo spot dedicato alle assicurazioni auto ed intitolato Va a pagare. In onda da inizio gennaio, lo spot è firmato dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli con la regia di Danilo Carlani e Alessio Dogana.

    La scena si svolge nel soggiorno di casa di una famiglia, il protagonista apre una lettera con la proposta di rinnovo della polizza Rc auto. Le tariffe elevate e un aumento inaspettato dei costi lo accendono così tanto che sta per scappargli una parolaccia, ma proprio in quel momento incrocia lo sguardo della figlioletta e… va a pagare! è tutto quello che può dire.

    La soluzione per non farsi travolgere da un preventivo così alto? Confrontare le assicurazioni su Facile.it per trovare quella migliore e risparmiare. La voce fuori campo invita il protagonista a “farla facile”, visitando il sito per scoprire tutte le offerte disponibili. Il servizio di consulenza di Facile.it, come si ricorda nello spot, è disponibile non solo online ma anche al telefono o presso uno dei tanti negozi fisici del comparatore.

    Lo spot è in programmazione nella versione da 30 secondi sulle reti TV Mediaset, Discovery, Sky e Cairo, e in radio sui canali Radio 101, Radio 105, Radio Montecarlo e Virgin Radio e, anche, sulle piattaforme Prime Video, Dazn e YouTube.

    A collaborare alla realizzazione della campagna televisiva sono il direttore creativo Dario Primache, i direttori della fotografia Giacomo Frittelli e Guido Mazzoni e la postproduzione audio di Top Digital. Ad accompagnare la narrazione è ancora la musica del gruppo Status Quo con il brano Whatever you want.

    «Nel nuovo spot televisivo», ha dichiarato Marco Giorgi, Chief Marketing Officer di Facile.it, «abbiamo voluto sottolineare ancora una volta le possibilità di risparmio che Facile.it offre in molti ambiti della vita quotidiana, primo fra tutti quello dell’Rc auto. I nostri clienti possono usare il sito, rivolgersi ai consulenti raggiungibili telefonicamente o, anche, contare sull’esperienza del personale degli Store; in questo modo potranno trovare le offerte più vantaggiose, non solo nel campo dell’assicurazioni, ma anche in quello dei mutui, delle bollette e dei prestiti.».

    Spot visionabile al link: https://www.youtube.com/watch?v=ASu0T-DwJgs

    Scheda tecnica:

    Agenzia di Comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli
    Regia: Danilo Carlani e Alessio Dogana
    DOP: Giacomo Frittelli e Guido Mazzoni
    Direttore Creativo: Dario Primache
    CDP: The Bigmama
    Post Produzione audio: Top Digital

  • Calcio in TV: fino a 900 euro la spesa per i tifosi italiani

    Quanto costa seguire la propria squadra del cuore dal… divano di casa? E quanto spendono i tifosi italiani rispetto a quelli spagnoli, inglesi, tedeschi e francesi? Per rispondere alle domande Facile.it ha esaminato i prezzi degli abbonamenti alle piattaforme digitali e Pay TV scoprendo che, in Italia, per fare il tifo da casa seguendo il campionato di Serie A 2024/2025 e le coppe internazionali per club si è speso non meno di 648 euro per l’abbonamento annuale. Ma la cifra può arrivare fino a 900 euro per chi ha optato per un abbonamento mensile.

    La buona notizia per i tifosi italiani è che sono i più fortunati d’Europa; non solo perché la Serie A è stata riconosciuta come il miglior campionato al mondo, ma anche perché i prezzi per seguire la propria squadra, se gioca nel nostro campionato, sono i più bassi rispetto ai Paesi analizzati nello studio. Varcando i confini nazionali si scopre che i prezzi degli abbonamenti alle piattaforme salgono notevolmente; in Inghilterra, ad esempio, per seguire da casa Premier League e competizioni europee i tifosi hanno messo a budget almeno 876 euro per un abbonamento annuale, mentre in Germania e Francia, per seguire da casa i rispettivi campionati e le coppe internazionali, i supporter hanno speso almeno 888 euro, vale a dire il 37% in più rispetto ai 648 euro dell’Italia.

    Va decisamente peggio ai tifosi spagnoli, che per vedere in TV LaLiga e le coppe europee questa stagione sportiva hanno speso ben 1.320 euro l’anno, il doppio che nel nostro Paese; unica consolazione è che in Spagna basta un solo abbonamento per guardare tutte le competizioni, mentre negli altri stati analizzati, Italia inclusa, per seguire campionato e coppe occorre abbonarsi a più piattaforme.

    Le squadre italiane

    Il prezzo per seguire la propria squadra del cuore da casa varia a seconda delle competizioni in cui è coinvolta e, quindi, delle piattaforme a cui è necessario fare l’abbonamento.

    Per tifare Milan, Inter, Juventus, Bologna e Atalanta, quest’anno impegnate in Champions League, il prezzo degli abbonamenti annuali, come detto, è stato pari a 648 euro, ma il costo può arrivare fino a 900 euro per chi sceglie un abbonamento mensile rinnovandolo tutti i mesi.

    I tifosi di Lazio e Roma – impegnate in Europa League – e della Fiorentina – in corsa per la Conference League – per l’abbonamento annuale hanno messo a budget 600 euro.

    Possono consolarsi, quantomeno dal punto di vista del portafogli, i tifosi di squadre non impegnate in competizioni europee; per loro il costo dell’abbonamento annuale per seguire il campionato di Serie A 2024/2025 è stato pari a 420 euro.

    «Optare per un abbonamento annuale è sicuramente la soluzione migliore per risparmiare sul costo complessivo degli abbonamenti alle piattaforme, mentre il rinnovo mensile potrebbe essere conveniente per le coppe europee, ma solo se la propria squadra uscisse nelle prime fasi della competizione. Insomma, se non ci si vuol trovare a tifare contro pur di risparmiare qualche euro, è meglio bloccare il prezzo per 12 mesi, magari approfittando delle offerte proposte dalle piattaforme in alcuni periodi dell’anno», spiegano gli esperti di Facile.it.

  • Bollette: +30% prezzo energia nei prossimi 12 mesi

    Secondo le previsioni, nei prossimi 12 mesi il prezzo dell’energia aumenterà di quasi il 30% con un impatto significativo sulle bollette di chi ha un’offerta a prezzo indicizzato; Facile.it ha stimato che, per una famiglia tipo* nel mercato libero, il rincaro sarà di 272 euro tra luce e gas, con una spesa complessiva che arriverà a 2.841 euro, rispetto agli attuali 2.569 euro (+11%).

    L’analisi è stata realizzata prendendo in considerazione l’andamento degli indici PSV e PUN negli ultimi 12 mesi (dicembre 2023 – novembre 2024) e le previsioni elaborate dall’European Energy Exchange (EEX) per i 12 mesi successivi, a parità di consumi e altre condizioni economiche che gravano in bolletta. Nello specifico, il PUN, l’indicatore del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica, secondo le previsioni aumenterà del 30% passando da un valore medio di 0,11 €/kWh a 0,14 €/kWh, mentre il PSV, il punto di riferimento per determinare il prezzo del gas naturale all’ingrosso in Italia, salirà del 28%, da 0,38 €/smc a 0,48 €/smc.

    Sulla base di questi dati, Facile.it ha calcolato che il rincaro più corposo si avrà sulla bolletta del gas; per una famiglia tipo la spesa annuale passerà dagli attuali 1.744 euro l’anno a 1.920 euro, con un aumento di 176 euro; per quanto riguarda la bolletta dell’energia elettrica, invece, l’incremento sarà di 96 euro, con una spesa annuale che passerà da 826 euro a 921 euro.

    «A dicembre il costo delle materie prime è aumentato sensibilmente e le previsioni ci dicono che per i prossimi 12 mesi il prezzo rimarrà su livelli nettamente più alti rispetto al 2024. Una brutta notizia, soprattutto per le famiglie che hanno una tariffa a prezzo indicizzato, che a causa dei rincari vedranno crescere gli importi delle bollette», spiegano gli esperti di Facile.it. «È questo, quindi, il momento giusto per verificare le condizioni della propria fornitura e valutare se sul mercato libero esistano offerte più convenienti, magari a prezzo bloccato, così da tutelarsi, almeno in parte, dai futuri aumenti.».

    Come confrontare la propria offerta

    Per confrontare la propria offerta con le altre presenti sul mercato è innanzitutto necessario capire quanto stiamo pagando l’attuale fornitura. Questa informazione è contenuta nella “bolletta di dettaglio”, un documento che raccoglie tutte le caratteristiche della nostra offerta; se non lo ricevete, fatene richiesta al vostro fornitore.

    In questo documento, alla voce “spesa per la materia energia”, compariranno due componenti; una quota fissa, vale a dire l’importo che indipendentemente dai consumi pagherete ogni mese, e una quota legata ai consumi, il cui peso dipenderà quindi da quanta energia elettrica o gas verranno utilizzati.

    Questi sono i valori da considerare per confrontare la vostra fornitura con quella proposta da altre società, facendo attenzione a richiedere in fase di offerta il costo della quota fissa e quello legato ai consumi.

    A questo punto basterà identificare la soluzione più adatta alle vostre esigenze e a tal fine sarà fondamentale considerare quanta energia consumate e quali siano le abitudini d’uso. Ad esempio, per le famiglie numerose che consumano molta energia, il consiglio è di fare particolare attenzione al costo della quota legata ai consumi e prediligere offerte che abbiano un prezzo più basso per questo elemento; se invece i consumi di energia sono contenuti, ad esempio nel caso di un single o di una seconda casa abitata per periodi limitati, è importante fare attenzione al prezzo della quota fissa, che potrebbe avere un impatto significativo sul costo totale.

    * Consumi famiglia tipo: 2.700 kWh annui per l’energia elettrica, 1.400 smc annui per il gas.

  • Polizze monopattini: prezzi a partire da 40 euro l’anno

    Il Senato ha approvato definitivamente il DDL sulla sicurezza stradale, introducendo tante novità, tra cui l’obbligo di assicurazione per monopattini, ma quali sono le opzioni attualmente disponibili sul mercato assicurativo? E quanto costano? Facile.it ha fatto un’analisi scoprendo che oggi i conducenti di monopattino hanno due possibilità, le polizze RC Capofamiglia o l’assicurazione monopattino

    Nel primo caso, si tratta di classiche polizze RC capofamiglia, che tutelano il contraente e la sua famiglia a 360° e da moltissime evenienze che, in alcuni casi, includono anche i danni arrecati a terzi durante la guida del monopattino. Per una copertura base di questo tipo, i prezzi partono da poco meno di 75 euro all’anno.

    Nel secondo caso, invece, si tratta di polizze RC per la mobilità, specifiche per i monopattini, e tutelano quindi il contraente nell’eventualità in cui dovesse arrecare danni a terzi o a oggetti di terzi durante la guida di un monopattino. Questo tipo di prodotti hanno un prezzo che parte da circa 40 euro all’anno per una copertura singola, 80 euro se si opta per la versione che tutela tutti i componenti della famiglia che potrebbero guidare il veicolo.

    L’interesse per questi prodotti è alto, tanto è vero che, secondo i dati di Facile.it, le ricerche online per questo tipo di coperture a novembre sono aumentate del 285% rispetto al mese scorso.

    «Sarà fondamentale capire quali caratteristiche dovranno avere i prodotti assicurativi per monopattini alla luce della nuova norma», spiegano gli esperti di Facile.it. «Il dubbio principale è se l’obbligo di RC sarà sulla persona o sulla targa; ad oggi, i prodotti in commercio tutelano la persona. Se, invece, come sembra, l’obbligo sarà sul veicolo (come per l’RC auto), allora i prodotti dovranno essere adeguati, con possibili variazioni anche dei prezzi».

    Il nuovo Codice della Strada prevede delle novità anche per quanto riguarda gli autovelox, con nuove regole per l’installazione dei dispositivi sulle strade, la distanza tra gli apparecchi, la riconoscibilità, i limiti minimi di velocità e così via.

    Norme che potrebbero avere un impatto sulle casse dei Comuni che, secondo una rielaborazione di Facile.it*, nei primi dieci mesi del 2024 hanno incassato 1,3 miliardi di euro grazie alle multe stradali. La Lombardia detiene il primato degli incassi con ben 324 milioni di euro, seguita da Lazio (130 milioni) ed Emilia-Romagna (129 milioni). Ultima posizione per il Molise con appena 1,4 milioni di euro. Tra le città con più di 250mila abitanti Milano è ancora una volta in testa alla classifica delle entrate da multe con 128,7 milioni di euro di proventi, distaccando Roma, che conquista il secondo posto con 88 milioni, e Torino (43,7 milioni). I comuni con meno di 5mila abitanti hanno raccolto grazie alle multe stradali elevate nei primi 10 mesi del 2024 72,7 milioni di euro, cifra che sale a 93 milioni se si considerano i comuni tra i 5mila e i 10mila abitanti.

    * Rielaborazione dati Codacons