Tag: Oscar Tortosa

  • Mobilitazione contro i manifesti elettorali abusivi, l’opinione di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Un plauso ai cittadini, ma al Comune spettano più controlli”

    Roma – “Un’operazione che sta a testimoniare l’amore per Roma e per il decoro urbano”. Interviene così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, sull’iniziativa intrapresa da alcuni gruppi spontanei di cittadini che, ‘armi’ in pugno, si sono dati alla pulizia delle strade e dei muri della Capitale dai manifesti elettorali abusivi. “Se davvero ci troviamo di fronte – continua Tortosa – ad una mobilitazione spontanea, allora dobbiamo incoraggiarla, anche perché finalizzata a contrastare un fenomeno a dir poco irritante e che deturpa ogni angolo della città”. Fenomeno sul quale dovrebbe essere, in primis, il Comune a vigilare.

    “Al sindaco Alemanno – spiega Tortosa – che ha speso parole d’elogio nei confronti dell’iniziativa, mi piacerebbe domandare di chi sia la responsabilità dell’assoluta mancanza di rispetto delle regole sulle affissioni. Tra le altre cose, mi chiedo a chi giovi tutto questo sperpero di denaro da parte delle forze politiche, in particolare di quelle che governano la città, indaffarate nell’ennesima gara a chi imbratta più muri. Va bene il plauso ai gruppi di ‘stacchini’, ma cerchiamo innanzitutto di far rispettare la legge. Caro sindaco – esorta l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – non lasci soli i cittadini, ma organizzi una squadra che rimuova i manifesti abusivi e soprattutto elevi contravvenzioni ai responsabili di tale scempio”.

  • La Bonino e la crisi del Pd, Tortosa commenta

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Momento difficile per i democratici, ma la candidatura della Bonino non può che essere appoggiata”

    Roma – “I rapporti all’interno del Partito Democratico non sono dei più facili e le difficoltà sono visibili a tutti. La fusione a freddo tra Ds e Margherita ha creato uno schieramento fragile, ma la Bonino è la donna giusta per affrontare la prossima tornata elettorale”. Commenta così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, le dichiarazioni rilasciate dalla leader radicale in corsa alle prossime elezioni regionali. La Bonino ha infatti precisato che non è la sua candidatura a mettere in crisi il Pd, orfano della teodem Paola Binetti, rispondendo a quanti la accusano di aver creato dissidi con i cattolici.

    La candidata alla presidenza della Regione Lazio per il centrosinistra, accusata da più parti di aver spaccato il Partito Democratico, si è dunque difesa dichiarando che, invece di disperdere i voti, la sua figura potrebbe attrarre anche il popolo di destra e quello cattolico. “All’interno della sinistra mi sorprende sempre la dipartita di alcuni personaggi che confondono l’impegno politico e sociale con la propria appartenenza religiosa. Sono un socialista cattolico – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –, ma il mio credo religioso e i miei ideali politici sono due cose distinte e separate che a volte coincidono e altre volte no. Gli italiani e i cattolici hanno per fortuna la loro testa, come hanno dimostrato nel 1974 con il referendum sul divorzio”.

    La Bonino, attuale vicepresidente del Senato, si scontrerà nel Lazio con Renata Polverini, candidata del PdL. “Emma è una donna di grande levatura. E’ stata uno dei migliori commissari europei, un ottimo ministro ed è simbolo del buon governo del Paese – conclude Tortosa -. Possiamo non condividere alcune posizioni del Partito Radicale, ma lei è sempre stata una persona che ha combattuto fino alla fine le sue battaglie ideali per i diritti civili”.

  • Povertà a Roma, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’IdV: “L’opera di sensibilizzazione deve partire dalle istituzioni”

    Roma – “Quello della povertà è un tema assai delicato, assistiamo ad una generalizzata perdita di sensibilità verso i più bisognosi. Questo, però, non vuol dire che non esistano lodevoli iniziative a sostegno delle fasce disagiate da parte di associazioni, comunità, parrocchie e singoli cittadini”. Interviene così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, in merito alla denuncia del fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, secondo cui Roma non sarebbe più una città che investe sui più deboli. Dichiarazioni rilasciate in seguito alla morte di una barbona, che l’ambulanza non ha soccorso perché infestata dai pidocchi.

    “Bisogna rendersi conto – continua Tortosa – che le persone in difficoltà sono tante e, in molti casi, abbandonate a sé stesse. Assistiamo ad un allontanamento del cittadino dal tema della povertà. Pur augurandomi che la sensibilità si sviluppi nelle coscienze di ognuno, è indispensabile che vi sia un intervento delle istituzioni, affinché si possa giungere ad una soluzione del problema nella sua dimensione reale”.

    L’episodio del mancato soccorso alla senzatetto è un fatto grave. “Non si può pensare che l’assistenza ricada solamente sulla Caritas, sulla Comunità di Sant’Egidio e su altre realtà associative o di volontariato. Dovrebbero essere, in primo luogo, gli enti locali ad intraprendere iniziative volte, oltre che a sensibilizzare le coscienze, a migliorare le condizioni di vita delle persone in difficoltà. Ad esempio – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -, il comune di Roma potrebbe pensare ad un censimento degli strati sociali più disagiati o addirittura ad aprire un capitolo di spesa in favore dei bisognosi”.

  • A Roma taxi più cari di un volo per Parigi, l’appello di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “Costi eccessivi, invito Alemanno a non piegarsi agli interessi delle lobby di potere e ad andare incontro a cittadini e turisti”

    Roma – “L’aumento della tariffa del servizio da quaranta a quarantacinque euro verrà ufficializzato dopo le elezioni, ma è già una realtà di fatto per diverse compagnie e ciò è molto grave”. Queste le prime parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito all’infuocata polemica sugli elevati costi dei taxi che, per percorrere i pochi chilometri che dividono Roma dall’aeroporto di Fiumicino, applicano una cifra pari a quella di un volo low cost per una capitale europea. Sdegno delle compagnie aeree riunite nell’Ibar e delle associazioni dei consumatori che, oltre a contestare i prezzi alti, chiedono un netto miglioramento dei collegamenti ferroviari alternativi alle auto bianche.

    Prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Quello che più mi preoccupa sono le iniziative autonome di alcuni tassisti che di fatto hanno già aumentato l’importo di cinque euro sin da quest’estate. Senza contare che con il passaggio dalla lira all’euro le tariffe erano state già raddoppiate. Vorrei però ricordare – conclude Tortosa – che stipendi e pensioni sono fermi da anni, è quindi auspicabile andare incontro alle difficoltà dei cittadini. Faccio un appello al sindaco Alemanno affinché non si pieghi agli interressi delle lobby di potere e si adoperi per una politica più in linea con gli standard europei che inviti le persone a venire nella nostra città”.

  • Raffica di licenziamenti nel Lazio, Tortosa lancia l’allarme

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “In questa regione la disoccupazione è una piaga terribile che non può essere trascurata. Bisogna aiutare i giovani e le famiglie in difficoltà”

    Roma – I numeri dell’Istat parlano da sé e non sono incoraggianti. In un anno sono 10 mila i posti fissi persi nel Lazio e a farne le spese sono per lo più madri lavoratrici e giovani. “Il problema della disoccupazione interessa tutta l’Italia e, quando il governo sostiene che il nostro Paese ha superato la crisi, affronta con troppa leggerezza un tasto dolente che sta portando alla disperazione troppe persone”. Sono queste le parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, che lamenta una mancanza d’azione da parte del governo sulle politiche che incentivino l’occupazione.

    Secondo gli ultimi dati dell’Istat, nel terzo trimestre del 2009, a livello regionale, l’occupazione femminile è calata di 1,3 punti percentuali rispetto al 2008 e, nello stesso periodo, sono andati persi 21 mila contratti `atipici´ tra co.co.co e contratti a termine. Una situazione drammatica che non lascia prevedere scenari futuri migliori. “Credo che la riflessione vada fatta anche alla luce dei dati ribaditi dal segretario regionale della Cgil circa i 79.756 lavoratori finiti in cassa integrazione nel solo Lazio – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -. In vista delle Regionali si parla di alcuni temi, come la sanità, mettendo in secondo piano altri di maggior importanza, quali la disoccupazione, il precariato, il potere di acquisto sempre più basso e le pensioni. Chi dovrebbe lavorare per il bene degli italiani sembra invece voler solo imbonire il proprio operato e tessere le proprie lodi”.

    Un esercito di disoccupati, dunque, in cui spicca negativamente il gentil sesso. Non solo per il tasso di occupazione più bassa, ma anche per la remunerazione: le lavoratrici laureate sono retribuite mediamente 7,1 euro all’ora rispetto agli 8 dei maschi. “Ormai in una coppia è necessario che entrambi lavorino. Bisogna rilanciare l’occupazione femminile e riflettere seriamente su politiche per il lavoro che diano un concreto aiuto ai ragazzi – conclude Tortosa -. Il governo dovrebbe essere più onesto con sé stesso e con i cittadini, parlando in maniera più lucida della realtà. I problemi ci sono e vanno affrontati”.

  • Class action della Cgil romana contro la Gerit, Tortosa favorevole

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Ben venga l’azione legale del sindacato di fronte a quello che sembrerebbe un tentativo di recuperare fondi”

    Roma – “Non ci sorprende più niente ormai. La Gerit, infatti, non è nuova a questo genere di iniziative che già in passato hanno creato situazioni poco chiare. In questo caso specifico la legge è ineccepibile e non mi sembra ci sia molto da interpretare: se le contravvenzioni non sono state notificate come richiesto dopo cinque anni cadono in prescrizione. Invito la Gerit a essere molto accorta, altrimenti è lecito che nelle persone possa insinuarsi il dubbio che tali provvedimenti siano un malcelato tentativo di recuperare fondi”. È quanto sostiene il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, commentando la notizia che la Cgil romana è intenzionata a promuovere una class action contro la Gerit, la società statale di recupero crediti, emittente di numerose cartelle che richiedono il pagamento di sanzioni la cui origine è già prescritta. Almeno secondo i legali del sindacato capitolino che sta valutando la fattibilità giuridica di una causa collettiva, volta a difendere i cittadini da questa sorta di ‘sanatoria’, poiché nelle lettere recapitate agli abitanti si offrono pagamenti agevolati.

    “Io mi rivolgo al sindaco Alemanno, che in qualità di primo amministratore della città dovrebbe intervenire per fare chiarezza sul caso”, prosegue l’esponente regionale del partito fondato da Antonio Di Pietro, aggiungendo che: “Se qualcuno ha delle colpe per le mancate notifiche esigo che se ne assuma la responsabilità. A meno che l’amministrazione comunale non abbia intenzione di fare cassa attraverso questo sistema, racimolando denaro che poi, puntualmente, viene mal impiegato invece di sopperire ai bisogni più urgenti della città. Perciò – precisa Tortosa mettendo il suo punto esclamativo sulla vicenda –, ben venga l’azione legale della Cgil in difesa dei cittadini, perché poi sono sempre le categorie più deboli e indifese che soccombono ai deficit o alle irregolarità delle istituzioni”.

  • Tortosa commenta sgombero campo nomadi romano Casilino 900

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “La tempistica del provvedimento mi appare sospetta”

    Roma – “Il sindaco Alemanno ha parlato di giornata epocale, francamente mi sembra un’esagerazione definirla in questi termini, tanto più che la problematica si protrae da tempo immemorabile e la soluzione approntata dall’amministrazione comunale mi appare parziale e tardiva”. Con queste parole Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, ha commentato la notizia dello sgombero del campo nomadi romano Casilino 900 iniziato ieri e che vedrà impegnati vigili urbani e volontari della Croce Rossa per i prossimi giorni. Le persone saranno trasferite in aree attrezzate di via di Salone dove sono stati allestiti 40 nuovi prefabbricati che dovranno ospitarli.

    “Garantire loro una sistemazione decorosa e dignitosa – ha aggiunto l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – è senz’ombra di dubbio un fatto positivo, ma mi insospettisce la tempistica del provvedimento, a ridosso delle prossime tornate elettorali regionali. Esprimo poi la mia preoccupazione per le famiglie, sperando che si evitino smembramenti e ‘diaspore’ forzate che potrebbero arrecare danno soprattutto ai bambini inseriti in percorsi scolastici e che non trarrebbero certo giovamento dall’esser catapultati a chilometri e chilometri di distanza”.

  • Operaio morto dentro cabina Acea, Tortosa indignato

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Servono garanzie che rispettino la dignità e la sicurezza del lavoratore. Troppe le vittime che pagano ingiustamente per un’errata logica nell’aggiudicazione degli appalti”

    Roma – “La situazione è di estrema gravità. L’attività dell’azienda sembra muoversi solo verso un interesse privato legato al criterio ‘del ribasso’, mettendo a serio rischio e in secondo piano il servizio che invece dovrebbe garantire i cittadini e le garanzie in materia di sicurezza sul lavoro”. Commenta così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, la notizia dell’operaio, dipendente di una ditta appaltatrice che lavora per conto dell’Acea, morto folgorato lo scorso 8 gennaio dentro una cabina elettrica.

    Sul caso è intervenuto anche Alessandro Leone, referente del Circolo Acea dell’Italia dei Valori, che punta il dito contro l’uso, da parte della società, di eccessive esternalizzazioni nelle attività operative attraverso appalti incuranti della qualità del lavoro e della sicurezza dei dipendenti. Il volantino diffuso dal circolo, condiviso dall’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro, chiede che l’Acea rivisiti le modalità per l’aggiudicazione degli appalti con criteri non legati solamente alla logica del massimo ribasso che porta ad avvalersi di personale spesso non adeguatamente preparato professionalmente.

    “Seguendo quest’impostazione è chiaro – continua Tortosa – che l’evento non è considerabile alla stregua di una ‘tragica fatalità’ perché sono troppo ricorrenti gli episodi analoghi. Per questo – conclude – ci aspettiamo risposte precise dalla magistratura e dall’azienda affinché ci siano condizioni di lavoro più umane, civili, dignitose e rispettose dei bisogni dei lavoratori”.

  • Un milione di euro alle parrocchie, Tortosa alza la voce

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Anziché racimolare i voti dei parroci questa amministrazione potrebbe stanziare fondi per risolvere problemi ben più drammatici”

    Roma – Con la delibera approvata grazie ai voti di 22 consiglieri del Pdl verrà stanziato un contributo di un milione di euro in favore delle parrocchie capitoline. Una mossa che a qualcuno è parsa come un tentativo di captatio benevolentiae nei confronti della classe clericale in vista delle prossime elezioni regionali. “La delibera ha molti aspetti sorprendenti – ha commentato il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa –, non solo perché avviene sotto campagna elettorale, ma anche perché lo stanziamento di 20.000 euro per ogni parrocchia lascia perplessi, considerati i tagli nei confronti delle scuole, delle mense comunali, degli asili nido. Le strade di Roma sono piene di voragini – incalza Tortosa –, le famiglie sono in difficoltà, le forze dell’ordine devono fare i conti ogni giorno con un pesante sottodimensionamento e ora spuntano fuori i soldi per le parrocchie? Sono contento, da cattolico, che venga riconosciuto il loro merito, ma le scuole? E le iniziative per gli istituti che danno assistenza agli anziani? Saranno contenti solo i parroci”.

    Il rappresentante del partito guidato da Antonio Di Pietro auspica che almeno tali fondi verranno destinati alle attività di aggregazione giovanile, anziché all’abbellimento delle strutture parrocchiali, e invita a una riflessione: “Tra i tanti problemi della Capitale, il più urgente è quello delle parrocchie? Possibile che ci siano fondi per loro e non per realtà ben più drammatiche? Questa amministrazione comunale dà l’idea di affrontare solo aspetti elettorali – conclude Tortosa – e penso che nelle prossime settimane ne vedremo delle belle in ambito di ricerca di consensi. Il tutto, ovviamente, a discapito della comunità”.

  • Lentezza delle opere pubbliche a Roma, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’IdV: “Necessario un solo ufficio per le pratiche”

    Roma – “La lentezza burocratica italiana si dimostra anche per le opere pubbliche, che a Roma potrebbero partire rilanciando l’economia e il lavoro nel periodo che stiamo vivendo”. Questa la reazione di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, di fronte alla situazione in cui vive l’imprenditoria edile della Capitale. Nella città ci sono lavori per circa due miliardi di euro in opere pubbliche da mettere in cantiere che stentano a partire a causa di errori tecnici, per scarsa cultura degli imprenditori, ma anche per l’estrema lentezza con cui si realizzano le opere pubbliche che scoraggia banche e imprese. La conferma arriva anche dall’Università Bocconi che in uno studio ha dimostrato come su 100 progetti presentati a livello nazionale in project financing, 80 si sono rilevati un nulla di fatto. Ieri l’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera ha incontrato gli imprenditori della Fedilter-Confcommercio, per proporre di accelerare i tempi istituendo un tavolo operativo per siglare insieme, amministratori, tecnici ed imprenditori, un patto di collaborazione.

    “Più che errori tecnici e scarsa cultura, quello che veramente ostacola il decollo dell’edilizia in Italia è l’estrema lentezza con cui tutto deve essere programmato – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –. Si è parlato tanto della riforma delle procedure per abbreviare i tempi e limitare la confusione delle pratiche, ma a quanto pare non è stato fatto nulla. È necessario – conclude Tortosa – che si agisca subito su questa problematica e che si istituisca un solo unico ufficio che possa sbrigare tutte le pratiche e snellire i tempi di attuazione”.