Tag: Oscar Tortosa

  • Tortosa indignato per cartelloni abusivi a Roma e nel Parco di Veio

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “È una vergogna che l’esecutivo capitolino permetta il verificarsi di simili scempi”

    Roma – “La Roma vagheggiata da Gianni Alemanno in campagna elettorale sembrava la città dei sogni, ora la dura realtà quotidiana ci parla di degrado, sporcizia e disprezzo delle regole più elementari, nel silenzio assordante di chi aveva promesso legge, ordine e più controlli”. È sdegnato il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, sulla proliferazione incontrollata di cartelloni pubblicitari abusivi in diverse zone cittadine ed extraurbane, non solo ai bordi delle strade più trafficate, ma anche nelle aree di maggiore pregio, sottoposte a stretti vincoli naturali o paesaggistici, come nel caso del Parco di Veio. “Il Comune rilascia le autorizzazioni – ha aggiunto l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – ma poi omette di verificare la corretta ubicazione di questi tabelloni e la loro aderenza alla disciplina codicistica stradale e ambientale. Credo sia oltraggioso per una metropoli turistica e una provincia tra le più verdi d’Europa lasciare campo libero a queste immonde deturpazioni estetiche”.

  • A Roma duemila negozi a rischio chiusura, Tortosa lancia l’allarme

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Il commercio capitolino è in serio pericolo”

    Roma – Che la situazione degli esercizi commerciali della Capitale sia critica non è una novità, ma il quadro disegnato dalla Confesercenti provinciale delinea tratti dal carattere emergenziale: oltre duemila attività al dettaglio potrebbero chiudere definitivamente entro il primo semestre del 2010, andandosi così a sommare ai tremila negozi che già hanno fallito nel 2009.

    “La denuncia della Confesercenti testimonia ancora una volta la gravità dello scenario commerciale di questa città”, ha dichiarato Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori. “L’ipotesi di altri 2000 fallimenti, uniti ai 3000 del 2009 – continua Tortosa –, suscita grande preoccupazione ed è legata essenzialmente a due cause: in primis il caro affitti, dacché con l’euro sono stati letteralmente raddoppiati con grave penalizzazione delle famiglie, che, al contrario, prendono gli stessi stipendi percepiti con la lira; a questo aspetto si lega poi quello della crisi economica profonda che c’è in questo Paese. La Uil giorni fa parlava di oltre 370.000 nuovi disoccupati dal 2009; ciò significa che questo governo non riesce a gestire una situazione così delicata. O cominciano ad affrontare il problema degli affitti con misure appropriate, magari con degli sgravi fiscali, oppure il commercio è in grosso pericolo. Il 2010 già si prospetta più duro del 2009 – conclude il rappresentante del partito presieduto da Antonio Di Pietro –, pertanto mi auguro che vengano prese iniziative puntuali e mirate”.

  • Mutuo sostenibile nel Lazio, Tortosa condivide e rilancia

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Sono soddisfatto ma gradirei una diminuzione dei tempi sulla falsariga della vecchia legge Romita”

    Roma – La giunta regionale del Lazio si prepara ad approvare, su iniziativa dell’assessore alla Casa Mario Di Carlo, le delibere che allargano il diritto e la possibilità di avere un’abitazione. Il meccanismo prevede la concessione di un mutuo di 100 mila euro ad un tasso d’interesse dell’1% con rata ad importo fisso trentennale, per persone con un limite di reddito lordo annuale di 47 mila euro. “Noi da tempo immemore – ha commentato il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa – abbiamo sollevato il problema dell’emergenza casa. Non posso quindi che essere soddisfatto di questo sblocco, avvenuto grazie all’impegno di tutto l’esecutivo ora guidato da Esterino Montino”.

    Le nuove disposizioni consentiranno il superamento della vecchia regola dell´erogazione dei prestiti poi pagati dai costruttori con la riscossione degli affitti. Tramite la holding Sviluppo Lazio saranno infatti attivate le garanzie verso gli istituti di credito che potranno così stanziare le cifre necessarie all’edificazione degli alloggi. La Regione garantirà per gli inquilini, liberi di scegliere se diventare proprietari o rimanere locatari e far subentrare nell’acquisto la Regione, attraverso l´istituto Ater. “Mi preme però – ha concluso l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro – avanzare una sollecitazione: perché non ricalcare ancor di più l’impianto della vecchia legge Romita, accorciando i tempi di pagamento dai 30 attualmente previsti a 25 o magari 20, dando così la possibilità ai cittadini, nell’arco di una sola generazione, di vivere il canone di locazione come un riscatto vero e proprio e non come un salasso mensile a fondo perduto?”.

  • Task force di controllo asili nido privati a Roma, le osservazioni di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “L’iniziativa non è sbagliata, ma elude il problema della scarsa presenza di strutture pubbliche sul territorio”

    Roma – “Non c’è nulla di sbagliato nel voler predisporre azioni di verifica, ma non vorrei che tutto questo servisse da alibi per non affrontare l’annosa questione della difficoltà di accesso alle scuole dell’infanzia gestite dal settore pubblico”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha espresso la sua opinione sull’iniziativa di Cristiano Bonelli, presidente del IV municipio di Roma, di approntare una squadra di ispettori da affiancare ai vigili urbani nel controllo qualitativo delle strutture private che forniscono servizi di asilo nido e micronido. “Non tutti possono permettersi di spendere 700 euro per i loro figli – ha continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -, quindi il punto non è se sia giusta o sbagliata la proposta di Bonelli. L’aspetto critico è la carenza di servizi pubblici per i meno abbienti, coloro che non possono permettersi simili esborsi di denaro. I tagli al comparto dell’istruzione pubblica e i sempre più massicci finanziamenti ai plessi scolastici riconducibili a istituti religiosi dipingono un panorama a tinte fosche che mortifica l’idea di stato di diritto solidale, basato sul principio di uguaglianza e di servizio al cittadino. Le scene di genitori che ritinteggiano a loro spese e con le loro braccia le pareti fatiscenti delle aule in cui gli alunni trascorrono la gran parte del tempo sono a dir poco desolanti, oltre che indegne per un paese che dice di appartenere al Primo Mondo”.

  • Marocchino giù da recinzione del Cie di Ponte Galeria, Tortosa perplesso

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Gesto che deve farci riflettere su alcuni aspetti inquietanti della nostra società che devono necessariamente cambiare”

    Roma – “La decisione del cittadino marocchino di volersi togliere la vita mette in evidenza sia il disagio di un uomo che teme di tornare in patria per via della miseria, sia l’indifferenza con cui alcune istituzioni trattano queste situazioni. La nostra società sta indossando una maschera di insensibilità che deve essere calata al più presto”. Così il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, ha voluto esprimere tutta la sua solidarietà al cittadino marocchino, su cui pende un decreto di espulsione, che ha tentato il suicidio gettandosi dai cancelli del Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria. In passato l’uomo aveva ribadito più volte di voler compiere il gesto, ma la struttura psichiatrica dove era in cura l’aveva dimesso senza particolari prescrizioni. Attualmente sono ancora in corso accertamenti sul suo stato di salute.

    “Se questi gesti sono dettati dalla disperazione estrema di un uomo che ha perso la sua dignità per via delle condizioni in cui versa, ben presto ne dovranno fare i conti anche i cittadini italiani – sottolinea l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –. Un paese in cui le esportazioni diminuiscono anno dopo anno, dove si permette che un polo industriale come quello di Prato vada in malora a favore dell’apertura di esercizi commerciali cinesi, lasciando a casa migliaia e migliaia di persone senza lavoro, è un paese che non sa offrire ai propri cittadini un futuro. Per questo motivo chiedo a chi ci governa – conclude Tortosa – di smettere di fare falsi proclami sulla ripresa economica del Paese, mostrando l’Italia agli occhi degli stranieri come una terra promessa”.

  • Appalti senza gara al XVIII Municipio, Tortosa commenta

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Prima di crocifiggere il presidente Giannini aspettiamo che sull’episodio sia fatta più chiarezza”

    Roma – “Certo che il mezzo della somma urgenza è una procedura legalizzata per l’affido di appalti senza concorso, tuttavia voglio sperare che realmente non ci sia stato abuso nel suo ricorso, perché in tal caso la questione sarebbe vergognosa. Chiedo che l’amministrazione del XVIII Municipio dia al più presto dei segnali di trasparenza. Se si devono dare in appalto dei lavori è giusto che allo stesso banco siano chiamate più ditte”. Così il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, commenta lo scandalo che ha coinvolto il XVIII Municipio di Roma, nel quale i lavori pubblici verrebbero affidati solo attraverso l’utilizzo della somma urgenza o della trattativa privata e mai attraverso bando pubblico. Il tutto avverrebbe con il benestare del presidente del municipio in questione, Daniele Giannini.

    “Mi auguro che sulla questione sia fatta luce al più presto – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –, chi ha commesso delle irregolarità ne dovrà rispondere direttamente alla giustizia”.

  • Aeroporto Fiumicino aperto ai terroristi, lo sdegno di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “E’ sconcertante che di notte chiunque possa entrare in zone che di giorno sono blindate. Inutile parlare di body scanner se sono assenti le più elementari misure di sicurezza”

    Roma – “Forse gli addetti alla sicurezza di notte sono stanchi”. Questo il sarcastico commento del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in seguito allo scioccante servizio del settimanale “L’Espresso” che mostra come nelle ore notturne si possa facilmente accedere dentro l’aeroporto romano di Fiumicino nelle zone che di giorno sono riservate ai dipendenti e ai viaggiatori dopo essere passati per estenuanti e meticolosi controlli. Di notte non solo non c’è sorveglianza e i poliziotti sono assenti ma le porte sono addirittura aperte e si può passare attraverso i metal detector spenti lasciando di tutto, anche esplosivo, senza controlli e addirittura entrare negli uffici e usare i computer pieni di informazioni riservate.

    Plauso dell’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro al giornalista che ha effettuato l’inchiesta: “Ben vengano queste denunce che mostrano senza veli e al di là dei proclami tutte le carenze del nostro sistema di sicurezza. Questo è un fatto gravissimo, soprattutto di fronte al rischio di attentati e alle minacce provenienti dall’Iran. Già tanti anni fa ci fu un attacco all’aeroporto di Fiumicino e oggi potrebbe verificarsi nuovamente. Andrebbero sorvegliate anche le zone accessibili a tutti e, invece, è sconcertante che chiunque possa entrare in aree che non solo dovrebbero essere sempre presidiate ma i cui varchi restano addirittura aperti invece di essere blindati. A questo punto mi chiedo: a cosa serve acquistare i body scanner, con le ancora non chiarite conseguenze per la salute, se poi mancano le più elementari misure di sicurezza? Perché mai sottoporre i viaggiatori a minuziosi controlli, snervanti limitazioni di giorno se poi di notte tutto questo lavoro viene annullato dalla pesante assenza di addetti alla sicurezza e dal libero accesso ovunque? Il pericolo di attacchi – spiega Tortosa – non è mai cessato e quindi non ci si deve assolutamente rilassare, né mollare la presa. Mi chiedo se la causa di questa grave falla potrebbe essere imputata al passaggio ai civili di funzioni prima solo riservate alle forze dell’ordine. Penso che ciò abbia comportato un rallentamento dei controlli. Spero – conclude Tortosa – che si provveda al più presto a risolvere questa grave carenza e che questo scoop giornalistico sia un monito per evitare che tali accadimenti si ripetano, e garantire così ai lavoratori aeroportuali e ai cittadini una sicurezza concreta, con più agenti e meno spot”.

  • Tariffe folli per i garage del centro di Roma, il punto di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Una vera e propria speculazione”

    Roma – Parcheggiare un’auto nel centro di Roma è diventato un lusso. La scarsità dell’offerta di autorimesse nel cuore della Capitale, a fronte di un’elevatissima domanda, ha generato un incredibile tariffario, irregolarità fiscali e tempi d’attesa biblici per le prenotazioni: pacifico esempio è il garage più caro, situato nei pressi di piazza di Spagna, dove il servizio costa 1.300 euro al mese.

    “Il problema dei posteggi è a dir poco scandaloso”, commenta il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, che poi aggiunge: “I pochi fortunati proprietari gestiscono con estrema perizia il coltello impugnato dalla parte del manico e senza regolamenti alcuni possono chiedere ed ottenere ciò che desiderano. Non capisco per quale motivo l’amministrazione ancora non intervenga contro una vera e propria speculazione, frutto della soppressione negli anni di numerosi box per la creazione di magazzini per merci. Esorto l’intervento degli organi di controllo per scoraggiare il dominio dei privilegi di pochi sui diritti di tutti”, conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro.

  • Prima pietra per porto turistico di Fiumicino, l’approvazione di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’IdV: “Tale opera proietterà la regione nel futuro”

    Roma – “Fiumicino attendeva da tempo una riqualificazione territoriale e questa imponente opera candiderà la città a diventare il traino per tutto il litorale laziale, proiettando la regione nel futuro”. Interviene così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, in merito alla posa in opera della prima pietra che darà inizio ai lavori per la creazione del nuovo porto turistico per la città di Fiumicino, che vedrà la sua realizzazione entro il 2015.

    “Sono diversi anni che le opposte amministrazioni comunali susseguitesi discutevano su tale opera di ammodernamento – continua Tortosa –, nessuno pertanto deve prendersi il merito di questa epocale iniziativa che deve essere considerata una vittoria per l’intera collettività. La creazione di questa imponente infrastruttura portuale genererà, infatti, un sistema economico e produttivo competitivo, con la trasformazione di Fiumicino da piccola città di mare a importante polo economico non solo del centro Italia ma di tutta l’area mediterranea”.

    “Ritengo inoltre superflue – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – le contestazioni sollevate da chi teme che questa nuova costruzione possa avere ripercussioni negative a livello ambientale. Non solo il nuovo scalo laziale sarà il primo ecocompatibile in Italia, ma le stesse proteste non tengono in alcun modo conto del grosso sviluppo economico e degli importanti incrementi occupazionali e turistici che la nascita del porto offrirà a tutto il Paese”.

  • Rinvio discussione Piano Casa al Campidoglio, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Mi piacerebbe sapere se questa ennesima mancanza del numero legale sia addebitabile a scontri di potere interni alla maggioranza”

    Roma – “Se Roma vuole essere una capitale europea non può più attendere di varare un serio programma edilizio a canone calmierato per venire incontro alle tantissime realtà di disagio socio-economico che purtroppo sono presenti e stanno aumentando in maniera esponenziale”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, ha espresso il suo disappunto per il quarto rinvio della discussione sul Piano Casa nel consiglio comunale capitolino, nella quale si sarebbe dovuto procedere all’esame di tre delibere relative all’acquisto o cessione di unità immobiliari. I dati in città parlano di un’ impennata del 172% delle richieste di sfratto rispetto al 2007, con uno spaventoso incremento di quelle dovute a morosità.

    “Questa maggioranza è in enorme difficoltà – ha proseguito l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – e temo che lo sia per conflitti interni che nulla hanno a che vedere con problemi gestionali e organizzativi. La crisi economica in atto sta mietendo molte vittime, che si trovano senza lavoro e quindi nell’impossibilità di vivere. Un primo cittadino ha il dovere di intervenire tempestivamente, visto che ha preso i voti anche parlando di emergenza abitativa. Cosa aspetta Alemanno a predisporre le aree, visto che la Regione ha varato e finanziato il progetto ben dodici mesi fa?”.