Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “La tempistica del provvedimento mi appare sospetta”
Roma – “Il sindaco Alemanno ha parlato di giornata epocale, francamente mi sembra un’esagerazione definirla in questi termini, tanto più che la problematica si protrae da tempo immemorabile e la soluzione approntata dall’amministrazione comunale mi appare parziale e tardiva”. Con queste parole Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, ha commentato la notizia dello sgombero del campo nomadi romano Casilino 900 iniziato ieri e che vedrà impegnati vigili urbani e volontari della Croce Rossa per i prossimi giorni. Le persone saranno trasferite in aree attrezzate di via di Salone dove sono stati allestiti 40 nuovi prefabbricati che dovranno ospitarli.
“Garantire loro una sistemazione decorosa e dignitosa – ha aggiunto l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – è senz’ombra di dubbio un fatto positivo, ma mi insospettisce la tempistica del provvedimento, a ridosso delle prossime tornate elettorali regionali. Esprimo poi la mia preoccupazione per le famiglie, sperando che si evitino smembramenti e ‘diaspore’ forzate che potrebbero arrecare danno soprattutto ai bambini inseriti in percorsi scolastici e che non trarrebbero certo giovamento dall’esser catapultati a chilometri e chilometri di distanza”.
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