Autotrapianto dei capelli

La calvizie è un processo dinamico per il quale non è possibile tornare indietro. Tuttavia, è possibile già da alcuni anni intervenire attraverso l’aottrapianto, il cui scopo non è quello di riportare i capelli ad una ridistribuzione e ad una densità identiche a quele precedenti, bensì di utilizzare l’aera della donzazione per contrastare nel corso del tempo l’avanzamento della calvizie. Infatti, ad essere adoperati per il trapianto sono i capelli dell’area occipitale che conservano le caratteristiche proprie e finiranno per non cadere, come è accaduto per gli altri. L’area occipitale, che è appunto l’area di provenienza, non risente dell’influenza ormonale, pertanto i capelli che ne provengono resisteranno meglio nel corso del tempo. Di solito, la durata del trapianto è stimabile intorno ai 10-15 anni, dopo i quali è necessario effettuarne uno nuovo per il nuovo incalzare della calvizie. Le principali difficoltà dell’intervento si presentano con i pazienti di giovane età, spesso animati dal deisderio di recuperare una folta chioma. Il problema risiede nell’accettare che il principio dell’autotrapianto dei capelli non è di tipo estetico, bensì di tipo curativo. L’obiettivo non è quello di riportare il paziente ad uno stato precedente ma di combatere una malattia. L’autotrapianto, per il quale è possibile,a differenza dell’entità del problema, adoperare innesti stndard mini e micro, può essere effettuato senza anestesia ed è privo di conseguenze, ad eccezione di alcuni rari casi di sanguinamento, follicoliti e dermatiti spesso legati alle modalità con le quali è stato effettuato l’inetrvento. Pur essendo sicuro, è sempre preferibile affidarsi a specialisti di cui sia possibile verificare abilità e competenza, per evitare di sottoporsi ad un’operazione inutile e dannosa. Approfondimenti

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