Tag: trapianto capelli

  • Trapianto capelli senza cicatrici

    È il primo proposito della chirurgia tricologica praticata nel centro HSD: l’autotrapianto senza cicatrici evidenti. La naturalità dell’intervento, l’assenza della cicatrice sulla nuca e l’assoluta discrezione della procedura, fanno dell’autotrapianto il metodo preferito da centinaia di uomini e donne ogni anno.

    La calvizie è un problema che sembra a volte insormontabile a chi ha già percorso ogni strada in cerca della soluzione. Il danno più importante non è quello fisico ma riguarda la percezione che si ha della propria immagine percepita; nel momento in cui questa appare irrimediabilmente compromessa, viene pregiudicata anche la sicurezza in sé, con gravi conseguenze dal punto di vista relazionale, e quindi lavorativo e sociale in genere. Da lungo tempo la scienza è alla ricerca del metodo che dia un risultato soddisfacente e duraturo in grado di contrastare la caduta dei capelli e restituirli nelle aree dove la calvizie ha già avuto la meglio.

    Con questi parametri la chirurgia tricologica ha sviluppato diverse tecniche con esiti entusiasmanti, ce le illustrano gli specialisti di HSD, centro padovano specializzato in microchirurgia tricologica di ultima generazione.

    Trapianto uno a uno!

    Gli interventi vengono realizzati in day surgery, ricorrendo alla sola anestesia locale accompagnata da sedazione modulata. L’autotrapianto capelli si esegue prelevando i capelli (unità follicolari) geneticamente più forti da un’area donatrice del cuoio capelluto (in genere quella a “ferro di cavallo”, nella parte inferiore della testa, detta “corona Ippocratica) e riposizionandoli nelle aree diradate o calve.

    Con la tecnica HSD a singole unità capillari i bulbi da trapiantati vengono prelevati uno a uno dall’area donatrice senza fare uso del bisturi. Nessuna escissione del cuoio capelluto. Le UF vengono inserite direttamente nella sede ricevente senza necessità di ricorrere a suture.

    Non rimane nessuna cicatrice nella zona donatrice. Tale tecnica raggiunge una maggiore percentuale sopravvivenza capillare anche grazie alla ridotta manipolazione dei follicoli. Il trapianto moderno riesce inoltre ad operare lungo l’attaccatura capillare, stabilendo l’inclinazione naturale che la crescita deve avere. Al termine della seduta (la cui durata varia dalle 2 alle 3 ore) saranno trapiantati un numero sorprendente di follicoli, sufficienti nella maggioranza dei casi per un buon rinfoltimento. L’autotrapianto dei capelli ben eseguito non dovrebbe notarsi: la ricrescita deve risultare omogenea e dall’ aspetto naturale.

    Prima di eseguire il trapianto bisogna sottoporre il cuoio capelluto ad analisi medica accurata per verificare la fattibilità biologica dell’ intervento . Disturbi o malattie particolari possono compromettere i risultati ottenibili.

    Riavere i propri capelli non è impossibile. La ricerca chirurgica e scientifica ha messo a punto tecniche efficaci di trapianto follicolare. Rispetto alle tradizionali tecniche chirurgiche, il trapianto capelli HSD è caratterizzato da minore invasività, maggiore fluidità nell’esecuzione e minore convalescenza.

    Trapianto dei capelli…sì, ma su misura!

    Grazie alla tecnica di micro chirurgia dei capelli, é possibile eseguire un rinfoltimento su misura , che tenga conto delle specifiche caratteristiche del candidato. L’evoluzione medica consente risultati dall’ aspetto naturale. I capelli trapiantati crescono nello stesso verso di crescita.

    I vantaggi del trapianto capelli HSD

    • Trapianto a singole unità follicolari
    • Capelli propri
    • Poco invasivo
    • Nessuna cicatrice
    • Minore durata chirurgica
    • No rigetto
    • Risultati naturali

  • L’atFUE cos’è e come funziona

    In tema di trapianto capelli ci sono stati diversi progressi in quanto alle tecniche per combattere la calvizie fino ad arrivare all’autotrapianto. L’autotrapianto in sé ha subito un’ulteriore evoluzione ovvero l’atFUE vale a dire l’evoluzione della tecnica Fue l’autotrapianto monobulbare. In sostanza possiamo dire che l’atFUE sfrutta tutti i vantaggi del trapianto FUE eliminandone gli svantaggi e ottenendo risultati persino superiori. L’atFUE utilizza un Micro Implanter Robotizzato che ha una punta molto sottile, di 0,5 mm la quale ha reso tutte le fasi del trapianto più precise. Per la precisione possiamo contare tre fasi del trapianto in quanto prima di tutto c’è l’estrazione durante la quale il Micro Implanter Robotizzato aspira dalla zona donatrice singole unità follicolari senza lasciare segni o provocare dolore. La seconda fase invece consiste di conservare i capelli all’interno dell’implanter rivitalizzandoli prima di essere impiantati nella zona calva. La terza fase poi è quella del trapianto che fatto tramite lo stesso strumento consente di impiantare i follicoli con la massima precisione e la giusta profondità e con un’inclinazione assolutamente naturale. In questo modo non solo si riescono ad ottenere risultati visivamente ottimali dando un risultato estetico senza eguali ma il tutto con la massima precisione e senza dolore o cicatrici visibili.

  • Il trapianto per risolvere problemi non legati ai capelli

    Quando parliamo di trapianto automaticamente pensiamo al trapianto capelli che ormai è diventata la soluzione più utilizzata per risolvere il problema della calvizie che colpisce sempre più persone sia uomini che donne. Il settore del trapianto capelli ha fatto passi da gigante tanto da parlare ormai di autotrapianto capelli attraverso il quale vengono estratti i singoli follicoli dal soggetto i quali poi vengono ritrapiantati in maniera indolore nella zona calva. Tuttavia il trapianto è ormai una tecnica che viene utilizzata per risolvere più problemi che non riguardano solo i capelli. Capita talvolta che a causa di incidenti, come ad esempio ustioni, in alcune zone del nostro corpo non ricresca più la peluria ed è quindi necessario per alcune di esse ricorrere al trapianto. Se vogliamo entrare nel caso specifico allora possiamo dire che posti dove non possiamo restare senza “peli” sono le ciglia e le sopracciglia ecco perché da un po’ di tempo negli stati uniti si pratica il trapianto anche in quelle zone. Il trapianto di sopracciglia può avvenire anche a seguito di una errata depilazione che come sappiamo può portare alla non ricrescita delle sopracciglia. Naturalmente in Italia questa tecnica è ancora sperimentale mentre negli USA è già praticata da un po’.

  • Per la calvizie vari tipi di soluzioni

    Al giorno d’oggi ci sono molteplici soluzioni alla calvizie più o meno invasive che possono coprire o nel migliore dei casi addirittura risolvere il problema. Quando parliamo di coprire il problema ci riferiamo alle tecniche di trapianto capelli le quali naturalmente non curano la calvizie ma la nascondono attraverso l’autotrapianto dei follicoli che vengono prelevati dalla zona donatrice che solitamente è la parte posteriore della nuca e vengono trapiantati nella parte calva. Rispetto a prima questo processo è diventato molto meno invasivo infatti attraverso le tecniche di trapianto monobulbare si riescono a prelevare i singoli follicoli e a impiantarli senza provocare dolore oppure fastidiosi punti di sutura che oltre ad essere per l’appunto dolorosi sono anche antiestetici. Se invece si vuole risolvere definitivamente il problema si può optare per un’altra soluzione non chirurgica ovvero la BSBS una cura che viene creata ad hoc per il paziente a seguito dell’esame del DNA che stabilisce quali sono le cause che hanno scaturito la caduta dei capelli. Questa soluzione consente di riattivare la ricrescita capelli e quindi il normale funzionamento dei follicoli così da non dover ricorrere alla chirurgia e risolvere più o meno definitivamente il problema. Talvolta però questa soluzione non può essere adottata in quanto se parliamo di follicoli atrofizzati non c’è possibilità di ripresa di quest’ultimi.

  • HairClinic al servizio del trapianto capelli

    HairClinic si propone di aprire delle nuove visuali nell’ambito della cura di tutte le malattie legate capelli, con soluzioni mirate e specifiche in base alle esigenze di ogni specifico cliente. Caratteristica principale di HairClinic è quella di unire una costante ricerca scientifica con la continua attenzione al cliente, inteso come “caso” singolo da valutare indipendentemente da qualsiasi valutazione generica e sommaria. Il team di Hairclinic, composto da personale specializzato e altamente professionale, segue ogni cliente valutandone le specifiche caratteristiche ed esigenze, conscio del fatto che le patologie non hanno le stesse peculiarità in ogni singolo individuo e quindi non possono essere curate con terapie generaliste. Un’approccio al paziente, questo, altamente innovativo che ha consentito al team di HairClinic di raggiungere altissimi risultati e di fare dei significativi passi in avanti nella cura di malattie come la calvizie e nella messa a punto di tecniche sempre più innovative, ad esempio per quanto concerne il trapianto capelli. Il lavoro di squadra e il costante aggiornamento, si unisce poi alla collaborazione con partner di eccellenza quali il Gruppo Medico Locorotondo, partner tecnologico di Hairclinic dal 1972 attivo nel campo della sanità d’eccellenza, e il Centro di Genetica FlyLife, da anni attivo nel settore della salute e del biotech. Tante le soluzioni proposte da HairClinic, tra le quali il team di esperti sarà in grado di selezionare quella più adatta alle esigenze del paziente, dando quindi concrete risposte a qualsiasi tipo di esigenze. I servizi sono molto ampi e vanno dalla cura delle calvizie a quella dell’alopecia femminile, passando per tecniche come l’autotrapianto e per soluzioni più innovative come la rigenerazione follicolare naturale o il microtrapianto monobulbare. A ciò si aggiunge assistenza costante e una spiccata attenzione alle esigenze del paziente.

  • Le origini della calvizie

    Il campo del trapianto capelli è in continua evoluzione e sempre di più sono le richieste che pervengono per risolvere i problemi legati alla calvizie. Ma cos’è realmente la calvizie? Si parla di un processo fisiologico che fa riferimento alla caduta dei capelli o alla perdita prematura dei capelli, senza che questi ricrescano. Non tutti sanno che la calvizie può colpire qualsiasi parte del corpo anche se naturalmente è più frequente nel cuoio capelluto. A differenza di quanto accaduto finora la calvizie non è più un problema tipicamente maschile ma anche femminile, specialmente negli ultimi anni dove si è registrato un notevole aumento del fenomeno. Ma quali sono le possibili cause della calvizie? Attualmente tra le cause frequenti che portano alla calvizie ne possiamo evidenziare 5 principali. Prima di tutto ci sono naturalmente le cause genetiche ed in questo caso si parla di calvizie irreversibile. Da notare che in alcuni casi la causa genetica può portare alla calvizie sin dalla nascita. Un’altra causa frequente è quella psicologica infatti stress emotivo e fisico dovuto anche a diverse situazioni come il post parto possono provocare la calvizie. L’alimentazione anche gioca un ruolo fondamentale tra le cause della calvizie infatti mancanza di vitamine, le anemie e i problemi di assimilazione delle vitamine e malattie come l’anoressia incidono in maniera diretta sulla crescita dei capelli. In seguito troviamo i problemi ormonali che possono essere legati alla tiroide, alla ovaie,livelli elevati di testosterone. Infine ci sono gli usi di prodotti chimici e farmacologici come la chemioterapia, alcuni antidepressivi etc. che portano alla caduta dei capelli.

  • Risolvere la calvizie esaminando il DNA

    Da molti anni si lotta contro la calvizie e si sperimentano molti tipi di autotrapianto, ma quali sono al momento le tecniche più efficaci? Ciò che possiamo di certo dire è che la ricerca ha fatto molti avanzamenti in questo senso perché in principio sappiamo bene che le tecniche di trapianto erano molto invasive, dolorose e soprattutto non davano ai pazienti. In pratica in principio venivano estratti interi strati di follicoli che poi venivano trapiantati nella zona povera. Al giorno d’oggi per fortuna non è più così infatti quello in cui si sono fatti passi da gigante è che in primo luogo il trapianto capelli non è più doloroso, non richiede convalescenza, ed inoltre dà risultati molto naturali per i quali vale la pena essere “operati”. Le tecniche moderne consistono nell’estrazione del singolo follicolo dalla zona donatrice il quale viene poi piazzato in quella scarsa senza il minimo dolore e senza antiestetiche cicatrici. Comunque c’è anche chi predilige risolvere il problema dall’origine e da adesso è fattibile, infatti tramite l’esame del DNA si riesce a risalire al principio del problema e curarlo senza ricorrere a metodi chirurgici. A quanto pare a dispetto di quanto si è pensato finora la calvizie non è una condizione immutabile, infatti è possibile riattivare la naturale crescita dei capelli partendo appunto dall’analisi del DNA per poi conseguire la cura personalizzata e risolvere permanentemente il problema. Se fino a questo istante quindi ti sei creato infiniti problemi dovuti alla perdita di capelli puoi stare tranquillo perché in ogni momento potrai decidere di risolverlo definitivamente.

  • Nuove tecniche di trapianto capelli

    La calvizie nei tempi passati era un vero e proprio disastro che influiva negativamente sulla psiche di chi ne veniva colpito, soprattutto pensando al fatto che i primi rimedi risultavano essere molto dolorosi e certamente poco efficaci. Per fortuna oggi tutto ciò è diventato un problema molto più semplice da risolvere in quanto sono stati fatti passi da giganti in termini di tecniche di trapianto e le novità sono sempre maggiori. Una delle più recenti tecniche già sfruttate da qualche anno è l’autotrapianto FUE che consiste nel prelievo dalla nuca delle singole unità follicolari che vengono poi rimpiantate nella zona bisognosa con un unico strumento. Malgrado questa sia la tecnica più conosciuta in tema di trapianto per capelli non tutti sanno che si è evoluta in una soluzione ancora più avanzata ovvero l’atFUE. L’atFue consente di prelevare con un microstrumento automatizzato singole unità follicolari che vengono mantenute per poi essere messe nella zona calva con una percentuale di sopravvivenza dei bulbi trapiantati molto elevata ,di poco inferiore al 100%. Così è possibile con un prelievo minimo rinfoltire la zona interessata conseguendo risultati molto naturali senza invadere la zona donatrice. Tale tecnica porta notevoli vantaggi rispetto a quelle precedenti perché a parte i grandi risultati ha come particolarità il fatto di essere per niente dolorosa, di non lasciare punti sutura visibili, ed infine di non richiedere una particolare convalescenza dopo l’operazione. In questa maniera è possibile tirare un sospiro di sollievo se si dovesse verifica una perdita di capelli in quanto è confortante sapere che non si tratterà di calvizie permanente.

  • Autotrapianto dei capelli

    La calvizie è un processo dinamico per il quale non è possibile tornare indietro. Tuttavia, è possibile già da alcuni anni intervenire attraverso l’aottrapianto, il cui scopo non è quello di riportare i capelli ad una ridistribuzione e ad una densità identiche a quele precedenti, bensì di utilizzare l’aera della donzazione per contrastare nel corso del tempo l’avanzamento della calvizie. Infatti, ad essere adoperati per il trapianto sono i capelli dell’area occipitale che conservano le caratteristiche proprie e finiranno per non cadere, come è accaduto per gli altri. L’area occipitale, che è appunto l’area di provenienza, non risente dell’influenza ormonale, pertanto i capelli che ne provengono resisteranno meglio nel corso del tempo. Di solito, la durata del trapianto è stimabile intorno ai 10-15 anni, dopo i quali è necessario effettuarne uno nuovo per il nuovo incalzare della calvizie. Le principali difficoltà dell’intervento si presentano con i pazienti di giovane età, spesso animati dal deisderio di recuperare una folta chioma. Il problema risiede nell’accettare che il principio dell’autotrapianto dei capelli non è di tipo estetico, bensì di tipo curativo. L’obiettivo non è quello di riportare il paziente ad uno stato precedente ma di combatere una malattia. L’autotrapianto, per il quale è possibile,a differenza dell’entità del problema, adoperare innesti stndard mini e micro, può essere effettuato senza anestesia ed è privo di conseguenze, ad eccezione di alcuni rari casi di sanguinamento, follicoliti e dermatiti spesso legati alle modalità con le quali è stato effettuato l’inetrvento. Pur essendo sicuro, è sempre preferibile affidarsi a specialisti di cui sia possibile verificare abilità e competenza, per evitare di sottoporsi ad un’operazione inutile e dannosa. Approfondimenti

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