Tag: calvizie

  • Antonello De Pierro e Virginia Barrett al party di compleanno di Tony Gallo


    Particolarmente riuscita la festa al Gilda di Roma per festeggiare il re dei trapianti di capelli

    Roma – Pioniere del trapianto tricologico, ha annientato la calvizie di tante persone, tra cui numerosi vip, primo fra tutti Pippo Baudo. Stiamo parlando di Tony Gallo, la cui fama ha travalicato abbondantemente le frontiere italiche, richiamando da tutto il mondo tantissimi irriducibili amanti della folta chioma, per nulla rassegnati alla pelata, primi fra tutti alcuni facoltosi esponenti del mondo arabo, che hanno affidato con fiducia il proprio cuoio capelluto alle sue esperte mani. E l’altra sera il guru della rifioritura dei capelli ha organizzato una megafesta presso il notissimo Gilda di Roma, con tantissimi ospiti provenienti da ogni dove, che lo hanno omaggiato con tutti i crismi del caso. Un party faraonico, con la immancabile pantagruelica cena buffet, che ha deliziato i palati dei presenti con pietanze di eccezionale gustosità. Una squisitezza culinaria culminata col canonico taglio della torta e con un bagno di champagne. Tra i tanti ospiti intervenuti non è passato inosservato un grande amico del festeggiato, il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e presidente del movimento politico Italia dei Diritti, già direttore e voce storica di Radio Roma, particolarmente immortalato dagli scatti a raffica dei tanti fotografi presenti, come anche la bella e brava attrice Virginia Barrett.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Alopecia androgenetica femminile

    L’alopecia androgenetica femminile è una patologia piuttosto frequente caratterizzata da un enorme impatto psicologico sulla paziente. E’ in genere caratterizzata da un diradamento della riga centrale; a seconda della localizzazione del diradamento, ed in base alla sua entità, è possibile individuare diversi pattern di alopecia e le diverse categorie di gravità della patologia. Il momento diagnostico è clinico, ma sono fondamentali per una corretta diagnosi differenziale la dermatoscopia, alcuni esami ematochimici nonché il test genetico di screening. Riguardo alla terapia, essa può basarsi su interventi sia farmacologici sia chirurgici.

    Nella donna più ancora che nell’uomo, l’alopecia androgenetica è spesso fonte di grave disagio. Le ripercussioni psicologiche possono essere di grande rilevanza clinica con notevole disagio anche in termini di relazione.

    La malattia ha tre modalità principali di esordio:

    – Più spesso insorge precocemente, durante la pubertà, spesso precipitata da una dieta dimagrante

    – In alcune donne compare subito dopo una gravidanza, precipitata dallo stress e dalla carenza di ferro che spesso insorgono durante l’allattamento

    – In altre donne compare dopo la menopausa quando gli ormoni estrogeni si riducono. Studi recenti indicano che l’alopecia androgenetica è particolarmente frequente nelle donne in menopausa, che hanno in ridotto rapporto fra estradiolo e testosterone libero.

    L’alopecia androgenetica femminile inizia, in genere, con un diradamento centrale. A seconda della localizzazione del diradamento si distinguono tre varietà cliniche di alopecia androgenetica femminile:

    – Christmas tree pattern : interessa soprattutto le adolescenti. Il diradamento è più accentuato a livello della parte centrale dell’attaccatura dei capelli con un pattern triangolare che ricorda un albero di natale;

    – Tipo Ludwig: si manifesta con un diradamento che interessa uniformemente la sommità del capo causando un allargamento della riga centrale;

    – Tipo Hamilton: è più frequente in post menopausa. Si manifesta con una stempiatura e un diradamento della regione del vertice come nell’uomo. Questa varietà clinica, quando insorge in età giovanile, risulta spesso associata a patologie ormonali.

    Tradizionalmente la gravità dell’alopecia viene definita utilizzando la scala di Ludwig, che divide la gravità della riduzione della densità dei capelli in tre gradi. Osservando a elevato ingrandimento il cuoio capelluto di una donna affetta da calvizie è frequente evidenziare piccole zone completamente prive di capelli che corrispondono ai follicoli temporaneamente vuoti. Normalmente il follicolo non è mai vuoto, in quanto produce un nuovo capello prima che il capello vecchio sia caduto. Nella calvizie la produzione del nuovo capello è ritardata, per cui il follicolo può rimanere vuoto per settimane o talvolta mesi.

    La progressione delle calvizie è in genere un processo lento e graduale, ma la malattia può talvolta andare incontro ad aggravamenti improvvisi scatenati da malattie generali, interventi chirurgici, periodi di forte stress, rapide perdite di peso. Anche il fumo, la dermatite seborroica e molti farmaci possono aumentare la caduta dei capelli e peggiorare il problema.

    Caratteristiche cliniche

    La caratteristica essenziale dell’alopecia androgenetica femminile è il pattern della perdita dei capelli. Tutti i tipi di alopecia femminile possono presentarsi inizialmente solo con una caduta di capelli, sia episodica sia cronica, prima di una notevole riduzione del volume dei capelli. Le donne in questo caso, sviluppano diradamento diffuso sul cuoio capelluto medio-frontale, con relativo risparmio sulla linea anteriore dei capelli, più facilmente visibile quando i capelli sono divisi sulla linea mediana. In alternativa, alcune donne presentano un diradamento diffuso in assenza di una rilevante perdita di capelli. Anche se alcune aree mostrano una riduzione più marcata nella densità dei capelli, di solito si verifica una riduzione complessiva delle densità dei capelli in tutto il cuoio capelluto.

    Vuoi conoscere anche diagnosi e terapia dell’alopecia? APPROFONDISCI L’ARTICOLO!

  • Trapianto capelli senza cicatrici

    È il primo proposito della chirurgia tricologica praticata nel centro HSD: l’autotrapianto senza cicatrici evidenti. La naturalità dell’intervento, l’assenza della cicatrice sulla nuca e l’assoluta discrezione della procedura, fanno dell’autotrapianto il metodo preferito da centinaia di uomini e donne ogni anno.

    La calvizie è un problema che sembra a volte insormontabile a chi ha già percorso ogni strada in cerca della soluzione. Il danno più importante non è quello fisico ma riguarda la percezione che si ha della propria immagine percepita; nel momento in cui questa appare irrimediabilmente compromessa, viene pregiudicata anche la sicurezza in sé, con gravi conseguenze dal punto di vista relazionale, e quindi lavorativo e sociale in genere. Da lungo tempo la scienza è alla ricerca del metodo che dia un risultato soddisfacente e duraturo in grado di contrastare la caduta dei capelli e restituirli nelle aree dove la calvizie ha già avuto la meglio.

    Con questi parametri la chirurgia tricologica ha sviluppato diverse tecniche con esiti entusiasmanti, ce le illustrano gli specialisti di HSD, centro padovano specializzato in microchirurgia tricologica di ultima generazione.

    Trapianto uno a uno!

    Gli interventi vengono realizzati in day surgery, ricorrendo alla sola anestesia locale accompagnata da sedazione modulata. L’autotrapianto capelli si esegue prelevando i capelli (unità follicolari) geneticamente più forti da un’area donatrice del cuoio capelluto (in genere quella a “ferro di cavallo”, nella parte inferiore della testa, detta “corona Ippocratica) e riposizionandoli nelle aree diradate o calve.

    Con la tecnica HSD a singole unità capillari i bulbi da trapiantati vengono prelevati uno a uno dall’area donatrice senza fare uso del bisturi. Nessuna escissione del cuoio capelluto. Le UF vengono inserite direttamente nella sede ricevente senza necessità di ricorrere a suture.

    Non rimane nessuna cicatrice nella zona donatrice. Tale tecnica raggiunge una maggiore percentuale sopravvivenza capillare anche grazie alla ridotta manipolazione dei follicoli. Il trapianto moderno riesce inoltre ad operare lungo l’attaccatura capillare, stabilendo l’inclinazione naturale che la crescita deve avere. Al termine della seduta (la cui durata varia dalle 2 alle 3 ore) saranno trapiantati un numero sorprendente di follicoli, sufficienti nella maggioranza dei casi per un buon rinfoltimento. L’autotrapianto dei capelli ben eseguito non dovrebbe notarsi: la ricrescita deve risultare omogenea e dall’ aspetto naturale.

    Prima di eseguire il trapianto bisogna sottoporre il cuoio capelluto ad analisi medica accurata per verificare la fattibilità biologica dell’ intervento . Disturbi o malattie particolari possono compromettere i risultati ottenibili.

    Riavere i propri capelli non è impossibile. La ricerca chirurgica e scientifica ha messo a punto tecniche efficaci di trapianto follicolare. Rispetto alle tradizionali tecniche chirurgiche, il trapianto capelli HSD è caratterizzato da minore invasività, maggiore fluidità nell’esecuzione e minore convalescenza.

    Trapianto dei capelli…sì, ma su misura!

    Grazie alla tecnica di micro chirurgia dei capelli, é possibile eseguire un rinfoltimento su misura , che tenga conto delle specifiche caratteristiche del candidato. L’evoluzione medica consente risultati dall’ aspetto naturale. I capelli trapiantati crescono nello stesso verso di crescita.

    I vantaggi del trapianto capelli HSD

    • Trapianto a singole unità follicolari
    • Capelli propri
    • Poco invasivo
    • Nessuna cicatrice
    • Minore durata chirurgica
    • No rigetto
    • Risultati naturali

  • Caduta capelli: curarla con i peli delle gambe

    Per risolvere il problema della caduta capelli si stanno ricercando delle soluzioni di trapianto capelli sempre più disuguali dalle solite come ad esempio l’ultima trovata di cui abbiamo parlato da poco che utilizzerebbe i tatuaggi come sistema per nascondere la calvizie. Tra le ultime novità che circolano sull’argomento ce n’è una in particolare del professor Sanusi Umar dell’Università della california a los angeles che pare abbia trovato un modo di trapianto che riguarda l’uso dei peli delle gambe. Sembra proprio che mediante lo studio di questo processo si sia notato che i peli sottili che escono sulle gambe degli uomini siano analoghi ai capelli soprattutto quelli della parte frontale della testa. Il professore ha analizzato che fino ad oggi il normale trapianto di capelli ha fornito risultati poco naturali poiché i capelli dietro la nuca trapiantati nella zona anteriore sono più doppi rispetto a quelli che di solito crescono dal lato della fronte. Nonostante la scoperta si sia focalizzata sui peli delle gambe a dire il vero lo studio del professor Umar è riguardante la ricerca di “fonti di capelli” più adeguati da molteplici parti del corpo dell’uomo. In questo modo dunque si possono mixare peli delle gambe, della barba, del petto etc. in maniera tale da ottenere un esito più naturale durante il trapianto alternando diversi “spessori”. Inoltre con questa pluralità di fonti si possono anche trattare calvizie molto gravi considerando che il numero di capelli rimediabili può arrivare fino a 20/30mila.

  • Calvizie un problema anche per la psiche

    La perdita capelli è qualcosa che colpisce uomini e donne sia sull’estetica che sulla psiche. Certamente se parliamo di pena in questo senso il primato lo hanno le donne che ovviamente perdendo i capelli soffrono per il “danno estetico” che subiscono, ma anche gli uomini non scherzano in questo senso. Accettare la calvizie è sicuramente più facile confrontato alle donne ma ciò non implica che lo è in generale in quanto anche per loro è uno shock estetico e dunque anche dal lato psicologico. Di uomini calvi o quasi ad oggi ce ne sono tantissimi ma non tutti sono capaci di accettare questo nuovo aspetto estetico e quindi c’è chi cerca disperatamente una soluzione che di solito si riassume in trapiantare capelli. Il trapianto capelli è sicuramente la soluzione più ovvia sia per uomini che per le donne in quanto fornisce ad oggi risultati abbastanza naturali e dunque a curare estetica e mente. In sostanza possiamo dire che desiderare una soluzione alla calvizie sia più qualcosa per la psiche che per la salute ecco perché è essenziale non lasciarsi demoralizzare e accettare il fatto che una soluzione c’è sempre. Con il trapianto capelli dunque possiamo rinfoltire l’area che ha perso i capelli e rilassare la nostra mente apprezzandoci ancora esteticamente.

  • Rajha Parrucchieri si rinnova con l’e-commerce

    Rajha Parrucchieri si rinnova con l’e-commerce

    Nuovo sito e-commerce di rajha Parrucchieri, tanti prodotti e servizi in vendita per la prima volta on line e piu una sezione tutta dedicata ai consigli per la cura dei capelli!!!

  • Proteine e botox potrebbero causare la calvizie

    Le richieste di trapianto capelli o autotrapianto sono in continuo aumento e questo perché la calvizie è un problema che si sta diffondendo sempre di più e quel che è peggio è che molte volte si tratta di calvizie precoce. Abbiamo visto precedentemente che le cause della calvizie possono essere molteplici, ma fino ad ora non si era ancora presa in considerazione l’idea che una di queste potesse essere il consumo eccessivo di proteine! Pare infatti che alcuni ricercatori dell’Università di Perth insieme alla dottoressa Jennifer Martinick abbiano recentemente scoperto un nesso tra la calvizie precoce e l’eccessivo consumo di proteine. L’aumento della calvizie ha raggiunto il 30% in questo 2011 e in particolare tra i giovani che curano particolarmente la forma fisica in palestra abbinando una dieta iperproteica. Ma non sono solo le proteine a provocare la calvizie infatti secondo questo studio anche l’utilizzo di trattamenti estetici come il botox favorisce la perdita di capelli. In sostanza mentre da un lato cerchiamo di migliorare il nostro aspetto fisico attraverso palestre, diete e trattamenti estetici come il botox dall’altro rischiamo di perdere un elemento fondamentale del nostro aspetto, ovvero i capelli. E’ bene quindi valutare tale aspetto prima di “errare” con questo genere di trattamenti e soprattutto quando la salute dei capelli dipende dall’alimentazione e non da fattori genetici è bene correre ai ripari prima di dover ricorrere a metodi più drastici. Certamente la calvizie può essere spesso dovuta ad altri motivi, ma perché non prevenire il più possibile con una dieta sana?

  • Cos’è l’alopecia androgenetica

    La calvizie è un problema ormai molto diffuso tra gli uomini ma anche un po’ tra le donne. Nel caso delle donne parliamo di alopecia androgenetica femminile, mentre negli uomini si parla semplicemente di alopecia androgenetica o calvizie. L’alopecia androgenetica è una perdita graduale di capelli che solitamente proviene dall’ascendente di ormoni maschili. In media possiamo dire che il 70% degli uomini che ne soffrono la vedono comparire intorno ai 40-50 anni di età ma c’è anche una percentuale che comincia dai 18 anni. L’alopecia solitamente parte dalla parte anteriore della testa e la parte posteriore e in alcuni casi si verifica con una progressione piuttosto lenta mentre in altri è molto più rapida. Sebbene molte persone abbiano imparato a conviverci, altre ne fanno motivo di disagio ma la buona notizia è che ormai la ricerca sta facendo passi da gigante in tema di calvizie. Oltre ai classici trattamenti chirurgici, classici per modo di dire in quanto anche questi stanno subendo continue evoluzioni che stanno portando a risultati sempre migliori, stanno nascendo nuovi metodi non chirurgici che tendono a risolvere il problema dall’origine con cure personalizzate che vengono decise dopo aver analizzato il dna del paziente ed aver compreso da cosa proviene esattamente la calvizie. Sebbene questa soluzione sia certamente più lenta rispetto a quella chirurgica è certamente la migliore in quanto consente di risolvere totalmente il problema e non di coprirlo semplicemente.

  • Le nuove tecniche contro la calvizie

    La ricerca in fatto di calvizie sta facendo passi da gigante in modo da riuscire ad ottenere risultati sempre maggiori e permanenti contro questo problema che colpisce sempre più persone tra uomini e donne. Le ultime scoperte in fatto di calvizie ci portano ad una doppia soluzione ovvero una chirurgica ed una non chirurgica. Per quanto riguarda la soluzione chirurgica si parla di trapianto capelli monobulbare ovvero l’atFUE una tecnica che non porta dolore, nessun punto di sutura, nessuna cicatrice, nessuna perdita di follicoli durante il prelievo, massima densità nella zona ricevente e meno invasività. Con l’atFUe i follicoli vengono aspirati singolarmente dalla zona donatrice in modo per niente invasivo, dopodichè vengono conservati all’interno del Micro Implanter in una soluzione “rigenerante” a base di liposomi. Una volta preparata la zona da riempire si passa al trapianto con micro innesti sicuri e precisi. Questa tecnica è molto meno invasiva di tutte le altre adoperate fino ad ora ed i risultati sono molto soddisfacenti. Ma se la chirurgia non fa per voi c’è un altro modo meno immediato di risolvere il problema della calvizie ovvero la bSBS. Questo tipo di cura parte dall’analisi genomica facendo si da trovare l’origine del problema e poter trovare la giusta cura. La bSBS è una terapia non chirurgica che consente di riattivare il normale funzionamento follicolare e quindi la naturale crescita dei capelli. Questo avviene sfruttando i fattori di crescita ovvero ei veri e propri messaggeri cellulari di rigenerazione e attivatori di giovinezza. Possono contrastare la calvizie, aiutando la stimolazione della crescita naturale dei capelli.

  • Calvizie: il rimedio nelle cellule staminali

    E’ di qualche tempo fa una notizia giunta direttamente dagli USA e attinente al problema della calvizie che potrebbe, per merito di questa scoperta, essere risolto e prevenuto in tempo. I ricercatori di Yale, infatti, hanno individuato la fonte dei segnali chesollecitano la crescita dei capelli, identificando come nelle cellule staminali ci siano dei segnali indispensabili per stimolare la crescita dei capelli. Per il momento i risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista Cell, sono stati sperimentati solo su cavie, ma gli scienziati sono ottimisti evidenziando come se si riuscisse a stabilire una sorta di canale di comunicazione, attraverso le cellule di grasso, con le staminali dormienti alla base dei follicoli, allora si potrebbero aprire nuovi orizzonti nella prevenzione e cura dei capelli. La dottoressa Valerie Horsley che ha preso parte alla ricerca ha infatti ribadito come gli uomini soggetti alla calvizie hanno ancora le cellule staminali dei follicoli nelle radici, sebbene queste abbiano perso la capacità di rigenerare la crescita dei capelli. I ricercatori hanno scoperto come queste cellule abbiano solo bisogno di essere solleciatate tramite la pelle, riuscendo contemporaneamente a fare chiarezza sui tipi di segnali da impiegare. Gli studiosihanno infatti scoperto che quando i capelli muoiono, lo strato di grasso nel cuoio capelluto che determina la maggior parte dello spessore della pelle, si riduce. Con la nuova crescita dei capelli questo strato di grasso comincia a crescere e gli studiosi sono riusciti a localizzare un tipo di cellule staminali coinvolte nella creazione di nuove cellule di grasso, evidenziando come queste siano fondamentali anche per la ricrescita dei capelli. Inoltre queste cellule stimolano la formazione molecole chiamate PDGF che sono necessarie per produrre la crescita dei capelli.