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  • De Pierro, da Percile una lezione di cultura col “Massimo Bagnato Show”

    Il presidente dell’Italia dei Diritti plaude al trionfo ottenuto dal suo amico attore nel borgo della Valle dell’Aniene, nato da un’intuizione del sindaco Claudio Giustini, in un’ottica collaborativa tra maggioranza e opposizione
    Massimo Bagnato

    Roma – Percile, lo splendido borgo immerso nel Parco dei Monti Lucretili, a mezz’ora di strada dalla Capitale, della cui Città Metropolitana fa parte, ha ospitato, l’altra sera uno degli spettacoli più entusiasmanti che i file mnemonici dei residenti del paese e di tutta la Valle dell’Aniene abbiano mai registrato.
    Protagonista dell’esilarante e coinvolgente serata è stato lo straordinario comico Massimo Bagnato, il quale, con il suo “Massimo Bagnato Show”, ha regalato un capolavoro di arte e cultura a un pubblico in visibilio, giunto da ogni parte della Valle, dai paesi del vicino Reatino e perfino dall’Abruzzo. che ha risposto costantemente con un profluvio di scroscianti applausi, testimonianza diretta di un termometro dell’entusiasmo impennato sempre verso il rosso durante le oltre 2 ore su cui si è srotolata la sublime esibizione. A partorire questo trionfo della cultura, che quest’anno assume contorni ancora più rilevanti, attestando la straordinaria voglia di ripartire del popolo percilese, dopo il picco più doloroso della tragedia pandemica legata al Covid 19, è stata una perfetta intesa tra la maggioranza del comune della Valle Ustica, capitanata dall’eclettico sindaco Claudio Giustini, e l’opposizione dell’Italia dei Diritti, che vede come capogruppo in consiglio Giovanni Ziantoni. A spiegare meglio sul palco gli effetti benefici di una collaborazione, che si auspica segni solo l’inizio di una grande e compiuta valorizzazione di Percile, è stato il presidente del movimento Antonello De Pierro, capogruppo dell’Italia dei Diritti nella vicina Roccagiovine, consigliere nell’Unione dei Comuni Valle Ustica,e capogruppo dell’Idd in seno alla X Comunità Montana dell’Aniene, attualmente commissariata per procedere alla trasformazione in Unione dei Comuni Montani. A presentarlo è stato il Primo Cittadino Giustini, il quale ha sottolineato il percorso che ha condotto all’assetto collaborativo in atto, partendo da una campagna elettorale molto accesa, e ha voluto fortemente che fosse De Pierro ad annunciare l’entrata in scena di Bagnato, a cui lo lega un’amicizia ultratrentennale.

    Antonello De Pierro e Claudio Giustini

    Eravamo ai margini di un impegno istituzionale ­— ha esordito il giornalista romano — e Claudio (Giustini n.d.r.), mi ha reso partecipe del suo desiderio di organizzare qualche evento di rilievo da offrire ai cittadini di Percile, esprimendomi che la sua formazione di volontà era indirizzata verso un attore comico. Essendo da sempre in prima linea nel promuovere la valorizzazione dei paesi dell’entroterra non ho esitato un attimo e ho immediatamente aperto la mia rubrica, formatasi nei tanti anni di attività giornalistica, specie alla direzione di Radio Roma. Caso ha voluto che scorrendo i vari nomi registrati in rubrica il mio sguardo si sia posato sul nome del personaggio che si esibirà stasera e quando l’ho pronunciato ho visto accendersi una luce di approvazione ed entusiasmo sul volto di Claudio. Ho effettuato subito la telefonata e li ho messi in contatto. Da lì è nato lo spettacolo di cui state per godere. Perciò sono orgoglioso di presentare un caro amico da circa 30 anni, un grandissimo artista che ha saputo edificare giorno per giorno il suo successo su una piattaforma fatta di immenso talento, tanta caparbietà, ma soprattutto umiltà, peculiarità che caratterizza sempre i migliori. Sono questi gli ingredienti che l’hanno catapultato nell’Olimpo dello spettacolo italiano e gli hanno permesso di scrivere pagine indelebili“.

    A questo punto il leader dell’Italia dei Diritti ha pronunciato finalmente a gran voce il nome di Massimo Bagnato e il caloroso applauso e l’ovazione di un pubblico delle grandi occasioni ha scandito l’inizio di un’esibizione destinata a entrare a pieno titolo negli annali della Valle dell’Aniene , per il suo impianto valoriale e per la sua originalità, che rappresentano un unicum nel panorama delle serate di piazza nel territorio della valle e altrove. Un assunto concettuale ribadito da De Pierro quando a metà spettacolo, con gli spettatori assolutamente estasiati e rapiti dalla magia di una performance d’eccezione, Bagnato l’ha richiamato sul palco per uno scambio dialogico.

    Sono davvero felice di aver potuto contribuire, anche se casualmente, alla messa in scena di uno spettacolo che non ha precedenti in questo territorio” — è quanto ha detto facendo i complimenti all’amico Bagnato — e non vuole essere un’affermazione di parte come qualcuno potrebbe pensare, ma è dettata dal comando imperioso della spontaneità di fronte a una realtà artistica inconfutabile. Questa meravigliosa location, che regala un colpo d’occhio eccezionale, ha poi aiutato a rendere ancora più valido il tutto“.

    Il riferimento di De Pierro era alla scelta del sindaco Giustini, il quale, fidandosi del suo fiuto, ha voluto stravolgere la tradizione degli spettacoli di piazza del paese, sfruttando un incantevole anfiteatro, in pieno centro storico, di cui Percile è dotata, rimasto per troppo tempo inutilizzato. Una sfida sostenuta fortemente anche dall’Italia dei Diritti, nella persona del suo presidente e dei consiglieri eletti a Percile, il già citato Ziantoni, Roberto Porcacchia e Marco Del Monaco, che alla luce del grande successo riscontrato risulta ampiamente vinta.

    Ad assistere alla rappresentazione di Bagnato, condita dalle gag di 3 nodali collaboratori, che rispondono ai nomi di Ottavio Monti. Maurizio Rosi e Riccardo Moreno, anche la sua compagna Rossella, giunta a Percile con la straordinaria attrice Romina Mondello e Manolo Bernardo, componente dell’indimenticabile gruppo “I Ragazzi Italiani”.

    A margine dello spettacolo De Pierro ha voluto fare un commento anche sotto il profilo prettamente politico dicendo che “il successo ottenuto dall’iniziativa di Percile è figlio di una commendevole intuizione da parte del sindaco Claudio Giustini, il quale ha colto nella collaborazione con il nostro movimento un’opportunità di crescita per il paese. Sono tanti finora gli amministratori che hanno compreso l’essenza della nostra offerta politica, sempre improntata a un’azione amministrativa ad adiuvandum, nell’interesse dei cittadini, e a Percile si è tradotta in una straordinaria iniziativa culturale. Tra i tanti mi piace ricordare il compianto Luciano Romanzi, sindaco di Licenza e storico presidente della X Comunità Montana, scomparso troppo presto, che è stato il primo a salutare come un valore aggiunto la nostra presenza nel tessuto, incoraggiandoci sempre ad andare avanti col nostro progetto etico e legalitario. Infatti in merito siamo stati sempre molto chiari. Chi pensa di amministrare nel rispetto delle norme e nell’interesse dei corpi collettivi troverà in noi sempre un alleato e la massima disponibilità a collaborare. In merito vorrei menzionare 2 esperienze amministrative emblematiche, quella di Vallepietra e quella di Rocca Canterano, dove i rispettivi sindaci Flavio De Santis e Fulvio Proietti si sono rivelati degli ottimi amministratori e hanno trovato il nostro sostegno e il nostro ausilio quando richiesto. Chi invece crede di voler esibirsi in un’attività gestionale poco trasparente, con sprezzo delle norme e spesso anche del ridicolo, o avventurarsi in percorsi clientelari con impronte feudali, o semplicemente mostra incapacità nell’amministrazione della polis e pertanto a detrimento del cittadino, sappia che dovrà subire la nostra dura opposizione, dentro e fuori dai consessi consiliari. Infatti, dove il nostro movimento non è rappresentato in consiglio la nostra azione di contrasto e di denuncia si svolgerà con mezzi alternativi, come quello mediatico. E anche le opposizioni nei vari comuni sappiano che potranno avvalersi della nostra esperienza maturata negli anni nell’alveo della comunicazione virale, in caso di istanze legittime a beneficio della cittadinanza, godere del nostro supporto e aderire ai nostri parametri progettuali. Questo perché la sovranità appartiene al popolo e chi è investito dell’attribuzione mandataria ad amministrare è solo un occupatore pro tempore di quello scranno e di quel munus e deve esercitare il suo mandato solo ed esclusivamente a beneficio dei cittadini. Alla gente servono politici, non politicanti, e per questi ultimi, dove noi sceglieremo di intervenire, la pacchia è finita. A Percile, dove peraltro il consigliere di maggioranza Michele Fabri ha aderito al nostro movimento ed è stato nominato dal segretario provinciale Carlo Spinelli vice responsabile per la Valle dell’Aniene, la congiuntura anelata in fase progettuale sembra aver assunto una forma compiuta. E proprio da Percile, dove sembrano rigermogliare fermenti culturali da qualche tempo sopiti da gestioni amministrative inadeguate, l’altra sera con lo spettacolo ‘Massimo Bagnato Show’ si è propagata una magistrale lezione di cultura“.

  • Antonello De Pierro a sostegno dei “Pensieri Piccanti” di Claudio Gnomus

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti continua il tour di sostegno al teatro e fa tappa al L’Aura di Roma per lo spettacolo del noto attore e regista, in scena con Debora Zingarello e Roberta Milia

    Roma – L’Aura è un delizioso teatro bomboniera che si trova dalle parti di viale Marconi a Roma. Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro l’ha inserito come tappa del tour che ormai da diverso tempo ha avviato per tributare il suo sostegno, e quello del movimento che rappresenta, alla cultura teatrale. Un impegno assunto che lo conduce ormai da tanto a presenziare a vari spettacoli, scelti di volta in volta tra i vari inviti ricevuti, che hanno luogo nelle sale per lo più capitoline, ma anche del resto d’Italia. L’enorme attenzione riservata alle pièce teatrali, specie quelle portate in scena in spazi off con artisti minori, è un’impronta distintiva che accompagna De Pierro da sempre, anche nell’attività giornalistica, da direttore di Italymedia.it e di altre testate che ha diretto negli anni, ma soprattutto nel decennio trascorso a capo della redazione di Radio Roma, dove il mondo del teatro era una costante imprescindibile che imperava nell’offerta informativa e nel palinsesto dell’emittente.
    L’altra sera era presente alla prima a inviti dell’effervescente rappresentazione “Pensieri piccanti”, scritta, diretta e interpretata da uno straordinario Claudio Gnomus, affiancato dalle brillanti Debora Zingarello e Roberta Milia. L’ambientazione è quella dell’alba degli anni ’70, subito dopo la contestazione studentesca e il ritorno alla normalità accademica. Ma nulla è più come prima, l’evento sessantottino ha determinato un cambiamento epocale, il parenchima sociale si rivela oggettivamente alterato e stravolto. Si respira forte un fresco profumo di libertà e di nuovi fermenti sociopolitici, nuove espressioni ideali si fanno strada nella quotidianità, associate alla demolizione delle barriere pregiudiziali verso le donne, che conquistano ampi margini di autonomia. Chi non si adatta alla rivoluzione dei valori resta escluso dalle dinamiche evolutive e fenomeniche dei corpi collettivi. In questo contesto in continuo fermento si incardina la vicenda scenica che Gnomus rende magistralmente esilarante, apponendo il marchio di fabbrica che va a sviscerare, come di consueto nella sua produzione artistica, le relazioni umane e gli automatismi che determinano, spesso inesorabilmente, estrinsecazioni conflittuali e divergenze nei nuclei familiari. Il gradevole filo narrativo si srotola lungo uno spaccato esistenziale di due giovani studentesse, pienamente inglobate nei canoni della neonata dimensione morale, affrontata spesso da un angolo prospettico dal sapore onirico e dell’innocenza giovanile. L’epocale ridefinizione dei confini del comune senso del pudore e l’avanzante e irrefrenabile abbattimento di molti tabù sessuali, le trascinano in relazioni sentimentali che deviano dai canonici rapporti imposti finora dai costumi, finalmente scivolati alle spalle, finendo per coinvolgere anche il padre di una delle due ragazze.
    “Ho fatto di tutto per esserci — ha dichiarato De Pierro — , sono arrivato sul filo dei secondi in quanto ero impegnato in un’altra manifestazione dall’altra parte della città e ne è valsa la pena. Ho assistito a uno spettacolo ottimamente confezionato dal mio amico Claudio Gnomus, che rappresenta una garanzia in termini creativi, direttivi e interpretativi per gli spettatori che si recano ad assistere a una sua messa in scena. Stasera era nel triplice ruolo di autore, regista e attore e pertanto la guarentigia, per usare estensivamente un termine con un’accezione più solenne, era praticamente indiscutibile e scontata. Peraltro era la prima volta che mi recavo al L’Aura, teatro di cui avevo sentito molto parlare, e sono felice di esserci stato proprio per assistere a una rappresentazione così qualitativa. Da molto tempo ho sposato questa causa e continuerò a dare il mio contributo finché non sarà attribuita al teatro l’attenzione che merita. E non mi riferisco certo al pubblico, che, ancorché abbandonato nelle sue scelte culturali, riesce fin troppo a rispondere con sensibilità alle sollecitazioni artistiche. Alludo alle istituzioni, che nicchiano imperdonabilmente quando si tratta di valorizzare i fermenti culturali che si agitano ovunque nel nostro paese. I risultati sono quasi sempre affidati alla passione e all’immane sforzo di pochi, che con grandi sacrifici riescono a sopravvivere all’indifferenza e a concretizzare un’offerta di spessore, con attori di valore, che con dedizione continuano a esibirsi, preferendo ai bagliori della popolarità la concretezza del mestiere. Basta fare un giro anche nei teatri più piccoli, spesso anche in quelli amatoriali o parrocchiali, per comprendere che l’Italia non è mai stata avara di talenti. E spesso sotto i riflettori finiscono piccoli fenomeni televisivi, edificati artatamente per soddisfare appetiti commerciali o di altro genere, che spesso si fanno largo prepotentemente e sacrificano sull’altare degli interessi economici o privati la qualità artistica, ma per la legge del contrappasso hanno fortunatamente la data di scadenza già inclusa alla nascita. Auspico azioni concrete da parte della politica e che non si consegnino i buoni intenti sempre e solo ai proclami, intrisi di monotona retorica, che di ogni linguaggio è il parassita più temibile, che gli fa perdere la forza della credibilità”.
    In una sala al limite della capienza, tra gli spettatori divertiti, c’erano anche Salvatore Marino, Nino Taranto, Luciana Frazzetto con Massimo Milazzo, Geppi Di Stasio, Roberta Sanzò, Mariano Perrella, Pietro Romano, Prospero Richelmy e Salvatore Scirè.