Tag: videogiochi

  • 3Labs si conferma punto di riferimento anche nel settore dell’informazione videoludica con Game Division

    Milano, 15.04.2019 – Game Division, la sezione dedicata al mondo del videogioco del portale Tomshw.it di 3Labs S.r.l., segna un nuovo incredibile record a febbraio 2019 superando il traguardo di 1.350.000 utenti unici.

    Un risultato incredibile, raggiunto a poco meno di un anno dalla nascita, che consacra Game Division come uno dei riferimenti privilegiati per l’informazione sul mondo del videogioco in Italia.

    La sezione, a cui lavorano ben 15 redattori, produce giornalmente decine di articoli originali che s’integrano nell’offerta più ampia del portale Tomshw.it che continua ad ampliare la propria offerta di contenuti nel mondo dell’entertainment a 360 gradi.

    Negli ultimi tre mesi Game Division ha registrato un aumento degli utenti unici del 300% diventando la seconda sezione più letta di Tomshw.it dopo la storica Tom’s Hardware.

    La forza dell’ecosistema di Tomshw.it, che include anche sezioni dedicate a smartphone, a cultura pop (fumetti, cinema, serie TV, giochi da tavolo e di ruolo, ecc.) e ai motori consente inoltre di sviluppare interessanti sinergie in cui l’informazione verticale si amplia progressivamente a un pubblico più ampio ma con interessi affini.

    Un bacino di oltre 5 milioni di utenti in cui competenze critiche e tecniche si uniscono e che beneficia anche dei canali social del portale, con Youtube che può vantare 130 mila iscritti e la pagina facebook con 200 mila follower.

    Un esempio dell’efficacia di questa sinergia è l’articolo dedicato a Google Stadia che ha collezionato 336 condivisioni social, 21 mila visualizzazioni di pagina (ancora in aumento) con il video su YouTube che è stato in tendenza per oltre 24.

    Completano il quadro l’ottimo lavoro in ottica SEO che permette agli articoli di Game Division di essere costantemente tra i primi risultati nel motore di ricerca Google (69,1 % del traffico totale sulla sezione) e una task force di redattori sempre presente a tutte le più importanti fiere del settore videoludico per un’informazione sempre puntuale e aggiornata.

  • Il crimine non va in pensione, Antonello De Pierro sostiene il film su ludopatia e terza età

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato, insieme a Gianfranco D’Angelo e Ivano Marescotti, alla presentazione della pellicola diretta da Fabio Fulco e prodotta da Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione

    Roma – E’ ormai risaputo che da sempre il giornalista Antonello De Pierro è impegnato nel sostegno volitivo al cinema made in Italy, con un occhio di riguardo rivolto alle pellicole figlie di produzioni indipendenti. Lo è stato per anni da direttore e voce storica di Radio Roma, un intenso periodo professionale in cui ha dedicato tante puntate all’argomento, ponendo l’accento sulla necessità di salvaguardare gli sforzi in celluloide di produttori e registi italici di qualità contro lo strapotere dei prodotti d’oltreoceano. In molti ricordano ancora una memorabile puntata nella quale si sono confrontati ai microfoni di De Pierro, sulle frequenze della prima emittente radiofonica capitolina, ospiti del calibro di Carlo Lizzani, Michele Placido e Claudio Fragasso, all’insegna di uno strenuo e sano campanilismo, senza però biasimare l’offerta filmica straniera, purché qualitativamente valida e in quantità moderata, per non soffocare la produzione nazionale. Il suo impegno è continuato poi, giornalisticamente sulle varie testate che ha diretto negli anni, principalmente alla direzione del portale di informazione Italymedia.it, e politicamente da presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti. E soprattutto in quest’ultima veste viaggia costantemente in prima linea per perorare la causa e perpetuare l’onere assunto con le sue convinzioni concettuali.

    Con queste premesse De Pierro, tenendo conto anche della marcata connotazione di intensa sensibilità verso il sociale del movimento di cui è leader, non poteva certo mancare alla presentazione ufficiale di un film di grande spessore come “Il crimine non va in pensione”, per la regia di un esordiente Fabio Fulco, anche interprete, e la produzione di Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione. Infatti, tra comicità e ironia, la pellicola offre uno spaccato straordinariamente autentico accendendo i riflettori sull’universo degli anziani e sulla piaga della ludopatia. I temi portanti vengono sviscerati abilmente e articolati nella stesura di una trama magistralmente sviluppata, dalla quale si irradiano profondi messaggi che aprono lunghe parentesi riflessive sul parenchima sociale nel quale scorre la nostra quotidianità. Nel cast attoriale campeggiano nomi illustri, che ipotecano anche dal punto di vista interpretativo le garanzie qualitative del prodotto, come Gianfranco D’Angelo, Ivano Marescotti, Stefania Sandrelli, Franco Nero, Orso Maria Guerrini, Maurizio Mattioli, Giacomo Piperno e Gisella Sofio. Un momento filmico formidabile che si traduce in una importante occasione di riscatto per la terza età, spesso relegata ai margini dal ricambio generazionale. Infatti quegli anziani che generalmente nei corpi collettivi vengono considerati ormai da rottamare da parte del nuovo che avanza (spesso anche nel neo pensiero politico), con l’attenzione calamitata e fagocitata dall’eccessiva dinamicità temporale della trasformazione tecnologica e dal consumismo esasperato, rappresentano al contrario una risorsa inestimabile, grazie all’enorme saggezza edificata sulla consistente esperienza di vita.

    “E’ un grande piacere essere qui — ha detto De Pierro —, ma per me è anche e soprattutto un dovere. Ci sono almeno tre motivi perché io possa affermare questo con assoluta convinzione. In primis per la mia personale battaglia che conduco da anni a sostegno del cinema italiano di qualità, con film di spessore che spesso vengono condannati a morte nel giro di un weekend a causa di scarse possibilità finanziarie e sono costretti a cedere il passo a pellicole straniere, magari mediocri, ma con un’ingente spinta promozionale. L’ho fatto per tanti anni giornalisticamente e da qualche tempo anche politicamente, avendo inserito quest’impegno nelle previsioni programmatiche del movimento Italia dei Diritti, che presiedo.

    Ho sempre sostenuto la necessità di valorizzare socialmente l’eccezionale capitale anziani, che troppo spesso sottovalutiamo. Quando muore un anziano è come se bruciasse una libreria, con tutta la memoria storica che si dissolve con il termine della sua esistenza. E’ anche per questo convincimento granitico che ho aderito proprio alcune settimane or sono, insieme al calciatore della Roma Alessandro Florenzi e al grande attore Lino Banfi, alla manifestazione “Mille piazza per i nonni d’Italia”, patrocinata dal Coni, dalla As Roma e dalla Lega Calcio di Serie B.

    La terza ragione che mi ha spinto qui è la lotta che da sempre conduco contro la ludopatia,  condizione spesso sottovalutata che non può essere considerata solo un fenomeno sociale, ma è una grave patologia, che può portare a conseguenze psicofisiche devastanti. Non è un caso che recentemente un apposito decreto legge, il 158 del 2012, ha inserito all’articolo 5 questo disturbo, a volte in parte assimilabile a quello ossessivo compulsivo, nei Lea (livelli essenziali di assistenza). Come Italia dei Diritti sottolineo il commendevole onere assunto in merito dal responsabile regionale ligure Maurizio Ferraioli, promotore di varie iniziative sull’argomento. E’ ora che la politica affronti con maggior vigore la questione, in quanto tengo a precisare che non ci troviamo di fronte a una circostanza clinica di scarsa rilevanza, bensì con una percentuale che raggiunge anche il 4% siamo al cospetto di una considerevole condizione emergenziale per la salute pubblica, tanto più per il fatto che la ludopatia è considerata dalla elaborazione dottrinale prevalente la patologia da dipendenza con i più rapidi indici di crescita”. (altro…)