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  • LUCIANO MACCHIA CROONER: “L’estate che va” è il nuovo album del trombonista e crooner ispirato dalla Basilicata e dall’infanzia

    Nove tracce che ripercorrono esperienze, passioni e desideri, scritte riadattando una vecchia tastiera 

     

    «Tutte le canzoni fanno parte di una storia, questa è la mia». Questo è l’incipit de “L’estate che va” nuovo album di Luciano Macchia Crooner che dichiara subito una certa inclinazione autobiografica del trombonista e cantante lucano, milanese d’adozione e racconta, quasi come fosse un libro da sfogliare, la nascita di un percorso. 

    Il primo capitolo potrebbe essere questo: 

    «Basilicata, era l’estate del 2020, memorabile! Messo a letto i bambini, non rimane che il triste zapping mediatico. La mattina prendo coraggio e tiro fuori la mia prima tastiera. I miei genitori la comprarono a rate, mi ricordo ancora il prezzo, 350 mila lire. Non si accende, prendo la macchina e corro al negozio di strumenti musicali. 

    • Arrivo. 

    Dice il proprietario, che inorridisce solo a vederla, senza sapere che me l’aveva venduta circa trent’anni prima.

    Taccio.

    Mi propone nuovi oggetti. 

    Desisto.

    Alla fine trova l’alimentatore, la tastiera rinviene e prende coraggio, emette di nuovo suoni!»

    Con quella vecchia tastiera, riadattata per essere collegata ad un computer Luciano Macchia torna a casa letteralmente rinnovato nello spirito e la notte prova, riprova, collegando cavi e testando programmi per poter utilizzare quello strumento per dare vita a qualcosa di nuovo, con la voglia di ritornare a percorrere quei primi passi avviati da ragazzo sulla strada della musica. In poco tempo da quell’idea raccoglie materiale, idee, ispirazione e nuove canzoni cominciano a nascere. È questa la genesi di “L’estate che va”, una raccolta di nove brani che parlano di vita, infanzia, passione e amicizia. 

    Registrato e mixato al Mai Tai Studio di Milano nel disco suonano: Raffaele Kohler alla tromba, compagno di avventure e disavventure da almeno un ventennio, Elio Marrapodi alla chitarra, il nipotino dal funk facile, Giovanni Doneda al basso, per gli amici el niño, il piccolo grande musicista, Nicholas Celeghin alla batteria, l’adrenalina allo stato puro, Gianluca Mancini, alle tastiere e ai cori, il ragazzo con lo ska nel sangue, Feyzi Brera agli archi, il “vecchio” amico di conservatorio e Patrick Celeghin alle percussioni, il “papà” del groove. 

     

    Track by track 

     

    L’estate che va

    Il viaggio di ritorno alla grande metropoli dopo l’estate appena conclusa. Malinconia e allo stesso tempo voglia di rientrare alla “normalità”. Una storia d’amore iniziata e finita durante la vacanza estiva 

     

    Capodanno in Lucania

    Un brano strumentale che vuol essere di buon auspicio per il prossimo capodanno, magari in Basilicata! Composto originariamente con la fisarmonica, il primo strumento suonato da Luciano Macchia  è stato riadattato  per i fiati per dare il giusto sound ska di cui necessitava. 

     

    Strada statale 685

    Un racconto della prima convivenza e i primi segnali di irrequietezza. La condivisione degli spazi e dei pensieri all’inizio di una convivenza a volte possono essere traumatizzanti. 

     

    Il disegnatore di algoritmi 

    Dedica personale a tutti coloro che disegnano algoritmi e credono di essere anche un po’ artisti. Si può  pensare di vivere senza o quantomeno ignorando l’algoritmo della rete? Rispondo «non so!». 

     

    Aracnofobia 

    Brano scritto a 4 mani sul testo del prof alla chitarra Gianluca Grossi che lo descrive cosi: «Riferimento a “Lungo la via incantata”, un libro di William Blacker, la storia di un inglese che si innamora della cultura rom, e in particolare di una ragazza casinista e incasinata». 

     

    Apa 

    Razvan ha portato un po’ di Romania in Italia, Apa è la prima parola pronunciata da mio figlio. Questa è una mia dedica strumentale alla Romania, “apă in rumeno significa “acqua”. 

     

    Io non mi fido 

    Nient’altro che un elenco “carosoniano” di tutte le cose che non mi ispirano fiducia. Non solo persone, situazioni ma anche oggetti. Brano composto di getto dal sound funky, suggerito dal nipotino Elio Marrapodi. 

     

    Ti parlo

    Dedicato ad una persona che non è più tra noi. È forse il brano che si scosta maggiormente dal sound generale. È  l’unico ad essere stato composto più di un decennio fa, proprio dopo la scomparsa di una cara persona. 

     

    Il circo della verità 

    Canzone che prende spunto da un lamento funebre lucano che cerca di descrivere il mondo degli artisti, sempre alla ricerca di ingaggi e visibilità. Il testo è scritto insieme a Elio Marrapodi, che nella versione live registrata nel 2019 ha messo anche la voce. 

    Etichetta: Autoproduzione

    Release album: 24 settembre 2021 

     

    Contatti e social

     

    Sito: www.lucianomacchia.com

    Spotify: 

    https://open.spotify.com/artist/4aoN6KAmeZOiT595Eg1pav?si=twi2eAWLTxehGYGiUvHE6g

    Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/luciano-macchia-crooner/1252296877

    Facebook: www.facebook.com/lucianomacchiacrooner

    Instagram: www.instagram.com/lucianomacchiacrooner

    Youtube: www.youtube.com/user/macchialuciano

    Twitter: https://twitter.com/LucianoCrooner

    BIO

    Luciano Macchia è trombonista, crooner e conduttore radiofonico. Nel 2017, dopo una lunga carriera che va dalla musica classica (trombone aggiunto al Teatro alla Scala e primo trombone dell’Orchestra Sinfonica Friuli Venezia Giulia) al pop-rock (fonda con Raffaele Kohler la band milanese Ottavo Richter e nel contempo incide dischi e partecipa a tournée con Afterhours, Dente, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela, Banda Osiris), incide il suo primo album da crooner “TWIST O ROCK AMMERICANO”. Nel 2019 esce il singolo “La banda”, una fotografia delle emozioni ritrovate durante la sfilata di una banda di paese. Nel maggio 2020 pubblica il disco “Live in Milano”, registrato durante un concerto tenuto a Milano nel settembre 2019. 

    Durante il primo lockdown del 2020 esce con il singolo “Al mare ci vado da solo” , canzone che è entrata nella classifica  TOP 100  ESTATE DELLA INDIE MUSIC LIKE del MEI 2020.

    Nel lockdown del 2021  compone la musica per gli endecasillabi del prof alla chitarra Gianluca Grossi dando vita alla canzone “Notti di spettri”.

    Luciano Macchia è anche docente di trombone presso il Conservatorio di Pavia, Come da buona tradizione “crooner”, l’artista ripropone vecchi successi della canzone italiana, alternati da brani originali e brani tradizionali, tutto in chiave ska / rocksteady.

  • Vallanzaska, “L’orso giallo” è il nuovo album della ska-band

    VALLANZASKA

    L’ORSO GIALLO

    Il ritmo in levare si mescola a sonorità pop rock e l’ironia si intreccia a una scrittura pulita, per un cambio di sound che traccia il nuovo  percorso della band milanese.

    Con “Orso giallo” i Vallanzaska affrontano il tema dell’ansia, uno dei motori del mondo contemporaneo.  Freschi dei festeggiamenti per i 25 anni di attività, la band milanese ha dato vita a un progetto discografico che non è una facile “minestra riSKAldata”. La Dava, Lucius, Skandi, Spekkio e Vanny, con la tromba di  Francesco Piras e la batteria di Davide Bini, sono tornati in studio per mettere su disco un percorso nato e cresciuto durante i live, con brani che rimettono in discussione il sound, gli arrangiamenti, lo stile, la scrittura delle canzoni, scegliendo anche un’insolita copertina firmata dal cantante Davide Romagnoni.

    Pubblicazione album “Orso giallo”: 29 settembre 2017

    Etichetta discografica: Maninalto! Records

     

    TRACK BY TRACK

    “Assessore” – il malcostume quando è stile di vita di piccoli potenti, in Italia è motivo di vanto e non di vergogna. Ed è facile perdere il contatto con la realtà. L’Assessore che abbiamo raccontato, un concentrato di ignoranza, insito razzismo e arroganza, dichiara candidamente come sia difficile arrivare a fine mese con soli 30 mila mensili. Cercando consenso.

    “Balla” – una canzone nata per festeggiare i 25 anni dei Vallanzaska, si è trasformata in una istantanea sul mondo dei concerti, sulla longevità delle bands e sulle t-shirts che vedi dal palco quando suoni. Tanti elementi diversi e pensieri che forse non interessano troppo al pubblico, per cui fai ciò per cui sei venuto: balla.

    “Easy” – il proclama/spot di un terrorista. La canzone si chiamerebbe “Isis”, ma abbiamo voluto farne una versione più tranquilla, più easy. Speriamo quindi di non fare incazzare nessuno. E’ solo una canzone sul terrorismo.

    “Ladri di cani” – un mondo e uno stile di vita troppo occidentale, basato su consumi massicci ma di scarsa qualità fa andare l’individuo in corto circuito. Un po’ come quando si ripete tante volte una parola e questa comincia a suonarci strana fino quasi ad entrarci dentro. Quando l’individuo si riaccende dopo il corto, ancora senza memoria e non assuefatto da ciò che lo circonda, le immagini del suo mondo gli passano davanti come se le vedesse e vivesse per la prima volta. 

    “DUBai” – dopo il carcere e appena rilasciato nel mezzo del deserto in piena notte, Davide (cantante) si è diretto a piedi verso le luci di una città. Da quell’esperienza traumatica ne esce una canzone dai toni dub. Qui Sharm el Sheik diventa Dubai in un viaggio onirico dove biciclette d’oro circolano sulle autostrade.

    “Special” – gli “Specials”, band di punta della 2 Tone, sono un totem per i Vallanzaska. La band di Terry Hall è qui omaggiata con un brano che è un mix stilistico di alcune delle canzoni degli Specials più dirompenti, urbane e… speciali. 

    “Butterfly” – una canzone d’amore puro, quell’amore che ti accende la vita e che sai non sarà eterno.

    “Quando è gatta” – Canzone che parla dell’erba in tutte le sue forme. Partendo dai luoghi comuni sulla botanica, i Vallanzaska cercano di affrontare il tema del giardinaggio e della legalizzazione in maniera leggera, diversa ed ironica. Musicalmente unisce lo ska a sonorità decisamente più Pop-Rock e il ritornello è il classico tormentone tipico dei Vallanza. “Quando è Gatta” è una canzone a Kilometro-0, Vegan Friendly and Cruelty Free!!

    “Soia” – Vestito di tutto punto per un colloquio di lavoro, attento a dove va in pausa pranzo, una piccola macchia di soia manda completamente fuori di testa il protagonista della canzone. Sragiona vagando per la città indifferente alla sua tragedia personale dalle mille implicazioni, fino a quando compare il simbolo e il titolo del disco, “Orso giallo”. 


    “Io non c’entro” – dissociarsi è colpevole o innocente? E’ ancora tecnicamente possibile concentrarsi su sé stessi, per qualche minuto? Canzone egoista e pacifista, balneare e spirituale, una canzone ipocrita.    

    “Non pogo più” – Il pogo come metafora della vita. Poi si cresce, si va al lavoro tradizionale, si cambia vita; quelli erano vecchi tempi, la famiglia chiama. E da ex pogatore ora represso, cominci a odiare i musicisti e il pogo. Poi però ci ripensi, magari in mezzo ad un vagone di una metropolitana di ritorno da una stressante giornata di lavoro. Ci ripensi e capisci che non pogare più è una cazzata. 

    “Sei qui” – A tutti succede di perdere qualcuno per strada, e anche a noi è mancato all’improvviso Angelo, nostro fonico per tanti anni. Così, come torna a trovarci nei pensieri e nei ricordi, torna anche in questa canzone che lo vuole qui con noi.

    “Ragazzo distratto” – La seduzione si basa anche sul saper sfruttare i propri difetti, spesso ridendoci sopra.

    “Eh? Dicevi?”

    “Donald Trump” – una canzone di fantapolitica. La Storia ci ha riservato un futuro incredibile dove tutto quello che è successo prima del 2017 non conta più niente, perchè il 2017 è l’anno dell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. E tra migliaia di anni sarà ricordato come il vero “Inizio Dei Tempi”.

    BIO

    I Vallanzaska sono un gruppo storico italiano, pionieri della musica ska punk e attualmente una delle ska band più famose d’Italia. Attivi dal 1991, hanno pubblicato 10 album in studio e varie hit di successo come “Cheope”, “Reggaemilia”, “Boys from Comasina”, “SisisiNonono”, “Spaghetti ska” e “Generazione di fenomeni”, tutti brani ballatissimi nelle discoteche rock e utilizzati per sigle tv e colonne sonore. “L’orso giallo” è il titolo del nuovo album, in uscita per Maninalto! Records da cui è stato estratto “Quando è gatta” il primo singolo uscito lo scorso maggio

    I Vallazaska sono: Davide Romagnoni (Dava) voce, Lucio Contini (Lucius) chitarra, Christian Perrotta (Skandi) tastiera, Luca Specchio (Spekkio) sassofono, Andrea Vagnoni (Vanny) basso, Francesco Piras tromba, Davide Bini batteria.

     

    Contatti e social

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    Youtube: Youtube.com/maninalto!

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