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  • BALCONE DELLE MARCHE: ALOISI VEDE LA VETTA

    Il pilota di Mach 3 Sport conferma i propri progressi anche nel terzo appuntamento della serie Raceday Rally Terra avvicinandosi ai tempi dei big del produzione.

    Monselice (Pd), 21 Novembre 2016 – Il Rally Balcone delle Marche 2016, che festeggiava nel recente weekend l’edizione numero nove, si presentava come un importante banco di prova per Giovanni Aloisi e per la scuderia Mach 3 Sport: in primis il pilota di Castelfranco Veneto era chiamato a confermare, nonché migliorare, il proprio percorso di crescita, che ha sin qui contraddistinto il cammino personale sui fondi a scarsa aderenza, e poi, dal lato tecnico, valutare sul campo il profondo restyling che la Mitsubishi Lancer Evo IX, seguita dalla scuderia patavina, ha subito negli ultimi mesi.
    Il risultato di questo connubio è stato a dir poco positivo: Aloisi, affiancato da Luca Silvi alle note, ha centrato una brillante sesta piazza tra le vetture di classe N4, avvicinandosi in varie occasioni al ritmo dei più blasonati avversari.
    Le indicazioni fornite dallo shakedown del Sabato non si rivelavano incoraggianti con il pilota trevigiano che lamentava problemi all’assetto e che si rendeva protagonista di una, per fortuna innocua, toccata.
    Si parte Domenica di buon mattino ma un setup non ottimale vede Aloisi faticare a trovare il giusto ritmo nelle prime due prove speciali, condendo la seconda con un lungo in staccata, che lo porta a parcheggiare temporaneamente la Mitsubishi Lancer in un fossetto, perdendo circa una ventina di secondi.
    La svolta della giornata avviene sul terzo crono in programma, quello di “Castelletta”: prima di entrare in prova il portacolori di Mach 3 Sport interviene sull’assetto ed al controllo stop il cronometro inizia a dargli ragione.
    Alla successiva service area lo staff della scuderia patavina interviene sul supporto della barra antirollio posteriore, ceduto, mettendo in condizione Aloisi di ripartire a testa bassa.
    La trazione integrale nipponica esce dal parco assistenza per affrontare il secondo giro di prove ed ecco che il ritmo cambia decisamente: due sesti tempi ed un quinto, in costante scia ai migliori, portano il pilota di Mach 3 Sport a consolidare la casella numero sei in classe N4.
    L’ultimo passaggio sulle tre speciali in programma conferma i notevoli progressi del driver trevigiano: ancora tre sesti tempi parziali ma costantemente assieme al gruppo di testa, a pochi decimi dal podio, hanno dato ragione ad un Aloisi particolarmente raggiante sulla pedana di arrivo situata nel cuore di Cingoli.

    “Siamo particolarmente felici di quanto Giovanni ha espresso a Cingoli” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “perchè cominciare a vedere i frutti del duro lavoro che svolge e della dedizione che ci mette per migliorare se stesso alla guida è da ammirare. Qui al Balcone delle Marche esordivamo con la nuova Lancer e, fortunatamente, è andato tutto per il verso giusto. Risolti i problemi di assetto Giovanni ha iniziato a segnare tempi davvero interessanti, spesso a pochi decimi di secondo da gente come Bentivogli, Bedini, Tognozzi e Soppa che di certo non hanno bisogno di presentazioni e che guidano queste vetture su terra da molto più tempo. Non saremo al Prealpi Master Show ma sono certo che ci aspettano altre soddisfazioni.”

  • AL BALCONE DELLE MARCHE ALOISI CERCA CONFERME

    Il pilota di Mach 3 Sport si prepara ad affrontare il terzo appuntamento della serie Raceday Rally Terra che, di fatto, ne sancisce il giro di boa.

    Monselice (Pd), 15 Novembre 2016 – Mancano pochi giorni sul calendario alla nona edizione del Rally Balcone delle Marche, terzo round del challenge Raceday, che avrà come di consueto il fulcro dell’evento in quel di Cingoli i prossimi 19 e 20 Novembre.
    Mach 3 Sport si presenta ai nastri di partenza del rinnovato appuntamento marchigiano con un unico equipaggio composto da Giovanni Aloisi e da Luca Silvi alla guida della Mitsubishi Lancer Evo IX in versione di gruppo N.
    Per il pilota di Castelfranco Veneto, dopo aver rotto il ghiaccio nel precedente Rally della Val d’Orcia, il Balcone delle Marche targato 2016 sarà un importante banco di prova per puntare a ridurre il gap che lo separa dai migliori protagonisti dei fondi a scarsa aderenza.
    Smessi i panni della ronde per l’imminente weekend lo staff di PRS Group ha rivisitato il percorso di gara andando ad attingere prove speciali rese celebri dal blasonato Rally dell’Adriatico, valido per la massima serie tricolore.
    Saranno ben tre infatti i tratti cronometrati previsti: “Santo Stefano” di km 4,62, “Panicali” di km 5,05 e “Castelletta” di km 5,75 saranno ripetuti per tre volte con il primo concorrente che scenderà dalla pedana di partenza di Cingoli alle ore 19.01 di Sabato sera per il consueto prologo di apertura.
    Con l’intento di avvicinarsi quanto più possibile al ritmo dei migliori, cercando una buona prestazione a livello cronometrico, Aloisi si troverà ad affrontare le incognite di un tracciato in parte rivisitato: al crono già ben conosciuto nella versione ronde, in quest’occasione spezzato in due di minore lunghezza, si aggiungerà quindi quello nuovo al quale il portacolori del sodalizio patavino cercherà di prendere quanto prima le giuste misure.
    Un elenco partenti ben nutrito nel produzione, con 12 vetture al via, vedrà il driver trevigiano confrontarsi con vecchie volpi, dal piede indiscusso, come i pluridecorati Bruno Bentivogli e Piergiorgio Bedini ai quali si aggiungeranno i vari Silvestri, Soppa e Tognozzi.
    Avvicinandosi al classico giro di boa, di metà campionato, il Raggruppamento C vede Aloisi al quinto posto, con 12 punti, distante due punti soltanto dal podio complice l’assenza nella tappa di apertura del Nido dell’Aquila.
    Situazione analoga viene rispecchiata dalla provvisoria del Raggruppamento C nella speciale classifica Pirelli.

    “Archiviato il positivo esordio del Val d’Orcia ci prepariamo per questa nuova trasferta” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “dove l’obiettivo di Giovanni e di tutto il nostro staff è quello di riuscire a migliorare ulteriormente, riducendo il divario che ci separa dal passo dei migliori, per arrivare a toglierci qualche bella soddisfazione. Questo premierebbe sicuramente gli sforzi di tutti noi ed in particolar modo di Giovanni che si sta dedicando anima e corpo per migliorare il proprio stile di guida su sterrato. Siamo certi che la perseveranza continuerà a pagare come ha fatto sino ad oggi. Si tratta solo di lavorare duro e continuare ad essere umili. I risultati arriveranno ed è solo questione di tempo, costanza e dedizione.”

  • AL VAL D’ORCIA ALOISI FA ESORDIRE LA NUOVA BELVA

    Nell’ultimo round del Trofeo Rally Terra il portacolori di Mach 3 Sport porta al traguardo la rinnovata Mitsubishi Lancer Evo IX. Mancin e Baratella protagonisti ad Adria.

    Monselice (Pd), 04 Novembre 2016 – È stata oggetto di un profondo e sapiente restyling, a cura di Mach 3 Sport, la Mitsubishi Lancer di Giovanni Aloisi che lo scorso fine settimana ha messo per la prima volta le ruote a terra in occasione del Rally della Val d’Orcia.
    L’atto conclusivo del Trofeo Rally Terra, valido anche per il rinomato challenge Raceday, ha visto il pilota di Castelfranco Veneto sedersi al volante della rivitalizzata trazione integrale nipponica che si è presentata nella nuova versione Evo IX, sempre di gruppo N.
    Affiancato da Luca Silvi alle note il portacolori della scuderia patavina ha sfruttato il primo giro sulle due prove speciali in programma, come una sorta di rodaggio, per trovare il giusto setup.
    Nella seconda tornata le regolazioni apportate hanno migliorato il passo di Aloisi che si è detto abbastanza soddisfatto del proprio risultato.
    Con il quinto crono percorso in trasferimento, quindi con uno solo a separarlo dalla pedana di arrivo situata nel cuore di Radicofani, il driver trevigiano optava saggiamente per tirare i remi in barca e archiviare una comunque positiva sesta piazza tra le vetture di produzione in attesa dei prossimi impegni che, sulla carta, dovrebbero vederlo al via di tutti gli appuntamenti del challenge Raceday.
    Martedì 1 Novembre, presso l’Adria International Raceway, si è tenuto l’oramai consueto Adria Super Lap che ha visto protagonisti due portacolori della scuderia Mach 3 Sport.
    In una giornata piacevole e divertente, grazie alla formula ideata dagli organizzatori dell’evento polesano, il sodalizio di Monselice schierava Michele Mancin, su Citroen Saxo, e Omar Baratella su BMW M3.
    Per il primo, sceso in campo con l’obiettivo di testare nuove soluzioni tecniche sulla trazione anteriore francese la giornata si è rivelata perfetta durante la prima sessione.
    Il pilota di Rivà infatti ha ben presto preso il comando delle operazioni in categoria B sino a raggiungere il settimo gradino della generale, escludendo i prototipi, a conferma della consolidata sinergia uomo macchina.
    Solo un piccolo guasto tecnico, messo tra l’altro in preventivo dagli stessi, ha costretto Mancin ad alzare bandiera bianca prima della fase finale che lo avrebbe certamente visto tra i protagonisti.
    Se al driver rivarese è andata male Mach 3 Sport può festeggiare grazie ad Omar Baratella che si è reso autore di una prestazione di primo livello portando la propria BMW M3 ai piedi del podio in ben una nutrita categoria E, riservata alle vetture a trazione posteriore di oltre 2.000 cc.

    “Siamo molto contenti dell’esordio della nuova Evo IX di Giovanni” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “perchè quando una vettura esce da un profondo trattamento come la Lancer l’inghippo è sempre dietro l’angolo. È andato tutto per il verso giusto ed ora dobbiamo dedicarci solo ad affinare il setup nelle prossime trasferte. Bene anche Omar in quel di Adria mentre è davvero un peccato la sfortuna che ci ha colpito con Michele perchè potevamo portare a casa una sicura vittoria di classe ed un buon piazzamento nell’assoluta.”

  • RACEDAY: ALOISI CALA IL SIPARIO AL LIBURNA

    L’ultimo atto della serie dedicata agli amanti dello sterrato va in archivio per il pilota trevigiano di Mach 3 Sport con un positivo settimo posto tra le vetture di produzione.

    Monselice (Pd), 20 Aprile 2016 – Il Liburna Ronde Terra, disputatosi lo scorso weekend, ha di fatto posto la parola fine ad un’altra entusiasmante edizione del Challenge Raceday Ronde Terra.
    Nonostante il cronometro possa dire il contrario Giovanni Aloisi, in gara per i colori Mach 3 Sport, ha confermato il proprio indiscusso progresso sui fondi a scarsa aderenza andando a siglare un’ottima settima piazza in classe N4 ed in gruppo N.
    Alla guida della consueta Mitsubishi Lancer Evo VIII, affiancato da Luca Silvi alle note, il portacolori della scuderia patavina si è detto felice degli enormi progressi fatti, dalle prime prese di contatto con le strade bianche qualche anno fa, ringraziando lo staff di Mach 3 Sport, ed in particolare il presidente Manuel Bonfadini, per l’ottimo lavoro svolto sulla trazione integrale nipponica.
    La quasi nulla esperienza, arrivando dalle cronoscalate, unita ad un palcoscenico con nomi certamente non di primo pelo ha contribuito a valorizzare ulteriormente il percorso di crescita intrapreso da Aloisi che in tutte le trasferte affrontate ha continuato a salire, gradino dopo gradino, aumentando il proprio passo.
    Al Liburna Ronde Terra, atto conclusivo della serie, l’elenco iscritti del produzione si presentava carico di piedi pesanti tra i quali Ricci, poi vincitore, Bruschetta, Perego, l’eterno Bentivogli, Galleni assieme ai temibili sloveni Novak e Peljhan.
    Per Aloisi chiudere alle spalle di questo plotoncino di nomi altisonanti, riuscendo tra l’altro a precedere Galleni, non può che tradursi in una grossa soddisfazione da mettere in bacheca.
    Se a questo poi andiamo ad aggiungere anche un buon quarto posto nel raggruppamento C sia nella classifica Raceday che in quella speciale Pirelli il bilancio per il pilota di Castelfranco Veneto assume un tono ancor più roseo.

    “Il bilancio di questa edizione del Raceday non può che essere positivo” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “perchè nonostante l’assenza di esperienza su fondi sterrati si è lanciato senza remore nella tana di vecchi leoni dal piede ben conosciuto e con tanta umiltà ha lavorato sodo per migliorare il proprio stile di guida e per affinare il setup della Lancer che, nella evoluzione a disposizione, paga certamente in termini tecnici nei confronti delle sorelle maggiori. Nonostante questo abbiamo chiuso ai piedi del podio nel raggruppamento C e questo è chiaramente un risultato da incorniciare. Confidiamo che Giovanni possa decidere, impegni di lavoro permettendo, di continuare a correre su sterrato perchè è una palestra incredibile e siamo certi che trovarsi a battagliare con questi big si tradurrà in un bagaglio di esperienza notevole che si farà sicuramente sentire nelle prossime trasferte”.

  • AL PREALPI ALOISI CAMBIA MARCIA

    Sugli insidiosi sterrati della campagna trevigiana il portacolori di Mach 3 Sport, nonostante alcune noie, incamera punti pesanti in ottica campionato.

    Monselice (Pd), 15 Dicembre 2015 – Il quarto atto della rinomata serie Raceday, dedicata agli amanti dei fondi a scarsa aderenza, è andato in scena Domenica scorsa sui velocissimi sterrati della Ronde Prealpi Master Show.
    Con un parco partenti a dir poco affollato, ben oltre le 150 iscrizioni pervenute all’organizzazione, Mach 3 Sport continua il proprio cammino nel campionato a fianco di Giovanni Aloisi che si presentava ai nastri di partenza con la consueta Mitsubishi Lancer Evo VIII in configurazione gruppo N.
    Per il driver della trazione integrale nipponica la situazione si è dimostrata complicata sin dalle prime battute dello shakedown dove un atterraggio da un dosso non affrontato con le giuste misure ha procurato un bel po’ di lavoro allo staff della scuderia patavina.
    Grazie alla tenacia dei meccanici griffati Mach 3 Sport la Lancer è stata rimessa in condizione di dare il massimo nel giro di qualche ora con Aloisi, affiancato nuovamente dal polesano Michele Barison alle note, pronto a gettarsi nella mischia.
    Un plateau di iscritti di prim’ordine unito ad un continuo affinamento di setup hanno rallentato parzialmente il passo del pilota di Castelfranco Veneto che, concentrato nella ricerca del giusto feeling con il veloce tracciato articolato nella campagna trevigiana, ha comunque avuto nel cronometro e nella dea bendata un valido alleato.
    Prova dopo prova infatti i parziali siglati dall’equipaggio di Mach 3 Sport si abbassavano sensibilmente a conferma della costante crescita nell’approccio ai fondi sterrati.
    Gli zeri segnati due dei favoriti della vigilia per il successo tra le vetture di produzione, il mai domo Bentivogli e Succi, hanno consegnato sul vassoio punti pesanti in chiave campionato.
    Con l’avvicinarsi della fine del 2015 e quindi con la serie Raceday che si avvia alla pausa invernale Aloisi compie un importante balzo in avanti grazie al secondo posto ottenuto al Prealpi Master Show: nella classifica provvisoria del raggruppamento C, dedicato alle vetture di produzione, il pilota di Mach 3 Sport sale a quota 51,5 punti, sul terzo gradino del podio, con un ritardo di sole 3,5 lunghezze da Bentivogli e 7,5 dal leader Peljhan vincitore dell’appuntamento tenutosi a Sernaglia della Battaglia.
    La situazione si presenta ancor più rosea nella classifica Pirelli con Aloisi che affianca Bentivogli in seconda posizione mentre Peljhan comanda le operazioni con un risicato margine di quattro punti in vista degli ultimi due round di campionato.

    “È stata una trasferta abbastanza travagliata” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “in quanto già dallo shakedown abbiamo dovuto lavorare duro per rimettere in sesto l’anteriore della Lancer pesantemente danneggiato da un atterraggio non proprio cauto. Nonostante questo faccio i miei complimenti a Giovanni perchè, con pochissima esperienza sulla terra, continua a migliorare gara dopo gara e vederlo già così in alto nelle classifiche di campionato in un contesto altamente competitivo quale è la serie Raceday ci rende orgogliosi”.

  • BALCONE DELLE MARCHE: ANCORA PODIO PER PASCOLI

    Nell’appuntamento che sancisce il giro di boa della rinomata serie Raceday il pilota di PR Group chiude al secondo posto nonostante una prestazione opaca.

    Dolo (Ve), 02 Dicembre 2015 – La cronaca dell’ottava edizione della Ronde Balcone delle Marche, andata in scena a Cingoli tra i giorni 21 e 22 Novembre scorsi, porta con sé una seconda posizione di classe S2000 ed un quinto in quella di gruppo A nella bacheca di PR Group che non lascia del tutto soddisfatti gli autori di questa buona prestazione.
    Messo in soffitta il travagliato weekend vissuto al Val d’Orcia Thomas Pascoli, alle note la compagna Eva Narduzzi, scendeva in campo in terra marchigiana con il chiaro intento di riscattare il conto con la sorte che nel precedente round di campionato gli aveva tarpato le ali prima che la lotta iniziasse.
    Al giro di boa del challenge Raceday il pilota preparatore tornava alla guida della Peugeot 207 Super 2000 uscita dalla propria factory friulana.
    Che in realtà non fosse questo il momento della riscossa lo si era intravisto già durante la giornata antecedente alla gara con un fuori programma che rendeva la sessione di ricognizione del percorso abbastanza ostica.
    Un passo di gara poi al di sotto dei ritmi mantenuti abitualmente dal portacolori della scuderia veneziana conferma ulteriormente una giornata non al livello delle aspettative.
    Siglando in tutti e quattro i passaggi sull’unica prova speciale in programma, la Lago di Cingoli, il secondo parziale in classe S2000 Pascoli consolidava, chilometro dopo chilometro, un secondo gradino del podio mai in discussione che rimanda ai prossimi appuntamenti della serie la rincorsa all’alloro.

  • UNA FORATURA SPEGNE LE AMBIZIONI DI PASCOLI

    Al Rally della Val d’Orcia con una Peugeot 207 Super 2000 il portacolori di PR Group centra la terza piazza di classe con l’amaro in bocca.

    Dolo (Ve), 04 Novembre 2015 – Si è deciso tutto in quei pochi chilometri che separavano il pilota preparatore Thomas Pascoli dallo start della prima prova speciale di Radicofani.
    Sceso in campo nell’edizione 2015 del classico appuntamento del challenge Raceday, quello con il Val d’Orcia che assumeva quest’anno i contorni del Rally Day, con una Peugeot 207 Super 2000 uscita dalla propria factory friulana il pilota di PR Group puntava ad un posto al sole nella propria classe con l’occhio ben attento anche alle classifiche di gruppo ed assoluta.
    Poco dopo l’apertura dei giochi è invece arrivata la doccia fredda, che ha spento ogni possibile entusiasmo, sotto forma di una foratura che ha costretto Pascoli, affiancato dalla compagna Eva Narduzzi, ad incassare un passivo di oltre quattro minuti che ha irrimediabilmente decretato la fine dei giochi.
    Carico di rabbia agonistica l’alfiere della scuderia veneziana si è lanciato subito all’attacco segnando due terzi ed un secondo tempo parziale.
    Nell’ultima tornata il driver friulano firmerà ancora due secondi di classe a conferma che dietro al velocissimo Dalmazzini il podio, seppur giunto con un buon terzo gradino, poteva quasi certamente tramutarsi in qualcosa di più.