Tag: puccini

  • “Spoleto Arte Incontra Venezia”: intervista a Zoya Tukhmanova Karapetyan in occasione del concerto “Omaggio alla Callas” organizzato da Nugnes

    1) Come nasce l’occasione per esibirsi nella cornice della prestigiosa mostra di “Spoleto Arte incontra Venezia”?

     

    Durante il vernissage inaugurale il professor Vittorio Sgarbi ha molto apprezzato la mia performance, fatta con musiche scelte ed adattate per clavicembalo. In seguito, ho ricevuto l’invito del Dott. Salvo Nugnes, per partecipare a questo importante concerto e ho accettato con tanto piacere. 

     

    2) Con quali pezzi vi esibite?

     

    Il programma del concerto sarà molto vario. Si va dai brani antichi del 1500 a quelli più attuali e moderni. Abbiamo un brano speciale scritto appositamente per me, per essere eseguito con uno strumento raramente in uso comune ai giorni nostri, che è il clavicembalo di Alberto Colzani. Faremo pezzi di Bach, Vivaldi, Morricone e altri maestri, con una panoramica eterogenea. In ricordo alla divina Maria Callas faremo anche la celebre Ave Maria.

     

    3) Chi sono i suoi colleghi di concerto? 

     

    Ci saranno con me Margherita Celanzi, violinista, violista, mezzo soprano, pittrice, con una poliedrica genialità artistica. Lavora al Teatro La Fenice e realizza concerti di musica sacra ed operistica anche nelle Marche.

     

    4) Quando nasce la passione per la musica?

     

    Vengo da una famiglia di musicisti. Mia madre è docente di teoria musicale presso l’Accademia della Musica di Mosca e di recente è stata insignita di un importante riconoscimento istituzionale dalla Federazione russa, l’Ordine del Cavalierato del Lavoro, conferitole dal presidente Putin. Mio zio, è un noto compositore armeno-russo ed il suo inno alla vittoria viene suonato ogni anno, durante la parata militare sulla Piazza del Cremlino. I miei nonni e bisnonni suonavano vari strumenti musicali ed io sono musicista di quinta generazione. 

     

    5) Cosa ha di così particolare il prezioso clavicembalo di Alberto Colzani, con cui lei suonerà durante il concerto?

     

    Il clavicembalo, è considerato come uno strumento appartenente alla tradizione musicale del passato e ce lo immaginiamo suonato da un giovane Mozart alla corte degli imperatori, oppure rappresentato da Vermeer nei quadri con le fanciulle melanconiche. Ai giorni nostri, con il suo suono acuto e preciso, si presta facilmente per le musiche ultra moderne, come le composizioni jazz, blues, ragtime, così come per le canzoni dei mitici Beatles. Il rinomato liutaio Alberto Colzani adotta standard di elevatissima qualità, che riguardano soprattutto la scelta e la selezione dei legni e rispettando la tradizione antica usa la tecnologia moderna. Ha sostituito la penna di corvo, facilmente deteriorabile nel tempo, con il delrin, un materiale simile nella rispondenza, ma molto più robusto, resistente, durevole e di semplice manutenzione. Con questa soluzione migliorativa, posso cimentarmi in tutti i brani più moderni, con il massimo rendimento.

     

    6) In generale, c’è un compositore preferito a cui si ispira?

     

    Per un musicista professionista è difficile fare un solo nome. Potrei provare a dire Bach, ma adoro anche l’opera lirica e quindi penso a Verdi, Puccini, Bellini, Wagner, che sento molto vicini. In più ho la passione per i veneziani Gabrieli e Monteverdi. Nella Basilica di San Marco, dove sto lavorando adesso, eseguiamo i loro brani in doppio e triplo coro.

     

    7) Come è avvenuta la sua formazione in campo musicale?

     

    La mia prima insegnante, è stata mia madre, che amava farmi abbinare lo studio del pianoforte con quello delle altre materie artistiche. A 5 anni avevo già imparato a memoria varie poesie. Mi sono laureata in conservatorio a Mosca in direzione del coro. Ho proseguito studiando il clavicembalo. Molto importante e decisivo per la mia formazione, è stato l’incontro con il professor Marco Vincenzi, che mi ha dato uno spunto di stimolo in più per imparare a perfezionarmi con il clavicembalo. In Italia, ho avuto la grande fortuna di avere come maestro, professionale ed anche come guida spirituale, il professor di conservatorio Marco Gemmani, direttore della Cappella Marciana. 

     

     

    8) Arte e musica sono due linguaggi universali, per comunicare?

     

    Con la musica possiamo esaltare il valore e il significato delle opere d’arte. Voglio sottolineare, che arte e musica sono come due “Anime Gemelle” che si fondono e si completano a vicenda. Spero, che al mio concerto il pubblico possa emozionarsi ascoltando la musica e godere nella visione delle suggestive opere d’arte, appagando insieme l’udito e la vista. 

     

    9) C’è un sogno nel cassetto, che vorrebbe realizzare quanto prima?

     

    Realizzazione di un sogno? Cosa può essere più bello per un artista, quando la sua performance comunica nel momento dell’esecuzione, in modo compiuto e completo. Come diceva una persona a me cara: è inutile sognare qualcosa, che non puoi fare. Ma se devo esprimere un mio forte desiderio, mi piacerebbe incidere un cd con musiche moderne per clavicembalo. Ho già raccolto del materiale valido e mi manca solo la casa discografica, disposta a supportarmi in questo progetto, che coltivo da lungo tempo.  

     

  • DESIGN PER IL TEATRO: Torna ad ottobre il corso di POLI.design dedicato alla progettazione e alla realizzazione dei costumi per lo spettacolo

    Nell’ultima edizione del corso gli allievi hanno realizzato alcuni costumi per l’allestimento dell’opera Turandot di Puccini a cura della storica Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli

    Prossimo Open Day: martedì 6 ottobre 2015 ore 10.00

     

    Dopo il successo dello scorso luglio al Piccolo Teatro Grassi di Milano, torna in scena ad ottobre, presso l’Atelier Carlo Colla & Figli, l’adattamento marionettistico dell’opera Turandot di G. Puccini.

    Grazie alla collaborazione di partner d’eccezione quali l’Archivio Storico Ricordi e la storica compagnia marionettistica milanese, il Corso di Alta Formazione in Design per il Teatro ha offerto agli allievi dell’ultima edizione la possibilità di partecipare ad un ambizioso progetto, promosso dall’Associazione Lilopera: realizzare i costumi per l’allestimento marionettistico dell’ultimo capolavoro pucciniano ispirandosi ai preziosi figurini originali ideati da U. Brunelleschi nel 1926 e conservati presso l’Archivio Ricordi.

    Il lavoro di confezione è stato supervisionato da Eugenio Monti Colla, direttore artistico della compagnia, e dalle costumiste Chiara Donato e Franca Squarciapino (vincitrice nel 1991 del premio Oscar per i costumi del film Cyrano de Bergerac).

    Nel corso delle cinque edizioni, il Corso in Design per il Teatro ha permesso agli allievi di mettersi alla prova concretamente, partecipando a prestigiosi progetti che hanno elevato il valore didattico e formativo del corso, fiore all’occhiello dell’offerta specialistica di POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano.

    A titolo esemplificativo si citano le mostre: Confronti in scena – Fidenza 2013, Progetti all’Opera – Roma 2014, EXPOinCittà Lounge– Milano 2015.

    Dal punto di vista didattico il corso può vantare la collaborazione con 14 aziende, 18 teatri e 43 professionisti di spicco della scena internazionale quali: Tommaso Amadio (Attore), Mario Audello (Audello Parrucche), Chiara Donato (Costumista), Bruno Fornasari (Regista), Pierluigi Ledda (Archivio Ricordi), Luca Sala (Scenografo RAI), Marco Rossi (Piccolo Teatro di Milano), Cristina e Romolo Sormani (Rancati attrezzeria), Arturo Cannistrà (Aterballetto), Barbara Minghetti (Teatro Sociale di Como, Rita Castello (Teatro Carlo Felice di Genova), Alberto Spiazzi (Scenografo e Costumista), Bruna Niccoli (Fondazione Cerratelli), Massimo Checchetto (Gran Teatro la Fenice di Venezia), Simona Bucci (Coreografa), Franca Squarciapino (Costumista e premio Oscar).

    Costume e scenografia, sono i due grandi mondi che vengono esplorati dai corsi di alta formazione  di POLI.design dedicati al teatro. Il primo, incentrato sui Costumi di scena, non solo mira alla conoscenza di tutti gli elementi accessori (parrucche, gioielli, trucco, calzature e copricapi), ma anche all’apprendimento degli aspetti estetici, di funzionalità ed economicità che devono essere considerati fin dalle fasi di progettazione e realizzazione. Il secondo, interamente dedicato alla Scenografia, ha invece l’obiettivo di trasmettere nozioni di progettazione e realizzazione di scenografie sia in ambito teatrale che televisivo.

    Entrambi i corsi prevedono la realizzazione di project work e la frequenza di lezioni frontali, svolte in aula o presso i teatri partner di progetto, dove è inoltre possibile assistere a prove o recite a prezzi scontati (dalla I edizione del corso gli allievi hanno assistito alla visione di 34 spettacoli).

    I due percorsi didattici vantano inoltre la collaborazione dei Laboratori Sartoria, Fotografia, Modelli e Allestimenti del Dipartimento di Design, Politecnico di Milano.

    I Corsi sono rivolti a laureati e non laureati che abbiano una conoscenza base delle tecniche artistiche e/o del disegno tecnico con sensibilità al mondo del teatro, della musica e della danza.

    L’avvio del corso in Design per il Teatro – Costumi è previsto per il 26 ottobre 2015; le lezioni del corso in Scenografie cominceranno invece a marzo 2016.

    Le iscrizioni sono aperte.

    Per informazioni si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design, +39 02 23997208, [email protected]

     

     

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 0223997201

    [email protected]