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  • Il senso profondo dell’azione creativa di Graziano Ciacchini

    L’educazione e la formazione artistica di Graziano Ciacchini vanno avanti di pari passo con la comprensione del senso profondo ed elettivo dell’azione creativa. Per Ciacchini l’arte attraverso gli occhi si dirige allo spirito e il suo linguaggio è uno straordinario documento di conoscenza e di comunicazione. Per Ciacchini l’arte è direttamente connessa con la vita ed è capace più delle parole di esprimere il pensiero nei suoi diversi stadi, incluso i livelli più profondi dove ancora non ha preso forma. Per Ciacchini l’arte come la vita è influenzata dal modo di relazionarsi con gli altri, rifiuta convenzioni e schemi, che contrastano con la libera espressione e non accetta condizionamenti esterni che ne limitano le prerogative. Si apre verso un mondo culturale fatto di proposte innovative e ricerca soluzioni e mediazioni intellettualistiche arricchenti e stimolanti. Il lavoro creativo di Ciacchini non si basa sul sentimento del vuoto e della superficialità, ma si appoggia su cardini sostanziali solidi, risentendo anche dei traguardi vittoriosi raggiunti dai maestri protagonisti dell’arte passata, accomunati dall’idea e dall’intento di generare un’arte senza tempo, intramontabile, sempre attuale. Nei quadri affiorano situazioni ed esperienze collegate da un flusso di coscienza pura e cristallina. Il suo atto creativo possiede un’assoluta onestà e integrità intellettuale. Ciacchini lavora libero da ogni inibizione e concepisce l’arte come forma eletta di espressione intellettualistica e cerebrale, che esprime direttamente le emozioni e la vita in una visione dilatata a largo raggio e racchiude in sé una fonte inesauribile di nuovi sviluppi e nuove conquiste.

  • Intervista – Grande successo di pubblico per la personale di Graziano Ciacchini

    Il poliedrico artista Graziano Ciacchini è stato intervistato a seguito del successo riscosso dalla sua ultima mostra personale dal titolo “Suburbio” tenutasi in Toscana ad Ottobre 2018.

    D: Un tuo commento di valutazione sull’ultima tua recente mostra; sei rimasto compiaciuto in generale?
    R: La mia ultima personale si è svolta a Ponsacco, in provincia di Pisa, luogo dove vivo, dal 12 al 15 Ottobre scorso. Pensata ed organizzata nei giorni della festa del patrono che richiama tantissime persone anche dalle città vicine, ed ubicata in uno spazio posto sul corso principale, ha avuto un grande successo di pubblico. La soddisfazione maggiore è stata quella di scoprire molta curiosità e molto interesse verso i temi che affronto miei miei lavori, con molte persone mi sono soffermato a parlare ed a confrontarsi sul messaggio trasmesso e sulle emozioni recepite.

    D: Ti senti affine nello stile pittorico alla formula espressiva del paesaggismo?
    R: Sono appassionato di quel tipo di pittura e molto attratto dalle rappresentazioni sia del paesaggio agricolo che di quello urbano, fatte dai maggiori esponenti del ‘900 in Toscana. Sono poi irrimediabilmente affascinato dal paesaggio marino e collinare della zona in cui sono nato e nella quale vivo. Credo che queste parti del vissuto e dell’immaginario tornino nei miei lavori, non come una riproduzione reale dell’intono, ma come elementi di un canone personale più votato al tentativo di rappresentare emozioni.

    D: Nei tuoi dipinti manca spesso la figura umana; da cosa deriva questa scelta certamente non casuale ma ben mirata?
    R: Preferisco incontrare luoghi del mio immaginario e rappresentarli per quello che sono, espressioni del mio pensiero e del vissuto. C’è un rapporto profondo e molto personale con i miei lavori, come se fossero una continua ricerca votata all’emersione. Nemmeno la presenza dei personaggi velati che io chiamo confidenzialmente “animilli”, colma la lacuna dell’assenza di umani, loro sono la rappresentazione del pensiero che ha pensato l’immagine, inserito dentro l’immagine. La guardano la osservano silenziosi con il privilegio di abitarla.

  • La pittura di Graziano Ciacchini tra percezione e sperimentazione

    Uno sperimentalismo pittorico quello di Graziano Ciacchini che rifugge volutamente da situazioni estreme e radicali e attinge piuttosto dalla potenza emozionante della resa compositiva, partendo dai mezzi tradizionali e articolando paradigmi narrativi di suadente formulazione. Il colore, talvolta più marcato e talvolta più tenue nella corposa orchestrazione tonale, produce e accentua un effetto di plasticismo ricercato. La mancanza di figurazione umana non penalizza e non mortifica il sistema scenico e anzi genera una sorta di curiosità stimolante nello scoprire se e dove la traccia umana ha lasciato un segno e un segnale più o meno tangibile e visibile del suo passaggio. L’assenza della componente figurale umana trascende dall’intento comunicativo che è forte e intenso a prescindere e segue canali percettivi di complessa visionarietà semantica. Artefice di una pittura colta, non disperde le sensazioni ma le immette in modo mirato, sperimentandole direttamente su se stesso, per poi condividerle con lo spettatore. I quadri rispecchiano la simbolica trascrizione della sua personale visione delle cose, senza mai inseguire un idealistico e falsato sguardo oggettivo, freddo e rigido, ma cercando di afferrare e mostrare ciò che il cuore e l’anima gli suscitano nel profondo. Il suo sguardo indagatore accorato è sempre accompagnato e guidato dall’intuito intellettuale, che lo traduce in modo sobrio, misurato e controllato. Il dispendio di segno e di materia non cerca una resa fotografica della realtà, ma un approccio consapevole dell’arte diviso tra percezione empatica e sapere cognitivo, in una rivisitazione realistica dove si stabilisce un perfetto equilibrio di “dominatio” tra il contenuto sostanziale fantastico e la struttura formale reale. Di recente Graziano è stato protagonista in mostra dal titolo “Suburbio” allestita a Ponsacco dal 12 al 15 Ottobre 2018, riscuotendo meritati consensi d’apprezzamento.

  • DrimCasa, da oltre trent’anni al servizio di chi arreda

    Con DrimCasa puoi metterti comodo… c’è chi arreda per te! Tu ci dai un budget, noi tutte le soluzioni.

    Si pronuncia come la parola “sogno” in lingua inglese ma si scrive proprio così “Drim”, perché in Toscana si ama apporre la propria “pennellata artistica” su ogni cosa per renderla unica.

    DrimCasa con sede a Ponsacco (in provincia di Pisa) da oltre trent’ anni, è attiva in quasi tutta Italia e il suo servizio raggiunge “di persona” anche clienti lontani.

    Luca è il progettista d’interni e mobiliere, un vero professionista in grado di offrire un servizio davvero speciale, è come avere un arredatore personale di esperienza trentennale senza costi.

    Sembra impossibile che esista ancor oggi una realtà improntata sui valori di familiarità, attenzione, esperienza, rapporto umano e flessibilità, tutto questo per trovare insieme al cliente l’arredo desiderato al prezzo giusto, rispettando anche piccoli budget.

    I professionisti DrimCasa si possono occupare di voi dai primi confronti di idee ai primi schizzi su carta, dai progetti preliminari alla scelta dello stile e dei materiali, fino alla realizzazione dei mobili e all’ installazione: un team con competenza trentennale, che gestisce in ogni aspetto l’arredo di un appartamento, di un negozio, di un albergo.

    DrimCasa studia, ricerca e propone tantissime soluzioni in fatto di stile e di budget, abbracciando tutto l’arredo: dalla cucina alla cameretta, dal soggiorno alla zona notte, ma anche forniture complete e complesse come contract nel settore alberghiero; soluzioni su misura per le pareti interne e i rivestimenti, le finiture e i rapporti cromatici, consulenza per gli impianti elettrici, idraulici e di domotica.

    Con l’inimitabile arte tutta toscana di vivere bene il proprio spazio e il proprio tempo…

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