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  • Inflazione in Frenata Calano Oro e Metalli Preziosi

    Inflazione un rischio che fine a poche settimane fa aleggiava minaccioso sostenuto dalle generose politiche della Fed sembra adesso essere meno grave di quello che i mercati azionari avevano previsto.
    Il cambio della politica monetaria statunitense è un importante fattore per l’inflazione, solo pochi mesi fa sembrava che la direzione verso le politiche espansive per la ripresa dell’economia post lockdown fosse la parola d’ordine.
    Le ultime decisioni della Fed sembrano però aver cambiato rotta annunciando entro il 2023 un doppio rialzo dei tassi di interesse.
    Una scelta inaspettata che ha sorpreso anche i mercati dal repentino cambiamento delle previsioni di politica della Fed che ha indotto il forte rialzo dei rendimenti del Tesoro e mandando il dollaro americano a schizzare verso l’alto.
    Un contesto che per quanto possa essere auspicabile per la stabilità dell’economia non è però di buon auspicio per chi aveva investito sulle strategie compro oro ed altri metalli preziosi per proteggersi dal rischio inflazione.
    L’oro il bene rifugio per eccellenza sta perdendo valore e potrebbe perderlo ancora nel caso la scelta della Fed porti ad una progressiva normalizzazione della situazione economica soprattutto del mondo occidentale.
    In molti avevano previsto strategie di difesa basate sull’investimento in oro e altri metalli preziosi, una scelta oculata in prospettiva di una possibile iper inflazione.
    I mercati si aspettavano un forte rialzo dei prezzi delle materie prime che a catena avrebbe potuto provocare una forte inflazione sostenuta anche dalle generose politiche economiche del governo americano.
    Adesso che il quadro generale delle prospettive economiche è cambiato in base alle decisioni della Fed ci si aspetta che il pericolo inflazione sia passato a meno di diversi fattori futuri ad oggi tutti da dimostrare.
    Una scelta che potrebbe indurre i mercati azionari a considerare passato anche il pericolo di ulteriori lockdown visto che la politica monetaria statunitense non prevede di attivare ulteriori aiuti economici alle popolazioni.