Inaugurata con grandi consensi di apprezzamento lo scorso 30 marzo e allestita fino al 30 maggio 2024, la mostra pittorica personale “Anemos” della poliedrica Donatella Violi merita senza dubbio un occhio di riguardo, sia per la qualità indiscussa della produzione esposta, che ne mette in risalto la consolidata padronanza artistica, nonché la radicata maturità di concezione creativa acquisita con certosino studio e meticolosa sperimentazione, sia per la rilevanza internazionale del contesto ospitante, che si trova nel cuore della Francia, precisamente presso il Besharat Gallery & Museum, che vanta davvero un cosiddetto curriculum vitae di tutto rispetto. La struttura originaria risale a 150 anni fa ed era adibita ad hotel con una clientela di notevole caratura. Tra gli ospiti famosi, che vi hanno soggiornato è annoverata anche la Regina Elisabetta, immortale Queen, simbolo senza tempo di regalità, che ha dormito in loco prima ancora di convogliare a nozze con il principe Filippo. L’esposizione pittorica della Violi si fonde in modo impeccabile con l’ambiente e trova una sinergia speciale. Infatti, tra le 11 lussuose suite realizzate dalla proprietà attuale, una accoglie in maniera permanente un circuito di suoi quadri. Inoltre, anche nel medesimo contesto ad Atlanta, sono conservate sue opere, sempre con esposizione permanente. A suffragare il pregevole operato creativo della Violi è intervenuta la dottoressa Elena Gollini commentando: “Questa mostra è una pietra miliare di fondamento nel percorso di Donatella, che certamente rafforza le sue autorevoli credenziali e ne conferma la portata di ideale cosmopolita, che sorregge il suo intento comunicativo. La sua versatilità di pensiero funge da motore trainante efficace e incisivo in funzione del suo appassionato spirito di condivisione e di interazione. Infatti, per Donatella fare arte significa in primis poter coinvolgere in modo attivo e compartecipe il fruitore-spettatore e poter instaurare e intavolare una formula di scambio e di confronto, all’insegna del dialogo libero e aperto, che si rende un canale portentoso per diffondere e divulgare messaggi e contenuti di sostanziale profondità. Ecco, perché l’arte di Donatella non è mai concepita soltanto come un esercizio di destrezza formale ed estetica a se stante fine a se stesso, ma è invece canalizzata e orientata a utilizzare il medium del linguaggio universale della pittura per andare oltre l’apparenza e individuare un’essenza intrinseca insita e sottesa pregnante di significato. Arte da vivere e arte da amare e da fare amare: questo è il motto cardine, che si sprigiona dalla sua fervida passione artistica e dalla sua indomita forza ispiratrice. E allora, ad maiora semper, cara Donatella, e avanti tutta alla grande!“.
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Donatella Violi protagonista in mostra con la sua arte pittorica
L’artista reggiana Donatella Violi è protagonista in mostra personale dal titolo poeticamente evocativo “Anemos” all’interno del prestigioso contesto del Besharat Gallery & Museum. L’esposizione, che raccoglie una variegata produzione di 20 quadri, è stata inaugurata con successo il 30 marzo scorso alla presenza della talentuosa pittrice e resterà allestita in loco fino al 30 maggio 2024. La location ospitante è davvero molto prestigiosa anche per la sua particolare componente storica di pregio, in quanto creata 150 anni fa come hotel lussuoso, che a suo tempo ha visto tra i clienti illustri figure e personaggi di grande spicco e di fama acclarata, come la mitica iconica Regina Elisabetta, The Queen per antonomasia, che vi ha soggiornato durante uno dei suoi viaggi. L’attuale proprietà ha appositamente trasformato l’ambiente ricavando 11 suite, tra le quali una è proprio dedicata a Donatella Violi e alla sua arte, con alcune opere presenti in esposizione permanente. Questo contesto davvero unico ed esclusivo consente di vivere l’arte a 360 gradi, in quanto è possibile visitarlo ma anche volendo soggiornare al suo interno e godere appieno delle meraviglie in esso racchiuse e custodite. La Violi ha potuto collocare alcune sue opere anche nel contesto del Besharat Gallery & Museum di Atlanta, confermando la portata cosmopolita della sua proiezione creativa. Nel commentare il positivo percorso compiuto dalla Violi, la dottoressa Elena Gollini ha voluto manifestare un sincero apprezzamento al riguardo, soffermandosi su alcune riflessioni di approfondimento: “Sono sinceramente ammirata dall’intraprendenza di quest’artista, che stimo anche come donna oltre che come pittrice di valore. Credo, che la sua produzione venga armonizzata al meglio dentro questa ambientazione così sui generis. Mi ha colpito anche la scelta dell’opera testimonial, che trovo davvero impattante nella sua poetica di suggestione visionaria e nella sua dinamica energia vitale. Penso, che Donatella abbia un afflato potente a livello espressivo supportato da una prospettiva fantasiosa guizzante e da un incalzante slancio di inventiva scenica e narrativa, stimolato dall’immaginario percettivo e sensoriale vibrante e pulsante. Questi fattori in perfetta commistione di equilibrio contribuiscono a fornire gli strumenti più adatti e congeniali a sviluppare tutto quanto l’apparato creativo e ad accentuare il potenziale di ispirazione, che possiede nel suo DNA genetico di artista con la A maiuscola“.
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Pubblicata la mostra online “Emozioni dell’anima” di Francesca Bice Ghidini
La poliedrica artista Francesca Bice Ghidini è stata inserita in mostra online dal titolo “Emozioni dell’anima” sulla piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. I quadri protagonisti della suggestiva esposizione sono particolarmente significativi sia a livello formale sia a livello sostanziale e si evince a pieno l’importanza consistente attribuita e conferita alla sfera emotiva ed emozionale e allo scandaglio intimo e spirituale, che la Ghidini mette dentro la sua appassionata ricerca creativa. La Dott.ssa Gollini nell’individuare l’avvalorante dimensione animista, che si riflette e si ravvisa nell’intera produzione pittorica ha commentato: “Francesca è senza dubbio un’artista di potente pathos, che si sprigiona e si propaga in ogni opera e delinea tutta l’enfasi e il trasporto viscerale con cui Francesca si cimenta in modo molto versatile nel campo artistico, spaziando con grande capacità espressiva e comunicativa. Anima è una parola chiave essenziale e imprescindibile nel suo multiforme ambito applicativo e riassume in sé una commistione di intrecci simbolici e metaforici, che poi lo spettatore a sua volta può trasformare e modulare a piacere e può reinterpretare e rielaborare nella sfera delle sue emozioni, anche quelle ancora non palesate e non manifeste, scoprendo degli stimoli nuovi e inaspettati proprio attraverso la fusione energetica scaturita dal contatto attivo con le opere di Francesca, che rivestono una molteplicità di percezioni emozionali alimentate dal moto dell’anima. Francesca introietta e metabolizza pensieri e sentimenti, che si diffondono a tam tam come una melodiosa poesia interiore, che si ascolta e si apprezza proprio per la sua autentica purezza incontaminata. Francesca è artista di cuore e di anima e come tale si dedica con cuore e anima a promuovere un concetto di arte da vivere e da amare nel profondo, da accogliere e da comprendere senza freni e senza inibizioni per poterne assaporare e gustare fino in fondo le prodigiose risorse intrinseche. Per Francesca fare arte significa avere una grande occasione di condivisione aperta a tutto campo con il fruitore e significa uscire dal torpore mentale dilagante e massificante e avere tempo per pensare, per valutare e per riflettere, per superare le proprie paure esistenziali e diventare coraggiosa e piena di intenti e di intenzioni positive. Fare arte è una rivalsa efficace e funzionale per esternare cuore e anima nel tripudio emozionale vibrante e pulsante e per avere la possibilità di sentirsi totalmente libera nella propria ispirazione. Ecco, perché nell’arte di Francesca cuore e anima sono inscindibili e inseparabili dal talento e dall’estro innato”.
VISITA LA MOSTRA:
https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/emozioni-anima-francesca-bice-ghidini
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La pittura di “Pensieri e immagini” di Gianluca Filippini è in mostra online
L’artista pittore Gianluca Filippini è stato ufficialmente inserito in mostra online nella piattaforma curata dalla Dott.ssa Elena Gollini con un gruppo di opere, che definiscono a pieno il dinamico potenziale di risorse espressive, che possiede e che alimenta l’estro creativo innato con vivace proiezione orchestrativa. La mostra permanente s’intitola “Pensieri e immagini” proprio per dare risalto ottimale alla componente del pensiero, che associata alle immagini con forte guizzo visionario stimola nello spettatore grande suggestione evocativa, accompagnata da quell’aggraziata e virtuosa allure poetica e aulica, che avvalora ulteriormente la profonda proliferazione riflessiva. La Dott.ssa Gollini entrando nel merito della dissertazione analitica ha spiegato al riguardo: “Nello scandaglio emotivo ed emozionale, che Gianluca compie durante la fase ideativa progettuale e che poi si concretizza durante la fase esecutiva, avviene una sorta di duplice scambio simbolico attraverso cui il pensiero diventa immagine e l’immagine si traduce in pensiero mentale e sfocia in una sintesi articolata e sfaccettata di parafrasi dialettica. Per Gianluca essere artista di pensiero è assolutamente primario e prioritario nel suo modus pingendi. Non potrebbe mai cimentarsi in una pittura di getto e di improvvisazione istintuale e istintiva e tanto meno procedere tramite la casuale formulazione narrativa non guidata e non gestita da una coerente e consapevole proiezione mentale ed elucubrazione psichica. La pittura di Gianluca richiede in primis una preparazione a monte impegnativa, che coincide con una maturità di spessore radicata e consolidata. Ogni specifica sequenza narrativa contiene e racchiude un pregevole excursus esistenziale, diventa la traslazione della sua forma mentis e della sua spiccata sensibilità umana. Gianluca concepisce e considera l’arte come una forma di dialogo versatile, che diventa dilatata e si evolve in progressione coinvolgendo anche il pensiero del fruitore, che deve rendersi spontaneamente predisposto a carpirla e ad accoglierla. Soltanto la naturale fusione tra pensiero dell’artista e pensiero dello spettatore può generare e produrre un incontro puro e autentico e diventare vera sinergia positiva. Gianluca nelle sue rappresentazioni vuole accentuare la portata e lo spessore di questo incontro speciale ed esclusivo con il fruitore e immette degli incipit e degli input, affinché lo spettatore possa trovare un fertile e fecondo humus recettivo e possa acquisire una percezione sensoriale amplificata e potenziata. Le opere sono come degli specchi riflessi speculari, che consentono a ciascuno di guardare e di guardarsi penetrando oltre la forma e arrivando all’essenza sostanziale più recondita e intrinseca”.
VISITA LA MOSTRA:
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