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  • La dimensione fiabesca nella pittura di Rosanna Piervittori

    Nell’osservazione analitica e scandagliata della produzione pittorica facente capo a Rosanna Piervittori ritengo sia interessante dedicare alcune particolari dissertazioni anche sulla cosiddetta dimensione fiabesca, che reputo attinente al potente flusso immaginifico e fantastico, che si propaga dall’orchestrazione scenica”. La Dott.ssa Elena Gollini parla dell’artista Rosanna Piervittori delineando l’aspetto e il tratto tendenzialmente fiabesco ravvisabile e individuabile come comune denominatore della sua poetica espressiva e come nota distintiva connotativa di pregio qualificante. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha sostenuto al riguardo: “Si comprende da subito come Rosanna attribuisca e conferisca grande rilevanza al potenziale insito nella dimensione fiabesca, che risulta poi essere connaturata alla sfera dell’immaginario e della fantasia, dalla quale Rosanna attinge per trovare espedienti inediti e dare ancora più forza pulsante alla sua vivace e volitiva ispirazione. La dimensione fiabesca viene sempre ben dosata e misurata, affinché non risulti prevalere in modo esagerato e incontrollato, ma funga da cornice di contorno equilibrata e bilanciata e faccia da contraltare all’insieme. Si tratta dunque di un influsso dedicato e modulato ad hoc, in quanto Rosanna non vuole ovviamente risultare una pittrice fantasy in senso stretto e in senso lato. Certamente questa allure fiabesca rende la struttura e la sintesi figurale più soave e più sinuosa, la rende più accattivante per il fruitore. Raccontare e descrivere in modo rigidamente pragmatico e realistico non fa parte del DNA creativo di Rosanna, che invece vuole estrapolare in modo soggettivo per poi resettare le informazioni provenienti da quanto la circonda, ricavando delle argomentazioni personalizzate. Il prezioso contributo fornito dall’inventiva l’aiuta proprio a -contaminare- la visione statica e rigida e a renderla morbidamente avvolgente. La dimensione fiabesca fa leva di rimando anche sulla visione onirica e su quella dinamica percettiva connessa al sogno e al sognare, intesa non come abbandono inconscio e incontrollato della psiche, ma bensì piuttosto invece come approccio recettivo libero e non condizionato da ragionamenti troppo complicati e da macchinose elucubrazioni. Questa prospettiva di vedute si rende aperta anche verso una contemplazione meditativa tra sogno e realtà, dove entra in gioco il discorso della digressione dialettica fantasiosa di tendenza fiabesca. Guardare un’opera di Rosanna permette allora di capire e di comprendere quanto l’arte possa davvero regalare una molteplicità di occasioni e di opportunità di relazionarsi con essa in modo davvero approfondito, senza nessuna preclusione. L’arte di Rosanna diventa comprovante di come il dialogo fruitivo possa svilupparsi ed evolversi in modo diverso e diversificato, senza però mai perdere la potenza ammaliante del proprio lumen liberatorio”.

     

  • Rosanna Piervittori: armonie pittoriche formali e sostanziali

    Dalla formula pittorica di particolare pregnanza di Rosanna Piervittori si evince un’impostazione armoniosa di perfetto bilanciamento formale e sostanziale, che diventa un equilibrio di proporzioni mirate e ponderate per garantire una corrispondenza tra visione estetica e dimensione contenutistica”. La Dott.ssa Elena Gollini analizza con precisione le dinamiche connotative e distintive, che contraddistinguono la pittura della Piervittori incline ad un modus pingendi libero e scevro da macchinose e cervellotiche elucubrazioni troppo complicate e affine invece a una poetica comunicativa fluida e scorrevole, immediata nell’interazione congiunta e coesa tra essenza e apparenza e con un registro semantico e linguistico volutamente non standardizzato. Proseguendo nella sua approfondita spiegazione la Dott.ssa Gollini ha evidenziato ancora: “Rosanna è artista di geniale guizzo creativo, di geniale spirito di inventiva, che non si lascia fuorviare da situazioni pronto uso, ma cerca appositamente di innervare un proprio stile subito riconoscibile, dove alla piacevolezza della rappresentazione dal punto di vista esteriore, si associa un gradimento in merito alle corpose sequenze della narrazione intrinseca, fatta di messaggi, di significati, di simboli, di allusioni, di codici speciali che provengono dalla volontà di fare arte non soltanto per puro e semplice diletto, ma bensì piuttosto di generare una commistione rilevante a livello concettuale, ben fruibile per lo spettatore. Rosanna dimostra una notevole saggezza e lungimiranza di vedute, traccia e segna una tessitura e una trama compositiva coerente e consistente nell’articolazione dialettica, non si risparmia e non si nasconde, anzi esce allo scoperto con tutta se stessa, si mette metaforicamente a nudo e si lascia andare fino in fondo nella catarsi ammaliante dell’ispirazione. Il flusso creativo viene alimentato e sostentato su più fronti, su più sequenze di sensazioni e di percezioni, che Rosanna accoglie e metabolizza per poi rielaborarle tramite l’atto e il gesto pittorico. Chi conosce la vocazione viscerale che la sospinge e la travolge ne ammira tutto l’enorme potenziale visionario e la grande onestà intellettuale, la purezza dell’autentica illuminazione, che la stimola a proseguire nella sua appassionata ricerca. Rosanna è una donna matura e responsabile e si dimostra tale anche nell’operato artistico. Si pone delle linee di orientamento per traguardi e obiettivi prefissati e li persegue senza ripensamenti, senza incertezze, con una radicata motivazione e una consolidata e convinta filosofia di pensiero, che si traduce e si trasferisce anche nel suo modus vivendi. La sua versatile e volitiva forma mentis è incentrata sulla voglia di scoperta continua, sul desiderio di sentire sempre battere forte il cuore ad ogni magica pennellata”.

  • Rosanna Piervittori: concettualismo pittorico visionario

    Rosanna Piervittori è tra gli esponenti della pittura contemporanea attuale, che sta senza dubbio compiendo un progressivo percorso di evoluzione molto stimolante, uscendo dagli schemi accademici e dottrinali più rigidi e rigorosi e cimentandosi in una propria personale ricerca di ispirazione, che sfocia in soluzioni sui generis e in espressioni inedite. La Dott.ssa Elena Gollini nel cogliere la variegata sfera concettuale insita all’interno delle composizioni pittoriche della Piervittori ha così dichiarato: “Nel distaccarsi volutamente dalle regole imposte e dagli schemi predefiniti, Rosanna si ricava una cifra stilistica non convenzionale davvero convincente. Affida alla fantasia e all’immaginazione l’intreccio scenico tendenzialmente astratto e di figurazione stilizzata e si appoggia ad un codice concettuale cifrato molto ben congeniato, studiato e progettato a monte per essere sempre in linea con quanto vuole esternare e divulgare tramite il suo medium artistico. La visionarietà concettuale della sua pittura risulta sempre innovativa e sorprendente, coglie e centra nel segno un circuito di messaggi e di significati plurimi, che vanno ben oltre la prospettiva estetica formale e si spingono su un territorio autonomo e indipendente, viaggiando su binari paralleli molto estesi e dilatati. Rosanna distingue l’aspetto ottico e visivo, che ha sempre una sua gradevole piacevolezza da quel crogiolo di essenze sostanziali, che appare più appariscente e meno evidente nell’impatto immediato, ma è invece assolutamente pregnante e consistente, nell’attento e accurato scandaglio certosino e dovizioso. Rosanna suggerisce al fruitore-osservatore di non fermarsi al primo sguardo, di non valutare superficialmente di primo acchito limitandosi all’esteriorità di bell’aspetto, ma di procedere piuttosto ad accostarsi in modo riflessivo, compiendo consapevolmente una serie sequenziale di passaggi percettivi e sensoriali, che consentono di arrivare a carpire e comprendere quell’insieme concettuale di indiscusso pregio, che possiede anche una valenza a livello sociale e si orienta proprio a rivestire un valore collettivo e comunitario. Tramite il suo operato creativo Rosanna diventa un autorevole divulgatrice concettuale e si rende affrancata dal banale e scontato modus pingendi fine a se stesso. La bellezza formale della sua arte è dunque arricchita da contenuti rilevanti, che fanno da perno portante per promuovere delle idee e dei pensieri, per manifestare dei sentimenti e delle emozioni finalizzati a sollecitare un’azione-reazione attiva e diretta da parte dei fruitori. Per Rosanna la bellezza ideale dell’arte non si manifesta passivamente e staticamente, ma deve essere alimentata e animata di continuo, proprio come quando viene seminato un terreno per renderlo fertile e fecondo di frutti pregiati e preziosi da poter donare a piene mani”.

     

  • Rosanna Piervittori: effusioni poetico-pittoriche

    Osservando con ammirazione autentica la produzione pittorica di Rosanna Piervittori mi sovviene immediatamente di focalizzarmi sull’intenso afflato di profusione poetica, del quale le opere sono intrise e avvolte e che accentua al massimo il potere evocativo della portata scenica e narrativa”. Inizia così il commento riflessivo della Dott.ssa Elena Gollini, che evidenzia il tratto fondamentale della pittura-poesia realizzata dalla Piervittori con viscerale enfasi aulica di slancio creativo. E ancora la Dott.ssa Gollini ha proseguito nella sua analisi valutativa asserendo: “L’ispirazione vivace e dinamica di Rosanna è un aspetto decisivo nella sua buona riuscita creativa, che le consente di spaziare ampliando e dilatando le prospettive e le proiezioni di veduta e di pensiero da cui poter attingere. A questa componente protagonista in primo piano, si aggiunge e si accorpa in perfetto equilibrio di bilanciamento la dimensione di lirismo sotteso, che appartiene alla sua anima sentimentale e fa da delicata e aggraziata cornice alle rievocazioni visionarie, rendendole ancora più magiche e coinvolgenti. Per Rosanna la poesia pittorica si traduce in quel particolare trasporto sempre virtuoso, che sottolinea la sua appassionata dedizione artistica e la sua ispirazione pura e senza intenti speculativi ambigui e fuorvianti. Rosanna dipinge in primis per se stessa, per sentirsi pienamente libera, per poter trovare un registro dialettico di approccio e di contatto comunicativo con il mondo esterno e con quanto la circonda. Si offre come artista di grande apertura mentale, di arguta recettività, di acuta perspicacia, di spiccata intuizione, di sottile lungimiranza. Non le interessa innescare delle diatribe e delle controversie linguistiche, ma ricerca invece una formula ideale di beatitudine sublime e sublimata, che l’arte riesce a trasmettere e a diffondere a largo raggio. Rosanna crede appieno al potere benefico del fare arte, che poi di rimando si trasferisce dall’artista allo spettatore-fruitore facendo da simbolico ponte di unione e di trait d’union, fungendo da stimolante collante sociale e collettivo. La sua arte dunque si profonde a tutto campo e a tutto tondo e viene a rivestire il ruolo chiave metaforico di poesia dipinta, risuonando e riecheggiando nelle sue pagine auliche, che verso dopo verso vengono accolte dallo spettatore e diventano una sorta di monologo condiviso, compreso fino in fondo nelle sue parafrasi e sintassi più articolate e modulate. L’arte di Rosanna si trasforma in effusioni poetico-pittoriche, che avvolgono quanto le circonda e vanno oltre la superficie del supporto, si rendono personificazioni visibili e tangibili di quel complesso universo espressivo a cui appartiene l’arte e di cui Rosanna si rende convinta testimone-portavoce e devota custode”.