Tag: mutui tasso fisso

  • Mutui: in Emilia-Romagna scende sotto i 40 anni l’età media dei richiedenti

    Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre dell’anno l’età media degli aspiranti mutuatari in Emilia-Romagna è scesa a poco più di 36 anni e mezzo; un cambiamento epocale se si considera che appena 12 mesi fa chi presentava domanda di finanziamento in regione aveva, sempre in media, quasi 40 anni. La prima casa, invece, gli emiliano-romagnoli la comprano, in media, a 35 anni; erano 38 nel primo trimestre 2021.

    Il calo dell’età media – si legge nell’analisi realizzata su un campione oltre 18.000 richieste di mutuo raccolte in Emilia-Romagna* – è legato all’aumento dei giovani che, grazie alle agevolazioni statali, si sono rivolti ad un istituto di credito; nei primi 3 mesi dell’anno il 54% del totale delle domande di finanziamento presentate nella regione è stata firmata da un under 36, valore in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando la percentuale era pari al 36%.

    L’andamento provinciale

    Analizzando i valori medi regionali emerge che, nel primo trimestre 2022, gli aspiranti mutuatari emiliano-romagnoli hanno cercato di ottenere, in media, 145.825 euro, in aumento rispetto allo scorso anno (+3,8%), mentre il valore degli immobili oggetto di mutuo è calato a 193.771 euro (-6%). Il Loan To Value (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile) è salito all’81% (era il 72% dodici mesi fa); i piani di ammortamento si sono allungati, passando da più di 23 a 25 anni.

    Guardando all’andamento della richiesta a livello provinciale emerge che l’area che ha registrato la crescita più importante è quella di Piacenza, dove l’importo medio richiesto è salito dell’11,6%, arrivando a 130.042 euro, seguita da Rimini (+9,6%, 164.344 euro) e Reggio Emilia (+8,4%, 135.017 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria dell’Emilia-Romagna si posizionano Modena (+7,8%, 144.068 euro), Parma (+7,5%, 146.487 euro), Forlì-Cesena (+3,8%, 140.711 euro) e Bologna dove la cifra media è in linea con quanto richiesto lo scorso anno (+0,3%, 157.057 euro).

    Valori in calo, invece, per la provincia di Ravenna (-2,3%, 131.296 euro) e quella di Ferrara, che ha registrato un -2,5% (115.946 euro) rispetto al 2021.

    Mutui prima casa in aumento

    Torna a crescere in Emilia-Romagna anche la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa: nel primo trimestre dell’anno l’82% delle domande di finanziamento raccolte online era per questa finalità, in aumento di ben 14 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto ad un istituto di credito per comprare l’abitazione principale aveva, all’atto della firma, 35 anni e ha chiesto 150.557 euro da restituire in 26 anni.

    Tassi in risalita, i fissi verso il 2%

    Analizzando l’offerta bancaria emerge che questa prima parte dell’anno, anche a causa del complesso scenario internazionale, è stata caratterizzata da un aumento generalizzato dei tassi di interesse e, in particolare, di quello fisso.

    Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi disponibili oggi online partono dal’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno (quando il Taeg partiva da 1,04% e la rata da 466 euro). Con queste condizioni, chi chiede oggi un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 12.300 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.

    Più stabile la situazione sul fronte dei tassi variabili, con indici che partono, per la simulazione indicata, dallo 0,82% e una rata di 461 euro. Con l’aumento degli indici fissi, il tasso variabile torna ad essere una ulteriore e valida alternativa per chi vuole sottoscrivere un mutuo.

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 18.000 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Emilia-Romagna nei periodi gennaio-marzo 2021 e gennaio-marzo 2022.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 5 aprile 2022 e 9 aprile 2021.

  • Mutui: in Abruzzo scende sotto i 40 anni l’età media dei richiedenti

    Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre dell’anno l’età media degli aspiranti mutuatari in Abruzzo è scesa a 39 anni; un cambiamento epocale se si considera che appena 12 mesi fa chi presentava domanda di finanziamento in regione aveva, sempre in media, quasi 42 anni. La prima casa, invece, gli abruzzesi la comprano, in media, a 37 anni; erano quasi 40 nel primo trimestre 2021.

    Il calo dell’età media – si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 2.000 richieste di mutuo raccolte in Abruzzo* – è legato all’aumento dei giovani che, grazie alle agevolazioni statali, si sono rivolti ad un istituto di credito; nei primi 3 mesi dell’anno il 43% del totale delle domande di finanziamento presentate nella regione è stata firmata da un under 36, valore in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando la percentuale era pari al 29%.

    L’andamento provinciale

    Analizzando i valori medi regionali emerge che, nel primo trimestre 2022, gli aspiranti mutuatari abruzzesi hanno cercato di ottenere, in media, 114.306 euro, valore in linea con quanto richiesto lo scorso anno (-0,3%), mentre il valore degli immobili oggetto di mutuo è calato a 164.172 euro (-8,1%). Il Loan To Value (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile) è salito al 75% (era il 69% dodici mesi fa); i piani di ammortamento si sono allungati, passando da 22 a quasi 23 anni e mezzo.

    Guardando all’andamento della richiesta a livello provinciale emerge che l’area che ha registrato la crescita più importante è quella di Teramo, dove l’importo medio richiesto è salito del 9,7%, arrivando a 120.371 euro, seguita da L’Aquila (+3,8%, 112.945 euro).

    Valori in calo, invece, per le province di Pescara (-1,4%, 117.862 euro) e Chieti, dove l’importo medio richiesto è diminuito del 9,1%, scendendo a 106.724 euro.

    Mutui prima casa in aumento

    Torna a crescere in Abruzzo anche la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa: nel primo trimestre dell’anno il 74% delle domande di finanziamento raccolte online era per questa finalità, in aumento di ben 19 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto ad un istituto di credito per comprare l’abitazione principale aveva, all’atto della firma, 37 anni e ha chiesto 120.191 euro da restituire in quasi 25 anni.

    Tassi in risalita, i fissi verso il 2%

    Analizzando l’offerta bancaria emerge che questa prima parte dell’anno, anche a causa del complesso scenario internazionale, è stata caratterizzata da un aumento generalizzato dei tassi di interesse e, in particolare, di quello fisso.

    Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi disponibili oggi online partono dal’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno (quando il Taeg partiva da 1,04% e la rata da 466 euro). Con queste condizioni, chi chiede oggi un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 12.300 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.

    Più stabile la situazione sul fronte dei tassi variabili, con indici che partono, per la simulazione indicata, dallo 0,82% e una rata di 461 euro. Con l’aumento degli indici fissi, il tasso variabile torna ad essere una ulteriore e valida alternativa per chi vuole sottoscrivere un mutuo.

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 2.000 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Abruzzo nei periodi gennaio-marzo 2021 e gennaio-marzo 2022.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 5 aprile 2022 e 9 aprile 2021.

  • Inflazione e tensioni Ucraina: +0,4% tassi mutui fissi

    Come emerge dall’analisi di Facile.it, l’IRS, l’indice di riferimento che guida l’andamento dei mutui fissi, negli ultimi giorni è salito superando quota 1% (indice a 20 anni), cosa che non accadeva da maggio 2019. Questo ha determinato che per un mutuo fisso da 126.000 euro al 70%, da restituire in 25 anni, il miglior tasso (TAEG) disponibile oggi online* è pari a 1,44%, con una rata da 489 euro al mese; dodici mesi fa, per un’operazione analoga, il miglior tasso era 1,04% e la rata 466 euro. Questo significa che chi chiede adesso un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 6.900 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.

    «Da mesi» – spiegano gli esperti di Facile.it – «l’Europa è alle prese con l’aumento dell’inflazione, determinato in larga parte dal rincaro del prezzo dell’energia, e la situazione di crisi tra Russia e Ucraina potrebbe complicare ulteriormente lo scenario.».

    Se i mutui a tasso fisso sono oggi già ben più costosi di quanto non fossero un anno fa, sul fronte del variabile, per ora, la situazione è ancora stabile; «L’Euribor» – continuano da Facile.it – «è ancora in negativo, ma per il futuro sarà determinante l’andamento dell’inflazione. Se il livello attuale diventerà strutturale, sarà inevitabile un intervento da parte della BCE sui tassi di interesse e questo avrebbe un impatto diretto sulle rate dei mutui variabili, sia per coloro che hanno già un finanziamento in essere, sia per coloro che lo sottoscriveranno in futuro».

     

    * Simulazione effettuata su Facile.it in data 1 marzo 2022.