Tag: Lucilla Danesi

  • Cleta e Glorielle portano Geoplant all’apertura di nuovi mercati per il comparto fragola

    La prima varietà, Cleta, risultato dell’attività di breeding interna sarà gestita in esclusiva mondiale dal General Licensee spagnolo Viveros Campiñas con l’obiettivo di aprire nuovi mercati nell’area mediterranea, mentre la seconda, Glorielle, acquisita del celebre breeder tedesco Stefan Kraege, vedrà impegnato il vivaio ravennate in una produzione esclusiva in Italia.

     

    Aprire nuovi mercati e consolidare quelli esistenti sulla base di un pacchetto varietale fragola ampio, diversificato e aggiornato, che conta il recente ingresso di Cleta e Glorielle. In casa Geoplant l’abitudine è quella di guardare avanti, agendo in due direzioni: la conoscenza dei mercati e dei più attivi costitutori mondiali, il chè consente di acquisire licenze di varietà innovative e, dall’altra parte, l’attività di breeeding interna, attraverso cui i genetisti dell’azienda di Savarna hanno già dato alla luce prodotti di qualità (si pensi alle proprietà antiossidanti e all’alto contenuto di antociani di Alba).

    Recente esito del programma di miglioramento genetico è proprio Cleta, varietà low chilling requirement che si inserisce quale novità per la realtà ravennate, da sempre impegnata nello studio e nell’ottenimento di varietà adatte a climi continentali. La nuova varietà a basso fabbisogno di ore in freddo è, invece, pensata per i climi mediterranei e vanta caratteristiche morfologiche e organolettiche importanti. Vigorosa e dalle radici forti, Cleta si adatta a ogni tipologia di terreno presentando una buona tolleranza a malattie come botrite e oidio. Ha una buona capacità fiorale con abbondanza di polline, mentre il frutto presenta un colore rosso vivace ed una maturazione uniforme che tende a non inscurire. Mantiene una buona consistenza e tendenza a non deformare. È semi precoce e di facile gestione in virtù di una produzione medio-alta, omogena, senza picchi di raccolta.

    Cleta entrerà in commercio a brevecommenta Lucilla Danesi, Ad dell’aziendal’obiettivo è di diffonderla, tramite il nostro General Licensee spganolo, in paesi del Nord Africa come Marocco e del Centro America come Messico”. La spinta è rivolta quindi verso mercati che tradizionalmente non fanno parte del raggio d’azione di Geoplant, che ha sempre privilegiato lavorare in Italia e nei paesi dell’Europa Continentale.

    Per questa ragione la varietà sarà gestita in esclusiva mondiale da un General Licensee che avrà il compito di produrla, distribuirla nelle zone citate, con la facoltà aggiuntiva di concedere ulteriori sub-licenze. “Abbiamo scelto Viveros Campiñas – spiega Danesi – in quando vivaio di lunga tradizione e conosciuto sui mercati di più continenti. E perché molto attivo nei paesi a clima mediterraneo”.

    Glorielle è, invece, la varietà frutto del decennale lavoro di breeding del vivaista tedesco Stefan Kraege. Geoplant ne ha da poco acquisito la licenza con una esclusiva di produzione per l’Italia – le prime nazionali saranno pronte nel 2023 – e vendita in tutti i Paesi della Comunità Europea. La varietà è pensata per i climi freddi e sancisce un record di precocità maturando tre, quattro giorni prima di Clery. I suoi frutti sono uniformi, hanno un’epidermide luminosa, di colore rosso-brillante e un gusto notevole. “In effetti Geoplant vanta già ottime varietà nel segmento precoce come Alba e FragolAurea, entrambe molto apprezzate nei paesi del Nord-Est Europa – conclude Lucilla Danesi. Questa nuova cultivar, grazie alla sua spiccata dolcezza unita all’interessante indice di precocità, ci permetterà di entrare su nuovi mercati europei particolarmente esigenti come quelli tedesco e francese”.

     

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

  • Geoplant tra i big delle “Olimpiadi della fragola” con l’innovazione varietale che l’ha resa celebre nel mondo

    Dopo l’edizione canadese in Quebec di 4 anni fa, l’azienda ravennate sarà di nuovo tra i protagonisti del Symphosium, l’evento di livello mondiale che dal 1 al 5 maggio si terrà a Rimini in modalità on line

     

    Geoplant e il miglioramento genetico: una storia iniziata oltre 30 anni fa che attraversa diverse tipologie di colture con particolare predilezione e specializzazione per la fragola. Il percorso, sfociato in brevettazioni e cultivar di successo, presto troverà visibilità in una delle vetrine scientifiche internazionali più ambite del settore. Dal 1 al 5 maggio, l’azienda vivaistica di Ravenna parteciperà alla nona edizione dell’ISS – International Strawberry Symphosium, evento mondiale dedicato al mondo fragola che si svolge ogni 4 anni. La kermesse, rinviata l’anno scorso a causa della pandemia Covid-19, si svolgerà presso il Palacongressi di Rimini, attraverso un formato ibrido che prevede la presenza degli organizzatori in fiera e la partecipazione online di tutti gli interessati.

    Il Symphosium della fragola, organizzato e promosso dall’Università Politecnica delle Marche e dal Consiglio per la Ricerca e l’Economia Agraria (CREA) in collaborazione con l’International Society for Horticultural Science (ISHS), rappresenta un appuntamento di carattere scientifico che coinvolge professori, ricercatori e breeders provenienti da ogni parte del mondo. L’obiettivo è condividere tutte le innovazioni, le sperimentazioni fatte in ambito fragola, sia sulla tecnica che sul prodotto. Questa edizione in particolar modo si prefigge di colmare il divario tra il mondo accademico e le industrie delle fragole, coinvolgendo tutti gli interessati della filiera: dalla ricerca, alla produzione, fino alle industrie, al mercato e ai consumatori. Gli scienziati inoltre avranno l’opportunità di presentare i risultati scientifici più aggiornati, di confrontarsi con colleghi per ulteriori scambi tecnici e sviluppare idee per nuovi progetti e collaborazioni interdisciplinari e applicate.

    In questo contesto di respiro internazionale Geoplant condividerà con il pubblico specializzato la propria esperienza e in particolar modo le eccellenze e le plusvalenze che hanno consentito al vivaio di Ravenna di affermarsi come un punto di riferimento nel comparto fragola sia in Italia che all’estero. Nello specifico saranno esposte le cultivar detenute in licenza, dalle prime che hanno decretato la popolarità dell’azienda in Europa come Alba, Asia, Roxana, alle più recenti Tea, Olympia, FragolAurea e Malga, alle nuovissime Talia e Auge. Così come non mancherà la presentazione di Francesca, Lauretta e Silvia, materiale acquisito dalla stessa UnivPM che l’azienda romagnola lancerà a partire dalla Stagione 2021. Da circa un decennio, infatti, Geoplant lavora alla selezione di nuove varietà indicate per i climi continentali (ma non solo), forte di oltre vent’anni di esperienza presso il centro di miglioramento genetico romagnolo New Fruits, una palestra che ha fornito all’azienda skill e competenze necessarie per rispondere alle richieste diversificate del mercato e alle esigenze specifiche degli agricoltori.

    Il Symphosium della fragola è un evento unico, un momento di confronto e approfondimento scientifico senza precedenti – commenta Lucilla Danesi, Responsabile Commerciale fragola dell’azienda ravennate – anche se quest’anno si terrà in modalità on line, sarà ugualmente un’occasione per avere una visione globale del settore fragola nel mondo, scoprire nuovi modelli di produzione e gestione della filiera. Infine ci rende molto orgogliosi la possibilità di partecipare e di presentare davanti a una platea qualificata e proveniente da tutti i Paesi il nostro programma di breeding, i risultati raggiunti fino a oggi, nonché gli obiettivi e gli impegni futuri. Dopo 33 anni, il ritorno di un evento di tale portata in Italia è una grande opportunità per tutta la filiera e nonostante le difficoltà dettate dalla situazione, siamo entusiasti di poter essere presenti a un incontro di simile portata. Vi aspettiamo al nostro virtual stand di Maggio”.

    Tutte le edizioni del Symphosium:

    • Italia – 1988
    • Usa – 1992
    • Belgio / Olanda – 1996
    • Finlandia – 2000
    • Australia – 2004
    • Spagna – 2008
    • Cina – 2012
    • Canada – 2016
    • Italia – 2021

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

  • Una coltura ecofriendly anche domestica

    L’asparago come nuova risorsa, anche a livello hobbistico: una pianta che Geoplant Vivai propone anche a livello amatoriale. Di facile gestione, a basso consumo, è ideale per agricoltori e privati

     

    In un settore come quello agricolo, la continuità lavorativa è sempre più determinante per gli operatori e l’economia gestionale degli appezzamenti. L’asparago si presenta come una risorsa individuata e promossa da Geoplant Vivai – azienda specializzata nella vendita di piante da fragola e da frutto.

    Abbiamo deciso di lavorare con l’asparago perché a livello vivaistico la fragola e l’asparago sono due colture affini – spiega Lucilla Danesi, Responsabile Commerciale fragola dell’azienda ravennate e player di riferimento a livello europeo – perché al termine di una stagionalità si può iniziare con l’altra. Non c’è un crossing lavorativo, la pianta di fragola si estirpa tra dicembre e febbraio e si può immediatamente proseguire con l’’asparago”.

    In Europa, infatti, la categoria vivaistica, associa spesso la lavorazione di queste due colture. L’analisi dei mercati esteri da parte di Geoplant, unitamente alla crescente richiesta della clientela italiana, sempre più attratta da questa formula d’oltralpe, ha spinto l’azienda a introdurre nella sua offerta anche questa pianta.

    Con 40 anni di esperienza – continua la Danesi – abbiamo maturato una certa capacità di interpretare le istanze del mondo agricolo. L’idea non nasce solo da un’opportunità di carattere economico, ma anche dal desiderio di supportare le aziende che hanno sempre più bisogno di una stabilità lavorativa. In questo modo si può garantire una continuità alle maestranze, aiutando contestualmente sia i lavoratori agricoli che le aziende che possono in tal modo calendarizzare meglio l’attività in campo e coglierne una miglioria gestionale nell’ottica di un risparmio e di una fidelizzazione degli operatori.

    Con queste motivazioni, Geoplant vivai ha creato un sito informativo https://zampediasparago.it/ in cui sono esposte sia le varietà tradizionali che quelle un po’ più all’avanguardia. Si spazia così dalle classiche Franco, Giove, Eros al Selvatico, dal Violetto, a Ercole fino alle più innovative come Vegalim, Grolim e altre ancora.

    L’asparago risulta quindi una coltura interessante, anche per le sue stesse caratteristiche. Si adatta, infatti, molto bene a tutto il territorio nazionale, suddiviso com’è nelle due macro categorie, quelle a clima freddo e quelle a clima caldo, con varietà più vocate a climi del Sud Italia e altre ideali per il Nord Italia.

    Altro fattore chiave è il favore di cui l’asparago gode presso il grande pubblico. Nel Bel Paese è quello verde a spopolare, a differenza dei Paesi d’Oltralpe dove è quello bianco a conquistare le tavole e il gusto. Non solo: in Italia questo prodotto è apprezzato sia a livello agricolo che hobbistico e amatoriale, per l’ampiezza del mercato e per la sua fortissima versatilità in cucina, dove viene impiegato in un gran numero di piatti. Senza dimenticare, oltre alle peculiarità organolettiche, anche quelle nutrizionali: l’asparago è, infatti, molto ricco di fibre e di vitamina A, di vitamina C di potassio, nonché di caroteni, per cui con grandi proprietà antiossidanti.

    In uno scenario simile, Geoplant Vivai ha iniziato a proporre le zampe di asparago mettendo a frutto non solo la competenza che le deriva da 4 decenni di attività, ma anche la logistica che assicura, come per tutti i prodotti made in Geoplant, tempi di consegna molto brevi in tutta Italia, l’assistenza in vendita e post vendita molto organizzata e una gamma varietale completa.

    A rendere l’asparago una risorsa è anche la sua semplicità di coltivazione: non necessità di tanta acqua, né di molta terra e trattamenti. Si raccoglie nei mesi primaverili e un’asparagiaia può durare anche dieci anni, se non di più. Nel giro di un paio di anni l’impianto va a raccolta ed è quindi un investimento semplice da ammortizzare.

    L’asparago è una coltura annuale che sta conquistando anche l’hobbista – conferma Lucilla Danesi – che di solito mette a coltura non meno di 60 zampe, ma se ne possono piantare anche solo 10. In questo caso non si raccolgono troppi asparagi per zampa, ma del resto questa coltura si presta bene anche per gli appassionati che amano coltivare la terra, contadini che vogliono realizzare una piccola produzione in proprio o cittadini con un orticello. Del resto, basta poco per portare nei propri piatti un tocco di bontà domestica”.

    Infine, l’asparago proprio per la sua semplicità gestionale, può considerarsi una coltura ecofriendly che riduce il water foot print. Bastano terreni drenanti che impediscano ristagni d’acqua, un ph dell’acqua intorno al 6, una moderata salinità. I trapianti variano da febbraio ad aprile, si mettono su fila singola, una trentina di cm l’uno dall’altro. Non occorrono quindi appezzamenti enormi, è sufficiente anche un giardino e la sua coltivazione è piuttosto rustica.

    Proprio questa praticità sta conquistando professionisti e amatori. Non a caso, l’Italia è il 5° produttore, preceduto da Cina, Perù, Germania e Spagna. A livello europeo l’Italia è terza, preceduta dalla Germania, più importante come produttore e la Spagna come esportatore, con una produzione inferiore a quella tedesca e una distribuzione nei mercati d’Europa.

    A livello nazionale, si coltivano circa 11.000 ettari di asparago, arrivando a una produzione di circa di 50mila tonnellate, secondo le ultime stime. La regione dove si coltiva di più è la Puglia che copre almeno il 50% della produzione nazionale. La seconda è il Veneto, poi Lazio, Campania e l’Emilia-Romagna che ha arriva intorno al 10%.

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.