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  • “Parla come badi”: scrivere per comunicare, comunicare per insegnare

    La scuola è in grado di rappresentare la realtà che la circonda? Come sono cambiati i linguaggi della comunicazione didattica negli ultimi anni? Questi i temi al centro dell’ultimo numero della rivista “La ricerca” di Loescher Editore. Un numero che raccoglie i contributi di studiosi, ricercatori e docenti con l’obiettivo di analizzare il rapporto tra comunicazione e pratiche didattiche in una scuola che cambia – perché, come afferma Sandro Invidia, direttore editoriale di Loescher Editore: “È cambiato il mondo, quello che sta dentro e fuori dalle aule”.

    La rivista si apre con l’intervista a Dario Corno, docente di Tecniche di comunicazione e scrittura al Politecnico di Torino, e con il suo appello a riconoscere il valore educativo di ogni comunicazione e l’importanza, soprattutto in ambito educativo, della scrittura come fondamento della vita associata: “non si tratta di convincere, quanto di condividere aperture di conoscenza”; a Marco Guastavigna, responsabile del Laboratorio di tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei percorsi di specializzazione sul sostegno a Torino, il compito di confutare l’idea che “semplificazione” sia sinonimo di “banalizzazione”, e che proporre testi disciplinari difficili sia inevitabile per abituare gli studenti alla complessità della conoscenza.

    Mario Ambel, esperto di educazione linguistica, firma un’interessante riflessione sulla sopravvivenza delle Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica a 40 anni dalla loro pubblicazione e sull’eredità di Don Milani, con un estratto da Lettera a una professoressa in cui gli allievi della Scuola di Barbiana descrivono la loro tecnica di scrittura. A chiusura della sezione Saperi: un excursus di Gino Roncaglia sulla storia del libro come strumento di apprendimento e sui suoi possibili sviluppi futuri, e quattro poesie di Valerio Magrelli, il poeta italiano che più di ogni altro è riuscito a rappresentare l’esperienza della scrittura e della lettura.

    La comunicazione visiva è protagonista della sezione Dossier. A introdurre l’argomento, l’analisi che il direttore editoriale della rivista, Ubaldo Nicola, dedica alle opportunità e ai limiti della comunicazione per immagini nei libri di testo; a seguire, la traduzione di un articolo di Suzanne Stokes, docente della Troy State University in Idaho, sull’efficacia degli strumenti didattici non verbali, e di uno di Rosalee A. Clawson, della Purdue University in Indiana – uno studio sulle immagini che descrivono la condizione di indigenza nei manuali di economia più adottati nelle università americane. Chiude la sezione il confronto, tutto italiano, tra le immagini che corredano tre noti manuali scolastici di storia.

    La sezione Scuola raccoglie i contributi di Lucia Lumbelli, una delle più autorevoli studiose del fenomeno della comprensione, su come sia possibile trasformare un difetto di scrittura in un’opportunità educativa; di Marco Gustavigna, sulle risorse digitali per la scrittura; di Cristina Nesi (e del progetto COMPÌTA), che analizza la pratica della brevitas ai tempi del tweet; e di Raffaella Bosso e Francesca Di Fenza, che raccontano il successo de “La pagina che non c’era”, concorso di scrittura creativa nato all’Istituto Pitagora di Pozzuoli, che ha dato vita alla creazione del festival “Scrittori tra I banchi”, e alla pubblicazione di un libro, Dalle pagine al quaderno. Cinque anni di pagina che non c’era” (2016). La chiusura della rivista è affidata alla consueta sensibilità di Giusi Marchetta e al suo “Se una fontana si ammala”, un ‘racconto di scuola’ che ci ricorda che “la prima cosa che dovremmo insegnare della poesia è il modo in cui anima il mondo attraverso le parole”.

    E l’editoria italiana come sta reagendo alla rivoluzione della comunicazione didattica? Sandro Invidia, direttore editoriale della casa editrice torinese, non ha dubbi: “La scelta di Loescher è di creare testi scritti in modo chiaro, attenti ai bisogni dell’inclusione ma anche della valorizzazione delle eccellenze. Noi immaginiamo dei libri ‘cassetta-degli-attrezzi’ che non creino problemi di comprensione ai ragazzi; che alleggeriscano il lavoro dei docenti in classe e a casa; che lascino la libertà di scegliere il supporto preferito (la carta? il tablet? il computer?) e possano essere usati da tutti, quale che sia la provenienza geografica o il retroterra culturale”.

    Il nuovo numero de “La ricerca” è online: http://www.laricerca.loescher.it/la_ricerca_10/

  • “Questioni di gender”: nelle scuole e online il nuovo numero della rivista “La ricerca”

    È dedicato all’educazione di genere nelle scuole il nuovo numero della rivista “La ricerca”, storica testata d’informazione didattica di Loescher Editore impegnata negli ultimi anni in un dialogo su argomenti di attualità e interesse all’interno della scuola italiana. Tre le sezioni della rivista – Saperi, Dossier e Scuola – che raccolgono i 15 contributi pubblicati nel numero.

    «Se c’è un tema politicamente rischioso nella scuola di oggi, – afferma Sandro Invidia, direttore editoriale di Loescher – è quello a cui abbiamo deciso di dedicare questo numero della rivista ‘La ricerca’: l’educazione di genere, la sessualità a scuola, la polemica sull’‘ideologia’ gender, il bullismo omofobico. Lo abbiamo fatto, non per amore di polemica, ma perché tirati in ballo da giudizi e critiche su didattica, libri di testo, proposte formative». E proprio dall’esigenza di fare chiarezza e offrire un contributo scientifico alla discussione sul diffondersi o meno di una “teoria gender” nella scuola e nella società italiana, nasce l’idea di raccogliere gli interventi di studiosi, ricercatori, studiosi di più discipline, e le testimonianze che arrivano dalla società civile e dal mondo degli operatori scolastici. 

    Che tipo di scuola emerge? Una scuola che è riflesso della società contemporanea, nelle sue espressioni più innovative come nelle resistenze conservatrici. La scuola è motore di crescita sociale, di progresso intellettuale e civile, veicolo attraverso il quale si affermano valori e idee plurali, ma spesso si scontra con istanze e resistenze, più o meno consapevoli, che propongono ruoli e stereotipi sessisti, a riprova della confusione e disinformazione che si stanno diffondendo su questi argomenti nel nostro paese.

    Ad aprire la rivista, il saggio dell’antropologa Paola Schellenbaum sul fondamentale ruolo che antropologia e scienze umane possono offrire all’attuale dibattito; e l’intervista allo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi, un intervento che distingue tra opinioni e scienza, tra ricerca e polemica, soffermandosi sull’importanza dei progetti didattico-formativi su genere e orientamento sessuale nel contrastare pregiudizi e fenomeni di bullismo omofobico. I presupposti sociali, culturali e politici dietro la nascita e l’affermarsi del mito del “gender” sono al centro degli interventi di Federico BatiniDario Accolla e Vanessa Roghi. Tre poesie di Franco Buffoni concludono la sezione Saperi della rivista, a testimonianza di quanto anche la poesia possa dire e fare, a scuola e nella vita.

    La sezione Dossier della rivista si apre con un confronto tra le istituzioni scolastiche italiane e quelle degli altri Paesi europei in materia di contrasto agli stereotipi di genere, con un focus più dettagliato sulla realtà francese (è pubblicato parte del capitolo dedicato all’educazione del Rapporto “Lutter contro les stéréotypes filles-garçons”, a cura di France Stratégie), e quella anglosassone, dove da anni sono attivi programmi di educazione a una mascolinità consapevole. Naturalmente non mancano i riferimenti a casi italiani, come quello della Regione Toscana, che – dopo aver avviato nel 2008 una serie di iniziative volte a «evitare che le diversità esistenti tra gli individui si traducano in atteggiamenti discriminatori e penalizzati da parte della scuola» – ha sollecitato gli istituti scolastici regionali a fornirsi di un Piano di gestione delle diversità, mettendo a disposizione di reti di scuole, università e agenzie formative risorse economiche per realizzare progetti sperimentali di formazione del personale. 

    A completare i contributi della rivista: l’esperienza dell’Associazione SCOSSE, tra gli organizzatori del meeting “Educare alle differenze”, un evento che evidenzia il bisogno diffuso tra insegnanti, genitori e chi opera nella scuola di condividere conoscenze e strumenti; la testimonianza dell’associazione A.GE.D.O., costituita da genitori, parenti e amici di persone LGBT; il lavoro condotto con molta passione e qualche difficoltà nelle scuole di Bologna dalla Compagnia del Teatro dell’Argine. Chiude come sempre il numero un racconto, questa volta inedito, della scrittrice Giusi Marchetta. 

    “La ricerca” è distribuita nelle scuole secondarie di primo e secondo grado ed è consultabile gratuitamente sul sito www.laricerca.loescher.it.

    Link diretto alla rivista http://www.laricerca.loescher.it/la_ricerca_9/