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  • CASAROTTO A SCHIO, UN CALVARIO LUNGO DUE PROVE

    Il pilota di Villaverla, in gara con una Renault Clio gruppo A, vede nel ritiro dopo la prima tornata il culmine di una trasferta non certo da ricordare.

    Villaverla (Vi), 11 Luglio 2016 – Tante erano le aspettative della vigilia per Andrea Casarotto tornato finalmente su quelle strade che, sulla carta, dovevano essere amiche ma in realtà le sorti del portacolori della scuderia Movisport si sono scritte definitivamente alla prima service area.
    La prima edizione del riesumato Rally Città di Schio, che quest’anno ha indossato i panni del rally day grazie allo splendido lavoro messo in campo dalla neonata scuderia P.S.G. Rally, non ha portato fortuna al pilota di Villaverla che, dopo aver patito problemi di natura tecnica durante i primi due tratti cronometrati, si è visto costretto a consegnare la tabella di marcia al primo parco assistenza.
    Sotto un sole cocente, con temperature davvero ostiche, i concorrenti si apprestano ad affrontare due nomi altisonanti nella storia rallystica scledense ovvero “Monte di Malo” e “Santa Caterina”.
    Sul primo impegno di giornata Casarotto, tornato alla guida della Renault Clio Williams gruppo A targata Teknocar – Gua Sport ed affiancato da Oscar da Meda alle note, stacca il quarto tempo di classe, con un passivo di ben 15”, lamentando noie di natura elettrica a partire dalla metà del tratto cronometrato.
    Deciso a recuperare lo svantaggio incassato sulla successiva prova, Casarotto parte con il coltello tra i denti ma, sempre attorno a metà speciale, il pedale dell’acceleratore sembra non funzionare correttamente con la Clio che risponde con dei vuoti di potenza.
    Come se non bastasse il ritardo già accumulato in partenza, ad aumentare il bottino in negativo arriva anche una foratura ma, nonostante questo, la classifica parziale vede il pilota vicentino siglare il secondo tempo, a 11”5 dal leader, il quale lo fa risalire sino al terzo gradino del podio lasciando intravvedere una possibile, seppur faticosa, rimonta.

    “Dopo circa tre chilometri e mezzo dallo start” – racconta Casarotto al primo riordino – “abbiamo accusato un problema elettrico. Non sappiamo dire se si trattava delle elevate temperature ma il cruscotto sembrava impazzito. Si accendevano spie ovunque, in particolar modo quelle della temperatura dell’acqua. A Santa Caterina abbiamo deciso di spingere forte per cercare di recuperare il ritardo ma, questa volta, sempre all’incirca verso metà speciale, in ogni curva, la vettura ha smesso di rispondere quando davamo gas. Sul finale siamo incappati anche in una foratura e vederci chiudere comunque al secondo posto in prova ed essere terzi di classe a oltre venti secondi ci fa pensare che, in condizioni ottimali, potremmo essere già in lotta per la vittoria. Mancano ancora tre prove quindi abbiamo il tempo per tentare di recuperare anche se sappiamo che sarà dura. Ci proveremo comunque”.

    La doccia fredda per Casarotto era purtroppo dietro all’angolo: mentre l’assistenza lavorava per risolvere le noie patite nel primo giro di speciali si è fatta notare una preoccupante perdita d’olio freni vicino alla pompa.
    Con il tempo ormai al limite, tutti i tentativi dello staff del team Teknocar – Gua Sport di rimettere in sesto la Clio si sono rivelati vani e Casarotto si è visto costretto ad alzare bandiera bianca in quanto giunto il termine del fuori tempo massimo che, di fatto, lo metteva fuori classifica.
    Ma non c’è tempo per recriminare, alle porte bussa l’IRC Cup 2016: arriva il Casentino.

  • CASAROTTO A SCHIO TROVA LA SUA VERA CASA

    Il pilota di Villaverla, in attesa della ripresa dell’IRC Cup 2016, torna alla guida di una Renault Clio gruppo A per la prima volta con i colori della scuderia Movisport.

    Villaverla (Vi), 05 Luglio 2016 – Da tanto tempo, forse troppo, il desiderio di tornare a calcare quelle strade che possono davvero considerarsi di casa, nonostante il Palladio lo sia quasi una seconda, era diventato per Andrea Casarotto un bel sogno da custodire gelosamente, assieme a tanti altri protagonisti della zona, nel proprio cassetto.
    Dopo un’assenza di tre anni dai calendari nazionali, grazie alla neonata scuderia P.S.G. Rally, una delle gare più amate del nord est torna a brillare di luce propria: è infatti in programma per i prossimi 9 e 10 Luglio la prima edizione del Rally Day Città di Schio.
    Per questo atteso ritorno della manifestazione scledense il pilota vicentino abbandonerà temporaneamente la Peugeot 208 R2B del team Munaretto, con la quale lo rivedremo in azione al Casentino la prossima settimana, e tornerà al volante dell’intramontabile Renault Clio Williams gruppo A, messa in campo dal team Teknocar – Gua Sport, affiancato dal sempreverde Oscar Da Meda.
    Il primo atto della rinata storia del Città di Schio coincide con un significativo cambio nell’attività sportiva di Casarotto; dopo una lunga collaborazione, che in tanti anni ha portato numerosi successi in carniere, si interrompe il rapporto con la scuderia Best Racing Team: il driver di Villaverla inizierà da qui il proprio cammino tra le fila della Movisport.

    “Siamo particolarmente felici di questo gradito ritorno” – racconta Casarotto – “perchè il Rally Città di Schio è davvero la gara di casa mia avendo il fulcro dell’evento a meno di venti chilometri di distanza. È una notizia fantastica e chiaramente non potevamo e non volevamo mancare alla partenza. Ci sarebbe piaciuto poter sfruttare questa occasione per conoscere meglio la 208 in vista del Casentino ma, purtroppo, ciò non sarà possibile per impegni concomitanti nel CIR e, grazie agli amici di Teknocar e Gua Sport, avremo la possibilità di lanciarci nella mischia con una favolosa Clio gruppo A. Con Schio si chiude un capitolo davvero importante della nostra storia sportiva e vorrei ringraziare di cuore la scuderia Best Racing Team per come ci ha sostenuto in così tanti anni di collaborazione. Ringrazio anche Movisport per averci accolto a braccia aperte ed ora spetterà a noi dimostrare la nostra gratitudine cercando di ottenere un buon piazzamento qui a Schio”.

    Dopo la passerella serale di Sabato 9 Luglio, che vedrà il primo concorrente scattare alle 20.30 per dirigersi verso il riordino notturno, la sfida contro il cronometro si aprirà, il giorno seguente, con due classiche della storia scledense: la “Monte di Malo”, di sette chilometri, precederà la “Santa Caterina” con i suoi 6,93 di sviluppo.
    Una seconda tornata sulle prove, nel primo pomeriggio, che anticiperà dell’atto conclusivo, alle 16.31, porterrà i concorrenti a compiere poco più di 153 chilometri di cui 34,86 di prove speciali.
    Le indiscrezioni della vigilia fanno trapelare i primi nomi dei candidati alla vittoria finale, come Dal Ponte ed il rientro di Dal Ben, con Casarotto che punta ad ambire ad una posizione di vertice in grado di dare la giusta iniezione di fiducia per il secondo round dell’IRC Cup 2016.

    “Da quel che si sente in giro troveremo tutti i big della zona” – sottolinea Casarotto – “e certamente non sarà facile stare al loro passo ma ce la metteremo tutta. Il percorso lo conosciamo molto bene ed abbiamo bisogno di positività in vista di un cruciale Casentino”.

  • CASAROTTO AL PALLADIO FIRMA IL QUARTO PODIO

    Il pilota di Villaverla chiude al terzo posto di classe A7 una gara travagliata archiviando una stagione 2015 condita da altri due successi ed un secondo nell’IRC Cup.

    Villaverla (Vi), 10 Novembre 2015 – Meglio di così non poteva andare o forse si? Seppur la Ronde del Palladio abbia consegnato nelle mani di Andrea Casarotto il quarto podio consecutivo, su altrettante uscite stagionali, il driver vicentino ha di che recriminare per quanto la dea bendata lo abbia privato delle carte in regola per puntare al successo sulle strade di casa sin dalle prime battute.
    Ritornato a calarsi nell’abitacolo della Renault Clio Williams gruppo A del team Teknocar – Gua Sport il portacolori della scuderia Best Racing Team ha centrato il terzo gradino del podio della classe A7 combattendo per tutta la giornata con noie al cambio che gli hanno precluso ogni maggiore ambizione.
    Pronti, via e sul primo passaggio dell’unica speciale in programma, la Selva di Trissino, Casarotto lamenta problemi alla quarta marcia, divenuta presto inutilizzabile, con conseguente perdita di potenza che lo costringe a passare sistematicamente dalla terza alla quinta.
    Il cronometro sorride comunque al driver di Villaverla, affiancato nuovamente da Oscar Da Meda alle note, che segna il terzo tempo di classe a 4”2 da chi lo precede.
    Constatata durante la prima service area l’impossibilità di intervenire sulla trasmissione si decide comunque di proseguire testando nuove soluzioni di setup finalizzate a ridurre la scarsa aderenza all’anteriore patita nel primo crono.
    Le nuove modifiche portano i benefici sperati con Casarotto che consolida la terza piazza nei successivi passaggi, riducendo progressivamente il divario parziale dai rivali, sino a staccare un ottimo decimo tempo assoluto, pari al decimo con il secondo di classe, nel buio dell’ultimo impegno di giornata.

    “È davvero un peccato per quel problema al cambio” – racconta Casarotto – “perchè chiudere al terzo posto di classe, a circa 15 secondi dal secondo, senza la quarta marcia sin dalla prima prova speciale ci fa capire che con la vettura a posto avremmo quantomeno potuto lottare tranquillamente per una posizione più alta nel podio. Con una prova così selettiva, che nei tratti ombreggiati nascondeva dell’umido molto insidioso, il risultato conseguito è certamente soddisfacente e va equamente condiviso con il mio compagno di avventura, Oscar Da Meda, perfetto come di consueto unitamente al team Teknocar – Gua Sport che ha svolto un lavoro egregio con l’appoggio dell’immancabile Best Racing Team”.

    La Ronde del Palladio targata 2015 ha di fatto chiuso il sipario sulla stagione agonistica di Andrea Casarotto e quale migliore occasione per stilare un bilancio di un’annata indimenticabile, tra le migliori di sempre.

    “Abbiamo chiuso il 2015 con il quarto podio consecutivo” – sottolinea Casarotto – “e siamo orgogliosi del lavoro svolto assieme al team Galiazzo, nell’ambito del nostro esordio nell’International Rally Cup, ed al team Teknocar – Gua Sport. Due vittorie, un secondo ed un terzo posto nonché il titolo di vicecampione nelle classi A0, A5 e A6 dell’IRC credo siano il modo migliore per gratificare tutti i partners promozionali che ci sono stati vicini in questa stagione agonistica. Grazie di cuore alla Best Racing Team, nodo cruciale per poter mettere assieme tutti questi tasselli fondamentali che speriamo si possano rinnovare nel 2016”.