Autore: Andrea Casarotto – Ufficio Stampa

  • CASAROTTO SFIORA IL SUCCESSO PER UN SOFFIO

    Il pilota vicentino, al volante della Renault Clio R3, ottiene una brillante seconda piazza alla Ronde Città del Palladio mancando la vittoria per soli 2”8.

    Villaverla (Vi), 08 Novembre 2016 – Una Ronde Città del Palladio da incorniciare per Andrea Casarotto che, di fronte al pubblico di casa, sfodera una prestazione di primo piano andando a siglare la seconda piazza tra le vetture di classe R3C, sfiorando la vittoria per meno di tre secondi, la sesta piazza nel gruppo R e la sedicesima nella classifica assoluta.
    Un risultato che vale tutto il 2016 per il pilota di Villaverla che, dopo una stagione nata con grandi ambizioni nell’International Rally Cup e rivelatasi poi amara, lo ha visto giocarsi il tutto per tutto sulle strade di casa.
    Alla seconda uscita con la Renault Clio R3, messa in campo dal Power Car Team di Munaretto per i colori di Movisport,  con il sempreverde Oscar Da Meda alle note, il vicentino ha messo a frutto l’esperienza maturata in condizioni meteo simili nel precedente Rally Appennino Reggiano.
    Archiviata la passerella serale che ha visto i concorrenti lasciare, Sabato sera, il centro di Montecchio Maggiore per dirigersi verso il riordino di Trissino, le danze si aprivano l’indomani sotto la pioggia del primo tratto cronometrato.
    Il primo passaggio sulla prova speciale di “Selva di Trissino” vedeva Casarotto accusare la rottura dell’interfono del casco del navigatore costringendolo, sostanzialmente, a percorrere il crono a vista con il buon Da Meda che cercava di limitare i danni indicando le note a gesti.
    Nonostante questa disavventura il cronometro sanciva il secondo miglior tempo in classe R3C lasciando inalterate le ambizioni di successo del vicentino.
    Nella seconda tornata si scatenava un forte acquazzone ma Casarotto, senza prendere rischi eccessivi, riusciva a staccare nuovamente la seconda prestazione.
    Al giro di boa la classifica vedeva il portacolori di Movisport lanciarsi all’inseguimento del leader provvisorio Bottoni, al comando delle operazioni per 3”2 sul pilota di Villaverla.
    La terza tornata si è rivelata particolarmente insidiosa per via dello sporco ma l’equipaggio locale continuava a rimanere in scia al capo classifica limitando il distacco.
    Con una sola prova speciale da affrontare Casarotto si confermava al secondo posto, a 9”2 dalla vetta, ma non poteva rilassarsi in quanto Caliaro lo inseguiva a soli 4”5.
    Il calare del sole e la voglia di tentare l’assalto al primo posto si traduceva in una prestazione maiuscola: il decimo tempo assoluto, nonché il migliore in classe R3, permetteva a Casarotto di rifilare ben 6”4 a Bottoni e 12” a Caliaro, non abbastanza per spodestare il primo che si è quindi confermato vincitore di classe.
    Per Casarotto i 2”8 di ritardo, che lo han relegato al secondo gradino del podio in R3C, sono si un boccone amaro da digerire ma non cancellano la felicità per aver chiuso al meglio una stagione 2016 contornata dalla sesta piazza in gruppo R e nel sedicesimo gradino della generale.

    “Il secondo posto è chiaramente un risultato positivo” – racconta Casarotto – “in quanto abbiamo messo a frutto il grosso lavoro svolto assieme al team Munaretto per regolare l’assetto in condizioni meteo così difficili. Se calcoliamo che questa era la seconda volta che usavamo la Clio R3 non possiamo che essere soddisfatti del nostro operato. Nell’ultimo passaggio abbiamo dato tutto quello che potevamo e per un soffio non siamo riusciti nel colpaccio. Ci siamo divertiti molto. Complimenti a Bottoni e Caliaro perchè è stata una lotta davvero entusiasmante.”

  • CASAROTTO SI GIOCA LA STAGIONE IN CASA

    Il pilota vicentino, al culmine di un 2016 avaro di soddisfazioni, cerca un posto al sole al volante della Renault Clio R3 sulle strade della Ronde Città del Palladio.

     

    Villaverla (Vi), 31 Ottobre 2016 – Classico appuntamento, per certi versi irrinunciabile, per Andrea Casarotto che, i prossimi 5 e 6 Novembre, sarà impegnato di fronte al pubblico amico nella settima edizione della Ronde Città del Palladio.
    Ultimo atto di una stagione 2016 che ha sin qui regalato al portacolori della scuderia Movisport meno di quanto seminato ma che nella precedente trasferta, nel recente Rally Appennino Reggiano, ha riportato il bilancio in positivo.
    Con l’intento di continuare il percorso di crescita intrapreso sugli asfalti emiliani Casarotto tornerà alla guida della Renault Clio R3, messa in campo dal Power Car Team di Munaretto per i colori Movisport, con l’obiettivo di mettere a frutto l’esperienza maturata e di convertirla in un piazzamento di rilievo sulle strade di casa.
    A leggergli le note, come di consueto quando si parla di Palladio, ritroveremo il coriaceo Oscar Da Meda, sempre pronto ad affiancare il pilota di Villaverla.

    “Il 2016 non è di certo andato come ci si aspettava” – racconta Casarotto – “perchè, pur sapendo che affrontare l’International Rally Cup in classe R2B non era una partita facile, siamo spesso stati colpiti da sfortune di vario genere che han minato il nostro programma al punto di anticiparne la conclusione. All’Appennino Reggiano le cose hanno iniziato a girare per il giusto verso ed abbiamo macinato chilometri importanti alla guida di una vettura molto performante e professionale come la Clio R3 del team Munaretto. È stata una decisione sudata, causa budget risicato, ma volevamo a tutti i costi essere al via della nostra gara di casa. Grazie al team Munaretto siamo riusciti a concludere l’accordo sperando di poter ripagare la loro fiducia.”

    Il settimo capitolo del rinomato evento vicentino, che anche quest’anno avrà in Montecchio Maggiore il fulcro della due giorni, riconferma la versione ronde con un’unica prova speciale, quella di “Selva di Trissino” di 11,75 km di sviluppo, che sarà disputata per quattro volte.
    Confermato anche il classico aperitivo serale che vedrà il primo concorrente lasciare Piazza Marconi alle ore 20.01 di Sabato sera per dirigersi verso il riordino notturno situato a Trissino.
    Particolarmente attesa la chiusura delle iscrizioni che ogni anno vede i più blasonati protagonisti locali darsi battaglia assieme ai numerosi concorrenti che scendono in quel del vicentino per partecipare ad uno degli eventi più apprezzati di tutto lo stivale.
    L’occasione giusta per Casarotto per ringraziare tutti i partners sportivi che lo han sostenuto in questa stagione, sulla quale sta per calare il sipario, nella speranza di potersi ripresentare ai nastri di partenza di un 2017 più proficuo.

    “Siamo qui per cercare di fare bene” – aggiunge Casarotto – “partendo da quanto di buono siamo riusciti ad esprimere in Emilia, in condizioni meteo non facili. Nei tanti chilometri percorsi abbiamo capito come va guidata la Clio, prima che calasse la nebbia, pertanto speriamo di trovare condizioni meteo più stabili Domenica in modo da poter mettere sul campo una maggiore grinta e cercare di tradurre in risultato le conoscenze acquisite. Il percorso lo conosciamo molto bene. Lo scorso anno abbiamo chiuso, alla guida di una Clio gruppo A, con il terzo posto in classe A7 al culmine di una stagione da incorniciare. Confidiamo che il Palladio si confermi nostro amico e che ci permetta di riscattare un 2016 abbastanza opaco.”

  • LA NEBBIA NON TOGLIE IL SORRISO A CASAROTTO

    Il pilota vicentino, in gara per i colori Movisport nel rinato Rally Appennino Reggiano, conclude l’esordio al volante della Renault Clio R3 con un bilancio positivo.

    Villaverla (Vi), 17 Ottobre 2016 – La nuova vita di uno dei totem del rallysmo nazionale, il rinato Rally Appennino Reggiano, si presentava per Andrea Casarotto particolarmente ricco di novità: un nuovo navigatore, Luca Guglielmetti, ed una nuova vettura, la Renault Clio R3 messa in campo dal Power Car Team di Munaretto.
    Se le incognite alla vigilia dell’evento, rispolverato dalla passione del Grassano Rally Team, erano particolarmente delicate ad innalzare la posta, oltre all’elevato livello tecnico del percorso dell’edizione numero trentasette dell’appuntamento emiliano, si è aggiunto un meteo ballerino che ha reso la vita ancor più difficile al portacolori della scuderia Movisport.
    Dopo essersi presentato alla Clio R3 durante lo shakedown del Sabato mattina il pilota di Villaverla affrontava i primi passaggi sulle speciali di “San Polo”, “Trinità” e sulla temuta “Buvolo” cercando di prendere affiatamento con il mezzo e con un fondo viscido a causa delle copiose piogge cadute nella giornata precedente.
    Messi da parte il marziano Tosi e Saccheggiani, che vantavano una consolidata esperienza sulla trazione anteriore francese, Casarotto vedeva nel locale Giovani un buon termine di paragone per valutare, man mano che i chilometri scorrevano, il proprio grado di apprendimento.
    Archiviata la prima tornata, il ritardo del vicentino si attestava attorno la decina di secondi, portando il giusto grado di fiducia per affrontare le speciali successive, in attesa della notte.

    “Questa è chiaramente una gara test per noi” – racconta Casarotto alla prima service area – “perchè non abbiamo mai utilizzato la Clio R3 e iniziare a guidarla su un percorso così tecnico, con condizioni meteo un bel po’ difficili da interpretare, specialmente per la scelta delle gomme dell’assetto, non è per niente facile. Siamo comunque molto soddisfatti perchè, nella sfortuna, abbiamo l’opportunità di imparare molto da queste condizioni. Le speciali sono decisamente insidiose ma è proprio in queste situazioni che possiamo apprendere maggiormente.”

    Si riparte per il secondo giro, che anticipa l’ultima sezione da disputare alla luce delle fanalerie supplementari, con Casarotto deciso ad incrementare il passo ma, l’arrivo della nebbia, gli consiglia saggiamente di evitare ogni rischio inutile, vista anche l’impossibilità di puntare alle posizioni di vertice.

    “Abbiamo alzato il piede perchè non ha senso esagerare ora” – aggiunge Casarotto alla seconda service area – “con il calare del sole, si è aggiunta anche la nebbia a complicare le cose. In queste condizioni, con gli obiettivi che ci siamo prefissati in questa nostra trasferta, è molto più saggio portare a casa sana la vettura. Mancano le ultime tre prove speciali, che affronteremo al buio, ma non credo che la situazione meteo potrà migliorare. A questo punto cercheremo unicamente di portare la vettura al traguardo.”

    Con la direzione gara che decideva di annullare gli ultimi due tratti cronometrati, per motivi di sicurezza vista la nebbia, ovvero quello di “Trinità” e di “Buvolo”, Casarotto si avviava verso la pedana di arrivo, situata nel pieno centro di San Polo d’Enza, soddisfatto del quarto posto in classe R3C, pur lontano dalla vetta, mentre alla porta potrebbe presentarsi qualche sorpresa.

  • CASAROTTO ALL’APPENNINO REGGIANO IN OTTICA 2017

    Il pilota vicentino non perde tempo e sta già pianificando, assieme alla scuderia Movisport, la prossima stagione a partire dal rinato appuntamento emiliano.

    Villaverla (Vi), 11 Ottobre 2016 – L’avventura di Andrea Casarotto nell’International Rally Cup Pirelli 2016 non ha soddisfatto le aspettative, nate da una stagione 2015 vincente, ma il desiderio di riscatto preme ed ecco che il pilota di Villaverla si prepara ad affrontare, nel prossimo weekend, il riesumato Rally dell’Appennino Reggiano.
    L’evento emiliano, tappa storica nel rallysmo italiano che conta, risorge dalle proprie ceneri grazie alla passione del Grassano Rally Team, capitanato da Alen Carbognani, che ha riacceso le luci su quelle strade solcate nel recente passato da big del panorama nazionale.
    L’edizione numero trentasette dell’Appennino Reggiano, che partirà quest’anno con validità nazionale, pone le basi per una rapida scalata ai vertici tricolori ed, infatti, si vocifera già di un possibile inserimento nel calendario 2017 dell’IRC Cup, serie che ha visto Casarotto impegnato nelle ultime due stagioni.

    “Siamo molto contenti che un evento così blasonato torni alla ribalta” – racconta Casarotto – “perchè su queste prove speciali si sono scritte pagine indimenticabili del rallysmo nazionale, specialmente quando su queste strade si battagliavano i protagonisti del Campionato Italiano Due Ruote Motrici sulla fine degli anni ’90. Dopo la vittoria nel 2015 ci aspettavamo molto da questa annata ma purtroppo, per vari motivi, non abbiamo raccolto quanto nei nostri obiettivi. Saremo al via dell’Appennino Reggiano perchè, in realtà, stiamo già pianificando il prossimo anno e, viste le voci che probabilmente vedranno l’inserimento di questa gara nell’International Rally Cup, ci potrebbe tornare molto utile in previsione futura.”

    Con un 2016 in dirittura d’arrivo, vissuto prevalentemente sulla Peugeot 208 di classe R2B del team Power Car Team di Munaretto, con la parentesi del casalingo Rallyday Città di Schio al volante della Renault Clio gruppo A griffata Teknocar Gua Sport, per Casarotto giunge il momento dell’esordio su una nuova vettura: la Renault Clio R3 iscritta per i colori di Movisport.
    Nuovo mezzo, messo a disposizione dal team di Munaretto, e nuovo compagno di avvenura con Luca Guglielmetti che andrà ad affiancare, nel ruolo di navigatore, il driver vicentino.
    Tre le prove speciali in programma dai nomi altisonanti: “San Polo” (km 7,85), “Trinità” (km 4,80) e “Buvolo” (km 14,20) si apprestano ad accogliere quasi un centinaio di concorrenti pronti a sfidarsi a partire dal primo pomeriggio di Sabato 15 Ottobre sino al calare del sole.
    L’ultima tornata sui tre tratti cronometrati è infatti prevista in notturna contribuendo ad aggiungere pepe su un ritorno tanto atteso.

    “È tutto nuovo per me” – aggiunge Casarotto – “partendo dalla gara e seguendo poi alla vettura ed al navigatore. Le speciali sono bellissime ed impegnative, sconnesse e con continui cambi di ritmo. Non è la prima volta che corro in queste zone pertanto ho già una idea di cosa andrò ad affrontare assieme al mio nuovo coinquilino in abitacolo, Luca Guglielmetti. L’incognita più grossa deriva dalla vettura, la Renault Clio R3, che non ho mai usato prima d’ora. Si tratta di un mezzo molto professionale e siamo consapevoli che non sarà facile esprimersi ad alti livelli sin dai primi chilometri. Il nostro intento è quello di macinare chilometri sulla Clio, sfruttando l’esperienza del Power Car Team di Munaretto, ed imparare quanto più possibile in vista di una nuova stagione che ci potrebbe vedere impegnati anche qui a Reggio.”

  • IRC CUP IN BILICO PER CASAROTTO DOPO IL CASENTINO

    Il secondo atto della rinomata serie nazionale viene condizionato pesantamente da un anticipo pagato al primo controllo orario che pregiudica il cammino del vicentino.

    Villaverla (Vi), 19 Luglio 2016 – Il 36° Rally Internazionale del Casentino doveva essere un crocevia fondamentale per il proseguimento del programma di Andrea Casarotto nell’International Rally Cup Pirelli 2016 e le attese della vigilia non sono state tradite ma quel che il portacolori della scuderia Movisport si aspettava era ben diverso.
    Dopo un Taro particolarmente sofferto, per via di condizioni fisiche non perfette, il round che sanciva di fatto il giro di boa si presentava come una ghiotta occasione per rilanciarsi nella rincorsa al titolo tra piccole arrembanti della classe R2B.
    Purtroppo una svista del navigatore del driver di Villaverla, Stefano Costi, che pagava un anticipo di due minuti al controllo orario della prima prova speciale, l’aperitivo serale del Venerdì della “Bibbiena”, si è rivelata fatale ed ha condizionato l’intera trasferta.

    “Abbiamo commesso un passo falso” – racconta Casarotto all’uscita della speciale – “in quanto il buon terzo tempo che abbiamo ottenuto in prova, a meno di quattro secondi dal primo e a un decimo dal secondo, è stato del tutto vanificato. Con la penalità ci troviamo ultimi in classifica con un ritardo di oltre due minuti. Ci vorrà un miracolo per poter risalire al vertice ma finchè potremo ci proveremo. La gara è lunga e sino a domani sera può ancora succedere di tutto”.

    Con la grinta di chi non si arrende mai Casarotto partiva carico nella giornata seguente, pronto a dare il massimo per tentare una difficile rimonta, alla guida della Peugeot 208 curata da Munaretto.
    Dopo una “Dama” affrontata abbastanza abbottonato il driver di Villaverla aumentava sensibilmente il proprio passo, attestandosi stabilmente attorno alla sesta posizione nel risultato parziale, e dalla prova speciale numero cinque dava il via alla personale scalata nella generale.
    Risalito all’undicesimo posto, dopo la “Crocina”, sulla ripetizione di “Barbiano” il portacolori della Movisport agguantava la top ten prima della temuta “Talla”, con i suoi oltre trentasei chilometri di sviluppo, a chiudere le danze.
    Sull’ultimo crono il vicentino riusciva, con un colpo di reni, a staccare un ottimo quinto tempo che gli consentiva di scalare un altro gradino nella classifica di classe R2B.
    A conti fatti, senza la penalità inflitta, il risultato effettivo sarebbe stato un sesto posto che, in un evento altamente selettivo come è da sempre il Casentino, avrebbe fatto pendere la bilancia dal segno positivo.
    Con un solo appuntamento ancora a calendario, il Rally Internazionale delle Valli Cuneesi in programma per i primi di Settembre, le speranze per Casarotto di puntare al successo sono ormai svanite.
    In questi giorni è infatti prevista una riunione tra lo stesso, la scuderia Movisport ed il team Munaretto, per valutare attentamente se completare il programma IRC Cup 2016 oppure se dirottare le proprie risorse verso altre destinazioni.

    “Non possiamo negare che questo sia un risultato che mette in discussione la nostra permanenza nella serie” – aggiunge Casarotto – “in quanto eravamo partiti con l’obiettivo di ripetere la vittoria dello scorso anno, anche se sapevamo che sarebbe stata molto più dura. Ora faremo i nostri conti e decideremo a breve se andare al Valli Cuneesi oppure se fermarci”.

  • AL CASENTINO IRC CUP AL GIRO DI BOA PER CASAROTTO

    Il pilota di Villaverla torna alla guida della Peugeot 208 R2 e si prepara ad affrontare una trasferta molto delicata per le sorti dell’intero campionato.

    Villaverla (Vi), 13 Luglio 2016 – La sfortuna patita nel recente Rally Day Città di Schio, terminato anzitempo per un guasto meccanico, è già nell’album dei ricordi in quanto alla porta di Andrea Casarotto sta prepotentemente bussando il 36° Rally del Casentino.
    Secondo di tre round, a calendario International Rally Cup Pirelli 2016, l’evento sapientemente organizzato dalla Scuderia Etruria si presenta come crocevia fondamentale per le sorti di molti dei concorrenti iscritti alla serie.
    Il neo portacolori della Movisport, dopo aver affrontato non al meglio delle condizioni fisiche l’appuntamento con il Taro, si trova già con le spalle al muro ed è consapevole di quanto il Casentino potrà giocare un ruolo chiave sia in positivo quanto in negativo in ottica campionato.
    Archiviata la parentesi casalinga con la sempreverde Renault Clio gruppo A il pilota di Villaverla torna a sedersi nell’abitacolo della Peugeot 208, di classe R2B, messa in campo dal team Munaretto.
    Ad affiancare il vicentino in questo importante, nonché decisivo, banco di prova tornerà l’esperienza di Stefano Costi che potrà certamente dare il proprio apporto nella gestione di un rally che si preannuncia molto selettivo, sia dal punto di vista puramente tecnico sia da quello fisico viste le temperature torride che stanno caratterizzando i giorni della vigilia.

    “Nemmeno il tempo di smaltire il boccone amaro di Schio che già dobbiamo concentrarci al massimo” – racconta Casarotto – “visto che ci troviamo ad affrontare il Casentino. Una gara particolarmente dura e selettiva. Per nostra fortuna abbiamo già l’esperienza della passata stagione che ci sarà sicuramente di aiuto nel gestire una trasferta così complicata per vari motivi: primo fra tutti non possiamo permetterci un passo falso perchè si tradurrebbe in un addio, in sostanza definitivo, ai sogni di rimonta. Dobbiamo inoltre fare i conti con il Taro che, per via di condizioni fisiche mie non al top, non ci ha permesso di esprimerci come volevamo. Dobbiamo a tutti i costi cercare di ottenere il massimo risultato e al tempo stesso non commettere nessun errore che potrebbe rivelarsi per noi fatale”.

    Un piccolo aperitivo serale, come di consueto, con il prologo sulla “Bibbiena” di neanche due chilometri per poi iniziare a fare sul serio al Sabato con le speciali di “Dama” (19,76 km), “Caiano” (11,34 km), “Barbiano (8,31 km) e “Crocina” (23,68 km) che, viste le condizioni meteo previste, metteranno a dura prova la resistenza di uomini e mezzi.
    La vera protagonista del Casentino, anche in questa trentaseiesima edizione, sarà sempre la prova speciale di “Talla” che con i suoi quasi trentasette chilometri di sviluppo, da percorrere alla luce delle fanalerie supplementari, decreterà vincitori e vinti di questo secondo round dell’International Rally Cup Pirelli 2016, lasciando un segno pesante in chiave campionato.
    La classifica provvisoria della classe R2B vede Casarotto occupare, al momento, la sesta posizione con un ritardo dal leader di 27 punti con i giochi ancora del tutto aperti.

    “Il Casentino è davvero una gara tosta, probabilmente la più difficile dell’intero IRC Cup” – aggiunge Casarotto – “non solo per il fatto che si svolge, quasi sempre, in condizioni di caldo torrido che ci rende la vita molto dura ma soprattutto perchè ha una prova speciale, la Talla, che è in grado di rimescolare le carte lasciando incerto il risultato sino alla pedana di arrivo”.

  • CASAROTTO A SCHIO, UN CALVARIO LUNGO DUE PROVE

    Il pilota di Villaverla, in gara con una Renault Clio gruppo A, vede nel ritiro dopo la prima tornata il culmine di una trasferta non certo da ricordare.

    Villaverla (Vi), 11 Luglio 2016 – Tante erano le aspettative della vigilia per Andrea Casarotto tornato finalmente su quelle strade che, sulla carta, dovevano essere amiche ma in realtà le sorti del portacolori della scuderia Movisport si sono scritte definitivamente alla prima service area.
    La prima edizione del riesumato Rally Città di Schio, che quest’anno ha indossato i panni del rally day grazie allo splendido lavoro messo in campo dalla neonata scuderia P.S.G. Rally, non ha portato fortuna al pilota di Villaverla che, dopo aver patito problemi di natura tecnica durante i primi due tratti cronometrati, si è visto costretto a consegnare la tabella di marcia al primo parco assistenza.
    Sotto un sole cocente, con temperature davvero ostiche, i concorrenti si apprestano ad affrontare due nomi altisonanti nella storia rallystica scledense ovvero “Monte di Malo” e “Santa Caterina”.
    Sul primo impegno di giornata Casarotto, tornato alla guida della Renault Clio Williams gruppo A targata Teknocar – Gua Sport ed affiancato da Oscar da Meda alle note, stacca il quarto tempo di classe, con un passivo di ben 15”, lamentando noie di natura elettrica a partire dalla metà del tratto cronometrato.
    Deciso a recuperare lo svantaggio incassato sulla successiva prova, Casarotto parte con il coltello tra i denti ma, sempre attorno a metà speciale, il pedale dell’acceleratore sembra non funzionare correttamente con la Clio che risponde con dei vuoti di potenza.
    Come se non bastasse il ritardo già accumulato in partenza, ad aumentare il bottino in negativo arriva anche una foratura ma, nonostante questo, la classifica parziale vede il pilota vicentino siglare il secondo tempo, a 11”5 dal leader, il quale lo fa risalire sino al terzo gradino del podio lasciando intravvedere una possibile, seppur faticosa, rimonta.

    “Dopo circa tre chilometri e mezzo dallo start” – racconta Casarotto al primo riordino – “abbiamo accusato un problema elettrico. Non sappiamo dire se si trattava delle elevate temperature ma il cruscotto sembrava impazzito. Si accendevano spie ovunque, in particolar modo quelle della temperatura dell’acqua. A Santa Caterina abbiamo deciso di spingere forte per cercare di recuperare il ritardo ma, questa volta, sempre all’incirca verso metà speciale, in ogni curva, la vettura ha smesso di rispondere quando davamo gas. Sul finale siamo incappati anche in una foratura e vederci chiudere comunque al secondo posto in prova ed essere terzi di classe a oltre venti secondi ci fa pensare che, in condizioni ottimali, potremmo essere già in lotta per la vittoria. Mancano ancora tre prove quindi abbiamo il tempo per tentare di recuperare anche se sappiamo che sarà dura. Ci proveremo comunque”.

    La doccia fredda per Casarotto era purtroppo dietro all’angolo: mentre l’assistenza lavorava per risolvere le noie patite nel primo giro di speciali si è fatta notare una preoccupante perdita d’olio freni vicino alla pompa.
    Con il tempo ormai al limite, tutti i tentativi dello staff del team Teknocar – Gua Sport di rimettere in sesto la Clio si sono rivelati vani e Casarotto si è visto costretto ad alzare bandiera bianca in quanto giunto il termine del fuori tempo massimo che, di fatto, lo metteva fuori classifica.
    Ma non c’è tempo per recriminare, alle porte bussa l’IRC Cup 2016: arriva il Casentino.

  • CASAROTTO A SCHIO TROVA LA SUA VERA CASA

    Il pilota di Villaverla, in attesa della ripresa dell’IRC Cup 2016, torna alla guida di una Renault Clio gruppo A per la prima volta con i colori della scuderia Movisport.

    Villaverla (Vi), 05 Luglio 2016 – Da tanto tempo, forse troppo, il desiderio di tornare a calcare quelle strade che possono davvero considerarsi di casa, nonostante il Palladio lo sia quasi una seconda, era diventato per Andrea Casarotto un bel sogno da custodire gelosamente, assieme a tanti altri protagonisti della zona, nel proprio cassetto.
    Dopo un’assenza di tre anni dai calendari nazionali, grazie alla neonata scuderia P.S.G. Rally, una delle gare più amate del nord est torna a brillare di luce propria: è infatti in programma per i prossimi 9 e 10 Luglio la prima edizione del Rally Day Città di Schio.
    Per questo atteso ritorno della manifestazione scledense il pilota vicentino abbandonerà temporaneamente la Peugeot 208 R2B del team Munaretto, con la quale lo rivedremo in azione al Casentino la prossima settimana, e tornerà al volante dell’intramontabile Renault Clio Williams gruppo A, messa in campo dal team Teknocar – Gua Sport, affiancato dal sempreverde Oscar Da Meda.
    Il primo atto della rinata storia del Città di Schio coincide con un significativo cambio nell’attività sportiva di Casarotto; dopo una lunga collaborazione, che in tanti anni ha portato numerosi successi in carniere, si interrompe il rapporto con la scuderia Best Racing Team: il driver di Villaverla inizierà da qui il proprio cammino tra le fila della Movisport.

    “Siamo particolarmente felici di questo gradito ritorno” – racconta Casarotto – “perchè il Rally Città di Schio è davvero la gara di casa mia avendo il fulcro dell’evento a meno di venti chilometri di distanza. È una notizia fantastica e chiaramente non potevamo e non volevamo mancare alla partenza. Ci sarebbe piaciuto poter sfruttare questa occasione per conoscere meglio la 208 in vista del Casentino ma, purtroppo, ciò non sarà possibile per impegni concomitanti nel CIR e, grazie agli amici di Teknocar e Gua Sport, avremo la possibilità di lanciarci nella mischia con una favolosa Clio gruppo A. Con Schio si chiude un capitolo davvero importante della nostra storia sportiva e vorrei ringraziare di cuore la scuderia Best Racing Team per come ci ha sostenuto in così tanti anni di collaborazione. Ringrazio anche Movisport per averci accolto a braccia aperte ed ora spetterà a noi dimostrare la nostra gratitudine cercando di ottenere un buon piazzamento qui a Schio”.

    Dopo la passerella serale di Sabato 9 Luglio, che vedrà il primo concorrente scattare alle 20.30 per dirigersi verso il riordino notturno, la sfida contro il cronometro si aprirà, il giorno seguente, con due classiche della storia scledense: la “Monte di Malo”, di sette chilometri, precederà la “Santa Caterina” con i suoi 6,93 di sviluppo.
    Una seconda tornata sulle prove, nel primo pomeriggio, che anticiperà dell’atto conclusivo, alle 16.31, porterrà i concorrenti a compiere poco più di 153 chilometri di cui 34,86 di prove speciali.
    Le indiscrezioni della vigilia fanno trapelare i primi nomi dei candidati alla vittoria finale, come Dal Ponte ed il rientro di Dal Ben, con Casarotto che punta ad ambire ad una posizione di vertice in grado di dare la giusta iniezione di fiducia per il secondo round dell’IRC Cup 2016.

    “Da quel che si sente in giro troveremo tutti i big della zona” – sottolinea Casarotto – “e certamente non sarà facile stare al loro passo ma ce la metteremo tutta. Il percorso lo conosciamo molto bene ed abbiamo bisogno di positività in vista di un cruciale Casentino”.

  • IRC CUP 2016: LA VIGILIA SOFFERTA DI CASAROTTO

    Il pilota vicentino, al via con una Peugeot 208 del team Munaretto, ha saltato la  sessione di test causa uno stato influenzale che non fa ben sperare in vista del Taro.

    Villaverla (Vi), 27 Aprile 2016 – Tutto è ormai pronto per l’apertura del sipario sull’International Rally Cup targato 2016 con il Rally Internazionale del Taro, in programma per l’imminente weekend del primo Maggio, ad aprire le danze per una nuova ed entusiasmante stagione.
    Con il titolo di vice campione 2015 in classe A6, A5, A0 il vicentino Andrea Casarotto si presenta ai nastri di partenza con un programma di primo piano: sarà infatti della partita in tutti e tre gli appuntamenti della serie con una Peugeot 208, di classe R2B, preparata da uno dei top team a livello italiano ed internazionale quale è Munaretto.
    Il pacchetto del pilota di Villaverla si completa con l’esperienza di Stefano Costi, che lo affiancherà condividendo l’abitacolo della piccola trazione anteriore transalpina, e con la scuderia Best Racing Team a supervisionare l’intero campionato.
    Se il buongiorno si vede dal mattino quello che in queste giornate di attesa sta passando per la testa di Casarotto non può di certo lasciare pensieri positivi: il perdurare di una forma influenzale, con febbre tra 38 e 39 gradi, ha rallentato quasi del tutto la preparazione del vicentino che si è visto costretto ad annullare un importante sessione di test che gli avrebbe consentito di affrontare il primo approccio con una vettura del tutto nuova.

    “Ancora oggi sto combattendo contro l’influenza” – racconta Casarotto – “e sono particolarmente amareggiato perchè avevamo in programma con il team Munaretto un test durante il quale avremmo potuto avere una prima presa di contatto con la 208 che non ho mai guidato prima. Seppur sia una piccolina e una trazione anteriore come la 106 che usavo nella passata stagione le differenze tecniche, in particolare per l’evoluzione degli assetti, sono abissali. Eravamo pronti e carichi per incamerare quante più informazioni dal team in questa giornata, data la loro indubbia esperienza sul campo, ma purtroppo è andata così e ci dovremo concentrare esclusivamente sullo shakedown per prendere contatto con la nostra nuova vettura ma non sarà semplice. Più che altro speriamo che questa influenza se ne vada per la gara perchè allora si che sarà dura mantenere il ritmo dei miglior visto il notevole parco partenti”.

    Una prima nell’IRC Cup 2016 che si preannuncia ostica per Casarotto che dovrà calarsi in una classe di una ventina di concorrenti, pronti con il coltello tra i denti, tra i quali figurano nomi ben noti nell’ambito dei trofei monomarca e quindi profondi conoscitori di questa tipologia di campionati.
    Prove lunghe quali la Montevacà, di oltre 20 chilometri da affrontare anche al calare del sole, e la Folta, di poco meno di 24 ma da ripetere tre volte, richiedono uno stato di forma fisica al massimo in quanto il livello di competitività in classe R2B si presenta quanto mai acceso.
    Un piccolo aiuto, se così può essere definito, arriva dalla struttura del regolamento che, prevedendo coefficienti a crescere di evento in evento, darà la possibilità a Casarotto di poter contenere i danni e di tentare il recupero nei successivi Casentino e Valli Cuneesi.

    “Con soli tre impegni a calendario sarà obbligatorio vedere l’arrivo” – sottolinea Casarotto – “e nonostante non sia al top ora faremo di tutto per cercare di ben figurare qui al Taro perchè partire bene al primo appuntamento ci consentirebbe di evitare di rincorrere da subito. Inoltre lo devo a tutti i miei partners che anche in questo 2016 mi hanno dato fiducia”.

  • CASAROTTO VUOLE RUGGIRE NELL’IRC CUP 2016

    Il pilota di Villaverla, dopo un anno di rodaggio chiuso al secondo posto, punta al bersaglio grosso al volante di una Peugeot 208 del team Munaretto.

    Villaverla (Vi), 19 Aprile 2016 – È giunta nelle ultime giornate l’ufficialità della firma siglata tra Andrea Casarotto ed il team Munaretto con il chiaro intento di tentare l’assalto all’International Rally Cup 2016.
    Dopo un anno di vincente ambientazione in una delle serie più apprezzate a livello nazionale il driver di Villaverla ha deciso di compiere il passo più importante per cercare un risultato di prestigio e quale modo migliore per farlo se non quello di affidarsi ad uno dei top team italiani.
    Il successo mancato per un soffio nella passata stagione, con il grosso tallone di Achille dell’assenza nel round di apertura sull’Isola d’Elba, ha reso le idee ben chiare nella mente di Casarotto che per questa nuova e stimolante sfida è riuscito, grazie al supporto dei propri partners e alla supervisione della scuderia Best Racing Team, ad imbastire il programma completo che lo vedrà quindi al via di tutti gli appuntamenti previsti dal calendario 2016.

    “Il nostro primo approccio nell’International Rally Cup è stato decisamente positivo” – racconta Casarotto – “perchè terminare da vice campioni avendo disuptato tre eventi su quattro, su strade mai viste, è da considerarsi un più che positivo debutto. Per questo nuovo impegno abbiamo optato per affidarci al team Munaretto, che ringrazio sin da ora per la fiducia accordata, in quanto la loro esperienza in competizioni di elevato livello nonché la qualità dei mezzi a disposizione saranno sicuramente fattori chiave in grado di sostenerci nel corso della stagione. Poi abbiamo anche dato un tocco di campanilismo al tutto essendo entrambe dalla provincia di Vicenza, un motivo in più per dare il massimo”.

    L’edizione alle porte dell’IRC Cup, che potrà fregiarsi anche quest’anno di un brand di primo piano quale Pirelli in qualità di main sponsor, prevede l’apertura delle ostilità sportive con il classico Rally del Taro al quale seguirà il Rally del Casentino, con coefficiente 1,5, per chiudere con il Rally delle Valli Cuneesi a coefficiente 2,5.
    Il team Munaretto metterà a disposizione di Casarotto una performante Peugeot 208 di classe R2B con la quale il portacolori della Best Racing Team cercherà di farsi largo in uno dei contesti più competitivi sentendo i rumors della vigilia.
    Ad affiancare il pilota vicentino, per l’intero campionato, troveremo Stefano Costi con il quale nel 2015 si creò un binomio in grado di stendere la concorrenza all’esordio, senza diritto di replica, al Taro ed al Casentino.
    Altro fattore determinante sarà l’esperienza acquisita da Casarotto in virtù di un calendario che prevede appuntamenti già affrontati nella scorsa edizione lasciando presagire un futuro roseo.
    Nelle prossime giornate è già programmata una sessione di test per consentire una prima presa di contatto con la piccola ma agguerrita Peugeot 208 griffata Munaretto.

    “Partiamo sicuramente da uno scalino diverso rispetto al 2015” – sottolinea Casarotto – “e sono molto contento di poter condividere l’abitacolo con Stefano Costi con il quale abbiamo centrato due vittorie su due partecipazioni. Anche il programma dell’IRC Cup ci sorride visto che sono previsti gli stessi eventi ai quali abbiamo partecipato e ciò potrà aiutarci e non poco. Abbiamo un pacchetto al top con il team Munaretto e ora sta a noi farlo rendere al massimo. Un particolare pensiero va al compianto Lucianone che correrà al nostro fianco in questo IRC Cup”.

  • CASAROTTO AL PALLADIO FIRMA IL QUARTO PODIO

    Il pilota di Villaverla chiude al terzo posto di classe A7 una gara travagliata archiviando una stagione 2015 condita da altri due successi ed un secondo nell’IRC Cup.

    Villaverla (Vi), 10 Novembre 2015 – Meglio di così non poteva andare o forse si? Seppur la Ronde del Palladio abbia consegnato nelle mani di Andrea Casarotto il quarto podio consecutivo, su altrettante uscite stagionali, il driver vicentino ha di che recriminare per quanto la dea bendata lo abbia privato delle carte in regola per puntare al successo sulle strade di casa sin dalle prime battute.
    Ritornato a calarsi nell’abitacolo della Renault Clio Williams gruppo A del team Teknocar – Gua Sport il portacolori della scuderia Best Racing Team ha centrato il terzo gradino del podio della classe A7 combattendo per tutta la giornata con noie al cambio che gli hanno precluso ogni maggiore ambizione.
    Pronti, via e sul primo passaggio dell’unica speciale in programma, la Selva di Trissino, Casarotto lamenta problemi alla quarta marcia, divenuta presto inutilizzabile, con conseguente perdita di potenza che lo costringe a passare sistematicamente dalla terza alla quinta.
    Il cronometro sorride comunque al driver di Villaverla, affiancato nuovamente da Oscar Da Meda alle note, che segna il terzo tempo di classe a 4”2 da chi lo precede.
    Constatata durante la prima service area l’impossibilità di intervenire sulla trasmissione si decide comunque di proseguire testando nuove soluzioni di setup finalizzate a ridurre la scarsa aderenza all’anteriore patita nel primo crono.
    Le nuove modifiche portano i benefici sperati con Casarotto che consolida la terza piazza nei successivi passaggi, riducendo progressivamente il divario parziale dai rivali, sino a staccare un ottimo decimo tempo assoluto, pari al decimo con il secondo di classe, nel buio dell’ultimo impegno di giornata.

    “È davvero un peccato per quel problema al cambio” – racconta Casarotto – “perchè chiudere al terzo posto di classe, a circa 15 secondi dal secondo, senza la quarta marcia sin dalla prima prova speciale ci fa capire che con la vettura a posto avremmo quantomeno potuto lottare tranquillamente per una posizione più alta nel podio. Con una prova così selettiva, che nei tratti ombreggiati nascondeva dell’umido molto insidioso, il risultato conseguito è certamente soddisfacente e va equamente condiviso con il mio compagno di avventura, Oscar Da Meda, perfetto come di consueto unitamente al team Teknocar – Gua Sport che ha svolto un lavoro egregio con l’appoggio dell’immancabile Best Racing Team”.

    La Ronde del Palladio targata 2015 ha di fatto chiuso il sipario sulla stagione agonistica di Andrea Casarotto e quale migliore occasione per stilare un bilancio di un’annata indimenticabile, tra le migliori di sempre.

    “Abbiamo chiuso il 2015 con il quarto podio consecutivo” – sottolinea Casarotto – “e siamo orgogliosi del lavoro svolto assieme al team Galiazzo, nell’ambito del nostro esordio nell’International Rally Cup, ed al team Teknocar – Gua Sport. Due vittorie, un secondo ed un terzo posto nonché il titolo di vicecampione nelle classi A0, A5 e A6 dell’IRC credo siano il modo migliore per gratificare tutti i partners promozionali che ci sono stati vicini in questa stagione agonistica. Grazie di cuore alla Best Racing Team, nodo cruciale per poter mettere assieme tutti questi tasselli fondamentali che speriamo si possano rinnovare nel 2016”.

  • CASAROTTO PUNTA AL SUCCESSO AL PALLADIO

    Il driver di Villaverla torna sulle strade di casa con la Renault Clio gruppo A con l’obiettivo di riscattare le sfortunate partecipazioni del biennio 2011 – 2013.

    Villaverla (Vi), 05 Novembre 2015 – Ha brillato indubbiamente nel suo primo anno vissuto nell’International Rally Cup 2015 chiuso da vicecampione di classe A6, A5 ed A0 ed ora il mirino di Andrea Casarotto punta chiaramente ad un solo obiettivo: la Ronde del Palladio.
    Giunta alla sesta edizione della sua felice storia l’appuntamento casalingo per il pilota della Best Racing Team si presenta come una ghiotta occasione per cercare di porre la ciliegina sulla torta di una stagione sin qui indimenticabile, fatta di due successi ed un secondo posto, all’esordio in una delle serie nazionali di maggior prestigio.
    Per l’appuntamento di fronte al pubblico amico Casarotto tornerà alla guida della Renault Clio Williams gruppo A griffata Teknocar, compagna di avventura fidata nelle ultime stagioni, mentre al suo fianco ritroveremo il buon Oscar Da Meda nelle vesti di navigatore.

    “Credevamo che la nostra stagione si fosse conclusa con il Valli Cuneesi” – racconta Casarotto – “e ci ritenevamo già soddisfatti di quanto raccolto anche se si poteva puntare più in alto partecipando anche all’Elba ma ormai non si può più recriminare su quel che è passato. Poi, quasi inaspettatamente, è arrivata la chiamata del team Teknocar che ci ha proposto di scendere in campo al Palladio con una delle loro splendide vetture. Non abbiamo saputo e non abbiamo voluto resistere ed eccoci qui pronti a dare il massimo per cercare un risultato di rilievo a casa che avrebbe un significato del tutto particolare”.

    I precedenti di Casarotto infatti non rievocano ricordi positivi: nel 2013 furono noie tecniche a costringere il vicentino ad un prematuro stop ancor prima che la lotta entrasse nel vivo mentre, nell’annata 2011, lo stesso si rese autore di una roccambolesca uscita di strada con il pedale del freno che andava a fondo dopo un allungo a forte velocità.
    Le prime indiscrezioni della vigilia lasciano trapelare piedi pesanti nella classe A7 ed il desiderio di Casarotto, sia di cancellare la sfortuna delle ultime edizioni affrontate sia di confrontarsi con autentici specialisti della trazione anteriore francese, infonde una carica agonistica pronta a sfociare il prossimo weekend.
    Classico il format di gara scelto dalla Scuderia Palladio che rinnova il programma del 2014 con la speciale di Selva di Trissino, particolarmente tecnica e selettiva, pronta a decretare vincitori e vinti con i suoi quasi dodici chilometri di sviluppo da ripetere per quattro passaggi.

    “Tutto è pronto per questa Ronde del Palladio” – sottolinea Casarotto – “e siamo consapevoli che la battaglia sarà per noi molto dura ma il ricordo di quanto accaduto gli scorsi anni è da tempo nel dimenticatoio e cerchiamo di guardare solo avanti. Sembra che il meteo prometta bello e ciò contribuirebbe sicuramente a rendere lo spettacolo unico. Da quel che sappiamo sembra che troveremo al via piedi pesanti e non vediamo l’ora di arrivare al controllo stop del primo tratto cronometrato per poter valutare il nostro livello di competitività cercando quel confronto che nelle passate edizioni non abbiamo potuto avere causa problemi tecnici. La prova è sempre la stessa quindi partiamo con una incognita in meno. Contiamo di ottenere un buon risultato perchè questo sarebbe il modo migliore per gratificare tutti i partners promozionali che, in un periodo di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo da anni, hanno ugualmente rinnovato la loro fiducia in noi”.

  • PER CASAROTTO UN’IRC COMUNQUE DA INCORNICIARE

    Due successi, al Taro e al Casentino, ed un secondo posto, al recente Valli Cuneesi, rendono l’assenza all’Elba decisiva per le sorti del titolo 2015.

    Villaverla (Vi), 07 Settembre 2015 – Che fosse un’impresa sulla carta praticamente impossibile era ben chiaro sin dalla vigilia del ventunesimo Rally delle Valli Cuneesi e Pietra di Bagnolo ma con la grinta di chi non si arrende mai Andrea Casarotto si è presentato ai nastri di partenza dell’ultimo appuntamento dell’International Rally Cup 2015 deciso a ben figurare.
    Con i pronostici che lo davano sfavorito, in virtù di una classifica provvisoria che recitava  Tschoell primo con 197 punti seguito dal portacolori della Best Racing Team a quota 140, l’assenza forzata al primo round della serie, disputato sull’Isola d’Elba, pesava come un macigno sulle sorti del campionato.
    Il secondo posto di classe A6, all’esordio con la sorella maggiore della 106 in versione maxi, non è bastato a Casarotto che comunque ha di che gioire per questo primo anno di debutto nell’IRC concluso con due nette vittorie (al Taro e al Casentino) e con il secondo gradino del podio conquistato al termine di un travagliato Valli Cuneesi.

    “Eravamo pienamente consapevoli che l’assenza all’Elba era un bel problema” – racconta Casarotto – “ma non abbiamo avuto altre alternative all’epoca pertanto abbiamo deciso con la scuderia Best Racing Team ed il team Galiazzo di tentare questa difficile rimonta. All’esordio in un campionato così duro e tecnico aver vinto due eventi ed aver chiuso secondo lo scorso weekend su tre partecipazioni è un ruolino di marcia davvero invidiabile. Ci avrei messo la firma ad inizio stagione per chiudere con un bilancio del genere. Ora guardiamo avanti”.

    Le ostilità si aprono con la doppia tornata sulla Montoso con la classifica che riceve già il primo scossone: Casarotto, affiancato per l’occasione da Manuel Fenoli, raggiunge in prova Tschoell, dopo pochi chilometri dallo start, in un tratto stretto senza riuscire a sorpassarlo ed incamera quindi un passivo di oltre venti secondi da Bosio che prende le redini del comando.
    La ripetizione della Montoso, affrontata alla luce delle fanalerie supplementari, vede il vicentino riprendere in prova Tschoell ma il ritardo dal leader provvisorio resta contenuto in un secondo.
    Il capo classifica di campionato nel frattempo esce di strada e si ritira ma, grazie alla regola del super rally, si ripresenta al via della frazione seguente.
    La giornata si apre con un Casarotto in palla che sigla il primo passaggio a Montemale recuperando 3”5 a Bosio che vengono annullati dalla successiva Madonna del Colletto dove il driver di Villaverla commette qualche errore di troppo.
    La ripetizione delle due prove non è favorevole a Casarotto che, complice due testacoda, vede allontanarsi sempre più la vetta della classifica rendendo vano ogni sforzo.
    Con la sola Valmala da disputare, per due volte, il meteo ci mette il suo zampino riversando sul tratto cronometrato un’insidiosa pioggia che in sostanza chiude definitivamente la partita.

    “Il cambiamento di vettura ci ha messo a dura prova” – sottolinea Casarotto – “ma crediamo di aver dato il massimo in tutta la stagione per cercare di raggiungere l’obiettivo, seppur ambizioso, che ci eravamo prefissati. È assodato che l’Elba abbia recitato un ruolo decisivo in chiave campionato ma al tempo stesso abbiamo avuto un passo molto buono in tutte le nostre uscite. Grazie a Stefano Costi e a Manuel Fenoli, compagni di avventura, e alla scuderia Best Racing Team nonché al team Galiazzo, una garanzia. È stata un’avvenuta molto positiva”.

  • CASAROTTO CERCA L’IMPRESA AL VALLI CUNEESI

    Il vicentino, al momento secondo in campionato, è costretto a vincere e confidare nella sorte per conquistare il titolo nell’International Rally Cup 2015.

    Villaverla (Vi), 31 Agosto 2015 – Vincere a tutti i costi e sperare nell’aiuto della dea bendata non è di certo il massimo delle aspirazioni per Andrea Casarotto che si presenta all’ultimo e decisivo round dell’International Rally Cup 2015 consapevole di non aver altra soluzione.
    L’edizione numero ventuno del Rally delle Valli Cuneesi e Pietra di Bagnolo avrà il compito quindi di decretare vincitori e vinti di questa entusiasmante edizione di una delle serie più blasonate a livello nazionale.
    La classifica provvisoria che raggruppa le vetture di classe A6, A5 e A0 vede il pilota della Best Racing Team al secondo posto con 140 punti mentre il leader provvisorio, Tschoell, comanda le operazioni con 197.
    Se la matematica non ha ancora condannato il driver di Villaverla in realtà la situazione che si prospetta al via dell’ultimo impegno stagionale non è di certo la più rosea dato che l’unico risultato utile risulta essere il successo.
    Con un calendario concentrato in soli quattro eventi l’aver saltato quello di apertura, il Rally dell’Isola d’Elba, potrebbe rivelarsi fatale nell’economia di un campionato che ha visto in Casarotto un autentico mattatore della classe A6 vincente, in tono pesante, in entrambe le successive presenze al Taro e al Casentino.

    “Sinceramente sapevamo che saltare l’Elba poteva diventare il nostro tallone di Achille” – racconta Casarotto – “ma purtroppo siamo riusciti ad imbastire il programma per i successivi tre appuntamenti dell’International Rally Cup. È certo che ora ci troviamo in una situazione abbastanza scomoda perchè abbiamo vinto sia al Taro che al Casentino ma lo zero dell’Elba potrebbe essere determinante visto il sistema di attribuzione dei punteggi. Purtroppo siamo costretti a vincere anche questo fine settimana e sperare nella sorte. Non possiamo fare altrimenti. In ogni caso, anche se dovessimo chiudere secondi, è stata per noi un’esperienza incredibile perchè la serie è stupenda e le gare sono davvero impegnative. Aver vinto sia al Taro che al Casentino, dove eravamo all’esordio, è già un successo. Ora manca solo la ciliegina sulla torta”.

    Per preparare al meglio l’atto di chiusura dell’International Rally Cup 2015 il team Galiazzo ha deciso di affidare a Casarotto la più grintosa Peugeot 106 Maxi per metterlo in condizione di centrare il terzo successo consecutivo alla prima presa di contatto con questo campionato.
    Ad affiancare il vicentino in questa nuova trasferta non ci sarà purtroppo Stefano Costi, bloccato da impegni personali, che si è dichiarato molto dispiaciuto di non poter confermare la propria presenza.
    Per non lasciare nulla al caso sul sedile di destra della potente trazione anteriore d’oltralpe siederà Manuel Fenoli, abituale navigatore di Ivan Ferrarotti nella massima serie tricolore, che sicuramente potrà portare in abitacolo la notevole esperienza consolidata ai massimi livelli.

    “Siamo pronti a dare tutto quel che abbiamo” – sottolinea Casarotto – “e sono onorato di poter avere al mio fianco un navigatore di questo livello perchè certamente mi metterà in condizione di spingere al massimo sin dal primo chilometro. Abbiamo una vettura tutta da scoprire ma vogliamo a tutti i costi cercare la tripletta e poi staremo alla finestra a guardare che succede”.

  • AL CASENTINO CASAROTTO IMPONE LA PROPRIA LEGGE

    Al via per i colori Best Racing Team il vicentino domina siglando sette prove sulle nove in programma e si prepara a giocarsi il campionato in quel di Cuneo.

     

    Villaverla (Vi), 20 Luglio 2015 – Che Andrea Casarotto si trovi a vivere un eccelso stato di forma non può essere negato da nessuno. Dopo aver impresso il proprio marchio circa un mese fa nel Rally Internazionale del Taro il pilota di Best Racing Team si è ripetuto andando a dominare in lungo ed in largo l’edizione numero trentacinque del Rally Internazionale del Casentino.
    Imponendosi in ben sette tratti cronometrati, sui nove previsti, Casarotto ha di fatto raggiunto quel obiettivo tanto ambito quanto duro sulla carta da concretizzare ovvero presentarsi al via dell’ultimo appuntamento a calendario nell’International Rally Cup Pirelli, il Rally Internazionale delle Valli Cuneesi, con la possibilità di giocarsi il tutto per tutto con Lorenz Tschoell, leader provvisorio in campionato, nella classifica riservata alle vetture  A6, A5 ed A0.
    Ma sembra proprio che il 2015 sia l’anno di grazia per il driver della Peugeot 106 griffata Galiazzo che, dopo aver saltato forzatamente il primo round sull’Isola d’Elba, può vantare ora due successi consecutivi ed una solidità mentale in grado di poter fare la differenza, anche a livello psicologico, in un duello in cui giocarsi un’intera stagione in un solo evento.

    “Tutto sta girando per il verso giusto” – racconta Casarotto – “e sicuramente se mi avessero prospettato l’idea di poter vincere così nettamente il Casentino, dopo la vittoria al Taro, ci avrei sicuramente messo la firma. Con questo risultato siamo passati al secondo posto in classifica provvisoria di campionato e possiamo quindi avviarci verso la pausa estiva per ricaricare le pile in vista dell’ultimo e decisivo impegno di campionato. Sapevamo che sarebbe stata un’ardua impresa ma sino a questo momento, grazie anche al team Galiazzo che ci ha messo a disposizione una vettura perfetta, siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo di colmare il gap da Tschoell quasi del tutto per poterci giocare a Cuneo le nostre chances”.

    Già dall’aperitivo serale della Bibbiena Casarotto, in coppia nuovamente con Stefano Costi, prende il comando delle operazioni seppur per poco più di un secondo.
    La prima stoccata pesante viene inflitta il giorno seguente sulla temuta Dama con il pilota di Villaverla che vince la speciale con 17”6 su Bertonati; già in netto ritardo il capoclassifica di campionato Tschoell (43”4) e Bosio (22”4).
    Il ritmo di Casarotto continua ad essere inavvicinabile per i successivi quattro crono che consolidano il vantaggio a metà giornata portandolo a 57”1 su Bertonati e ad oltre un minuto per Bosio.
    Si riparte per il secondo giro a Dama con Casarotto che batte il colpo di grazia staccando di ben 45”3 Tschoell, risalito secondo, mentre Bosio alza bandiera bianca per noie meccaniche.
    Con un margine di quasi tre minuti e mezzo sul primo dei diretti inseguitori il vicentino alza saggiamente il piede vincendo la Caiano per soli sette decimi per poi lasciare a Bertonati gli ultimi due impegni di giornata.

    “È stata una giornata semplicemente perfetta” – racconta Casarotto – “e di questo devo ringraziare il mio impeccabile compagno di avventura, Stefano Costi, e tutto il team Galiazzo che ha risolto una piccola noia al cambio durante l’ultima service area. Sino ad ora siamo stati bravi ma se vogliamo completare il nostro programma a Cuneo lo dovremo essere di più”.

    (immagine a cura di Photozini)