“Roberto Re tra gli artisti contemporanei, sta compiendo in modo molto oculato e selettivo le scelte migliori, quelle che gli consentono di ottenere esiti ottimali e di proseguire con abnegazione convinta e motivata il suo percorso creativo all’interno del comparto dell’Informalismo pittorico”. Così la Dott.ssa Elena Gollini rimarca i positivi e meritati traguardi raggiunti da Re durante questo anno quasi arrivato alla sua conclusione. E ancora tiene a sottolineare: “Questo anno ha fatto davvero da spartiacque per il mondo artistico culturale e ha messo a dura prova l’intero comparto dell’arte contemporanea. Re da temerario gladiatore ha saputo superare e oltrepassare lo stress e la tensione emotiva provocati dalla diffusione della pandemia Covid-19 e ha dato il meglio di sé, senza remore e senza riserve. Dinanzi alla sua produzione così corposa e qualitativamente molto valida non posso che lodare ed elogiare la sua volontà ferma e la sua forza coraggiosa. Parecchi artisti purtroppo si sono bloccati e arenati e hanno trascorso il 2020 con gravi blocchi creativi ancora non superati, mentre Roberto perseverante e tenace ha dimostrato di essere sempre positivo e propositivo, si è messo in gioco e ha portato avanti i suoi progetti conseguendo risultati ammirevoli. Adesso più che mai in questo periodo storico e sociale abbiamo bisogno di figure come la sua, di artisti per vocazione autentica, che non si fermano davanti a niente e divulgano dei messaggi collettivi in nome e a favore dell’arte e della cultura. Auguro a Roberto di proiettarsi verso il 2021 con la stessa voglia di fare e di sperimentare, con il desiderio di condividere il suo fervore creativo e di utilizzare la sua arte come medium, come tramite, come strumento prediletto per fare da aggregante e da collante comunitario. Roberto altruista per natura e generoso per indole, sono certa che anche nel 2021 sarà un esempio a modello di artista prodigo nel rendersi portavoce di un’arte messaggera di pensieri e di sentimenti incontaminati e incondizionati e nell’essere convinto fautore di un’arte all’insegna della comunione-unione. Auguro ancora al caro Roberto di rimanere sempre positivo, di essere sempre avulso da ambiguità fuorvianti che troppo spesso inquinano e rovinano l’arte e di rimanere sempre aperto alla ricerca creativa in modo arricchente e costruttivo”.
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Roberto Re: un 2020 di grandi soddisfazioni artistiche
L’artista Roberto Re può senza dubbio considerarsi molto compiaciuto e soddisfatto per questo anno 2020 e nonostante la diffusione incalzante della pandemia Covid-19 ha continuato imperterrito e imperturbabile nella sua ricerca sperimentale e ha portato avanti con decisa e sicura determinazione il suo percorso creativo. Un motivo ancora in più per essere davvero appagato e gratificato dalla sua fervida vena d’ispirazione. La Dott.ssa Elena Gollini, che lo supporta nella promozione mediatica e nella comunicazione promozionale ad personam, ha voluto esprime alcune considerazione a riguardo dichiarando: “Mi complimento sinceramente con Roberto, perché nonostante questo anno così gravoso e difficile a livello psicologico per tutti quanti noi, ha saputo tenere ben alto il vessillo dell’arte e attraverso la sua pregevole pittura ha saputo trasmettere e trasferire nelle sue originali ed eclettiche composizioni dei contenuti speciali di elevata qualità sostanziale, oltre che formale e ha saputo mantenere una padronanza narrativa di spessore accompagnata dalla capacità di sfruttare e utilizzare al meglio le molteplici risorse comunicative profuse dal colore blu, eccelso nelle sue virtù spirituali e sublime nel suo fascino ammaliante e senza tempo. Approdando con grande slancio alla ricerca sul colore blu, Roberto ha avvalorato ulteriormente la sua preparazione doviziosa e la sua formazione certosina e ha compiuto un’evoluzione fondamentale nella produzione pittorica. Inoltre, in parallelo ha intrapreso anche uno step importante, collegando e fondendo la sua arte al concetto di moda creativa, di moda ad arte, di creazione artistica da indossare e da utilizzare in modo funzionale. Il concetto attualissimo di arte da indossare è diventato davvero incisivo, qualificando l’arte come cosmopolita e al passo con le tendenze contemporanee. Roberto cogliendo questa ghiotta occasione ha messo a disposizione alcune sue opere mirate e scelte ad hoc e l’immagine di esse è stata impressa su eleganti borse, raffinati portafogli, ma anche su mascherine, ciabatte mare, occhiali da sole, nonché su borracce e altri oggetti di uso quotidiano. Questo mix di iniziative ha contribuito certamente a testimoniare in modo visibile e tangibile la serietà delle finalità e dei traguardi prefissati e raggiunti da Roberto, che ha visto la sua arte ottenere meritati riconoscimenti, consensi e riscontri e si protende verso il 2021 con altrettanto trasporto e con una sferzante e vibrante carica di energia positiva e di belle speranze”.
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Il blu di purezza spirituale protagonista nella pittura di Roberto Re
Chi osserva le opere pittoriche densamente materiche e corpose realizzate da Roberto Re viene subito catturato e conquistato dal particolare colore blu protagonista della sua ricerca sperimentale, che diventa simbolo di purezza spirituale e di sublimazione elevata. La Dott.ssa Elena Gollini che segue con grande stima e ammirazione il percorso artistico di Re è rimasta molto colpita dall’evoluzione e dalla crescita dimostrata nell’approdare a questa formula espressiva, che celebra il blu e ne enfatizza lo speciale potere ammaliante e la dirompente capacità evocativa sottesa e insita nella connotazione genetica stessa. A riguardo ha affermato: “Chi osserva le opere di Roberto dedicate allo studio del blu viene automaticamente catapultato dentro un meccanismo riflessivo molto particolare, dove i pensieri si accendono e si concretizzano dentro lo scenario immaginifico prospettato tra le pieghe e gli anfratti della narrazione di sintesi astratta. Blu sinonimo dunque di purezza e di spiritualità, di intensità e di profondità di vedute, blu come la notte, come il cielo, come il mare, come la poesia dell’anima che appassionata si lancia a volteggiare flessuosamente e sinuosamente e si libra in un volo onirico fantastico. La produzione di Roberto ispirata al colore blu ha un contenuto marcatamente spirituale, declinato anche verso una mistica trascendenza e verso una componente animista e simbolista. È come se ogni quadro fosse di per sé protagonista di uno slancio sentimentale qualificante e avesse a monte una propria ideazione progettuale esclusiva e distintiva, una specifica motivazione di fondo, una radice di fondamento solida e consistente, come una sorta di peculiare ideogramma innalzato a simbolo chiave dell’esistenza, del senso dell’essere, dell’essenza più intima e intimista. Ecco, perché accanto alla valutazione formale senza dubbio meritevole di positiva considerazione, non si può assolutamente prescindere da un parametro valutativo connesso al prezioso contributo subliminale che le opere forniscono e offrono alla fruizione attenta e sensibile. Guardare un’opera d’arte infatti per Roberto è un’esperienza di penetrazione e di compenetrazione completa, totale e totalizzante, che deve scuotere da dentro e deve provocare un’azione-reazione viscerale autentica e sincera, un momento di analisi e di autoanalisi pienamente cosciente e consapevole”.
Consultate il sito di Singulart per visionare il circuito di opere in vendita:
https://www.singulart.com/it/artista/roberto-re-19205
E il sito della galleria Wikiarte:
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Il dinamismo estatico nella pittura di Roberto Re
“Roberto Re è capace di passare dall’apparente staticità inerme e fissità immobile di un quadro a un tripudio trionfale di dinamismo estatico e di movimento plastico, imponendo alle opere uno stimolo connaturato fremente e vibrante, una pulsazione vigorosa interna e intima, che prende corpo e le anima, ne alimenta l’energia vitale incalzante. Ecco, perché le sequenze narrative dello scenario compositivo sembrano parlare, come se attraverso la materia pittorica emergessero e affiorassero dei volti immaginari, degli occhi scrutanti e scrutatori e delle bocche parlanti, che sussurrano i loro messaggi cifrati e codificati attraverso il registro linguistico della dialettica semantica astratta e informale”. Così la Dott.ssa Elena Gollini spiega la portata concettuale e lo spessore dello speciale dinamismo, che si sprigiona dalla produzione pittorica di Re e si canalizza in un magnetismo prorompente, in una capacità estesa e dilatata ad infinitum di canalizzare energia e forza centripeta. E ancora la Dott.ssa Gollini, proseguendo nell’analisi critico-riflessiva sottolinea e rimarca: “Roberto conferisce un’immensa ed enorme potenzialità comunicativa alle opere e offre al fruitore un approccio di contatto estatico, lo esorta a soffermarsi lungamente e ad affinare e perfezionare la propria sensibilità recettiva. La sua indiscussa bravura nella sperimentazione e nella ricerca non convenzionale lo porta a ottenere soluzioni impreviste e inaspettate, facendolo a sua volta scoprire con meraviglia e stupore i sorprendenti esiti e risultati finali. La capacità di Roberto di fare parlare le opere, pur senza avvalersi della figurazione tradizionale classica, è un plus valore ragguardevole. Ogni quadro parla e dialoga senza essere dotato di un corpo figurale inteso in senso classico, ma avvalendosi del campo attrattivo delle emozioni e delle sensazioni pure, che si espande gradualmente e progressivamente tutt’intorno superando e oltrepassando i limiti spazio temporali imposti e varcando la soglia di una sfera emotiva e intima recondita, conservata, custodita e protetta nel profondo ego giungendo anche alla dimensione dell’inconscio. La materia pittorica nella sua paradigmatica sintesi astratta diventa intrigante e affascinante, enigmatica e misteriosa, gli sguardi virtuali che scrutano con attenzione compartecipe si fissano sulle immagini e sulle visioni e dirigono e guidano l’osservazione con massima libertà di pensiero e al contempo indirizzano anche il pensiero di Roberto, entrando in piena e completa simbiosi con la sua anima creativa”.
Consultate il sito di Singulart per visionare il circuito di opere in vendita:
https://www.singulart.com/it/artista/roberto-re-19205
E il sito della galleria Wikiarte:
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La pittura senza tempo di Roberto Re
Contemplazione e meditazione sono concetti, che non appartengono propriamente al modo di vivere dell’era cibernetica, tecnologica e digitale, ma sono incarnati e personificati nell’intelligenza umana, razionale e irrazionale, conscia e inconscia, sensibile e percettiva e dunque non appartengono al tempo e al senso del trascorrere temporale cronologico. Appartengono invece alla cronometria del vivere poetico. È molto raro che un artista a fronte delle molteplici e innumerevoli sollecitazioni esterne riesca e sappia conservare e custodire nel tempo della propria creatività una poetica così tensiva e introspettiva, proiettandosi verso un afflato che amplifica e rafforza la vena aulica e la forza del lirismo comunicativo. Chi è capace di sviluppare e far evolvere anche questa pregevole vena poetica, compie un passaggio di grande valenza, mantenendo intatto e inalterato il rapporto con la propria intelligenza sensibile, sempre più affinata e indirizzata verso una sfaccettatura di proporzioni narrative svincolate da limiti di temporalità definiti. Tutto questo orientamento di pensiero si ritrova nella pittura di Roberto Re, che con grande motivazione e diamantina chiarezza esprime la volontà di avvalorare al massimo la componente lirica accostandola all’impronta materico-astratta incentrata sullo studio del magico colore blu. La capacità di trasmettere attraverso le immagini proposte dei contenuti insiti e sottesi, deriva dal suo sensibile acume nell’utilizzo mirato di simbologie nella loro profondità e duttilità illimitata, percorrendo un itinerario metastorico e metaspaziale ed effettuando un percorso, che recupera con riferimenti chiave velati e celati dei significativi messaggi da diffondere e da condividere con il fruitore. I motivi di richiamo e di eco metafisico presenti all’interno delle piattaforme strutturali elaborate da Re attraversano vari passaggi creativi, recuperando spunti utili e introiettandoli con una propria guizzante rivisitazione, dal Cubismo picassiano al Descrittivismo mimetico fino all’Astrazione. Re è perfettamente a suo agio immerso nel vivace e dinamico ingranaggio culturale ed intellettuale odierno ed è attratto anche dai continui mutamenti e cambiamenti sociali, dai quali filtra e assorbe interessanti incipit per confrontare le proprie idee e visioni esistenziali. Questo si riflette e si rispecchia anche nel fare artistico e lo spinge a costanti fasi sperimentali di ricerca, sorrette da una potente risoluzione immaginativa che definisce modi espressivi sempre più avvincenti e coinvolgenti.
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Roberto Re: arte e vita tradotte in pittura
Il nucleo e il fulcro della produzione artistica di Roberto Re è la vita in tutte le sue manifestazioni: essere ed esistere, essenza ed esistenza. Ogni quadro profonde un’incontenibile voglia di espressività che bolle e ribolle dentro di lui. Nella scelta mirata e ponderata di percorrere un corso incline all’astrazione cerca di raggiungere e di ottenere una più rilevante emancipazione creativa. Si propone di creare opere facendo un ulteriore passo alternativo di affrancamento e discostandosi dal filone astratto standard per acquisire un modus pingendi assolutamente personalizzato. Ottiene dei risultati ragguardevoli e degli esiti ottimali con soluzioni compositive molto originali, che dimostrano anche la notevole capacità di assemblare, plasmare e accorpare insieme materiali, elementi e componenti insoliti e atipici con abile tecnica e riuscendo a produrre degli accostamenti molto impattanti e convincenti. L’amore e la passione viscerale per il mondo dell’arte in tutte le sue molteplici configurazioni ne animano e ne alimentano e accendono il genio creativo guizzante. La sua evoluzione pittorica nasce da un processo di metamorfosi interna, dal desiderio di costruire qualcosa di concreto e di lasciare una traccia visibile e tangibile del proprio operato. La pittura astratta lo fa sentire finalmente realizzato, soddisfatto e appagato e la ricerca sul colore blu lo compiace totalmente e accresce la sua capacità di dedizione e di concentrazione nello studio sperimentale. Per Re c’è qualcosa al di là del materiale, c’è una sfera spirituale da coltivare e da custodire, che gli consente di vedere e andare oltre l’apparenza e di trasformare la sua pittura in arte che scava e penetra nel profondo. La vita diventa di rimando espressione d’arte nella sua pregevole e preziosa potenzialità. Re trasporta e trasferisce dentro le sue coreografie sceniche il significato di una vita piena, vissuta con coerenza matura, ricca e strabordante di emozioni vive e di riflessioni accorate, che segue una luce che si staglia all’orizzonte e viene sublimata nel bene e nella positività. La speranza e la fiducia che lo sostengono trasformano tutto quanto in magici cristalli d’amore, di fede, di generosità. L’uomo-artista saggio e lungimirante si lascia condurre e accompagnare dall’azione delle memoria e dell’esperienza, che risiedono nel suo intimo e nel suo cuore. L’excursus creativo di Re corrisponde ad un approccio emotivo forte e deciso e ad un approdo emozionale altrettanto incisivo, che viene assorbito e filtrato nel tripudio della materia e del colore.
Dal 3 al 15 Ottobre 2020, Roberto Re sarà presente in mostra personale presso la Galleria Wiki Arte di Bologna con un circuito di pregevoli opere ispirate allo studio sul colore blu.
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Roberto Re, artista di ragione e di passione
La ricerca artistica di sperimentazione procede incessante per il talentuoso ed eclettico Roberto Re, che sceglie l’arte non come auto celebrazione esibizionista, ma bensì come vocazione pura e incondizionata, con lo spirito di chi si cimenta con sentimento e pathos in un percorso che richiede grande impegno e grande dedizione e con l’intento di innescare e sviluppare una comunione e una comunanza intensa, profonda, autentica e duratura con lo spettatore. La Dott.ssa Elena Gollini nell’apprezzare le qualità salienti della coinvolgente impronta espressiva ha affermato: “Quando la vocazione chiama a gran voce dev’essere accolta e abbracciata e così ha fatto Roberto con slancio vibrante nell’intraprendere la sua strada creativa, dimostrando un virtuosismo davvero autorevole e delle credenziali ad alto livello. In particolare nella sua ricerca dedicata al colore blu, la scrupolosità meticolosa determina un equilibrio compositivo impeccabile. Il blu spiccatamente posto in primo piano e messo potentemente a risalto all’interno della parabola narrativa viene intrecciato in modo armonioso e non risulta mai fuori luogo come collocazione. Roberto è un attento conoscitore delle tecniche strumentali e accogliendo la storia pittorica europea si immette sulle orme di quei maestri di tendenza impressionista dell’arte occidentale, che considerano e concepiscono il colore come medium e strumento indispensabile e fondamentale dell’espressione stilistica e lo utilizzano proprio per dare un plus valore importante ai loro scenari visionari. Da Matisse passando per Munch e per Kandinskij si genera una simbolica sintonia elettiva alla quale anche Roberto prende parte nella sua concezione di fondo. L’esuberanza vitale e al contempo la suadente delicata profusione del blu attira da subito lo sguardo e lo convoglia dentro un turbinio magico di pensieri e di sensazioni. Le soluzioni pittoriche proposte appaiono assolutamente convincenti e conquistano da subito il placet di apprezzamento del fruitore. Eleggere il colore blu a vero e proprio codex comunicativo preferenziale significa innescare e alimentare un sistema e un registro linguistico autonomo e compiuto, dotato di una sua peculiare ed esclusiva fonetica, grammatica, sintassi, nonché di un lessico che si rende pienamente esaustivo e compenetrante. Per altro, il blu non cancella e non svilisce la composizione d’insieme e non risulta mai esageratamente predominante, ma si struttura e si distribuisce in modo ordinato, composto, garbato, relazionandosi alla perfezione con gli elementi e i componenti e innervando e sviluppando relazioni reciproche con esiti espressivi eccellenti e all’insegna di una magistrale piacevolezza d’insieme”.
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L’energia del blu nella pittura di Roberto Re
La Dott.ssa Elena Gollini nel commentare la qualità indiscussa e indiscutibile della produzione pittorica di Roberto Re ha dichiarato: “Quando ci si trova di fronte alle opere di Roberto si ha proprio l’impressione che da esse scaturisca e si sprigioni un’enorme e immensa energia, sapientemente controllata e meticolosamente guidata e orientata per ottenere risultati ineccepibili. Nelle fasi di elaborazione ideativa e progettuale e di realizzazione esecutiva si produce un procedimento costruttivo, di lenta, graduale, progressiva e accurata giustapposizione, che non risulta mai fuori controllo, affinché tutto venga a collimare al meglio nella resa finale. Roberto costruisce i quadri come se fossero dei veri e propri manufatti artigianali, li assembla e li plasma prestando attenzione anche al minimo dettaglio e particolare, senza mai lasciarsi fuorviare da valutazioni superficiali e frettolose. L’impulso e l’istinto vengono sempre guidati dalla ratio e la passione viene governata dalla mente. Le rappresentazioni nella loro sintesi astratta e materica paradigmatica acquistano un assunto di connotazione umanistica, per il quale la razionalità presiede alla creazione e la sorregge e la supporta sempre. La pulsione ispiratrice lo sprona e lo incoraggia nel suo ambizioso progetto di ricerca. La densità della stesura e della partitura pittorica privilegia il colore blu e viene accentuata ulteriormente dall’aggiunta di elementi materici come la iuta da sacco, che infonde plasticismo tridimensionale e assimila i quadri alle pitto-sculture di moderna impostazione. Roberto ripercorre gli insegnamenti sempre attuali perpetrati da illustri maestri della storia dell’arte come il grande Alberto Burri, che ha saputo dare un’innovativa prospettiva immaginifica e visionaria proprio usando dei frammenti e dei pezzi di sacco e intassellandoli dentro le composizioni in modo inconsueto e atipico. Roberto suggerisce e invita a fermarsi e a soffermarsi davanti alle opere, compiendo una lettura ravvicinata visiva e anche tattile ed assaporandone la forza vigorosa e incisiva per cogliere appieno la dimensione concettuale insita all’interno. Nella complessa e articolata sfaccettatura della scrittura pittorica e delle stratificazioni materiche la poetica di approccio è percettiva e sensoriale a tutto tondo. L’intero costrutto nelle sue parti coese in sinergia di legame arriva a interpellare il cuore e la mente e penetra nella parte più intima dell’ego fondendosi con essa”.
http://www.elenagolliniartblogger.com/roberto-re/
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L’informalismo pittorico di matrice intellettuale di Roberto Re
Alla fatidica domanda “cos’è l’arte per l’uomo moderno?” certamente Roberto Re potrà rispondere con il senno di causa, che l’arte rappresenta una certezza e una convinzione intellettuale indispensabile e assolutamente imprescindibile nel suo vissuto e nel suo vivere attuale, che gli permette di concepire e di trasfigurare i sentimenti e le emozioni in forme astratte, che trovano la loro radice nel rapporto speculare tra la riflessione colta e ponderata e l’influsso di quanto viene recepito e percepito intorno e al di fuori, nel contesto circostante in cui si relaziona in modo attivo e compartecipe. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso delle considerazioni di commento al riguardo, sottolineando questo aspetto e tratto particolarmente saliente e rilevante. Nello specifico ha dichiarato: “Nella profusione viscerale della passione e nell’incalzare delle sensazioni di trasporto Roberto non si lascia mai fuorviare in modo confuso, ma tiene ben salde le motivazioni e le ispirazioni razionali e si affida allo stimolo di matrice intellettuale, con una componente di reviviscenza di poetica espressiva, che riecheggia la pittura intellettuale degli illustri maestri della prima metà del Novecento. Per Roberto l’approccio dello spettatore non deve mai essere quello di semplice osservazione, ma bensì di partecipazione consapevole. Ecco, perché fornisce chiavi di accesso e di fruizione di spessore intellettuale, che inducono ad un contatto più approfondito e responsabile. Le opere di Roberto devono risultare così visceralmente presenti da parteciparne dentro in modo interattivo, conquistando l’attenzione e l’interesse di chi guarda e generando una proiezione di coinvolgente imminenza, che accresce e aumenta progressivamente sotto gli occhi vigili dello spettatore. La sua produzione pittorica si avvale dunque di una connotazione colta, che dalla materia densa e corposa si sprigiona a tutto campo e presiede alla narrazione scenica. La radice pittorica di Roberto ha un carattere vivente, imbevuto e intriso di una molteplicità brulicante di incipit e di input da individuare e da scoprire passaggio dopo passaggio, in un inedito sorprendente excursus, che mette insieme e collega ad intreccio l’esperienza creativa, la cultura, il sapere, la conoscenza, la visione filosofica esistenziale, lo studio cromatico, l’arte terapia, la cromo terapia, il razionale, lo spirituale, la logica della ragione, l’intuizione empatica, la memoria dei ricordi, la fantasia immaginifica, il vissuto, il sogno onirico, generando un potentissimo medium comunicativo carico e pieno di vibrante energia positiva che si propaga immensa”.
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Roberto Re e il concetto di “oltre” nella pittura
“E oltre”. Questa frase così misteriosamente enigmatica, intrigante e accattivante riassume perfettamente la sintesi sostanziale emblematica della pittura di Roberto Re, artista che si dedica con convinta motivazione e compiaciuta soddisfazione alla sperimentazione astratta di matrice materica e soprattutto ad una fase importante canalizzata e orientata verso lo studio accurato e approfondito del colore blu e delle sue molteplici declinazioni di significato insito e sotteso, che avvalorano l’intero aspetto strutturale delle originali composizioni sceniche. La persistenza e la progressione della poetica dell’Informale e della sua tendenza e consistenza storico-tematica di notevole calibro e caratura viene reinterpretata e rivisitata ad hoc da Re, che apporta le sue proprie personali caratterizzazioni, pur mantenendo gli stilemi basilari fondamentali e la portata primaria come pilastro cardine da cui partire e conservando coerentemente quel concetto speciale e sui generis di “oltre” tramandato e perpetrato nella storia dell’arte, che diventa per lui indice e segno tangibile di un’espressione pregnante di contenuti subliminali sottesi, formando un codex distintivo molto qualificante. La Dott.ssa Elena Gollini a riguardo ha evidenziato: “Roberto segue con traguardi di indiscussa qualità e levatura quel percorso tracciato dalla storia dell’arte e in particolare dall’Informalismo, ponendosi in modo fortemente recettivo verso il concetto di Oltre con il suo paradigmatico e complesso mix di ritmi sfaccettati e sequenze complesse, che offrono allo spettatore un’impareggiabile lettura di evoluzione e di sviluppo di idee e di pensieri diversificati ed eterogenei, associati all’Oltre, recuperando e scoprendo stimolanti rimandi e richiami, che poi ciascuno può a sua volta rielaborare e introiettare. Roberto pone particolare accento di attenzione verso la componente spirituale e introspettiva, verso la proiezione sentimentale ed emozionale, nella convinzione di una difesa ferma e decisa, che sorregge un’idea di arte intesa e concepita come potente forza di continuità tra antico e moderno, tra passato e presente. Roberto attribuisce ad ogni opera una speciale qualità fisico-esistenziale in linea con tali convinzioni. L’addentrarsi nella narrazione consente al fruitore di recepirla come una sorta di storia libera, scevra da ambiguità e zone oscure, dove si può attingere in modo spontaneo e naturale. Ogni opera è testimonianza diretta e lezione alta e chiara di quel concetto di Oltre traslato nella sua purezza inviolabile, che diventa un codex etico e morale distintivo di profonda valenza, come un vessillo pregiato”.