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  • Geoplant scommette sul kiwi Boerica

    Dopo l’industry 4.0, l’azienda vivaistica ravennate comincia a parlare anche di agricoltura 4.0, innestandosi in questo contesto tecnologico con grandi passi in avanti.

    Un’importante novità nel campo dell’innovazione varietale per la Società agricola romagnola Geoplant Vivai: arriva il kiwi Boerica, varietà di riferimento tra le più apprezzate e coltivate in Italia, scoperta circa vent’anni fa come mutazione spontanea di Hayward. A gareggiare con Boerica altre sperimentazioni frutto di diversi studi effettuati nel corso degli anni, ma nessuna con risultati così buoni in termini qualitativi.

    Con un gusto ottimo e una maggiore lunghezza complessiva rispetto al frutto medio classico Hayward, questa varietà è più gestibile a livello di carico e produce meno scarto grazie alla sua tendenza a diradarsi in minor misura. Boerica garantisce alti standard produttivi, comportando una resa commerciabile netta del 10% in più. Resta identica la resistenza a livello di batteriosi e le sue fasi fenologiche: il germogliamento, la fioritura, la maturazione e tutti gli step di accrescimento della pianta.

    Storicamente il kiwi si produce a pieno campo con conseguente estirpazione e commercializzazione a partire dalla fine del secondo anno di vita. Da una decina d’anni Geoplant rifiuta questo tipo di produzione optando per una crescita in serra in ambiente protetto, dove il frutto non viene esposto agli eventi atmosferici quali acqua, grandine o vento, un dettaglio significativo per quanto riguarda il mantenimento dello stato sanitario. Grazie a questo metodo che dà maggiori garanzie di durata rispetto a un impianto classico, l’accrescimento della pianta in vaso dura 12-18 mesi e matura una certa consistenza: 8-10 millimetri di spessore e 100-120 centimetri di altezza.
    La scelta filosofica di Geoplant è quella di fornire all’agricoltore un prodotto più pulito dal punto di vista sanitario che in terza foglia garantisce le stesse rese di una pianta di due anni coltivata in pieno campo.

    Sebbene siano presenti resistenze da parte degli agricoltori ancora fortementi legati ai metodi tradizionali e restii ad abbracciare scelte più moderne, Geoplant intercetta le richieste del mercato con una proposta che migliora la struttura e la morfologia delle piante, controlla tutti i processi per la sicurezza sanitaria e produce sul mercato la migliore varietà proveniente dalla ricerca mondiale.
    Geoplant non si risparmia in quanto a portata innovativa e investe nelle proprie piante operando su più fronti: i suoi prodotti sono tutti in vitro, incluso il kiwi Boerica, le serre sono climatizzate con impianti di irrigazione di cui viene monitorato il ph dell’acqua quotidianamente, la gestione della nutrizione e dell’irrigazione è quasi totalmente informatizzata e non manca uno studio attento del substrato.

    Vengono prodotte annualmente circa 10.000-15.000 piante di Boerica in esclusiva per il mercato italiano, mentre altre varietà di kiwi di casa Geoplant non hanno limitazioni territoriali. Il mercato europeo di kiwi è legato soprattutto all’Italia, alla Grecia e più marginalmente alla Spagna e al Portogallo, dove Geoplant assicura rese estremamente positive in termini quantitativi e risultati eccellenti da nord a sud.

    http://www.geoplantvivai.com/

  • Geoplant scommette sulla qualità del kiwi con Boerica*

    L’azienda vivaistica presenta sul mercato una varietà dalle eccellenti caratteristiche agronomiche e di pezzatura, imprimendo una spinta al trend del comparto Kiwi negli areali del Nord Italia.

    La Società Agricola punto di riferimento nel settore vivaistico prospetta quella che ad oggi appare come la miglior proposta nel settore del kiwi a polpa verde: si tratta di Boerica*, una cultivar generatasi da una mutazione spontanea della capostipite Hayward, le cui peculiarità organolettiche e sensoriali superano nettamente le caratteristiche della varietà d’origine, attestandosi su elevati standard di taglio sia qualitativo che quantitativo.

    Il frutto proposto da Geoplant Vivai è un kiwi a polpa verde con forma cilindrica, più affusolata di circa 15 mm rispetto alla varietà di derivazione. Oltre che per le dimensioni, Boerica* si differenzia da Hayward per bontà e pezzatura, garantendo rese più elevate e un gusto di estrema piacevolezza.

    Non solo: in virtù di un residuo secco rifrattometrico (RSR) leggermente superiore rispetto alla varietà capostipite (così come riscontrato per il grado Brix), questa cultivar di kiwi può dirsi conservabile più a lungo e quindi fruibile dal consumatore finale.

    La pianta ha una vigoria medio elevata e una produttività comparabili ad Hayward e non presenta frutti laterali sull’infiorescenza; lo stesso principio vale per la sua epoca di maturazione, fioritura e germogliamento, che risulta contemporanea a quella della varietà d’origine.

    Boerica* è una licenza della Società Agricola Bovo ed è gestita in via non esclusiva dal Consorzio Jingold, nato con l’obiettivo di tutelare e garantire il gusto e la qualità del kiwi a polpa gialla: la sua proposta segue quindi le regole applicate alla libera commercializzazione e non risponde a un unico canale distributivo.

    Questa importante proposta testimonia la ripresa e il ritrovato dinamismo di un segmento del mercato ortofrutticolo che da tempo dimostrava di accusare i colpi dati da alcune problematiche agronomiche, nello specifico legate a moria e batteriosi. La produzione e la commercializzazione del kiwi negli areali del nord Italia – negli ultimi anni in affanno – sono compensate da un aumento delle superfici nelle regioni del sud (quali Basilicata, Campania e Calabria), motivo per cui, più in generale, l’intero comparto Kiwi in Italia deve essere in grado di ritrovare slancio per contrastare l’ascesa dei competitor esteri (uno su tutti la Grecia). L’impegno di Geoplant Vivai, con Boerica*, ne è la prova tangibile.

    www.geoplantvivai.com