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  • Salvo Nugnes al Sole 24 Ore: l’arte terapia durante la quarantena

    Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna. L’arte ha bisogno del suo pubblico e, come l’acqua, si spiana la strada per trovarlo anche quando sembra impossibile. A notarlo è stato Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi, presidente di Spoleto Arte e grande gallerista. Nella lucida analisi sulla realtà in cui versa il settore artistico, piegato dagli effetti del Coronavirus, c’è una possibilità di redenzione. L’ha rivelata a «Il Sole 24 Ore» il primo maggio, festa dei lavoratori, una data simbolica e di buon auspicio.

    Il manager Nugnes, come tutti, ha risentito degli effetti di questo blocco necessario ed è stato costretto a chiudere temporaneamente le sue gallerie d’arte a Milano. Come lui, anche i suoi artisti sono stati colpiti direttamente. L’annullamento o il posticipo di tutti gli eventi in presenza ha infatti interrotto bruscamente l’intimità che veniva a crearsi con il visitatore proprio attraverso l’opera. Ma l’arte ha trovato il modo, per prima, di comunicare con il suo pubblico. Diversi musei hanno offerto tour virtuali e molti artisti hanno ritrovato l’ispirazione e la necessità di raccontare questi tempi anomali.

    C’è però un risvolto da tenere sotto controllo. Se il mondo dell’arte dimostra di essere il primo a reinventarsi e a coinvolgere tutto il paese, è anche vero che “le perdite economiche saranno ingenti” e che “molti, purtroppo, non ce la faranno”. Come fare dunque a risollevare il settore? Per Nugnes la risposta è una: partendo esattamente dall’arte. Meglio, dalle sue proprietà terapeutiche.

    Lo sostiene proprio chi da più di trent’anni si occupa di personaggi illustri, tra cui Margherita Hack, Francesco Alberoni e Vittorio Sgarbi. Ma anche di donne che hanno fatto la storia dello spettacolo come Romina Power, Katia Ricciarelli, Amanda Lear e Silvana Giacobini. Lo crede chi ha visto le enormi potenzialità di arte e cultura e ha deciso di investirci tempo, passione e denaro. Per questo motivo ha iniziato una collaborazione con il direttore del Tgcom24 Paolo Liguori. Un progetto che si è consolidato nel format Arte in quarantena e che ora porta nelle case degli italiani il respiro vitale dell’arte contemporanea. Un’interessante iniziativa che punta ad ampliare il pubblico fisico delle mostre. Chi normalmente non è un “frequentatore abitudinario” potrà così appassionarsi agli autori che animano il panorama artistico italiano. L’artista troverà un modo innovativo per dare vita al proprio sentire e lo spettatore guarirà dalla monotonia con la forza dirompente dell’arte. Benessere in tutte le sue forme, dalla pittura al teatro, dalla fotografia al cinema, dalla scultura alla danza. Un nuovo orizzonte che finalmente include la soluzione al bisogno di stare bene dandogli voce e visibilità.

    Per leggere l’intervista integrale: https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/05/01/salvo-nuges/

  • Venezia: Maria Rita Parsi e l’arte terapia a Pro Biennale

    Sul finire della mostra Pro Biennale si è tenuto il penultimo importante incontro che ha messo al centro l’arte, individuandone i benefici terapeutici. Si tratta dell’appuntamento con la famosa psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, giunta alla Scuola Grande di San Teodoro in Campo San Salvador 4810 (VE) lo scorso venerdì 24 maggio. A partire dalle 16 la celebre docente e scrittrice ha intrattenuto il pubblico di presenti indagando il tema della terapia in campo artistico, ossia l’arte terapia. L’evento, pensato e organizzato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, ha trovato un pubblico molto attento e partecipe.

    Un particolare momento è stato riservato alle nuove generazioni, culminato con la presentazione del libro Generazione H di Maria Rita Parsi, parentesi in cui l’autrice ha trattato la relazione che i ragazzi, in particolare i Millennials, hanno con il mondo virtuale, di come interagiscono con esso e con l’esterno. La scrittrice è infatti membro del Comitato ONU per i diritti dei fanciulli e delle fanciulle, ha dato vita alla Fondazione Movimento Bambino ONLUS per la tutela giuridica e sociale dei minori, per la diffusione dei loro diritti, per la formazione degli educatori e per l’ascolto, l’aiuto e l’assistenza ai minori e alle loro famiglie, in Italia e all’estero.

    Sulla scia delle sue argomentazioni, la celebre docente ha poi visitato entrambe le sedi espositive di Pro Biennale, la Scuola Grande di San Teodoro e lo Spoleto Pavilion, in Calle dei Cerchieri 1270, lasciando spazio agli autografi per i numerosi visitatori.

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.