Categoria: Salute e Medicina

  • OLIO DI PALMA; CAMPAGNE LIBERALI: STUDIO DIMOSTRA NESSUN LEGAME CON IL CANCRO

    Roma, 4 maggio 2017 – L’olio di palma è dannoso? No, se consumato in una dieta equilibrata. A stabilirlo lo studio della Nutrition Foundation of Italy (NFI) che, pubblicato sull’International Journal of Food Science and Nutrition nello scorse settimane, sarà presentato a Bologna il 12 e il 13 maggio prossimo nel corso del Congresso nazionale ANDID (Associazione Nazionale Dietisti).

    La ricerca ha dimostrato che non vi è alcun legame con il cancro e che non vi sono prove scientifiche di correlazione con alcuna patologia, né vascolare né sotto il profilo oncologico. Lo studio di NFI ha già raccolto il sostegno di molte società e associazioni scientifiche e mediche fra le quali: la Società Italiana di Nutrizione Umana, la Società Italiana di medicina Generale, l’Aggiornamento Scientifico Continuo Online SIMG, la Società Italiana per lo Studio delle Sostanze Grasse, la Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna. A breve se ne aggiungeranno altre.

    “Ancora una volta i cittadini sono stati ingannati da una serie di bufale e dalla cattiva informazione”, dichiarano da Campagne Liberali – Cittadini liberi di scegliere.

    “Coloro che hanno contribuito a diffondere falsità anti-scientifiche contro l’olio di palma, così come contro i vaccini, dovrebbero chiedere scusa a tutti i cittadini”, dichiara ancora l’Associazione in una nota stampa. “Perché di fronte all’evidenza scientifica le bufale vengono annientate e la verità ripristinata. Ma chi risarcisce i danni creati?”

  • TUMORI DELLA PELLE: SEMPRE PIU’ DIFFUSI ANCHE IN PROVINCIA DI BERGAMO

    Treviglio, 4 maggio 2017 – In provincia di Bergamo si contano 150 nuovi melanomi all’anno. L’incidenza di questo tumore della cute è di circa 14 casi per 100mila abitanti per anno. Sono questi i dati rilevati dal Registro Tumori dell’Ats Bergamo e comunicati in occasione del convegno «Skin Day: il melanoma dalla diagnosi alla terapia» tenutosi martedì 2 maggio 2017 all’Ospedale di Treviglio in occasione dell’inaugurazione della mostra “Arte e Pelle” promossa dal Centro Studi Gised e allestita, grazie all’Assessorato alla Cultura del Comune di Treviglio, per tutto il mese di maggio presso il Decumano (percorso Giallo) dell’Ospedale di Treviglio

    Una riflessione interamente dedicata alla conoscenza della cute, per capire come meglio proteggerla e preservarla nel tempo. Come noto, infatti, alcune cattive abitudini rischiano di comprometterne la salute: l’esposizione eccessiva alla luce ultravioletta del sole, delle lampade e dei lettini solari, ad esempio, è un comportamento rischioso che favorisce il verificarsi di melanomi cutanei, che rappresentano la causa principale di mortalità per patologie cutanee, con un’incidenza crescente di anno in anno.

    «Il melanoma cutaneo è praticamente l’unica causa di morte per tumore della cute nei soggetti di età inferiore a 50 anni.  In Italia i dati AIRTUM Associazione italiana registri tumori descrivono circa 13 casi ogni 100.000 persone, con una stima che si aggira attorno a 3.150 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e 2.850 tra le donne. L’incidenza è in continua crescita ed è addirittura raddoppiata negli ultimi 10 anni» – spiega il Dr. Alberto Zucchi, Responsabile del Servizio Epidemiologico Aziendale di Ats di Bergamo, intervenendo al convegno.

    Per questo, Ats Bergamo in collaborazione con il Centro Studi GISED di Bergamo e l’USC Dermatologia dell’Asst Papa Giovanni XXIII ha sviluppato il progetto innovativo CliccaIlNeo per la diagnosi precoce dei melanomi con l’ausilio della telemedicina. Tale tecnologia è rapidamente in crescita e può potenzialmente ampliare l’accesso per i pazienti, fornendo assistenza a distanza per i tumori cutanei melanoma e non-melanoma (carcinoma spinocellulare, basocellulare e cheratosi attiniche), migliorando la collaborazione medico – paziente, i risultati degli esiti sanitari e riducendo i costi.

    «La rilevanza del progetto in termini di reale prevenzione è ulteriormente asseverata -rimarca il Dr. Alberto Zucchi- dai dati epidemiologici che mostrano come la sopravvivenza a 5 anni di distanza dalla diagnosi sia superiore al 95% in quei pazienti in cui il melanoma è stato intercettato molto precocemente, con uno spessore infiltrante inferiore ad 1 mm, mentre scende drammaticamente al 45% in quei casi in cui la diagnosi è avvenuta tardivamente, con un melanoma superiore ai 4 mm, ulcerato, per la maggiore possibilità che abbia già innescato un processo metastatico».

    «Il melanoma risente molto degli stili di vita ed è pertanto importante fare attenzione ai fattori ambientali che possono rivelarsi altamente nocivi, come l’esposizione solare. La diagnosi precoce rappresenta lo strumento più efficace per il controllo clinico-prognostico del tumore cutaneo. Per questo è molto importante che la popolazione sia adeguatamente informata sulla malattia e sulle sue potenziali conseguenze. Tutto il sistema sanitario del territorio lavora a supporto dei pazienti e delle loro famiglie coinvolgendo la comunità, le istituzioni e il mondo della ricerca  mettendo a disposizione competenze specialistiche e le più avanzate tecnologie. La app CliccailNeo è un concreto esempio di questa sinergia e  rappresenta una vera e propria rivoluzione in materia, permettendo una rapida valutazione da parte dello specialista, riducendo le liste d’attesa e indirizzando i pazienti più a rischio alla visita specialistica. Il tutto sempre considerando che, ovviamente, spetta a ognuno di noi il ruolo primario di “controllori della pelle” a cui dobbiamo dedicare cura e attenzione» – rileva la dott.ssa Mara Azzi, Direttore Generale di Ats di Bergamo.

    In particolare, è bene evitare di esporsi al sole in maniera eccessiva e durante le ore più calde, ridurre al minimo l’uso di lampade o lettini abbronzanti, indossare cappello occhiali da sole, usare creme protettive adatte alla propria pelle e riservare attenzione soprattutto ai bambini, molto sensibili alle scottature. Inoltre, è importante controllare periodicamente l’aspetto dei nei, sia consultando il dermatologo, sia autonomamente guardandosi allo specchio e facendosi guardare da un familiare nei punti non raggiungibili col proprio sguardo. Il sintomo principale del melanoma cutaneo è il cambiamento nell’aspetto di un neo o la comparsa di un nuovo neo. A segnalare l’insorgenza di un melanoma possono essere: l’asimmetria nella forma, bordi irregolari e indistinti, colori variabili, dimensioni in aumento, evoluzione in breve tempo del neo nonché sanguinamenti, presenza di noduli, aree arrossate e pruriti.

  • L’Anello Ciclabile dei Colli Euganei

    Inaugurato nel 2012, l’Anello Ciclabile dei Colli Euganei è un bellissimo percorso per gli amanti della bicicletta, che lambisce la provincia di Padova.
    Alla sua realizzazione hanno contribuito associazioni di privati, con la provincia, la regione e i comuni interessati dal percorso, che misura 63 km in totale; dai ciclisti più esperti, può essere affrontato anche in una sola giornata, mentre per le famiglie con bambini e per chi non è abbastanza allenato, è possibile percorrerne solo una parte, in assoluta tranquillità.

    Molti sono i luoghi di interesse che si incontrano durante la pedalata, come il Castello del Catajo e quello di Este, oltre alle rinomate cittadine termali di Abano e Montegrotto Terme.
    Conosciute fin dall’antichità perchè meta privilegiata per le vacanze degli antichi Romani, queste due cittadine sono tra le più antiche e importanti terme d’Europa. Le proprietà del fango maturo di Abano e l’efficacia dell’acqua termale per le cure inalatorie, ne fanno ancora oggi una destinazione molto richiesta per giovani e meno giovano, che soffrono di:

    • artrite,
    • artrosi,
    • osteoporosi,
    • reumatismi,
    • riniti e otiti,
    • allergie

    e che qui trovano uno straordinario giovamento. L’applicazione del fango termale, infatti, allevia sensibilmente i dolori derivanti dalle patologie sopra descritte, e soprattutto, in modo naturale.

    Ma torniamo al nostro percorso ciclabile che dicevamo essere ideale anche per famiglie con bambini al seguito. Tutto l’itinerario, salvo una leggera salita nei pressi di Bastia, è pianeggiante e costeggia molti corsi d’acqua. Per le vostre soste, non avrete pensieri perchè l’Anello attraversa molti centri abitati, dove potrete

    • trovare diversi punti ristoro,
    • sostare per un breve spuntino al sacco
    • o dove pranzare nelle tradizionali trattorie che preparano piatti tipici gustosi e genuini.

    E’ possibile incontrare alcune deviazioni, dovute al mancato accordo tra enti locali e proprietari dei terreni, sul passaggio dei cicloturisti nel loro territorio. Ma sarete prontamente indirizzati verso soluzioni alternative, altrettanto sicure e affascinanti.

    Non è necessario avere una bicicletta specifica per fare questa bella pedalata, anche se in alcuni tratti non asfaltati è sicuramente più comoda una mountain bike o una bici da corsa con ammortizzatori.
    Il paesaggio che si incontra lungo tutto l’anello ciclabile varia costantemente, passando dalle montagne di origine vulcanica che fanno da sfondo, ai castelli in cima alle colline, alle ville con giardini stupendi all’italiana, fino ai tanti corsi d’acqua che per molto tempo sono state le principali vie di comunicazione.

    Un buon consiglio? Soggiornate anche solo per una notte in uno dei tanti hotel termali di Abano, e troverete immediato sollievo alle fatiche della pedalata!

  • EMERGENZA ED URGENZA IN LOMBARDIA: VERTICE A BERGAMO

    Gli specialisti, le tecnologie, le sinergie sul territorio in risposta ai bisogni dei cittadini: FIASO Lombardia, in collaborazione con AREU e Regione Lombardia, organizza sabato 13 maggio dalle 10.00 alle 13.00 presso la Sala Caravaggio della Fiera di Bergamo in via Lunga, un incontro per approfondire le peculiarità del servizio di emergenza e urgenza lombardo attraverso il confronto tra gli attori coinvolti: Aziende sanitarie, Sindaci, Operatori sanitari. Sotto la lente l’attuale organizzazione e il funzionamento del servizio di emergenza e urgenza con l’obiettivo di valorizzarne al meglio il potenziale e il valore sociale, grazie al confronto e alla cooperazione tra le Aziende sanitarie, i loro professionisti e gli Enti Locali. «È interesse primario di tutti gli attori coinvolti assicurare risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Bisogni in continua evoluzione – anticipa la dott.ssa Mara Azzi, Coordinatore FIASO Lombardia e Direttore Generale ATS di Bergamo – Il Sistema di emergenza e urgenza di Regione Lombardia è un’eccellenza riconosciuta e accreditata anche a livello internazionale, per questo sono certa che l’incontro potrà essere un’ottima occasione di confronto per gli operatori. Per conoscere più a fondo il nostro modello di gestione e svilupparne il potenziale, dandone così massimo beneficio ai cittadini lombardi. Lavorando insieme, mettendo a sistema le nostre capacità, non potremo che valorizzare ulteriormente la nostra best practice». L’evento vedrà la partecipazione di Francesco Ripa di Meana, Presidente FIASO e dopo un iniziale approfondimento sul ruolo dell’Azienda regionale dei servizi di emergenza e urgenza, vedrà il confronto tra Direttori Generali, Sindaci e Medici di Medicina Generale dei diversi contesti territoriali regionali: le aree di montagna, le aree metropolitane e il territorio della provincia. In particolare saranno intervistati i Direttori Generali Elisabetta Fabbrini, Maria Beatrice Stasi, Francesco Locati, Carlo Nicora e Marco Salmoiraghi.

    Hanno già anticipato la loro partecipazione Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia e Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia.

    La partecipazione è gratuita – è necessaria l’iscrizione sul sito FIASO al link: www.fiaso.it/sistemaemergenza

  • TAPPA REGIONALE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA DI BEACH SOCCER

    TIG ONE

    Il Beach Soccer per la prima Volta a Torino

    Dal 10 giugno 2017 a Riva presso Chieri

     

    Torino 03 Maggio 2017,

    TIG One ADP una nuova associazione che nasce dalla passione per il calcio, stiamo realizzando il sogno estivo di tutti i calciatori dilettanti cioè un torneo di Beach Soccer. Sarà il Primo evento di Beach Soccer in Piemonte. Il torneo avrà luogo presso la sede sportiva GEM soccer school a Riva presso Chieri in via Faustina Mazzetti ,le partite si svolgeranno di Sabato e Domenica dal 10 giugno al 25 giugno 2017.

     

    Il nostro progetto è stato sposato dalla LND Lega Nazionale Dilettante della regione Piemonte e dalla LND BS Lega Nazionale Dilettante Beach Soccer. Il torneo è una Tappa Regionale del Campionato di Serie B Italiano di Beach Soccer e prevede che la squadra vincente partecipi alla Serie B. Inoltre è stato patrocinato dai seguenti enti: Torino Metropolitana, Regione Piemonte, Valle d’Aosta, comune Riva presso Chieri e come media-partner Radio Contatto.

     

    Il Beach Soccer, disciplina riconosciuta dalla FIFA, è nato in Brasile negli anni ’80, ed è attualmente praticato in oltre 75 paesi del mondo. Si pratica a piedi nudi su un campo di sabbia; ogni squadra comprende 5 giocatori (incluso il portiere), e sono possibili sostituzioni illimitate. Le gare si giocheranno in 3 tempi da 12 minuti. Si tratta di una attività sportiva che apporta numerosi benefici, sia in termini fisici che psicologici, basti pensare al miglioramento del peso forma, della coordinazione e della funzionalità respiratoria, all’effetto anti ipertensivo, allo stimolo della mineralizzazione ossea e alla prevenzione dell’osteoporosi. Infine per quanto riguarda  il costo d’iscrizione sarà di 400 € per squadra più 10 € di tesseramento a giocatore.

     

    Per ulteriori Informazioni contattare:

     

    TIG One Via Nicola Porpora 15 Bis Torino (TO) 10155

    Telefoni : 345-8387489 / 340-7966337 / 328-0446344

    E-mail : [email protected]

  • La Sartoretto Verna in collaborazione con Zilù presenta “Pharma Melody”

    Il 6 maggio 2017 alle ore 12.00 presso Cosmofarma la Sartoretto Verna azienda leader nel mondo per architettura e design, che ha cambiato il modo di progettare e comunicare l’arredo delle farmacie, in collaborazione con la Zilù, agenzia di marketing e comunicazione, presenterà nel proprio spazio espositivo un progetto altamente innovativo, nato dopo uno studio attento ed accurato, volto al benessere del consumatore.  Si potrà ascoltare per la prima volta Pharma Melody, una raccolta di musiche inedite da far sentire all’interno delle Farmacie che oggi, sono considerate non più asettici distributori di medicinali ma luoghi d’interazione, negozi ad ampio raggio d’azione, presso i quali chiedere un consiglio, sorseggiare una tisana, ammirare un dipinto, lasciarsi trasportare da una melodia.

    La musica è l’arte per eccellenza della società odierna, che accomuna ogni popolo e che, come diceva Aristotele, ha usi molteplici, tra cui il suo divenire luogo di ricreazione e sollievo dell’anima. Il progetto Pharma Melody nasce proprio da questa idea e ha scelto la Farmacia come nuovo habitat di sperimentazione.

    Una sequenza di undici brani, una raccolta eclettica con cui accompagnare dolcemente il cliente all’acquisto, rendendo piacevole e ricca di emozioni la sua permanenza in Farmacia: dallo swing alla ballad, dal funky passando per il rock, fino ad arrivare alla musica lounge. Un piacevole intrattenimento sonoro che abbatte le barriere dell’acquisto fine a se stesso, distrae e rende leggero il tempo trascorso dentro la Farmacia.

    Sia per la Sartoretto Verna che per Zilù, è cambiata la concezione della Farmacia che mentre prima era vista solo come un luogo legato allo “star male” oggi ci si reca anche e soprattutto, quando si sta bene e per star bene; le due aziende partners in molti progetti di arredo immaginano le farmacie come veri e propri salotti in cui scambiare idee nelle quali il cliente è dolcemente accompagnato all’acquisto ma, allo stesso tempo, si ha l’obiettivo di poter condividere una nuova etica.

    L’innovazione non è un atto di geniale creatività, quanto l’esito di un duro lavoro e di un preciso processo che garantisce un requisito indispensabile per la riuscita di un prodotto e soddisfazione del cliente stesso e la Sartoretto Verna in collaborazione con Zilù, nella realizzazione di questo prodotto altamente innovativo, sono riusciti ad abbattere ogni tipo di concezione “errata” e radicata nei confronti delle Farmacie.

    Una copia del cd sarà regalato a tutti coloro che si recheranno presso la Stand della Sartoretto Verna in occasione di Cosmofarma nella giornata di Sabato.

    Buon ascolto.

    6 MAGGIO 2017 ore 12

    STAND B67 – C68 SARTORETTO VERNA PAD.26

    Per informazioni: Zilù Comunicazione – [email protected]  Tel.06. 40402909 – 3387539862

  • Self test Veroval® in pochi minuti il monitoraggio della salute a casa

    Intolleranza al glutine, carenze di ferro, allergie e infezioni: i nuovi self test Veroval® assicurano sempre di più il primo controllo del proprio stato di salute

    Con un’affidabilità fino al 99% e risultati in pochi minuti garantiscono un primo monitoraggio della salute

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    Cercare informazioni sulla propria salute in internet è ormai un’abitudine consolidata che coinvolge il 59% della popolazione italiana, ma le risposte necessitano spesso di ulteriori conferme (solo il 16% si dichiara infatti soddisfatto di ciò che trova in rete)*. Per questo motivo HARTMANN, uno dei principali provider al mondo di prodotti medicali, ha annunciato il lancio di Veroval®, una linea di 11 self-test diagnostici per una prima verifica sul proprio stato di salute.

    Intolleranza al glutine, allergie a peli del gatto, pollini e polvere, livello di colesterolo, patologie gastro-intestinali e fertilità maschile, possono ora essere verificati nella privacy della propria casa. Con i self-test Veroval®, in pochi minuti, si ottengono riposte con un’affidabilità fino al 99%.

    “Stili di vita frenetici portano a trascurare la propria salute e a sottovalutare dei sintomi che potrebbero invece essere monitorati, consentendo la prevenzione di malattie più serie. – dichiara Dr. Giovanni Renna Amministratore Delegato HARTMANN Italia – I self-test Veroval® offrono agli utilizzatori un orientamento iniziale a importanti problemi di salute, giocando così un ruolo fondamentale nella scoperta precoce di potenziali rischi. I self-test non sostituiscono la diagnosi di un medico, ma certamente possono aiutare ad attivare un trattamento tempestivo”.

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    In particolare, Veroval® introduce il nuovo “Antibiotico Sì o No”, per individuare se è in atto o meno nel nostro organismo un’infezione batterica, soprattutto in caso di tosse, febbre e raffreddore. Una buona diagnosi è necessaria anche per evitare un uso scorretto degli antibiotici, che risultano essere inefficaci in caso di infezione virale. Nel corso degli anni, il loro uso eccessivo o improprio è stato collegato alla comparsa e alla diffusione di microrganismi resistenti a questo tipo di farmaci, che rendono inefficaci le cure mediche e rappresentano un grave rischio per la salute pubblica. È dunque importante poter diagnosticare se l’infezione sia di origine batterica o virale.

    Quando vi è frequente mal di testa, stanchezza e pallore, come per esempio durante i cambi di stagione, c’è il self-test Veroval® per la “Carenza di ferro”: tutto ciò che serve è una goccia di sangue prelevata dal dito e dieci minuti di tempo, al fine di accertare se i valori rientrano nella norma.

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    L’ampia gamma Veroval® vede “Intolleranza al glutine” al primo posto come self-test più venduto. È dimostrato che la celiachia, l’intolleranza al glutine, è un problema molto più diffuso di quanto si pensi. Nel soggetto celiaco, il corpo risponde con reazioni autoimmuni che possono causare diversi sintomi come dolori addominali, dissenteria, perdita di peso, carenze nutrizionali dovute a malassorbimento e malattie della pelle. Grazie all’autodiagnosi con self-test Veroval® si potrà quindi escludere la presenza dell’intolleranza.

    La gamma si completa con:

    INFEZIONI ALLE VIE URINARIE: Test rapido per rilevare globuli bianchi, nitriti e proteine nelle urine

    COLESTEROLO: Test rapido per determinare il livello di colesterolo nel sangue

    PREVENZIONE PER LO STOMACO: Test rapido per rilevare possibile infezione da Helicobacter pylori

    PREVENZIONE PER L’INTESTINO: Test rapido per la rilevazione del sangue occulto nelle feci

    ALLERGIE: Test rapido per rilevare la presenza di allergie ai peli del gatto, pollini e acari della polvere

    FERTILITÀ MASCHILE: Test rapido per determinare la concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale

    PREVENZIONE DELLE INFEZIONI VAGINALI: Test rapido per determinare il pH vaginale

    DROGHE: Multi-test rapido per determinare 6 diverse droghe

    I self-test Veroval® sono disponibili in farmacia e sul sito internet www.shop.veroval.it

    “I self-test Veroval® – commenta Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona – sono adatti per coloro che desiderano avere risposte rapide riguardo a importanti problemi di salute.  Possono essere inoltre un valido aiuto per il medico di medicina generale, perché, trattandosi di strumenti non invasivi e a basso costo, permettono di valutare l’inizio o meno di un iter diagnostico decisamente più impegnativo e costoso”.

    -TNS Political & Social (2015, November). Flash Eurobarometer 404: European Citizens’ Digital health

    Literacy. European Commission. Retrieved from: http://ec.europa.eu/public_opinion/flash/fl_404_en.pdf

    Ufficio stampa
    Encanto public relations – tel. 02 66983707

  • Contro i disturbi del sonno del neonato arriva la tata che insegna alla mamma il metodo Easy di Tracy Hogg

    Il tuo bimbo non dorme, non riesce o non vuole dormire, dorme poco, dorme agitato, piange per addormetarsi, piange di notte o ha risvegli notturni continui? Ti insegneremo come addormentare e far dormire i bambini oltre che curare i disturbi del sonno e l’insonnia nei bambini. Imparerai i rimedi sui problemi del sonno del neonato tra cui il Metodo Easy di Tracy Hogg.

    L’aumento dei disturbi del sonno sarebbe effetto diretto di una insufficiente educazione al sonno e all’autonomia da parte di genitori deboli, sopraffatti da bambini tiranni. Sarebbe proprio il dormire insieme e addormentare il bimbo all infinito o ninnandolo in passeggino, cui spesso i genitori cedono per evitare di far piangere i propri figli, la vera causa dei disturbi del sonno.

    Si tratta delle strategie istintive di comportamento che il bambino mette in atto per conseguire la vicinanza con la madre (o con la persona che principalmente si occupa di lui); queste strategie, che nessun bambino impara ma che mette in atto sin dalla sua nascita, sono strategie di richiamo (piangere, tendere le braccia per essere presi in braccio, aggrapparsi).

    Ti insegnero’ step by step a far dormire il bambino sin dalla nascita con il Metodo Easy di Tracy Hogg…E dopo i primi 40 gg di vita dormirà 10-12 ore a notte…

    Per maggiori informazioni potete visitare il nostro www.tatananny.com , la nostra pagina facebook https://www.facebook.com/PuericultricePerSonnoAllattamento/ , contattarci telefonicamente al 333.95.79.241 o scriverci su [email protected] .

  • Come Smettere Di Russare

    SnoranPlus e’ un Efficace Soluzione al russare e per un sonno Migliore. La SUA Assunzione Regolare Rende facile addormentarsi e garantisce un miglior riposo. Questo Prodotto E Esclusivamente a base di Componenti naturali, Che agiscono Direttamente sulla causa del Problema.

    Snoran Plus e’ Adatto sia agli Uomini che alle donne Che vogliono migliorare il funzionamento del proprio Organismo e migliorare la qualità del proprio sonno Attraverso l’eliminazione del russare. L’Azione del prodotto E visibile Già dal primo giorno di uso.
    Snoran Plus è composto da estratti naturali che diminuiscono il russamento. Il prodotto lenisce gli stati infiammatori della mucosa nasale, elimina i problemi con la congestione nasale. Inoltre aiuta a migliorare la circolazione dell’aria nelle vie respiratorie, il che diminuisce il problema col russare. Sono stati condotti molti studi che confermano l’efficacia di Snoran Plus nel diminuire i problemi con il russamento .Il russamento non rende possibile respirare correttamente durante il sonno. Conseguenza del russamento sono i disturbi del sonno e la mancata ossigenazione che causano il senso di stanchezza appena ci si sveglia. Russare porta a delle pericolose interruzioni della respirazione durante il sonno, sovraccarica il cuore, causa frequenti cefalee , favorisce l’obesità.Sul mercato vi sono molti preparati per smettere di russare. Tuttavia, la maggioranza di essi è scomoda nell’uso. Particolarmente scomode sono i clip o i cerotti nasali. Si può anche ricorrere ad un metodo invasivo per ridurre il russamento, cioè all’intervento chirurgico. Il problema è che tale metodo è assai rischioso. Le Snoran Plus sono delle pastiglie facili da usare, che eliminano il russamento in modo sicuro ed efficace.
    Descrizione dei componenti del prodotto:
    Estratto di
    menta piperita
    grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, riduce il gonfiore della mucosa delle vie respiratorie e facilita la respirazione.
    Estratto di
    eucalipto
    diminuisce le irritazioni della gola e della laringe, aiuta le vie respiratorie.
    Timo in
    polvere
    facilita il funzionamento delle vie respiratorie superiori.

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  • MOLINO MAGRI SPONSOR DEL FOOD & SCIENCE FESTIVAL A MANTOVA DAL 5 AL 7 MAGGIO 2017

    Il mulino storico mantovano parteciperà a questo importante evento del territorio con
    seminari, workshop e laboratori su farine e panificazione

     

    Molino Magri dal 1929 produce farine di eccellenza per la panificazione, la pasticceria, la pizzeria, dai piccoli artigiani fino all’industria sia in Italia che all’estero.

    Il forte legame col territorio, la massima attenzione alla scelta delle materie prime e la volontà di diffondere la cultura della qualità sono i principi su cui si fonda il mulino, che si coniugano appieno con l’obiettivo primario di Mantova Food & Science Festival, manifestazione dedicata alla scienza della produzione e del consumo di cibo: “Coltiviamo conoscenza”.

    In quest’ottica Molino Magri proporrà i temi della panificazione e delle farine in tre appuntamenti per professionisti ed appassionati che saranno trattati dal punto di vista teorico e pratico.

    Sabato 6 maggio alle ore 15.30 presso la Loggia del Grano si terrà l’incontro “La civiltà del pane”, un dibattito su questo alimento fondamentale che dall’antichità ai giorni nostri continua ad essere uno degli elementi più importanti di sviluppo economico, sociale, culturale e di nutrizione nel mondo. Interverranno massimi esperti del settore quali Fabio Capello, presidente della FIPPA, Iginio Massari presidente onorario e fondatore di Cast Alimenti e Gabriele Archetti, professore della facoltà di Scienze della formazione presso l’università Cattolica del Sacro Cuore.

    Domenica 7 maggio alle 10 presso il Palazzo del Consorzio della Bonifica il mastro panificatore Marino Tanfoglio terrà il workshop “Innovazione E Rivoluzione Di Farine E Lieviti Nella Panificazione”, un seminario tecnico sulla lavorazione delle farine e sulla lievitazione naturale.

    Inoltre a Palazzo della Ragione sarà presente il laboratorio esperienziale stabile “Buono come il pane” per scoprire le diverse farine dal punto di vista tattile e olfattivo fino alla produzione del pane.

    La qualità è sempre stata un elemento cardine dell’azienda, garantita sin dalla selezione di grano e durante tutto l’iter produttivo, grazie alla presenza di un laboratorio interno e di un Team Tecnico che offre assistenza completa ai nostri clienti. Essa è assicurata dalle numerose certificazioni conseguite:
    – certificazione del sistema qualità secondo le norme UNI EN ISO 9002 comprendente il sistema HACCP, e nel settembre 2002 si è adeguata alle norme UNI EN ISO 9001:2008.

    • certificazione BRC (British Retail Consortium)
    • certificazione IFS (International Food Standard), che conferma la sicurezza dei prodotti.
    • Certificazione KOSHER
    • riconoscimento di farine biologiche per la produzione di grano KHORASAN.

    Da sempre attento all’innovazione Molino Magri ha creato linee di prodotti professionali studiate appositamente per ogni settore, allo scopo di migliorare il lavoro dei propri clienti oltre che offrire un’ampia offerta per soddisfare ogni richiesta. Grazie all’esperienza di quattro generazioni maturata nell’ambito professionale, il mulino ha ideato anche la linea Benessere rivolta al consumatore finale e BenessereChef per il ristoratore: farine e preparati in atmosfera modificata ad alto valore nutrizionale per il benessere quotidiano.

  • Sildenafil: non solo contro la disfunzione erettile

    Sildenafil ed impieghi diversi per il farmaco contro la disfunzione erettile

    Come ben si sa il Viagra, sfruttando il principio attivo sildenafil, era stato inizialmente formulato per trattare l’angina pectoris. Non dimostrandosi maggiormente efficace rispetto ad altri farmaci già presenti in commercio, Sildenafil non ebbe grande successo, ma solo per questa condizione. Infatti gli uomini che erano stati sottoposti ai test avevano riportato effetti collaterali quali maggiore eccitazione e tempi di erezione assai più lunghi. Da lì fu subito chiaro che Sildenafil, per quanto non apportasse particolari migliorie sull’angina pectoris, comunque aveva effetti degni di nota su chi aveva problemi di erezione.

    Ma da allora il Sildenafil ha rivelato altri impieghi non propriamente correlati alla disfunzione rettile. Infatti gli esperti ritengono che il principio attivo sildenafil contenuto in Sildenafil abbia la capacità di ridurre gli effetti del jet lag, di mitigare alcuni sintomi del diabete, di ridurre il rischio di parti prematuri, di contribuire al rallentamento della perdita di memoria, di alleviare il dolore cronico pelvico e tanto altro ancora.

    Infatti è stato dimostrato con certezza, dai ricercatori dell’Università di Buenos Aires, che il Sildenafil riduce gli effetti del jet lag, ossia di quel fenomeno che comporta uno sfasamento del proprio orologio interno quando si viaggia in aereo frequentemente.

    Ecco i vari impieghi a cui il Sildenafil potrebbe essere destinato

    Ma i benefici del Sildenafil non si riducono solo a questo. Numerosi ricercatori inglesi hanno infatti notato che questo farmaco contro la disfunzione erettile è capace di ridurre il rischio di parti prematuri migliorando l’afflusso di sangue che giunge alla placenta in modo da incentivare l’ossigenazione e lo sviluppo del feto. Anche sulla memoria è stato riscontrato un certo contributo da parte del Sildenafil, il quale pare agisca a livello cerebrale migliorando l’afflusso di sangue e di glucosio indispensabili in processi di apprendimento e ricordo.

    Alcune teorie, ancora da accertare completamente, sostengono che Il farmaco contro i problemi di erezione, avrebbe un effetto positivo anche sul controllo di glucosio in soggetti diabetici e contribuirebbe a ridurre il rischio di Alzheimer, agendo sulla molecola cGMP, ed il rischio di sclerosi multipla, ostacolando alcune neuro degenerazioni tipiche di questa malattia.

    Infine, studi recentissimi dimostrano che anche i fiori recisi traggono giovamento dal Sildenafil, poiché immergendo gli steli in una soluzione composta da acqua e Sildenafil, i fiori sopravvivono il doppio del tempo, ovvero due settimane anziché due. Ciò porta ad ipotizzare che il farmaco contro i problemi di erezione, il Sildenafil, possa divenire ben presto un elisir di lunga vita!

  • Feliscratch by Feliway: la soluzione alle graffiature del gatto in casa

    Ceva Salute Animale, parte del gruppo internazionale Ceva Santé Animale impegnato nello sviluppo di prodotti per il benessere degli animali, lancia Feliscracth® by Feliway, l’innovativo prodotto a base di feromoni del gatto che offre una risposta concreta alle graffiature inappropriate in casa indirizzandole verso il luogo desiderato, ad esempio il tiragraffi.

    Più del 50% dei proprietari di gatti ha avuto esperienze di graffiature in casa” dice Andrea Galuppini, Product Manager della linea Feliway®. “Il nuovo Feliscracth® by Feliway, parte della linea completa di feromoni del gatto Feliway®, è clinicamente testato e ha dimostrato di essere efficace in più dell’80% dei casi dopo solo sette giorni dall’inizio dell’utilizzo”.

    Graffiare è un comportamento normale per i gatti: lo fanno per affinare gli artigli o per marcare il territorio depositando segnali visivi (lacerazioni) e chimici dalle loro zampe. Questo messaggio, impercettibile agli esseri umani, è un feromone noto come semiochimico interidgitale felino. Talvolta, però, le graffiature possono essere un segnale di ansia o stress e spesso avvengono in luoghi non appropriati della casa, sulle porte, sul divano o sui mobili. Feliscracth® by Feliway è una copia del feromone semiochimico intedigitale. Quando applicato sulla superficie desiderata, imita i segni chimici e visivi per incoraggiare il gatto a graffiare nuovamente.

    È importante saper riconoscere le graffiature causate da ansia o da stress del gatto” osserva Andrea Galuppini. “Le graffiature causate da ansia potrebbero distinguersi se sono diffuse (su mobili, divano, sedie, ecc), se in famiglia vivono più gatti o se la casa si trova in una zona con elevata popolazione di gatti, se ci sono stati cambiamenti in casa (mobili nuovi o traslochi) oppure se le graffiature si trovano vicino a porte e finestre”. Per prevenire le graffiature causate da stress occorre predisporre al meglio la casa in modo che tutte le risorse importanti per il benessere del gatto siano collocate nel luogo più adatto. Nel sito Feliway.it è disponibile una app per rendere la propria casa a misura di gatto.

    Con il lancio del nuovo Feliscratch® by Feliway, la linea Feliway® offre una nuova soluzione non farmacologica, di efficacia dimostrata e senza controindicazioni, che si affianca a Feliway® Classic, a base di feromoni facciali del gatto, gli stessi che il gatto deposita in natura su persone ed oggetti per contrassegnarle come sicure e indicato nelle situazioni generali di stress del gatto, e a Feliway® Friends, che contiene feromone appagante del gatto,  indicato nelle situazioni di aggressività causata dalla convivenza di più gatti nella stessa casa.

    I prodotti della linea Feliway® sono disponibili nei migliori negozi per animali e nelle farmacie.

    Feliway® e Adaptil® sono le linee di prodotto di Ceva Salute Animale che rispondono alla necessità sentita da centinaia di migliaia di proprietari di gatti e cani di alleviare il disagio emotivo che porta i loro animali a comportamenti indesiderati anche di grande disturbo. Basati su principi interamente naturali, non farmacologici e di efficacia dimostrata, le due linee si propongono di riportare serenità nelle case di chi possiede un pet in stato di disagio. www.feliway.it

  • Trombosi, il killer numero uno in Europa, responsabile del 45% di tutte le morti europee

    ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus, in occasione della sua 6° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, mercoledì 12 aprile 2017, invita a partecipare alla campagna social #saltodiqualità per diffondere SCIENZA, BUONSENSO e BUONE ABITUDINI per mettere KO Infarto, Ictus ed embolia, malattie gravi e subdole, ma evitabili in 1 caso su 3.

    Domani, mercoledì 12 aprile 2017, ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus torna in campo con la sua 6°Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, appuntamento nato sei anni fa e portato avanti con l’aiuto di tanti sostenitori per dire «No!» alle malattie cardiovascolari da Trombosi. Malattie che in 1 caso su 3, con l’aiuto di «scienza» e «buonsenso», possono essere evitate.

    Per farlo, promuove una campagna social in cui invita a fare un #saltodiqualità nel proprio stile di vita. Per essere più sani e più felici. Partecipare è semplice: basta pubblicare su Facebook o Instagram una foto dei salti più divertenti, interessanti, buffi, allegri, che si sono fatti taggando @ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi – Onlus aggiungendo gli hashtag #ALTOnlus  #saltodiqualità, invitando i propri amici a fare altrettanto. Perché insieme si può diventare protagonisti di un cambiamento straordinario. Ne sono la prova oltre 3500 italiani protagonisti de «I vostri salti di qualità» su Facebook e giornatatrombosi.it.

    Fare un #saltodiqualità, infatti, è importante e non più procrastinabile: «Negli ultimi 25 anni il numero di nuovi casi di malattie cardiovascolari è in aumento – dati pubblicati European Cardiovascular Disease Statistics 2017: più di 85 milioni di persone in Europa è affetto da una malattia cardiovascolare con un incremento drammatico sui costi sanitari. La stima dei costi in Europa è di 210 miliardi di euro, pari al 33% del budget dell’Unione Europea per il 2017. L’Italia si colloca in una posizione intermedia con dati di mortalità per tutte le cause cardiovascolari, sia per le donne che per gli uomini, peggiori rispetto a quelli del Regno Unito e della Francia e migliori di quelli dei Paesi dell’Europa dell’Est. Le donne si ammalano e muoiono di più sia per infarto che per ictus» – dichiara Paola Santalucia, vicepresidente di ALT.

     La malattie cardiovascolari da Trombosi, dunque, sono il killer numero uno in Europa, responsabili del 45% di tutte le morti europee. E ad ammalarsi non sono solo gli adulti: se la fascia di età che subirà il più ripido incremento di queste malattie (non solo Ictus, ma anche Infarto) è quella compresa fra i 45 e i 64 anni – le stime parlano di un incremento di almeno 5 punti percentuali all’anno -, anche i bambini non sono esenti dalla Trombosi, a causa soprattutto di diabete e obesità, vere e proprie mine per le arterie. Basti pensare che i bambini italiani sono mediamente in sovrappeso o addirittura obesi, più che in altri Paesi del mondo: 20 bambini su 100 in Italia, 12% in Germania e in Francia e 16% in Gran Bretagna. E un bambino obeso diventerà un adulto malato precocemente di aterosclerosi e trombosi, malattie che si presentano sempre più spesso anche durante l’adolescenza e comunque ben prima dei 65 anni. Questo, anche a causa di uno stile di vita scorretto e sedentario: si calcola che il tempomedio trascorso da ogni bambino a guardare la Tv o usare il Pc si aggiri intorno a 271 minuti al giorno, oltre 4 ore in Italia, in assoluto il più alto fra tutti i Paesi della UE.

    «I fattori che concorrono alla diffusione dell’epidemia di malattie da trombosi, come Infarto, Ictus, Embolia, sono moltissimi: età, pigrizia, alimentazione sbilanciata in termini di quantità e qualità, diabete, obesità, aterosclerosi, fumo e droghe, disturbi del ritmo del cuore come la fibrillazione atriale. Tutte situazioni che, progressivamente e inesorabilmente, danneggiano il nostro sistema vascolare, portando alla formazione di trombi. E la genetica: famiglie nelle quali si sono verificati eventi vascolari in età precoce subiranno con maggiore aggressività il danno causato dai fattori di rischio legati allo stile di vita. Ma, se la genetica non si può cambiare, lo stile di vita sì. E uno stile di vita intelligente che modifichi i fattori di rischio che aggrediscono il sistema cardio e cerebrovascolare permette di evitare le malattie da Trombosi, almeno in un caso su tre. Facciamolo insieme, diamo un #saltodiqualità alla nostra vita» – commenta la dott.ssa Lidia Rota Vender, presidente di ALT.

    Dobbiamo rassegnarci? Assolutamente no. Cambiare si può, a partire dai 5 Salti di qualità proposti da ALT: un paio di sere alla settimana senza Tv, Pc o telefonino; l’invenzione di un nuovo piatto leggero e gustoso, per fare il pieno di frutta e verdura; un fine settimana all’aperto tra bicicletta, camminate e corsette; un pomeriggio passato a cucinare in compagnia scegliendo le ricette dell’Agenda del cuore di ALT e un pizzico di attenzione in più nel ridurre la dimensione del proprio piatto. È dovere di tutti porre rimedio rapidamente ad abitudini che costituiscono un fattore di rischio grave per eventi cardiovascolari futuri. Modificare i fattori di rischio è possibile e doveroso: significa salvare almeno 200mila persone ogni anno da malattie cardio e cerebrovascolari gravi.

    Basta aspettare: facciamo un SALTO di qualità, partecipiamo alla Giornata contro la Trombosi, diciamo ALT TROMBOSI!

  • Il narcisita un manipolatore affettivo

    Il disturbo narcisistico della personalità è una patologia psichica che può spingere, chi ne soffre, ad avere atteggiamenti lesivi e manipolatori nei confronti di quanti lo circondano e in particolare verso le persone che fanno parte della sua vita affettiva (il partner in primis).

    Prima di spiegare perché questa patologia spinge a tali comportamenti è necessario capire chi è un narcisista.

    Perché può essere difficile individuare il disturbo narcisistico.

    Come per molti altri disturbi mentali, anche per il narcisismo, individuare in maniera chiara e precisa il confine tra un semplice atteggiamento e la patologia può essere complicato.

    Se per i problemi di natura fisica i sintomi si presentano tipicamente in maniera netta e chi ne soffre, proprio perché prova dolore, tende a chiedere tempestivamente aiuto allo specialista, nelle patologie psichiche (e nel narcisismo in particolare) la persona che ne soffre tende ad una completa negazione del problema.

    In assenza di un riconoscimento della patologia da parte del soggetto interessato il compito di consapevolizzare il problema spetta a quanti lo circondano, ma anche per loro affrontare la situazione può essere molto difficile.
    Le persone vicine al soggetto, ma emotivamente lontane come ad esempio i colleghi o i conoscenti, possono notare la presenza del disturbo ma di fatto non sono interessate a intervenire.

    Le persone vicine al narcisista possono essere a loro volta risucchiate in una dinamica in cui diventano vere e proprie vittime di comportamenti crudeli e folli e faticano ad avere una visione lucida della situazione in cui sono state trascinate.

    Questo accade perché molti narcisisti risultano particolarmente abili nel creare un’immagine iniziale di sé brillante e gradevole che solo in un secondo momento si rivela nei suoi aspetti più inquietanti.

    Quali sono i segnali di un disturbo narcisistico?

    Il narcisismo trae questo nome dalla storia di Narcisio che innamoratosi della sua immagine riflessa in uno specchio d’acqua vi si lancia per potersi abbracciare trovando così la morte.
    Il disturbo ricalca questo mito indicando una persona ossessionata dal bisogno di importanza e capace di spingersi oltre i limiti del buon senso e dell’etica pur di appagarlo.

    Un narcisista ha infatti la continua necessità di sentirsi al centro dell’universo, e se l’ambiente esterno non soddisfa questo suo desiderio mette in atto una serie comportamenti che gli consentano di attirare l’attenzione o evidenziare la sua superiorità.

    Il primo macro-segnale del disturbo è quindi una completa mancanza di empatia nei confronti degli altri.
    In ogni contesto sociale cercherà di primeggiare a ogni costo ingigantendo i propri risultati, e minimizzando quelli degli altri.

    Rispetto a questo atteggiamento bisogna prestare particolarmente attenzione. In una società come la nostra dove alcune persone sono state abituate all’idea che per fare strada occorre trovare modi per emergere e farsi notare un atteggiamento competitivo, che nasce ad esempio dalla voglia di fare carriera, può considerarsi del tutto normale.
    Il campanello d’allarme deve scattare quando questo modo di agire viene posto in essere senza un reale obiettivo e in contesti dove questo atteggiamento non ha senso (ad esempio in famiglia).

    Un’altro segnale importante da cogliere è il rapporto che il sospetto narcisista ha con la realtà.
    Una persona affetta da questo disturbo racconta molte bugie, per poter raggiungere il suo scopo di attirare l’attenzione o di mostrarsi superiore agli altri, ma finisce per credere egli stesso alla realtà alterata che racconta agli altri.

    Perché si dice che il narcisista è un manipolatore affettivo.
    Le persone affette da disturbo narcisistico non sono tutte uguali.

    Alcune risultano innocue, altre possono mettere in campo piani molto crudeli con l’obiettivo di ottenere dagli altri le gratificazioni che desiderano.
    Questo li spinge, soprattutto all’inizio di una relazione, a mostrarsi in una veste diversa.

    Se ad esempio un uomo narcisista ha deciso di conquistare una donna, durante la conoscenza potrebbe mostrarsi molto attento ai bisogni di lei e riservarle attenzioni che mai lascerebbero pensare ad un disturbo di questo genere.
    Nel momento in cui la relazione va a stabilizzarsi il narcisista getta gradualmente via la maschera lasciando completamente spiazzata la sua compagna.

    I sintomi possono manifestarsi rapidamente quando ormai la donna è legata da un vincolo come la convivenza, il matrimonio o i figli, oppure può manifestarsi in maniera lenta ma inesorabile.
    I complimenti iniziali lasciano il posto ad un sarcasmo malvagio. Le attenzioni dei primi mesi si tramutano in richieste egoistiche e imposizioni assurde.

    Attraverso questi comportamenti il narcisista sente di raggiungere due obiettivi: il primo è di ottenere quel che di volta in volta vuole e il secondo è quello di stabilire la sua supremazia sulla compagna.

    Come trattare un narcisista
    Il narcisista, se dotato di furbizia e scaltrezza, manifesta i suoi sintomi quando sa che l’eventuale vittima dei suoi comportamenti è in situazione di inferiorità o debolezza.
    Questo porta la vittima ad assecondare anche le sue richieste più folli alimentando un circolo vizioso in cui il narcisista sarà sempre più forte e la vittima sempre più debole.

    Per quando possibile sarebbe importante interrompere lo schema del narcisista privandolo di quei feedback che desidera e che rafforzano la sua voglia di reiterare determinati comportamenti.
    Affrontare da soli un narcisista può tuttavia essere molto complicato. La sue capacità manipolatorie possono rendere difficile l’individuazione della patologia.

    Qualora si abbia il sospetto che una persona cara sia affetta da un disturbo narcisistico la prima cosa da fare è capire se i sospetti sono fondati.
    Dato il coinvolgimento emotivo per esaminare la situazione è bene, fin da subito, rivolgersi ad uno specialista che aiuterà a capire se c’è una patologia e, in caso affermativo, indicherà come affrontarla.

  • Psicologa a Fidenza contro la dipendenza da internet

    Sara Moruzzi, psicologa a Fidenza e a Parma, può aiutarti a vincere la dipendenza da internet.

     

    La dipendenza da internet è una questione molto seria: spendere le proprie energie sulla rete, per significative quantità di tempo, crea nel soggetto delle lacune in altri importanti ambiti della vita quotidiana. La scuola, il lavoro, la famiglia e gli affetti possono risentire enormemente di questo tipo di assuefazione. La dipendenza da internet è esattamente come la dipendenza dal gioco d’azzardo o dalle droghe: se ne vuole sempre di più.

    Le dipendenze da internet sono almeno quattro:

    • Dipendenza da relazioni virtuali: eccessiva tendenza ad instaurare rapporti d’amicizia o amorosi con persone conosciute in rete, principalmente via chat. Questo tipo di relazioni diventano più importanti dei rapporti con le persone fisiche che si trovano vicino a noi.
    • Sovraccarico cognitivo: la ricerca ossessiva di informazioni sul web.
    • Dipendenza dal sesso virtuale: un uso compulsivo dei siti porno e del sesso virtuale. Gli individui sono ossessionati dall’utilizzo di materiale pornografico e manifestano masturbazione compulsiva.
    • Gioco on e off line: l’individuo manifesta un eccessivo coinvolgimento e comportamento compulsive collegato ai giochi virtuali o a quelli di ruolo, con più giocatori.

    Dipendenza da internet: la situazione in Italia

    Si stima che oltre 250.000 adolescenti passino più di tre ore al giorno davanti ad uno schermo: in molti casi la dipendenza da internet e dai moderni apparecchi come PC, tablet e smartphone da parte dei teenager nasce come una vera e propria imitazione del comportamento dei genitori!

    Per uscire da questo vortice di dipendenza, è consigliato il dialogo con un esperto: una psicologa a Fidenza come Sara Moruzzi può aiutare adulti e ragazzi a migliorare questo legame distorto con internet e le nuove tecnologie, per ritrovare una propria dimensione personale, nel mondo reale e nel mondo virtuale.

     

    Per maggiori info: www.psicologasaramoruzzi.com.

  • La riabilitazione a Bologna e l’importanza della propriocettività

    In ogni momento il nostro corpo ci invia segnali riguardanti la sua posizione spaziale, attraverso un complesso sistema neuromotorio interessato da meccanismi automatici che ci permettono di coordinare i movimenti e di reagire a situazioni come ad esempio un inciampo o la camminata su un terreno irregolare.

    Tavolette per propriocettivitàQuando si verifica un trauma fisico con conseguenti lesioni, questi preziosi recettori sensoriali subiscono anch’essi dei danni e non sono più in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro.

    Questo è il caso ad esempio di una distorsione alla caviglia o di una lesione al ginocchio, che rendono l’articolazione più delicata perché il corpo non riesce più a giudicarne correttamente la posizione spazio temporale e quindi a reagire a possibili pericoli.

    Attraverso percorsi mirati di riabilitazione e rieducazione è possibile far “imparare” di nuovo ai recettori sensoriali e al cervello a lavorare in sinergia attraverso un ottimale controllo di tipo neuro-muscolo-articolare; senza dimenticare l’importanza del recupero della mobilità articolare, del tono muscolare e della forza della parte lesionata.

    Scopri i percorsi di riabilitazione che a Bologna il Centro Medico San Donato predispone su misura per i propri pazienti visitando il sito centromedicosandonato.it; a tua disposizione troverai professionisti in grado di assisterti al meglio nel tuo recupero fisico sia a seguito di traumi fisici che di interventi chirurgici. Tel. 051 512238.

  • Cura delle emorroidi: metodo Longo vs. Metodo THD

    Per i casi più gravi e cronici di emorroidi la medicina tradizionale offre oggi diverse possibilità di trattamento, tra cui in particolare la chirurgia che permette di risolvere alla base il problema.

    Mentre in passato gli interventi alle emorroidi – uno fra tutti l’emorroidectomia, che consiste nell’asportazione dei tessuti – erano complicati per il paziente, perché non sempre risolutivi e talvolta con un lungo e doloroso decorso postoperatorio, la moderna chirurgia predilige l’impiego di metodi meno invasivi e di approcci conservativi.

    Un metodo molto conosciuto è quello Longo, che prevede la rimozione di una piccola parte della mucosa rettale allo scopo di riposizionare le emorroidi nella corretta posizione anatomica; questa tecnica prevede l’impiego di una suturatrice meccanica e di minuscole clip in titanio per mantenere in posizione i tessuti.

    Pur apprezzato nella sua efficacia, il metodo Longo può non garantire la bontà dei suoi risultati a distanza di molti anni; maggiormente affidabile nel lungo periodo è il metodo THD, cura per le emorroidi minimamente invasiva che permette al paziente di conservare i suoi tessuti e di contare su brevi tempistiche di recupero post-intervento.

    Entrambi i metodi presentano i propri vantaggi e campi di applicazione e, in ogni caso, l’ultima parola la deve avere il proctologo: una visita specialistica approfondita potrà fugare ogni dubbio sull’approccio da seguire.

     

  • Come allungare il pene in maniera naturale

    Le dimensioni ridotte del pene possono essere causa di ansia ed imbarazzo nella vita di uomo, ed è questo il motivo che spinge ogni anno tantissime persone a cercare di capire come allungare il pene senza ricorrere ai bisturi o ad altro tipo di metodo invasivo. Uno degli strumenti rivelatisi particolarmente efficaci allo scopo è certamente la pompa per il pene, della quale esistono sul mercato diversi modelli tutti decisamente pratici e validi. La pompa per pene EID è certamente uno dei modelli più importanti che consentono di ottenere l’allungamento del pene e risolvere i problemi legati all’impotenza. EID va a creare un vuoto d’aria attorno al pene e ciò favorisce l’afflusso di sangue e di conseguenza la qualità e la durata delle erezioni, senza per questo causare dolore di alcun tipo. I benefici che si noteranno sin dalla prima applicazione non riguardano dunque soltanto l’allungamento del pene, ma consentiranno al tempo stesso di trattare in maniera adeguata l’impotenza e la relativa qualità dell’erezione.

    La pompa Bathmate Hercules è invece una pompa che sfrutta il potere dell’acqua per consentire l’allungamento del pene, offrendo risultati concreti e persistenti. Bastano infatti appena 15 minuti di trattamento al giorno per ottenere risultati tangibili: questo particolare modello di pompa va a creare un significativo aumento del flusso di sangue in direzione dei corpi cavernosi, favorendo la produzione di nuove cellule ed il derivante accrescimento delle dimensioni del pene in maniera duratura. Italvigor infine, è un idrogel che ha la capacità di aumentare il volume del pene mediante il suo potere riscaldante e stimolante, nonché la turgidità e la potenza dello stesso. Si tratta di un prodotto inodore ed insapore che non unge, si assorbe rapidamente e va applicato direttamente sul pene massaggiandolo. Esistono dunque in commercio diverse soluzioni per ottenere l’allungamento del pene con metodi non invasivi e porre al tempo stesso rimedio all’impotenza, non resta che provarli!

  • L’Hotel d’Aubusson si rinnova e sceglie Rubinetterie Stella

    Tra l’isola della Cité ed i giardini di Luxembourg, immerso nell’atmosfera della Rive Gauche, l’Hotel d’Aubusson, installato in una dimora patrizia del 17°secolo, è stato recentemente rinnovato.

    Nelle sue 49 splendide camere e suites, arredate con estrema cura, si respira l’atmosfera di Saint-Germain des Près, centro della vita culturale parigina.

    Anche le sale da bagno sono state realizzate con grande attenzione ai minimi dettagli: per questo la scelta della rubinetteria è caduta sulla serie Italica di Stella, una delle collezioni più iconiche dell’azienda novarese, concepita negli anni venti e costantemente aggiornata alla luce delle nuove tecnologie, e tuttora tra le collezioni di maggior successo di Rubinetterie Stella.

    www.rubinetteriestella.it

     

  • #insiemeperuncuoresano: Battiti 2017, Roma mercoledì 29 marzo

    “Battiti 2017, la musica col cuore”- Medici “musicisti” di nuovo insieme sul palco contro ictus e fibrillazione atriale

    In Italia ancora troppi ictus sono causati da fibrillazione atriale (1 su 4) e questo legame continua ad essere spesso ignorato. Tornano quindi sul palco cardiologi e neurologi, insieme ad altri professionisti della salute, per la serata benefica all’insegna di informazione e musica supportata da Daiichi Sankyo Italia, che quest’anno sostiene il progetto di telemedicina della ONLUS “Insieme per un cuore più sano”.

     

    Roma, 27 marzo 2017 – Ogni anno in Italia più di 170.000 persone sono ricoverate per ictus ischemico, un medico di famiglia ha fino a 7 pazienti colpiti dalla malattia e ne segue circa 20 che sono sopravvissuti con invalidità più o meno gravi. Il 15-20 % di tutti gli ictus tromboembolici sono però causati da un’anomalia molto comune del ritmo cardiaco, la fibrillazione atriale. Così cardiologi, neurologi e specialisti dei più importanti ospedali romani tornano sul palco nella seconda edizione dello spettacolo di musica e informazione “Battiti, la musica con il cuore”, per continuare a sensibilizzare i cittadini sul legame tra queste due patologie. L’iniziativa benefica quest’anno sostiene i progetti e la mission dell’associazione Insieme per un cuore sano ONLUS, sempre con il supporto non condizionato di Daiichi Sankyo Italia.

    La serata si terrà a Roma mercoledì 29 marzo alle 20.30 presso il Teatro Ghione in Via delle Fornaci 37 e avrà come protagonisti rinomati cardiologi, neurologi e specialisti in medicina d’urgenza, che, insieme a rappresentanti delle istituzioni sanitarie locali e dei medici di famiglia, interverranno nel talk show o nell’inedita veste di musicisti. “La nostra associazione è lietissima di raccogliere il testimone di questa bellissima iniziativa che quest’anno promuove un progetto pilota di telemedicina per migliorare l’accesso alle cure anche per i pazienti più lontani dai centri ospedalieri maggiormente attrezzati, in linea con le nuove raccomandazioni del Ministero della Salute. La serata sarà dedicata a sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla tematica ancora poco conosciuta della prevenzione dell’ictus causato dalla fibrillazione atriale – ha spiegato il prof. Leonardo Calò, responsabile del Laboratorio di Aritmologia ed Elettrofisiologia  Interventistica del Policlinico Casilino di Roma e fondatore dell’associazione Insieme per un Cuore Sano Avremo sul palco i maggiori esperti italiani del settore, che potranno rispondere alle domande del pubblico e chiarire ogni dubbio, spiegando anche quali comportamenti adottare per prevenire l’ictus. Testimonial d’eccezione saranno altri medici che si metteranno in gioco come musicisti battendosi in prima persona ‘col cuore’ per il cuore dei loro pazienti, mettendo quindi competenza e passione al servizio del cittadini”.

    A coinvolgere con la musica il pubblico, dal palco del Teatro Ghione, quest’anno saranno ancora le tre band formate da cardiologi e professionisti dei vari nosocomi romani: i QRS capitanati da Giuseppe Placanica (Responsabile delle consulenze cardiologiche all’Ospedale Policlinico Umberto I, già tastierista nei gruppi di Franco Battiato e Mimmo Politanò), i Vintage People di Camillo Autore (Professore presso la Sapienza e responsabile della UTIC dell’Ospedale Sant’Andrea) e un gruppo nato nel 2015 proprio in occasione della prima edizione di Battiti, gli Early Meets Late, con la chitarra flamenca di Marco Rebecchi (Cardiologo del Policlinico Casilino).

    Le performance musicali scandiranno i vari momenti del talk show, incentrato su prevenzione e cura delle due patologie. Tra gli esperti scientifici il prof. Francesco Romeo, Direttore della Cardiologia di Tor Vergata, la dott.ssa Maria Pia Ruggieri, Direttore del Pronto soccorso/Medicina d’Urgenza dell‘Ospedale S. Giovanni-Addolorata nonché Presidente Nazionale SIMEU, Stefano Strano Responsabile Day Service Cardioangiologico del Dipartimento Cuore e Grossi Vasi Policlinico Umberto I e il prof. Leonardo Calò del Policlinico Casilino.

    Ipertensione, diabete, malattie delle valvole cardiache, stile di vita stressante, sono tutti fattori di rischio per l’insorgenza della fibrillazione atriale, che però si presenta soprattutto con l’avanzare dell’età. L’invecchiamento della popolazione italiana ha portato il Ministero della Salute a ridisegnare le raccomandazioni per rafforzare struttura e organizzazione dei servizi al fine di migliorare l’assistenza italiana soprattutto in ambito territoriale, sfruttando anche l’innovazione tecnologica. “Siamo davvero felici di dare ancora il nostro contributo a questa iniziativa benefica che quest’anno mira non solo ad informare i cittadini, ma anche a supportare un innovativo progetto di telemedicina al fine di migliorare concretamente l’assistenza ai pazienti sul territorio proprio grazie all’innovazione tecnologica. E questa volontà si sposa perfettamente con la mission di Daiichi Sankyo che è da sempre quella di rispondere ai bisogni non ancora soddisfatti dei pazienti e migliorare la qualità della loro vita usando tutti gli strumenti disponibili, dall’informazione sulla prevenzione alla ricerca farmacologica fino alle partnership con associazioni che hanno a cuore i nostri stessi obiettivi”, ha commentato Massimo Grandi, Country Manager Daiichi Sankyo Italia.

    Il ricavato della serata di beneficenza, realizzato grazie alle donazioni liberali del pubblico presente in sala, sarà interamente devoluto alla Onlus Insieme per un cuore più sano e contribuirà a sostenerne le attività, in particolare il progetto “Un Battito per il Lazio” che consentirà di dotare di tele-elettrocardiografi le Case della Salute dei comuni più periferici, mettendoli in collegamento con gli ospedali più attrezzati della capitale. Per maggiori info: insiemeperuncuoresano.it

    Contatti

    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    valeria.carbonebasile@gmail.com

  • Montascale: un aiuto valido e concreto contro le barriere architettoniche

    Tutto ciò che c’è da sapere sul mondo dei montascale

    Superare le barriere architettoniche è diventato più semplice e conveniente

    La tecnologia offre servizi e prodotti in costante evoluzione che cambiano alle volte in maniera radicale le nostre abitudini e la società in generale. La storia è tappezzata di eventi che testimoniano la portata di un’invenzione o scoperta tecnologica. Non c’è bisogno di grossi sforzi intellettuali andando ad indagare un passato più o meno remoto, anzi. Basta focalizzare l’attenzione al secolo attuale, il XXI, in cui si è assistito nel giro di pochissimi anni (neanche un decennio) alla rivoluzione del mondo della telefonia mobile per mano degli smartphone. I “telefoni intelligenti” sono diventati lo strumento universale di comunicazione per eccellenza: tutti più connessi, tutti più vicini malgrado le distanze reali.

    Ciò nonostante, il mondo è ancora oggi pieno di contraddizioni, tuttora molto numerose ed eticamente ingiuste. Una fra queste è l’esistenza di barriere architettoniche che impediscono a persone con difficoltà motorie, anziane o disabili, di poter accedere ai vari livelli di un’abitazione, di una sede o di un ufficio in maniera agevole e in completa autonomia.

    E pensare che, almeno in ambito pubblico, sarebbe sufficiente conoscere ed applicare le norme vigenti in materia di tutela dei diritti delle persone diversamente abili, in altre parole basterebbe una progettazione attenta ed oculata. Molteplici, infatti, sono le soluzioni che possono essere adottate per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Viene naturale pensare subito al classico impianto ascensore o ad una piattaforma elevatrice: si tratta certamente di soluzioni valide ma spesso difficilmente percorribili dato che richiedono oneri economici importanti.

    Per questo motivo recentemente sono state ricercate soluzioni più convenienti, senza per questo rinunciare al comfort, alla qualità e soprattutto alla sicurezza degli utenti. Tale processo ha portato alla definizione di una nuova categoria di ausili denominati genericamente col termine montascale.

    Cosa bisogna conoscere dei montascale

    Si necessita però fare un po’ di chiarezza al fine di comprendere appieno di cosa stiamo parlando. Di seguito, quindi, si riporta una serie di risposte ai quesiti più comuni pertinenti l’argomento.

    Cosa sono i montascale?
    Dal punto di vista della finalità, possono essere pensati come degli ascensori destinati al singolo utente.

    Quali tipologie di montascale esistono?
    Anzitutto, dobbiamo differenziare gli impianti montascale e i montascale mobili a seconda che si parli rispettivamente di strutture fisse, progettate e costruite ad hoc e quindi destinate a servire un’unica scala, non adattabili per diverse tipologie di scale, o ausili trasportabili, ovvero macchine in linea di principio adoperabili su differenti tipologie di scale. Tra gli impianti distinguiamo:

    • Il montascale a poltroncina: trattasi di una sedia a poltroncina ancorata ad uno o più binari che trasla lungo la scala servita. Quindi, l’utente si sposta da un livello all’altro viaggiando comodamente seduto. Gli spazi occorrenti per l’installazione sono davvero minimi così come gli ingombri una volta richiusi i braccioli e la seduta.
    • Il servoscala a pedana porta carrozzina: il principio di funzionamento è del tutto analogo al montascale a poltroncina. Esiste però una differenza sostanziale, intuibile anche dal nome: è provvista di una piattaforma facilmente accessibile da una persona in carrozzina. Cambia la meccanica e di conseguenza la portata, ma il meccanismo con cui si passa da un piano all’altro è praticamente identico.

    Per quanto riguarda i montascale mobili occorre specificare che sono destinati esclusivamente a persone in carrozzina. Dopodiché troviamo:

    • I montascale a cingoli: si utilizza il plurale perché esistono quelli per disabili completamente autonomi e quelli che richiedono la presenza di un conduttore ovvero di un accompagnatore.
    • Il montascale a ruote universale: trasportano teoricamente qualsiasi tipologia di carrozzina.

    Al di là di ogni specificità degli ausili appena elencati, la consecutio per l’utilizzo è semplice e lineare: accoppiamento della carrozzina all’ausilio, movimentazione in piano, salita o discesa, sconnessione della carrozzina dalla macchina.

    Gli impianti necessitano di onerose opere murarie ed elettriche?
    Assolutamente no, i binari vengono ancorati ai gradini ed è sufficiente una semplice presa di corrente domestica.

    Gli impianti possono essere installati anche all’esterno?
    Certamente sì perché in tali casi si adottano materiali in grado di resistere agli agenti atmosferici.

    Il consumo elettrico è notevole?
    Assolutamente no, paragonabile ad un qualsiasi elettrodomestico di elevata classe energetica.

    È possibile usufruire di agevolazioni fiscali?
    Certamente sì. Si può beneficiare della detrazione IRPEF al 50 % e dell’IVA ridotta al 4% anziché al 22%.

  • «I cambiamenti più importanti si fanno con un salto»

    Facciamo un salto di qualità nella nostra vita

    Saltiamo per il cuore, saltiamo per il cervello, saltiamo TUTTI, ognuno a modo proprio, ma SALTIAMO! E pubblichiamo i salti più belli, più originali, più spiritosi sul WEB con l’hashtag #ALTOnlus #saltodiqualità #micurodite #scienzaebuonsenso. E se vogliamo trovare un motivo in più per saltare scarichiamo tutti  l’APPRriskometer “IL RISCHIO DI ICTUS”, 100 mila persone l’hanno già fatto, nel mondo, e 30 mila sono italiani, grazie ad ALT! Tanti SALTI  per la nostra salute e per sconfiggere le malattie da Trombosi: Infarto, Ictus, Trombosi ed Embolia. Si può fare… SALTANDO! E chi non può saltare e può muoversi è comunque invitato!

    Le malattie da Trombosi si chiamano Infarto, Ictus, Embolia: colpiscono ogni anno 600mila persone in Italia, uno spreco enorme, perché almeno 200 mila avrebbero potuto evitarle, cambiando in tempo il proprio stile di vita. Le malattie a Trombosi sono l’incontro più probabile per tutti coloro che hanno o avranno più di 50 anni, e non solo: ma potranno essere evitate, con l’informazione e con un atto di volontà che ci permetta di cambiare stile, facendo un SALTO di qualità per la nostra vita e per la vita di chi ci sta accanto.  Solo 33 italiani su 100 sanno di questo pericolo e dell’opportunità di evitarlo: è un vero spreco, ALT lavora perché tutti hanno il diritto di sapere, di prendersi la responsabilità di agire e di SALTARE. ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus, in occasione della 6° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, dal 21 marzo al 12 apriledà appuntamento  a tutti, in Italia e all’estero, sui social media, invitando a fare un SALTO di conoscenza e di qualità che può salvare la vita.  

    Salta come  ti pare ma salta!

    Ognuno a modo proprio, fotografando, filmando, disegnando i salti più divertenti, interessanti, buffi, allegri, di chiunque, uomini, donne e bambini, nonni, nonne, nipoti e animali che amate o che vi piacciono, inclusi rane, cavallette, grilli… e chi più ne ha più ne metta, purché stiano  saltando o comunque muovendosi! –  Pubblicateli ovunque, su YouTube, su Instagram, su Facebook, su tutti i mezzi che conoscete con gli hashtag #ALTOnlus  #saltodiqualità #micurodite #scienzaebuonsenso…. Dobbiamo partecipare tutti, perché tutti insieme possiamo diventare travolgenti protagonisti di un cambiamento straordinario e di questa nuova campagna di ALT. Questo è l’invito di ALT che seguirà tutti i Salti che verranno pubblicati;  non solo, metterà a disposizione di tutti la conoscenza su come e perché si evitano malattie gravi ma evitabili, come le malattie provocate dalla Trombosi, attraverso il proprio giornale SALTO http://www.trombosi.org/it/SALTO_it.html

    Noi tutti vogliamo dire ALT a malattie che vediamo ogni giorno intorno a noi, nella nostra famiglia, nei nostri amici: ma che si possono evitare. È un investimento a bassissimo costo e ad altissimo ritorno, per evitare malattie causate dalla  Trombosi che uccidono, a qualunque età, in modo diverso, o lasciano gravi invalidità, anche in persone molto giovani, addirittura nei bambini: lo sa bene chi è già stato colpito, e dolorosamente lo sanno i suoi famigliari. Uno spreco enorme di vite e di risorse, che oggi sappiamo che potrebbe essere evitato, almeno in una persona su tre.

    Nella sola Europa 55 donne su 100 muoiono o moriranno per colpa di una malattia cardiovascolare, molto probabilmente causata da un Trombo o da un Embolo. Solo 13 donne su 100 considerano la Trombosi un nemico, le altre sono convinte che il nemico più aggressivo sia il tumore della mammella. L’Ictus cerebrale uccide ogni anno 15 milioni di persone nel mondo. È il quinto nella lista dei killer per l’uomo, ma il terzo nella lista dei killer per le donne. Fra pochi anni nel mondo 19 persone su 100 avranno più di 65 anni, per un totale di 72 milioni di persone! Fra gli anziani saranno più numerose le donne, perché vivono più a lungo e poiché saranno esposte più a lungo avranno il 20% di probabilità di essere colpite rispetto al 17% dei maschi. Sono numeri spaventosi: significa che una donna su cinque sarà colpita da Ictus cerebrale, dopo i 65 anni, e si prevede che la metà di loro rimarrà pesantemente invalida, avendo perso il linguaggio, la memoria,  paralizzata in una parte del corpo: ci saranno oltre 200.000 donne disabili in più rispetto agli uomini.

    E per chi vuole  misurare concretamente  quanto impatto hanno stile di vita, famigliarità e fragilità ALT invita a scaricare gratuitamente l’APPriskometer “IL RISCHIO DI ICTUS”: può essere  utilizzata da tutti, di qualunque età, più volte nel tempo, per verificare come cambia la probabilità di evitare un evento da Trombosi quando si cambia stile di vita. L’applicazione, patrocinata da World Stroke Organization (WSO), International Association of Neurology & Epidemiology (IANEe European Stroke Organization (ESO), è stata tradotta nelle principali lingue in tutto il mondo. La versione italiana è stata curata e finanziata interamente da ALT. Il suo ideatore, il Prof. Valery Feigin dell’Università di Auckland, Nuova Zelanda, ha ringraziato l’Italia e ALT per l’impegno, sottolineando che  “In Italia, il giorno del lancio da parte di ALT, l’APPriskometer ha registrato più di 30 mila downloads, un terzo del totale che va ben oltre 100mila, un successo straordinario”.

  • Moderne tecnologie digitali per l’implantologia

    Oggi la moderna implantologia si pone come obiettivo come utilizzare al meglio la tecnologia digitale per ottimizzare il flusso di lavoro del trattamento implantare e rendere il percorso di trattamento più sicuro, più piacevole, più veloce e quindi meno costoso per il paziente, con l’obiettivo di portare le soluzioni implantari prevedibili ad un pubblico più vasto.

    Strategie di pianificazione digitale attuale in implantologia

    I progressi tecnologici nel campo dell’imaging 3D (in particolare la Cone Beam Computed Tomography CBCT) sono stati accompagnati da progressi complementari di software per la pianificazione degli impianti, di CAD / CAM e di tecnologie di stampa e di produzione 3D. Questi progressi hanno portato a una migliore diagnosi, a una più sicure e più prevedibile pianificazione di chirurgia implantare, chirurgia guidata, la possibilità per pazienti specifici di avere degli innesti ossei, per citare solo alcune delle innovazioni in corso.

    Le impressioni impianti digitali simboleggiano il collegamento tra l’interfaccia di chirurgia implantare e la fabbricazione della protesi dentale. La tecnica di sovrapposizione di tipi di media 3D medico offre la possibilità di creare un paziente odontoiatrico virtuale!
    Il legame tra immagini digitali, progettazione CAD / CAM e stampa 3D sta portando progressi bio-meccanici nella progettazione e nella produzione di protesi.

  • L’uso dei cosmetici dall’antichità ai tempi moderni

    Usati fin dagli albori della storia, i cosmetici svolgono ancora oggi un ruolo fondamentale nella cura del proprio look, e sono utilizzati in particolar modo dal genere femminile.

    Il trucco, infatti, è utilizzato fin dall’età antica e si è diffuso, seppur con obiettivi e forme differenti, in tutto il mondo.

    In generale si può dire che lo scopo principale dell’utilizzo del make up è quello di modificare la propria immagine nascondendo e correggendo eventuali imperfezioni presenti ed accentuando e valorizzando le parti più armoniose; tutto ciò con l’intento di avere un aspetto giovanile ed in salute e di rendersi piacevoli nei confronti del sesso opposto.

    Anche l’uso del maquillage risponde ad un ben preciso canone di bellezza che è diverso a seconda dell’epoca storica e della zona del mondo in cui ci si trova, anche se, ad oggi, si nota il prevalere di un canone di bellezza – per così dire – “occidentale”.

    Nel corso dei secoli sono nati e sono stati perfezionati prodotti diversi, ciascuno rivolto ad una specifica zona del viso o delle mani.

    Da sempre la parte del volto che si è cercato maggiormente di mettere in risalto sono gli occhi. A partire dall’antico Egitto in poi, le donne hanno sempre usato prodotti per dare definizione ai lineamenti e per rendere l’espressione molto più intensa e sgargiante.

    Parte altrettanto importante rivestono le labbra, sulle quali in passato venivano applicati pigmenti di origine naturale che le facevano sembrare più voluminose e carnose.

    Non mancavano comunque rimedi per la cura della cute o la colorazione delle guance o delle unghie.

    Attualmente in commercio si possono trovare prodotti per tutti i gusti e tutte le esigenze:

    • fondotinta in polvere, compatti, liquidi, in stick;
    • ombretti in varie formulazioni;
    • mascara per le ciglia;
    • blush (chiamato anche fard) che definiscono il volto, completano il make up e regalano alla carnagione un effetto salutare ed abbronzato;
    • rossetti in differenti texture e dalle nuance più disparate.

    Ai giorni nostri le grandi case produttrici di cosmetici svolgono quindi un incessante lavoro di ricerca e di sviluppo per mettere in commercio prodotti sempre nuovi e adatti alle differenti esigenze delle proprie clienti, evitando di usare ingredienti nocivi o che possano provocare allergie e offrendo collezioni sempre nuove ed aggiornate in base ai dettami della moda del periodo.

  • I monitor per l’endoscopia e le loro tecnologie avanzate

    Molte persone ritengono che l’endoscopia sia una scienza moderna, frutto dell’invenzione di sonde e telecamere che permettono di “spiare” all’interno del corpo del paziente. In realtà si tratta di una disciplina molto più antica di quel che si sarebbe portati a credere, il cui pioniere fu il medico arabo Albukasim vissuto a cavallo fra il X e l’XI secolo che per primo ebbe l’intuizione di realizzare un rudimentale strumento per tale scopo.

    Monitor con immagini endoscopicheLa vera e propria svolta giunse all’inizio dell’Ottocento con il medico tedesco Phillip Bozzini che mise a punto dei metodi più innovativi per esaminare gli orifizi del corpo umano; per tutto il secolo XIX gli scienziati cercarono di costruire e affinare strumenti di questo tipo fino ad arrivare al 1853, anno in cui il francese Desormeaux realizzò un dispositivo a tubo aperto.

    Naturalmente ne dovette passare molta di acqua sotto i ponti prima che venissero messe a punto le moderne tecnologie per l’endoscopia, la cui efficacia è anche frutto dei monitor endoscopici ad esse collegati che permettono di visualizzare al meglio le immagini catturate.

    Questi display sono dotati di un’elevata risoluzione e anche la nitidezza delle immagini e la resa cromatica sono notevoli, proprio perché un’ottimale visualizzazione è alla base della corretta interpretazione delle immagini e, dunque, della precisa diagnosi delle condizioni del paziente.

  • Antonello De Pierro e Simona Marchini in campo per l’Airc

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e la nota attrice hanno partecipato a Roma a un evento-spettacolo benefico a favore della ricerca sul cancro, condotto da Lorenza Mario
    Antonello De Pierro e Simona Marchini
    Roma – Fedele al suo noto impegno civile e politico a favore delle cellule più deboli del tessuto sociale, non poteva certo restare sordo al richiamo della solidarietà promanante l’altro pomeriggio dall’Auditorium San Leone Magno a Roma.
    Stiamo parlando del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it ed ex direttore e voce storica di Radio Roma, che si è recato nell’accogliente struttura capitolina, sita nel quartiere Trieste, in occasione della kermesse di matrice solidale “L’isola dei fiori”, organizzata da Niccolò Petitto e Lisa Bernardini, a beneficio dell’attivissima Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, a cui è stata destinata la raccolta fondi dell’evento. Un appuntamento solidale che ha preso il nome dall’ultimo lavoro discografico del celebre maestro Franco Micalizzi, colonna portante dello spettacolo di musica e danza, che ha visto sul palco l’alternarsi di vari artisti e numerose scuole di danza, magistralmente presentati da una straordinaria Lorenza Mario, sotto l’impeccabile direzione artistica di Stefano Bontempi. Il grande entusiasmo del pubblico presente in sala, gremita al limite della capienza, si è estrinsecato tramite i frequenti e lunghi applausi indirizzati verso il proscenio, dove i protagonisti hanno dato il meglio di sé, contribuendo a tenere vivo il sogno del grande oncologo Umberto Veronesi, recentemente scomparso, relativo alla speranza di sconfiggere il cancro. Grande emozione ha suscitato l’intervento sul palco di Simona Marchini, che ha esternato tutta la sua spiccata sensibilità nei confronti della causa benefica che ha sposato e la sua commozione nel ricevere un premio alla carriera, doverosamente conferitole dall’organizzazione. Non è sfuggita ai più la stima reciproca palesatasi nell’incontro con De Pierro, che le ha espresso le sue congratulazioni, memore di una storica intervista da lui realizzata sulle frequenze di Radio Roma, che ha toccato uno dei picchi più alti di audience nella storia dell’emittente capitolina.
    Antonello De Pierro e Simona Marchini
    Il leader dell’Italia dei Diritti, che durante la sua carriera giornalistica ha sempre offerto e prestato la sua opera di conduttore gratuitamente per le manifestazioni benefiche, ha dichiarato: “Ringrazio l’organizzazione per avermi reso partecipe di un evento solidale rivolto a una causa a cui sono stato sempre molto sensibile. Quando ho potuto non mi sono mai tirato indietro di fronte a commendevoli kermesse come questa. Oggi siamo qui perché nel dizionario c’è una parola denominata ‘solidarietà’ e noi tutti abbiamo risposto al suo richiamo. Il motivo della nostra presenza qui è riconducibile al fatto che, spinti da un impulso di sensibilità e altruismo, abbiamo imparato a declinarla. Tanti, nel nostro parenchima sociale, ignorano o dimenticano l’importanza del suo significato. Se tutti si mostrassero più attenti a questo lemma vivremmo indubbiamente in un mondo migliore”.
    Il nutrito parterre è stato completato dalla presenza di Adriana Russo, Sara Santostasi, Giovanni Brusatori, Marco Tullio Barboni, Anthony Peth, Cinzia Carcione, Matilde Tursi, Giò Di Giorgio, Maria Grazia De Angelis, Iolanda Pomposelli, Massimo Meschino e Federica Pansadoro.
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Ricerca ed odontoiatria: i cannabinoidi e le terapie parodontali.

    L’eminente testata scientifica americana Journal of Neuroinflammation ha recentemente pubblicato una approfondita ricerca sull’interazione che hanno i cannabinoidi con le malattie del parodonto, e dunque sul loro utilizzo terapeutico. La ricerca e’ stata scritta dal parodontologo statunitense Alvin H. Danenberg, e si basa su un indagine di tipo longitudinale.

    Nell’organismo umano ci sono diversi recettori ai cannabinoidi, 2 tipi sono stati ben individuati negli anni novanta e sono il CB1 ed il CB2, questi recettori si trovano in gran misura nell’encefalo ed azionando la loro stimolazione si innesca l’inibizione dell’enzima adenilato ciclasi, causando la mancata produzione di adenosina monofosfato ciclico (metabolita delle cellule). Questo meccanismo procura innumerevoli proprieta’ ai cannabinoidi, dalla loro azione antinfiammatoria a quella antiossidante, ma possiede anche effetti antiemetici, antispastici, ipotensivi ed analgesici.

    La nostra attenzione, in relazione alla malattia parodontale (volgarmente detta “piorrea”), si posa su un cannabidiolo in particolare: il CBD. Già negli scorsi anni altre ricerche, in altri campi della medicina, si sono fortemente interessate a questo metabolita della Cannabis Sativa, ad esempio nel 2015, quando il Journal of Bone and Mineral Research, pubblico un’ampia indagine sui grandi miglioramenti che questo agente apporta nella ricomposizione delle fratture ossee.

    Quindi si e’ visto, attraverso una lunga sperimentazione su animali, che l’effetto psicoattivo ridotto del CBO arresta la progressiva e continua perdita di materiale osseo nel corso di una parodontite cronica.

    Ricordiamo che la malattia parodontale non trattata in maniera adeguata porta alla proliferazione di tasche sulle gengive, con la conseguente crescita delle popolazioni batteriche e quindi la distruzione di tutti i tessuti, tessuto osseo compreso. Questo degenerare della malattia rende assai piu’ difficoltoso intraprendere le giuste pratiche implantologiche atte a correggere edentulie parziali o totali; con la riduzione del volume osseo infatti l’implantologo non puo’ garantire protesi salde e durature nel tempo ai propri pazienti (spesso in questi casi si predispone un intervento chirurgico preliminare di innesto osseo, chiamato rialzo del seno mascellare.

    Questi studi vanno ora confermati allargando l’osservazione alla specie umana, ma non dovremmo correre troppo con la fantasia prospettando che l’alimentazione, e dunque un approccio piu’ olistico, diventi preponderante nella cura delle infiammazioni parodontali, con l’apporto di integratori alimentari che contengano il CBD (ad esempio l’olio di canapa).

    E’ naturale comprendere come, oltre all’azione diretta sul contenimento della perdita di osso, si possano impiegare al meglio tutte le proprietà di tali metaboliti, agendo cosi su tutti i sintomi sgradevoli della parodontite. Antinfiammatori naturali che possono fare effetto sul gonfiore ed il rossore delle nostre gengive, azione analgesica a contrasto del dolore.

    Pensate che già nella seconda metà dell’ottocento ci sono articoli scientifici che parlano dell’utilizzo della cannabis nella pratica odontoiatrica, esattamente nel 1887, ad esempio, H. A. Hare ne parla nella rivista “Therapeutic Gazette”, consigliando l’utilizzo dei cannabinoidi come anestetici locali nelle pratiche di medicina orale, naturalmente all’epoca erano molto apprezzate le qualità analgesiche degli estratti della canapa, sottovalutando tutte le altre potenzialità biologiche su cui vertono molti lavori dei ricercatori contemporanei.

    A cura di Dental Croatia

  • I 5 vantaggi di scegliere le lenti a contatto rispetto agli occhiali

    La maggior parte delle persone che portano le lenti sono molto contenti di usarle per la comodità che offrono e non hanno intenzione di tornare a portare gli occhiali. Porti gli occhiali e pensi di cominciare a portare le lenti a contatto, ma hai problemi a farti un’idea? Bene, in questo articolo discuteremo dei vantaggi del portare lenti a contatto.

    1. Visione migliorata

    Con le lenti a contatto hai una visione periferica nitida. Se porti gli occhiali puoi vedere chiaramente solo gli oggetti che si trovano dritti davanti a te e se c’è qualcosa ai lati, esso sarà fuori fuoco e risulterà sfocato. Le lenti a contatto sono ottime per chiunque, specialmente ciclisti e sportivi. Rispetto agli occhiali, le lenti a contatto ti danno una visione naturale e meno distorta.

    1. Facili da usare

    Le lenti a contatto sono facili da usare. Tutto ciò che devi fare è metterle sulla punta di un dito e posizionarle perfettamente sull’occhio. E sei pronto a partire. Anche avere gli occhiali è semplice, però ti possono saltare via e cadere in qualunque momento. Possono anche essere scomodi se non sei abituato a portarli.

    1. Ottimi per gli sportivi

    Le lenti a contatto sono la scelta perfetta per gli sportivi. Portare gli occhiali può essere piuttosto fastidioso e deconcentrante per te. Se sei nel bel mezzo di una competizione atletica e i tuoi occhiali scivolano giù dal naso, può essere una continua causa di fastidio. Se c’è un cambiamento della temperatura esterna, gli occhiali tendono ad appannarsi. Invece fattori ambientali come pioggia o vento non compromettono il funzionamento delle lenti a contatto. Quindi, quando fai sport, non ci sarà niente che potrà distrarti.

    1. Aspetto migliore

    Le persone che portano gli occhiali tendono a sentirsi a disagio e addirittura a mancare di fiducia nel proprio aspetto generale. Alcuni capi di vestiario non fanno bella figura se indossati con degli occhiali. Al contrario, portando lenti a contatto, il tuo aspetto non cambierà e non ti sentirai a disagio. Questo è un grande punto a favore rispetto agli occhiali. Le lenti a contatto vanno bene con qualunque vestito e qualunque colore. In breve, vanno bene con qualunque cosa tu indossi. Puoi anche mettere delle lenti originali, se ti va di provare qualcosa di nuovo e osare un po’.

    1. Comodità

    Questo è uno deimaggiori vantaggi di portare lenti invece che gli occhiali. La comodità è il motivo che rende le lenti a contatto più allettanti rispetto agli occhiali. Le puoi usare con facilità e non ti devi preoccupare dei cambiamenti climatici. Al giorno d’oggi le lenti giornaliere usa e getta stanno diventando sempre più popolari e le puoi buttare via dopo averle usate soltanto un giorno.

    Ora che conosci tutti i vantaggi delle lenti a contatto rispetto agli occhiali, è ora di investirci un po’. Assicurati di usare lenti prescritte dal tuo oculista.

  • Video PMA: Progetto Iside cambia look e si rinnova

    L’iniziativa editoriale dedicata alla procreazione medicalmente assistita www.progettoiside.it cambia look e si rinnova.

    Progetto Iside è stato realizzato grazie al contributo non condizionato di Ferring Farmaceutici, con l’obiettivo di fornire informazioni rilevanti, attendibili ed autorevoli sulle tematiche legate alla procreazione medicalmente assistita.

    Perché Iside? Iside è la dea della maternità e della fertilità nella mitologia egizia. Iside è la madre di tutti gli dei. Una donna senza tempo il cui mito è sopravvissuto fino ai nostri giorni.
    Un nome accogliente e di buon auspicio. Un portafortuna per tutte le donne che vogliono esaudire il loro sogno di maternità”.

    Alcuni numeri: www.progettoiside.it è stato già visitato da più di 100.000 persone, la pagina facebook ha raggiunto circa 11mila follower e circa 80mila sono state le visualizzazioni dei video sul canale Youtube dedicato.

    “crediamo che il successo del progetto editoriale – ha confermato Elena Fraternali, direttore creativo di Media For Health, sia dovuto al fatto che le coppie trovano delle storie nelle quali si possono identificare unitamente ad informazioni utili per decidere di intraprendere il percorso della procreazione medicalmente assistita.”

    Il nuovo sito presenta una raccolta di informazioni distinte per varie categorie: FERTILITA’, LEGISLAZIONE, NEWS, PROCREAZIONE ASSISTITA, TECNICHE DI PMA (procreazione medicalmente assistita); collegamento con i centri di PMA; Video di pazienti e di medici esperti.

    Per maggiori informazioni
    Media For Health
    Via Copernico, 38 – 20125 Milano
    +39 02 92 85 21 12
    [email protected]