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  • “UnCaffèConAlessandro”: Alessandro Benetton racconta come concretizzare i propri sogni

    “Il vero imprenditore non è chi sogna, ma chi sa trasformare i propri sogni in obiettivi”: nel recente appuntamento con la rubrica social “#UnCafféConAlessandro”, Alessandro Benetton dà le direttive per comprendere il proprio obiettivo e per raggiungerlo con consapevolezza.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: sogni e obiettivi non sono la stessa cosa

    Non sempre volere è potere: ne ha parlato Alessandro Benetton in una recente puntata della video rubrica “#UnCafféConAlessandro”. L’imprenditore ha dedicato l’appuntamento social al fare chiarezza sul concetto di obiettivo, che non sempre coincide con i sogni che abbiamo nel cassetto e che ci impegniamo a realizzare. “Obiettivi e sogni sono cose molto diverse. Non saper distinguere la differenza, è il primo passo verso il fallimento”, ha dichiarato Alessandro Benetton. Come di consueto, il video è stato condiviso anche sulle pagine online del “Corriere della Sera”. L’argomento è di particolare interesse per giovani universitari così come per aspiranti imprenditori, o per chiunque sia in procinto di affrontare una nuova sfida professionale o di vita. Il primo step verso il successo è domandarsi il perché si vuole raggiungere un determinato obiettivo. “Bisogna porsi la domanda costantemente. Conoscere le nostre motivazioni, i nostri valori, è la prima cosa da fare per passare dai sogni agli obiettivi”. È importante che questi valori siano ben chiari prima di iniziare, in quanto saranno proprio loro a guidarci lungo la strada.

    Alessandro Benetton: alcuni consigli per raggiungere il traguardo

    Nella rubrica social “#UnCafféConAlessandro”, Alessandro Benetton è solito partire dalla propria esperienza professionale per fornire utili consigli. Nel video in questione, l’imprenditore suggerisce di “vivere grandi sogni in piccoli obiettivi”. Questo significa che al risultato finale si può giungere attraverso diversi step intermedi, più realistici e più costruttivi. Ogni piccolo successo rappresenta uno scalino da superare per giungere in cima all’intera scalinata. Con il progetto delle video rubriche su Youtube, Alessandro Benetton si impegna procedendo per step, “trovando volta per volta il modo giusto di comunicare e costruendo una squadra che mi permetta di lavorare al meglio”. L’imprenditore ha consigliato infine di darsi delle tempistiche adeguate: si evita così di perdere troppo tempo per raggiungere un risultato che, di fatto, non riusciremo ad ottenere. Si pensi a un ragazzo che punta a diventare medico: si potrebbe dare due anni di tempo per superare il test di ammissione a medicina. Se al termine di quei due anni l’obiettivo non fosse stato raggiunto, sarebbe meglio scegliere di cambiare strada. “Il vero imprenditore”, ha concluso Benetton, “non è chi sogna, ma chi sa trasformare i propri sogni in obiettivi”.

  • Renord: il 50° compleanno

    Nuovo logo, eventi e concorsi per i clienti, per celebrare la storia di una tra le maggiori concessionarie auto del Nord Italia. 

    Renord, la storia. 

    Quest’anno, la concessionaria Renord compie 50 anni. È infatti dalla sua fondazione, avvenuta nel 1970, che la concessionaria opera nel mercato dell’automobile, diventando negli anni leader nel nord Italia per i marchi che rappresenta. Crescendo nel tempo, grazie alla qualità del suo servizio, è riuscita a svilupparsi fino a raggiungere le attuali sette sedi, tra servizio vendita e assistenza, presenti sul territorio di Milano, Sesto San Giovanni e Monza. 

    La crescita dell’azienda, organizzata per funzioni per garantire un’elevata specializzazione, ha infatti permesso di ampliare e differenziare l’offerta di servizi che consentono di soddisfare sia clientela privata che aziende, garantendo sempre elevati standard qualitativi. 

    Una crescita continua. 

    Quella di Renord è una storia di successi accompagnata da una crescita continua. Ad ottobre 2019 ad esempio è stata celebrata ufficialmente l’opera di rinnovo e ampliamento della sede in via Milanese, a Sesto San Giovanni. Qui sono stati inaugurati gli uffici commerciali e direzionali, completamente rinnovati, gli ampi showroom Nissan e Dacia e la nuova struttura dedicata al service, uno spazio all’avanguardia di oltre 5000 mq di superficie. Sempre nel 2019, Renord ha aperto poi un’ulteriore sede a Monza, una concessionaria dedicata solo al brand Nissan. 

    Nuovo logo. 

    Renord ha sempre seguito i cambiamenti e le evoluzioni che il mercato ha offerto negli anni ed è per questo che ha deciso di rinnovarsi anche nel logo che, seguendo i trend grafici attuali, è stato minimalizzato, snellito e reso ancora più elegante. Il nuovo logo è il risultato di un’evoluzione di quello storico, reso nel restyling definitivo più lineare, essenziale e forte per sottolineare nei suoi tratti i valori del brand. Il nuovo logo, così come Renord, è quindi al passo con i tempi e in linea con i trend del momento che richiamano il minimal, la pulizia e l’eleganza. In occasione del 50esimo anniversario e per tutta la durata dell’anno 2020 il nuovo logo sarà accompagnato da una grafica speciale, riportante il numero 50. 

    Eventi e iniziative per dipendenti e clienti 

    Durante tutto il 2020 Renord attiverà una campagna dedicata all’anniversario su mezzi pubblici di Milano e Monza, circuiti di cartellonistica, social media e radio per celebrare questo importante traguardo con il pubblico. Verso la fine dell’anno sarà inoltre organizzata una festa per tutti i dipendenti con ospiti VIP, spettacoli di artisti e performer, per celebrare insieme questo importante traguardo. Non solo: per tutti i follower delle pagine social di Renord e per i clienti che passeranno dalla concessionaria saranno previste tante sorprese e iniziative dedicate. 

    Renord, concessionaria Renault, Nissan e Dacia, opera nel mercato dell’automobile da oltre 40 anni: con sette sedi, tra servizio vendita e assistenza, presenti sul territorio di Milano, Sesto San Giovanni e Monza, è tra i più importanti concessionari della Lombardia.

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  • La One Express ideale non è “un gioco da ragazzi”: il Pallet torna a parlare di sé su tv e radio

    Un nuovo spot di 60” per raccontare il viaggio verso un servizio ottimale e rimarcare i risultati raggiunti fino ad oggi. Stasera il lancio su La7

     Esordirà stasera su La7 la nuova campagna pubblicitaria firmata One Express. Alle 20:40 circa, tra l’anteprima di Otto e Mezzo – lo storico programma di Lilli Gruber – e il promo di rete, il Pallet Network tornerà a parlare di sé con uno spot di 60”: un racconto efficace e mirato a trasmettere al pubblico i valori e le plusvalenze che ogni giorno ispirano e orientano l’attività del gruppo facendone un esempio di eccellenza, sia a livello nazionale che internazionale, del trasporto su PALLET ESPRESSO.

     L’eccellenza però non è un gioco da ragazzi. Il video infatti gioca con ironia su un doppio registro. Nella prima parte emerge la One Express dei sogni, un mondo ideale che non conosce problemi né imperfezioni.
    Dall’altra, invece, si impone la realtà dei fatti con le sue incongruenze e i suoi imprevisti. Difficoltà quotidiane che però non impediscono ai componenti del Pallet Network, rappresentati da 120 Affiliati, di lavorare ogni giorno per avvicinarsi a un livello di servizio ideale, in parte oggi già conquistato grazie al raggiungimento di performance importanti, che ci permettono di essere il vero pallet espresso.

     Se è vero che la One Express ideale non è un gioco da ragazzi è altrettanto vero che questo mondo ideale può rappresentare la direzione dei nostri passi, il motivo dei nostri sforzi – spiega Roberto Taliani responsabile marketing della Rete, – con questo spot abbiamo voluto ribadire il nostro impegno a ottimizzare il nostro servizio di spedizione di merce espressa su bancale ogni giorno, e allo stesso tempo sottolineare i risultati raggiunti fino ad oggi. Se pensiamo a 12 anni fa, quando questa storia è cominciata, diventiamo consapevoli che tutto è possibile e non esiste limite alla nostra crescita. Questo grazie a un lavoro dietro le quinte straordinario che vede i nostri Dipendenti e Affiliati disposti ad affrontare qualsiasi imprevisto per rispettare i tempi delle consegne”.

    Dopo l’esordio di questa sera lo spot andrà in onda anche nei giorni successivi secondo la seguente programmazione: Mercoledì 26 e Venerdì 28 (Febbraio), Martedì 3, Giovedì 5 e Sabato 7 (Marzo). Il racconto di One Express ovviamente non si ferma qui. A partire dall’8 marzo fino al 21 marzo lo spot sarà veicolato anche in radio sulle principali emittenti nazionali.

    Trasporto Pallet One Express

  • Benessererboristico.it: informazioni utili sui benefici delle piante

    Benessere Erboristico ha pubblicato il nuovo sito internet benessererboristico.it del dottor Francesco Marino, presenta tantissime piante officinali dalle molteplici proprietà curative. Il dottore conosce le erbe da sempre perché nasce in una famiglia che viveva in mezzo alla natura vicino al Monte Giove con la tradizione della raccolta delle erbe spontanee. La passione per la natura ha spinto Francesco a studiare la materia erboristica prima all’Università della Calabria nel dipartimento di Farmacia e Scienze della Nutrizione con il titolo di studi in “Etnobotanica dei pascoli silani”, poi all’Università di Pisa in Scienze dei Prodotti Erboristici della Salute.

    Il dottor Marino si occupa di formazione ed è docente in corsi di Erboristeria, Fitoterapia, Fitoaromaterapia e Passeggiate Erboristiche in Italia e all’estero. Inoltre collabora come docente di Erboristeria presso il centro Zohar per la scuola di Naturopatia Superiore ABEI. Tutte le informazioni sul dottore si trovano nel sito benessererboristico.it realizzato in modo chiaro e schematico con una sezione dedicata ad articoli sulla proprietà delle varie erbe come ad esempio il Tarassaco, la Passiflora, il Sambuco, la Borragine, il Corbezzolo, il Ribes Nero e molte altre ancora.

    Un’altra sezione interessante riguarda la formazione e gli eventi in cui vengono riportati gli ultimi corsi in vigore con date, orari, luoghi e gli enti che collaborano con gli eventi. I corsi sono organizzati in workshop teorico-pratico per apprendere al meglio le conoscenze basilari nel campo dell’Erboristeria, imparando a conoscere le proprietà delle piante per il benessere naturale.

    Per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità, è possibile l’iscrizione alla Newsletter e per qualsiasi informazione o chiarimento, il Dottor Marino è disponibile compilando il form nella sezione contatti, oppure per e-mail o telefono.

  • Otoacariasi del gatto, cos’è e come curarla

    Gli acari dell’orecchio (otoacariasi) rappresentano un problema molto comune nei gatti. Questi piccoli parassiti infestano con più frequenza i gatti randagi, ma possono colpire anche i soggetti che vivono esclusivamente in casa.

    Le loro popolazioni, infatti, sono molto numerose e si spostano agevolmente da un ospite all’altro, transitando su luoghi e oggetti: ciò ne favorisce al massimo la diffusione, rendendo l’otoacariasi estremamente contagiosa.

    Anche se le probabilità di contagio aumentano nei luoghi con scarsa igiene o con molta promiscuità (strade, cortili, colonie feline, gattili, canili e perfino pensioni), basta anche un contatto occasionale o indiretto perché l’animale venga infettato.

    Questa condizione non interessa l’uomo: può trasmettersi solo fra gli animali domestici (gatti, cani e furetti).

    Nel condotto uditivo del gatto, l’acaro (Otodectes Cynotis) trova il suo habitat ideale: una volta stanziato, si ciba dei residui cutanei, delle secrezioni e delle cellule morte, riproducendosi in modo incontrollato e formando un gran numero di colonie.

    Da un canale uditivo all’altro, il passo è breve: per questo, di solito, l’infezione colpisce entrambe le orecchie. Come riconoscerla?

    L’insetto in questione è invisibile ad occhio nudo: la sua presenza può essere rilevata solo da strumentazioni specifiche e da esami accurati.

    Se quindi si sospetta un’otoacariasi, è fondamentale contattare immediatamente il veterinario: un intervento tempestivo, infatti, può scongiurare gravi complicanze in grado di danneggiare l’udito e di causare al gatto inutili sofferenze.

    No anche alle cure fai da te: l’unico modo per debellare l’acaro consiste in una terapia mirata a base di antibiotici e antiparassitari molto specifici, che solo il veterinario è in grado di prescrivere con le modalità, le dosi e i tempi più corretti.

    Ma come si manifesta l’otoacariasi? Il primo sintomo che è possibile notare è il prurito: il gatto si gratta insistentemente l’orecchio per alleviare il fastidio insopportabile prodotto dai morsi degli acari. Altro segnale inequivocabile è l’aspetto delle orecchie.

    In condizioni normali, il padiglione auricolare del gatto è pulito, inodore e di color rosa chiaro; in presenza di acari appare invece arrossato, tumefatto, con sovrabbondanza di cerume nerastro e maleodorante.

    All’esterno, la cute presenta spesso ferite e croste, con tracce di sangue e pus. Se noti quindi questa sintomatologia, rivolgiti subito al veterinario.

    Periodicamente, per prevenire la comparsa (o la ricomparsa) del problema, controlla spesso le orecchie del tuo micio e cura con meticolosità l’igiene degli spazi domestici, lavando e disinfettando frequentemente le cucce, le coperte, le spazzole, i tappeti e i tessili d’arredamento che possono costituire un veicolo per gli acari.

    Per saperne di più >>

  • È arrivata la Nutella vegan, ma è solo un jingle

    È onlineYoutube il nuovo jingle karaoke della Nutella vegan, ma non è un jingle ufficiale, né la nutella vegan è realmente in produzione. Si tratta di un’iniziativa dell’artista non-cantante Colline di tristezza per richiedere alla Ferrero la produzione della Nutella vegan, anche se a dire il vero non mancano le alternative cruelty-free della popolare crema di nocciole prodotta dalla società avente sede ad Alba. Nell’appello diretto a Giovanni Ferrero che si può leggere nella descrizione, si fa riferimento alla sempre maggiore attenzione delle persone verso le tematiche etiche ed ambientali e si chiede a Ferrero una svolta e un comunicato pubblico in cui si dica chiaramente se vi è “la disponibilità o meno a produrre una variante vegana della Nutella”. Il jingle karaoke è ascoltabile a questo link https://www.youtube.com/watch?v=U36S2COiaL0

    Non è la prima iniziativa intrapresa dall’artista torinese. Segue infatti ad un’iniziativa simile per richiedere i croissant vegani alla Bauli, popolare azienda veneta tra i leader nel settore della croissanteria e del mercato della ricorrenza e non è escluso che vi siano in futuro altre iniziative verso altri marchi per par condicio.

  • Collezionismo: Torna a Gragnano l’evento nazionale Memorial Correale

    Video X Memorial Correale, con la presenza di Elena Anticoli De Curtis, nipote di Totò

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    Video presentazione 1

     

    Video Presentazione 2

     

     

    Vedi su Web
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    Iscritta alla FSFI

    Federazione fra le Società Filateliche Italiane

    Email: [email protected]

    Telefono: (+39) 3498125912

    (Attilio Maglio)

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    Associazione Circolo Tempo Libero

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    In memoria del fondatore e Presidente dell’Associazione Circolo   “ Tempo Libero ” di Castellammare di Stabia Salvatore Correale, scomparso prematuramente il 28 marzo 2013, lasciando un vuoto incolmabile.

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    Torna a Gragnano in provincia di Napoli, con la 52° edizione, la manifestazione Memorial Correale, organizzata dall’Associazione Circolo “Tempo Libero” di Castellammare di Stabia, in memoria del defunto Presidente Salvatore Correale, attirando centinaia di visitatori e partecipanti provenienti da ogni regione d’Italia alla ricerca di oggetti da collezione da investimento.

    La mostra di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartoline, libri e oggetti di vario genere, si terrà presso l’Hotel Parco, che si trova nella Strada Statale per Agerola 366, immerso nel verde naturale, facilmente raggiungibile dal tratto autostradale E45 direzione Penisola Sorrentina.

    Situata a 30 chilometri dal capoluogo campano, Gragnano possiede una storia che ruota intorno all’antica arte bianca della pasta, del vino e del panuozzo. 

    A 6 chilometri da Agerola, la cosiddetta “Svizzera napoletana”, una splendida terrazza sulla Costa d’Amalfi, meta di escursionisti ed amanti della buona tavola, tra clima fresco, panorami suggestivi, e la cucina genuina e gustosa, specialità rinomata i latticini.

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    La Campania, da 26 anni, grazie ai grandi sforzi e sacrifici dei soci dell’Associazione Circolo “Tempo Libero”, è diventata, nel tempo, nel panorama nazionale del collezionismo, punto di riferimento per esperti operatori del settore e studiosi, con serietà, professionalità e passione, in una realtà ostile, poco propensa ad ospitare iniziative di questa valenza storica e culturale, con carenze strutturali sia pubbliche che private.

    Il Memorial Correale è l’unico evento del Sud Italia, per anzianità, che ha sempre garantito massima accoglienza ai collezionisti, ambiente sicuro, totalmente familiare, presenza di materiale certificato e dichiarazione di autenticità, grazie a qualificati operatori del settore, periti iscritti all’albo del Tribunale, della Camera di Commercio, esperti numismatici iscritti alla N.I.P, N.I.A e filatelici alla FSFI – Federazione Fra le Società Filateliche Italiane.

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    Orari
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    Gli orari di sabato 21 marzo saranno dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18, con la possibilità di pranzare al ristorante dell’Hotel, con un pasto a prezzo fisso che offrirà specialità locali.

    Domenica 22 marzo, invece, l’entrata sarà aperta soltanto la mattina dalle 9:00 alle 13:00.

    L’ingresso è gratuito, mentre a pagamento saranno i due parcheggi interni video sorvegliati e custoditi.

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    La nostra filosofia è il collezionismo di qualità, approfondendo la conoscenza attraverso lo studio, coinvolgendo e appassionando le nuove generazioni, stimolandoli con sani valori e principi etici.
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    Saranno due giorni dedicati ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte, ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative, militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo.

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    Acquistabile il saggio catalogo sulle monete di Gubbio con l’effigie di Sant’Ubaldo

    Andrea Cavicchi, studioso di monetazione antica e medievale, autore e curatore di numerosi volumi, articoli e mostre tematiche, ha redatto un saggio catalogo composto da 160 pagine a colori, dove sono riportate tutte le emissioni monetali dedicate a Sant’Ubaldo, vera e propria “figura identitaria collettiva” della città e della gente di Gubbio e del territorio.

    Un catalogo da conservare e leggere con attenzione, con notizie storiche e schede complete, e richiedere informazioni direttamente all’autore presente alla manifestazione.

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    Prenotabili

    L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha emesso due nuove monete della collezione Numismatica 2020 dedicate a illustri personaggi italiani e alla bellezze del nostro paese.

    Per l’occasione saranno prenotabili in anteprima per il Sud Italia, a tiratura limitata, da tutti i collezionisti e non: Il 5 euro Grandi Artisti Italiani – Eduardo De Filippo,in cupronichel, finitura Proof, e il 5 euro Pizza e Mozzarella – Serie Cultura Enogastronomica Italiana, in cupronichel, finitura Fior di conio.

    Sarà presente

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    Con il patrocinio della FSFI – Federazione fra le Società Filateliche Italiane, sabato 21 marzo 2020 , dalle ore 9 alle 13, con la presenza di Poste Italiane, sarà disposto un servizio filatelico temporaneo, emissione di una cartolina a tiratura limitata e timbrate con l’annullo speciale.

    Dove ci troviamo

    Gragnano è una cittadina posta sul confine Sud della Provincia di Napoli, sulle prime balze dei Monti Lattariche dividono i due versanti della Penisola Sorrentina.

    Oggi i numerosi riconoscimenti di marchi europei di qualità e di tutela, ben sei, ne fanno un punto di eccellenza agroalimentare europea, una vera e propria ambasciatrice della Dieta Mediterranea nel mondol’IGP per la Pasta, il DOC per il vino, i DOP per 2 formaggi, l’olio extra vergine di oliva ed i pomodori.

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    Come raggiungere il Memorial Correale
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    Immerso in un parco naturale

    Strada Statale per Agerola 366

    Gragnano (Napoli)

    Sito: hotel-parco.it

    Email: [email protected]

    Telefono: (+39) 081 871 55 91

    Hotel Parco
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    Direzione Sud su E45.

    Prendere l’uscita Castellammare di Stabia direzione Penisola Sorrentina.

    Prendere l’uscita Gragnano.

    Entrare sulla destra in via Castellammare.

    Alla rotonda proseguire sulla destra verso la Strada Statale per Agerola 366.

    Sulla sinistra a 500 metri troveretel’Hotel Parco.

    << Cliccare sull’immagine per visionare il percorso >>
  • Sai riconoscere un sms truffaldino?

    Sempre più sono le persone che ricevono sms indesiderati da numeri sconosciuti. Nella maggior parte dei casi, si tratta di una truffa telefonica. Infatti, nel mondo di oggi esistono varie tipologie di sms riconducibili a frodi. Sebbene a volte sia possibile evitare di abboccare alla trappola, non sempre è altrettanto facile riconoscere al momento opportuno questo tipo di sms. A tale scopo, tellows, noto sito web che da anni combatte contro le chiamate indesiderate e le truffe telefoniche, ha elencato i più comuni tipi di sms truffaldini.

    Tra questi, in primo luogo, vi sono gli sms che invitano i destinatari a richiamare il numero indicato per ascoltare il messaggio registrato nella segreteria telefonica. Inoltre, è possibile ricevere questo tipo di messaggi anche se si è disattivata la segreteria telefonica collegata al gestore telefonico di riferimento.

    In secondo luogo, vi sono gli sms con link allegato che hanno lo scopo di reindirizzare l’utente su un servizio a pagamento come i VAS, i servizi a valore aggiunto.

    In ultimo luogo, vi sono gli sms giudicati più pericolosi perché l’obiettivo dei truffatori è quello di estorcere i dati sensibili dei destinatari. Come noto, questa tecnica è stata denominata “Smishing”. In questi casi, l’utente riceve solitamente un sms in cui vengono proposte offerte legate ad alcuni servizi molto utilizzati.

    Tuttavia, è possibile in qualche misura contenere le possibilità di essere truffati con la funzione “vista SMS in arrivo” disponibile nell’App tellows che permette di scansionare gli spam anche nei messaggi di testo SMS.

    Maggiori informazioni a riguardo possono essere trovate all’indirizzo:

    https://blog.tellows.it/2020/02/sai-riconoscere-un-sms-truffaldino/

     

     

     

    Ulteriori Links:

    Website: https://www.tellows.it

    Blog: https://blog.tellows.it

    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/

    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows

    iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

     

     

     

    Contatti:

    Christian Anton

    tellows ltd.

    Eschenring 6

    04828 Bennewitz

     

    Tel.: +49 341- 35540902

    Mobil: 0152 – 28754986

    Fax: +49 341 – 35540902

    E-Mail: [email protected]

    Commercial registry: Magistrates’ Court Leipzig HRB 26291

    Managing director: Stefan Rick

     

    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

  • TEAM 7 vince l’iF DESIGN AWARD 2020

    Presentato per la prima volta a gennaio al pubblico di imm cologne 2020, secrétaire filigno ha conquistato la severa giuria del concorso con il suo aspetto elegante e leggero che combina pratici spazi di archiviazione con le più moderne tecnologie, il tutto racchiuso in linee sottili ed eleganti.

    Moderno home office
    Home office? Ovunque si desideri, grazie al nuovo secrétaire filigno. Pratico e compatto, secrétaire filigno è un moderno home office che conquista con il suo aspetto elegante e leggero. Caratterizzato da un piano estraibile e ammortizzato che si auto-aggiusta una volta estratto, secrétaire filigno è il complemento perfetto per tutti coloro che necessitano dello spazio di archiviazione offerto da un comodo secrétaire, ma non vogliono rinunciare allo stile e al design di un elegante solitario.

    Più spazio per le gambe

    Una volta aperto, secrétaire filigno lascia ampio spazio per le gambe e offre un comfort di seduta eccezionale. La base è disponibile con zoccolo rientrante o nella nuova versione in metallo nero opaco.

    Funzionalità nascoste
    Al suo interno, il secrétaire filigno è dotato di numerose funzionalità intelligenti: una presa di corrente e una porta USB, una base di ricarica wireless, un portapenne con rivestimento in pelle e un vano portaoggetti segreto.

    •     Design: Sebastian Desch
    •     Misure: disponibile in diverse altezze e larghezze
    •     Materiali: essenza a scelta dalla gamma TEAM 7 / metallo laccato nero opaco
    •     Varianti base: base in metallo, zoccolo rientrante

    Con freschezza e leggerezza il secrétaire filigno è uno spazio analogico dotato di un comfort tecnologico al passo con la nostra epoca digitale.” Il designer, Sebastian Desch

     

    Chi è TEAM 7
    TEAM 7 nasce oltre 60 anni fa da una piccola falegnameria di Ried im Innkreis, nel cuore dell’Austria settentrionale. L’azienda oggi si attesta come il leader mondiale nella produzione di mobili e complementi di design in legno naturale. Lo spirito pionieristico del proprietario e la loro sensibilità verso il rispetto della natura, tradotto in una produzione eco-sostenibile, hanno permesso che la passione per la lavorazione del legno si unisse al design contemporaneo. Il processo di produzione è altamente personalizzato in tutte le sue fasi: dalla singola scelta del materiale alla composizione modulare che più si adatta all’ambiente abitativo del cliente. TEAM 7 oggi conta sulla collaborazione di 770 dipendenti, suddivisi fra le sue due sedi austriache e la segheria in Ungheria. La produzione comprende cucine, tavoli, sedie, complementi soggiorno, tavoli bassi, oltre che l’arredo completo per la zona notte e l’home office.

    Cos’è l’iF DESIGN AWARD
    L’iF DESIGN AWARD da 67 anni è considerato il giudice indiscusso della qualità delle eccellenze nel campo della progettazione ed è uno dei premi per il design più prestigiosi al mondo. Vengono premiate le candidature presentate per le seguenti discipline: Design del Prodotto, degli Imballaggi, della Comunicazione e dei Servizi, Architettura, Architettura d’Interni e Concept Professionale. La giuria di 78 membri è composta da esperti indipendenti provenienti da tutto il mondo. Quest’anno sono state presentate 7.298 candidature da 56 Paesi. Quelle premiate sono consultabili all’interno della iF WORLD DESIGN GUIDE e sono esposte alla mostra iF design a Berlino.

  • Nuovo album Stolen Apple

    NUOVA USCITA PER IL GRUPPO ALTERNATIVE ROCK DI FIRENZE STOLEN APPLE

    Esce il 21 di Febbraio prossimo su tutte le piattaforme digitali e su CD in edizione limitata (solo 100 copie) “Wagon Songs“, il nuovo album del gruppo alternative rock fiorentino Stolen Apple. E’ già disponibile da alcuni giorni su Bandcamp l’ascolto pubblico dei singoli “Renegade Sun (Brexit)” e “Masturbation”. Ad affiancare l’uscita seguirà anche il video di “Renegade Sun (Brexit)”, mentre la presentazione dell’album avverrà a Firenze il 29 di Febbraio al Circolo “Progresso” in Via Vittorio Emanuele. Stolen Apple sono Riccardo Dugini, Luca Petrarchi, Massimiliano Zatini ed Alessandro Pagani.

  • TessitoreRicevimenti.it organizza il matrimonio in maschera presso Villa Marta, villa ricevimenti Roma.

    A breve sarà Carnevale, una delle festività più amate da adulti e bambini, basti pensare ai colori e all’allegria che trasmette, un’idea perfetta da cui prendere spunto per il proprio matrimonio quindi potrebbe essere a tema ‘MASCHERE’?

    Villa Marta è la location ideale.

    Immersa in un parco verde, offre la possibilità di svolgere il rito civile in loco nel giardino principale dove i vostri ospiti rigorosamente in maschera, potranno assistere allo scambio delle promesse e poi lanciarvi il classico conetto con dentro riso, petali e coriandoli colorati.

    Il ricevimento si sposterebbe poi nell’ampio salone di Villa Marta, dove ciascun ospite, all’ingresso, potrà dilettarsi a trovare il proprio nome sul tableau, il tema personalizzato con le varie maschere più famose sarà il fiore all’occhiello del vostro indimenticabile matrimonio.

    All’interno del salone principale di Villa Marta ci sarà poi il photo booth, potrete divertirvi con i vostri ospiti scattando simpatiche foto mentre indossate parrucche, maschere, baffi e cappelli di ogni genere.

    Per il taglio della torta, potreste sfruttare il magnifico bordo piscina di Villa Marta, provate ad immaginarlo, una meravigliosa wedding cake adornata da piume e maschere veneziane e alle vostre spalle lo spettacolo delle fontane luminose.

    Per concludere il tutto potrete deliziare i vostri ospiti con una confettata coloratissima in uno degli splendidi giardini illuminati a led.

    Insomma, se volete osare un po’ con il tema del vostro matrimonio rimanendo però eleganti, Villa Marta è la location perfetta e il sig. Tessitore insieme a tutto lo staff faranno in modo di realizzare ogni vostro desiderio!

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Roberto Casula: l’excursus professionale all’estero e in Italia

    Il percorso professionale di Roberto Casula: dalla laurea in Ingegneria Mineraria alla carriera nel settore energetico, prima in Agip e successivamente in Eni.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: i primi impieghi e l’ingresso in Eni

    Roberto Casula, classe 1962, completa gli studi presso l’Università di Cagliari, laureandosi in Ingegneria Mineraria nel 1988. Dopo aver conseguito l’abilitazione alla professione di Ingegnere, fa il suo ingresso in Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer. Mantiene tale incarico fino al 1991, occupandosi di production test e well logging. Viene quindi coinvolto nelle attività di reservoir modelling presso Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Trasferitosi in Luanda nel 1992, entra nella consociata Agip Angola Ltd dove svolge le funzioni di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer. Diventa Chief Development Engineer nel 1994. Rientrato in Italia, Roberto Casula ricopre l’incarico di Development and Production Coordinator in Eni S.p.A., lavorando presso la sede di San Donato Milanese. Questo incarico lo vede responsabile del coordinamento delle attività di business e delle attività operative per i Paesi nelle zone dell’Africa Occidentale e per le aree centro-asiatiche. Diventa Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto) per le operazioni in Iran: l’anno successivo è fondamentale nella sua carriera. Divenuto Dirigente, gli viene affidata la carica di Project Director del progetto in corso a Teheran (Iran) denominato giant South Pars Gas fasi 4-5.

    Roberto Casula: la crescita in Eni

    Assunta la carica di Managing Director all’interno della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., Roberto Casula si occupa della consociata con sede a Gela coordinando le attività di produzione ed esplorazione relative al territorio della Sicilia. L’anno seguente, con le stesse mansioni, passa ad Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli (Libia): si occupa di tutte le attività svolte nel Paese. Tornato in Italia nel 2007, riceve la carica di Senior Vice President per l’area della Regione Sub-Sahariana, dove si trasferisce l’anno successivo. Diventa Chairman nella sede di Abuja, in Nigeria, guidando le tre consociate di Eni situate nel Paese. Nel 2011 è Executive Vice President in Africa e Medio Oriente, conseguendo ottimi risultati nelle trattative condotte con le autorità locali. Roberto Casula diventa Chief Development, Operations & Technology Officer del Gruppo nel 2014, carica per la quale riporta direttamente all’Amministratore Delegato.

  • International Broker Art a Matera apre la convention internazionale 2020

    Come aprire un incontro di formazione alle nuove sfide?
    Sfide che vedranno IBA ancora crescere quale protagonista italiano nel mondo dei dealer. E che richiedono un periodico momento di confronto e formazione.
    Si potrebbe rispondere con un motivatore formidabile. Un fuoriclasse. Ma non si tratta di un’azienda qualunque. International Broker Art è un’azienda culturale che trasmette i Valori della Bellezza e della Cultura nel tempo e nello spazio. Facendo crescere di Valore gli investimenti finanziari nell’arte contemporanea che propone al pubblico nazionale e internazionale. Un operazione finanziaria che di fatto è un grande progetto culturale condiviso e non esclusivo che richiama collezionisti e li apre al mondo della mostra museale. E le opere, cresciute di Valore tornano in circolo… diventano protagoniste di mostre ed eventi museali. È la grande intuizione di Danilo Gigante che nell’accrescere Valore trova sempre energie e risorse per meriti umanitari.  A favore dei più deboli. È diventa un unicum, la lezione del Cavaliere Gigante.
    Come si fa a raccontare tutto questo? A emozionarsi? A formarsi.
    Non basta certo offrire la splendida cornice di Matera e un albergo stellato con spa   per una sera per ridestare l’emozione di un meeting aziendale per chi fa dell’emozione e dell’educazione al bello la propria quotidianità. Occorre puntare in alto. E allora il piacere di una visita privata, esclusiva, riservata alla Mostra curatissima della Salvador Dalì Universe che apre la sessione di formazione che viene arricchita da un grande Maestro di Cinema… l’arte visiva per eccellenza. Michele Placido va alla convention di International Broker Art e ascolta Danilo Gigante in cattedra che motiva e forma i propri collaboratori e l’intera filiera di consulenti e fornitori, la supply chain. E cosa dice Maestro Placido di fronte a questo momento di formazione continua di un’azienda di successo? “Danilo Gigante oggi sei tu il Maestro, il mio Maestro perché mi stai dimostrando come una fantastica mostra di Dalì, questa fantastica terra di Matera e il tuo originale modello di business possano generare una straordinaria economia culturale”. Grande l’emozione che ha invaso le menti e i cuori nel sentire queste parole per Gigante e i suoi collaboratori, primo fra tutti, il direttore di IBA Pasquale Crispino.
    “Salvador Dalí – La Persistenza degli Opposti” è un percorso espositivo realizzato nel Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci situato all’interno dei Sassi di Matera, organizzata dalla Salvador Dali Universe, alla presenza del consigliere d’amministrazione Massimo Ferrarotti. Alla convention di IBA hanno partecipato inoltre il Presidente del Comitato interparlamentare cinema e arti visive l’onorevole Nicola Acunzo. Il Duca Fabrizio Mechi Presidente della Accademia Mauriziana, Marco Limoncelli Presidente del Banco Preziosi e l’avvocato Asa Peronace di Milano che costruiscono con Francesco Colucci Art & Luxury Fond e Investment e il professor Massimo Lucidi il Comitato scientifico di IBA.
  • Nuova Hanwag BANKS: il piacere di camminare inizia dai piedi

    Esistono scarpe perfette in grado di durare per sempre? Ai camminatori di ieri e di domani l’ardua sentenza. Alle aziende di oggi, il compito di raccogliere la sfida. Chi lo sta già facendo, e con risultati ammirevoli, è senz’altro Hanwag, storica azienda tedesca specializzata nella produzione di calzature da alpinismo e trekking di altissima qualità.

    Sofisticate competenze tecniche, materiali robusti di prima qualità e un costante approccio innovativo, permettono a Hanwag di sviluppare, già dal 1921, prodotti non solo a misura di piede, ma anche di ambiente. Perché una scarpa comoda, resistente e, nel caso di Hanwag, anche risuolabile è una scarpa per la vita.

    Tra le novità della stagione SS20, un nuovo modello dedicato alle escursioni della bella stagione. Si tratta della nuova Banks, riedizione di uno dei modelli di maggior successo del marchio bavarese. Risultato di anni di esperienza e di migliaia di chilometri percorsi in tutto il mondo, Banks è una scarpa da escursionismo leggera, perfetta per le uscite in media montagna e nella fascia prealpina, così come sui percorsi più facili, rifugio per rifugio, con in spalla uno zaino leggero.

    LE NOVITÀ

    • Zona dell’avampiede leggermente più ampia per un maggiore comfort durante la camminata
      Nuova Banks garantisce la necessaria sicurezza e un buon sostegno alla caviglia per le camminate su percorsi sterrati, offrendo al tempo stesso il massimo della comodità, specialmente durante le uscite più lunghe. Per questo è stata leggermente ampliata la zona dell’avampiede: le dita e l’articolazione dell’alluce godono così di un’ottima trasmissione della forza verso la suola, mantenendo però libertà di movimento e spazio a sufficienza.
    • Possibilità di scelta fra 3 diverse forme da donna e 2 da uomo
      Con cinque diverse varianti di forma – Normal, Narrow e SF Extra per i modelli da donna, Normal e SF Extra per l’uomo – Banks offre una gamma in grado di soddisfare i piedi più diversi. La denominazione “SF Extra” sta per “Straight Fit Extra”: questi modelli di Banks offrono la massima libertà di movimento, grazie a una pianta più larga di circa 4 mm nella zona dell’avampiede e un alloggiamento lineare per l’alluce. I nuovi modelli da donna offrono anche una forma “Narrow” per piedi particolarmente sottili.
    • Pelle di qualità certificata LWG Gold
      La qualità dei componenti e della lavorazione Hanwag è tutta orientata alla funzionalità e alla lunga durata della scarpa: la nuova versione di Banks è realizzata internamente in pelle nabuk della migliore qualità, certificata LWG Gold, un marchio che certifica le pelli più pregiate e la loro lavorazione sostenibile e rispettosa dell’ambiente. I ganci per l’allacciatura in metallo colato sono estremamente resistenti e indeformabili.
    • Nuova suola e dettagli curati
      Le ottimizzazioni riguardano anche la suola: all’interno dell’intersuola è stato aggiunto del poliuretano (PU) morbido, che migliora ulteriormente l’ammortizzazione, rende più comoda la rullata del piede e “ammorbidisce” la camminata. I nuovi modelli Banks presentano inoltre la nuova suola Vibram “Endurance Pro”, con un profilo ottimizzato per le escursioni e un’efficace mescola da trekking. Il rivestimento interno è disponibile sia in membrana impermeabile e traspirante Gore-Tex, sia in setosa pelle Hanwag.

     

    DETTAGLI PRODOTTO

    BANKS / BANKS LADY

    – Tomaia: pelle nabuk, tessuto. 100% PFC-free

    – Fodera: a scelta Gore-Tex o pelle

    – Suola: Vibram® Endurance Pro

    – Peso: Modello uomo ca. 1250 g (UK 8) al paio, Modello donna ca. 1050 g (UK 5) al paio

    – Misure: Uomo 6 – 13 (UK

    – 100% made in Europe

  • UN INDIMENTICABILE SOGGIORNO A DUE AL FORMENTOR, ROYAL HIDEAWAY HOT

    Sempre in linea con le tendenze più aggiornate, Barceló Hotel Group ha messo a punto una proposta perfetta di lusso esperienziale a due, per vivere un soggiorno di coppia davvero esclusivo al Formentor, Royal Hideaway Hotel, situato nel cuore della Sierra Tramontana, Maiorca.

    L’hotel offrirà l’esclusivo pacchetto dedicato alla coppia nella Suite Grace Kelly, che prende il nome dall’attrice e principessa che ha soggiornato in questo iconico hotel durante la sua luna di miele con il Principe Ranieri di Monaco.

    Un pacchetto di esperienze pensato per godersi un’idilliaca fuga a due nel lusso, nell’esclusività e nel glamour, proprio come fecero i Principi di Monaco.

    Rifugio per due

    La dolcezza del clima, la bellezza del suo paesaggio, le sue spiagge dalle acque trasparenti e il suo prezioso patrimonio artistico fanno di Maiorca un’isola da sogno. È riuscita a mantenere angoli che custodiscono gelosamente le sue antiche tradizioni e una gastronomia che permette di assaporare i sapori e gli odori del Mediterraneo più puro.

    Situato in un parco naturale di 1.200 ettari di foresta mediterranea, considerato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 2011, e circondato da acque cristalline, Formentor, Royal Hideaway Hotel, è uno dei luoghi più speciali dell’isola.

    L’esclusivo pacchetto a due include l’alloggio nella suite 322 o nella Grace Kelly Suite, situata al terzo piano dell’hotel con vista sul mare. Il soggiorno privilegiato si ispira al cinema, alludendo alla carriera di Grace Kelly.

    Durante questo soggiorno speciale, la giornata si aprirà nel migliore dei modi con la Royal Breakfast in Suite. Una colazione con vista sul mare composta da deliziosi pasticcini maiorchini, diverse varietà di pane e uova a piacere, succo d’arancia degli alberi d’arancio dell’hotel e frutta fresca di stagione.

    L’hotel, con accesso diretto alla spiaggia, omaggerà alle coppie il set da spiaggia Llenguas Mallorquinas realizzato dal famoso artigiano della fabbrica Texit Vicents.  La coppia potrà trascorrere un’intera giornata in una delle magnifiche piscine di Cabannes, dove potranno godersi un massaggio rilassante e godersi la vista sulla baia di Formentor.
    Per completare il soggiorno, l’esperienza gastronomica si svolgerà con una cena romantica sulla terrazza della Grace Kelly Suite nella più assoluta privacy.

    La proposta, che include il pernottamento e i servizi sopra descritti, ha un prezzo a partire da 950 euro a coppia.

     

  • Claudio Machetti, dal Banco di Roma alla Global Business Line di Enel

    Esperto in Statistica, Claudio Machetti inizia come impiegato e analista finanziario presso il Banco di Roma: grazie ai successi ottenuti, negli anni arriva a conquistare incarichi di crescente responsabilità in realtà dall’appeal internazionale.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti, i primi anni della sua carriera professionale

    Claudio Machetti , attuale Direttore della Global Trading Business Line di Enel, è laureato in Scienze Statistiche. La sua carriera professionale prende avvio presso Banco di Roma: qui lavora inizialmente nella filiale di Milano e, in meno di dieci anni, gli viene affidato il ruolo di Responsabile Nucleo Analisti Finanziari, con la responsabilità di coordinare le analisi dei gruppi industriali italiani più rilevanti. Il riconoscimento delle sue capacità finanziarie arriva nel 1992, anno in cui viene chiamato da Ferrovie dello Stato per ricoprire la carica di Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari: in un contesto societario complicato da ristrutturazioni e cambiamenti, in soli quattro anni Claudio Machetti diventa Direttore della Finanza Operativa.

    Claudio Machetti, l’ascesa in Enel

    Il ruolo di Direttore non è l’unico traguardo raggiunto da Claudio Machetti in quel periodo: nel 1996 infatti viene nominato anche Amministratore Delegato di Fercredit, controllata da FS e nata con l’obiettivo di supportare il Gruppo attraverso servizi finanziari captive. Nel 2000, viene assunto in Enel con il ruolo di Responsabile della Finanza. Come nelle precedenti esperienze, fin da subito riesce ad incidere nelle strategie del Gruppo fondando Enelfactor, società controllata di factoring captive per la quale è Amministratore Delegato: nello stesso anno è anche responsabile della nascita e primo Direttore di Enel Re (poi Enel Insurance. Nel 2004 si aggiunge la presidenza sia di Fondenel che di Fopen, ma il passo più importante è la conquista della Direzione Finanziaria del Gruppo, carica che lo porterà a contribuire all’acquisizione di Endesa e a diventarne membro del Consiglio di Amministrazione (in precedenza era stato consigliere di Wind e Terna). Gli incarichi e le responsabilità aumentano sempre di più: dal 2009 Claudio Machetti è Direttore della nuova Divisione Risk Management fino al 2014, anno in cui passa a dirigere la Global Trading Business Line del Gruppo.

  • Start Hub, Rebel Change! Apre alle imprese e lancia la sfida dell’innovazione

    Presentato a Bologna un nuovo approccio di business che permette alle PMI di crearsi team con competenze specialistiche e sviluppare prodotti innovativi.

     

    Bologna, 18 febbraio 2020. “Start Hub, rebel change!” si è presentato sabato 15 febbraio con il primo incontro aperto a manager e imprenditori che hanno assistito così al lancio di un nuovo modello di business per la ricerca e lo sviluppo di prodotti innovativi.

    Start Hub è infatti una rete integrata e multidisciplinare di professionisti con specificità e competenze di impresa, distribuzione ed economia digitale, che in modo liquido possono essere aggregati per coprire pragmaticamente le esigenze delle aziende che non hanno al loro interno risorse o figure professionali per ricoprire attività di project management o di marketing da dedicare all’analisi e allo sviluppo di un prodotto o di un servizio.

    Una suite di servizi che permette alle imprese di esternalizzare tali attività con un team dedicato, flessibile e disegnato attorno alle esigenze specifiche del produttore, per realizzare progetti complessi e innovativi in modo rapido e soprattutto con investimenti minimi e certi contribuendo all’aumento della loro competitività e della loro forza sul mercato.

    Nuove forme di consumo Quella creata da Start Hub è una metodologia che connette e crea relazioni con i consumatori potenziali che indicano e ispirano il team sulle loro esigenze durante le fasi di analisi e sviluppo, così da assicurarsi i primi “clienti” ancora prima del lancio dei prodotti sul mercato e allo stesso tempo creare qualcosa di richiesto per l’utente finale e di grande appeal per il mercato di riferimento.

    Un metodo rivoluzionario che mette a disposizione di tutte le PMI l’opportunità di attivare nuove forme di consumo grazie alla progettazione e alla comunicazione diretta con il consumatore che diventa il vero protagonista del processo di creazione.

    Con gli Start Hub Team, le opportunità per vincere la sfida dell’innovazione vengono messe a disposizione delle imprese, che possono accedervi in modo facile e veloce per creare i prodotti del domani come testimonia una delle realtà imprenditoriali che ha partecipato all’incontro di Start Hub, rebel change! “Dobbiamo essere in grado di creare prodotti che non sono replicabili nel breve termine, dobbiamo creare quei prodotti capaci di rigenerare l’economia per dare vita a nuove realtà di mercato e assecondare il cambiamento che sta interessando tutti noi. Lo dobbiamo fare adesso, attraverso realtà come questa”.

    https://www.youtube.com/watch?v=D79Q1Hl-lj0&feature=youtu.be

    La sfida è tra le PMI Italiane Start Hub ha già aiutato individualmente la crescita di diversi mercati. Oggi, più di un migliaio di potenziali clienti stanno partecipando attivamente allo sviluppo di prodotti innovativi nel settore dell’infanzia e del benessere. In questo momento, Start Hub sta valutando i produttori che hanno deciso di mettersi in gioco ed è in fase di ascolto per tutte quelle imprese che vorrebbero sviluppare nuovi prodotti con un approccio di business contemporaneo. Una grande opportunità di crescita e di sviluppo per tutte quelle imprese che vogliono scendere in campo e vincere la sfida dell’innovazione.

     

    CONTATTI

    Start Hub, rebel change!

    www.rebelchange.it

    [email protected]

    https://www.youtube.com/watch?v=Cbk0Rd61dzY

  • Eni avvia il supercalcolatore Hpc5: l’AD Claudio Descalzi alla cerimonia di inaugurazione

    Innovazione tecnologica a servizio della sostenibilità energetica: l’AD di Eni Claudio Descalzi presenta il supercalcolatore Hpc5.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Eni inaugura il nuovo supercomputer Hpc5: le dichiarazioni dell’AD Claudio Descalzi

    “Oggi Eni inaugura un’infrastruttura di supercalcolo dalle caratteristiche uniche al mondo in ambito industriale, in grado di potenziare e perfezionare ancora i più complessi processi aziendali a supporto delle attività delle persone Eni, accelerando il nostro processo di digitalizzazione e trasformazione”: sono sufficienti le parole dell’AD Claudio Descalzi per intuire il valore del progetto che ha portato il Gruppo a realizzare il più potente computer al mondo in ambito industriale. Intervenendo all’inaugurazione lo scorso 6 febbraio presso il Green Data Center di Eni in provincia di Pavia, l’AD ne ha evidenziato in particolare l’apporto in relazione al percorso di transizione energetica intrapreso da tempo: “È un ulteriore passo avanti verso il traguardo globale che condividiamo con i partner tecnologici e di ricerca: rendere le energie di domani una realtà sempre più vicina”. Come ha ricordato Claudio Descalzi, compito di Eni è anche “ridurre le incertezze” e in questa prospettiva l’azienda negli ultimi sei anni è cresciuta significativamente, “in tutta la parte di calcolo e non solo in quella”.

    Claudio Descalzi: Hpc5, il supercalcolatore Eni è il più potente al mondo in ambito industriale

    “Tutto il mondo che riguarda la nostra attività è un mondo che è fatto di numeri, un mondo che non si vede” ha quindi spiegato l’AD Claudio Descalzi: “La modernizzazione che ci riguarda è particolarmente complessa perché non è risolvibile in modo analitico. Se non hai capacità di calcolo non hai la capacità di descrivere dove se e dove andrai”. Il supporto dell’Hpc5 è notevole: il nuovo supercalcolatore affiancando il sistema precedente (HPC4) ne triplica la potenza di calcolo portandola da 18 a 52 PetaFlop/s, pari a 52 milioni di miliardi di operazioni matematiche svolte in un secondo. Claudio Descalzi ha ribadito inoltre come al progetto abbiano collaborano il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Politecnico di Torino, il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la Stanford University, insieme ai partner tecnologici, Dell Technologies, Intel e Nvidia: “In questi sei anni di difficoltà per il mondo energetico l’Eni è salita esponenzialmente nelle capacità di calcolo e ha aumentato il numero dei progetti di ricerca. Il time to market dalla ricerca alla messa in pratica è di tre anni e tutti quelli che fanno ricerca sanno che è impossibile. La più grande risorsa per l’Eni quando è nata è stato il gas. In questo momento la più grossa risorsa è la ricerca scientifica, la tecnologia e le competenze”.

  • Le migliori cucce da esterno per border collie

    Vi ricordate del famoso film ‘Torna a casa, Lassie!’?  Questo film, uscito nel lontano ormai 1943, rese famosa al grande pubblico una razza di cane forse allora considerata di nicchia: stiamo parlando del Border Collie. Questa razza di cane a pelo lungo, ha avuto origine sul confine tra Scozia e Inghilterra e da questo deriva il suo nome “border”. I border Collie sono ormai molto diffusi e come tutte le altre razze di taglia medio grande hanno bisogno dei lro spazi in giardino, di sentirsi protetti, al caldo e on troppo confinati e limitati nel movimento.

    In commercio esistono diverse cucce per cani di grandi dimensioni e quindi anche cucce per border collie ma si sa, quando una cosa richiede parecchio materiale per essere realizzata si tende a tagliare i costi con del materiale scadente a discapito del comfort e del benessere del povero amico a quattro zampe che dovrà alloggiare all’interno della cuccia. Per un padrone che si rispetti non è mai una decisione semplice quella di lasciare il cane all’esterno e non lo si fa mai a cuor leggero, ma quando non ci sono alternative è bene provvedere al meglio. Tenere un cane grande e con il pelo tanto lungo come un  border collie in casa diventa un’operazione complicata, per questo aziende specializzate nella produzione di rifugi per animali hanno trovato il miglior materiale possibile combinandolo alle più originali linee di design per delle cucce a prova di cane, e che cane, un meraviglioso esemplare di border collie!

     

     

     Design e Innovazione per cani border-line tra taglia media e grande

     

    La cura che si deve dare a un cane delicato e particolare come un Border Collie è massima, sono cani vivaci che crescono in fretta e hanno bisogno di spazi sicuri e confortevoli per tutti i loro bisogni.

    La nostra priorità in quanto padroni è quella di garantire al nostro Border Collie  il massimo della qualità e del comfort per la sua nuova cuccia. Il suggerimento è sempre quello di acquistare  prodotti made in Italy, garantiti e sicuri per voi e per i vostri animali.

    Alcune delle cucce per cani di grandi dimensioni su cui vale la pena buttare l’occhio hanno il fondo  sollevato dal terreno e i materiali di cui sono fatte le rendono impermeabili e completamente isolate termicamente, nonché ignifughe e antistatiche.

    Il montaggio è pensato per essere facilissimo e si può concludere con successo in pochi minuti senza colla o viti, tutto ad incastro.

     

     

     

    Cucce top di Gamma per Border Collie

     

    Per le persone più esigenti che desiderano il top di gamma per il proprio esemplare di Border Collie, non c’è niente di meglio di una cuccia contraddistinta da pannelli in HPL extra spessore, che apportano una migliore tenuta termica, una maggiore robustezza e resistenza al morso e alle intemperie come vento, gelo, neve. Inoltre questo prodotto è l’unico predisposto alla coibentazione (grazie ai pannelli aggiuntivi che si possono acquistare separatamente anche in un momento successivo). Esteticamente si distingue per la porta situata lateralmente e per i belissimi pattern in legno o grigio.

    Le misure sono appositamente studiate per il Collie e misurano 75x90x73.

    Per chi non è amante dei colori classici, ma è alla ricerca di qualcosa di particolare e accattivante, la migliore opzione è una cuccia con colori sgargianti e vivaci.

    Per le dimensioni del Border Collie è possibile scegliere tra verde “Army”, marrone “Bones”, nero “Dark”, nero e fucsia “Flowers”, arancione “Geometric”, marrone “Gold”, lilla “Lady”, blue “Navy”, azzurro “Ocean”, bianco e giallo “Sunny”.

    Trovare la più adatta al proprio cane è facile, ce ne sono veramente tanti modelli sugli store online, ma tenete sempre d’occhio la qualità.

     

     

  • Scientology: i Segni Caratteristici della Religione – di Frank K. Flinn

    Che cos’è una religione? Come la riconosciamo, in modo oggettivo e soggettivo, quando ne incontriamo una? In questo lavoro del 1999, il professor Frank K. Flinn elenca tre elementi, o caratteristiche, della religione: credenze o dottrine sulla natura della vita, pratiche religiose, inclusi rituali e norme comportamentali, e vita comunitaria che si sviluppa da queste credenze, dottrine e pratiche. “Sulla base di questi tre elementi e della mia ricerca sulla Chiesa di Scientology” dichiara Flinn “posso affermare senza esitazione che la Chiesa di Scientology costituisce una religione autentica. Possiede tutte le caratteristiche essenziali delle religioni conosciute nel mondo: (1) un ben preciso sistema di credenze, che si traduce in (2) pratiche religiose (norme comportamentali positive e negative, riti e cerimonie religiose, atti e celebrazioni), e sostiene (3) un gruppo di credenti in una comunità religiosa identificabile, distinta dalle altre comunità religiose. L’estratto che vi proponiamo di seguito è tratto dall’introduzione del suo più esteso e prezioso lavoro

     

    “Ho studiato approfonditamente la Chiesa di Scientology sin dal 1976. Ho sufficientemente preso in esame parte della vasta letteratura di Scientology (le sue scritture) per poter formulare le opinioni espresse di seguito. Ho visitato le chiese di Scientology di Toronto, St. Louis, Portland (Oregon), Clearwater (Florida), Los Angeles e Parigi, dove ho familiarizzato con le attività quotidiane della Chiesa. Ho intervistato anche molti membri della Chiesa di Scientology e mi sono anche documentato sulla maggior parte della letteratura scritta su Scientology, dai trattati imparziali alle relazioni giornalistiche, sia favorevoli che sfavorevoli.

    In qualità di studioso di religione comparata, sostengo che per poter chiamare religione un movimento, un gruppo o una chiesa, sia indispensabile che essi manifestino tre caratteristiche, o segni peculiari, riscontrabili nelle religioni di tutto il mondo. Queste tre caratteristiche sono le seguenti:

    (a) innanzitutto, una religione deve possedere un sistema di credenze o di dottrine che mettano i credenti in relazione al significato ultimo della vita (Dio, l’Essere Supremo, la Luce Interiore, l’Infinito, ecc.).

    (b) secondariamente, il sistema di credenze deve tradursi in pratiche religiose da suddividere in 1) norme di comportamento (comandamenti orientati verso il bene e verso la proibizione del male e dei tabù) e 2) riti e cerimonie, atti ed altre celebrazioni (sacramenti, iniziazioni, ordinazioni, sermoni, preghiere, funerali, matrimoni, meditazione, purificazione, studio delle scritture, benedizioni, ecc.).

    (c) in terzo luogo, il sistema di credenze e pratiche deve unire un gruppo di credenti o di membri così da costituire una comunità identificabile, ordinata sia come gerarchia che come congregazione, e che possegga un modello spirituale di vita in armonia con il significato ultimo della vita, così come sentito dai suoi fedeli.

    Non tutte le religioni si concentrano su queste tre caratteristiche allo stesso modo o con la stessa intensità, ma tutte le posseggono in forma percettibile.

    Sulla base di queste tre caratteristiche e della mia personale ricerca nell’ambito della Chiesa di Scientology, posso affermare senza esitazione che la Chiesa di Scientology costituisce una religione autentica. Essa possiede tutte le caratteristiche essenziali delle religioni mondiali: (1) un ben preciso sistema di credenze, (2) che si traduce in pratiche religiose (norme comportamentali positive e negative, riti e cerimonie, atti e celebrazioni religiose), e (3) che accoglie un gruppo di credenti in una comunità religiosa identificabile, distinguibile da altre comunità religiose. ”

    Per scaricare la Perizia completa: https://www.scientologyreligion.it/religious-expertises/scientology-marks-of-religion/

    Fondatore di Scientology è L. Ron Hubbard – La prima Chiesa di Scientology viene fondata del 1954

    www.scientology.it   www.lronhubbard.it

    BIOGRAFIA

    Frank K. Flinn, PhD, (d. 2015) è stato professore emerito di scienze religiose alla Washington University di St. Louis, nel Missouri, dove si è specializzato nello studio delle nuove religioni, del Cattolicesimo e delle relazioni tra Chiesa e Stato. Le sue numerose pubblicazioni includono Il Dialogo Interreligioso: Voce da una Nuova Frontiera (1998, curato insieme a M. Darrol Bryant), Cristologia: il Centro e la Periferia (1999), La Religione nell’Era Pacifica (1999, curato insieme a Tyler Hendricks), L’Enciclopedia del Cattolicesimo (2007), e molti articoli sullo studio accademico della religione, tra cui diversi articoli sulla teologia e le pratiche di Scientology. Flinn si è laureato all’Università di Harvard Divinity School e ha conseguito il suo dottorato in Studi Religiosi Speciali all’Università di St. Michael’s College, Scuola di Teologia di Toronto. E’ stato membro Fulbright all’Università di Heidelberg (Germania) dal 1966 al 1967 e, nel corso dei suoi cinquant’anni di carriera, ha insegnato in vari college e università, tra cui il Boston College, l’Università di Toronto (Ontario), il Newton College del Sacro Cuore e il Maryville College. Flinn è stato un attivo conferenziere, nonché membro dell’Accademia Americana della Religione. Prima della sua carriera nel mondo accademico, faceva parte dell’Ordine Cattolico Romano dei Frati Minori, comun

  • Nasce MAATMOX IN NATURA, la divisione che offre corsi formativi esperienziali individuali.

    Maatmox Esperienzie Formative annuncia la nascita di MAATMOX ESPERIENZE FORMATIVE IN NATURA, divisione interna che offre uno sviluppo professionale per tutti coloro che sono responsabili o si occupano di gruppi di lavoro, come: imprenditori, formatori, facilitatori, HR, manager, consulenti.

     

    Maatmox presente sul mercato dal 1997, si rivolge a gruppi aziendali e nello specifico aiuta la crescita delle risorse umane attraverso la formazione esperienziale indoor e outdoor. Negli ultimi anni la crescita professionale e personale ha preso sempre più piede anche tra individui privati, che vogliono lavorare sulle proprie soft skill.  La proposta di MAATMOX IN NATURA è molto ampia e punta al miglioramento delle competenze trasversali. È quindi rivolta anche ad appassionati sportivi, teenager, nature lovers o a chiunque intenda intraprendere un percorso di crescita personale, evoluzione e cambiamento.

     

    Il metodo sul quale si focalizza MAATMOX IN NATURA è il “fare in Natura”; attraverso l’esperienza pratica in Natura si potenziano le proprie competenze e si stimola una vita più autentica, sana e felice. La promessa che MAATMOX IN NATURA da ai partecipanti è che grazie all’utilizzo della METODOLGIA ESPERIENZIALE si garantisce una crescita professionale, un rapido apprendimento, un’immediata applicazione di quanto appreso e un miglioramento delle performance.

     

    Segue il calendario dei corsi individuali 2020 MAATMOX ESPERIENZE FORMATIVE IN NATURA:

     

    9 marzo 2020

    SCOPRI LA FACILITAZIONE ESPERIENZIALE: Un percorso in 4 moduli per scoprire, sperimentare e immergersi nella metodologia esperienziale. 

     

    23 aprile 2020

    I CAVALLI INSEGNANO AGLI UOMINI E GLI UOMINI INSEGNANO AI CAVALLI: Migliorare le proprie competenze relazionali (Attività esperienziale: Cavalli feedback autentico)

     

    21 maggio 2020

    SOSPESI SULLE PROPRIE EMOZIONI: Gestire in modo efficace la propria parte emotiva (Attività esperienziale: Corde Alte)

     

    03-04 luglio 2020

    LA NOTTE PORTA RESILIENZA: Sviluppare ottimismo e fiducia (Attività esperienziale: Notte nel Bosco)

     

    17 settembre 2020 

    MISSIONE: OBIETTIVI CONCRETI: Orientamento al risultato (Attività esperienziale: Eco Orienteering)

     

    Verona, 06 febbraio 2020

    Maatmox – Esperienze Formative
    Sofia Klijn
    tel. 045 2471760
    mail. [email protected]

     

     

  • La Storia dei Diritti Umani – filmato offerto dalla Chiesa di Scientology

    La Chiesa di Scientology di Milano, offre “La storia dei Diritti Umani”, un breve filmato che definisce uno dei soggetti più malcompresi al mondo: i diritti umani. Il filmato è prodotto da United for Human Rights che unisce ed assiste individui, istruttori, organizzatori, enti governativi e non, nel mettere in atto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    Molto utile a scopo informativo/educativo, per rispondere alla mancanza di conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani inclusa la storia che ci ha condotto ad essa. Infatti, nonostante le Nazioni Unite adottarono la Dichiarazione già nel 1948, ad oggi sono ancora troppo pochi coloro che ne conoscono l’esistenza. Eppure, tutti noi nasciamo con quei 30 diritti contenuti nella Dichiarazione ed ognuno di noi dovrebbe conoscerli, divulgarli e rispettarli, se così fosse, potremmo davvero sperare in un futuro di pace perché i diritti umani sono basati sui principi di rispetto per l’individuo, dichiarano che ogni persona è un essere morale e razionale che merita di essere trattato con dignità. Sono chiamati diritti umani perché sono universali, tra di essi anche i più basilari quali il diritto alla vita, al cibo, all’istruzione: ma se le persone hanno il diritto al cibo e alla protezione come mai 16mila bambini muoiono di fame ogni giorno … uno ogni 5 secondi ? E, se le persone hanno il diritto all’istruzione perché più di un miliardo di adulti non sa leggere ? … Queste sono solo un paio di domande alle quali si potrebbe trovare risposta e rimedio.

    La Chiesa di Scientology ha a cuore il soggetto da sempre, e da quando L Ron Hubbard (fondatore di Scientology) ha dato il via alle prime attività in favore dei diritti umani, ne è nato un movimento che ora è presente in tutto il mondo.

  • Roberto Casula: la carriera del manager e l’impegno per l’approvvigionamento energetico

    Roberto Casula è un manager che svolge incarichi di responsabilità in Eni, occupandosi di innovazione e approvvigionamento energetico. La sua carriera è ricca di ruoli di rilevanza svolti sia in Italia che in ambito internazionale.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: la carriera

    Originario di Cagliari, Roberto Casula è laureato in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi della sua città. Dopo aver ottenuto l’abilitazione alla professione di ingegnere, fa il suo ingresso in Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer. Viene coinvolto in seguito nelle attività di reservoir modelling presso Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Si trasferisce in Luanda nel 1992 ed entra nella consociata Agip Angola Ltd in qualità di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer, divenendo nel 1994 Chief Development Engineer. Tre anni dopo passa ad Eni S.p.A. con l’incarico di Development and Production Coordinator. Roberto Casula riceve la nomina a Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto), in relazione alle operazioni in Iran. Passa l’anno successivo all’incarico di Dirigente, per poi diventare Project Director del progetto in corso a Teheran (Iran) denominato giant South Pars Gas fasi 4-5. Nel 2004 è Managing Director della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. Dopo essersi trasferito nella Regione Sub-Sahariana, riceve l’incarico di Senior Vice President per quelle zone, diventa inoltre Chairman delle tre consociate Eni situate in Nigeria. Nel 2014 viene nominato Chief Development, Operations & Technology Officer, dopo essere stato per 3 anni Executive Vice President per i territori di Africa e Medio Oriente.

    Roberto Casula: la questione dell’approvvigionamento energetico

    “Il mondo ha sempre più bisogno di energia”: è una dichiarazione di Roberto Casula. In qualità di manager di Eni, si occupa costantemente di approvvigionamento energetico. L’obiettivo è garantire equo accesso all’energia in tutte le aree del pianeta: questo sarebbe lo scenario auspicabile, ma per raggiungerlo serve il know-how condiviso di tutti gli autori in campo, oltre a grande determinazione per agire tutti insieme per raggiungere lo stesso traguardo. È importante sottolineare come oggi a incontrare le maggiori difficoltà di accesso alle risorse energetiche siano i Paesi che dispongono di più risorse. Per Roberto Casula l’obiettivo è “aumentare valore, sostenibilità e credibilità per il futuro”. In questo senso agisce Eni, anche attraverso progetti di carattere socio-assistenziale e attraverso la lotta al surriscaldamento globale.

  • Milano Art Gallery presenta il premio Frida Kahlo con Giacobini, Columbro e tanti altri ospiti

    Il giorno di San Valentino rimarrà nei ricordi anche come quello dell’International Art Prize Frida Kahlo. Venerdì 14 febbraio infatti il vernissage della mostra-evento ha avuto luogo nelle due sedi della Milano Art Gallery. Via Ampère 102 e poi via Alessi 11 si sono illuminate dell’energia dei colori del premio in onore di Frida Kahlo. A presentare l’evento la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna». Assieme a lei, sul palco, anche l’attore e conduttore Marco Columbro, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, il fotografo internazionale Roberto Villa, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì e Gianni Ettore Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre del TgCom.

    I commenti al premio Frida Kahlo: Silvana Giacobini e José Dalì

    Frida Kahlo ha sostituito l’icona di Che Guevara, viene detto all’inaugurazione, segno che i tempi stanno cambiando e che le donne assumono sempre più un ruolo di rilievo nei diritti e nell’arte. “La vita di Frida ‒  commenta Silvana Giacobini – era una vita da romanzo”. Anche José Dalì è dello stesso avviso, asserendo che l’artista, facendo della propria vita un’opera d’arte, è riuscita così a rendere completa e memorabile la sua figura.

    premio frida kahlo

    Roberto Villa e Marco Columbro

    Roberto Villa si lancia a questo punto in un confronto con lo stato dell’arte dei nostri giorni.

    “Quello che appare importante della vita di Frida Kahlo – spiega – è stata la sua capacità di inserirsi nel contesto della cultura dell’epoca. Il contatto con Trockij non è un caso. Trockij, per la sua posizione politica conflittuale con Stalin, Lenin e con tutti gli altri, non rendeva facile gli approcci, li consentiva solamente a coloro che avessero una qualità elevatissima. Questa caratteristica manca agli artisti di oggi: non sono capaci di fare gruppo”.

    Marco Palumbo conclude la riflessione, spostando l’attenzione sull’origine dell’arte:

    “Io sono convinto che l’arte nasce da due fattori fondamentali: dalla gioia e dalla disperazione. Non è vero che bisogna soffrire per sublimare la materialità e raggiungere la spiritualità. Meglio che sia la gioia il fine ultimo dell’uomo e non la sofferenza o l’espiazione”.

    Artisti in via Ampère

    Le opere selezionate per il premio Frida Kahlo rimarranno in esposizione fino al 6 marzo, visitabili gratuitamente dal lunedì al sabato, dalle 14.30 alle 19. Nella sede in via Ampère si potranno ammirare: Anna Actis Caporale, Alda Boscaro, Drago Cerchiari, Jolanda Comar, Gabriella Galli, Sofia Gallia, Jacqueline Gallicot Madar, Cinzia Gorini, Nathalie Jacquounain, Sirkka Laakkonen, Silvana Mascioli, Päivyt Niemeläinen, Stefania Pazzaglia, Claudia Salvadori, Mikhail Selishchev, Fabrizio Spataro, Silvia Tolomeo ed Emel Vardar.

    premio frida kahlo

    Artisti in via Alessi

    In via Alessi: Enrica Belloni, Lorenza Bini, Piero Boni, Eleonora Bottecchia, Silvia Castelli, Susanna Cauli, Rosanna Cecchet, Rossella Cola, Francesca Colaciello, Cristiana D’Anna, Raffaella Di Benedetto, Micaela D’Onofrio, Francesco Fazio, Soterus, Monica Ferrari, Nevėl, Luca Fruzzetti (Dale), Teresa Giardina, Santiago Harizaj, Aleef, Marco Locci, Gioia Lolli, Mauro Martin, Patrizia Matera, Daniela Moretti, Katiuscia Papaleo, Amelia Perrone, Maria Petrucci, Daniela Piccinelli, Valentina Puccio, Eleonora Pulcini, Guikni Rivera, Maria Milena Rocchetto, Antonella Rollo, Alessia Rosati, Laura Ruggiero, Lucia Sanavio, Gianluca Giuseppe Seregni, Gladys Sica, Caterina Spatafora, Carlà Tomatis e Giovanni Zungri.

  • Spoleto Arte: il fotografo internazionale Roberto Villa ricorda Dario Fo in un’intervista

    Il vernissage della mostra Dario Fo e l’arte contemporanea, tenutosi lo scorso giovedì 6 febbraio a Roma ha visto l’intervento di numerosi ospiti vip, tra cui Dino Zoff, Pippo Franco, Maria Rita Parsi. Abbiamo voluto conoscere meglio chi ha reso possibile la mostra sul grande Premio Nobel a cura di Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes. Chi per oltre sessant’anni ha collaborato con Dario Fo e ora ne porta il nome e il ricordo in mostra attraverso le sue immagini. Si tratta del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, semiologo e studioso dell’immagine, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini.

    Dopo una tournée iniziata al Comune di Castel Franco Emilia, proseguita all’Ambasciata di Belgrado e presso il Teatro Nazionale Serbo, presso l’Ambasciata e Istituto Italiano di Cultura Sloveno di Lubiana, poi di Vienna e di Pechino, al Teatro Nazionale Cinese, presso l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura di Minsk e il Teatro Nazionale Bielorusso, è proprio il caso di dire: finalmente a Roma!


    roberto villa
    Finalmente a Roma con la mostra dedicata a Dario Fo. Come vi siete conosciuti e cosa l’ha spinta a proporre una serie di mostre sul Giullare Nobel?

    1968, Genova, Camera del Lavoro, è lì che ci siamo incontrati.

    Da studioso dei linguaggi delle arti ero molto interessato allo sperimentalismo ed alle innovazioni nel mondo della comunicazione delle diverse forme dello spettacolo, teatro e cinema, musica e pittura, e via. Non a caso nel 1949 avevo studiato la appena nata “Teoria dell’informazione”.

    Le nostre conversazioni sono state immediatamente “nutrienti” grazie ai comuni interessi, alla grande Cultura di Dario ed alla mia preparazione di ingegnere elettronico dagli interessi anomali.

    Il punto forte comune era operare per i minus sapiens, poiché è la cultura che rende liberi e, per potere fare cultura, contattando i Grandi e per collaborare con loro, avevo scelto la fotografia, quella che mi ha consentito di costruire documenti unici sul fare poetico dei grandi intellettuali con cui ho collaborato facendo anche fotografia.

    Quelle foto, infatti, non sono destinate ad essere appese ad un muro e basta, ma sono una overture che mi consente di parlare di cultura a decine di migliaia di giovani e no, ogni anno, non solo facendo loro scoprire il teatro, quello rivoluzionario linguisticamente di Dario Fo, ma rivelando anche i meccanismi del processo creativo in tutte le arti.

     

    Come si è comportato il pubblico di questo progetto itinerante? Le reazioni sono diverse a seconda della cultura di appartenenza? Quanto è conosciuto Fo all’estero e quanto in Italia?

    Grazie all’interattività, tra autore ed immagine nasce un dialogo che dà luogo a domande imperniate sul senso del lavoro e sul cosa rappresentano le immagini.

    Le diversità appaiono nella differente cultura dei singoli, quasi nessuno conosce le regole della composizione di un’immagine, ed ancor meno la differenza fra la composizione nella cultura occidentale e quella nella cultura orientale per cui, con ogni risposta,  faccio un mini corso di semantica dell’immagine.

    In tutto il mondo in cui ho presentato i lavori di Dario Fo il nostro Nobel è conosciuto e, spesso, più di quanto lo sia in Italia.

     roberto villaC’è uno scatto a cui è legato o un ricordo con Dario Fo a cui è particolarmente affezionato?

    Sì, c’è. Si tratta di una immagine in cui Dario, al centro del palco, in piedi, sta agitando le mani che appaiono “sfocate da movimento”: quella foto è nata per dimostrare proprio che il recitativo non era mai statico ma dinamico.

    Mentre facevamo quelle prove, noi due soli sul palcoscenico, Franca Rame, con suo divertimento, ci seguiva seduta in sala, talché ad un certo punto, con una espressione tipicamente milanese ha sigillato le nostre sperimentazioni con un “Sembrate due pirla!”

     

    Lavorando a stretto contatto con grandi della cultura italiana e non solo, come ha fatto lei, si viene influenzati dal loro carisma? In che modo?

    È proprio lo stretto contatto che non fa percepire il carisma destinato al pubblico. Quando gli argomenti della conversazione risultano molto complessi si stabiliscono rapporti ad elevata, autentica empatia ed anche di amicizia.

    In quel caso il contributo delle due parti diventa paritetico e non porta con sé nessuna connotazione di superiorità di “casta”.

     

    Nelle sue rassegne c’è una forte interrelazione artistica, dalla fotografia al teatro, dalla pittura alla scultura. Il fatto che molte forme d’arte comunichino tra loro non dovrebbe stupirci, dovremmo essere educati a questo oppure, secondo lei, la questione va affrontata diversamente? E cosa direbbe Dario Fo?

    È presente, a nostra difesa, la percezione separata, per ogni “categoria” artistica così, quando tre anni fa ho scritto su Facebook “Fotografia: Finalmente si parla di Cultura”, in relazione agli Stati Generali della Fotografia voluti dal Ministro Franceschini, 75 fotografi mi hanno scritto: “Cosa c’entra la cultura con la fotografia?”

    Viceversa, chi fa pittura o scultura è convinto di fare cultura con la C maiuscola, spesso una pia illusione. Tutti, proprio tutti, quando scelgono una qualsiasi forma di comunicazione esprimono sempre la loro cultura che, raramente, è meritevole della C maiuscola ma che, di certo, è l’impronta digitale (non elettronica, ma da digitus), del loro stato culturale meritevole, sia dell’appellativo più elevato o sia del pubblico ludibrio.

    Dario Fo è stato uno studioso, uno storico, un letterato, e come tale ha potuto e saputo travalicare molte categorie passando dalla letteratura alla drammaturgia, dalla recita alla pittura, dimostrando che solo chi si è dato gli strumenti idonei, con lo studio, con la conoscenza, non solo può essere libero, ma può operare per la libertà altrui.

  • Start Hub, rebel change! Abbatte le barriere alla crescita e all’innovazione

    Un’opportunità importante per le PMI che possono crearsi team con competenze specialistiche e fare innovazione e sviluppo con investimenti minimi, creando e coinvolgendo i consumatori prima di andare sul mercato.

     

    Bologna, 13 febbraio 2020. Finanza, ingegneria, marketing, legge, moda, grafica, comunicazione, fotografia e illustrazione sono solo alcuni dei background degli specialisti dei team di ricerca e sviluppo che Start Hub mette a disposizione delle PMI per realizzare i loro progetti di innovazione, ricerca e sviluppo in modo flessibile, veloce e soprattutto con investimenti minimi e certi.

    Start Hub è una rete integrata e multidisciplinare di professionisti con specificità e competenze di impresa, distribuzione e della nuova economia digitale, che in modo liquido possono essere aggregati per coprire le esigenze delle aziende che non hanno al loro interno risorse o figure professionali per ricoprire attività di project management o di marketing da dedicare all’analisi e allo sviluppo di un prodotto o di un servizio.

    Start Hub permette così alle imprese di esternalizzare tali attività con un team dedicato, flessibile e disegnato attorno alle esigenze specifiche, per realizzare progetti complessi e innovativi, contribuendo all’aumento della loro competitività e della loro forza sul mercato.

    Inoltre, le aziende che scelgono di utilizzare i team di Start Hub acquisiscono competenze aggiornate su tematiche importanti come il marketing, il project management, l’innovazione, la comunicazione e la digitalizzazione.

    Prima di tutti Start Hub ha creato una metodologia che connette e crea relazioni con i consumatori potenziali durante le fasi di analisi e sviluppo, così da assicurarsi i primi “clienti” ancora prima del lancio dei prodotti sul mercato.

    Start Hub è una finestra che si affaccia sul futuro e parla con tutte le imprese che vogliono creare qualcosa di nuovo. Ogni team fornito è capace di connettersi con i consumatori tramite nuove tecnologie, creare relazioni, acquisirne le indicazioni, i desideri e le ispirazioni, per poi creare qualcosa di nuovo, di desiderato e di utile, portando all’azienda idee di business e progetti vincenti e dirompenti.” – spiegano gli ideatori di Start Hub.

    Start Hub ha già aiutato individualmente diversi mercati e sta scegliendo tra i produttori coloro che vogliono creare i prodotti del futuro. Sta valutando queste imprese sulla base del loro comportamento etico ed è in fase di ascolto per tutte le imprese che vogliono sviluppare prodotti con un approccio di business contemporaneo.

    Con gli Start Hub Team, queste opportunità per vincere la sfida dell’innovazione vengono messe a disposizione delle imprese, che possono accedervi in modo facile e veloce, come testimonia il Product Marketing Roberto GiulianiLe imprese possono trovare in Start Hub un supporto e un grado di professionalità tali da fornire in maniera flessibile e profittevole una struttura di supporto per le attività di sviluppo prodotto e di commercializzazione assicurando un rapido ritorno dell’investimento”.

    Tutti questi aspetti e le opportunità che Start Hub offre alle imprese verranno approfondite nel corso di un incontro a ingresso libero che si terrà a Bologna il 15 febbraio, in via Tommaso Martelli 22, presso SSML CIELS (https://rebelchange.it/15-febbraio/). Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero +39 327 4565334 o alla mail [email protected]

  • GKB Advanced: meno pesante e più performante

    Knauf stabilisce un nuovo standard in performance, leggerezza e sostenibilità

     

    Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia, annuncia il lancio di GKB Advanced: una lastra innovativa che garantisce le più alte performance tecniche, la maggior leggerezza e comodità di applicazione e la più alta sostenibilità nel panorama delle lastre standard.

    Tecnologia Li-Tek. L’innovazione è l’attitudine che contraddistingue da sempre Knauf e la tecnologia Li-Tek (Li come Lightness e Tek come Technology) ne è il più chiaro esempio. GKB Advanced è infatti il primo prodotto frutto di questa nuova tecnologia, basata sull’utilizzo di un importante principio chimico-fisico: la capacità di controllare e di indirizzare la struttura cristallina del gesso durante le fasi della produzione. Il controllo della distribuzione e delle dimensioni delle porosità interne al nucleo del prodotto permette infatti di creare una nuova intelaiatura molecolare, più leggera per la riduzione di massa e più resistente agli stress meccanici grazie a una sostanziale modifica delle dinamiche di deformazione del prodotto.

    È questo nucleo tecnologico che garantisce le performance elevate della categoria a fronte di un peso ridotto e che rende GKB Advanced performante nell’antincendio e nella sismica.

    Performance avanzate. La struttura modificata di GKB Advanced permette di ottenere maggiore resistenza e isolamento al fuoco. Questo significa che l’utilizzo di GKB Advanced in un sistema standard W112 consente prestazioni certificate, di resistenza maggiori fino a 30 minuti in più rispetto all’utilizzo nello stesso sistema di una lastra GKB standard (da EI 60 a EI90).

    GKB Advanced garantisce elevata duttilità e leggerezza. Ecco perché è la prima lastra utilizzata per i test di ricerca antisismici nei laboratori dell’Università Federico II di Napoli. L’aumentata leggerezza della lastra porta alla diminuzione del carico sismico agente sull’edificio e di conseguenza delle forze di piano agenti sulla struttura portante. Questo favorisce un minor carico trasmesso alle strutture di fondazione. Le nuove norme tecniche costruttive NTC 2018 indirizzano verso una progettazione sismica maggiormente volta verso duttilità e deformabilità, agendo quindi preventivamente con soluzioni che permettono di diminuire le sollecitazioni della struttura dovute all’ azione sismica. In questo GKB Advanced trova la sua massima espressione. La leggerezza favorisce il miglior comportamento del prodotto sotto azione sismica, influenzando non solo l’efficienza del sistema Knauf, ma potenzialmente anche della struttura complessiva dell’edificio. Maggior duttilità porta a maggiori capacità di incassare fessurazioni prima del collasso della struttura.

    Usabilità e leggerezza vantaggi per l’applicatore. Le particolari caratteristiche di Knauf GKB Advanced portano grandi vantaggi anche agli applicatori ai quali semplifica notevolmente il lavoro, grazie a una aumentata facilità nel montaggio (maggiore velocità nell’avvitamento, taglio più facile, applicazione a soffitto migliorata) e nella movimentazione, in virtù della maggiore leggerezza. GKB Advanced, anche nella versione da 2,5 m di lunghezza, può agevolmente essere movimentata da una singola persona, nel rispetto del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n° 81 Testo unico per la sicurezza sul lavoro che prevede nel suo Titolo VI il limite di trasporto di 25Kg.

    La maggior leggerezza si traduce anche in un vantaggio tangibile per gli applicatori. Utilizzando GKB Advanced un operaio medio arriva a movimentare fino a 250 kg in meno al giorno, che corrispondo fino a 35 tonnellate in meno da trasportare nell’arco di un anno: l’equivalente di più di un bilico di prodotto. Questo significa una minor fatica nel lavoro di tutti i giorni e una maggior velocità di esecuzione.

    Sostenibilità, l’edilizia che guarda al futuro. GKB Advanced si caratterizza per un complessivo minore impatto ambientale: dall’estrazione della materia prima al processo produttivo, dal trasporto fino al minore volume da smaltire alla fine del ciclo di vita. Il processo produttivo inizia dall’estrazione del gesso dalla cava adiacente l’impianto di produzione (estrazione a km 0), dove Knauf segue un’attenta politica di tutela ambientale con il ripristino della cava.

    La tecnologia Li-Tek consente poi un ulteriore salto di qualità sul fronte ambientale perché durante la fase produzione a parità di volume prodotto, si ottiene una riduzione di Co2 significativa. La riduzione del peso rappresenta un valore aggiunto anche durante la fase di trasporto, perché a parità di capacità di carico è possibile movimentare una maggiore quantità di materiale, riducendo così il numero dei viaggi e le emissioni. Analizzando il ciclo di vita utile del prodotto, siamo in grado di stimare riduzioni significative (circa l’8 % rispetto a una lastra standard) legate alle emissioni, riducendo così il suo impatto ambientale lungo l’intera filiera.

    La nuova lastra GKB Advanced è per prima cosa frutto dell’ascolto del mercato, delle esigenze di imprese, progettisti, applicatori e utenti finali e poi di una grande ricerca tecnologica dei laboratori Knauf per realizzare una soluzione che rispondesse in pieno a queste esigenze.” – afferma Damiano Spagnuolo, Marketing & Product manager di Knauf Italia – “Il risultato è stato la tecnologia Li-Tek: non solo alla base della nuova lastra GKB Advanced, ma anche punto di partenza per nuovi sistemi, soluzioni, insomma un qualcosa di veramente unico in termini di performance, leggerezza e sostenibilità.”conclude Spagnuolo.

  • PERCORSI DI DEGUSTAZIONE A TORINO CON I SOMMELIER ASPI E L’ASSOCIAZIONE PRODUTTORI DEL NIZZA DOCG

     Tornano gli appuntamenti per gli appassionati del vino a cura di ASPI Torino, la delegazione di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, che traccia percorsi enoici nel capoluogo piemontese alla scoperta delle produzioni più iconiche del territorio.

    Prima tappa, giovedì 20 febbraio, con l’Associazione Produttori del Nizza Docg, denominazione nata il primo luglio 2014 e ultima Docg italiana. L’appuntamento è alle 19.30 al Ristorante Cantina da Licia, dove una cena in un ambiente diverso dal solito stimolerà i sensi per rivelare le differenze tra i vini provenienti dai diversi terreni della stessa area. Il Sommelier ASPI Antonio Dacomo, già Miglior Sommelier d’Italia, guiderà i partecipanti nella degustazione di Nizza Docg di differenti produttori, selezionati in abbinamento ai piatti della tradizione piemontese proposti nel menu dello chef Giancarlo Ghibaudo di Cantina da Licia.

    Lo stesso Ristorante ospiterà anche la seconda tappa del viaggio enoico di ASPI Torino, in programma giovedì 26 marzo, in compagnia dell’Associazione Produttori del Ruchè Docg di Castagnole Monferrato.

    E per chi volesse trasformare la propria passione per il vino in professione, ASPI Torino sta pianificando anche l’avvio di nuovi corsi Propedeutici per diventare sommelier.

    Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

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    ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

    Cantina da Licia. Aperta nell’autunno del 2018 Cantina da Licia è una trattoria contemporanea in cui la tradizione piemontese va di pari passo con qualche guizzo di modernità. In cucina Giancarlo Ghibaudo, già sous chef di Lorenzo Careggio da EraGoggi, il locale di finedining che la società torinese gestisce in corso Casale a Torino. Con una cantina che vanta circa 90 etichette, il ristorante da quest’anno si trasforma proponendo a tutti gli effetti un’offerta gastronomica che guarda alla trattoria e alle sue origini. Aperto solo la sera dal martedì al sabato e la domenica a pranzo da ottobre a maggio, Cantina da Licia chiude nel periodo estivo per consentire alla sua brigata di spostarsi da Casa Goffi, sul fiume Po, animando il cocktail bar con cucina adiacente ad EraGoffi inaugurato la scorsa primavera e aperto solo con l’arrivo della bella stagione. Per informazioni: www.cantinadalicia.it

  • Anna Tavano a TgCom24: la carriera e le aspirazioni della manager al centro dell’intervista

    Anna Tavano, Head di Global Banking di HSBC Italia, si racconta a TgCom24: il suo percorso professionale indica come anche in un ambiente prettamente maschile quale quello finanziario, una donna con passione e impegno possa riuscire comunque a farsi strada e raggiungere traguardi di rilievo.

    Anna Tavano

    Anna Tavano: TgCom24 intervista la Head di Global Banking di HSBC Italia

    “Una donna non deve somigliare a un uomo per essere leader e in azienda deve portare le sue qualità senza mai rinunciare alla propria femminilità”: a veicolare il messaggio è Anna Tavano, Head di Global Banking di HSBC Italia, nell’intervista a TgCom24 in cui ripercorre la sua crescita professionale. Un percorso contrassegnato da una serie di scelte, frutto di coraggio e determinazione: dopo la laurea in Economia e una breve esperienza presso uno studio di commercialisti, decide di inseguire il sogno di lavorare nella finanza, nonostante conoscesse solo il francese e “quasi per niente” l’inglese. Lascia quindi l’Italia e si trasferisce a Londra: “Partii da sola, senza neppure sapere bene cosa fare una volta arrivata là. Come prima cosa mi iscrissi a un corso di lingua. Un giorno rividi alcuni vecchi amici dell’università che lavoravano lì; uno di loro, chiacchierando, mi suggerì di inviare un mio cv a una banca d’affari che cercava giovani da inserire al proprio interno. Non sapevo neppure come scrivere un curriculum in inglese, ma mi feci aiutare e lo mandai. Fui convocata per un colloquio e con mia grande sorpresa mi assunsero”. In un contesto decisamente molto maschile farsi strada non è stato facile, come ricorda Anna Tavano: “Il pregiudizio era tale che un cliente è arrivato a dirmi che non solo ero giovane, ma anche meridionale! Vuoi sapere come è finita? Quella persona si è rivelata poi nel tempo uno dei miei migliori clienti. Grandi risultati per una giovanissima donna del sud”.

    Siate sempre voi stesse e non rinunciate mai ai vostri sogni: i consigli di Anna Tavano

    “Credo fermamente che all’interno di un’azienda ci debba essere un buon equilibrio tra uomini e donne, perché porta a risultati migliori e ad organizzazioni più forti e competenti. Valorizzare le qualità e le capacità femminili migliora le prestazioni dell’azienda” sottolinea Anna Tavano nell’intervista a TgCom24, in cui parla anche di matrimonio e maternità. “Rappresentano la mia assoluta priorità e mi hanno anche consentito di crescere professionalmente oltre che emotivamente” racconta la manager, spiegando come trovare l’equilibrio tra vita familiare e lavorativa sia stata una vera conquista. “Ho imparato a concedermi del tempo, a prendermi cura di me stessa senza sensi di colpa” spiega, evidenziando però come continua a lavorare “per passione, perché sento di avere il fuoco dentro” in HSBC. Una sfida accettata “con grande entusiasmo”, perché “mi sono piaciuti molto il progetto, la cultura ed i valori della banca”. E quando le chiedono qualche consiglio da dare ad altre professioniste, Anna Tavano risponde quanto nel mondo del lavoro sia importante fare network e supportarsi vicendevolmente: “Occorre essere sempre se stesse e non rinunciare mai ai propri sogni. Le conquiste si basano sempre su qualche rinuncia, ma non bisogna mai abbandonare l’idea di realizzare i propri obiettivi: un giorno ci si potrebbe pentire di averlo fatto”.

  • Abbonamenti indesiderati? Puoi disattivarli con un sms.

    Oggigiorno, sono sempre più numerosi i casi di attivazione involontaria di servizi a pagamento. Infatti, milioni di utenti lamentano servizi premium attivi a loro insaputa. Di questi, ci si accorge soltanto quando le compagnie telefoniche addebitano il costo di attivazione del servizio. I  VAS, o servizi a valore aggiunto, possono essere attivati ad addebito unico o come servizio in abbonamento.

    Di solito, i VAS offrono generalmente servizi di intrattenimento o di informazione, come oroscopo o meteo. Perciò, per attivarli è di solito sufficiente cliccare erroneamente su un banner pubblicitario o su un link che si apre durante la navigazione in Internet sul proprio smartphone.

    Al contrario, per disattivarli, bisogna inviare un sms con scritto “annulla” al numero indicato nel messaggio di attivazione entro sei ore dalla ricezione dello stesso, rivolgersi al call center del gestore telefonico di riferimento o chiamare il numero verde Agicom 800.44.22.99. La segnalazione deve in ogni caso essere inoltrata entro sei mesi dalla data di acquisto per il servizio singolo, o entro sei mesi dalla data di disattivazione se si tratta di un abbonamento.

    Sul blog di tellows.it, noto sito web che da anni combatte contro le chiamate indesiderate e le truffe telefoniche, è possibile trovare maggiori informazioni sulle modalità di disattivazione dei servizi premium a pagamento. Per esempio, con la funzione “vista SMS in arrivo” disponibile nell’App tellows è inoltre possibile scansionare gli spam nei messaggi di testo SMS.

    Maggiori informazioni a riguardo possono essere trovate all’indirizzo:

    https://blog.tellows.it/2020/02/abbonamenti-indesiderati-ora-puoi-disattivarli-con-un-sms

     

     

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