Categoria: Comunicati

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  • Rinnovo della collaborazione GdF – Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris ne illustra il valore

    Legalità e trasparenza, misure per il monitoraggio dei contributi erogati da Terna per interventi di riqualificazione ambientale: l’AD e DG Luigi Ferraris firma l’accordo per il rinnovo della collaborazione con la Guardia di Finanza.

    Luigi Ferraris, AD e DG Terna

    Terna insieme alla Guardia di Finanza per la trasparenza e la legalità: la soddisfazione dell’AD e DG Luigi Ferraris

    Si rinnova la collaborazione tra Terna e Guardia di Finanza. È stato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris a sottoscrivere per conto del Gruppo lo scorso 4 marzo il protocollo d’intesa che, a fronte di una “positiva esperienza maturata negli anni”, prevede ulteriori azioni finalizzate a salvaguardare la realizzazione delle infrastrutture elettriche. Trasparenza è la parola chiave. L’ottica è molteplice: tutelare la regolarità e la trasparenza delle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture, contrastare fenomeni di lavoro nero e di irregolarità contributiva e prevenire eventuali tentativi di infiltrazione criminale nel tessuto economico. Nell’ambito del rinnovo siglato dall’AD e DG Luigi Ferraris con il Comandante Generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana è stato inoltre introdotto il monitoraggio dei sostegni economici che Terna eroga a progetti di riqualificazione territoriale (ambientale ed urbanistica) di pubblica utilità per la compensazione e il riequilibrio ambientale derivante dalla realizzazione delle opere elettriche.

    Terna, l’AD e DG Luigi Ferraris: orgogliosi della collaborazione con la Guardia di Finanza

    La rinnovata collaborazione tra la Guardia di Finanza e il Gruppo italiano guidato da Luigi Ferraris ha portato inoltre all’individuazione in Terna di un unico contact point per tutte le necessità informative o di documentazione inerenti ad attività investigative. In particolare, segnalerà al Nucleo Speciale Anticorruzione dati e notizie qualificate nonché analisi di contesto utili al perseguimento delle finalità collaborative. In merito, nell’ottica di rafforzare le conoscenze e competenze del personale interessato, in base all’accordo Terna potrà avvalersi di qualificati appartenenti alla Guardia di Finanza nel ruolo di docenti per incontri, seminari e corsi promossi e organizzati a favore dei propri dipendenti. La firma dell’accordo, come sottolineato dall’AD e DG Luigi Ferraris, rafforza ulteriormente la proficua collaborazione già in atto tra Terna e la Guardia di Finanza: “Siamo orgogliosi di proseguire su questa strada e fornire un fattivo contributo alla tutela della realizzazione di infrastrutture strategiche per il Paese”.

  • Mascherine introvabili? Una soluzione dall’azienda bolognese Corazza S.r.l.

    Un sanificatore all’ozono progettato per plantari ortopedici, pronto per essere utilizzato con successo nella sanificazione dei dpi sanitari, strumenti fondamentali per contenere la diffusione del Covid19 sia all’interno di ospedali, ortopedie, sanitarie, farmacie, ma anche delle aziende e delle fabbriche dove impiegati e operai continuano a lavorare.

    Mentre le autorità politiche e gli organi di stampa di tutta Italia lamentano la mancanza delle mascherine, presidio sanitario fondamentale nell’attuale lotta al Covid19, una speranza si leva da Molinella, Comune alle porte di Bologna.

    Qui, infatti, ha sede la Corazza S.r.l., azienda fondata nel 1968 e specializzata nella produzione di plantari ortopedici e di strumenti per la relativa sanificazione. Ed è proprio un processo di sanificazione già testato e riconosciuto nella sua validità scientifica dal Ministero della Salute, la soluzione che in questi tempi potrebbe sopperire, anche momentaneamente, alla drammatica assenza di mascherine che si sta ripercuotendo su diverse categorie: infermieri, medici, Forze dell’Ordine, ma anche operai e impiegati che ogni giorno continuano a recarsi in fabbrica o in azienda.

    Il sanificatore progettato da Corazza S.r.l. per i plantari, ma ugualmente utilizzabile per le mascherine, agisce tramite il potere sanificante dell’ozono, un gas naturale e instabile che a contatto con gli organismi viventi, provoca ossidazione abbattendo la concentrazione di funghi, acari, batteri e virus. L’ozono, inoltre, è molto più sicuro rispetto ad altre sostanze come il ipoclorato di sodio, utilizzato in questi giorni da molti Comuni d’Italia per bonificare le strade. Al momento l’azienda ha in pronta consegna 150 pezzi, ma è impegnata a produrne altri con l’obiettivo di sostenere tutte le realtà italiane – ospedali, aziende e fabbriche – che non disponendo di mascherine necessitano di un dispositivo per l’igienizzazione di quelle usate. Infine, Corazza S.r.l. punto di riferimento per le ortopedie italiane ed estere, ha fatto sapere che, date le circostanze, proporrà il prodotto a un prezzo inferiore a quello di mercato, dando così il proprio appoggio alla collettività in questo momento di storica emergenza sanitaria e sociale.

    https://www.corazzagroup.com/ita/

  • Andrà tutto bene: si può fare qualcosa a riguardo!

    ONLINE: Il film Strumenti per la Vita presenta i principi di base di Scientology che chiunque può usare per migliorare qualsiasi aspetto della vita, incluse le più comuni difficoltà e sfide.

    In questi giorni non è poi così difficile trovarci dinanzi a grandi problemi della vita, che si tratti di salute, di difficoltà nelle relazioni interpersonali o economici i problemi ci sono e ci abbattono nella misura in cui non abbiamo nessuna soluzione per far fronte ad essi.

    In un mondo, come quello di oggi, in cui l’individuo è sempre più assillato e sopraffatto da forze economiche, politiche e sociali, L. Ron Hubbard ha voluto la pubblicazione del Manuale di Scientology, proprio per mettere a disposizione di chiunque la conoscenza e la metodologia di Scientology, così da poter aiutare se stessi e gli altri.

    Per facilitarne la consultazione, o le diverse tematiche affrontate nel libro è stato realizzato il film del Manuale di Scientology: Strumenti per la Vita,  composto da 19 capitoli, ognuno con un’introduzione e una panoramica di uno dei capitoli del Manuale di Scientology.

    Con la pubblicazione del film, della durata di due ore e mezzo, la Chiesa di Scientology ha reso disponibili questi strumenti fondamentali di Scientology praticamente ovunque.

    Accessibile on-line e disponibile anche su DVD, il film Il Manuale di Scientology: Strumenti per la Vita presenta i principi di base di Scientology che chiunque può usare per migliorare qualsiasi aspetto della vita, incluse le più comuni difficoltà e sfide: un matrimonio fallito, difficoltà nel crescere i figli, sentirsi sotto stress o abbattuto, problemi sul lavoro, conflitti nella comunità; inoltre mostra come raggiungere le proprie mete e quelle sociali.

    Tramite esempi di vita reale, il film aumenta la comprensione di tutti i concetti principali del Manuale di Scientology e quindi favorisce la capacità di usare quei dati. 

    Il film Strumenti per la Vita fornisce agli spettatori la certezza di come viene raggiunto il motto dei Ministri Volontari: “Si può fare qualcosa a riguardo”.

    Assieme ai film ci sono 19 Corsi del Manuale di Scientology in 15 lingue, disponibili gratuitamente on-line. Chi visita il sito può iscriversi a uno qualsiasi dei corsi, prima guardando il film e procedendo poi nel corso.

    Andrà tutto bene: si può fare qualcosa a riguardo!

     

  • Canale Italia: il Maestro Maquignaz prosegue nella campagna contro il Coronavirus

    Torna a far parlare di sé l’artista della Valtournenche, il Maestro Gabriele Maquignaz. E lo fa questa mattina, in diretta su Canale Italia con il direttore Vito Monaco. Con l’emergenza Coronavirus anche l’arte deve fare la sua parte. Questa necessità è profondamente sentita da Maquignaz che non perde l’occasione per incoraggiare gli spettatori parlando delle sue performance e delle sue ricerche in campo artistico. Soprannominato “lo sciamano del Cervino” da Philippe Daverio, uno dei suoi padrini artistici assieme a Vittorio Sgarbi, lo scultore e pittore valdostano arriva a distruggere simbolicamente il Covid-19.

    gabriele maquignaz
    Gabriele Maquignaz e Philippe Daverio

    La performance di Gabriele Maquignaz

    Uno dei suoi ultimi e più significativi interventi infatti, andato in onda dapprima su Unomattina (Rai1) e stamane su Canale Italia, è la simbolica Distruzione del Coronavirus, un gesto altamente apotropaico. Pensato ai piedi del monte Cervino, dove Maquignaz ha uno studio e una galleria d’arte permanente, l’atto di mandare in frantumi il male di oggi raduna la speranza e la fede sotto l’egida dell’arte. L’arte può aiutare a sconfiggere tanto la paura quanto il virus. E può farlo anche concretamente.

    La situazione economica e l’arte

    In Valle d’Aosta l’impegno nella lotta è importante, “ci sono grandi investimenti nella sanità pubblica e la situazione è abbastanza sotto controllo” constata il Maestro. Tuttavia è importante che l’arte vada incontro alle problematiche quotidiane. Da qui nasce la proposta di una piattaforma di vendita di opere d’arte online in cui gli artisti possano inserire una delle loro opere gratuitamente. I soldi ricavati dalla vendita andranno a risanare così (parzialmente) la situazione economica italiana.

    gabriele maquignaz

    I consigli di Gabriele Maquignaz

    Un progetto altruista che viene dal cuore. Forse nemmeno se lo aspettava Maquignaz lo scorso 6 febbraio, quando ha presentato assieme al prof. Daverio il suo catalogo La Porta dell’Aldilà in galleria Vittorio Emanuele (MI). Erano tempi non sospetti in cui gli sforzi si concentravano sulla diffusione del concetto di superamento di spazio-tempo nell’arte. L’artista a Milano discorreva sulla codificazione della dimensione spirituale, dell’anima dell’uomo. Stamattina invece il suo pensiero conclusivo è andato ai bambini, con un consiglio ai genitori: “Cercate matite colorate, pennarelli, quanto occorre per disegnare e fate lavorare i vostri figli su fogli di carta. L’arte è curativa per la psiche”.

  • Al Tgcom24 Gino Maria Sambucco della scuderia di Spoleto Arte

    Gino Maria Sambucco, biofornaio per professione, fotografo per passione, sarà protagonista del prossimo appuntamento firmato Tgcom24 e dedicato all’arte ai tempi del Coronavirus. A unire pane e foto l’unicità della cornice in cui vive e lavora: la montagna. Una montagna che ha lasciato il segno alle mostre organizzate da Spoleto Arte.

    Gino Maria SambuccoGino Maria Sambucco

    Ed è proprio la natura che costituisce l’elemento imprescindibile per la produzione dolciaria e di panetteria di ordine biologico. Un campo, quello della panificazione, tramandato da generazioni in famiglia e che ha deciso di abbracciare con lo stesso cuore genuino con cui si rivolge alle vette. La scintilla per queste ultime scatta ai tempi del liceo e da allora l’artista si dedica con fervore a immortalare la storia e il paesaggio della sua terra.

    Codroipo, Udine e Belluno guadagnano il podio per numero di scatti, tuttavia Sambucco ha già pensato di estendere la sua ricerca al Friuli e al Trentino, avanzando nella conquista tutta personale delle Dolomiti. Ma, forse, così personale poi non è. Le sue fotografie infatti non hanno come unico scopo quello documentaristico, puramente descrittivo. Non vogliono essere solamente “rimirate”.

    La magia della foto

    A dominare il gesto con cui decide di fotografare le montagne è il rischio che scompaiano, che la magia di quell’istante vada perduta per sempre. Ma, più ancora del timore, è l’amore sconfinato per le alture che gli fa notare il lato positivo, giocoso con cui ci si può avvicinare tanto alla fotografia quanto alla natura. Nei tratti scoscesi, nei profili che si stagliano tra le luci e le ombre, tra le nuvole e la neve, vivono personaggi divini, contemporanei, fiabeschi. Le Dolomiti svelano storie preziose tutte da interpretare. Ed è la gioia di queste epifanie che ha portato Sambucco alla condivisione di questi attimi di pura meraviglia.

    Con l’utilizzo delle fotocamere digitali, l’aspetto più giocoso si fa sentire maggiormente perché “si possono ottenere effetti simpatici e pieni di colore che attirano l’attenzione”. Ecco allora che la sua ricerca fotografica si divide in realistica e in pittografia, con la quale scopre altri soggetti oltre alle montagne. D’altro canto la sua lungimiranza valica senza timori il regno della realtà, per lasciarsi trasportare dall’immaginazione… Sambucco spera infatti che “la nostra fantasia possa interagire con la tecnologia per darci immagini ben definite, anche in 3D, e ologrammi per raccogliere quanto la stupefacente natura ci offre in modo da fonderlo con l’inventiva”. Se il tutto avviene tramite fotocamera, tanto meglio.

  • Decreto Cura Italia, la bocciatura di Union-PMI: “non salva la nostra economia”

    Interventi importanti ma non lineari quelli adottati dal governo per salvare la nostra economia, in un momento di profonda crisi per via dell’emergenza sanitaria del Coronavirus, attraverso il decreto Cura Italia. Lo sostiene il Presidente di Union-PMI, Pasquale D’Alena che con determinazione evidenzia le urgenti necessita delle micro e piccole imprese.

    Un’attenzione che questa volta deve essere rivolta principalmente proprio a quella fetta dell’economia italiana che sarà più vicina al collasso “definitivo e irreversibile”.

    “Per salvare l’Italia – ha dichiarato D’Alena –  bisogna salvare il ciclo produttivo. Vanno fatte scelte semplici e chiare:

    Rinviare tutte le scadenze al 31/05/2020 senza alcuna differenziazione. Con un Decreto successivo indicarne le modalità di “godimento” del rinvio a seconda dei settori merciologici maggiormente colpiti.

    Introdurre la cassaintegrazione unica per tutte le regioni, con gli stessi obblighi e diritti, prevedendo il pagamento della stessa direttamente dallo Stato.

    Immettere direttamente liquidità alle imprese. Lo stato faccia da garante verso cassa e depositi e prestiti. Alle aziende venga erogata direttamente una liquidità mensile per garantire esclusivamente i pagamenti dei dipendenti. In sede successiva venga deciso sulla base della durata della crisi, modi e tempistiche del finanziamento ottenuto, prevedendo un benefit per le aziende che hanno continuato a mantenere il loro status produttivo e di assunzioni di dipendenti”.

    “Bisogna essere esclusivamente orientati al mantenimento del ciclo produttivo – ha concluso il Presidente di Union-PMI – l’Italia deve continuare a produrre, bisogna uscire dalla crisi già in condizioni di farlo. Trasformiamo l’assistenzialismo in solidarietà, creiamo sostegni proattivi e non passivi, le strutture centrali, finanziarie e governative devono concentrarsi sui cicli produttivi. Per una volta non parliamo il politichese, ma tutti insieme orientati alla nostra Italia”.

  • Venerdì 20 marzo 2020 esce “Vitaccia” il nuovo singolo di allafineguglielmo


    allafineguglielmo questa estate si è fatto notare con il suo primo singolo pubblicato con AphroditeRecords Label dal titolo “Scatta Una Foto”, brano fresco e originale che miscelava malinconia ed ironia con un suono attuale, ora Venerdì 20 marzo esce sempre con AphroditeRecords Label “Vitaccia”, una canzone che prosegue il percorso intrapreso ma aumentando la dose di elettronica ed esplorando il territorio urban.

    “Vitaccia” è un nuovo capitolo di un libro che allafineguglielmo sta scrivendo per noi ma che vede lui come protagonista, un protagonista che incarna tutto il nostro malessere ma anche la nostra voglia di vivere e di fregarsene dei casini che ci stanno intorno.

  • Spoleto Arte: l’artista Margherita Casadei e le sue “donne alla finestra” al Tgcom24

    I sogni si coltivano da adolescenti e, con la perseveranza, ci accompagnano da adulti. Margherita Casadei, artista di Cervia (RA), ha inseguito le sue passioni e le ha sviluppate nel corso degli anni. Artista conclamata della scuderia di Spoleto Arte, sabato scorso, il 14 marzo, è stata poi protagonista di un servizio del Tgcom24 dedicato all’arte e agli artisti contemporanei.

    margherita casadei

    Margherita Casadei

    La sua avventura, cominciata a sedici anni da autodidatta, l’ha vista maturare nella sua necessità espressiva, man mano tramutatasi in urgenza. Suonare il pianoforte non le era più sufficiente infatti, aveva bisogno di dare colore alla musica che sentiva nascerle da dentro. Le parole si dimostravano inefficaci e insufficienti, così Margherita trova nella pittura e in particolari soggetti il mezzo per risalire alle radici della comunicazione, per raccontare qualcosa di profondo. Legata all’universo femminile, che trova più vicino al proprio modo di essere e di sentire in quanto donna, la pittrice inizialmente dipinge la musica. Ecco allora che l’armonia e la libertà si trasformano in musicisti di strada, in ballerine, in chiavi di violino. Ma ben presto le ragazze e poi le donne alla finestra diventano il simbolo più distintivo dei suoi quadri.

    Il punto di vista al femminile

    L’affacciarsi sul mondo esterno ribadisce l’importanza del proprio punto di vista sulle cose, permette di guardare verso un orizzonte migliore, di sognare e, non da ultimo, di riflettere sul senso della vita. Con questi dipinti Margherita Casadei si propone di liberare l’anima dal materialismo in cui si è immersi per giungere a una positiva ricerca di sé e della bellezza. Scoprire quelle emozioni che ci rendono migliori e appagati fa parte di quel racconto, il quadro, che ne unisce tanto il creatore quanto il fruitore.

    margherita casadei

    La maternità

    La chiave di volta arriva nel 2014, a seguito della nascita della figlia: la maternità diviene un altro tema forte trattato dall’artista. La pittrice è solita aggiungere gioielli o animali da compagnia alla composizione, ma in questi casi non accade, dal momento che “generalmente nelle maternità la donna non porta alcun gioiello poiché il bimbo è il gioiello della mamma”.

    Il messaggio

    “Invitare al senso di religioso stupore e voglia di bellezza” è ciò che si prefigge di raggiungere con i suoi dipinti. Essendo l’arte un prezioso strumento per affinare l’anima, per conoscere se stessi e il mondo, Margherita Casadei guarda all’arte come a qualcosa in grado di “mettere a contatto e in comunicazione uomini di popoli e culture diversi”.

  • Bando alle speculazioni: il Maestro Maquignaz incita la regione a mostrare il meglio

    Torna alla carica l’artista Gabriele Maquignaz. Per affrontare una crisi di livello globale serve un fronte unito e compatto ribadisce. In situazioni come quella causata dal virus Covid-19 che semina ansie, oltre che sofferenza e incertezza, l’uomo ha due possibilità: dimostra o il peggio o il meglio di sé. Ed è responsabilità di ciascuno, proprio in questi momenti confusi, prestare attenzione alle proprie parole e a quelle degli altri. Vale lo stesso principio per le azioni. L’isolamento, questa dura prova a cui siamo sottoposti, ne è una inconfutabile testimonianza.

    Se da un lato la volontà diffusa di porre un freno al contagio si fa sempre più concreta, manca una chiarezza altrettanto concreta sul versante economico. “Ho notato – commenta Gabriele Maquignaz – sia a livello regionale sia nazionale un atteggiamento di alcuni movimenti politici non in linea con il grave momento di emergenza che stiamo attraversando.

    Gabriele Maquignaz

    Tutti sanno che il problema è mondiale e che l’Europa, il governo italiano e la nostra Valle d’Aosta stanno preparando ingenti risorse e disposizioni per contenere lo choc economico. Mi chiedo con che coraggio si possa speculare per avere del consenso in un momento così grave per la nostra comunità”. Un rimprovero doloroso e doveroso da parte di chi si batte in prima linea per il risollevamento economico dell’Italia.

    Continua poi dicendo: “Alcuni personaggi che rappresentano dei movimenti politici dovrebbero stare zitti e adoperarsi per creare unità nella nostra amata Valle d’Aosta. Infine ritengo doveroso esprimere solidarietà al presidente Renzo Testolin, a tutti i medici e alle persone che si stanno adoperando con spirito di servizio per aiutare la popolazione”.

    Fare di più, fare del proprio meglio dovrebbe essere prassi quotidiana, e invece non è così per Gabriele Maquignaz. Il suo appello non dovrebbe perciò, mai come in questi giorni, cadere inascoltato. Lasciare da parte gli interessi inopportuni di pochi per sostenere l’economia nazionale è forse solo una lontana utopia, qualcosa di improponibile? La risposta a chi compete.

  • CHI ERA L. RON HUBBARD?

    Le sue opere hanno cambiato la vita di milioni di persone

    Lafayette Ronald Hubbard nasce il 13 marzo 1911 a Tilden, nel Nebraska. Il padre, Harry Ross Hubbard, ufficiale della Marina statunitense, è costretto continuamente a spostarsi con la famiglia al seguito per motivi di servizio. La madre, Ledora May, donna di notevole cultura, una rarità per quei tempi, comincia presto ad insegnare a leggere e scrivere al piccolo Ron e ad impartirgli, tra un viaggio e l’altro, non solo l’istruzione scolastica necessaria, ma anche ad avviarlo alla lettura di opere classiche, di Shakespeare e dei filosofi greci.

     

    A tredici anni diventa il più giovane Aquila Scout della storia, un segno premonitore di quanto la vita comune non fa per lui.

     

    Nel 1927, all’età di sedici anni, Ron intraprende il primo dei suoi lunghi viaggi in Asia, al fine studiare la gente e la cultura orientale. Fa la conoscenza dell’ultimo di una stirpe di maghi cinesi e riesce anche ad entrare nei monasteri buddisti tibetani. Trascorre settimane con tribù tartare e perfino con bande nomadi della Mongolia.

     

    A soli 19 anni, Ron Hubbard ha già percorso quasi mezzo milione di chilometri, compiendo viaggi non solo in Cina ma anche in Giappone, nell’isola di Guam, nelle Filippine ed in altre aree dell’Oriente.

    Tornato negli Stati Uniti nel 1929, Ron riprende il corso regolare di studi. Dopo aver frequentato la Swavely Prep School di Manassas, in Virginia, si diploma alla Woodward School for Boys di Washington.

     

    Si iscrive quindi alla George Washington University dove studia ingegneria e partecipa ad uno dei primi corsi di “Fisica molecolare ed atomica”, e sul cui giornale, “The University Hatchet”, pubblica il suo primo racconto: “Tah”.

     

    Finalmente, il 9 maggio 1950, dopo averlo annunciato con due articoli molto letti ed un manoscritto distribuito l’anno prima, Ron Hubbard dà alle stampe “Dianetics, la forza del pensiero sul corpo”, libro che rimane nella lista dei best-seller del “New York Times” per 28 settimane di seguito, generando un vero tornado di interesse.

     

    Tuttora il libro continua ad interessare persone di ogni nazionalità, tant’è che ha venduto più di 20 milioni di copie ed è stato tradotto in 53 lingue, un record che il “Guinness dei Primati” non ha trascurato di riportare in una sua edizione.

     

    Oggi, a causa della situazione nazionale italiana, non potendo celebrare 109esimo compleanno di L. Ron Hubbard, la Chiesa di Scientology vuole invitare a collegarsi in streaming al canale di Scientolgoy Network che trasmetterà domani alle ore 15.30 il documentario “Dianetics: un’introduzione”.

     

    Per maggiori informazioni visita il sito www.scientology.tv o scarica l’applicazione Scientology TV.

     

  • Il mondo dell’arte si schiera contro il coronavirus: l’appello del Maestro Maquignaz

    La corsa per la raccolta fondi a favore del rilancio dell’Italia mentre il Coronavirus imperversa è appena cominciata. Dopo la mobilitazione del mondo della cultura con l’hashtag #iorestoacasa è la volta del mondo dell’arte. Visite virtuali e documentari a parte, tutti gli artisti italiani sono chiamati a rimboccarsi le maniche. L’idea, lanciata dal padre fondatore del movimento artistico Aldilà, il valdostano Gabriele Maquignaz, è quella di coinvolgere l’intero settore per dar vita a un progetto di dimensione nazionale: Arte Italia.

    Il progetto

    Insieme, per rilanciare il paese, sono chiamati all’appello, oltre agli artisti italiani, anche critici e storici dell’arte, musei e gallerie, le case d’asta, gli imprenditori, i filosofi ecc. Per contrastare quella che l’OMS (l’Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato una pandemia, serve un’azione coinvolgente e unificata. Così la pensa Gabriele Maquignaz, che suggerisce caldamente di seguire la direzione della solidarietà attiva e di mettere in pratica ciò che da sempre nobilita l’essere umano: l’arte. Piccola divagazione sul tema: l’etimologia stessa della parola, che probabilmente deriva dalla radice ariana ar- (che in sanscrito significa “andare verso”) suggerisce l’immagine dell’adattamento, del fare, della produzione armonica. E cosa c’è di più armonioso di un gesto altruista fatto per mezzo di opere d’arte?

    asta d'arte online

    Gabriele Maquignaz e l’asta d’arte online

    Con l’intenzione di raccogliere più opere possibili, Gabriele Maquignaz propone l’organizzazione di un’asta online che abbracci tutta la nazione. L’arte salverà l’Italia? Certamente contribuirà a farlo. L’artista ha trovato in questa forma d’espressione, nell’arte, la sua ragione di vita. Con il Manifesto Codice Aldilà, presentato nel 2018 ad Albissola Marina (SV), ha esposto la sua ricerca in merito a temi esistenziali quali vita, morte, spazio e tempo. Il suo percorso trova un acceleratore naturale: l’incontro con Philippe Daverio, con il quale ha presentato lo scorso febbraio a Milano il suo ultimo catalogo edito da Skira Edizioni: La Porta dell’Aldilà.

    In un periodo di ansie, di emergenze e di crisi come questo, profondamente segnato dalla presenza del virus Covid-19, occorre elevare lo sguardo. L’arte può essere anche una cura materiale, il suo valore può essere anche concreto oltre che emozionale.

     

  • Starkey: gli alimenti che fanno bene all’udito

    L’attenzione verso i cibi che fanno bene alla nostra salute è sempre più alta. Ecco allora secondo gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello mondiale per la realizzazione di apparecchi acustici di alta qualità, quali sono gli alimenti ideali per il benessere dell’udito

    Milano, Febbraio 2020 – Negli ultimi anni, il legame tra alimentazione e salute fisica è stato sempre più evidenziato da medici e nutrizionisti: siamo quello che mangiamo e ciò che portiamo in tavola può influenzare il benessere del nostro organismo. Oltre a prestare attenzione agli alimenti che riducono il colesterolo o favoriscono la circolazione sanguigna, tuttavia, occorre considerare che esistono cibi in grado di migliorare (o, comunque, preservare) anche la nostra salute uditiva. 

    Come spiegano gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda affermata a livello globale per la realizzazione e la fornitura di protesi acustiche di ultima generazione, esistono molti nutrienti “amici” dell’udito. Tra cui, per esempio, l’acido folico, una sostanza che fa molto bene al nostro organismo (e che infatti viene raccomandata anche alle donne in gravidanza). L’acido folico si trova in tutte le verdure a foglia verde, dagli spinaci alle cime di rapa e ai broccoli, ma anche nei legumi, come lenticchie e ceci e si dimostra un valido alleato contro disturbi come gli acufeni e la perdita progressiva dell’udito dovuta all’invecchiamento. Molto importante per la salute uditiva è anche la vitamina B12, contenuta negli alimenti di origine animale quali uova e latticini, così come l’Omega 3, uno dei “grassi buoni” che fanno bene alla salute. Ricchi di Omega 3 sono il pesce (in particolare quello azzurro) e la frutta secca, e un loro consumo regolare permette di ridurre il rischio di ipoacusia, soprattutto nelle donne. 

    All’interno di una dieta “pro-udito”, puntualizzano gli esperti Starkey, non bisogna dimenticare anche i minerali e in particolare il magnesio (contenuto in numerosi tipi di frutta e verdura), lo zinco, che si trova soprattutto negli alimenti ricchi di proteine, dalle ostriche alla carne di manzo, ma anche nel cioccolato fondente e nelle mandorle, e il potassio. Ciascun minerale svolge una funzione specifica, consentendo, per esempio, di rafforzare il sistema immunitario ed evitare così di contrarre infezioni auricolari oppure di regolare la quantità di fluido presente nel sangue e nel corpo, compreso quello che si trova nell’orecchio interno. 

  • Il percorso dell’ex conduttrice RAI Anna La Rosa nel settore della comunicazione

    Giornalista professionista, autrice e conduttrice, una specializzazione in pedagogia: Anna La Rosa, volto noto della televisione italiana, dal 2018 ha deciso di mettere le sue competenze al servizio di yourNEXT.

    Anna La Rosa

    Da “TeleCamere” alla fondazione di yourNEXT: la sfida di Anna La Rosa

    In un settore come quello della comunicazione, caratterizzato dal continuo aggiornamento e soprattutto da una crescente competizione, non è per niente scontato proporre idee innovative e progetti validi. Ma se a guidare una nuova azienda è una giornalista professionista come Anna La Rosa, con un’esperienza ventennale in RAI e nelle relazioni istituzionali, allora le potenzialità ci sono tutte. La nota conduttrice ha infatti fondato a fine 2018 yourNEXT, che si è inserita nel panorama offrendo alle aziende una visione originale di comunicazione: la strategia del quinto verticale di yourGROUP, società specializzata in transition manager e fractional executive, punta infatti alla sinergia che si deve obbligatoriamente creare tra i diversi compartimenti di una realtà imprenditoriale. “Anche in aziende ben organizzate e strutturate, spesso un settore non sa quello che fa l’altro, si definiscono progetti di comunicazione non tenendo conto degli interessi strategici dell’azienda e delle tempistiche che la rappresentanza di questi interessi richiede”: secondo Anna La Rosa dunque, per realizzare una strategia di successo, oltre all’utilizzo delle risorse digitali più moderne, bisogna che un’azienda estenda la partecipazione e la responsabilizzazione delle decisioni attraverso una comunicazione che dia il giusto valore sia ai contenuti che a tutti i portatori di interesse.

    Anna La Rosa, un iter ventennale tra politica e salute

    Prima di diventare manager di yourNEXT, Anna La Rosa è stata uno dei volti femminili più famosi del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. Tra le trasmissioni RAI più note, che l’hanno vista protagonista sia come ideatrice che conduttrice, va ricordata innanzitutto “TeleCamere”, in onda dal 1995 al 2015 con un focus sulla realtà istituzionale del Paese e su eventi come l’ultimo Giubileo ordinario. Prima di approdare alla televisione pubblica, è stata cronista parlamentare per Adnkronos e Capo Ufficio Stampa nel Ministero del Lavoro. Oltre che di tematiche politiche, grazie anche ai suoi studi in Filosofia e Pedagogia, è esperta di comunicazione medico-scientifica: responsabile italiana per la Fondazione “Cure Focus Research Alliance”, collabora con la rivista scientifica statunitense “CellR4” ed è professore associato di Comunicazione Scientifica e Biomedica presso l’Università La Sapienza. Restando in tema, Anna La Rosa è stata anche la conduttrice di “TeleCamere Salute”, variante del programma originale che per prima ha diffuso riprese video di operazioni chirurgiche in diretta.

  • Devi lavorare da casa? Portati il tuo telefono IP!

    Snom, noto produttore internazionale di telefoni IP aziendali di fascia alta spiega a coloro ai quali é stato chiesto di lavorare dallo “homeoffice” come avvalersi in maniera sicura ed efficiente della piattaforma per la telefonia IP aziendale.

    Berlino | Mentre altrove ieri si celebrava lo „Organize Your Homeoffice Day“, in Italia e nel resto del continente cresce il numero di aziende che chiedono ai propri dipendenti di evitare i rischi dovuti alla situazione contingente, lavorando da casa. Se per alcuni poter lavorare dal proprio „homeoffice“ corrisponde all’avverarsi di un sogno di lunga data, per altri é fonte di numerose domande: come mantenere la stessa proattività verso colleghi, clienti, partner e fornitori anche da casa?

    Nei giorni scorsi Snom ha raccolto le domande più frequenti poste dagli utenti qui riassunte da Hannes Krüger, Product Manager del vendor.

    Accedere alla rubrica telefonica aziendale e alle funzionalità personalizzate anche da casa

    Se inoltrare le chiamate dal telefono aziendale a quello privato consente di essere per lo meno reperibili telefonicamente, non permette di avvalersi dei servizi di telefonia e UC fruibili in ufficio, cosa che mina la possibilità di contattare proattivamente clienti o stakeholder e di conseguenza la produttività del dipendente. Tuttavia, siamo nel 2020 e nella maggior parte dei casi in grado di svolgere le nostre attività in luoghi diversi dall’ufficio con pochi sforzi e soprattutto senza rischi per l’azienda. Grazie alla tecnologia, nella fattispecie all’uso di reti private virtuali (VPN), i dipendenti possono accedere da qualunque luogo in maniera sicura alle risorse della rete aziendale, anche al centralino con il proprio telefono IP.

    Spiegato in parole semplici, la VPN crea un tunnel protetto verso la rete aziendale e cifra in tempo reale la connessione internet a cui é collegato il telefono IP. La cifratura evita che le chiamate vengano intercettate e ascoltate abusivamente. Possono collegarsi alla stessa VPN aziendale utenti della rete IP dislocati anche a migliaia di chilometri di distanza. Nel caso del telefono IP, il terminale si collega tramite protocollo VPN ad un server per l’autenticazione e, una volta stabilita la connessione cifrata, riceve da quest’ultimo un indirizzo IP interno, come se si trovasse sulla scrivania dell’ufficio. Ciò significa che – in linea di principio – il dipendente può portare a casa il proprio telefono aziendale. Con Snom è possibile. Prima però occorre accertarsi presso il proprio amministratore di sistema o l’assistenza tecnica aziendale se l’azienda dispone di un centralino cloud-based o di un centralino fisico collocato presso la sede.

    Hannes Krueger
    Hannes Krüger, Product Manager, Snom

    Differenze tra centralini cloud e impianti telefonici IP on-premise

    Se il centralino é ospitato nel cloud, avvalersi di tutte le funzionalità a cui si é abituati é semplicissimo: basta portare a casa il telefono IP Snom, collegarlo tramite porta LAN al router domestico o tramite adattatore wireless Snom A210 alla rete senza fili. Il telefono si collega al cloud e utilizza tutti i servizi della piattaforma senza restrizioni, incluso l’impiego della rubrica aziendale, dei numeri rapidi e di tutte le funzioni implementate sul telefono, senza soluzione di continuità.

    Se invece il centralino é installato „on premise“ ossia presso la sede aziendale, é necessario un passo aggiuntivo: nel caso dei telefoni Snom l’amministratore di sistema dovrà installare la funzionalità VPN sul terminale tramite interfaccia web (http://wiki.snom.com/Networking/Virtual_Private_Network_(VPN)). Una volta fatto é sufficiente portare a casa il proprio telefono Snom e collegarlo come sopra al router / Internet per avvalersene come si farebbe in azienda.

    Tra l’altro lo stesso vale anche per il notebook aziendale: nella maggior parte dei casi la funzionalità VPN é già configurata. Qualora non lo fosse, bastano pochi click.

    L’aspetto positivo di queste misure é che, una volta superata l’attuale emergenza, le funzioni implementate sono utilizzabili sempre, garantendo ai dipendenti i benefici dello smart working e la massima produttività anche dall’homeoffice. Un’offerta che sicuramente molti collaboratori sapranno apprezzare.

    Ulteriori informazioni sono disponibili anche tramite il canale YouTube di Snom Technology:

  • “Businessperson of the Year”, il riconoscimento di Fortune Italia all’AD e DG Fabrizio Palermo

    L’impronta industriale data a Cassa Depositi e Prestiti, l’impegno nei confronti del mondo imprenditoriale e l’attenzione verso lo sviluppo sostenibile: sono alcuni dei motivi per cui l’AD e DG Fabrizio Palermo è stato designato da Fortune Italia come “Businessperson of the year” nel settore industria.

    Fabrizio Palermo

    Il riconoscimento di Fortune Italia a Fabrizio Palermo, “Businessperson of the year”

    Il riconoscimento ricevuto da Fabrizio Palermo si inserisce nell’ambito della prestigiosa classifica stilata annualmente da Fortune Italia, che, sulla base dei dati forniti da Bureau Van Dijk – A Moody’s Analytics Company, individua le aziende che hanno condotto le migliori performance nel corso degli ultimi tre anni. Per mezzo dell’utilizzo di parametri economici e finanziari, la ricerca ha preso in analisi otto settori chiave dell’economia italiana: industria, finanza, energia, food, pharma, tech, startup, e moda. In aggiunta a tali valutazioni, Fortune si è poi concentrata su altri aspetti, come quello legato alla sostenibilità e quello della propensione all’innovazione, includendo, infine, ulteriori fattori di tipo “più personale”, come il carisma, la visione strategica e la leadership dei manager. Per ogni settore preso in esame, la rivista ha quindi selezionato dieci manager meritevoli di segnalazione e otto profili corrispondenti alle “Businesspeople of the year”. Nel comparto industriale, è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti ad essere designato come manager dell’anno 2019.

    Alla base del riconoscimento, l’impegno di Fabrizio Palermo nel comparto industriale

    “Nuove strategie”, si legge sul sito ufficiale di Fortune Italia, “e piani che dimostrano di funzionare nell’industria italiana”: è proprio grazie al ruolo svolto all’interno dell’economia e dell’industria italiana che l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP è riuscito ad arrivare in cima alla classifica stilata dalla testata. Come spiegato dalla stessa rivista, infatti, nella designazione di Fabrizio Palermo ha avuto un peso considerevole l’impronta industriale che l’AD e DG ha dato a Cassa Depositi e Prestiti fin dal 2018, anno in cui il manager è stato nominato alla guida dell’istituzione finanziaria italiana. “CDP ha appena celebrato 170 anni, tutti vissuti al centro dell’economia italiana”, ha spiegato la testata, sottolineando che, grazie alla guida di Fabrizio Palermo, l’ultimo Piano Industriale “punta a recuperare la dimensione territoriale e ad avvicinare maggiormente Via Goito anche alle piccole e medie imprese”. Fortune ha voluto poi evidenziare il legame che intercorre tra l’approccio sostenuto dall’AD e DG di Cassa e il suo percorso professionale: “Un approccio coerente con la storia personale di Palermo. Viene dall’industria, con una lunga esperienza in Fincantieri come Cfo e Vice Direttore Generale, e oggi guarda soprattutto allo sviluppo sostenibile del Paese”.

  • L’eccellenza Made in Italy presentata ad Algeri

    Mingazzini Srl, storica azienda di Parma specializzata nella produzione di generatori di vapore industriali, conferma per la nona volta consecutiva la sua partecipazione a Djazagro 2020, la manifestazione fieristica algerina dedicata alle macchine e agli impianti dell’industria agroalimentare, dal 6 al 9 aprile.

    In linea con la forte vocazione internazionale che la caratterizza, anche quest’anno Mingazzini Srl, azienda leader nella produzione di generatori di vapore industriali, sarà presente alla fiera Djazagro 2020, la principale manifestazione fieristica dedicata ai professionisti del settore agroalimentare in Algeria. Dal 6 al 9 aprile presso il Palazzo delle Esposizioni SAFEX di Algeri, l’azienda parmense parteciperà all’esposizione, presentando la propria offerta tecnologica.

    Una partecipazione fruttuosa, quella di Mingazzini a Djazagro, che si rinnova da nove anni e un’opportunità di dialogo con un mercato dinamico e in rapida crescita. La presenza alla fiera algerina rappresenta infatti un’occasione di grande visibilità all’interno di quello che da diversi anni è uno dei mercati di riferimento per l’azienda. Con oltre 20.000 operatori professionali attesi, Djazagro occupa un posto privilegiato tra le fiere dell’agroalimentare, riunendo all’interno dei padiglioni alcuni tra i più importanti protagonisti del settore, provenienti sia dall’Algeria che dai mercati limitrofi, in uno scenario che apre le porte al bacino mediterraneo.

    In questo contesto innovativo che mette in relazione le eccellenze provenienti da diversi Paesi nel mondo, Mingazzini esporrà all’interno dello stand CT D 0564 le proprie soluzioni, forte dei riscontri molto positivi ottenuti durante le precedenti edizioni della kermesse, di 90 anni di esperienza e della capacità di fornire soluzioni customizzate in molteplici ambiti di applicazione.

    I prodotti della gamma Mingazzini maggiormente apprezzati sul mercato algerino rimangono sempre i generatori di vapore a tubi da fumo a 3 giri, serie PB, di cui oltre 100 unità sono state installate nel Paese solo negli ultimi 10 anni. Tali generatori rappresentano un vero punto di riferimento in settori chiave dell’agroalimentare algerino, per la loro affidabilità, notevole camera di vapore e capacità di sopportare gli impegni più “gravosi”, nonché semplicità di manutenzione.

    Il mercato nordafricano da anni mostra un elevato interesse nei confronti dei prodotti dall’azienda, riconosciuti come altamente sicuri, performanti e semplici da utilizzare, punti di forza che si associano ad un servizio di alto livello, rapido, puntale ed efficace. Particolarmente apprezzata – in Italia come all’estero – la capacità dell’azienda di fornire risposte personalizzate e su misura, assicurando in primo luogo consulenza, affidabilità e alto contenuto tecnologico, in un percorso di affiancamento che accompagna il cliente in ogni fase, dall’analisi di bisogno fino alla consegna e al post vendita.

    La fiera rappresenterà anche la cornice ideale per rafforzare relazioni commerciali già avviate ed intrecciarne di nuove: grazie a 9 decenni di competenza nel settore dei generatori di vapore e una solida reputazione sul mercato, Mingazzini è in grado di farsi ambasciatore dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo, capace di coniugare una forte tradizione e un’attenzione costante all’aggiornamento tecnologico e all’innovazione.

    https://www.mingazzini.it/

  • Le Conserve della Nonna premiate al Quality Award 2020

    Per il secondo anno consecutivo i consumatori italiani assegnano allo storico marchio modenese il riconoscimento di qualità alle linee di salse pronte e confetture, estendendo il premio nell’edizione 2020 anche alle passate di pomodoro.

    I consumatori continuano a scegliere e apprezzare l’autenticità e la tradizione delle linee di prodotto Le Conserve della Nonna, che si aggiudicano anche per il 2020 il prestigioso premio Quality Award. L’assegnazione della garanzia di qualità quest’anno è stata attribuita per la seconda volta consecutiva alle linee di Salse pronte e di Confetture ed estesa, in questa edizione, anche alle Passate di Pomodoro del celebre marchio modenese, fondato a Ravarino nel 1973 e parte integrante del Gruppo Fini.

    Il Quality Award è un riconoscimento assegnato ai prodotti alimentari (Food & Beverage) attraverso test sensoriali condotti da laboratori indipendenti, con il coinvolgimento di un campione di 300 consumatori heavy user, scelti come rappresentanti di tutti i potenziali acquirenti della tipologia di prodotto da valutare, per genere, età e nucleo famigliare.

    La valutazione dei prodotti in gara viene realizzata mediante un rigoroso blind test: senza conoscere la marca di appartenenza del prodotto, ciascun consumatore esprime un giudizio su alcune componenti, tra cui l’etichetta degli ingredienti, il gradimento globale, il sapore, l’aspetto, la consistenza e l’odore. Solo i prodotti in test che hanno ottenuto un apprezzamento dei consumatori pari ad almeno 7 punti su 10 possono fregiarsi del Quality Award per la categoria in oggetto, per una durata di 12 mesi.

    Nel 2019 Le Conserve della Nonna si era aggiudicata il prestigioso riconoscimento per tre tipologie di salse pronte – la Mediterranea, la Marinara e l’Emiliana – e per l’intera gamma di confetture. Quest’anno il premio è stato esteso anche alle passate di pomodoro del brand modenese: realizzate esclusivamente con varietà di pomodoro lungo dolce coltivato in Emilia Romagna, le passate de Le Conserve della Nonna sono buone come quelle fatte in casa. Una volta raccolto, il pomodoro è lavorato entro le 24 ore successive, per mantenere intatte le proprie caratteristiche organolettiche: il risultato è una passata dolce, corposa, ad alto brix e basso indice bostwich, con un ridotto contenuto di sale (solo lo 0,5% del totale).

    Prodotto altamente gradito dai consumatori chiamati all’assaggio, “ottima consistenza, sapore naturale, aroma intenso, aroma di pomodoro maturo” sono tra le caratteristiche principali rilevate in spontanea e l’89,5% dei consumatori considera il prodotto similare a quello fatto in casa, con un 100% di intention to buy!

    Anche per il 2020 i prodotti premiati de Le Conserve della Nonna potranno fregiarsi del logo di qualità in esclusiva nella propria categoria merceologica, a garanzia per il consumatore di una scelta sicura in termini di materia prima, gradimento e gusto.

    Ancora un importante riconoscimento dunque per lo storico brand del Gruppo Fini, che testimonia il costante impegno per fornire al mercato prodotti di elevata qualità, in connubio perfetto tra innovazione e tradizione.

    Home

  • PUNTA+ di Artis Rubinetterie. Design contemporaneo per una clientela più esigente

    L’azienda bresciana regala una nuova veste alla sua collezione storica, ricreata ad hoc per soddisfare le esigenze di chi guarda alle ultime tendenze.

    Artis rinnova la storica serie PUNTA, alzando così l’asticella della qualità e del design. Le linee pulite e sobrie dei miscelatori donano alla nuova collezione una personalità unica e ben definita, che si sposa perfettamente con i più diversi contesti d’arredo, grazie alla ricerca del design abbinata alle finiture accurate dei prodotti, che da sempre caratterizzano le proposte di Artis Rubinetterie.

    Si tratta in realtà di un progetto inedito, non solo di un restyling, con il chiaro e riuscito intento di orientare la serie su un segmento di mercato differente, sposando le linee del gusto contemporaneo e le tendenze del momento. Per questa ragione, la serie si chiamerà PUNTA+: per sottolineare i numerosi plus che saranno a disposizione della clientela. L’elegante collezione è pronta ad imporsi come la soluzione d’arredo ideale per un bagno d’intonazione moderna.

     

    www.artisitaly.com

  • SCIENTOLOGY NETWORK NEL MONDO DELLA MODA INTERVISTA A CHIE MIHARA

    La serie Incontra uno Scientologist, trasmessa settimanalmente su Scientology Network, che racconta le esperienze professionali e di vita degli scientologist di tutto il mondo e appartenenti a ogni ceto sociale, dedica una puntata alla stilista Chie Mihara.

     

    L’episodio, sottotitolato in italiano, sarà trasmesso  mercoledì 11 marzo, alle 20:00, su Scientology Network. [trailer qui: https://www.scientology.tv/series/meet-a-scientologist/clips/chie-mihara-trailer-95fe58]

    Chie Mihara ha creato una marca di scarpe famosa in tutto il mondo basandosi su una semplice filosofia: portare allegria nel campo della moda. Ispirata dalla sua formazione multiculturale e all’educazione in diverse discipline artistiche, le calzature disegnate da Chie Mihara, fresche, originali e femminili sono conosciute in tutto il mondo.

     

    RIGUARDO A CHIE MIHARA

    Nata e cresciuta in Brasile da genitori giapponesi, Chie Mihara iniziò a interessarsi all’arte fin da bambina, disegnando personaggi animati ispirati alle riviste manga che il padre le regalava.  Durante l’adolescenza il suo interesse si rivolse alla moda grazie anche all’impatto creato da stilisti  quali Yohji Yamamoto e Issey Miyake. Su insistenza del padre, Chie si traferì in Giappone dove fu assunta dallo stilista Junko Koshino. 

    Desiderosa di continuare il proprio sviluppo artistico, Chie andò poi a New York dove studiò moda e scultura. Combinando le due discipline, iniziò a disegnare scarpe per famosi stilisti statunitensi e francesi. 

    Convinta di avere qualcosa da dire come artista, alla fine si mise in proprio e si trasferì in un paese noto per la produzione di calzature di altissima qualità: la Spagna. Le sue creazioni sono ora tra le più apprezzate al mondo.

    RIGUARDO A SCIENTOLOGY NETWORK

    Scientology Network ha debuttato il 12 marzo 2018. Fin dal suo lancio è stata vista in 240 paesi, in 17 lingue.

    La TV ha telespettatori in 6 continenti e soddisfa la curiosità delle persone riguardo a Scientology, puntando i riflettori sulla vita quotidiana degli scientologist; mostrando le chiese di Scientology e presentando i loro programmi di miglioramento sociale che hanno toccato le vite di milioni di persone in tutto il mondo

    Scientology Network trasmette anche documentari prodotti da registi indipendenti che rappresentano un punto d’incontro di culture e fedi diverse, ma che in comune hanno lo scopo di migliorare le loro comunità.

    I programmi di Scientology Network sono diffusi da Scientology Media Productions, il centro multimediale mondiale di Scientology, e sono trasmessi su DIRECTV (canale 320), oppure in streaming sul sito www.scientology.tv o tramite app scaricabile sul telefono e anche sulle piattaforme Roku, Amazon Fire e Apple TV.

     

    Per maggiori informazioni:

    Media Relations

    001 (323) 960-3500

    [email protected]

     

     

  • Weevo organizza il primo convegno virtuale sull’export.

    OCCHIELLO: Per informare e formare sul tema dell’internazionalizzazione anche quando non è possibile incontrarsi di persona.

     

    Dal 26 al 30 ottobre 2020 si terrà l’Export Smart Summit, un’evento virtuale durante il quale saranno discussi i temi legati all’internazionalizzazione e all’Export Digitale.

     

    Venti e più esperti del settore si alterneranno in altrettanti interventi ai quali sarà possibile accedere in forma gratuita, collegandosi a una piattaforma dedicata (previa registrazione).

    A pagamento invece lo SmartPass che permetterà di rivedere i video anche dopo l’evento e ottenere i contenuti extra messi a disposizione dai relatori.

     

    L’obiettivo del Summit è quello di proseguire l’opera di sostegno alle imprese anche durante l’attuale congiuntura negativa, aumentare la consapevolezza degli imprenditori italiani che si rivolgono, o hanno intenzione di farlo, ai mercati esteri.

     

    Gli strumenti digitali, dove possibile, contribuiscono in modo significativo a salvaguardare l’operatività compromessa dalla  cancellazione di tutti i momenti di incontro fieristico e informativo.

     

    L’Export Smart Summit è organizzato da Weevo srl con il patrocinio di Uniexportmanager.

     

    I Media partner dell’iniziativa sono Exportiamo.it e il Giornale delle PMI.

     

    Per informazioni

    Weevo srl

    https://smartsummit.it/

    https://www.weevo.it/

    https://www.libroexportdigitale.it/

    http://exportdigitale.weevo.it

    http://bperestero.weevo.it/

     

    Gabriele Carboni (+39) 059 762953 – [email protected]

     

    Weevo Srl è l’agenzia di comunicazione B2B che dal 2012 ha unito il web marketing all’internazionalizzazione dando vita al termine Export Digitale. Guidata da David Rimini e Gabriele Carboni con sede a Pesaro, Vignola (MO) e Castiglione delle Stiviere (MN), specializzata nell’uso degli strumenti digitali a supporto dei processi di internazionalizzazione delle imprese.

  • COSMOBSERVER: Da sito web a Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione nel mondo reale

    Dopo il Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica (G.R.O.C.A.) e la campagna globale sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY, COSMOBSERVER lavora alla nascita di un Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione a Torino.

     

    In un mondo che digitalizza sempre di più funzioni e asset, COSMOBSERVER lavora ad un ambizioso progetto di ricerca e divulgazione destinato al grande pubblico che esce dal web per trovare il suo posto nel mondo reale.

     

    Questa mattina, l’esperto di marketing e divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, ha annunciato l’intenzione di creare il Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione di COSMOBSERVER.

    Un luogo fisico, nel quale sarà possibile cordinare progetti di ricerca in ambito astronomico e astronautico.

    Contemporaneamente verranno svolte attività divulgative e di documentazione destinate al grande pubblico.

     

    Il progetto sarà suddiviso in due parti: una dedicata ad astronomi, astrofili e addetti ai lavori e l’altra al pubblico – spiega Emmanuele Macaluso, che continua – Grazie alle partnership con importanti realtà di ricerca potremo dare il nostro contributo offrendo spazi, competenze e visibilità ai ricercatori, mettendoli in contatto e offrendo una struttura in grado ottimizzare progetti di ricerca. Avremo anche uno spazio dedicato alle conferenze e un centro di documentazione riservato on e off line. Il Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione di COSMOBSERVER sarà aperto anche ai non addetti ai lavori. Astronauti, astronomi e protagonisti dello spazio incontreranno il pubblico attraverso conferenze ed eventi live. Il Centro avrà anche una mediateca e biblioteca messa a disposizione degli appassionati, accessibile con una semplice iscrizione associativa alla struttura. Questo step completerà i nostri progetti attualmente attivi nel mondo reale: il G.R.O.C.A. (Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica) e MISSION DARK SKY”.

     

    Il Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione di COSMOBSERVER sarà una realtà privata, in linea con “MfSD – Marketing for Science Dissemination”, il modello di marketing e business integrato, sviluppato da Emmanuele Macaluso, che è alla base del successo di COSMOBSERVER e di tutti i suoi progetti. Diventerà anche la sede della redazione del sito web, del G.R.O.C.A. e della campagna globale sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY.

     

    Secondo le attuali volontà, la sede dovrebbe sorgere a Torino, tuttavia sono attive ulteriori opzioni e offerte da parte di altre città in concomitanza con attente attività di incoming turistico e logistico. Il progetto sarà supportato da Factory Performance sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    Ulteriori informazioni sul progetto saranno comunicate prossimamente.

     

    Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

    Web www.cosmobserver.com

    Blog  http://thecosmobserver.blogspot.it

    E-mail [email protected]

    Instagram www.instagram.com/cosmobserver

    Facebook  www.facebook.com/cosmobserver/

     

  • Avv. Flavia Sagnelli intervistata al TG1 su Coronavirus e attualità

    Scuola chiusa? “Destabilizzante” il commento a bruciapelo di Flavia Sagnelli, già avvocato del Foro di Roma, presidente dell’Associazione Women Empowerment, curatrice d’arte e organizzatrice di eventi. Una donna impegnata nel lavoro e nel sociale, un riferimento per le persone che si affidano a lei per motivi di lavoro e personali. Oltre a tutto questo è anche madre di un bambino di quattro anni.

    Le famiglie e il Coronavirus

    Com’è la vita famigliare ai tempi del Coronavirus lo ha rivelato in un servizio andato in onda al TG1 giovedì sera, il 5 marzo. Se è normale sentirsi allo sbando quando tutte le certezze crollano e la routine è solo un lontano ricordo, con i figli a casa, il lavoro momentaneamente fermo oppure da reinventare, e mille altre limitazioni, lo è anche la necessità di rimettersi in gioco. In tutti i sensi.

    A tutti, ma alle donne in particolare, è richiesta efficienza in ogni campo della propria vita e quotidianità. Lavoro, famiglia, rapporti sociali, organizzazione, casa: le donne sono come abili giocolieri che devono e riescono a incastrare gli impegni e le responsabilità più disparati nell’arco di una sola giornata, settimana, mese o anno. Le donne hanno però anche un’altra qualità: quella di riuscire a trovare soluzioni immediate di fronte agli imprevisti.

    Flavia Sagnelli

    Gestione dell’emergenza

    In situazioni di normalità, nella vita quotidiana di una madre lavoratrice, ci sono aiuti esterni che le permettono di avere del tempo per occuparsi dei propri impegni, che siano di natura professionale e casalinga. La più importante realtà è sicuramente la scuola, quel luogo sicuro in cui un figlio è seguito, protetto e istruito per un numero di ore sufficiente affinché i genitori possano dedicarsi a provvedere alla famiglia in altri modi.

    Ma non oggi, non in questo inverno del 2020 in cui niente più è familiare e sa di quotidiano. Scuole chiuse, attività sospese e impossibilità di far giocare i bambini insieme.

    In questo scenario le mamme sono chiamate a “ricalcolare” tutto meglio di come farebbe un navigatore che lotta contro un conducente ostinato a scegliere un percorso alternativo.

    Se la mamma è una lavoratrice, poi, tutto diventa più complicato: come gestire uno o più figli, il lavoro e i cambiamenti del lavoro in questo periodo?

    L’intervista a Flavia Sagnelli

    A questi interrogativi ha cercato di rispondere Flavia Sagnelli, una mamma lavoratrice che gestisce un’associazione finalizzata a sostenere il lavoro femminile.

    Come avete preso la notizia della chiusura della scuola?

    Inizialmente è stato destabilizzante, saperlo di sera non ha dato modo di riorganizzarsi in tempo. Ma poi ho pensato che poteva essere un’opportunità: per rallentare e per passare del tempo con mio figlio che non fosse sempre di corsa.

    Penso che l’inevitabilità di tutto questo abbia un lato positivo. Dà la possibilità di ridimensionarci e tornare a godere di ciò che davvero ci appartiene e spero che, quando sarà finito, ce lo ricorderemo tutti e avremo cambiato qualche abitudine malsana.

    Flavia Sagnelli

    Come vi organizzerete nei prossimi giorni con il lavoro e il bimbo a casa e cosa cambierà rispetto alla vita di ieri?

    Ci organizzeremo il lavoro e le giornate in base agli impegni di entrambi che saranno per forza diversi rispetto al solito. Quello che non cambierà è l’aiuto reciproco che normalmente mio marito e io ci diamo avendo fatto la scelta di crescere nostro figlio senza terze persone. Siamo alla pari come genitori e come lavoratori. Sarà più complicato senza scuola, ma anche questa la trovo un’opportunità: siamo tutti troppo abituati a considerare la scuola come un “parcheggio” dove lasciare i figli. Adesso abbiamo la possibilità di insegnare, giocare, educare, ridere, annoiarci e anche scoprire dove arriva davvero la nostra pazienza.

    Sicuramente tutto questo sta avendo conseguenze spiacevoli e porterà difficoltà, soprattutto per il lavoro. Ma sono una persona positiva e ottimista e voglio vedere solo la parte buona di quello che sta succedendo: i cambiamenti portano sempre buone possibilità e miglioramenti se si sa dove guardare per cercarli.

    Nel lavoro sto modificando le modalità di svolgimento delle attività programmate, in modo tale da evitare che le donne che si affidano a me e credono nel progetto non rimangano inattive e, allo stesso tempo, cercare di facilitare la vita alle famiglie che devono restare a casa.

    Io intanto mi godo il mio bambino. Perderò la pazienza e mi annoierò, ma posso vederlo ogni minuto della giornata e questa cosa la trovo preziosa.

    Credo che ogni momento sia regalato e che non bisogna mai dare niente per scontato. Quello che sta accadendo in questo periodo lo mostra chiaramente, ci mette davanti agli occhi una realtà spesso sottovalutata: tutto può cambiare in un istante. Noi abbiamo il diritto e il dovere di godere della nostra vita e, dopo aver vacillato di fronte a cambiamenti importanti, dobbiamo reagire e prenderne il buono, che c’è sempre.

  • Settore finanziario: l’iter professionale di Pompeo Pontone

    Con oltre 20 anni di esperienza nel settore, Pompeo Pontone è attualmente consulente specializzato nel comparto finanziario e investitore privato. Ha competenze in economia finanziaria, finanza quantitativa ed econometria, oltre ad essere specializzato nel trading dei derivati.

    Pompeo Pontone: la formazione e i primi incarichi

    Pompeo Pontone ha alle spalle oltre 20 anni di esperienza nei settori di Investment Management e Capital Markets. Laureato con lode in Economia presso l’Università Bocconi di Milano, prosegue i suoi studi con il Master of Science in Quantitative Finance presso il Birkbeck College, a Londra. La capitale inglese avrà un luogo di primo piano nel suo percorso professionale: nel 1995 viene impiegato presso la Stone & McCarthy Research Associates, dove lavora come analista di ricerca macroeconomica. L’anno successivo torna a Milano ed entra in Unicredit come Fixed Income Analyst: collabora a diverse pubblicazioni, quali “Italian Treasury Bond Guide” e “Investment Strategies: Financial Newsletter”. Nel 1998 si stabilisce in Irlanda per assumere l’incarico di Vice President e Senior Fund Manager di Pioneer Investments, società di Dublino specializzata nella gestione di fondi di investimento. L’anno successivo, Pompeo Pontone diventa Director-Co-Head of Credit Portfolios & Asset Management per Intesa Asset Management, l’attuale Intesa San Paolo.

    Pompeo Pontone: gli incarichi attuali e le competenze

    Il percorso di Pompeo Pontone nel settore finanziario si consolida con il suo ingresso in FinecoBank come Managing Director – Head of Corporate Bonds & Credit Derivatives Asset Management. Successivamente, dal 2002 al 2010, è Managing Director – Head of Corporate Bonds & Credit Derivatives Proprietary Trading presso Banca MPS (Londra). Per i successivi due anni rimane nella capitale inglese con l’incarico di Managing Director – Head of Alternative Investments and Asset Management per ALTIAM – Amstel Securities LLP. In seguito diventa Senior Financial Advisor presso Method Investments & Advisory Ltd. Pompeo Pontone è attualmente attivo come consulente specializzato nel settore finanziario e investitore privato. Ha consolidate conoscenze per quanto riguarda l’economia finanziaria, la finanza quantitativa e l’econometria. È specializzato nel trading dei derivati ed è attivo anche in progetti di private equity, FinTech e blockchain. È appassionato di informatica e ha competenze di programmazione, tecnologia e cyber security.

  • Set Componibile Portland di Moia – Your Home Outdoor. Versatilità e colore per un’oasi di relax.

    Il nuovo brand firma una proposta innovativa e confortevole per l’outdoor contemporaneo.

    All’interno del catalogo di MOIA – Your Home Outdoor spicca il Set Componibile Portland, una proposta dai volumi morbidi e avvolgenti che dona colore ed energia ai più moderni soggiorni da giardino.

    Il divano componibile può adattarsi a esigenze sempre nuove e diverse, combinando, in base all’occorrenza, poltrone, corner e pouf in tessuto Olefin drenante – riempito con sfere di EPP e con fondo in textilene –, materiale innovativo ad asciugatura rapida ed anti-deformante. La componibilità permette, così, di dare vita a soluzioni su misura, esaltando il design dai tratti etnici e esotici, grazie al fascino bohemien dei materiali, ricercati e curati nell’estetica.

           

    Moia – Your Home Outdoor lascia spazio alla personalizzazione anche attraverso la scelta di tessuti di diversi colori, per un elegante divano a tinta unita o per abbinamenti di forte personalità: le parti che compongono il Set Portland sono, infatti, disponibili in tortora, arancio, blu e turchese.

    Le proposte dell’azienda novarese, con Moia – Your Home Outdoor – soddisfano le esigenze di chi vuole arredare il giardino con uno stile unico e inconfondibile, al passo con le tendenze e l’evoluzione degli stili di vita.

     

    www.moiaspa.com

  • 012factory, la start up fondata da Sebastian Caputo in un servizio del Tgcom24

    Fondatore e CEO di 012factory, Sebastian Caputo rivela nel servizio del Tgcom24 il ruolo della società all’interno di diverse iniziative culturali campane. Nel programma di Paolo Liguori dedicato all’arte ai tempi dell’isolamento da Covid-19 lo spazio riservato alle idee che animano 012factory porta un’ondata di ottimismo. E questa rinnovata energia arriva alle 13.30 di oggi, venerdì 6 marzo, ma ha radici lontane e una lotta contro il tempo per arrivare all’affermazione alle spalle.

    sebastian caputo012factory

    Sei anni fa a Caserta, quando finiva di essere conosciuta unicamente come terra di Gomorra e cominciava a figurare quale Terra dei Fuochi, sei giovani imprenditori con esperienze all’estero lanciano un progetto che vuole avere un grande impatto sul territorio. Da associazione, 012factory diventa start up e, riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, mira a trasformarsi in un campus. I numeri poi contano e la loro ricorrenza non è casuale: “012” sta per crescita, quella delle imprese che la società sostiene. Diverse le start up casertane che lavorano in ambito artistico e che 012factory si è presa a cuore. Da GAV projects per la realtà aumentata nei musei a Genesis brain per la comunicazione, sempre nei musei, fino alla Salchain che si occupa delle transazioni nel mercato dell’arte.

    Sebastian Caputo e la mission aziendale

    Ispiratosi alla contaminazione tra diverse realtà, Sebastian Caputo spiega che “factory”, per restare in campo artistico, è in omaggio alla fabbrica che Andy Warhol trasformò in un luogo d’arte e di contaminazione di saperi. Un’ambizione non da poco, ma che nel contesto casertano si iscrive perfettamente. Questo luogo di incontro si riflette nella mission aziendale. Si propone infatti “con servizi di formazione, sostegno operativo e manageriale, strumenti e luoghi di lavoro, nonché di pratiche di supporto informali, come attività di networking che permettono il contatto tra investitori e le idee imprenditoriali promettenti”. E lo fa a pochi chilometri dalla Reggia di Caserta, coltivando start up e progetti ad alta tecnologia.

  • Top Italian Women Scientists: Susanna Esposito tra le eccellenze italiane delle scienze cliniche

    Fondato nel 2016, il Top Italian Women Scientists è il club scientifico che riunisce eccellenze italiane che si distinguono per il proprio contributo in campo biomedico, delle scienze cliniche e delle neuroscienze: Susanna Esposito, docente di Pediatria e Direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini di Parma, è tra le ricercatrici premiate a Milano durante l’evento dedicato alla ricerca “rosa”.

    Susanna Esposito

    Susanna Esposito tra le ricercatrici italiane più influenti nelle scienze cliniche

    Nel corso dell’incontro organizzato da Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) lo scorso 29 gennaio presso Palazzo Pirelli a Milano, Susanna Esposito è stata inserita all’interno del Top Italian Women Scientists, il club delle scienziate italiane più influenti. “Amare il proprio lavoro è la cosa che si avvicina più concretamente alla felicità, diceva Rita Levi Montalcini, una delle più grandi scienziate di tutti i tempi: non c’è cosa più vera”, ha commentato la ricercatrice, “passione, tenacia, curiosità, e ovviamente un forte spirito di sacrificio mi hanno consentito di raggiungere importanti traguardi in ambito pediatrico, infettivologico e immunologico”. Premiata insieme ad altre ricercatrici italiane, alla Professoressa è stato riconosciuto l’impegno profuso nell’ambito delle scienze cliniche, e il suo inserimento nel “club” conferma la rilevanza del lavoro svolto nella ricerca. Il Top Italian Women Scientists, infatti, è dedicato alle scienziate italiane presenti nella classifica di Via-Academy, un censimento che, utilizzando l’indicatore H-index, prende in considerazione fattori quali produttività, impatto scientifico e continuità. Per la premiazione sono state selezionate le scienziate con un H-index pari o superiore a 50, e quello di Susanna Esposito si attesta a 67. “È un onore per me ricevere questo prestigioso riconoscimento”, ha concluso la Professoressa, “che conferma, ancora una volta e con la premiazione di altre connazionali, come le donne diano quotidianamente un significativo contributo alla ricerca scientifica italiana e internazionale”.

    Susanna Esposito, importanti collaborazioni e scoperte nella ricerca medica

    Susanna Esposito è Professore Ordinario di Pediatria presso l’Università di Parma e Direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini di Parma. Nata nel 1971 e laureata cum laude in Medicina e Chirurgia, con una specializzazione in Pediatria prima e, successivamente, in Malattie Infettive, è considerata una delle ricercatrici italiane di fama internazionale. Con oltre 25 anni di attività scientifica alle spalle, tra le sue più importanti collaborazioni spiccano quelle con numerosi istituti stranieri, tra i quali il Southwestern Medical Center (Texas, USA), il St. George’s Medical Centre (Inghilterra), e il Kiremba Hospital (Burundi). Nel corso della sua carriera, inoltre, ha fornito contribuiti di rilievo alla ricerca scientifica, tra i quali emerge, nel 2012, l’identificazione di due nuovi Enterovirus (C-117 e C-118). Autrice di 710 pubblicazioni in extenso su riviste internazionali, più di 500 tra articoli e volumi nazionali e internazionali, con oltre 1.300 partecipazioni come relatrice su invito in congressi di Società Scientifiche. Insieme alle sue attuali attività didattiche e di ricerca, è Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid).

  • NOVITA’: EBOOK GRATIS PER GLI EQUIPAGGI CHARTER

    Fino al 10 marzo 2020 VIVERE IN BARCA è scaricabile gratuitamente su AMAZON.
    Un vademecum raccolto in un eBook particolarmente pensato per gli equipaggi delle barche charter e per gli appassionati del mare in genere, esso è suddiviso in quattro parti:
    1. La prima affronta i problemi legati alla convivenza, all’ospitalità, all’organizzazione degli spazi, a cosa portare in barca, alla sicurezza, alla cultura del mare, la cambusa, le regole per noleggiare le barche ecc.;
    2. La seconda parte dedicata alle ricette gastronomiche veloci e pensate per la cucina di bordo.
    3. La terza parte è costituita dal Dizionario dei termini marinareschi;
    4. La quarta parte è un compendio del “Nuovo Codice del Diporto”.


    Numerosi sono i velisti che fanno la crociera prendendo la barca a noleggio questo eBook pensato per loro, per ogni argomento è stato elaborato un vademecum, con centinaia di istruzioni in pillola. Alcuni capitoli sono dedicati alle istruzioni per prendere la barca a noleggio e fare una crociera serena.

    Vivere in Barca, non è un semplice libro per gli appassionati mare, ma è un invito ad organizzare la vita e la cucina di bordo, in quanto componenti importanti per vivere sereni ed in piena armonia, assaporando i ritmi del mare, delle stagioni e dei prodotti della natura.

    L’eBook Vivere in Barca rappresenta la testimonianza di un amante del mare, che in base alla propria esperienza propone delle soluzioni per organizzare la vita bordo. Come si dice sui posti di lavoro, la sicurezza innanzi a tutto, non solo per affrontare la navigazione, ma anche nel vivere in barca, quest’ultima molto spesso sottovalutata.

    La barca è un piccolo mondo dove si muovono tante persone che interagiscono fra di loro, ovviamente ognuno deve esser parte di un disegno organizzativo. Tutti i membri dell’equipaggio fanno parte di un destino comune, ognuno ha un posto ben definito e ciascheduno concorre alla sopravvivenza nella misura che gli compete.

    Le ricette sono tutte nate nel microcosmo della barca, dove ogni luogo trasuda di tradizione e dove tutto deve essere funzionale, essenziale ed appagante.

    Napoleone Neri racconta che agli inizi della sua esperienza in barca a vela, molti anni fa, in barca portava tanti libri di cucina: il ricettario del pesce, i primi piatti, gli spaghetti, i dolci rapidi, la cucina regionale, i piatti del territorio, le ricette dello chef.

    Neri dice: nei libri trovavo numerose idee, ma senza un filo logico, non trovavo mai la ricetta giusta per una determinata situazione. Alla fine, ho smesso di consultare i libri e mi sono deciso, devo realizzare un ricettario pensato per soddisfare le esigenza della vita in barca, ma anche per la cucina casalinga di tutti i giorni.

    In barca come in casa, se non hai un ricettario guida da consultare rapidamente per scoprire interessi ed idee, si rischia di fare sempre il solito piatto e molto spesso a base di cibi preparati. Lo sviluppo di questo ricettario è frutto della mia esperienza e curiosità gastronomica, ma soprattutto dei tanti esempi ed insegnamenti che ho recepito: dalla mia famiglia, dai pescatori, dalle persone che ho incontrato per caso, da chef professionisti, dalla rielaborazione di ricette classiche, dai libri di cucina antichi e moderni.

  • Stop al mercato tutelato per l’energia? Attenti alle truffe!

    Ogni giorno si contano molte chiamate dai call center per conto dei principali fornitori di energia in tutta Italia. Infatti, gli operatori telefonici propongono un cambio di gestore per risparmiare sulle spese di trasporto, distribuzione, o sui costi dell’energia, per luce e gas. Tuttavia, in alcuni casi, il cambio di gestore viene promosso sostenendo l’obbligo di passare al mercato libero per l’energia entro luglio 2020, oltre alla vantata possibilità per il cliente di risparmiare sulla bolletta.

    Al contario, il termine del regime di tutela nel mercato del gas e dell’energia elettrica è stato rimandato a gennaio 2022 con il decreto legge Milleproroghe.

    Su tellows.it, noto sito web che da anni combatte contro le chiamate indesiderate e le truffe telefoniche, ci sono state molte segnalazioni di contratti-truffa proposti dai fornitori di energia, o presunti tali, che tentano di trarre vantaggio da uno stato di generale incertezza in materia.

    In sintesi, allo stato attuale l’autorità di regolazione per energia reti e ambienti, o ARERA, si occupa di fissare le condizioni economiche e contrattuali nel mercato tutelato dell’energia. Per un altro verso, a partire da gennaio 2022 si sostituirà la libera concorrenza tra le varie società: il mercato libero dell’energia.

    Maggiori informazioni su quali saranno le novità per i consumatori alla fine del mercato tutelato possono essere trovate all’indirizzo:

    https://blog.tellows.it/2020/03/stop-al-mercato-tutelato-per-lenergia-attenti-alle-truffe/

     

     

     

     

    Ulteriori Links:

    Website: https://www.tellows.it

    Blog: https://blog.tellows.it

    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/

    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows

    iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

     

     

     

    Contatti:

    Christian Anton

    tellows ltd.

    Eschenring 6

    04828 Bennewitz

     

    Tel.: +49 341- 35540902

    Mobil: 0152 – 28754986

    Fax: +49 341 – 35540902

    E-Mail: [email protected]

    Commercial registry: Magistrates’ Court Leipzig HRB 26291

    Managing director: Stefan Rick

     

    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

  • Scopri il Tranquil Down su Lovebrico.com

    Un mix di grigio, verde e azzurro compone la tonalità dell’anno, perfetta come scelta per l’arredamento domestico. Il Tranquil Down è disponibile anche su Lovebrico.com, portale dedicato a edilizia, giardino e fai da te.

    Milano, Marzo 2020 – Il Tranquil Down, è oggi disponibile anche su Lovebrico.com, piattaforma dedicata a edilizia, giardino, casa e fai da te. Azienda giovane e dinamica, Lovebrico collabora con i più importanti marchi nazionali e internazionali, proponendo un’offerta completa e in grado di soddisfare tutte le esigenze dei propri clienti, siano essi privati oppure professionisti o imprese. 

    Il Tranquil Down è una nuance molto particolare, che unisce grigio, verde e azzurro, creando una tonalità che ricorda le sfumature del cielo all’alba. Si tratta di un colore molto rilassante, che infonde calma e serenità, ma anche estremamente versatile: il Tranquil Down, infatti, può essere impiegato in ogni ambiente della casa, dal bagno alla cucina, dalla zona notte al living. Perfetto anche per la camera dei bambini, questo colore può essere scelto sia per le pareti che per altri accessori e complementi d’arredo, come mobili, tessuti e suppellettili; qualsiasi sia il contesto in cui si decide di applicarlo, il Tranquil Down garantirà un prezioso effetto estetico, donando a ogni abitazione un look raffinato, elegante e senza tempo.

    Il successo del Tranquil Down, oltre alla sua particolare sfumatura, è dovuto anche al fatto di essere un colore umano, nel più ampio senso del termine. Questa tonalità, infatti, invita alla riflessione e alla pace, per recuperare l’importanza dei legami con il prossimo, in un’epoca, come quella in cui stiamo vivendo, dove la tecnologia spesso allontana gli esseri umani l’uno dall’altro. 

    Il Tranquil Down può essere utilizzato anche come tinta per l’arredamento esterno, declinata in mobili da giardino e accessori quali vasi, lanterne o cuscini, che si intonano perfettamente all’interno di un contesto naturale, contribuendo ad accrescere l’atmosfera rilassante e avvolgente tipica della zona esterna della casa.

    Maggiori informazioni

  • Rinvii angolari sempre più performanti grazie all’innovativo banco prova di Poggi

    In collaborazione con l’Università di Bologna Poggi Trasmissioni Spa ha progettato un innovativo banco prova che permetterà all’azienda di testare i propri rinvii angolari con l’obiettivo di ottimizzarne le prestazioni ed offrire ai propri clienti un servizio sempre più qualificato

    Un banco prova per misurare le prestazioni dei propri rinvii angolari sia in termini di efficienza meccanica che di affidabilità. È stata questa la scommessa che Poggi Trasmissione Spa ha raccolto in collaborazione con l’Università di Bologna, con lo scopo di testare la propria tecnologia ma soprattutto di acquisire dati utili, in grado di suggerire e indicare possibili migliorie ed elevare il livello di performance dei rinvii angolari.

    Il progetto, iniziato circa 1 anno e mezzo fa, ha visto protagonista in tutte le sue fasi di sviluppo il lavoro sinergico tra l’ufficio tecnico di Poggi Trasmissioni Spa e il ricercatore Ing. Luca Paiardini affiancato dal professor De Agostinis del Dipartimento di Ingegneria Industriale di Bologna; una partnership che ha permesso di unire, attraverso un confronto continuo tra le varie parti, l’approccio pratico e concreto di un’impresa leader di settore con quello innovativo e sperimentale della ricerca scientifica. Come afferma, infatti, De Agostinis la collaborazione tra mondo accademico e industriale oggi è indispensabile. “Da una parte consente ai ricercatori di orientare la propria azione verso problematiche di reale interesse pratico, dall’altra consente alle imprese di mantenere aggiornate le proprie conoscenze e competenze interne. Questa interazione – conclude il professore – genera significative ricadute positive, sia sul mondo accademico che su quello delle imprese”.

    Terminata l’installazione e la validazione del banco prova, Poggi Trasmissioni Spa disporrà di uno strumento all’avanguardia che porrà le basi per la progettazione delle future generazioni di rinvii angolari. Il banco non si limiterà a simulare diversi cicli di lavoro, testando la resistenza, la durata e i limiti di rottura dei rinvii angolari, ma contemporaneamente consentirà all’ufficio tecnico di Poggi Trasmissioni SPA, di acquisire, in un’ottica di Industria 4.0, i dati relativi ai test in corso. Questi dati una volta studiati e rielaborati consentiranno di definire i parametri prestazionali e ricercare nuove migliorie, nella prospettiva di offrire ai propri clienti un servizio sempre più qualificato e fondato sulla conoscenza massima della propria tecnologia.

    In questa attività di studio e di ricerca, va anche menzionata la collaborazione di Sara Censi, laureanda in ingegneria meccanica, che sta contribuendo al progetto con una tesi dedicata all’individuazione di un sistema di calcolo per il dimensionamento dei rinvii angolari. Negli ultimi anni, infatti, Poggi Trasmissione si è resa sempre più consapevole della necessità di creare un ponte tra mondo universitario e d’impresa, con l’obiettivo di formare sul campo nuove generazioni di professionisti e ovviare a quella mancanza di competenze tecniche e specialistiche che caratterizza il mercato e rappresenta storicamente un fattore di disallineamento tra la domanda dei giovani e l’offerta di lavoro da parte delle aziende.

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