Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • Nicolò Zanon: la formazione, la carriera accademica e l’attività giuridica

    L’impegno del giudice della Corte costituzionale Nicolò Zanon ha, in passato, riguardato sia l’ambito accademico che la connessa produzione scientifica. È attualmente Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: la formazione e l’impegno accademico

    Originario di Torino, Nicolò Zanon è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto pubblico comparato. Dopo aver conseguito il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze, è ricercatore alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino. Negli stessi anni consolida la sua formazione anche all’estero, con soggiorni studio in Francia e Germania. Dal 1996 al 1997 è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida presso la Corte costituzionale di Roma. La sua carriera accademica inizia all’Università Bocconi di Milano, dove è professore a contratto di Istituzioni di diritto pubblico. Nicolò Zanon negli anni successivi insegna presso altri importanti atenei italiani, come l’Università di Padova, l’Università Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. È un periodo produttivo anche per quanto riguarda l’attività scientifica: i suoi studi riguardano principalmente la posizione costituzionale dei parlamentari e la loro tradizionale libertà da vincoli di mandato. Si occupa inoltre di questioni legate al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento italiano e in quelli stranieri. I suoi articoli vengono pubblicati su riviste giuridiche sia italiane che internazionali.

    Nicolò Zanon e l’attività giuridica

    Nicolò Zanon è attualmente giudice della Corte costituzionale, su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. È inoltre Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Nel 2000, per i successivi 10 anni, è membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Ha fatto inoltre parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta. Ha svolto attività di consulenza presso la Commissione parlamentare per le questioni regionali, oltre a essere editorialista per importanti quotidiani quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. Tra il 2009 e il 2010 Nicolò Zanon ha fatto parte del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa. Nel luglio 2010 è stato eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, un ruolo importante che svolge fino alla scadenza del mandato nel settembre 2014. Nel 2013 è invitato a far parte della Commissione dei cd. “saggi” per la revisione della parte seconda della Costituzione. Dal 2017 è Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

  • Gastone Bai a Roma per la rassegna d’arte contemporanea in memoria di Dario Fo

    Un nome, una garanzia. Gastone Bai, pittore e scultore di Sarteano (SI), è stato selezionato per prendere parte alla mostra Dario Fo e l’arte contemporanea. A cura di Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes, la mostra antologica si terrà nello spazio espositivo Micro di Roma a partire dal 6 febbraio.

    Con l’inaugurazione alle 18, vicino alla sede della radiotelevisione italiana, in viale Giuseppe Mazzini 1, la kermesse vanta i contributi della giornalista RAI Antonietta Di Vizia e dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì.

    Opera di Gastone Bai

    Presenti anche gli scatti del noto fotografo Roberto Villa, amico del Nobel per la Letteratura e di Pier Paolo Pasolini, che ripercorrono alcuni dei momenti salienti della sua carriera artistica. A supporto, una sezione interamente dedicata all’arte contemporanea, tra cui figurano le creazioni di Gastone Bai. Cinque le opere selezionate della sua più recente produzione.

    Gastone Bai

    Nato nel ’42 a Sarteano, in provincia di Siena, dagli anni Ottanta Bai è pienamente attivo in campo artistico collezionando riconoscimenti di pubblico e critica e cimentandosi nella realizzazione di sculture, ceramiche e gres, e in quella di dipinti.

    La sua arte

    Segno e sperimentazione sono i tratti distinguibili dei suoi lavori, le parole chiave iscritte nel suo DNA, nel suo modo di essere artista e di fare arte. Bai passa con disinvoltura dalla figurazione a un astratto dolce, non provocatorio. Alla continua ricerca della bellezza, che a sua volta è in evoluzione, le nuove strade da lui tracciate per giungere a tale ideale implicano un cambiamento pregno di vitalità. L’artista, nello spiegare la metamorfosi del concetto di bellezza, parte da lontano:

    «Si pensi a quali cambiamenti ha fatto l’arte dalla Grecia Antica alla contemporaneità… Ora l’arte contemporanea è compresa da pochi, gli ignoranti sono destinati all’infelicità perché non hanno gli strumenti per capirla».

    E, alla domanda se sarà la stessa tra cinquant’anni, risponde con uno schietto no: l’arte, la bellezza, vanno oltre le persone… pur essendone parte costituente, perché “la bellezza – asserisce – porta alla nostra evoluzione”. Spiega infatti:

    «Fino al Novecento esisteva una bellezza classica, sostituita successivamente da quella contemporanea. Ai più ignoranti e poveri una volta era sufficiente andare in chiesa, ascoltare la musica… tutti avevano quotidianamente accesso alla bellezza. Cosa succede oggi che in chiesa, ad esempio, ci si va poco? Che l’accesso alla bellezza è per pochi privilegiati e che essa ha quindi cambiato linguaggio».

    Gastone BaiInfo e contatti

    Per non rimanere “indietro” rispetto ai tempi, Gastone Bai è consapevole della necessità di evolvere, di comunicare una bellezza per cui spesso, ai più umili, mancano le parole per esprimerla. L’importante è veicolarla, e Gastone Bai ci riesce splendidamente. Il suo studio è interamente improntato su questo fronte. E, anche chi non teme di rimanere senza parole, potrà constatarlo nei suoi dipinti dai tratti oscuri e incredibilmente vividi che resteranno al Micro di Roma fino al 23 febbraio 2020.

  • Multicultural / Educarnival 2020, riqualificazione urbana a cura dell’artista Tommaso Chiappa al Centro commerciale La Torre

    Palermo – Dipinti murali che “raccontano” una società variopinta e multietnica e donano un tocco di colore e di vivacità al parcheggio sopraelevato del Centro commerciale La Torre, in occasione del prossimo carnevale. Si intitola “Multicultural / Educarnival 2020”, il nuovo progetto di riqualificazione urbana site specific a cura dell’artista palermitano Tommaso Chiappa, che sarà inaugurato sabato 8 febbraio alle ore 11 all’interno del Centro commerciale di via Assoro 25.

    L’evento è inserito nel cartellone di Educarnival, la manifestazione carnascialesca giunta alla sesta edizione che coinvolgerà gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Palermo e provincia e che avrà i suoi momenti clou proprio all’interno del Centro commerciale.

    Da alcuni anni a questa parte, Tommaso Chiappa – un artista tra i più conosciuti a Palermo, noto per i suoi innovativi progetti dai contenuti sociali – ha dipinto centinaia di metri quadri di superfici murali nell’ambito di diversi progetti di riqualificazione urbana tra Palermo e Termini Imerese, rifacendo il look a spazi sia pubblici che privati, come scuole, sale d’attesa, fabbriche, aree portuali e industriali.

    Anche per il progetto “Multicultural / Educarnival 2020”, l’artista ha realizzato decine di sagome di giovani uomini e donne, che richiamano alla mente la colorata diversità di una società liquida dove si fondono lingue, culture ed etnie diverse. Al progetto hanno collaborato gli studenti del liceo artistico Ugdulena di Termini Imerese, Chiara Ferreri, Maria Carmela Chirchirillo e Vito Guagliardo, che l’artista ha selezionato quali assistenti.

    Un messaggio sociale, quello di Chiappa, che punta all’integrazione e alla multiculturalità, mentre abbellisce e vivacizza un’area riservata a parcheggio, in lineacon la filosofia del Centro commerciale La Torre che da sempre coniuga lo shopping con il tempo libero, l’architettura, il paesaggio urbano e l’ambiente.

    Info e contatti

    email: [email protected]
    sito web: www.tommasochiappa.eu

  • San Martino Buon Albergo: installata l’area fitness al parco Casa Pozza

    Un parco pensato per il benessere del cittadino attraverso uno stile di vita salutare, tra relax e attività fisica.

    Per questo motivo sono stati installati 7 attrezzi fitness con 11 postazioni al parco urbano di Casa Pozza nel comune di San Martino Buon Albergo. Un parco in cui ora sarà possibile coniugare tanto le esigenze ricreative e ludiche quanto quelle sportive.

    Questo intervento è il primo di una serie programmati dall’amministrazione comunale per l’anno 2020 che garantiranno maggiore sicurezza e decoro nei luoghi pubblici del territorio: sistemi di apertura temporizzata nei parchi, nuovi giochi, tavoli e panche.

  • Un corso sul Life Coaching in 4 giornate a Bologna

    ABC del Life Coaching

    Il 15 febbraio 2020 inizia a Bologna un corso di quattro giornate sul Life Coaching. Docenti del corso sono Maria Soldati e Fabrizio Pieroni, coach professionisti da più di 15 anni, i cui orientamenti possono essere letti sul blog pragmatica-mente.com.

    Il corso va incontro alla domanda crescente di corsi brevi, magari volti ad integrare percorsi precedenti. Gli organizzatori sono consapevoli del fatto che un percorso di sole quattro giornate non fornirà le competenze per esercitare la professione di Coach a chi è digiuno della materia.

    Modalità di iscrizione e programma dettagliato possono essere letti sul sito dell’Associazione PNL Apps.

  • Zeolite cubana VS Cimice Asiatica: le sperimentazioni di Bioagrotech Srl fanno ben sperare

    L’esito dei primi test effettuati presso il centro accreditato Agri 2000, hanno dimostrato l’efficacia della Zeolite Cubana Bioagrotech nei confronti delle uova della cimice asiatica, indicando una prima soluzione per contenere le infestazioni del “temibile” parassita. Per la svolta definitiva potrebbe essere solo questione di tempo

    La zeolite cubana può davvero essere l’arma per debellare la cimice asiatica, nemico numero uno dell’agricoltura italiana? Gli esperti di Bioagrotech Srl non si sbilanciano al riguardo, ma i risultati delle sperimentazioni effettuate presso il centro accreditato Agri 2000 lasciano presagire sviluppi più che positivi. L’azienda sanmarinese – specializzata nello studio di fertilizzanti, substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica – ha fatto proprie le esigenze degli agricoltori di tutta Italia, avviando negli ultimi mesi test specifici per verificare l’efficacia della Zeolite Cubana Bioagrotech nei confronti del parassita che questa estate ha inflitto danni pesantissimi all’agricoltura italiana: 350 milioni nel Nord Italia, 250 nel resto del paese (dati ISPRA).

    I primi risultati sono stati positivi. La Zeolite Cubana Bioagrotech – pura al 100% e costituita da clinoptilolite al 67,5% e mordenite al 32,5%, ha dimostrato la propria efficacia nei confronti delle uova deposte dall’insetto asiatico, impedendone la schiusa e provocandone la morte. Una modalità d’intervento non risolutiva, ma indispensabile per alleggerire la portata del danno, limitando le infestazioni e la proliferazione di nuove colonie. Infatti, l’insetto originario di Cina e Giappone presenta un elevato potenziale demografico, soprattutto in Italia dove ha trovato condizioni climatiche particolarmente favorevoli. Nel nostro Paese, la Halyomorpha halys, avvistata per la prima volta a Modena nel 2012, mostra due cicli produttivi l’anno con oltre 200 uova per femmina e registra un tempo di sviluppo degli adulti più rapido che in altri Paesi. Scongiurare l’esplosione demografica rappresenterebbe un traguardo considerevole.

    Tuttavia si tratta solo del primo passo per contrastare quella che è una minaccia reale al comparto agricolo e ortofrutticolo italiano ed evitare il ripetersi dei danni ingenti e delle perdite con cui la maggioranza dei produttori italiani ha dovuto confrontarsi nel 2019. Entro la fine del 2020 Bioagrotech si augura di completare questo percorso aggiungendo nuovi passi e soprattutto proponendo soluzioni globali in grado arginare il fenomeno alla radice.

    Bioagrotech

  • Quando l’Arte unisce la solidarietà e la Finanza

    Una serata di Valori, con ospiti di Valore.
    Merito di Danilo Gigante, presidente di IBA e della Fondazione Cannavaro Ferrara
    Il linguaggio universale dell’arte, la solidarietà verso i meno fortunati, il richiamo ai Valori e il rispetto del Valore di un’opera. Tutto questo è l’impegno professionale di Danilo Gigante visionario imprenditore nell’arte a 360; e sono anche le parole d’ordine degli eventi pubblici ai quali partecipa. Questa volta è merito della Fondazione Cannavaro Ferrara: per festeggiare un anno di attività sociale ha realizzato un calendario a favore del progetto “un’ambulanza per la vita” e un’asta di beneficenza. Alla quale Danilo Gigante ha partecipato in duplice veste: donando personalmente e confermando la capacità di fornire opere e artisti a banche e fondi di investimento che ritrovano in IBA, International Broker Art un interlocutore attento e sensibile. E così che l’opera di uno dei suoi artisti, Fabrizio Trotta, viene messa all’asta scelta dal Presidente del Fondo Art & Luxury Francesco Colucci. E lo stesso Gigante ha voluto personalmente donare un’opera di Andy Warhol comprata da Fabio Cannavaro.
    Potenza della beneficenza e della comunicazione: con l’arte “si mangia” di lavoro e di solidarietà. Una lezione che viene da un pioniere dell’Art Finance, Danilo Gigante, sotto gli occhi di un protagonista del settore, il fondo “Art&Luxury” Investiment Fund  creato da Walter Godani e dallo stesso Francesco Colucci quale approccio operativo per suggellare il proprio ingresso in Dalì Universe. La Dalì Universe è la società di Beniamino Levi che gestisce una delle collezioni di opere d’arte di Salvatore Dalì più grandi al mondo e detiene la fonderia Perseo di Mendrisio ed è rappresentata in Italia e in Qatar dallo stesso Danilo Gigante. All’orizzonte si intravedono nuovi accordi tra questi solidi players internazionali.
    Gigante, aveva ragione quasi vent’anni fa a parlare di Art Finance e a caratterizzarsi nella beneficenza: “in effetti si. Guardavo l’arte come il principale veicolo per accrescere di valore la società,  premiando la cultura del Bello e il rispetto dei valori economici e sociali. Ringrazio per l’attenzione il fondo Art&Luxury la cui presenza stasera testimonia che IBA è pronta alle nuove sfide. Magari assieme, costruendo prodotti di art finance capaci di distinguersi nei mercati internazionali” afferma Danilo Gigante.
  • L’importanza della lingua inglese: il metodo Clarence House Academy

    L’importanza dello studio delle lingue straniere è ormai una questione assodata. La conoscenza di una seconda lingua, infatti, può aprire importanti opportunità in ambito professionale e di studio, consentendo a ogni individuo di poter raggiungere i propri obiettivi.

    Napoli, 31 gennaio 2020 – Clarence House Academy è una scuola di inglese a Napoli, che offre ai propri alunni un Know – how consolidato per l’apprendimento dell’inglese e delle principali lingue diffuse in Europa, del russo e del cinese.

    A febbraio comincia la nuova sessione di corsi di inglese che vedrà impegnati i qualificati docenti madrelingua della scuola accogliere quanti hanno la necessità di imparare e approfondire la propria conoscenza dell’inglese.

    Nel dettaglio, Clarence House Academy organizza corsi di inglese a Napoli da circa 10 anni, garantendo ai partecipanti accesso al tipologia di corso più adatto alle esigenze e rilasciando le principali certificazioni linguistiche, che confermano le competenze conseguite. 

    Tra le certificazioni rilasciate da Clarence House Academy ci sono: First Certificate English (FCE), TRINITY, GESE, YLE, CAE, CPE, LETS, TOEFL, KET e PET.

    I corsi si articolano in ore di insegnamento, esercitazioni e simulazioni d’esame che consentono ai docenti di seguire i propri discenti in maniera capillare, così da consolidare la fase di apprendimento e preparandoli in maniera efficace al superamento di tutte le prove. 

    Il numero contenuto di partecipanti di ogni singola classe rende il confronto tra docenti e alunni fruttuoso. Il docente, infatti, in questo modo ha la possibilità di focalizzarsi sul singolo individuo così da capirne a fondo le problematiche ed effettuare un lavoro personalizzato.

    Inoltre, Clarence House Academy si pone anche come partner di realtà business attraverso corsi specifici di inglese ideati per le aziende e per chi ha bisogno di una preparazione specifica che consenta di crescere professionalmente e di acquisire maggiori competenze da spendere proprio in ambito lavorativo.

    Da quanto detto finora, possiamo affermare che lo studio dell’inglese, come quello di altre lingue straniere, è fondamentale in un mondo che va nella direzione dell’eliminazione delle barriere culturali  e nell’ambito della libera circolazione nel mondo del lavoro.

    Altresì è importante, la conoscenza e lo studio delle lingue straniere, per quei profili business che operano nei più svariati settori nel nostro paese, che hanno la necessità di interfacciarsi con partner e clienti europei ed esteri. 

    In ultimo, la scuola di lingua inglese opera anche con corsi destinati ai più piccoli. I corsi di inglese per bambini sono strutturati per rendere semplice e divertente l’apprendimento della lingua attraverso una serie di laboratori e attività interattive studiate per le diverse fasce di età.

    Le lezioni, quindi, sono condotte in maniera tale da stimolare la curiosità e rendendo il processo di acquisizione della lingua inglese naturale ed efficace.

    Clarence House Academy mira a consolidare la propria presenza sul territorio con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento a Napoli e provincia non solo per la realizzazione di corsi di inglese, ma anche per fornire il proprio supporto per l’apprendimento di altre lingue straniere tra cui spagnolo, francese, tedesco, ma anche russo e cinese.

  • Il ritratto lavorativo di Anna La Rosa tra giornalismo, politica e docenza

    Anna La Rosa è oggi Managing Director di yourNEXT, società specializzata nella comunicazione tra imprese e istituzioni. È giornalista, docente universitaria e presentatrice tv, e svolge attività pedagogica e di volontariato presso numerose ONLUS e realtà impegnate nella salvaguardia dei minori.

    Anna La Rosa

    Anna La Rosa: i primi incarichi professionali e quelli recenti

    Anna La Rosa è originaria di Gerace: laureata in Filosofia e Pedagogia, è divenuta giornalista professionista nel 1988. Dal 1994 si occupa di informazione medico-scientifica e sanitaria, con un focus specifico su pedagogia e psicologia dell’età evolutiva. Dopo aver ideato e condotto numerosi contenitori televisivi, oggi esercita nel ruolo di professore associato di Comunicazione Scientifica e Biomedica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma e di docente di Giornalismo Televisivo presso l’Università LUISS Guido Carli. Inoltre, ha tenuto lezioni di Giornalismo Politico all’Università Tor Vergata di Roma. Riveste la posizione di responsabile comunicazione e rapporti istituzionali presso la “Cure Focus Research Alliance” in Florida. Svolge attività come collaboratrice della rivista scientifica CELLR4, pubblicata negli Stati Uniti. Anna La Rosa è Managing Director di yourNEXT, realtà ideatrice di un modello inedito di comunicazione, analisi e definizione degli interessi particolari e di interazione con il mondo istituzionale che punta a oltrepassare gli incasellamenti in cui queste attività sovente si trovano, con lo scopo di costruire maggior interazione tra i comparti aziendali e definire progetti di comunicazione che tengano in considerazione gli interessi strategici dell’impresa.

    Anna La Rosa: gli anni televisivi e l’attività in ambito pedagogico

    Cominciato il suo percorso professionale giornalistico all’interno di Adnkronos, Anna La Rosa approda alla televisione del servizio pubblico nei primi anni ’90, giungendo alla redazione politica del Tg2 e divenendone poi caporedattore nel 1995. Numerosi sono i contenitori da lei realizzati e caratterizzati da un elevato tasso di innovazione: tra questi vale la pena citare “Tvzone – Raccolta Differenziata”, “Stazione Centrale”, “Mio Capitano”, “Storie” e “Go Cart”, programma interattivo di target giovanile. Punto cruciale per la sua carriera è però “TeleCamere”, rotocalco d’informazione politica, parlamentare ed economica che narra la vita istituzionale italiana tramite i suoi personaggi politici. In qualità di autrice e presentatrice del programma, Anna La Rosa si occupa di “TeleCamere” per 20 anni. Nel 1997 nasce anche “Telecamere Salute”. La giornalista è scelta come Vicedirettore di Rai Notte nel 1998, mentre dal 2002 diviene Direttore di “Tribune e Servizi Parlamentari”. È altresì autrice del contenitore d’informazione “Alice, il paese delle meraviglie”. Da sempre interessata alle tematiche della docenza e della pedagogia, ha aperto un asilo nido integrato a Milano ispirato al metodo Montessori. Nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro ha invece realizzato una scuola materna e asilo nido per bambini in situazioni disagevoli e portatori di handicap. Presta attività di volontariato e come pedagogista all’interno di ONLUS e comunità per minori, come per esempio l’Istituto di psicopatologia di Roma.

  • No del Sic (Sindacato italiano commercialisti) all’obbligo di denuncia dei clienti per evasione fiscale

    ROMA, 29 gennaio 2020 – “L’obbligo del commercialista di denunciare i propri clienti in odore di evasione fiscale è l’ennesimo atto di accanimento pregiudiziale e ideologico nei confronti della categoria”. Così Stefano Sfrappa, presidente del SIC Sindacato Italiano Commercialisti, commenta l’ultima direttiva dell’Unione Europea che in tempi brevi dovrà essere recepita anche dall’Italia e che prevede l’obbligo per i commercialisti di segnalare alle autorità fiscali le eventuali condotte fraudolente dei propri clienti che intendano evadere il fisco.

    “L’ultimo decreto del Governo che sta studiando la possibilità di obbligare i commercialisti a denunciare i propri clienti per evasione fiscale – sottolinea Stefano Sfrappa – è l’ennesimo atto di accanimento nei nostri confronti. Prima di tutto non sappiamo che cosa faccia il cliente nella sua quotidianità: il commercialista non ha e non intende avere poteri di investigazione e di indagine. In secondo luogo una cosa del genere entrerebbe in evidente conflitto con il mandato professionale ricevuto dal cliente. Siamo in un evidente stato di polizia tributaria. Lo Stato sta distruggendo le imprese e allontanando gli aspiranti giovani imprenditori, ma di questo passo non ci saranno più né imprese e né contribuenti”.

    “In ultima analisi – si chiede il presidente del SIC Sindacato Italiano Commercialisti – non dovevano essere l’incrocio dei dati, la moltiplicazione degli adempimenti telematici, la fattura e lo scontrino elettronico, gli algoritmi e l’intelligenza artificiale i nuovi strumenti per combattere in via definitiva l’evasione tributaria?”.

     

  • SEMINARIO DI DIANETICS HUBBARD 15 E 16 FEBBRAIO A MILANO

    Si terrà Sabato 15 e Domenica 16 Febbraio dalle ore 9:00 alle ore 18:00nell’Auditorium della Chiesa in Viale Fulvio Testi 327. Dianetics  fornisce la completa descrizione della mente reattiva: fonte, finora sconosciuta, di tutti i problemi, le tensioni, l’infelicità e i dubbi personali. È l’anatomia e la completa descrizione di quella parte della mente fonte degli incubi, delle paure irragionevoli, dei turbamenti e delle insicurezze che rendono schiavo l’Uomo. È quella scoperta di L. Ron Hubbard, estesamente descritta nella sua opera Dianetics: La Forza del Pensiero sul Corpo” un Best-seller  da oltre mezzo secolo, con una circolazione di decine di milioni di copie, tradotto in oltre cinquanta lingue e usato in più di 100 paesi sulla Terra.

    “Vostra sarà l’avventura di scoprire perché avete fatto ciò che avete fatto quando l’avete fatto” – scrive L. Ron Hubbard – “qual era la causa delle misteriose e oscure paure che si verificavano in incubi infantili e dove risiedono i vostri momenti di piacere e dolore.”

    L’avventura comincia con il Seminario di Dianetics Hubbard dove riceverete una guida esperta da specialisti di Dianetics. Parteciperete con altre persone come voi, persone pronte ad affrontare ciò che le frena nella vita, che è imprigionato nella mente reattiva.

    Per informazioni sulla partecipazione contattare Nico De Marco al n. 347 7643133 o Teresa Cassano al n. 320 9793723

     

  • Il Garante per la privacy sanziona Eni luce e gas

    Le chiamate indesiderate sono all’ordine del giorno. Molto spesso il fenomeno non viene segnalato alle autorità, ma non questa volta. In seguito a numerose segnalazioni e ispezioni, la famosa società Eni luce e gas (Egl) è stata sanzionata per aver violato i dati personali dei consumatori dal Garante per la privacy o Gpdr (General Data Protection Regulation). Considerata la durata dell’illecito, l’insistenza della condotta e l’ampio numero di persone coinvolte, Eni luce e gas dovrà pagare una multa che ammonta a 11,5 milioni di euro.

    La prima accusa riguarda le troppe chiamate telefoniche a scopo promozionale, le chiamate effettuate contro la volontà della persona contattata o senza tenere conto dell’iscrizione al registro delle pubbliche opposizioni; nonché l’eccessivo tempo di conservazione dei dati personali degli utenti contattati (oltre i limiti imposti dalla legge). Al contrario, l’imputazione successiva riguarda l’attivazione di contratti irregolari e false sottoscrizioni nel mercato libero della fornitura di energia e gas.

    Il Garante ha imposto alla società Eni luce e gas di attivare nuovi sistemi di sicurezza per la verifica dello stato dei consensi. Egl dovrà automatizzare il sistema per la gestione del flusso dei dati dal proprio database alla lista degli utenti che hanno negato il consenso.

    Su  tellows.it, noto sito web che da anni combatte contro le chiamate indesiderate e le truffe telefoniche, ci sono state molte segnalazioni per terrorismo telefonico di numeri telefonici che gli utenti hanno identificato come Eni luce e gas.

    Su tellows.it, gli utenti possono fare una ricerca inversa per risalire al possibile intestatario del numero chiamante. Una volta raggiunta la pagina di valutazione del numero telefonico ricercato vi saranno numerosi commenti e feedback degli utenti tellows. In alternativa, è possibile scaricare l’app che controlla in tempo reale il numero chiamante cui viene attribuito il punteggio tellows da 1 a 9.

    Maggiori informazioni a riguardo possono essere trovate all’indirizzo:

    https://blog.tellows.it/2020/01/lo-sapevate-il-garante-per-la-privacy-sanziona-eni-luce-e-gas

     

     

    Ulteriori Links:

    Website: https://www.tellows.it

    Blog: https://blog.tellows.it

    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/

    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows

    iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

     

     

     

    Contatti:

    Christian Anton

    tellows ltd.

    Eschenring 6

    04828 Bennewitz

     

    Tel.: +49 341- 35540902

    Mobil: 0152 – 28754986

    Fax: +49 341 – 35540902

    E-Mail: [email protected]

    Commercial registry: Magistrates’ Court Leipzig HRB 26291

    Managing director: Stefan Rick

     

    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

  • Nuovo stabilimento. Così Norblast punta ad aumentare la produzione

    L’azienda bolognese imbocca la strada della crescita. Entro la fine del 2020 saranno conclusi i lavori di espansione dell’area produttiva. Dagli attuali 4.000 mq coperti si passa a oltre 8.000 mq.

    Il Gruppo Norblast, eccellenza del made in Italy, specializzata nella costruzione di macchine per il trattamento delle superfici, è pronto ad allargare i propri confini e ad aumentare la propria capacità produttiva, in linea con l’esigenza di accrescere i propri volumi e conquistare nuove fette di mercato. Lo scorso dicembre l’azienda che ha sede a Bologna, ha acquistato uno stabilimento confinante che gli permetterà di espandere la propria area produttiva dagli attuali 4.000 mq coperti a oltre 8.000 mq, su un’area complessiva di oltre 13.000 mq. Il progetto, che prevede l’operatività della nuova area entro il 2020, sarà realizzato in un’ottica eco friendly, utilizzando le più avanzate tecnologie in tema di risparmio energetico e sostenibilità ambientale.

     L’investimento riflette l’ambizione e la forza di un’azienda che dopo 40 anni di esperienza è consapevole dell’unicità del proprio know-how e del valore delle soluzioni tecnologiche fino ad oggi proposte. In questi ultimi anni sempre più aziende di fama internazionale si sono affidate a Norblast trovando un partner tecnologico capace di interpretare e risolvere esigenze specifiche attraverso la progettazione di macchine customizzate tanto nell’ambito dello shot peening che della sabbiatura. Tra gli ultimi clienti che hanno trovato nell’azienda un alleato per accelerare e ottimizzare il proprio business, la svizzera DT Swiss, leader nella progettazione di componenti per mountain bike e bici da corsa, e, infine, l’italiana ed emergente Weerg, specializzata in lavorazioni CNC e stampa 3D.

    Il 2019 conferma la crescita del Gruppo Norblast che registra un +6%, raggiungendo un fatturato complessivo di oltre 13.000.000 di euro. Un successo che l’azienda ha scelto di condividere, riconoscendo nella competenza e nella professionalità dei propri collaboratori uno dei motivi del proprio successo. Per questo lo scorso anno la direzione di Norblast ha posto come premio di risultato un importo pari a 100.000 da distribuire tra le risorse umane di Norblast e quelli della consociata Peen Service. Una scelta che mira non solo premiare ma soprattutto a valorizzare e responsabilizzare ogni singola maestranza con lo scopo di costruire una cultura aziendale incentivante e meritocratica.

    Sabbiatrici, Pallinatrici e Shot Peening

  • Microchip e Anagrafe per il gatto, come procedere

    Da qualche anno, il microchip e l’iscrizione all’Anagrafe sono procedure obbligatorie per tutti i cani.

    E per i gatti?

    Il gatto deve essere necessariamente microchippato solo ai fini del rilascio del Passaporto Europeo; in tutti gli altri casi, la legge italiana non prevede alcun obbligo.

    Il microchip e la registrazione all’Anagrafe Felina, però, rappresentano una misura precauzionale altamente consigliata, in particolare per i gatti che frequentano, abitualmente o saltuariamente, gli spazi esterni.

    Quando si consente ad un gatto di uscire, infatti, aumentano i rischi di smarrimento e furto: in questi casi, il microchip è il sistema più semplice ed efficace per ritrovarlo.

    Questo piccolo dispositivo è una capsula in vetro biocompatibile di minuscole dimensioni che viene inserita sotto la cute del gatto, solitamente nella zona fra le scapole oppure ad un lato del collo.

    L’impianto del microchip è una prestazione veterinaria a pagamento; dura pochi istanti e non provoca al gatto alcun fastidio, tanto da poter essere effettuato senza anestesia.

    Una volta inserito, il microchip resta inerte e non emette segnali o vibrazioni finché non viene attivato da un apposito lettore per l’accesso al codice univoco di 15 cifre.

    Tale codice, contenente i dati identificativi del micio e del suo proprietario, viene riportato su una scheda personale registrata nella banca dati dell’Anagrafe.

    Questa scheda, compilata a cura del veterinario che aderisce all’iniziativa (l’elenco dei nominativi è consultabile sul sito ufficiale dell’Anagrafe), reca tutti i riferimenti segnaletici dell’animale, i dati anagrafici del proprietario e, appunto, il codice del microchip.

    Così quando il gatto viene smarrito è sufficiente recarsi da uno qualsiasi dei veterinari aderenti per segnalare lo smarrimento in banca dati.

    Chiunque ritrovi il gatto dovrà semplicemente rivolgersi ad un veterinario dell’Anagrafe: a quest’ultimo, infatti, basterà sottoporre il gatto alla lettura del microchip per effettuare il riconoscimento e mettersi in contatto con il proprietario.

    E’ essenziale, a tal proposito, che i dati sulla scheda siano sempre perfettamente validi: qualsiasi eventuale variazione (residenza, indirizzo, numero di telefono, cambio di proprietario) vanno comunicati tempestivamente al veterinario aderente per il necessario aggiornamento della scheda.

    Ulteriori informazioni >>

  • Le carte geografiche vintage per studio o arredamento

    La cartografia del Novecento possiede un fascino unico. Rispetto ai planisferi dei secoli passati, infatti, quelle che sono comunemente denominate “carte geografiche vintage” uniscono ad una veste grafica peculiare una carica emotiva capace di risvegliare ricordi dolcissimi o di richiamare alla mente i racconti delle persone a noi care.

    Il motivo è semplice: quando pensiamo, ad esempio, agli anni Cinquanta o Settanta non rievochiamo tempi remoti e a noi totalmente estranei: si tratta infatti di periodi che, se non abbiamo vissuto direttamente, appartengono comunque alla memoria dei nostri genitori o dei nostri nonni.

    Fanno quindi, in un certo senso, parte di noi. Si spiega così l’effetto che le cartine vintage suscitano al primo sguardo, coinvolgendo all’istante la mente e il cuore.

    Ed ecco perché, in ogni casa e in ogni ambiente professionale, una carta geografica vintage rappresenta una scelta sempre azzeccata.

    Indispensabile riferimento per tantissime esigenze di studio o di lavoro, la cartina vintage offre riferimenti preziosi per conoscere il nostro più recente passato e per comprendere meglio il nostro presente.

    In più, la sua estetica raffinata ne fa il complemento d’arredo perfetto per tutti gli stili, dal più classico al più moderno e di design.

    Ma come scegliere il soggetto giusto? Niente di più semplice! Le carte geografiche vintage, infatti, diffondono un’atmosfera molto particolare in virtù della loro accattivante mescolanza di vecchio e nuovo.

    Potrai quindi decidere di utilizzarle per creare ambienti “a tema” o inediti contrasti. Abbinando, ad esempio, una carta dell’Europa del 1940 a mobili da pranzo di modernariato in radica e poltrone in similpelle rossa si ottiene una zona living estremamente ricercata; la stessa cartina è splendida per dare una nota di colore e personalità ad una camera da letto minimal-chic tutta in bianco.

    Hai una tavernetta arredata con pezzi country e desideri un complemento d’arredo che ne valorizzi appieno lo stile rustico?

    Opta per una carta geografica vintage tematica: con la sua rappresentazione delle caratteristiche artistiche e gastronomiche locali, sarà il tocco di folclore ideale per l’atmosfera che vuoi creare.

    Grazie ai suoi bellissimi disegni, la stessa cartina costituisce un’attrattiva irresistibile per bambini e ragazzi: inserita nella cameretta, quindi, decora in modo originale e aiuta i più piccoli ad imparare divertendosi.

    Ulteriori informazioni >>

  • CHE COS’E’ SCIENTOLOGY? ECCO COSA DICONO GLI ESPERTI

    Ispirati dal loro interesse nelle principali religioni emergenti del mondo, autorevoli studiosi hanno pubblicato numerose perizie, pareri e trattati che esaminano Scientology utilizzando una lista di norme in base alle quali giudicare qualunque religione. Sebbene si rifacciano al proprio singolare background culturale e metodo di analisi, hanno tutti indipendentemente concluso che Scientology possiede gli elementi necessari e le caratteristiche di una religione autentica.

    L’approfondita e oggettiva ricerca, su questo argomento, è stata condotta da più di un centinaio di esperti, inclusi autorevoli studiosi di discipline correlate. Fra gli autori di questi studi si annoverano gli autorevoli studiosi di religione quali il Prof. Bryan Wilson, docente incaricato emerito in sociologia all’Università di Oxford dal 1963 al 1993; il Prof. Geoffrey Parrinder, già professore di religione all’Università  di Londra; il Prof.. James Beckford, professore di religione all’Università di Warwick;

    il Prof. M. Darrol Bryant, professore di religione e cultura al Renison College di Waterloo, Canada; il Prof. Regis Dericquebourg, professore di sociologia della religione all’Università di Lille, Francia; il Prof. Alejandro Frigerio, professore associato di sociologia, Università Cattolica dell’Argentina; il Prof. Frank K. Flinn, professore di studi religiosi all’Università di Washington, Missouri; il Prof. Fumio Sawada, Ottavo Detentore dei segreti dello Yu-Itsu Shinto; il Prof. Urbano Alonso Galan, teologo e filosofo, Madrid;  il Prof.. Dario Sabbatucci, professore di storia delle religioni, Università della Sapienza, Roma; il Prof. Harry Heino, professore di teologia, direttore della ricerca della Chiesa Evangelica Luterana della Finlandia; il Prof. David Chidester, professore di religione, Università di Città del Capo, Sudafrica; il Prof.Alan W. Black, professore associato di sociologia, Università del New England, Armidale, New South Wales, Australia.

     

    Tali preziosi lavori sono stati pubblicati e tradotti in diverse lingue, tra cui anche la lingua italiana e sono disponili online: http://www.scientologyreligion.it/religious-expertises/

     

     

  • Digitalizzazione in Eni: il modello di Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer del Gruppo

    Luigi Lusuriello, alla guida della trasformazione digitale di Eni, afferma con chiarezza ed entusiasmo questo concetto: le tecnologie e l’innovazione creano valore se affiancate dalle solide competenze delle persone, che vanno sempre più formate per lavorare in sinergia con questi nuovi strumenti.

    Luigi Lusuriello

    Luigi Lusuriello: persone e tecnologie insieme per il futuro di Eni

    Una sinergia sempre più stretta tra strumenti digitali ed esperienza tecnica del personale: è questa la vera trasformazione che sta avvenendo in Eni, dal momento in cui è iniziato il delicato processo di digital transformation. Per creare valore servono tecnologie, persone e competenze in grado di lavorare insieme. Ne è convinto Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer del Gruppo. Il percorso di digitalizzazione si è concretizzato ad esempio nell’avvio del supercomputer industriale HPC4, presso il Green Data Center di Ferrara Erbognone, in provincia di Pavia. Ma per Eni digitalizzazione è anche sinonimo di maggiore accesso all’energia, sicurezza, rapidità e performance economico-operative migliorate. La tecnologia non basta però, se non è abbinata a un’ottima formazione del personale e a competenze solide. Anche per questi motivi è nata la Digital Business Unit, che promuove canali di open innovation, collabora all’integrazione di nuove competenze digitali e mette in atto un importante programma di change management. “La trasformazione digitale è un circolo virtuoso”, afferma Luigi Lusuriello. “Le persone migliorano le tecnologie e le tecnologie migliorano le prestazioni delle persone”.

    L’iter professionale del manager Luigi Lusuriello

    Luigi Lusuriello è Chief Digital Officer di Gruppo Eni dal 18 settembre 2018 e in questo ruolo si occupa di guidare il processo di trasformazione digitale. Precedentemente, ha ricoperto diversi incarichi di prestigio per il Gruppo: nel 2011 è Senior Vice Presidente Programma Iraq, nel 2013 è Executive Vice President Operations. La sua carriera prende avvio in seguito al conseguimento della laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Genova. Inizialmente in Agip S.p.A. con l’incarico di progettista di strutture onshore e offshore (Direzione Ingegneria), passa in seguito al ruolo di Construction Yard Manager per la sede di Ravenna, di Platform Manager in Congo e di Manager-Production and Maintenance Technologies per la sede di Crema. Il suo lavoro si apre all’internazionalità nel 2004 con i ruoli di Managing Director di Eni Congo e di Eni UK. Per consolidare ulteriormente la sua formazione, Luigi Lusuriello ha preso parte al corso “The Oxford Advanced Management and Leadership Programme” presso la Said Business School University of Oxford.

  • Milano Art Gallery apre con successo la mostra del fotografo Luigi Gattinara

    Una settimana prima dell’inaugurazione della sua personale ci ha lasciato il fotografo Luigi Gattinara. Di comune accordo con la famiglia, Milano Art Gallery ha così realizzato l’ultimo progetto a cui stava lavorando. Una vita in posa, la mostra fotografica del presidente e fondatore della Triennale della Fotografia Italiana, è stata inaugurata domenica 26 gennaio, in via Ampère 102, a Milano. A commemorare l’amico e collega c’erano il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, il fotografo Roberto Villa, amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, e Gianni Ettore Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre del TgCom.

    Una vita in posa

    Molti gli amici, i parenti, gli artisti e i visitatori che hanno preso parte al vernissage di quella che si è evoluta in un’antologica. Una raccolta dei lavori più evocativi del Maestro. Tra gli ospiti, con nostra sorpresa abbiamo riconosciuto anche il paroliere Claudio Daiano (suoi sono, a titolo esemplificativo, i testi di Sei Bellissima di Loredana Bertè e de L’isola di Wight dei Dik Dik). Milano Art Gallery straripava di emozione e la folla si accalcava all’ingresso, venuta per porgere il suo saluto a un grande della fotografia italiana contemporanea.

    Luigi Gattinara

    Luigi Gattinara era molto amato e tuttora lo è. A Giulia Cassini l’artista aveva confidato l’origine della sua ricerca stilistica, di cui oggi possiamo ammirarne i magnifici risultati alla Milano Art Gallery: «Lasciai il mio studio di Roma nel 1977 trasferendomi a Caracas, lì aprii il mio nuovo studio e vi rimasi per parecchi anni, otto per l’esattezza. In quel Paese dove la vita era totalmente diversa da quella frenetica di Roma, presi subito consapevolezza che aleggiasse nella vita di tutti i giorni, nei movimenti, nelle conversazioni, una forma differente di tempo, quasi fosse dilatato, esteso, ed è stato proprio in questo non rincorrerlo che ho trovato lo spazio per cominciare il percorso sulle mie ‘nature morte’. Quella terra, con le sue luci e i suoi colori, violenti e morbidi al tempo stesso, possedeva una sorta di magica alchimia: i suoi incredibili spazi riuscivano a penetrare l’anima e mi permettevano di vestire le mie emozioni in un abbraccio nuovo e sicuramente insolito. Riuscivo a fotografare senza usare la macchina fotografica, perché le sensazioni erano tali e talmente intense che le migliaia di fotografie virtuali diventarono un incredibile archivio mnemonico impresso nella memoria e ancora oggi nei miei ricordi».

    Il commento di Roberto Villa

    Umile, generoso, umorista, Gattinara viene ricordato nel campo della comunicazione per immagini e per la sua grande umanità. Commenta così Roberto Villa in merito ai suoi scatti: «I suoi lavori hanno una cultura pittorica unica. La qualità dei suoi lavori era compositivamente perfetta. La luce non era usata per illuminare un oggetto, ma per dar corpo all’oggetto che diventava il soggetto dei suoi lavori».

    La mostra resterà aperta fino al 13 febbraio, dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Mille Anni di Storie: il Direttore Luiss Giovanni Lo Storto e la sua fanciullezza vissuta a Troia

    Il Direttore Generale dell’Università Luiss “Guido Carli” Giovanni Lo Storto è intervenuto il 30 novembre come ospite d’onore durante l’evento “Mille Anni di Storie” per celebrare i mille anni dalla fondazione della città di Troia. Troiano d’origine, ha ripercorso i ricordi d’infanzia che lo legano al borgo dauno, in un susseguirsi di emozioni, immagini e profumi. All’evento hanno partecipato anche il Ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola, il Sindaco del Comune di Troia Leonardo Cavalieri e il giornalista-documentarista Mediaset Roberto Giacobbo.

    Giovanni Lo Storto, Direttore Generale Luiss

    Il rispetto delle origini e la voglia di miglioramento: l’intervento di Giovanni Lo Storto

    Chiamato a partecipare come ospite d’onore in occasione del millenario dalla fondazione della città di Troia, il Direttore della Luiss si è raccontato a Roberto Giacobbo in un’intervista piena di ricordi ed emozioni. Nativo di Troia, Giovanni Lo Storto è particolarmente legato al luogo delle proprie origini, dove, come testimoniato nel corso del suo intervento, fa ritorno non appena gli impegni della carriera professionale glielo permettono. Tutto ciò che è connesso a Troia, ha ricordato il Direttore della Luiss, rappresenta “un’emozione che ti rimane dentro. Al punto che qualche anno fa, con Carolina, mia moglie, ho pensato che avevo bisogno di risentirla, di rinnovarla. E allora qualche natale fa le ho detto «Andiamo a Troia, non lo diciamo a nessuno: voglio avere la possibilità di risentire quelle emozioni che mi mancano tantissimo»”. E così è stato: “Siamo andati in alcune stradine, quelle più strette, ci siamo fermati, mi sono appoggiato al muro e ho cominciato a respirare, ho cominciato ad annusare, annusare quell’odore”. È un ricordo fatto di immagini ed emozioni, quello raccontato dal Direttore della Luiss, troiano orgoglioso delle proprie radici: “Troia rimane per me un’esperienza molto forte, molto intensa”, ha proseguito, “Io sono felice di venire qui oggi nel millesimo compleanno di questa città a dirvi che cosa è successo dopo, dove sono andato, cosa ho fatto, cosa penso che si possa fare”. Il riferimento è verso la capacità umana di cercare di migliorare sempre le proprie condizioni: “Al centro di tutto c’è la voglia di migliorarsi”, unita, come sottolineato proprio dalle parole di Giovanni Lo Storto, alla volontà di non dimenticare mai le proprie origini.

    La carriera professionale e accademica di Giovanni Lo Storto

    Giovanni Lo Storto è Direttore Generale dell’Università Luiss Guido Carli di Roma. Nato a Troia (Foggia) nel 1970, ha ricevuto diverse onorificenze nel corso della carriera, come quelle di Cavaliere dell’Ordine al Merito (2010) e Ufficiale dell’Ordine al Merito (2017) della Repubblica Italiana. Nel 2014, inoltre, è stato insignito del Premio Guido Carli, conferito sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Laureatosi in Economia presso la Luiss, lavora come Direttore operativo di filiale in Bartolini e, in seguito, presso l’Unione Italiana di Riassicurazione e in Swiss Re. In ambito accademico il suo percorso ha inizio in Luiss in qualità di Assistente di cattedra e, successivamente, Professore a contratto di Economia e Gestione delle Imprese di Assicurazione. Dal 2003 ricopre ruoli di crescente responsabilità all’interno dell’Ateneo romano: prima Controller, poi Vice Direttore d’Ateneo e Direttore Generale dal 2013. Tra i suoi incarichi correnti figurano quello di Vice Presidente Esecutivo e membro del CdA di LA4G, oltre che membro del Consiglio di Amministrazione delle riviste Internazionale e Formiche. È Consigliere di Amministrazione indipendente di Pirelli & C. S.p.A. da maggio 2018, Co-founder dell’acceleratore d’impresa LuissEnlabs e autore del libro “Erostudente. Il desiderio di prendere il largo” (Rubbettino, 2017).

  • Sostenibilità, rete elettrica più efficiente e maggiore sicurezza: i progetti di Terna, guidata da Luigi Ferraris

    6,2 miliardi per lo sviluppo della rete elettrica nei prossimi dieci anni: è uno degli investimenti di Terna, società di gestione dell’energia elettrica nazionale guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris .

    Luigi Ferraris, AD e DG Terna

    Terna: la spinta di Luigi Ferraris verso le rinnovabili e l’hub elettrico d’Europa

    Il Gruppo Terna, guidato da Luigi Ferraris, punta già da anni a sviluppare un hub elettrico che possa diventare leader a livello europeo: è questa la sfida dei prossimi cinque anni, per la quale il Gruppo prepara il terreno già da tempo. Come riportato anche da “Il Messaggero”, questo obiettivo è stato fissato lo scorso anno con il piano industriale al 2023. Il Gruppo guidato da Luigi Ferraris ha pianificato investimenti per 6,2 miliardi entro questa scadenza: lo scopo è di rendere ancora più solida ed efficiente la rete elettrica nazionale. Tale sfida è destinata a farsi ancor più ambiziosa con l’aggiornamento del piano quadriennale, dove si sfiorano i 13,5 miliardi per lo sviluppo decennale della rete elettrica del Paese. L’Italia punta inoltre a raggiungere entro il 2030 quasi il 60% di produzione derivante da fonti rinnovabili. Per arrivare a questo risultato, Terna deve affidarsi a un dialogo costante e costruttivo con il territorio, una prassi introdotta proprio da Luigi Ferraris e che ha già dato ottimi frutti. L’integrazione delle fonti di energia pulita contribuirà al contempo allo sviluppo di una rete sicura e adeguata.

    Luigi Ferraris: il ritratto professionale

    Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Genova, Luigi Ferraris è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna da maggio 2017. Il manager dà inizio alla sua carriera nel settore auditing di PriceWaterhouse, dove ricopre diversi ruoli per importanti aziende industriali italiane e internazionali. Nel 1999 passa al Gruppo Enel: ricopre varie posizioni di primo piano, tra cui quelle di Chief Financial Officer, di Presidente di Enel Green Power, di Consigliere di Amministrazione della controllata cilena Enersis e di Responsabile dell’area America Latina. È inoltre Amministratore Delegato della stessa fino a gennaio 2015. Luigi Ferraris è stato Chief Financial Officer del Gruppo Poste Italiane tra il 2015 e il 2017: ricoprendo questo incarico, si è rivelato una figura chiave nel processo di privatizzazione e quotazione in borsa. È anche docente di “Corporate Strategy” presso la LUISS Business School, oltre ad aver insegnato in numerosi altri corsi come quelli di “Energy Management” e “Strategie d’impresa”.

  • TEAM 7 presenta il nuovo tavolo echt.zeit: il designer è la Natura

    Dal bosco alla sala da pranzo: il designer è la Natura

    Con il nuovo tavolo echt.zeit TEAM 7 celebra, in tutto il suo splendore, l’autentico legno naturale lavorato a regola d’arte dalle sapienti mani degli artigiani austriaci. Il piano è imponente e primordiale ed è composto da due tavole di legno massello, entrambe provenienti da un unico grande tronco. Le gambe pannellate sono realizzate in acciaio e sono progettate per restare in secondo piano, proiettando tutta l’attenzione sulla bellezza del piano sovrastante.

    Un pezzo unico

    Ogni tavolo è un pezzo unico, non ne esistono due uguali. A testimoniarlo sono le sfumature e le venature del legno, diverse per ogni esemplare di echt.zeit. Nasce così un mobile solitario straordinario, unico al mondo.

    Know-how artigianale

    Dalla scelta dei tronchi più adatti, alla lavorazione del legno, fino al montaggio tramite giunti a incastro: ogni fase della progettazione di echt.zeit richiede grande conoscenza e abilità tecnica e si fonda sugli oltre 60 anni di esperienza e tradizione artigianale di TEAM 7 nella lavorazione del legno naturale.

    Cura per i dettagli

    Come in ogni creazione di TEAM 7, anche in echt.zeit nulla è lasciato al caso. Ne sono testimonianza dettagli di pregio, come l’elegante foglia in acciaio brunito che collega i due piani in legno e, insieme agli incastri in legno della base, assicura un aggancio saldo. L’elegante sottopentola, proposto in abbinamento al tavolo, sfrutta invece la fuga centrale come guida e può scorrere su tutta la lunghezza, offendo un pratico appoggio durante i pranzi con gli ospiti.

    Parola d’ordine: praticità

    I raffinati incastri in legno garantiscono massima stabilità e indeformabilità nel tempo e permettono di smontare e riassemblare rapidamente il tavolo senza troppi sforzi e senza attrezzi speciali.

  • LEGISLAZIONE, NORMATIVA E TECNOLOGIE I DRIVER DEI CONVEGNI DI BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2020

    Questi i temi guida del ricco programma di convegni della prossima edizione di  BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO in calendario dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Milano.

    Milano – 22 gennaio 2020 – La seconda edizione di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO, dedicata alle più moderne tecnologie e soluzioni per uso domestico e industriale per la produzione di calore ed energia da biomasse solide e fonti rinnovabili, che si svolgerà dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Milano, in concomitanza con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, fiera leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, si appresta ad aprire i battenti con una ricca agenda di incontri, dedicati ad alcuni dei temi di maggior attualità e interesse per gli operatori professionali delle due manifestazioni.

    Un calendario di appuntamenti, che andrà ad integrarsi in modo sinergico con la vetrina espositiva della manifestazione collocata al padiglione 10, realizzato con il prezioso contributo del Comitato Scientifico – costituito dai principali interlocutori del settore: AMICI DELLA TERRA, ANICA, APPLiA Italia, ASSOCAMINI, CNA Lombardia, CTI, ENEA, FEDERFORESTE, FIPER, INNOVHUB, LEAP – Laboratorio Energie e Ambiente Piacenza, Università Politecnica delle Marche – con l’intento di presentare quattro giorni di approfondimento, dibattito e riflessione per comprendere al meglio le prospettive e le opportunità di sviluppo di un settore fondamentale per la sfida alla decarbonizzazione del riscaldamento e del raffrescamento degli edifici e contribuire a raggiungere gli obiettivi europei di riduzione del 55% delle emissioni al 2030.

    Aprirà i lavori di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO, il mattino di martedì 17 marzo 2020, l’Assemblea di Federforeste,  l’associazione che da anni si occupa della problematiche forestali per le proprietà pubbliche degli Enti Locali, collettive e private nel nostro paese e del rapporto foreste e ambiente per una gestione sempre più sostenibile della filiera energetica a esso collegata; nel pomeriggio è in programma, invece, un incontro dedicato a “L’impianto domestico a biomassa” (a cura di CNA Installazione e impianti Lombardia), con un focus speciale sugli aspetti legislativi e normativi relativi alle disposizioni introdotte dai decreti DM37/2008 e DM/74 2013 e successive disposizioni relative all’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici a biomasse legnose, con l’intento di offrire un utile momento di aggiornamento al folto pubblico di impiantisti e manutentori presenti alla manifestazione.

    Di ampio respiro il tema di apertura della seconda giornata della manifestazione, mercoledì 18 marzo 2020, dedicato a “Teleriscaldamento a biomasse” (a cura di Fiper, Amici della Terra, Federforeste, Politecnico di Milano), un’occasione per fare il punto sulle tecnologie disponibili, la legislazione e le normative, alla luce del ruolo del teleriscaldamento negli obiettivi del nuovo PNIEC, Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima. L’evoluzione tecnologica dei prodotti a biomassa solida dal punto di vista dell’innovazione, delle emissioni e delle normative, per rispondere alle sfide ambientali del futuro, sarà il filo conduttore dell’evento del pomeriggio su “La classificazione dei generatori di calore a biomassa in Italia” (a cura di CTI, Innovhub, ENEA, LEAP). E ancora alle tecnologie, sarà dedicato l’incontro finale della giornata, su “La sostituzione degli impianti – Il Progetto HACKS” (a cura di Unicalor e Eliante).  Il convegno punterà ad analizzare le regole europee per l’immissione sul mercato dei prodotti e le soluzioni per un turn over generazionale della tecnologia, con un approfondimento speciale sul progetto HACKS, sviluppato da un consorzio Europeo che ha l’obiettivo di arrivare a sostituire oltre 1Mln di prodotti in tutta Europa.

    Il calendario di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO proseguirà, giovedì 19 marzo 2020 al mattino, con “Il Conto Termico e gli incentivi di prodotto” (a cura di ENEA, GSE e Amici della Terra), dalla detrazione fiscale al Conto termico, un’analisi dettagliata delle risorse di incentivazione disponibili per i prodotti e soluzioni a biomasse alla luce degli obiettivi di efficienza energetica del nostro paese al 2030, dalla Strategia Energetica Nazionale (SEN) al Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). Nel pomeriggio si parlerà di “La normativa tecnica nazionale e internazionale di settore” (a cura di CTI e Università Politecnica delle Marche), una panoramica sulle normative esistenti a livello nazionale e internazionale per i generatori a biomassa, che spazierà dall’installazione al trattamento e sicurezza acqua, da quelle per la verifica dei sistemi di evacuazione e alle prestazioni fino alle normative per i biocombustibili solidi.

    Il momento conclusivo del programma istituzionale di BIE – BIOMASS INNOVATION sarà il mattino del 20 marzo 2020, con “Il sistema fumario” (a cura di Assocamini), nel corso del quale saranno presentate tutte le novità in materia legislativa e normativa, di caratteristiche di prodotto e di installazione e manutenzione dei sistemi fumari.

    Tutti i convegni di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO si svolgeranno nell’area Business&Conference, collocata all’interno del padiglione 10, riservato all’industria del riscaldamento e delle energie rinnovabili e condivisa tra BIE e MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT che proprio in questo spazio organizzerà tutte le iniziative speciali di Energy Efficiency 4.0 riservate all’ efficienza energetica nell’industria alimentare, nelle strutture sanitare e alla Cogenerazione.

     

    MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT e BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO sono manifestazioni fieristiche di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

     

     

  • Milano Art Gallery: emoziona la mostra-evento in memoria di Alda Merini

    «Come mamma era un po’ distratta» così la definisce Emanuela Carniti, figlia della celebre poetessa, ospite lo scorso venerdì 24 gennaio alla Milano Art Gallery. Con la presentazione del suo libro Alda Merini, mia madre (Manni Editori) si è aperta la mostra-evento in ricordo della scrittrice. “Arte, poesia, teatro e musica” è infatti un esempio di come tante forme d’arte possano ispirare e suscitare forti emozioni sotto la protezione di una delle massime icone della poesia contemporanea italiana. A cura di Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, e di Flavia Sagnelli, presidente di WE Women Empowerment, la rassegna ha avuto il contributo del fotografo Roberto Villa, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini, e di Roberto Brivio, storico componente de I Gufi.

    Alda Merini
    Roberto Villa, Roberto Brivio e Salvo Nugnes

    Emanuela Carniti: Alda Merini, mia madre

    L’omaggio ad Alda Merini ha risvegliato un’ondata di ricordi, sollevando l’attenzione sulla figura di madre e poetessa, due ruoli che non sempre hanno convissuto in armonia. Ecco allora che la scrittrice diventa “un uomo in gonnella”, passionale nelle sue debolezze, ma anche estremamente consapevole di ciò che era. Emanuela Carniti spiega infatti: «Credeva molto in se stessa. Quando discutevamo e dicevo qualcosa che non le andava bene, ribatteva: “Ricordati che stai parlando al primo poeta d’Italia”». Sì, era decisamente consapevole di chi fosse.

    Le performance

    Alla memoria è seguito uno sguardo al presente, con Marina Modesti (che ha portato all’attenzione del pubblico tre sue poesie inedite: Il picco del nibbio, Impronte e Un torsolo di cuore), Chiara Gambino (che ha letto un estratto del suo libro Mai più indifesa, scritto a quattro mani con Giampaolo Salvatore), Flavia Coffari (il cui cortometraggio inedito è proiettato sullo schermo della galleria) ed Elle (con il suo libro inedito L’amore ai tempi di Tinder). La performance di Martina Di Giulio ha concluso con leggerezza e brio, tra le bolle di sapone, la parte commemorativa.

    Le opere

    Resteranno in esposizione, invece, fino a giovedì 13 febbraio le opere di Sandy Aime, Rossella Cola, Francesca Colaciello, Cristiana D’Anna, Lucilla Daviddi, Karen Di Paola, Virginia Farneti, Nevèl, Laura Giampà, Marco Locci, Daniela Maccheroni, Pasquale Ricci, Gianluca Giuseppe Seregni e Cinzia Viola. Tra queste, potrete trovare anche il libro Anima Pallida di Alessia Rosati.

    La mostra è visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, eccetto la domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Convegno sulle “Politiche di semplificazione e servizi per l’avvio d’impresa”

    Il peso della burocrazia statale sulle Pmi (piccole e medie imprese) cresce: una recente analisi della Cgia di Mestre pone per questo indicatore la pubblica amministrazione italiana al 23esimo posto su 28 paesi Ue con un costo di 57 miliardi pari a 3 punti di Pil.
    Snellire il rapporto fra P.A. e imprese, soprattutto per quelle in fase di avvio (start-up), può essere un fattore determinante per la loro sopravvivenza e successo. Se ne parlerà martedì 28 gennaio dalle 11 alle 13 a Palazzo Malvezzi (sala Zodiaco) grazie al convegno internazionale dal titolo “Politiche di semplificazione e servizi per l’avvio d’impresa” organizzato dalla Città metropolitana di Bologna nell’ambito del progetto europeo Start-Easy ( www.interregeurope.eu/starteasy/ ) – finanziato dal programma Interreg Europe. Il progetto ha l’obiettivo di migliorare le politiche e gli strumenti di semplificazione per l’avvio di impresa in sette nazioni europee: oltre all’Italia, il Belgio, la Francia, la Lettonia, la Lituania, la Polonia e la Spagna.
    L’evento, aperto al pubblico e in lingua inglese, vedrà la partecipazione di esponenti di Istituzioni e P.A. emiliano-romagnole. Si inizia con una sessione dedicata alle politiche di semplificazione dal livello nazionale a quello territoriale con Stefano Agusto dell’Università di Ferrara, Sveva Ruggiero della Regione Emilia-Romagna e Sara Maldina della Città metropolitana di Bologna. Si termina con una panoramica sugli strumenti messi in campo sul territorio per aiutare le imprese con Marzia Florindi per la Città metropolitana di Bologna e Barbara Benassai della Camera di Commercio di Bologna. La sessione si conclude con il caso di studio della start-up Creative Keys, vincitrice del concorso Incredibol 2019!.
    Fra il pubblico saranno presenti anche i rappresentanti dei 7 Partner stranieri coinvolti nel progetto: il Governo della Catalogna (ES), il Lithuanian Innovation Center (LT), il Lublin Science and Technology Park (PL), il Consiglio economico delle Fiandre orientali (BL), l’Agenzia di Sviluppo della Mazovia (PL), il Direttorato generale per l’impresa francese (FR) ed il Ministero dell’Economia della Repubblica Lettone (LTV).

    La partecipazione è gratuita previa registrazione su > Eventbrite.

  • Lo specchio come metafora del sistema Private Label

    Specchio specchio delle mie brame, chi è la più ghiotta del reame? Questa è stata la domanda più ricorrente allo stand del Gruppo Fini nel corso dell’ultima edizione di Marca, a Bologna il 15 e 16 gennaio. Buyer nazionali ed esteri e operatori del settore hanno giocato con la creatività originale che l’azienda ha proposto durante la due giorni fieristica dedicata al mondo della Private Label.

    Lo specchio come perfetta metafora del rapporto di partnership con le insegne, dunque, in una comunanza e immedesimazione di valori e obiettivi. Questo il concept che ha visto protagonisti di due brand Fini e Le Conserve della Nonna, in un dualismo che, mettendo in luce le peculiarità di ciascuno, ha creato un duplice momento di dialogo e scoperta per un pubblico internazionale incuriosito e rapito dal suggestivo richiamo. Suggestivo, sì, ma anche gustoso, perché nei ricordi d’infanzia non mancano mai le colazioni, i pranzi e le cene, in famiglia e con gli affetti più cari, come madri e nonne. Un grande specchio collocato in ciascuno dei due corner in cui era suddiviso lo spazio espositivo ha così permesso agli operatori del settore di ritrovarsi in una tradizione che vanta oltre 100 anni di storia ed esperienza, a garanzia della qualità e l’autenticità del prodotto. Il logo in alto, resta come garante, lasciando però spazio al prodotto, protagonista assoluto delle linee produttive dedicate al marchio del distributore. La superficie dello specchio, infatti, non riflette più il logo del brand, per mettere al centro i valori e gli obiettivi delle insegne, dimostrando la vocazione del Gruppo Fini alla Private Label, sottolineata dal pay off: Il partner in cui ti puoi rispecchiare.

    In un mondo spesso spersonalizzante e omologante, Gruppo Fini ha voluto così rimarcare i punti di forza di una realtà che grazie alla lunga esperienza maturata si dimostra un partner perfetto per le insegne e il retail che decidono di investire nel Private Label, senza per questo oscurare le linee dei suoi celebri brand Fini e Le Conserve della Nonna, pienamente riconosciuti come ambasciatori della tradizione emiliana e del gusto italiano ben oltre i confini nazionali. Tra i caratteri distintivi spiccano infatti la qualità, l’esperienza e la tradizione. Fattori che consentono al Gruppo Fini SpA di intercettare le istanze del mondo consumer e di quello retail coniugando domanda e offerta in una gamma prodotti a filiera corta e controllata, elemento caratterizzante frutto di approfondite indagini di mercato volte a garantire a scaffale referenze ad alto valore aggiunto in linea con le esigenze del pubblico e della Grande Distribuzione.

    Home

     

  • Le coperture in pvc a protezione delle aree di carico del torinese

    Al giorno d’oggi, con l’installazione di coperture in pvc si possono proteggere non solo mezzi e merci ma anche vere e proprie aree di carico.

    E’ successo a San Maurizio Canavese, in provincia di Torino, nel quale Eletta srl ha commissionato l’installazione di coperture in pvc Civert.

    La tipolitografia ha richiesto, nello specifico, una tensostruttura che potesse coprire la zona di carico situata su un lato del capannone di proprietà nel quale primeggiano una serie di baie di carico disposte una a fianco all’altra.

    Garantire l’integrità delle materie prime era il principale obiettivo dell’azienda torinese. La copertura in acciaio e pvc ha così coperto i sei vani comprensivi di portoni sezionali e banchine di carico.

    Il tunnel mobile scelto è un capannone mobile con monopendenza profondo circa 48 metri: una copertura di grandi dimensioni che ha richiesto l’intervento di un team di costruttori esperti.

    Due dei lati della tensostruttura si trovano a ridosso del fabbricato esistente, mentre gli altri due sono stati completati con le porte sezionali e con tamponamenti fissi.

    A metà falda, la struttura mobile è stata dotata di una fascia trasparente che permette alla luce naturale di filtrare all’interno della copertura garantendo una maggiore illuminazione.

    La scelta di dotarsi di strutture telonate costituite interamente in pvc e acciaio è la soluzione adottata da molte aziende italiane. Non solo perché richiedono un investimento iniziale minore ma anche perché portano numerosi vantaggi.

    Le realtà industriali possono avere a disposizione una copertura che viene costruita in tempi ristretti se confrontato con le coperture in muratura.

    Le tensostrutture industriali sono inoltre realizzate con profili in acciaio bullonati tra di loro. I capannoni possono essere quindi smontati, frazionati, ampliati e rimontati in qualunque momento e con costi molto ridotti.

    Questi sono solo due dei motivi per il quale realtà come Eletta srl hanno scelto coperture telonate per proteggere intere aree di proprietà aziendale.

  • Milano Art Gallery e l’International Art Prize Frida Kahlo

    “Hanno pensato che fossi una surrealista, ma non lo ero. Non ho mai dipinto sogni. Ho dipinto la mia realtà” affermava Frida Kahlo. A quest’artista, emblema di un fare arte unico e intenso, di una femminilità tanto sofferta quanto vissuta liberamente, Milano Art Gallery dedica un premio. Un appuntamento di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. L’International Art Prize Frida Kahlo verrà assegnato a tutti quegli artisti meritevoli che avranno l’onore di esporre nella storica galleria, da cinquant’anni centro della vita culturale e artistica milanese. L’inaugurazione della mostra avrà luogo alle 18 di venerdì 14 febbraio in via Alessi 11, a Milano. Le opere resteranno esposte qui e nella sede in via Ampère 102 (sita in zona piazzale Loreto) fino al 6 marzo.

    Frida KahloLa giuria

    Presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, il riconoscimento è validato da una giuria di esperti. Oltre alla giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», al fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, al già citato Salvo Nugnes, troviamo anche l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, e Flavia Sagnelli, presidente dell’associazione WE Women Empowerment.

    Il premio Frida Kahlo e il compleanno di José Dalì

    La rassegna, inoltre, avrà l’opportunità di festeggiare per tre motivi. Il primo, ovviamente, per via dell’apertura dell’esposizione e della premiazione ufficiale, il secondo per il giorno stesso (San Valentino), e il terzo in occasione del compleanno di José Dalì. Una festa inclusiva insomma, che vuole dar voce alla creatività di diversi artisti per valorizzarli maggiormente sul piano nazionale e internazionale. Un momento di convivialità per ricordarsi che l’arte è impegno e comunicazione, un “luogo” in cui ritrovarsi con se stessi e con gli altri per godere della bellezza di cui la creatività è da sempre principale portavoce.

    Info e contatti

    La mostra resterà aperta fino al 6 marzo 2020, visitabile tutti i giorni gratuitamente dalle 14.30 alle 19, ad eccezione della domenica. Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere ad [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Quali sono state le chiamate indesiderate più comuni del 2019?

    Molti utenti sono vittime ogni giorno di ricevere chiamate indesiderate da un numero sconosciuto. Tra queste, la maggior parte è sospettata di essere una truffa telefonica. Nel mondo di oggi, esistono varie tipologie di chiamate riconducibili a frode. Sebbene a volte sia possibile evitare di cadere nella trappola, non sempre è altrettanto semplice prevenire e riconoscere questo tipo di telefonate al momento opportuno. A tale scopo, tellows, noto sito web che da anni combatte contro le chiamate indesiderate e le truffe telefoniche, ha ricercato e classificato quali sono state le chiamate indesiderate che hanno raggiunto il maggior numero di utenti in Italia e nel mondo durante il 2019. In particolare, sono stati indicati quali sono stati i tipi di chiamata più segnalati dagli utenti tellows durante l’anno appena trascorso.

    Tra queste vi sono le truffe delle telecomunicazioni, le frodi finanziarie, le truffe dei call center e i falsi messaggi di supporto tecnico. In Italia, la pubblicità aggressiva e la truffa telefonica sono ai primi posti tra i tipi di chiamata più segnalati.

    Nel report annuale pubblicato da tellows vi è anche una panoramica dei paesi “più comunicativi”, ovvero un quadro generale del livello di coinvolgimento degli utenti tellows a livello globale. Tale prospettiva può risultare utile a chi voglia sapere da dove provengono le chiamate indesiderate.

    Infine, vi è una scansione annuale delle attività e degli avanzamenti compiuti nel 2019 da tellows. In primo luogo, a gennaio è stata pubblicata una seconda versione del tellows magazine. In secondo luogo, è stata progressivamente incrementata la presenza di tellows sui social network. In terzo luogo, sono stati indicati i recenti aggiornamenti della versione “lite” per Android dell’App tellows. Con essi, gli strumenti e le funzioni dell’App godono di maggiore visibilità e fruibilità per tutti gli utenti.

     

    Maggiori informazioni a riguardo possono essere trovate all’indirizzo:

    Il nostro report annuale del 2019: quante chiamate indesiderate hai ricevuto?

     

    Ulteriori Links:

    Website: https://www.tellows.it

    Blog: https://blog.tellows.it

    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/

    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows

    iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

  • Tempo di convention: Bioagrotech si prepara al confronto scientifico con tecnici e agronomi

    Il 30 gennaio 2020 Bioagrotech Srl, presenterà a Rimini presso l’Hotel Ambasciatori, una panoramica completa delle attività e delle ricerche in corso, tra risultati scientifici, soluzioni consolidate e nuove sperimentazioni. Tra queste ultime anche le prime evidenze dei test legati al contrasto della cimice asiatica.

    Dalla capacità corroborante della Zeolite Cubana Bioagrotech, efficace e vincente contro diverse famiglie di parassiti fino ai piani nutrizionali studiati a difesa di numerose colture. Sono questi gli argomenti e le tematiche principali che Bioagrotech Srl affronterà il 30 gennaio 2020 a Rimini presso l’Hotel Ambasciatori (Viale Vespucci, 22) in una convention che vedrà l’intervento di importanti professionisti del settore. Dalle 9.00 alle 13.00, agronomi, professori universitari e responsabili di centri di Saggio, guidati dal moderatore Vito A. Turchiarelli, responsabile tecnico di Bioagrotech, si confronteranno per approfondire i risultati raggiunti dall’azienda nell’ambito dell’agricoltura biologica. Gli esperti non si limiteranno ad approfondire le soluzioni e le pratiche già consolidate ma presenteranno anche le attuali attività di ricerca, nonché i primi esiti delle sperimentazioni in corso.

    Da questo punto di vista è tanta l’attesa per l’intervento del Dottor. Renzo Bucchi, responsabile CdS Agri 2000, che farà un focus specifico sui test effettuati in laboratorio sulla cimice asiatica e, in particolar modo, sull’efficacia della Zeolite Cubana Bioagrotech nei confronti del parassita originario di Cina e Giappone, nemico numero uno dell’agricoltura italiana e, in particolar modo, del settore ortofrutticolo a cui nel 2019 ha inflitto danni per 600 milioni di euro.

    Per Bioagrotech questa convention rappresenta uno degli appuntamenti più importanti dell’annocommenta il Dott. Alessio Privitera, amministratore dell’azienda -, questo momento ci permette di guardare con orgoglio ai risultati raggiunti in questi anni di attività, grazie al contributo prezioso di importanti professionisti del settore che hanno riconosciuto in Bioagrotech una realtà seria, competente, capace di portare innovazione e qualità nell’ambito dell’agricoltura biologica attraverso soluzioni che rispettano e stimolano la biodiversità. Infine come sempre, l’appuntamento del 30 gennaio sarà anche l’occasione per fissare nuovi obiettivi e fare il punto delle sperimentazioni e delle ricerche ancora in corso”.

    Un momento di confronto e scambio di informazioni che di anno in anno ha visto accrescere non solo il numero di partecipanti, ma anche di contributi scientifici che sono stati poi ripresi dagli addetti ai lavori. Un appuntamento molto atteso e che rappresenta un’opportunità per prendere visione degli sviluppi su tematiche di grande attualità e di soluzioni che possono rappresentare un valido supporto scientifico alle tante problematiche che affliggono il comparto agricolo.

    L’annuale convention di Bioagrotech considera anche fattori in via di sviluppo e sempre più sentiti dal vasto pubblico, come il biologico, la biodiversità, la riduzione dell’impatto ambientale, oltre a delineare scenari e presentare casi concreti nell’ambito di pratiche di successo nella gestione del settore primario, con grandi benefici per tutta la filiera agronomica, a partire dai coltivatori diretti.

    Di seguito la scaletta degli interventi:

    Dott. Alessio Privitera, amministratore Bioagrotech: “Saluto della direzione ai partecipanti”

    Sig. Pasquale Vetrella, direttore Bioagrotech: “La società Bioagrotech tra passato e futuro”

     

    Con il Sig. Vito A. Turchiarelli, responsabile tecnico Bioagrotech come moderatore dei lavori:

    Prof. Salvatore G. Germinara, Dipartimento SAFE, Università degli Studi di FG: “Zeokill bio, esperienza su controllo di insetti infestanti i ceci in magazzino”, “Zeolite Cubana e mosca dell’olivo”, “Zeolite Cubana e tripidi”

    Dott. Renzo Bucchi, responsabile CdS Agri2000: “Piano nutrizionale e difesa della patata, del kiwi e dell’olivo”, “Esperienza di laboratorio su cimice asiatica”

    Dott. Denis Bartolini, responsabile CdS Terremerse: “Piano nutrizionale e difesa di pesco e albicocco”

    Dott. Orazio Mancino, responsabile CdS Sele Agroresearch: “Piano nutrizionale e difesa del carciofo”

    Dott. Enrico Cantalupi, Centro Ricerche sul Riso: “Zeokill bio, esperienza su controllo di insetti infestanti il riso in magazzino”

    Dott. Luca Fagioli, responsabile CdS Consorzio Agrario di Ravenna: “Zeolite Cubana e Monilia del pesco”

    Sig. Leonardo La Marca, tecnico responsabile Agriprogress: “Esperienza con i prodotti Bioagrotech su brassiche”

    Dott. Giuseppe Perrotta, responsabile marketing Bioagrotech: “Ringraziamenti ai partecipanti”

    Bioagrotech

  • NEMEA BEAUTY EVENT: ED È SUBITO PARTY VIP PER L’OPENING

    Un salotto del Wellness nel cuore della provincia di Napoli! Si presenta così Nemea Beauty con un VIP party in pieno stile Nemea.
    L’evento si terrà nella sede di Nemea Energy Village, che con i suoi oltre 5.000 mq di servizi, diventa nuovamente scenario di un evento senza eguali, per l’inaugurazione della moderna e tecnologicamente innovativa struttura dedicata alla bellezza. E per sottolineare l’importanza di questo evento, non potevano mancare degli ospiti all’altezza, che accompagneranno nel percorso della presentazione clienti, curiosi ed appassionati del segmento beauty.
    L’evento festeggia due ricorrenze importanti: l’opening di Nemea Beauty ed il terzo compleanno di Shinto Napoli. Una serata fortemente voluta dalla famiglia Castaldo, da Pietro Izzo e Carmine Russomanno, in collaborazione con la club manager Giada Punzo.
    GLI OSPITI – A partire dalle ore 18, porte aperte aspettando gli ospiti della serata che sono rappresentati da nomi illustri dello sport come il direttore tecnico della struttura Massimiliano Rosolino, ex nuotatore e campione olimpico; il pugile originario di Casoria e campione italiano di “Pesi Gallo”, Vincenzo Picardi ed il calciatore Diego Armando Maradona Junior. Ma per un evento così glamour, sono attesi anche i nomi dello spettacolo come: una delle donne più belle della TV italiana, Elisabetta Gregoraci; l’influencer Ramona Amodeo e ciliegine sulla torta… tre “belli da impazzire”: l’ex ballerino di Amici e ormai presentatore televisivo Stefano De Martino; il fascinoso Jeremias Rodriguez e dulcis in fundo, il bello delle fiction Gabriel Garko. Completa il parterre il giornalista Massimo Borgnis, direttore di Spy e vicedirettore del settimanale Chi.
    NEMEA BEAUTY – Nemea Beauty è uno “spazio emozionale” nuovo, e durante l’evento sarà possibile conoscere la tecnologia dei macchinari, accompagnati da splendide hostess, che terranno dimostrazioni pratiche dei servigi dei macchinari LPG, Venus Generico, BodyAge e Seventy.
    Partner d’eccezione come i maghi della cura del corpo di Alla Violetta, ideatori del famoso “Metodo Alla Violetta” e che da quattro generazioni si occupa di estetica; l’Hair Designer Adriano Maruzzelli e la tradizione del 1850 con i gioiellieri Ventrella, che esporranno durante l’evento una collezione design di statue dedicate al patrono di Napoli, San Gennaro.
    BUON COMPLEANNO SHINTO – Subito dopo l’arrivo delle guest star all’evento, dalle 21.30 si passa al piano superiore della struttura polifunzionale, da Shinto per festeggiare il terzo compleanno del Sushi and Cocktail Experience Restaurant e degustare le sue eccellenze gastronomiche, dove si terrà una cena ad ammissione riservata con un DJ Set speciale che vedrà in l’animazione musicale di Fabrizio e Aurelio’s Fierro Band, e successivamente in consolle il DJ Filippo Nardi.
    L’APPUNTAMENTO – Nemea Beauty Event si terrà il 30 Gennaio 2020 a partire dalle ore 18.00 presso Nemea Energy Village a Via Pietro Donadio (ex S.S. Sannitica Km 9+500) a Cardito (NA).