Categoria: Comunicati

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  • Red Up Plus di U-Power. La scarpa da lavoro polivalente moderna e innovativa

    L’azienda leader nel settore delle calzature antinfortunistiche propone una gamma completa di modelli che combinano restituzione dell’energia e inserto antifatica.

     La consapevolezza che ogni lavoratore necessita di calzature studiate appositamente per rispondere alle sue esigenze specifiche è alla base della filosofia produttiva di U-Power. Grazie alla sua esperienza l’azienda è riuscita a concentrare nella linea Red Up Plus tecnologie complementari, ideando una scarpa polivalente adatta ad ogni tipo di lavoro.

    Evoluzione di Red Up, questa nuova gamma integra nella suola, composta in soffice poliuretano Elastopan di BASF, la tecnologia High Rebound, che assicura la restituzione fino a oltre il 40 per cento di energia, e l’inserto antifatica – la mescola rivoluzionaria della linea Red Carpet – nella zona del tallone. Red Up Plus si configura, quindi, come la soluzione ideale sia per le attività in movimento, sia per quelle statiche, garantendo reattività nelle occupazioni dinamiche prolungate e alleviamento dello stress corporeo – stimolando e riattivando la circolazione sanguigna – nei momenti di mansioni statiche.

    Caratterizzata dal design moderno e innovativo tipico del brand U-Power, la gamma comprende un assortimento di 20 modelli: 16 bassi e 4 alti, estivi, invernali e 4 stagioni, in ottemperanza alle classi di sicurezza da S1P a S3, tutti con protezione antistatica ESD e antiscivolo SRC, alcuni dotati anche di standard CI per l’isolamento dal freddo. Le tomaie in morbida pelle scamosciata o in nylon, oppure in Putek® per resistere all’abrasione, il sistema anti-perforazione Save&Flex plus con soletta “metal free”, il puntale leggero e traspirante Airtoe® Aluminium, la fodera Wingtex a tunnel d’aria traspirante e la soletta in Memory+Gel sono, infine, le caratteristiche inconfondibili di tutte le scarpe del marchio, garanzia di alta qualità tecnologica e perfomance all’avanguardia.

    Ottimo rappresentante della linea è, innanzitutto, il modello Sky Plus, perfetto in ogni momento dell’anno, in grado di distinguersi anche esteticamente con il suo design sportivo dall’appeal fresco e giovane donato dalla tomaia che unisce pelle scamosciata blu e nylon ultratraspirante nero. Altri due affermati classici sono, infine, Sirio Plus ed Electra Plus, sfiziosa e femminile, che confermano la mission di U-Power: trasformare le calzature antinfortunistiche da semplici dispositivi di protezione in accessori che uniscono completa sicurezza, massimo comfort e stile impeccabile.

     

     

     

     

     

    http://www.u-power.it

  • Siret Impianti: condizionatore e climatizzatore non sono lo stesso dispositivo

    L’azienda milanese specializzata nella vendita, nell’installazione e nella manutenzione di sistemi di climatizzazione e condizionamento, illustra le differenze tra le due tipologie di impianti.

    Milano, settembre 2020 – Nel linguaggio comune sono spesso usati come sinonimi, ma in realtà tra condizionatori e climatizzatori esistono specifiche differenze. Lo sanno bene i professionisti di Siret Impianti, azienda milanese che dal 2003 si occupa della vendita, dell’installazione, della manutenzione e della riparazione di impianti di climatizzazione e condizionamento, nonché di sistemi di refrigerazione e idronici.

    Come spiegano i professionisti dell’azienda, il climatizzatore è un sistema che assicura il massimo comfort domestico, perché permette di rinfrescare l’ambiente, purificando anche l’aria da cattivi odori e polveri. L’apparecchio, inoltre, può funzionare anche come sistema di riscaldamento (in questo caso è chiamato pompa di calore) durante i mesi invernali, soluzione che consente di avere la giusta temperatura in casa per tutto l’arco dell’anno con un solo impianto domestico e senza consumi eccessivi. Oltre a rinfrescare l’ambiente, purificare l’aria e agire, eventualmente, come pompa di calore, il climatizzatore ha anche una funzione deumidificante, raccogliendo le particelle di umidità presenti nell’aria ed espellendole poi attraverso l’impianto idrico. Questo apparecchio, inoltre, permette di impostare la temperatura che si desidera nei diversi ambienti domestici. 

    Rispetto al climatizzatore, il condizionatore ha invece un funzionamento più semplice. Scopo di questo dispositivo è rinfrescare l’aria, offrendo anche la possibilità di regolare la velocità, ma non consente invece né di impostare la temperatura né di controllare l’umidità e la circolazione dell’aria nella stanza. Anche i filtri sono più semplici di quelli di un climatizzatore e, per questo motivo, il condizionatore non migliora in modo significativo la qualità dell’aria. 

    Venire incontro al meglio alle necessità dei propri clienti è una priorità per Siret: per questo lo staff dell’azienda è disponibile a effettuare sopralluoghi gratuiti, formulando preventivi personalizzati in modo da consigliare il cliente nella scelta dell’impianto più adatto alle diverse esigenze. Conoscere le differenze tra condizionatori e climatizzatori rappresenta già un’importante premessa per poter decidere quale sistema installare nella propria casa o in azienda e ottenere così il massimo comfort in qualsiasi ambiente. 

     

  • COME NUOVO MILANO | DAL MIO ARMADIO AL TUO CON UN CLICK

    DAI NUOVA VITA AD UN USATO GARANTITO E SELEZIONATO PER TE

    Non è detto che un vestito scartato ma praticamente nuovo debba finire, in fondo all’armadio a prendere buio e polvere, al macero e non poter essere più valorizzato.

    Per cui, soprattutto in questo periodo storico dove riciclare è fondamentale, ho preso tutta la pila di indumenti scartati nel corso degli anni (DONNA, UOMO, ACCESSORI e preso anche BAMBINI) e ho deciso di metterli in vendita. Sono tutti indumenti “chicche” del mio armadio che hanno ancora tanto da dire e cercano una nuova casa.

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  • Italia dei Diritti in Valle Aniene, cambiamento di De Pierro passa per Percile, Roiate e Marano Equo

    Il presidente del movimento esorta i cittadini a votare secondo coscienza ripudiando i “percorsi clientelari” e “le logiche del voto familiare”

    Antonello De Pierro
    Roma, – E’ quasi in dirittura d’arrivo la campagna elettorale con cui le forze politiche stanno cercando di intercettare e orientare il consenso dei cittadini chiamati alle urne il 20 e il 21 settembre prossimi per esprimersi sul referendum inerente al taglio dei parlamentari, sul rinnovo del presidente e del consiglio regionale di ben 7 regioni e dei sindaci e dei consessi consiliari di 962 comuni.

    Anche il movimento Italia dei Diritti, fondato e presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro, come di consueto ha presentato le sue liste in diversi comuni italiani. L’attenzione è particolarmente focalizzata sulla vicenda elettorale che porterà a eleggere i sindaci e l’assise consiliare di 3 comuni facenti parte della Valle dell’Aniene, dove è lapalissiano l’impegno profuso dal presidente De Pierro, trattandosi di un territorio a cui è particolarmente legato. Infatti il leader dell’Italia dei Diritti, è capogruppo della lista facente capo al movimento nel consiglio di Roccagiovine, è consigliere presso l’Unione dei Comuni Valle Ustica e già capogruppo, sotto il simbolo dell’Idd, di una squadra composta da 8 consiglieri presso la Comunità Montana dell’Aniene, subito dopo commissariata (appena 1 giorno, esattamente nell’ultimo dell’anno), con una tempistica quantomeno sospetta, per procederne alla liquidazione ai fini della trasformazione in Unione dei Comuni Montani. Una dedizione costante pertanto quella di De Pierro, che quest’anno passa per Percile, Roiate e Marano Equo, dove sono state presentate ben 6 liste. Solo a Percile una è stata ricusata dalla Commissione Elettorale e a concorrere ne sono rimaste dunque 5.

    “Cambieremo Roccagiovine e tutta la Valle dell’Aniene” — aveva tuonato il giornalista romano dopo l’elezione a Roccagiovine, insieme ai consiglieri Dantina Salzano e Paolo Nanni. La frase pronunciata destò qualche preoccupata reazione da parte di qualche esponente politico locale, ma il Numero Uno dell’Italia dei Diritti non si scompose e continuò senza sosta l’attività intrapresa, al fine di tener fede alla promessa annunciata, che gli eventi successivi hanno tradotto nella realtà del tessuto sociopolitico della vasta zona, che comprende ben 31 comuni, costringendo a ricredersi coloro i quali l’avevano tacciata di essere il solito proclama retorico. A iniziare da Roccagiovine, dove “abbiamo trovato ­— rivela De Pierro — una situazione poco istituzionale,quasi “conviviale”,come la definì lo stesso sindaco in consiglio. Un’amministrazione che per 5 anni aveva trascinato la macchina amministrativa nella palude dell’inerzia e dell’immobilismo. Prima del consiglio di insediamento ci accorgemmo che non esisteva il regolamento consiliare, al quale il Tuoel, che regolamenta tutta l’attività degli enti locali, rimanda per la definizione di molti precetti ivi contenuti. Il sindaco Marco Bernardi stava giurando sulla Costituzione italiana, ma incredibilmente questa non era presente sotto il palmo della sua mano. Mi rendo conto che la cosa può risultare esilarante, ma la triste verità è questa. Chiedemmo immediatamente che ne venisse procurata una copia per ottemperare con tutti i crismi e secondo le prescrizioni normative in vigenza all’atto del giuramento. Dopo quest’esperienza salutai con grande entusiasmo il giuramento di Flavio De Santis, il neo eletto sindaco di Vallepietra, comune dove lo scorso anno siamo entrati a far parte dell’assise consiliare con 3 eletti e dove il clima collaborativo si è instaurato fin dal primo giorno. Questi non solo giurò, come prescritto sulla Carta Costituzionale, ma, con ampio senso delle istituzioni, distribuì una copia della legge fondamentale dello Stato a tutti i consiglieri insediandi. A Roccagiovine abbiamo offerto un’opposizione ad adiuvandum, all’insegna della piena collaborazione. Noi avevamo un’altra idea di come si fa politica. All’inizio abbiamo trovato molto contrasto da parte della maggioranza, ogni nostra proposta veniva categoricamente bocciata. ma poi devo riconoscere al sindaco Bernardi di aver iniziato a recepire qualche volta le nostre iniziative atte a migliorare l’assetto strutturale del paese, e sotto il profilo prettamente urbanistico e sotto quello sociale, e di conseguenza la qualità della vita dei cittadini roccatani. Sia ben chiaro che la nostra idea di benessere dei corpi collettivi è ancora molto lontana dall’attività esplicitata da parte della maggioranza capeggiata da Bernardi, ma è già un inizio di luce che illumina il buio amministrativo a cui si è assistito prima che noi venissimo eletti in consiglio. Purtroppo si tratta di competenze e di capacità gestionali di cui la maggioranza attualmente in carica a Roccagiovine non sembra molto dotata, risultando pertanto alquanto inadeguata a soddisfare compiutamente le istanze promananti dalla popolazione, ma non possiamo non prendere atto favorevolmente di una maggiore disponibilità al confronto dialogico con l’opposizione e di una formazione di volontà, di gran lunga superiore rispetto al passato, nell’espletare l’attività amministrativa”.

    Il progetto innovativo lanciato dal presidente De Pierro e partito da Roccagiovine si è consolidato lo scorso anno, quando l’Italia dei Diritti ha ottenuto l’elezione di molti consiglieri nei comuni di Sambuci, Rocca Canterano e Vallepietra nella Valle dell’Aniene, e Capranica Prenestina, Castel San Pietro Romano e Pisoniano nel resto della Città Metropolitana di Roma Capitale. E se “in alcuni di questi — sottolinea il Numero Uno del movimento — in consiglio vige un clima di intesa e collaborazione, con l’unico obiettivo di perseguire gli interessi della cittadinanza, in altri la linea politica tracciata dalla maggioranza non è condivisibile con i principi fondanti e i valori dell’Idd. Pertanto se, per esempio, a Vallepietra e Rocca Canterano il nostro spirito ad adiuvandum è stato recepito dai sindaci Flavio De Santis e Fulvio Proietti e i cittadini possono godere di questo sodalizio collaborativo, quel valore aggiunto che opera solo a beneficio della collettività, obiettivo finale della nostra azione politica, ciò non posso dire, per esempio, per Sambuci e per Capranica Prenestina. A Sambuci, grazie a un’encomiabile presa di coscienza da parte di una fetta della maggioranza in consiglio, siamo stati costretti, con i nostri consiglieri Dantina Salzano, Maria Condò e Giovanni Ziantoni, a sfiduciare il sindaco Francesco Napoleoni, in quanto l’abbiamo ritenuto assolutamente inadeguato alla gestione amministrativa di un comune come Sambuci. A Capranica Prenestina, il nostro responsabile provinciale romano Carlo Spinelli, capogruppo dell’Idd in consiglio, è impegnato quotidianamente a contrastare l’attività della maggioranza guidata da Francesco Colagrossi, che, in base ai nostri parametri valutativi, ottimali per perseguire il benessere del parenchima sociale, non riteniamo capace di rispondere alle esigenze della popolazione.

    Quando mi ero candidato a sindaco di Roccagiovine avevo dichiarato che avremmo cambiato Roccagiovine e tutta la Valle dell’Aniene e lo ripeto ancora con estrema convinzione. Il nostro progetto sta proseguendo senza sosta. Gran parte degli abitanti è imprigionata nelle logiche del voto familiare o peggio in percorsi clientelari che non permettono di esprimere liberamente il loro consenso. Noi stiamo cercando di liberare i cittadini della Valle dell’Aniene, ma anche del resto dell’Italia, da queste metastasi della democrazia, che attanagliano la loro coscienza espressiva. Quest’anno mi rivolgo agli elettori di Percile, Roiate e Marano Equo, dove siamo presenti con i candidati a sindaco Giovanni Ziantoni, Aurelio Tartaglia e Tony Gallo. Avete una grande opportunità di cambiare le cose. Noi abbiamo già dimostrato come quando si persegue solo l’interesse della cosa pubblica, evitando ogni distorsione di pensiero che possa deviare verso un tornaconto personale, la macchina amministrativa funziona. Sono solito dividere chi ambisce a occupare gli scranni istituzionali tra politici e politicanti. I politici sono quelli che come noi hanno a cuore gli interessi dei corpi collettivi. I politicanti sono tutta un’altra cosa, parrucconi e vecchie volpi, che mirano solo all’utilità soggettiva. E noi questi li cacceremo via. Serve un atto di coraggio per votare secondo coscienza e non seguendo il diktat imposto dai legami di sangue. Ora la scelta è degli elettori. Se nel segreto della cabina elettorale sapranno affidare alla razionalità l’espressione del loro voto allora assisteranno alla realizzazione delle loro legittime aspirazioni. Se invece seguiranno la logica del gregge, continueranno a schiantarsi sugli scogli della malapolitica e allora non avranno nemmeno il diritto di lamentarsi. Noi dell’Italia dei Diritti ci siamo. Percile, Roiate e Marano Equo meritano di più”.

  • L’Italia innovativa! Monozukuri annuncia la commercializzazione mondiale di GENIO™.

    Monozukuri annuncia la commercializzazione mondiale di GENIO™, il primo strumento di co-progettazione di dispositivo (package) e circuito elettronico integrato (IC).

    Monozukuri è un’impresa innovativa tutta italiana, avente il suo core business nel settore EDA (Electronic Design Automation).

    GENIO™ – una piattaforma di co-design di package / IC in grado di gestire ed ottimizzare complesse configurazioni ibride 2.5-3D – è il risultato di un’intensa attività di ricerca e sviluppo, e un incessante lavoro di squadra. Un gruppo di professionisti, che da anni integra ricerca, progettazione ingegneristica e realizzazione di soluzioni innovative.

     “GENIO™ non è una promessa o una soluzione parziale. Si tratta di uno strumento rivoluzionario, pronto per il suo utilizzo già da oggi“, ha affermato Anna Fontanelli, Fondatrice e AD di Monozukuri S.p.A.

    GENIO™ integra i flussi di progettazione di package ed IC già esistenti sul mercato con la capacità di creare un co-design in un ambiente unico di ottimizzazione che possa gestire in tempo reale le esigenze dei due mondi, che comprendono sia i sistemi microelettronici eterogenei avanzati (chiplet), che i circuiti integrati (IC ed ASIC). In più, è il primo strumento in grado di funzionare senza incognite su tutti i flussi di progettazione esistenti per massimizzare l’efficienza e l’ottimizzazione sia della fase di progettazione sia delle prestazioni del sistema finale.

    La capacità di ridurre drasticamente l’ingombro e la dissipazione di potenza di sistemi elettronici sempre più complessi e per di più eterogenei è fondamentale e può essere raggiunta solo passando dall’integrazione a livello di scheda all’integrazione a livello di dispositivo (package), con più componenti in silicio impilati o affiancati (side by side), o combinazioni ibride delle soluzioni precedenti. La “comunicazione” (I/O) tra i componenti di elaborazione, memoria, interfaccia, rilevamento (sensori) e attuatori giocherà sempre di più un ruolo fondamentale.

    Questi sviluppi saranno resi possibili da una serie di innovazioni nella filiera di progettazione e produzione di componenti e di circuiti integrati. Le caratteristiche e l’eterogeneità dei sistemi avanzati e la crescita esponenziale del numero di connessioni (I/O), richiedono algoritmi di ottimizzazione in grado di gestire la complessità computazionale dei progetti di componenti elettronici 2.5D e 3D. Questa tecnologia richiede un ambiente di co-design eterogeneo, integrato sia con i tradizionali strumenti di progettazione del dispositivo finale (package), sia con quelli dei circuiti integrati che lo compongono (IC, ASIC), integrazione garantita tramite l’utilizzo di formati standard che semplificano il flusso di progettazione.

    Per affrontare tali problematiche, MZ Technologies (marchio commerciale di Monozukuri S.p.a.) ha sviluppato GENIO™, una piattaforma di co-design di package / IC in grado di gestire ed ottimizzare complesse configurazioni ibride 2.5-3D, con elevata molteplicità di componenti eterogenei e con un grande complessità di interconnessioni (anche molte centinaia di migliaia).

    L’azienda ha affermato di essere in grado di accettare ordini per GENIO™ ora.

     

    Monozukuri

    Monozukuri S.p.A, fondata a Roma nel 2014, nasce come start-up innovativa ad alto contenuto tecnologico. La mission di Monozukuri è quella di superare le sfide di progettazione 2.5D e 3D per i prodotti elettronici di ultima generazione, fornendo soluzioni e metodologie software EDA innovative e rivoluzionarie.

  • Leolandia si conferma leader sui servizi alle famiglie in collaborazione con i migliori brand

    Nella vincente e sempre più seguita formula che contraddistingue il successo di Leolandia, parco divertimenti numero 1 in Italia per le famiglie con bambini fino a 10 anni, un ruolo centrale spetta all’offerta di servizi di qualità eccellente, frutto di partnership di lungo periodo con aziende leader nei rispettivi settori di riferimento. Facilities in grado di mettere le famiglie, anche con neonati al seguito, nella condizione di godersi i contenuti del parco in totale relax e spensieratezza, permettendo al contempo ai partner di instaurare un rapporto diretto e privilegiato con il pubblico, in un contesto caratterizzato da un coinvolgimento elevato.

    Le partnership

    Una strategia che prosegue anche nel 2020, nonostante i limiti imposti dall’emergenza sanitaria e dal lockdown: nel corso della stagione, infatti, Leolandia ha definito una serie di nuovi accordi che hanno contribuito a confermare il gradimento del pubblico nei confronti del parco, recentemente nominato per il quarto anno consecutivo “Parco più Amato d’Italia” da Tripadvisor.

    Si parte dalle nuove nursery realizzate con Pampers, brand di riferimento nel mercato dei pannolini e delle salviettine per bambini facente capo a Fater, prima azienda in Italia nel settore dei prodotti assorbenti per la persona. La partnership, che vede i due marchi già da tempo affiancati in concorsi al consumo e loyalty program, ha comportato la tematizzazione dei locali e l’inserimento di nuovi servizi per le mamme, come le confortevoli poltrone per l’allattamento, i fasciatoi e gli erogatori di salviettine; ad oggi, il parco dispone di 9 nursery, di cui 4 a marchio Pampers.

    New entry anche sul fronte della ristorazione con il “Menù Primi Assaggi” in collaborazione con HiPP Biologico: la nota azienda specializzata da oltre 60 anni in prodotti biologici e di altissima qualità per l’infanzia, ha sviluppato una proposta ad hoc per Leolandia che comprende pappa pronta, frullato di frutta e baby soffi ai cereali, tutto rigorosamente BIO. Il menù è disponibile in 4 ristoranti e può essere acquistato anche online.

    Nel comparto ristorativo si inserisce anche la nuova collaborazione con Cameo grazie alla quale verrà realizzato un interessante progetto di edutainment nell’area della Fattoria: l’amatissima mucca Muu Muu e i suoi divertenti amici accompagneranno i visitatori di Leolandia alla scoperta della Fattoria degli Animali, attraverso un percorso informativo ed esperienziale.

    Sempre nell’ambito dei servizi ai genitori altra grande novità è l’accordo con Artsana, che fornisce attraverso il marchio Chicco 40 passeggini per il servizio noleggio e 140 seggioloni disponibili gratuitamente in tutti i punti ristoro.

    Guardando invece ai bimbi più grandicelli e agli adulti, degna di nota è la storica collaborazione con Unilever che, oltre a fornire diverse referenze al parco, è protagonista di importanti operazioni di product placement: è infatti presente con il brand Algida nella Baia dei Piccoli Surfisti, playground acquatico amatissimo dai più piccoli durante i mesi estivi, e presso La Serra Italia, snack bar specializzato in piadine romagnole, dolci e gelati, contraddistinto dall’iconico cuore incorporato nella struttura.

    Le parole di David Tommaso, Direttore Marketing e Vendite di Leolandia

    David Tommaso, Direttore Marketing e Vendite di Leolandia, ha dichiarato: “Leolandia è prima di tutto un produttore di esperienze e questo ci permette di studiare operazioni di product placement particolarmente efficaci. Garantiamo un posizionamento eccellente per affinità di target, qualità dell’inserimento e grado di coinvolgimento del pubblico, che interagisce con il brand attivamente e in un contesto positivo. Siamo sempre aperti a valutare nuove collaborazioni, con l’obiettivo di rendere ancora più appagante e completa la visita del parco agli occhi dei nostri piccoli e grandi ospiti”.

  • Serie Gemma di Artis Rubinetterie. Design rinnovato per la fortunata gamma di miscelatori

    Nell’ambito di un programma di affinamento della resa estetica dei suoi prodotti , l‘azienda bresciana ha provveduto ad un restyling della collezione Gemma.

                     

    A circa due anni dalla sua realizzazione, la Serie Gemma continua a riscontrare ottimi consensi grazie al suo design che ben rappresenta il gusto estetico contemporaneo. Per valorizzare ulteriormente le sue forme gentili, aggiungendo carattere a una proposta dal fascino innato, Artis ha pensato ad un raffinato restyling, nel rispetto dei suoi tratti originari e dell’evoluzione stilistica dell’offerta aziendale.

    L’armonia dei volumi cilindrici che caratterizzano corpo, leva e bocca del miscelatore si conferma la cifra distintiva della collezione, giocata sull’equilibrio di linee snelle e filanti per un moderno effetto di leggerezza visiva che si accompagna all’eccellente ergonomia comune a tutti i prodotti Artis. Per renderne ancora più accattivante la veste, Gemma è stata perfezionata con l’aggiunta delle basette piramidali che mettono in evidenza le proporzioni ridisegnate a regola d’arte.

    La gamma, inoltre, è stata recentemente arricchita di nuovi modelli, tra cui i miscelatori per lavabo a catino, i comandi remoti, le batterie a tre fori ed il nuovo miscelatore termostatico da incasso per la doccia, disponibile fino a 3 vie di alimentazione.

     

    https://artisitaly.com

  • Safety Partner: le vaccinazioni per la tutela dei lavoratori dipendenti

    Esistono norme ben precise in tema di medicina del lavoro: i Datori di Lavoro devono garantire ai lavoratori la possibilità di effettuare tutte le vaccinazioni necessarie alla tutela dei lavoratori

    Milano, settembre 2020 – Le tipologie di vaccini obbligatori in ambito lavorativo variano a seconda del campo in cui si opera e dei conseguenti possibili rischi biologici: spetta al Datore di Lavoro mettere in sicurezza i propri lavoratori, adottando tutte le misure preventive per garantire loro totale protezione. 

    Tra questi interventi si possono elencare le vaccinazioni: ad esempio, per coloro che lavorano a stretto contatto con i bambini (personale della scuola d’infanzia primaria e secondaria o altre istituzioni che accolgono minori, operatori sanitari in aree infantili e di malattie infettive) è previsto il vaccino anti-morbillo-parotite-rosolia (MPR) e varicella; ad esempio per minatori, manovali, operai dell’edilizia, metallurgici e metalmeccanici, manipolazione immondizie, lavoratori agricoli, lavoratori del legno e lavoratori di settori analoghi è obbligatoria l’antitetanica (legge n. 292/1963). La vaccinazione contro l’epatite B, ancora, è fortemente consigliata ai membri delle Forze dell’Ordine e al personale medico-sanitario e assistenziale a rischio di contrarre il virus sul lavoro.

    Su base volontaria, inoltre, si può scegliere di effettuare vaccini che fanno parte di programmi di prevenzione salute, come il vaccino anti-influenzale che si può fare ogni anno. 

    Esistono tre diverse classificazioni delle vaccinazioni per i lavoratori: vaccinazione come requisito di legge, obbligatoria per specifici lavori; vaccinazione come raccomandazione, da far valutare al Medico Competente e necessaria per garantire totale sicurezza sul lavoro; vaccinazione come requisito richiesto da Paesi esteri, per l’ingresso per motivi lavorativi.

     A livello legislativo, la gestione dei vaccini sul lavoro è regolata dall’articolo 2087 del Codice Civile e dal Decreto legislativo 81/08, che affermano che “l’imprenditore è tenuto ad adottare, nell’esercizio dell’impresa, le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.” 

    Se il lavoratore ha effettuato le vaccinazioni previste viene considerato idoneo e può svolgere le sue specifiche mansioni; in caso contrario il Medico Competente deve proporre un piano vaccinale al dipendente per garantirgli la massima tutela sul lavoro.

    Safety Partner 

  • Max Arduini: Sette note alla corda, il nuovo spettacolo nel cuore di Roma.

    Max Arduini torna live venerdì 18 settembre, nel cuore di Roma con un nuovo spettacolo, tra gli archi in pietra all’Acustico Club.

    Quello di “7 note alla corda” è un concerto intimista, rielaborato alla lente di ingrandimento, pieno di musicalità e tradizione – dove in un’epoca come questa che costruisce campionature e autotune, Max Arduini invece; si concentra sulla comunicativa delle note – quelle note messe alla corda per troppo tempo da questa epoca troppo trash per i compositori, volgarmente riconosciuti come cantautori o cantastorie.
    Un concerto acustico strutturato sulle storie e i loro allegorici personaggi, dal Passator cortese a Marco Pantani, da Toro seduto fino a Fellini; a volte tristi a volte coinvolgenti. «Questo concerto», spiega Max Arduini, «vuole ricominciare a battere, pulsare come i vecchi tempi; quando avevo solo una chitarra in braccio e per riempire gli spazi vuoti del silenzio, dovevo ricorrere alle parole».
    Il sound torna essenziale, guardando la modernità del passato, «un punto di vista inusuale, sette note alla corda che battono i piedi per essere ascoltate a gran voce, contro questi tempi di tormentoni, followers, download e radio impostate da Spotify».
    Max Arduini, torna dopo un forzato periodo di stop e dopo aver ripreso il suo PianoB; cambia repertorio, arrangiamenti, ma non cambia l’obbiettivo di sorprendere, attraverso le sue storie originali.
    Non ci sarà momentaneamente band, non ci saranno i “Fuoriquota” ma che ritroveremo in futuro, anche in collaborazioni già consolidate nel tempo, come quella con il M^ Valdimiro Buzi.
    Sette note alla corda escono a forza dall’angolo per finire al centro della scena, ma soprattutto per condividere le profondità, moventi e i motivi della nascita ispirata di una canzone.
    Acustico Club
    Via Ennio Quirino Visconti 61A – Roma Prati – 00193
    Prenotazione obbligatoria.

    ACUSTICO CLUB 3389685972
ACUSTICO CLUB [email protected]

  • Starkey: gli accessori per migliorare l’esperienza del paziente

    Starkey Hearing Technologies, azienda leader nel campo della produzione e della fornitura di apparecchi acustici di alta qualità, illustra gli accessori più all’avanguardia per migliorare l’esperienza uditiva dei pazienti.

    Milano, settembre 2020 – Starkey Hearing Technologies, punto di riferimento a livello globale per la produzione e distribuzione di apparecchi acustici all’avanguardia, ha da sempre come obiettivo primario il benessere e il miglioramento della qualità della vita dei propri pazienti. Per questo l’azienda si impegna quotidianamente nella ricerca di soluzioni innovative per rendere l’esperienza di ascolto del paziente sempre più confortevole, semplice e pratica. La messa a punto di nuovi accessori che consentono un ascolto di alta qualità si inserisce in quest’ottica, con l’obiettivo di fornire ai pazienti dispositivi non solo eleganti e funzionali, ma anche il più possibile flessibili, rispondendo così al meglio alle loro necessità.

    Per le persone che indossano apparecchi acustici, il volume del televisore è fondamentale, ma può risultare fastidioso per i familiari accanto a lui; per risolvere il problema, Starkey ha introdotto il Dispositivo TV, che trasmette l’audio proveniente dal televisore direttamente all’apparecchio acustico, garantendo un’eccezionale qualità del suono. Il volume, inoltre, può essere regolato comodamente in diversi modi: tramite la app Thrive Hearing Control, il telecomando Starkey Hearing Technologies, i controlli utente presenti sull’apparecchio o gli appositi pulsanti presenti sul dispositivo stesso. Un altro accessorio multifunzione proposto da Starkey è il Microfono Remote+, progettato per aiutare i pazienti nelle situazioni di ascolto particolarmente complesse, per interfacciarsi con sorgenti Bluetooth come ad esempio molti smartphone Android, per interfacciarsi con sorgenti ad induzione magnetica o sorgenti FM ed infine via cavo interfacciarsi via cavo con qualunque dispositivo che abbia un’uscita audio jack 3,5mm. Con un’autonomia di 10 ore e con una ricarica completa in sole 3 ore, questo dispositivo rappresenta una delle soluzioni più personalizzabili per migliorare l’esperienza uditiva dei pazienti.

    Il Microfono da Tavolo un altro sistema multifunzione, che migliora la comunicazione sia nel silenzio, sia nel rumore. Con otto microfoni direzionali, la tecnologia “beanforming” e tre modalità di funzionamento, Automatico (automaticamente si focalizza sull’interlocutore che parla) Manuale (l’utente può selezionare manualmente la direzione su cui focalizzarsi) e Ominidirezionale (tutti i microfoni sono accesi contemporaneamente per un ascolto dell’ambiente circostante in surround) offre all’utilizzatore una nuova rinnovata esperienza d’ascolto,

    Inoltre, il Microfono da Tavolo può essere collegato ad una sorgente audio come ad esempio un televisore, può funzionare come microfono a distanza se indossato al collo da un interlocutore distante e può essere utilizzato anche da solo con delle cuffie in dotazione per migliorare l’esperienza di ascolto di chi non indossa ancora gli apparecchi acustici.

    Una comoda gestione del proprio apparecchio acustico è garantita anche dall’utilizzo del Telecomando SHT, un dispositivo pratico e intuitivo, molto semplice da usare per tutti i pazienti. Infine, l’applicazione Thrive Hearing Control rappresenta una soluzione all’avanguardia per assicurare una migliore esperienza di ascolto, perché consente di regolare il volume dello streaming, interagire con il Dispositivo Tv o il Microfono Remote+ e gestire facilmente fino a cinque accessori in streaming abbinati agli apparecchi acustici dei modelli Livio Edge AI, Livio AI e Livio. 

     

  • Nuovo design: TruckScout24 diventa verde

     

    • Ridisegno completo: nuovo logo e nuovo concetto di colore
    • Dal mercato pubblicitario al fornitore di servizi digitali
    • Nuovo sito web, più portata, più richieste

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    Essen, 04 settembre 2020: TruckScout24, leader del mercato online e specialista B2B per i veicoli commerciali usati, viene ora presentato in un nuovo corporate design in stile “evidenziatore”.

    Con gli accenti verdi, un nuovo fonte un nuovo linguaggio visivo, TruckScout24 dà l’addio alla combinazione di colori arancio-blu familiare al Gruppo Scout24 e in futuro si affiderà a un linguaggio e a elementi visivi moderni. Il nuovo design del marchio offre sia ai venditori che agli acquirenti maggiore visibilità, strutture chiare e orientamento. Ciò che da tempo ha dimostrato il suo valore sulla carta viene ora utilizzato anche in digitale. L’evidenziatore verde brillante segna, sottolinea ed evidenzia tutto ciò che è importante per l’utente, permettendogli di navigare verso la sua destinazione ancora più velocemente e facilmente.

    I marchi Scout24 si sono reinventati insieme al famoso Design Studio, che ha sviluppato strategie di marca con airbnb, British Airways e UEFA, tra gli altri. “Il nuovo logo e il design tengono conto delle radici comuni di Scout24, ma allo stesso tempo evidenziano le differenze tra i mercati”, dice il direttore generale di TruckScout24 Boris Danne. Dopo ImmoScout24 e AutoScout24, anche TruckScout24 sta ora implementando il look rivisitato.

     

    Innovativo, orientato all’obiettivo e concentrato

    Il precedente logo TruckScout24 e il precedente design di Scout24 hanno avuto origine oltre 20 anni fa. Nel frattempo, TruckScout24 si è sviluppato da puro mercato pubblici-tario a fornitore di servizi digitali per concessionari e venditori.

    La completa riprogettazione, compreso il nuovo logo, non solo segna una pietra miliare visiva nella storia del mercato. Solo nel 2019 Danne è stato in grado di rilevare il mercato da AutoScout24 come nuovo partner del gruppo Machineseeker e di renderlo indipendente. “Con l’attenzione ai veicoli commerciali, possiamo investire in modo più mirato e quindi offrire ai nostri clienti un servizio ancora migliore e una maggiore richiesta con il nostro sviluppo informatico e il marketing”, spiega Danne. “Sia la domanda che l’offerta tramite TruckScout24 è molto internazionale. Circa il 50% degli utenti di TruckScout24 sono acquirenti internazionali. Elementare per i concessionari di veicoli commerciali, poiché i veicoli commerciali usati sono spesso venduti oltre i confini nazionali.”

     

    40 % in più di domanda per i concessionari di veicoli commerciali

    TruckScout24 ha già completamente rinnovato il suo sito web nel maggio 2020. La domanda presso i concessionari di veicoli commerciali è aumentata del 40% in un anno e il processo di caricamento della pagina è stato migliorato in media di 0,7 secondi. Gli utenti di dispositivi mobili passano il 30% in più di tempo sulla piattaforma e la visibilità internazionale è stata ulteriormente aumentata, anche in Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria. Grazie alla tecnologia ottimizzata, al design contemporaneo e alle nuove funzioni del sito web, TruckScout24 continuerà questo sviluppo positivo.

     

    Informazioni su TruckScout24

    Come parte del gruppo Machineseeker con oltre 6 milioni di visitatori al mese, TruckScout24 fa parte del più grande network online nel settore B2B ed è un mercato leader per i veicoli commerciali usati in Europa. Tra le categorie di offerte più importanti vi sono l’intero settore dei trasporti, le macchine edili, le macchine agricole e la tecnologia di magazzino.

     

    TruckScout24 GmbH
    Kronprinzenstr. 9, 45128 Essen
    Germania

    Fon: +49 201 8589 5503
    [email protected]

     

    Link: https://www.truckscout24.it/

  • Circle Two di Gattoni Rubinetteria. Colore e look inediti per la serie di design by Marco Pisati

    Continua ad incontrare il favore della clientela la serie disegnata da Marco Pisati per l’azienda novarese leader nell’ambito della personalizzazione del prodotto.

             

     

    Con le sue forme impeccabili e sobrie, come vuole l’interior design contemporaneo, la serie di miscelatori Circle Two si caratterizza per l’armonia dei differenti volumi cilindrici con cui sono realizzate le singole componenti, omaggio all’originaria linea Circle One.

    Rigore delle geometrie, bocca “all’ingiù” e possibilità di abbinare al corpo cromo leve declinabili in numerose tonalità, ma anche di scegliere tra cinque differenti lunghezze di canna: il risultato è un piacevole effetto di dinamismo e morbidezza, che conferisce esclusività ed eleganza all’ambiente bagno.

    La collezione di Gattoni Rubinetteria è disponibile, inoltre, in tre accattivanti versioni “total look” che permettono di coordinare corpo e leva nelle versioni nickel spazzolato, bianco e nero opaco, nonché nella preziosa finitura oro rosa pensata per le sale da bagno più lussuose. Per esaltare la resa estetica dell’arredamento, infine, queste raffinate nuance sono disponibili anche per i componenti doccia.

         

    “Il colore è un’emozione”, motto dell’azienda, è così riassunto in maniera esemplare  nell’eclettica serie Circle Two, soluzione ideale per combinare funzionalità e design con lo stile moderno e inconfondibile che accomuna le proposte di Gattoni Rubinetteria.

     

    www.gattonirubinetteria.com

     

     

  • “Gestione green della supply chain”: il 24/9 il webinar gratuito di GS1 Italy

    Si terrà giovedì 24 settembre 2020, dalle 10.00 alle 12.00 il webinar gratuito “Gestione green della supply chain. Come misurare e comunicare l’impronta climatica”, organizzato da GS1 Italy nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile 2020.
    Con gli esperti di GS1 Italy e attraverso le testimonianze delle aziende, l’evento sarà occasione per scoprire come calcolare e ridurre le emissioni nell’atmosfera, ottimizzando allo stesso tempo la logistica, e per approfondire diversi temi, tra cui:

    • Impatto climatico e carbon footprint.
    • Obiettivi europei e norme di riferimento.
    • “Green logistics” per trasporti e magazzini con Ecologistico2, il tool di GS1 Italy che permette alle imprese di simulare l’impatto climatico della logistica e individuare facilmente le azioni che possono migliorarlo.
    • CSR e comunicazione: il clima e il consumatore finale.

    La partecipazione al webinar è gratuita, previa registrazione sul sito di GS1 Italy.

     

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

     

  • “Porte Aperte” a Domitys Quarto Verde

    Due giorni di attività, incontri e visite gratuite per vivere in prima persona tutti gli spazi e gli innovativi servizi della prima struttura in Italia interamente pensata per offrire un modo di vivere la terza età più sicuro, libero e sereno.

    Venerdì 18 e sabato 19 settembre 2020
    dalle 10.00 alle 18.00

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Ingresso gratuito

     

    Arte, partite in bocciofila, tombola, golose merende e un esperto a disposizione per saperne di più sulla salute a tavola. Venerdì 18 e sabato 19 settembre, dalle 10 alle 18, Domitys Quarto Verde si apre alla città per “Porte Aperte”: due giorni di attività e incontri gratuiti, in cui sarà possibile scoprire di persona tutti gli spazi e gli innovativi servizi della prima struttura in Italia interamente pensata per la terza età attiva.

    In programma dalle 10 di venerdì e di sabato le partite in bocciofila: un’occasione per divertirsi e socializzare in totale sicurezza e provare a vincere gadget firmati Domitys. Venerdì 18, alle ore 15, appuntamento con il dottor Alessandro Gazzola della Farmacia S. Anna di Bergamo, che fornirà preziosi consigli per vivere a tutta salute, a cominciare dalla tavola, nella conferenza “L’importanza di un’alimentazione bilanciata nella terza età”. Sabato 18, sempre alle 15, invece, si gioca a Tombola. Entrambe le giornate di “Porte Aperte” si chiuderanno in dolcezza con bevande, piccola pasticceria e golose torte servite per la merenda dalle ore 16.00.

    Le attività organizzate per questa due giorni sono solo un esempio delle numerose che ogni mese, avvalendosi anche della collaborazione di animatrici specializzate, Domitys Quarto Verde propone ai suoi residenti per creare occasioni per socializzare e vivere esperienze comuni in totale sicurezza, godendosi il tempo libero in autonomia e con la massima serenità possibile. Dal minigolf agli origami, dai giochi di memoria alle passeggiate, dallo shopping (di prossimità o nei grandi centri commerciali) all’arte-terapia: mantenersi dinamici al fine di migliorare la propria qualità di vita è la filosofia di questa innovativa struttura dove, oltre ad appartamenti “su misura”, i residenti possono usufruire di tanti ambienti come ristorante, piscina, palestra, lounge bar, sale ricreative e un ampio giardino.

    Gli appuntamenti di “Porte Aperte” e le visite alla struttura sono gratuiti. Non è richiesta la prenotazione, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie.

    Per informazioni: www.domitys.it

     

     

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    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

  • La nuova frontiera dell’e-commerce online: i Chat (ro)bot

    I chat (ro)bot rappresentano senza alcun dubbio la nuova frontiera del digital marketing. Questi programmi infatti sono in grado di comunicare attraverso un chat in modo autonomo con gli utenti, simulando una vera e propria conversazione. I chat bot possono quindi garantire un servizio di assistenza sempre attivo; sono infatti programmati per comunicare con più utenti contemporaneamente e per essere pronti a rispondere ad ogni ora del giorno per tutti i giorni dell’anno.

    Oltre a questa funzione mirata al supporto della clientela e alla comunicazione con essa, i chat bot possiedono anche una funzione più propriamente commerciale. I bot, infatti, sono in grado di profilare tutti gli utenti con cui comunicano sulla base delle risposte e delle domane che essi forniscono. Una volta realizzati questi profili i chat bot possono proporre servizi o vendere prodotti personalizzati in base agli interessi della clientela.

    Inoltre, è possibile programmare i chat bot in modo tale da fornire aggiornamenti periodici sullo stato degli ordini e in modo tale da  permettere ai clienti di recuperare i carrelli abbandonati. Un bot può anche essere sviluppato per inviare sconti e promozioni ai clienti più attivi, attivando in questo modo un processo di fidelizzazione.

    Insomma, il mondo del chatbot marketing sembra non conoscere limiti ed è in vera e propria espansione. Inoltre, costituisce un investimento sicuro adatto alle aziende che vogliono innovarsi restando al passo con i tempi.

    I chat bot di Facebook Messenger

    L’e-commerce ha di recente trovato un alleato in Facebook Messenger. La piattaforma di messaggistica istantanea ideata da Mark Zuckerberg, infatti, permette alle aziende di sviluppare in modo facile e intuitivo dei chat bot. Questi possono essere attivati dall’utente direttamente su Facebook oppure sul sito internet dell’azienda, cliccando su widget che è generalmente posto a lato della schermata.

    Oltre alla facilità della creazione, i chat bot di Messenger presentano altri vantaggi tra cui, sicuramente, quello di poter raggiungere potenzialmente 1.3 miliardi di persone nel mondo. Inoltre –  dato certamente non trascurabile –, il tasso di apertura di un messaggio inviato da un chat bot Messenger è pari al 90%, contro quello delle ormai obsolete newsletter inviate via e-mail che è pari ad un misero 18%.

    I chat bot, come è stato sottolineato in precedenza, sono anche in grado di profilare la clientela e consentono di realizzare campagne di promozione mirate, indirizzate solo a una determinata categoria di utenti.

    Se un’azienda vuole, quindi, avviare una campagna di promozione dei propri prodotti o dei propri servizi, i chat bot di Messenger rappresentano la scelta migliore.

    Alcuni esempi di chat bot

    Victoria Beckham ha sicuramente compreso tutti i vantaggi e le potenzialità del chatbot marketing; nel 2018 ha infatti creato con i chatbot Messenger una campagna per aumentare la propria visibilità e le vendite sul proprio sito. Nel giro di sole tre settimane questi chat bot hanno condotto 60 mila conversazioni e hanno portato a un aumento del 65% degli iscritti al sito della famosa Spice Girl.

    Il brand Lego, invece, è riuscito a incrementare le vendite attraverso il suo chat bot Ralph, un vero e proprio personal adviser capace di fornire agli utenti consigli e idee per un regalo perfetto. Questo bot doveva rimanere attivo solo per il periodo dedicato allo shopping natalizio del 2017; tuttavia, Ralph ha superato ogni aspettativa e Lego ha quindi deciso di rendere questo assistente virtuale disponibile per tutti i giorni dell’anno.

    La compagnia aerea low-cost canadese WestJet è riuscita a personificare e rendere familiare il proprio marchio grazie al chat bot Juliet che è in grado di gestire il 50% delle richieste rivolte dai viaggiatori alla compagnia aerea. Juliet non ha solo aumentato il tasso di soddisfazione della clientela, ma ha anche migliorato la produttività dell’intera azienda.

  • Sposa Formosa®, il primo Atelier in Italia per abiti da sposa sartoriali plus size: una storia di unicità e inclusività

    Marinella Zazzera, ideatrice di Sposa Formosa®, nonché tutor del programma tv Detto Fatto e autrice del libro “Io, Marinella. Storia di una sposa formosa”, ha dato vita ad un concept innovativo basato su unicità e inclusività.

    Dal mese di giugno, attivo un servizio a domicilio che arriva nelle case delle future spose per confezionare l’abito perfetto. La produzione, proprio perché sartoriale, è limitata.

    Una storia imprenditoriale di successo è anche una storia personale. Sposa Formosa® è la storia di Marinella Zazzera, pugliese naturalizzata lombarda che ha avuto l’intuito di dar vita al primo brand in Italia di abiti da sposa esclusivamente sartoriali e tailor made, dalla taglia 50 in su.

    Alla base, il desiderio di rendere ancora più speciale uno dei momenti più importanti ed emozionanti nell’organizzazione del matrimonio e di dar vita a un concept di moda inclusivo.

    L’intuizione, rivelatasi vincente, è figlia dell’esperienza personale di Marinella: durante i preparativi del suo matrimonio, Marinella ha dovuto fare i conti con un modello di abito da sposa in cui faticava a identificarsi, che ha fatto nascere in lei un forte senso di frustrazione.

    Se il sogno di un matrimonio perfetto può infatti incagliarsi nella difficoltà di trovare un abito da sposa plus size, è importante fare di tutto per abbattere le barriere legate al corpo delle donne, frutto di stereotipi di magrezza eretti a normotipi.

    Marinella decide a questo punto di cambiare rotta, con l’obiettivo di includere tutte quelle donne che fino ad allora, seguendo i dettami standard delle grandi case di moda, avevano avuto difficoltà a trovare l’abito da sposa perfetto per il loro corpo. La maggior parte dei brand, infatti, lascia ampio spazio agli abiti fino alla taglia 48, riservando alle taglie plus solo una piccola selezione delle proprie linee, con il risultato che le donne più formose debbano accontentarsi di abiti semplicemente adattati, che il più delle volte risaltano i difetti e nascondono i pregi dei loro corpi “non omologati”.

     

    Con Sposa Formosa® l’abito bianco perfetto che ogni futura sposa immagina prende finalmente vita: è un abito unico, grazie al lavoro di ricerca di materiali sempre diversi, che assicura l’esclusività dell’abito e la certezza che nessun altro lo indosserà, e grazie alle sapienti mani delle sarte di Sposa Formosa®, che assicurano un lavoro di sartorialità ineguagliabile.

    Affinché la macchina creativa di Marinella Zazzera possa dedicare il giusto tempo ad ogni abito, Sposa Formosa®, che in questi anni è diventato un brand in cui moltissime donne possono finalmente identificarsi senza sentirsi inadeguate e anzi valorizzate nelle proprie forme, non confeziona più di 50 abiti all’anno. Un’ulteriore garanzia di unicità.

    Niente più “abiti fotocopia” quindi, niente più adattamenti, niente più giudizi, niente più paura di non poter vivere a pieno l’emozione della scelta dell’abito a causa della propria taglia.

    Ma non finisce qui. Dal mese di giugno è stato attivato un servizio esclusivo ed innovativo: è il primo atelier d’Italia a recarsi a domicilio dalle future spose per realizzare e confezionale l’abito. Il servizio, nato per venire incontro alle rinnovate esigenze causate dall’emergenza sanitaria, ha nuovamente consolidato il rapporto di reciproca fiducia delle spose con il brand e Marinella. Il tutto in completa sicurezza: Marinella indossa una divisa monouso e tutti i dispositivi di sicurezza, e tutti gli abiti di prova sono costantemente igienizzati e sanificati.

    Con Sposa Formosa® le donne plus size possono finalmente tornare a godersi la meraviglia della scelta dell’abito perfetto senza più rinunce o sacrifici, perché ogni corpo ha valore.

     

     

    SPOSA FORMOSA® è il primo brand italiano di abiti da sposa realizzati esclusivamente su misura, dedicato alle spose dalla taglia 50 in su, le spose plus size. Nasce dall’idea creativa di Marinella Zazzera, pugliese naturalizzata lombarda, che intuisce la necessità di creare un marchio che valorizzi e non mortifichi le donne più formose, confezionando per loro abiti ad hoc all’insegna dell’esclusività sartoriale e della massima personalizzazione. Marinella Zazzera è tutor del programma TV Detto Fatto, condotto da Bianca Guaccero e in onda su Rai2, e autrice del libro “Io, Marinella. Storia di una sposa formosa”, pubblicato nel 2019.

     

  • Crescita e sostenibilità, Gianfranco Battisti: “Ferrovie investirà 20 miliardi”

    Ricavi e utile netto da record per la società guidata da Gianfranco Battisti. Il Gruppo conferma la volontà di investire nel Paese, coniugando sia crescita che sostenibilità.

    Gianfranco Battisti

    Progetti per strade e ferrovie: il Piano di Gianfranco Battisti

    Ferrovie dello Stato si riconferma come una delle società italiane più solide. Il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha infatti registrato un 2019 estremamente positivo, definito dall’Amministratore Delegato come “il migliore della storia”. Un risultato raggiunto grazie alla razionalizzazione dei costi e alla crescita dei ricavi operativi, con un incremento complessivo del 3%, ossia 363 milioni di euro in più rispetto al bilancio precedente. Ma gli obiettivi di Ferrovie non si fermano, soprattutto in considerazione della crisi causata dall’emergenza sanitaria. “La vera sfida è il 2020 che la pandemia rischia di rendere uno dei più difficili per l’economia italiana. Per questo la società che gestisce i treni italiani si sta preparando alla ripresa con l’accelerazione del piano di investimenti sulle infrastrutture ferroviarie e sulle strade. Si tratta di 20 miliardi di euro – ha dichiarato Gianfranco Battistigià nel Piano Industriale che saranno spesi con la velocizzazione delle gare e degli appalti”. Un investimento che verrà finalizzato entro il 2020 e che andrà a sostenere lo sviluppo dei settori trasporto, infrastruttura e logistica.

    Trasformazione digitale e sicurezza: la strategia di Gianfranco Battisti

    La crescita di FS nel 2019 ha avuto il merito di sostenere il PIL italiano, le cui previsioni non sono di certo rosee, ma allo stesso tempo, illustra Gianfranco Battisti, ha inciso anche sulla sostenibilità: “Con un valore economico distribuito pari a 10,2 miliardi di euro, un contributo dell’1,4% al Pil italiano e minori emissioni pari a 2,6 milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera”. Adesso, oltre agli investimenti annunciati, la strategia di Ferrovie dello Stato verterà su digitale e sicurezza, in modo da riuscire a tenere il passo in un settore profondamente sconvolto dalla pandemia. I pilastri: la ricerca di misure preventive sempre più efficaci da un lato e l’aggiornamento della customer experience dall’altro. Attraverso questi cambiamenti, conclude Gianfranco Battisti, il Gruppo proseguirà gli obiettivi del Piano Industriale 2019 – 2023 cercando di integrare sia la trasformazione digitale che la transizione verde: con l’augurio che tali misure possano riportare l’economia del Paese sui giusti binari.

  • Energia, il valore delle infrastrutture per l’Italia: webinar con Stefano Donnarumma, AD di Terna

    Accorciare e rendere certe le tempistiche autorizzative per far ripartire l’economia con gli investimenti: le parole dell’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma, intervenuto lo scorso 22 luglio nel corso del webinar “Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo”.

    Stefano Donnarumma

    Terna, l’AD e DG Stefano Donnarumma: i nostri investimenti per una ripartenza all’insegna della sostenibilità

    Il valore delle infrastrutture energetiche per lo sviluppo del Mediterraneo e la ripresa dell’Italia: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma ne ha parlato lo scorso 22 luglio intervenendo al webinar organizzato da Confindustria Energia sul tema. L’AD ha evidenziato l’importanza di contribuire ad accelerare gli investimenti infrastrutturali nell’ottica di far ripartire il Paese: “I nostri progetti di sviluppo per un sistema elettrico sicuro, efficiente e decarbonizzato rappresentano un immediato volano per l’economia italiana”. Basterebbe lasciar parlare i numeri: come rileva Stefano Donnarumma “ogni miliardo di investimenti realizzato da Terna ne genera circa 3 di Pil” oltre a creare “svariate centinaia di posti di lavoro”. Oggi però “un nostro progetto importante si conclude in circa 10 anni, di cui 7 di autorizzazioni e 3 di realizzazione”. È quindi nell’interesse di tutti “accorciare e rendere certe le tempistiche autorizzative”: questo l’auspicio che l’AD e DG di Terna ha lanciato nel corso del suo intervento. In merito durante il webinar si è parlato anche dell’eventuale piano di investimenti per il Sud su cui il gruppo è al lavoro insieme a Snam e CDP: “Un possibile intervento da cinque miliardi potrebbe generare sino a diecimila posti di lavoro, tra diretti e indotto, proprio nelle regioni dove ce n’è più bisogno”.

    Il ruolo dell’Italia quale hub energetico del Mediterraneo: l’impegno di Terna nelle parole di Stefano Donnarumma

    Terna giocherà un ruolo chiave nella transizione energetica anche grazie allo sviluppo delle interconnessioni con l’estero, che permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo quale hub energetico del Mediterraneo”: lo ha sottolineato nel corso del webinar di Confindustria Energia “Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo” l’AD e DG Stefano Donnarumma. “Dobbiamo sempre guardare alla prospettiva dello sviluppo delle fonti rinnovabili con senso etico e la volontà di creare un mondo più sostenibile” ha aggiunto l’AD facendo notare come ci siano “le possibilità ma bisogna essere molto bravi a farlo”. In questa prospettiva Terna ha predisposto nei prossimi dieci anni oltre 14 miliardi di euro di investimenti per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione elettrica nazionale: l’ottica è di abilitare la transizione energetica e favorire la piena integrazione delle rinnovabili in un sistema sempre più complesso. Per raggiungere l’obiettivo è altrettanto necessario però, come indicato dall’AD Stefano Donnarumma, accelerare ulteriormente sulla digitalizzazione: parte di queste risorse si riverserà in questo ambito.

  • Flexcore® FXC di Neoperl per il collegamento dei rubinetti alla rete idrica

    Flexcore® FXC di Neoperl rappresenta la soluzione ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, in particolare grazie alla conformazione del tubo interno che, con un raggio di curvatura che può arrivare a 25 mm, ne consente l’utilizzazione anche in spazi molto ridotti.

    Inoltre, il tubo interno in materiale termoplastico corrugato, è certificato per il contatto con l’acqua potabile e per il comparto alimentare.

    Flexcore® FXC soddisfa tutti i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, avendo ottenuto le certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori a livello internazionale, nonché dall’Istituto per la tutela dei Produttori Italiani.

    Nella versione maschio con anello in PTFE il dispositivo si avvita nell’attacco a muro: l’anello in PTFE infatti si autofiletta e si comprime nel filetto dell’attacco a muro, garantendo così un’assoluta sicurezza di tenuta.

    Flexcore® FXC è distribuito da Neoperl Italia srl (Cressa).

     

    www.neoperl.net

  • Francesco Petrone, aspettando il ritorno in TV

    Oggi parliamo di un personaggio televisivo che ha partecipato alla trasmissione televisiva Ciao Darwin con Paolo Bonolis, nella sfida “Normali” contro “Diversi”: Francesco Petrone.

    In molti se lo ricordano per la sua prova durante il gioco “A spasso nel tempo” e di recente, con l’arrivo della bella stagione, i palinsesti di prima serata si sono svuotati, ed abbiamo avuto modo di rivedere le repliche del programma che lo hanno visto protagonista.

    Accanto al capitano Orietta Berti e con la conduzione di Paolo Bonolis e Luca Laurenti, Francesco Petrone ha segnato così il suo primo passo nel mondo della televisione. Direttamente dalla sua Piaggine (nel Salernitano) dove per un periodo è stato soprannominato “Il Naturale”, perché nell’introduzione del gioco, erroneamente è stato assegnato questo nome alla categoria.

    Come racconta il quotidiano La Gazzetta dello Spettacolo, oggi il simpatico e sempre elegante personaggio televisivo, si divide tra ospitate ed organizzazione di concorsi di bellezza e casting per trasmissioni televisive, nell’attesa di tornare all’opera.

    In estate è stato “colto in flagrante” con una modella, Francesca Campagna, sulle spiagge della costa cilentana dagli occhi attenti dei paparazzi dei settimanali rosa.

    Intanto si vocifera un suo ritorno in televisione in una delle trasmissioni come Avanti un altro o Uomini e Donne.

  • Le soluzioni di Bioagrotech ad “AGRI KIWI EXPO 2020”

    A Latina, il 12 e 13 settembre, l’azienda sanmarinese parteciperà alla fiera nazionale dedicata al kiwi per presentare le strategie ideate per la cura e la nutrizione del frutto

    Bioagrotech srl si prepara a incontrare il grande pubblico specializzato e a presentare al mercato le strategie individuate per la difesa e la nutrizione del kiwi. Dal 12 al 13 Settembre, infatti, l’azienda sanmarinese, specializzata nella produzione di fertilizzanti e substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica, parteciperà a “AGRI KIWI EXPO 2020” presso l’ “Ex Nalco” (Via delle province snc) di Cisterna di Latina (LT). L’appuntamento giunto alla sua settima edizione rappresenta ormai un evento consolidato e riconosciuto dal settore, in grado di riunire all’insegna del kiwi, eccellenza del territorio di Latina, i più importanti operatori del mercato ortofrutticolo. Gli aspetti nutrizionali e qualitativi, nonché le nuove problematiche e fitopatie della coltura, tra cui la diffusissima “moria”, saranno al centro del dibattito e dei convegni che si susseguiranno durante i due giorni della fiera.

    All’interno di questa cornice, che quest’anno raccoglierà oltre 100 aziende espositrici, Biaogrotech avrà modo di confrontarsi con i protagonisti del settore e soprattutto di presentare al pubblico i risultati delle strategie sperimentate con successo presso il centro di Agri2000 Net. Gli ultimi test effettuati nel Centro di Saggio, infatti, hanno riconosciuto la validità di un piano pensato per la difesa e la nutrizione del kiwi. La strategia, basata sull’impiego dei prodotti delle linee Agrofito ed Ergostart insieme alla nuova linea Zeolite Cubana Difesa, ha prodotto risultati importanti sotto diversi punti di vista: incremento dei frutti nei calibri medio alti, con maggior peso e pezzatura commerciale, una riduzione dei frutti nei calibri inferiori e dei frutti deformati, un incremento della produzione commerciale, un incremento del grado Brix, nessun sintomo di fitosiccità nelle piante.

    Sono risultati positivi che premiano gli investimenti fatti fino a oggi sul versante della ricerca e sperimentazione. – spiega Alessio Privitera, amministratore di Bioagrotech Srl. “Come azienda siamo orgogliosi di poterli presentare a un evento così importante, chiamato ad affrontare in maniera completa l’universo del kiwi. La partecipazione ad AGRI KIWI EXPO 2020, infatti, rappresenta un ulteriore occasione per mostrare le competenze e il know-how maturato in questi anni e, allo stesso tempo, un contesto privilegiato per ascoltare le problematiche e le esigenze di un settore complesso e dinamico, chiamato ogni giorno a vivere e a confrontarsi con nuove sfide“.

    http://bioagrotech.com/

  • La mia parte preferita era i discorsi di nozze



    “Conosciamo così tante persone affette da cancro e crediamo che sia un modo utile per rendere omaggio a coloro che oggi non potrebbero essere con noi.

    “L’intera giornata è stata perfetta. La mia parte preferita era i discorsi di nozze. Abbiamo avuto una splendida giornata di sole, e siamo stati in grado di tenere i nostri discorsi di nozze fuori nel cortile. Era super rilassato e un po ‘diverso dalla norma.

    È facile dirlo a posteriori, ma se avessi cambiato qualcosa, probabilmente sarei stato meno stressato in anticipo. Il tempo scorre così veloce che mi sarebbe piaciuto essere meno stressante e godermi un po ‘di più! ”

    “Direi che non c’è una vera regola quando si tratta del tuo grande giorno, fai quello che ti si addice meglio in coppia Gillne.it, e avrai il miglior giorno della tua vita!”

    Mille grazie a Cheryl e Gary per aver condiviso la loro bellissima giornata con noi. È stato un piacere presentare un altro bellissimo matrimonio irlandese. Grazie anche a Francis per averci permesso di presentare le sue bellissime foto. Abbiamo ancora legami di spose irlandesi nei prossimi mesi? Contattaci per raccontarci i tuoi progetti!

  • OTELLO COLLI GARDEN FESTIVAL

    quando un parco di quartiere diventa luogo di produzione creativa

    In tempi di COVID-19, la cultura non si arresta.
    Succede che a Bologna, complice un’amministrazione comunale sensibile alla diffusione culturale, un gruppo di cittadini della zona Birra si unisca per promuovere il proprio parco di quartiere e favorire incontri e socialità quotidiana di comunità. Ne nasce un sistema di reti, frutto di riflessioni nuove e sostenibili per promuovere interazioni sociali positive, connessioni di vicinato e rendere le aree prossimali più sicure.
    Dopo i piccoli teatri di quartiere, le caccie al tesoro lungo le vie, il cinema all’aperto e i cantastorie a domicilio, Bologna estate 2020 arriva anche al parco Otello Colli, area di verde pubblico del quartiere Borgo Reno, a ridosso del fiume, dove sabato 12 settembre – a partire dalle 16.30 – si alterneranno momenti di teatro per bambini, laboratori creativi e alle 20.30, proiezione di un film a sorpresa per grandi e piccini. Un palcoscenico di relazioni di vicinato e solidarietà dentro ad un parco condiviso, immaginando un luogo che possa diventare infrastruttura civica per sviluppare nuove idee progettuali e favorire il dialogo con associazioni, scuole, centri anziani o sociali del territorio.
    Un modo sostenibile per mantenere il distanziamento fisico ma non sociale!
    _Programma OTELLO COLLI GARDEN FESTIVAL
    sabato 12 settembre, presso parco Otello Colli, via Cesare Ottaviano, Bologna

    ☞ ORE 16.30: E’ arrivato il Teatrino! Spettacoli e laboratori a domicilio.
    Teatrino a due Pollici presenta: “ Pulcinella e il cane “. Uno spettacolo tradizionale che continua a far riflettere e a divertire mettendo a nudo, con ironia i limiti e le contraddizioni della natura umana. Spettacolo per grandi e piccini!
    ☞ ORE 18.00: RIPARTY!
    Laboratorio creativo con stampa su stoffe di recupero, aperto a tutte e tutti! Con la partecipazione dei ragazzi della Birra, all’interno del progetto BIRRRRbanti di Piazza Grande.
    ☞ ORE 20.30: Il “CIMENA” alla Birra!
    Film a sorpresa per grandi e piccini. Si consiglia di portare una sedia o un telo da prato.
    EVENTI NEL RISPETTO DELLE NORME ANTI – COVID
    Gli eventi sono tutti gratuiti. Annullamento data, in caso di maltempo.
    Info: cell. 3534145631 – email: [email protected]
    giardinootellocolli

    OTELLO COLLI GARDEN FESTIVAL è realizzato nell’ambito di Bologna Estate 2020
    In collaborazione con Comune di Bologna, Quartiere Borgo Reno, Teatrino a due pollici, Cimena – dove il cinema non arriva, Piazza Grande, Birrrrbanti, Otello Colli Urban Garden – cittadinanza di quartiere.

  • ASPI: il ritratto professionale di Roberto Tomasi

    Da febbraio 2019 Roberto Tomasi ricopre la carica di Amministratore Delegato: sotto la sua guida ASPI ha lanciato un piano di trasformazione basato su sostenibilità, digitalizzazione e R&S.

    Roberto Tomasi

    Roberto Tomasi: formazione e prime esperienze professionali

    Ingegnere Meccanico laureato presso l’Università di Padova, Roberto Tomasi intraprende un percorso formativo manageriale: segue con successo sia l’Executive Program della Harvard Business School (Massachussetts) che l’International Executive Program presso INSEAD (Francia), conseguendo anche il Master in Finance e Project Control della SDA Bocconi. Successivamente, entra a far parte del corpo tecnico dell’esercito presso la divisione mezzi militari della IVECO, a Bolzano. In seguito opera per la divisione Heavy Duty di FIAT AVIO, grazie alla quale ottiene un importante incarico a livello internazionale, ossia la partecipazione alla realizzazione in Siria di un impianto di energia elettrica. Conclusasi l’esperienza in FIAT, Roberto Tomasi inizia una breve collaborazione con una società di produzione di macchine tessili, la Nuovo Pignone – Gruppo GE: è il 1996 quando entra a far parte di Enel in qualità di Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione di energia elettrica in Liguria.

    Da Enel ad ASPI: gli incarichi di Roberto Tomasi

    Il rapporto tra Roberto Tomasi ed Enel durerà fino al 2015. Durante i vent’anni passati nel Gruppo, il manager ha ricoperto numerosi incarichi di elevata responsabilità. Cinque anni dopo il suo ingresso in azienda, ricopre il ruolo di Responsabile dell’Area Cicli Combinati del Gruppo, con la gestione di oltre 7.000 MW installati. Nel 2004 assume l’incarico di Senior Vice President come responsabile del Procurement delle Grandi Commesse, mentre nel 2006 quello di Vice President della Business Unit di Ingegneria del Gruppo. In quegli anni arricchisce le sue esperienze in Russia, Spagna e Slovacchia, coordinando oltre mille risorse in ambito internazionale. L’ultimo incarico nella multinazionale dell’energia è quello in qualità di Responsabile della Generazione a Carbone, che dura pochi mesi, Roberto Tomasi viene nominato Co-Direttore Generale di Autostrade per l’Italia (ASPI), diventando poco dopo Consigliere del CdA sia del Gruppo che di altre controllate. Tra la fine del 2018 e gli inizi del 2019 viene nominato prima Direttore Generale e infine Amministratore Delegato. Pochi mesi fa la società ha dato il via al Piano di Trasformazione, che si concluderà nel 2023, caratterizzato da un importante “change management” con l’obiettivo di dare priorità alla sicurezza sulle strade, al mondo della ricerca e dello sviluppo e infine alla mobilità sostenibile per la creazione di una “green infrastructure”.

  • Individuati i correlati anatomici della dislessia fonologica e superficiale

    Grazie a test neuropsicologici somministrati in tempo reale durante la rimozione di tumori cerebrali, un gruppo di ricerca italiano ha evidenziato i substrati neuroanatomici della lettura ad alta voce. Lo studio è stato pubblicato su Human Brain Mapping.

    La dislessia fonologica e la dislessia superficiale sono localizzate in precise aree del cervello, che un gruppo di ricerca italiano è riuscito a identificare grazie a test neuropsicologici somministrati in tempo reale durante interventi di awake surgery per la rimozione di tumori cerebrali.

    Il lavoro, pubblicato su Human Brain Mapping, una delle più rinomate riviste mondiali di neuroimaging che si occupa delle della ricerca e della localizzazione delle funzioni cerebrali, nasce dalla collaborazione tra l’IRCCS Medea, la SOC Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Integrata di Udine e l’Università di Milano-Bicocca.

    I ricercatori hanno analizzato le strutture neuroanatomiche che sono alla base della qualità della lettura in un gruppo di 49 pazienti mentre venivano operati da svegli (awake surgery) per la rimozione di neoplasie cerebrali che coinvolgevano l’emisfero sinistro. Rispetto alla metodica tradizionale è stato usato un approccio molto più preciso (real-time neuropsychological testing) apposito per identificare e monitorare funzioni cognitive più complesse. L’approccio – sviluppato nel 2016 in collaborazione tra la SOC Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Integrata di Udine e l’IRCCS Medea – consente di monitorare intra-operatoriamente il funzionamento cognitivo a 360 gradi, usando una testistica innovativa più elaborata sullo status funzionale del paziente espresso come percentuale di accuratezza nelle risposte.

    I pazienti sono stati sottoposti ad una sequenza di diversi compiti neuropsicologici, come per esempio comprensione, denominazione di immagini, ripetizione, test percettivi e test motori, memoria, che si alternano e si ripetono continuamente, incluso il compito di lettura di parole e di pseudo-parole, fino alla fine della resezione.

    Analizzando le risonanze e i dati intra- e post-operatori, sono stati identificati i correlati anatomici alla dislessia fonologica nella via dorsale dell’emisfero sinistro, includendo l’opercolo Rolandico, il giro frontale inferiore, il giro precentrale, giro sopramarginale, insula e parti del fascicolo longitudinale superiore, mentre i correlati della dislessia superficiale coinvolgono la via ventrale, includendo il giro temporale medio e inferiore giro e parti del fascicolo fronto-occipitale inferiore e del fascicolo longitudinale inferiore sinistro.

    “Queste analisi ci hanno dato un ulteriore conferma di come le funzioni più complesse lavorino in rete, cioè coinvolgano più strutture” spiega Barbara Tomasino, responsabile scientifico del Polo friulano dell’IRCCS Medea: “Le immagini funzionali della risonanza cerebrale insieme all’uso del navigatore, che mostra sull’immagine di risonanza la posizione intraoperatoria corretta, forniscono poi un quadro anatomico ed un orientamento di supporto a quello che noi osserviamo durante l’intervento”.

    “Il punto di partenza è la necessità in determinati tumori cerebrali a lenta crescita di ottenere un’asportazione tumorale quanto più radicale possibile”, spiega il dottor Miran Skrap: “Per raggiungere questo scopo è spesso necessario operare in anestesia locale così che il paziente sveglio e collaborante possa di fatto consentire un monitoraggio ideale di ciò che sta avvenendo durante la chirurgia, riducendo di molto il rischio di danni funzionali. Se per le funzioni cerebrali semplici questo monitoraggio è relativamente semplice, esso appare ben più complesso per delle funzioni cognitive superiori. Come si può immaginare l’orizzonte di funzioni da identificare è molto esteso e di diversa complessità”.

    Il presente studio mostra come l’approccio di analisi ideato dal gruppo udinese possa essere altamente predittivo delle prestazioni di lettura post-operatoria. Inoltre, conoscendo il potenziale di recupero di questa abilità, la chirurgia può essere più incisiva a beneficio della prognosi e, non ultimo, può contribuire ad aumentare la comprensione dei meccanismi coinvolti in una certa attività cognitiva.

    Phonological and surface dyslexia in individuals with brain tumors: Performance pre-, intra-, immediately post-surgery and at follow-up
    Barbara Tomasino, Tamara Ius, Miran Skrap & Claudio Luzzatti
    Human Brain Mapping 2020 Aug 28. doi: 10.1002/hbm.25176. Online ahead of print. PMID: 32857483

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    UFFICIO STAMPA La Nostra Famiglia – IRCCS Medea
    Cristina Trombetti M. 339 2160292
    Via don Luigi Monza, 20 – Bosisio Parini (Lecco)
    Tel 031 877.384
    www.emedea.it

  • Design estroverso per il bagno contemporaneo. Rubinetterie Stella e la collezione unica che porta il suo nome

    La serie di miscelatori che deve il proprio nome alla forma stellata delle maniglie è ancora protagonista all’interno del catalogo dell’azienda novarese.

    Concepita nel 2007 dall’architetto Luca Scacchetti come omaggio all’azienda che amava definire la “madre dei rubinetti”, la serie, dalle linee pulite e allo stesso tempo originali, si ispira alla semplice forma della stella, rappresentando una vera e propria sintesi del genio creativo del compianto designer milanese.

    La serie Stella è caratterizzata da forme asimmetriche, ma sapientemente equilibrate ed ergonomicamente corrette, per un miscelatore dal design innovativo che lo rende elemento d’arredo unico e inimitabile.

    “Stella” è innovativa anche dal punto di vista tecnico, grazie all’utilizzo del vitone in ceramica dell’azienda novarese, soluzione pratica che permette di raggiungere la massima apertura del rubinetto con solo mezzo giro di maniglia.

     

    La collezione è oggi più che mai completa e annovera la presenza di modelli per lavabo, per gruppo vasca, per doccia e per bidet. Con “Stella” nulla è lasciato al caso: nel catalogo sono infatti presenti numerosi complementi, tra i quali le placche per cassette di scarico, disponibili in tutte le finiture.

    Per completare l’arredo bagno Rubinetterie Stella offre anche l’opportunità di selezionare alcuni accessori in linea con lo stile della serie, come ad esempio l’asta portasalviette in due modelli, il portabicchiere e il portasapone a parete e il gancio porta abiti doppio.

     

    www.rubinetteriestella.it

     

  • Roberto Casula: focus sul profilo formativo e professionale

    La laurea in Ingegneria Mineraria, i primi incarichi in Agip S.p.A., le posizioni di rilievo internazionale ricoperte in Eni: formazione ed esperienze professionali di Roberto Casula, ingegnere e manager.

    Roberto Casula, manager Eni

    Roberto Casula, il percorso formativo e professionale: dalla laurea agli anni Novanta

    Roberto Casula, originario di Cagliari, si laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988 presso l’università della città sarda. La sua carriera prende il via in Agip S.p.A. dove fino al 1991 lavora come Reservoir Engineer. In questo ruolo si dedica inizialmente a prove di produzione e acquisizione di dati sui pozzi petroliferi. In seguito arriverà a occuparsi più specificatamente di reservoir modelling, supervisionando la modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti. Nel 1992 si trasferisce in Luanda per lavorare in qualità di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer all’interno della consociata Agip Angola Ltd. Nel 1994 ne diventa Chief Development Engineer. È il 1997 quando Roberto Casula rientra in Italia, chiamato a ricoprire in Eni il ruolo di Development and Production Coordinator: tale incarico lo vede coordinare le attività operative e di business legate ai Paesi dell’Africa Occidentale e Centro-Asiatica.

    Roberto Casula, il percorso formativo e professionale: dagli anni 2000 a oggi

    Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran, Roberto Casula viene nominato nel 2001 Dirigente e Project Director del progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5, incarico che lo porta a trasferirsi a Teheran. Nel 2004 rientra nuovamente in Italia: in Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., consociata del gruppo con sede a Gela, opera nel ruolo di Managing Director coordinando le attività di esplorazione e produzione sul territorio. Nel 2005 si trasferisce nuovamente all’estero, in Libia: a Tripoli lavora per conto di Eni Nord Africa BV come Managing Director. Nominato a fine 2007 Senior Vice President per la Regione Sub-Sahariana, arriverà a ricoprire la posizione di Presidente delle tre consociate Eni in Nigeria. Nel 2011 Roberto Casula diventa Executive Vice President in Africa e Medio Oriente. Tre anni dopo, Eni, riconoscendogli i traguardi conseguiti nel corso della sua carriera, gli affida il ruolo di Chief Development Operations & Technology Officer: un incarico di rilievo, a diretto riporto dell’AD, che lo ha portato a coordinare per conto del Gruppo attività tecniche e operative, di progettualità, ricerca e sviluppo.

  • Private Equity: il profilo professionale di Nicola Volpi, CEO di Movidea

    Ritratto biografico e professionale di Nicola Volpi: oggi CEO di Movidea e Consigliere di Amministrazione di Pagani Automobili, è riuscito ad affermarsi nel settore del Private Equity grazie alla consolidata esperienza e un track record di successi.

    Nicola Volpi

    Nicola Volpi: laurea, specializzazioni e incarichi professionali

    Laureato in Business Administration presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, Nicola Volpi avvia il suo percorso professionale dopo aver conseguito la specializzazione in Finance presso la SDA Bocconi. Inizia a lavorare come analista per conto di Sefimeta S.p.A. (Gruppo Montedison) e in seguito arriva in Sanpaolo Finance, Investment Bank del gruppo San Paolo (oggi Banca Intesa) nel ruolo di Responsabile della divisione di Leverage Finance. Si fa strada nel settore organizzando a partire dal 1987 le prime operazioni di Buy-Out in Italia. È il 1995 quando decide di intraprendere una nuova avventura professionale all’interno di una delle prime realtà a occuparsi di Private Equity nel nostro Paese, Schroder Ventures Italy, di cui due anni dopo diventa partner. Nel 1999 crea insieme ad altri soci Permira, che con fondi gestiti per oltre 40 miliardi di euro arriva ad affermarsi rapidamente nel settore del Private Equity inserendosi tra i grandi operatori nel mondo. Nel 2005 è chiamato a ricoprire l’incarico di Chief Executive Officer di Permira Associati S.p.A. e successivamente viene incluso nell’Executive Committee per coordinarne lo sviluppo di Permira nel mondo. In questi anni, sotto la guida di Nicola Volpi, Permira finalizza operazioni di acquisizione e dismissione su aziende attive a livello internazionale: per citarne alcune, Ferretti Yachts, Marazzi, Valentino, Sisal, TFL, Veneta Cucine.

    Movidea e Pagani Automobili S.p.A.: le attuali esperienze professionali di Nicola Volpi

    Il presente professionale di Nicola Volpi porta il nome di Movidea, holding di partecipazioni di cui è co-fondatore. La società di investimento opera nel settore dei beni e dei servizi di lusso in ambito italiano e internazionale, a supporto di realtà con importanti idee di business attraverso l’immissione di capitali dei Soci e di know-how strategico, finanziario ed economico. Oggi ne è Presidente e Amministratore Delegato. Fa parte, inoltre, del Consiglio di Amministrazione di Pagani Automobili S.p.A.: nel 2013 ne è diventato azionista, con ruoli di indirizzo strategico e supporto alla crescita. Tra il 2014 e il 2018 ha operato nel Board di FC Internazionale S.p.A. Appassionato di sport, musica, arte moderna e viaggi, Nicola Volpi ha fondato Campo Base, un club di appassionati con cui da oltre dieci anni organizza avventure in giro per il mondo in posti insoliti, a contatto con la natura.

  • Lamborghini, Meluzzi, Milone e tanti altri sul palco dell’Italian Pavilion tra Cinema, web e eccellenze italiane

    “Dalla seduzione alla relazione digitale” questo il titolo della due giorni di scena nella prestigiosa 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Trae spunto dall’omonimo libro pubblicato da “Quaderni Social” e scritto dal giornalista Massimo Lucidi.

     Una due giorni dedicata al confronto al festival del Cinema di Venezia, dal cinema al web: punti di contatto ed evoluzione del mercato. Anche quest’anno, il Ministero della cultura, rivolge un’attenzione particolare al festival del cinema, luogo di fervore e crocevia delle cultura italiana, in cui si lanciano tendenze e si riflette su grandi temi attualità, con un occhio sempre rivolto al presente, a fatti e avvenimenti che riguardano il Belpaese e che influiscono poi sulla produzione cinematografica.

    Come tutti gli anni, sarà allestito durante la 77ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia l’Italian Pavilion, dislocato nei saloni Tropicana dell’Hotel Excelsior – un’area conferenze per incontri, premiazioni, presentazioni ed una sala business per incontri one to one.

     Ed è proprio lì, presso l’hotel Excelsior che insieme al giornalista e scrittore Massimo Lucidi, il Mibact, ha riservato uno spazio dedicato al confronto in presenza dei protagonisti della filiera cinematografica per un focus sui punti di connessione tra “Cinema e web”.

     

    Ad aprire i lavori dell’incontro saranno i prof. Stefano Zecchi, in collegamento Alessandro Meluzzi e il direttore di Rai vaticano, Massimo Milone. Nel corso della due giorni si inscrive il premio “eccellenza italiana”, che rivolto ai talenti di cui l’Italia eccelle, premia il made in Italy.

     Il confronto è impreziosito dalla presenza del  Tonino Lamborghini, che in qualità di presidente del premio eccellenza italiana, ha rivolto un discorso ai candidati a Washington sul valore dell’eccellenza e del merito. Inoltre in collegamento da Washington ci sarà Emily Riolo, presentatrice della settima edizione del premio eccellenza italiana.

    Al confronto partecipa un folto gruppo di imprenditori arrivati in laguna da ogni parte d’Italia, quali: Sandro Zara, l’editore Roberto Pellegrini, Maurizio Papa, Cesare Ferrari, Guto Biazzetto, il Presidente di International Broker Art, Danilo Gigante, Simone Fecchio, imprenditore calzaturiero, Asia Bretto, nonchè presidenti di associazioni quali:

    Andrea Colla, Riccardo Di Matteo, Claudio Mele .

    Nell’occasione, sul palco di Italian Pavilion saranno presentati due progetti di valorizzazione del Made in italy e Made in Veneto : “Io sono italiano” e “San Marco Venezia 1204” promosso dallo stesso Andrea Colla.

  • Corriere della Sera: l’intervista all’AD di A2A Renato Mazzoncini

    A2A è pronta a dare il suo contributo per trasformare il Paese sostenendo i territori che più sono indietro: l’intervista del “Corriere della Sera” all’AD e DG Renato Mazzoncini.

    Renato Mazzoncini, amministratore delegato A2A

    L’impegno di A2A per la ripresa del Paese: l’intervista del “Corriere della Sera” all’AD Renato Mazzoncini

    “Siamo un’azienda con salde radici in Lombardia ma con attività e impianti in tutto il Paese. Possiamo dare il nostro contributo per lo sviluppo delle aree rimaste più indietro”: A2A vuole crescere in Italia, come rivela l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini intervistato dal “Corriere della Sera” lo scorso 19 luglio. Ora che con il Green Deal il ruolo delle multiutility è sempre più centrale per la trasformazione delle nostre città e dell’economia, il Gruppo punta ad accelerare su “transizione energetica, economia circolare; reti; smart city; mobilità elettrica; ciclo idrico integrato”, senza però rinunciare alla sua vocazione “di società al servizio dei territori”. In questo scenario A2A sa dunque di poter giocare una partita molto importante per tutto il Paese: “Consolidati tutti i servizi essenziali, ci arrivano due richieste: smart city e mobilità elettrica, due ambiti in cui possiamo crescere”. Nell’intervista l’AD Renato Mazzoncini sottolinea inoltre come la necessità di crescita sia legata “a una serie di economie di scala tipiche di questo settore”. Per un’azienda che come aggregato registra 1,2 miliardi di margine operativo lordo attestandosi tra le prime trenta quotate italiane significa soprattutto guardare a quei singoli business ancora piccoli: “L’acqua rappresenta il 3% del nostro fatturato e il 5% del nostro Ebitda. Va certamente sviluppato. Così come le reti: elettrica, connettività, reti di calore e teleriscaldamento 4.0. Il gas, elemento importante della transizione. E poi l’elettrificazione del riscaldamento e la mobilità elettrica. Senza scordare lo sviluppo del libero mercato. E infine il tema dell’economia circolare. Per chiudere il ciclo dei rifiuti servono impianti. In Italia mancano”. In particolare servono impianti di trattamento della Forsu e soluzioni per le ceneri inerti prodotte dai termovalorizzatori: “Stiamo valutando con il mondo dei manufatti per l’edilizia la possibilità di trovare delle joint venture”.

    Renato Mazzoncini, AD di A2A: aiuteremo il Paese a crescere occupandoci delle aree che sono più indietro

    A2A si vuole occupare anche di acqua. Abbiamo una piccola società oggi all’interno del gruppo, A2A Ciclo Idrico, che mi piacerebbe far crescere se ci saranno le opportunità. Ci sono enormi investimenti da fare sulla rete idrica” spiega al “Corriere della Sera” Renato Mazzoncini specificando inoltre come il Gruppo possieda “il know how, la struttura societaria e la capacità di investimento che possono essere utili per lo sviluppo della rete idrica del Sud“. Secondo l’AD, ora che “c’è a disposizione una liquidità enorme, ci sono i fondi di investimento e i fondi che arriveranno dall’Ue con il Green Deal”, il Gruppo può contribuire significativamente al rilancio dell’Italia: “Serve qualcuno che riesca a scaricarli a terra. A2A può da un lato mettere una propria quota di fondi e dall’altro può essere un booster di investimenti altrui. L’Italia per ripartire ha bisogno di infrastrutture: ospedali, scuole, binari e strade, reti elettriche, idriche e gas”. Renato Mazzoncini evidenzia inoltre come durante l’emergenza A2A con i suoi 12 mila dipendenti abbia cercato “di non rallentare gli investimenti”. E ora guarda avanti: “Il nostro programma è essere un’azienda nazionale, che non esclude ulteriore crescita nel Nord. Però possiamo aiutare a trasformare il Paese occupandoci dei territori che sono più indietro”.