Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • Gli specialisti di Gavazzi.it spiegano la tecnica della mandrinatura

    Gavazzi.it –  azienda lombarda leader per la commercializzazione e il noleggio di attrezzature portatili per l’industria – offre, tra gli altri, anche strumenti per la mandrinatura, operazione indispensabile in molti settori produttivi, come quello idraulico e degli scambiatori di calore. 

    Milano, dicembre 2021 – Per svolgere operazioni meccaniche specifiche è necessario utilizzare gli strumenti giusti. Lo sa bene il team di Gavazzi.it, azienda di Arcore (Monza Brianza) specializzata nella vendita e nel noleggio di attrezzature portatili per l’industria, con un focus particolare per i settori del prefabbricato, dell’energia e delle manutenzioni.

    Tra gli attrezzi che rientrano all’interno dell’ampia offerta di Gavazzi.it sono inclusi anche gli apparecchi per la mandrinatura, un’operazione meccanica molto importante in ambito industriale che consiste nel creare un raccordo a freddo tra i due capi di due diversi tubi, con le relative piastre dove vengono montati. Per effettuare questo allacciamento, è necessaria una deformazione meccanica, chiamata espansione, che si ottiene attraverso l’ausilio di uno strumento specifico: il mandrino, conosciuto anche come ogiva di espansione. Utilizzando il mandrino, è possibile accrescere la sezione del componente deformabile, senza tuttavia comprometterne la funzionalità meccanica.

    La mandrinatura è un’operazione molto frequente in particolare nel campo degli scambiatori di calore, in cui i tubi, che vengono in precedenza sottoposti al processo di espansione, devono essere congiunti alle alette. Attraverso la mandrinatura, è possibile rendere questa operazione più efficace, aggiungendo un rinforzo dal punto di vista meccanico e, nel contempo, conservandone la funzionalità: nel momento in cui i diversi elementi combaciano perfettamente gli uni con gli altri, infatti, si può ottenere un buon grado di scambio termico.

    Un altro settore dove viene praticata la mandrinatura è quello idraulico, perché spesso i professionisti che operano in quest’ambito devono unire le tubazioni dei raccordi e hanno bisogno del mandrino per deformare i tubi.

    È importante sapere, come sottolineano gli esperti di Gavazzi.it, che la tecnica della mandrinatura è molto economica e può essere messa in pratica a un costo assolutamente accessibile. Questo perché il mandrino permette di creare una giunzione senza che si debba necessariamente ricorrere all’ausilio di altri strumenti, come saldature, guarnizioni o collanti, che spesso si vendono a costi abbastanza elevati.

     

  • Bollette: aggravi di oltre 370 euro in un anno

    Secondo le simulazioni di Facile.it, se nel primo trimestre del 2022 il costo della materia energia aumenterà nella stessa misura in cui è aumentato nell’ultimo trimestre 2021, tra luce e gas l’aggravio sulle bollette dei consumatori italiani sarà di oltre 216 euro rispetto al Q4 2021 e addirittura di oltre 370 euro rispetto al primo trimestre 2021.

    «Sebbene in assenza di indicazioni precise su come verranno impiegati i fondi destinati a calmierare gli aumenti sia molto difficile formulare previsioni troppo precise» – affermano gli esperti del comparatore – «basandoci sul recente passato abbiamo potuto calcolare con buona approssimazione gli impatti sui costi che le famiglie italiane dovranno affrontare per pagare il conto di gas ed energia elettrica»

    La simulazione, che ha preso come campione una famiglia tipo residente a Milano, con consumo di gas naturale pari a 1.400 smc e, per l’energia elettrica, con consumo pari a 2.700 kWh con una potenza impegnata di 3 kW, è stata elaborata da Facile.it tenendo conto sia dell’ormai probabile intervento del Governo, sia dell’annunciato abbassamento al 5% dell’IVA sul gas, sia simulando l’azzeramento degli oneri di sistema di luce e gas che già erano stati introdotti qualche mese fa.

  • La Margherita: come traslocare con i bambini senza stress

    Affrontare un trasloco può essere un’esperienza molto stressante, soprattutto quando la famiglia è numerosa e ci sono dei bambini. Non bisogna però perdersi d’animo e, anzi, cogliere questa occasione per coinvolgere anche i più piccoli nel trasferimento nella nuova casa. Gli esperti de La Margherita – azienda milanese leader nell’ambito degli sgomberi e dei traslochi – spiegano come fare.

    Milano, dicembre 2021 – Un trasloco è un momento di grande cambiamento nella vita, indipendentemente dai motivi che spingono a compiere questa scelta. Quando poi ci sono di mezzo dei bambini, l’evento sembra ancora più difficile da affrontare. Tuttavia, non tutti i mali vengono per nuocere e, anzi, mettendo in pratica alcuni semplici accorgimenti è possibile trasformare il trasloco in una preziosa occasione per trascorrere del tempo di qualità insieme alla propria famiglia, inclusi i più piccoli. 

    Come spiegano i professionisti de La Margherita, azienda milanese punto di riferimento per sgomberi e traslochi, i bambini possono diventare preziosi alleati durante un trasloco: la cosa importante è non ignorarli o spazientirsi per la loro presenza a causa delle tante faccende da sistemare, ma al contrario coinvolgerli attivamente nel lavoro. 

    Per farlo, bisogna innanzitutto tenere conto dell’età dei piccoli: se un bambino ha meno di due anni, per esempio, difficilmente potrà rendersi utile e, di conseguenza, la decisione più saggia consiste nell’affidarlo ad altre persone durante le fasi più intense del trasloco. Intorno ai 5-6 anni, invece, le cose cambiano notevolmente: non si ha più di fronte un piccolo completamente dipendente, ma un adulto in miniatura in grado non solo di svolgere alcune attività in autonomia, come per esempio portare i propri giocattoli in uno scatolone, ma anche di esprimere idee, preferenze e consigli, magari sulla disposizione dei mobili o sull’arredo della propria cameretta. 

    I bambini devono essere coinvolti nel trasloco anche emotivamente: bisogna dunque prendersi il tempo necessario per spiegare loro i vantaggi del trasloco ma anche, una volta terminato, per riprendere la propria routine quotidiana, che magari sarà diversa ma che per i più piccoli è sempre molto importante. 

    Per riuscire a coinvolgere al meglio i bambini nel trasloco e completare l’operazione senza troppo stress, la scelta migliore rimane comunque quella di affidarsi a una ditta specializzata – come La Margherita – che è in grado di compiere il lavoro con la massima rapidità ed efficienza e a prezzi assolutamente competitivi. 

  • Sport Trader: Come diventare profittevole con IM TRADER.

    Il mercato del Trading sportivo è sempre più competitivo. Si tratta di un mercato molto vasto che ha portato gli investitori a cercare nuovi modi per ottenere profitti sempre maggiori. Vivendo in tempi come questi, diventare uno sport trader professionista diventa estremamente difficile. Per fortuna, si può fare affidamento su IM TRADER, la Trading Academy online N. 1 in Italia, con strumentazione innovativa ed esclusiva di trading per il mercato del Trading sportivo. I trader che fanno affidamento sulla piattaforma IM TRADER possono contare sull’assistenza del Team di Trader Professionisti di IM Trading, analisi approfondita tua situazione, per trovare la tua strategia ideale per il Successo.

    Cosa è IM TRADER?

    IM TRADER è una community di trading sportivo con anni di esperienza e risultati importanti per il mercato del Trading sportivo. Questo significa che, per il mercato del Trading sportivo, IM TRADER è la community di trading sportivo N.1 in Italia.

    IM TRADER offre una serie di servizi innovativi che si differenziano dalla concorrenza:

    – La community è stata sviluppata da Trader Professionisti esperti e certificati sulle tematiche del Trading Sportivo

    – offre strumentazione di ultima generazione per il mercato del Trading Sportivo

    – In IMTRADER hai tutta l’assistenza necessaria per  trovare la strategia ideale per ottenere il successo

    IM TRADER è anche molto semplice da utilizzare

    Mercato del Trading Sportivo

    Il mercato del Trading Sportivo da qualche anno anche in Italia, sta diventando sempre piu’ competitivo. Soprattutto in Italia, il mondo del Betting o Scommesse, come sono piu’ comunemente conosciute, è un mercato estremamente importante, ma purtroppo non sviluppato sotto il punto di vista professionale. Si tratta di un mercato molto vasto che ha portato gli investitori a cercare nuovi modi per ottenere profitti sempre maggiori.

    Vivendo in tempi come questi, diventare uno sport trader professionista non è semplice. Per fortuna, si può fare affidamento su IM TRADER, la Trading Academy online N. 1 in Italia, con strumentazione innovativa ed esclusiva di trading per il mercato del Trading sportivo. I trader che fanno affidamento sulla piattaforma IM TRADER possono contare sull’assistenza del Team di Trader Professionisti di IM Trading, analisi approfondita tua situazione, per trovare la tua strategia ideale per il Successo.

    IM TRADER vanta la piattaforma di trading ideale per il successo degli sport trader

    IM TRADER è una community di Trading Sportivo innovativa ed esclusiva che consente ai trader di seguire il mercato in tempo reale. Tutto ciò senza dover scendere dal proprio ufficio o abbandonare il proprio canale televisivo preferito, grazie all’interfaccia completamente web-based e con un layout personalizzabile.

    L’innovazione è la parola chiave: la piattaforma e tutti gli strumenti IM TRADER risponde alle esigenze dei traders professionisti, con strumentazione e analisi approfondita tua situazione per trovare la tua strategia ideale per il Successo.

    Come diventare uno sport trader profittevole grazie a IM TRADER

    Nella Trading Academy Online avrai accesso alle migliori strategie e tecniche di trading utilizzate da professionisti che dimostrano ogni giorni i propri risultati certificati. Per diventare uno Sport Trader di successo serve tanto studio, impegno e sacrifici. Ma potrai contare sull’assistenza dei Trader Professionisti di IMTRADER. Sarai seguito passo passo in tutti gli step che ti porteranno al successo nel Trading Sportivo.

    Conclusioni

    La Community di trading sportivo IM TRADER è uno dei migliori siti web per il trading sportivo che offre un servizio professionale, affidabile e sicuro. Per diventare un professionista del trading sportivo è necessario solo conoscere il mercato e la Community IM TRADER per mettere in pratica tutto il proprio know-how per ottenere il successo.

  • Spada Media Group: la campagna marketing dedicata a Pavone Srl

    Spada Media Group, affermata agenzia pubblicitaria milanese, ha curato la campagna marketing di Pavone Srl, importante azienda emiliana. 

    Milano, dicembre 2021 – Pavone Srl, nata nella metà degli anni ’50 da un piccolo laboratorio artigianale di prodotti della tradizione gastronomica bolognese, oggi importante azienda emiliana, esordisce in televisione con una campagna ideata e pianificata da Spada Media Group.

    Agenzia di marketing milanese, Spada Media Group, di cui sono partner Lara Ricciotti, Federico e Lorenzo Spada, da anni collabora con importanti aziende italiane e internazionali ed è stata scelta da Pavone srl per le campagne di brand awareness offline e online attive sul territorio nazionale per i prossimi mesi. Fondata nel 1995, Spada Media Group è cresciuta nel tempo puntando sull’innovazione e sul continuo aggiornamento: dall’advertising puro si è messa in gioco accogliendo la sfida del mondo web, seguendo l’evoluzione della tecnologia e l’avanguardia del marketing. Oggi rappresenta per i diversi clienti un partner chiave per la pianificazione e la realizzazione di campagne pubblicitarie digitali e tradizionali: opera sia come centro media sia come società di consulenza e web agency. 

    Cuore della campagna di marketing la comunicazione televisiva: lo spot tv è andato in onda in prime time su TV8 durante la semifinale MasterChef Italia (a partire dal 28 novembre) e riproposta in occasione della finale tenutasi lo scorso 5 dicembre. In onda, poi, anche su altri importanti canali tv di settore, quali Food Network, Real Time e Alma TV.

    Lo spot, della durata di 30 secondi, punta sui valori chiave dell’azienda: qualità, tradizione e legame con il territorio, valori che hanno caratterizzato l’azienda Pavone per i suoi 70 anni e oltre di storia.

    La campagna, inoltre, è sostenuta anche da diverse attività di marketing digitali: in particolare, il planning online prevede Google ADS (Search e Display) e campagne adv social sulle piattaforme Facebook e Instagram.

    La storia di Pavone Srl è iniziata da un piccolo laboratorio artigianale per la preparazione di prodotti della tradizione gastronomica felsinea (e non solo): bignè piccoli, grandi e mini, éclair e crostini per zuppa imperiale, tipica specialità bolognese. Dal piccolo laboratorio di ieri allo stabilimento di oltre 4000 mq. dedicato alla produzione industriale di oggi, Pavone srl, da sempre si è contraddistinta per l’uso di materie prime di qualità per rimanere fedeli al gusto autentico della tradizione. L’azienda oggi è specializzata nella produzione di bignè di pasta choux – realizzati per ogni esigenza di utilizzo in vari diametri e con diversi impasti – e di delizie da brodo come la zuppa imperiale.

    Pavone è sinonimo di “garanzia” e “affidabilità”: sono tantissime, infatti, le aziende che hanno deciso di provare le loro prelibatezze e ne sono rimaste entusiaste. Una soddisfazione ancor più accentuata dal servizio di private label che consente ai clienti di firmare i packaging con il proprio brand. Un mix di ingredienti che oggi consente all’azienda di vantare una storia ricca di traguardi e caratterizzata da prodotti di altissima qualità.

    Per ulteriori informazioni, richieste interviste e approfondimenti:
    Spada Media Group
    [email protected]

  • Creazioni milleuna stoffa: tessuti certificati per handmade di alta qualità

    Cucito, ricamo e stampa caratterizzano Creazioni milleuna stoffa, il brand handmade di Borgio Verezzi (SV) che mette il tessuto al centro della sua visione creativa. I suoi prodotti realizzati artigianalmente sono tutti personalizzati e personalizzabili su richiesta.
    La fantasia porta a realizzare a mano diversi accessori: fasce, bandane, cappellini, borse, scrunchies, e non solo. A queste creazioni si aggiungono le stampe personalizzate su portachiavi, tazze, magliette, grembiuli, scarpe, ecc…

    La nascita del brand handmade Creazioni milleuna stoffa

    Creazioni milleuna stoffa è il brand fondato dalla ligure Ilaria Scorsetti di Borgio Verezzi (SV). Ilaria ha imparato a cucire grazie ad una zia che faceva la sarta, e ha anche frequentato una scuola di cucito. Dopo aver seguito strade diverse, un paio di anni fa circa ha intrapreso il suo percorso. Ha iniziato creando accessori da donna, fasce modellabili, borse, sciarpe. Ha poi introdotto articoli per bambini dalla prima infanzia in su, come ad esempio copertine, bavaglini, proteggi spalla, cappellini.
    Alcune cose non passano mai di moda, altre invece, ad un certo punto iniziano a farne parte. Le stoffe sono un tripudio di colori che mischiate tra loro danno vita a creazioni meravigliose e lo diventano ancora di più quando si aggiungono amore e tanta passione…ecco tutto questo succede nel mio angolo del cucito“, si legge all’interno del sito web del brand.

    Le caratteristiche distintive del brand

    A caratterizzare i prodotti realizzati da Ilaria Scorsetti è l’alta qualità. Producendo articoli anche per bambini (il suo primo lavoro), la sua priorità è quella di scegliere non solo tessuti morbidi, comodi e belli, ma che siano anche certificati oeko-tex. Vuole, infatti, essere sicura che qualsiasi bambino indossi qualche sua creazione non corra rischi. Per il ricamo usa filati di altissima qualità, ottenendo così un risultato soddisfacente grazie a colori molto vivaci che non si rovinano con i lavaggi.

    Le tecniche di stampa su tessuto

    Per quanto riguarda la stampa, Creazioni milleuna stoffa presenta un insieme di tecniche. Una di queste è la stampa a sublimazione, una tecnica molto interessante perché permette di ottenere colori brillanti e dura a lungo. Si differenzia delle altre tecniche dove una figura o una scritta viene fatta aderire con l’attivazione della colla. Utilizzando la sublimazione, invece, l’inchiostro scaldato si scioglie e le gocce penetrano direttamente all’interno della superficie che si vuole sublimare. Con questa tecnica si possono personalizzare dalla stoffa alla ceramica al legno. L’unico accorgimento è quello di realizzarla su oggetti o stoffe destinate alla sublimazione, altrimenti non si riesce a stampare.

    https://creazionimilleunastoffa.com/
    https://www.facebook.com/creazionimilleunastoffa/
    https://www.instagram.com/creazionimilleunastoffa/

    Il salotto dai colori infiniti

  • Snom chiude il 2021 con un pieno di successi e oltre 50 nuovi partner certificati

    logo snom

    Un anno magnifico il 2021 per la filiale italiana di Snom Technology, che a fronte dei risultati conseguiti da aprile 2021 guarda con ottimismo all’ultimo trimestre del proprio anno fiscale.

    Lasciatosi alle spalle lo shock delle prime ondate della pandemia nel 2020 con un risultato che ne ha confermato status quo e quote di mercato, Snom Technology, noto vendor di terminali IP premium per aziende e industria ha beneficiato dei segni di ripresa manifestatisi già nel dicembre 2020, colti dal team con un’oculata strategia di anticipazione delle esigenze del mercato a fronte di una potenziale impennata delle attività. Snom Italia ha quindi aperto il nuovo anno fiscale in aprile con i migliori presupposti perché il 2021 si rivelasse uno tra gli anni più positivi per la filiale.

    “Aver ampliato il team italiano ancora nel 2020 ci ha permesso di imprimere una forte accelerazione a tutte le nostre attività nel 2021 non appena la situazione sanitaria lo ha permesso” spiega Fabio Albanini, Head of Sales International EMEA di Snom e Amministratore Delegato di Snom Italia. L’azienda ha intensificato e notevolmente esteso le partnership con noti carrier nazionali e regionali ed ha registrato un forte incremento del fatturato in linea con la crescente pervasività di piattaforme per la telefonia di nuova generazione dovuta in parte all’effetto catalizzante della pandemia.

    Fabio Albanini
    Fabio Albanini, Head of International Sales, EMEA e Managing Director di Snom Italia

    “Il settore ICT è tra quelli che meno hanno sofferto delle conseguenze della pandemia, eccezion fatta per le aziende che lamentano rallentamenti dovuti alla carenza di componenti”, spiega Albanini. Grazie all’ottima pianificazione dell’approvvigionamento operata dalla casa madre di Snom (VTech ndr.) il produttore è stato in grado di rispondere più tempestivamente alla domanda di terminali IP cordless e cablati di alta qualità, come di headset in-ear o cuffie mono e biaurali rispetto alla concorrenza. Non solo la domanda delle soluzioni IP DECT di Snom ha superato ogni più rosea aspettativa, ma anche il preannuncio dei nuovi terminali IP della serie D 8xx a settembre ha dato un ulteriore slancio alla vendita di telefoni da scrivania, che comunque rappresentano la voce di fatturato principale del vendor in Italia. “Chiuderemo il nostro terzo trimestre 2021 con un backlog cospicuo e guardiamo con ottimismo ai risultati del Q4 che vedrà sia la disponibilità sul mercato di alcuni telefoni IP della nuova serie ma anche di numerosi altri terminali ed accessori a completamento del nostro già ricco portafoglio e in linea con le nuove esigenze del mercato”, confida Albanini.

    Albanini sottolinea in chiusura anche i benefici derivanti dal fatto che nell’Europa meridionale la situazione pandemica è leggermente migliore rispetto ad altre aree europee: “la quarta ondata, che cagiona altrove nuovamente forti rallentamenti delle attività, qui da noi non ha avuto fortunatamente lo stesso impatto”. Appena è stato possibile, Snom ha ripreso ad erogare i propri corsi di certificazione SCE (Snom Certified Engineer) in presenza: nei soli ultimi tre mesi sono state certificate oltre 50 nuove aziende.


    A proposito di Snom

    Fondata a Berlino nel 1997, Snom si è affermata quale pioniere per terminali e soluzioni VoIP (voice over IP) professionali trasformandosi rapidamente in marchio premium riconosciuto a livello mondiale per soluzioni di telefonia all’avanguardia e tecnologie innovative per il posto di lavoro intelligente in ambito aziendale e industriale.
    La strategia di sviluppo dei prodotti Snom è incentrata sulla soddisfazione delle esigenze del mercato e delle necessità individuali di clienti e partner Snom in tutto il mondo. Di conseguenza, Snom risponde alla nuova realtà caratterizzata da una crescente digitalizzazione e mobilità con tecnologie all’avanguardia: i terminali IP firmati Snom si adattano facilmente ad ogni scenario di impiego, che si tratti di uffici o sale conferenze, di studi di designer, di edifici della pubblica amministrazione o di ambienti impegnativi come stabilimenti dell’industria di processo o ospedali.
    Snom dispone di uffici in Benelux, Francia, Inghilterra, Italia, Russia, Spagna, e Sud Africa. Dal 2016, Snom fa parte del gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless. Qui Snom esercita il pieno controllo sull’intero ciclo produttivo dei prodotti e delle soluzioni sviluppate in Germania e distribuite in tutto il mondo attraverso una rete di oltre 3500 partner Snom certificati. Questi ultimi beneficiano di un programma partner dedicato, di servizi di supporto remoto e on-site e di una garanzia di tre anni. Ciò fa di Snom un partner convincente per qualsiasi tipo di organizzazione.
    Per ulteriori dettagli su Snom: www.snom.com
  • COMUNICATO STAMPA – Rom’antica apre il suo quinto punto vendita nella città di Milano: la pizza romana arriva in via Paolo Sarpi

    Milano, 17 dicembre 2021 – VERA Srl, Società del Gruppo Finiper Canova di proprietà di Marco Brunelli attiva nel settore della ristorazione, raggiunge un nuovo importante traguardo che consolida la presenza sul territorio italiano di Rom’antica. Il brand dedicato alla pizza romana, dopo il successo all’interno dei più importanti centri commerciali del Nord Italia, continua il suo progetto di espansione nel centro storico delle città italiane.

    Dopo le recenti aperture degli scorsi mesi, il brand è pronto ad inaugurare un quinto monomarca Rom’antica nel capoluogo lombardo: infatti, il prossimo mercoledì 22 dicembre alle ore 12.00 aprirà i battenti il nuovo punto vendita di via Paolo Sarpi 10, rafforzando ulteriormente la presenza del brand nella città di Milano. Il progetto continuo di espansione di Rom’antica, iniziato dalla Società lo scorso dicembre e vicino al suo primo anno di attività, vuole dare un segnale molto forte: “Stiamo continuando a consolidare la nostra presenza in alcuni dei maggiori centri commerciali e nei principali centri urbani del nord Italia. Il 2021 è stato un anno molto ricco e pieno di soddisfazioni, che ci ha portato ad aprire tantissimi nuovi punti vendita.” – dichiara Mauro Ornelli, direttore generale di Vera srl. 

    Il nuovo punto vendita di Via Paolo Sarpi si aggiunge alla lista degli altri 30 monomarca distribuiti tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. “Il nostro obiettivo resta quello di superare i 90 punti vendita nell’arco del prossimo triennio: direi che siamo a buon punto.” – prosegue Ornelli – “Parallelamente alle aperture nei centri commerciali stiamo cercando dei locali in centro città per dare la possibilità di unire il pratico consumo take away e delivery al poter consumare  direttamente in loco, così da accontentare tutte le esigenze dei Clienti.”

    Il successo di Rom’antica è dovuto alla grande attenzione per la qualità e l’artigianalità del prodotto: una pizza realizzata con materie prime sceltissime selezionate solo da produttori italiani; un impasto preparato quotidianamente “da mani esperte” con la volontà di offrire l’eccellenza al palato dei clienti; un basso contenuto di lievito e una lunga lievitazione lo rendono digeribilissimo. Il risultato è una pizza romana quadrata, gustosa, leggera e croccante, come da antica tradizione del Centro Italia.

     

    Per Ulteriori Informazioni: 

    Spada Media Group – Ufficio Stampa VERA Srl 

    [email protected] 

  • ROMA MUSIC FESTIVAL, IL 21 DICEMBRE LA FINALE NAZIONALE!

    E’ tutto pronto per la serata finale del Roma Music Festival in programma martedi 21 dicembre al teatro degli Eroi di Roma a partire dalle ore 20,30. Sono 38 i finalisti in gara: 16 cantautori, 16 interpreti e 6 band che arrivano da ogni parte d’Italia.

    Il patron del festival, il produttore e autore musicale Andrea Montemurro estende un caloroso in bocca al lupo a tutti gli artisti in lizza, selezionati su oltre 1000 partecipanti iniziali: “Sarà una grande finale, il livello degli artisti selezionati e molto elevato e ascolteremo generi vari e tutti interessantissimi. A differenza di altri, noi non promettiamo facile gloria ma offriamo delle opportunità concrete a chi partecipa e un’alta visibilità sui media, sui social e anche sui canali radiotelevisivi. E per i prossimi mesi, stiamo lavorando a delle serate/evento e ad altre iniziative per permettere ai più bravi di mettersi sicuramente in luce”. Ad affiancare il patron Montemurro nell’organizzazione del festival, c’è il conduttore radiotelevisivo Stefano Raucci, che è anche il presentatore ufficiale. Gli artisti qualificati arrivano da ogni parte d’Italia, da Nord a Sud. A determinare la classifica finale, che premierà un vincitore per categoria, sarà una giuria tecnica, formata da musicisti professionisti, giornalisti e addetti ai lavori. Ecco la lista ufficiale suddivisa per categorie, con in parentesi i titoli dei brani e le città di provenienza.

    CANTAUTORI – BIDIBEA (Titolo del brano MARTEDI, da FROSINONE); BORGHINI EDOARDO (DUDU, da GENOVA); CAFFA (SCARABOCCHI E GRAFFITI, da ROMA); CATERINI ALESSIO (MICHELA, da ROMA); CORNIO (ONDE FUORI FASE, da TORINO); D’AMICO PAMELA (VIVO NEL MONDO, da ROMA); DIORHA’ (DAVANTI A UN CAFFE’, da FOGGIA); ELOISE (MEMORIA EMOTIVA, da CATANIA); FRIO (WOW, da CUNEO); GRAY MARCO (IL POSTO IN CUI ORA STO, da PALERMO); IO SONO RAMA (ZERO VOLUME, da NAPOLI); LYSANDER VALERIO (MANUALE D’USO DELLA BICICLETTA, da ROMA); PIROLLI ALESSANDRO (PRIMA DELLA FINE DEL MONDO, da LATINA); RISO NICOLE (DONNA ROMA, da ROMA); RUSSO RICCARDO (SE ADOTTASSIMO UN FIORE, da ROMA); TITTA (OSTAGGI, da FIRENZE)

    INTERPRETI – BLUMETTI LIDIA (SOMEWHERE OVER THE RAIMBOW, da ROMA); CANEPONI GIADA (SURRENDER, da TERNI); CLESI (CONDIVIDO, da PALERMO); COLAIANNI VIVIANA (EMPIRE STATE OF MIND, da BARI); DE LUCA VALERIO (PER QUELLO CHE VALE, da ROMA); FIORANI LAVINIA (LIVIDI, da ROMA); FORMICOLA CLAUDIA (NEVER ENOUGH, da ERCOLANO); GARGANO ALESSANDRO (DOPO DI TE, da GIULIANO di NAPOLI); MANIGRASSO DEBORA (DUBBI NON HO, da TARANTO); MARIASOLE (HALLELUJAH, da SIRACUSA); MUJA FRANCESCA (C’HAI PRESENTE, da ARTENA – ROMA); PASIN CARLO ALBERTO (A CHI MI DICE, da PADOVA); RICCIARDI DANIELE (BABILONIA, da ROMA); SERAFINI RENATO (PERDERE L’AMORE, da ROMA); TEO (THE SHOW MUST GO ON, da BARI); VERDE GIACOMO (CHE NE SAI DI ME, da LATINA)

    BAND – BATTAGLIONE BATA’ (NON E’ NOE’, da FERMO); EINFHART (TELEFONA A SUD, da VAL D’ORCIA); PUZZLE (PER NON AFFOGARE, da EBOLI); NOTHING TO DO (LIAR, da POTENZA); THE SUNRISE (INCIDENTI DI PERCORSO, da CREMONA); WATER PROOF (I GOT YOU, da VELLETRI)
  • Il mondo VezzKitchen by VezzDesign nello show-room di Crema

    La start-up, pronta a rivoluzionare l’idea di cucina attraverso manufatti in acciaio, personalizzabili e 100% green, presenta le sue collezioni all’interno della sede di Crema.

    L’eternità strutturale incontra l’evoluzione stilistica: è questo il promettente connubio alla base della rivoluzionaria idea di cucina fondata da VezzDesign – original custom projects. L’azienda di Crema, forte dell’esperienza trentennale nel settore del contract, sta concretizzando la sua mission attraverso il progetto VezzKitchen: un vasto assortimento di modelli di cucina personalizzabili, altamente innovativi ed ecosostenibili, grazie all’utilizzo dell’acciaio e di materiali 100% green, sicuri e dall’eccellente design italiano.

    È ora possibile toccare con mano la solidità e l’accuratezza dei dettagli delle collezioni made in Crema direttamente presso la sede della VezzDesign, all’interno del nuovo spazio espositivo dedicato. Progettisti, architetti o semplici interessati potranno così apprezzare le caratteristiche uniche delle innovative cucine per interni e per esterni: ecocompatibili, sicure e aperte alla personalizzazione grazie alla modularità. Il sistema klik-klak x-door consente, infatti, la rapida e semplice sostituzione delle ante scegliendo tra le numerose finiture proposte.

    In particolare, lo show-room di Crema ospita alcuni modelli della collezione Karma  – Elegant e Urban – che rispecchia al meglio la filosofia produttiva VezzDesign, ponendo la cucina come specchio del modo di essere dell’utente nella sua evoluzione.

     

    VEZZDESIGN

    Via Cremona 94

    26013 CREMA (CR)

    www.vezzdesign.it

  • Telai per sedie su misura, l’importanza della base per le sedie da ufficio

    La scelta delle sedie per ufficio non è così semplice come può sembrare. E’ necessario considerare una serie di fattori che concorrono a renderla confortevole, senza dimenticare l’aspetto estetico per essere perfettamente adattabile ad ogni ambiente.
    La prima considerazione da fare riguarda il tempo di utilizzo della sedia: quante ore prevedete di passare alla scrivania?  In funzione di questo parametro è importante scegliere una seduta che consente di mantenere una postura corretta, a beneficio della schiena, ovvero la parte del corpo più sollecitata. Non meno importante risulta anche la scelta del telaio che deve offrire ottime caratteristiche di qualità e robustezza.
    Metalmeccanica Alba è il Gruppo italiano, leader per la progettazione e la produzione di componenti per sedie , con distribuzione a livello internazionale.
    Grazie alla sua pluriennale esperienza, nell’ambito delle lavorazioni metalliche, è in grado di proporre un ampio catalogo di componenti e di telai per sedie e sedute per ufficio su misura, che utilizzano solo materiali certificati, a garanzia della loro solidità e tenuta.
    I telai per sedie su misura realizzati da Metalmeccanica Alba vengono, principalmente, proposti alle attività commerciali che operano negli ambiti:

    • office
    • Ho.re.Ca.
    • home 
    • contract

    Nel nostro catalogo troverete diverse soluzioni per la realizzazione di sedie da ufficio su misura, a partire dai telai. Per fare alcuni esempi, potrete scegliere tra: telai a gambe fisse, telai a 4 razze o girevoli, telai a gambe fisse o a filo. Naturalmente, la proposta di Metalmeccanica Alba si completa con la scelta delle sedute.  Per maggiori informazioni sulla produzione di componenti per sedie, potete visitare www.metalmeccanicaalba.com.
    Un’ampia gamma di proposte vi consentirà di scegliere la soluzione perfetta per voi e i vostri collaboratori!

  • Knauf Italia fra le 100 aziende più sostenibili

    L’edizione italiana di Forbes ha inserito l’azienda toscana fra quelle che maggiormente si sono distinte e operano da anni per una produzione sostenibile.

    Castellina Marittima, 6 dicembre 2021. Knauf Italia, leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia, è stata inserita dall’edizione italiana di Forbes fra le 100 eccellenze italiane nel campo della sostenibilità. La selezione, stilata in collaborazione con Credit Suisse e Kon Group ha seguito rigorosi criteri con cui si è stato attribuito alle aziende un rating da parte di Altis ed effettuato un controllo incrociato dei risultati attraverso il rating di Reprisk. Questi criteri hanno consentito di selezionare le imprese che, come Knauf, si sono maggiormente distinte e che spesso operano da anni per rendere più sostenibili le proprie produzioni. Attraverso un’applicazione rigorosa dei criteri di analisi ai questionari di autovalutazione, tra 350 aziende candidate ne sono state selezionate 200 che sono state sottoposte a interviste e tra queste sono emerse le 100 migliori.sostenibilità Knauf ItaliaTra gli elementi che hanno avuto rilievo ai fini del rating è stata particolarmente approfondita la propensione innovativa in materia di prodotto, governance e social, ambito nel quale Knauf si impegna in temi inerenti il dialogo collaborativo con i clienti, la digitalizzazione, la promozione dell’innovazione e la sicurezza. Attraverso un modello organizzativo/collaborativo adottato da Knauf per la gestione delle relazioni con il contesto esterno e denominato “Innovation Honeycomb”, l’azienda propone attività di formazione dedicate al canale e ai professionisti, lo sviluppo di nuove forme di interazione basate sul digitale e i processi di ideazione, lo studio e il lancio di nuovi prodotti sempre più orientati alle prestazioni sostenibili. A queste si aggiungono le iniziative ordinarie e straordinarie in tema di salute e sicurezza dei lavoratori, tra cui quelle messe in campo in seguito dell’emergenza Covid per assicurare contemporaneamente la salvaguardia del personale e la continuità dell’attività.Grande l’impegno di Knauf Italia anche nell’area inerente l’interazione con l’ambiente, per la quale sono state messe in atto svariate attività in tema di economia circolare, biodiversità, gestione efficiente dell’energia e dell’acqua. Ciò ha permesso di ottenere ottimi risultati in tema di riduzione e riutilizzo degli scarti dei processi, riqualificazione delle aree di cava con il ripristino dell’ambiente naturale preesistente, efficientamento energetico degli impianti e gestione intelligente delle risorse idriche grazie all’utilizzo esclusivo e controllato di falde acquifere.Damiano Spagnuolo, Knauf

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    “Siamo orgogliosi di aver ottenuto questo riconoscimento che attesta la bontà della direzione che Knauf Italia ha preso in tema di sostenibilità. Non a caso abbiamo da poco pubblicato il nostro primo Bilancio di Sostenibilità in cui abbiamo rendicontato le nostre performance in ambito ESG realizzate nel triennio 2018-2019-2020 e che mostra i notevoli risultati conseguiti dalla nostra azienda, anche grazie al coinvolgimento dei nostri partner di filiera” dichiara Damiano Spagnuolo, Marketing & Product manager di Knauf Italia. Il Bilancio di Sostenibilità Knauf è consultabile sul portale dedicato al link http://sostenibilita.knauf.it.In questo modo Knauf ha voluto trasmettere la propria filosofia di sostenibilità, facilitando a tutti, senza distinzione tra stakeholder ufficiali e semplici interessati, l’accesso a tutte le informazioni desiderate.

  • ITALY’S BEST EMPLOYERS FOR WOMEN CAFFITALY TRA LE TOP AZIENDE ITALIANE DOVE LE DONNE SONO PIÙ FELICI DI LAVORARE

    Il riconoscimento arriva nell’ambito della ricerca condotta su 200 aziende in Italia dall’Istituto Tedesco Qualità Finanza (Itqf).

    Caffitaly, l’azienda che con il suo sistema unico, innovativo e sostenibile combina la tecnologia di macchina e capsule per portare in tazza un’esperienza di gusto mai provata prima, è tra le 200 aziende italiane in cui le donne sono più felici di lavorare: lo conferma la classifica “Italy’s Best Employers for Women” stilata dall’Istituto Tedesco Qualità Finanza (Itqf), condotta in partnership con La Repubblica Affari&Finanza.

    La classifica è il risultato di una ricerca su un campione di duemila aziende, basata sul social listening e di un’analisi dettagliata dei commenti online di dipendenti e collaboratori, ed evidenzia quelle aziende sul territorio italiano che si sono distinte per un ambiente lavorativo positivo sulla base di 45 argomenti, come la cultura d’impresa, la formazione professionale, le pari opportunità.

    Il punteggio raggiunto da Caffitalyben 92,6 punti nella categoria Beni di consumo durevoli – è la risultante di un’azienda che garantisce flessibilità e smartworking, che assicura un ambiente di lavoro positivo in un clima di cooperazione, e che accompagna e incoraggia la crescita professionale delle sue persone, uomini o donne che siano, premiandone con avanzamenti di carriera la qualità del lavoro svolto.

    In Caffitaly, infatti, non si parla di “pari opportunità” perché un ambiente equo e paritario è parte integrante di una cultura aziendale basata sul merito, e – proprio per questo – le donne, al pari dei colleghi uomini, hanno importanti opportunità lavorative e possono accedere a percorsi di crescita interna veloci e meritocratici.

    Come le donne che sono arrivate a coprire posizioni apicali nel Controllo Qualità e nell’IT, fino alle tre manager – responsabili Marketing, Legal Affairs e Human Resources – che ricoprono ruoli strategici di rilievo all’interno del Leadership Team di Caffitaly – il pool di manager che riferisce direttamente all’amministratore delegato.

    Il riconoscimento conseguito diventa una nuova opportunità da cogliere per educare a un ambiente di lavoro che rispetti ogni quota e ogni ruolo indipendentemente dal genere: per Caffitaly l’attenzione alla persona, al talento e alle capacità è prioritaria in ogni circostanza.

     

     

    ***

    A proposito di Caffitaly:

    Con una presenza radicata in oltre 70 paesi nel mondo e circa 450 dipendenti, Caffitaly è una società leader in un mercato in forte espansione come quello del caffè monodose. Nel 2021 l’azienda sta registrando un vero e proprio boom delle entrate grazie al suo innovativo e unico sistema di estrazione che combina perfettamente l’alta tecnologia di macchine e capsule, offrendo ai clienti un’esperienza di gusto superiore, che la porterà al traguardo di 150mio euro. Caffitaly investe costantemente in innovazione e ricerca per migliorare la propria offerta di macchine e capsule: attualmente la società investe annualmente 2,5 milioni di euro in Ricerca & Sviluppo. Presente in Italia nella rete dei 1000 multimarca, e con oltre 100 punti vendita monomarca sul territorio, l’azienda punta fortemente sull’internazionalizzazione, con il fatturato in capsule che proviene al 71% dal mercato estero.

    https://caffitaly.com/

  • The Grenadier is coming to town: 18-19 dicembre a Milano

    • Il 4X4 duro e puro sarà esposto il 18 e 19 dicembre 2021 presso la Cascina Cuccagna
    • Dall’idea nata in un pub inglese al forte legame con l’Italia: assali prodotti da Carraro Group, sistema frenante Brembo, tiranti sterzo Frap e inserimento/disinserimento ridotte e blocco/sblocco differenziali Cofle
    • Prenotazione del Grenadier già effettuabile online
    • Grenadier sarà commercializzato in Italia dall’estate 2022

    (altro…)

  • Film di Natale: Mamma ho perso l’aereo il più amato dagli italiani

    Il periodo natalizio non è solo sinonimo di regali, famiglia e amici, ma anche di giornate passate a vedere, o meglio rivedere, film tipici di queste feste. Per indagare quali siano i film di Natale del cuore degli italiani, facilmente reperibili su piattaforme di streaming e Pay TV, Facile.it ha commissionato un’indagine agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, scoprendo come, tra un pandoro e un panettone, Mamma ho perso l’aereo continui a conquistare il cuore dei nostri connazionali e guidi questa speciale classifica con il 15,3% delle preferenze.

    La classifica

    L’indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, ha dimostrato come sebbene girate e pubblicate diversi anni fa, molte pellicole cinematografiche siano per tanti italiani tutt’oggi sinonimo di feste natalizie, e questo a prescindere dall’età dello spettatore!

    Come detto, al primo posto dei film di Natale più amati dagli italiani c’è Mamma ho perso l’aereo: la pellicola, che narra le avventure del giovane Kevin rimasto a casa da solo durante le vacanze natalizie, guadagna la vetta della classifica con il 15,3% delle preferenze, pari a più di 6,7 milioni di persone; la percentuale arriva addirittura al 23,9% tra i rispondenti appartenenti alla fascia 25-34 anni, dato spiegabile se si considera che l’anno di uscita del titolo è il 1990.

    Al secondo posto, con il 12% di preferenze (più di 5,2 milioni di individui), si classifica Una poltrona per due, film che, a quasi 40 anni dal suo debutto in sala, continua ad incollare alla TV milioni di spettatori, di solito la notte della Vigilia.

    Sul gradino più basso del podio, invece, si posiziona Miracolo nella 34º strada; remake del celebre film del 1947 Il miracolo della 34º strada, la pellicola è la preferita dal 9,7% dei rispondenti, valore che arriva fino al 16,7% tra gli appartenenti alla fascia 55-64 anni.

    Quarto posto per Vacanze di Natale, il primo di una lunga serie di film che negli anni sono stati definiti “cinepanettoni”. La commedia, che racconta in chiave ironica l’Italia vacanziera degli anni ottanta, è stata scelta da più di 3 milioni di spettatori (7,1%) come film di Natale del cuore. Segue nella classifica Il Piccolo Lord del 1980, il più celebre adattamento dell’omonimo romanzo per ragazzi, con il 6,4% delle preferenze, percentuale che arriva all’11,8% tra chi ha 65-74 anni.

    Staccato di un soffio Harry Potter e la pietra filosofale: il primo film della famosa saga conquista il sesto posto con oltre 2 milioni e mezzo di rispondenti (6,1%), apprezzato soprattutto dai giovani con un’età compresa fra i 18 e i 24 anni (15,3%). Settimo nella graduatoria Non ci resta che piangere (5,7%), la pellicola diretta e interpretata da Roberto Benigni e Massimo Troisi.

    Seguono, a pari merito, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato e A Christmas Carol, film natalizi prediletti dal 5,4% degli italiani.

    Nono posto in classifica per Il Grinch, titolo che ha dato origine ad un termine entrato con il tempo nel vocabolario comune per indicare, curiosamente, i non amanti del Natale; la pellicola ha raccolto il 5,1% delle preferenze, percentuale che sale addirittura fino al 15,3% tra i rispondenti della fascia 18-24 anni.

    Chiude la top ten il famoso film d’animazione Nightmare before Christmas, prodotto da Tim Burton nel 1993 e nominato agli Oscar per i migliori effetti speciali; il movie è stato scelto come preferito delle feste da più di 1 milione e mezzo di italiani (3,8%).

    Sebbene il Natale sia la festa dedicata ai più piccoli, è interessante notare come il primo film di Walt Disney presente in classifica si trovi all’11º posto; si tratta della pellicola Fantasia del 1940, che ha raccolto il 3,5% delle preferenze.

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 19 ed il 22 novembre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.018 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale

  • Cleta e Glorielle portano Geoplant all’apertura di nuovi mercati per il comparto fragola

    La prima varietà, Cleta, risultato dell’attività di breeding interna sarà gestita in esclusiva mondiale dal General Licensee spagnolo Viveros Campiñas con l’obiettivo di aprire nuovi mercati nell’area mediterranea, mentre la seconda, Glorielle, acquisita del celebre breeder tedesco Stefan Kraege, vedrà impegnato il vivaio ravennate in una produzione esclusiva in Italia.

     

    Aprire nuovi mercati e consolidare quelli esistenti sulla base di un pacchetto varietale fragola ampio, diversificato e aggiornato, che conta il recente ingresso di Cleta e Glorielle. In casa Geoplant l’abitudine è quella di guardare avanti, agendo in due direzioni: la conoscenza dei mercati e dei più attivi costitutori mondiali, il chè consente di acquisire licenze di varietà innovative e, dall’altra parte, l’attività di breeeding interna, attraverso cui i genetisti dell’azienda di Savarna hanno già dato alla luce prodotti di qualità (si pensi alle proprietà antiossidanti e all’alto contenuto di antociani di Alba).

    Recente esito del programma di miglioramento genetico è proprio Cleta, varietà low chilling requirement che si inserisce quale novità per la realtà ravennate, da sempre impegnata nello studio e nell’ottenimento di varietà adatte a climi continentali. La nuova varietà a basso fabbisogno di ore in freddo è, invece, pensata per i climi mediterranei e vanta caratteristiche morfologiche e organolettiche importanti. Vigorosa e dalle radici forti, Cleta si adatta a ogni tipologia di terreno presentando una buona tolleranza a malattie come botrite e oidio. Ha una buona capacità fiorale con abbondanza di polline, mentre il frutto presenta un colore rosso vivace ed una maturazione uniforme che tende a non inscurire. Mantiene una buona consistenza e tendenza a non deformare. È semi precoce e di facile gestione in virtù di una produzione medio-alta, omogena, senza picchi di raccolta.

    Cleta entrerà in commercio a brevecommenta Lucilla Danesi, Ad dell’aziendal’obiettivo è di diffonderla, tramite il nostro General Licensee spganolo, in paesi del Nord Africa come Marocco e del Centro America come Messico”. La spinta è rivolta quindi verso mercati che tradizionalmente non fanno parte del raggio d’azione di Geoplant, che ha sempre privilegiato lavorare in Italia e nei paesi dell’Europa Continentale.

    Per questa ragione la varietà sarà gestita in esclusiva mondiale da un General Licensee che avrà il compito di produrla, distribuirla nelle zone citate, con la facoltà aggiuntiva di concedere ulteriori sub-licenze. “Abbiamo scelto Viveros Campiñas – spiega Danesi – in quando vivaio di lunga tradizione e conosciuto sui mercati di più continenti. E perché molto attivo nei paesi a clima mediterraneo”.

    Glorielle è, invece, la varietà frutto del decennale lavoro di breeding del vivaista tedesco Stefan Kraege. Geoplant ne ha da poco acquisito la licenza con una esclusiva di produzione per l’Italia – le prime nazionali saranno pronte nel 2023 – e vendita in tutti i Paesi della Comunità Europea. La varietà è pensata per i climi freddi e sancisce un record di precocità maturando tre, quattro giorni prima di Clery. I suoi frutti sono uniformi, hanno un’epidermide luminosa, di colore rosso-brillante e un gusto notevole. “In effetti Geoplant vanta già ottime varietà nel segmento precoce come Alba e FragolAurea, entrambe molto apprezzate nei paesi del Nord-Est Europa – conclude Lucilla Danesi. Questa nuova cultivar, grazie alla sua spiccata dolcezza unita all’interessante indice di precocità, ci permetterà di entrare su nuovi mercati europei particolarmente esigenti come quelli tedesco e francese”.

     

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

  • Luciano Castiglione, la biografia professionale: formazione e incarichi ricoperti

    Dopo aver esordito professionalmente nel 1993 presso il Gruppo Angelini, Luciano Castiglione raggiunge posizioni di responsabilità crescente all’interno del settore energetico.

    Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione: formazione e primi incarichi professionali

    Nato nel 1969 a Caltanissetta, Luciano Castiglione consegue il Diploma di Maturità presso il Liceo Classico R. Settimo della sua città, per poi laurearsi in Farmacia con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Palermo (1991). Dopo aver superato l’esame di abilitazione, avvia il suo percorso professionale in ambito commerciale, ampliando altresì il proprio bagaglio formativo con numerosi corsi di specializzazione presso IMS Health, Pharma Group e SDA Bocconi. Nel 1993 Luciano Castiglione esordisce professionalmente nel Gruppo Angelini, dove è nominato Direttore Tecnico del Centro di Distribuzione di L’Aquila per A.DI.VAR S.p.A. In questo periodo, della durata di sette anni, arriva a ricoprire il ruolo di Responsabile Logistico – Commerciale del Centro Italia.

    Luciano Castiglione: le esperienze manageriali nel settore dell’energia

    Gli anni 2000 imprimono una svolta nella traiettoria professionale di Luciano Castiglione, segnandone l’ingresso nel comparto energetico. In particolare è in Edison S.p.A. che assume incarichi di rilevanza crescente: inizialmente Account Manager per la zona Adriatica, è in seguito nominato Responsabile e, dal 2009 al 2014, Wholesale Manager in Edison Energia S.p.A. In questo periodo si occupa di analisi, negoziazione e sviluppo di contratti di vendita gas ed energia elettrica, sia per le partecipate del Gruppo che per le società di vendita esterne. La carriera di Luciano Castiglione prosegue nel 2014 in Dea S.p.A.: in virtù delle competenze consolidate, è nominato Amministratore Delegato della società attiva nella distribuzione di energia elettrica nelle Marche. Dopo tre anni è chiamato in Roma Gas & Power S.p.A. a ricoprire il ruolo di Direttore Commerciale e Marketing. Nel 2017 opera in Astea Energia S.p.A. (Gruppo SGR): nel ruolo di Direttore Generale fino al 2021, si occupa con successo del percorso di privatizzazione aziendale e dell’espansione delle attività legate all’efficientamento energetico.

  • Social network: cresce l’uso nelle insegne Non Food. Ikea, Bottega Verde e Sephora i best performer.

    Quanto e come le insegne del commercio non alimentare utilizzano i social network in Italia? E quali sono quelle che ottengono i risultati migliori?
    La classifica dei top 10 stilata dall’Osservatorio Non Food 2021.

    Per il terzo anno consecutivo, l’Osservatorio Non Food 2021 di GS1 Italy ha realizzato un focus sull’utilizzo dei principali social network da parte delle insegne della distribuzione moderna non alimentare (specializzata e non).

    «L’obiettivo è verificare quanto e come le insegne utilizzano questi strumenti per interagire e comunicare con i propri clienti, attuali e potenziali» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «I risultati dicono che anche nel 2021 le aziende del Non Food mantengono una forte presenza sui social network e che questo consente loro sia di sviluppare la propria attività (aumentando la visibilità e stimolando visite al proprio e-commerce), sia di mantenere un contatto costante e quasi in tempo reale con i clienti per fidelizzarli e creare engagement. Inoltre, attraverso i social, i retailer del Non Food riescono anche a fornire un servizio clienti molto tempestivo e di facile utilizzo».

    Dall’analisi condotta dall’Osservatorio nel mese di maggio 2021 emerge che, rispetto al 2020, è aumentato il numero dei retailer presenti su almeno uno dei principali social network analizzati (Facebook, Twitter e Instagram): l’incidenza è arrivata all’83,9% contro l’83,5% del 2020.

    Facebook resta il social preferito e più diffuso: l’83,7% delle insegne Non Food analizzate ha una pagina ufficiale italiana, contro il 16,3% con pagine solo in lingua straniera. Nel 2021 la pagina italiana con il maggior numero di like è stata quella di H&M, seguita da Adidas e Ikea.

    Il secondo social network più utilizzato dai retailer Non Food è Instagram, adottato dal 64,1% delle insegne non alimentari con un profilo in italiano (63,5% lo scorso anno). Ai primi due posti per numero dei follower si confermano i profili Ikea e Sephora, mentre al terzo posto sale Maison du Monde.

    Terzo social per diffusione è Twitter, rimasto pressoché stabile in termini di presenza delle insegne (49,5%), tra pagine in lingua italiana e straniera. Al primo posto per numero dei follower resta Feltrinelli, quindi Ikea e MediaWorld.

    A livello qualitativo, il focus dell’Osservatorio Non Food 2021 conferma come le aziende più “presenti” sui social puntino sulla costanza di pubblicazione, sull’innovazione e sulla qualità delle interazioni avute con i propri clienti o quelli potenziali. Le pagine con il maggior numero di follower, infatti, vengono aggiornate una-due volte al giorno e un buon numero di insegne mantiene il proprio profilo aggiornato tra due e tre volte a settimana.

    L’analisi sulla viralità potenziale generata mostra come la quantità di contenuti pubblicati e la capacità di coinvolgere gli utenti identifichino la notorietà di ogni brand sul web. In quest’ultimo anno molte insegne hanno anche trasformato la propria pagina in un vero e proprio shop (riportando i clienti al proprio sito) o presentato offerte, facendo percepire al cliente cosa troverà nel negozio in caso di visita.

    L’Osservatorio Non Food 2021 ha anche stilato la classifica delle insegne del Non Food più performanti nell’uso dei social network in lingua italiana.

    Basandosi su parametri sia quantitativi (presenza di pagina ufficiale, numerosità dei fan, capacità di ascolto, presenza di contenuti distintivi rispetto al sito Internet, viralità e frequenza di aggiornamento della pagina) sia qualitativi (livello di interazione con gli utenti e livello di coinvolgimento dei fan), al primo posto per performance si posiziona Ikea, poi Bottega Verde e Sephora.

    Allargando l’analisi alle insegne che rientrano nella top 10 di questo ranking, si nota che provengono da ben sei comparti merceologici differenti: profumeria (Sephora e Bottega Verde), edutainment (La Feltrinelli e Mondadori), elettronica (Gamestop e MediaWorld), abbigliamento (Primadonna e Motivi), mobili e arredamento (Ikea) e articoli sportivi (Decathlon).

     

     

    Per saperne di più, visiti il sito nonfood.gs1it.org e scarichi gratuitamente l’estratto dell’Osservatorio Non Food 2021 .

     

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

     gs1it.org

  • Serie One di OMBG. I termostatici per doccia efficienti e versatili

    All’interno dell’offerta aziendale si distingue un’ampia gamma di soluzioni termostatiche per la doccia dal look impeccabile.

    Elevata affidabilità funzionale, qualità costruttiva e accuratezza stilistica sono le carte vincenti che hanno portato OMBG a distinguersi nel comparto della miscelazione termostatica. Ciascun prodotto racchiude in sé componenti interamente made in Italy che coniugano precisione meccanica e tecnologie avanzate.

    Tra le soluzioni termostatiche per doccia si distingue il miscelatore esterno One, portavoce della filosofia produttiva di OMBG. Questa moderna proposta è indicata per ambienti bagno contemporanei, grazie alle sue forme snelle ed essenziali. Il deviatore a due vie con chiusura integrata consente di valorizzare le linee pulite della colonna, conferendo all’insieme eleganza ed armonia. L’eccellente qualità delle componenti – cartucce e deviatore – è assicurata dalla produzione realizzata in azienda.

    Nel segno della funzionalità e del comfort, la colonna è in ottone, telescopica e ispezionabile, mentre l’offerta di molteplici finiture invita alla personalizzazione dell’ambiente bagno.

    www.ombg.net

  • Casa ereditata: i consigli de La Margherita per sgomberarla

    Capita molto di frequente che genitori, parenti o amici che non ci sono più lascino in eredità alle persone care la propria abitazione. Come fare in questi casi per sgomberarla rapidamente? La parola agli esperti de La Margherita, azienda lombarda leader nel settore degli sgomberi e dei traslochi.

    Milano, dicembre 2021 – Il lascito di un’abitazione in eredità è un evento che accade molto spesso: capita infatti di frequente che, prima di lasciarci, un genitore o comunque una persona cara compiano un ultimo atto d’amore, destinando la propria casa a chi ha avuto un posto speciale nel loro cuore. 

    In molti casi, tuttavia, chi eredita un’abitazione vive già in una propria casa e, di conseguenza, deve decidere cosa fare con quella acquisita. Le opzioni sono molteplici: si può tenere la casa così com’è, si può venderla o affittarla e, infine, si può demolire o ristrutturare. Nella maggior parte dei casi, anche se subentrano nuovi inquilini, si rende necessario sgomberare l’abitazione e, molto spesso, occorre farlo anche piuttosto velocemente, soprattutto se si è appena firmato un contratto di locazione o un rogito per la vendita. 

    Per sgomberare una casa ereditata con rapidità bisogna innanzitutto fare un’attenta cernita degli oggetti presenti al suo interno, senza aver paura di buttare via ciò di cui non si ha effettivamente bisogno. Il consiglio degli esperti de La Margherita – azienda milanese specializzata in sgomberi e traslochi – è di cominciare dagli oggetti cui si è legati meno emotivamente, in modo da procedere con maggiore velocità in questa operazione. 

    La decisione migliore per sgomberare in tempi brevi una casa ereditata, comunque, consiste nel rivolgersi a una ditta specializzata, in grado di portare a termine il lavoro rapidamente e con efficienza. La Margherita si distingue dai principali competitors del settore proprio per la qualità e la rapidità degli interventi, offrendo ai clienti la possibilità di effettuare lo sgombero anche solo 24 ore dopo il primo contatto. A fronte di un servizio efficiente, preciso e puntuale corrispondono anche prezzi altamente competitivi, che rendono l’azienda la scelta migliore nel momento in cui è necessario sgomberare una casa ereditata. 

    Fonte: www.milanosgomberi.it/come-svuotare-casa-ereditata/

  • Facility management: la carriera di Emilio Innocenzi, Presidente di Team Service

    Emilio Innocenzi è uno dei protagonisti dell’evoluzione di Team Service, società che è passata dai servizi agli immobili ad essere una realtà riconosciuta a livello internazionale nell’ambito dei servizi alle imprese.

    Emilio Innocenzi

    Emilio Innocenzi: come nasce Team Service

    Manager classe 1956, Emilio Innocenzi guida in veste di Presidente tutte le attività appartenenti a Team Service, Gruppo italiano leader nel settore del Facility management. Oggi la realtà conta, oltre alle sedi direzionali di Roma, Milano e Napoli, anche altre sedi operative diffuse sia in tutta Italia che all’estero. Il progetto nasce nel 1985, con il contributo dello stesso manager e di alcuni compagni della Facoltà di Architettura, che inizialmente decidono di dedicarsi esclusivamente ai servizi agli immobili. Pochi anni dopo la sua nascita, per Team Service arriva il primo traguardo: la società prende parte alla gara indetta dalla USL RM1 “Ospedale San Giacomo”, con la relativa sede e presidi di Roma. Il Gruppo continua a crescere: verso la fine degli anni ’90, grazie ai numerosi professionisti che negli anni si sono aggiunti al progetto, si espande nel settore delle pulizie, del facchinaggio, del verde, della ristorazione, della sanità e dell’ambiente. È il 1999 quando Emilio Innocenzi diventa Presidente e dà il via ad un nuovo processo di espansione, stavolta a livello internazionale.

    Emilio Innocenzi: traguardi e successi di Team Service

    Dopo l’apertura di diverse sedi in Italia, tra cui quella di Pescara e Torino, nei primi anni 2000 il Gruppo, sotto la guida di Emilio Innocenzi, decide infatti di oltrepassare i confini nazionali. Nuove filiali sorgono negli Stati Uniti, in Spagna e in Cile. Una crescita esponenziale che coinvolge anche l’ambito delle attività, con lo sviluppo di nuove competenze e un continuo aggiornamento nella progettazione di servizi e soluzioni. Negli anni Team Service riesce a imporsi sia sul mercato italiano che estero, diventando leader e punto di riferimento per tutto il settore del Facility management. Un risultato raggiunto anche grazie alla lungimiranza e all’impegno di Emilio Innocenzi, che in 20 anni è riuscito a trasformare una piccola realtà italiana in una società riconosciuta a livello internazionale. E non solo: il manager, impegnato fortemente nel supporto alla propria categoria, è anche Presidente di Federlavoro e Servizi, ente che rappresenta le cooperative di produzione e lavoro della Confederazione cooperative italiane.

  • Artis Rubinetterie per il Novotel Genova City

    Le collezioni firmate dalla rubinetteria bresciana sono state selezionate per arredare bagni e cucine dell’importante albergo progettato dallo studio H.C.C. guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni.

    Situato nei pressi del centro di Genova, a pochi passi dal porto e a un paio di chilometri dall’Acquario e dal Polo Fieristico, il Novotel Genova City è un hotel 4 stelle pensato per i soggiorni di piacere e d’affari, perfetto per accogliere meeting aziendali. Progettato dal rinomato studio milanese H.C.C, guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni, l’albergo dispone di ampi spazi arredati secondo le tendenze dell’interior design contemporaneo, per un totale di circa 200 camere e 8 sale meeting. Offre, inoltre, numerosi servizi volti a promuovere il benessere degli ospiti: lounge bar, ristorante, palestra e piscina panoramica con solarium.

    Per completare le spaziose sale da bagno il Novotel Genova City ha scelto Punta +, la collezione di miscelatori caratterizzata da tratti decisi ed essenziali, mentre nelle cucine degli alloggi della parte residence ha trovato spazio il miscelatore per lavello della serie Stilo, soluzione in linea con il gusto contemporaneo della struttura.

    Ancora una volta la sinergia tra l’evoluzione stilistica e la qualità costruttiva promossa da Artis ha ricevuto un autorevole riconoscimento nel mondo dell’hotellerie d’alto profilo.

    artisitaly.com

  • Gattoni Rubinetteria veste Circle Two con nuovi total-look raffinati

    L’ampio spazio riservato alla personalizzazione valorizza ulteriormente la collezione di miscelatori firmata da Marco Pisati.

    Riflessi metallici e superfici opache, lucentezza preziosa e minimalismo metropolitano: Gattoni Rubinetteria invita a scoprire le differenti sfaccettature di Circle Two attraverso raffinati total look, ideali per incontrare le molteplici idee d’arredo che abitano l’interior design contemporaneo.

    Le forme cilindriche e armoniosamente proporzionate della collezione firmata da Marco Pisati sono perfette per mostrarsi in tutta la loro eleganza.
    A fianco delle affermate combinazioni tra corpo cromo e leve declinabili in numerose tinte pastello, infatti, si fanno notare le versioni che permettono di coordinare corpo e leva nelle finiture bianco e nero opaco, per ambienti moderni ed essenziali, oppure nel versatile nickel spazzolato, nonché nelle preziose finiture oro 24 kt, oro rosa e oro spazzolato “satin gold”, pronte a brillare nei contesti più ricercati.

    Gattoni Rubinetteria valorizza così la serie Circle Two esaltando la sua libertà di espressione in raffinati abbinamenti. Dinamismo, flessibilità e perfezione delle linee mettono in primo piano il ruolo del miscelatore come elemento essenziale per l’ambiente bagno, dal lavabo fino alle proposte per doccia.

    www.gattonirubinetteria.com

  • PARTESA PRESENTA “LIQ.ID” E ACCOMPAGNA IN UN GIRO DEL MONDO IN 8 SPIRITS

    Un nuovo nome, nuove etichette illustrate a mano e un nuovo marchio che rimanda all’impronta digitale, sigillo di qualità e promessa di unicità: si preparano a conquistare le serate fuori casa degli italiani, dall’aperitivo all’after-dinner, gli 8 spirits targati Liq.ID, la nuova linea private label di Partesa, pensata per chi ricerca contenuti veri, valori profondi ed emozioni uniche da condividere.

    Upper spritz, gin, rum e vodka: Partesa, società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., riunisce e ridisegna i suoi spirits private label nella nuova linea “Liq.ID”, pensata per una community sempre più alla ricerca di contenuti veri e di prodotti di qualità, accessibili e versatili nella miscelazione.

    “Liq” come “Liquori” – il mondo degli spirits protagonisti dell’arte della mixology – e “ID” come identità a rappresentare l’accurata selezione di Partesa, resa iconograficamente anche con il marchio a forma di impronta digitale, sigillo di qualità e promessa di unicità, impresso su ogni bottiglia. Non solo: le 8 referenze Liq.ID si caratterizzano per il loro nuovo design, moderno e colorato, con le etichette illustrate a mano, che, con linguaggio semplice ed evocativo, raccontano l’emozione di un viaggio immaginario intorno al mondo, trasportando nei suggestivi habitat dei luoghi d’origine, dove la natura regna sovrana.

    L’UPPER SPRITZ. Il viaggio di Partesa parte dall’Italia con Upper Spritz, che con il suo gusto fresco e invitante porta con sé tutta la convivialità e la socialità del “momento aperitivo”. L’infusione in erbe e radici secondo il metodo tradizionale conferisce preziosità e unicità, mentre la sua qualità e facilità di miscelazione ne fanno la scelta ideale per i drink protagonisti dell’happy hour.

    IL GIN. Dai bar italiani si vola in Inghilterra, con il Grayson’s Gin, London dry gin di scuola tradizionale, dal sapore distintivo e inconfondibile. Ginepro, radice di angelica, semi di coriandolo e scorze d’arancia: poche e precise note aromatiche, arricchite da un tocco di originalità con i semi di anice verde. La macerazione, in alcol purissimo da cereali, avviene in alambicco discontinuo di piccola capienza. Il risultato è un gin pulito e fragrante, estremamente adatto ai cocktail più complessi e ai grandi classici a base gin.

    IL RUM. Rimanda invece a scenari ben più esotici il Cabo Rojo, disponibile nelle varianti Carta Oro e Carta Plata, il rum caraibico di scuola spagnola capace di accendere ogni serata, prodotto con melassa di qualità che dona corpo e struttura al distillato. Il suo gusto pulito con profumi tipici, dove spiccano ricordi erbacei, e la sua versatilità nel legarsi alle altre componenti del miscelato lo rendono la scelta ideale per la mixology.

    LA VODKA. Si giunge infine nelle lande ghiacciate dell’Europa dell’Est con la vodka Rajssa, dalla purezza sorprendente, pulita al gusto e senza profumi – come vuole il disciplinare europeo -, frutto di un fermentato di cereali (soprattutto grano) e di tre passaggi in colonna a molti piatti ad alto grado. Disponibile nella versione Pure Grain e nelle tre varianti Fruit – Pesca, Fragola e Menta –, Rajssa è una vodka versatile, indicata sia come shot sia per la miscelazione.

    «Liq.ID nasce da un’attenta osservazione del mercato e dall’ascolto delle esigenze degli operatori del fuoricasa. Abbiamo così deciso di riunire in un’unica linea i nostri spirits private label, realizzati coinvolgendo i nostri esperti nella selezione degli ingredienti e nella creazione delle ricette, e ricercando un apprezzabile equilibrio tra livello qualitativo, accessibilità e versatilità del prodotto nella miscelazione. Il completo restyle delle etichette secondo una nuova immagine coordinata, inoltre, vuole rispondere alla necessità di rendere immediatamente riconoscibili le nostre referenze, con un design moderno e colorato e con l’impronta digitale come marchio a garanzia della qualità e unicità di ogni prodotto – spiega Sara Galvagni, Commercial Development Manager di Partesa. Questo importante restyle ci ha poi dato l’opportunità di dare spazio al racconto del nostro percorso: il nostro viaggio virtuale intorno al mondo, attraverso le etichette illustrate a mano con gli animali che accompagnano in terre lontane e vicine».

    Sono infatti gli animali i protagonisti indiscussi delle coloratissime etichette Liq.ID: il gatto sornione di Upper Spritz che osserva curioso il rito dell’aperitivo, la volpe di Grayson’s che si aggira solitaria nel bosco impregnato di profumi di resina e ginepro, il pappagallo che guarda la scimmietta di Cabo Rojo saltare da un ramo all’altro, e la civetta che grida all’orso bianco di Rajssa.

    PARTESA PER GLI SPIRITS. Con Liq.ID Partesa prosegue quindi nell’obiettivo di affiancare i gestori Ho.Re.Ca. con un’alta offerta qualitativa e ampi assortimenti studiati per rispondere alle diverse richieste dei consumatori. Partesa per gli Spirits nasce infatti dalla capacità di individuare i trend del mercato e dalla ricerca di prodotti d’eccellenza, con un’offerta di servizi a supporto dei professionisti del fuoricasa che si estende alla consulenza di altissimo livello dei suoi esperti nelle preparazioni e nella mixabilty. Senza dimenticare i momenti di formazione e quelli dedicati della cultura di prodotto: è il caso di MySpirits, il format di eventi ideato da Partesa per creare occasioni d’incontro tra operatori del fuoricasa, produttori ed esperti.

     

    ***

    PARTESA è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. Attiva da 32 anni, oggi opera in 13 regioni con 42 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 43.000 clienti, a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità (oltre 9.000 referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food), nonché efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business.

     

    Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Davide D’Arcangelo: perché in Italia le PA hanno bisogno di un Public innovation manager

    Per una PA al passo coi tempi è fondamentale un managing sempre più innovativo. Il Public innovation manager è una figura che risponde a queste esigenze, ha spiegato Davide D’Arcangelo intervenendo all’ultimo convegno promosso da Impatta.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: l’importanza di diffondere l’innovation management negli enti pubblici

    La Pubblica Amministrazione in Italia necessita di una svolta. Per sfruttare al meglio le risorse messe in campo dall’Europa, gli enti pubblici devono accelerare, e di parecchio, nell’ambito della digitalizzazione e dell’innovazione. Ecco perché Impatta lo scorso 30 novembre ha organizzato l’evento “Impatta sul Recovery – Innovare la PA. La figura del Public Innovation Manager”. Tenutosi a Roma, il convegno è stata l’occasione per delineare le caratteristiche della nuova figura professionale. Tra i relatori Davide D’Arcangelo, fondatore di Next4 e Vice Presidente di Impatta, che si è soffermato sui vantaggi e sulle potenzialità dell’innovation management all’interno degli enti pubblici. Le PA saranno infatti fondamentali nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: dovranno essere quindi in grado di diventare acceleratori della crescita economica e sociale del Paese. Un cambiamento complesso ma che potrà essere guidato appunto dal Public Innovation Manager, che Davide D’Arcangelo nel suo intervento ha definito un vero e proprio “acceleratore per le PA”.

    Davide D’Arcangelo: con il Public Innovation manager una nuova cultura per le PA

    Ma non si tratta solo di questo: “Il Public innovation manager − ha dichiarato Davide D’Arcangelopuò aprire ad una nuova filiera industriale, quella del Gov-tech, creando strumenti in grado di semplificare la burocrazia e veicolare una nuova cultura negli enti locali, nuovi standard e tecnologie a servizio della pubblica amministrazione”. Sfruttando soft skills trasversali e visione strategica, questa nuova figura è capace di traslare all’interno degli enti tutte le competenze dell’innovation management. L’obiettivo principale del Public innovation manager è quindi quello di contribuire alla trasformazione e alla transizione digitale delle PA. D’accordo con le parole di Davide D’Arcangelo anche il Presidente di Confindustria Digitale, Agostino Santoni, ospite del convegno: “Dopo anni di mancanza di investimenti il nostro settore è finalmente chiamato a trasformare il Paese e la Pa attraverso l’innovazione. Mai come in questo momento il dialogo tra pubblico e privato ha avuto così fondamentale importanza”.

  • Knauf Italia lancia Fugenfüller Advanced il nuovo standard di qualità nell’arte della stuccatura

    Eccellenti performance meccaniche, estetica senza paragoni e massima sostenibilità sono i punti di forza del nuovo stucco, pilastro della linea Knauf Advanced

    Castellina Marittima, 2 dicembre 2021. Knauf Italia, leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia, annuncia il lancio sul mercato di Fugenfüller Advanced, il nuovo rivoluzionario stucco che affianca l’innovativa lastra GKB Advanced inserendosi così in una vera e propria linea Advanced con cui Knauf identifica le sue soluzioni più avanzate e capaci di offrire a professionisti dell’edilizia e utenti finali prestazioni superiori, ambienti più confortevoli e impatti ambientali sempre più ridotti.Knauf Fugenfuller AdvancedCapace di elevatissime resistenze meccaniche, caratterizzato da una impareggiabile qualità estetica ed evoluto in termini di sostenibilità, Fugenfüller Advanced è uno stucco in polvere con leganti a base di gessi naturali, pronto all’impasto, che garantisce una stuccatura perfetta in ogni condizione ed una finitura senza paragoni.I campi di utilizzo di Knauf Fugenfüller Advanced sono molteplici: oltre alla già citata stuccatura di giunti di lastre in gesso rivestito con nastro in carta microforata o in rete, è particolarmente adatto per la stuccatura a tutta superficie fino al livello Q4.Advanced in #performance – La composizione di Knauf Fugenfüller Advanced è studiata in modo da garantire una eccellente stabilità dimensionale che annulla il rischio di fessurazione nei giunti nonché perdite di volume e rischio di ritiro. Fugenfüller Advanced offre elevatissime prestazioni meccaniche per una eccellente resistenza alla compressione e alla scalfittura nonché una perfetta adesione al cartone. Inoltre, Fugenfüller Advanced ottimizza i tempi di lavorazione a vantaggio di chi lo applica perché riduce le mani di stuccatura necessarie e allo stesso tempo aumenta la velocità di esecuzione della stuccatura al livello Q4 per una eccellente qualità di superficie. Advanced in #estetica – Fugenfüller Advanced permette di effettuare stuccature di alta precisione e garantire una resa estetica impeccabile su ogni superficie. Totalmente privo di pigmenti grigi, offre uno spiccato punto di bianco che favorisce l’esecuzione di lavori di altissima qualità grazie all’uniformità del colore. Inoltre, consente di applicare ogni genere di finitura ottenendo superfici perfettamente bianche e lisce, apprezzabili anche con luce radente. Advanced in #sostenibilità – La crescente attenzione alla qualità dell’aria che respiriamo nei luoghi di vita e di lavoro ha acceso i riflettori sulle emissioni di composti organici volatili (VOC) rilasciati dalle attività umane ma anche dagli arredi e dai materiali da costruzione. Knauf, che fa della sostenibilità uno dei punti cardine della propria attività, ha testato e certificato che Fugenfüller Advanced ha una emissione di VOC ridottissima. Le emissioni sono state testate in camera di prova secondo la norma UNI EN ISO 16000-9:2006 e, superando brillantemente i test, Fugenfüller Advanced ha conquistato a pieni voti la “Eurofins Indoor Air Comfort Gold”, certificazione che attesta la sua appartenenza al livello più virtuoso della categoria in termini di emissioni di VOC. Allo stesso tempo, Fugenfüller Advanced garantisce la conformità ai requisiti per le certificazioni di edifici sostenibili (LEED, BREEAM, ecc.).Il rispetto per l’ambiente abbraccia l’intero processo produttivo di Fugenfüller Advanced, a partire dalla gestione sostenibile della cava. Lo stucco viene prodotto infatti con gesso naturale proveniente da cave situate nelle immediate vicinanze degli stabilimenti produttivi. Le ridotte emissioni di CO2 lungo l’intera filiera produttiva e il sacco in carta FSC sono ulteriori garanzie di una gestione rispettosa delle risorse naturali. Damiano Spagnuolo, Knauf“La nostra costante propensione all’innovazione ci ha spinto a investire in ricerca e sviluppo per innalzare gli standard dei nostri sistemi costruttivi e ampliare la grande famiglia di soluzioni Knauf con la linea Advanced, di cui il nuovo Fugenfüller oggi entra a far parte. È una linea che riunisce le nostre migliori proposte, evolute e innovate fin dalla loro struttura più profonda, per assicurare maggiori vantaggi in termini di prestazioni, di facilità di applicazione e di sostenibilità, per offrire sempre il massimo ai professionisti dell’edilizia e agli utenti finali” sottolinea Damiano Spagnuolo, Marketing & Product Manager di Knauf Italia.

  • What’s next?: le interviste di Aiways

    Con “What’s next?”, Aiways prosegue la sua serie di interviste ad esperti dell’industria, del commercio e della politica. La nostra conversazione con Stefan Müller, managing director di B&M Marketing GmbH

    Con “What’s next?”, Aiways continua il suo ciclo di interviste a personaggi del mondo delle imprese, del commercio e della politica. Il terzo appuntamento è con Stefan Müller, managing director e fondatore di B&M Marketing GmbH con sede a Schwabach. Insieme ad Alexander Klose, Executive Vice President of Overseas Operations di Aiways ha parlato del cambiamento dei valori e dei paradigmi nel settore automotive, esaminando nello specifico le opportunità di cui dispone un nuovo marchio per rispondere al meglio alle mutevoli esigenze dei clienti. Riprendendo le sue stesse parole: “Occorre far sperimentare in prima persona la mobilità elettrica. Se, dopo un quarto d’ora, si chiede ai clienti di cosa sentono la mancanza, la maggior parte di loro risponderà che non gli manca proprio niente!”.

    Come si costruisce un marchio quando è ancora sconosciuto?

    Stefan Müller: “Prima di tutto occorre definirlo. Un marchio ha bisogno di regole chiare da rispettare. In caso contrario, non riuscirà ad affermarsi. Solo in questo modo un’azienda potrà strutturarsi e distinguersi dalle altre. Questa base, che rientra nel concetto di “darsi un obiettivo”, costituisce un buon inizio per avviare la costruzione di un marchio”.

    Perché sottolinea in particolare il termine “obiettivo”?

    Stefan Müller: “In realtà non mi piace ricorrere troppo a questo termine, che perde il suo significato molto rapidamente. Dietro molti marchi spesso c’è poco o nulla. Solo se “l’obiettivo” ha un senso, il marchio potrà progredire. Solo conferendo a questo vocabolo un’effettiva profondità, esso porterà dei risultati. Purtroppo, spesso rimane solo una parola detta e niente più”.

    Alexander Klose: “Come Aiways, il nostro scopo è senza dubbio quello di rendere la mobilità elettrica alla portata di tutti. Abbiamo creato un marchio che permette alle persone di approcciarsi ad un nuovo modo di guidare.”

    C’è bisogno di un nuovo marchio per questo?

    Alexander Klose: “In passato molti marchi sono scomparsi, soprattutto nel settore automotive. Tutto è ulteriormente cambiato con il passaggio alla mobilità elettrica. Per noi si tratta di una grande opportunità per affermarci sul mercato, considerato soprattutto che disponiamo di un argomento di vendita unico. Costruire un’auto è incredibilmente complesso, occorrono molti componenti diversi che vanno coordinati tra loro in modo perfetto. Noi di Aiways possediamo questo know how ed essendo una start-up siamo ancora abbastanza snelli per reagire in modo rapido alle nuove situazioni e ai nuovi sviluppi”.

    Stefan Müller: “In questo caso, secondo me, c’è un altro importante vantaggio. Aiways dispone già di un profilo ben definito e di un prodotto di spessore. A differenza di altre realtà che sono ricorse a strategie risultate poi fallimentari come quelle di utilizzare nomi di vecchi marchi o creare nuove imprese con prodotti generalisti, queste sono condizioni di partenza decisamente migliori”.

    Come sfruttare al meglio queste buone condizioni di partenza?

    Stefan Müller: “Con un buon prodotto che sia convincente. Anche se all’inizio non attiri le grandi masse, ispirerai comunque i tuoi clienti. Il feedback positivo si moltiplicherà e rimarrà impresso nella memoria”.

    Alexander Klose: “È proprio questa esperienza positiva che risulta importante per noi. Una specie di effetto sorpresa, perché facciamo a meno di molte sovrastrutture che caratterizzano i marchi tradizionali. Questo ci consente non solo di risparmiare sui costi e di offrire la vettura ad un prezzo senza pari, ma anche di continuare a fornire ai nostri clienti il miglior servizio possibile. Per farlo ci affidiamo a partner che dispongono della più efficace rete di vendita e delle migliori competenze, sia nelle vendite sia nell’assistenza”.

    Ci sono problemi anche quando un marchio inizia da zero?

    Stefan Müller: “Iniziare da zero ha i suoi aspetti positivi e negativi. Da un lato, la notorietà dell’azienda è favorita dall’essere presenti sul mercato da lungo tempo. Dall’altro lato ci si può trovare in difficoltà con i propri clienti ed essere sempre soggetti al confronto con altri tradizionali modelli proposti dell’azienda stessa. Come nuovo produttore invece si può agire con molta più libertà e una nuova realtà è di solito in grado di adattarsi con maggiore facilità ai cambiamenti strutturali, come nel caso dell’impatto relativo all’attuale pandemia. Ci sono molte nuove opportunità offerte dai clienti giovani e aperti al futuro, in merito ad esempio ai canali di comunicazione”.

    Alexander Klose: “Il tema dei canali di comunicazione per noi è davvero stimolante, perché oggi abbiamo l’opportunità di far conoscere i vantaggi della mobilità elettrica con modalità nuove. Da questo punto di vista, disponiamo di strumenti completamente diversi rispetto a quelli che sarebbe stato possibile utilizzare dieci anni fa”.

    Cosa intende con questo?

    Alexander Klose: “Essere caratterizzati da un approccio puro e snello è uno dei punti chiave del nostro marchio. Canali come YouTube, in cui sono rappresentati utenti di ogni fascia d’età, ci offrono oggi opportunità di divulgazione e di interazione che riusciamo a controllare completamente”.

    Stefan Müller: “Sicuramente questo è uno dei maggiori vantaggi di questo approccio. La mobilità elettrica continua a suscitare numerosi interrogativi anche oggi. I clienti hanno bisogno di ricevere spiegazioni, ma in modalità e livelli molto diversi tra loro. C’è chi già possiede un’auto elettrica di prima generazione e desidera solo avere aggiornamenti sui dettagli e chi invece ha ancora bisogno di conoscere le informazioni di base. È comunque emozionante vedere quanto le persone siano davvero interessate all’argomento. Un dato che si evince ogni giorno dall’utilizzo della nostra app “ricarica intelligente”, il cui numero di utenti è superiore a quello delle auto elettriche immatricolate. Si percepisce chiaramente che sempre più persone stanno prendendo in considerazione i veicoli elettrici”.

    Che dimensioni avrà il mercato in futuro, secondo voi?

    Alexander Klose: “Non è una questione di numeri assoluti. Il nostro obiettivo primario è gettare le basi per tutto quello che verrà. Con Aiways U5 abbiamo creato un SUV molto spazioso, in grado di tenere facilmente testa ai concorrenti grazie al comfort offerto, alle prestazioni convincenti e a un prezzo decisamente contenuto. Per noi è molto più importante realizzare nuovi prodotti. Dal 2022 in poi lanceremo un nuovo modello ogni 12 mesi e ci rivolgeremo a gruppi sempre più ampi di clienti. Perché la concorrenza stimola il business”.

    Stefan Müller: “Proprio così, io ricordo sempre con piacere le discussioni tra le case automobilistiche tedesche quando si è trattato di lanciare il concorrente della fortunata Mazda MX5. All’epoca, il mercato delle roadster era considerato di nicchia, riservato solo agli appassionati. Dopo il lancio di SLK e Z3, il volume delle vendite è aumentato di oltre dieci volte. Alla fine, tutte e tre le vetture sono diventate successi commerciali. Qualcosa di simile accadrà anche alle vetture elettriche. Con cicli di prodotto sempre più veloci ed esigenze dei clienti in continuo cambiamento, sperimenteremo dinamiche di mercato mai viste prima.”

    Che cosa consiglierebbe ai clienti in un mercato così dinamico?

    Stefan Müller: “Al cliente consiglierei un giro di prova. Molti continuano a ragionare in termini di numero di pistoni, cilindrata e accelerazione, ma nella vita di tutti i giorni le esigenze da soddisfare sono ben altre. È inoltre importante tener presente che solo pochissime persone sono effettivamente in grado di descrivere quello che conta per loro in una vettura, perché spesso sono i processi del subconscio ad influenzare la decisione d’acquisto”.

  • L’arte di Ribana Szutor

    C’è vento di uno stile nuovo nell’aria per questa giovane artista Ribana Szutor nata in una terra magica e carica di misteri, la Transilvania. Giovane e molto contemporanea la sua arte va oltre l’immaginazione di chi la osserva, le sue donne hanno una carica emozionale fortissima. Per decenni i pittori hanno ritratto le donne in tutte le loro sfumature, per secoli la donna è stata oggetto d’ispirazione ma nell’arte di Ribana le donne hanno il potere d’incantare attraverso le linee decise del loro corpo e nella maestosità  del nome che portano, donna. Donna come madre, donna come musa, donna che soffre e ama incondizionatamente. L’arte di disegnare emozione è ciò che contraddistingue quest’artista, le sue personali hanno richiamato molti addetti al settore pittorico e si parla di lei già un po’ ovunque nei salotti culturali.

    La sua arte nasce di getto non è premedita dice Ribana Szutor ” Io creo per creare, l’universo femminile è un mondo che nel mio immaginario vive di vita propria, un mondo che va avanti in maniera autonoma e prende forma nel mio immaginario figurativo.” Parole splendide basti pensare che dentro una tela c’è la vita ridotta all’essenziale, i colori del mondo sulle sue tele respirano e le immagine disciolte tra olio e acrilico si trasformano in qualcosa che uno sguardo può addirittura toccare. Ora potete anche ammirare le sue opere raccolte in un libro scritto e illustrato dall’autrice di best seller Nina Monica Scalabrin. Questo libro è un viaggio mistico tra l’arte del colore e della poesia insieme hanno dato vita ad un vero reportage tra l’anima e le linee. Ribana incanta il mondo con la sua immaginazione e noi non possiamo far altro che lasciarla fare.

     

    A cura di Paolo Frezzi Management

     

    Instragram https://www.instagram.com/szutor_ribana_artist/

    Amazon Amazon.it: Ribana Szutor Contemporary Artist – Scalabrin, Nina Monica – Libri

  • Auto: in Emilia-Romagna solo il 2,14% è elettrico o ibrido

    A inizio anno, secondo l’analisi di Facile.it e MiaCar.it su dati ACI, le automobili elettriche e ibride presenti in Emilia-Romagna erano 62.611, vale a dire appena il 2,14% del parco auto della regione, percentuale che fa guadagnare a quest’area il terzo posto nella classifica nazionale. Nello specifico, erano immatricolate 59.089 autovetture ibride e 3.522 elettriche.

    Seppur ancora relativamente contenuto, il numero delle vetture green in Emilia-Romagna è più che raddoppiato (+111%) negli ultimi due anni (erano 29.666 a fine 2018).

    Guardando la suddivisione a livello territoriale emerge che la provincia dell’Emilia-Romagna con la maggior penetrazione di vetture green è Bologna dove le auto elettriche/ibride rappresentano il 3,40% del parco auto circolante, percentuale che fa guadagnare a quest’area il primo posto nella classifica nazionale. Seguono le province di Modena (2,17%), Reggio Emilia (2,02%) e Parma (1,91%).

    Valori sotto la media regionale per le province di Piacenza (1,70%), Rimini (1,62%), e Ferrara (1,58%). Chiudono la graduatoria la provincia di Ravenna (1,53%) e, all’ultimo posto, quella di Forlì-Cesena (1,36%).

    In valori assoluti, la graduatoria dell’Emilia-Romagna vede al primo posto ancora una volta la provincia di Bologna con 21.227 vetture elettriche/ibride, seguita questa volta da quella di Modena (10.414), Reggio Emilia (7.120) e Parma (5.675).

    Continuando a scorrere la classifica si trova la provincia di Ravenna, dove le auto green sono 4.163, seguita da quella di Ferrara (3.675) e di Forlì-Cesena (3.572). Ultime in classifica sono Rimini (3.568) e Piacenza (3.197).

    Numeri forse piccoli ma destinati a crescere se si considera che, a livello nazionale, il 38% delle auto immatricolate nei primi 10 mesi del 2021 è elettrico o ibrido*; la percentuale se applicata alle immatricolazioni totali rilevate in Emilia-Romagna nel medesimo periodo, porterebbe il numero di veicoli green presenti sulle strade della regione ad oltre 98.000.

    La crescente attenzione degli italiani verso i veicoli green è confermata anche dall’indagine commissionata da Facile.it e MiaCar.it agli istituti mUp Research e Norstat, da cui è emerso che quasi 7 automobilisti su 10 comprerebbero un’auto elettrica o ibrida (67,7%); più nello specifico, il 45,1% opterebbe per un’ibrida, mentre il 22,6% per una elettrica.

    Auto elettriche: ragioni pro e contro

    Continuando ad analizzare i risultati dell’indagine e scorrendo le motivazioni dei rispondenti che hanno dichiarato di essere disposti a comprare un veicolo elettrico o ibrido emerge che il 74,8% lo farebbe per contribuire in prima persona alla riduzione dell’inquinamento.

    Molti, il 45,1%, sceglierebbero un’auto green per risparmiare sul carburante, mentre il 19,8% per avere meno limitazioni alla circolazione potendo, ad esempio, accedere alle aree Ztl così come consentito in alcune città d’Italia.

    Tra le ragioni più diffuse per l’acquisto di un veicolo a basso impatto ambientale, indicata da quasi 1 automobilista su 3, vi è, infine, la paura che presto le auto diesel e benzina non potranno più circolare.

    Guardando invece alle risposte di chi si è dichiarato contrario o indeciso, il 68% vede un grosso ostacolo nel prezzo di acquisto, il 43% nello scarso numero di punti di ricarica presenti sul territorio, mentre il 40% nella bassa autonomia di percorrenza di questi mezzi.

    Gli incentivi e il budget di spesa

    Gli incentivi hanno avuto un ruolo fondamentale nel sostenere la vendita di veicoli elettrici e ibridi. Va detto, però, che gli italiani sembrano essere, almeno sulla carta, favorevoli all’acquisto di auto green indipendentemente dalla presenza dei contributi statali.

    Alla domanda “se non ci fossero i bonus governativi, lei acquisterebbe comunque un’auto elettrica o ibrida?” il 69,8% degli intervistati ha risposto affermativamente.

    Un dato positivo che però rischia di scontrarsi con la realtà e, ancora una volta, con il costo di questi veicoli se si considera che dall’indagine è emerso che, per l’acquisto di un’auto elettrica o ibrida, gli italiani sono disposti a spendere, in media, 17.969 euro e addirittura quasi 1 su 2 non metterebbe a budget più di 15mila euro.

    Senza l’aiuto degli incentivi, risulta difficile trovare veicoli ibridi in questa fascia di prezzo, missione che diventa praticamente impossibile per quelli elettrici al 100%.

     

     

    * Fonte: Elaborazione ANFIA su dati Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    **Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 27 ed il 29 ottobre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.072 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale