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  • Italiano e sempre più sostenibile, il petfood cresce nel carrello della spesa degli italiani.

    Italianità, rich-in e free from: il food per cani e gatti ricalca gli stessi trend di quello destinato ai loro padroni. E la sostenibilità è la novità che conquista la comunicazione sulle confezioni. Lo rivela la decima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy.

    Il menu di cani e gatti? Sempre più simile a quello dei loro proprietari, soprattutto come valori-guida e trend emergenti, dall’affermazione del “free from” al trionfo del made in Italy, all’attenzione alla sostenibilità e alla valorizzazione della filiera. È quanto emerge dal dossier speciale che la nuova edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy ha dedicato al petfood destinato all’alimentazione felina e canina. Un mercato che, tra supermercati e ipermercati, vale 767 milioni di euro di sell-out, generati da 3.461 prodotti, e che, nell’arco dei 12 mesi analizzati, ha registrato un aumento di +1,2% delle vendite complessive.

    «Giunti alla decima edizione dell’Osservatorio Immagino, abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di estendere l’analisi anche all’alimentazione dei più diffusi e amati animali domestici» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «E abbiamo affrontato il mondo del petfood con lo stesso approccio metodologico innovativo che caratterizza l’Osservatorio Immagino: ossia rilevando le informazioni e i claim presenti sulle etichette dei prodotti per cani e gatti, allocandoli nei trend strutturali che stanno segnando il mondo del food e incrociandoli con i dati Nielsen sulle vendite in supermercati e ipermercati. In questo modo siamo riusciti a mettere a fuoco l’evoluzione dell’offerta e della domanda nel petfood».

    Quali sono, dunque, i principali fenomeni che stanno cambiando il mondo del petfood e come stanno impattando sulle scelte d’acquisto dei consumatori? L’Osservatorio Immagino ha individuato tre tendenze predominanti:

    • Il rich-in.
    • Il free from.
    • L’italianità.

    Il paniere più consistente, per numero di referenze e per valore delle vendite, è quello dei prodotti arricchiti (Figura 1): complessivamente il rich-in supera i 453 milioni di euro di vendite (59,1% del totale nutrizione cane e gatto) e mostra una crescita annua di +1,0% del sell-out. Nove i claim individuati sulle etichette di 1.774 prodotti arricchiti: “vitamine” è il più importante in termini di numero di prodotti e giro d’affari, seguita da “Omega 3-6” e “proteine”. Si contraggono invece le vendite di alimenti con “carne/pesce fresco” (-12,6% nei 12 mesi rilevati), pur restando ancora molto diffusi (353 prodotti, pari al 10,2% di quota).

    Hanno superato i 435 milioni di euro (+2,8% annuo) le vendite dei 1.557 prodotti che rientrano nel paniere free from (Figura 2). Cinque i claim rilevati dall’Osservatorio Immagino sulle etichette dei prodotti destinati a cani o gatti: il più diffuso e importante per giro d’affari è “senza coloranti”, mentre quello a maggior crescita annua è “grain free/low grain” (+21,4% in termini di vendite).

    Il vero fenomeno del momento nel petfood è però l’affermazione dell’italianità dei prodotti come valore determinante per le scelte d’acquisto in supermercati e ipermercati italiani.

    «Analogamente a quello che vediamo nel mondo del food, anche per nella nutrizione di cani e gatti cresce l’importanza dei prodotti che indicano la loro italianità in etichetta» commenta Marco Cuppini. «Le 486 referenze inserite in questo paniere dall’Osservatorio Immagino hanno aumentato le vendite di +17,7% in un anno, sfiorando i 56 milioni di euro di sell-out in ipermercati e supermercati italiani».

    Quattro i claim e i pittogrammi individuati (Figura 3): la bandiera italiana è il più usato, mentre l’indicazione “Prodotto in Italia/Made in Italy” è il più dinamico, con vendite in crescita di +36,7% nell’arco dei 12 mesi.

    L’Osservatorio Immagino ha anche voluto mettere a fuoco la presenza e il ruolo della sostenibilità come tema di comunicazione e informazione al consumatore nel mondo del petfood. Per questo sulle etichette dei prodotti destinati alla nutrizione di cani e gatti ha individuato 13 tra claim e certificazioni green e li ha attribuiti a tre panieri tematici:

    1. Il principale, per numero di referenze e valore delle vendite, è quello che riunisce i 762 prodotti che in etichetta dichiarano di essere stati ottenuti nel rispetto degli animali: copre il 16,7% di tutte le referenze monitorate e supera i 135 milioni di euro di sell-out. Nell’anno mobile le vendite sono aumentate di +37,4%, ma il claim “no cruelty” ha fatto decisamente meglio della media (+59,5%).
    2. Il secondo paniere comprende i 661 prodotti petfood provenienti da allevamenti e agricoltura sostenibili: hanno realizzato oltre 134 milioni di euro di giro d’affari, in calo di -0,9% nei 12 mesi rilevati. La certificazione biologico/EU Organic rappresenta la maggior quota dell’offerta e delle vendite, ma il claim più performante è “filiera/tracciabilità”, che ha visto aumentare il sell-out di +445,2% nell’arco di 12 mesi.
    3. Il terzo paniere è quello del management sostenibile delle risorse, che conta 173 prodotti per 33,7 milioni di euro di giro d’affari (+21,4% su base annua). “Vegetale” è l’indicazione più diffusa sulle etichette e “sostenibilità” quella più dinamica, con vendite in crescita di +132,5% su base annua.

     

    Per scaricare la decima edizione dell’Osservatorio Immagino: osservatorioimmagino.it.

    Per rimanere aggiornati e seguirlo sui social: #OsservatorioImmagino

     

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Biografia di Stefania Bariatti, avvocato e docente universitario

    Di origini milanesi, Stefania Bariatti si è laureata in Giurisprudenza nel marzo 1979 presso l’Università degli Studi di Milano. Pochi anni più tardi ha avviato una carriera di successo in ambito accademico, istituzionale e privato.

    Stefania Bariatti

    Stefania Bariatti: gli incarichi e le attività come docente

    Il percorso accademico di Stefania Bariatti prende avvio in seguito al conseguimento della Laurea in Giurisprudenza: divenuta ricercatrice di Diritto Internazionale nel 1983 e professore ordinario nel 1994, assume prima incarichi di docenza di Diritto dell’Unione Europea, Diritto della Concorrenza e Diritto Internazionale presso l’Università di Sassari e di Milano-Bicocca, per poi dedicarsi agli insegnamenti di Diritto Internazionale, Diritto Internazionale Privato e Processuale e International Insolvency Law presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. La sua esperienza accademica annovera anche diverse partecipazioni come relatrice in corsi e seminari, sia in Italia che all’estero, nonché ruoli in qualità di visiting professor a Tolosa e alla LUISS in Diritto Internazionale Privato. Autrice di oltre 150 pubblicazioni in italiano, inglese, francese e tedesco, Stefania Bariatti è co-direttore della Rivista di Diritto Internazionale Privato e Processuale, membro di comitati scientifici in numerose riviste scientifiche, sia italiane che straniere, e membro di diverse associazioni e centri di ricerca italiani e internazionali.

    Stefania Bariatti nel settore legale e gli incarichi di rappresentanza

    Stefania Bariatti è iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano ed è patrocinante in Cassazione. La sua carriera legale prende avvio nel 2002, quando inizia a operare come avvocato esperto in diritto della concorrenza, contenzioso internazionale e arbitrato commerciale internazionale presso un noto studio legale italiano. Grazie alla rapida crescita professionale, è chiamata a dirigere lo studio di Bruxelles e la practice di diritto della concorrenza europeo e italiano. Si occupa anche di operazioni di concentrazione, procedimenti per intese e abusi di posizione dominante, procedure di insolvenza cross-border e procedimenti arbitrali. Parallelamente è attiva all’interno di importanti realtà italiane: nel 2015 entra infatti nel CdA di Banca Monte dei Paschi di Siena, dove è stata anche Presidente, e nel 2018 diventa Vicepresidente di ABI – Associazione Bancaria Italiana. Stefania Bariatti è oggi nei CdA di A2A, di MediaForEurope NV e di BNL, dove è anche presidente e membro di comitati endoconsiliari. Durante la sua carriera ha ricoperto incarichi di rappresentanza o su indicazione del Governo Italiano, tra cui la nomina a membro del Governing Council di UNIDROIT – International Institute for the Unification of Private Law, conferitole nel 2014 dall’assemblea degli Stati Membri su designazione dello Stato Italiano. Ha partecipato anche alla Conferenza dell’Aja di Diritto internazionale privato, dove è stata rappresentante dell’Italia in numerosi negoziati. Inoltre, ha rappresentato l’Italia al Comitato di diritto civile del Consiglio dell’Unione Europea e ha fornito assistenza al Parlamento Europeo e alla Commissione Europea nella redazione di strumenti legislativi. Dal 2011 è nel Gruppo di esperti della Commissione Europea sul diritto dell’insolvenza.

  • Ar.pa Lieviti celebra 50 anni di storia con un logo dedicato e tanti sogni nel cassetto

    Un prestigioso anniversario che offre l’occasione per celebrare 50 anni di successi e definire ambiziosi progetti per il futuro: con nuovi prodotti, l’approccio a nuovi mercati, nel rispetto della tradizione e dei legami con il territorio. 

    Ozzano Emilia (Bologna) febbraio 2022 – Una realtà in crescita, specializzata in lieviti e preparati per realizzazioni dolci e salate, ecco cos’è Arpa Lieviti, ma è anche molto di più, perché la sua storia si fonde con l’amore per la cucina e per il territorio.

    Il marchio trova la sua origine nei nomi dei due fondatori, i fratelli Arcangelo e Paolo Fantazzini che nel 1972 diedero vita ad una piccola realtà a Ozzano Emilia, nella provincia di Bologna, per produrre e distribuire lieviti e zuccheri.

    L’azienda è cresciuta costantemente nel tempo, anche grazie all’acquisizione di noti marchi come Elefante, Lela e Viaggi, incrementando la gamma dei prodotti dedicati sia alla cucina di casa sia al canale professionale.

    Nel 2018, uno dei fondatori, ha presentato un piano di continuità aziendale, coinvolgendo gli operai e gli impiegati. Il progetto è stato accolto da sei dipendenti che hanno così deciso di rilevare l’azienda e rilanciarla attraverso un ambizioso disegno di sviluppo che ha previsto l’ottimizzazione della rete commerciale e nuovi investimenti, avviando così un percorso di espansione, guidato dall’esperienza e dalla passione per l’azienda da parte dei sei ex-dipendenti divenuti così imprenditori.

    L’avventura del nuovo Consiglio di Amministrazione comincia subito in salita, con un’inaspettata pandemia che mette in difficoltà tutto il mercato. I nuovi amministratori, pronti a reagire, decidono di investire in comunicazione promuovendo un kit di lieviti casalingo per le famiglie costrette in casa dal lockdown. L’iniziativa ha successo e, proprio questa capacità di reagire e rinnovarsi, mantenendo un legame stretto con la tradizione e con il territorio, diventa il tratto distintivo del brand che oggi festeggia mezzo secolo di storia e di successi.

    Tra le novità più recenti il potenziamento della piattaforma web, come strumento promozionale e per aggregare una community appassionata di cucina, in collegamento alla vivace attività di posizionamento sui principali social network. Inoltre, per ampliare le opportunità d’acquisto, Ar.pa ha aperto un proprio shop su Amazon, la piattaforma leader nell’e-commerce. Sul fronte prodotti Arpa svolge continua attività di ricerca e sviluppo per rispondere alle esigenze legate a nuovi stili alimentari e alle richieste del mercato, dedicando particolare attenzione anche alla sostenibilità. A questo proposito sono allo studio nuovi pack per ridurre l’impatto ambientale dei prodotti Arpa, soprattutto nelle forniture professionali.

     “Abbiamo 50 anni ma vogliamo crescere – ha commentato Carla Gherardi, oggi presidente di Arpa Lieviti dopo una lunga gavetta in ruoli amministrativi –. Il CdA si compone di soci giovani, competenti e motivati a far funzionare un’azienda che ha saputo negli anni consolidare la propria posizione ed esplorare nuovi mercati. La dimensione artigianale ci consente di sperimentare, aggiustando il tiro quando è necessario. Tra gli ultimi investimenti vorrei ricordare quelli dedicati alla sicurezza nell’ambiente di lavoro, in particolare il nuovo aspiratore ad acqua per trattenere le polveri alimentari che si liberano durante le fasi di lavorazione”.    

  • Kiepe Electric: i DPI per l’evacuazione e il recupero degli operatori nei lavori in quota

    Kiepe Electric propone i DPI di evacuazione, calata e salvataggio della Skylotec, di estrema facilità e velocità d’uso, nonché fondamentali nei lavori in quota in caso di situazioni di emergenza; la dimestichezza con i dispositivi è poi garantita dall’addestramento preliminare con personale specializzato.

    Milano, febbraio 2022Kiepe Electric, azienda leader nella fornitura di prodotti innovativi ad alta tecnologia per diversi settori di mercato, include nella sua gamma anche i DPI per l’evacuazione, la calata e il soccorso della Skylotec, fondamentali per i lavori in quota in contesti di emergenza che necessitano di un intervento immediato. 

    Quando si lavora in quota, infatti, possono verificarsi situazioni ad alto rischio per l’incolumità degli operatori che richiedono un intervento tempestivo, come il salvataggio e il recupero di un lavoratore infortunato oppure incosciente o anche rimasto bloccato in quota; in queste circostanze si rivelano necessari i dispositivi per il salvataggio e la calata, che possono essere di tipologie diverse: 

    • autoevacuazione: quando l’operatore che si trova in pericolo è cosciente e utilizza autonomamente i DPI per calarsi a terra;
    • evacuazione con l’aiuto di un operatore;
    • evacuazione di un’unica persona;
    • evacuazione di due persone contemporaneamente (infortunato e soccorritore). 

    Trattandosi di situazioni di emergenza, in cui la fretta e il panico possono mettere in difficoltà i soccorritori, è indispensabile che i dispositivi siano di facile utilizzo e che scongiurino o riducano i seguenti pericoli:

    • l’effetto pendolo, ossia l’oscillazione del corpo sospeso;
    • il tempo di permanenza, cioè la sospensione inerte del corpo;
    • una velocità di calata troppo elevata e non controllabile, che può comportare una caduta traumatica e violenta.

    I sistemi di salvataggio e calata includono, dunque, alcuni dispositivi di discesa che permettono di calarsi al suolo in modo facile, sicuro e rapido, grazie allo scorrimento di una corda, agganciata saldamente ad un punto di ancoraggio.

    I dispositivi MILAN 2.0 e MILAN 2.0 HUB proposti da Kiepe Electric, nello specifico, consentono una discesa massima di 500 m e garantiscono velocità e elevati livelli di sicurezza durante le operazioni di soccorso; grazie all’azione del freno centrifugo, infatti, la velocità di calata rimane sempre costante. Il modello base (MILAN 2.0), utilizzabile da due persone, corrisponde al classico dispositivo di salvataggio ed è in grado di sostenere un peso fino a 280 kg. Invece, il modello HUB – anch’esso adatto all’impiego da parte di due persone – è dotato anche della funzione sollevamento, che permette di sollevare l’assistito per sganciarlo dalla sua corda e calarlo finalmente a terra. 

    Infine, Skylotec fornisce anche un contenitore sigillato (chiamato Seal Pac) in cui conservare tutti i dispositivi di salvataggio e recupero, così da proteggere le varie componenti dai raggi solari, dall’umidità e dal degrado ambientale, snellendo così di molto le operazioni di revisione obbligatorie.

    Per saper utilizzare con destrezza tali DPI e conoscere le differenti applicazioni a seconda dello scenario di salvataggio è indispensabile un addestramento preliminare specifico: Kiepe Electric, in collaborazione con il centro VRC Italia autorizzato da Skylotec, permette di seguire un corso di formazione e addestramento con istruttori certificati e specializzati.

  • Giovanni Battimiello_Check List

    Sabato 19 febbraio dalle ore 16.00 la Shazar Gallery presenta Check List, la personale di Giovanni Battimiello. La mostra, a cura di Valentina Muzi, mette in scena un ambiente scansionato, un mondo sorvegliato ed enfatizzato dai colori acidi del video di un immaginario nastro trasportatore e dalle lucide valigie di plexiglass che mostrano il proprio contenuto ad un ipotetico controllo che ne verifica l’essenza. Cinque i caratteri che si rivelano nel lavoro di Battimiello, nature differenti leggibili attraverso gli oggetti posti nelle valigie, simbolo del vissuto e del momento storico. “ A dar voce alla loro identità sono gli stessi viaggiatori, chiamati ad esprimersi nella forma più consona per raccontarsi al meglio, o per negarsi. Così facendo si contrappone la sfera reale della valigia “scansionata”, la quale diventa contenitore e contenuto di identità vaganti, con il virtuale che racchiude la personalità di ogni singolo viandante. Un cortocircuito con il quale l’artista intende innescare una profonda riflessione sul rapporto di ciò che possediamo, di come veniamo esaminati e per quello che siamo veramente.”
    Il progetto di Battimiello svela il privato, mostra l’intimità, un personale bagaglio che conduce alla vera conoscenza dell’altro, ad una presa di coscienza, unica via, secondo l’artista, verso la sicurezza, molto più del controllo scansionato. La trasposizione estetica fatta dal prelievo della realtà innesca un ambito partecipativo chiamando al processo creativo. Come in un gioco Battimiello stimola, provoca, lusinga, rapisce e illude, l’immediatezza visiva presto si snatura, la confort zone a cui allude si apre ad urgenze intime, a narrazioni che pongono domande insistendo sulla consapevolezza e sui bisogni. Il viaggio orchestrato dall’artista non è quello a cui ambiamo da tempo e negatoci dal virus odierno, quanto una direzione verso uno spazio ambiguo, la cui costruzione o il cui disfacimento sono il risultato di ataviche nozioni culturali.
    La personale di Giovanni Battimiello, Check List, rimarrà aperta fino al 2 aprile 2022 dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30 o su appuntamento.


    Press officer: Graziella Melania Geraci 3475999666 [email protected]
    Shazar Gallery
    Via Pasquale Scura 8
    80134 Napoli Tel. 081 1812 6773 www.shazargallery.com – [email protected]
    Instagram: shazargallery – FB: shazargallery

  • QUIN, radici solide e un futuro all’insegna della crescita tecnologica amica dell’ambiente

    Con diversi investimenti la filiera italiana della quinoa si appresta ad affrontare un 2022 da protagonista. Un brand proiettato verso il futuro e che trae ispirazione e beneficio dall’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda storica di Argenta (FE) giunta alla sua terza generazione

     

     

    Chi lavora la terra ha le rughe, il viso scavato e bruciato dal sole, ma per quanto romantico sia questo stereotipo, non vale più di tanto, perché oggi l’agricoltore ha spesso il volto di un giovane con gli occhi proiettati al futuro. Soprattutto in Italia, dove sono 55 mila under 35 alla guida d’imprese agricole, numero da record in Europa e dietro al quale si nascondono storie diverse, sempre belle da raccontare.

    Una di queste è quella di Sebastiano Tundo, classe 1989 che dopo un periodo di lavoro come ingegnere ha deciso di tornare alle origini di una passione e tradizione familiare che ha segnato e sta segnando la storia delle fertili Valli del Mezzano (FE).

    Come spiega lo stesso Sebastiano le origini dell’azienda agricola che oggi porta il suo stesso nome ed è specializzata nella coltivazione e trasformazione della quinoa biologica italiana sono ben lontane. “Tutto è iniziato nel 1932 quando il mio bisnonno Emilio contribuì alla bonifica della Valle del Delta del Po per poi acquistarne i primi 60 ettari di terreno e dar vita all’azienda agricola. Al tempo produceva cereali e soia che venivano stoccati nei magazzini vicini a casa per poi commercializzarli durante l’inverno. Negli anni gli ettari aumentano e partire dal 1960 grazie anche all’apporto del nipote del fondatore (anche lui si chiamava Emilio) l’azienda si sviluppa eliminando l’intervento di terzisti e gestendo tutte le fasi della filiera internamente: dalla lavorazione del terreno alla semina fino alla raccolta”. Poi nel 2017 il nuovo passaggio di testimone. “Fin da piccolo seguivo mio zio nei campi e così a un certo punto ho deciso di lasciare l’attività d’ingegnere edile per dedicarmi alla mia passione. Nel 2019 ho assunto la titolarità dell’azienda dando una netta svolta a partire dal nome”.

    Nasce infatti l’Az. Agr. Tundo Sebastiano che da subito si rende protagonista di un modello di agricoltura moderna, etico e sostenibile che alla tradizione ereditata unisce un’attività di ricerca e sviluppo per la sperimentazione di nuove colture con la collaborazione dell’Università di Piacenza. Sotto la guida di Sebastiano l’azienda raggiunge i 120 ettari di superficie coltivabile convertendo tutta l’azienda a coltura biologica. Un’importante evoluzione a cui si aggiunge l’attività che rappresenta il fiore all’occhiello dell’azienda: la filiera della quinoa biologica italiana nata nel 2019 con il marchio QUIN.

    Il 2021 è stato l’anno più caldo nell’ultimo secolo e questo ha determinato una resa bassa della quinoa. Tuttavia a causa del crescente trend per un’alimentazione sana e consapevole, orientata al consumo di superfood, la richiesta di quinoa continua a essere in aumento.

    Una crescita di domanda a cui l’azienda è già preparata a rispondere. “Prevediamo di passare da 60 ettari coltivati con una produzione di circa 300-400 q.li del 2021, a 200 ettari con una produzione tra i 2.000 e 3.000 q.li, nel 2022. I coltivatori coinvolti sono oggi circa 20 e 5 aziende partner, con previsione di aumento”, spiega Tundo. Dunque un’estensione delle aree coltivabili, pensata per continuare a garantire lo sviluppo della linea QUIN, lanciata con successo nei più importanti eventi fieristici italiani tra cui Cibus, Sana e TuttoFood. La gamma oggi comprende 13 nuove referenze lanciate da QUIN di cui 5 novità assolute sul mercato: quinoa soffiata al cioccolato, cracker, penne riso integrale e quinoa, fusilli sorgo e quinoa e mezze maniche mais e quinoa. Tutti prodotti naturalmente senza glutine, ad eccezione dei crackers su cui l’azienda ha in corso prove e sperimentazioni.

    Il futuro e lo sviluppo dell’azienda si giocheranno anche su un altro versante, quello tecnologico. Con un importante investimento di 200 mila euro nel 2022, verranno introdotti macchinari di nuova generazione in ottica Industria 4.0 per ottimizzare la lavorazione, la selezione, lo stoccaggio della quinoa anche in vista della certificazione IFS a garanzia dell’aumento degli standard qualitativi dell’azienda.

    Inoltre, sempre nel 2022 verrà installato un impianto fotovoltaico da 70 KW così da rendere autosufficienti da un punto di vista energetico tutti i macchinari presenti in azienda per la lavorazione dei prodotti senza glutine, perseguire quella sostenibilità che è stato sempre uno dei capisaldi dell’azienda.

    QUIN rappresenta la sintesi di un’evoluzione agricola che trae origine da lontano e che non è soltanto una storia imprenditoriale, ma anche di un territorio che strappato dall’acqua e oggi area naturale da preservare. Un connubio tra modernità e tradizione che ha come punto di riferimento il rispetto, sia del territorio che dei lavoratori, fino ai consumatori e utilizzatori finali di tutta la linea di prodotti. QUIN è la testimonianza concreta che un’agricoltura etica e sostenibile è possibile e che ha già fruttato al giovane titolare riconoscimenti, per un modello di business green e una case history di successo non solo per sé, ma anche per una generazione che guarda al mondo agricolo con una rinnovata consapevolezza e un forte sentimento ecofriendly, agli albori di una new farm green generation.

     

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • ORTICOLARIO 2022 RITORNO AL FUTURO

    L’evento dedicato al paesaggio e alla natura torna alla sua forma originaria, in presenza, nel parco di Villa Erba, sul Lago di Como, dal 29 settembre al 2 ottobre. Titolo della dodicesima edizione è “Groncioli di fiaba”, il tema è la fiaba, mentre la pianta è il Bambù.

    “Non abbiamo bisogno della magia per cambiare il mondo: abbiamo già dentro di noi tutto il potere di cui abbiamo bisogno, abbiamo il potere di immaginare le cose migliori di quelle che sono”. Orticolario prende a prestito le parole della scrittrice britannica J.K. Rowling per costruire la sua realtà. Come? Con tutta l’immaginazione di cui è capace, dopo due anni, volta nuovamente pagina organizzando la dodicesima edizione in presenza, dal 29 settembre al 2 ottobre nel parco di Villa Erba, a Cernobbio (CO), sul Lago di Como.

    Per dare ancora più valore al ritorno alla sua forma originaria, attinge alle fonti più profonde dell’inventiva. Ecco, quindi, il titolo di Orticolario 2022, “Groncioli di fiaba”: nel vocabolario toscano i groncioli sono i tozzi di pane avanzato; pertanto, il titolo dell’evento evoca tozzi di nutrimento puro, incontaminato, immaginario. Tozzi preziosi, che salvano dalla fame di fantasia, e che hanno bisogno di essere salvati, preservati. Il tema e la pianta dell’anno seguono a ruota questo concetto: il primo è la Fiaba, il secondo è il Bambù.

    LA FIABA, IL TEMA. Dalla notte dei tempi la fiaba cammina, cammina… Da un luogo all’altro, di memoria in memoria, di bocca in bocca. Vive nella narrazione e nell’ascolto, racconta l’anima dei popoli, il fluire dell’esistenza e delle sue verità, ma è al contempo territorio del meraviglioso, dove tutto può accadere. Nel viaggio iniziatico della fiaba, il paesaggio – dalla foresta al giardino – è teatro di eventi e artefice di metamorfosi, spazio dove la natura, portale verso il soprannaturale, racconta il suo antico rapporto con l’uomo.

    “La fiaba è lo specchio che riflette la parte più profonda di ognuno di noi – racconta Anna Rapisarda, curatrice di Orticolario. La libertà, potentemente intima e personale, di “indossarne” il significato, ci permette di sentirla come nostra. Nella convinzione che non sia solo una questione di ascolto, ma di percezione”.

    IL BAMBÙ, LA PIANTA. Quando si entra nel mondo dei bambù, ci si trova fra nani di pochi centimetri a giganti fino ai 40 metri. In Asia, in Europa, in America e in Africa, il loro popolo vive dal livello del mare alla montagna e cresce con un’incredibile rapidità. Da un antico mistero custodito nella fioritura, ai falsi miti e alle verità, nuove e antiche storie riecheggiano tra le foglie e le canne di bambù.

    “Il Bambù è una pianta straordinaria, una graminacea intorno alla quale, in Italia, ci sono disinformazione e pregiudizio – sottolinea Moritz Mantero, presidente dell’evento. È una pianta da riscoprire, da valorizzare. La si usa dai germogli alla canna ed è utilizzabile in vari modi: da tessitore riconosco al Bambù anche il ruolo principe come produttore di fibra. Vanta inoltre un numero incredibile di varietà e svariate proprietà, prima tra tutte una grande capacità di purificare l’aria”.

    LE FORME DI ORTICOLARIO NEL 2020 E NEL 2021. Negli ultimi due anni l’evento ha cambiato più volte fisionomia. Non si è mai fermato, ha seguito il corso degli eventi. Nel 2020, quando organizzare incontri in presenza era una chimera, ha assunto la forma di Orticolario “The Origin”, versione virtuale immersiva, per fare una passeggiata a Villa Erba – nel parco, nel centro espositivo, in Villa Antica e nelle sue segrete, 30.000 mq scansionati in 3D – e incontrare ben 138 espositori (la piattaforma è tuttora visitabile dal sito orticolario.it). Nel 2021, quando gli eventi si potevano organizzare in modo contingentato, ecco Orticolario Diffuso, una serie di appuntamenti culturali per grandi e piccoli, proposti sul territorio comasco da giugno a dicembre. Qui qualche numero: The Origin, dal 15 ottobre 2020 al 31 dicembre 2021, ha collezionato 174.939 visualizzazioni di pagina; Orticolario Diffuso ha visto la realizzazione di ben dieci laboratori e due installazioni artistiche, tutti accolti con un grande successo di pubblico. Basti pensare che la gran parte dei laboratori ha registrato il sold out e si sono rese necessarie repliche per far fronte alle numerose richieste, mentre le installazioni sono state prorogate.

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    NOTE ORTICOLARIO

    Orticolario, giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva dell’infanzia del regista Luchino Visconti. Tratto distintivo dell’evento è la proposta di giardini tematici e installazioni artistiche ispirati al tema dell’anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al concorso internazionale “Spazi Creativi”. La manifestazione, che nel 2019 ha sfiorato la soglia dei 30.000 visitatori, è arricchita da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con

    più di 290 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance, proiezioni di film nelle segrete della Villa Antica e show floreali. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i tre giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio. La prossima edizione si svolgerà dal 29 settembre al 2 ottobre 2022.

    COLPO D’OCCHIO ORTICOLARIO

    29 settembre-2 ottobre 2022 Villa Erba, Cernobbio (CO), sul Lago di Como Info visitatori: tel. +39 031 3347503, mail: [email protected]
    Website: www.orticolario.it
    Facebook: http://www.facebook.com/Orticolario

    Instagram: https://instagram.com/orticolariocomo/ Twitter: http://twitter.com/Orticolario
    Pinterest: http://www.pinterest.com/orticolario13 YouTube: Orticolario

    LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/orticolario?trk=top_nav_home

  • PATRIZIA FIANDRINI: Francia, Spagna ed Italia tra le trame dei suoi 10 abiti della Collezione “Adelante” 2022

     

    Dieci outfit che attraversano epoche, stili e culture in una Europa che rimanda al garbo ed alla eleganza.

    Patrizia Fiandrini ritorna sul cartamodello della first line con dieci proposte degne della sua storia.

    Indossati dalla testimonial  Eleonora Cuccu e grazie al video ufficiale che puntualmente accompagna le collezioni del brand  (la cui ambientazione è stata scelta da Lino Del Vecchio che, per la seconda volta a distanza di anni,  ha allestito il set video-fotografico presso lo storico Castello Cenci Bolognetti in Vicovaro), la collezione ha preso vita esprimendo al meglio tutta la sua “anima”.

    Tessuti di prima scelta (Tulle, Raso, Plissè, Satin, Georgette e Crepe) e manufatto totalmente handmade con ricami di altissima sartoria quale è la migliore terminologia per la Maison Fiandrini (che vede anche il supporto della sorella Paola sia per le collezioni del brand che per la storica attività di façon di cui si servono primari marchi di profilo mondiale) caratterizzano cuore e sostanza della “Adelante Collection”.

    Dopo due campionari Daily, la firma con la quale il Brand propone la sua seconda linea e che, causa pandemia, hanno occupato il proscenio degli ultimi due anni, Adelante Collection esprime “ proiezione” verso un futuro migliore e risolutivo rispetto al difficile periodo che l’intera umanità sta attraversando.

    Dopo la presentazione a New York della Collezione 2020, per la quale Patrizia Fiandrini ha ottenuto importanti apprezzamenti da buyer statunitensi, il progetto del brand (come riportato nei media) guardava la possibilità di una presentazione Parigina tramite la sua agenzia di riferimento, Studio Del Vecchio, presente nei Fashion Week internazionali  in circuiti official e no official.

    La stretta pandemica ha sfortunatamente posto un freno al progetto con la necessaria  rivisitazione delle strategie ma non ha impedito la ripresa di un percorso che “Adelante” riconferma come la migliore delle aspettative.

    Come da prassi è possibile indossare i capi presso Modamica di Vimodrone che rappresenta, in esclusiva, il posizionamento del brand in Lombardia oppure recarsi direttamente, previo appuntamento, presso l’Atelier sito nei pressi della città di Perugia.

    La cifra sartoriale oltre che stilistica della linea Fiandrini prevede la personalizzazione delle taglie e delle linee come è giusto che sia a conforto della migliore soddisfazione della sua clientela.

    Anche per il 2022 Federico Mancuso, coadiuvato dall’Hair Stylist Tony Prosia e da Aldo Azzaro come Sound designer, ha fotografato e video ripreso per il catalogo ufficiale (reperibili foto e video sul sito ufficiale del brand) curando la post produzione in linea con la direzione artistica di Lino Del Vecchio.

     

     

  • Tutto il fascino e il mistero della foresta norvegese racchiusa in un gin

    Spirit & Colori porta in Italia Bareksten, London Dry Gin autentico e senza compromessi realizzato dopo cinque anni di sperimentazioni e ricerche da uno dei migliori distiller al mondo: Stig Bareksten. Espressione pura della terra scandinava e della sua natura incontaminata, questo spirit morbido, gustoso, si presenta al mondo della mixology come base ideale per la miscelazione classica e sperimentale

     

     

    Nei cocktail bar e lounge bar della Norvegia è il più amato, il più richiesto, il gin per antonomasia. In Italia invece rappresenta ancora un prodotto di nicchia, ma destinato a uscire presto allo scoperto. Stiamo parlando di Bareksten, London Dry Gin, brand norvegese che per conquistare il pubblico italiano ha deciso di affidarsi in esclusiva alla competenza di Spirits & Colori, azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati di alta qualità e provenienti da tutto il mondo. Una realtà che ha solide basi nel mondo del beverage e nasce dall’esperienza di Vino & Design, azienda fondata nel 1999 dall’imprenditore olandese Dick ten Voorde, oggi ai vertici della distribuzione vitivinicola in Italia.

    Bareksten ha un fascino irresistibile e un carattere estremo. È come la terra selvaggia da cui proviene e che racconta a partire da un packaging che è storytelling allo stato puro. La bottiglia nero opaco attraversata da alberi contorti e disegnati con tratti di nero lucido rappresenta la Norvegia e la sua foresta oscura, gotica e drammatica. Un mondo puro e incontaminato che ha ispirato il suo creatore, Stig Bareksten, personaggio iconico, senza eguali, oggi tra i migliori distillatori al mondo. Un traguardo raggiunto dopo un lungo percorso a tappe. Dietro l’imponenza ruvida di quest’uomo, capelli lunghi da amante del metal, folta barba da vichingo, si celano diverse anime e storie. Quella di un bambino cresciuto in una famiglia sempre a stretto contatto con la natura, quella di un pugile talentuoso ma non abbastanza per sfondare, quella di un barman che dopo aver raggiunto una certa notorietà abbandona il banco per inseguire un sogno: creare il miglior gin al mondo. E così è stato. Dopo 5 anni di prove ed esperimenti condotti a partire da un’antica ricetta del 1800, il grande Stig partorisce e consegna al mondo del beverage la sua creatura.

    Nasce un gin senza compromessi, pura espressione della terra scandinava e delle sue foreste, oscure e misteriose. Sono 26 le botaniche di questo London Dry Gin, di cui 19 di provenienza norvegese, alcuni delle quali selezionate e coltivate direttamente da Stig. L’orgoglio di rappresentare il territorio è un tratto costante del brand, obiettivo perseguito anche grazie alla distilleria di proprietà, la Det Norske Brenneri, con sede a Berger che vede manager tutti italiani. Qui i semilavorati provenienti da altre aziende sono banditi e ogni fase della produzione si basa esclusivamente su materie prime trattate e trasformate internamente come accade con la base dell’alcol puro ottenuto dalle patate norvegesi. Un processo virtuoso che conduce a un risultato d’eccellenza, un gin (alc. 46% in vol) morbido, estremamente piacevole al palato, dal sapore fresco e netto di ginepro accompagnato da altri aromi floreali e fruttati. Proprietà grazie alle quali lo spirit si presta molto bene alla miscelazione, sia per la preparazione di cocktail classici come gin tonic e gin martini che per la realizzazione di nuove creazioni.

    Oggi il mercato del gin è saturo, ricco di prodotti di qualitàcommenta Simone Bodini, Global brand ambassador e brand manager Bareksten. – In una situazione di questo genere ciò che fa la differenza è il gusto soggettivo del consumatore che siamo certi di poter avvicinare e conquistare. Bareksten ha tutte le caratteristiche giuste per far innamorare il pubblico italiano: un packaging dal grande impatto visivo, un fondatore carismatico, una storia autentica che non ti stanchi mai di ascoltare e il prodotto, un gin che lavora bene, con botaniche giuste e una netta predominanza di ginepro, valore che molti gin attuali stanno perdendo a causa della preferenza verso altri boquet floreali”.

    Contiamo di raddoppiare il fatturato e siamo certi che il mercato italiano per la sua particolarità distributiva sia quello giusto per avere ottimi risultati. In questo percorso abbiamo il sostegno esclusivo di un partner di eccellenza come Spirit & Colori, una realtà importante del mondo del beverage”, – conclude Andrea Tumiotto, direttore commerciale estero Bareksten.

     

     

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • La Margherita: come liberarsi dei vecchi mobili usati?

    I professionisti dell’azienda, punto di riferimento nel milanese nel settore di sgomberi e traslochi, hanno scelto di condividere alcuni accorgimenti utili per disfarsi della vecchia mobilia senza stress.

    Milano, febbraio 2022 – Quando si effettua uno sgombero o un trasloco oppure quando si vuole semplicemente rinnovare un po’ l’arredamento di casa, spesso ci si trova con un grosso problema da risolvere, ovvero come disfarsi dei mobili usati. Per aiutare chi è alla prima esperienza con uno sgombero o un trasloco e non sa dove mettere la vecchia mobilia, i professionisti de La Margherita – azienda milanese punto di riferimento sul territorio lombardo nel settore – hanno scelto di condividere alcuni consigli utili.

    Innanzitutto, sottolineano gli esperti del team La Margherita, si può considerare l’opzione di guadagnare con i mobili vecchi: nei mercatini dell’usato e, soprattutto, su internet, le opportunità per rivendere gli elementi di arredo usati sono moltissime e in men che non si dica si riuscirà a trovare un acquirente interessato e a disfarsi così dei vecchi mobili in modo semplice e veloce. 

    Un’altra opportunità da offrire ai mobili vecchi, suggerisce lo staff de La Margherita, consiste nel riportarli a nuova vita grazie al riciclo. In molte città sono presenti officine specializzate che si occupano proprio di riciclare tutti i tipi di oggetti, rivendendoli poi una volta trasformati o restaurati. Il riciclo, inoltre, è una scelta amica dell’ambiente, perché consente di evitare gli sprechi e di produrre ulteriori rifiuti.

    Tuttavia, se proprio i mobili usati non possono essere recuperati in alcun modo, non resta che l’opzione della discarica. Attenzione però, avvertono i professionisti de La Margherita: i mobili vecchi non possono essere buttati ovunque, ma unicamente nei centri autorizzati, dove possono essere smaltiti a norma di legge. Un consiglio da seguire alla lettera, soprattutto se si opta per il fai da te (rivolgendosi a ditte specializzate, come La Margherita, le procedure di smaltimento avvengono secondo un iter ben preciso e nella piena ottemperanza della normativa vigente): il mancato rispetto delle regole – con l’abbandono dei mobili in boschi, fiumi o sul ciglio della strada – può comportare infatti sanzioni sia di tipo amministrativo che penale.  

    Resta, infine, l’opzione più comoda e vantaggiosa se ci si vuole disfare dei vecchi mobili usati senza troppo stress e perdite di tempo: rivolgersi a ditte specializzate come La Margherita, che potranno occuparsi del ritiro (completamente gratuito) della vecchia mobilia per poi smaltirla correttamente nelle discariche autorizzate. Un’altra opzione è che, in caso di oggetti di pregio o di valore, i professionisti, dopo un’accurata valutazione, formulino una proposta di acquisto dei vecchi mobili usati: sarà così possibile ottenere un guadagno liberandosi allo stesso tempo dei vecchi elementi di arredo.  

     

  • 4XP, la soluzione innovativa per parcheggi intelligenti con sistema cloud

    4XP nasce a Modena grazie alla lunga esperienza dei soci nel mondo dei servizi di accessi veicolari. I plus delle soluzioni 4XP? Servizio completo, assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, semplicità e ottimizzazione, attenzione per i clienti e prenotazione e pagamenti tramite web e app.

    4XP è un’azienda che propone sul mercato di riferimento una soluzione as a service: un modello grazie al quale le aziende possono noleggiare un software sviluppato da terze parti senza dover acquistare la licenza e con design 100% Made in Italy. Il suo obiettivo è quello di liberare il proprietario del parcheggio da qualsiasi problema, grazie ad un controllo accessi veicolari cloud. Il sistema dei parcheggi cloud 4XP è ideale per gestire anche i piccoli/medi spazi da dedicare a parcheggi privati di qualsiasi business: alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari, centri sportivi, università, supermercati, banche, negozi, aree camper, parcheggi e tanto altro ancora. 4XP mette la propria soluzione a servizio di tutti coloro che vogliono un parcheggio con controllo accessi veicolari senza investimenti e senza impegni di gestione. I principi alla base di 4XP sono: design 100% Made in Italy, prodotto innovativo e servizio completo.

     

    Il design dei prodotti di 4XP è 100% Made in Italy. L’Azienda, da sempre, persegue l’obiettivo di raggiungere un livello di eccellenza in tutti i suoi servizi in modo da garantire la piena soddisfazione del cliente con un solo canone di servizio e nessun altro problema a cui pensare, ponendo una particolare attenzione per il cliente degli esercenti, fornendogli gratuitamente il servizio. 4XP vuole la piena soddisfazione del cliente, sia dal punto di vista della qualità dei prodotti che del servizio offerto. Fare qualità significa soddisfare le esigenze grazie ad un insieme di  caratteristiche intrinseche. 

     

    4XP è fortemente legata al concetto di prodotto innovativo: ad oggi è l’unica azienda in Italia a proporre un servizio con un sistema cloud gestito interamente da remoto. Il sistema offre al cliente dell’esercente la possibilità di prenotazione e pagamento tramite web e app.  La piattaforma web e l’App consentono al cliente finale di prenotare il parcheggio, pagare il ticket, ricevere indicazioni stradali e parcheggiare, il tutto con la massima comodità. 

     

    4XP dispone di una soluzione di parcheggi con sistema cloud che gli permette di rivolgersi a un mercato nuovo e servizio completo: dalle apparecchiature necessarie per il suo funzionamento a garantire un’assistenza diretta facendo  riferimento al cliente finale, sgravando il proprietario del parcheggio da qualsiasi incombenza e onere di gestione. Con il sistema 4XP non c’è la necessità di investimenti iniziali, costi di manutenzione, personale impegnato nell’impianto e infrastrutture sw/hw proprie. 

     

    Design Made in Italy + prodotto innovativo + servizio completo sono i concetti d’ispirazione alla base della progettazione e realizzazione dei prodotti di 4XP.

     

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  • San Valentino a Napoli: visite guidate in città tra arte e amore

    Un San Valentino celebrato in tanti luoghi di tutta la città con la proposta di itinerari turistici dell’amore. È questa l’iniziativa messa in campo dall’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato d’intesa con tutte le dieci Municipalità.

    °Vogliamo sempre più caratterizzare la nostra azione amministrativa con la programmazione, la concertazione territoriale e con le categorie – dichiara l’Assessore Armato – in modo di attuare davvero un piano di rilancio del turismo”.

    Si conclude così il programma turistico e culturale finanziato dal Poc Campania 2014-2020 iniziato lo scorso dicembre con il programma “Ri-nascita – Natale a Napoli”, e che ha avuto il suo clou nello straordinario concerto di Capodanno Passione Live.

    Gli eventi di San Valentino si svolgeranno nel pomeriggio di lunedì 14 febbraio in dieci aree diverse della città.

    I cittadini e i turisti interessati verranno accompagnati alla scoperta di luoghi e siti simbolici da guide turistiche professionali e autorizzate.

    Il tutto, come di consueto, verrà svolto in completa ottemperanza delle norme sanitarie vigenti.

    Per partecipare all’appuntamento occorrerà presentarsi, dunque, lunedì 14 febbraio nei luoghi e negli orari prestabiliti dal programma quivi allegato. I tour proposti partiranno dagli orari sotto indicati ed avranno una durata variabile dai 60 ai 90 minuti. Qui di seguito, la programmazione nello specifico prevista per le dieci Municipalità del comune di Napoli:

    I MUNICIPALITÀ: Le leggende dell’amore | Ore: 17:30 | Ritrovo: Ingresso Castel dell’Ovo |
    “E per l’amore: voi certamente sapete che tutte le cose in Napoli, dalle pietre al cielo, sono innamorate”, ci dice Matilde Serao per introdurre alcune delle storie che vi racconteremo attraversando il borgo di Chiaia; dal Castel dell’Ovo a Piedigrotta, narreremo la storia e la geografia di Napoli attraverso le nostre leggende.
    Principali posti visitati: esterni di Castel dell’Ovo, la Villa Comunale e le sue fontane e la cassa armonica, la Riviera di Chiaia e Mergellina.

    II MUNICIPALITÀ: “Vizi” d’amore ai Quartieri Spagnoli, da Bammenella a Filumena | Ore: 17:30 | Ritrovo: Ingresso Palazzo BNL (Via Toledo/Via Diaz) |
    Vuoi per l’occupazione americana, vuoi per la fame sofferta nel dopoguerra, Napoli fu una delle città più floride di case di tolleranza; un “vizio” che ha ispirato diversi autori, come Raffaele Viviani ed Eduardo De Filippo. “Bammenella ‘e copp”e Quartiere” e “Filumena Marturano” ci accompagneranno nella narrazione di questi amori tormentati, ambientati tra i vicoli che attraverseremo.
    Principali posti visitati: Chiesa di Santa Maria della Mercede a Montecalvario, largo baracche, murales di Via D’Addeo, il Santuario di Santa Maria Francesca delle cinque piaghe.

     

    III MUNICIPALITÀ: Ammore e niente cchiù… Totò e le sue passioni al Rione Sanità | | Ore: 17:00 | Ritrovo: Porta San Gennaro (di fronte metro Piazza Cavour) |
    Uno straordinario viaggio nel tempo nel borgo dei Vergini e della Sanità, dove nacque e visse il grande Totò. Un tributo al Principe della risata, che, per l’occasione, tornerà sim-bolicamente nei luoghi della sua infanzia dove l’installazione luminosa “core analfabeta”, realizzata da Tiziano Corbelli fa bella mostra di sé, raccontandoci uno spaccato della sua vita. La nobiltà di Palazzo dello Spagnolo e Palazzo Sanfelice e la miseria dei vicoli, l’austera imponenza della basilica di Santa Maria della Sanità e l’umanità brulicante del rione faranno da scenografia ad una narrazione, ci svelerà non solo il maestro dell’arte della risata, burattino, cantante, attore ed autore, ma soprattutto il Totò privato, quello degli amori più intimi, attraverso il racconto di un doppio binario di dolore e di gioia, di parole e musica, e di pensieri, poesie e ricordi tutti dedicati al genio napoletano.
    Principali posti visitati: Porta San Gennaro, Piazza Vergini, il Palazzo dello Spagnolo e la casa di Totò.

     

    IV MUNICIPALITÀ: Amori nel cuore di Napoli | Ore: 17:30 | Ritrovo: Piazzetta Pietrasanta (lungo Via Tribunali) |
    Alla scoperta di amori ideali, leggendari, passionali, talvolta “criminali”, nel Cuore di Napoli, tra letteratura, arte e celebri personaggi. La narrazione delle storie di Boccaccio e Fiammetta, di Giovanni Pontano e di sua moglie, di Dante e Beatrice, ma anche delle leggende di Donn’Albina, Donna Regina e Donna Romita e della Sirena Partenope e degli amori “criminali” che coinvolsero il Principe Carlo Gesualdo, la moglie Maria d’Avalos ed il suo amante Fabrizio Carafa e che segnarono la vita di Eleonora Pimentel Fonseca, ci accompagneranno lungo le piazze ed i vicoli di San Lorenzo e della Vicaria.
    Principali posti visitati: Cappella Pontano, la Chiesa del Purgatorio ad arco, la Chiesa di San Lorenzo Maggiore, San Gregorio Armeno, Spaccanapoli e Piazza San Domenico Maggiore.

     

    V MUNICIPALITÀ: Amori e regali popolari | Ore: 16:00 | Ritrovo: Ingresso Floridiana (Via Cimarosa) |
    Sulla collina del Vomero, dalla Floridiana, l’imponente villa che Ferdinando IV di Borbone acquistò per la moglie morganatica Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia e, precedentemente, vedova del principe Benedetto III Grifeo di Partanna, alla Pedamentina, la scalinata che, dall’austero e regale Castel Sant’Elmo conduce alla Napoli brulicante di un’umanità semplice, tra panorami mozzafiato che hanno ispirato versi, canzoni ed amori regali e popolari.
    Principali posti visitati: la Floridiana, la scalinata che conduce da Castel Sant’Elmo alla Napoli popolare, Villa Santarella e la casa di Ernesto e Roberto Murolo.

     

    VI MUNICIPALITÀ: Rinascita con amore | Ore: 17:00 | Ritrovo: Ingresso Chiesa Santi Pietro e Paolo (Via Attila Sallustro) |
    Un significativo tour del Parco Merola di Ponticelli, conosciuto dopo il progetto di riqualificazione sociale e urbana avviato nel 2015, come Parco dei Murales ed esempio virtuoso di un processo di rigenerazione urbana e sociale che parte dall’amore per la propria terra.
    Principali posti visitati: interno Parco Merola con i murales realizzati da street artist di fama internazionale come Jorit, Rosk&Loste e Fabio Petani.

     

    VII MUNICIPALITÀ: Ammore ammore | Ore: 17:00 | Ritrovo: Piazza Guarino |
    Un racconto che attraverserà il quartiere di S. Pietro a Patierno, tra le evidenze storiche e gli edifici di arte contemporanea. Partiremo dal Murales dedicato dall’artista Jorit a Nino D’Angelo, con un racconto sulla vita artistica di un autore che, cantando di sentimenti, proprio come la sua terra, ha saputo innovarsi, rinnovarsi e imporsi per la qualità della sua musica oltre i confini cittadini.
    Principali posti visitati: Antico Casale di S. Pietro a Patierno, il Santuario di San Pietro e i murales di Jorit.

     

    VIII MUNICIPALITÀ: L’amore che riscatta| Ore: 17:00 | Ritrovo: Fermata Metro “Piscinola-Scampia” |
    Un tour di Scampia che partirà dalla Villa Comunale per toccare le sedi di Associazioni, gruppi di Volontariato e luoghi di aggregazione che hanno e stanno cambiando il volto di un quartiere che ha tantissime storie di rigenerazione e riscatto da raccontare. Un luogo che vi sorprenderà, al di là dei luoghi comuni, per la sua energia e umanità.
    Principali posti visitati: la Metro dell’arte “Piscinola-Scampia” con illustrazione delle opere esposte; i resti archeologici della Villa Romana.

     

    IX MUNICIPALITÀ: La ricerca dell’amore perduto | Ore: 17:00 | Ritrovo: Colombarium, Via Pigna n°35 |
    Soccavo sarà al centro della nostra narrazione che partirà dalla discussa Croce di Piperno, al centro di aneddoti sulla ricerca del Graal, posta all’incrocio di quattro strade centrali che attraversano in quartiere, per un racconto sulla storia del territorio, basata sull’estrazione della Pietra dalle cave presenti nella zona, alla ricerca delle “pietre parlanti”, delle evidenze storiche e dei segnali di riscatto di una comunità.
    Principali posti visitati: il colombario di Via Pigna, la croce di Piperno, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

     

    X MUNICIPALITÀ: I volti dell’amore | Ore: 17:00 | Ritrovo: Ingresso Ex Base Nato, Viale della Liberazione n°115 |
    La controversa Bagnoli ci mostrerà le sue diverse sfaccettature, partendo dalla ex base Nato per proseguire a passeggio nell’ex quartiere operaio dove nacquero i “menestrelli” dei Campi Flegrei, i fratelli Bennato fino alla chiesa dedicata a Maria SS. Desolata, sua patrona. Racconteremo di un quartiere resiliente, orgoglioso delle sue ferite ma unito, sotto l’amore della sua Madonna conservata nella chiesa Neoclassica.
    Principali posti visitati: gli edifici Liberty dei Campi Flegrei, la Chiesa di Santa Maria Desolata, e i murales della stazione della Cumana, Piazza Bagnoli.

     

  • La selezione dei migliori distillati al mondo

    Spirits & Colori dal 2016 seleziona e distribuisce in Italia spirits di conclamata qualità, provenienti da ogni parte del mondo. Grazie all’ampio catalogo è un punto di riferimento per cocktail bar, trendy lounge bar e ristoranti alla ricerca di prodotti inediti, capaci di stupire i propri clienti

     

    Misurazione precisa degli ingredienti, luci soffuse e poi movimenti lenti ed eleganti per amalgamare sentori e sapori provenienti da tutto il mondo. Se oggi la mixology è considerata anche in Italia un’arte capace di ammaliare e coinvolgere sempre più persone, è grazie a una folta schiera di bartender che continuano a formarsi e a sperimentare nuove soluzioni, ma non solo. Il merito è anche di chi sta dietro le quinte e silenziosamente viaggia lungo gli angoli sperduti del mondo alla ricerca di prodotti inediti e di valore, fondamentali per costruire nuove esperienze di gusto. Protagonista di questa costante esplorazione e ricerca è, dal 2016, Spirits & Colori, azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Una realtà che ha solide basi nel mondo del beverage e nasce dall’esperienza di Vino & Design, azienda fondata nel 1999 dall’imprenditore olandese Dick ten Voorde, oggi ai vertici della distribuzione vitivinicola in Italia.

    Dal 2016 a oggi Spirits & Colori ha selezionato un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori provenienti da tutto il mondo e capaci di stupire anche i palati più esigenti grazie a distillati riconosciuti per una qualità assoluta che si esprime attraverso diversi fattori: materie prime scelte, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione.

    Al momento il catalogo di Spirits & Colori comprende circa 400 distillati di varia tipologia tra: amari, armagnac, assenzio, calvados, brandy, jenever, grappe, liquori, mezcal 100% agave, rum, pisco, sciroppo, satal, tequila 100% agave, vermouth, acquavite, vodka e whisky.

    Con oltre 400 etichette in catalogo – commenta Dick ten Voorde, fondatore dell’azienda – vogliamo intercettare e soddisfare qualsiasi tipo di palato, dal più esigente al più curioso, perseguendo i valori della qualità e della tradizione, ma anche dell’originalità e della creatività. Da sempre ciò che orienta la nostra mission è la ricerca e la selezione di aziende in grado di offrire un prodotto che con fedeltà rispecchia e racconta il territorio di provenienza. Non solo, perché anche l’innovazione è un elemento che ci interessa, perché saper offrire un prodotto che non c’era è anche un modo per stupire la propria clientela, anche quella più sofisticata. Per questo esperti di mixology, cocktailbar, loungebar, ristoranti e hotel guardano a Spirits & Colori a un partner capace di fornire suggestioni senza limiti di provenienza e di gusto”.

     

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Gli italiani lasciano casa dei genitori a 26 anni compiuti

    I giovani italiani restano in casa coi genitori fino a 26 anni ma, sovente, è una scelta obbligata. È questa una delle evidenze emerse dall’indagine – realizzata dagli istituti mUp Research e Norstat per Facile.it – che se da un lato ha testimoniato come l’età media a cui i ragazzi lasciano il nido famigliare per andare a vivere in autonomia sia alta, soprattutto se confrontata con la maggior parte dei paesi del Nord Europa dove la media è inferiore ai 22 anni, dall’altro ha certificato come a costringerli a fare questa scelta sia l’impossibilità di pagare un mutuo o un affitto prima di raggiungere i 26 anni.

    L’analisi – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta* – ha messo in evidenza come, considerando l’uscita di casa da parte dei giovani italiani, ci sia una differenza tra uomini e donne: i primi, mediamente, lasciano la casa di origine appena prima di compiere 28 anni, le seconde, invece, poco dopo aver tagliato il traguardo del 25 esimo compleanno.

    Chi ha lasciato il nido famigliare…

    Tra coloro che hanno lasciato la casa di origine, più di 6 su 10, pari a oltre 19 milioni di persone, lo hanno fatto per andare a convivere con il proprio partner, percentuale che arriva al 69,7% se si considera il solo campione femminile.

    Più di 1 rispondente su 10 (equivalenti ad oltre 3 milioni e mezzo di individui) ha lasciato il nucleo per lavorare fuori sede, mentre il 7,7% per studiare in una città differente da quella in cui viveva.

    Dove vivono oggi coloro che sono usciti di casa? Quasi la metà (48,7%), vale a dire più di 16 milioni di italiani, abita in una casa in affitto, percentuale che sale fino a raggiungere il 52,5% tra i rispondenti appartenenti alla fascia 25-34 anni. Sono 8 milioni (25,2%), invece, quelli che vivono in una casa di loro proprietà, ma “solo” 3.300.000 (21,4%) sono donne.

    …e chi vive ancora con i genitori

    Tra chi non ha ancora abbandonato il nido famigliare, quasi 1 su 4 (vale a dire circa 2 milioni e mezzo di individui) è costretto a questa scelta perché nonostante lavori non può permettersi di andare a vivere da solo. A vivere questa condizione sono soprattutto le donne – se si prende in esame solo questo sottogruppo la percentuale arriva al 26,1% – e chi ha un’età compresa fra i 25 ed i 34 anni (28,4%).

    Sebbene, come detto, l’età media di chi lascia la casa di origine sia di poco superiore ai 26 anni, sono decisamente tanti i 30-44enni che, invece, abitano ancora con i genitori: si parla di 2,7 milioni di rispondenti.

    C’è anche chi preferisce rimanere con mamma e papà nonostante abbia la possibilità economica di uscire da casa; si tratta del 19,4% del campione totale, vale a dire più di 2 milioni di rispondenti.

    Quando si torna da mamma e papà

    Tanti, 450mila (4,2%), anche coloro che sono tornati a vivere con i genitori dopo una separazione/divorzio; questa tendenza è diffusa soprattutto tra il campione maschile (6,6%) a dimostrazione di come, nei maggior parte dei casi, a seguito di una pratica di divorzio l’abitazione rimanga alla donna.

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 27 ed il 29 ottobre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.072 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • COMUNICATO STAMPA – La concessionaria Renord lancia Renord Prime: l’usato come nuovo, il marchio dedicato ai veicoli d’occasione

    Milano, 8 febbraio 2022 – Un 2022 all’insegna delle novità per la concessionaria milanese Renord, che in questi giorni lancia Renord Prime – l’usato come nuovo, il nuovo marchio dedicato ai veicoli d’occasione.

    Le vetture a marchio Renord Prime, oltre ad essere perfettamente ricondizionate e controllate in ogni dettaglio, includono tanti servizi e garanzie esclusive: dalla revisione approfondita all’assistenza stradale, dai finanziamenti ai servizi assicurativi, e molto altro.

    Con questo brand intendiamo rispondere alle esigenze di un mercato in continua e repentina trasformazione – dichiara Roberto Bolciaghi, Direttore generale di Renord – garantendo auto usate di qualità, scrupolosamente controllate in ogni dettaglio, con garanzie e condizioni d’acquisto vantaggiose, anche rateali. Un passo importante per la nostra concessionaria, sempre attenta alle esigenze dei clienti”.

    Tutte le auto a marchio Renord Prime sono visibili negli showroom Renord di Sesto San Giovanni, Monza e Milano Via dei Missaglia, oppure nella sezione dedicata del sito renord.com, sempre aggiornato in tempo reale. Sul sito web in particolare è possibile bloccare la vettura preferita tramite un semplice versamento con carta di credito – oltre a poter valutare gratuitamente il proprio usato in meno di 3 minuti.

    Infine, è possibile richiedere tutte le informazioni sui modelli Renord Prime anche telefonando al call center Renord al numero 02248801, grazie al supporto di un team di operatori pronti e reattivi a gestire ogni tipologia di richiesta.

    La proposta Renord Prime

    Sono tanti i servizi inclusi dal marchio Renord Prime: una revisione approfondita con 54 punti di controllo, una garanzia valida fino a 36 mesi con Assistenza Stradale inclusa, finanziamenti esclusivi ed un programma assicurativo dedicato.

    La proposta di Renord Prime prevede un’offerta dedicata all’auto usata estremamente flessibile, con un ventaglio competitivo di soluzioni che ha come punto di forza la possibilità di integrare nel finanziamento servizi assicurativi e garanzie, regalando al cliente un’esperienza di acquisto serena e trasparente.

    All’acquisto dell’auto si associa anche Renord Prime VO, un Programma Assicurativo dedicato con tante garanzie esclusive abbinate alla normale polizza Furto, Incendio e Rapina. Fra i vantaggi inclusi nel programma: Rottura cristalli, Atti vandalici, Eventi naturali, Rifacimento chiavi per smarrimento o sottrazione, Bonus ripristino dispositivi di sicurezza, Assistenza in viaggio, Vettura sostitutiva, Minicollisione, Rimborso danni provocati a terzi, Bonus officina in caso di furto.

    Con il Programma SALVAFRANCHIGIA, inoltre, è possibile ottenere il rimborso anche della quota parte a carico dell’Assicurato. In aggiunta, si possono attivare le coperture opzionali COLLISIONE e KASKO per una protezione completa.

    “Con questa iniziativa – commenta Massimo Berruto, Direttore Marketing Renord – vogliamo rendere visibile a tutti l’eccellenza dei prodotti e dei nostri processi per la vendita di auto usate: una novità importante che ci coinvolge tutti e di cui siamo orgogliosi”.

    Per maggiori informazioni sul marchio Renord Prime, è possibile vedere il video di presentazione realizzato dalla concessionaria: https://youtu.be/-2RlhLA5uR8

  • La carriera di Cristiano Poponcini, tra consulenza aziendale, organizzativa e gestionale

    Laureato in Economia e Commercio, indirizzo “Professionale” (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 1993) e in Giurisprudenza (Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma, 2017), Cristiano Poponcini è un professionista affermato nel settore della contabilità e della consulenza aziendale.

    Cristiano Poponcini

    L’esperienza di Cristiano Poponcini, Dottore in Economia e Commercio e Revisore Contabile

    Cristiano Poponcini ha alle spalle una carriera consolidata da oltre 30 anni di esperienza professionale. Oggi è attivo in particolar modo nelle aree della consulenza aziendale, organizzativa e gestionale, svolgendo attività anche direttamente all’interno delle aziende clienti. Originario di Monza, avvia la sua carriera abilitandosi all’esercizio della professione di Dottore Commercialista, per poi iscriversi all’Ordine dei Dottori Commercialisti di Monza e della Brianza. Svolge in seguito un periodo di apprendistato presso due rinomati professionisti, per poi entrare nel noto Studio Legale Carpinelli: nel corso di tale esperienza coordina l’area specializzata in ristrutturazione e risanamento aziendale. Le competenze acquisite gli consentono di dedicarsi allo sviluppo di una propria attività: nasce, così, lo Studio Poponcini, specializzato in servizi a supporto delle aziende in crisi. In quegli anni lo Studio fu una delle prime esperienze di “società tra professionisti”, oggi ampiamente diffuse. Parallelamente, Cristiano Poponcini continua a occuparsi di consulenza in operazioni di ristrutturazione aziendale, processi per il risanamento e accesso alle procedure concorsuali, fornendo anche assistenza alle persone fisiche nella procedura di sovraindebitamento, Legge 3/2012, la cosiddetta “Legge salva suicidi”. Ha svolto inoltre, su nomina giudiziale, incarichi come Curatore Fallimentare e Commissario Giudiziale (dal 1996), Consulente Tecnico del Giudice Penale e del Pubblico Ministero in ambito penale commerciale e di usura (dal 1998), Custode Giudiziario e Professionista delegato alle vendite giudiziarie immobiliari (dal 1999).

    Cristiano Poponcini: gli incarichi nell’ODCEC di Monza e le attività come relatore

    Sul finire degli anni ’90, il percorso professionale di Cristiano Poponcini si arricchisce di importanti nomine nell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Monza e della Brianza. Inizialmente Consigliere e Segretario dell’Associazione Interprofessionale di Monza e della Brianza (di cui diventa Presidente nel 2007), successivamente è chiamato a operare nella Commissione Procedure Concorsuali dell’Ordine, per poi assumerne la presidenza. Rimette in seguito il mandato in virtù della nomina a Consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Monza e della Brianza. Mediatore per la Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi nel 2011, opera anche nella Commissione Praticanti dottori commercialisti (1997-2002) e nella Commissione Imposte Indirette (1998-2001). In Banca d’Italia, nel 2007, è chiamato come relatore in occasione della riforma del Processo Esecutivo e, per circa un decennio, ha tenuto corsi di formazione e aggiornamento professionale su tutto il territorio nazionale. Nel 2008 collabora alla stesura del “Formulario Commentato della Legge Fallimentare” (Ipsoa), partecipando anche alla successiva edizione del 2014. Con un profilo professionale di grande competenza, Cristiano Poponcini si dedica oggi prevalentemente all’area della consulenza aziendale, organizzativa e gestionale, con specializzazione nella ristrutturazione e nel risanamento aziendale. Dal 2020 presta la propria attività professionale anche direttamente all’interno delle aziende clienti.

  • GS1 Italy scommette sul Foodservice e lancia un nuovo progetto per risparmiare oltre 131 milioni di euro l’anno

    Riduzione di costi, processi più efficienti e sinergie nella filiera del fuori casa italiano: gli standard globali GS1 e le soluzioni di GS1 Italy creano nuovo valore con importanti vantaggi. Anche per il consumatore finale. E dopo la ricerca di mercato che mostra i risparmi generati, al via i primi progetti pilota.

    Più di 131 milioni di euro risparmiati, nonché un’operatività più precisa, linguaggi armonizzati, meno errori, maggiore professionalità della filiera e possibili nuovi canali di vendita aumentata. Sono alcuni dei vantaggi derivanti dall’utilizzo degli standard globali GS1 nel settore del foodservice, emersi dalla ricerca realizzata da GS1 Italy in collaborazione con la società di consulenza Progettica.

    Lo studio – che ha coinvolto 25 distributori (11 nel food e 14 nel beverage) e ha posto le basi per l’avvio di alcuni progetti pilota, che proseguiranno per tutto il 2022 – ha misurato il risparmio economico e i vantaggi immateriali generati dall’adozione degli standard GS1 (come GTIN, GDSN, EDI[1]) e dei servizi GS1 Italy (come Immagino) nel canale dei distributori, rilevando i bisogni della filiera Ho.Re.Ca. a partire dall’analisi delle inefficienze.

    Parliamo di un mercato composto in Italia da 3.900 grossisti che complessivamente generano 17,2 miliardi di fatturato[2] e che fino a oggi, tra produzione, distribuzione e pubblici esercizi Ho.Re.Ca., hanno sempre gestito le codifiche e le anagrafiche di base dei prodotti in modalità non meccanizzata, con conseguente incremento dei costi diretti associati (manodopera di attivazione e mantenimento) e indiretti. Solo in rari casi la tracciabilità avviene in maniera meccanica. Molto più spesso, ogni attore della filiera gestisce in autonomia le informazioni ritenute necessarie ai fini della gestione di un processo commerciale, logistico o di certificazione. Dunque, aumentano le attività ridondanti, gli errori e i disallineamenti informativi, gli stock di prodotto non sono gestiti in modo efficiente e gli spazi nei magazzini non sono ottimizzati.

    Dalla ricerca emergono quindi molteplici inefficienze, che potrebbero essere in buona parte risolte attraverso l’adozione degli standard globali GS1 e degli strumenti GS1 Italy che, anche nel foodservice, come già avviene nel largo consumo, può portare importanti benefici in termini di ottimizzazione e digitalizzazione dei processi, nonché rappresentare un’opportunità̀ di collaborazione e crescita per tutti gli operatori del settore. Un’evoluzione che consentirebbe ai distributori di avere interfacce normalizzate, meno errori di prelievo e riconsegna merce, una migliore gestione nei richiami di prodotto, un’intercettazione preventiva dei saldi puntuali per partita a riduzione dello smaltimento merce per scadenza e flussi di riordino ottimizzati. Vantaggi visibili anche a livello economico: il passaggio agli standard GS1 porterà, infatti, risparmi nell’area dei costi di magazzino (-3,1% beverage e -3,8% food) e amministrativi (-4,3% beverage e -4,5% food), con un impatto significativo sull’EBITDA[3] di quanti lo adotteranno (+10,8% beverage e +12,3% food).

    In particolare, si stimano oltre 131 milioni di euro di risparmi totali all’anno, di cui il 73% collegati alla meccanizzazione con applicazioni WMS[4]. Di questi, la maggior parte è legata all’attività di pick dei prodotti (46 milioni), seguita dalla ricezione della merce (24 milioni), dagli ordini ai fornitori (20 milioni), dalla chiusura degli ordini e carico a sistema (quasi 18 milioni). Infine, da anagrafica e codifica articoli (quasi 15 milioni) e dalle rettifiche e riconciliazioni inventariali (quasi 8 milioni di euro). Con l’adozione degli standard GS1, quindi, il risparmio lato distribuzione e le relative efficienze saranno sia indipendenti dall’assetto tecnologico, sia condizionate alla gestione della logistica di magazzino con applicazioni WMS.

    Senza contare i benefici immateriali. Parliamo di armonizzazione dei linguaggi, migliore qualità e aggiornamento delle immagini e migliore descrizione dei prodotti come strumento per una vendita più efficace. E ancora: maggiore precisione nell’operatività, riduzione degli errori qualitativi, percezione di una superiore professionalità della filiera, maggiore velocità nella formazione e nell’inserimento dei venditori, fino alla possibile vendita aumentata verso i supporti di raccolta ordini dei venditori, attraverso l’erogazione diretta di materiale informativo e promozionale.

    «Il mondo del fuori casa ha ampi margini per ottimizzare i processi e per digitalizzarsi. Questa evoluzione non può che fondarsi sull’adozione degli standard GS1» dichiara Paolo Cibien, foodservice engagement manager di GS1 Italy. «I nostri standard portano efficienza logistica, migliorano lo scambio delle informazioni, generano maggiore trasparenza e riduzione dei costi di gestione, il tutto a vantaggio anche del consumatore finale. Entrare a far parte del sistema GS1 significa, inoltre, generare condivisione e dialogo tra gli attori della filiera. E questo è il momento propizio per farlo, così da poter agganciare al meglio la ripresa economica del paese».

     

    Sul canale YouTube di GS1 Italy è inoltre disponibile un video dedicato alla ricerca, con gli interventi di Paolo Cibien, foodservice engagement manager di GS1 Italy, e Damiano Possenti, partner di Progettica.

    Per maggiori informazioni sull’iniziativa Foodservice, visiti il sito di GS1 Italy.

    [1] GTIN – Global Trade Item Number, identifica i prodotti (unità consumatore) e i colli (unità imballo).

    GDSN – Global Data Synchronisation Network, è lo standard globale per la comunicazione e la sincronizzazione delle informazioni anagrafiche di prodotto tra i vari partner commerciali.

    EDI – Electronic Data Interchange, è lo standard utilizzato nello scambio elettronico di documenti di natura transazionale (ordini, fatture, bolle).

    [2] Fonte: Database Progettica, anno 2019.

    [3] EBITDA, acronimo di Earnings Before Interests, Taxes, Depreciation and Amortization, rappresenta il profitto dell’impresa al netto del pagamento di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti. Si tratta di una misura utilizzata nel calcolo dei flussi di cassa per l’impresa, utile per valutare la profittabilità della gestione ordinaria di un’azienda.

    [4] WMS, acronimo di Warehouse Management System, è un’applicazione software progettata per supportare e ottimizzare le funzionalità del magazzino e la gestione dei centri di distribuzione.

  • Italica di Rubinetterie Stella, 100 anni tra classicità e innovazione

    La gloriosa collezione Italica, che insieme a Roma e ad Eccelsa fa parte delle serie storiche firmate Rubinetterie Stella, si prepara a celebrare il suo centesimo anniversario.

    Realizzare rubinetti nel miglior modo possibile. Meglio ancora, perfetti.?Puntando ai massimi standard qualitativi, per un lusso senza compromessi che il tempo non riesca a scalfire. Questa è, da sempre, la filosofia Stella.

    Ogni prodotto dell’azienda novarese è un “originale”, garantito a vita, che trae valore da estetica, funzionalità e tecnologia portate al massimo livello, in grado di adattarsi con classe all’evoluzione delle idee d’arredo sia dal punto di visto stilistico che funzionale.

    Le sue collezioni storiche sono universalmente riconosciute come vere e proprie icone di lusso ed eleganza, e tra queste, la serie Italica, primo successo di Stella, è, da un secolo, un vero e proprio punto di riferimento della rubinetteria di lusso.

    Nata nei ruggenti anni ’20, Italica continua ancor oggi ad offrire eccezionali prestazioni meccaniche e idrauliche, ma soprattutto una carica evocativa straordinaria, praticamente inossidabile.

    La collezione, proposta anche nella variante con leve, si compone di numerosi modelli capaci di soddisfare le più diverse esigenze. Lo speciale trattamento di lucidatura che precede cromatura, argentatura e doratura, rende anche le finiture sinonimo di eccezionale qualità.

    La serie che è stata scelta sovente per rinnovare le sale da bagno dei più prestigiosi hotel del mondo, di recente ha trovato una perfetta collocazione nel progetto dell’architetto Fabrizio Casiraghi: un mélange di design moderno, arte e mobilio vintage per una lussuosa residenza racchiusa tra le mura di un “Hotel particulier” parigino del XVII secolo, in un connubio di stili, dove la tradizione sposa la contemporaneità.

    www.rubinetteriestella.it

     

  • COMUNICATO STAMPA – Rom’antica arriva anche a Pavia: un nuovo punto vendita aprirà in pieno centro

    Pavia, 4 Febbraio 2022 – VERA Srl, Società del Gruppo Finiper Canova di proprietà di Marco Brunelli attiva nel settore della ristorazione, raggiunge un nuovo importante traguardo che consolida la presenza sul territorio italiano di Rom’antica. Il brand dedicato alla pizza romana, dopo il successo all’interno dei più importanti centri commerciali del Nord Italia, si prepara ad aprire un nuovo punto vendita a Pavia, continuando il suo progetto di espansione nelle maggiori città italiane.

    Rom’antica inaugura il suo 2022 con la nuova apertura a Pavia in Corso Cavour 11, in pieno centro città, rafforzando ulteriormente la presenza del brand sul territorio lombardo. In un momento di lenta ripresa per il settore della ristorazione, il progetto continuo di espansione iniziato dalla Società ormai più di un anno fa rappresenta un segnale positivo molto forte: “In questi mesi abbiamo consolidato la nostra presenza in alcuni dei maggiori centri commerciali ma la volontà è quella di continuare ad espanderci e, oltre ai centri commerciali, lo faremo anche nei principali centri urbani del Nord Italia” – dichiara Mauro Ornelli, direttore generale di Vera srl.

    L’apertura è fissata per sabato 5 febbraio e, per l’occasione, sarà offerta una degustazione di pizza gratuita. Inoltre, nel nuovo punto vendita saranno disponibili le birre artigianali di birrifici locali per rafforzare ulteriormente il legame con il territorio.

    Il nuovo punto vendita di Via Cavour si aggiunge alla lista degli altri 37 monomarca distribuiti tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. “Con l’apertura di questo nuovo punto vendita prosegue il nostro percorso verso l’obiettivo dei 90 punti vendita nell’arco del prossimo biennio.” – prosegue Ornelli – “Parallelamente alle aperture nei centri commerciali stiamo cercando dei locali in centro città che diano la possibilità di unire il pratico consumo take away e delivery al poter consumare  direttamente in loco, così da accontentare tutte le esigenze dei Clienti”.

    Il successo di Rom’antica è dovuto anche alla grande attenzione per la qualità e l’artigianalità del prodotto: una pizza realizzata con materie prime sceltissime selezionate solo da produttori italiani; un impasto preparato quotidianamente “da mani esperte” con la volontà di offrire l’eccellenza al palato dei clienti; un basso contenuto di lievito e una lunga lievitazione lo rendono digeribilissimo. Il risultato è una pizza romana quadrata, gustosa, leggera e croccante, come da antica tradizione del Centro Italia.

     

    Per Ulteriori Informazioni: 

    Spada Media Group – Ufficio Stampa VERA Srl 

    [email protected]

  • Un matrimonio originale a tema Musical presso Villa Marta ricevimenti a Roma

    Il Matrimonio rappresenta un momento di assoluta importanza, non a caso tutti non vedono l’ora di raggiungere questo traguardo della vita festeggiando come lo hanno sempre sognato e qui da noi a Villa Marta tutto questo è possibile.

    Di temi ce ne sono molti ma la scelta non può che ricadere sul Matrimonio a tema “Musical”. Uno stile divertente e colorato ma soprattutto canterino.

    Dopo aver varcato i cancelli di Villa Marta, nel primo giardino troverete un Tableau appeso ai rami del magnifico albero della Magnolia che grazie ai numerosi dischi in Vinile ricorderanno il film Musical per eccellenza ossia Grease!

    Tovagliato dai colori accesi per ricordare l’atmosfera allegra che caratterizza da sempre i film Musical.

    Balli e canzoni delle pellicole più famose (High School Musical, Hair, The Greatest Showman e tantissimi altri). Vi divertirete a ballare ma anche a cantare le numerose canzoni che da anni accompagnano piccoli e grandi e tra un ballo e una cantata non perdetevi le delizie dello Chef di Villa Marta, sono sicura che sarà in grado di soddisfare anche il più difficile dei palati!

    Continuate a divertirvi al taglio torta grazie allo spettacolo delle fontane luminose che con luci e musica renderanno il tutto ancora più entusiasmante e sorprendente.

    Per questo e molto altro chiamate i seguenti numeri per prenotare subito una visita presso Villa Marta, sono certa che il Sig, Tessitore saprà consigliarvi nel migliore dei modi per rendere indimenticabile il giorno più bello della vostra vita.

    Sig. Tessitore. 338 68 42 903
    Ufficio Villa Marta. 06 50 93 45 14
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Omologazione degli pneumatici Vredestein sulle pale gommate Liebherr

    Liebherr, una delle aziende leader a livello mondiale nel settore delle attrezzature per l’edilizia, ha concluso un accordo con Apollo Tyres Ltd. per la fornitura di pneumatici Vredestein per diversi modelli di pale gommate. Gli pneumatici Vredestein Endurion e Flotation Trac sono stati omologati per le pale gommate compatte Liebherr L 504, L 506 ed L 508.

    Il rinomato pneumatico Vredestein Endurion è imbattibile sui terreni duri. La carcassa estremamente resistente e il robusto battistrada offrono la massima stabilità radiale e laterale e un comfort ottimale. Inoltre, la durata eccezionale di Vredstein Endurion consentirà di ridurre notevolmente il costo totale di gestione.

    Vredestein e Liebherr

    Spazzaneve Liebherr L509 Tele

    Per la pala gommata telescopica L 509 Tele di Liebherr, sono stati omologati gli pneumatici Flotation Trac di Vredestein, progettati con esclusivi tasselli trasversali non paralleli che garantiscono una trazione continua, anche nelle condizioni più difficili. La sezione centrale rinforzata con gomma disposta nella direzione di marcia assicura un comportamento di guida stabile e una lunga durata degli pneumatici. Inoltre, grazie alla robusta struttura del tallone, è possibile garantire un elevato grado di affidabilità, e quindi una produttività ottimale.

    Vredestein e Liebherr Vredestein e Liebherr

    Da SX: Vredestein Flotation Trac e Vredestein Endurion

    Le pale compatte Liebherr sono note al pubblico per essere macchine sicure, affidabili e adatte all’impiego in vari settori. Grazie alla loro potenza e versatilità, sono in grado di gestire un’ampia gamma di materiali diversi favorendo un elevato livello di produttività. Le pale gommate compatte Liebherr sono prodotte a Bischofshofen, in Austria, sede del centro di competenza Liebherr per questo tipo di prodotto.

    Le prime pale gommate compatte Liebherr dotate di pneumatici Vredestein saranno disponibili sul mercato a partire da inizio 2022.

    Misure omologate:

    • VREDESTEIN Endurion 340/80 R18 IND 143 A8/B
    • VREDESTEIN Endurion 400/70 R18 IND 147 A8/B
    • VREDESTEIN Endurion 400/70 R20 IND 149 A8/B
    • VREDESTEIN Flotation Trac 560/45 R22.5 IMP 160D

     

  • Red360 DUKE di U-Power. Sicurezza e comodità al top

    Dal catalogo U-Power la calzatura antinfortunistica ideale per chi lavora su terreni bagnati e scivolosi.

    Fedele alla mission di migliorare il benessere dei lavoratori, U-Power ha studiato per loro una vera e propria “arma segreta” per alleggerire lo svolgimento delle attività quotidiane in ogni settore. Si tratta della gamma di calzature antinfortunistiche Red360, che combina il rivoluzionario sistema Infinergy® con l’innovativo sottopiede WOW e l’esclusiva tecnologia Shield sul tallone.

    All’interno della linea merita particolare attenzione il modello DUKE: una scarpa S3 resistente, funzionale e comoda come non mai. L’esperienza di comfort che dona è ineguagliabile grazie alla vincente accoppiata tra il rivoluzionario sistema Infinergy®, che offre il 55% di energia in più ad ogni passo, e il sottopiede WOW, in soffice mescola Dynamic di BASF con proprietà automodellanti. Il risultato ai piedi del lavoratore è una vitalità rigenerante che lo accompagna nel corso di tutta la giornata, mentre la clip sul tallone con tecnologia shield agisce come un robusto scudo anti-shock, traspirante e resistente all’acqua, che assicura stabilità al piede ammortizzando gli urti e le pressioni. Il comfort è, inoltre, esaltato dal collarino in Lycra che rende la vestibilità ancora più piacevole e avvolgente. Caratteristiche peculiari di DUKE per garantire la massima sicurezza anche su terreni bagnati e scivolosi sono la tomaia in pelle nabuk idrorepellente, il puntale AirToe Aluminium, forato per una migliore traspirabilità, e il sistema anti-perforazione Save&Flex Plus con soletta “metal free” che protegge l’intera superficie del piede. La suola, infine, in PU compatto antiabrasione garantisce ottima tenuta e resistenza allo scivolamento grazie al battistrada e alla trazione multidirezionale.

    Ogni dettaglio, come sempre, è progettato da U-Power per trasformare un obbligo normativo in una sorprendente espressione di benessere, senza dimenticare l’aspetto estetico. I dettagli arancioni di DUKE, per esempio, uniti alla sua eccellente vestibilità e al suo design alla moda, ne fanno una scarpa casual da sfoggiare anche nel tempo libero

    www.u-power.it

  • Vincenzo Sasso, Alzati e Risplendi

    veicolare un messaggio di speranza per il futuro

    In radio e su tutte le piattaforme digitali il singolo dell’artista campano.
    ll brano descrive lo stato d’animo e le ideologie dell’autore che osservando e vivendo le situazioni giornaliere cerca una soluzione e un accezione positiva, con il testo si vuole trasmettere un messaggio di speranza per il futuro seppur incerto.

    Vincenzo Sasso nasce a Lacco Ameno (NA) il 21/09/2001, vive a Forio (NA), studia canto da poco piú di 3 anni mentre da qualche mese prende lezioni di piano, inoltre frequenta il corse VES di canto moderno, la sua passione per la musica nasce dall’esigenza di trasmettere messaggi di speranza in un periodo storico dove si vive in maniera particolarmente passiva; nei suoi brani racconta prevalentemente storie e situazioni che rispecchiano la società odierna cercando di concluderli con un accezione positiva.
    Poco dopo aver iniziato i suoi studi, nel 2019, partecipa ai casting di un noto programma Rai dove viene eliminato al ultimo step dei provini, ha esordito nel mondo artistico il 25 luglio 2020 con il brano “Alzati e risplendi” composto da Giovanni Apetino (candidato al banco della dodicesima edizione di “Amici”);
il 31 luglio 2020 si qualifica in quarta posizione al concorso nazionale per canzoni inedite “Civitanova solidarity sound” con una giuria composta da Oscar Angiuli (autore di brani di successo per Elodie, Annalisa,….), Massimo Versaci (compositore dell’inno per la GMG del 2000 indetta da Papa Giovanni Paolo II) e da altri professionisti del settore; 21 dicembre 2020 si aggiudica il premio internazionale “Stellina Vip” assegnato dal maestro Gianni Mazza direttore di orchestra Rai; 
a gennaio del 2021 viene selezionato per il contest “Soundof 2021″in onda su Radio Deejay condotto da Saywaaad; 
a giugno del 2021 partecipa alle selezioni del “Tour Music Fest” nella sezione autori dove viene ammesso alle semifinali;
a Dicembre del 2021 partecipa alla seconda fase di “Una Voce per San Marino”, festival per selezionare il rappresentante di San Marino all’ “Eurovision song contest”,si classifica tra i primi 299;
a gennaio del 2022 pubblica il suo primo brano su Spotify.

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  • Facile.it arriva in radio con lo spot Mi sento felice

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, lancia Mi sento felice, il suo primo spot sulle radio nazionali. Ad essere protagonisti della campagna sono i prodotti Rc Auto. La creatività in onda è firmata dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli, la stessa agenzia che già firma gli spot televisivi del comparatore.

    Mi sento felice inizia con il protagonista che canta ad alta voce le prime parole del brano “I’m alive”, chiedendo agli ascoltatori se sappiano perché lui è così felice e spiegando loro, subito dopo, che si sente così perché è riuscito a risparmiare sulla polizza auto, ovviamente grazie a Facile.it.

    La campagna radiofonica si chiude con il protagonista che, con la voce soddisfatta e contenta, esprime la sua gioia pronunciando l’ormai celebre formula magica: “Facile.it! Facile.it! Facile.it!”.

    «In questo nuovo spot radio, il primo per noi sulle emittenti nazionali,», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «abbiamo deciso di mantenere i tratti distintivi della nostra comunicazione ADV, raccontando come sia semplice godere delle offerte disponibili su Facile.it e risparmiare su numerose voci di spesa famigliare; una possibilità davvero alla portata di tutti.».

    Ad accompagnare la narrazione è ancora una volta la cover del celebre brano “I’m alive” di Johnny Thunder realizzata dal Maestro Fabio Gargiulo.

    La campagna radiofonica sarà in programmazione per cinque mesi su Radio 101, Radio 105, Radio Montecarlo e Virgin Radio. La pianificazione media è curata da Heart & Science, sigla del gruppo OMG.

    Hanno collaborato alla realizzazione della creatività il produttore esecutivo Giorgio Savoia, il direttore creativo Dario Primache e il copywriter Antonino Munafò.

     

    Scheda tecnica:

    Executive Producer: Giorgio Savoia
    Agenzia di comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli

    Direttore Creativo: Dario Primache
    Copywriter: Antonino Munafò

    Registrazione e Post Produzione audio: Giorgio Savoia per JingleBell

  • AL VIA LA PARTNERSHIP TRA CAFFITALY E FOODNESS

    Alta qualità, innovazione continua, ascolto dei consumatori e attenzione per l’ambiente: sono molteplici i valori condivisi su cui si fonda la nuova partnership tra Caffitaly – l’azienda italiana che con il suo sistema unico, innovativo e sostenibile porta in tazza un’esperienza di gusto mai provata prima – e Foodness – la prima azienda italiana ad introdurre il concetto di Wellness nel settore Ho.re.ca. con bevande senza glutine, senza lattosio, NO OGM, senza grassi idrogenati e senza zuccheri aggiunti.

    Caffè al Ginseng Classico, Caffè al Ginseng Amaro, Ginseng & Matcha, Bevanda d’Orzo Bio, e le tisane gusto Zenzero & Limone e Melograno & Mirtillo: queste le sei bevande Foodness protagoniste della collaborazione – già disponibili sull’e-commerce di Caffitaly, negli oltre 100 monomarca e nella rete di oltre 1.000 negozi multimarca specializzati su tutto il territorio italiano -, che vanno ora ad affiancarsi ai caffè (a marchio Caffitaly e dei torrefattori partner Caffè Cagliari, Chicco d’Oro, Kimbo), ai caffè aromatizzati e alle altre bevande calde (a marchio Caffitaly e dei partner Ricola e Twinings) della vasta proposta di Caffitaly.

    «Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza di gusto mai provata prima. Per questo non possiamo che essere entusiasti della collaborazione con Foodness, che, come noi, presta la massima attenzione alla qualità delle materie prime e investe continuamente in R&D per offrire ai consumatori la miglior esperienza possibile – ha affermato Giuseppe Casareto, AD di Caffitaly. Con Foodness ampliamo la nostra vasta gamma con sei nuove proposte che coniugano gusto e proprietà benefiche, col valore aggiunto di Caffitaly: il sistema brevettato che combina perfettamente la tecnologia di capsule e macchina per esaltare al meglio il gusto e l’aroma dei migliori caffè e delle migliori bevande calde».

    «La partnership con Caffitaly è per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Caffitaly è sinonimo di innovazione e qualità, e sono molti i valori che ci accomunano – ha dichiarato Franco Lusetti, AD di Foodness Spa. Siamo lieti quindi che Caffitaly abbia scelto Foodness per ampliare ed integrare la propria gamma con prodotti buoni, golosi e che si adattano ad ogni tipo di esigenza e di stile di vita. Teniamo molto a soddisfare ogni tipo di consumatore, in particolare chi ha problemi di intolleranze ma anche chi è semplicemente attento alla lista degli ingredienti e cerca prodotti dall’alto profilo qualitativo».

     

     

    ***

    A proposito di Caffitaly:

    Con una presenza radicata in oltre 70 paesi nel mondo e circa 450 dipendenti, Caffitaly è una società leader in un mercato in forte espansione come quello del caffè monodose. Nel 2021 l’azienda ha registrato un vero e proprio boom delle entrate grazie al suo innovativo e unico sistema di estrazione che combina perfettamente l’alta tecnologia di macchine e capsule, offrendo ai clienti un’esperienza di gusto superiore, portandola a superare il traguardo di 150mio euro. Caffitaly investe costantemente in innovazione e ricerca per migliorare la propria offerta di macchine e capsule: attualmente la società investe annualmente 2,5 milioni di euro in Ricerca & Sviluppo. Presente in Italia nella rete dei 1000 multimarca, e con oltre 100 punti vendita monomarca sul territorio, l’azienda punta fortemente sull’internazionalizzazione, con il fatturato in capsule che proviene al 71% dal mercato estero.

    https://caffitaly.com/

     

     

    A proposito di Foodness:

    Foodness è un’azienda italiana che ha fatto del wellness la sua mission. Presente nel canale Ho.Re.Ca. attraverso un’ampia rete commerciale con prodotti alimentari innovativi, rigorosamente senza glutine, senza lattosio, senza grassi idrogenati e, dove possibile, con materie prime biologiche. I prodotti Foodness oltre a essere privi di allergeni, coloranti e aromi artificiali, contengono ingredienti pregiati e superfood provenienti da diverse parti del mondo e appartenenti a diverse culture. Foodness è attenta all’ambiente e alla sostenibilità, e dal 2021 è Carbon Neutral, ovvero compensa le proprie emissioni di CO2 investendo in un progetto di riforestazione in Brasile.

  • Lo Studio H.C.C. sceglie STILO di Artis per una prestigiosa residenza milanese

    Il recente progetto di ristrutturazione guidato dall’architetto Carlos Calloni va ad aggiungersi alla lista di importanti referenze della rubinetteria bresciana.

     La sinergia creativa tra Artis Rubinetterie e il rinomato studio milanese H.C.C. , guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni, trova conferma nel nuovo progetto di ristrutturazione che ha visto protagonista un prestigioso immobile situato nel centro di Milano.

    Gli ambienti dell’elegante residenza sono stati accuratamente rivisitati secondo l’impronta ordinata e razionale tipica dell’interior-design contemporaneo, alla ricerca del giusto compromesso tra appagamento estetico e disposizione funzionale di spazi e oggetti.

    In perfetta coerenza con l’equilibrio progettuale disegnato da Calloni, per valorizzare le stanze da bagno è stata selezionata la serie STILO nelle raffinate finiture oro opaco e nickel spazzolato.

    Con i suoi tratti puliti ed essenziali, la collezione firmata Artis completa l’arredamento coniugando piacevolezza visiva e qualità costruttiva.

     

    artisitaly.com

  • Maia Wine lancia il primo Avatar NFT al mondo legato a un brand del vino

    L’eccellenza della spumantistica italiana varca le nuove frontiere del metaVerso da protagonista, pronta ad offrire un’experience esclusiva e memorabile anche nel digitale

     

    Costruito sul marchio dell’azienda Maia Wine che vede raffigurata la ninfa MAIA, prende vita un avatar che partendo da un’ispirazione classica si proietta nel Metaverso. Un brand dinamico, già  pioniere del segmento Soft Luxury negli spumanti italiani che ancora una volta si lancia in una nuova avventura tutta digitale e dal sapore futuristico.

    Grazie alla collaborazione tra l’azienda di vino veronese e l’agenzia di comunicazione UNited STudio prende vita un vero e proprio avatar che verrà  presentato presto al mondo digitale e sarà quindi acquistabile come NFT. La data del lancio è ancora tenuta in gran segreto viste le molte richieste di prevendita arrivate negli ultimi giorni.

    L’avatar rappresenta la ninfa greco-romana Maia, figlia di Atlante, la ninfa più bella delle Pleiadi, tanto da attirare le attenzioni di Zeus. Dal loro amore, infatti, nacque il dio Hermes, messaggero degli dei. Maia per i Romani era moglie di Vulcano, esprimeva la forza del fuoco distruttivo, ma era anche la dea della Natura.

    Sarà  disponibile, a partire dalla presentazione ufficiale, sul sito OpenSea una vera e propria collezione di pezzi unici e certificati ciascuno con un NFT, garantendo all’acquirente l’autenticità, come se sopra ci fosse proprio la firma dell’autore.

    Un progetto di larghe vedute che si prepara a un futuro sempre più digitale e che ha come mission quella di portare nel metataverso il design e i valori del Made in Italy. Maia si inserisce da protagonista nel movimento delle opere d’arte certificate con NFT, un trend che ha dato vita alla la Crypto Art che ha generato un vero e proprio boom nell’ultimo anno, con opere e oggetti digitali venduti all’asta anche a centinaia di migliaia o milioni di euro.

    Angelo Lella, socio fondatore di UNited STudio e co-fondatore di MAIA Wine, afferma che “Mai come oggi l’evoluzione del mondo e dei suoi sistemi corre alla velocità della luce. Le cose cambiano e con esse le persone ed il modo di vivere la realtà  con le relative esperienze ed emozioni. Le generazioni si stanno accorciando, mai avrei pensato che avremmo sviluppato una collezione di avatar per un mondo del futuro. Quand’ero piccolo giocavo con le macchinine, le mie nipoti di 4 anni sono dei piccoli geni del tablet e forse i miei figli avranno un avatar tutto loro nel Metaverso. Non so cosa accadrà, ma in quello cha accadrà  vogliamo essere protagonisti. Per questo siamo molto felici di lanciare la nostra prima collezione di NFT creata da un nuovo team digitale che seguirà  nei prossimi anni progetti e intuizioni legate al MetaVerso, agli NFT ed alla blockchain in generale.”

    Una visione condivisa anche da Isabel Tonelli – Brand Ambassador Maia Wine e Art Director Del Progetto Nft: “Il metaverso sarà  sempre più parte della nostra quotidianità  nel futuro. Sarà  sempre più  comune acquistare beni intangibili, che andranno a far parte della vita nel metaverso; dove design, fashion, eventi ed arte troveranno spazio, senza avere limiti fisici o d’immaginazione. Maia ha voluto credere in questa rivoluzione, per  senza dimenticare la vita reale: infatti con l’acquisto di un nostro Nft, si avrà  accesso anche a moltissimi benefit, fra i quali inviti esclusivi ad  eventi per la community, partecipazioni ad experience internazionali, creazioni esclusive del brand, accesso a premi e Limited Edition”.

     

     

    Maia è un luxury brand ambizioso, moderno, attuale e dal carattere distintivo: uno spumante nato per esprimere e comunicare la ricchezza e le potenzialità di un territorio unico come quello del Garda. Per il brand, che si è guadagnato l’attenzione del settore enologico internazionale, la qualità è la base da cui partire mentre l’eccellenza l’unica destinazione possibile. Maia Heritage, Maia Benacus e Maia Rose sono le principali referenze dell’azienda e ciascuna riflette un prodotto unico, distintivo e ricco di fascino, frutto del rapporto antico ed autentico tra la terra e l’uomo. Ideale per atmosfere glamour e raffinate, un calice di Maia rappresenta uno status symbol, la prima scelta di un consumatore moderno e internazionale, deciso a forgiare un’immagine sofisticata di sé.

  • Oro Perché è Importante da Millenni

    Oro una parola che ormai viene utilizzata al di là del significato che rappresenta, in quanto non solo prezioso metallo giallo ma ormai anche come simbolo di valore e ricchezza a livello globale.
    L’importanza e la diffusione dell’oro è andata ben oltre il suo aspetto materiale che comunque rimane ben saldo tanto da essere considerato una sorta di valuta seppur non rientri tra quelle ufficialmente circolanti.
    L’oro può essere facilmente monetizzato sia che si tratti di oro finanziario per mezzo dei mercati azionari sia attraverso attività come questo compro oro Firenze quando si tratta di oggetti o gioielli di ogni genere.
    Il concetto di oro stesso fa parte dell’immaginario collettivo di ogni persone a prescindere dal luogo in cui ci si trovi.
    Questo deriva dal retaggio di un passato millenario che ha costantemente visto questo prezioso metallo giallo tra i beni protagonisti che hanno condizionato le scelte fatte da varie civiltà.
    Se in un remoto passato l’oro veniva apprezzato per le sue caratteristiche di duttilità e di facile lavorazione con il tempo se ne sono scoperte sempre maggiori qualità che si sono scoperte con il progresso della conoscenza.
    Oggi in epoca moderna questo prezioso metallo oltre ad essere il metodo di investimento più sicuro tanto da essere considerato il bene rifugio per eccellenza, è anche un metallo molto apprezzato per le sue caratteristiche di elettro conduzione.
    Gli utilizzi in cui può essere impiegato l’oro sono molteplici tra cui diversi ad alto valore e particolarmente orientati allo sviluppo tecnologico di in settori molto promettenti per il futuro.
    Ma ciò che rende veramente sicuro come bene rifugio il prezioso metallo giallo è che quando diminuisce la domanda da parte del settore industriale a causa delle crisi economiche l’oro diviene appetibile per gli investitori in cerca di beni rifugio che possano salvaguardare il valore di capitali e risparmi.
    Un dualismo perfetto che permette all’oro di essere un protagonista assoluto dei mercati azionari sul lungo periodo.

  • Leolandia ringrazia il Governo per i 20 milioni ai parchi

    Soddisfazione per Leolandia, il più importante parco a tema ancora al 100% di proprietà italiana, in seguito alla norma inserita nell’ultimo decreto sostegni che destina 20 milioni di euro al rifinanziamento del fondo per i parchi tematici.
    Via libera, dunque, ai progetti in corso per il 2022, a cominciare dall’apertura anticipata della stagione sabato 12 marzo, in vista della quale il parco ha già attivato una campagna di assunzioni che coinvolge più di 100 nuove figure professionali, in aggiunta a quelle già previste.
    Giuseppe Ira, presidente di Leolandia, dichiara: “Ringrazio personalmente il Ministro Gelmini che ha raccolto il nostro grido di dolore e con lei il Ministro Garavaglia: mi auguro che sia il primo segnale concreto di un rinnovato approccio verso il nostro settore, che ha un ruolo centrale tanto nel sistema dell’offerta turistica nazionale, quanto nel tessuto economico e sociale. Ora ci aspettiamo che i fondi stanziati siano erogati presto e senza sperequazioni, e che i parchi siano esentati dai limiti comunitari per gli aiuti di Stato, proprio come le agenzie turistiche. Solo così potremo garantire una nuova stagione ricca di divertimento, allegria e spensieratezza per i nostri piccoli ospiti e le loro famiglie”.
    Leolandia, che recentemente ha investito 1 milione di euro a supporto della campagna di vaccinazione dei bambini, nel 2019 contava 1,2 milioni di visitatori e fatturava 40 milioni di euro, con tassi di crescita a doppia cifra anno su anno. Tra uffici direzionali, animatori, attrazioni, spettacoli e servizi alla clientela, impiega direttamente 600 persone ogni anno, 2.500 con l’indotto: con una media di 100.000 ingressi in formula “parco+hotel”, Leolandia è una risorsa fondamentale per molte attività commerciali e operatori turistici del territorio. Nonostante le ingenti perdite subite nel biennio pandemico, pari all’80% nel 2020 e al 50% nel 2021, il parco ha mantenuto l’assetto proprietario iniziale e non ha ceduto alle lusinghe dei fondi di investimento stranieri: questo ha permesso a Leolandia di festeggiare il suo cinquantesimo anniversario nel 2021 confermando la propria leadership nel segmento delle famiglie con bambini.
  • Artigianalità, materiali di pregio, design innovativo: le parole chiave di Biesse Divani

    Biesse Divani, azienda brianzola attiva dal 2004, progetta e realizza divani artigianali di alta qualità, in grado di soddisfare le esigenze di tutte le case e di adattarsi ad ogni stile di arredamento, valorizzandolo a pieno. 

    Milano, gennaio 2022 Biesse Divani, azienda brianzola in attività da più di quindici anni, si distingue da sempre nel settore della produzione dei divani, spiccando per la qualità dei materiali così come per l’accuratezza delle lavorazioni e la ricercatezza degli accostamenti tessili e cromatici dei suoi prodotti.

    In particolare, ogni componente è realizzato con la massima cura e in armonia con il modello di riferimento e il tutto è combinato per risultare stabile, resistente, flessibile e, ovviamente, bello da vedere.

    Ad esempio il legno dell’intelaiatura e delle finiture dei divani Biesse Divani, specie nei punti di particolare sollecitazione, sono realizzate in legno massello di primissima qualità e rivestite in poliuretano; così come le imbottiture dei divani sono ottenute da varianti del poliuretano stesso, caratterizzato da particolare resistenza e durevolezza.

    Grande attenzione è poi rivolta al vero e proprio abito del divano, ossia il rivestimento. Al cliente sono proposti numerosi tessuti ricchi di varietà cromatica: dal lino alla lana, dal cotone al velluto, dalla viscosa ai tessuti misti, sia monocromatici che bicolor o multicolor.

    Anche le pelli selezionate sono contraddistinte da alta qualità, trattate con metodi naturali e caratterizzate da elasticità e morbidezza.

    La combinazione di tutti questi elementi si concretizza poi in un prodotto finale completamente Made in Italy e dalla qualità inconfondibile, sempre disponibile anche nella versione personalizzata. Il catalogo Biesse Divani è quindi completo e ricco di opzioni per ogni esigenza e stile, dai modelli più classici a quelli maggiormente particolari e raffinati. 

    Dal 5 gennaio, poi, e per i successivi 60 giorni circa, saranno attivi i saldi invernali di Biesse Divani, con sconti davvero convenienti!

    In particolare, chi è interessato a divani design dalla spiccata personalità e di forte impatto visivo per arricchire il proprio soggiorno, può dare un’occhiata al divano Malaga dalle linee morbide e al divano angolare Parigi, che saranno scontati del 30%.

    Chi è alla ricerca di un divano a 3 posti, potrà invece valutare il modello angolare Siria, estremamente versatile e con Jolly contenitore a € 2100,00, oppure il modello design Firenze, in offerta a € 2300,00, per chi non vuole rinunciare all’ergonomicità ma neanche all’eleganza.

    Infine, per chi volesse aumentare i posti letto in casa o creare in soggiorno un angolo notte per gli ospiti, sono disponibili i divani letto TWIN a € 1350,00, versatile e robusto e con rivestimento sfoderabile, e COMODO a €1190,00, dalle linee essenziali e facilmente adattabile a ogni zona living o stile di arredamento.