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  • Dentix apre la sua nuova clinica a Vicenza, la terza in Veneto

    Diventano 34 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 4 luglio con l’assunzione di 10 professionisti del territorio.

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, si prepara ad aprire il suo terzo centro ad alta specializzazione in Veneto, il primo a Vicenza. La nuova clinica sarà inaugurata il 4 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 34° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati.

    A Vicenza, Dentix aprirà in piazzale De Gasperi 18, all’angolo con Corso Palladio 1, in pieno centro, in un locale da 350 mq dove prima aveva sede la Banca Anton Veneta. Uno spazio invidiabile, ai piedi di una torre medioevale affacciata sulle mura della città che conferma l’attenzione di Dentix per i centri storici delle province italiane e per la prossimità territoriale con i pazienti. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Vicenza, i centri aperti in Veneto diventano 3 con un totale di 40 professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 34 con più di 300 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 11 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Siamo molto felici di questa nuova apertura. Con Vicenza consolidiamo ulteriormente la nostra presenza in Veneto, nell’ottica di offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. Vogliamo, infatti, riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche, portanto anche chi a causa della crisi economica è stato costretto a fare delle rinunce, a tornare a prendersi cura della propria salute. – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 11 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • Riqualifichiamo Insieme tour: il 7 luglio seconda tappa campana a Sorrento

    L’Hotel Michelangelo ospiterà il secondo seminario: accesso all’Ecobonus ed equo compenso per gli amministratori saranno i temi centrali dell’incontro.

    Si terrà il 7 luglio presso l’Hotel Michelangelo a Sorrento il secondo incontro del Riqualifichiamo Insieme Tour, un progetto ideato dall’associazione Naca, col patrocinio , tra gli altri della Camera di Commercio Napoli, della Giunta Regionale della Campania e del Comune di Sorrento, con lo scopo di fare networking e formazione tra tutti i professionisti che lavorano alla gestione delle civili abitazioni.

    Al centro dell’incontro in penisola la discussione sui finanziamenti al condominio. In particolare l’incontro si concentrerà sull’Ecobonus, in relazione alle normative urbanistiche e di tutela ambientale in penisola sorrentina, ed sul tema dell’Equo compenso necessario per professionalizzare il ruolo degli amministratori di condomino.

    Tanti i professionisti che interverranno sulle varie tematiche

    09:30 – 10:00 Apertura dei lavori- Intervengono: Rag. Sabrina Apuzzo – responsabile nazionale Naca-, Avv. Gennaro Torrese- presidente Ordine degli Avvocati Torre Annunziata-, Avv. Luigi Vingiani – segretario nazionale confederazione G.D.P- Catello Apuzzo – consigliere Ordine Geometri di Napoli-;

    10:00 – 10:30: Ecobonus e Cessione del credito d’imposta – Relatore: Dott.ssa Raffaela dell’Acqua, Harley&Dikkinson Finance srl;

    10:30 – 11:15: Equo compenso e valorizzazione delle figure professionali. Relatore: Avv. Marilisa Somma;

    11:45-12:15 Le nuove competenze del G.D.P- Relatore: Dott. Luigi Ambrosino, Giudice onorario di tribunale;

    12:15-13:00: Riqualificare green- Ecobonus: analisi tecnica e sviluppo della procedura- fattibilità economica di efficientamento energetico e criticità- Relatore: Ing Salvatore Starace;

  • Dentix apre la sua sesta clinica in Piemonte a Settimo Torinese

    Diventano 35 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta Italia, con un totale di 360 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 5 luglio con l’assunzione di  10 professionisti del territorio.

     

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, supera quota 300 nuovi posti di lavoro creati e apre la sua sesta clinica ad alta specializzazione in Piemonte, la prima a Settimo Torinese. La nuova clinica sarà inaugurata il 5 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 35° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 360 nuovi posti di lavoro creati.

    A Settimo Torinese, Dentix aprirà in via Niccolò Macchiavelli 4, in un locale in pieno centro da 300 mq su due livelli in cui prima aveva sede un punto vendita Benetton. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Settimo Torinese, i centri aperti in Piemonte diventano 6 con quasi un centinaio di professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 35 con quasi 400 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 10 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Apriamo la nostra sesta clinica ad alta specializzazione in Piemonte, arrivando a Settimo Torinese e portando avanti la nostra missione: offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane agginchè tutti, anche coloro che causa della crisi economica sono stati costretti a fare delle rinunce, possano tornare a prendersi cura del loro sorriso. La clinica offrirà un servizio di alta qualità, con professionisti competenti che istaureranno con i pazienti un rapporto diretto e di piena fiducia. Valore fondamentare per costruire un progetto di salute solido e duraturo nel tempo.  – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 10 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • “Origami”, nuovo format letterario, a Treviso

    “Origami. Altri usi della carta” è il nuovo format ideato da Alberto Cellotto per TRA Treviso Ricerca Arte per veicolare la presentazione di un libro: 60 minuti, suddivisi in 4 diversi momenti, per far parlare le pieghe del libro e del suo autore e per evitare di parlar loro addosso.
    Il nome della rassegna evoca l’atto del piegare un foglio di carta per ottenere una figura singolare, spesso sorprendente. Rinvia a un’arte e a un passatempo curioso ancora diffuso nel contemporaneo e la carta, protagonista nelle pieghe dell’origami, è un supporto tra gli altri ancora disponibili attraverso il quale veicolare idee, discussioni, polemiche.

    Il primo appuntamento della rassegna è con “Dalla Corea del Sud. Tra neon e bandiere sciamaniche” di Maria Anna Mariani (Exorma, 2017), un singolare resoconto di più di quattro anni vissuti in un luogo che, al momento della partenza dall’Italia, l’autrice a malapena collocava nel mappamondo. Maria Anna Mariani infatti, terminato il dottorato a Siena, ha deciso di partire perché in Corea del Sud c’era a tutti gli effetti un lavoro per lei. E le pagine di questo diario atipico si caratterizzano a poco a poco per una nota dolente e divertente al contempo, collocandosi tra il reportage brillante e la cocente confessione relativa a quella cornice di tempo, prima dell’approdo a Chicago, dove attualmente l’autrice vive e lavora.

    Il libro è un susseguirsi di brevi e smaglianti capitoli datati, proprio come un diario, che ci parlano ogni volta di qualcosa di nuovo: dell’impatto con la nazione, dell’inganno e della reificazione della vita nel dormitorio “surrogato del globo”, della solitudine, delle lezioni con gli studenti, dei diversi paesaggi che sporgono da un finestrino o sotto un piede, della vicinanza con la Corea del Nord, di tabù, di incontri più o meno aforistici e di affondi introspettivi senza sconti. E c’è qualcosa di nuovo quasi a ogni capitolo, in una variazione continua di temi e toni. Eppure tutto è legato con un unico nastro e assomiglia a una strana corrispondenza, una condivisione che pare lontanissima da quella istantanea tipica dei social e delle chat con le loro esche a buon mercato. Potremmo quindi ipotizzare che “Dalla Corea del Sud” sia una sorta di strano libro epistolare diventato reportage, diario e testimonianza, nel quale non emergono destinatari delle singole lettere-paragrafi. Assai di rado capita di leggere pagine così affilate e riflettenti in uno scritto che si può ricondurre ai territori dell’autobiografia contemporanea.

     

    Il prossimo appuntamento con Origami si terrà martedì 3 luglio sempre alle 20:45.

  • Come scegliere la lampada da terra moderna per la tua casa

     

    Come illuminare la casa perfetta? Lampade da terra o i più classici lampadari? Le case più tradizionali spesso optano per lampadari e plafoniere, purtroppo però l’illuminazione offerta dai lampadari da soffitto molto spesso è troppo limitata e non garantisce un’illuminazione completa della stanza, specie se si grandi dimensioni. Ecco allora che le lampade da terra moderne diventano un accessorio essenziale per le case e appartamenti dal design più innovativo.

    La scelta della lampada da terra ideale non è cosa facile. I fattori da considerare sono molteplici e tra i più importanti troviamo il colore, il materiale e ovviamente la stanza nella quale verrà collocata la lampada. Vediamo ora alcuni spunti per scegliere la lampada perfetta.

    Un accessorio eclettico e illuminante: arredare con le lampade moderne da terra

     

    Le lampade da terra sono incredibilmente versatili. Molto spesso infatti è possibile trovarne con il fusto piegabile come ad esempio la Pipe Led terra di Artemide  che garantisce una illuminazione potente a basso consumo energetico  con la sua tecnologia led e inoltre ha il fusto in acciaio con la parte superiore flessibile che  quindi le  permette di sistemarla negli angoli più angusti e garantire l’illuminazione in ogni parte. Questo fa si che esse possa essere piazzata in cucine, salotti, camere da letto, studi, insomma, in qualsiasi luogo abbia bisogno di più illuminazione!

    La loro adattabilità permette di mettere in luce qualsiasi particolare della stanza, dagli angoli della stanza, agli oggetti principali che compongono l’arredamento e anche dei preziosi soprammobili.

     

    Design e stile: lampade moderne per tutti i gusti ed esigenze

     

    E’ possibile trovare una lampada da terra che si adatti a qualsiasi tipo di appartamento.

    Infatti sono presenti moltissime varietà di queste, partendo da quelle più classiche con il fusto verticale e l’ abat-jour, ad esempio Tolomeo Mega Terra di Artemide con la sua struttura  a bracci mobili in alluminio. Inoltre, design più contemporanei che sono essenzialmente delle opere d’arte luminose,  come Orbital Terra di Artemide  con le sue cinque lampadine sistemate all’interno di macchie di colore giallo, rosso, verde, blu e bianco, oppure Fil  de Fer terra di Cattelani & Smith realizzata interamente in filo di alluminio o anodizzato oro disposto attorno alle lampadine a forme di sfera tutto attorcigliato fino a creare una sorta di rovo!

    Oltre a queste lampade da terra così uniche e particolari, ci sono anche dei modelli che, pur avendo uno stile più pulito ed essenziale, mantengono comunque un grado altissimo di eleganza; Riluminator di Fontana Arte ad esempio è fatta con un design semplice e moderno a forma di torcia ed è disponibile in bianco, rosso e grigio, i colori più versatili ed abbinabili che quindi riescono a risaltare nei più diversi arredamenti  e infine Ipnos di Floss, una lampada da terra a luce diffusa composta interamente in alluminio con una struttura cava a forma di parallelepipedo.

    Insomma le soluzioni per una lampada moderna sono praticamente infinite, quindi sicuramente con un po’ di ricerca e attenzione sarai in grado di poter trovare la lampada dei tuoi sogni!

     

     

  • Guida per comprare il diamante perfetto

     

     

     

    I diamanti sono senza ombra di dubbio le pietre preziose più pregiate e ricercate.

    Queste brillantissime gemme così trasparenti e scintillanti sono da sempre considerate un must per decorare gli anelli di fidanzamento e matrimonio, del resto, grazie alla sua incredibile durezza, un diamante è eterno quanto l’amore di cui promette di essere simbolo e pegno.

    Comprare un diamante è sicuramente un investimento impegnativo, almeno quanto il rapporto di fidanzamento o matrimonio che solitamente si ritrova a suggellare! Per questo risulta comodo acquistare dei diamanti certificati per essere sicuri di potere avere la massima qualità al prezzo più equo.

     

    Le 4 C: Cosa sapere prima di acquistare un diamante

     

    I valore dei diamanti viene stabilito in base a quattro caratteristiche che ne stabiliscono la qualità, queste sono dette le 4 C perché in inglese vengono dette Colour, Cut, Clarity e Carat. Vediamo di capire cosa si intende con questi parametri:

     

    Colour  (Colore) : I diamanti puri come è noto sono trasparenti, tuttavia è possibile a causa di alcune impurezze che questi assumano altre colorazioni. Questo indicatore serve a stabilire dunque la colorazione della gemma.

     

    Cut ( Taglio):  Questa qualità serve ad indicare l’accuratezza del taglio, che dipende dall’abilità dell’orafo e dalla gemma grezza di partenza.  La tipica forma dei diamanti che si vede sugli anelli, chiamata brillante, è solo una delle tante in cui queste gemme possono venire raffinate.

    Passando da un diamante Very good,  a uno good  e successivamente  poor si hanno livelli sempre più decrescenti di simmetria della gemma, che influiscono negativamente sulla bellezza e sul valore della pietra preziosa.

     

    Clarity ( Purezza) : Con questo parametro i gemmologhi valutano se il diamante abbia delle inclusioni interne o qualche incrinatura nelle sue pareti cristalline, una gemma senza queste viene letteralmente definita come un diamante senza difetti ( Flawless).

     

    Carat ( Peso) :  Infine un diamante, come qualsiasi altro materiale prezioso, viene accuratamente pesato e controllato. L’unità di misura, comune ai diamanti, alle pietre preziose in generale e all’oro, è il Carato che corrisponde circa a 0.2 grammi. Quindi ad esempio un diamante di 30 carati peserà circa 6 grammi.

    Certificazione GIA: massima qualità e affidabilità garantiti

     

    Queste 4 C appena spiegate servono ai gemmologhi per poter analizzare con cura ogni diamante e permettere così di individuarne e garantirne il suo valore. Ogni certificazione viene fatta con massima scientificità e imparzialità. Il principale istituto di gemmologia che rilascia certificazioni è chiamato GIA ( Gemological Institute of America) e  impiega più di millequattrocento persone tra scienziati, valutatori di diamanti e educatori.  Per ogni test il diamante viene inviato a quattro analizzatori scelti in maniera totalmente casuale per garantire una valutazione totalmente oggettiva che segua rigorosamente i parametri descritti in modo da rendere giustizia ad ogni diamante esaminato.

    Un diamante certificato offre quindi degli indubbi vantaggi, che vanno dalla sua facilità di rivendita, dato che purtroppo oggigiorno i diamanti possono durare più dei matrimoni di cui sono simbolo, oppure come investimento al pari dell’oro come bene rifugio, infatti l’accurata descrizione dei vari parametri della gemma permette di fare una stima del suo valore anche a distanza di anni.

    Un diamante è per sempre, ma visto che la vita non è stabile e cristallina come questa gemma, comprare un diamante certificato permette di eventualmente poterlo rivendere senza problemi.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Mondiali 2018 – Variazione quote vincente Mondiale: La Germania adesso insegue

    Inghilterra adesso tra le favorite al titolo con il 22% di scommesse. Brasile e Spagna stabili secondo I bookmakers. Quote in rialzo sulla Germania vincente mondiale adesso a quota 9.0

    Dopo i sorprendenti risultati della prima giornata dei Mondiali nel weekend,alcuni bookmakers hanno fatto registrare un “ribasso” delle quote Antepost sull’Inghilterra vincente dei Mondiali di Russia 2018.

    Brasile,Germania,Spagna ed Argentina hanno infatti mancato l’appuntamento con i tre punti al debutto e per questa ragione le Quote sull’Inghilterra di Gareth Southgate appaiono in deciso ribasso dopo che gli stessi bookmakers riponevano non molta fiducia sulla vittoria finale del Mondiale da parte della Nazionale dei “Tre Leoni”.

    Un eventuale successo degli Inglesi era pagato infatti a 19.0 prima dell’inizio del torneo mentre adesso la maggior parte dei bookmakers si attesta su Quota 15.0(miglior quota su Betclic).

    Il trend è stato confermato ovviamente in maniera più consistente nel mercato inglese dove il 22% delle scommesse piazzate nelle ultime 24 ore sono state registrate proprio sull’Inghilterra vincente dei prossimi mondiali mentre nelle ultime quattro ore è stata di gran lunga la scommessa poù popolare tra gli scommettitori d’oltremanica.

    Cosi Rino Greco di Oddschecker Italia che aggiunge: “Mentre per Brasile e Spagna le quote sono rimaste stabili (rispettivamente a 5.5 e 7) La Francia e’ passata a quota 8.50 nonostante la vittoria, seppur stentata, mentre L’Argentina adesso e’ a quota 13 (inizialmente quotata a 11). Dopo la deludente sconfitta con il Messico adesso la Germania e’ data a 9.00 contro I 5.5 di ieri. Ottima quota per chi pensa ad una scommessa last minute sugli uomini di Joachim Low.“

  • Roma concerto alla Basilica Sant’Alessio direttore Erika Zoi dedicato a Patricia Adkins Chiti Fondazione Donne in Musica recentemente scomparsa

    Dedica del concerto il 21 giugno, giorno della Festa della Musica europea, nella Basilica di S.S. Bonifacio e Alessio al Presidente Patricia Adkins Chiti recentemente scomparsa, direttore Erika Zoi.
    Il Presidente Patricia Adkins Chiti, commenta il Maestro Zoi: “E’ stata, con il suo impegno nel promuovere la figura femminile nella musica, un importante punto di riferimento ed ha rafforzato la presenza delle donne nel panorama musicale.
    Cantante e musicologa, dal carattere unico che la contraddistingueva per la sua forza d’animo, ha creato la Fondazione Adkins Chiti Donne in Musica, quest’anno al suo quarantesimo anniversario. A lei dobbiamo i tanti incontri e le tante presenze per sostenere la figura delle donne musiciste nei tavoli internazionali, nei rapporti con le Istituzioni e con le compositrici. Ricordo le sue telefonate dove si adoperava con tutta se stessa e con gran forza affinchè le nostre musiche venissero inserite nei programmi delle orchestre e dei festival. Il concerto al Sant’Alessio lo voglio personalmente dedicare al ricordo di Patricia Adkins Chiti, riallacciandomi all’appello internazionale dell’on. Silvia Costa”.

    In questi giorni l’On Costa, dal Parlamento Europeo di Bruxelles, lancia l’appello: “Sarei felice se le donne e in particolare le musiciste dedicassero a Lei la Giornata internazionale europea della Musica il 21 giugno. Io lo farò a Bruxelles in Parlamento Europeo. Una donna straordinaria, per me soprattutto, da 35 anni, un’amica speciale, era stata nel Consiglio Musica dell’Unesco e nel 1978 aveva creato la Fondazione internazionale Donne in Musica/Women in Music, riconosciuta dal Governo Italiano, dall’UNESCO, dall’EUC, dall’EUP, dall’Arab Academy e dal Consiglio Internazionale della Musica dell’UNESCO.
    Nella Basilica di Sant’Alessio nella splendida cornice romana dell’Aventino il concerto si apre con il brano Cammini di Erika Zoi al pianoforte per proseguire con brani corali interpretati dai cori P.A.C.A.O. della Primaria Associazione Cattolica Artistica Operaia e dal coro Laurentum San Romualdo, al pianoforte Ilaria Sciullo, Direttore Erika Zoi.
    In programma anche il “Pater Noster” di E. Zoi, “Halleluja” di G. F. Haendel, “Gloria” di A. Vivaldi, “Ave Maria” di P. Mascagni, brani tratti dal Requiem di W. A. Mozart.
    La musica per la musica delle donne, per l’impegno sociale del nostro tempo e per ricordare Patricia Adkins Chiti.

  • DuPont partner di EU-OSHA per promuovere una gestione più sicura delle sostanze pericolose

    Milano, 20 giugno 2018 – Ogni anno in Europa circa 80.000 morti per cancro sono imputabili al lavoro con sostanze cancerogene, secondo la Roadmap dell’ UE sugli agenti cancerogeni. Per prevenire queste e altre malattie negli ambienti di lavoro che possano insorgere dall’esposizione a sostanze pericolose, DuPont Sustainable Solutions è partner di EU-OSHA nella campagna 2018-2019 Ambienti di Lavoro Sani e Sicuri, “Gestire le sostanze pericolose”.

    L’obiettivo della campagna è aumentare la consapevolezza dell’importanza di porre fine ai rischi legati alle sostanze pericolose e dissipare ogni fraintendimento. Ad esempio, non sono solamente le sostanze etichettate come pericolose a costituire una minaccia per la salute umana, ma anche sostanze più comuni come la farina nei panifici o la polvere di silice nei cantieri edili, se non sono gestite correttamente. La campagna intende inoltre promuovere una valutazione e prevenzione del rischio più efficace, fornire maggiore comprensione dei rischi associati all’esposizione a sostanze cancerogene negli ambienti di lavoro, e informare le aziende ed i lavoratori della legislazione vigente per proteggerli.

    Cédric Parentelli, Managing Director for Europe and North Africa di DuPont Sustainable Solutions, dichiara: “DuPont può vantare oltre 200 anni di storia nella gestione di sostanze pericolose. Questo è il motivo per cui siamo stati coinvolti nello sviluppo del regolamento 1991 US OSHA 1910.119, che disciplina la gestione del processo di sicurezza di sostanze chimiche altamente pericolose. Come società di consulenza che opera da 50 anni negli interventi e gestione della sicurezza, noi sappiamo bene che tutti gli incidenti e malattie occupazionali sono prevedibili, se affrontati nella maniera giusta.”

    Insieme ad altri partner tra cui la European Safety Federation, la European Work Hazards Network, il Council of European Employers of the Metal, Engineering and Technology-based Industries e ISHCCO, DuPont Sustainable Solutions lavorerà con EU-OSHA per sviluppare materiali informativi, condividere le best practices, organizzare workshop e conferenze che permetteranno alle aziende di adottare migliori misure per la prevenzione dei rischi, per proteggere i lavoratori che vengono in contatto con sostanze pericolose.

    Christa Sedlatschek, Direttore EU-OSHA, spiega: “Molti lavoratori non sono consapevoli della minaccia per la loro salute costituita dal contatto con sostanze non etichettate come pericolose. La nostra campagna vuole informarli di tutti i rischi rappresentati da sostanze pericolose, non solo quelle più ovvie, e di evidenziare l’importanza cruciale della valutazione del rischio come primo passo nella prevenzione di incidenti e malattie. Per noi è molto importante avere un partner come DuPont Sustainable Solutions per il successo di questa campagna.”

    Per ulteriori informazioni su EU-OSHA 2018-2019 Health Workplaces Campaign “Manage Dangerous Substances”, visita https://healthy-workplaces.eu/

    Per ulteriori informazioni su DuPont Sustainable Solutions, visita www.sustainablesolutions.dupont.com.

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    DuPont Sustainable Solutions

    DuPont Sustainable Solutions, (DSS), un business di DowDuPont Specialty Products, fornitore leader di servizi di consulenza a livello mondiale, aiuta le organizzazioni a trasformare e ottimizzare i loro processi, tecnologie e capacità, per migliorare la sicurezza, la produttività e la sostenibilità ambientale dei luoghi di lavoro e della cultura del lavoro. Per maggiori informazioni, visitare il sito: www.sustainablesolutions.dupont.com.

     

    DowDuPont Specialty Products

    DowDuPont Specialty Products, una divisione di DowDuPont (NYSE: DWDP), è un leader globale innovativo con materiali, ingredienti e capacità altamente differenziati, che contribuiscono a trasformare le industrie e la vita quotidiana. DowDuPont Specialty Products comprende cinque business altamente tecnologici: Electronic Technologies, Industrial Biosciences, Nutrition & Health, Protective Solutions e Sustainable Solutions. I nostri dipendenti applicano la scienza e le conoscenze per aiutare i clienti a sviluppare le loro migliori idee e realizzare prodotti per il mondo reale e soluzioni smart in molteplici mercati ad alto valore aggiunto. DowDuPont intende separare la divisione Specialty Products in una società indipendente quotata in borsa. Per maggiori informazioni: www.dow-dupont.com.

     

  • Quando la sicurezza delle Unified Communications passa per il telefono IP

    Quando si valuta l’implementazione di una nuova piattaforma per le Unified Communications è necessario soppesare il livello di sicurezza garantito sia dalla soluzione sia dai terminali IP: mettere tutto sotto chiave non rende l’infrastruttura più sicura, soprattutto se la chiave è alla portata di chiunque.

    Nelle aziende l’adozione di una piattaforma di Unified Communications altamente integrata con l’infrastruttura IP e le applicazioni di rete deve necessariamente prendere in carico una grande sfida: tutelare le conversazioni interne e esterne contro eventuali intercettazioni e proteggere lo scambio di dati tra la soluzione UC, i terminali e le applicazioni condivise, come i CRM. A differenza del passato, oggi i criminali possono sedere comodamente al proprio PC e con appositi strumenti accedere via internet ai sistemi VoIP, intercettare le chiamate e procacciarsi dati e/o informazioni che andrebbero protette. A differenza del passato, dove bastava inserire un microfono nella cornetta o agganciarsi alla centrale in strada, oggi infiltrarsi in una rete IP avanzata o intercettare le telefonate non è più semplicissimo, ma è comunque un rischio noto agli operatori e ai vendor di soluzioni e terminali IP, che si adoperano quotidianamente per garantire ai propri clienti un maggior livello di sicurezza con l’introduzione di tecnologie di cifratura punto-punto per i telefoni IP senza fili e cablati, per il traffico voce e la trasmissione di dati e altre misure di protezione. Per essere certi di beneficiare di soluzioni all’avanguardia senza scendere a compromessi con la sicurezza delle conversazioni, è quindi necesario soppesare il livello e la metodologia di protezione offerti dalla piattaforma UC e supportati dai terminali anche in base al costo e al concreto beneficio in termini di utilizzo.

    Snom, il noto produttore berlinese di telefoni IP da tavolo, cordless e da conferenza, ha identificato tre criteri discriminanti che qualunque azienda dovrebbe esaminare prima di procedere all’adozione di una nuova soluzione completa per la telefonia via IP.

    Snom D785
    Snom D785

    Sicurezza della configurazione automatica dei terminali

    Il cosiddetto “provisioning automatico” ossia il processo che consente alla soluzione UC di distribuire con un click la configurazione e i parametri utente impostati ai più diversi terminali deve essere tutelato.

    Durante il processo, questi dati particolarmente sensibili vanno trasmetti attraverso un protocollo di trasporto sicuro (TLS/SSL). Per mettere ancora più in difficoltà potenziali hacker che tentano di intercettare le chiamate con attacchi “man in the middle”, la soluzione UC e il terminale dovrebbero scambiarsi un certificato necessario per garantire una corretta autenticazione del dispositivo al server per la telefonia, assimilabile al controllo passaporti all’ingresso o all’uscita degli aeroporti. Va da sé che se la soluzione UC offre questo tipo di tecnologie per la configurazione e l’autenticazione ma il terminale IP non le supporta, la comunicazione non sarà protetta.

    Allo stesso tempo è imperativo che la trasmissione dei dati utente dal centralino IP al terminale non sia intercettabile e/o che i dati non siano leggibili. Se la soluzione VoIP/UC non assicura questa tutela, persone non autorizzate possono eventualmente accedervi e utilizzare i dati per l’autenticazione dell’utente per effettuare chiamate ovunque a carico, ovviamente, dell’azienda hackerata. Una possibile soluzione, qualora questa forma di tutela manchi, è autorizzare esclusivamente l’accesso di terminali IP specifici alla rete previa autenticazione quale client. Se tuttavia né il centralino, né il telefono IP supportano l’autenticazione “client” indipendentemente dall’autenticazione dell’utente, non sarà possibile porre rimedio al rischio di abuso delle linee telefoniche utilizzando credenziali legittime.

    La password

    Tutto questo però non è molto di aiuto se l’accesso al terminale non è protetto tramite una password robusta, che non necessariamente deve essere nota all’intero staff. E’ quindi necessario valutare quali addetti possono avere accesso a quale telefono IP e se l’accesso debba essere granulare (utente/admin).

    Inoltre, molte applicazioni richiedono codici di accesso individuali. Una regolamentazione complessa delle password abbinata alla necessità di modificarle dopo un certo lasso di tempo non fa altro che favorire il buon vecchio post-it attaccato al monitor o alla testiera. Una pratica i cui rischi si possono prevenire se la piattaforma UC, il terminale IP e ovviamente l’utente supportano l’autenticazione a due fattori (p.es. password e codice inviato tramite SMS) o un accesso unico valido per tutti i servizi.

    La cifratura

    La cifratura va applicata anche all’invio di segnali tra le diverse connessioni e al trasferimento di dati vocali. Un elemento è imperativo affichè l’altro funzioni: chiudere una porta non previene l’accesso indesiderato se la chiave è sotto lo zerbino.

    Un avviso: una cifratura totale che copra tutte le connessioni, i terminali e le applicazioni è più o meno inesistente nella telefonia business. La cifratura dei dati termina nel punto in cui raggiunge i sistemi dell’operatore telefonico. La ragione di ciò è da un lato l’obbligo di consentire eventuali intercettazioni su richiesta del giudice, dall’altro l’elevata complessità tecnica legata all’impiego di un sistema di cifratura “end-to-end”.

    Se è richiesto un alto livello di sicurezza, l’unico modo è implementare una VPN (virtual private network), come i telefoni IP Snom o una rete MPLS (multiprotocol network switching).

    Conclusioni

    Tutto era più semplice qualche tempo fa! C’era un firewall che proteggeva l’accesso a internet e tutti i dati erano archiviati localmente. Oggi numerose soluzioni e servizi sono dislocati “fisicamente” in luoghi diversi e i dati si trovano spesso nel cloud. Varrebbe quindi la pena chiedere dove siano archiviati effettivamente i dati sensibili (log del centralino, contatti della rubrica / CRM, impostazioni utente) e come essi vengano trattati. Di interesse ancora maggiore è sapere se i dati sono ospitati su server nel proprio Paese o distribuiti in tutto il mondo. Un problema di sicurezza che riguarda meno il rischio di hackeraggio quanto più l’uso dei dati a scopo statistico o per spionaggio industriale ad opera di terzi.

    (altro…)

  • DALLA CASATA DEL GRAPPA AI FAGIOLI DI LAMON, ECCO IL MENU SEGRETO DEL PREMIO “LOCANDA DA GERRY”

    Grande attesa per la cena del 22 giugno a Monfumo, evento benefico dedicato alla premiazione dei tre giovani under 35 che si sono distinti per il loro talento: uno chef, uno sportivo e un inventore. Gerry Menegon, storico ristoratore segnalato sulla guida Michelin e sulla Ristoranti d’Italia: “Vi stupiremo con le delizie dal Brenta al Piave”. Madrina della serata la finalista di Miss Italia

    +++ per i colleghi giornalisti che avessero piacere di partecipare alla serata di gala: le richieste vanno avanzate entro mercoledì 20 giugno a [email protected] +++

     

    Ci sono voluti mesi per studiare ogni singolo abbinamento. L’attesa era alta: dopo 35 anni di storia della ristorazione a Monfumo, dopo cene di gala, dopo l’inserimento nelle guide Michelin e Ristoranti d’Italia, per Gerry Menegon la nuova sfida era pensare il menù perfetto per la serata nella quale saranno assegnati i riconoscimenti del rinnovato premio “Locanda da Gerry” che avrà una madrina d’eccezione: Laura Coden,  finalista alla scorsa edizione di miss Italia.

    “Abbiamo deciso di unire i sapori e i gusti tra il Brenta e il Piave, concentrandoci sui piatti della zona”, spiega il titolare della Locanda per la quale, nel corso degli anni, sono passati vip e persone dello spettacolo, dall’attore Renato Pozzetto al pilota di Formula Uno Jean Alesi, passando per il maestro d’orchestra Riccardo Muti e la conduttrice televisiva Paola Saluzzi. “Tutti hanno apprezzato la semplicità e la purezza degli ingredienti, è questo il mio segreto”, rivela Gerry, che nel corso degli anni è stato chiamato a insegnare la cucina italiana in Giappone, Svezia e Stati Uniti. Va detto, inoltre, che il ristorante fa parte del circuito dei Ristoranti del Radicchio.

    Ebbene, questo il menù che ottanta selezionatissimi ospiti potranno degustare venerdì sera. Gran buffet con antipasti e aperitivi in sala bar. Crema tiepida di fagioli di Lamon e patate del Piave con piccola tartare di trota del Brenta. Risotto con piselli di Borso e casata del Grappa, profumo di basilico, mantecato con olio extra vergine di oliva delle colline di Monfumo. Capocollo di maiale Pedemontano farcito di ciliegie di Maser e salsa al vino rosso (Recantina); schiacciata di patate aromatizzata alle erbette di montagna e fagiolini al burro. Sorbetto al Prosecco Docg Asolo Superiore e coulis di fragoline di bosco. Dolci montagne.

    Tra i commensali ci saranno ospiti istituzionali, giornalisti, vip ed esperti di enogastronomia, in una serata di gala finalizzata alla raccolta di fondi per la Lilt, la Lega italiana lotta tumori. I riflettori saranno accesi sui tre giovani under 35 premiati dalla giuria: lo chef Francesco Brutto, la campionessa mondiale di scherma Eleonora De Marchi e l’inventore Andrea Mocellin.

     

    Ufficio Stampa: [email protected]

  • RITA ZINGARIELLO: “BALLO FERMA” È IL NUOVO SINGOLO DELLA CANTAUTRICE PUGLIESE

    Un’ironica autobiografia assume le sembianze di una canzone che mette a nudo, tra rock e dance, l’animo più intimo dell’artista.

     

    «La fretta, la curiosità, l’inutilità delle parole… Non può esserci tempo per la noia! Ballare, mangiare, parlare nel proprio unico modo, decidendo di essere solo come si è, sognando e senza arrabbiarsi mai». Rita Zingariello

     

    In un’atmosfera danzante e fluttuante, manifesta il suo desiderio di trovare leggerezza in quelli che si ostinano a prendersi troppo sul serio. Durante le prove, l’abbaio ritmico e intonato di Babi, il bassotto di Vincenzo (chitarrista e arrangiatore del disco), diventa ispirazione per il ritornello e si unisce al Duni Jazz Choir di Mario Rosini. Il risultato è un mix frizzante di sonorità acustiche e ritmiche che strizzano l’occhio da un lato al rock, dall’altro alla dance.

    “Il canto dell’ape” è un disco di ampio respiro che si colora di un sound contaminato che va a supporto di una vocalità limpida e diretta.

    Le atmosfere e le influenze che hanno ispirato il disco sono tante e diverse tra loro, dal pop d’autore all’indie-rock, dalla musica dub al bluegrass, con sonorità vintage e moderne insieme, dove la costante è l’uso di strumenti acustici, uniti a un utilizzo minimale dell’elettronica, intesa come strumento aggiunto. La voce “pulita” e la semplicità dei testi conducono attraverso un viaggio fatto di verità e rinascite, dove parole e melodie si contaminano con l’aria più internazionale degli arrangiamenti.

     

    DICONO DI LEI

    Rita Zingariello è brava (…), in quest’album la sua voce, limpida e straordinariamente pulita, ha un risalto del tutto speciale.Francesca Incudine – Blow Up

    Il Canto dell’Ape è un disco pregiato con un suono sicuro, un arrangiamento assai padrone della letteratura e della cantautrice che vuole diventare”. Exit Well Rivista

    (…) Una bella scrittura artigianale italiana, quella d’autore, (…) un lavoro di grandissimo spessore lirico e con una produzione assai interessante, che danza con naturalezza tra le pagine classiche ma anche tra le contaminazioni francesi, argentine, spagnole, da un bluegrass di slide guitar alle fisarmoniche da tango. Il pop made in Italy è anche e soprattutto questo, con scritture dalla forma canzone non sfacciatamente didattica e con un piglio assai personale e ricco di tantissima libertà espressiva”. LoudVision

    Il progetto musicale della cantautrice pugliese ti cattura fin dalle prime note, e non si può che restare affascinati dalla dolcezza, dalla grazia, dalla semplicità e dalla gentilezza, con cui la voce di Rita Zingariello, cristallina e sincera, cattura sogni (…) facendoli rivivere nei testi delle sue canzoni”. Peppe Saverino – MusicMap

     

    Etichetta: Volume!

     

    Radio-date: 15 giugno 2018

    Pubblicazione: 6 aprile 2018

     

    BIO

    Rita Zingariello, nata a Gravina in Puglia, a cavallo tra il segno della Vergine e della Bilancia.

    Sin da bambina studia pianoforte, per poi avvicinarsi al canto, materia nella quale si diploma nel 2005. L’attrazione esercitata dalla musica e la necessità di “materializzare” pensieri ed emozioni, hanno reso piuttosto immediata la personale scelta di iniziare a comporre. Nel 2008 il suo primo EP da cantautrice, “E’ alba”, segnerà l’inizio di un’intensa attività di live. Nel 2012 vince il Contest “Musica è” e nello stesso anno è tra i vincitori di Sanremo rock e finalista di Castrocaro.

    Negli anni seguenti sente la necessità di ampliare i suoi ascolti e avvicinare le sue produzioni a mondi diversi dal pop. Si avvicina così alla musica jazz con un progetto inedito, “Incondizionatamente”, con Daniele e Tommaso Scannapieco, Ettore Carucci e Giovanni Scasciamacchia, che ottiene numerosi consensi da parte di un pubblico più critico.

    Nel 2014 arriva il suo secondo lavoro discografico, “Possibili percorsi”, con la produzione artistica di Phil Mer, pubblicato da “Digressione music”. Dal 2015 ad oggi è tra i finalisti e vincitori di vari Festival in Italia: Frequenze Mediterranee, Biella Festival, Festival della Canzone Friulana, Voci per la libertà per Amnesty International, UP, Festival dell’Alta Murgia, Red Bull Tour.

    Apre, tra gli altri, i concerti di: Gino Paoli e Danilo Rea (2013), Paola Turci (2015), Mario Venuti e PFM (2016). Nel 2017 diventa protagonista di un tour dedicato ai maggiori successi di Mogol, dove è lo stesso autore a volerla al suo fianco sul palco, come interprete e cantautrice.

    Da aprile 2017 comincia a lavorare al suo nuovo disco “Il canto dell’ape” e con l’amico chitarrista Vincenzo Cristallo comincia una stretta collaborazione sugli arrangiamenti dell’album.

    Sceglie di produrre personalmente il disco attraverso quella che si rivelerà essere una delle campagne di crowdfunding di maggior successo registrate sulla piattaforma di Musicraiser, con oltre 200 sostenitori e un obiettivo più che raddoppiato.

    L’uscita del disco ha poi subìto un’interruzione improvvisa e la forzata attesa è trascorsa attraverso un gioco, “Cover a richiesta”, che da agosto 2017 ad oggi, ha riscontrato, sui profili social dell’artista, un’importante partecipazione e numerose condivisioni.

     

    Contatti social

    Sito www.ritazingariello.com

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    Instagram www.instagram.com/ritazingariello/

    Twitter twitter.com/rzingariello

    Canale Youtube YouTube.com/c/RZingariello

  • Enfante terrible dalla Casa Editrice Hogwords

    Si può essere nati cattivi? Sì.

    Marina era vivace, bella, intelligente, benestante. Viveva in una cittadina di provincia dove i rapporti umani sono tutto. Lei aveva un solo difetto. Si eccitava con la sofferenza ed aveva trovato il posto migliore del mondo per divertirsi: una fabbrica della RTF…

    Enfante terrible è l’ottavo libro più venduto dalla Casa Editrice Hogwords. Paradossalmente è acquistato più dalle donne che dagli uomini anche se narra le vicende di una di loro e dei suoi sadici divertimenti. Il sadismo, è ovvio, non è femminile così come non è maschile. E’ purtroppo una patologia umana e chi ne soffre va curato. La storia forse è vera e forse no. Ciò che è certo è che mi è stata raccontata. Io l’ho solo romanzata…

    In vendita su piattaforma Amazon.

  • Piani di zona 2018-2020: La nuova programmazione sociale locale

    Entro il 30 giugno 2018 l’ATS di Bergamo invierà a Regione Lombardia i Piani di Zona 2018-2020 degli Ambiti Territoriali.

    Il Piano di Zona, una sorta di piano regolatore delle politiche sociali, è lo strumento programmatorio attraverso il quale gli Ambiti Territoriali dell’ATS di Bergamo, in forma associata e in collaborazione con altri soggetti che a diverso titolo sono attivi sul territorio, progettano un piano integrato di interventi per realizzare la rete locale di servizi sociali. Questo significa far collaborare e lavorare, in modo coordinato ed efficace per i cittadini, soggetti istituzionali e non, pubblici e privati, per l’attuazione di interventi a favore di anziani, disabili, minori e famiglie, ma anche di interventi relativi a politiche giovanili e prevenzione, disagio adulto, salute mentale.

    Una novità significativa per questa nuova triennalità è che i Piani di Zona dovranno ricomprendere nella loro programmazione anche i nuovi provvedimenti nazionali e regionali per il contrasto alla povertà (Re.I-Reddito di Inclusione), per il sostegno a persone affette da grave disabilità ma prive del sostegno familiare (Dopo di Noi) e per il welfare abitativo.

    Per i cittadini bergamaschi questa è una notizia importante: basti pensare che nei 243 Comuni del territorio dell’ATS di Bergamo l’investimento per i Servizi Sociali ammonta a più di  140 milioni di Euro all’anno ed è garantita per il 74,06% dai Comuni stessi, per il 10,68% dalla compartecipazione alla spesa da parte del cittadino e solo dal restante 15% da trasferimenti nazionali e regionali a favore dei Comuni associati.

    I Comuni dell’ATS di Bergamo hanno aumentato costantemente negli anni la spesa per l’investimento sociale: in dieci anni sono passati da 90 milioni agli attuali 140 milioni di Euro all’anno, registrando un aumento delle risorse allocate nelle aree disabilità, minori e famiglie.

  • Il percorso manageriale di Alessandro Benetton e le operazioni di 21 Investimenti

    Presente in diversi mercati e più settori, 21 Investimenti è diventata nel corso degli anni un modello da imitare: la società fondata da Alessandro Benetton è arrivata infatti a un totale di vendite pari a 1,3 miliardi di euro.

    Alessandro Benetton

    Nadella Group: la soddisfazione di Alessandro Benetton per l’importante cessione

    L’operazione Nadella Group rappresenta un esempio illustre di quale sia il modello 21 Investimenti e di come la società guidata da Alessandro Benetton abbia potuto totalizzare nei suoi 25 anni di esistenza vendite per 1,3 miliardi di euro. Ceduta per il 100% ai fondi gestiti da Icg Plg, Nadella Group ha vissuto dal 2014 a oggi un profondo mutamento, trasformandosi da realtà industriale italiana, con tre stabilimenti in tutto il Paese, a player strategico internazionale, grazie ad alcune importanti acquisizioni in Germania e Giappone e alla realizzazione di un nuovo insediamento a Concorezzo (Milano). 21 Investimenti ha infatti contribuito in maniera determinante a questa crescita, manifestatasi anche attraverso un incremento del fatturato, passato a 70 milioni di euro, e dei prodotti in catalogo. La trasformazione di Nadella Group in una “multinazionale tascabile” è uno specchio della filosofia di Alessandro Benetton, basata sull’accelerazione della crescita e sul miglioramento dell’efficienza industriale delle società acquisite nell’ottica di una valorizzazione delle stesse sul mercato. Una strategia efficace sul lungo periodo.

    Alessandro Benetton: le principali operazioni di 21 Investimenti negli ultimi 25 anni

    Con più di 90 investimenti completati in un quarto di secolo, 21 Partners ha costituito un portafoglio che comprende realtà industriali di media dimensione attive in Italia, Francia, Svizzera e Polonia. Attraverso queste partecipate, la società di Alessandro Benetton opera in diversi settori di mercato: dalla moda (Gianni Chiarini, Philippe Model e, dal 2011 al 2015, Pittarosso) al food (Forno d’Asolo, Ethical Coffee e, fino al 2016, Farnese Vini). 21 Investimenti ha un ruolo attivo anche all’estero: il portafoglio francese comprende infatti DL Software, Impact, Dgf, Daltys, Synerlab, Oberthur, Cleor e Skill & You, mentre quello polacco è costituito da Sare, Apaczka, Red Rubin / Minty dot, Hollywood, Tmx, e Monevia. Dall’unione di queste realtà industriali il gruppo di Alessandro Benetton arriva a vantare un fatturato pari a 1,3 miliardi di euro. La Francia rappresenta il mercato di riferimento con un totale di quasi 745 milioni di euro, seguita dall’Italia (417 milioni di euro) e dalla Polonia (122 milioni di euro). Numeri che rendono 21 Investimenti un modello altamente competitivo a livello internazionale.

  • Bespoke luxury by Elite Stone: quando l’interior si veste di marmo

    Verona, Giugno 2018 – Non solo home, lighting e bathroom, il marmo seduce con la sua bellezza naturale e viene impiegato in molti elementi di interior. Elite Stone fa proprio questo: seleziona marmi nobili e sofisticati che sottolineano la capacità dell’azienda di distinguersi con un mood ben definito, rivolto alla perfezione. Tutta la casa diventa così un total look Elite Stone per uno spazio dal fascino contemporaneo ed ambientazioni esclusive e non convenzionali.

    Le nuove proposte Elite Stone per la zona dining presentano composizioni d’effetto e superfici extra lusso: qui il marmo si sposa con altri materiali naturali. Protagonisti indiscussi tavoli e tavolini, impreziositi dal top in marmo e dalle gambe in legno massello laccato lucido o rivestite in pelle con inserti cromati. Uno stile che dona eleganza e personalità a luoghi dove l’ospitalità e la convivialità sono al centro, senza dimenticare un tocco chic e armonioso. Per perfezionare l’home styling, Elite Stone propone sedie ed imbottiti customizzabili e disponibili in morbido velluto o pelle pregiata, con accurati dettagli in marmo.

    Un’altra icona di stile firmata Elite Stone è sicuramente la petineuse, un piccolo lusso al femminile che accompagna la beauty routine. Ideali per la camera da letto, le petineuse Elite Stone sono veri e propri gioielli, personalizzabili nei materiali e nelle finiture, dotate di specchio, vani contenitori ed illuminazione LED interna. Che sia un sogno rosa come il Pink Onyx, l’effetto grintoso del Portoro, la delicatezza grigio perla del Fior di Bosco o l’intensità opalescente del Lemurian Blue, le petineuse sono belle e funzionali. La struttura, disponibile in finitura cromata, laccata lucida, foglia oro e rivestita in pelle con cuciture fatte a mano, è abbinata cromaticamente con il top in marmo o onice. Dotato di chiusura elettronica con tecnologia Bluetooth, questo elemento d’arredo è sinonimo di sicurezza, innovazione e riservatezza. A completare la petineuse, il pouf coordinato in pelle e finiture personalizzabili.

    “Il nostro vantaggio è essere produttori” ha affermato Tetyana Kovalenko, CEO di Elite Stone “conosciamo in modo approfondito i materiali e li esaltiamo nelle nostre proposte di design total home. I progetti Elite Stone nascono proprio dalle cave più prestigiose, dove personalmente scelgo marmi e onici con caratteristiche differenti, ma che hanno in comune l’eccellenza assoluta. Da qui costruiamo insieme al cliente progetti personalizzati e quindi unici ed esclusivi. Il nostro obiettivo è raccontare storie straordinarie attraverso l’uso sapiente del marmo”.

    Elite Stone srl
    Viale dell’Industria, 169
    37020 Volargne di Dolcè (VR) – Italy
    [email protected]
    T. +39 045 6862898
    www.elitestone.it
    www.esatelier.it

    Press office Terzomillennium
    [email protected]
    T. +39 045 6050601
    www.terzomillennium.net

  • Il nuovo catalogo 2018-2019 di Vicario Srl. Full immersion tra le novità per l’ambiente bagno

    Funzionalità, innovazione e ricerca estetica sono il leitmotiv di tutte le nuove soluzioni che Vicario Srl propone all’interno del nuovo Catalogo 2018 – 2019, con l’obiettivo di offrire risposte efficienti ed efficaci alle diverse esigenze nel settore dell’arredo bagno.

    Attraverso un layout sobrio ed elegante, corredato da immagini suggestive, da schede tecniche e da descrizioni esaustive, la pubblicazione offre una panoramica completa sulle novità di casa Vicario Srl. Ad esempio, viene presentata la collezione di scarichi a pavimento e pilette ribassate con sifone estraibile, che hanno il doppio vantaggio di ridurre gli ingombri di spazio sotto il piatto doccia e, contemporaneamente, offrono una capacità di scarico superiore agli standard normativi. Tra le soluzioni innovative, presentate all’interno del Catalogo, si segnalano anche i soffioni doccia in acciaio inox: la soluzione ideale in caso di ristrutturazione dell’ambiente doccia, grazie al nuovo fissaggio al soffitto che le rende facilmente installabili senza necessità di opere murarie.

    Infine, a riprova dell’attenzione di Vicario Srl per il comfort a 360 gradi, la pubblicazione propone le nuove doccette multi-getto, per trasformare il bagno in un’oasi di relax e benessere.

    www.vicariopiercarlo.it

  • Canne fumarie e arredamento, alcune soluzioni per il tuo locale

    Nell’allestimento di un locale, le canne fumarie e di condizionamento dell’aria rappresentano alcuni tra gli elementi fondamentali.

    Un ambiente climatizzato in modo adeguato, infatti, crea il giusto livello di comfort che permette ai clienti di godersi al meglio il trattamento offerto; allo stesso tempo, grazie alle condizioni di vivibilità ideale, tutto lo staff può operare in piena efficienza, offrendo un servizio di qualità superiore.

    Purtroppo, però, non sempre è possibile posizionare i dispositivi per la climatizzazione in punti nascosti: le canne fumarie, in particolare, rappresentano in tal senso un problema delicato dato il loro notevole ingombro.

    Le proposte di Giacon Arredamenti, a tal proposito, partono da un’idea pratica e di grande impatto: trasformare le canne fumarie e i dispositivi per il condizionamento dell’aria in oggetti di design.

    Questo sistema permette di posizionare gli elementi in punti ben visibili del locale, mirando ad armonizzarli con il resto dell’ambiente.

    In cucina, questo obiettivo è facilmente raggiungibile: in qualsiasi punto del soffitto o delle pareti venga sistemata, la canna fumaria si accorda alla perfezione con i macchinari, i top e le basi in acciaio inox.

    Ma, quando la necessità impone di applicare la canna nelle zone accessibili al pubblico, la soluzione diventa una vera e propria sfida.

    Giacon la supera brillantemente suggerendo una collocazione ardita ma molto, molto originale: al centro del soffitto della sala.

    Questa proposta sfrutta la capacità del dispositivo di creare effetti estetici quasi avveniristici o contrasti di stile molto creativi; dal punto di vista strettamente funzionale, la soluzione è perfetta per i locali più piccoli, in quanto risolve istantaneamente qualsiasi problema di spazio.

    Molto gradevole risulta anche un’altra proposta di Giacon: la canna fumaria effetto “trave di sostegno”, posizionata nell’angolo fra due pareti.

    Le grate per il condizionamento, invece, si integrano alla perfezione se accostate a vari complementi d’arredo, come le appliques, i quadri e le decorazioni da parete.

  • Video: come cambia la comunicazione nel settore dei serramenti

    Pavanello Serramenti amplia ulteriormente la strategia di comunicazione puntando sui video: già da oggi sono disponibili le “video pillole” con preziosi consigli super partes su come scegliere i serramenti

     

    La tradizione che da sempre contraddistingue Pavanello Serramenti continua ad intrecciarsi all’innovazione che sta proiettando l’azienda rodigina nel mondo digitale.

    Da sempre in Pavanello Serramenti la comunicazione, ovvero l’interazione con i clienti e con la propria forza vendita, è stato un concetto importante a cui l’azienda ha sempre dato attenzione.

    Il 2018 sarà l’anno dell’innovazione per Pavanello: dopo i webinar per i rivenditori, i nuovissimi corsi per la formazione dei Mirror Expert e la rivisitazione del logo, l’azienda intende rinnovare anche la comunicazione nel mondo dei serramenti investendo nei video.

    Già da oggi su tutti i canali Pavanello Serramenti (come la pagina Facebook e il canale YouTube) sono online delle video pillole nelle quali Marco Pavanello, Direttore Commerciale dell’azienda, offre numerosi consigli e suggerimenti per i rivenditori e clienti finali.

    Queste video pillole, brevi ma ricche di informazioni, nascono proprio per colmare la carenza di informazioni corrette e aggiornate sul mondo dei serramenti e fare cultura in un settore che online trova spesso pareri controversi e datati. I video quindi condensano tutta l’esperienza di decenni di attività della Pavanello Serramenti in “pillole” da pochi minuti.

    Un’altra novità prevista nella nuova strategia di comunicazione di Pavanello Serramenti sarà il video per le rivendite, un contenuto prodotto in uno stile ironico mai visto prima in un settore tradizionale come quello degli infissi. Il video sarà una rivisitazione originale del tipico video da “sala d’aspetto” e intratterrà i clienti in attesa di una consulenza, strappando anche qualche sorriso.

    Infine, il video di presentazione aziendale, un modo semplice ma innovativo che funge da punto di congiunzione tra i valori della tradizione alla base di Pavanello Serramenti e la grande propensione all’innovazione.

    Marco Pavanello, Direttore Commerciale dell’azienda, introduce così la nuova strategia video: “Per fare chiarezza abbiamo deciso di realizzare dei contenuti video super partes, dove si trattano temi comuni a tutti i serramenti e si portano consigli per fare l’acquisto giusto per le proprie esigenze. Ad esempio chi vuole approfondire può trovare sui nostri canali tra i vari argomenti quello della reale causa della muffa in casa e cosa bisogna fare per eliminarla, oppure come scegliere correttamente i nuovi infissi in base all’esposizione della propria abitazione, o ancora che cosa considerare se si desiderano delle finestre davvero a “prova di ladro”. Abbiamo insomma voluto fornire al pubblico tutti i dati per fare una scelta più corretta e consapevole riguardo a degli elementi dell’abitazione che normalmente ci accompagnano per decenni.”

     

     

    Francesco Pastoressa
    Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
    Tel. +39 040 761404
    www.ippogrifogroup.com

  • A «Il Cielo in terrazza»: Naike, la stella della consolle

    È in arrivo una nuova, imperdibile, serata, de «Il Cielo in Terrazza», l’esclusivo format di aperitivi gourmet dedicati a cucina e mixology ospitati ogni giovedì sera dalle 18 sulla terrazza del Ristorante Ezio Gritti e guidati dallo chef e da Giovanni De Lorenzi e Luigi Arcuri, i due bartender di Cielo cocktail bar di Dalmine. Ospite speciale della serata di giovedì 21 giugno sarà la dj e modella Naike.

    Eclettica dj e producer internazionale nata a Brescia, Naike è stata allieva del noto dj e docente di sound design Dario Piana, suona nei principali locali italiani, svizzeri, francesi e spagnoli, portando in console oltre al suo indiscusso fascino un sound internazionale inconfondibile. La sua carriera musicale prende il volo nel 2013 dopo una stagione estiva come dj ufficiale per il famoso stilista italiano Roberto Cavalli al Roberto Cavalli Club Cafè di St. Tropez. Da allora, è stata guest dj nelle migliori discoteche italiane ed europee, come: il Privilege di Ibiza, il Nikki Beach Club a St.Tropez, il Tito’s Club di Palma de Mallorca, il Seven Club di Lugano, il PinetaClub di Milano Marittima, il Baia Imperiale di Gabicce Mare e il Number One di Cortefranca. Il suo sound ha conquistato anche l’MTV Club Italia per il noto Sunbreak Malta 2017, evento durante il quale è stata l’unica donna ad esibirsi.

    Non solo, Naike è stata dj ufficiale per il 67esimo Festival di Sanremo 2017, per il 72esimo Festival del Cinema di Venezia 2015 e dj ufficiale per il noto brand italiano di gioielli Stroili Oro durante la Vogue Fashion Night’s Out Milano 2016.  Tra i suoi ultimi successi come producer si ricordano “Wanna Move“, traccia dalle sonorità house, sulla piattaforma Beatport con l’etichetta italiana Casa Rossa Label e il singolo “Hundred” che figura nella Pacha Ibiza Compilation. Naike inoltre è stata finalista a Miss Italia 2005 e testimonial di noti brand italiani di gioielli e abbigliamento.

    Le sue note accompagneranno la serata che vedrà, come da prassi, le straordinarie proposte gastronomiche del cuoco Ezio Gritti, patron dell’omonimo ristorante affacciato su piazza Vittorio Veneto a Bergamo, e le creazioni dei fuoriclasse della mixology Giovanni De Lorenzie Luigi Arcuridi Cielo Cocktail Bar, il locale – laboratorio che ha reso la miscelazione una vera e propria arte.

    Gli Aperitivi Gourmet, con il connubio tra mangiar bene e bere bene miscelato, stanno diventando un appuntamento sempre più apprezzato annoverando Bergamo tra le città più glamour d’Italia e d’Europa. Il tutto, grazie alle esperienze gustative uniche che lo “scieff” – semplice, concreto, impegnato, elegante, fantasioso – Ezio Gritti regala ai suoi ospiti e alle incredibili creazioni dei mixologist che con la drink list pensata appositamente per le serate al Ristorante Ezio Gritti contribuiscono a rendere l’atmosfera assolutamente unica. Per gli Aperitivi, infatti, sono proposti in via esclusiva 15 signature cocktail ricreati con distillati premium etecniche di mixology avanzate, e tra questi anche l’«EG», cocktail dedicato a Ezio Gritti a base di Carpano antica formula, Campari Bitter, Cynar, China e oli essenziali di agrumi.

    Ma non è tutto: secondo quanto previsto dall’apprezzato format, chi vorrà potrà intrattenersi anche per la cena e per un piacevole after dinner, godendo del panorama mozzafiato offerto dalla terrazza del ristorante, che domina l’elegante Piazza Vittorio Veneto, con uno scorcio sulle mura di Città Alta. E, per finire, eleganza e glamour si ritrovano anche nelle raffinate proposte della Gioielleria Cornali, a testimonianza di come la cucina pulita, diretta, schietta e mirata, semplice e mai banale di Ezio Gritti sia capace di ricercare sublimi sinergie.

  • Trasformare il lusso in un piacere quotidiano: Francesco Pasi svela la camera da letto Ellipse

    Verona, Giugno 2018 – Un luogo in cui ringenerarsi e ritrovare se stessi, che strizza l’occhio alle nuove tendenze: questa l’idea di camera da letto per Francesco Pasi, che nella nuova Collezione Ellipse crea un ambiente in cui il luxury design è protagonista.

    Naturalezza e pregio del legno si incontrano con i bagliori metallici e raffinati marmi, per un design concept che conquista. Massello di Noce e Palissandro, grintosi inserti di metallo, marmi come il Nero Marquinia, Onice Cappuccino, Calacatta dorato, Emperador dark e light: le possibilità di personalizzazione sono davvero infinite, e soddisfano ogni gusto estetico ed esigenza per uno spazio totalmente made to measure.

    Non solo alta ebanisteria e cromature d’effetto: il letto Ellipse, cucito sartorialmente, richiama i dettagli del comò e dei comodini per un’armoniosa continuità stilistica che seduce attraverso le imbottiture laterali in morbido velluto di cotone o pregiate pelli e Nabuk, in coordinato con la panca fondo letto ed il pouf. A completare la collezione abat jour e applique realizzate artigianalmente che possono essere personalizzate nelle finiture del legno, del metallo e del tessuto del paralume.

    “L’ellisse, il cui simbolo è protagonista nella maggior parte delle creazioni della nuova collezione, ha un significato molto profondo: non rappresenta solo l’orbita descritta dal moto di un corpo celeste, ma simboleggia l’influenza positiva degli astri nella vita umana” ha affermato Francesco Pasi, titolare dell’azienda. “È stata proprio questa l’ispirazione che ci ha guidati a creare una zona notte preziosa e modulare, capace di far incontrare comfort ed estetica, per un lusso che diventa un piacere quotidiano”.

     

    Francesco Pasi S.r.l.
    Via Farfusola, 10
    Bonavicina (VR)
    [email protected]
    T. 045 7103432
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  • La massima qualità comincia dai componenti

    Varvel, da sempre attenta alla soddisfazione della clientela internazionale, sceglie anelli di tenuta premium a marchio Freudenberg per l’intera gamma di riduttori. 

    Il Gruppo Varvel, specializzato nell’ideazione, nella produzione e nella commercializzazione di sistemi di trasmissione di potenza, dal 1955 si propone alla clientela internazionale come partner di fiducia per la fornitura di organi di trasmissione per applicazioni di piccola e media potenza.

    Da sempre l’azienda si impegna per mantenere il più elevato livello di qualità e lo fa a partire dall’attenta selezione dei fornitori esterni. In quest’ottica Varvel ha scelto come fornitore degli anelli di tenuta un marchio premium del settore, in grado di soddisfare le richieste sempre più articolate del mercato: Freudenberg, storica realtà tedesca specializzata in diversi segmenti della meccanica.

    L’anello di tenuta è una parte fondamentale all’interno dei riduttori meccanici, in quanto impedisce la contaminazione e la fuoriuscita del lubrificante indispensabile per il corretto funzionamento di cuscinetti e ingranaggi.

    Un anello di tenuta si compone principalmente di 3 parti: un inserto metallico che ne determina la conformazione, la gomma che avvolge l’inserto metallico e che permette il movimento, la molla di tenuta che garantisce l’ermeticità.

    All’esterno del riduttore la gomma crea il labbro parapolvere, destinato a proteggere il riduttore dalla sporcizia esterna. All’interno forma invece il labbro principale, a contatto diretto con il lubrificante, su cui preme la molla di trattenuta per evitare la fuoriuscita del lubrificante.

    Con il riduttore in funzione si crea un effetto pompaggio che garantisce una buona lubrificazione e il corretto ricambio di lubrificante nella zona di lavoro. In caso di danneggiamento o usura del labbro principale dell’anello di tenuta può generarsi una contaminazione o la perdita del lubrificante.

    In generale possono essere davvero numerose le cause di perdita del lubrificante: si stima che i difetti degli anelli di tenuta siano la causa solo del 5% delle perdite a breve termine e solo del 10% di quelle a lungo termine.

    Ciò nonostante, proprio l’anello di tenuta è percepito come il punto debole dei riduttori e un difetto di questo elemento rischia di ledere l’immagine del produttore del riduttore.

    Oltre a questa percezione diffusa, negli ultimi anni è anche aumentata la richiesta di prestazioni delle trasmissioni meccaniche da parte dei costruttori dei macchinari. Maggiore dinamicità dei movimenti, elevata densità di potenza, maggiori pressioni, cicli di lavoro più impegnativi con frequenti start e stop, nuovi lubrificanti più ecologici ma anche più aggressivi sugli anelli di tenuta, diametri sempre più ridotti, richieste di garanzie sempre maggiori: tutti questi fattori hanno contribuito a rendere ancora più importante la scelta del giusto anello di tenuta, per mantenere alti livelli di prestazione e soddisfare la clientela. Se fino ai primi anni 2000 i riduttori venivano utilizzati su un solo turno giornaliero (per circa 2000 ore all’anno), negli ultimi 15 anni si è arrivati a due o tre turni giornalieri fino a  circa 7000-8000 ore di lavoro all’anno: ciò comporta un lavoro molto maggiore in tempi sempre più ridotti, con un conseguente aumento di necessità di sessioni di manutenzione.

    Durante il funzionamento del riduttore, l’albero compie un movimento rotatorio e, in funzione della velocità di rotazione, si genera uno sfregamento tra la gomma dell’anello e il metallo dell’albero in rotazione.

    Questa frizione genera calore, tanto più elevato quanto più gravosa è la pressione tra la gomma e la superficie dell’albero del riduttore. Se si prende come esempio un anello di tenuta con un albero di 45 mm di diametro che ruota ad una velocità di 3000 rpm, esso genera una coppia di attrito di circa 0,3 Nm, una potenza dispersa di circa 65 W, equivalente ad un calore specifico pari a circa 220 W/cm2 s: tale calore specifico equivale più o meno a 30 volte quello generato da una normale piastra a induzione utilizzata nelle moderne cucine.

    È quindi del tutto normale che l’utilizzo del riduttore porti all’usura dell’anello, che prima o poi darà luogo a un trafilamento di olio. L’aumento delle ore di operatività annuali richieste dal mercato porta conseguentemente a un’usura più rapida dell’anello di tenuta.

    L’aspettativa di vita media di un anello di tenuta dipende dal tipo di gomma scelta. Per le applicazioni dei riduttori Varvel vengono usati principalmente due tipi di compound: NBR, con una garanzia di funzionamento di circa 3000-5000 ore e FKM (Viton) con un’aspettativa fino a 5000-7000 ore per il viton standard edin alcuni casi con mescole di Viton speciali si poosono raggiungere anche le 20000 ore di vita. Per tutte le applicazioni che prevedono attività caratterizzate da una velocità fino a circa 1500-2000 rpm ed una temepratura di lavoro di circa 80-100°C si utilizza la gomma NBR, dai 2000 ai 3600 rpm ed oltre e con temperature fino a 150°C è impiegato il Viton.

    Per rispondere alle esigenze sempre più sfidanti sulle performance del prodotto e per mantenere un’offerta di alto livello, Varvel ha scelto di affidarsi a un’azienda riconosciuta a livello internazionale che fornisce anelli di tenuta di qualità superiore. Negli ultimi anni Freudenberg ha sviluppato soluzioni innovative, come mescole NBR più performanti, nuovi FKM con incrementi significativi della vita della tenuta e nuove configurazioni per il labbro di tenuta al fine di garantire sempre minori attriti e durate di vita superiori.

    I materiali scelti possono essere impiegati in applicazioni per l’industria alimentare, in lavorazioni a temperature speciali, in associazione a lubrificanti che rappresentavano una criticità per gli anelli standard: una versatilità e una completezza di servizio che riflettono l’ampiezza delle proposte Varvel e la capacità del Gruppo di trovare sempre la migliore risposta a qualunque domanda in merito alle trasmissioni di potenza.

    GRUPPO VARVEL

    Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerosi settori dell’industria. “Know-how to do it”: Varvel ha le competenze per soddisfare al meglio le richieste dei clienti. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti Varvel è progettata e realizzata in Italia, ma il Gruppo è presente in tutto il mondo con due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale con oltre 100 partner commerciali.

    Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

     

    Dati di contatto per maggiori informazioni:
    Varvel Marketing Department
     – [email protected] – +39 0516721811

    Ufficio Stampa – Borderline Agency – [email protected] – +39 0514450204

  • ha comprato prima ancora di aver trovato il suo vestito gillne.it

    “Il tema principale e lo stile del matrimonio provenivano principalmente dal nostro amore per la natura e dal desiderio di un matrimonio rustico ispirato, come in fattoria.” La tavolozza dei colori veniva dai girasoli, era qualcosa che mi ricorda sempre mia nonna e ci fa sempre sorridere, quindi non c’era dubbio che le arance, i gialli e gli avori sarebbero stati il tema. ”

    Il vestito di Lauren era il tè divino della” Darla “della House of Mooshki che comprò al Bridal Rogue Gallery – e quando lo ha provato, sapeva che era “uno”.
    “Ho sempre avuto un’idea di quello che volevo nella mia testa – tè, pizzo e tulle e maniche a tre quarti vestito stile impero, poi ho trovato il vestito” Darla “dopo aver attraversato House of Mooshki Mi è piaciuto tutto del vestito, principalmente della lunghezza Gillne.it, ma il retro è bello e le maniche hanno appena finito per me. Era il primo vestito che ho trovato, il primo vestito che ho provato e sapevo che era il vestito all’istante. La

    bella sposa indossò un paio elegante di scarpe al limone in edizione limitata di Rachel Simpson – che favoloso! – comprò ancora prima di trovare il suo vestito. sono ancora innamorato dei miei tacchi divini da questo talentuoso designer,che è anche parte della nostra risorsa sposa molto pratica – vedi l’elenco dei membri qui.

  • Le carte geografiche antiche, un tocco d’atmosfera per tanti tipi di ambienti

    Le mappe e le carte geografiche antiche rappresentano il modo più immediato e raffinato per personalizzare anche l’ambiente più semplice.

    Affinché possano svolgere al meglio questa funzione, però, è importante che le stampe e il materiale siano di eccelsa qualità.

    Con la sua ampia scelta di carte geografiche antiche, Cartografica Visceglia costituisce in tal senso un punto di riferimento d’eccellenza.

    Disponibili in vari soggetti e colori, le carte geografiche antiche proposte da Visceglia riproducono fedelmente su pregiato cartoncino le stampe originali del suo prestigioso archivio cartografico.

    La precisione delle informazioni e un disegno di squisito gusto artistico rendono queste carte ideali per tantissime destinazioni d’uso.

    In ambito professionale, una grande stampa geografica antica è in grado di trasformare completamente una sala riunioni o un ufficio, qualsiasi sia lo stile degli arredi o il settore di competenza; se l’attività si occupa di studi storico-geografici, dotare una o più pareti di una carta geografica del periodo di interesse offrirà anche un prezioso strumento di lavoro.

    Molto indicate per i set cinematografici, le carte geografiche antiche sono perfette per ogni tipo di rievocazione: basta scegliere la stampa d’epoca giusta e collocarla in un punto ben visibile della scena, in modo da dare immediatamente l’idea del contesto.

    In casa, le carte geografiche antiche si sposano magnificamente con i mobili d’antiquariato o d’arte povera; allo stesso tempo, possono creare un effetto di contrasto molto piacevole con un arredamento moderno o minimal.

    E, se stai cercando un regalo originale per un evento o una ricorrenza particolare, una carta geografica antica è l’idea di sicuro successo che farà felici tutti gli appassionati o, più semplicemente, chiunque ami le cose belle.

    Hai bisogno di un gadget insolito? Una carta geografica antica aiuta la tua azienda a farsi ricordare in modo elegante e creativo.

  • Euler Hermes lancia la nuova struttura dedicata alle aziende di Marche e Umbria

    L’Agenzia Generale Italia Centro e l’Agenzia delle Marche di Euler Hermes, guidate rispettivamente da Enrico Cingolo e Andrea Novelli, hanno creato una nuova sinergia commerciale per essere il partner privilegiato delle aziende marchigiane e umbre nei servizi assicurativi di gestione del rischio credito. La nuova struttura potrà offrire nelle Marche e in Umbria una vasta gamma di soluzioni adatte per ogni esigenza, dall’assicurazione del credito di breve e medio termine, al recupero e alle cauzioni, comprese le nuove soluzioni digitali per le micro e piccole medie imprese.
    L’economia delle due regioni ha risentito in misura accentuata della crisi e dei postumi del terremoto. Tra il 2007 e il 2017 il PIL umbro per abitante in termini reali è sceso quasi il doppio della media nazionale, mentre quello marchigiano ha dimostrato maggiori capacità di tenuta. Nel 2017 l’Umbria ha dato un segnale positivo, con le esportazioni in aumento del 6,4% grazie a metalli, mobili e abbigliamento. Le Marche sono invece arretrate del 2%. Il buon risultato della meccanica e della chimica non è bastato a controbilanciare il calo di farmaceutica ed elettrodomestici. Il tasso di disoccupazione è così diminuito in Umbria ed è rimasto stabile nelle Marche, ma i consumi permangono deboli in entrambe le regioni.
    “Una ripresa più definita potrà aversi solo se si rimetterà in moto tutto il tessuto di PMI, un tempo punto di forza di quest’area. – ha dichiarato Andrea Novelli, Agente Generale Marche – La nuova struttura sarà al servizio delle piccole e micro imprese del territorio”. Enrico Cingolo, Agente Generale Italia Centro, ha aggiunto: “C’è la necessità di fare cultura sui servizi di risk management nel mercato e crediamo che la strada del rafforzamento intrapresa sia quella giusta. Dopo un anno di lavoro realizziamo un nuovo modello operativo: l’obiettivo è supportare con le soluzioni adatte le imprese presenti sul territorio, di ogni settore merceologico”.
    Con questa operazione, Euler Hermes Italia, società del gruppo Allianz leader nell’assicurazione al credito con una quota di mercato del 49%, proseguirà la sua crescita, sia dal punto di vista delle nuove opportunità di business che della retention dei clienti, già oggi sopra il 90% a livello nazionale.

  • Edge, Planner e Mood di Perphorma Srl. Le innovative collezioni di accessori da bagno.

    Volumi cilindrici e cubici di rilevante spessore e piani ultrasottili con angoli smussati: Perphorma Srl per le sue tre differenti collezioni di accessori da bagno punta su un design geometrico d’intonazione contemporanea, mettendo a disposizione numerosi e differenti modelli – tutti in acciaio inox 316 L – tra cui scegliere per valorizzare con stile l’ambiente bagno.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Le tre collezioni Edge, Planner e Mood sono il frutto della ricerca di Perphorma nell’ambito dell’ergonomia, della funzionalità e della versatilità e si caratterizzano, quindi, oltre che sotto il profilo estetico, di grande appeal, anche per un’innata praticità.

    Compongono la collezione un’ampia gamma di accessori diversi tra cui selezionare il modello ideale per il proprio ambiente bagno. Infatti, la serie annovera: portaspazzolini, appendini, porta salviette, porta rotoli, porta scopini, dosatori e mensole, tutti declinati in forme e soluzioni differenti.

    Inoltre, il forte impatto materico del design in acciaio inox, per alcuni accessori, è stato valorizzato grazie all’abbinamento con la vetroceramica tornita, come ad esempio accade per i dosatori della serie Mood, di forma cubica e con volumi importanti.

    www.perphorma.it

  • Luxor Ricevimenti è l’azienda di servizi catering e organizzazione eventi per tutta la Toscana

    L’azienda con sede a Viareggio, da anni specializzata nella organizzazione di eventi privati ed aziendali, matrimoni e congressi organizzati lungo tutta la zona del litorale da Pisa a La Spezia, ha iniziato il 2018 facendo, come si dice, il botto.

    Grazie alla stretta collaborazione con la G.R. Group dell’imprenditore Bruno Berti, altra società di successo nel campo della ristorazione, Luxor Ricevimenti ha ampliato notevolmente il numero dei propri addetti e partner al fine di poter coprire tutto il territorio della Toscana.

    La wedding planner Tiziana Buoni, vera e propria anima della Luxor Ricevimenti, ha così commentato la notizia: “Era da molto tempo che volevamo ampliare il nostro raggio d’azione dal momento che grazie alla professionalità e alla qualità dei servizi offerti, continuavamo a ricevere sempre più richieste da tutta Italia, non solo dalla Toscana. Ma avevamo bisogno di un partner solido, affidabile, capace anche di dare un apporto strategico in termini di conoscenza del settore. Abbiamo atteso finché finalmente non si è prospettata la soluzione giusta e l’abbiamo colta al volo. Oggi, siamo pertanto in grado di portare la qualità della nostra cucina stellata, la creatività e unicità dei nostri allestimenti e la passione per l’organizzazione attenta e puntuale, in tutta la Toscana: Firenze, Prato, Livorno, Grosseto, Arezzo, Siena. E poi chissà.. magari nel breve futuro riusciremo anche a soddisfare le richieste dei Clienti che ci contattano da varie parti d’Italia“.

    Come risulta evidente visitando il sito internet luxor-ricevimenti.it, la forza dell’azienda risiede nella capacità di fornire un servizio completo a 360 gradi mettendo in campo tutto il necessario per soddisfare, se non superare, le richieste e i desideri dei propri Clienti: che sia per l’organizzazione di un evento privato o aziendale, un matrimonio, un meeting di lavoro o un congresso, Luxor Ricevimenti sa sempre raggiungere l’obiettivo prefissato.

  • Riqualifichiamo insieme Tour: crediti formativi e relatori d’eccellenza a Castellammare di Stabia

    Riqualifichiamo Insieme Tour ottiene il patrocinio degli ordini professionali di avvocati, ingegneri, geometri ed architetti : riconosciuta l’assegnazione CFU per la partecipazione ai seminari

    Naca offre attraverso il progetto Riqualifichiamo Insieme Tour una formazione completa e di alto profilo.

    La formazione dei professionisti è co-organizata con gli ordini professionali e le associazioni professionali che da anni operano sul territorio, con una profonda conoscenza delle problematiche locali. Molti i nomi eccellenti che interverranno al seminario del 16 giugno a Castellammare di Stabia: l’ing. Gaetano di Maio, l’arch. Antonio Cerbone, coordinatore presidio architetti protezione civile Napoli e Provincia, l’architetto Walter Baricchi, consigliere nazionale CNAPPC, l’arch. Fulvio Ricci, responsabile dipartimento sicurezza del territorio Regione Campania, il dr Vincenzo Caldarelli, revisore contabile, La dt.ssa Simona Bastari ed il dott. Francesco Paolo Coda, commercialista e revisore contabile membro del centro studi NACA.

    I diversi seminari organizzati in varie città campane durante tutto l’arco del 2018 copriranno 30 ore di formazione, dando diritto al conseguimento di crediti formativi. “Ci siamo impegnati affinché l’offerta formativa del nostro progetto fosse prima di tutto seria” – ricorda Antonio Rocco, responsabile sedi e formazione Naca,- “ Abbiamo lavorato per ottenere il patrocinio di diversi ordini professionali che riconoscendo la validità del nostro impegno, ci hanno accordato la possibilità di far conseguire crediti formativi ai partecipanti. A seguito degli accordi con gli ordini professionali verranno riconosciuti : 3 Cfp per gli avvocati; 3 Cfp per i geometri; 4 Cfp per gli architetti”.

  • Milano Art Gallery: Mario Mattei in mostra con L’arte della Quarta Dimensione

    Con L’Arte della Quarta Dimensione Mario Mattei giunge finalmente alla Milano Art Gallery dal 14 al 28 settembre 2018. Il vernissage della personale, previsto per venerdì 14 settembre alle 18, si terrà in via Alessi 11, nella storica galleria milanese che esiste da oltre cinquant’anni. Sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, Milano Art Gallery ha visto un giovane Vittorio Sgarbi dare consigli sull’acquisto di opere d’arte. La location è stata inoltre teatro delle esposizioni dei più grandi maestri italiani, riconosciuti a livello internazionale: Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri.

    L’esibizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, vedrà protagonista il rinomato maestro Mario Mattei, la cui carriera artistica è sbocciata tra il 1958 e il 1960. Prima del 1970 l’artista avvia una ricerca che lo porta a destreggiarsi in tutti i settori delle arti visive, dalla pittura alla grafica, fino alla scultura. Partecipa attivamente a numerose iniziative dei movimenti culturali cui aderisce, partecipando come sindacalista a numerosi convegni e dibattiti incentrati sui problemi degli artisti e della società. Insegnante di pittura e di disegno in scuole pubbliche e private, Mario Mattei prende parte con le sue opere alle premiazioni dei Campionati europei di tuffi in diverse occasioni.

    La sua Arte della Quarta Dimensione unifica in un’opera il mondo sottomarino e l’universo umano, la cui unione contraddistingue la dimensione all’origine del pensiero umano in termini spazio-temporali. Le tecniche innovative incidono nella configurazione di questa nuova filosofia artistica che, fin da subito, presenta un carattere provocatorio e dirompente.

    Di lui dice Salvo Nugnes riguardo la sua presenza alla mostra Pro Biennale, che ha avuto luogo dall’8 al 29 maggio a Venezia:  «Emergono direttamente dagli abissi le creazioni di Mario Mattei, e non solo perché ci sono degli evidenti richiami nei colori accesi e nell’ambientazione. A galla non affiorano le sue riflessioni, che vengono invece conservate nel luogo in cui sono scaturite, ossia nel mondo dell’arte, protezione del tempo. In I fiori del pianeta degli oceani marini e La mia anima è in ogni opera d’arte si avverte proprio questa vivida fantasia filosofica che spinge l’artista ad addentrarsi in composizioni armoniche e piene di vita».

    Nel frattempo l’artista esporrà a Spoleto Arte, evento pensato nel contesto del Festival dei Due Mondi al Palazzo Leti Sansi, dal 30 giugno al 25 luglio.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure consultare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Simone Tarlarini è il nuovo Sales Manager del Gruppo Sme.UP

    Simone Tarlarini è il nuovo Sales Manager del Gruppo Sme.UP. esperto di ERP, Business Intelligence e CRM, nonché marketing, business strategy, sales managemet, sotware development e new business development.

    Tarlarini, arrivato a maggio 2018 nel Gruppo Sme.UP, specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, ha un brillante passato in aziende di primo livello nei software come Team System in cui ha lavorato dal 2008 come commerciale e dal 2013 come responsabile commerciale dell’hub nord ovest. In precedenza è stato socio di Veridian srl e rivenditore del gruppo Zucchetti.

    In Sme.UP lavorerà per ampliare ulteriormente l’area commerciale, valorizzando il ruolo dei consulenti commerciali affinché siano un’interfaccia sempre più affidabile tra l’azienda ed il mercato, rafforzando il rapporto di fiducia con i clienti e fornendo loro le soluzioni più efficaci per ogni singola esigenza. In un settore in cui spesso tecnologia e strumenti inaridiscono il rapporto con la clientela, il nuovo Sales Manager di Sme.UP intende invece accompagnare il cliente nel suo percorso di crescita con competenza, valore ed etica.

    «Con enorme orgoglio ed entusiasmo inizio questa nuova avventura professionale. Accompagnerò il gruppo SME.UP nel suo prossimo futuro con la consapevolezza che avremo davanti tante nuove sfide: continueremo a investire, amplieremo i servizi offerti e potenzieremo le competenze a disposizione dei clienti. Lo faremo, in un’ottica di ulteriore rafforzamento e crescita, forti dei valori che ci hanno sempre contraddistinto, con la consapevolezza che oggi più che mai è importante essere al fianco delle aziende giorno dopo giorno per accompagnarle alla scoperta di un business sempre nuovo. – dichiara Simone Tarlarini. E aggiunge – Difficilmente sul mercato ho incontrato realtà che come SME.UP che hanno al loro interno enormi contenuti e valori sia tecnici che umani ed è questa la combinazione migliore per poter servire la clientela con successo e continuità».

    «Siamo molto felici dell’ingresso di Simone Tarlarini come Sales Manager del Gruppo SME.UP, una realtà che è sempre stata all’avanguardia in termini di innovazione e che anche in futuro conta di continuare a crescere grazie alle ottime competenze delle nostre persone e dei nostri manager, attori principali del nostro sviluppo. Siamo orgogliosi di avere in squadra un talento come il suo che saprà farsi promotore verso i clienti di una cultura diffusa dell’innovazione, fornendo alle aziende tutto il supporto e le informazioni di cui hanno bisogno per rispondere alle esigenze del business moderno» – commenta Silvano Lancini, presidente del Gruppo SME.UP.