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  • Geometri: la professione si rinnova

    All’interno del rinnovato corso di laurea in Ingegneria delle Tecnologie per l’Edilizia al via il nuovo Piano di Studi per Geometri Laureati. L’Università degli Studi di Bergamo, con il Collegio Geometri e Geometri Laureati, è tra i primi atenei in Italia ad avviare il nuovo piano di studi.

    Nuovi orizzonti per i geometri. Dall’anno accademico 2018 / 2019 potranno scegliere il piano di studi per Geometri Laureati nell’ambito del rinnovato Corso di Laurea in Ingegneria delle Tecnologie per l’Edilizia. Il Piano di studi è stato attivato dall’Università degli studi di Bergamo in collaborazione con il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Bergamo ed è afferente al Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate, nella sede di Dalmine. 

    Il Piano consentirà agli studenti di acquisire le competenze più importanti per l’esercizio della professione di Geometra Laureato, con specifica attenzione a edilizia, urbanistica e ambiente,estimo e attività peritali, topografia, cartografia, geodesia e catastoe fornendo utili skills per la gestione di attività di tecnico comunale e consulente di enti pubblici.

    Geometri e Ingegneri, infatti, svolgono compiti primari in molteplici ambiti: dall’ambiente, per la certificazione energetica e le applicazioni delle tecniche della bioedilizia, all’acustica, dall’agricoltura, come periti per la definizione dei danni da calamità naturali, ai lavori pubblici
passando per la gestione dei rifiuti, per la sicurezza nei cantieri temporanei, nei luoghi di lavoro e per la prevenzione del pericolo incendi fino all’amministrazione condominiale, alla consulenza tecnica nelle controversie, all’affiancamento ai notai e alle famiglie e alla valutazione immobiliare. Tutte attività che richiedono formazione e aggiornamento costanti con elevati livelli di specializzazione.

    A portare all’avvio del nuovo Piano di studi, infatti, sono proprio le mutate esigenze del mondo industriale e di quello delle costruzioni, con nuovi ambiti che, oltre alle competenze più tradizionali, necessitano anche di nuove e specifiche conoscenze. Per questo, il nuovo Piano risponderà alle esigenze dei geometri laureati che, subito dopo il termine del percorso, potranno inserirsi nel mondo del lavoro, beneficiando, per altro, della possibilità offerta dal percorso universitario, di svolgere tirocini extracurricolari presso studi professionali o in altre strutture proposte dal Collegio Geometri di Bergamo. In questo modo, al termine dei tre anni, sarà possibile sostenere l’esame di abilitazione per l’iscrizione all’Albo professionale senza il passaggio del praticantato.

    Il nuovo Piano si inserisce nel percorso classico della Laurea triennale in Ingegneria delle Tecnologie per l’edilizia, recentemente rinnovato nel suo impianto formativo per venire incontro alle mutate esigenze del settore, percorso strutturato per gli allievi che intendano proseguire gli studi con la laurea magistrale in Ingegneria delle Costruzioni Edili o accedere direttamente al mondo del lavoro con competenze proprie della figura dell’Ingegnere Junior.

    «Da sempre siamo in ascolto del territorio e della comunità e calibriamo la nostra offerta formativa, rispondendo in maniera immediata ed efficace alle trasformazioni imposte dal mondo del lavoro. L’attivazione di questo Piano di studi va esattamente in questa direzione. Siamo molto felici di poter contrare sulla collaborazione del Collegio dei Geometri e di aver con loro definito un’iniziativa di alto livello, flessibile e con contenuti tecnici assolutamente spendibili nelmondo del lavoro. La creazione di un piano professionalizzante all’interno di una laurea triennale affermata, svolto presso le nostre strutture universitarie, con la rilevanza scientifica e tecnica riconosciuta al nostro Ateneo, garantirà l’elevata qualità dei percorsi formativi necessari alla crescita culturalee di competenza dei futuri professionisti» – ha dichiarato il Rettore Remo Morzenti Pellegrini ricordando che l’avvio del nuovo Piano di studi risponde anche alle indicazioni della direttiva europea che prevede “Una formazione universitaria di alto livello” quale requisito per le nuove iscrizioni negli albi professionali, a partire dal 2020, come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE del 16 luglio 2012 2014 / C 226 / 02.

    «Il geometra è una figura molto importante sul territorio in quanto primario riferimento per risolvere molteplici problemi tecnici e di gestione.Ma oggi, si sono sviluppati nuovi ambiti che richiedono una formazione specifica e con la collaborazione di un partner d’eccezione come l’Università degli Studi di Bergamo, istituzione universitaria di riconosciuto livello nazionale e internazionale, potremo fornire ai futuri geometri laureati tutte le professionalità  di cui avranno bisogno per dare avvio a una brillante carriera. Oggi, infatti, nessuna attività può avere successo se non si basa su elevati livelli di competenza e specializzazione, requisiti che sono ancora più importanti per una categoria come la nostra» – ha dichiarato Renato Ferrari, presidente Collegio Geometri e Geometri Laureati di Bergamo.

  • Elezioni politiche e attacchi informatici: un connubio obbligato?

    Se non si fosse costituito il nuovo governo, in Italia saremmo tornati al voto durante l’estate. Un motivo sufficiente per chiedersi se il destino della democrazia sia oggi più nelle mani degli hacker che della gente ricordando l’inondazione di fake news che ha caratterizzato la nostra elezione e le ultime elezioni francesi e statunitensi, ognuna delle quali ha avuto la sua giusta dose di hacking e fughe di dati presunte o confermate. Come possiamo assicurarci che le prossime elezioni non siano alla mercè degli attacchi informatici? Quali misure di protezione sarebbero necessarie?

    Tutelare la campagna elettorale

    Durante le sue indagini sui trentasette siti Web relativi agli undici candidati delle ultime elezioni presidenziali francesi, Damien Bancal, esperto di cybercriminalità, ha rilevato oltre duecento falle di sicurezza. A parte le iniezioni SQL e le violazioni di tipo cross-site scripting, molte di queste riguardavano vulnerabilità di base come credenziali di accesso eccessivamente semplici (ad esempio, risulta che l’accesso al back-end del sito web dei repubblicani, creato usando WordPress, fosse consentito ad un utente con ID “admin” e password… esatto, “admin”!!). Debolezze critiche risolvibili pochi semplici aggiornamenti e gestendo i siti con un po’ di buon senso. La Francia tuttavia non è l’unico Paese in cui si riscontrano simili problemi: l’account Twitter dell’agenzia di stampa ufficiale del Qatar è stato violato. Le improvvise false dichiarazioni dell’Emiro condivise tramite l’account, sono state rapidamente riprese dai media. Una pratica malsana, quella dell’attacco ai server dei partiti o della diffusione di fake news volontariamente o ad opera di cybercriminali, che più recentemente ha colpito anche le elezioni municipali tunisine, la campagna elettorale messicana, e – sebbene con un’incidenza limitata – la campagna elettorale italiana.

    Per proteggerci dai tentativi di destabilizzazione e dalle notizie false, entrambi ormai all’ordine del giorno in periodo elettorale, si potrebbero introdurre alcuni filtri che segnalino all’utente che consulta un determinato sito che esso contiene o notoriamente propaga informazioni fasulle. Tali sistemi, tuttavia, sono tutt’altro che perfetti, ad oggi è infatti possibile bloccare in modo efficace solo quanto dichiaratamente illegittimo. Consegnare il filtraggio delle “notizie false” all’intelligenza artificiale richiederebbe l’uso di sistemi di analisi sintattica tanto avanzati da rilevare la legittimità delle notizie, quindi un adeguato training su un congruo numero di campioni di news veritiere come fasulle. Questo, quanto meno, arginerebbe il crescente numero dei troll, esattamente come si fa oggi per le campagne di spam.

    La registrazione degli elettori e lo spoglio delle schede elettorali elettroniche

    La campagna elettorale, anche se di primaria importanza, non è il punto più vulnerabile di un’elezione. La registrazione dei votanti, il voto stesso e il conteggio dei voti espressi elettronicamente presentano sfide ben più complesse. Le indagini dell’NSA sull’eventuale interferenza russa nelle ultime elezioni presidenziali degli Stati Uniti hanno dimostrato che la registrazione degli elettori, effettuata online e senza alcuna protezione reale, è altamente vulnerabile agli attacchi.

    Molteplici le potenziali manipolazioni: in primo luogo, un sistema di voto mal protetto potrebbe consentire a un individuo di registrarsi come più elettori, e quindi di votare un numero di volte maggiore a uno. I dati di accesso degli elettori registrati potrebbero essere trafugati ed impiegati da terzi per votare al loro posto. Uno scenario estremo e conclusivo – ancora più radicale – suggerirebbe che le persone che si sono registrate correttamente e legalmente potrebbero semplicemente essere rimosse dagli elenchi degli elettori. Tali situazioni porterebbero, in extremis, a un ritorno alle votazioni più tradizionali usando i seggi elettorali, che a loro volta fungerebbero da deterrenti scoraggiando gli elettori, vuoi per le code infinte, vuoi per l’eventuale impossibilità di recarsi al seggio per i più svariati motivi.

    E’ quindi essenziale adottare misure di salvaguardia dell’integrità dei sistemi di registrazione del voto elettronico, nonché della sicurezza dei server utilizzati e delle workstation degli operatori oltre che dei dati che elaborano. Tali misure dovrebbero prevedere l’integrazione della sicurezza già in fase di progettazione delle applicazioni per la gestione del voto, audit regolari del codice e delle sue vulnerabilità, firewall applicativi per separare i diversi ambienti e l’uso di certificati e dati biometrici nella gestione delle identità. Tecnologie di nuova generazione che basino la rilevazione di minacce note o sconosciute sull’analisi comportamentale del flusso di dati e non sulla corrispondenza con modelli o firme, completerebbero al meglio l’arsenale difensivo. Tale approccio consente di analizzare in tempo reale il comportamento delle applicazioni eseguite su un particolare sistema. Qualora tale comportamento si discosti da un’attività considerata normale, viene attivato un allarme e l’attività sospetta viene bloccata.

    vote

    I rischi dell’e-voting

    I seggi elettorali, digitali e non, potrebbero rappresentare potenziali bersagli di attacchi più sofisticati. Ad esempio i sistemi di votazione online possono essere oggetto di attacchi denial-of-service, motivo per cui il governo dello Stato di New York ha annunciato l’adozione di una serie di misure per la protezione contro l’hacking e altre minacce informatiche, come parte dei preparativi per le elezioni di Congresso e Senato degli Stati Uniti. I sistemi di votazione elettronica devono garantire che tutti i voti legittimi vengano contati accuratamente, che non vi siano duplicati, modifiche o cancellazioni e che non ci siano voti fasulli ad opera di malintenzionati. Tale certezza deve essere fornita sotto forma di prova crittografica, detenuta esclusivamente dalle autorità fidate. Inutile dire che prima di poter fare pieno affidamento sui sistemi di crittografia elettronica, dobbiamo poterci fidare sia di chi li ha commissionati sia di chi li ha realizzati; ed è qui che il problema diventa lo stesso dei sistemi di voto tradizionali, che non assicurano comunque una maggior certezza rispetto all’esito del voto, che elettronico o no, può essere soggetto a brogli, errori nello spoglio delle schede, alla potenziale perdita delle schede o alla manomissione delle stesse.

    In Svizzera, i cantoni di Friburgo e Neuchâtel in collaborazione con La Posta offrono già ai cittadini la possibilità di votare tramite i loro smartphone. Ogni elettore riceve tramite la posta una scheda elettorale con quattro differenti codici di verifica: la chiave di accesso alla votazione, i codici per poter effettuare una scelta “politica” (per garantire che le loro scelte siano state correttamente trasmesse), il codice di votazione (corrispondente al momento in cui la scheda viene inserita nell’urna elettorale) e il codice per poter esprimere il proprio voto che conclude il processo. In futuro anche altri cantoni dovrebbero introdurre questa opzione di voto. Davvero avveniristico, e tuttavia oggi rimane difficile garantire tutte le fondamentali norme di sicurezza di un sistema di voto elettronico. Eppure, la solidità di una democrazia è determinata dalla fiducia riposta dal popolo nei suoi rappresentanti: dobbiamo quindi lasciare il nostro voto al destino, sperando che il nostro voto sia valutato esattamente come espresso, e decidere di rimandarne il futuro digitale, o dovremmo deciderci a prendere il toro per le corna? Se vogliamo una vera democrazia digitale, con un impatto reale e legittimo sui processi democratici, la sicurezza va integrata sin dalla primissima fase di progettazione di questi sistemi di voto.

    E se la blockchain avesse già le risposte ad alcune di queste domande?

  • ELSE Corp alla 18° edizione del Forum Retail

    ELSE Corp alla 18° edizione del Forum Retail

    Inspire Transformation con il Virtual Retail e 3D Retail Revolution

    Milano, 9 Luglio 2018ELSE Corp – a Virtual Retail Company parteciperà al Forum Retail 2018, l’evento che richiama tutta la Community di Retailer in Italia, a Milano il 29 e 30 Novembre. La 18° edizione si concentrerà sul tema dell’ Inspire Transformation per ragionare sulla necessità di innovazione, tecnologia e originalità che possa contraddistinguere i retailer dai propri competitors e che li possa aiutare a diventare i leader nel proprio settore di riferimento. Un’occasione unica di networking per scoprire le nuove tecnologie che cambieranno il futuro della distribuzione.

     

    ELSE Corp, startup che dal 2014 lavora sullo sviluppo di una piattaforma Cloud SAAS & API per la Customizzazione e Personalizzazione di prodotti di moda basata sul modello di business ‘Virtual Retail’, prenderà parte all’evento all’interno dell’Area Entertainment per mostrare la sua 3D Retail Revolution, già presentata in occasione della 84° edizione della fiera MICAM, l’evento espositivo internazionale dedicato al mondo della calzatura.

     

    Durante la manifestazione la startup avrà modo di proporre al pubblico la sua visione per il Fashion Store del Futuro, uno spazio dedicato a scoprire come si evolverà il Fashion Retail nell’era del Virtual Retail, del 3D Commerce e dell’Intelligenza Artificiale. I visitatori potranno sperimentare un’innovativa Shopping Experience in 3D, totalmente Virtuale, che gli permetterà di customizzare e personalizzare i prodotti di moda secondo il proprio stile, sia attraverso applicazioni web e per i negozi fisici, che tramite device per la Realtà Virtuale, Aumentata e Mista. In più, insieme ai suoi partner strategici ATOM Lab e Shoemaster®, ELSE Corp farà una preview della “In Store Factory”, installando una parte semplificata del processo di produzione digitale che avviene in real-time, sviluppata dai partner e disponibile anche come installazione completa, nello showroom del progetto “RoboShoe”.

     

    Una vera e propria Rivoluzione 3D & AI che sta già trasformando l’intero settore Retail e la visione attuale del concetto di moda: la startup, infatti, è stata selezionata proprio per il valore che porta al settore Retail e a ciò che promuove, in linea con i cambiamenti attuali del mercato e del comportamento d’acquisto dei consumatori. Di fatto, l’obiettivo dell’azienda è quello di renderli consapevoli e di realizzare insieme a loro esperienze alternative e coinvolgenti per fare in modo che i loro bisogni e desideri si realizzino.

     

    L’area espositiva in cui sarà presente ELSE Corp ospiterà anche altre aziende che proporranno nuovi momenti innovativi: EMOJ, che mediante tecnologie non invasive abilita una connessione emotiva ed empatica con il cliente, e MSC Crociere che trasporterà virtualmente il pubblico all’interno di una nave da crociera per far vivere il sogno di una vacanza prima ancora di partire.

    Maggiori informazioni dell’evento su: www.forumretail.com/experience/Entertainment-Area

     

    Riguardo ELSE Corp: http://www.else-corp.com/

    ELSE Corp è una startup italiana fondata a Milano nel 2014, la quale propone soluzioni B2B e B2B2C a brand, retailer, produttori e designer indipendenti. Il suo principale obiettivo è quello di creare le basi per il futuro del Fashion Retail e di rivoluzionare l’industria della moda proponendo la propria visione relativa al Virtual Retail attraverso E.L.S.E. (acronimo di “Exclusive Luxury Shopping Experience”), una piattaforma Cloud SaaS & API tecnologicamente avanzata che consente la Customizzazione e la Personalizzazione di Massa in 3D di prodotti di moda mediante un’innovativa esperienza di Shopping Virtuale.

  • In 3000 per il Congresso dei Testimoni di Geova di lingua romena “Sii Coraggioso”

    Domenica 8 luglio, si concludono i lavori del Congresso dei Testimoni di Geova riuniti a Cameri (NO) dal tema “Sii coraggioso!”.

     

    Il coraggio non può esistere dove non ci sia consapevolezza dei pericoli e deve essere di provata qualità.

     

    Le parti svolte sinora hanno spiegato per quale ragione chi serve Dio ha bisogno di questa qualità e cosa può indebolire o rafforzare il coraggio.

     

    Molto atteso e carico di emozioni il consueto appuntamento del battesimo in acqua dei 34 fedeli che, nella giornata di sabato, si sono pubblicamente uniti alle fila dei Testimoni di Geova.

    La sessione pomeridiana del sabato ha analizzato la lealtà ed il coraggio di migliaia di Testimoni di Geova perseguitati, incarcerati e sottoposti ad autentici e crudeli tentativi di “ricondizionamento” psicologico per il solo fatto di predicare, anche in paesi cristiani, gli stessi principi morali basilari “condivisi” pubblicamente dalle stesse società che li perseguitano.

     

    Domenica il programma sposterà l’attenzione su eventi che richiederanno coraggio ma che, nel contempo, offriranno motivo di speranza.

    Il tema del discorso pubblico del mattino “La speranza della risurrezione ci dà coraggio” spiegherà perché nei vangeli Gesù, rivolgendosi ad un padre distrutto dal dolore per la perdita della figlia, disse: “Non avere paura” e come questo può infondere speranza a chiunque soffra per la perdita dei suoi cari.

    Al pomeriggio verrà trasmesso l’atteso film dedicato alla figura di un profeta del passato che dovette imparare ad essere coraggioso in quanto ebbe paura di svolgere l’incarico che gli era stato affidato: “Giona. Una storia sul coraggio e la misericordia”.

     

    I Testimoni di Geova saranno felici di potere rispondere a domande su di loro o sulle loro credenze basate sulla Bibbia senza che questo debba ritenersi un impegno ad aderire al culto.

    TRAILER: RELATAREA DESPRE IONA – O LECȚIE DE CURAJ ȘI ÎNDURARE

    https://www.jw.org/ro/martorii-lui-iehova/congrese/relatarea-despre-iona-trailer/

     

    Contatto per i media

    Lombardia

    Ranieri Gianni

    Ph. 39+ 340.486.8576. Email: [email protected]

  • ASDC Verbania, presentazione nuova stagione: venerdì 13 luglio ore 18:00, Stadio Pedroli Verbania

    Presentazione della nuova stagione 2018 – 2019 per ASDC Verbania. Venerdì 13 luglio alle ore 18:00 presso lo Stadio Carlo Pedroli di Verbania, la compagine lacuale presenterà alla stampa ed al pubblico di tifosi la squadra e gli obiettivi dell’imminente stagione nel Campionato di Eccellenza.

    Diversi gli interventi che si susseguiranno durante la serata e le tematiche da approfondire, a partire dal rinnovato organigramma societario fino al nuovo programma di comunicazione che – oltre a sostenere e rinnovare gli ideali della storica società biancocerchiata – avrà l’obiettivo di promuovere i valori dello sport e del fairplay. Al contributo della Dirigenza si affiancherà inoltre quello dello Staff Tecnico, con la presentazione dei giovani della Juniores, l’anteprima ufficiale della rosa della Prima Squadra e dei rispettivi obiettivi stagionali.

  • Ragazzi su Social e Chat in età troppo prematura, videogiochi e contenuti violenti fruiti già in età preadolescenziale.

    L’edizione 2018 dell’iniziativa G DATA “Cyberbullismo 0 in condotta” ha coinvolto circa 2000 ragazzi e 400 genitori di 9 provincie e 4 regioni italiane (Liguria, Piemonte, Lombardia, Marche). Risulta ancora preoccupante il livello di disinformazione dei ragazzi a fronte dei rischi a cui sono esposti in età fin troppo prematura.

    Bologna – Essenziale per G DATA l’attività di formazione degli allievi delle scuole elementari e medie inferiori condotta insieme allo specialista della sicurezza in Rete Mauro Ozenda tra febbraio e maggio 2018. “La consapevolezza di aver portato, laddove mancava, un’educazione e cultura digitale di base per consentire ai nativi digitali di navigare, condividere e sfruttare le enormi potenzialità che la Rete presenta, riducendone al massimo i pericoli è per noi un’enorme fonte di motivazione: l’80% delle informazioni trasmesse ai 2000 ragazzi e 400 genitori coinvolti nell’attività di sensibilizzazione erano sconosciute ai destinatari dell’intervento fino al giorno prima”, commenta Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia, che non manca di menzionare un dato particolarmente preoccupante: rispetto al 2017 si sono anticipati i tempi nell’utilizzo di console e tablet connessi a Internet, impiegati già a partire dai 6 anni senza alcuna restrizione né filtro sui contenuti.

    Dati allarmanti

    Il feedback raccolto sull’utilizzo di Internet e Social da parte dei ragazzi in età compresa fra i 9 e 13 anni è il seguente:

    • Nota positiva: rispetto all’anno precedente si riscontra una maggior consapevolezza dell’importanza di avere un antivirus su dispositivi Android. Solo il 20% dei ragazzi coinvolti non ne è dotato a fronte di una quota di impiego di device con questo sistema operativo del 95%
    • Il 90% afferma di non avere mai avuto un parental control sul dispositivo
    • Il 40% non protegge il proprio smartphone con doppio PIN e blocco schermo
    • L’80% tiene sempre attivi wifi e geolocalizzazione
    • L’80% naviga su internet prima dei 10 anni, tablet e console connessi a Internet sono impiegati già a partire dai 6 anni
    • I ragazzi di 11-13 anni sono iperconnessi e interconnessi: circa il 60% di loro è costantemente online. L’utilizzo medio di Internet, messaggistica istantanea e Social è di 5h al giorno. Prosegue sino a tarda sera e anche nelle ore notturne
    • In generale l’80% è attivo sui social (soprattutto Instagram e Musical.ly) prima del 13 anni, non si curano dell’innalzamento della soglia ai 16 anni a partire dall’entrata in vigore del GDPR, certi che i genitori daranno comunque l’autorizzazione all’utilizzo di queste piattaforme
    • Il 95% risulta “multitasking” a grave detrimento dell’attenzione
    • Il 95% usa Whatsapp (già a partire dalla quinta elementare), piattaforma preferita dai ragazzi delle medie la cui presenza su Snapchat è considerevolmente calata rispetto al 2017, poiché la piattaforma è considerata un doppione di Whatsapp
    • La maggior parte dei ragazzi crea nuovi profili social qualora si dimentichi la password di accesso, lasciando i profili “abbandonati” alla mercè dei cybercriminali
    • Videogiochi violenti già in quinta elementare (il 20% dei bambini) nonostante l’indicatore PEGI imponga un’età minima di 18 anni per l’esposizione a contenuti violenti
    • Una piccola percentuale ha già effettuato in quinta elementare acquisti in-app per un valore medio tra i 10 e i 50 Euro. Fenomeno da ariginare assolutamente poiché col tempo può portare a fenomeni di ludopatia
    • Sempre più spesso sono i figli ad indicare ai genitori come configurare nel giusto modo la privacy e la sicurezza sui profili social, imponendo loro a volte persino la modifica delle password della casella primaria di posta elettronica

    Social, Intrattenimento e videogiochi

    Il primo dato che emerge è il fatto che, eccezioni a parte, sui dispositivi dei ragazzi manca qualsiasi funzionalità di Parental Control o Protezione Minori, restrizioni e opportune configurazioni che dovrebbero consentire da un lato al genitore di controllare il figlio dall’altro di evitare che i bambini finiscano su contenuti inadatti, utilizzino giochi non adatti alla loro età, o ne abusino in termini di tempo dimenticandosi di tutto il resto. I nativi digitali utilizzano i dispositivi connessi alla Rete in modalità “multitasking”. Un modus operandi foriero di distrazioni che, quando si utilizzano strumenti quali Whatsapp o Instagram possono tramutarsi in un serio problema. Basti pensare all’inoltro di un contenuto strettamente personale a un gruppo anziché all’amico del cuore piuttosto che condividere l’immagine sbagliata sul proprio profilo Instagram.

    In termini di messaggistica istantanea Whatsapp risulta essere lo strumento preferito dai ragazzi delle medie per comunicare con amici e parenti preferito. Hanno un gruppo per ciascun hobby o attività sportiva che condividono con i amici e non (i ragazzi risultano collegati mediamente ad almeno 5 gruppi: quello della classe, dei parenti più stretti, dei gamer, delle muser e dell’attività sportiva che svolgono). Sono inconsapevoli del fatto che un messaggio inviato e poi cancellato si possa comunque recuperare.

    Fra i Social il più usato fra le ragazzine nella fascia 9-12 anni resta Musical.ly. Sebbene rispetto al 2017 si sia riscontrata una maggior attenzione circa l’attivazione di un profilo privato su questa piattaforma una parte dei fruitori accetta comunque richieste di amicizia di sconosciuti facendo dunque decadere i benefici derivanti dal profilo privato. Altra differenza rispetto all’anno precedente è il calo drastico di iscritti nella fascia tra i 13 e i 14 anni, che l’abbandonano per un improvviso pudore. Purtroppo però, quando decidono di farlo, cancellano l’app pensando di aver disattivato l’account, che invece rimane in standby a disposizione del primo “cacciatore di profili abbandonati” intento al furto d’identità. Quello dei profili abbandonati è un problema è abbastanza comune fra i giovani: una volta iscrittisi a un servizio, qualora ne dimentichino la password non tentano di recuperarla, generano semplicemente un nuovo profilo. Scarsa quindi l’attenzione nella gestione delle password e dei dati personali inseriti sui profili e condivisi con perfetti sconosciuti. Sino ai 16 anni i bambini che utilizzano i social dovrebbero sempre avere un nickname di fantasia, una foto profilo di fantasia, dati personali oscurati, cosa che avviene nel minor numero di casi.

    Musica, immagini e video sono il tipo di contenuti che maggiormente attrae i ragazzi. Immagini e foto in particolare vengono condivise per lo più su Instagram. Anche questo caso, rispetto all’anno precedente, i ragazzi sono maggiormente consapevoli dell’importanza di gestire un profilo privato ma il desiderio di sapere chi ha sbirciato o si ha salvato le immagini o video postati prende il sopravvento e spinge molti di loro (soprattutto le ragazze) a creare profili aziendali per poter vedere chi e quanti hanno consultato il loro profilo, hanno guardato le immagini e i video postati, fruendo delle statistiche aggiornate appannaggio delle aziende, rinunciando ai vantaggi del profilo privato.

    Entrando poi nel mondo dell’intrattenimento, i ragazzi in particolare prediligono videogiochi quali Minecraft , Clash Royale, Fortnite e GTA. Quest’ultimo impiegato per un buon 20% già in quinta elementare, nonostante l’indicatore PEGI ne consigli la fruizione a partire dai 18 anni per la continua esposizione a contenuti di tipo violento.

    Fra le principali piattaforme di intrattenimento musicale ricordiamo Spotify (scaricato su alcuni device e craccato per usufruire delle funzioni altrimenti a pagamento) e per le Serie TV da evidenziare Netflix con abbonamento PREMIUM che consente la visione contemporanea su 4 schermi (uno paga l’abbonamento e poi si dividono i costi in 4).

    Rispetto all’installazione delle app permane la superficialità e la carente verifica delle recensioni delle app. Una buona percentuale di ragazzi utilizza aptoide, negozio online di applicazioni che, se utilizzato impropriamente per scaricare applicazioni craccate, aumenta notevolmente il rischio di essere infettati da malware.


    L’infografica intera è reperibile qui


    GDATA

    Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso. G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer. Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media. Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

  • Un’azienda di software CAD è coinvolta attivamente con i bambini in Africa

    Milano, Italia – 6 Luglio 2018: È arrivato il momento che i collaboratori di CAD Schroer inizino a fare sport! Ogni chilometro percorso in bicicletta mentre si recano al lavoro o fanno jogging insieme ai loro colleghi viene trasformato in una donazione per i bambini in Africa.

    “Domani verrò al lavoro in bicicletta.” O “Andiamo a fare jogging durante la pausa pranzo.” Sono queste le frasi che si sentono negli uffici di CAD Schroer da alcune settimane. L’azienda motiva i suoi collaboratori a fare più esercizio nella vita di tutti i giorni ed allo stesso tempo investe per una buona causa. Ogni chilometro percorso aumenta la donazione a beneficio dei bambini e dei giovani in Africa.

    Sport e donazione sono una combinazione vincente
    A tale scopo, la società CAD Schroer di Moers in Germania ha lanciato una campagna di sport e raccolta fondi molto speciale, che è ora al suo settimo anno. Negli ultimi sette anni sono state fatte donazioni a vari progetti di aiuto. Si trattava sempre di bambini e giovani e di permettere loro un migliore accesso all’istruzione. Quest’anno, CAD Schroer ha donato i soldi raccolti per un progetto di aiuto selezionato da World Bicycle Relief.

    Per i bambini ed il loro accesso all’istruzione
    A causa delle lunghe distanze, dei percorsi pericolosi e delle sfide sociali, milioni di bambini in Africa non hanno accesso all’istruzione. Le biciclette danno loro la possibilità di superare i confini e di guardare al futuro. Con una donazione di 134 € è possibile finanziare l’acquisto di una bicicletta. In questo modo sempre più bambini possono andare a scuola in questa bicicletta e frequentare regolarmente le lezioni.

    Raggiungere un obiettivo comune
    I collaboratori di CAD Schroer hanno fissato il loro obiettivo. Vogliono pedalare quanti più chilometri possibile e pedalare ancora più duramente. Hanno deciso di motivare ogni collega a raggiungere l’ufficio in sella alla propria bicicletta. “Negli ultimi anni abbiamo imparato che il ciclismo è contagioso ed infatti sempre più colleghi sono passati dall’auto alla bicicletta”, afferma Gudrun Tebart di CAD Schroer.

    Per il piacere di farlo
    Per molti, lo sport è più divertente se fatto in compagnia. Ci si motiva a vicenda. Anche quando si pedala il fattore divertimento gioca un ruolo importante. Perché il raggiungimento comune di un obiettivo prefissato è divertente e la motivazione risultante è semplicemente contagiosa. Se ognuno contribuisce a una piccola parte di questo, si possono raggiungere risultati inaspettati e con in testa un obiettivo comune. A partire dal 15 giugno, i collaboratori di CAD Schroer dimostreranno ogni giorno di cosa sono capaci. La più grande donazione possibile per una buona causa è l’obiettivo comune.

    La nostra motivazione è la donazione per una buona causa e il piacere di fare sport
    https://www.cad-schroer.it/novita/unazienda-di-software-cad-e-coinvolta-attivamente-con-i-bambini-in-africa?utm_source=pressemitteilung&utm_medium=portal&utm_campaign=20180704_Spendenprojekt

    Inerente a CAD Schroer
    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti
    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania

    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]

    Telefono:

    Italia: +39 02 49798666
    Germania: +49 2841 9184 0
    Svizzera: +41 44 802 89-80
    Regno Unito: +44 1223 460 408
    Francia: +33 141 94 51 40
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

  • Gli orti d’estate: a Milano, Bergamo e Pavia, le oasi di benessere anche nei giorni più caldi

    Passeggiare tra piante e fiori di spettacolare bellezza, ascoltare la terra, innamorarsi follemente della natura e, perché no, trovare un po’ di refrigerio dalle calde giornate estive. Con un immediato beneficio fisico e mentale. Perché anche chi in estate resta in città ha diritto al meritato relax. Parola della Rete degli Orti Botanici della Lombardia, associazione no profit a cui aderiscono, tra gli altri, gli Orti Botanici di Bergamo, Milano Brera e Città Studi e Pavia: oasi cittadine ad ingresso libero e gratuito.

    BERGAMO
    Porte aperte all’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, agli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi e all’Orto Botanico di Pavia per scoprire da vicino quali possono essere i benefici di qualche ora a diretto contatto con la natura. Per chi trascorre anche la torrida estate in città, infatti, non c’è niente di meglio che concedersi qualche ora immersi nel verde. Sono sempre più numerose le ricerche che indicano come la natura aiuti a socializzare, a rinsaldare i rapporti familiari, ad alleviare tensioni e finanche a favorire lo sviluppo cognitivo dei bambini. Non solo, la vista di un semplice fiore garantirebbe anche una maggiore produttività sul fronte professionale, cosa non da poco per chi è costretto a restare in città per ragioni lavorative. Così, all’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” sarà possibile osservare almeno 1.000 specie in coltivazione: aiuole tematiche dedicate alla flora autoctona, dalle piante dei boschi di latifoglie mesofile alle alpine, da quelle di ambienti acquatici alle nitrofile e ruderali. Nella Sezione di Astino, la Valle della Biodiversità, ci sarà spazio anche per le piante alimentari che educano alla sostenibilità e contribuiscono ad armonizzare uomo – agricoltura – natura con 300 specie esposte e almeno 1500 varietà che cambiano a seconda delle stagioni e delle programmazioni. Nella meravigliosa Sala Viscontea, spazio espositivo trecentesco, «Bigpicnic: cibo sicuro, responsabile e biodiverso», una mostra per riflettere su biodiversità, stili di vita, scelte individuali e collettive e le soluzioni offerte da natura e agricoltura.

    MILANO
    Nella caldissima Milano, invece, si potrà scegliere l’Orto Botanico Città Studi, nato dalla bonifica di un terreno di una cascina abbandonata e strutturato in diversi percorsi didattici e scientifici, con piante spontanee e coltivate, ruscelli e corsi d’acqua e tre serre all’avanguardia. Offre ai visitatori la possibilità di immergersi all’interno dei differenti ambienti che caratterizzano la Lombardia viaggiando dal bosco di pianura fino alla brughiera. Ma sono presenti anche diverse collezioni tematiche dedicate al resto del mondo, come le “piante succulente”, così chiamate perché si sono abituate a immagazzinare liquidi, vivendo in ambienti aridi, le piante carnivore e le mirmecofile (amiche delle formiche) provenienti da ambienti locali, ma anche tropicali e temperati, le piante tintorie, che per tanti anni hanno fornito all’uomo coloranti impiegati per la tintura di indumenti ed alimenti, le piante autoctone terrestri e acquatiche, di fondamentale importanza per il mantenimento della biodiversità e, direttamente dall’America Latina, le Bromeliaceae. E ancora l’allestimento dedicato alla botanica forense (con scheletro affiorante), parte del progetto “Scienza e Società: definizione e potenziamento del ruolo degli Orti botanici lombardi”. Chiusura: dal 1 al 31 agosto. E sempre a Milano, sarà un piacere passeggiare per l’Orto Botanico di Brera, patrimonio della città dal 1774, dopo lo scioglimento dell’Ordine dei Gesuiti, considerato a tutti gli effetti un bene storico come testimonianza del modello culturale in vigore nella seconda metà del ‘700. Qui, oltre alle collezioni di ortensie e di piante medicinali, i visitatori potranno osservare la collezione di numerosi esemplari appartenenti al genere Salvia. Passaggio obbligatorio anche all’Arboreto, recentemente restituito dopo i lavori di riqualificazione che l’hanno arricchito con nuova zona educativa e la “Vasca dei Pensieri”.

    PAVIA
    Risalente allo stesso periodo storico è anche l’Orto Botanico dell’Università di Pavia con il conte Firmian, plenipotenziario degli Asburgo per la Lombardia, che individuò negli anni ’70 del 1700 quella che sarebbe diventata la sede definitiva nell’area della chiesa di S. Epifanio, annessa al convento dei Padri Lateranensi. Passeggiando tra i suoi giardini è possibile perdersi nel meraviglioso roseto, tra rose selvatiche, rose antiche e ibridi moderne, passeggiare tra le aiuole dell’arboreto osservando diverse specie arboree ed arbustive e camminare nelle serre per scoprire piante esotiche da frutto, aromatiche, da legno e ornamentali. Chiusura: dal 13 al 17 agosto. Un tripudio di colori, profumi, sensazioni, dunque, che aiuteranno a calmare tensioni, a ristabilire l’equilibrio psicofisico e a donare una piacevole sensazione di serenità e leggerezza anche nelle giornate più roventi.

    Per info e orari: www.reteortibotanicilombardia.it nella sezione “Gli Orti della Rete”

  • WORLD KISS DAY 2018: I BACI PIU’ DOLCI SONO A LE CORNELLE

    C’è chi si annusa, chi si lecca, chi avvicina… “le corna”! Ogni specie ha il suo bacio e in occasione del World Kiss Day, la Giornata mondiale del Bacio, al Parco Faunistico Le Cornelle, è una vera e propria kermesse di effusioni.

    Anche gli animali vogliono celebrare la ricorrenza nata nel 1990 nel Regno Unito e ormai amatissima in tutto il mondo. Così ecco alcuni degli scatti più romantici «rubati» nei momenti di coccole di alcune delle 120 specie presenti nel Parco. Immagini di pura tenerezza come quella delle foche ritratte mentre si avvicinano muso a muso sfiorandosi in segno d’affetto. Ma il bacio può anche essere quello, dolcissimo ed eterno, tra mamma e figlio, come accade agli ippopotami Pippa e Bud ripresi mentre il cucciolo si avvicina teneramente alla mamma ricercandone le attenzioni. Ancora: i ghepardi e i puma. Per loro, comecaratteristico nel mondo dei felini, l’amore si esprime accarezzandosi con le zampe e leccandosi il viso, il collo e le orecchie. E che dire di Pancho, il rinoceronte bianco da poco arrivato al Parco, già pronto a condividere momenti di tenerezza con Shanny, una delle due femmine della specie presente nel parco dal 2011. I due si sono stuzzicati piacevolmente fin dall’arrivo di Pancho e ora si divertono a incrociare i rispettivi e pregiatissimi corni in segno d’amore. Infine, le gru coronate, da sempre maestre nell’arte della seduzione con le loro meravigliose corone piumate, ritratte ora in tenere effusioni.

    Ma molti altri sono gli animali del Parco che complice l’arrivo della bella stagione, danno vita a momenti di passione. Dai pinguini alle scimmie, dai suricati alle antilopi: ognuno si diletta in una sublime (e creativa!) interpretazione del bacio.

    Curiosi? Non resta che scoprire questa meravigliosadolcezza visitando il Parco. E chissà, tra un bacio e l’altro, quanti “nuovi arrivi” saranno messi in cantiere. In media, a Le Cornelle nascono almeno 50 cuccioli all’anno. Trend che a giudicare dalle foto rimarrà stabile, se non in aumento, anche per il 2018!

  • LA RESPONSABILITA’ DEGLI SCAFISTI NELL’INGRESSO DI MIGRANTI SOCCORSI IN ACQUE INTERNAZIONALI

    LA RESPONSABILITA’ DEGLI SCAFISTI NELL’INGRESSO DI MIGRANTI SOCCORSI IN ACQUE INTERNAZIONALI

    Con la sentenza n. 29832/2018 la Corte di Cassazione interviene sul tema in auge alle cronache e relativo al trasporto di migranti clandestini, ed in particolare interviene sul ricorso proposto dal comandante e dal vice comandante di uno scafo, imputati del reato di procurato ingresso illecito di immigrati clandestini, punito in Italia ai sensi dell’art. 12 c. 3 del D.Lgs. 286/1998, per avere effettuato il trasporto dall’Egitto in Italia di 277 cittadini non appartenenti all’Unione Europea.
    Alla declaratoria di responsabilità penale, già affermata dal Gip, nell’ambito del giudizio abbreviato di primo grado, ne seguitava la conferma, da parte della Corte d’Appello di Catania in sede di gravame, e la conseguente condanna degli imputati alla pena detentiva di cinque anni e quattro mesi, nonché alla pena pecuniaria di € 2.884,00 di multa per ciascun imputato.
    La Corte d’Appello nel confermare la punibilità degli imputati, applicava le aggravanti per aver commesso il fatto in tre o più persone, in relazione a cinque o più persone, di aver esposto a pericolo la vita e l’incolumità dei migranti e di averli sottoposti a trattamenti disumani; escludeva, invece l’aggravante del profitto in quanto gli imputati avevano agito in qualità di traghettatori non organizzatori della traversata.
    Gli imputati ricorrevano dunque per la cassazione della sentenza de qua lamentando in primo luogo la carenza di giurisdizione italiana, in quanto l’azione si sarebbe conclusa in acque sovranazionali, allorché, prima del salvataggio da parte della Guardia Costiera, l’imbarcazione sarebbe stata avvicinata da un altro scafo mercantile, disposto a farsi carico del trasporto degli immigrati a Malta, trasporto rifiutato dagli stessi migranti senza alcun intervento attivo da parte degli imputati.
    Gli imputati lamentavano altresì, l’erronea applicazione dell’art. 12 D.Lgs. 286/1998, in quanto l’incriminazione delineata da tale disposizione riguarderebbe non la mera condotta di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma quella volta a procurare l’ingresso illegale dei migranti.
    La Corte di Cassazione, nel ritenere infondato ed inammissibile il ricorso, ha osservato che le questioni giuridiche poste con i motivi di ricorso sono state già tutte affrontate e risolte dalla Corte Territoriale e nessuno degli argomenti addotti è idoneo a superare gli indirizzi già affermati.
    D’altro canto, prosegue la Corte, in punto di giurisdizione, la giurisprudenza di legittimità ha ripetutamente affermato che sussiste quella del giudice italiano relativamente al delitto di trasporto di cittadini extra comunitari nella ipotesi in cui i migranti, provenienti dall’estero a bordo di navi “madre”, siano abbandonati in acque internazionali, su natanti inadeguati a raggiungere le coste italiane, allo scopo di provocare l’intervento dei soccorritori che li condurranno in territorio italiano, poiché la condotta di questi ultimi, che operando sotto la copertura della scriminante dello stato di necessità è riconducibile alla figura dell’autore mediato, in quanto conseguente allo stato di pericolo volutamente provocato dai trafficanti.
    Gli imputati negano di aver voluto un siffatto esito, proclamandosi indifferenti rispetto a quello che avrebbe potuto essere il luogo dello sbarco, scelto autonomamente dai trasportati, e sostengono che, quand’anche si volesse ritenere la sussistenza del reato, esso si sarebbe perfezionato in acque internazionali, trattandosi di reato a consumazione anticipata.
    Anche questa ricostruzione è stata smentita dalla suprema Corte, in quanto, anche nei reati a consumazione anticipata – in cui la condotta di pericolo, già in sé punibile, sia tenuta fuori dal nostro territorio- basta che si verifichino in Italia gli effetti voluti della condotta per potersi validamente radicare la giurisdizione italiana sensi dell’art. 6 c.p.
    Quanto poi, alla qualificazione del reato, la tesi secondo la quale gli imputati avrebbero posto in essere una condotta da sussumere nel reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, piuttosto che il più grave reato di procurato ingresso di immigrati clandestini è smentita dalla circostanza per la quale, la fattispecie contestata e da ritenersi non dubitabile, è il trasporto dei migranti, e non già il più generico compimento di “atti diretti a procurarne l’ingresso illegale”, che l’art. 12 d.lgs 286/1998 punisce solo in via residuale.
    La Corte quindi conclude affermando il principio per cui:Il solo fatto di aver provocato il soccorso per essere in mezzo al mare con imbarcazione inadeguata e in situazione di sovraffollamento e di condizioni meteo avverse è sufficiente a escludere che l’ingresso illegale sia ascrivibile all’autore mediato del reato, cioé la nave svedese, anzinché a coloro che hanno provocato la situazione di emergenza, che in base al diritto del mare obbliga al salvataggio delle persone alla deriva.
    @Produzione Riservata
    Studio Legale Cimino

    http://www,studiolegalecimino.euscafisti responsabili migranti

     

  • Sono attesi circa 3000 delegati di lingua romena da regioni del nord e centro Italia

    Venerdì 06 luglio 2018 inizierà il Congresso di zona della durata di tre giorni in lingua romena dal tema: “Sii coraggioso! “L’evento avrà luogo presso la Sala delle assemblee di Cameri (NO), strada provinciale per Novara, 254.

    Sii Coraggioso! Perché questo tema?

    Quando affrontiamo momenti difficili, abbiamo più che mai bisogno di coraggio. A scuola, al lavoro o quando ci colpisce una tragedia.

    Discorsi, interviste e contenuti multimediali spiegheranno in dettaglio ed in modo concreto come la Bibbia, con i suoi principi universali che contiene, aiuta ad affrontare con coraggio queste ed altre avversità.

    Le tre giornate svilupperanno ciascuna un soggetto basato su un versetto della Bibbia.

     

    I temi delle tre giornate di congresso:

    • Venerdì: Sii coraggioso e molto forte (Giosuè 1:7)

    In uno dei simposi di questa giornata verrà spiegato cosa indebolisce e cosa rafforza il coraggio.

    • Sabato: Dimostra ancora più coraggio nell’annunciare intrepidamente la parola di Dio. (Filippesi 1:14)

    Il discorso finale di questa giornata metterà in risalto il pericolo di confidare in se stessi. Sempre in questa giornata sarà pronunciato il discorso del battesimo, evento tanto atteso.

    • Domenica: Sii coraggioso e sia forte il tuo cuore. Spera in Geova! (Salmo 27:14)

    In questo ultimo giorno di congresso sarà interessante ascoltare il discorso pubblico dal tema: La speranza della risurrezione ci dà coraggio. Nel pomeriggio potremmo seguire l’accattivante film sul profeta Giona, dal tema: Giona. Una storia sul coraggio e la misericordia.

     

    Estendiamo a tutti l’invito ad assistere a questo congresso di zona dal tema: “Sii coraggioso!”

    Il programma inizierà alle 9,20 di ogni giorno. L’entrata è libera, non si fanno collette.

     

    PER ULTERIORI INFORMAZIONI SULL’EVENTO

     

    https://www.jw.org/it/pubblicazioni/libri/programma-congresso-2018/

     

     

    Contatto per i media

        Emilia Romagna

                                                                   Antonio Giannini

                                                              Ph. 39+ 349.8781775

                                                        Email: [email protected]

  • Milano Art Gallery ospita la personale dell’artista Daniela Delle Fratte

    Rientra dall’emozionante tour in Russia con i Mondiali dell’Arte la talentuosa artista Daniela Delle Fratte, conosciuta sotto lo pseudonimo DiDiF. La mostra, organizzata da Spoleto Arte, si è tenuta il 10 e il 13 giugno, rispettivamente a San Pietroburgo e a Mosca, e, a distanza di un mese, la pittrice si prepara a inaugurare la sua personale mercoledì 11 luglio alla Milano Art Gallery.

    In via G. Alessi 11, nel cuore di Milano – la storica galleria, ricordata da molti come la sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, con un giovane Vittorio Sgarbi che dava i consigli per gli acquisti delle opere d’arte – l’evento organizzato dal manager dei VIP Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, avrà inizio dalle 18.30.

    In vista dell’attesa esposizione, ci apprestiamo dunque a conoscere meglio l’artista romana, classe 1961, che, dopo aver frequentato il Liceo scientifico, si laurea in Sociologia alla Sapienza.

    All’origine dei suoi lavori vi è la volontà di trasmettere delle sensazioni attraverso un’indagine, un confronto e, infine, una rappresentazione dei sentimenti umani attraverso i fenomeni della natura. Le sue opere arrivano perciò a parlare di lei e di noi.

    Scrive così Salvo Nugnes sul suo conto: «Nessuno più di Daniela Delle Fratte riesce a raffigurare il cosmo di emozioni che nasce in noi e ci travolge attraverso paesaggi naturali idilliaci. L’esterno coincide con l’interno e lo rivela innalzandolo a poesia. Così in Fonte emotiva una cascata fa da tramite tra cielo e terra, trasformandosi da nube a lago placido. Un ciclo mutevole di sentimenti che colma con la sua forza dirompente l’animo dell’uomo. A guardare il dipinto l’osservatore può ritrovare la pace dei sensi: pure essendoci dei violenti scossoni, la pienezza dell’esistenza pervade ogni cosa».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.milanoartgallery.it .

  • Comunicato stampa “CONTEST FACEBOOK” CHIARINI BOLOGNA

    CHIARINI BOLOGNA, da oltre 50 anni sinonimo di artigianalità, stile e creatività nel mondo delle calzature femminili, celebra la fine stagione spring/summer 2018 con un evento unico nel suo
    genere.

    In occasione dei 37.000 modelli venduti quest’anno ha deciso di offrire la possibilità a 4 utenti del proprio canale Facebook, di ricevere uno dei modelli taglia 37 della stagione appena passata in regalo.

    Il giorno 12 luglio 2018 infatti sulla pagina Facebook di CHIARINI BOLOGNA ( link ) verrà pubblicato un post – in orario a sorpresa – che indicherà le istruzioni per potersi aggiudicare uno dei 4 modelli a disposizione.

    I 4 utenti più veloci che avranno anche cliccato MI PIACE sulla pagina del brand, potranno così ricevere direttamente a casa un esclusivo paio di CHIARINI BOLOGNA: un segno per festeggiare insieme un nuovo successo che l’azienda ha deciso di condividere con i suoi utenti.

  • Missione acqua pulita: al via  «Fai brillare la tua solidarietà»

    Circa 2,1 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso ad acqua pulita e oltre 700 bambini muoiono, ogni giorno, per malattie legate ad acqua non pulita e scarse condizioni igienico-sanitarie. Una situazione gravissima, non più tollerabile, per cui l’UNICEF, Fondo dell’Onu per l’infanzia, è in prima linea da sempre. Uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, infatti, è consentire a tutti gli abitanti della terra l’accesso all’acqua potabile e alle infrastrutture sanitarie. Una battaglia sostenuta anche da Viakal, la marca di anticalcare di Procter & Gamble, che supporta l’UNICEF con la campagna “Fai brillare la tua solidarietà”in una duplice versione: online e offline. Nei punti vendita della Grande Distribuzione dal 1 luglio al 31 dicembre 2018, Viakal donerà a UNICEF 100 litri di acqua purificata per ogni prodotto Viakal acquistato. Sul web, volto dell’iniziativa di solidarietà nonché testimonial di Viakal è Nicola Savino, protagonista del video di sensibilizzazione che correrà via social network a partire da agosto. L’obiettivo è raggiungere quante più persone possibili ricordando l’importanza di un consumo corretto dell’acqua, privo di sprechi e sostenibile, con l’attivazione di un’azione concreta di supporto alla missione dell’UNICEF. Ogni volta che il video sarà condiviso su Facebook, da agosto a fine ottobre 2018, saranno donati 10 litri di acqua purificata all’UNICEF.  «L’acqua è un bene prezioso, in alcune parti del mondo ancora di più: non sprecarla. Fai brillare la tua solidarietà. Condividi questo video. Per ogni condivisione, saranno donati 10 litri di acqua purificata» – è il messaggio di Savino nel video.

    «A livello globale, nel 2017, grazie anche al nostro lavoro, 29,9 milioni di persone hanno avuto accesso all’acqua potabile per uso domestico o per igiene personale con l’obiettivo per il 2018 di riuscire a fornire acqua potabile a 35,7 milioni di persone, risolvendo così sia necessità primarie che secondarie legate alla mancanza di acqua. Solo fino a 3 anni fa, infatti, più di 260 milioni di persone impiegavano ancora oltre 30 minuti per raccogliere l’acqua e spesso sono gli stessi bambini a essere impiegati per trasportare l’acqua. Per una battaglia così grande, dunque, c’è bisogno dell’impegno di tutti. Per questo ringraziamo P&G e Viakal per la sensibilità dimostrata e ci auguriamo che la campagna “Fai brillare la tua solidarietà” possa raggiungere quante più persone possibili, provocando anche qui un cambiamento nelle abitudini di vita e favorendo la donazione di acqua pulita, sinonimo di vita e speranza» – dichiara Paolo Rozera, Direttore generale dell’UNICEF Italia.  

    «P&G è da sempre impegnata nel portare un aiuto concreto alle persone, anche attraverso iniziative sociali. L’acqua è un bene prezioso che spesso diamo per scontato, mentre in alcune zone del mondo la sua mancanza causa ancora oggi conseguenze drammatiche. Con l’iniziativa di Viakal a fianco dell’UNICEF, P&G vuole promuovere comportamenti anti-spreco, ma soprattutto vuole dare la possibilità a tutti, con un semplice gesto, di sostenere l’operato dell’UNICEF, da tempo in prima linea su questo fronte» – commenta Antonio Fazzari, Direttore Marketing P&G per il settore Cura della casa e del bucato e Cura dell’igiene orale e della salute per Italia, Spagna e Portogallo.

    UNICEF per WASH”: acqua potabile & servizi igienico-sanitari (dall’inglese «Water, Sanitation, Hygiene»): a beneficio di famiglie, scuole e centri sanitari con la progettazione di pozzi a breve distanza, trivellazioni, costruzione di fontane e pozzi di captazione, distribuzione di pastiglie per la purificazione dell’acqua, allestimento di gabinetti separati per maschi e femmine, distribuzione di sapone e informazioni sul suo utilizzo, sensibilizzazione e informazione sulla correlazione tra acqua contaminata, carenza di igiene e malattie. L’UNICEF è operativo anche in Stati come Nigeria, Somalia, Sudan meridionale e Yemen dove la combinazione dell’impatto con conflitti, sfollamento, siccità, scarsità d’acqua e infrastrutture fragili hanno aumentato il rischio di carestia nel 2017 e messo quasi 1,4 milioni di bambini a rischio imminente di fame.

  • Al Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio il benessere nasce dalle piante

    Un legame primordiale lega uomini e natura e gli Orti botanici della Lombardia affiliati all’omonima Rete sono pronti a riscoprirlo con iniziative speciali per tutta l’estate 2018. A Bormio, sarà il meraviglioso Giardino Botanico Alpino “Rezia” ad aprire le sue porte ai visitatori con il workshop “Curarsi con il Parco”, un ciclo di quattro incontri che si ripeteranno per tre volte nel corso dei mesi di luglio e agosto 2018, con la collaborazione della dottoressa Carmela Di Mauro, specialista in Scienze Naturali e consulente in Naturopatia.

    L’iniziativa torna a grande richiesta dopo il successo riscontrato lo scorso anno, durante la sua prima edizione, e consentirà ai partecipanti di scoprire il Parco quale veicolo di benessere psicofisico in un’ottica olistica. Per ogni ciclo di incontri si seguiranno quattro filoni, ognuno dei quali identificato da un colore – giallo, marrone, verde e bianco – a cui corrisponderanno le quattro stagioni e quattro tipologie di alberi: tiglio, castagno, mandorlo e abete. Ognuno di essi sarà descritto non solo per le sue caratteristiche naturali e originarie, ma anche per le sue proprietà terapeutiche e per i valori simbolici, mitologici e cromoterapici ad esso connessi, leggendo dunque i colori e le piante nel loro più profondo valore archetipico.

    In particolare: il giallo, colore scelto per il primo incontro di venerdì 6 luglio, associato all’estate, sarà rappresentato dal tiglio con cui condivide positività ed energia. Il marrone sarà il colore del secondo incontro, in programma per venerdì 13 luglio, e sarà associato al castagno, albero per eccellenza dell’autunno, espressione di una stagione di maturità e maternità. Venerdì 20 luglio, invece, sarà la volta del verde, colore con cui si guarderà alla primavera e all’energia vitale che essa trasmette, particolarmente rappresentata dal mandorlo. Infine, a chiudere il ciclo, venerdì 27 luglio, il bianco, colore dell’inverno, del silenzio vivo e vivificante che contiene in sé il segreto dell’inizio, tipicamente associato all’abete.

    A seconda dei colori e delle stagioni ci si immergerà nella natura lasciandosi cullare da sensazioni ed emozioni diverse orientate al benessere. Gli appuntamenti si ripeteranno anche: mercoledì 1 agosto, venerdì 3 agosto, mercoledì 8 agosto, venerdì 10 agosto e venerdì 17 agosto, mercoledì 22 agosto, venerdì 24 agosto e mercoledì 29 agosto. Inoltre, saranno disponibili tutti i martedì e venerdì fino a 15 settembre, alle ore 10, visite guidate al Parco e ogni giovedì alle ore 15 coinvolgenti laboratori per bambini fino ai 12 anni.

    Per informazioni: www.reteortibotanicilombardia.it

     

  • 6° Global Healthy Workplace Awards&Summit – Sicurezza sul lavoro, scelti i finalisti internazionali

    Promuovere la salute e la sicurezza sui posti di lavoro è un obbligo per le aziende di tutto il mondo. Ma anche, da qualche anno, un’opportunità per essere riconosciuti e premiati a livello internazionale. E’ questo il senso del Global Center for Healthy Worplaces, l’ente di certificazione che per il 6° anno consecutivo organizza il Global Healty Workplace Awards & Summit, un premio, appunto, da assegnare alle imprese internazionali più virtuose. Due giorni di massimo fermento culturale, il 6 e il 7 settembre 2018, sui temi dello stile di vita e la salute, tra le Mura venete, patrimonio dell’Unesco e le bellezze storiche della città di Bergamo, grazie al programma avviato da Ats Bergamo con la collaborazione di Confindustria Bergamo.

    Nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di Sant’Agostino, Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo, saranno premiate le aziende più virtuose al mondo, suddivise nelle categorie Piccole e Medie Imprese, Grandi Imprese e Imprese Multinazionali. Un’europea, un’asiatica due americane e due australiane, due vincitrici per ogni categoria: queste le provenienze delle 6 aziende finaliste, selezionate per la serata finale.

    Per la categoria Piccole e Medie Imprese si contenderanno il premio AB May (USA) e VitaS (Belgio); per la categoria Grandi Imprese, l’Ospedale Alemão Oswaldo Cruz (Brasile)e la National Environment Agency di Singapore, e per la categoria Imprese Multinazionali, le australiane Lendlease e Flight Center Travel Group.

    I finalisti presenteranno il loro programma al Summit di Bergamo il 6 e 7 settembre 2018 per giocarsi la possibilità di ottenere il riconoscimento nella rispettiva categoria, come azienda con il miglior programma di promozione della salute sul lavoro in tutto il mondo.

     

    La giuria che sceglierà i vincitori di questa edizione è formata da: Stephen Bevan, Institute for Employment Studies UK, Alberto Jose Niituma Ogata, ABQV Brazil, Joseph A. Leutzinger, Health Improvement Solutions USA, Edieth Essie Clarke, M.Ed Sci Occupational Health, FZ Safety & Healty Centre of Ghana e dalla prof. Cordia Chu AM, Centre for Enviornment and Population Health, Griffith University Australia.

     

    Tra i partecipanti della Rete WHP Bergamo ammessi, anche se non giunti in finale, ci sono la Alfa Laval Olmi di Suisio, la Rulli Rulmeca di Almè, la Sanpellegrino di San Pellegrino Terme, il gruppo Evoca con diverse sedi in provincia, il gruppo IVS, la Lucchini RS di Lovere e la Sneider Electric, gruppo francese con uno stabilimento a Stezzano.

    Dopo le edizioni di Londra, Shanghai, Florianopolis (Brasile), Washington DC e Singapore, il Global Healty Workplace Awards & Summit arriva a Bergamo, grazie ad  Ats Bergamo che, con la collaborazione di Confindustria Bergamo, fin dal 2012, ha attivato il primo programma standardizzato di promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP) in Lombardia, diventando modello virtuoso anche a livello europeo. Iscritti alla rete Bergamo ci sono 125 luoghi di lavoro con circa 30.000 lavoratori coinvolti,

    Alle giornate del 6 e 7 settembre prenderanno parte esperti di fama internazionale dall’organizzazione mondiale della sanità, dalla banca mondiale. Sarà quindi un’occasione per parlare di tutti i temi che riguardano la salute e la sicurezza sui posti di lavoro, dallo sviluppo di programmi innovativi per promuovere salute e benessere al lavoro, alle nuove sfide aperte dall’Intelligenza Artificiale nella promozione del benessere, fino agli investimenti in salute e ai fattori di successo e gli elementi innovativi rilevati nella creazione di ambienti di lavoro salubri.

    Per maggiori informazioni e iscrizioni, è possibile consultare il link: https://www.globalhealthyworkplace.org/event/6th-global-healthy-workplace-summit-bergamo-2018/

  • Crypt Gallery: Spoleto Arte in mostra con Guttuso, Schifano e i grandi artisti contemporanei

    A seguito del successo della mostra Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, il già ricco programma di Spoleto Arte si impreziosisce con The Great Italian Art in London. Vista anche l’eccezionalità della precedente edizione con la personale di Amanda Lear, l’esposizione arriva il 9 luglio a Londra per inaugurare la collettiva alla Crypt Gallery. Situata nel centro nevralgico della città, in Euston Road, la location si trova a due passi dalle redazioni di due delle più grandi testate giornalistiche inglesi, «The Guardian» e «Time out».

    Organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la mostra ospiterà le opere di grandi artisti del Novecento italiano, tra i quali si annoverano i nomi dei ben noti Renato Guttuso, Eugenio Carmi, Marco Lodola, Mario Schifano, Fausto Pirandello e Gino De Dominicis.

    Per la sua particolarità, a partire dal 2002 la cripta, dove si terrà l’atteso evento, è divenuta sede di prestigiose mostre d’arte proveniente da tutto il mondo. E proprio The Great Italian Art in London diventa la perfetta occasione per portare in primo piano artisti di rilievo come Corrado Avanzi, Umberto Barillaro, Anna Borgarelli, Roberto Cardone, Germano Costa, Amalia Di Domenico, Italo Duranti, Mimmo Emanuele, Jacqueline Gallicot Madar, Mauro Martin, Enrica Mazzuchin, Renate Merzinger-Pleban, Vittorino Morari, Giuseppe Notarbartolo, Antonio Pamato, Katiuscia Papaleo, Giovanni Pelini, Maria Petrucci, Matteo Piacenti, Rolando Rovati, Beatrice Santarelli, Elettra Spalla Pizzorno, Fedora Spinelli, Emel Vardar, Giuseppe Varuzzi e Flavio Zoner. Ma le selezioni sono ancora aperte, per cui è facile prevedere che ci saranno sicuramente molte altre partecipazioni interessanti.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Aspiranti medici a lezione da Einstein

    Sono giovani, italiani, innamorati della professione medica e odontoiatrica e hanno tutti una valigia in mano. Sono sempre più numerosi i ragazzi che con Medicor Tutor, vanno all’estero alla scoperta dei più prestigiosi atenei internazionali, tra cui la Charles University di Praga, l’università di Albert Einstein.

    Medicor Tutor, nata nel 2010 grazie all’intuizione di Janina Holesovska e Luca Petti Cammarata, ha seguito solo lo scorso anno oltre 100 studenti italiani con altissime percentuali di ammissione nelle migliori università europee. La società, infatti, propone una consulenza su misura sostenendo i ragazzi non solo nella preparazione ai test di ingresso ma anche nella fase di orientamento nella delicata scelta del giusto corso di laurea e della sede universitaria, affiancandoli anche durante tutta la loro permanenza all’estero per i sei anni di corsi accademici. Secondo gli ultimi dati Unesco sono quasi 57 mila gli studenti italiani iscritti in atenei stranieri, con un balzo importante negli ultimi anni. Del resto, sono almeno 60 mila gli studenti che ogni anno provano ad accedere alle facoltà di medicina italiane, ma appena il 10% viene accettato. Così, circa un migliaio all’anno decide di guardare oltre confine.

    Tra le mete possibili, in quanto offrono programmi per studenti stranieri in lingua inglese, spiccano: Spagna,  Repubblica Ceca, Slovacchia e Cipro. Ma l’accesso in alcuni atenei è difficilissimo, poiché sono richiesti alti standard di preparazione. Proprio per far fronte a questa selezione il metodo Medicor Tutor prevede corsi, differenziati a seconda delle richieste delle singole università, e si è dimostrato nel corso degli anni un efficace strumento di ammissione per oltre il 90% degli studenti italiani che sono stati ammessi nelle prestigiose università ceche: Charles University di Praga e Masaryk University di Brno. Secondo Top Universities, la Charles University, a circa 70 km da Praga, è tra le migliori 200 università al mondo e tra le top 30 in Europa. Fondata nel 1348, è tra le dieci più antiche Università in Europa e tra le più antiche Università al mondo. Qui insegnò anche Albert Einstein come Professore ordinario di Fisica Teorica dall’aprile del 1911 e le Facoltà di Medicina e Odontoiatria sono considerate leader nel campo della ricerca, anche grazie al la Summer School of Experimental Surgery dove è possibile fare pratica direttamente in sala operatoria e il Centro Biomedico per la ricerca scientifica.

    Il secondo ateneo, la Masaryk University di Brno, 165° Università nel ranking europeo e tra le 500 migliori Università nel mondo. Fondata nel 1919 e intitolata al primo presidente della Cecoslovacchia Masaryk, vanta facoltà di Medicina, Odontoiatria e Fisioterapia riconosciute in tutta Europa, con due ospedali universitari (Bohunice e St. Anne’s Teaching Hospitals) e 3.000 posti letto accessibili per l’insegnamento.

    La ​Masaryk University è una delle più tecnologiche e moderne Università in Europa. L’innovativo Campus Library di 3.775 Mq dispone di oltre 560 postazioni studio, 120 postazioni con accesso libero ai computer, accesso gratuito all’ampia libreria universitaria, accesso elettronico a materiale di studio e ricerca, ampi spazi comuni e quite zone adibite allo studio e alla lettura.

    Sono circa 50 gli studenti italiani che sono stati ammessi alle due università ceche di cui 42 sono affiancati da Medicor Tutor.

    Ma per gli aspiranti medici che scelgono la strada dell’Università all’estero, ci sono anche altre mete europee ambite dagli studenti italiani e di primario valore come: l’Universidad Europea di Madrid, l’Universidad Europea di Valencia, l’European University Cyprus a Nicosia e la Università Pavol Josef Safarik di Kosice in Slovacchia. Atenei con ottimi posizionamenti nei ranking internazionali a cui i ragazzi riescono ad accedere grazie a tutoraggio e preparazioni dedicate, accesso alla piattaforma di e-learning e la possibilità di frequentare anche un corso di inglese e un corso di preparazione in lingua inglese alle materie di biologia, fisica e chimica.

    «La scelta universitaria è sempre più difficile così come l’accesso alle facoltà di medicina in Italia. Per questo, selezioniamo all’estero solo gli atenei migliori, in cui i ragazzi possono collaborare a progetti di ricerca riconosciuti a livello mondiale, studiando e vivendo in ambienti stimolanti, competitivi ma anche sostenibili per loro e per le loro famiglie – dichiara il Direttore Generale Luca Petti Cammarata, precisando – Ciò che contraddistingue Medicor Tutor è la capacità di preparare i ragazzi anche ai test con accesso più difficili. E i risultati lo dimostrano: gli ultimi test per l’accesso alle nostre Università sono stati superati da 95 studenti su 106 candidati. A testimonianza dell’efficacia di un metodo basato sulle persone, sui singoli programmi e su un’attenzione alla formazione a 360°».

  • In arrivo con Di Più TV le fettine da gioco Bergader Italia

    Dopo la campagna pubblicitaria su La7, l’azienda casearia approda il 17 luglio in edicola con le carte Modiano brandizzate, distribuite in allegato a Di Più TV per accompagnare il lancio della nuova referenza.

    Il viaggio consumer-oriented intrapreso dall’azienda casearia bavarese – con oltre 40 anni di esperienza nel mercato italiano – in occasione di Cibus 2018 sta per raggiungere un altro significativo traguardo.

    A poco più di due mesi dal lancio delle fettine Almkäse, la nuova referenza presentata in fiera in anteprima nazionale, Bergader Italia riconferma la vicinanza al consumatore moderno attraverso un progetto realizzato in collaborazione con Cairo Editore: la distribuzione su scala nazionale delle nuovissime carte da gioco brandizzate in allegato al numero 29 di Di Più TV del 17 luglio.

    Una campagna mirata e strettamente legata all’immissione delle fettine Almkäse sui banchi della GDO, capace di arrivare a 60.000 affezionati lettori della rivista anche grazie a una fitta programmazione di spot pubblicitari sul canale La7 nella settimana precedente all’uscita del numero di Di Più TV.

    E non è tutto, perché l’attesa delle carte da gioco è stata alimentata a partire dal 21 giugno da un’attività promozionale veicolata da Diva Cucina, il magazine di Diva e Donna specializzato nella ricettazione e d’autore e nei consigli per una buona e sana alimentazione. Argomenti, questi, che si sposano perfettamente con l’essenza del nuovo prodotto Bergader: le fette confezionate pre-tagliate, estremamente versatili e ideali per avvicinarsi all’acquirente italiano interpretandone inclinazioni e preferenze, senza rinunciare al plus valore della qualità e della tradizione bavarese.

    Un prodotto ideale per il consumo out-door, frutto di approfondite indagini di mercato, che si caratterizza per l’assenza di crosta e incarti e per il facile dosaggio, oltre che per il gusto intenso ottenuto senza il ricorso ai conservanti.

    Il suo packaging creativo e riconoscibile colorerà il retro delle carte da gioco, riconfermando la vicinanza del marchio Bergader Italia al consumatore finale e accompagnando gli italiani nei periodi di riposo.

    Una strategia di marketing fresca e coerente con i valori che da sempre rendono l’azienda un’eccellenza del comparto caseario, in Italia e nel mondo, dimostrando l’intenzione del brand di porsi come punto di riferimento sia per il consumatore che per le insegne e la distribuzione, con investimenti rispondenti a tutte le istanze del mercato moderno.

     

    UFFICIO STAMPA: BORDERLINE srl – Via Parisio, 16 – 40137 Bologna (IT)T. +39.051.4450204[email protected]

    COMMUNICATION MANAGER & P.R.: MATTEO BARBONI – M. +39.349.6172546 – [email protected]

    Bergader è un’azienda casearia bavarese nata nel 1902. Con l’esportazione di prodotto in numerosi Paesi nel mondo, è un’eccellenza alimentare tedesca. Rinomata a livello internazionale, con una vasta gamma di prodotti rigorosamente realizzati nei propri stabilimenti in Baviera da latte locale, vanta diverse certificazioni ambientali e sulla qualità, tra cui: Relazione sulla sostenibilità Bergader – Registrazione EMAS – Certificazione IFS – Convalida ecologica Patto per l’Ambiente per la Baviera – Certificazione ISO 14001.

    www.bergader.it

  • Calciomercato – Ronaldo verso la Juve? Vittoria Champions dei bianconeri, quote in ribasso!

    Il trasferimento del Portogese dal Real alla Juve e’ crollato da 41.0 a 3.00. La Vittoria Juve in Champions Passata da 17.2 a 14.5. L’81% delle puntate sono state piazzate sul trasferimento alla Juventus del Pallone d’oro portoghese.

    Secondo I bookmakers CR7 potrebbe davvero lasciare il Real Madrid per approdare in Serie A

     

    Ronaldo, la superstar portoghese è reduce dalla cocente eliminazione dai Mondiali di Russia2018 dopo la sconfitta negli ottavi di finale vs l’Uruguay. Ad ogni modo, per Cristiano Ronaldo, potrebbe essere arrivato il momento di prendere delle decisioni molto importanti sul suo futuro ed in tal senso I bookmakers credono che una decisione verrà presa nel giro di brevissimo tempo.

    Anche se nelle ultime settimane erano rimbalzati dei rumors dall’Inghilterra in merito ad un suo possibile ritorno al Manchester United,molto probabilmente i “romantici” del calcio resteranno delusi. I grandi favoriti per assicurarsi le prestazioni del fuoriclasse portoghese non sono loro.

    Un suo trasferimento nella prossima Serie A  è molto più concreto di ciò che sembra ed infatti I bookmakers inglesi hanno optato per un drastico e clamoroso ribasso delle quote di un suo trasferimento alla Juventus passato addirittura da  quota 41.0 a quota 3.0! Mentre un eventuale approdo di CR7 alla Juventus non ha inciso sulle quote nella vittoria dello Scudetto ai bianconeri (migliore quota 1.85 con Lottomatica Better) lo stesso non si può dire sulle Quote Antepost sulla vittoria della prossima Champions League. In questo caso il ribasso è stato netto con la Quota dei bianconeri passata rapidamente da 17.20 a 14.50 (migliore quota Netbet).

    Il mese scorso infatti un suo passaggio alla “Vecchia Signora” veniva ritenuto possibile ma altamente improbabile ma le continue voci apparse sui social media ed un aumento delle puntate da parte degli scommettitori anglosassoni su un suo passaggio alla corte di Allegri hanno fatto sì che le quote dei principali bookmakers abbiano subito un “taglio” che ha pochi precedenti.

    Se da un lato I tifosi della Juventus iniziano a sognare CR7 in bianconero, lo stesso non si può dire dei nostalgici tifosi dei Red Devils,visto che adesso sembrano avere appena il 14.3% delle possibilità di rivederlo in campo con la maglia del Man Utd.

    Secondo George Elek, portavoce di Oddschecker Uk “ l’ego di Cristiano Ronaldo ha subito un brutto colpo con la recente eliminazione da Russia 2018 per mano dell’Uruguay.Chissà se le voci sul suo futuro possano avere influito anche sulle puntate degli scommettitori inglesi visto che ben l’81% delle puntate sono state piazzate sul trasferimento alla Juventus del Pallone d’oro portoghese.

     

     

     

  • Snom estende la garanzia sui propri prodotti

    Snom, noto specialista berlinese della telefonia IP, incrementa i servizi erogati alla clientela e estende la garanzia sui terminali IP ordinati a partire dal primo luglio 2018 da due anni a tre.

    I telefoni IP di Snom convincono da sempre per la versatilità, la qualità ineccepibile, un firmware maturo e, non da ultimo, per l’eccellente lavorazione. Caratteristiche di cui i clienti dell’azienda beneficeranno da subito in misura ancora maggiore. A partire dal primo luglio infatti, Snom ha esteso la garanzia sui propri prodotti da due a tre anni.

    „Il tasso di resi per malfunzionamento (RMA) dei prodotti firmati Snom Technology è da sempre minimale. Ma da quando l’azienda alla fine del 2016 è entrata a far parte del gruppo VTech, questo valore ha subito ulteriori cali, attestandosi nel tempo ad una media dello 0,4%, e riducendosi per i telefoni da tavolo addirittura allo 0,2%. E’ nostro desiderio far partecipare i nostri clienti a questo successo incrementando il periodo di garanzia offerto sui nostri prodotti”, commenta lieto Dusan Aleksic, Head of Hardware Development di Snom.

    Gernot Sagl, CEO di Snom

    „Una garanzia che cerca pari nel nostro settore di mercato, un programma partner accattivante e naturalmente prodotti di prima qualità: sono numerose le ragioni per cui vale la pena fare affidamento su un marchio premium come Snom per avere ancora più successo in futuro”, commenta Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH.

  • Retribuzioni minime per gli amministratori condominiali: l’equo compenso diventa un obbligo

    La battaglia di N.A.C.A per la professionalizzazione della figura dell’amministratore condominiale: il 7 luglio a Sorrento uno spazio dedicato all’ equo compenso

    Il novembre scorso ha visto l’approvazione della legge di conversione del Decreto fiscale che stabilisce, tra le altre cose, l’equo compenso per tutti i professionisti non appartenenti agli ordini professionali tradizionali.

    In questa categoria rientra dunque anche la figura dell’amministratore di condominio che grazie all’obbligatorietà di un compenso minimo, stabilito da apposite tabelle, vede riconosciuti il valore e la professionalità del proprio operato.

    La professione dell’amministratore di condomino prevede competenze manageriali e multidisciplinari che oggi non possono essere improvvisate; di fatti la legge prevede che ciascun professionista del settore aggiorni le proprie competenze costantemente, partecipando a corsi di formazione obbligatoria” – ricorda Antonio Rocco, coordinatore centro studi Naca e responsabile della formazione – “Tuttavia così come viene richiesta la professionalità, è giusto anche che questa sia riconosciuta stabilendo una retribuzione minima obbligatoria a fronte del tempo, dell’impegno e delle energie che ogni amministratore dedica ai propri condomini”.

    Naca, che da cinque anni aggrega amministratori professionisti su un territorio moto vasto che va dal Lazio alla Puglia, passando per Basilicata e Campania, si batte da sempre affinché alla figura dell’amministratore condominiale sia riconosciuta la dovuta dignità. Per questo motivo nell’ambito del progetto di seminari formativi Riqualifichiamo Insieme Tour sarà dedicato un apposito spazio sul tema dell’equo compenso.

    Durante l’incontro previsto il prossimo 7 luglio a l’Hotel Michelangelo di Sorrento, l’avvocato Marilisa Somma dedicherà un intervento sul tema, affrontandone vantaggi, criticità e problematiche in ambito legale.

  • Ecobonus e Sisma bonus: ecco come ottenerli grazie a Naca

    Riqualifichiamo Insieme Tour, a Sorrento un incontro incentrato sui focus sui

    finanziamenti ai condominiali

    La seconda giornata del Riqualifichiamo insieme tour by Naca, ospite il 7 luglio dell’Hotel Michelangelo di Sorrento, si concentrerà su come ottenere i finanziamenti statali messi a disposizione dalla Legge di stabilità per la ristrutturazione e riqualificazione dei condomini, in particolare si parlerà di Ecobonus e Sisma Bonus.

    Il primo incentiva qualsiasi lavoro volto a creare risparmio energetico e minore dispersione di calore, mentre il secondo agevola tutte le spese necessarie alla valutazione e alla messa in sicurezza di immobili collocati in zone ad alto e medio rischio sismico.

    Parlare di finanziamenti ai condomini ed in particolare di Ecobonus e Sisma Bonus è fondamentale “ – dice Antonio Rocco, coordinatore nazionale Naca e responsabile della Formazione – “e lo è ancor di più in zone ad alto rischio sismico ed idrogeologico come la nostra penisola. Nell’incontro di Sorrento ci concentreremo appunto su questo: come coordinare la richiesta dei finanziamenti e la gestione dei lavori con le particolari normative urbanistico- paesaggistiche della zona sorrentina”.

    L’ottenimento dei finanziamenti è un percorso talvolta lungo e farraginoso, per questo motivo Naca si è attivata per ottenere particolari convenzioni con l’Harley&Dickinson Finance s.r.l, che durante l’incontro saranno illustrate dalla

    Dott.ssa Raffaela dell’Acqua. “L’ HD è uno dei migliori arranger nel settore della riqualificazione e ristrutturazione edilizia”- ricorda Antronio Rocco- “e siamo molto orgogliosi di aver ottenuto per i nostri soci convenzioni e vantaggi particolari”.

  • IL POSTO BARCA SI PRENOTA ONLINE!

    STA PER INIZIARE LA NUOVA STAGIONE DI DOCKBOOKING, L’UNICA APP CHE PERMETTE DI PRENOTARE DIRETTAMENTE I POSTI BARCA NEI MIGLIORI PORTI DEL MEDITERRANEO

    DockBooking è l’app, gratuita, in grado di aiutare gli amanti del mare nella ricerca del porto migliore dove sostare. E’ sufficiente inserire le caratteristiche della barca ed

    in soli 5 click è possibile prenotare e ricevere conferma della disponibilità del Marina scelto, il tutto in tempo reale.

    Per venire incontro alle numerose richieste del pubblico internazionale l’applicazione è disponibile in Italiano, Francese, Inglese e, a breve, verrà implementato anche il Tedesco.

    Un modo innovativo di pensare alla navigazione che offre un’esperienza sempre più rapida e pratica, infatti, inserendo tutti i dettagli dell’imbarcazione, dalla lunghezza al pescaggio, l’applicazione è in grado di confrontare le disponibilità dei Marina in due modalità:

    • Nelle vicinanze: propone una selezione geolocalizzata dei porti più vicini e fornisce informazioni di  distanza, tipo di attracco, venti nei vari periodi dell’anno e tipo di fondale.
    • Pianifica gli attracchi: da casa o dal lavoro è possibile pianificare gli attracchi in modo semplice e intuitivo.

    I vantaggi non si limitano ai servizi offerti agli amanti del mare, anche i porti hanno a disposizione uno strumento utile:

    infatti i Marina hanno l’opportunità di utilizzare un sistema gestionale avanzato per la prenotazione, limitando le riservazioni a vuoto ed i mancati pagamenti. Possono inoltre godere di tutti i benefici della promozione globale che Dockbooking propone sui loro servizi.

    “Grazie al lavoro completato nell’anno passato, la copertura sul Mediterraneo è estremamente soddisfacente e sta crescendo sempre di più. Nuovi affiliati come il Marina Yachting di Siracusa, il Porto di Alghero e Venezia Certosa Marina, sono porti strategici sul territorio.” – commenta Federico Antonini, responsabile affiliazioni porti del gruppo.

  • Summit politico in Università per affrontare insieme “il caso Bergamo”

    Il rettore e i vertici dell’Università degli Studi di Bergamo chiedono sostegno ai rappresentanti bergamaschi in parlamento e in regione. All’ateneo, il più sottodimensionato d’Italia, servono almeno 130 docenti e 90 amministrativi e fondi per il riequilibrio per il diritto allo studio e per spazi residenziali. Dal 2005 ad oggi, nonostante il finanziamento regionale non sia stato ritoccato, la gestione virtuosa dell’Università ha contribuito alla realizzazione di   servizi residenziali, servizi per la mobilità sostenibile, di ristorazione e di spazi per lo studio. ma non basta.

     

    Lunedì 2 luglio, il Rettore Remo Morzenti Pellegrini insieme ai vertici dell’Università degli studi di Bergamo Giancarlo Maccarini, prorettore vicario, Paolo Buonanno, Prorettore delegato alla Ricerca scientifica di Ateneo e alla Comunicazione istituzionale, Marco Rucci, direttore generale, Vittorio Mores, dirigente servizi allo studente, hanno invitato tutti  i parlamentari bergamaschi e gli assessori e consiglieri regionali bergamaschi per fare squadra verso il futuro di un sistema universitario solido, collocato strategicamente in aree differenti, strettamente connesso al territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, di eccellenza e dal taglio internazionale. Sette dipartimenti su più sedi tra Bergamo, alta e bassa, e Dalmine.

     

    All’incontro hanno partecipato: Elena Carnevali, deputato PD, Jacopo Scandella, consigliere regionale della Lombardia, Daniele Belotti, deputato Lega Nord, Alberto Ribolla, deputato Lega Nord, Stefano Benigni, deputato Forza Italia, Dario Violi, Consigliere regionale della Lombardia M5S, Guia Termini, deputato M5S, Giulio Centemero, deputato e tesoriere Lega Nord, Claudia Maria Terzi, assessore regionale alla mobilità Lega Nord, Alessandra Gallone, Senatrice Forza Italia.

     

    Sul tavolo, la consapevolezza che il sistema del sapere deve essere al centro di ogni idea di sviluppo e la condizione di sotto finanziamento e sotto dimensionamento in cui sta operando l’Ateneo.  Come preannunciato da tempo dallo stesso Rettore che aveva più volte manifestato l’intenzione di incontrare i politici bergamaschi a Roma e in Regione, l’incontro si è svolto nella sala consiliare del Rettorato in un clima disteso e collaborativo. Un utile momento di scambio e confronto al fine di valutare le soluzioni migliori e più efficaci per riequilibrare la situazione di svantaggio subita dall’Ateneo ma soprattutto un appello ai parlamentari bergamaschi per il sottodimensionamento e sotto finanziamento e ai rappresentanti bergamaschi in Regione in materia di diritto allo studio e per un contributo all’ edilizia residenziale universitaria, di competenza anche regionale.

     

    Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti. Il numero di matricole, di converso, negli anni, è aumentato significativamente, passando dalle poco più di 4.000 di dieci anni fa alle oltre 6.000 di oggi. Complessivamente, gli studenti iscritti per l’anno accademico 2017 – 2018 sono quasi 19.000 con appena 327 docenti di ruolo e 220 addetti all’area tecnica amministrativa.

    Non solo: sebbene l’Ateneo abbia un indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani, gli attuali meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale hanno solo parzialmente riequilibrato il sotto finanziamento, non risolvendo il problema delle nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, ora indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo dell’attuale offerta formativa. Per tutte le ragioni esposte, infatti, l’Università si è vista costretta a bloccare l’incremento del turnover del personale docente e tecnico-amministrativo, pur disponendo delle adeguate risorse finanziarie.

    L’Università degli Studi di Bergamo, che ha in campo circa 50 milioni di interventi senza alcun contributo esterno, si rivolge alla Regione Lombardia affinché individui un percorso che assicuri le funzioni in materia di diritto allo studio. I rapporti in questo ambito sono regolati da due convenzioni, attuative della L.R. 33/04 sul diritto allo studio: la prima sottoscritta il 20 luglio 2006 e scaduta il 19 luglio 2008, la seconda, sottoscritta il 30 settembre 2008 valida sino al 29 settembre 2018. Questi atti normano le modalità di utilizzo dei beni immobili, mobili e delle attrezzature di proprietà regionale e i finanziamenti per benefici economici (borse di studio, contributi mobilità internazionale e premi di laurea); contributo ordinario di funzionamento (gestione degli interventi, delle strutture residenziali e di mensa e costi del personale).

     

    L’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. Inoltre, a partire dall’a.a. 2012/13, nell’intento di attrarre i migliori diplomati, è stato promosso il Programma “Porte aperte al merito” che ha consentito di esentare dalle tasse e dai contributi universitari i migliori diplomati immatricolatisi all’Ateneo per gli anni accademici 2012/13 e 2013/14. Infine, dall’a.a. 2014/15 è attivo un programma organico denominato “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo.  Il programma esenta totalmente o parzialmente dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali, che integrino i requisiti soggettivi di merito. Per il corrente anno accademico sono state assegnate 1.011 esenzioni dal pagamento del contributo onnicomprensivo, per € 1.135.000,00 di minori entrate a favore del bilancio dell’Ateneo. Tali esenzioni si aggiungono a quelle previste per i beneficiari di borsa di studio.

     

    Infine, anche la domanda di residenzialità, in costante crescita.  A fronte dei 156 posti letto attualmente disponibili presso le residenze di Bergamo (va Garibaldi, 3/F – 94 posti in camera singola; via Caboto, 12 – 14 posti in camera doppia e 2 in singola) e Dalmine (via Verdi, 72 – 46 posti in camera doppia e 3 in singola) le domande presentate sono state oltre 270, generalmente di soggetti in possesso sia di requisiti di merito che di limitata capacità economica. Nel corrente anno accademico è stato inoltre assicurato l’alloggio ad oltre 300 studenti, sia curricolari che presenti in relazione ai Programmi di Mobilità Internazionale ed ERASMUS, attraverso un servizio di accommodation presente sul portale dell’Università che, in forma gratuita, pone in contatto studenti e privati garantendo la stipula di regolari contratti e assicurando una azione di supporto per eventuali difficoltà. Un’emergenza abitativa universitaria in un settore in cui l’offerta condiziona fortemente la domanda a discapito della possibilità di programmare nuovi scambi internazionali e a creare opportunità di crescita culturale tra gli studenti ed il Territorio

     

    Un quadro, come espresso dal Rettore Remo Morzenti Pellegrini, che necessità del supporto del mondo politico: «L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di spazi per gli studenti, qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due arriva nel nostro ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione. Qui trovano una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi. A tali nuove attività si è fatto fronte attuando un rigoroso contenimento dei costi di gestione, in particolare delle residenze e del personale, e tramite un diretto intervento finanziario dell’Ateneo. Ma, per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza in una regione che beneficia di un contesto unico in Italia, con il Pil pro capite superiore a quello della Germania, abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro Ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro. A 50 anni dalla nascita dell’Università di Bergamo, risorse economiche e spazi non sono più un problema eppure siamo l’ateneo più sottodimensionato d’Italia. Ci servono almeno 130 docenti in più e 90 unità di personale Ata per avere le stesse possibilità degli altri atenei delle nostre dimensioni».

     

    Ufficio Stampa Università degli Studi di Bergamo

    Claudia Rota

    Cell. 348 5100463 [email protected]

     

     

  • Tavolo Andora e Poltroncina Voltri di Greenwood. Eleganza contemporanea in giardino

    Il profilo sobrio e raffinato del tavolo Andora e della Poltroncina Voltri dona uno stile inconfondibile all’outdoor.

    Merito del design contemporaneo di grande appeal, caratterizzato dall’incontro armonico tra linee geometriche e linee morbide, tra volumi essenziali e superfici spaziose, che insieme valorizzano anche la dimensione del comfort.  Infatti, il tavolo Andora accoglie comodamente dai 4 ai 6 commensali, grazie alle misure di 160 x 190 cm, e la poltroncina Voltri favorisce il relax, grazie alle sedute con cuscino, ampie, accoglienti e morbide.

    Il set, ideale per pranzi, cene e spuntini all’aria aperta, è perfettamente funzionale anche dal punto di vista dei materiali: l’alluminio con cui è realizzata la sua struttura, oltre a garantirne la solidità, è altamente resistente agli agenti atmosferici.

     

    Inoltre, il colore bianco in cui è declinato l’alluminio e la tonalità bi-color bianco / grigio cenere del textilene che riveste le poltroncine donano un tocco ancora più raffinato ed esclusivo alla composizione.

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • Relè e driver analogico di Kerberos. Il nuovo volto dell’industria.

    KET-REL-200 e KET-DIM-100 costituiscono i due elementi operativi di X-Lighting, il sistema progettato e realizzato da Kerberos per il controllo e la gestione remota di carichi, la verifica dei consumi e l’ottimizzazione delle risorse energetiche.

    In particolare, il modulo di comando a relè wireless KET-REL-200 permette il controllo da remoto di lampade, pompe, motori ed altri dispositivi rilevandone il corretto funzionamento.

    Caratterizzato da dimensioni estremamente compatte e da un’efficiente funzionalità wireless, KET-REL-200 è provvisto di un contatto pulito con funzione di pilotaggio, allarme, conta impulsi o contasecondi, funzionalità che lo rendono il modulo di riferimento per le più diverse soluzioni progettuali industriali. Lo stesso ingresso può essere configurato per il collegamento dI una sonda di temperatura – dato trasmesso in wireless – che abilita la funzione interna di termostato di soccorso con set e isteresi impostabili da remoto. Ciò rende KET-REL-200 adatto al controllo di CDZ e sistemi di ventilazione.

    Se il controllo del comando on/off è affidato al modulo a relè, il driver analogico wireless KET-DIM-100 permette invece un’accurata regolazione da remoto del flusso energetico. Particolarmente indicato per la gestione automatica dell’illuminazione negli ambienti industriali e di grandi superfici commerciali e parcheggi, può essere installato senza dover effettuare modifiche all’impianto preesistente. Entrambi i dispositivi, grazie alla funzione di repeater integrata, contribuiscono alla naturale estensione della rete operativa di X-Monitor.

    www.x-monitor.itwww.x-lighting.it

  • Per raggiungere il nostro obiettivo non ci servono file: ecco Rozena, il malware “fileless”

    Un nuovo approccio per una vecchia tecnica

    Bochum (Germania), 3 luglio 2018

    I malware privi di file fanno leva su vulnerabilità per avviare comandi malevoli o lanciare script direttamente dalla memoria utilizzando strumenti di sistema legittimi come Windows PowerShell. Code Red e SQL Slammer sono stati pionieri dei malware “fileless”, il cui utilizzo risale all’inizio del 2000. Un approccio che sta nuovamente prendendo piede.

    Nella prima metà dell’anno il termine attacco “fileless” è stato sulla bocca di tutti all’interno della comunità di Cyber Security. È una tecnica di attacco nota da quasi vent’anni, che non prevede lo scaricamento o il deposito di file malevoli sul disco fisso per eseguire comandi o script illeciti, bensì li lancia direttamente dalla memoria sfruttando strumenti legittimi.

    Tuttavia, oggi è necessario differenziare: il termine “fileless” può essere una denominazione impropria se pensiamo che ci sono attacchi che possono coinvolgere la presenza di file nel computer, come un allegato di una mail di spam. Una volta eseguito, il malware potrebbe comunque salvare un file nel disco e successivamente usare la tecnica “fileless” per raccogliere informazioni sul sistema e diffondere l’infezione attraverso la rete tramite exploit o iniezioni di codice che lanciano comandi illeciti  direttamente dalla memoria tramite strumenti di sistema legittimi. Nel solo 2017, il 13% dei malware che abbiamo registrato si avvaleva di PowerShell per compromettere i sistemi.

    Da quando PowerShell e Windows Management Instrumentation sono stati integrati come strumenti del sistema operativo Windows, se ne abusa largamente per attività fraudolente. Un noto malware che utilizza PowerShell per scaricare ed eseguire codici malevoli è il downloader Emotet.

    Rozena

    Ci sono anche vecchi malware mutati in attacchi “fileless”. Questi malware hanno l’obiettivo di essere più efficienti nell’infettare le macchine e di evitare di essere localizzati: un esempio è Rozena.

    Rozena è un malware che crea una backdoor in grado di stabilire una connessione shell remota con l’autore. Una connessione andata a buon fine è preoccupante in termini di sicurezza, sia per la macchina infetta, sia per gli altri comuputer collegati alla stessa rete.

    Visto per la prima volta nel 2015 Rozena ha fatto il suo ritorno nel marzo 2018. Il nuovo Rozena, come la sua versione precedente, mira ancora al sistema operativo Microsoft Windows, ma ciò che fa la differenza è il suo adattamento alla tecnica “fileless” e allo sfruttamento di script PowerShell per raggiungere il proprio obiettivo.

    Nello specifico, dato che una delle funzioni standard di Windows è quella di non mostrare l’estensione dei file, è semplice per l’autore del malware camuffarlo in modo da farlo apparire innocuo. Rozena ad esempio usa l’icona di Microsoft Word ma è in realtà un eseguibile di Windows.  Essere infettati con un malware che può letteralmente fare quello che vuole con macchina compromessa, i documenti archiviativi e la rete a cui è collegata è terrificante, per il congruo numero di minacce che trovano accesso al sistema e per l’alto potenziale dannoso (l’analisi tecnica completa è reperibile sul Blog di G DATA). Ora che Rozena segue la via del “fileless” per insediarsi ed eseguire i propri codici, la sua attività malevola si intensifica.

    Secondo un recente studio condotto da Barkly in collaborazione con l’Istituto Ponemon, che ha visto coinvolti 665 responsabili IT, è emerso che gli attacchi “fileless” sono 10 volte più efficaci rispetto ai “file-based”.

    Prevenzione

    Il malware si adatta con il cambiare del mondo, non stupisce quindi l’uso di strumenti legittimi integrati per sferrare attacchi lasciando gli utenti indifesi. Fortunatamente però c’è ancora un modo per proteggersi da questi tipi di attacchi:

    1. Mantenere i sistemi operativi e i programmi sempre aggiornati, inclusa l’installazione delle patch di sicurezza. Questo perché è noto come i sistemi più datati abbiano molte vulnerabilità che possono essere sfruttate per attacchi informatici.
    2. È fortemente sconsigliato scaricare, salvare ed eseguire file di provenienza ignota. Gli autori di malware usano ancora i canali tradizionali per spingere gli utenti ad eseguire file malevoli. Se disabilitare gli strumenti di sistema, soprattutto PowerShell non è un’opzione, si può configurare PowerShell in modo da prevenire l’esecuzione di script sospetti.
    3. Impostare la modalità Constrained Language di PowerShell – questo limiterà le capacità di PowerShell, rimuovendo funzionalità avanzate come chiamate .Net e Windows Api, la maggior parte degli script PowerShell infatti si avvalgono di questi parametri e metodi.
    4. Abbinare PowerShell con AppLocker – questo impedirà l’esecuzione di binari non autorizzati.
  • ICE CUBE INCONTRA MARTINI – BACARDI E L’ESTATE VOLA CON «MIX YOUR SUMMER»

    Ogni stagione ha il suo cocktail, ma l’estate ne ha di più. E quest’anno, le possibilità di degustare drink a prova d’autore sono ancora più numerose grazie alla partnership siglata da Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, con il colosso del beverage Martini – Bacardi. Le due star della mixology correranno insieme per tutta la bella stagione con tantissime sorprese, a partire da «Mix Your Summer», la promozione che a luglio e agosto renderà la cocktail culture una tendenza prêt-à-porter irrinunciabile. E questo, anche grazie alla collaborazione di Coca Cola e Carrefour.

    Nei mesi di luglio e agosto, infatti, in 400 punti vendita Carrefour, 25 guide cocktail accompagneranno i consumatori nel favoloso mondo dei drink, spiegando loro come preparare le bevande migliori, direttamente a casa. Le guide illustreranno i segreti di storici cocktail come Martini & Tonic, Martini & Prosecco, Bombay Sapphire & Tonic, Bacardi Mojito, Bacardi Cuba Libre, Sauza Margarita, Martini Americano e William Lawson’s & Cola e spiegheranno ai clienti quali sono gli ingredienti indispensabili per realizzarli, a partire dai cubetti Ice Cube, nati dalle acque purissime delle sorgenti di Scillato, nel gruppo delle Madonie, in Sicilia.

    Una volta acquistati gli ingredienti necessari, aggiungendo solo 1 euro, sarà possibile creare il mix perfetto con il ghiaccio Ice Cube, ricevendo in omaggio i bicchieri Coca-Cola e 30 buoni sconto. Promozione che sarà attiva anche nei Carrefour Market con 1 giorno di cocktail guide. Inoltre, all’acquisto minimo di 2 bottiglie di Martini, lo shopper riceverà un jigger marchiato «Martini» in omaggio. La promozione, così, brinda alla bella stagione e si inserisce alla perfezione nella nuova tendenza della mixology at home che stimola creatività e passioni, con sempre più persone che amano ricreare direttamente tra le mura domestiche il proprio drink preferito o idearne uno nuovo.

    «Il ghiaccio è un ingrediente fondamentale per preparare drink di qualità. È essenziale che tutti, produttori ma anche consumatori, ne siano coscienti. Per questo, siamo molto felici di inaugurare la partnership con Martini – Bacardi con questa promozione che consentirà a tutti, ai consumatori più esperti o ai neofiti dei cocktail, di sperimentare la preparazione di ottimi drink, seguendo i consigli delle preparatissime guide e utilizzando solo prodotti di alta qualità come il nostro ghiaccio Ice Cube che mixato ai prodotti Martini – Bacardi e Coca Cola non potrà che garantire un risultato straordinario» – dichiara Simone De Martino, titolare di ICE CUBE.

    E per vivere al meglio l’estate 2018, Ice Cube propone le nuovissime Ice Cup, i bicchieri ready-to-use contenenti cubetti di ghiaccio puro ideali per gustare bevande take away. Nate dall’attenta attività di ricerca e innovazione di Ice Cube, le Ice Cup vanno così a completare una gamma di prodotti di altissima qualità – fatta di ghiaccio in cubetti e ghiaccio crushed, Ice Deluxe, Iceball, Ice Brick e Ice Block – pensata per offrire a professionisti e privati il ghiaccio giusto per ogni cocktail o bevanda, sicuro, certificato, pratico e di assoluta purezza.

  • Zeolite Cubana Bioagrotech: il futuro dell’agricoltura biologica

    La tutela delle coltivazioni arriva dall’alto grazie alla collaborazione di Bioagrotech e Adron Technology in un progetto di utilizzo dei droni in agricoltura.

     

    Bioagrotech Srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, organizza regolarmente riunioni di approfondimento per presentare ai professionisti dell’agrobusiness italiano le straordinarie potenzialità di utilizzo della Zeolite Cubana. Prodotto di punta della gamma Bioagrotech, la Zeolite Cubana è una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare. In natura esistono numerose varietà di zeolite, ma quella scelta da Bioagrotech è pura al 100%, costituita da due zeolititi, ovvero clinoptilolite-heulandite al 67,5% e mordenite al 32,5%. Opportunamente micronizzata, diventa un prodotto che non lascia residui, completamente ecologico e naturale consentito nell’agricoltura biologica, perfetto per trattamenti su colture orticole, granaglie, alberi da frutto e piante ornamentali.

    Recentemente sono stati due gli appuntamenti organizzati, uno in Sicilia e l’altro in Veneto, allo scopo di aggiornare i rappresentanti del tessuto agricolo locale sulle caratteristiche di Zeokill, il primo prodotto per il controllo sostenibile degli insetti infestanti delle granaglie, derivato dalla Zeolite Cubana.

    È una soluzione ad oggi unica nel mercato, ideale per tutti i produttori di farine e preparati a base di cereali che desiderano mettere in atto tutte le pratiche dell’agricoltura biologica senza però subire l’azione dannosa di alcuni insetti che solitamente infestano i magazzini di stoccaggio.

    Questi infestanti si nutrono dei cereali raccolti, riducendo così la quantità di prodotto disponibile, contaminandolo e alterandone le caratteristiche organolettiche. La loro presenza favorisce anche lo sviluppo di muffe e batteri, con la conseguente comparsa di micotossine. Spesso si tratta di infestazioni latenti e sono numerose le limitazione legislative all’uso di sostanze che possono lasciare residui. A queste difficoltà si aggiunge il fatto che è sempre in crescita la domanda di alimenti sani e senza residui da parte del mercato, in risposta ai nuovi trend di consumo.

    Zeokill è un prodotto ad azione fisica che assorbe lo strato ceroso superficiale che protegge gli insetti, li rende impermeabili e regola la loro traspirazione, conferendo loro una forte resistenza. Zeokill favorisce l’insorgere di microlesioni su questa protezione naturale dell’insetto, che così muore per disidratazione. I risultati delle ricerche hanno dimostrato la grande efficacia del prodotto nel controllo degli infestanti, inducendo un elevato livello di mortalità negli insetti adulti e riducendone la capacità di proliferazione.

    Nell’occasione degli ultimi due incontri, Bioagrotech ha presentato anche un innovativo progetto realizzato in collaborazione con Adron Technology relativo all’utilizzo dei droni in agricoltura, in particolare per il rilascio di insetti per la lotta integrata, ma anche per la diffusione delle sostanze in polvere. Proprio in occasione di questi appuntamenti sono state effettuate in anteprima due prove dimostrative in campo di distribuzione di Zeokill con i droni.

    La scelta di un trattamento per diffusione aerea porta con sé numerosi vantaggi pratici per i coltivatori. Innanzitutto non vi è alcun calpestio della coltura dovuto al passaggio degli operatori o di macchinari. La diffusione dall’alto si può effettuare in qualsiasi condizione del terreno, anche in presenza di eventuali ostacoli in campo e senza alcun impedimento in aree collinari o montane. Inoltre l’applicazione del trattamento può essere fatta anche in casi di condizioni meteo sfavorevoli. L’utilizzo del drone permette di coprire aree di 100 ettari al giorno e garantisce una massima precisione nella distribuzione della polvere senza impatto ambientale.

    I moderni droni, corredati di strumentazioni fotografiche ottimizzate e di appositi software, permettono di ottenere dati molto precisi dal campo e di delineare mappature delle coltivazioni in tempi molto rapidi.

    Si tratta di un utilizzo innovativo dei sistemi di pilotaggio remoto ideale per l’impiego in agricoltura e viticoltura biologiche e biodinamiche, adatto per cereali, vite, alberi da frutto e orticole.

    Bioagrotech srl
    www.bioagrotech.com
    [email protected]