Categoria: Comunicati

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  • Marotta: Prevenzione, prevenzione e prevenzione, questo è il motto dei volontari Mondo libero dalla droga

     

    Continuano le attività di prevenzione a Marotta. Sabato in occasione del Mondial Beach Soccer i volontari si sono impegnati in un ampia attività di informazione con la distribuzione di più di 600 opuscoli.

    Bisogna sapere LA VERITA’ SULLA DROGA per cambiare rotta.

    Non si tratta di legalità o illegalità quando si parla di dipendenza, bisogna sapere che le più recenti droghe di passaggio sono legali.

    Per esempio basti pensare che passare gradualmente dall’abuso di farmaci prescritti (oppiacei) all’eroina è la moderna tendenza della tossicodipendenza. Alcuni antidolorifici fati usare agli sportivi per reali distorsioni o problemi fisici, hanno portato alla dipendenza. Altre statistiche dicono che:

    1 su 15 individui che prendono antidolorifici che non necessitano di prescrizione medica proveranno eroina entro 10 anni;

    26 milioni di persone fanno uso di oppiacei in tutto il mondo;

    1,3 milioni di persone sono ad alto rischio di oppiacei

    In Europa

    654.000 consumatori di oppiacei si sono sottoposti alla terapia sostitutiva nel 2017;

    nel 35 % circa delle richieste di trattamento per tossicodipendenza nell’Unione europea gli oppiacei risultano essere la principale sostanza stupefacente:

    85% di oppiacei sono rinvenuti nei casi di overdose mortali

    Visto che questo fenomeno dilaga a macchia d’olio, diventando una delle piaghe più distruttive a livello planetario, emerge l’importanza di creare una cultura libera dalla droga, per far si che le persone possano ancora provare quelle emozioni e gioie che sono comunque l’unica ragione del vivere, proprio come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Questi e altri “milioni” di motivi spingono i volontari a fornire le corrette informazioni ai giovani, famiglie e a tutti coloro che possono essere influenzati da questo fenomeno.

    Per informazioni visita il sito: www.drugfreeworld.org

     

  • Come superare il rifiuto di una donna

    La paura del rifiuto ha rovinato la volontà di molti uomini di avere degli appuntamenti con donne. Ma quando un ragazzo impara a superare il rifiuto, non deve più temerlo.

    Invece, puoi accettare il rifiuto con calma e passare semplicemente alla prossima ragazza che suscita il tuo interesse. Se vuoi imparare a superare il rifiuto per non temerlo, ecco alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a farlo.

    Non prendere il rifiuto in modo personale.

    Uno dei motivi per cui il rifiuto da parte di una ragazza fa così male è perché gli uomini la prendono sul personale. Quando un ragazzo viene rifiutato da una ragazza, inizia a pensare che sia perché “Sono un perdente”, “Faccio schifo”, ecc.

    Ma il fatto è che il rifiuto non è personale. Quando un ragazzo cerca una ragazza e la ragazza lo respinge, lei non lo rifiuta come persona, rifiuta solo il suo approccio.

    Pensaci, tutto ciò che sa di un certo ragazzo è quel poco che ha visto attraverso quella breve interazione. Lei non conosce davvero il ragazzo, quindi come può rifiutarlo?

    Sta semplicemente rigettando la prima impressione che lei si è fatta in quei pochi secondi. Quindi questa paura del rifiuto e la convinzione che sia personale non ha fondamento.

    Inoltre, ci sono un milione di motivi per cui una ragazza rifiuta un ragazzo, motivi che non hanno nulla a che fare con lui o il suo approccio. Una ragazza può rifiutare un ragazzo semplicemente a causa del proprio stato mentale / delle sue convinzioni / esperienze passate.

    Ad esempio, ecco alcuni esempi del perché una ragazza può rifiutare un ragazzo che non ha nulla a che fare con lui personalmente:

    – Ha avuto una giornata difficile, si sente infelice e non vuole che i ragazzi le si avvicinino.

    – Lei è stata ferita da così tanti tipi loschi in passato (che probabilmente hanno usato modi per flirtare non convincenti) che lei si aspetta che lui sia come gli altri.

    – Può essere un bravo ragazzo, ma se non riesce a dimostrarlo fin dall’inizio del suo approccio con la ragazza, lei non avrà altro modo per presupporre che lui è come tutti gli altri.

    – È una persona avvilita che rifiuta tutti gli uomini ed alla fine, comunque, starai meglio senza di lei.

    Quando si tratta di come superare il rifiuto, può aiutare guardare ai rifiuti passati con questa nuova prospettiva. Scopri i motivi per cui la tua reazione potrebbe aver avuto più a che fare con ciò che stava accadendo nella sua testa (e perché non era personale).

    Quando vedi i rifiuti precedenti da parte delle donne sotto questo nuovo aspetto, puoi alleviare quel dolore del rifiuto e analizzarlo in modo da non avere più paura di essere rifiutato da una donna.

    Ma se vuoi sapere come superare il rifiuto al momento in cui si verifica, la soluzione è semplice. Dopo essere stato respinto, la cosa migliore che puoi fare è avvicinarti a un’altra donna, iniziare una conversazione e sperare di divertirti.

  • La chiave del successo con le donne

    Voiu le chiavi del successo con le donne?Sono più facili da acquisire di quanto pensi. Avere successo nell’incontrare le donne non è una qualità innata: piuttosto, avere successo con le donne significa coltivare determinati comportamenti che attraggono le donne giuste nella tua vita.

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    Queste chiavi del successo sono qualcosa che ogni uomo può imparare con un po’ di pratica e un sacco di duro lavoro.

    Fiducia

    Probabilmente già sai che la più grande chiave del successo quando si tratta di donne è la fiducia. Questo è ciò che occupa la posizione più alta nell’elenco di ciò che le donne cercano in un uomo.

    Ciò che potresti non sapere è che la fiducia può essere coltivata, come i bicipiti. Alcuni modi rapidi per creare fiducia includono:

    – Una buona postura, è scientificamente provato, aumenta la tua sicurezza così come la fiducia che percepisci di te stesso.

    – Sorriso vincente: le donne amano un buon sorriso. Inoltre, un grande sorriso ha una serie di benefici per la salute oltre ad aiutarti a sviluppare la fiducia.

    La parte migliore? Quando agisci con sicurezza, sembri avere fiducia, il che fa sì che le persone ti trattino come un uomo sicuro, che ti faccia sentire più fidato, che ti consenta di agire con maggiore sicurezza.

    È un ciclo a ripetizione, la chiave definitiva per raggiungere il successo con le donne.

    Indipendenza

    Ci sono due cose che non ti faranno avere successo con le donne: essere bisognosi e cercare approvazione. Una delle chiavi del successo con le donne è farle sentire bene con se stesse. L’indipendenza e l’uso di questo per darti più sicurezza è un modo eccellente per farlo.

    Scopo

    Uno dei peggiori modi che può sabotare il tuo successo con le donne è di non avere alcuna motivazione o scopo nella tua vita. Anche se non stai facendo nulla di così buono con la tua vita in questo momento, dovresti avere un piano su come riuscirai a fare qualcosa che vorresti in futuro.

    Se stai facendo qualcosa che ami e hai successo, non aver paura di parlarne un po’. Non vantarti, fidati solo del tuo futuro. Le donne conosceranno la differenza.

    Umorismo

    Quella è la chiave del successo con le donne per una ragione: poche cose fano sì che tu piaccia ad una donna così tanto come quando la fai ridere.

    In effetti, puoi costruire la base del successo con le donne solo con battute che la fanno ridere. Questo la fa rilassare e la rende più ricettiva alla conversazione e all’interazione. Non c’è davvero modo migliore per iniziare ad attirare le donne che con un po’ di umorismo.

    Tocco

    Raggiungi e tocca una donna e creerai una seria attrazione tra voi due. Il tocco crea intimità. Inoltre ti dà anche il permesso che lei ti tocchi.

    Questa è la chiave principale per avere successo con le donne e funziona su molti livelli: un uomo tocca una donna in un posto molto sicuro, come le sue mani, la parte superiore della schiena o le braccia, e lei gli starà addosso.

  • Serenissima Ristorazione: partnership con Caffè Vergnano

    Serenissima Ristorazione vuole offrire il meglio ai propri clienti. In partnership con Caffè Vergnano ha realizzato una nuova linea di prodotti e merchandising per il proprio brand Pausa Caffè, pensato per rendere più confortevole il rito del caffè, momento ben radicato all’interno della tradizione italiana.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione sigla una partnership con Caffè Vergnano

    Serenissima Ristorazione ha sempre voluto il meglio per i suoi clienti, pertanto si serve di partner d’eccellenza al fine di offrire servizi di ottima qualità. Per il brand Pausa Caffè ha stretto alleanza con Caffè Vergnano, che ha studiato una nuova linea di prodotti e merchandising per il banco quali: portatovaglioli, bicchierino vetro, tazzina da espresso e tazza da cappuccino con piattino. Al contempo, la più antica torrefazione d’Italia si è impegnata a realizzare una miscela studiata ad hoc: delicata, morbida, caratterizzata da un aroma delicato con delle note di intenso cioccolato dei robusti asiatici, unito alla dolcezza degli arabica centroamericani così da ottenere il giusto equilibrio tra un caffè in tazza, strutturato e fragrante. La nuova gamma sarà distribuita in oltre 55 punti vendita. “Scegliamo sempre con cura i nostri fornitori selezionando prodotti e materie prime di altissima qualità, ed è per questo che siamo lieti di dare il benvenuto sui nostri banconi alla nuova miscela realizzata per il nostro brand Pausa Caffè” ha dichiarato Giulia Putin, direttore acquisti di Serenissima Ristorazione.

    Serenissima Ristorazione: profilo aziendale

    Serenissima Ristorazione è una società di Vicenza, guidata da Mario Putin, attiva nei principali segmenti della ristorazione: commerciale, aziendale, socio sanitaria. Oggi conta più di 7.000 dipendenti e 13 società correlate e produce 30 milioni di pasti l’anno. I tre cardini principali della realtà si sintetizzano in: Innovare, Crescere e Lavorare, in quanto opera sempre con passione, crea e innova al fine di offrire un servizio di qualità per soddisfare la propria clientela. A tal proposito ha avviato svariati progetti sociali in collaborazione con scuole o case di riposo e tra i propri obiettivi vi è quello di diffondere una corretta alimentazione. Serenissima Ristorazione è una piccola multinazionale che si è estesa in Spagna e Polonia e mira a crescere ulteriormente per portare l’eccellenza del cibo italiano in tutta Europa. Il metodo di cottura “cook and chill” rappresenta un valore aggiunto e apporta numerosi benefici in termini di igiene e qualità.

  • Nasce nuova app per i marittimi

    Nasce Pocket STCW, l’app ideata da un Sorrentino e sviluppata dall’azienda dell’imprenditore ed artista salernitano Valentino Annunziata.

    L’app è stata pensata da Emanuele Ercolano, Assistant Manager presso la Princess Cruises di Napoli, che ha coniugato comodità ed utilità, ideando questa nuova applicazione per smartphone.

    La sua applicazione, chiamata Pocket STCW, permette ai marittimi di avere letteralmente i propri certificati in tasca. Permette agli utenti di caricare, salvare i propri certificati STCW dando  loro la possibilità di condividerli ed aggiornali di volta in volta.

    Una delle novità più interessanti di quest’app è l’inserimento delle date dei periodi di navigazione , dove il marittimo potrà salvare date di imbarco e sbarco e successivamente generare un resoconto con il totale dei giorni di navigazione .

    Gli strumenti digitali oramai hanno preso il sopravvento e ci aiutano nella vita quotidiana a svolgere tantissime attività. Per i certificati STCW, (Standards of Training, Certification and Watchkeeping for Seafarers) non esistevano app in grado di aiutare i marittimi a tenere sotto controllo i loro certificati, aggiornarli, conoscere le scadenze ed essere avvisati.

    Gli store di Google ed Apple sono pieni di app, e Pocket STCW, punta ad essere un’app utile e comoda.

    A realizzare il progetto è stata Luxy Web Design, azienda dell’imprenditore ed artista salernitano Valentino Annunziata, nota per i tanti progetti digitali. Questo progetto in particolare vede la grande collaborazione dell’ingegnere informatico salernitano Ugo Palatucci, che collabora con l’azienda Casertana.

    A riguardo Annunziata dice: ”è stato un bel lavoro, molto interessante, spero che i marittimi possano utilizzarla molto spesso. Ringrazio il mio team per la grafica e l’icona, e ringrazio soprattutto l’ingegnere informatico Ugo Palatucci, caro amico e collaboratore, che ha lavorato tanto a quest’app.

    Pocket STCW sarà disponibile negli store di Apple e Android nei prossimi giorni.

  • Article marketing e ufficio stampa: le differenze

    Le aziende che vogliono farsi pubblicità hanno a disposizione due strumenti: i comunicati stampa e l’Article Marketing Italiano per acquisire maggiore autorevolezza e ottenere visibilità sui portali di article marketing, realizzando articoli che sono direttamente o indirettamente collegati al prodotto o servizio proposto. In questo modo possono non solo pubblicizzare il loro business, ma anche generare traffico verso il sito, migliorando la posizione sui motori di ricerca, in primis su Google.

    Creare articoli per l’article marketing italiano significa promuoversi online con una nuova forma di pubblicità a basso costo, ma soprattutto fare link popularity. A questo punto il dubbio che tanti si pongono è: qual è la differenza tra ufficio stampa e article marketing? Vediamolo in breve.

    Article marketing italiano: le differenze con il comunicato stampa tradizionale

    Sicuramente entrambe le tecniche di digital marketing, sia l’article marketing sia il comunicato stampa tradizionale sono considerate come faccia della stessa medaglia, dato che l’obiettivo è lo stesso: ottenere link di qualità dai portali di Article Marketing Italiano e fare link popularity per migliorare il posizionamento organico del sito. A cambiare è, però, lo strumento utilizzato ovvero l’ufficio stampa crea comunicati stampa e l’agenzia web articoli per l’article marketing. Vediamo qui le differenze:

    • Comunicato stampa: è un testo ufficiale, con taglio giornalistico che racconta una determinata notizia e dà risalto a informazioni istituzionali, usando soprattutto materiale multimediale. La giornalista non chiede compensi per la pubblicazione del testo, ma tutto avviene sulla base dell’alta qualità dei contenuti e della relazione tra azienda e redazione. Si tratta, infine, di uno strumento su cui l’aspetto informativo prevale rispetto a quello commerciale e promozionale.
    • Articolo per l’article marketing italiano: rispetto al comunicato stampa, l’article marketing prevede la realizzazione di contenuti dal taglio pubblicitario e le aziende usano tali testi per promuovere prodotti, servizi o eventi. In particolare i contenuti realizzati per l’attività di article marketing non contengono una vera e propria notizia, ma si tratta di materiale paragonabile al publiredazionale che viene pubblicato a pagamento dai siti web o sui siti di article marketing gratis. Solitamente il tariffario dei siti varia a seconda del settore e dell’influenza e importanza del sito pubblicato e anche la tecnica di scrittura cambia rispetto a quella del comunicato stampa.

    Article marketing italiano: i vantaggi

    Grazie alla realizzazione di contenuti informativi e promozionali allo stesso tempo pubblicati sui portali di article marketing italiano le aziende possono creare una relazione migliore con il cliente, che si identifica con il brand e gli dà la sua fiducia.

    Per questo, nella maggior parte dei casi, a scrivere gli articoli di article marketing sono copywriter professionisti o addetti al web marketing con grandi capacità comunicative e persuasive, unite alla passione per il settore.

    Tra i vantaggi dell’article marketing c’è anche, rispetto al tradizionale comunicato stampa, la possibilità di influenzare il posizionamento del sito dato che il contenuto sarà valido anche e soprattutto a fini di marketing.

    Il bravo copywriter che scrive per i siti di article marketing italiano sa unire le specifiche dei prodotti e le loro caratteristiche all’uso delle keyword, per catturare l’attenzione sia del pubblico sia dei motori di ricerca.

    Conclusioni

    Realizzare un contenuto per l’article marketing italiano o un comunicato stampa sono due attività simili ma anche molto diverse tra loro, dato che cambia radicalmente lo stile, la tecnica di scrittura e gli obiettivi del contenuto.

    Lo ricordiamo, il comunicato stampa avrà un obiettivo informativo e il testo per l’article marketing un obiettivo promozionale e pubblicitario.

    Il risultato che, però, entrambe le tecniche di comunicazione e marketing devono raggiungere è ottenere l’attenzione del cliente, portandolo a visitare il sito aziendale e compiere l’azione desiderata.

  • Commercialisti e Agenzia delle Entrate: un rapporto sempre più sinergico

    Visita istituzionale di cortesia effettuata nei giorni scorsi presso la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Bergamo, in Largo Belotti, Palazzo Uffici Statali, da parte del Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, Simona Bonomelli.

    Il Direttore provinciale, Antonino Lucido, nell’accogliere il Presidente, ha permesso di visitare tutti i nuovi locali dell’Ufficio Legale e dell’Ufficio Controlli della Direzione provinciale. Nell’occasione il Direttore provinciale ha presentato l’Organigramma dell’Agenzia delle Entrate di Bergamo con i nuovi incaricati delle funzioni di responsabilità di coordinamento e guida dell’Ufficio Controlli, Legale, Uffici Territoriali e Ufficio Provinciale del Territorio.

    Nel giro degli Uffici il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ha potuto riscontrare e apprezzare il nuovo assetto dell’Ufficio Controlli nella logistica attuata dal Direttore provinciale Lucido, atteso che sono state con piacere visitate, tra l’altro, le “Sale Amiche” e la Stanza del “Cambia Verso” (una vera e propria novità) destinate agli Ordini Professionali e alle Associazioni di categoria nell’ambito di incontri riservati nei confronti dei propri assistiti.

    Con piacere durante la visita si è riscontrata la presenza di “Punti di Contatto” e del Tax Compliance Office per la definizione di tutte le controversie fiscali; un sito ed un Ufficio unico nel suo genere, attivato da pochi mesi al fine di dare assistenza, informazioni e chiarimenti ai cittadini, ai contribuenti e ai professionisti in merito alla possibilità di chiudere le vertenze con il Fisco con il versamento spontaneo, l’annullamento in autotutela, l’accertamento con adesione, la mediazione tributaria, la conciliazione in 1° e 2° grado di giudizio, ecc., ecc., il tutto dando anche attuazione al Decreto Legge n. 119/2018, cosiddetta “Pace Fiscale”.

    Nell’ottica dei buoni rapporti che intercorrono da tempo tra la DP di Bergamo e l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, il Direttore ha ringraziato il Presidente Bonomelli per la gradita visita. La Presidente Bonomelli ha esternato a nome dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo sentiti apprezzamenti per l’ascolto e l’attenzione destinato dalla DP di Bergamo ai Professionisti, ai contribuenti, ai cittadini, il tutto nell’ottica della trasparenza e della semplificazione degli adempimenti tributari, augurandosi che il “modello Bergamo” venga “esportato” nelle altre Direzioni provinciali in Italia, per una sempre più attuata Tax Compliance a vantaggio dell’Amministrazione finanziaria, dei cittadini, della gente e dei professionisti

  • Giovani Lo Storto: siglato l’accordo sul programma di Ricerca sulla sanità tra Luiss e UCSC

    Giovanni Lo Storto, Direttore Generale dell’Università Luiss Guido Carli, ha firmato un accordo con Marco Elefanti, Direttore Amministrativo della sede di Roma dell’Università Cattolica. L’obiettivo è quello di realizzare un Programma di Ricerca sul tema della Digital Innovation in ambito sanitario.

    Giovanni Lo Storto

    Giovanni Lo Storto: accordo tra Luiss e UCSC per la Ricerca sulla sanità del futuro

    Le nuove tecnologie stanno cambiando il volto della società odierna e le modalità di lavoro in tutti i settori. Uno di questi è la sanità e l’ultimo accordo di collaborazione tra i due enti di due prestigiose Università italiane ne è la conferma. Il 20 maggio a Roma Giovanni Lo Storto, Direttore Generale della Luiss Guido Carli, si è incontrato con Marco Elefanti, Direttore Amministrativo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, per formalizzare l’accordo tra l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Roma, e il Center for Research on Leadership, Innovation and Organization (CLIO) della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli (Luiss) per la realizzazione di un Programma di Ricerca sul tema della Digital Innovation in ambito sanitario. Insieme a Giovanni Lo Storto e Marco Elefanti, promotori dell’iniziativa, saranno impegnati nel ruolo di coordinatori i Professori Americo Cicchetti, Direttore dell’ALTEMS, e Luca Giustiniano, Direttore del CLIO.

    Giovanni Lo Storto: “Vogliamo favorire la ricerca in un contesto idoneo”

    Orgoglioso dell’iniziativa, Giovanni Lo Storto ha dichiarato: “La conoscenza dei contesti organizzativi e sociali, sedi naturali di accesso dell’innovazione tecnologica, diventa un aspetto fondamentale per la piena comprensione di questo fenomeno, e l’accordo tra il nostro Ateneo e l’Università Cattolica di Roma punta a creare il contesto ideale per promuovere ricerca e innovazione in un ambito particolarmente promettente”. Il Programma dell’iniziativa prevede lo sviluppo di progetti volti all’analisi e alla comprensione delle dinamiche di adozione e diffusione delle innovazioni digitali nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale e “ha l’ambizione di fornire chiavi di lettura innovative ed interdisciplinari al tema più ampio del rapporto uomo-macchina nei contesti organizzativi ad elevata professionalizzazione”, come riferito dal Professor Luca Giustiniano.

  • Il malware non va in vacanza: gli adware si confermano come principale minaccia online per gli Italiani anche in estate

    Estate, periodo di relax per gran parte degli Italiani, che staccano la spina e si concedono un po’ di meritato riposo. Sotto l’ombrellone, distratti dalla crema solare e dai giochi d’acqua o in montagna seduti ad ammirare il paesaggio, si fa meno attenzione a cosa si clicca, facilitando il lavoro dei cybercriminali. Secondo i ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, la principale minaccia informatica per gli Italiani nel periodo estivo continua a essere rappresentata dagli adware, software che durante la navigazione in Internet raccolgono informazioni sulle operazioni effettuate dall’utente, per poi bombardarlo di annunci pubblicitari che si aprono come un’invasione tra le finestre del browser. Non a caso svetta al primo posto della classifica delle minacce informatiche più diffuse in Italia, con il 6% delle rilevazioni (fonte Live Grid® di ESET, periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 luglio 2019) JS/Adware.Agent.AA, che una volta installato sul sistema causa la visualizzazione di contenuti promozionali tra cui pop-up, banner, link di testo e annunci commerciali, che vengono utilizzati per aumentare la popolarità di siti di terze parti. Adware.Agent.AA è inoltre in grado di raccogliere dati sensibili, come le credenziali di accesso all’Internet Banking, che vengono poi usati per finalità fraudolente. Gli adware rappresentano una minaccia ben nota agli internauti italiani, posizionandosi al primo posto della classifica dei malware più diffusi in Italia in maniera pressoché continua già dal luglio 2018.Proprio per aiutare gli utenti a difendersi dagli adware e dalle altre minacce informatiche anche nel periodo estivo, ESET ripropone alcuni semplici suggerimenti per aumentare il livello di protezione dei dispositivi:

    1. Installare e mantenere aggiornato un software antimalware

    I malware, come i virus informatici, non sono altro che programmi con la capacità di diffondersi automaticamente e, una volta installati nel sistema, di effettuare una serie di attività più o meno pericolose.

    Considerato che ogni giorno vengono creati nuovi virus che grazie a Internet si diffondono con eccezionale rapidità, è fondamentale installare sul proprio PC un antivirus efficace e costantemente aggiornato.

    Infatti, un software antivirus non aggiornato con regolarità, ci potrebbe far correre rischi maggiori rispetto al non averlo affatto poiché porterebbe a un falso senso di sicurezza che potrebbe spingerci a trascurare anche le più elementari norme di sicurezza informatica.

    1. Controllare gli allegati delle email prima di aprirli

    Il vettore di diffusione principale dei malware è storicamente la posta elettronica. In particolare i file allegati alle email. Nella maggior parte dei casi, un virus può trasmettersi esclusivamente tramite file eseguibili (con estensione exe,com,drv e dll) o che contengano una parte di codice pericoloso, come succede per i documenti Office in cui sono inserite macro infette. Per questo in linea generale è consigliabile evitare di aprire gli allegati alle mail ricevute da mittenti sconosciuti. Negli ultimi anni però il fenomeno dello spoofing degli indirizzi email ha reso pericolosa anche l’apertura di file allegati provenienti anche dei contatti affidabili; questa tecnica criminale permette infatti di impostare come mittente un qualsiasi indirizzo che potrebbe far parte della rubrica del destinatario, con la conseguenza di indurre gli utenti ad aprire allegati infetti con maggiore fiducia. Quindi per evitare di cancellare a prescindere qualsiasi email con file allegati è buona norma verificarli con una soluzione antivirus e in caso di ulteriori dubbi chiedere conferma al mittente.

     

    1. Effettuare periodicamente il backup dei dati

    La strategia di base ed essenziale per difendersi dai malware è avere un backup costantemente aggiornato. Occorre ricordare che per esempio un ransomware codificherà anche i file sui dischi di rete a cui si è assegnata una lettera e a volte anche quelli a cui non è stata assegnata. Ciò include qualsiasi drive come quelli USB, come anche ogni archivio di rete o nel Cloud. Quindi è fondamentale un regime di backup periodico che sia basato su dispositivi che non siano costantemente connessi alla rete.

    1. Non fornire i propri dati personali

    Non fornire a utenti sconosciuti informazioni personali o addirittura confidenziali durante le conversazioni online (chat) e non pubblicarle sui social network. Questo per due ragioni fondamentali: in primis perché non possiamo conoscere l’identità dell’altra persona e non possiamo sapere chi utilizzerà quelle informazioni e poi perché i nostri dati potrebbero essere utilizzati come punto di partenza per ricavare le nostre password o per altri scopi illegali.

    1. Creare password complesse e non riutilizzarle

    E’ vero che è difficile ricordare password complesse per ogni servizio a cui accediamo quotidianamente, ma utilizzare la stessa password per la banca, i social media e per altri tipi di account potrebbe avere conseguenze disastrose nel caso venga compromesso uno qualsiasi di questi sistemi. Un’alternativa utile e facile è la passphrase. Inoltre potete usare un password manager che registrerà tutte le vostre password e vi permetterà di utilizzarle semplicemente ricordando quella master.

    1. Aggiornare sempre il sistema operativo del proprio dispositivo e i programmi installati

    Mantenete costantemente aggiornato il sistema operativo e i vostri software. In questo modo verranno colmate quelle vulnerabilità che i criminali tentano di sfruttare per infettare il vostro dispositivo. Per farvi risparmiare tempo e ottimizzare la vostra protezione, molti programmi offrono gli aggiornamenti automatici e possono verificare la disponibilità di patch o di nuove versioni, senza che sia necessario il vostro intervento.

     

    Per ulteriori informazioni su ESET è possibile visitare il sito al link www.eset.it

  • Progetto europeo RELOS3, in vetrina le eccellenze economico-industriali di Bologna

    Dal 14 al 18 maggio la Città metropolitana di Bologna ha ospitato le delegazioni di Sabadell (Spagna), Tartu (Estonia) e Regione Wielkopolska (Polonia) per la terza Long Term Visit del progetto Interreg Europe RELOS3 di cui è partner.

    È stata una occasione unica per scoprire gli aspetti innovativi delle eccellenze economiche e industriali del territorio con una agenda fitta di impegni coinvolgenti.

    Il meeting è partito martedì 14 maggio approfondendo in aula il tema delle Smart Specialisations (S3) della Regione Emilia-Romagna e dei suoi Clust-ER andando ad indagare obiettivi e funzionalità. Poi è stata la volta del territorio metropolitano con il suo Piano Strategico, il progetto “Insieme per il lavoro” per stimolare l’occupazione e il focus sul turismo, settore in grande crescita nella Città metropolitana di Bologna.

    I partner hanno capito l’importanza della collaborazione e della creazione di reti per creare sinergie per migliorare il territorio partendo dalle sue peculiarità cercando di aumentare sempre più il numero e la varietà di soggetti e sinergie.
    Nel pomeriggio si è parlato di industrie culturali e creative con la visita al Damslab, laboratorio delle arti gestito dall’Università di Bologna, confrontandosi con diverse aziende e associazioni impegnate nel diffondere la cultura creativa nel territorio. Fra queste c’è anche la Fondazione Cineteca, vera e propria eccellenza internazionale nella formazione, ricerca e produzione dell’industria cinematografica.

    A differenza di quanto si possa pensare, la cultura è un elemento portante per la diffusione dell’innovazione se più soggetti si integrano e costruiscono progetti ad uso e consumo di pubblici diversi rendendo il pubblico sempre più protagonista.
    Mercoledì 15 maggio è partito con la visita al Fashion Research Italy, il nuovo centro di ricerca che valorizza le eccellenze manifatturiere facendole incontrare con l’innovazione. In questo luogo si è compreso come la stretta collaborazione fra università e imprese sia un potente fertilizzante di nuove idee.

    Nello stesso giorno si è approfondita l’economia circolare con la visita all’impianto sul trattamento dei rifiuti di Hera Ambiente e l’agroalimentare con la visita a FICO, il più grande parco agroalimentare del mondo.
    Il momento per viaggiare fra tradizione e futuro dell’industria bolognese è stato giovedì 16 maggio. Prima al Museo del Patrimonio industriale, poi con la visita alla Fondazione Golinelli, centro di ricerca, formazione, trasferimento tecnologico e promozione imprenditoriale e infine in Granarolo, fra le principali aziende lattiero-casearie d’Europa. Confronto, apertura alle altre aziende e stakeholder, progettualità condivisa sono elementi dirompenti per la formazione esperienziale dei giovani ma anche per la ricerca di nuove opportunità di lavoro e di business.

    Venerdì 17 si è tornati in aula per trarre un po’ la sintesi dei giorni precedenti approfondendo le S3 in ambito europeo, nazionale e territoriale e per migliorare le conoscenze grazie ad altri progetti sul tema. Gli approfondimenti hanno riguardato il design industriale, l’incubazione di imprese e il crowdfunding come strumento ancora poco esplorato per il finanziamento di progetti aziendali e delle pubbliche amministrazioni.

    Infine, sabato 18 maggio si è svolto lo Start-up Day, l’appuntamento annuale che riunisce in pieno centro di Bologna tutto il mondo dei giovani imprenditori desiderosi di attivare un proprio progetto imprenditoriale grazie all’aiuto di istituzioni, banche e associazioni del territorio.

  • Rubinetteria Stella per il nuovo Ristorante Cracco

    I rubinetti elettronici Teletron completano l’area servizi del nuovo ristorante di Carlo Cracco in Galleria Vittorio Emanuele a Milano.

    Lo chef Carlo Cracco ha una “Stella” in più. Nella prestigiosa location del nuovo ristorante di Milano, situato in Galleria Vittorio Emanuele, all’interno del quale prendono vita le sue apprezzate creazioni, sono stati installati i rubinetti elettronici Teletron della collezione Eccelsa, selezionati dallo studio Peregalli, nella raffinata finitura bronzo.

    I miscelatori elettronici Teletron si caratterizzano per la forma esagonale, concepita stilisticamente negli anni venti e tuttora universalmente apprezzata, e per le sfumature che solo la finitura in bronzo è capace di offrire, integrandosi perfettamente nell’arredo particolarmente curato e prestigioso del locale.

    www.rubinetteriastella.com

  • Poggi solca l’Atlantico con il progetto Océanides

    L’azienda diventa partner di un programma per la preservazione dell’ambiente contribuendo alla costruzione di un mezzo marino che percorrerà 6000 chilometri sotto il livello del mare. 

    Poggi affronta, insieme all’avventuriero franco-svizzero Didier Bovard, una sfida che avrà luogo quest’inverno 2019: attraversare 6000 chilometri di oceano in completa autonomia senza alcun tipo di assistenza esterna a bordo di My Way, un battello racchiuso in una bolla di poli-carbonio progettata da Bovard in collaborazione con Raymond Moréod, la scuola di Ginevra e Sainte-Croix in Svizzera e con l’apporto di Poggi Trasmissioni Meccaniche.

    Bovard trasforma l’hydrocycling in uno sport estremo grazie anche al supporto di Poggi Trasmissioni Meccaniche, che contribuisce all’iniziativa con il proprio know-how e la sua gamma di rinvii angolari INOX 5000. La serie, in acciaio inossidabile, vanta un’altissima resistenza alla corrosione, perfetta per l’impresa che l’esploratore dovrà affrontare a bordo di My Way. Tra i componenti della serie si distinguono gli alberi speciali realizzati in acciaio inossidabile AISI 316 e sottoposti ad un particolare trattamento che garantisce assenza di usura in corrispondenza degli anelli di tenuta.

    Con questo viaggio Didier Bovard lega il suo progetto ad un doppio filo: la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle problematiche causate dal surriscaldamento globale e la produzione di uno studio approfondito sulla condizione attuale degli oceani. Dalla sua bolla infatti partirà un’osservazione a trecentosessanta gradi sull’ecosistema atlantico.

    La corsa inizierà a Mindelo, Capo Verde, e finirà a Miami, in Florida, mentre nel mezzo verranno toccate diverse tappe nel Mar dei Caraibi.

    Una sfida ispirata dal romanzo di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari, un’impresa senza tempo che ci ricorda la bellezza e la fragilità del nostro pianeta.

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio ai giunti, ai pignoni e alle slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

    www.poggispa.com

  • Taramelli mette in palio uno stage per gli studenti di una Scuola d’Arte bergamasca

    L’azienda di Terno d’Isola, general contractor con esperienza nel residenziale, retail, uffici e complessi industriali, ha avviato un progetto in collaborazione con il Centro di Formazione Professionale Scuola d’Arte “Andrea Fantoni” di Bergamo per l’alternanza scuola-lavoro.

    Terno d’Isola, 2019 – Taramelli Srl, general contractor con sede a Terno d’Isola, nella bergamasca, ha avviato, in collaborazione con il Centro di Formazione Professionale Scuola d’Arte “Andrea Fantoni” di Bergamo, il progetto We Leave Our Mark, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al mercato del lavoro mettendo in pratica ciò che hanno imparato sui libri di testo.

    L’iniziativa, che coinvolge una 4° dell’istituto Fantoni, ha previsto la progettazione di un’area del 5° piano della torre dove ha sede l’azienda, di uno spazio di aggregazione e relax, ma anche un punto di incontro per i dipendenti dove confrontarsi e scambiare idee. 

    La classe, divisa in gruppi, ha proposto diversi piani per il restyling degli uffici di Taramelli: gli studenti che hanno presentato il progetto più interessante, hanno ricevuto un premio in denaro del valore di 500 euro e la possibilità di effettuare uno stage formativo in azienda. 

    “Abbiamo accolto con piacere l’iniziativa proposta dal Prof. Marco Peruta di collaborare con il Centro di Formazione Professionale Scuola d’Arte “Andrea Fantoni” di Bergamo, in particolare con la classe 4° TDL” – commenta Giuseppe Taramelli, fondatore di Taramelli Srl. “Siamo certi che questa esperienza possa costituire un’importante occasione di confronto e un’ulteriore occasione di crescita per tutti noi.”

    We Leave Our Mark, infatti, non è solo una delle tante iniziative organizzate nell’ambito dei programmi di alternanza scuola-lavoro, ma si tratta di un progetto di più ampio respiro, che ha l’obiettivo di incoraggiare la creatività dei ragazzi, la sana competizione e la maturazione di uno stile personale. 

    Ogni progetto proposto ha avuto un proprio “marchio di fabbrica”, tale da renderlo unico e originale. 

    Una caratteristica che ha da sempre costituito la cifra distintiva della tradizione edile bergamasca, di cui Taramelli Srl ha raccolto il testimone e che ha esportato nel resto del mondo. 

    L’azienda, infatti, dal 1991 – anno della sua fondazione – a oggi, ha saputo valorizzare il profondo legame con il territorio diventando un punto di riferimento nei settori residenziale, retail, uffici e complessi industriali ed estendendo il proprio operato anche a livello internazionale, con uffici, oltre che a Bergamo, anche a  Londra, Montecarlo, Shenzhen. 

     

    TARAMELLI s.r.l. – Via Marco Biagi, 95 24030 Terno D’Isola (BG) Italy

  • Geoplant Vivai: un’annata da record con Royal Helen

    La Società agricola di Savarna (RA) conferma l’ottimo comportamento della cultivar di ciliegio lungo tutto lo Stivale, nonostante le forti perturbazioni di maggio e le differenti condizioni climatiche degli areali produttivi.

    Oltre le migliori aspettative: la varietà Royal Helen continua il trend di crescita produttiva e dimostra di possedere molte delle caratteristiche organolettiche ricercate dal mercato ortofrutticolo.

    La cultivar – proveniente dalla californiana Zaiger’s Genetics e sviluppata dall’editore francese IPS (International Plant Selection) nei campi sperimentali di Montélimar – nel 2019 ha registrato in Italia eccellenti risultati sia in termini quantitativi che qualitativi, rispondendo perfettamente dal nord al sud della Penisola e garantendo rese estremamente positive in termini quantitativi.

    Geoplant Vivai, player di riferimento nel miglioramento genetico e nell’innovazione varietale di piante da frutto e di fragola, ne ha riscontrato l’elevata produttività nei ceraseti dei propri clienti, in Romagna: “Il comportamento di Royal Helen – spiega Gianluca Pasi, Responsabile commerciale e Responsabile del miglioramento genetico delle piante da frutto di Geoplant Vivaiquest’anno si è rivelato di gran lunga più forte delle avversità metereologiche che hanno colpito il nostro Paese, con precipitazioni e grandinate capaci di danneggiare considerevolmente molti areali produttivi. La cultivar ha superato brillantemente il periodo di instabilità e si è presentata in ottima forma: il calibro è elevato e si attesta intorno ai 30-32 millimetri, con peso medio superiore a 13-14 grammi, polpa croccante, elevata consistenza, bassa acidità e grado zuccherino superiore ai 20 °Brix“.

    In tutti gli areali coinvolti nella produzione del ciliegio, con indici di rendimento particolarmente significativi in Campania (zona di Caserta), in Emilia-Romagna e in Trentino Alto Adige (Val di Non su tutte), questa varietà autofertile, croccante e consistente ha convinto tecnici e coltivatori, risultando molto interessante nell’epoca di maturazione del ciliegio tardivo.

    Quest’anno, nonostante le intense piogge, non abbiamo riscontrato particolari problematiche legate al cracking sul frutto e il sapore dolce e aromatico, con basso grado di acidità, ha soddisfatto pienamente le aspettative dei consumatori. La colorazione rosso scuro, la notevole consistenza e, in generale, le peculiarità pomologiche e agronomiche del frutto fanno presagire un’ulteriore curva di sviluppo in futuro. – precisa Pasi, che conclude – Siamo convinti che l’adattabilità e l’alto standard qualitativo di questa varietà possano continuare a convincere il mercato sul lungo periodo, conquistandone una significativa fetta in relazione al ciliegio a maturazione tardiva”.

    www.geoplantvivai.com

  • Milano Art Gallery entusiasta per il successo della mostra di Slávka Krátká

    Colma di pubblico ammaliato e meravigliato, così si è presentata Milano Art Gallery lo scorso venerdì 12 luglio in via Alessi 11. Nella storica galleria nel cuore di Milano l’artista ceca Slávka Krátká ha infatti inaugurato la sua personale The Everyday Naivety presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo e dal direttore della Triennale della Fotografia Italiana Luigi Gattinara.

    L’interesse rivelato dai visitatori ha dimostrato come le opere della pittrice abbiano suscitato in tutti i presenti fin da subito quell’ammirazione e quella contemplazione nei confronti della bellezza e della particolarità che inconsciamente si va sempre cercando.

    Slávka Krátká, pittrice professionista di Praga, vive e lavora in Repubblica Ceca, dove, dopo una laurea in Architettura, si dedica con passione e dedizione all’arte. I suoi lavori hanno un fascino moderno e, se inizialmente erano riconducibili al cubismo e all’astrattismo, oggi si iscrivono perfettamente all’interno dello stile naif. Il suo talento, che continua a trovare approvazione e supporto da diversi paesi di tutto il mondo, è giunto nella nota sede espositiva milanese portando con sé quella gioia e quella tranquillità che solo la sua pittura riesce a trasmettere. Mediante una cura del dettaglio e una scelta del colore che accarezzano delicatamente sensazioni e ricordi tanto quotidiani quanto semplici, l’artista desta stupore nell’osservatore catturandone immediatamente l’immaginazione.

    I dipinti della pittrice resteranno esposti fino al primo agosto, visitabili tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, ad eccezione della domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Spoleto Arte punta sull’Asia con il Premio Internazionale Ambasciatore d’Arte

    Istanbul, Shanghai, Pechino e Tokyo, queste le quattro città che Spoleto Arte toccherà prossimamente con il prestigioso Premio internazionale Ambasciatore d’Arte. Dal 27 luglio al 12 agosto gli artisti selezionati con questo prestigioso riconoscimento porteranno visibilità alle loro opere attraverso quattro tappe che ne presenteranno valore e talento al pubblico orientale. Il tour espositivo, ideato e organizzato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, avrà il contributo dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, della giornalista RAI Antonietta Di Vizia e del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

    A partire dal 27 luglio dunque le opere giungeranno dapprima a Istanbul per spostarsi il primo agosto a Shanghai. Il 6 agosto sarà la volta di Pechino, il 12 dello stesso mese invece il giro si concluderà a Tokyo. Il viaggio alla volta della Turchia, della Cina e del Giappone sarà la pietra angolare per un progetto destinato a fissarsi nella storia di Spoleto Arte – non nuova a questo genere di esperienze – quale ulteriore apertura, una dimostrazione di come l’arte sia una lingua universale, un valore culturale imprescindibile, capace di unire e di creare ponti tra paesi sostanzialmente diversi.

    Passando per quattro centri nevralgici dell’Oriente, Spoleto Arte intende così omaggiare artisti affermati o emergenti conferendo loro il Premio Internazionale Ambasciatore d’Arte e, per tre di loro è previsto un’ulteriore compenso.

    Premi del valore di 5.000, 3.000 e 2.000 € andranno rispettivamente al primo, secondo e terzo classificato, i quali potranno usufruirne spendendoli in esposizioni presso la Milano Art Gallery o con Spoleto Arte.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Gli spettatori TV della Corea del Sud presi di mira da pericolosi torrent

    I ricercatori ESET hanno scoperto e analizzato una campagna malevola in corso che distribuisce una backdoor via torrent, sfruttando contenuti TV coreani e in alcuni casi dei giochi popolari. La backdoor si diffonde grazie a siti torrent della Corea del Sud e della Cina e consente ai criminali di connettere il computer compromesso a una botnet e controllarlo da remoto.

    Il malware in questione è una versione modificata di una backdoor disponibile pubblicamente denominata GoBot2; le modifiche al codice sorgente sono principalmente tecniche di evasione specifiche per la Corea del Sud. A causa del chiaro focus della campagna, ESET ha soprannominato questa variante di Win64/GoBotKR. Lo stesso paese risulta di conseguenza quello più colpito con circa l’80% di tutte le rilevazioni, seguito da Cina (10%) e Taiwan (5%). Sempre secondo la telemetria ESET, GoBotKR è attivo dal 2018.

    Gli autori di questa campagna cercano di indurre gli utenti a eseguire il malware inserendo nei contenuti torrent dei file dannosi con nomi, estensioni e icone ingannevoli”, afferma la ricercatrice ESET Zuzana Hromcova, che ha analizzato il malware. “Per esempio eseguire direttamente uno specifico file MP4 non comporterà alcuna azione dannosa, purtroppo il problema è che questo stesso file spesso verrà nascosto in una directory diversa e gli utenti prima di trovarlo potrebbero essere ingannati dal contenuto pericoloso che lo imita. “

    Secondo ESET, il malware non è particolarmente complesso dal punto di vista tecnico. Tuttavia, i criminali dietro a GoBotKR stanno costruendo una rete di robot che possono essere utilizzati per eseguire attacchi DDoS di vario tipo. Pertanto, dopo essere stato eseguito, GoBotKR raccoglie innanzitutto le informazioni di sistema sul computer compromesso, inclusa la configurazione di rete, i dettagli sulla versione del sistema operativo e le versioni della CPU e della GPU, in particolare identifica e riporta il software antivirus installato.

    Queste informazioni vengono inviate a un server C & C, che aiuta gli autori a determinare quali bot utilizzare per i diversi attacchi. Tutti i server C & C identificati grazie ai campioni di malware analizzati sono ospitati in Corea del Sud e registrati dalla stessa persona “, afferma Hromcova nella sua analisi.

    Il bot ha molte funzionalità, come consentire l’uso improprio del computer compromesso, permettere ai criminali di controllare o estendere ulteriormente la botnet, eludere il rilevamento e nascondersi all’utente. Tra gli altri comandi supportati c’è la possibilità di dirigere un attacco DDoS su determinate vittime, copiare il malware sui supporti rimovibili collegati al sistema o nelle cartelle pubbliche dei servizi di archiviazione in Cloud (Dropbox, OneDrive, Google Drive) usati dall’utente compromesso e diffondere il file pericoloso sui torrent per ingrandire ulteriormente la botnet.

    GoBotKR è particolarmente interessante per le sue tecniche di evasione, che sono state concepite per colpire la Corea del Sud. In particolare, il malware esegue la scansione dei processi in esecuzione sul sistema compromesso per rilevare i prodotti antivirus presenti, inclusi quelli di una società di sicurezza sudcoreana e nel caso ne venga identificato uno, la minaccia cessa immediatamente le sue attività. Un’altra tecnica di evasione impiegata è la ricerca di strumenti analitici in esecuzione sul sistema, in particolare quelli della stessa azienda della Corea del Sud appena citata. Nella terza tecnica di evasione, i malviventi sfruttano abusivamente le piattaforme online coreane legittime per determinare l’indirizzo IP della vittima. “Complessivamente, le modifiche ci mostrano che gli hacker hanno personalizzato il malware per un pubblico specifico, e hanno profuso notevoli sforzi per evitare di essere individuati nella loro campagna” conclude Hromcova.

     

    Per ulteriori informazioni su ESET è possibile visitare il sito https://www.eset.com/it/

  • Il nuovo sito di ABC Morini per i suoi 50 anni è online

    L’Azienda ABC Morini ha realizzato il nuovo sito web per celebrare i 50 anni di attività. Infatti Marcello Morini nel 1969 da vita alla società e da allora è diventata sempre più grande diventando leader nella creazione di accessori moda ed in particolare negli accessori per pelletteria. L’ABC Morini ha sede a Scandicci in provincia di Firenze.

    Grazie alla professionalità di uno staff attento e competente, ABC Morini offre un ottimo controllo di qualità, infatti ogni singolo pezzo che viene realizzato, passa al controllo manuale per garantirne l’idoneità estetica e funzionale. Il design dell’azienda è originale, la continua ricerca fa si che gli accessori di ABC Morini siano da sempre sinonimo di eleganza, equilibrio ed armonia. Infatti i suo accessori per borse, calzature, abbigliamento sono da sempre usati nell’alta moda. Il suo punto di forza è cercare sempre di andare incontro ad ogni tipo di richiesta del cliente diventando negli anni sinonimo di garanzia ed efficienza.

    Sul nuovo sito internet abcmorini.it è possibile trovare tutte le informazioni e scaricare il catalogo preferito in formato pdf, così da poterlo visionare oppure stampare. Il sito web è navigabile, semplice infatti è molto intuitivo ed è stato progettato per far vedere alle aziende l’ampia offerta degli accessori proposti e i 50 anni di storia che l’azienda ha alle spalle. Nella pagina del sito “Agenti”, è possibile consultare l’elenco degli agenti dell’ufficio export tramite l’indirizzo e-mail per essere sempre a disposizione per qualsiasi necessità. ABC Morini lavora in tutto il modo infatti i loro agenti si trovano in: Canada, Colombia, Germania, Olanda, Belgio, Francia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, U.S.A. e Venezuela.

    Nella pagina contatti, oltre a tutti i recapiti dell’azienda ABC Morini è possibile riempire un Form per richiedere qualsiasi informazione. Sempre nel sito è presente una sezione “News” in cui è possibile rimanere informati su tutte le novità. Infine nel sito è possibile consultare una vasta gamma di foto cliccabili per vedere le caratteristiche e le misure degli accessori.

  • Industria4.0, al via Summer School CI-LAM sino-italiana | Partnership tra Federico II, Università di Bergamo, Tsinghua University, Campania Newsteel e China Sci-Tech Automation Alliance

    Sono attualmente più di 850 gli accordi di collaborazione tra università italiane e cinesi, di cui 300 siglati con i primi 40 atenei del Dragone. Frutto di un lavoro di cooperazione scientifica e tecnologica avviato nel 1998, negli ultimi anni le relazioni tra Italia e Cina hanno visto consolidarsi partnership e opportunità crescenti lungo un percorso per molti versi coronato con la firma nel marzo scorso a Roma del memorandum d’intesa sulla Nuova Via della alla presenza di Xi Jinping. Tra gli obiettivi, il memorandum mira infatti a favorire la cooperazione scientifica e tecnologica tra startup italiane e cinesi.

    CI-LAM, Laboratorio sino-italiano per la Manifattura Avanzata

    In questa cornice si inserisce anche la prima edizione della Summer School del CI-LAM China-Italy Joint Laboratory on Advanced Manufacturing in programma a Napoli, presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione (DIETI) della Federico II, dal 15 al 26 luglio 2019.

    Il Ci-LAM è un laboratorio di ricerca e di formazione congiunto italo-cinese incentrato sui temi della Fabbrica Intelligente nato dalla partnership tra la China Science and Technology Automation Alliance (CSAA), una delle organizzazioni più attive in Cina nell’area della Manifattura Intelligente, il Dipartimento di Ingegneria Elettrica della Tsinghua University di Pechino, considerato uno dei migliori atenei al mondo nell’area dell’ingegneria e del computer science, il Dipartimento di Ingegneria e scienze applicate e il Dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’Informazione e della produzione dell’Università degli Studi di Bergamo, il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione – DIETI dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Campania NewSteel.

     

    «Negli ultimi anni – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo -abbiamo portato avanti una forte azione di internazionalizzazione e cooperazione su tutti i fronti, dalla ricerca scientifica alla formazione e al trasferimento tecnologico. Proprio in quest’ottica si colloca la prossima Summer School, consolidando ulteriormente un rapporto di collaborazione scientifica già in essere dalla nascita del Centro per il trasferimento tecnologico Italia-Cina. Nel 2021 sarà il nostro turno: nella bergamasca gli studenti avranno l’occasione di sperimentare di persona le potenzialita’ un territorio traino in Italia nel settore manifatturiero»

     

    La mission del Ci-Lam

    La missione del CI-LAM China-Italy Joint Laboratory on Advanced Manufacturing è di promuovere e migliorare i risultati di uno sviluppo congiunto di ricerca all’avanguardia, incluso il trasferimento e la valorizzazione delle tecnologie sviluppate nei laboratori universitari e nei centri di ricerca coinvolti all’interno del Joint Lab. La visione di lungo termine del CI-LAM è quella di divenire il ponte di collaborazione più efficace tra Cina e Italia nell’area dei sistemi di produzioni avanzati (smart manufacturing systems) e di essere un benchmarking di successo in altre aree del mondo.

    Formazione tra Elettronica IoT, Robotica e Automazione industriale

    Alla Summer School parteciperanno dal 15 al 26 luglio 22 studenti provenienti dalla Tsinghua University di Pechino (12 partecipanti), Università degli Studi di Bergamo (5 partecipanti) e Università degli Studi di Napoli Federico II (5 partecipanti). In questa prima edizione verranno sviluppati cinque moduli didattici centrati su: Robotics & Industrial automation, Digital Systems for Industry, Web Technology for Industrial applications, PLC Programming e Mechatronic System Design. Alle lezioni verranno alternati laboratori e attività sul campo.

    Inoltre, sabato 20 luglio, presso il Campus universitario di San Giovanni della Federico II, sono anche previsti, organizzati da Campania NewSteel, alcuni seminari sui temi del Trasferimento Tecnologico e della Proprietà Intellettuale; oltre che visite guidate alla iOS Apple Academy, alla DIGITA Accademy e ai laboratori del CeSMA.

    È già in programmazione la seconda edizione dell’evento che si svolgerà in Cina, presso la Tsinghua University nel luglio 2020.

    Settimana dell’Innovazione Italia-Cina

    Il CI-LAM, firmato nel 2017 a Pechino alla presenza degli omologhi Ministri del MIUR e del MOST (Ministero per la Scienza e la Tecnologia cinese), è uno dei frutti della Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, da dieci anni la principale piattaforma di cooperazione diretta a facilitare il networking tra i sistemi di impresa e di ricerca più innovativi dei due Paesi in programma ogni anno alternativamente in Italia e in Cina.

    L’ultima edizione si è tenuta lo scorso dicembre tra Milano, Roma, Cagliari e Napoli con numeri significativi (1.470 delegati, 230 organizzazioni cinesi e 525 organizzazioni italiane, 224 progetti presentati per incontri one-to-one, 19 accordi di cooperazione siglati), mentre la prossima edizione si svolgerà nelle città di Pechino e Jinan dal 28 al 31 ottobre. La Settimana Cina-Italia dell’Innovazione avrà quest’anno un particolare rilievo anche in vista del 50° anniversario delle relazioni diplomatiche nel 2020.

    La parete idroponica

    Nel corso dell’edizione 2018 della Settimana Italia-Cina dell’Innovazione è stata presentato a Milano, fra gli altri, anche un lavoro frutto della cooperazione tra i partner del CI-LAM: nel luglio 2018 si è tenuto un workshop didattico/laboratoriale presso il DIETI e il D.re.a.m. FabLab (Design and REsearch in Advanced Manufacturing) di Città della Scienza. Quattordici giovani studenti di ingegneria, sei della Tsinghua University di Pechino e otto del Dipartimento di Ingegneria elettrica e delle tecnologie dell’Informazione della Federico II di Napoli, hanno realizzato una parete idroponica completamente autogestita grazie a un sistema di sensor, opporunamente interfacciati a un Microcontrollore intelligente. L’esperienza delgi studenti cinesi, dopo la settimana napoletana è continuata presso l’Università di Bergamo con attività realizzate presso il Kilometro Rosso e il laboratori di ricerca del Campus di Ingegneria.

  • Dall’alba al tramonto in 15 giorni nascono gli alpini di domani

    Ricominciare dai più piccoli, trasmettere loro valori veri e genuini quali lealtà, collaborazione, impegno e attenzione verso il prossimo.  Questi gli obiettivi alla base del Campo Scuola Giovani Alpini di Almenno San Bartolomeo allestito dal 12 al 28 luglio 2019, 24 ore su 24 in via Campino, località Colombaia grazie all’organizzazione del Gruppo Alpini e del nucleo di Protezione Civile di Almenno San Bartolomeo, in collaborazione con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, l’Associazione Nazionale Alpini, la Sezione ANA di Bergamo,  il Comune di Almenno San Bartolomeo, Humanitas Gavazzeni, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo  e Ospedale da Campo Nazionale Alpini, con il patrocinio della Regione Lombardia.

    Dall’alba al tramonto i ragazzi potranno condividere una quotidianità fatta di piccoli gesti e grandi valori, un’esperienza focalizzata sulla crescita della persona e sulla condivisione di uno stile di vita, quello dell’alpino, che deve essere tramandato alle generazioni future.

    Nato nel 2011 con 62 ragazzi, il Campo Scuola Giovani Alpini di Almenno San Bartolomeo oggi conta 560 iscritti tra i 9 e i 14 anni, dalla quinta elementare alla terza media.

    “Il Campo Scuola Giovani Alpini non è una semplice vacanza in tenda, ma un’avventura durante la quale gli educatori adulti attraverso il gioco faranno vivere alle piccole penne nere un’autentica esperienza di addestramento alpino– spiega Domenico Donghi, capogruppo e responsabile della Protezione Civile di Almenno San Bartolomeo.

    Un addestramento completo che, grazie al supporto e al duro lavoro di volontari e educatori, vuole trasmettere ai più piccoli un modo diverso di vivere la comunità e di relazionarsi con i coetanei. Un percorso che vuole avvicinare i ragazzi al mondo degli alpini e perché no aiutarli ad intraprendere un addestramento che li porti dal campo scuola fino all’Esercito Italiano.

    Tra orienteering, arrampicata e bivacco alpino i ragazzi si dedicheranno anche alle semplici attività da campo come montaggio e smontaggio tende, nodi e imbragature e difesa personale.

    Ma non solo, grazie alla collaborazione con Humanitas Gavazzeni, che dal 2016 affianca il gruppo Alpini di Almenno nell’organizzazione di questa esperienza formativa e in rete con l’ospedale Papa Giovanni e la Croce Azzurra, i giovani alpini potranno contare anche sull’Ospedale da Campo Nazionale Alpini, fiore all’occhiello della sanità italiana.

    Una tenda sarà riservata al PM postazione medica da campo che fornisce assistenza con medici e infermieri per tutta la durata dell’iniziativa: un ambulatorio con tutto l’occorrente per il primo soccorso con due brandine/letti, una degenza con 8 brandine/letti, un collegamento diretto con il Pronto Soccorso Pediatrico dell’ospedale Papa Giovanni e il presidio di un’ambulanza della Croce Azzurra.

    Un’organizzazione affidata al dott. Nicola Gaffuri, medico gastroenterologo, responsabile in Humanitas Gavazzeni di Bergamo dell’endoscopia digestiva e gastroenterologia, volontario come tutti gli altri operatori in questa avventura, sottolinea: “Siamo un ospedale da campo per i più piccoli, ma anche per le tante persone che lavorano a questa importante iniziativa.Possiamo contare su 6/8 medici che coprono la giornata dalle ore 8 alle ore 20, provenienti da Humanitas Gavazzeni e Ospedale da campo Ana, e su una decina di infermieri coordinati da Jadranka Marinkovic, coordinatrice infermieristica di Humanitas Gavazzeni, che coprono invece a turno le 24 ore, che arrivano da Humanitas Gavazzeni, ASTT Papa Giovanni e Ospedale da campo Ana”.

    Martedì 16 luglio 2019 alle 10.00 il Campo Scuola Giovani Alpini aprirà le proprie porte per accogliere e raccontare la routine quotidiana del campo. Alla presentazione prenderanno parte il Gen. C.A. Claudio Berto, Comandante Truppe Alpine, il Dott. Andriano Crugnola, Direttore Generale ANA, Pietro Foroni, Assessore al Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia e il Dott. Angelo Borelli, Capo DPC Regione Lombardia.

  • Il rock graffiante di Bruce Springsteen in una due giorni per spiriti liberi e inguaribili sognatori con la lettura intensa di scrittori, critici e artisti cresciuti nel mito del Boss…

    «Avevo quattro assi nella manica: la gioventù, quasi 10 anni di dura gavetta sui palchi dei bar, un valido gruppo di musicisti locali ben sintonizzati con il mio stile e una storia da raccontare». L’anima di Bruce Springsteen è tutta qui, nelle parole schiette con cui apre l’autobiografia «Born to Run». Ci sono: il santo graal della musica rock, l’America molto poco «land of hope and dreams» e la promessa di emozioni che il cantautore di Freehold fa fin dalle prime note di ogni sua canzone.

    Un mondo che risuonerà a Bergamo, sabato 31 agosto e domenica 1°settembre, con la terza edizione del festival organizzato dal gruppo “NOI & Bruce Springsteen – The ties that bind”, dedicato quest’anno a «Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980». Redenzione intesa come riscatto, liberazione, salvezza, prendendo spunto proprio dalla visione springsteeniana del rock. Una visione che sarà analizzata a raccontata dai tanti esperti che parteciperanno alla kermesse: il giornalista Paolo Vites, lo storico e critico musicale Alessandro Portelli, la conduttrice radiofonica e direttrice di Hitmania Magazine, Patrizia De Rossi, il conduttore Carlo Massarini e il Dj Massimo Cotto, entrambi della famiglia di Virgin Radio, e i critici e scrittori Leonardo Colombati, Pierluigi De Palma e Fabrizio Lucherini, tra i massimi conoscitori di The Boss.

    A rafforzare i loro sguardi, le note di Roberta Finocchiaro, Francesco D’Acri, Diego Mercuri e Lorenzo Bertocchini. Finocchiaro è una giovane chitarrista e cantautrice innamorata da sempre delle sonorità americane tanto che il suo secondo album è stato registrato a Memphis, patria di Elvis. Con in tasca la vittoria al FIAT Music di Red Ronnie, si è esibita all’Ariston di Sanremo e al Light of Day di Asbury Park e con il suo ultimo album “Something True” ha definitivamente intrapreso la strada del falk nomad.

    D’Acri, laureato in astrofisica, suona pianoforte, chitarra e armonica e ha lavorato, tra gli altri, con il Maestro Mark Harris, Luca Zamponi ed il bluesman Francesco Piu. “Il principio di Archimede” è la sua terza prova discografica, uscita nel 2017 e subito riconosciuta come la voce di una generazione, tra melodie sincere e parole profonde.

    Mercuri, seguace di Springsteen fin dalla culla, ha fondato la Wrecking Band e ha suonato con il primo batterista del suo mito, quel Vini Lopez con cui la rock star americana ha inciso due LP.

    Infine, Bertocchini, frontman della Apple Pirates e musicista di lunga data che, tra le numerose esperienze, può dire di aver condiviso il palco proprio con The Boss in un concerto benefit nel New Jersey.

    Con loro, si attraverseranno sette anni di inarrestabili passioni e di incredibili intuizioni, fino a quel 1980 che

    vide la genesi diThe River, il primo album doppio con cui il “ragazzo di provincia” arrivò al primo posto nelle classifiche americane. Perché quegli anni hanno cambiato il modo stesso di fare e ascoltare musica. Del resto, lo stesso Springsteen ha più volte confidato:«Ho scritto le mie canzoni da solo, con un registratore a cassetta, la chitarra acustica e il mio quaderno, entrando nella vita delle persone. Era un mistero per me come la gente potesse riuscire a farsi avanti nella vita. Tutte le canzoni parlano di questo». I suoi primi album saranno riletti non solo da un punto di vista strettamente artistico, ma anche a livello letterario – filosofico. Perché parlare di Bruce significa raccontare una storia comune e all’interno di essa una miriade di storie individuali, ritrovando in ogni canzone ansie, paure, gioie, dolori, speranze degli «ordinary Joe» in tuta blu di ieri e di oggi.

    Un sound che sabato sera, alle 21, nello spazio Sant’Agostino sarà reinterpretato da Moa Holmsten & band, ex voce e front woman della band heavy metal Meldrum, con alle spalle due album da solista esplosivi e all’avanguardia. Nel 2013 è entrata in studio con Tony Naima e ne è emersa con una rilettura sorprendente e creativa del classico di Springsteen “Badlands”. Esperimento ripetuto su ben 14 brani: dal pop di Dancing in the Dark alle armonie malinconiche di Streets of Fire. E per chiudere, uno sguardo al futuro, già presente, con l’ultimo album: Western stars, il primo lavoro di inediti da 5 anni a questa parte in cui The Boss racconta l’Ovest americano ancora una volta meglio di chiunque altro, catturando le persone con le loro stesse vite. Esattamente come fece con il capolavoro che lo portò dritto nei cuori degli americani (e non solo), quella Born To Run targata 1975 densa di sogni e visioni.

    Domenica sera, sempre alle 21 nello spazio Sant’Agostino, concluderà la rassegna il trio composto da Leonardo Colombati, scrittore, curatore di due volumi su Springsteen e direttore della rivista Nuovi Argomenti, Pierluigi De Palma, ex-critico rock e avvocato esperto di copyright musicale e Fabrizio Lucherini, medico radiologo e (sembra assurdo) organizzatore di eventi musicali, accompagnerà gli spettatori in un viaggio nel passato alla scoperta del big bang del rock’n’roll e di tre, all’ora giovani ragazzi, che con la loro musica conquistarono intere generazioni: Bob Dylan, John Lennon e Bruce Springsteen. Una narrazione tra parole, immagini e suoni per ricordare gli eventi ed i protagonisti degli anni in cui la musica popolare toccò insuperabili vette creative e, perché no, il tetto della follia.

    Perché, come ha ricordato lo stesso Springsteen:«Di follia ce ne sarebbe sempre voluta parecchia. Ma fino a quel momento non avevamo altro che: la strada, questo eterno adesso che è il fuoco e l’essenza del rock. “Trumps like us, baby we were born to run”».

    PER INFO E PRENOTAZIONI 

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    FB: Noi&Springsteen

  • Come avere una relazione sana

    Quando un ragazzo sta cercando (o è già in) una relazione con una donna, è normale fantasticare su quanto possa essere incredibile quella relazione. Ma se non sa come ottenere una relazione sana, la realtà probabilmente non sarà all’altezza della fantasia.

    Invece di essere un’esperienza stimolante e piacevole, la relazione può diventare semplicemente una fonte di stress e drammi. Per evitare questo, ecco due suggerimenti per creare una relazione di successo che ti aiuterà a trasformare quella fantasia in realtà.

    Sapere cosa vuoi

    Il segreto di una buona relazione inizia con la conoscenza di ciò che desideri. Troppo spesso, gli uomini semplicemente “seguono il flusso” quando si tratta di relazioni. Trovano una ragazza che gli piace, iniziano una relazione e riescono a sistemare le cose mentre vanno avanti.

    Ma questo non è necessariamente un buon inizio per avere una relazione sana. Perché quando segui il flusso, non ti piacerà sempre dove ti porta.

    Anche se l’inizio di una relazione è divertente e rivitalizzante, nel tempo può diventare un peso per la tua vita.

    Stabilire la trasparenza di cui hai bisogno per ottenere la tua relazione perfetta è incredibilmente facile. Ecco un esercizio che ti aiuterà a farlo in circa 5 minuti:

    Prendi una penna e un pezzo di carta e scrivi le qualità della tua fidanzata ideale. Per avere una guida, ecco alcune domande che potresti rivolgere alla ragazza dei tuoi sogni:

    – Qual è la tua personalità e disponibilità in generale? (La tua futura ragazza è una ragazza dalla grande energia e con una personalità frizzante? O è più tranquilla?)

    – Com’è il suo stile di vita? (Come passa il suo tempo? Com’è una sua giornata comune?)

    – Quali sono i suoi valori, cosa conta davvero per lei? (La religione è un fattore importante nella sua vita? E le opinioni politiche? Come è una relazione di successo per lei?)

    Affrontare i problemi di relazione.

    Non importa quanto tu e la tua ragazza siate perfetti nel risolvere i problemi nel vostro rapporto. Farai cose che la faranno arrabbiare e lei lo stesso.

    Quando ciò accade, ci sono due errori comuni che un uomo può fare con la sua ragazza. Invece di affrontare il problema, rimarrà in silenzio mentre la rabbia e il risentimento si accumulano lentamente dentro di lui. O affronterà il problema, ma lo farà in un modo che porterà inevitabilmente a un litigio. Entrambi sono errori che possono rovinare una relazione.

    Sapere come avere una relazione sana significa che devi sapere come gestire i problemi in una relazione. Devi essere in grado di affrontare i problemi in modo costruttivo che mantengano felice la tua ragazza e solido il rapporto. Di seguito è riportato un procedimento in tre fasi:

    Comincia a dire alla tua ragazza quanto è sorprendente e quanto sei felice della relazione in generale. Ricordale che una buona relazione aiuterà ad attenuare qualsiasi scontro che può scaturire da qualche problema nella relazione.

    Risolvi il problema della relazione che vorresti cambiare. Di’ esattamente quale è il problema e come vorresti risolverlo.

    Chiudi la conversazione toccandola / baciandola e confermando verbalmente che il problema è stato risolto. Il contatto ti aiuta a sapere che la connessione tra voi due è ancora lì e che ti importa ancora di lei. La conferma verbale mostra che entrambi potete andare avanti.

  • De Pierro, in visita a Fiuggi, auspica dimissioni sindaco e maggioranza

    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Un’amministrazione comunale che non è sensibile alla corretta valorizzazione delle enormi potenzialità del territorio è orfana degli strumenti basilari e dei più elementari supporti concettuali e valoriali per poter espletare l’attribuzione mandataria affidatale dal corpo elettorale

    Antonello De Pierro
    Roma – Chi era presente parla di un uomo alquanto perplesso di fronte alla situazione riscontrata e determinato a impegnarsi per il cambiamento.

    Lui è il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro e il riferimento è alla sua visita a Fiuggi in occasione del XIII Festival Internazionale della Chitarra in svolgimento in questi giorni nella nota cittadina ciociara. Il leader del movimento, accompagnato dal capogruppo Idd nel consiglio comunale di Castel San Pietro Romano Tony Gallo e da alcuni sostenitori anticolani, ha fatto un giro per le strade avviando un confronto dialogico con molti cittadini, che lamentavano inefficienze gestionali dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Alioska Baccarini. facendo trapelare un diffuso malcontento.

    La reazione del numero uno dell’Italia dei Diritti è stata immediata:”Non riesco a credere di dover raccogliere queste doglianze a Fiuggi. Verificherò personalmente in maniera più approfondita la circostanza recandomi qui più spesso e delegando i competenti nostri esponenti per individuare un valido gruppo dirigente locale. Un’amministrazione comunale che non è sensibile alla corretta valorizzazione delle enormi potenzialità del territorio, che si esplicano specie nello sviluppo turistico, l’ambito settoriale su cui si fonda gran parte della sua economia, è orfana degli strumenti basilari e dei più elementari supporti concettuali e valoriali per poter espletare l’attribuzione mandataria affidatale dal corpo elettorale. Avevamo già in mente di presentare una nostra lista a Fiuggi, sulla scia di quanto stiamo facendo in molti altri comuni, in cui i nostri eletti stanno garantendo il rispetto delle regole e il controllo sull’operato di chi gestisce la potestà amministrativa, in virtù di un lapalissiano stato di inerzia in cui versa la città. Avendo a mente gli antichi fasti a cui ero abituato venendo a Fiuggi mi piange il cuore a riscontrare ictu oculi, al di là delle doglianze dei residenti, il processo involutivo a cui è stata sottoposta. Ancora più doloroso è prendere atto dell’inadeguatezza dell’opposizione a interpretare il ruolo che le compete. Fiuggi merita indubbiamente di più. In ogni caso la nostra presenza al prossimo appuntamento elettorale è pressoché certa per rimuovere dal proscenio politico chi finora dagli scranni del potere amministrativo, ma anche dai banchi dell’opposizione, ha relegato il tessuto sociale di Fiuggi ai margini dei parametri idonei allo sviluppo e dotare i corpi collettivi locali di un’amministrazione che risponda finalmente alle istanze provenienti dal basso. E’ un preciso impegno che assumo di fronte a questo apodittico immobilismo per poter restituire al territorio le specificità peculiari che l’hanno sempre contraddistinto. Nell’interesse dei cittadini, con un atto di coraggio di fronte a un palese fallimento politico, auspicherei le dimissioni del sindaco e dell’intera maggioranza e li inviterei a perseguire questa strada, per poter ridare la parola al corpo elettorale nel segreto dell’urna elettorale. In caso contrario chiediamo ai cittadini di armarsi di pazienza e attendere il momento in cui, grazie all’utilizzo di tutti gli strumenti offertici dalle regole della democrazia partecipativa, potranno accordarci, tramite suffragio, quella fiducia necessaria per lavorare alla rinascita di Fiuggi“.

  • Dentix sceglie Borgo Sanzio per il suo secondo centro ad alta specializzazione della Sicilia

    Martedì 16 luglio nella centralissima via Gabriele D’Annunzio 140/B nel quartiere Borgo-Sanzio, aprirà il nuovo centro ad alta specializzazione di Dentix, il secondo della regione dopo quello di Siracusa. L’azienda leader nel settore della cura dentale avvierà il suo nuovo centro con l’assunzione di 15 professionisti del territorio e uno staff ancora da ampliare con odontoiatri, protesisti, assistenti alla poltrona e receptionist. È possibile candidarsi per posizioni mediche e non in tutti i centri laziali attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed). Salgono così a 770 i nuovi posti di lavoro creati nei 55 centri di tutta Italia. 

    Dentix aprirà in uno stabile da 336 metri quadri parte di un condominio anni ’60, che precedentemente ospitava un negozio di una catena di elettronica ed elettrodomestici e sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20. Il nuovo centro odontoiatrico sarà guidato da un Direttore Sanitario che con uno staff di professionisti qualificati si prenderà cura dei pazienti instaurando un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi accessibili.

    Aspetto fondamentale visto che secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia solo nell’ultimo anno gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche che registrano un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro e per questo, percepite come poco accessibili. Le cure dentistiche, infatti, sono caratterizzate per il loro collegamento diretto con il reddito dei cittadini e da ciò ne deriva che le persone con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi. 

    Una tendenza confermata anche dall’ISTAT, per cui oltre 4 milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. In un anno soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. In modo particolare, il sud Italia è l’area in cui si registra la minor frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche, pari solo al 29,4% (8,6 in meno rispetto alla media nazionale). Al giorno d’oggi, nel settore odontoiatrico, le parole d’ordine sono accessibilità del professionista e sostenibilità delle cure: il modello Dentix, infatti, grazie ai suoi servizi di qualità a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati. 

    Come dimostrato dal VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, il sud Italia è la regione in cui si registra la minore fruizione delle prestazioni dentistiche, l’8,6% in meno rispetto alla media nazionale. Per questo motivo siamo felici di poter ampliare la nostra presenza in Sicilia con il nuovo centro odontoiatrico di Catania. Dopo l’apertura a Siracusa nel novembre 2018 torniamo nella regione per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini catanesi, che nel nostro centro avranno la possibilità di accedere a un servizio professionale, economicamente accessibile e di alta qualità” – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix

  • Scopri come un’agenzia di comunicazione ti aiuterà a prevalere a Milano!

     

    Tra produzione e vendita c’è di mezzo la comunicazione, che costituisce il ponte di collegamento tra l’azienda ed il consumatore. Riuscire a raggiungere il consumatore, informandolo della vostra esistenza e trasmettendo i valori della vostra azienda è perciò fondamentale ai fini di vendita, soprattutto nei tempi moderni in cui le leggi di mercato sono sempre più severe. Più l’ambiente in cui il tuo business ha vita e opera è affollato e competitivo, più la tua azienda avrà difficoltà a spiccare e distinguersi dalla massa e sarà più facilmente ingurgitata dagli avversari. Milano è senza dubbio la capitale economica di Italia, dove c’è la maggiore concentrazione di aziende e dove riuscire ad emergere per un’azienda è una vera sfida. Emergere non significa solo offrire ai propri clienti il miglior servizi possibile, ma anche e soprattutto sapersi vendere al proprio cliente mostrandosi accattivanti ed audaci.

    Oggigiorno, con la tecnologia in continua evoluzione, riuscire a stare sempre al passo con i tempi non è facile e richiede ricerca continua, uno sguardo sempre rivolto verso il futuro e spirito di innovazione. Spesso però offrire un prodotto valido non è sufficiente in un mercato che si muove molto rapidamente: primo perché l’offerta di prodotto altrettanto validi è così vasta che il tuo prodotto sarebbe un pesciolino in un oceano rosso di squali, secondo, nel caso in cui si trattasse di un’innovazione non presente ancora sul mercato, perché questa verrebbe subito copiata e replicata. Ecco perché spesso la validità del prodotto e/o l’efficienza del servizi non sono sufficienti per potersi distinguersi e primeggiare ed ecco perché affidarsi ad un’agenzia di comunicazione integrata potrebbe essere spianarvi la strada verso il successo!

    Milano, città imprenditoriale, perché affidarsi ad un’agenzia di comunicazione integrata?

    Per capire il ruolo e l’efficacia di un’agenzia di comunicazione basti pensare a quanto efficaci sono certi slogan ancora oggi e come continuiamo a ricordare alcuni spot pubblicitari passati. Pensate a uno dei più celebri slogan di tutti i tempi della multinazionale americana Nike “Just do it”, che innescò un processo di crescita esponenziale da record. L’azienda, per sopraffare la, allora leader del mercato di calzature sportive, Reebok, decise di affidarsi ad un’agenzia di comunicazione che grazie allo slogan lanciato nel 1988 innescò una crescita esplosiva e vertiginosa del fatturato annuale dell’azienda, da meno di un miliardo a ben oltre i 9 miliardi. Capite? Comunicare con il consumatore nel modo giusto è un vantaggio competitivo che farà aumentare i vostri margini di profitto.

    In una città imprenditoriale, veloce e dinamica come Milano in cui chi non è capace di correre alla stessa velocità viene divorato, ridotto in poltiglia e gettato nel dimenticatoio, ricevere un supporto esterno da una agenzia specializzata nell’ottimizzare e integrare la comunicazione della tua azienda è ancora più importante!

    Cosa fa un’agenzia che si occupa di comunicazione integrata?

    Ma cosa fa realmente un ‘azienda di comunicazione integrata? Un’agenzia di comunicazione integrata si occupa della gestione delle attività comunicative di un’azienda e dell’integrazione di diversi mezzi di comunicazione al fine di raggiungere i propri stakeholder comunicando un messaggio mirato. Non è sufficiente l’impiego autonomo dei social, accessibili a tutti, facili da utilizzare ed economici perché oggi è importante riuscire a comunicare un messaggio ad un target specifico tramite il mezzo di comunicazione ideale. Per fare ciò il metodo migliore è senza dubbio un’agenzia di comunicazione integrata.

  • La San Marco Remote Control App: tecnologia e innovazione a servizio del barista

    Grazie alla nuova Remote Control App firmata La San Marco, l’operatore è in grado di connettersi via Bluetooth alla propria macchina da caffè per monitorarne dati e parametri di funzionamento, condividerli con altri utenti autorizzati e ricevere assistenza tecnica in tempo reale, anche da grandi distanze. Tra le funzioni di monitoraggio previste dal nuovo applicativo: la programmazione della manutenzione, la verifica dei consumi, degli allarmi e dei cicli di utilizzo.

    Supportare e facilitare il lavoro del barista, allo scopo di ottenere il miglior risultato possibile in tazzina, è da sempre la mission che guida ogni sforzo de La San Marco, storica azienda italiana produttrice di macchine da caffè espresso professionali. Apprezzate in tutto il mondo per affidabilità, sicurezza e per il design ricercato, le macchine La San Marco uniscono tradizione e tecniche quasi centenarie alle più innovative tecnologie contemporanee. Tra queste, l’ultima novità si chiama Remote Control App ed è il sistema sviluppato da La San Marco che permette il monitoraggio da remoto delle macchine da caffè.

    La nuova App consente all’utente – sia esso proprietario, gestore o barista – non solo di connettersi via Bluetooth alla propria macchina per monitorare prestazioni e dati statistici, ma anche di condividere i parametri operativi con altri utenti autorizzati, ricevendo assistenza tecnica in tempo reale, anche da grandi distanze.

    Come funziona la App?
    Grazie all’applicazione La San Marco, l’utente può accedere alla lettura dei parametri operativi della macchina, scaricarli in un unico file e trasmetterli via e-mail ai destinatari autorizzati. Questi ultimi (centri di assistenza, concessionari, distributori, torrefattori, casa madre o agenti) procedono a verificare i dati ricevuti e, ove necessario, possono modificare il file con dei nuovi parametri operativi. Il file modificato viene quindi ritrasmesso all’utente che, sincronizzandosi via Bluetooth alla macchina, attiverà automaticamente la nuova configurazione.

    Tra le funzioni di monitoraggio previste dal nuovo applicativo La San Marco, rientrano anche la programmazione della manutenzione, la verifica dei consumi, degli allarmi e dei cicli di utilizzo. La nuova Remote Control App permette inoltre di acquisire e salvare la configurazione di funzionamento ottimale della propria macchina, così da poterla replicare in caso di nuovo settaggio o per la configurazione di altre macchine uguali, il tutto senza la necessità di una nuova programmazione.

    “L’idea alla base del progetto – spiega il Direttore Generale La San Marco, Roberto Nocera – è quella di eliminare ogni distanza tra operatore e macchina, e tra operatore e centri assistenza, migliorando l’efficacia dei controlli e la tempestività degli interventi. L’obiettivo è quello di supportare l’operatore nella corretta manutenzione della macchina, stimolando allo stesso tempo una più profonda conoscenza tecnica del prodotto. Perché una macchina monitorata non è solo una macchina che dura più a lungo, ma anche una macchina più sicura e performante.”

    Semplice da utilizzare e dotata di un’iconografia intuitiva, La San Marco Remote Control App è al momento disponibile per i modelli automatici New 105 MB ACT e 100 Touch. Può essere scaricata gratuitamente su tutti i dispositivi mobili Android (smartphone o tablet) direttamente dal sito www.lasanmarco.com.

  • Stona “Sonar” è il nuovo brano estratto dall’album “Storia di un equilibrista”

    Fresco di vittoria del “BOTTEGHE D’AUTORE XXIII EDIZIONE” dove il suo singolo “Santa Pazienza” si è aggiudicato il premio per il miglior arrangiamento, il cantautore pop torna in radio con un nuovo pezzo dalle venature sinth. 

     

    Una calda chitarra acustica ci imbarca nel sottomarino di SONAR per poi trasportarci in un brano che diventa improvvisamente un veloce sinth pop.

    È un alba e una rinascita: un brano che attraverso una forte narrazione poetica e visiva, racconta la storia di un equipaggio di un sottomarino alla ricerca continua dell’umanità che resta in attesa di un cambiamento e dove “Lo sforzo più intenso (quaggiù) è non essere dimenticato”. 

     

    «L’ equipaggio siamo naturalmente tutti noi che navighiamo in un mare eterno di incertezze, tanto vale volersi bene e oltrepassare le barriere e le distanze». Stona

     

    Il progetto “Storia di un equilibrista” nasce dall’incontro fra il cantautore Stona e Guido Guglielminetti, produttore e musicista affermato nel panorama musicale italiano, (collaborazione ormai storica con Francesco De Gregori in qualità di produttore e bassista ma bisogna ricordare Battisti, Mina, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Loredana Bertè, Mia Martini solo per citarne alcuni). Incontro che poi ha dato i propri frutti nella tranquillità del PSR Studio: è qui che sono nate le dieci tracce che compongono l’album.

    Partendo dalla pre-produzione stessa di Stona a cavallo fra ritmi latini, timbri acustici e sonorità più pop/elettroniche, Guglielminetti plasma, bilancia il tutto e ridefinisce l’anima del progetto portandolo a compimento e nella giusta direzione. 

    I testi di Stona acquistano quindi maggior valore e la musica suonata diventa protagonista incontrando anche ospiti importanti durante le registrazioni, come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano.  “Storia di un equilibrista” prende forma dal titolo di uno dei brani in scaletta che identifica al meglio l’animo di Stona: in bilico sul percorso di una generazione di quarantenni non ancora cresciuti (e che forse non vuole ancora crescere) fra percorsi differenti e scelte di vita da fare, fra le sonorità stesse dell’album così vario e ricco di spunti, immerso fra storie di ieri, oggi e domani.

     

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 17 maggio 2019

    Pubblicazione album: 16 novembre 2018

     

    BIO

     

    Stona, artista in equilibrio fra la musica d’autore e l’easy listening del pop nostrano si fa notare nel 2017 con “Estate senza preavviso”, brano realizzato con due producers affermati e di successo come Nicolò Fragile e Davide Bosio.

    Con “Belladonna” inizia la fruttuosa collaborazione artistica con Guido Guglielminetti, storico bassista e produttore di Francesco De Gregori, con cui vince il BIELLA FESTIVAL 2017 e il prestigioso premio di NUOVO IMAIE.

    A Maggio 2018 vince il P.A.E. PREMIO AUTORI EMERGENTI in occasione dei FIM AWARDS a Milano con il brano “Troppo pigro” e a Giugno inizia un tour acustico che lo porta in giro per tutta l’estate in piccoli locali e club concludendo l’esperienza con le due date a “Folkest” e all’ “Imperia Unplugged Festival”.

    Il 16 novembre 2018 esce per Volume! l’album “STORIA DI UN EQUILIBRISTA”: il disco è preceduto dal singolo omonimo e da “Santa Pazienza”, brano quest’ultimo che entra direttamente nella TOP 20 della INDIE MUSIC LIKE, redatta settimanalmente dal MEI e piazzandosi al #16 posto.

    Stona è fra i 15 artisti scelti per la finalissima del contest 1M NEXT legato al concertone del 1 Maggio 2019 a Roma mentre in Aprile per “BOTTEGHE D’AUTORE XXIII EDIZIONE”, vince con “Santa Pazienza” il premio per il miglior arrangiamento.

     

    Contatti e social

     

    SITO UFFICIALE www.massimostona.com

     

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/massimostona/

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    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/stonamusic/

     

     

  • Parla anche bergamasco la fotocamera a raggi X più veloce al mondo

    Allo European XFEL, un’infrastruttura di ricerca nei pressi di Amburgo, è stata collaudata con successo la fotocamera a raggi X più veloce al mondo, alla cui realizzazione ha collaborato il gruppo di Microelettronica dell’Università degli studi di Bergamo.

    L’installazione, la messa in servizio e il funzionamento di questo rivelatore unico segnano il culmine di oltre un decennio di ricerca e sviluppo svolto da una collaborazione internazionale. Il cosiddetto rivelatore DSSC, progettato in modo specifico per operare con raggi X in regime di bassa energia ed elevata lunghezza d’onda, espanderà in modo significativo le capacità scientifiche degli strumenti a raggi X. Permetterà infatti lo studio ultraveloce di strutture atomiche su scala nanometrica grazie all’impiego degli impulsi di raggi X ad alta intensità generati dallo European XFEL. Sarà così possibile studiare le strutture e i processi all’interno di materiali tecnologicamente avanzati, di cellule viventi, di virus, conrisultati rivoluzionari per la chimica, la biologia e la medicina. Alla fine di maggio, i primi esperimenti scientifici con il rivelatore DSSC sono stati condotti con successo nella stazione sperimentale SCS (Spectroscopy and Coherent Scattering) dell’infrastruttura di Amburgo.

    Durante questo esperimento, gli impulsi a raggi X colpiscono il campione in esame e vengono diffratti dai suoi atomi, risultando in un modello distintivo che viene registrato e memorizzato dal rivelatore. Lo European XFEL genera impulsi di raggi X raggruppati in pacchetti, ognuno contenente fino a 2700 impulsi generati in rapida successione con una distanza temporale di 220 nanosecondi. Di conseguenza, il rivelatore DSSC può acquisire immagini ad una velocità impressionante di 4,5 milioni di immagini al secondo e può memorizzare 800 immagini di questo tipo per ogni pacchetto di impulsi. Queste caratteristiche rendono il DSSC il rivelatore di raggi X più veloce al mondo.

    Il dott. Matteo Porro, responsabile del progetto e del consorzio DSSC, ha dichiarato: “Questo è un risultato fantastico in termini di sviluppo di rivelatori che apre nuove possibilità per la comunità scientifica che si occupa di photon science. Abbiamo dimostrato che è possibile contare singoli fotoni nel regime dei raggi X morbidi alla elevatissima frequenza di ripetizione degli impulsi forniti dall’European XFEL. Vorrei ringraziare i membri del consorzio DSSC, che con il loro impegno e creatività hanno reso possibile tutto questo. È stato un privilegio lavorare con persone che hanno fornito un livello così straordinario di conoscenza nel campo dei rivelatori e della progettazione elettronica.

    Il rivelatore DSSC è stato sviluppato da un consorzio internazionale coordinato dall’European XFEL. Altri partner includono il Laboratorio DESY di Amburgo, l’Università di Heidelberg, il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Bergamo e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). È il quarto rivelatore veloce a raggi X da installare presso l’XFEL europeo e il secondo rivelatore disponibile per gli esperimenti sullo strumento SCS. Il rivelatore è una camera composta da 1024 x 1024 pixel esagonali per un’area attiva totale di 210 x 210 mm2. I pixel attualmente impiegati sono sensori al silicio noti come “Mini Drift Detectors” prodotti dal Laboratorio di Semiconduttori della Max Planck Society di Monaco. La PNSensor GmbH, anch’essa  con sede a Monaco, si è recentemente unita al consorzio DSSC per sviluppare un altro tipo di sensore, DePFET, per una seconda fotocamera DSSC migliorata. Ciò consentirà di registrare un livello di dettaglio ancora maggiore rispetto a quello attualmente possibile.

    Dopo anni di progettazione e sviluppo, è stato bello vedere i singoli componenti del rivelatore assemblati insieme all’European XFEL nel corso dell’ultimo anno. Questo è stato un momento estremamente emozionante e intenso” afferma il responsabile del Gruppo Rivelatori dell’European XFEL, Markus Kuster. “Dopo aver visto i risultati del primo esperimento scientifico con il DSSC, sono orgoglioso dell’intero team di progetto e sono lieto che i nostri sforzi stiano ora dando i loro frutti. Questo è un inizio fantastico per lo sviluppo futuro della tecnologia di rivelatori DSSC“.

    Per dieci anni, l’Università degli studi di Bergamo, con il Laboratorio di Microelettronica, ha partecipato al progetto ed alla realizzazione della DSSC camera. “E’ stata un’esperienza entusiasmante che ci ha proiettati in un contesto internazionale di ricerca di altissimo livello” sottolinea il Prof. Massimo Manghisoni, responsabile dell’Unità di Bergamo per il consorzio DSSC. “Nello stadio finale di costruzione del rivelatore, il nostro gruppo ha avuto la responsabilità della fase critica dei test per la validazione dei singoli moduli, composti da rivelatore a pixel ed elettronica di lettura, da destinare all’assemblaggio finale della camera. Gli ottimi risultati ottenuti con i primi esperimenti sono per noi una grande soddisfazione e rappresentano al contempo una conferma dell’ottimo lavoro svolto dal nostro gruppo e una testimonianza dell’elevato livello della ricerca svolta all’interno del nostro Ateneo”.

  • Gli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Sgarbi: Sambucco inaugura la sua personale a Belluno

    Rientra in Friuli il fotografo di Codroipo che ha incantato Spoleto con gli scatti delle sue vette. Alle 18 di domenica 21 luglio infatti Gino Maria Sambucco inaugurerà la sua personale dal titolo Oltre la realtà, la fantasia in piazza dei Martiri 26/E, all’Hotel Astor di Belluno. L’artista, tra i partecipanti alla rassegna d’arte internazionale Spoleto Arte, quest’anno presentata dai professori Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni e visitata da molti grandi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, è conosciuto per le sue fotografie dedicate alle Dolomiti, patrimonio dell’UNESCO. Già a marzo, alla Milano Art Gallery, la sua mostra Oltre la realtà, la fantasia, aveva dimostrato quanto forte fosse il legame tra Sambucco e la sua terra, sollevando l’attenzione di pubblico e stampa, culminato lo scorso 5 luglio con il conferimento del Premio Pasolini a Grado.

    La mostra Oltre la realtà, la fantasia, presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, manager di grandi personalità, e organizzata da Spoleto Arte, raccoglie tutto il percorso artistico di Sambucco, partendo dall’idea iniziale di mostrare al visitatore un “volto” diverso delle sue amate vette. Questo perché immaginazione e divertimento vanno a braccetto nella logica del fotografo, che, appena può, immortala quei giochi di luci e ombre che si creano sui pendii, quei profili e quei contorni delle cime che fanno credere di scorgere un viso, un animale di roccia e neve. I suoi tour l’hanno portato poi, nel 2016, a coniare il titolo “Mitici&Dolomitici”, un nome a cui affiderà la fortuna di molte sue mostre e sotto cui raduna migliaia di scatti e non solo, visto che c’è ora anche l’omonimo gruppo. Principalmente dedicata alle Dolomiti, l’esposizione all’Hotel Astor si apre anche all’ultimo frangente artistico esplorato da Sambucco: la Pittografia. In tal modo l’orizzonte si amplia, includendo una natura più varia, non limitata solo ai monti.

    Sta di fatto che le immagini proposte dal fotografo friulano suscitano forti emozioni e questo è dovuto anche all’impiego di tecniche digitali che permettono di destare nell’osservatore determinati ricordi, di suscitarne la curiosità, di coinvolgerlo in un gioco di sogni e fantasia.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • EFCI Conference 2019: Salvatore Navarra, CEO di PFE S.p.A., commenta l’evento

    PFE S.p.A. è tra le realtà più di rilievo nel settore del Cleaning e del Facility Management: il CEO Salvatore Navarra, già Vice Presidente di EFCI, ha rappresentato la società durante la EFCI Conference 2019, aggiudicandosi il titolo di “President elect EFCI”.

    PFE S.p.A.

    Salvatore Navarra: la nuova nomina

    Salvatore Navarra è alla guida di PFE S.p.A., una delle più importanti aziende nell’ambito del Facility Management, nonché Vice Presidente di ANIP – Confindustria ed EFCI. Durante la EFCI Conference 2019 è stato nominato “President elect EFCI”: il manager assumerà la nuova carica nel 2022, al termine del mandato dell’attuale Presidente spagnolo Juan Diez de los Rìos. “Ci aspetta un lavoro impegnativo ma molto stimolante per la crescita dell’innovazione e della digitalizzazione delle industrie del nostro settore”, ha spiegato Salvatore Navarra, dicendosi “davvero orgoglioso” di poter rappresentare PFE S.p.A., “azienda che guido e che oggi, dopo trent’anni di attività, è presente in Europa con un ruolo attivo e propositivo in termini di sviluppo dell’intero settore del Cleaning e del Facility Management”. Il CEO ha accolto con entusiasmo la nomina: “Rappresenterò l’Italia con il massimo impegno e la determinazione necessarie per le sfide che ci aspettano nel prossimo futuro”. La Conference 2019 di EFCI si è svolta il 28 giugno a Bruxelles: i lavori sono stati organizzati per tavole rotonde tematiche.

    Salvatore Navarra illustra la EFCI Conference 2019

    L’EFCI (European Cleaning and Facility Services Industry) è una realtà di primaria importanza all’interno del panorama europeo dei servizi. Come ha sottolineato Salvatore Navarra, i servizi industriali legati al facility management sono un vero e proprio motore per l’economia italiana e non solo. Creano ricchezza, occupazione, contribuiscono a migliorare la vita di tutti. “Oggi più che mai per una moderna industria dei servizi occorre un interscambio di esperienze tra l’Italia e il resto d’Europa”, conferma Salvatore Navarra. “Il nostro Paese ha bisogno di mutuare buone pratiche e leggi che sappiano liberare tutto il potenziale dei servizi e della sua filiera”. È impossibile pensare a una attività imprenditoriale del tutto slegata dal sistema e relegata ai confini nazionali, per questo PFE S.p.A. è “un’azienda presente in diversi paesi europei, che sfrutta la condivisione delle esperienze per arricchire ed evolvere la propria storia”. In questo contesto la EFCI Conference 2019 è un momento fondamentale per discutere riguardo lo sviluppo dell’industria dei servizi, coinvolgendo associazioni nazionali come ANIP – Confindustria. “Si tratta di uno dei più grandi eventi europei di approfondimento nel settore del facility management e facility services”, ha spiegato il CEO di PFE S.p.A.