Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • THE OWL: LUXURY EVENT PER IL LOCALE DI ERCOLANO

    Sta per arrivare un evento ricco di personaggi del jet-set nazionale al The Owl di Ercolano. Qui il 2020 si inaugura con la direzione artistica di Jet Set Capri di Fabio Palazzi per un mega evento.
    Protagonista è la cena super esclusiva per sole 100 persone, con un menu rivisitato per l’occasione dallo Chef Stellato, Ivano Picardi.
    Prelibatezze gastronomiche e un quadro moda realizzato da 2RComunicazioni di Robert Houber per la presentazione degli abiti di Miriam Tagliente, vedranno arrivare tanti ospiti molto amati della televisione italiana. I confermati attualmente sono Alessandro Cecchi Paone, Antonella Fiordelisi, Federico Fashion Style, Francesca Cipriani, Gabriele Parpiglia, Giacomo Urtis, Silvio Smeraglia e la diva Valeria Marini.
    La serata per Jet Set Capri, sarà allietata durante la cena dalla musica da 3 momenti musicali cone Valentina Stella, Anna Capasso e dal tenore Giuseppe Gambi. Il momento di spettacolo post cena, proseguirà con un DJ Set ed il Live Sax di Enzo Buonaurio. L’allestimento è stato affidato alla designer di ceramica Patrizia S. – Arte Vietrese; mentre luci e scenografia per i fuochi pirotecnici, saranno curati da Fuochi d’artificio Varcaturo.
    Presenti le aziende che esporranno i propri prodotti e gadget, tra le quali MyLove Occhiali e Profumi, Masaniello Hotel e tanti altri che saranno comunicati nei prossimi giorni…
    Gli arrivi degli invitati in Taxi, NCC ed Elicotteri sono a cura di LiberTaxi e Family Car.
    L’appuntamento è per giovedì 30 Gennaio 2020 al The Owl in Via Antonio Gramsci, Ercolano (NA).

  • Il Grand Amour Hotel di Parigi sceglie la serie Roma di Rubinetterie Stella

    L’iconica collezione nobilita le stanze da bagno del piccolo albergo dal sapore bohémien progettato dall’architetto Benoit Leleu.

    Esponente di un’hotellerie parigina fuori dagli schemi, in linea con l’allure scapigliata dei quartieri più frizzanti della ville lumière, il Grand Amour Hotel si distingue per la sua capacità di concentrare in una piccola struttura poche camere dalle molte sfaccettature.

    Progettato dall’architetto Benoit Leleu, presenta stili e tonalità differenti per ogni piano ed ogni stanza, immergendo gli ospiti in un’atmosfera vivace e anticonvenzionale: un gioco di colori, materiali e complementi che dona all’ambiente un carattere romantico e bohémien.

    All’interno di questa cornice tutt’altro che classica, l’inserimento della storica serie Roma nei bagni open space con la parte living, impreziositi dagli ironici graffiti di Andrè Saraiva, conferma l’attualità inossidabile dell’iconica collezione firmata Rubinetterie Stella, perfettamente a suo agio anche negli allestimenti meno tradizionali.


    www.rubinetteriestella.it

  • AQUAPANEL® Cement Board Rooftop, la nuova era per le coperture piane

    Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia moderna presente in Italia e in oltre 60 nazioni nel mondo, vince la sfida contro i limiti delle coperture piane e lancia sul mercato AQUAPANEL® Cement Board Rooftop, la lastra innovativa e ad elevate prestazioni progettata per rispondere alle sfide fondamentali in impianti industriali, immobili commerciali o abitazioni residenziali.

    Sicura, solida, sostenibile. AQUAPANEL® Cement Board Rooftop è appositamente progettata per resistere ai carichi di diversa intensità che possono compromettere le prestazioni del sistema, proteggendo la membrana e l’isolamento. Costituita da un nucleo in cemento Portland e aggregati leggeri, rinforzato con una rete in fibra di vetro, la lastra AQUAPANEL® Cement Board Rooftop fornisce solidità e prestazioni eccezionali con la stessa resistenza al 100% dell’acqua, flessibilità e rapidità di installazione di ogni altra lastra in cemento AQUAPANEL®. Inoltre, la robustezza e la resistenza della lastra si traducono in una più lunga durata di vita dell’intera copertura e in minore necessità di manutenzione dovuta all’affidabilità delle prestazioni nel tempo, abbattendo i costi per l’intero ciclo di vita del sistema.

    Due Lastre, una copertura unica. AQUAPANEL® Cement Board Rooftop si può installare separatamente come lastra di rivestimento da 6 mm o come lastra di sottofondo da 12,5 mm e possono anche essere combinate insieme per ottenere un risultato di eccellenza.

    AQUAPANEL® Cement Board Rooftop 6 mm impiegata come lastra di rivestimento, protegge l’isolamento e resiste agli agenti atmosferici attenuando le sollecitazioni sulla membrana del tetto. Il comportamento al fuoco della struttura è un fattore di progettazione determinante per le coperture piane e la lastra di rivestimento AQUAPANEL® Cement Board Rooftop riduce il carico di incendio sulla copertura grazie al suo comportamento al fuoco, diventando così il primo strato di difesa contro gli incendi esterni all’edificio.

    AQUAPANEL® Cement Board Rooftop 12,5 mm è la lastra di sottofondo che favorisce un’impermeabilizzazione temporanea e una stagnazione più rapida dell’intero edificio, accelerando i lavori in loco e garantendo un isolamento acustico migliorato, riuscendo ad abbattere il rumore di vari dB a seconda della combinazione scelta. Infine, grazie a una superficie completamente piana, la lastra sarà in grado di diminuire notevolmente il rischio di danneggiamento alla barriera del vapore, dovuto al trasporto di materiale pesante durante i lavori di costruzione.

    I vantaggi. Robusta, solida e sostenibile, AQUAPANEL® Cement Board Rooftop in grado di garantire prestazioni di eccellenza in ogni progetto favorendo tempi di costruzione più rapidi, estrema maneggevolezza per gli installatori, una maggiore libertà progettuale per gli architetti e costi contenuti per tutti i fornitori.

    Considerando la vasta esperienza di Knauf nel fornire sistemi di lastre in cemento robusti e affidabili per costruzioni industriali, residenziali e commerciali, le coperture sono un naturale sbocco per le nostre capacità e competenze.”dichiara Damiano Spagnuolo, Marketing e Product Manager di Knauf – “Con AQUAPANEL® Cement Board Rooftop abbiamo implementato la gamma della famiglia di prodotti AQUAPANEL® (Outdoor, Indoor, Skylite e Floor) mantenendo caratteristiche e punti di forza che questa gamma di soluzioni offre per ogni fase del lavoro”, conclude Spagnuolo.

  • L’efebo di Notre Dame opera del critico d’arte Melinda Miceli recensito dal regista Stefano Reali

    copertina operaL’Efebo di Notre Dame, racconto simbolo del Certamen sulle Cattedrali della nota scrittrice e critico d’arte Melinda Miceli è stato recensito dal coltissimo e famoso regista Stefano Reali,  presidente del Comitato scientifico del Certamen per la sezione letteraria.

    A seguire la recensione del racconto indottrinatissimo che si leggerà nel catalogo “E venne il tempo delle Cattedrali” durante la mostra del Certamen “Bellezza divina- sezione aurea che si terrà dal 20 al 25 aprile presso la Biblioteca Museo Elio Vittorini. Il racconto è stato  segnalato da una targa istituzionale dalla rivista Ars Magistris per la trama misterica e il lessico nobile che caratterizza la scrittrice siciliana Melinda Miceli, nota al mondo editoriale come scrittrice stanhaliana e Dannunziana mietitrice di trofei letterari.

    Leggendo “L’Efebo di Notre Dame” della nota scrittrice e critico d’arte Melinda Miceli, si ha l’impressione di trovarsi di fronte allo zampillo di una sorgente di acqua purissima che, inaspettata, sgorga da un lastrone di pietra di montagna, tanto è limpida la prosa che fluisce libera, naturale ed adamantina dal racconto. La ricchissima, ma mai ingombrante eloquenza dell’Autrice ha il dono di fare apparire davanti ai nostri occhi avidi, tutti i Loci della sua affascinante fabula, che si snodano liquidi, sensati, necessari: a partire dal primo incontro con l’Efebo Delfo, (e già la paronomasia delle due parole sembra un campanello d’allarme, per l’erotismo ed il mistero che inevitabilmente ne seguirà), ci sembra di vedere il ponte dinanzi alla Corciergerie, così come poi vedremo l’interno della Cattedrale, con la sua magia misterica e teosofica in una dimensione soprannaturale. Nello scorrere di sentimenti, emozioni, immagini, che la Miceli riesce senza sforzo ad inanellare nel suo eloquio, quasi uno stream of consciousness joyciano, ci fa ripercorrere l’interno di quegli stessi luoghi, ma nella nostra memoria, come se li vedessimo sfocati, fuggenti, come se noi stessi, insieme ad Ariana, potessimo sentire la dolcezza dell’essere travolti dalla pubere taumaturgia di Delfo: dalla sua innocenza, ma anche dalla sua prepotenza nell’insinuarsi in uno spettrale, intimo, caleidoscopio di desideri inconfessati, e che non vedono l’ora di esplodere.E che dire della pulsionale, sistolica, ansia con cui ci ritroviamo a sentire insieme ad Ariana il suo conflitto tra il Desiderio fisico e a sua Integrità Spirituale che da quell’animo diabolico e doppio sente minacciata? Come è possibile, sembra chiedersi Ariana, poter pretendere di far convivere due meta-realtà così urgenti, indispensabili, ma che sembrano non poter essere perseguibili nella stessa incarnazione? Può un’esistenza subire l’inevitabile rassegnazione di chi si arrende a questa non compatibilità, ed è costretto a sacrificare uno di questi poli, scoprendo che magari rinunciare ad Uno significa compromettere irrimediabilmente anche il godimento dell’Altro? Ad Impossibilia Nemo Tenetur sembra dire Delfo ad Ariana, nel momento in cui le ricorda che può fuggire da qualunque cosa tranne che da se stessa, e dal suo brivido cellulare primario. Sarà la sua Spiritualità, a trionfare, o la sua pulsione erotica? Cosa prevede il samsara di questa esistenza, per lei, e forse per quella di noi tutti, con la sua ossessiva reiterata coazione a ripetere? Se l’unico animale che non impara dai suoi errori è l’essere umano, allora l’Anima che lo tiene in vita, e che anela all’Immortalità, sembra voler gridare continuamente a se stessa di poter differire, procrastinare, il Tempo dell’Apprendimento, per sperare di godere, qui ed ora, il tempo dell’Appagamento, come sintesi di due mondi che parrebbero non avere punti di contatto, ed invece ce l’hanno, nella prosa di Melinda Miceli, e trovano un loro link sottilissimo che li congiunge a sorpresa, e con soddisfazione, in questo magico, melodioso racconto intriso di misteri d’arte e psicologici che si riflettono e si specchiano nell’ambiguità psicologica del protagonista. L’efebo ci sorprende nel suo finale, così filosofico, e al tempo stesso pacato, giusta conseguenza di tutte le istanze poste e postulate, e dove si fa fatica a capire come sia stato possibile, per tutti noi, non capire la natura delle cose, la loro indispensabile polemos eraclitea. La Miceli sembra condurci per mano nell’atto di esaminare la verità della sua intuizione, poetica e gnoseologica al tempo stesso: ogni momento della nostra vita che non dedichiamo alla ricerca di una soluzione individuale a questo dissidio immanente, è un diamante che ritorna indietro, che ridiventa carbone, è un nugolo di battiti cardiaci sprecati e persi per sempre, è un’irrisione a noi stessi e alla nostra capacità di volare alto nel Cielo della Conoscenza“.

    Stefano Realicopertina Opera

     

  • LisolaStore: la nuova collezione di biancheria approda al GF VIP 20

    Lo store milanese fornirà una linea completa di biancheria per la casa ai concorrenti del reality show lanciando così la sua prima collezione.

    Milano, Gennaio 2020 – LisolaStore, negozio milanese specializzato nella vendita – in negozio e online – di tessuti di qualità, è protagonista dell’edizione 2020 del Grande Fratello VIP, il popolare reality show in onda su Mediaset a partire dall’8 gennaio, fornendo una linea completa di biancheria per la casa ai concorrenti per tutta la durata del programma.

    Inizio d’anno in grande stile, dunque, per lo store milanese che, per celebrare questa occasione speciale, ha lanciato una collezione inedita chiamata Lisola – e un nuovissimo logo, proprio attraverso la popolare trasmissione.

    È possibile trovare i prodotti marchiati Lisola – che comprendono piumini da letto, copripiumini, lenzuola, plaid (tutti i prodotti disponibili in diverse misure e colori assortiti) e molto altro – sul sito web ufficiale dello store, per permettere a chiunque di acquistarli online.

    La partecipazione all’edizione 2020 del GF VIP rappresenta il culmine di un percorso di rapida crescita per LisolaStore, una realtà che, pur mantenendo un forte legame con la tradizione, ha saputo rinnovarsi e accogliere le nuove sfide della contemporaneità: offrire a chiunque la possibilità di acquistare online i prodotti ha infatti permesso a LisolaStore di ampliare il proprio bacino di utenza, facendo conoscere anche al di fuori dei confini meneghini una storia italiana fatta di coraggio, dedizione e passione.

    La fornitura di biancheria per la casa artigianale ai concorrenti del GF VIP 2020 e il lancio della nuovissima collezione Made in Italy Lisola, rappresentano dunque un grande traguardo, confermando la meticolosa cura che l’azienda ha nei confronti dei clienti e della qualità dei prodotti offerti:  Crediamo che questo sia ciò che più ci contraddistingue: la grande attenzione per quello che facciamo, per i tessuti e prodotti scelti e, soprattutto, per chi da tanto tempo si fida di noi e del nostro lavoro” – dichiarano orgogliosi i titolari del negozio.

  • Il modello di “progettazione partecipata”: l’AD e DG Luigi Ferraris ne parla ad Askanews

    Il modello Terna di progettazione partecipata, illustrato dall’AD e DG Luigi Ferraris: il dialogo con le comunità e le istituzioni del territorio è fondamentale per il Gruppo.

    Luigi Ferraris, AD e DG Terna

    Luigi Ferraris: una progettazione efficace passa da un sano confronto con il territorio

    Il modello di sviluppo di Terna è nel dialogo con il territorio. Sono parole dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris riprese da Askanews in un articolo incentrato sul modello di “progettazione partecipata” promosso dal gruppo. Sono oltre 450 infatti gli incontri organizzati nel corso del 2019 in tutto il Paese per illustrare progetti e interventi che spaziano dalla creazione di nuove infrastrutture elettriche alla modernizzazione di quelle già esistenti. Fronti su cui Terna è pronta a investire fortemente nei prossimi anni, coinvolgendo sempre più nei processi di pianificazione e sviluppo delle opere tutte le parti interessate attraverso un approccio improntato all’ascolto e al dialogo. E includere comunità locali e cittadini si riconferma una chiave vincente, come sottolinea anche l’AD e DG Luigi Ferraris, perché ascoltare l’opinione di chi il territorio lo vive quotidianamente consente di ricercare soluzioni efficaci per collocare le nuove infrastrutture e modernizzare quelle esistenti: “costruire” insieme lo sviluppo della rete significa renderla anche più sostenibile e accettabile.

    Terna, oltre 450 incontri nel 2019 con le comunità locali: il pensiero dell’AD e DG Luigi Ferraris

    Il dialogo con le comunità locali è “per noi una leva strategica per il rinnovamento della rete elettrica nazionale”: l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris. “Con oltre 450 incontri sul territorio nel 2019 abbiamo portato avanti un rapporto continuo con le istituzioni locali e con i cittadini, ascoltando le osservazioni e i dubbi per una vera e propria progettazione partecipata delle opere” spiega ancora l’AD e DG, parlando del modello Terna di “progettazione partecipata” che per il Gruppo è diventato un pilastro fondamentale. Qualche dato: nel 2018 Terna ha organizzato circa 350 incontri di cui 18 “Terna incontra” con i cittadini ed eventi pubblici in nove regioni. Dei 450 incontri dello scorso anno, 40 sono frutto del progetto “Terna incontra” con un aumento percentuale di circa il 29%. A conferma di come le occasioni di confronto con il territorio siano aumentate esponenzialmente negli ultimi anni di gestione dell’AD e DG Luigi Ferraris.

  • Artis Rubinetterie rilancia il brand SOL. Tecnologia e affidabilità per un nuovo target

    Modernità e innovazione sono le parole d’ordine di SOL, lo storico marchio by Artis che ritorna in grande stile per offrire nuove soluzioni a segmenti di mercato diversi.

    Artis Rubinetterie aggiunge al proprio programma lo storico marchio SOL, attraverso il quale nei prossimi mesi affronterà nuovi mercati con rinnovate gamme di prodotto dalla personalità spiccata e ben definita.

    Le strategie commerciali dei due marchi saranno ben distinte: Artis rimarrà più orientata al mondo del design, dell’architettura e delle ultime tendenze per l’ambiente bagno contemporaneo, mentre SOL guarderà a quello della cantieristica, con una forte connotazione tecnica.

    Sol si affiderà alla sinergia tra innovazione ed originalità, punto in comune della filosofia produttiva dei due brand, nell’ottica della coerenza di un progetto portato avanti da tre generazioni. Artis e SOL saranno gestiti da un management esperto e da una visione imprenditoriale moderna della proprietà, focalizzandosi su nuove dinamiche per soddisfare le esigenze di un target sempre più ampio.

    Questa nuova sfida conferma la costante crescita e la sempre maggiore autorevolezza dell’azienda bresciana all’interno del settore.

     

    www.artisitaly.com

  • Alessandro Benetton si racconta: i “No” che sono stati fondamentali per la sua carriera

    “#UnCafféConAlessandro” è la video-rubrica (pubblicata anche sul Corriere della Sera) che ha come protagonista Alessandro Benetton. Nel video più recente, l’imprenditore ha raccontato i suoi “No” più importanti, quello a Benetton Sportsystem e alla presidenza della Benetton.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: dire “No” non è una sconfitta

    “Se non posso lavorare al massimo delle mie possibilità, allora preferisco non farlo”: lo ha dichiarato Alessandro Benetton, imprenditore alla guida di 21 Invest, durante l’ultimo episodio della sua video rubrica “#UnCafféConAlessandro”. Affidando a Youtube la sua riflessione riguardo l’importanza di saper fare un passo indietro, l’imprenditore ha raccontato i due più grandi No che hanno profondamente influenzato la sua vita professionale. “Siamo abituati ad associare la parola No a qualcosa di negativo, ma se state cercando di costruire una carriera o un’impresa, sappiate che i No possono essere più importanti dei Sì. Sapere dire di No mi ha portato dove sono ora. Per questo ho pensato di raccontarvi dei No più importanti della mia carriera”. Il primo fondamentale “No” di Alessandro Benetton risale ai suoi 28 anni, dopo il master ad Harvard. La famiglia Benetton stava cominciando ad acquistare grandi firme sportive e gli venne chiesto di partecipare al progetto Benetton Sportsystem: l’imprenditore non accettò a causa di una visione divergente, che puntava non alla produzione ma alla distribuzione. Decise invece di dedicarsi al suo progetto di business, 21 Invest.

    Il “No” più importante di Alessandro Benetton risale al 2012

    Il secondo rifiuto che racconta l’imprenditore è anche il più significativo e si riferisce alla presidenza della Benetton: “Nel 2012 mi fu chiesto di assumere la carica di presidente esecutivo e, nonostante non mi convenisse, decisi di accettare. Pensavo in fondo che fosse un’opportunità per cambiare un po’ le cose. Un anno e mezzo dopo diedi le dimissioni e dissi No”. Alessandro Benetton aveva una visione imprenditoriale molto diversa e avrebbe reinterpretato l’azienda a modo suo, generando troppe divergenze a livello di ristrutturazione aziendale. L’imprenditore ci tiene però a specificare, nella seconda parte del video, che la riflessione e l’impegno rimangono fondamentali: prima di scegliere la strada del No, è necessario studiare la situazione e provare in ogni caso a trovare un compromesso: “Questo perché non è tanto importante dire No o Sì, ma è importante il processo con il quale si arriva a dare questa risposta”. A volte è bene seguire l’istinto, ma non senza prima prendersi un attimo per riflettere, perché “saper dire di No è importante quanto sapere dire di Sì. Forse un po’ di più”, ha sottolineato Alessandro Benetton.

  • “SALVAVITA PEDONI”, NUOVO BREVETTO EUROPEO A VERONA PER EVITARE LE STRAGI

    È “Elvia98”, dispositivo luminoso posto vicino la targa dell’automezzo per avvertire i pedoni se il guidatore sta frenando oppure no. L’ideatore è l’imprenditore veronese Angiolino Marangoni che torna a far parlare di sé con un nuovo aggiornamento: “E’ un messaggio salvavita per il pedone che sta attraversando la strada, renderlo veggente è essenziale per evitare le stragi. Non possiamo mettere a rischio la nostra vita fidandoci del buonsenso di chi guida”

     

    Le tragedie sulle strisce pedonali sono purtroppo all’ordine del giorno. Stando agli ultimi dati dell’Istat, si stima che ogni anno in Italia sulle strade muoiano oltre 600 persone, di queste la maggior parte sono proprio i pedoni. La cifra aumenta vorticosamente se si aggiungono i feriti, si toccano quasi i 20 mila annuali, producendo un costo sociale di 17,1 miliardi di euro. Tra le cause ci sono la distrazione e il non rispetto del semaforo pedonale, ma la colpa non è solo di chi guida, spesso sono gli stessi pedoni ad esporsi ai pericoli della strada.

    Oltre che con l’educazione stradale, come si può intervenire? La risposta viene dall’imprenditore veronese Angiolino Marangoni, salito già agli onori della cronaca in passato per le sue innovative invenzioni salvavita e la cui mission professionale (e di vita) si sintetizza in due parole: prevenzione e sicurezza. “Lavoro per educare alla prevenzione e alla sicurezza – racconta – in tutta la mia carriera ho brevettato molteplici dispositivi efficaci per prevenire gli incidenti. In Italia il problema della sicurezza dei pedoni non è mai stato risolto definitivamente, i dati spaventosi delle stragi lo confermano. Il codice stradale attuale fa capire che il pedone non può porre fiducia nel rispetto delle regole da parte del guidatore, perché tutti possono commettere errori o distrazioni, vere e proprie trappole mortali per il pedone. Ho rinnovato e aggiornato la mia invenzione “Elvia98”, il dispositivo luminoso che avvisa i pedoni dell’intenzione del guidatore con la scritta “Salvavita pedone”. Rappresenta l’unico sistema visivo e sostenibile che anticipa col segnale luminoso le intenzioni del guidatore senza ombra di dubbio”.

    Elvia98 è un semplice kit universale che si adatta ad ogni veicolo, composto da due dispositivi luminosi collocati sotto le targhe anteriore e posteriore e collegati ad un box di governo. Elvia98 entra in azione appena il guidatore tocca il freno, in automatico davanti si accende una scritta verde lampeggiante “Salvavita pedone”. “In questo modo – spiega – la persona che è in procinto di attraversare la strada, vedendo la scritta a led, capisce le intenzioni del guidatore e agisce di conseguenza, in tutta sicurezza. Dal 2020 è obbligatoria la frenata automatica d’emergenza, la sua omologazione ha solamente migliorato il livello dei veicoli e non certo risolto il problema della prevenzione, ovvero salvare la vita del pedone. Tutti i veicoli sono dotati di circa venti luci, ma nessuna è stata progettata per comunicare direttamente col pedone che sta attraversando la strada, Elvia98 lo fa”.

    Il pedone grazie a questo chiaro avviso visivo diventa “veggente”, intuisce se l’auto si fermerà o no. Ma non basta, Angiolino ha pensato proprio a tutto in tema di sicurezza e soprattutto di prevenzione, infatti al momento della frenata si attiva anche la targa posteriore che accende le parole “Ostacoli pericolo”, cosicché anche il guidatore in coda capisce di fermarsi, evitando così un’azione di sorpasso, spesso con conseguenze fatali.

    Marangoni lanciò il brevetto europeo Elvia98 nel 2017 riscuotendo un notevole successo, tant’è che anche dei Comuni (Vigasio e San Martino Buon Albergo nel Veronese) adottarono il dispositivo per i scuolabus. Ed oggi, dopo due anni di proficua diffusione e grandi soddisfazioni, l’ingegnoso imprenditore ha deciso di perfezionarlo con un aggiornamento al suo brevetto europeo. “L’attenzione è rivolta ai pedoni – spiega – e per questo è stata sostituita la scritta della targa anteriore “Pedoni vi aiuto” con “Salvavita pedone”, perché salvare le vite è l’anima di questa invenzione. E’ indispensabile comunicare visivamente l’intenzione del guidatore, è un’educazione “veggente”, è l’unica garanzia per evitare queste assurde stragi e per tale motivo ho di recente proposto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di omologare Elvia98”.

     

    Ufficio Stampa: [email protected]

     

    SCHEDA Angiolino Marangoni, imprenditore veronese classe 1950, è il classico esempio italiano di self-made man, il successo della sua vita è il frutto di una mente particolarmente feconda, tipica degli inventori. A vent’anni lavora presso un’industria calzaturiera ed in breve tempo lascia un’impronta indelebile nel settore con delle invenzioni ed innovazioni nella lavorazione del sughero. Il successo della sua azienda omonima inizia dal mondo del calcio, dove vanta numerosi brevetti per le attrezzature ed i prodotti dedicati, come il primo macchinario per la demarcazione dei campi che utilizza un colore ecologico e atossico (molto nota la sua idea di trasformare da bianche a tricolore le linee in occasione dei mondiali di Italia 90), il carrello per trasportare le porte da calcio in sicurezza, le porte da calcio antinfortunistiche antiribaltamento  e i ganci  per attaccare le reti ai pali delle porte e universalmente compatibili, già in uso dalla società calcistica Hellas Verona ACD Golfo Paradiso e Chievo Verona Bottagisio. Poi arriva Elvia98, il kit salvapedoni e salvaautomobilisti che abbraccia quattro rami d’applicazione: Elvia cars, transport, device ed educational. Infine, il nuovissimo brevetto per invenzione industriale dell’apparecchiatura per la stabilizzazione e la movimentazione delle porte da calcio.

    Informazioni e contatti: www.marangonisicurezzastradale.com

  • FORZA NUOVA PRATO: replica alle dichiarazioni del consigliere Daniele Spada

    “Il consigliere comunale Daniele Spada, già candidato Sindaco, dichiara che la sconfitta elettorale del cdx a Prato sia dovuta anche alla manifestazione di Forza Nuova del 23 marzo 2019”.

    “Il signor Spada dimostra con questa ridicola affermazione di non conoscere assolutamente le idee forzanoviste che non sono di destra nè di sinistra e non cercano di ottenere meri consensi elettorali o favorire il centro destra, che per noi di Forza Nuova è similare al centro sinistra in una logica di spartizione di poltrone, dove le promesse elettorali sono slogan privi di fatti”.

    “Il consigliere Spada piange per aver perso una competizione elettorale ed essere ora all’opposizione, mentre i cittadini piangono per la mancanza di posti di lavoro e per la sicurezza sempre più inesistente”.

    “Fino a che a Prato ci saranno competizioni elettorali con i soliti partiti di cdx e csx, sempre pronti ad essere politicamente corretti senza vero coraggio nell’affrontare i problemi del popolo, Forza Nuova continuerà nella sua opera di controinformazione senza favoritismi per nessuno”.

    Ufficio Stampa Forza Nuova Toscana

    21/01/2020

  • L’Uomo del Sahara: Un 2020 carico di avventura e novità per Fabrizio Rovella

    Dopo un 2019 costellato da viaggi e progetti che lo hanno portato anche a Capo Nord, il 2020 dell’Uomo del Sahara si prospetta ancora più avventuroso e con nuovi partner e compagni di viaggio.

     

    È stato un 2019 intenso quello che ha visto protagonista Fabrizio Rovella, noto alle cronache come l’Uomo del Sahara. Oltre alla sua presenza in Algeria, Mauritania e Marocco – Paesi nei quali con la sua agenzia viaggi Sahara Mon Amour è un riferimento per i viaggi avventura in sicurezza – il 2019 sarà ricordato anche per il “Camper Wild Trek – Dalla Sicilia a Capo Nord tra Trekking, Wilderness e Birdwatching”, il lungo viaggio (powered by Guna) in camper che Rovella ha percorso tra l’Etna e Capo Nord. Un viaggio all’insegna della natura, dell’outdoor e della condivisione sui social e la stampa.

     

    In queste ore, Fabrizio Rovella ha ufficializzato i suoi progetti per il 2020, che lo vedranno protagonista in una serie di viaggi e attività di grande fascino che riportiamo di seguito:

    – “La Carovana del Sale”

    – “Da Milano alla Mauritania con le Renault 4”

    – “Dall’Atlantico al Mediterraneo”

    – “La grande traversata della Alpi”

    – “La Via della Seta”

    Queste attività si aggiungono ai suoi ormai storici viaggi nella zona sahariana.

     

    Il 2020 vede anche la nascita di una nuova e prestigiosa partnership con un importante marchio nel mondo dell’outdoor. L’Uomo del Sahara infatti calzerà scarpe Kayland, azienda leader del settore, da sempre all’avanguardia nello studio e produzione di scarpe per la montagna e l’outdoor. Una partnership destinata a fare molta strada!

     

    Il ruolo da protagonista nel mercato dei viaggi avventura, unito alla volontà di condivisione delle esperienze dell’Uomo del Sahara, ha portato all’ingresso di nuove figure di primo piano nello staff di Fabrizio Rovella e Sahara Mon Amour.

    Carlo Taddei, grande professionista e viaggiatore, affiancherà in alcuni progetti l’Uomo del Sahara insieme al suo ormai iconico Toyota hdj78 camperizzato.

    Luca Montanari, alpinista, tecnico del soccorso alpino e docente del Liceo della montagna di Tione (TN), è stato protagonista di molte spedizioni extraeuropee che lo hanno portato su alcune delle cime più impegnative del mondo.

    Segnaliamo infine l’ingresso nella grande “famiglia” di Sahara Mon Amour di Luca Turla. Luca è un tour leader e viaggiatore dal 2006, ha maturato un’importante esperienza nei paesi del Nord Africa e dell’Est Europeo e, da anni ormai, è affiancato da Sabrina Ravasi in qualità di coordinatrice e organizzatrice operativa.

     

    Per conoscere e seguire i progetti di Fabrizio Rovella, consigliamo di seguire i sui suoi canali ufficiali al link seguente https://www.saharamonamour.com/

  • Moustache Bikes cambia marcia con i telefoni IP Snom

    logo snomMoustache Bikes, noto produttore francese di biciclette elettriche, desiderava avvalersi di terminali IP pienamente compatibili con la nuova piattaforma per le comunicazioni e la collaborazione unificata firmata 3CX. L’azienda ha optato per i telefoni IP Snom non solo per la comprovata interoperabilità con la soluzione 3CX, ma anche per la ricca dotazione funzionale.

    Azienda francese specializzata nella produzione di e-bikes, Moustache Bikes fu fondata 2011 da due giovani imprenditori, che ispirandosi alla forma del manubrio apprezzata anche per lo styling dei baffi, hanno deciso di dotare la società di una denominazione fuori dal comune. Situata nei Vosgi, Moustache Bikes conta un’organico di 100 persone, ha prodotto 25.000 biciclette nel solo 2018 e si é dotata negli anni di un catalogo prodotti di oltre 65 modelli di biciclette, dalle più moderne elettroasistite alle classiche mountain bikes per sterrati.

    Abbiamo scelto i telefoni Snom per la massima versatilità e interoperabilità con 3CX“.

    Nel corso del trasferimento in locali più grandi, sislocati in diversi edifici geograficamente distribuiti, l’azienda ha deciso di rinnovare il proprio impianto telefonico. Su consiglio del suo System Integrator di fiducia, Moustache Bikes adottato la soluzione UC di 3CX, centralino basato sullo standard SIP aperto. “Lato terminali abbiamo optato per i prodotti Snom perchè pienamente compatibili con il 3CX”, conferma Ludovic Vildermuth, IT Manager di Moustache Bikes.

    Una delle officine di Moustache Bikes. © Vosges Matin 2019

    3CX consente all’azienda di avvalersi di applicazioni compatibili con tutti i tipi di terminali e sistemi operativi: Mac, PC o fruizione tramite browser in modalità SaaS. Essendo i dipendenti dotati di iPhone, la compatibilità con la soluzione 3CX è completa e gli addetti beneficiano con la massima semplicità di tutte le funzioni di telefonia e collaborazione, tra cui anche la programmazione di conferenze audio o video, la creazione di gruppi di chiamata, ecc.

    Snom alla base di un ambiente di lavoro agile

    “Abbiamo scelto Snom dopo un periodo di valutazione durante il quale abbiamo testato altri terminali, palesatisi non all’altezza delle esigenze. Volevamo dotarci di telefoni IP che consentissero di beneficiare di funzionalità semplici come, ad esempio, una directory e una rubrica condivisa. Il periodo di validazione é durato quasi 6 mesi e alla fine è stato Snom a soddisfare tutti i nostri requisiti grazie alla sua piena compatibilità con il centralino 3CX. Il livello di prezzo equiparabile a soluzioni della concorrenza ha ulteriormente favorito la nostra scelta”, conferma Vildermuth.

    In quanto all’architettura implementata, Moustache Bikes ha preferito installare la s0luzione 3CX on premise su server Debian virtualizzato. L’installazione on-premise é stata adottata non solo per mantenere il pieno controllo della soluzione e delle sue evoluzioni, ma anche per garantire la conformità al GDPR in termini di tutela dei dati. Per quanto riguarda i telefoni, la parte più interessante del deployment coinvolge circa una ventina i dipendenti che si avvalgono dei terminali IP Snom presso una sede frammentata in cui la mobilità tra uffici, officine e magazzini é essenziale. Con 20 telefoni IP cordless DECT Snom M65, cinque stazioni base DECT multicella Snom M700 e due terminali per conferenze telefoniche gli utenti dispongono di tutti gli strumenti necessari per svolgere le proprie mansioni in maniera ottimale: i terminali Snom contribuiscono ad un ambiente di lavoro estremamente agile, caratteristica fondamentale per un’azienda in rapida crescita e desiderosa di affermarsi in un mercato esigente che sta cambiando pelle per l’arrivo dell’elettricità e l’ingresso di nuovi attori.

  • 5 Consigli per Migliorare la Velocità di Caricamento di un Sito Web

    La velocità di caricamento di un sito web è oggi uno degli aspetti cruciali per la sua ottimizzazione per i motori di ricerca. Se un sito impiega molto tempo a caricarsi, ha un problema serio. Google non tollera questa lentezza, e nemmeno gli utenti amano attendere.

    La maggior parte degli utenti infatti, è abituata ad ottenere velocemente il contenuto o le informazioni di cui ha bisogno. Per questo motivo, è importante accelerare la velocità di caricamento di un sito web al fine di migliorare l’esperienza utente, concentrandosi su questo aspetto sin dall’inizio della creazione siti web.

    Esistono molti fattori che influenzano la velocità di caricamento di un sito web e lo rallentano. Allo stesso modo, ci sono anche molti modi per affrontare questo problema e migliorare la velocità di ogni pagina e, quindi, il suo posizionamento.

    Di seguito ti forniamo diversi suggerimenti che ti aiuteranno a ottenere un sito web veloce nel caricare, che soddisfi le esigenze dei tuoi utenti ed offra loro la migliore esperienza possibile.

     

    5 consigli per migliorare la velocità di un sito

     

    1. Prestazioni del server

    Un server lento o condiviso, spesso richiede molto tempo per caricare una pagina web. Pertanto, è essenziale disporre di un buon servizio hosting, in modo che questo fattore possa essere decisivo in positivo.

    Generalmente, il tuo sito web sarà ospitato su server probabilmente condivisi con altri utenti, il che rende il caricamento più lento. I server dedicati ​​sono più veloci, ma sono anche molto più costosi. Una buona opzione è il VPS (Private Virtual Server), in cui la gestione delle risorse di un server fisico viene effettuata come se avesse diversi server al suo interno.

    Bisogna ricordare inoltre che se si desidera posizionare il sito web in un paese specifico, è bene che il server che ospita i file del sito si trovi in ​​quel paese per facilitare i tempi di attesa, abbassandoli il più possibile.

    2.- Comprimere i file del sito

    Quando un file viene zippato sul computer, la sua dimensione viene ridotta, e lo stesso vale per Gzip che funziona sui file che compongono una pagina web. Se installi Gzip, i file del tuo sito web vengono automaticamente compressi come file Gzip, risparmiando larghezza di banda e accelerando il caricamento delle pagine. Quando l’utente accede al sito web, il browser decomprime automaticamente i file e visualizza il contenuto.

    3.- Ottimizza le immagini

    Durante la progettazione di un sito web è necessario indicare al browser le dimensioni delle immagini. Quando vengono specificate le dimensioni dell’immagine, il browser conosce le dimensioni dell’input e utilizza tali informazioni per modellare la pagina senza doverla ricostruire.

    Inoltre, le immagini occupano gran parte della larghezza di banda sui siti web. Pertanto, è importante ottimizzarle e comprimerle. Sembra ovvio, ma nella maggior parte delle pagine web ciò viene ignorato, ed è invece essenziale per raggiungere un’adeguata velocità di caricamento di un sito web.

    Un altro aspetto da tenere a mente è che dovresti evitare di includere immagini che non siano strettamente necessarie. In questo modo sarai in grado di mantenere la singola pagina sotto i 400 Kb, in modo che non sia dunque troppo pesante. Per quanto riguarda il formato, di solito si consiglia di salvare le immagini in formato JPG poiché peseranno un po’ meno ma continueranno a mantenere la qualità necessaria.

    4.- Fai attenzione ai plugin di WordPress

    Un’altra buona pratica per migliorare la velocità di caricamento di un sito web è identificare i plugin di WordPress che influiscono sulle prestazioni e rallentano il tempo di caricamento delle pagine. Più plugin hai, più lento sarà il caricamento.

    Ogni sito Web è diverso e ogni plugin può influenzare in modo diverso. Per questo motivo, è meglio provare diversi plugin e vedere quale si adatta meglio alla tua pagina, soprattutto dal punto di vista dei tempi di caricamento.

    Tuttavia, uno dei vantaggi di WordPress è che ci sono plugin per quasi ogni esigenza. Quando si ottimizza la velocità di caricamento di un sito Web, è necessario utilizzare i seguenti plug-in:

    5.- Evita errori nel codice e link rotti

    Quest’ultimo punto è fondamentale. Oltre a verificare che non ci siano errori sintattici nel codice del sito, è anche importante che non vi siano collegamenti interrotti. Questi errori causerebbero parecchie richieste al server, aumentando così i tempi di attesa ed un consumo eccessivo della banda.

    Pertanto, è necessario mantenere “pulito” il codice ed evitare link rotti, poiché non solo i tuoi utenti lo apprezzeranno, ma ciò contribuirà anche a migliorare la velocità di caricamento del tuo sito web.

    Questi sono cinque suggerimenti che possono aiutarti ad accelerare la velocità di caricamento del tuo sito web, adottandoli avrai la certezza di avere un sito più veloce ed una user experience decisamente migliorata.

  • Test Starkey sull’udito: ecco come è semplice farlo online

    Semplice, veloce e gratuito, si può fare anche online e permette di avere dati aggiornati circa la propria salute uditiva

    Milano, gennaio 2020 – L’ipoacusia, ossia i disturbi uditivi legati a traumi o problemi di salute, non è solo un problema solamente fisico, ma ha importanti ripercussioni anche sul piano psicologico. Le persone che soffrono di problemi acustici, infatti, vivono in un universo sonoro molto particolare, fatto di borbottii, bisbigli e rumori attutiti che aprono facilmente la strada all’auto-isolamento. Chi non sente bene, a poco a poco comincia a non uscire di casa, a sentirsi in imbarazzo nel sostenere una conversazione con altre persone, a chiudersi in sé stesso: tutti sintomi che possono preludere all’insorgenza di disturbi ancora più gravi, tra cui innanzitutto la depressione. Per questo è molto importante riconoscere subito i sintomi di un’eventuale perdita uditiva e rivolgersi il prima possibile a uno specialista, in grado di indirizzare il paziente verso la cura più adeguata per il proprio disturbo.

    Ma come accorgersi che qualcosa non va prima che sia troppo tardi? Un ottimo modo per farlo consiste, per esempio, nell’effettuare il test dell’udito proposto da Starkey Hearing Technologies, azienda leader nel settore delle protesi acustiche di alta qualità. Facile, veloce e gratuito, si può fare anche online direttamente a casa e, in pochi minuti, consentirà di avere un quadro completo e aggiornato della propria salute uditiva. 

    La mission di Starkey, infatti, consiste nel migliorare la vita delle persone, offrendo loro gli strumenti migliori per farlo attraverso la cura dell’udito. E poter comunicare normalmente è fondamentale a livello psicologico e sociale. Il test è molto semplice e considera alcune situazioni frequenti nella quotidianità, come per esempio la capacità di comprendere chiaramente una conversazione telefonica o una trasmissione in TV a un volume normale oppure di percepire stralci di discorsi all’interno di una stanza affollata. La prima fase del test prevede che il paziente risponda sinceramente alle domande relative queste situazioni; nella seconda fase, invece, avvalendosi di cuffie o di un altoparlante, si effettua la prova di ascolto, verificando così l’effettivo benessere del proprio udito. 

     

  • Centro Ricerche IED e Carmelo Di Bartolo, Mercoledì 22 gennaio a Milano

    “Bionica e Design. Carmelo Di Bartolo e il Centro Ricerche IED. Esperienze memorabili da 30 protagonisti”, l’omaggio di 30 affermati designer e accademici

    Mercoledì 22 gennaio alle 18, a Milano, presso la sede dell’Istituto di via Pietrasanta, 14

    Analizzare le forme, le geometrie e i modelli della natura ricavandone principi e regole per una progettazione umana, consapevole e innovativa. Tutto questo è Bionica e Design, un mondo in cui da 40 anni si muove la ricerca di Carmelo Di Bartolo, pioniere del settore e a cui 30 protagonisti Designer e Accademici di oggi rendono omaggio con personali contributi all’interno del libro “Bionica e Design. Carmelo Di Bartolo e il Centro Ricerche IED. Esperienze memorabili da 30 protagonisti”.

    Un volume dettagliato che verrà presentato mercoledì 22 gennaio, alle ore 18, allo IED di Milano di via Pietrasanta 14, in un momento celebrativo moderato dal Professor Amilton Arruda, Professore all’Università di Pernambuco, Brasile, direttore di LAB Biodesign ed Editor del libro.

    Il volume racconta il valore dell’incrocio tra Bionica e Design, la scienza che partendo dall’osservazione della natura mira ad analizzare e costruire modelli analogici, trasferibili nel progetto.
    Con questa metodologia sono nati nel tempo importanti progetti. Dal concept di Fiat Multipla, alle Ricerche sulla Mobilità Urbana per Centro Ricerche Fiat. La struttura delle fragole è stata invece trasferita nei Pavimenti di sicurezza per la Metropolitana di Milano, sviluppato con Unione Italiana Ciechi, ATM di Milano e Pirelli Artigo. La respirazione del dromedario analizzata per creare un packaging capace di mantenere freschi gli alimenti; imballaggi di “lunga vita” premiati dall’Istituto Italiano dell’Imballaggio. Oppure studiando le radici delle piante con il progetto di contenimento dei pendii autostradali per Italcementi.

    Questi sono solo alcuni esempi di bionica applicata ai processi di design.
    Carmelo Di Bartolo, all’inizio degli anni ’70, è infatti stato uno dei primi alumni IED, in cui ha vestito anche i panni di docente e Direttore; inoltre nel 1982 ha fondato il CRIED – Centro Ricerche Istituto Europeo Design, dal quale sono passate generazioni di allievi e collaboratori dello stesso designer, e nel 1986 ha istituito il Master Internazionale in Bionica e Design.

    “La Bionica applicata al Design, lo studio delle strutture naturali attraverso modelli analogici, ci ha permesso di vivere momenti di fertilizzazione incrociata, un modo nuovo di relazionarsi al progetto, di creare una grammatica comune, trasversale alle discipline, determinato una vera ‘scuola’ nel modo di approcciare il progetto e affrontarne i passaggi in modo credibile e sostenibile. La mia formazione non convenzionale, mi ha permesso di iniziare percorsi non ortodossi, dando la priorità all’approccio intuitivo e sperimentale – commenta Di Bartolo stesso -. Devo ringraziare i molti collaboratori e colleghi di prima istanza che hanno avuto la determinazione, costanza e capacità di mettere in ordine le tante ‘schegge’, tentando la sistematicità e il metodo”.

    Di Bartolo è un grande visionario che ha insegnato a tutti noi studenti a guardare il mondo nelle sue più naturali manifestazioni per capire il funzionamento vero delle cose – afferma nella prefazione al libro Emanuele Soldini, Direttore IED Italia e allievo in prima persona di Di Bartolo -. Questo libro rende omaggio a una persona, un ricercatore, un designer che ha dato tanto alla nostra Istituzione contribuendo alla formazione di intere generazioni di designer innamorati del proprio mestiere”.

    Fonte: Centro Ricerche IED

  • Il microchip per il tuo cane, come procedere

    Hai un cane?

    Uno dei primissimi passi da compiere consiste nell’impianto del microchip, che deve essere accompagnato dall’iscrizione all’Anagrafe Canina.

    Questa procedura è obbligatoria per legge: il suo mancato adempimento comporta una sanzione e non consente il rilascio del Passaporto Europeo.

    Ma, al di là del suo aspetto legale, l’osservanza di questa misura rappresenta un accorgimento prezioso sotto il profilo della sicurezza: grazie al microchip e alla registrazione in Anagrafe, infatti, è possibile in qualsiasi momento identificare il tuo cane.

    Ciò ti consentirà di ritrovarlo facilmente qualora tu lo smarrisca, e di rivendicarne la proprietà in caso di furto.

    In più, cosa estremamente importante, questa misura riveste un ruolo chiave nella lotta al randagismo e all’abbandono.

    Ma come devi procedere per ottemperare a questo tipo di obbligo? Semplice: prima di tutto, recati presso un veterinario abilitato per l’inserimento del microchip.

    Questo piccolo dispositivo è una capsula trasparente delle dimensioni di pochi millimetri, che viene inoculata al tuo cane sul lato sinistro del collo (o fra le scapole, se il tuo cane è molto piccolo).

    I materiali della capsula sono biocompatibili e assolutamente sicuri per la salute del tuo piccolo amico; l’intervento è rapido e non causa alcun dolore.

    Essendo una prestazione veterinaria a tutti gli effetti, l’impianto del microchip ha un costo, variabile da veterinario a veterinario.

    Una volta inserito, il tuo peloso non ne avvertirà mai la presenza e potrà conviverci senza alcun fastidio.

    Il microchip funziona come un “transponder”: in altre parole, si attiva solo se viene “interrogato” da un apposito lettore, allo scopo di restituire il codice univoco di 15 cifre che identifica il tuo cane.

    Questo codice viene poi riportato all’interno della scheda personale del tuo cane al momento della registrazione all’Anagrafe Canina.

    Per iscrivere il tuo peloso all’Anagrafe devi recarti presso un veterinario abilitato ed effettuare il versamento di 8 euro sul conto corrente della tua ASL di competenza.

    L’iscrizione del cane va eseguita entro i due mesi di vita oppure, se si adotta un soggetto già adulto, entro un mese dalla data in cui se ne è entrati in possesso.

    Al momento dell’iscrizione, l’Anagrafe creerà un scheda personale contenente tutti i riferimenti identificativi del cane, i dati del proprietario e il numero del microchip: così, in caso di ritrovamento del tuo cane, basterà leggere il suo microchip per risalire immediatamente alla sua identità e mettersi in contatto con te.

    Per questo è molto importante comunicare tempestivamente qualsiasi variazione dei dati contenuti in scheda (trasferimento di residenza o di domicilio, cambio del recapito telefonico, eventuale nuovo proprietario, decesso del cane).

    Ogni variazione di questo tipo va comunicata alla propria ASL di competenza. In caso di smarrimento, dovrai sporgere denuncia agli organi di Polizia e fare segnalazione alla ASL presentando copia della denuncia insieme al tuo documento di identità e al certificato di iscrizione all’Anagrafe del tuo cane.

    Chi ritrova, invece, deve recarsi in ASL o presso un veterinario abilitato per la lettura del microchip e il rintraccio del legittimo proprietario.

    Per ulteriori informazioni >>

  • Luigi Gattinara alla Milano Art Gallery: la personale fotografica presentata da Salvo Nugnes

    Il fascino è di casa alla Milano Art Gallery. In via Ampère 102 (MI) dal 26 gennaio le fotografie artistiche del Maestro Luigi Gattinara potranno essere ammirate a “beneficio” del visitatore. Beneficio, sì, perché la personale Una vita in posa porta in mostra dei lavori di una sensibilità fuori dal comune, capace di contagiare lo sguardo dell’astante e di educarlo a “vedere”. L’inaugurazione, prevista per domenica 26 gennaio alle 18, avrà la presentazione del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery.

    Luigi GattinaraLuigi Gattinara e l’arte fotografica

    L’arte fotografica di Luigi Gattinara è riconoscibile per la grande cura rivolta ai giochi di luci e ombre e per la produzione di immagini di una qualità tale da rendere impercettibile la distinzione tra fotografia e pittura. La firma del Maestro risiede infatti nella sua abilità compositiva, che rimanda alla migliore tradizione caravaggesca, ai pittori olandesi del XXVII secolo. Il massimo lo ottiene nelle nature morte, autentiche poesie in cui il richiamo dell’antico si sposa con una luce morbida, che accarezza le forme ed esalta i colori.

    Una vita in posa

    Fondatore della Triennale di Fotografia Italiana, di cui è presidente, Luigi Gattinara porta la fotografia su un altro livello. Il suo lavoro concepisce l’immagine come oggetto di lusso, come potevano esserlo i dipinti che da secoli ammiriamo per la loro encomiabile bellezza. Proprio quest’ultima diventa tema centrale, soggetto “godibile” in quanto realmente visibile e non unicamente percepibile, codificato attraverso un attento studio dei particolari e della disposizione degli elementi. Una vita in posa presenta al pubblico alcuni degli scatti più rappresentativi e affascinanti. È il punto di arrivo di anni di raffinamento, ulteriore prova del compito del fotografo d’arte, quello di insegnare e di soddisfare al contempo un’esigenza di perfezione. Non bisogna dimenticare che Luigi Gattinara ha alle spalle, oltre che l’esperienza in ambito pubblicitario, anni di esposizioni in Italia e all’estero, a Parigi, Berlino, New York, Singapore e Tokyo.

    luigi gattinaraIl processo creativo

    Per comprendere meglio il modus operandi del Maestro, è utile ricordare una sua affermazione per Wall&Street, blog de «Il Giornale»: «Un’immagine nasce prima di tutto nella mente, prende forma nell’immaginario, tutto molto prima dello scatto vero e proprio. Esattamente come fa un pittore che, anche quando ritrae la realtà, che è lì davanti ai suoi occhi, la trasforma comunque, perché è un processo che passa attraverso l’intuizione, il cuore e l’anima».

    La rassegna rimarrà aperta al pubblico fino al 13 febbraio, visitabile tutti i giorni liberamente dalle 14.30 alle 19, ad eccezione della domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 5252190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • La truffa telefonica dalla Lituania che ti azzera il credito telefonico

    Ogni giorno diversi utenti sono vittime di frodi telefoniche tra le più svariate. Di recente, una vecchia truffa è tornata alla ribalta: attenzione alle chiamate con prefisso +370 dalla Lituania. Questa, nota come Ping Call, può risultare molto onerosa, oltre che fastidiosa. Infatti, viene solitamente applicata una tariffazione speciale sui costi della singola chiamata.

    È possibile prevenire questo tipo di chiamate seguendo dei semplici accorgimenti.

    In primo luogo, occorre conoscere il modus operandi di questo tipo di truffe. In tal modo, anche se l’utente ha ricevuto una chiamata sospetta di essere riconducibile a frode telefonica, egli potrà difendersi.

    In secondo luogo, vi è la possibilità di ricercare un numero telefonico sconosciuto se si ha il sospetto che si tratti di frode. Il consiglio di tellows, noto sito web che da anni combatte contro le chiamate indesiderate e le truffe telefoniche, è quello di fare una ricerca inversa per risalire al possibile intestatario.

    Una volta raggiunta la pagina di valutazione del numero telefonico ricercato vi saranno numerosi commenti e feedback degli utenti tellows che permettono di farsi un’idea.

    Se il numero ha prefisso +370 e il numero seriale coincide o assomiglia agli altri numeri segnalati è altamente probabile che si tratti di una truffa telefonica.

    A questo punto, non resta che aggiungere una nuova valutazione per il numero segnalato. Infatti, maggiori sono le valutazioni e più alte sono le possibilità di risalire al corretto intestatario del numero telefonico sospetto.

    Maggiori informazioni a riguardo possono essere trovate all’indirizzo:

    https://blog.tellows.it/2020/01/la-new-entry-tra-le-truffe-370-dalla-lituania-che-ti-azzera-il-credito-telefonico/

     

     

    Ulteriori Links:

    Website: https://www.tellows.it

    Blog: https://blog.tellows.it

    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/

    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows

    iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

     

     

     

    Contatti:

    Christian Anton

    tellows ltd.

    Eschenring 6

    04828 Bennewitz

     

    Tel.: +49 341- 35540902

    Mobil: 0152 – 28754986

    Fax: +49 341 – 35540902

    E-Mail: [email protected]

    Commercial registry: Magistrates’ Court Leipzig HRB 26291

    Managing director: Stefan Rick

     

    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

  • PFE S.p.A.: Lorenzo Mattioli è il Presidente della neonata Confindustria Servizi

    Lorenzo Mattioli, Principal Business Strategy & Development di PFE S.p.A., è il nuovo Presidente di Confindustria Servizi, Federazione nata con l’obiettivo di rafforzare e accrescere l’identità e il senso di appartenenza delle aziende attive nel settore dei Servizi Industriali, incentivando competitività e ammodernamento.

    PFE S.p.A.

    PFE S.p.A.: la nascita di Confindustria Servizi

    “Una grande alleanza per far emergere il comparto dei Servizi integrati in Italia. È questo il senso della nuova Confindustria Servizi Hygiene, Cleaning & Facility Services, Labour Safety Solutions, un soggetto nato in seno a Confindustria dall’unione di quattro associazioni affini che, mantenendo la loro specificità, svolgeranno un ruolo comune nel promuovere e sostenere un comparto in forte crescita che coinvolge un enorme numero di lavoratori, caratterizzato dall’uso intenso di manodopera e dall’enorme importanza, in termini economici e sociali, per l’intero Paese”: così si legge nel comunicato ufficiale di ANIP-Confindustria, che ufficializza la nascita di Confindustria Servizi. Il Presidente del CDA di PFE S.p.A. Salvatore Navarra, insieme all’intera azienda, si è congratulato con Lorenzo Mattioli, Principal Business Strategy & Development, per aver ottenuto il nuovo prestigioso incarico di Presidente della nuova Federazione. Si tratta di “un passaggio epocale per il mondo dei Servizi Industriali”, ha sottolineato Mattioli. Gli obiettivi della nuova compagine Confindustriale vanno dal rappresentare, tutelare e assistere le aziende sul piano istituzionale e politico fino al rafforzamento della loro identità, del senso di appartenenza che le unisce, in modo da lavorare insieme nell’ottica dell’ammodernamento, della competitività e della semplificazione del sistema di relazioni industriali.

    Il profilo aziendale di PFE S.p.A.

    Tra i market leaders in Italia nel settore del Cleaning e del Facility Management, PFE S.p.A. è attiva da oltre trent’anni per fornire una vasta gamma di servizi a clienti pubblici e privati. Guidata dal Presidente del CdA Salvatore Navarra, l’azienda fa parte del progetto ELITE di Borsa Italiana, un programma internazionale del London Stock Exchange Group dedicato alle attività ambiziose che dimostrano di possedere un solido modello di business con una chiara strategia di crescita. PFE S.p.A. sfrutta l’innovativo metodo di lavoro “Clever Job”, di cui detiene il brevetto industriale: questo metodo dimostra l’impegno da sempre sostenuto verso l’innovazione dei processi interni e dell’intero comparto del Cleaning e del Facility Management in Europa. Clever Job garantisce la riduzione fino al 25% dei tempi di lavoro e dei consumi legati alle varie attività di cleaning.

  • Stock Cucine

    Stock di 500 cucine made in Italy

    Trattasi di una cucina completa di elettrodomestici forno, frigo, piano cottura e lavello acciaio Inox e cappa aspirante da metri Cm.2550 H.2160, già assemblate.

    Prezzo richiesto per ogni cucina euro Euro 650,00 + il 5 % di commissioni Cucina realizzata in melamminico sp.18mm, top sp.35 mm e zoccolo Pvc rivestito carta alluminio h.120. Euro 1   Specifiche :   ➢ Colonna H.2040mm x P.580mm (compreso anta) x L.600mm ➢ Basi H.720mm x P.580mm (compreso anta) x L.450 / 600 / 900mm ➢ Pensili H.720mm x P.340mm (compreso anta) x L.450 / 900mm ➢ Pensile scolapiatti dotato di telaio telescopico e griglia porta bicchieri / portapiatti. ➢ Top sp.35mm ➢ Piedini H.120mm regolabili ➢ Zoccolo Pvc H.120mm L.2500 + 2 Laterali rivestito in carta alluminio // alzatina triangolare L.1950 // barra reggi pensile L.2000mm ➢ Maniglia Passo 160mm Arco satinato ➢ Cappa Base 60 inox capacità 280 m3/h ➢ Piano cottura da 60 4 FUOCHI gas con pulsati laterali ➢ Forno Statico 60 nero ➢ Frigo da incasso H A+ ➢ Lavello da 790 1 vasca  +  gocciolatoio ➢ Elettrodomestici Gruppo Beko

    IMPORTANTE: LO STOCK DEVE ESSERE ACQUISTATO IN BLOCCO

    Per ulteriori contatti:
    tel. 334 56 35 678
    email [email protected]

  • Danieli, nuova commessa USA da 330 milioni di dollari per il Gruppo guidato da Gianpietro Benedetti

    Il Presidente del Gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti, ha annunciato la commessa ricevuta negli Stati Uniti dalla società friulana: 330 milioni di dollari da parte del maggiore produttore americano di acciaio, Nucor, per costruire un nuovo stabilimento per la produzione di lamiere di alta qualità in Kentucky, la più grande regione utilizzatrice d’acciaio negli Stati Uniti.

    Gianpietro Benedetti, Presidente Gruppo Danieli

    L’accordo siglato da Gianpietro Benedetti con il colosso americano Nucor

    “Questo impianto è destinato a diventare punto di riferimento tecnologico del mercato a livello mondiale. È in grado di produrre una vasta gamma di prodotti, il cui spessore varia da 6 a 350 millimetri, che possono avere le applicazioni più disparate”. A dichiararlo è il Presidente del Gruppo Danieli Gianpietro Benedetti, a proposito del nuovo laminatoio commissionato da Nucor negli Stati Uniti, la cui entrata in funzione è prevista per il 2022. Il nuovo stabilimento di produzione soddisferà il 97% della domanda di lamiere da parte del mercato americano e sarà insediato in una località dalla forte componente logistica, poiché situata sulle sponde del fiume Ohio, al centro della più grande regione consumatrice di lamiere di acciaio negli USA. La commessa ricevuta dalla società friulana prevede la fornitura di un moderno forno elettrico, un laminatoio Steckel, oltre a un pacchetto di automazione e parte elettrica gestito dalla consociata Daniele Automation. “Il trattamento termomeccanico rende gli acciai leggeri ma con elevata resistenza all’usura”, ha specificato Gianpietro Benedetti, aggiungendo infine che “La commessa è frutto di una trattativa tecnica che si è protratta per oltre un anno”, a testimonianza dell’importanza dell’accordo siglato con il colosso americano.

    La carriera di Gianpietro Benedetti all’interno della multinazionale Danieli

    Gianpietro Benedetti è Presidente e Amministratore Delegato di Danieli, società con sede a Buttrio (Udine) conosciuta a livello internazionale per la produzione di impianti siderurgici. Il suo ingresso nella società avviene nel 1961 in qualità di ingegnere progettista, ruolo a cui segue quello di Direttore dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione nel 1968. A seguito di queste esperienze, inizia a ricoprire ruoli di crescente responsabilità all’interno del Gruppo: prima, dal 1986, Co-Amministratore Delegato, Direttore Generale dal 1991 e poi viene il suo incarico di Amministratore Delegato a partire dal 1999. Da settembre 2017, inoltre, è Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board di Danieli. Gianpietro Benedetti vanta due lauree ad honorem ricevute nel corso della propria carriera: una in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Trieste nel 2000 e una in Ingegneria Gestionale dall’Università di Udine nel 2016. A queste si aggiunge il Diploma M.B.A. in International Business dal MIB School of Management di Trieste, ricevuto nel 2018. Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’Industria Meccanica ed Aeronautica” dal 2010, Gianpietro Benedetti è stato nominato Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana nel 2006. È titolare di numerosi brevetti, con più di 80 invenzioni registrate a suo nome.

  • Luigi Ferraris: l’App di Terna darà accesso a circa 1 milione di dati

    Luigi Ferraris, alla guida di Terna da maggio 2017, ha partecipato alla presentazione della nuova applicazione per smartphone che garantirà l’accesso a oltre 1 milione di dati riguardanti il sistema elettrico nazionale, oltre a comunicati stampa e notizie inerenti.

    Luigi Ferraris

    La nuova App di Terna presentata da Luigi Ferraris

    L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha presentato la prima App di Terna il 16 dicembre. L’applicazione, già scaricabile sugli store di Apple e Google, è dedicata non solo agli addetti ai lavori ma a chiunque voglia ricevere informazioni sul sistema di produzione e sui consumi della rete elettrica italiana. La piattaforma consente di accedere a circa 1 milione di dati aggiornati e consultabili in tempo reale riguardanti il fabbisogno elettrico nazionale, le cifre legate alla generazione e trasmissione di elettricità, i progressi sul fronte delle rinnovabili, i flussi di scambio con l’estero. Sull’App sono consultabili inoltre notizie e comunicati stampa di Terna. Il progetto, che è nato in seguito ad altre iniziative sul datasharing, ha come obiettivo il far fronte alle crescenti esigenze di trasparenza e divulgazione dei dati. L’azienda guidata da Luigi Ferraris ha sviluppato quindi lo strumento digitale più avanzato tra i Tso (Transmission system operators) europei che si sono già dotati di simili applicazioni.

    Luigi Ferraris: le tappe fondamentali della sua carriera, dalla laurea all’approdo in Terna

    Luigi Ferraris ricopre il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Genova, attualmente è docente di “Corporate Strategy” presso la LUISS Business School, dove ha insegnato in precedenza in altri numerosi corsi. Il manager ha dato inizio alla sua carriera nel settore auditing di PriceWaterhouse, ricoprendo diversi incarichi in aziende industriali italiane e internazionali. È stato Consigliere indipendente della società energetica ERG S.p.A. e Consigliere del Gruppo PSC S.p.A.. Luigi Ferraris ha fatto il suo ingresso nel Gruppo Enel nel 1999, rimanendovi fino al 2015 e ricoprendo diverse posizioni manageriali di crescente responsabilità: tra queste, è stato Chief Financial Officer, Presidente di Enel Green Power, Consigliere di Amministrazione di Enersis e Amministratore Delegato dell’area America Latina. Dal 2015 al 2017 è stato Chief Financial Officer di Poste Italiane, guidandone il processo di privatizzazione e quotazione in borsa. Il manager è alla guida di Terna da maggio 2017.

  • Fabrizio Palermo al Forum Multistakeholder CDP: insieme per incentivare la sostenibilità

    Valorizzare gli impegni presi sul fronte della sostenibilità e rafforzare la capacità di ascolto e confronto con gli stakeholder: l’auspicio dell’AD e DG Fabrizio Palermo al Forum ideato da CDP per incentivare un confronto costruttivo.

    Fabrizio Palermo

    L’AD e DG Fabrizio Palermo al primo Forum Multistakeholder organizzato da Cassa Depositi e Prestiti

    Cassa Depositi e Prestiti guarda alla sostenibilità con una logica diversa, in modo sempre più pervasivo, facendo sistema con le aziende del Gruppo e favorendo le sinergie. È quanto ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo nel suo intervento lo scorso 28 novembre al primo Forum Multistakeholder organizzato dal CDP. Oltre a valorizzare gli impegni assunti e rafforzare la capacità di ascolto e confronto con gli stakeholder, per individuare insieme le migliori soluzioni alle esigenze reali del Paese. Innovazione, riqualificazione urbana in chiave smart, sviluppo delle infrastrutture sociali sono alcuni dei temi discussi nel corso dell’iniziativa, pensata come un’opportunità di confronto tra i vertici, gli azionisti e i portatori di interesse del Gruppo con lo scopo di individuare insieme le soluzioni più efficaci e rafforzare l’impegno di CDP sul fronte dello sviluppo sostenibile. E il percorso intrapreso nell’ambito della sostenibilità è stato al centro dell’intervento dell’AD e DG Fabrizio Palermo.

    Forum Multistakeholder CDP: il valore della sostenibilità nell’intervento dell’AD e DG Fabrizio Palermo

    “In 170 anni CDP non ha mai tradito la sua missione a supporto della crescita sostenibile” ha affermato Fabrizio Palermo intervenendo al Forum Multistakeholder. L’AD ha sottolineato come la sostenibilità sia diventata un architrave della strategia del Gruppo e del suo Piano e indicato la direzione da percorrere: fare sistema con le aziende del Gruppo e incentivare l’integrazione. Come ricordato dall’AD, anche la valutazione degli investimenti di CDP è stata fatta includendo la sostenibilità tra i requisiti di qualsiasi analisi: non a caso il Gruppo è stato tra i primi a intercettare i flussi finanziari che premiano progetti sostenibili per scuole, ospedali e strade. La sostenibilità è fondamentale anche nel raggiungimento di un target su cui CDP sta investendo fortemente: la vicinanza al territorio, la costruzione di un dialogo sempre più stretto ed efficace con le realtà locali. “Con il primo Forum vogliamo rafforzare la consapevolezza sul ruolo che CDP può svolgere per guidare una nuova stagione di sviluppo dell’Italia” ha concluso l’AD Fabrizio Palermo.

  • Maatmox e Bluvolley: la preziosa partnership continua!

    La partnership tra le due aziende veronesi è nata dal desiderio comune di portare la formazione esperienziale all’interno delle aziende partner di Bluvolley Verona. Imprese che credono nell’importanza dello sport e nello specifico nella pallavolo, trade union di questo progetto.

    Maatmox, leader della formazione esperienziale in Italia, si impegnerà a garantire anche nel 2020 a titolo gratuito alcune giornate di formazione, divise tra tutte le aziende partner di Blu Volley, con temi de definire in base alle singole esigenze. Gli obiettivi aziendali potranno essere aggregativi (svaganti, gratificanti, …), motivazionali (engagement, superare la crisi, …), formativi (comprendere l’andamento, l’evoluzione, …). I partecipanti potranno provare attività ludiche e sportive in modo da ricreare condizioni che inneschino comportamenti efficaci nella relazioni e nei riguardi dei problemi quotidiani. 

    La formazione esperienziale aziendale nasce dall’esigenza di creare legami solidi nei gruppi di lavoro e di mettere in atto le pratiche del welfare aziendale. Molte delle società partner conoscono già i team building e grazie a questo accordo, potranno venire a conoscenza, per chi già non lo fosse, della metodologia esperienziale proprio con tutto il loro team di lavoro e riceverne i benefici. 

    Questa partnership (Maatmox Silver sponsor di Blu Volley) prevede di utilizzare la pallavolo come metafora formativa e allo stesso tempo di usufruire degli spazi del centro sportivo, location ideale per attività esperienziali. 

     

    CONTATTI

    Maatmox Srl
    e-mail ufficio marketing: [email protected]
    website: www.maatmox.com
    tel: +39 045 23.77.454 

     

  • Istituzioni, donne ai vertici: Maria Elisabetta Alberti Casellati alla Presidenza del Senato

    Marta Cartabia è la prima donna a guidare la Corte costituzionale: la soddisfazione e le congratulazioni del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

    Maria Elisabetta Alberti Casellati

    Maria Elisabetta Alberti Casellati: l’elezione di Marta Cartabia alla Presidenza della Consulta

    “Saluto con grande soddisfazione l’elezione della professoressa Marta Cartabia alla presidenza della Corte costituzionale”: con queste parole il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha voluto congratularsi lo scorso 11 dicembre sottolineando il proprio orgoglio nel “vedere finalmente una donna ai vertici della Consulta”. Un’elezione che non solamente “rende merito a un curriculum professionale e accademico di assoluta eccellenza”, ma segna inoltre “un altro passo importante verso la piena affermazione del ruolo delle donne ai vertici delle massime istituzioni dello Stato”. “Sono certa che sotto la sua presidenza la Corte costituzionale saprà continuare con rinnovata determinazione quel dialogo con la società civile che è premessa fondamentale per operare un bilanciamento dei diritti attento alle reali istanze del Paese e capace di interpretarne le continue trasformazioni” ha auspicato infine il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

    Senato: focus su attività e progetti del Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati

    Il 24 marzo 2018 Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata eletta Presidente del Senato. Nella storia della Repubblica è la prima donna chiamata a ricoprire un incarico di tale rilievo istituzionale, così come per l’elezione di Marta Cartabia alla presidenza della Corte costituzionale. Un impegno, quello del Presidente del Senato, che porta avanti da allora su diversi fronti. In ambito istituzionale, oltre a valorizzare competenze e ruolo del Senato, con la sua attività punta costantemente a garantire la terzietà e la centralità del Parlamento nel nostro sistema costituzionale. Molti poi i progetti promossi in campo sociale e culturale con l’obiettivo di contribuire a sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica su temi legati all’ambiente, all’economia. Iniziative contro il calo demografico, contro violenza di genere e femminicidi, a tutela di chi sconta situazioni di disagio sociale. Recentemente in visita nella Venezia funestata dal maltempo, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha messo ulteriormente in luce l’importanza della sostenibilità ambientale e la necessità di definire anche a livello istituzionale misure di prevenzione sempre più efficaci in relazione al rischio sismico e agli effetti devastanti del climate change e del dissesto idrogeologico.

  • Terna, Luigi Ferraris commenta l’apertura dell’Innovation Hub di Milano

    Innovation Hub, laboratori di idee innovative a servizio della rete elettrica: si tratta del progetto di Terna, la società guidata da Luigi Ferraris che il 17 dicembre scorso ha inaugurato a Milano la terza struttura dopo le aperture di Napoli e Torino.

    Luigi Ferraris, AD e DG Terna

    Inaugurato il terzo Innovation Hub di Terna, Luigi Ferraris: “Rete elettrica sempre più moderna ed efficiente”

    Focalizzare le scelte di sviluppo sui trend tecnologici più rilevanti, i sistemi energetici evoluti e i materiali innovativi: sono gli obiettivi principali degli Innovation Hub ideati da Terna, la società gestore della rete elettrica italiana che lo scorso dicembre ha aperto a Milano il terzo hub dopo quelli di Napoli e Torino. Veri e propri laboratori di open innovation che mettono a frutto il dialogo e lo scambio continuo con università, centri di ricerca, startup e altre imprese: “L’hub è uno strumento per portare avanti il nostro sfidante piano nazionale che prevede investimenti per oltre 700 milioni di euro in cinque anni in innovazione e digitalizzazione” ha affermato la presidente Catia Bastioli durante l’inaugurazione. Non tutti gli hub sono uguali: quello di Milano possiede infatti due laboratori, il primo dedicato all’Energy Tech per abilitare i progetti di innovazione e il secondo incentrato sugli Advanced Analytics per lo sviluppo di algoritmi predittivi per il calcolo delle correnti di transito. “L’obiettivo è di sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile, sostenibile e soprattutto in grado di favorire la transizione energetica in atto” ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris. Gli Innovation Hub posseggono inoltre un’altra caratteristica centrale per la politica dell’azienda, la territorialità: “Siamo orgogliosi di proseguire in questo percorso di innovazione che si propone di creare sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio. Un modo per rafforzare ulteriormente un legame che per noi è cruciale e che ci ha spinti ad adottare il modello della progettazione partecipata che già nello scorso anno ha prodotto ottimi risultati: basti pensare che nel 2018 abbiamo avuto 330 interazioni sul territorio e, nei primi sei mesi del 2019, eravamo già a quota 200″.

    Terna, l’AD e DG Luigi Ferraris: “Italia Hub elettrico d’Europa”

    Nei prossimi 5 anni Terna investirà oltre 6 miliardi: l’obiettivo, secondo le parole dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, è rendere la Penisola hub elettrico dell’Europa: “Rafforzare progressivamente l’impegno sulla rete e sulle interconnessioni con l’estero per rafforzare la magliatura della rete in modo da sfruttare tutta la produzione da rinnovabili concentrata prevalentemente al Sud; disporre di strumenti che consentano a chi produce energia con le centrali termoelettriche e le rinnovabili di avere corretti segnali di prezzo nel lungo periodo; sviluppare ulteriore capacità di accumulo e, infine, investire in digitalizzazione perché dobbiamo passare dalla logica dei watt a quella dei byte”. Negli ultimi anni la società ha potuto constatare i cambiamenti avvenuti in Italia nel settore, crescita delle rinnovabili e calo della capacità termoelettrica in primis. Uno degli strumenti su cui Terna punta di più per ovviare alle problematiche di cui sopra è l’innovazione tecnologica: la creazione degli Innovation Hub è infatti uno dei capisaldi della strategia digitale del Gruppo al fine di ottenere una vera transizione e una rete elettrica sempre più “intelligente” e performante.

  • Cerotti di sale anti occhiaia (da cerottidisale.com)

     

    Il contorno occhi è una zona particolarmente delicata, sensibile alla luce diretta del sole, alle notti in bianco e a un’alimentazione scorretta. Le occhiaie, infatti, sono uno degli inestetismi che più preoccupano donne e uomini e, anche se il make up – quantomeno per le signore – può essere d’aiuto a nasconderle, per eliminarle del tutto o almeno alleviarle è necessario agire più in profondità, avvalendosi dell’ausilio di prodotti specifici. 

    Molte persone, tuttavia, mostrano un certo scetticismo nei confronti delle sostanze sintetiche, preferendo ricorrere a rimedi naturali per combattere le occhiaie. Un tempo si usava appoggiare sugli occhi un paio di sottili fette di patata o di cetriolo oppure spalmarsi un po’ di yogurt magro attorno alla zona perioculare; oggi, fortunatamente, esistono prodotti altrettanto naturali ma decisamente più pratici. Tra questi, uno dei più innovativi è rappresentato dai cerotti a base di sale dell’Himalaya, che, oltre alle occhiaie, permettono di contrastare efficacemente anche rossori e infiammazioni. 

    Il sale rosa dell’Himalaya, conosciuto perlopiù per il suo utilizzo alimentare, è in realtà diffusamente impiegato anche per trattamenti estetici e programmi anti-age. Il sale rosa, infatti, vanta numerose proprietà benefiche, osmotiche e detossinanti, che ne fanno un alleato molto prezioso per il benessere della pelle del visto. I nostri cerotti antiocchiaie sfruttano tutti i benefici del sale rosa, aggiungendovi in più quelli di 6 estratti naturali: acido ialuronico, collagene, vitamina C, olio essenziale di Rosa e scutellaria. L’azione decongestionante dei cerotti di sale aiuta a stimolare la circolazione sanguigna e a migliorare il metabolismo cellulare del contorno occhi, restituendo, già dopo le prime applicazioni, uno sguardo più giovane e luminoso e assicurando alla pelle della zona perioculare idratazione, tonicità e lucentezza. 

    I cerotti anti occhiaie, inoltre, sono formulati per adattarsi a tutti i tipi di pelle, tanto da poter essere applicati anche quotidianamente. 

  • Emmanuele Macaluso “EM314” supporta la campagna globale sull’inquinamento luminoso “Mission Dark Sky” di COSMOBSERVER

    L’atleta torinese, al rientro all’attività agonistica nella MTB, supporta in qualità di global ambassador la campagna sociale di COSMOBSERVER “Mission Dark Sky”

     

    È globale la campagna sociale che il ciclista Emmanuele Macaluso ha scelto di supportare al rientro all’attività agonistica nella mountain bike con il suo progetto “EM314”.

     

    Macaluso e il progetto sportivo “EM314” garantiranno – con la formula “global ambassador” – MISSION DARK SKY, la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso fondata nel maggio del 2019 sotto l’egida del sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER.

    MISSION DARK SKY è una campagna globale, che attraverso i propri canali e quelli dei partner sensibilizza il grande pubblico sulle conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna, di un uso scorretto degli apparati di illuminazione sia pubblici che privati. Divulga ricerche e materiale autoprodotto, proveniente dai partner scientifici o dai principali enti di ricerca al mondo attraverso i propri canali di comunicazione e la stampa.

    A queste attività si aggiungono quelle di divulgazione sul territorio e le conferenze alle quali i referenti partecipano.

    Maggiori informazioni sulla campagna qui http://www.cosmobserver.com/missiondarksky.htm

     

    Credo che sia un dovere portare attenzione su tematiche sensibili come quelle relative alla salute – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Con MISSION DARK SKY divulgheremo le gravi ricadute sulla salute umana dell’inquinamento luminoso. Sono convinto che, al di là delle azioni di CSR (Corporate Social Responsability), ogni persona debba dedicare un po’ di tempo e risorse al bene comune. Colgo l’occasione per ringraziare lo staff di COSMOBSERVER per l’ottimo lavoro svolto finora e sono certo che molto ne faremo insieme”.

     

    Il logo di MISSION DARK SKY è stato già inserito sulla pagina ufficiale di EM314 (http://www.emacaluso.com/em314official.htm) e sul blog ufficiale del progetto all’indirizzo https://em314official.blogspot.com/

  • Gattoni Rubinetteria interpreta la nuance Pantone 2020 con la finitura blu pastello

    È il Classic Blue la tinta dell’anno selezionata dal Pantone Color Institute, perfetta per donare ai miscelatori di design un look vintage e romantico.

    Infonde calma e fiducia, invita alla riflessione e facilita la concentrazione, da sempre la cromoterapia ne riconosce le proprietà rassicuranti e rilassanti: tutte queste virtù trovano espressione nel Classic Blue, eletto dall’Istituto Pantone come Color of the Year 2020. Gattoni Rubinetteria, forte della sua ricca gamma di finiture disponibili per personalizzare il miscelatore, interpreta il colore dell’anno con la nuance blu pastello, una tonalità “carta da zucchero” romantica ed elegante nella sua semplicità.

    Sofisticato e versatile al tempo stesso, questo particolare punto di blu è una delle tinte più in voga nelll’interior design contemporaneo. Simbolo di leggerezza e serenità, è in grado di donare al miscelatore uno stile intramontabile, indicato non solo per ambienti dal sapore vintage, ma anche per i contesti più moderni, donando un tocco à la page alle più diverse tipologie di arredamento.

    Declinabile su tutte le serie di rubinetteria di design firmate da Marco Pisati (Color, Color Cube, Circle, Circle Two, Ely e Soffio), la finitura regina del 2020 permette di trasformare la leva del miscelatore da semplice comando funzionale ad elemento di arredo in grado di vestire il bagno con stile e personalità.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Giornata Mondiale dell’Ansia Sociale 1 Febbraio 2020

    Il 1 Febbraio 2020 sarà la Giornata Mondiale dell’Ansia Sociale (World Social Anxiety Day). Un gruppo di persone affette da ansia sociale, ha deciso di attivarsi per l’istituzionalizzazione di tale evento. Sono attualmente in corso contatti con le associazioni di psicologi di vari paesi mondiali e si incoraggia l’organizzazione di seminari e conferenze in Italia su un tema che tocca il 7% della popolazione mondiale.

    Come scritto su Wikipedia, la fobia sociale, detta anche sociofobia o disturbo di ansia sociale, è la paura intensa e pervasiva di trovarsi in una particolare situazione sociale, o di eseguire un tipo di prestazione, che non siano, a chi ne è affetto, familiari e da cui possa derivare la possibilità di subire un giudizio altrui.

    Speriamo questa giornata serva per creare davvero una maggiore consapevolezza nei confronti di un tema di cui non si parla abbastanza.