Categoria: Aziendali

  • Ottimi riscontri per U-Power all’A+A 2023

    L’azienda, ora in campagna media con John Travolta e Gerard Butler, ha raccolto numerosi consensi all’importante Fiera di Düsseldorf.

    Da martedì 24 a venerdì 27 ottobre U-Power ha partecipato all’edizione 2023 di A+A, la Fiera Internazionale per la Sicurezza personale, Sicurezza aziendale e Medicina del lavoro. La manifestazione ha permesso al brand di affermare ulteriormente la sua leadership nel settore e di presentare alcune novità.

    Oltre alle ultime soluzioni antinfortunistiche progettate dall’azienda, contraddistinte da tecnologie sempre più avanzate sia per quanto riguarda le calzature che l’abbigliamento da lavoro, U-Power ha lanciato un nuovo modello di scarpe “Urban”: un concentrato di stile e comodità ideale da indossare tutti i giorni.

    U-Power conferma così la sua costante voglia di innovare con l’obiettivo di allargare il suo target nel segno della massima coerenza, mantenendo come punti fermi sicurezza e design.

    www.u-power.it

  • Neoperl Italia S.r.l. si “consolida” a tutto vantaggio del mercato e del cliente

    È avvenuta la fusione per incorporazione della NPI Italia S.r.l. nella Neoperl Italia S.r.l. i cui effetti decorrono dal 1 novembre.

    Antonio Raso, Amministratore Delegato/CEO di Neoperl Italia S.r.l.

    Il Gruppo NEOPERL ha intrapreso la propria attività alla fine degli anni ’50 a Reinach-Basel (CH), ed è oggi presente con proprie sedi nei principali Paesi europei, in Nordamerica, in Asia ed in Medio Oriente. Protagonista di un costante processo di crescita, ha assunto la dignità di leader incontrastato a livello mondiale nel settore degli aeratori, dei regolatori di flusso e dei tubi flessibili per le più diverse applicazioni nei settori della termoidraulica e dell’industria degli elettrodomestici.

    Il Gruppo aziendale, presente nel nostro Paese dal 1996, ha saputo imporsi rapidamente al mercato grazie ad una strategia vincente che, da sempre, fa perno sul costante miglioramento dell’efficienza funzionale, della qualità intrinseca dei prodotti e sulla grande attenzione alla soddisfazione del Cliente, nonché sull’impegno ad orientare i prodotti ed i processi produttivi alla massima sostenibilità ambientale.

    Sede di Cressa (NO)

    L’avvenuta fusione per incorporazione della NPI Italia S.r.l. (Monza) nella Neoperl Italia S.r.l. (Cressa), i cui effetti decorrono dal 1 Novembre, permetterà di servire i propri clienti in modo più flessibile ed efficace, presentandosi al mercato come unico interlocutore delle professionalità e delle soluzioni già presenti nelle due realtà aziendali.

    Sede di Monza (MB)

    Il “consolidamento” di un soggetto unico, la Neoperl Italia S.r.l., in grado di inglobare le specializzazioni, le professionalità e le soluzioni delle due realtà aziendali, consentirà di essere ancora più reattivi alle esigenze del mercato, lavorando insieme con rinnovato entusiasmo al costante obiettivo di miglioramento ed efficientamento che caratterizza da sempre tutto il Gruppo NEOPERL.

    www.neoperl.com

  • COMUNICATO STAMPA – CNP Assurances promuove il Coaching Assicurativo grazie alla sua Insurance School

    Milano, 31 Ottobre 2023 – CNP Assurances, Rappresentanza Generale per l’Italia, è la branch che opera nell’Assicurazione e Riassicurazione con una forte specializzazione nei prodotti di Protezione. Società leader nel settore, da tempo promuove un’iniziativa di formazione e crescita professionale nell’ambito del coaching assicurativo, grazie alla sua Insurance School.

     

    CNP Assurances

    CNP Assurances, compagnia francese fondata nel 1850 e presente in tutta Europa e in Sud America, da oltre 30 anni distribuisce polizze in Italia attraverso il canale bancario. Leader mondiale nella Protezione della Persona, garantisce ai Distributori un’offerta personalizzata disponibile esclusivamente per i propri Clienti. L’obiettivo che la società si prefigge è quello di supportare i gestori bancari nel passaggio dal focus sul prodotto a quello sul Cliente, grazie anche al nuovo modello formativo del coaching assicurativo.

     

    Insurance School: l’offerta di CNP Assurances

    CNP Assurances ha realizzato in Italia un modello formativo innovativo per il settore, aperto a tutte le Banche che instaurano un accordo distributivo con la Compagnia. Il format è già stato sperimentato in alcune Filiali delle Banche Partner e ha permesso di raggiungere ottimi risultati sia in termini quantitativi che qualitativi. Il modello prevede una parte teorica (prima in aula e poi tramite webinar) e, a seguire, una pratica in Filiale.

    Questa iniziativa di coaching assicurativo è progettata per consentire alle Banche di offrire un servizio di consulenza superiore ai loro Clienti, migliorando così la performance complessiva e la soddisfazione dei Clienti stessi, ed è suddivisa in tre fasi:

    • Scoprire il Potenziale – Questa fase consiste in 2 giorni di formazione in aula con i gestori delle Filiali ed è focalizzata su impostazioni commerciali e consulenziali per comprendere appieno le esigenze dei Clienti.
    • Strumenti per l’Eccellenza – Cinque webinar tematici, di cui 2 incentrati sugli aspetti commerciali e 3 sulla conoscenza dei prodotti assicurativi, che insegnano a pianificare e preparare appuntamenti commerciali di successo, fornendo consulenza di alto livello.
    • Innovazione e Affiancamento in Filiale – Questa fase innovativa include l’affiancamento in Filiale, condividendo gli appuntamenti fissati e offrendo il supporto di specialisti durante gli appuntamenti stessi con i Clienti. Vengono inoltre fornite sessioni di coaching one-to-one per garantire un valore aggiunto e sostenere la crescita professionale.

     

    “Siamo entusiasti del nostro progetto Insurance School. – ha dichiarato Girolamo Chiaramonte, Responsabile Commerciale, Marketing e Formazione di CNP Assurances Si tratta di un’opportunità unica per le Banche italiane di migliorare la qualità dei servizi offerti ai propri Clienti e di sviluppare ulteriormente le competenze dei loro dipendenti. Questo percorso di formazione rappresenta un importante passo avanti nella trasformazione del nostro settore, in quanto siamo i primi in Italia ad offrire un servizio simile. Siamo certi che questo programma porterà a risultati positivi per tutte le parti coinvolte.”

     

    I vantaggi per il settore bancario

    Le Banche che partecipano a questo percorso avranno l’opportunità di potenziare la loro performance e la soddisfazione dei Clienti. Attraverso la formazione avanzata fornita, i dipendenti bancari acquisiranno competenze specializzate nella consulenza e vendita di servizi ad alta redditività. Inoltre, grazie a specialisti dedicati, si promuoveranno le best practice nel settore della protezione, diffondendo una cultura commerciale di successo nelle filiali. Questo percorso consentirà anche alle banche di costruire best practice interne condivise, migliorando l’efficienza operativa e rafforzando l’immagine di eccellenza dell’azienda nel settore assicurativo. Inoltre, CNP Assurances offre alle risorse umane coinvolte la possibilità di sviluppare competenze avanzate, promuovendo la loro crescita personale e professionale. Con questo specifico approccio di coaching assicurativo, le Banche partner potranno ottenere risultati significativi.

    Scegliere CNP Assurances significa dunque contare su un Partner solido e stabile, con una consolidata esperienza nella Bancassicurazione ed un’alta specializzazione nelle polizze Protection. Una Compagnia che si impegna nella creazione di prodotti assicurativi di elevata qualità ed offre formazione di valore alle Banche clienti.

    La valutazione straordinaria di 8,7 su 10 da parte dei Gestori delle filiali, intervistati nel mese di Luglio dall’Istituto di Ricerca SWG,  è un riconoscimento del valore intrinseco di questo programma formativo che conferma che CNP sta andando verso la direzione giusta, investendo nelle persone e fornendo loro le risorse necessarie per eccellere nelle loro mercato.

     

    Per ulteriori informazioni, visita il sito web dedicato.

    Spada Media Group – Ufficio Stampa CNP Assurances – Rappresentanza Generale per l’Italia – [email protected]

  • Navatta Group festeggia 40 anni nel food processing, inaugura il programma Happy Machines e va a caccia di talenti

    Pilastro di Langhirano (PR), 2023. Navatta Group ha scelto Cibus Tec 2023 per festeggiare il traguardo dei primi 40 anni di attività nell’ambito del food processing e ha invitato stampa, clienti, fornitori e stakeholder ad un brindisi presso il proprio stand (Pad 5, I 006) dove è stato allestito anche un Talent Hub per la raccolta di CV e autocandidature di chi è motivato a lavorare in un gruppo specializzato e in forte espansione a livello nazionale e internazionale. Il gruppo sta infatti cercando 1 project manager, 2 ingegneri meccanici di progetto, 2 tecnici (anche da formare) e 1 risorsa commerciale junior, da integrare nella dinamica realtà produttiva della Food Valley.

    Una lunga storia di successi quella di Navatta Group, azienda fondata da Giuseppe Navatta nel 1983, e divenuta uno dei principali player globali del settore. Da piccola officina specializzata nella progettazione e nella costruzione di macchine per lavorare i pomodori pelati, attraverso una serie di acquisizioni iniziate negli anni 2000, Navatta Group è infatti oggi una grande azienda che vende in tutto il mondo e promuove l’eccellenza Made in Italy nell’ambito della meccanica e del Food.

    Con 90 dipendenti, un fatturato che nel 2023 supererà i 20 milioni di Euro, e un’ expertise consolidata nell’ambito della progettazione, della produzione, dell’installazione e della manutenzione di macchine per la lavorazione di alimenti e cucine industriali per la preparazione di formulati, Navatta Group si prepara ai prossimi 40 anni con l’imminente costruzione di un polo produttivo da 10mila mq, gemello di quello attuale, proprio accanto alla sede odierna, per rispondere all’incremento di richieste e preparare nuovi progetti orientati all’economia circolare.

    Fiore all’occhiello dell’attuale offerta di Navatta Group sono macchine e linee di produzione, caratterizzate da un altissimo grado di affidabilità, ulteriormente incrementato dal nuovo programma di assistenza programmata Happy Machines: un programma di periodiche ispezioni diagnostiche e test delle macchine on site, integrabile nel contratto d’acquisto con l’obiettivo di prevenire eventuali malfunzionamenti, l’usura dei ricambi e generiche emergenze che potrebbero interrompere la produzione.

     

     

    Navatta Group è un’azienda parmense specializzata in progettazione, produzione, installazione e manutenzione di macchine e linee di lavorazione per alimenti. Nata nel 1983 con la lavorazione del pomodoro (concentrato, pelati, cubetti, polpa e purea) negli anni, e attraverso una serie di acquisizioni sul territorio, ha ampliato l’offerta con macchine per la lavorazione e l’estrazione di succhi di frutta e verdura e per il packaging alimentare. Oggi vende in oltre 70 Paesi del mondo anche cucine industriali per la preparazione di formulati, e si prepara alla grande sfida dell’economia circolare con nuovi impianti per la lavorazione di scarti e residui. Macchine solide, alta specializzazione, servizi affidabili e la lunga esperienza fanno di Navatta Group un apprezzato fornitore per molte aziende alimentari di tutto il mondo. www.navatta-group.com

     

  • ORDINE DEGLI INGEGNERI, PARTNERSHIP PER LA FORMAZIONE CON L’UNIVERSITÀ DI TRENTO

    Firmato l’accordo di collaborazione coi dipartimenti di Ingegneria civile, ambientale e meccanica, Ingegneria industriale e Ingegneria e Scienza dell’Informazione di UniTrento. La Presidente degli oltre 2.500 ingegneri trevigiani, Eva Gatto. “La formazione è strategica, un asset decisivo per affrontare le sfide tecnologiche”. I professionisti tornano in aula con gli studenti

     

    I Dipartimenti dell’area dell’ingegneria dell’Università di Trento allargano i confini e aprono alla collaborazione con l’Ordine degli ingegneri di Treviso. La firma dell’accordo quadro (il medesimo accordo è stato siglato anche l’Ordine degli ingegneri di Belluno) è avvenuta in Rettorato, a Trento. Presenti i tre Direttori di Dipartimento di dipartimento (Oreste Bursi per l’Ingegneria civile, ambientale e meccanica, Alessandro Pegoretti per l’Ingegneria industriale, Paolo Giorgini per l’Ingegneria e Scienza dell’Informazione), la Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Belluno, Eleonora Dalla Corte e la Presidente dell’Ordine degli ingegneri di Treviso, Eva Gatto. La firma è avvenuta alla presenza del Rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian. 

    La nuova convenzione definisce le priorità per l’aggiornamento destinato ai professionisti già in attività. L’intesa perfezionata consente di porre le basi per la co-progettazione di iniziative di formazione in ambito civile, ambientale, industriale e informatico. Gli ingegneri potranno scegliere o progetti di formazione ad hoc o persino partecipare a specifici segmenti di corsi universitari, tornando in aula sedendosi vicino agli studenti, o nei laboratori di ricerca. 

    Durante l’incontro in Rettorato si  è discusso anche del valore aggiunto che porta con sé la possibilità di uno scambio reciproco di esperienze, sia per arricchire la didattica universitaria e renderla più completa, sia per offrire nuovi spunti per le attività di ricerca. 

    “Il nostro obiettivo è quello di fornire strumenti per potenziare la capacità di innovazione tecnologica e organizzativa dei nostri iscritti, favorendone la competitività a livello nazionale e internazionale”, spiega Eva Gatto, Presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Treviso che raduna oltre 2.500 professionisti. “Per fare questo è necessario investire nello sviluppo e nell’aggiornamento di competenze culturali-tecniche e scientifiche di alta qualità, progettate in ambito accademico fianco a fianco con chi già opera nel settore e promuovere iniziative di formazione continua ancora più efficaci che permettano un aggiornamento professionale spendibile e al passo con le evoluzioni tecnologiche”.

    Per gli ingegneri, del resto, la formazione continua è un obbligo normativo necessario per mantenere le proprie capacità professionali a un livello adeguato allo sviluppo della tecnologia, della legislazione, e dello stato dell’arte della cultura. E adesso potranno farlo tornando in aula. 

    «Questo accordo permetterà anche ai professionisti di offrire all’Università un contributo prezioso di competenze e esperienza sul campo, utile a formare gli ingegneri di domani”, conclude Gatto. “La presenza degli Ordini professionali consentirà, alla formazione accademica, un avvicinamento alle esigenze del mondo professionale e lavorativo”.

     

  • Novotel Roma Eur sceglie ARTIS

    La collezione OGGETTO DESIGN by Simone Micheli per Artis è stata selezionata per il rinnovo dei bagni dell’albergo.

    Continua a crescere nel mondo dell’hotellerie di alto profilo l’apprezzamento verso le creazioni dell’azienda bresciana. È recente l’acquisizione di una nuova, importante committenza: la collezione OGGETTO DESIGN di Artis, firmata da Simone Micheli, è stata scelta per le sale da bagno del Novotel Roma Eur.

    Situato in posizione strategica, a pochi chilometri dagli aeroporti di Ciampino e Fiumicino, e ben collegato con il centro della capitale, Novotel Roma Eur è la cornice perfetta per ospitare viaggi d’affari, grazie al centro business, ma anche piacevoli soggiorni alla scoperta delle diverse anime della città eterna beneficiando della buona cucina del ristorante e di momenti di svago nella palestra annessa.

     Progettato dal famoso studio di architettura GPAIA di Toronto, l’hotel sfoggia eleganti interni colorati, realizzati in acciaio e legno, contraddistinti da giochi di forme che interpretano bene la modernità del quartiere. In linea con il gusto contemporaneo, la rubinetteria OGGETTO DESIGN in versione cromata correda lavabi, bidet e docce delle 126 camere valorizzando uno degli ambienti più importanti per il comfort in albergo.

    artisitaly.com

  • LOGISTICA E SOCIAL MEDIA, I MILITARI CONGEDATI TORNANO IN CLASSE CON FÒREMA

    I corsi a cura dell’ente di formazione di Confindustria Veneto Est per ricollocarsi nel mondo del lavoro. Selezionati tre percorsi formativi, uno dedicato al magazzino 4.0, uno alla gestione del social media marketing e l’ultimo per qualificare gli energy specialist. Davide Luvisetto, project manager in Fòrema: “Dopo anni di servizio, aiutiamo i militari ad integrarsi nel mondo del lavoro”

     

    Tre corsi, che hanno visto la partecipazione di decine di militari in congedo. Per loro, l’opportunità di formarsi per una nuova vita lavorativa dopo il servizio nell’Esercito. È questo il programma progettato da Fòrema, ente di formazione del sistema confindustriale veneto, in collaborazione con il Ministero della Difesa. Selezionati tre percorsi formativi, uno dedicato al magazzino 4.0, uno alla gestione del social media marketing e l’ultimo per qualificare gli energy specialist. I corsi si stanno tenendo in questi giorni a Padova, l’ultimo sarà attivato a novembre e in tutto hanno partecipato una sessantina di militari.

    “I corsi sono stati pensati nell’ambito delle attività di “Sostegno alla Ricollocazione Professionale” rivolto ai militari congedati e in servizio dell’Esercito, Marina e Aeronautica Militare, al fine di agevolarli nella ricerca di un’occupazione dopo il servizio prestato”, spiega Davide Luvisetto, project manager in Fòrema. “Per definire questi programmi siamo partiti da esperienze del passato, che ci avevano permesso di capire le priorità e le esigenze reali, Fòrema ha una lunga esperienza nella progettualità finalizzata alla riqualificazione professionale. Questo progetto pone al centro dell’attenzione i nostri militari che, dopo anni di servizio, cercano di concretizzare le loro competenze nel mondo del lavoro”.

    Entrando nel dettaglio dell’offerta formativa, per quanto riguarda il corso di Logistica e gestione del magazzino 4.0, il corso si è tenuto dal 23 ottobre con 18 partecipanti. La premessa è che il comparto della logistica è diventato sempre più strategico per l’economia globale e locale. Nuove competenze iniziano a svilupparsi ed a essere richieste. Non più solo lean management, gestione logistica e ottimizzazione della gestione fisica delle merci, ma anche capacità di orientamento tra le performance aziendali, nozioni di big data e iot, ecopackaging e sperimentazione di materiali innovativi. Il corso si articola in sessanta ore dedicate a “logistica e magazzino 4.0” e 16 ore per il” corso carrellisti”. Parteciperanno 18 persone nelle aule messe a disposizione da Fòrema presso la struttura in via Masini Edoardo Plinio, a Padova.

    Per il progetto formativo dedicato al mondo dei social media, già portato a termine, va detto che il settore del marketing è in continua e costante evoluzione. Figure come il social media manager, web designer e digital media marketing sono estremamente ricercate poiché accrescono il valore aziendale, implementando strategie di marketing efficaci ed efficienti e contaminando quotidianamente l’organizzazione apportando continua innovazione. La posizione di social media manager garantisce un’occupazione nel lungo periodo ed un rapido avanzamento di carriera vista la crescita esponenziale di utenti social. Il corso di sessanta ore si è concluso 20 ottobre con 18 partecipanti, che hanno frequentato gli uffici padovani di Fòrema.

    Infine, il corso in Energy Specialist che parte il prossimo 13 novembre, stessa durata e stesso numero di partecipanti degli altri. L’energia rappresenta uno dei fattori più importanti per lo sviluppo economico e sociale del mondo moderno; la richiesta di energia è in costante crescita. Per affrontare questa sfida, molte nazioni stanno cercando di ridurre la loro dipendenza dalle fonti di energia fossile e di passare a fonti di energia rinnovabile. La transizione richiede investimenti significativi in infrastrutture e tecnologie, nonché un cambiamento culturale. Nei prossimi cinque anni, sarà cruciale il contributo di lavoratori con competenze green, con una richiesta stimata di circa tre milioni di nuovi lavoratori in grado di gestire soluzioni e sviluppare strategie ecosostenibili. Si stima che le figure più richieste saranno EGE (esperti in gestione dell’energia), Energy manager ed ESG specialist, figure trasversali con competenze energetiche, di sostenibilità ambientale, sociale e di governance aziendale. Il corso ha l’obiettivo di fornire le competenze base nella conoscenza del mondo dell’energia, del suo impatto sull’ambiente e di come viene utilizzata in modo efficiente nell’ambito industriale, domestico e dei trasporti.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

     

    IL PROGETTO “SBOCCHI OCCUPAZIONALI”

    La formazione è una delle attività attraverso le quali si concretizza il “Progetto Sbocchi Occupazionali”, coordinato dal Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (Segredifesa) e sviluppato dai Comandi Militari Esercito, presenti in ogni regione, a livello nazionale e finalizzato a promuovere la ricollocazione professionale del personale militare, una volta terminato, senza demerito, il periodo di servizio nelle Forze Armate. Il progetto rappresenta un atto tangibile volto a garantire un’occupazione a chi ha servito la Nazione in uniforme per diversi anni.

    Le altre attività del progetto che realizzano il processo di transizione dei volontari dalla vita militare al mondo del lavoro sono l’informazione, l’orientamento individuale, il monitoraggio dei Concorsi nel Pubblico Impiego, l’incontro con le offerte lavorative del mondo imprenditoriale. Queste attività vengono condotte in tutte le Regioni del Territorio Nazionale attraverso i Comandi Militari dell’Esercito nei quali si incardinano le “Sezioni Sostegno alla Ricollocazione Professionale” e che includono, nel loro organico, gli Orientatori Professionali della Difesa. Per la realizzazione del progetto “Sbocchi Occupazionali” il Comando Forze Operative Nord in data 1 luglio 2014 ha sottoscritto una Convenzione Operativa con l’Assessorato  all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro e alle pari opportunità della Regione del Veneto. Le riunioni periodiche che si svolgono con quest’ultimo permettono di essere sempre aggiornati circa le esigenze del mondo imprenditoriale Veneto e conoscere in anteprima le figure professionali più richieste.

     

    FÒREMA 

    Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • Spock by U-Power. La giacca da lavoro funzionale e versatile

    All’interno della Linea Future si distingue un capospalla multiuso e ricco di stile.

    Capospalla ibrido, traspirante, antivento e idrorepellente, la giacca Softshell Spock è ideale per chi svolge lavori dinamici in ambienti freddi o medio temperati, offrendo protezione e massima libertà di movimento.

    L’elevata qualità di Spock si esprime sia nelle sue caratteristiche tecniche, confermando l’eccellente selezione dei materiali da parte della produzione U-Power, che nella cura dei dettagli estetici tipica del brand. La fodera interna in nylon e micropile, con stampa serigrafica, la rende calda e confortevole, mentre l’ottima vestibilità è assicurata dai polsini elasticizzati, dal fondo sagomato e del cappuccio fisso ma regolabile. Ogni elemento è studiato per rendere il capo resistente e pratico, come l’inserto in piumino trapuntato con tecnologia seamless. Le due ampie tasche frontali chiuse con zip fluo e di una tasca sul petto chiusa con zip impermeabile, così come la chiusura centrale, favoriscono la massima funzionalità. Il piping fluo sulla schiena e il logo tono su tono donano visibilità e un tocco di stile giovane e grintoso.

    Declinabile in differenti varianti cromatiche (asphalt grey, deep blue, black carbon, dark green, grey meteorite), a tutto vantaggio della personalizzazione stilistica, la giacca Spock è pronta ad essere indossata per vivere la stagione fredda con praticità ed eleganza, a lavoro come nel tempo libero. È prevista anche la versione lady con i dettagli fucsia.

    Ricordiamo, inoltre, che dal 24 al 27 ottobre U-Power sarà presente all’ A+A di Düsseldorf, la Fiera Internazionale per la Sicurezza personale, Sicurezza aziendale e Medicina del lavoro.

    FIERA A+A

    D-40474 Düsseldorf

    stand 10 – Hall 11

    www.u-power.it

  • OMBG termostatico vasca a cascata. Emozione e comfort

    L’azienda offre un’ampia gamma di soluzioni termostatiche  confortevoli ed eleganti.

    Massima funzionalità e stile impeccabile: nel nome di questo binomio OMBG srl ha costruito la sua ottima reputazione in un settore molto tecnico e specifico della rubinetteria che richiede precisione progettuale e realizzativa. Nascono, così, miscelatori termostatici curati in ogni aspetto, sia meccanico che estetico, compendio di quella competenza produttiva e stilistica che è da sempre sinonimo del Made in Italy.

    OMBG srl porta comfort ed eleganza anche nella vasca da bagno proponendo una soluzione funzionale e d’effetto: il miscelatore termostatico a cascata. Secondo le più recenti tendenze del design contemporaneo, il prodotto si caratterizza per le linee pulite e minimali trasformando la vasca in una piccola SPA raffinata e accogliente grazie al getto pieno e suggestivo che offre.

    Oltre che per il suo profilo sensoriale, il miscelatore a cascata OMBG si distingue per la sua affidabilità funzionale e costruttiva, in virtù della cartuccia termostatica e deviatrice a due vie prodotta dall’azienda, e del deviatore con chiusura integrato nella manopola che permette di controllare due utenze, l’uscita vasca a cascata e un flessibile di raccordo alla doccetta. L’articolo si pone, quindi, come scelta ideale per rilassarsi in totale sicurezza e comodità nel bagno di casa propria.

    www.ombg.net

  • COMUNICATO STAMPA – Fradiavolo apre anche in Porta Venezia

    Milano, 20 Ottobre 2023 – Fradiavolo apre un nuovo punto vendita in Lombardia: da Venerdì 20 ottobre il brand di pizzerie inaugura un nuovo ristorante a Milano, nei pressi di Porta Venezia in Via Lecco 1/A.

    Porta Venezia è una delle gemme nascoste di Milano, situata nel cuore della città di Milano. Questo quartiere vanta una storia ricca e affascinante, con strade fiancheggiate da maestosi edifici liberty e alberi secolari che conferiscono un’atmosfera elegante e cosmopolita. È un luogo dove la tradizione e l’innovazione si fondono armoniosamente: le boutique di moda di lusso si alternano a caffetterie tradizionali, ristoranti etnici e gallerie d’arte contemporanea. Il quartiere è da tempo riconosciuto come punto di riferimento per la comunità LGBTQAI+, sostenendo e promuovendo attivamente un ambiente inclusivo.

    I locali Fradiavolo si distinguono da sempre per il loro arredamento unico, che cerca di richiamare il quartiere o l’area in cui sono situati. Il nuovo ristorante di Via Lecco prevede una tematica “dolce” e colorata, proprio come il quartiere che lo ospiterà.

    Fradiavolo si distingue per le sue esclusive varianti di impasto, tra cui il classico, il multi-cereali (anche low carbs, cioè a basso contenuto di carboidrati) e quello nero al carbone vegetale. Per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento non solo agli aspetti etici, ma anche a quelli legati alla salute, alla nutrizione e alla sostenibilità, il marchio introdurrà in anteprima la sua pizza con mozzarella vegana.

    Il brand Fradiavolo, acquistato nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, in meno di 5 anni è riuscito ad ottenere grandissimi risultati, rientrando nella prestigiosa classifica “50 Top Pizza” e posizionandosi tra le migliori 20 catene di pizzerie artigianali di tutto il mondo.

    La nuova apertura prevista per venerdì 20 ottobre a Milano in Via Lecco 1/A, rafforza la presenza di Fradiavolo all’interno del capoluogo lombardo e dei centri commerciali: “La sesta apertura a Milano e la ventiquattresima per Fradiavolo. Anche questa volta abbiamo scelto un quartiere iconico, in cui non vedevamo l’ora di fare il nostro ingresso. – commenta Mauro D’Errico, Presidente & Co-Founder di FradiavoloPorta Venezia, con la sua storia e la sua vivace atmosfera, è un luogo che cattura il cuore e l’immaginazione di chiunque lo visiti. La sua posizione centrale, le strade alberate e gli edifici d’epoca creano un’ambientazione unica. È un quartiere dove la tradizione e la modernità convivono in perfetta armonia, e questo lo rende il contesto ideale per far crescere ulteriormente il nostro brand.”

    I founder del brand hanno pianificato, grazie all’ingresso in GIOIA Group S.p.A., diverse aperture sul territorio nazionale e internazionale nei prossimi mesi. Oltre all’apertura di Porta Venezia, su tutte spicca la già annunciata apertura di Miami, che porterà per la prima volta il brand negli USA.

     

    Per ulteriori Informazioni:

    Ufficio Stampa Fradiavolo – Spada Media Group

    [email protected]

    Tel. +39 02 2430 8560 – Int. 217

  • Buon compleanno ItalCredi S.p.A.

    ItalCredi40! Celebrando il passato, abbracciando il futuro!

    40 anni fa nasceva ItalCredi: l’istituto finanziario che, con professionalità e passione, ha consentito la realizzazione dei vostri progetti.

    (altro…)

  • Kerakoll lancia la serie web “H40 Guru della Posa”

    L’iconica linea di Gel-Adesivi H40 protagonista del docu-reality che celebra il mondo della posa e i suoi professionisti.

    Kerakoll presenta “H40 Guru della Posa”, la prima serie web che racconta il mondo della posa da una nuova prospettiva. Attraverso le voci dei professionisti con cui Kerakoll lavora ogni giorno, il progetto presenta le loro storie in modo autentico e coinvolgente, oltre l’esperienza e le sfide quotidiane.

    Ogni episodio è dedicato a un particolare tipo di posa. Dalle lavorazioni in quota, alla posa di pietre naturali. Da interventi ad alto contenuto tecnico al recupero di pavimentazioni storiche. Le parole e i gesti dei Guru della Posa offrono così nuovi punti di vista sul lavoro in cantiere, Evidenziando l’importanza di poter contare su partner affidabili, come la gamma di Gel-Adesivi H40 che ha fatto la storia di Kerakoll.

    La linea H40
    Da oltre 50 anni, infatti, la linea H40 è il sostegno ottimale per l’incollaggio di ceramica e pietra naturale di ogni spessore e formato, anche in condizioni estreme.
    Grazie alle sue performance tecniche e alla durabilità garantita nel tempo, la linea H40 di Kerakoll sostiene ogni giorno tutte le persone coinvolte nel mondo della posa. A cominciare dai professionisti in cantiere fino a chi abita e vive gli edifici.

    La serie sarà visibile sul sito products e sul canale YouTube di Kerakoll. Gli aggiornamenti sulle uscite di ogni episodio saranno comunicati attraverso i canali social ufficiali e la newsletter di Kerakoll. Per scoprire la linea H40: products.kerakoll.com/it-IT/s/gel-adesivi

  • PARTNERSHIP TRA CAB LOG E COSTANTIN: SI VA VERSO LO STOP AL DIESEL, I CAMION RIFORNITI DI HVO

    Accordo strategico tra il noto operatore della logistica veneziano e Costantin, azienda con sede a Padova tra le prime in Italia a distribuire HVO, l’evoluzione dei diesel. Primo test su alcuni mezzi da 110 mila chilometri annui. Il direttore dei trasporti di Cab Log Danilo Vaccaro: “Siamo attenti all’ambiente, pronti ad estendere l’innovazione a tutta la nostra flotta”

    Con l’acronimo HVO viene indicato l’Hydrogenated vegetable oil, un combustibile vegetale idrogenato ottenuto 100% da materie prime rinnovabili che può essere usato al posto del diesel tradizionale. Da anni è usato nel Nord Europa, rispetto ad un gasolio convenzionale consente una riduzione delle emissioni fino al 90%. È da poco arrivato in Italia, distribuito dall’azienda Costantin Spa di Borgo Veneto nel Padovano con un fatturato di 1 miliardo.

    Cab Log, azienda logistica di Noale, nel Veneziano (150 milioni di fatturato, mille dipendenti tra diretti e indiretti) ha deciso di sposare questa rivoluzione nel mondo dei biodiesel, attivando una fase di test il nuovo combustibile non fossile. La sperimentazione inizierà su alcuni mezzi, la cui previsione di percorrenza chilometrica annuale di ciascuno è di 110.000 chilometri

    “Stando ai nostri test che da diversi mesi stiamo conducendo il nuovo diesel HVO riduce la rumorosità del motore e aumenta le prestazioni in termini di una migliore combustione, riducendo la fumosità e facilitando le partenze a freddo”, spiega Marco Vetrali, direttore commerciale di Costantin Spa. “L’impatto economico è pressoché nullo per gli utilizzatori, considerando la vera natura del prodotto: inquina meno, perché è privo di aromatici e poliaromatici, composti impattanti dal punto di vista ambientale – continua Luca Cavatton di Costantin Spa, responsabile del progetto HVO100 – per questo riteniamo sia il futuro dello spostamento green”.

    “Anche per questo la nostra idea è quella di estendere il progetto entro fine anno ad altri dieci mezzi”, spiega l’ing Danilo Vaccaro di CAB LOG. “Per poter arrivare a coprire quasi la totalità della nostra flotta di 300 mezzi, valuteremo gli effetti significativi che il nuovo carburante ha in termini di costi, consumi e l’impatto sui motori, oltre alla capillarità del servizio. È una sfida per noi, ma anche per l’intero mondo della logistica”.

    Di certo, è affascinante la sfida di questo nuovo biodiesel, che viene distribuito in tutta italia con una serie di partner e fornito direttamente alle grandi aziende della logistica e dei trasporti. È un esempio di economia circolare: i prodotti di scarto (oli esausti, grassi di origine naturale, etc..) che dovrebbero essere smaltiti, con aggravio di costi e con un maggior impatto sull’ambiente, vengono invece impiegati per la produzione di biocarburanti dall’elevato potere calorifico, maggiore a quello del gasolio di origine fossile e a quello del biodiesel tradizionale.

    Il processo di produzione di HVO100 avviene in due fasi, il primo viene denominato idrotrattamento, le materie prime vengono saturate con idrogeno, e successivamente viene alterata la struttura chimica per conferire le qualità desiderate al prodotto finale. 

    Una svolta storica, dunque, nel mondo del trasporto su gomma. Si tratterà di capire fino a che punto verrà accolta dalle aziende perché il tema dei costi di produzione rischia di rallentare la diffusione di questo prodotto poco inquinante. “Bisogna fare una riflessione importante e coinvolgere attivamente i clienti e la politica, perché se è vero che la transizione green è il presente e il futuro, oltre ad essere fondamentale per l’ambiente, è pur sempre vero che costa”, concludono Giuseppe Bortolato, parte della proprietà, e Walter Stevanato. “Chi subirà e pagherà i maggiori costi? Gran parte delle aziende di trasporto lavora da anni con margini davvero risicati”.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO 

    CAB LOG La storia di CAB LOG inizia a Noale, nel Veneziano, nel 1947: con la fine della Seconda Guerra Mondiale, c’è la necessità di ricostruire tutto. Così Bruno Bortolato, classe ‘25, inizia a trasportare materiale edile con un cavallo e il suo rimorchio. Nel 1983, i quattro figli, appassionati di camion e trasporto, decidono di unire le forze e di creare un’azienda di trasporti, dando vita al Consorzio CAB. Il Gruppo CAB nasce così con una flotta di cinque camion che i fratelli Bortolato, il primo in ordine di tempo è Giuliano, e il padre Bruno guidano nel Nord Italia. Sotto la guida dell’Amministratore Delegato Renzo Bortolato, negli anni Novanta il Gruppo apre un nuovo ramo di attività per lo stoccaggio industriale e la movimentazione della merce, con la costruzione del primo magazzino a Noale. Visto l’immediato successo, si è cominciato ad investire in magazzini logistici per aumentare il servizio di stoccaggio materie prime e prodotto finito, per poi aggiungere la distribuzione della merce destinata alla grande distribuzione e alla distribuzione organizzata, e successivamente il confezionamento e l’advanced co-packing. Oggi CAB LOG può contare sulla partnership con grandi nazionali e multinazionali, che hanno permesso di raggiungere i 150 milioni di fatturato nel 2022 e di operare su oltre 360 mila mq di magazzini e con più di 300 mezzi di proprietà e di 700 semirimorchi, grazie al lavoro di circa 1.000 collaboratori diretti. Le filiali gestite sono 20 e tra la fine del 2023 e il 2024 verranno aperti nuovi hub: 80.000 mq a Vidigulfo (PV), 50.000 mq a Oppeano (VR) e 30.000 mq a Roma. 

    COSTANTIN

    Costantin S.p.a. nasce il 24 gennaio 1967, a Santa Margherita d’Adige nel Padovano. Ampelio Costantin gettava le basi della società che ancora oggi è gestita e controllata della stessa famiglia che l’ha fondata. Costantin S.p.A. fin dal principio pone il suo focus sulla commercializzazione dei prodotti petroliferi liquidi, sia nel settore riscaldamento che in quello produttivo. A fine degli anni ’80 Costantin Spa amplia la propria attività concentrando le proprie energie in un nuovo ramo aziendale, ossia, la commercializzazione del GPL ad uso combustione, destinato a diventare uno dei principali core business della società, nel 2006 apre la prima stazione di servizio a marchio Costantin.Negli anni successivi la storia della Costantin è contrassegnata da numerose acquisizioni di stazioni di servizio e di società operanti nella distribuzione e commercializzazione di Gpl al dettaglio. Visto l’importante know-how acquisito nella realizzazione e gestione della propria carta carburante, la Costantin Spa, nel 2018, avvia il progetto pagoCO, un servizio sartoriale rivolto agli operatori del settore petrolifero per la gestione e fidelizzazione dei propri clienti business. Oggi Costantin Spa, è un’importante realtà del territorio che ha chiuso il 2022 con oltre 960 milioni di fatturato, servendo direttamente, tra cui privati e aziende, più di 20.000 clienti con la consegna del prodotto a domicilio e avendo una rete di oltre 100 stazioni di servizio a marchio proprio sparse nel nord Italia.

     

    SCHEDA APPROFONDIMENTO – LE SEDI DI CAB LOG

    Nel 2023 Cal Log impiega 380 dipendenti, oltre ai più di 1.000 indiretti nei magazzini in cui opera. Gli spazi gestiti sono vasti: 360 mila metri quadri di magazzini in 20 siti italiani, una flotta di oltre 180 trattori stradali e più di 700 semirimorchi. Ecco la mappa dell’operatività aziendale. 

    VENEZIA Cab Log ha headquarter a Noale, nel Veneziano. La prima sede storica è quella di via Torricelli, quattromila metri quadri di magazzino aperti nel 1990, uno spazio che oggi è più che raddoppiato (10 mila metri quadri). Qui è ospitato il cervello aziendale (amministrazione, commerciale, fatturazione, legale, HR). In via Mestrina c’è invece un altro spazio: nel 1991 erano diecimila metri quadri, oggi siamo a 60 mila (l’ultimo ampliamento è del 2022). Aperta anche nuova officina, specializzata anche nella revisione dei mezzi dove operano 15 meccanici. La specializzazione: logistica food & beverage, partenze della distribuzione verso tutto il territorio nazionale. Nel Veneziano, il totale dipendenti diretti è 125. Indiretti (in magazzino) circa 200. Le due filiali portano circa il 10% del fatturato del business logistica.

    PAVIA La sede locale è Landriano, in via Aldo Aniasi. Cab Log è stata tra le prime aziende a costruire in questa area prima devota all’agricoltura e all’allevamento (32.000 metri quadri di magazzino, era il 2006). Ora è tra le aree logistiche più importanti della Lombardia, quello di Cab Log è il primo magazzino distributivo in questa regione. Specializzazione: logistica food & beverage, petfood, ma soprattutto spirits e gestione accise. Partenze della distribuzione verso tutto il territorio nazionale. Specializzazione nelle consegne a bar di centro di città e negozi specializzati petfood. Personale di magazzino e di trasporto per le attività: 30 persone. Lavoratori indiretti, responsabili di magazzino: 120. Ma Cab Log ha anche un’altra sede, a Santa Cristina e Bissone, in via Cascina. Qui nel 2018 erano stati acquisiti 10 mila metri quadri, altri 22.000 nel 2021. Specializzazione: logistica petfood. Personale 4 lavoratori diretti e 40 indiretti. Le due filiali portano circa il 20% del fatturato del business logistica. 

    LA NUOVA ESPANSIONE A PAVIA In zona è prevista anche una espansione, a Vidigulfo: in costruzione 80.000 metri quadri per svilupparsi ulteriormente, portando ad un incremento di volumi pari a 30%. Vidigulfo rappresenta sicuramente l’obiettivo sfidante per l’azienda: 180.000 mq di superficie, 80.000 mq coperti, altezza utile sotto trave di oltre 12 metri, 120.000 posti pallet, gestione flussi logistici per oltre 500 mezzi al giorno. CAB LOG, da sempre attenta al tema della logistica sostenibile, crede fortemente nel “green approach” e per questo ha lavorato per ottenere per la nuova piattaforma il livello GOLD della certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). La progettazione, la costruzione e la gestione di un insediamento certificato LEED (sistema statunitense di classificazione dell’efficienza energetica e dell’impronta ecologica degli edifici, sviluppato dallo U.S. Green Building Council) devono rispondere a requisiti e crediti, cui corrispondono punteggi di valutazione, che si traducono in provvedimenti in diversi ambiti caratterizzanti l’intervento: localizzazione e trasporti, sostenibilità del sito, gestione efficiente delle acque, energia e atmosfera, materiali e risorse, qualità ambientale interna, innovazione e priorità regionali. Inoltre, il magazzino è concepito per una gestione interna a tutela ambientale attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici, di illuminazione a led basso consumo con sistema di regolazione “dimmerabile” al fine del funzionamento dell’impianto secondo l’effettiva necessità (ad esempio al passaggio delle persone o dei carrelli), l’acquisto di carrelli con batterie al litio, l’utilizzo di materiali eco-compatibili, anche per quelli di consumo operativo (film biodegradabile, imballi riciclabili, etc), il contenimento dell’utilizzo dell’acqua potabile e non. Oltre a questo, la piattaforma sarà già predisposta per l’utilizzo di mezzi a gas, elettrici e ad idrogeno.

    MILANO Nella sede di Albairate in via Marcatuttto, ci sono trentamila metri quadri, lo spazio è stato acquistato da ramo d’azienda dal Gruppo Nestlé nel 2015. L’impianto dedicato alla logistica di AB Inbev, primo gruppo produttore e distributore di birra al mondo, cliente di Cab Log da oltre 20 anni. Da qui partono circa 80 carichi di birra al giorno, con picco di 100 in stagione estiva. Al lavoro, ci sono 10 persone dirette e un centinaio in magazzino. La specializzazione è la gestione accise.

    BOLOGNA Qui Cab Log opera lavorando per uno dei suoi clienti storici, Ducati. Il focus è quello dell’approvvigionamento dei fine linea da inizio anni 2000. Dal 2019 l’apertura a Sala Bolognese via Stelloni Ponente con un magazzino da 17.000 metri quadri e a Calderara con uno spazio da cinquemila metri quadri. Qui lavorano 20 persone e 120 indirette di magazzino. Sempre a Sala Bolognese, ecco altri 10.000 metri quadri dedicati alla distribuzione di prodotti spirits e petfood. Specializzazione: gestione accise per i primi e negozi specializzati per i secondi. Prevista a breve l’espansione nel Bolognese con un altro magazzino da 20.000 metri quadri.

    VERONA Cab Log opera a Vallese di Oppeano, in via Marco Biagi su uno spazio di 30.000 metri quadri già dal 2013. Qui la specializzazione è la gestione food & beverage e distribuzione nazionale. L’area è oggetto di interesse da parte dell’azienda, presto saranno aperti due nuovi impianti, uno da 50.000 metri quadri e un altro da trentamila per incrementare il business di food & beverage e petfood e per supportare la logistica delle cantine della zona. Sono ad oggi impiegate direttamente cinque persone e 50 indirettamente nel magazzino. 

    POMEZIA (ROMA). Cab Log è presente dal 2013 in via della Zoologia con uno spazio di 20.000 metri quadri. L’obiettivo è quello di valorizzare la distribuzione nel centro Italia per i clienti e accelerare sul fronte della distribuzione verso il Sud Italia per i prodotti stoccati a Pomezia. È un magazzino specializzato nel settore della birra e degli alcolici e del petfood, un polo importante perché è il crocevia per il Sud e per la complicata distribuzione nella città di Roma. Vi operano 10 persone oltre ad altre 50 indirette di magazzino. Sul territorio romano è prevista  una nuova apertura nel 2024.

  • CAFFITALY ANNUNCIA LA PARTNERSHIP CON COSTA COFFEE A HOST 2023

    Caffitaly System S.p.A., nota per il suo sistema multi-beverage che ha conquistato gli amanti del caffè in Italia e in oltre 70 paesi nel mondo, è orgogliosa di tornare a HOST, la fiera mondiale dedicata al mondo della ristorazione e dell’hospitality. Al centro di questa edizione, l’annuncio della partnership strategica con Costa X, la più recente proposta business-to-business di Costa Coffee, il secondo marchio di caffè al mondo e parte di The Coca Cola Company.

    A rendere unica la proposta di Caffitaly è da sempre la qualità impeccabile offerta dal “Caffitaly System”, che garantisce un’estrazione ottimale e un aroma più ricco: combinando perfettamente la tecnologia di macchine e capsule, questo sistema unico e innovativo è infatti in grado di offrire un’esperienza di caffè superiore.

    A HOST, Costa X segna una pietra miliare svelando una nuova gamma di macchine realizzate in collaborazione con il team di Ricerca & Sviluppo di Caffitaly. Progettate specificatamente per i canali OCS, hotel e leisure, queste macchine utilizzano il sistema di capsule “Flexicup” di Caffitaly per assicurare il massimo risultato qualitativo in ogni tazza.

    «Siamo estremamente orgogliosi di rafforzare il nostro legame con Costa X. Questa collaborazione non è solo un riconoscimento del costante impegno di Caffitaly in Ricerca & Sviluppo, ma è anche un riflesso della nostra visione condivisa di ridefinire il panorama globale del caffè. Coniugando il nostro sistema di capsule “Flexicup” con una macchina realizzata su misura esclusivamente per Costa X, miriamo a conquistare i palati degli appassionati di caffè in tutto il mondo. Questa partnership a lungo termine segna l’inizio di una nuova era di eccellenza, innovazione e passione condivisa» sottolinea Massimiliano Pogliani, CEO di Caffitaly.

    «Il lancio della nuova gamma Podio segna il prossimo capitolo della nostra partnership di lunga data con Caffitaly. L’expertise di Caffitaly nel design delle capsule e nella manifattura delle macchine è stato determinante nello sviluppo della gamma Podio e ha permesso di esaltare il gusto e l’aroma del nostro Costa Coffee Mocha Italia Signature Blend. Sotto la guida di Massimiliano Pogliani, CEO di Caffitaly, abbiamo estrema fiducia nella partnership con Caffitaly e nei nostri piani comuni per il futuro. Crediamo davvero che la gamma di proposte da Costa X rivoluzionerà il concetto di come e dove si possa servire un caffè buono come al bar» commenta Philippe Schaillee, CEO di Costa Coffee.

    Nei prossimi mesi la nuova gamma di macchine sarà disponibile nell’Europa Occidentale e Orientale, nel Regno Unito e in altri mercati internazionali.

    ***

    A proposito di Caffitaly. Con una presenza radicata in oltre 70 paesi nel mondo e circa 450 dipendenti, Caffitaly è una società leader in un mercato in forte espansione come quello del caffè monodose. Nel 2022 l’azienda ha consolidato il suo percorso di crescita grazie al suo innovativo e unico sistema di estrazione che combina perfettamente l’alta tecnologia di macchine e capsule, offrendo ai clienti un’esperienza di gusto superiore. Caffitaly investe costantemente in innovazione e ricerca per migliorare la propria offerta di macchine e capsule. Presente in Italia nella rete dei 1000 multimarca, e con oltre 100 punti vendita monomarca sul territorio, l’azienda punta fortemente sull’internazionalizzazione, con il fatturato in capsule che proviene al 71% dal mercato estero.

    https://caffitaly.com/

    A proposito di Costa Coffee. Fondata a Londra dai fratelli italiani Sergio e Bruno Costa nel 1971, Costa Coffee è presente in 45 paesi nel mondo, con oltre 2.800 caffetterie nel Regno Unito e in Irlanda e oltre 1.300 a livello globale. Siamo orgogliosi di essere la caffetteria preferita della nazione, essendo stati premiati come “Best Branded Coffee Shop Chain in the UK and Ireland” da Allegra Strategies per 13 anni consecutivi (2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022).

    Dare un contributo positivo alle comunità di cui facciamo parte è estremamente importante per noi, sia nel Regno Unito che in tutto il mondo. Ecco perché nel 2007 abbiamo fondato The Costa Foundation, ente di beneficenza con l’obiettivo di migliorare le possibilità di vita dei bambini nelle comunità di coltivazione del caffè aiutandoli ad accedere a un’istruzione sicura e di qualità. Finora The Costa Foundation ha finanziato oltre 100 progetti scolastici e cambiato la vita di oltre 120.000 bambini. Disponiamo inoltre di un Community Programme in tutto il Regno Unito, che consente ai nostri team di offrire volontariamente il proprio tempo per buone cause a livello locale e di invitare gruppi della comunità a utilizzare l’accogliente spazio nei nostri negozi.

    Nel 2011 Costa Coffee ha acquistato Coffee Nation, ora Costa Express. Oggi Costa Express opera in 20 mercati internazionali, con oltre 13.400 macchine da caffè nel Regno Unito e oltre 1.600 a livello globale. Serviamo con orgoglio gli stessi chicchi di caffè Costa Coffee Mocha Italia Signature Blend che si trovano nei negozi, combinati con latte fresco, per creare una deliziosa e calda tazza di caffè on-the-go. Nel 2022, Costa Coffee ha annunciato che avrebbe lanciato le sue innovative macchine self-service Hot and Iced Drinks di Costa Express.

    L’offerta Proud to Serve di Costa Coffee consente ai nostri partner aziendali di servire una gamma di bevande Costa Coffee a clienti e dipendenti, senza la necessità di un negozio Costa Coffee completo. Con una presenza in 22 mercati internazionali, Costa Coffee supporta con orgoglio oltre 18.000+ siti Proud to Serve in tutto il Regno Unito e nel mondo.

    Tutti i prodotti Costa Coffee, inclusa la nostra gamma At-Home e Costa Coffee in lattina, sono stati sapientemente realizzati dal nostro Master of Coffee Gennaro Pelliccia e utilizzano chicchi di caffè Rainforest Alliance Certified™.

    www.costa.co.uk

  • DIVERSITY MANAGEMENT, FÒREMA FORMA I MANAGER PER L’INCLUSIVITÀ IN AZIENDA

    Al via il progetto “Siadom”, finanziato dalla Regione Veneto per sviluppare nuovi modelli di integrazione per le donne. Il prossimo 25 ottobre l’evento di lancio con Marta Telatin, formatrice cieca che spiega l’inclusione bendando i partecipanti. Coinvolti 150 tra hr e imprenditori; 44 i partner coinvolti

     

    La Regione Veneto ha finanziato alcune azioni di sistema per garantire il miglioramento della qualità di vita e di lavoro in azienda. Un’iniziativa politica dedicata a modelli comportamentali e produttivi che ha come obiettivo ultimo la parità di opportunità. La cornice legislativa è quella della direttiva ridenominata “Pari” (Progetti e azioni di rete innovativi per la parità e l’equilibrio di genere, ndr).

    Nel Padovano, Fòrema sta operando all’interno di “Pari” con il progetto “Siadom” (Social Innovation alliance for diversity management and innovation of organizational models, ndr), progetto che si è posto come obiettivo quello di rompere il soffitto di cristallo contro il quale oggi si fermano le aspettative delle donne. Per realizzarlo, sono stati coinvolti 44 partner tra organismi pubblici e privati, da citare tra gli altri la collaborazione delle Università di Padova e l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

    Il prossimo 25 ottobre “Pari” decollerà a Padova con un evento, che vedrà protagonisti quattro enti impegnati ad abbattere altrettante barriere dentro le aziende. Sono previsti quattro focus tematici: leadership femminile e percorsi di carriera (curato da Irecoop Veneto); diversity e modelli organizzativi (curato da Fòrema, che presenterà il suo “Siadom”); divario retributivo e di genere (di Ascom Padova); imprenditorialità femminile (di Cescot Padova). 

    L’evento è previsto dalle 9 di mattina alle 18 presso il centro congressi di Villa Ottoboni, a Padova, in via Padre Ramini; nel tardo pomeriggio è programmato anche un evento di formazione tramite una esperienza teatrale. L’evento fa parte anche della rassegna del Digitalmeet 2023, uno dei più grandi festival italiani su alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese. 

    Gli stakeholder presenti potranno vivere un’esperienza unica nel suo genere. In cattedra salirà infatti Marta Telatin, padovana che ha perso la vista durante l’adolescenza per una malattia genetica e che da allora lavora nell’ambito della formazione e della scrittura. I presenti saranno tutti bendati e nella totale oscurità saranno chiamati a fare dei giochi di ruolo e ad interagire, senza poter usare lo sguardo. Una metafora della vita in azienda: le relazioni devono essere basate su obiettivi e competenze, il lavoro va giudicato (e pagato) non in base all’apparenza del lavoratore ma bensì in base alle sue reali capacità. 

    “Gli obiettivi del progetto sono molteplici”, spiega Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema. “Lotta agli stereotipi e alla discriminazione basata sul genere, attraverso la promozione di interventi che possano favorire la diffusione di un diverso approccio culturale alla parità di genere. Ma anche partecipazione equilibrata al mercato del lavoro, attraverso la realizzazione di azioni per un maggior equilibrio tra vita professionale e vita privata, una redistribuzione dei carichi nei compiti di cura familiare e una migliore qualità di vita delle persone. Senza dimenticare l’implementazione di azioni volte a una maggiore autodeterminazione delle donne e all’incremento della partecipazione femminile al mercato del lavoro in tutte le sue forme, compresa l’imprenditorialità”.

    Concretamente, Fòrema per il progetto “Siadom” ha formato un team di lavoro che, dopo la presentazione ufficiale del 25 ottobre, creerà appuntamenti, incontri, network, scambio di informazioni, ma anche materiali didattici e work shop per un anno intero, sempre nell’ottica di favorire il diversity management nelle aziende. L’obiettivo è coinvolgere almeno 150 stakeholder, tra di loro hr, direttori del personale e imprenditori. Saranno promosse opportunità di certificazione di genere e di family audit, l’adozione di piani di diversity management, piani di welfare, bilanci di genere. Ma saranno anche facilitati lo scambio di buone pratiche riguardanti il diversity management e nuovi modelli organizzativi basati su forme di flessibilità che non causino danni ai percorsi di carriera e alla situazione economica delle donne.

     

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • Cielo e Terra verso l’eccellenza sostenibile

    Con la presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità la cantina vicentina certifica il proprio impegno per un futuro responsabile con risultati concreti notevoli e un percorso esemplare.

     

    Tempo di bilanci, anzi, del primo Bilancio di Sostenibilità, nella suggestiva cornice delle campagne vicentine, dove Cielo e Terra, una cantina che ha affascinato il mondo intero con i suoi prodotti e un approccio socialmente responsabile che l’ha resa protagonista di numerose iniziative, ha esposto i notevoli risultati raggiunti.

    Fondata nel lontano 1908 nel piccolo podere con vigneto Casa Defrà, oggi è guidata da Luca e Pierpaolo Cielo, portatori di una visione moderna e impegnata. I marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto hanno da tempo varcato i confini nazionali, giungendo in oltre 60 Paesi. Il fatturato, nel 2022, ha superato i 62,5 milioni di Euro, grazie alla vendita di oltre 35 milioni di bottiglie. Ciò che rende unica Cielo e Terra non sono solo la qualità dei prodotti e la presenza internazionale, ma anche il suo impegno nell’ambito della sostenibilità, portato avanti con concretezza e determinazione.

    Una concretezza che appare già dalla forma scelta per la presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità dell’azienda: non decine di pagine, ma un documento estremamente sintetico che illustra in maniera immediata un percorso che parte da lontano e che oggi può esporre numeri ragguardevoli. Già nel 2020, infatti, Cielo e Terra ha abbracciato la filosofia delle aziende B Corp, impegnandosi non solo a generare profitto, ma anche a raggiungere obiettivi sociali ed ambientali. Tale impegno è stato rafforzato dalla certificazione VIVA Sustainable del Ministero della Transizione Ecologica, scegliendo di valutare l’uso ottimale delle risorse nella filiera vitivinicola e monitorando indicatori come l’impronta carbonica e quella idrica.

    Un notevole passo avanti è stato compiuto con il progetto ZeroWaste to Landfill, riducendo gli scarti e potenziando il riciclo, come il riutilizzo di 43.000 m3 di acqua di processo negli ultimi cinque anni, la riduzione del 27% del consumo di acqua per bottiglia rispetto al 2020. Grazie all’adozione di tecnologie per il risparmio energetico (recupero calorie dalla climatizzazione e dai processi produttivi), il recupero dell’acqua di processo e il sistema di microfiltrazione hanno consentito riduzioni rilevanti nei consumi, mantenendosi ben entro i 2 l/bt, raggiungendo nel 2022 1,14 l/bte. Contemporaneamente, dal 2019, la produzione di rifiuti è quantitativamente invariata, tra 11 e 12 g/bt. E’ stato così raggiunto l’obiettivo del 100% dei rifiuti destinati a recupero e non smaltiti in discarica, oltre al mantenimento della fornitura di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili certificate o con garanzia d’origine. A partire dal 2021, grazie ad una serie di interventi di efficientamento, i consumi energetici pro bottiglia hanno subito una riduzione del 24%, in particolare per la riduzione dell’uso di metano. Nel 2022 si è registrata una riduzione del 15% dei consumi a fronte di un aumento della produzione.

    Facendo proprio il concetto di economia circolare, per cui meno è più, Cielo e Terra ne ha abbracciato con convinzione la filosofia, lavorando per ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale. Ne sono una prova l’uso di bottiglie di vetro più leggere, il passaggio al sughero e la certificazione FSC per materiali a base cellulosica. Particolare importanza riveste l’attenzione alla filiera carta, come successo con Freschello for Forest. Questo progetto, presentato al Vinitaly 2017, ha previsto la certificazione FSC (Forest Stewardship Council) di tutti i materiali a base cellulosica utilizzati per l’imbottigliamento e la distribuzione del vino: tappi di sughero (Amorim Cork), etichette (UPM Raflatac) e cartoni (DS Smith). Negli ultimi due anni l’azienda ha eliminato l’uso di tappi tecnici a favore del sughero su più del 50% dell’imbottigliato, del quale oltre il 97% è certificato FSC. Così come i cartoni certificati – 1 su 3 – aumentati del 50% dal 2019. L’adozione dei principi Kaizen e Lean Organization, insieme alle certificazioni IFS, BRC, ISO 14001 e ISO 45001, ne dimostra l’impegno verso l’eccellenza operativa.

    Il Bilancio di Sostenibilità evidenzia risultati tangibili, come la riduzione del 27% del consumo di acqua per bottiglia e l’azzeramento dei rifiuti smaltiti in discarica. L’energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili e il sostegno a progetti sociali testimoniano un approccio olistico alla sostenibilità”. Nelle parole del Dott. Giampietro Povolo, CFO e Direttore Operation di Cielo e Terra, emerge la determinazione a conciliare profitto e responsabilità. “Cielo e Terra ha dimostrato che l’impegno sostenibile è fattibile senza compromettere la competitività. Un risultato ottenibile portando avanti un percorso iniziato nel 2016 come naturale estensione di un ampio progetto che ha visto l’azienda impegnarsi in azioni volte al miglioramento dell’efficienza e alla promozione della sostenibilità a tutti i livelli, basato su un modello di business condiviso con tutti gli stakeholder che ha sempre posto al centro le persone, il territorio e, naturalmente, il profitto. Dai lavoratori ai fornitori, una visione comune porta a una maggiore sensibilità diffusa. In questa direzione vanno tutte le attività di team building, coaching e crescita e sviluppo personale. La partecipazione alle attività aziendali è incentivata attraverso iniziative come la scatola delle idee e gli eventi straordinari di apertura della fabbrica alla comunità quali visite scolastiche, PMI DAY, Green Week/Festival della Sostenibilità e Food Week”.

    Un risultato che non è tardato ad arrivare, considerando che il cammino intrapreso verso la certificazione B Corp ha portato Cielo e Terra ad essere riconosciuta come la più grande azienda vitivinicola certificata in Europa e tra le più grandi a livello globale.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908,  nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 75% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile,  orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Cielo e’ infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed e’ dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • COMUNICATO STAMPA – Juice Plus+ celebra i 30 Anni di Essentials Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura

    Milano, 12 ottobre 2023 – Juice Plus+, azienda leader nel settore della nutrizione e del benessere, ha festeggiato con entusiasmo il 30° anniversario del suo iconico prodotto, l’integratore alimentare Juice Plus+ Essentials Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura. L’evento, tenutosi ieri nella location milanese Teatro7 Lab, in Via Genova Thaon di Ravel, ha visto la partecipazione di diverse personalità dell’azienda e di alcuni membri della stampa che si sono cimentati in una lezione di cucina.

     

    Juice Plus+ Essentials Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura: una storia di successo e benessere

    Juice Plus+ ha da sempre l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano: dal 1993, infatti, aiuta le persone a integrare una maggiore quantità di frutta e verdura nell’alimentazione quotidiana grazie a Juice Plus+ Essentials Capsule, una miscela unica di diversi tipi di frutta e verdura combinati con vitamine e altri nutrienti di origine vegetale per creare un integratore alimentare unico e di alta qualità, in un formato pratico e facile da consumare. Juice Plus+ Essentials Capsule sono state concepite con l’innovativa idea di aiutarci a colmare il divario tra ciò che mangiamo e ciò che dovremmo mangiare quotidianamente.

    Secondo il Bridging the Gap to Healthier Living: A Multi-Market Exploration of Fruit and Verdura Consumption, Trends and Behaviors Report 2023, infatti, il 67% della popolazione italiana ritiene di non mangiare ogni giorno le 5 porzioni consigliate di frutta e verdura, mentre il 22% lo fa meno di una volta a settimana.

    Le Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura sono stati i primi supplementi nutrizionali lanciati sul mercato dall’azienda e hanno svolto da allora un ruolo fondamentale nella crescita e nel successo del marchio. 

    Dal 2011 l’SGS Institut Fresenius ha concesso il proprio sigillo ai prodotti Juice Plus+ venduti in UE, dopo aver analizzato i prodotti stessi, i relativi impianti di produzione e quanto dichiarato nelle etichette. 

    Dal 2018, inoltre, Juice Plus+ Essentials Capsule sono certificate Informed Choice: questo programma di certificazione indipendente si occupa di verificare la qualità e la sicurezza degli integratori alimentari per lo sport, testando mensilmente i prodotti per oltre 200 sostanze dopanti vietate. La certificazione Informed Choice consente agli atleti di salvaguardare la propria salute e la carriera professionale.

    A queste certificazioni viene attribuito un elevato valore per il consumatore finale, nonché sono per l’azienda motivo di prestigio. 

    Supportato da ben 47 studi scientifici, di cui il primo nel 1996, il prodotto si è evoluto negli anni, non solo a livello di packaging, ma anche a livello di formulazione e ricetta, spingendosi verso una direzione sempre più vicina alla natura e alla sostenibilità. Quello che non è cambiato negli anni è l’essenza stessa del prodotto: un supporto nutrizionale che rappresenta l’essenza di un’ampia varietà di frutta e verdura fresca colte a piena maturazione, dove ogni componente è stato specificamente selezionato per fornire la più ampia gamma di benefici nutrizionali ogni giorno. 

    I differenti studi nel corso del tempo hanno evidenziato i benefici dell’integrazione di Juice Plus+ Essentials Capsule nella dieta, come il miglioramento delle abitudini alimentari e della salute in generale. Il costante aggiornamento delle ricette conferma l’impegno dell’azienda nel fornire la migliore nutrizione a base vegetale, continuando a essere una scelta di supporto nutrizionale apprezzata da milioni di clienti e partner in tutto il mondo.

    “Negli anni abbiamo sperimentato un incredibile percorso di crescita e trasformazione come azienda. – ha dichiarato Valentina Cucinotta, Regional Director Southern & Eastern Europe di Juice Plus+ Siamo grati ai nostri meravigliosi clienti e Partner indipendenti, che hanno reso possibile questo successo. Juice Plus+ Essentials Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura ha davvero cambiato la vita di molte persone negli ultimi 30 anni e non potremmo essere più felici di celebrare questo traguardo straordinario. Guardando al futuro, continueremo a impegnarci per offrire prodotti di qualità e ispirare le persone a vivere una vita più sana e soddisfacente.”

     

    Gli integratori nella dieta moderna

    La mission di Juice Plus+ è sempre stata guidata dalla convinzione che una nutrizione corretta sia essenziale per una vita migliore. Juice Plus+ Essentials Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura è stato formulato con ingredienti di origine naturale, provenienti da una varietà di frutta e verdura raccolta nel loro stato più puro e ricca di nutrienti. Grazie ad un processo unico di spremitura e disidratazione – di proprietà esclusiva – vengono concentrati i fitonutrienti, rendendoli così facilmente accessibili tramite i prodotti a tutti coloro che desiderano migliorare il proprio stile di vita.

    L’impegno di Juice Plus+ per garantire prodotti di massima qualità inizia proprio dal rapporto con agricoltori dedicati, che coltivano la frutta e la verdura garantendone una maturazione completa, al fine di catturare il massimo delle proprietà nutrizionali. Durante il processo di produzione, l’identità degli ingredienti viene verificata e gli stessi sono ispezionati tramite spettroscopia ad infrarossi e, successivamente, viene aggiunta parte della polpa disidratata di frutta e verdura e alcuni specifici micronutrienti di origine naturale. Ogni passaggio è controllato attentamente per preservare la corretta preparazione della formula. Dopo la miscelazione e l’incapsulamento, sono eseguiti molteplici test di verifica da parte del nostro Laboratorio Controllo Qualità, fondamentali prima della spedizione ai clienti, per contribuire a costruire una solida base nutrizionale.

    “Gli integratori rappresentano una soluzione intelligente e pratica per colmare il divario nutrizionale che spesso si verifica nella nostra dieta moderna. – ha commentato la nutrizionista Manuela ColzaniLa loro assunzione rappresenta un modo semplice ed efficace per aumentare l’apporto di vitamine, minerali e antiossidanti essenziali derivanti da frutta e verdura, sostenendo così la salute e il benessere generale.”

    Secondo il Bridging the Gap to Healthier Living: A Multi-Market Exploration of Fruit and Verdura Consumption, Trends and Behaviors Report 2023, solo un terzo degli italiani (33%) crede di mangiare le 5 porzioni consigliate al giorno. Nonostante ciò, si tratta del dato più alto fra tutti i mercati in cui opera l’azienda, ma che può e deve essere ancora migliorato nel corso dei prossimi anni.

    In occasione del 30° anniversario di Essentials Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura, Juice Plus+ rinnova il suo impegno a fornire prodotti di alta qualità e a promuovere una vita attiva e sana. Guardando al futuro, l’azienda continuerà a innovare e a ispirare sempre più persone a prendersi cura della propria salute attraverso una nutrizione equilibrata e consapevole.

    Per ulteriori informazioni sui prodotti e sulla missione di Juice Plus+, si prega di visitare il sito web ufficiale all’indirizzo https://www.juiceplus.com/it/.

  • OGGETTO di ARTIS impreziosisce Palazzo Gatto

    Simone Micheli ha ristrutturato lo storico palazzo di Trapani, allestendo le sale da bagno con una delle collezioni più affermate della rubinetteria bresciana.

    Una dimora del Settecento, nel centro storico di Trapani, trasformata in una curata struttura polivalente, dove ogni elemento rispecchia l’essenza della terra siciliana mediando tra tradizione e contemporaneità: Palazzo Gatto è oggi un accogliente Art Hotel grazie al meticoloso progetto di recupero guidato da Simone Micheli.

    Dalle ceramiche di Santo Stefano di Camastra, realizzate da importanti artisti internazionali, al rooftop arredato con leggerezza, che domina la città antica, ogni ambiente del suggestivo albergo esalta con inaspettate giustapposizioni la storicità del luogo instaurando un amichevole dialogo con i princìpi dell’ospitalità contemporanea. Il tufo dei Monti Iblei fa da sfondo pregiato agli arredi essenziali e monocromatici studiati ad hoc da Micheli, valorizzati da un’illuminazione attentamente progettata per amplificare spazi e volumi.

    Nel nuovo concept della struttura ricettiva i bagni, come il centro benessere, assumono un ruolo chiave. All’interno di ciascuna delle 19 camere e suite si fondono senza soluzione di continuità con la zona letto, attraverso l’utilizzo della pietra locale intervallata da pochi cenni di colore e dalle finiture ton-sur-ton. Sintesi del connubio tra la solidità costruttiva di ARTIS e la creatività contemporanea di Simone Micheli, la collezione OGGETTO completa con assoluta coerenza le sale da bagno e l’area spa traducendo la complessità del nostro tempo in semplicità di approccio e di esecuzione.

    Guarda il video:

    http://bit.ly/3FcrvR5

    artisitaly.com

  • CLOUD DEVELOPER, AL VIA IL CORSO IN FÒREMA PER GLI SVILUPPATORI DEL FUTURO

    L’indagine: 7 aziende venete su 10 puntano sulle tecnologie informatiche e necessitano di sviluppatori per le proprie infrastrutture digitali. Decolla “ITS Cloud Developer”, percorso di eccellenza post diploma per promuovere la digitalizzazione in azienda. Il 23 ottobre le selezioni a Padova

     

    Il mondo dell’IT è in costante evoluzione, è necessaria una formazione continua. Secondo i dati di Fòrema, ente di formazione di Assindustria Veneto Centro, le aziende sono alla costante ricerca di cloud developer, professionisti della programmazione capaci di tenere in piedi l’infrastruttura digitale aziendale. Infatti, gli investimenti fatti in produzione e negli uffici per sfruttare il potenziale delle tecnologie digitali richiedono figure preparate a governare i software e dialogare con i sistemi informativi, accelerando la trasformazione del mondo industriale. Figure strategiche non solo per la capacità di scrivere e sviluppare codice, ma anche per farsi portatore di un approccio high-tech alle attività d’impresa.

    “Sempre più aziende richiedono la costruzione e manutenzione di servizi in cloud”, dichiara Roberto Baldo, responsabile attività finanziate di Fòrema. “La figura del Cloud Developer nasce in risposta a questo bisogno, contribuendo alla pianificazione, all’implementazione e al deployment in ambiente cloud degli applicativi. Siamo sicuri che il corso che proponiamo sia un ottimo modo per entrare nel mondo del lavoro proponendosi con skill molto ambite e richieste dagli imprenditori”.

    Queste tesi vengono supportate anche da una recente survey di Fòrema sui “fabbisogni professionali delle imprese” condotta lo scorso anno su di un campione di 208 intervistati, tra HR manager, imprenditori, responsabili di funzione. Una ricerca coordinata dallo stesso Baldo. I numeri parlano chiaro: per il 70% del panel è urgente investire nello sviluppo della cultura digitale e questo non è possibile senza poter contare su figure specialistiche in azienda capaci di rinnovare l’approccio quotidiano alle attività lavorative. Tra i profili professionali che mancano sul mercato, il cloud developer si colloca al primo posto tra i ruoli non operativi, grazie alla sua versatilità che gli permette di inserirsi in aziende produttive, software house e service companies. Sette aziende venete su dieci cercano profili di questo genere attivamente.

    Da qui, la nascita di un corso biennale promosso dalla Fondazione ITS Digital Academy M. Volpato e gestito da Forema, un corso da 1000 ore di formazione e 800 di tirocinio aziendale, che si è posto come obiettivo la creazione dei cloud developer del futuro: sarà possibile iscriversi alla selezione del 23 ottobre su https://itsdigitalacademy.com/. Per info e programma completo: [email protected].

    I giovani iscritti impareranno, tra le altre cose, a implementare script, utility e semplici applicazioni con l’utilizzo del linguaggio e della piattaforma più adatti alle specifiche funzionalità che devono essere supportate, garantendo criteri qualitativi di efficacia ed efficienza attraverso l’utilizzo adeguato di strutture dati, algoritmi e frameworks. Ma anche a raggiungere una piena autonomia nello sviluppo di applicazioni server side per la gestione della comunicazione tramite web service. Partendo da diverse tipologie di mockup, saranno in grado di interpretare in maniera corretta la struttura organica più appropriata per la trasposizione degli elementi in rete e utilizzare i servizi base della piattaforma Cloud di Amazon. 

    Un corso che permetterà ai partecipanti di ottenere un diploma Its. Gli Its, istituti tecnici superiori, va ricordato, avviano percorsi di specializzazione tecnica post diploma, riferiti alle aree considerate prioritarie per lo sviluppo economico e la competitività del paese, corsi che esistono dal 2008. Sono lezioni altamente tecniche: almeno il 30% della durata dei corsi è svolto in azienda, il 69% degli insegnanti proviene dal mondo del lavoro e mediamente si organizzano corsi da quattro semestri (1.800 ore) per classi composte da 20/25 studenti. È una delle migliori porte di accesso alle aziende: in media l’86% degli studenti trovano lavoro anche perché il 56% delle loro ore sono dedicate agli stage aziendali.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    COSA FA UN CLOUD DEVELOPER? Progetta, sviluppa e ingegnerizza singoli componenti per applicazioni web; progetta e realizza API e microservizi; sviluppa applicazioni Web e Mobile connesse ai servizi Cloud; implementa architetture software di alta affidabilità e alte prestazioni; implementa processi di orchestrazione e automazione del deployment; collabora proattivamente nei team di sviluppo e manutenzione evolutiva delle soluzioni software con metodi Agile. In azienda può occupare diversi ruoli. Cloud Architect: implementa infrastrutture. DevOps Engineer: Gestisce l’infrastruttura aziendale. Cloud Security Specialist: sviluppa piani di sicurezza e implementa misure adeguate per proteggere i dati. Cloud Data Analyst: Utilizza le tecnologie cloud per analizzare grandissime mole di dati.

     

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

     

  • KITCHEN-FLEX® di NEOPERL. La soluzione ideale per la rubinetteria per cucina di alta qualità

    KITCHEN-FLEX® e? un flessibile tradizionale in EPDM progettato da NEOPERL appositamente per i miscelatori da cucina con doccetta estraibile.

    KITCHEN-FLEX® e? dotato di un raccordo antitorsione brevettato che oltre a renderlo estremamente maneggevole, ne garantisce una vita più lunga, poiché il flessibile non viene sottoposto a stress durante l’utilizzo quotidiano.

    Il tubo interno, realizzato in materiale atossico, è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare, avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali.

    Sotto il profilo estetico si presenta ricoperto da una treccia esterna composta di nylon (grigio, nero o bianco a seconda delle richieste dei clienti) e acciaio inossidabile o interamente di nylon.

    Elegante, scorrevole, leggero e resistente alla piega, KITCHEN FLEX® rappresenta in cucina la soluzione ideale per praticità, alti standard qualitativi e cura estetica.

    www.neoperl.com

  • ORION OT. La nuova gamma di cronotermostati in classe ErP V di IMIT Control System

    ORION è la nuova gamma di cronotermostati digitali di IMIT Control System dal design accurato e perfettamente integrabile con le più diverse soluzioni di arredamento, pensata per rendere ancora più semplice e intuitiva la regolazione della temperatura ambiente in funzione delle esigenze dell’utente.

    All’interno della collezione spiccano i dispositivi in classe ErP V OpenTherm (OT): cronotermostato giornaliero (ORION DAY OT) o settimanale (ORION WEEK OT).

    I dispositivi, che adottano il protocollo OpenTherm – un sistema di comunicazione che permette di far dialogare il cronotermostato o il termostato ambiente con caldaie, condizionatori, anche di produttori diversi – sono così in grado di ricevere e inviare informazioni relative alla temperatura ambiente, alla modulazione della fiamma nelle specifiche caldaie, superando il semplice stato di acceso/spento dell’impianto, e soprattutto ottenendo una risposta più mirata ed economica alle richieste di riscaldamento.

    La loro efficienza permette di ottenere un risparmio energetico stimato del 4% su ogni bolletta e, infine, grazie alla loro appartenenza alla Classe V, sono compatibili con eventuali interventi di riqualificazione energetica.

    Tramite l’ampio display LCD retroilluminato, ORION OT consente di visualizzare comodamente e, contemporaneamente: la temperatura rilevata, l’ora o la temperatura impostata, le icone di stato, la fascia oraria di programmazione, le modalità di funzionamento Auto (Comfort-Eco) – Manuale – Antigelo (Off), lo stato delle connessioni ed i giorni della settimana (questi ultimi solo nei modelli ORION WEEK).

    L’elegante cover ribaltabile protegge e rende facilmente accessibili i 24 micro pulsanti per la programmazione oraria a passi di 30 minuti con click progressivi e gli altri tasti funzione, tra cui l’impostazione della temperatura su due livelli (comfort-ridotta), l’incremento o decremento del valore, il menù e la modalità di funzionamento.

    ORION OT è quindi ideale per chi vuole regolare con efficienza ed in maniera semplice ed intuitiva la temperatura ambiente in funzione delle proprie particolari esigenze.

    www.imit.it

  • ON-OFF di OMBG. Ancora più versatilità per il miscelatore termostatico

    In arrivo nuovi articoli della serie caratterizzata dal pratico sistema a pulsante.

    OMBG, eccellenza nel settore della miscelazione termostatica made in Italy, amplia la gamma On-Off, rendendola ancora più versatile e funzionale.

    La serie dotata di pulsante permette di beneficiare con sicurezza e praticità dei vantaggi assicurati dai miscelatori termostatici OMBG. Concedersi una doccia rigenerante alla giusta temperatura è semplice grazie al bottone con meccanismo aperto-chiuso che permette di gestire fino a tre utenze dell’acqua.

     

     

     

     

     

     

    La collezione si arricchisce di due nuovi modelli, forniti di scatola di fissaggio in plastica per un’installazione facilitata e sicura, dotati di due o tre pulsanti per l’apertura di due o tre uscite. Per favorire la personalizzazione stilistica, inoltre, la parte decorativa, interamente in ottone, può essere declinata in diverse finiture, verniciate, galvaniche o PVD.

    www.ombg.net

  • Gruppo FS: l’impegno green e le iniziative per la sostenibilità

    Il miglioramento dei parametri green nel rapporto di sostenibilità del Gruppo Fs: nel 2022 notevoli progressi anche nel percorso di Sustainable Finance con la collocazione di due green bond.

    Gruppo FS, leader nel trasporto passeggeri e merci su ferro

    Gruppo FS sempre più green: nel 2022 ridotte ulteriormente le emissioni e il consumo idrico

    La crescita del Gruppo FS nel 2022 non è solo nei numeri raggiunti in termini di ricavi e utile netto ma anche in quelli inclusi nel rapporto di sostenibilità recentemente approvato dal Consiglio d’Amministrazione: migliorati i principali parametri ESG e la complessiva valutazione delle varie dimensioni della sostenibilità come attesta anche il rating assegnato da Moody’s ESG Solutions a gennaio 2023, con il livello “Advanced” e con un punteggio ESG di 65/100. Se da un lato sono state ridotti le emissioni e il consumo idrico, dall’altro è aumentato il recupero dei rifiuti speciali e il ricorso all’autoproduzione energetica. Gruppo FS al contempo ha ampliato le attività solidali e sociali registrando notevoli progressi anche per quanto riguarda il gender gap.

    Finanza green: i traguardi del Gruppo FS nel 2022

    Il percorso del Gruppo FS nella finanza green per progetti in linea con i criteri di sostenibilità europei lo scorso anno si è impreziosito ulteriormente con la collocazione di due green bond. Il primo a luglio, per il valore di 200 milioni di euro, con la Banca Europea per gli Investimenti, a sostegno dell’acquisto di convogli ad alta velocità da parte di Trenitalia. Il secondo, del valore di 1,1 miliardi di euro, è stato lanciato nell’ottica di finanziare l’acquisto di nuovi treni, la manutenzione del materiale rotabile elettrico di Trenitalia, nonché interventi sulla rete alta velocità Torino-Milano-Napoli di Rfi. Ma su questo fronte il 2022 si configura come un anno da ricordare per Gruppo FS anche perché per la prima volta sono state rendicontate le informazioni riguardo l’ecosostenibilità delle attività: l’84,2% delle spese in conto capitale, il 60,6% dei ricavi e il 44,5% dei costi operativi sono riferibili ad attività ecosostenibili. Dalla relazione finanziaria annuale emerge inoltre come siano state rispettate tutte le scadenze del PNRR: nel 2022 dunque, come ha rimarcato l’AD Luigi Ferraris, sono state gettate basi solide “per portare a completamento gli ulteriori obiettivi legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza e le altre opere strategiche per il Paese e per favorire lo sviluppo di una nuova mobilità integrata”.

  • A2A: investimenti in crescita ed energia verde a +63%. Renato Mazzoncini: protagonisti della transizione

    A2A, Life Company guidata dall’AD Renato Mazzoncini, porta a termine il primo semestre del 2023 con un utile netto in rialzo del 32%: raggiunti i 257 milioni di euro.

    Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A

    Renato Mazzoncini: A2A tra i protagonisti della transizione energetica

    Con un utile netto in rialzo del 32% a 257 milioni di euro, A2A chiude il primo semestre di quest’anno con un importante rialzo. La Life Company guidata dal manager Renato Mazzoncini registra una crescita del margine operativo lordo del 26%, arrivando a quota 880 milioni. “Sulla base dei buoni risultati del primo semestre”, spiega l’AD in una nota, sono state dunque riviste al rialzo le stime sul MOL, tra 1,74 e 1,78, e sull’utile netto, stimato tra 450 e 470 milioni di euro. L’Amministratore Delegato di A2A può quindi affermare che la Life Company “cresce ancora, consolidando il suo ruolo di protagonista nella transizione energetica del Paese”, sottolineando che il trend positivo è stato reso possibile “in particolare, dalla diversificazione dei business, da un’attenta disciplina finanziaria, dall’accelerazione degli investimenti e dalle operazioni di M&A realizzati negli ultimi anni nelle rinnovabili”.

    Energia verde e finanza sostenibile: l’impegno della Life Company guidata da Renato Mazzoncini

    Parallelamente nei primi sei mesi del 2023 è aumentata del 63% l’energia derivante da fonti rinnovabili, fotovoltaico ed eolico. La produzione verde di A2A passa quindi da 238 a 389 Gwh. Proprio nel semestre appena trascorso, ricorda l’AD Renato Mazzoncini, “è stato inoltre completato il parco eolico da 30 Mw di Matarocco in Sicilia”. La Life Company ha inoltre incrementato del 7% gli investimenti destinati allo sviluppo di impianti per la produzione di energia verde e per il potenziamento e l’efficientamento delle reti, portandoli a 494 milioni di euro. Ancora in tema sostenibilità, A2A ha rinnovato il proprio impegno nella finanza sostenibile, collocando un green bond da 500 milioni, che ha portato la quota di debito sostenibile dal 55 al 66% del totale del Gruppo.

  • Doppia esclusiva nazionale per Spirits&Colori con Lucano AmaroZero e Gin Giass

    Dalla storica azienda di Pisticci ai migliori locali d’Italia grazie alla collaborazione tra il Gruppo Lucano e il distributore reggiano, punto di riferimento della distribuzione di eccellenze nel mondo beverage e mixology.

     

    Spirits&Colori e Lucano 1894 annunciano una nuova collaborazione. L’azienda di Reggio Emilia leader nell’importazione e distribuzione di bevande di alta qualità, si occuperà della distribuzione nel settore Ho.Re.Ca su tutto il territorio italiano di Lucano Amaro Zero e Gin Giass, le nuove etichette del portfolio Lucano 1894.

    Partito da un liquore nato dalla più profonda tradizione locale, Gruppo Lucano rappresenta una delle più importanti realtà nazionali nella produzione e commercializzazione di spirits, che ha saputo mantenere il suo “spirito” fondato sul rispetto della passione famigliare e della terra in cui è nato.

    Lucano Amaro Zero, lanciato per la prima volta nel 2022, è una rivoluzionaria interpretazione senza alcool del celebre Amaro Lucano. Un prodotto unico in versione alcol free, pensato per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più attento al benessere ma che non vuole rinunciare al gusto unico dell’amaro, da consumare anche in quelle occasioni in cui non si può o non si vuole bere alcol.

    Con la sua delicata tonalità aranciata, all’avvicinarsi al naso manifesta da subito la sua essenza mediterranea: i profumi di mirto, rosmarino e agrumi si fondono con eleganza alla nota di camomilla. Il risultato finale è un gusto intenso e amaricante, che ricorda le gradevoli note agrumate e floreali. È perfetto per essere gustato liscio freddo o con ghiaccio, oppure mixato per la creazione di cocktail e aperitivi analcolici freschi, realizzati con un pizzico di modernità.

    Gin Giass è l’ultima recente acquisizione del Gruppo Lucano. Si tratta di un quality premium gin, realizzato con diciotto botaniche ed ingredienti naturali, senza l’aggiunta di nessun elemento artificiale. Il risultato è un prodotto gin aromatico, elegante e sorprendentemente versatile che può essere apprezzato da solo o in cocktail ricercati e assolutamente inediti. Un prodotto che stupisce per la sua reinterpretazione moderna del London Dry Gin che fonde sapientemente la tradizione con l’audacia dell’innovazione. Un distillato dalle sfumature eclettiche e sorprendenti, con un finale netto e rinfrescante che lascia un’immediata sensazione di freschezza. La selezione delle botaniche utilizzate per la sua creazione è stata effettuata con estrema cura per raggiungere un equilibrio perfetto tra note floreali, fruttate e speziate. Tra le principali botaniche spiccano il ginepro, il coriandolo e l’angelica, unite a ingredienti naturali come la scorza d’arancia, i petali di rosa e di arancio, il finocchio, il cardamomo e la cassia. L’aggiunta di karkadè, cipero, menta, verbena citrus, melissa e timo dona una straordinaria esplosione di sapori e profumi, rendendo la degustazione un percorso sensoriale unico, ideale per coloro che cercano un’esperienza innovativa e di altissima qualità.

    L’accordo di distribuzione esclusiva nazionale è destinato a portare queste due eccellenze italiane a un pubblico ancora più ampio, grazie alla rete di distribuzione di Spirits&Colori e alla sua competenza nel settore delle bevande alcoliche. I consumatori avranno l’opportunità di scoprire e apprezzare appieno queste due straordinarie creazioni, coinvolgendo in ambito mixology una vasta platea di barman e bartender da anni sensibili alle proposte del distributore emiliano, punto di riferimento grazie a un catalogo di prodotti in cui trovano posto solo realtà in cui si fondono originalità, artigianalità, innovazione, creatività e territorio.

     

    www.spiritsecolori.it

    ABOUT Spirits&Colori

    Spirits&Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

    ABOUT Lucano 1894

    Lucano 1894 è la storica azienda che, partita da un liquore nato dalla più profonda tradizione locale, è diventata una dei più importanti gruppi nazionali nella produzione e commercializzazione di spirits. Un brand conosciuto in tutto il mondo che ha saputo mantenere il suo “spirito” fondato sul rispetto della passione famigliare e della terra in cui è nato. Amaro Lucano nasce a Pisticci (Matera) a fine ‘800 grazie all’intuizione del suo giovane fondatore Pasquale Vena; un amaro dal gusto equilibrato che riscuote un incredibile successo e che, anche dopo un momentaneo blocco della produzione durante la Seconda Guerra Mondiale, riprende la sua attività fino a diventare, a partire dagli anni ’80, noto in tutta Italia e a livello internazionale anche attraverso grandi campagne pubblicitarie con alla base il famoso claim: “Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano!”.

    Oggi Lucano 1894 conta circa 50 dipendenti tra l’headquarter di Milano, gli stabilimenti di Pisticci Scalo e di Vico Equense – dove si produce la Limoncetta di Sorrento, un limoncello dall’alto livello qualitativo con alla base il Limone di Sorrento Igp dell’omonimo Consorzio di tutela – e i flagship di Matera e Pisticci dove, oltre alla produzione del famoso Amaro e di altre 15 etichette di spirits, insiste il museo aziendale “Essenza Lucano”. L’azienda è presente commercialmente ormai in più di 30 paesi nel mondo, conta una sede estera in UK ed una stabile collaborazione con la Coca-Cola HBC Italia alla quale ha affidato la distribuzione nel mercato ho.re.ca. in Italia. La famiglia Vena, ancora al timone e giunta alla quarta generazione, ha aperto l’ingresso a manager e consulenti di esperienza rimanendo attiva sul mercato internazionale a livello di operazioni straordinarie ed in costante crescita per numeri sul mercato e dati di bilancio.

  • Un autunno frizzante per G.R. Gamberini ad Agrilevante

    In occasione del 55º anniversario dalla sua fondazione, l’Azienda leader nel settore agricolo partecipa da protagonista ad Agrilevante Bari, svelando un “Made in Italy” ad alto valore aggiunto a conferma del proprio impegno costante nell’eccellenza e nell’innovazione.

     

    Da oltre cinque decenni, G.R. Gamberini si è affermata come un punto di riferimento nel settore delle attrezzature agricole di alta qualità. L’azienda di Bologna e operante a livello internazionale ha guadagnato lo status di icona dell’agricoltura grazie alla sua vasta gamma di macchinari agricoli innovativi e soluzioni avanzate, progettati per soddisfare le crescenti esigenze degli agricoltori moderni, garantendo al contempo efficienza e sostenibilità.

    Agrilevante Bari rappresenta un’opportunità per G.R. Gamberini per presentare le sue ultime novità, come l’atomizzatore carrellato NETTUNO con gruppo ventola diametro 1000 TURBO doppio canale per uliveti. Questa fiera internazionale è uno dei principali eventi del Sud Italia dedicati alle tecnologie agricole e zootecniche e offre una piattaforma ideale per condividere il valore aggiunto del “Made in Italy” di G.R. Gamberini.

    La partecipazione di G.R. Gamberini come protagonista all’Agrilevante Bari sottolinea il forte contenuto tecnologico dei prodotti italiani e il ruolo pionieristico dell’azienda nel settore agricolo. Con oltre cinquantacinque anni di esperienza, G.R. Gamberini ha dimostrato di comprendere e anticipare le necessità di un settore in costante evoluzione, contribuendo così in modo significativo allo sviluppo sostenibile dell’agricoltura. La visita al Pad. NUOVO, Stand A/10 offre l’opportunità di scoprire le ultime innovazioni di G.R. Gamberini, un’eccellenza italiana nel campo dell’agricoltura.

    In occasione del 55° anniversario dalla sua fondazione, G.R. Gamberini testimonia il proprio impegno continuo nell’eccellenza e nell’innovazione, mantenendo un costante investimento in ricerca e sviluppo che si traduce in macchinari all’avanguardia, pienamente rispondenti alle sempre nuove sfide dell’agricoltura, offrendo gli standard di qualità più elevati, anche con personalizzazioni specifiche in base al singolo utilizzatore.

     

    www.impolveratori.com

    G.R. Gamberini SRL nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratrici, atomizzatori, nebulizzatori a basso volume e gruppi di diserbo. Oggi, con 55 anni di esperienza, l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico “Made in Italy“ artigianale. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, utilizzabili anche con zeoliti e prodotti di nuova generazione.

  • Giacomo Mareschi Danieli: Green Steel, Gruppo Danieli al lavoro su un nuovo progetto in Thailandia

    Giacomo Mareschi Danieli: “Siamo sicuri che le tecnologie all’avanguardia di Danieli consentiranno a Meranti di svolgere un ruolo di primo piano nel mercato dei prodotti piatti in Estremo Oriente”.

     Giacomo Mareschi Danieli

    Giacomo Mareschi Danieli: lieti e orgogliosi di essere partner di Meranti per questo impegnativo progetto

    Il CEO Giacomo Mareschi Danieli ha parlato del nuovo impegno di Gruppo Danieli annunciato nelle scorse settimane: la realizzazione in Thailandia per conto di Meranti Green Steel di un nuovo impianto moderno basato su Dri (Direct reduced iron) che sfrutterà soluzioni energetiche rinnovabili come idrogeno, eolico e solare per la produzione di coils laminati a caldo. “Siamo lieti e orgogliosi di essere partner di Meranti per questo impegnativo progetto”, ha commentato il CEO Giacomo Mareschi Danieli sottolineando il valore del progetto. Meranti, per compiere questo ulteriore passo avanti nel percorso per la sostenibilità che ha intrapreso ormai da anni, ha deciso di affidarsi a Gruppo Danieli riconoscendone l’affidabilità e l’expertise sviluppate in materia di innovazione tecnologica green. 

    Giacomo Mareschi Danieli: Gruppo Danieli all’avanguardia nella transizione del Green Steel

    Il progetto affidato al Gruppo guidato da Giacomo Mareschi Danieli prevede inoltre la realizzazione di un impianto di riduzione diretta in grado di operare con quantità di idrogeno fino al 90% che si avvarrà della tecnologia Energiron, sviluppata daTenova e Danieli . “Siamo pienamente in linea con la visione e l’approccio di Meranti di essere all’avanguardia nella transizione del Green Steel, e siamo sicuri che le tecnologie all’avanguardia di Danieli consentiranno a Meranti di svolgere un ruolo di primo piano nel mercato dei prodotti piatti in Estremo Oriente”, ha evidenziato in merito il CEO Giacomo Mareschi Danieli. In base agli accordi, Gruppo Danieli fornirà anche un’unità di fusione Digimelter, dotata di un alimentatore Q-One in grado di processare energia verde, e una linea di colata e laminazione di bramme sottili per la massima flessibilità in termini di larghezza del nastro, spessore e qualità di acciaio.

  • John Travolta e Gerard Butler “Undercover Spies” per U-Power

    In anteprima martedì 3 ottobre su Canale 5 e in onda dall’8 ottobre sulle principali emittenti nazionali la nuova compagna media dell’azienda leader nel settore delle calzature e dell’abbigliamento da lavoro.

    Ha debuttato ieri sera, durante l’intervallo della partita di Champions League Inter-Benfica, il nuovo, stellare spot U-Power: un vero e proprio action movie che vede come protagonisti i volti internazionali di John Travolta, new entry nel parterre di testimonial del brand, e di Gerard Butler. Da domenica 8 ottobre partirà la programmazione completa della campagna, firmata da Visionworks, che verrà trasmessa dalle principali emittenti nazionali per 4 settimane.

    Le due star hollywoodiane, nel ruolo di “Undercover Spies”, sono sul set di un film d’azione dove hanno il compito di scontarsi con i tipici cattivi cinematografici, senza la possibilità di affidarsi a controfigure. L’espediente narrativo che svolta la situazione sono le calzature antinfortunistiche RED PREMIUM Egon che, grazie alla loro estrema comodità, spingono John Travolta a lasciarsi andare a un irrefrenabile bisogno di ballare. L’adrenalinica avventura si scioglie infine di fronte allo spirito combattivo di Gerard Butler placato dall’inequivocabile alibi di Travolta: le scarpe ai suoi piedi sono veramente #troppocomode.

    Il trascinante intreccio dello spot punta ancora una volta sull’impareggiabile comodità delle calzature U-Power e sullo stile unico, sicuro e di design, dei capi indossati dai testimonial, la giacca Spock e il pantalone Horizon. L’azienda prosegue così nel suo intento di portare il brand ad ampliare ulteriormente la sua prospettiva internazionale.

    www.u-power.it

  • COMUNICATO STAMPA – Renord ottiene la Certificazione Parità di Genere

    Renord ha ottenuto la Certificazione del sistema di gestione della Parità di Genere secondo lo standard UNI/PdR 125:2022, che viene attribuita alle aziende capaci di guardare con lungimiranza ai cambiamenti della società e che abbiano messo in atto politiche concrete volte a ridurre le differenze salariali ed ogni altra disuguaglianza riscontrabile tra Donne e Uomini, garantendo pari opportunità di carriera e tutela della genitorialità. 

    Il progetto è stato lanciato dalla Direzione alla fine dello scorso anno con la volontà di incentivare e valorizzare le diversità, non solo di genere, all’interno dell’ambiente lavorativo. 

    Trasformare tali “diversità” in opportunità di crescita professionale rappresenta la nuova sfida per le organizzazioni che intendono aumentare la propria attrattività.

    “Da sempre poniamo grande attenzione alla Parità di Genere, motivo per cui abbiamo intrapreso questo percorso con grande entusiasmo. – racconta Patrizia Bolciaghi, Direttrice Generale Finance, HR, After Sales di RenordI collaboratori e le collaboratrici si sono resi parte attiva per sostenere il progetto e ottenere il riconoscimento.”

    “Il percorso non si ferma qui, – continua Patrizia Bolciaghi – abbiamo diverse idee e progetti da mettere in atto nei prossimi mesi. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il team che mi ha affiancato ed in particolare le collaboratrici del reparto HR, il Direttore Marketing e le consulenti Alessandra Strafile, Francesca Riitano dello studio Piga Riitano e l’Ing. Simona Dalla Benetta.”

    Per ulteriori informazioni, www.renord.com

  • Quali sono i conti correnti non pignorabili

    Il pignoramento del conto corrente rappresenta in diversi casi l’esito finale di una procedura di recupero crediti che ha superato la fase giudiziale a favore del creditore: è comunque regolato da precise limitazioni ed eccezioni, come spiegano gli esperti di Credit Group Italia. 

    Milano, ottobre 2023 – Il pignoramento del conto corrente è un atto di espropriazione forzata, come altri previsto all’articolo 2910 del Codice Civile, regolato da precise limitazioni ed eccezioni, generalmente volte alla tutela della persona del debitore. Tale recupero del credito può essere richiesto da creditori privati, banche, istituti finanziari ed enti quali l’Agenzia delle Entrate. L’iter, spiegano gli esperti di Credit Group Italia, società accreditata presso la Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano e specializzata nella gestione e nel recupero del credito, prevede che il pignoramento sia preceduto dall’atto di precetto che intima al debitore il pagamento di quanto dovuto. Tale atto deve obbligatoriamente precedere l’inizio dell’esecuzione forzata che viene fatta in forza di un titolo esecutivo come un decreto ingiuntivo, una sentenza, un assegno o una cambiale.

    Superate queste fasi, la maggior parte dei conti correnti è pignorabile nella misura stabilita dal Tribunale, e questo anche in caso il debitore avesse sede o residenza all’estero, in un Paese membro dell’Unione Europea (regolamento UE 655/2014). A stabilire delle eccezioni alla pignorabilità del conto corrente sono alcuni elementi, perlopiù collegati al diritto a una residua quota di sussistenza per la parte debitrice e all’effettiva presenza di fondi aggredibili. Non sono infatti pignorabili i conti correnti in rosso. 

    Per ciò che riguarda le somme presenti sul conto, va considerato pignorabile solo l’importo eventualmente eccedente il triplo del valore dell’assegno sociale. Vale a dire che in presenza di un saldo inferiore a una quota variabile in base all’assegno sociale previsto nel periodo in oggetto, il conto corrente del debitore non può essere pignorato. Non è possibile pignorare inoltre i sussidi di disoccupazione, né le pensioni di invalidità. La retribuzione accreditata in conto potrebbe invece essere pignorata alla fonte, comunque trattenendo non oltre 1/5 dell’importo netto mensile percepito. Se parliamo di conti intestati a più persone, è possibile intervenire con il pignoramento unicamente sulla quota appartenente al debitore, lasciando intatta la quota del cointestatario. Il pignoramento del conto non risulta infine possibile in costanza di una procedura di sovraindebitamento, che per legge sospende ogni azione esecutiva diretta nei confronti del debitore.