Categoria: Aziendali

  • Susan Carol Holland: arteterapia e schermi multimediali nelle Rsa per aumentare la qualità di vita degli anziani

    Tutte le iniziative della Fondazione Amplifon per l’inclusione della Terza Età: la mission nelle parole della Presidente Susan Carol Holland.  

     Susan Carol Holland

    Susan Carol Holland: l’avvio della Fondazione Amplifon poco prima del Covid e le attività benefiche

    Algernon Charles Holland fondò Amplifon a Milano nel 1950 con uno scopo profondamente umanitario: aiutare coloro il cui udito era stato danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale a tornare a sentire. 70 anni dopo, gli ideali di solidarietà non hanno abbandonato il Gruppo da lui fondato, portando alla creazione, nel 2019, della Fondazione Amplifon, guidata da Susan Carol Holland. La nuova Presidente si è trovata di fronte a uno scenario difficile: la diffusione della pandemia globale di Covid-19, che ha fortemente ostacolato le prime attività benefiche che la Fondazione aveva programmato. “Siamo partiti tre anni fa, con grande entusiasmo, e subito ci siamo trovati a operare in un mondo che era completamente cambiato”, ha affermato il Consigliere Delegato Maria Cristina Ferradini. Tuttavia, l’ostacolo della pandemia, che ha reso così difficile per gli anziani, categoria vulnerabile, mantenere i contatti con i propri cari, è stata l’ispirazione per una delle iniziative di maggior successo della Fondazione: l’installazione degli schermi multimediali nelle Rsa.

    Le iniziative di Susan Carol Holland e Fondazione Amplifon a favore della Terza Età

    Gli schermi multimediali hanno permesso agli anziani, costretti a rimanere rinchiusi negli ospizi a causa dell’infuriare della pandemia, di mantenersi in contatto con i propri famigliari, ma anche di ricevere visite mediche a distanza e per attività di volontariato. È proprio in questo scenario che la Presidente Susan Carol Holland ha intuito le potenzialità di uno strumento multimediale da utilizzare in modo ancora più trasversale: la Fondazione ha dunque acquisito maxischermi, videoregistratori e dispositivi audio ancora più sofisticati, proponendo nuove attività per la Terza Età. Lezioni di yoga, performance teatrali, viaggi digitali, arteterapia e concerti sono solo alcune tra le numerose iniziative attraverso cui la Fondazione Amplifon aiuta gli anziani a mantenere uno stile di vita più attivo sia fisicamente che intellettualmente. La Fondazione ha proposto altre idee stimolanti: ad esempio, il progetto Inside Out, che ha visto l’artista JR ricoprire il Museo del Novecento dei ritratti di oltre 1.000 ospiti delle Rsa. L’iniziativa Let’s Dream ha permesso invece agli anziani di realizzare i propri sogni.

  • BREM lascia il segno a CERSAIE 2023

    BREM, azienda specializzata in originali e innovativi caloriferi per l’architettura, è stata protagonista all’importante manifestazione bolognese giunta alla sua quarantesima edizione.

    Lo spazio espositivo allestito da BREM è stato oggetto di numerose visite da parte del qualificato pubblico.  I visitatori hanno mostrato grande apprezzamento per le proposte dell’azienda, esprimendo il proprio plauso soprattutto per le nuove collezioni CHEM e GEOMETRICA.

    Disegnato da Davide Diliberto, CHEM è il radiatore modulare ispirato all’architettura industriale, la cui forma esterna e? quella di un tubo di 9 cm di diametro che termina con una curva saldata fissata a parete. CHEM-S è la versione scaldasalviette di CHEM, disponibile anch’essa in vari modelli grazie all’aggiunta di elementi tubolari quadrati applicati ad uno o due elementi tubolari verticali.

    La collezione Geometrica, design Luigi Brembilla, si compone, invece, di scaldasalviette costituiti da elementi geometrici di dimensioni contenute e una barra orizzontale riscaldante che li attraversa e li connota. La resa calorica dello scaldasalviette, inoltre, può essere potenziata anche da tubi radianti posteriori.

    Il pubblico ha mostrato, inoltre, particolare interesse per le eccezionali possibilità di personalizzazione offerte da BREM, il cui catalogo è la base per un vero e proprio sistema custom made che consente di creare la migliore configurazione per tipologia di ambiente, dimensioni ed energia necessaria al suo riscaldamento, garantendo al contempo un design coerente e armonioso.

    Anche questa edizione del CERSAIE conferma il valore del brand “Made in Italy” da sempre impegnato a proporre collezioni che si contraddistinguono per il design d’autore, per soluzioni tecniche originali e innovative, e per l’imbattibile qualità.

    BREM dà prova ancora una volta di grande capacità di adattamento al mercato e di essere un vero punto di riferimento per il settore del termodesign.

    www.brem.it

  • Gian Maria Mossa: impatto e valore di BG4SDGs – Time to Change, il post su LinkedIn

    Gian Maria Mossa: “Come Banca Generali siamo stati tra i primi nel mondo della consulenza e del private banking a puntare non solo su un modello d’offerta in grado di avvicinare le sensibilità delle famiglie agli obiettivi dell’ONU, ma soprattutto di farne toccare con mano concretamente i benefici traducendo in una reportistica tangibile i vantaggi degli investimenti ESG”.

    Gian Maria Mossa

    Gian Maria Mossa: sostenibilità, stiamo accelerando verso i target prefissati del 40% delle masse gestite

    Per l’AD Gian Maria Mossa l’orientamento verso la crescita sostenibile rappresenta un pilastro di Banca Generali “e del nostro piano triennale dove al giro di boa di metà percorso stiamo accelerando verso i target prefissati del 40% delle masse gestite in soluzioni sostenibili”. Lo scrive su LinkedIn in occasione dell’evento organizzato nell’ambito dell’edizione 2023 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica per la presentazione del docufilm Time to Change dedicato al progetto fotografico BG4SDGs che da due anni impegna Banca Generali in un percorso per sensibilizzare alle sfide dell’Agenda 2030 dell’ONU. “È stato emozionante veder prendere forma questo progetto, nato prima come volontà di narrare con gli scatti fotografici di Stefano Guindani le urgenze e le opportunità del percorso sostenibile tracciato dalle Nazioni Unite”, spiega l’AD Gian Maria Mossa sottolineando come “man mano che vedevamo aumentare il riscontro e le potenzialità di ‘impatto’ dall’iniziativa, la creazione di un documentario ci è sembrata l’evoluzione più efficace di una testimonianza che supera le nostre stesse ambizioni”.

    Gian Maria Mossa: BG4SDGs – Time to Change, il valore del progetto nelle parole dell’AD di Banca Generali

    Come Banca Generali, evidenzia Gian Maria Mossa nel post, “siamo stati tra i primi nel mondo della consulenza e del private banking a puntare non solo su un modello d’offerta in grado di avvicinare le sensibilità delle famiglie agli obiettivi dell’ONU, ma soprattutto di farne toccare con mano concretamente i benefici traducendo in una reportistica tangibile i vantaggi degli investimenti ESG”. L’AD si sofferma sulla crescita degli investimenti: “Da 6,5 miliardi all’inizio del 2022 ai 14,1 miliardi di giugno di quest’anno (34% del gestito)”. Inoltre “abbiamo dato impulso e sviluppo a tutta una serie di politiche dedicate alla valorizzazione del capitale umano con azioni capaci di coinvolgere e ingaggiare le persone nelle responsabilità cui noi tutti siamo chiamati ogni giorno a fare la nostra parte”. BG4SDG’s – Time to Change si inserisce in questo percorso confermando la vision di Banca Generali: un progetto, come ricorda Gian Maria Mossa, che assume “un significato non solo economico quanto di impatto sociale” e porta anche ad iniziative costruttive di formazione e beneficenza.

  • Oltremare per formare un’academy per un’espansione a tutta Velox

    I problemi del settore alberghiero si risolvono con formazione e specializzazione. A dimostrarlo, Al TTG di Rimini, dall’11 al 13 ottobre, Velox Servizi, azienda veronese che ha aperto Velox Egitto con all’interno una Academy a Il Cairo per reclutare e istruire gli addetti, poi perfezionati in un hotel di proprietà in Italia, il Muraless Art Hotel.

     

    L’industria turistica italiana, con milioni di viaggiatori che affollano le sue località balneari e città d’arte, ha finalmente svelato, in tutta la sua nudità, le sue profonde carenze. È un sistema afflitto da una crisi devastante, caratterizzato da personale che rasenta l’incompetenza, strutture che sembrano provenire da un’altra epoca e servizi inadeguati, indegni di un pubblico sempre più esigente. C’è però una luce in fondo al tunnel, una soluzione tanta audace quanto efficace che sta riscattando il concetto di ospitalità italiana!

    L’accoglienza turistica rappresenta l’elemento cruciale dell’esperienza di viaggio di ciascun turista. Un servizio di qualità può trasformare un semplice soggiorno in un’esperienza unica e indimenticabile. Gli operatori stanno finalmente aprendo gli occhi e comprendendo la sottile ma fondamentale differenza tra ospitalità e attrattività” afferma con convinzione Gianmaria Villa, il fondatore e Presidente di Velox Servizi, un’azienda che da oltre 30 anni si è distinta a livello nazionale nelle pulizie professionali e che spicca per la sua certificazione secondo i più rigidi e severi standard di qualità, oggi inserita in Velox Group, un pool di aziende che rendono questa realtà altamente competitiva e riferimento per grandi gruppi alberghieri italiani e internazionali.

    È al TTG di Rimini, dal 11 al 13 ottobre, presso il Pad.A3 – Stand 423-518, che questa realtà veronese, coraggiosa e innovativa, si fa avanti insieme a Karisma Group, un gruppo di aziende leader nel settore dei servizi per il turismo. Questa partnership di eccellenza è in grado di soddisfare ogni singola esigenza della filiera alberghiera con un’autentica eccellenza “Made in Italy” ad alto valore aggiunto.

    È proprio in questa cornice, nel cuore della manifestazione italiana di spicco dedicata alla promozione del turismo mondiale che Velox Servizi rivela il proprio progresso senza precedenti. Un approccio maturato durante oltre trent’anni di esperienza sul campo e ora impostato su una novità assoluta, sta rivoluzionando il mondo dell’accoglienza turistica in Italia e nel mondo intero.

    Stiamo rivolgendo il nostro sguardo alle strutture come se fossero delle autentiche imprese, costruendo rapporti imprenditoriali basati sull’analisi delle specifiche problematiche e sull’offerta di soluzioni concrete, efficaci e personalizzate. Ma non ci limitiamo a essere meri fornitori: ci immergiamo completamente nel mondo degli albergatori, vivendo le stesse sfide che essi affrontano“, prosegue Villa.

    Non è finita qui. Questa azienda audace che ha recentemente inaugurato il Muraless Art Hotel a Verona, la prima struttura ricettiva al mondo completamente decorata con murales realizzati dai più celebri artisti di questa forma d’arte, sta mettendo in atto una formazione pratica sul campo. Dopo un periodo di addestramento in Academy a Il Cairo, dove è stata fondata Velox Egitto, branch del Gruppo Velox, in cui il personale viene istruito in modo approfondito su ogni aspetto teorico e pratico, si è creata una vera e propria scuola di alta formazione in loco, prima in Egitto e poi a Muraless, un 4 stelle acquisito per il tirocinio sul campo. È così che viene effettuata la selezione del personale che opererà all’interno delle strutture dei clienti, investendo sulle singole persone, attraverso un training dove le singole figure godono di vitto, alloggio e una preparazione individuale estremamente curata. Un comfort che mette i lavoratori a proprio agio e nelle migliori condizioni per formarsi al meglio.

    La recente apertura di un’accademia in Egitto, a Il Cairo, ha confermato che uno dei modi più efficaci per preparare il personale dell’accoglienza turistica all’eccellenza è attraverso l’istruzione formale. Programmi di formazione specialistica coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui gestione alberghiera, servizio clienti, cucina e gestione delle risorse umane. Gli studenti acquisiscono competenze teoriche e pratiche in linea con le esigenze dell’industria turistica italiana, poi affinate nella struttura veronese. I programmi di studio sono progettati per essere flessibili, consentendo agli studenti di acquisire competenze specifiche per diverse posizioni all’interno delle strutture alberghiere.

    Ma non ci fermiamo qui“, sottolinea Villa con entusiasmo. “Abbiamo fatto in modo che il nostro personale vivesse in prima persona il lavoro e le sfide dei futuri datori di lavoro. Abbiamo persino assunto il ruolo di albergatori per identificare le minime difficoltà e sviluppare soluzioni per superarle. Questo è un vantaggio sia per Velox Servizi che diventa ancora più competitiva, ma anche per il nostro personale che grazie alla formazione ricevuta gode di una maggiore sicurezza lavorativa“.

    Oltre alla formazione formale, l’apprendimento in hotel sta diventando sempre più cruciale per la preparazione del personale che si tratti di personale ai piani, cuochi o addetti alla reception. Non si tratta di semplici programmi di apprendistato, ma di un vero e proprio tirocinio formativo integrato nel piano di studi. Questa forma di apprendimento è inestimabile poiché permette agli studenti di applicare direttamente le conoscenze acquisite nelle academy in un ambiente reale. Gli apprendisti lavorano sotto la guida di professionisti esperti e imparano a gestire situazioni reali, dal check-in dei clienti al coordinamento delle squadre che saranno chiamate a dirigere.

    Questa esperienza pratica è di valore inestimabile e può far emergere il potenziale dei futuri leader dell’industria turistica“, conclude Gianmaria Villa con passione. “Stiamo creando academy nei paesi stranieri in cui reclutiamo il personale, ma portiamo anche questo talento in Italia per affinare le loro competenze e inclinazioni individuali, offrendo programmi di alta formazione anche nel campo delle tecnologie“.

    La tecnologia sta infatti rivoluzionando anche l’accoglienza turistica, dall’uso di prodotti specifici all’impiego di dispositivi per la programmazione del lavoro. Il mondo alberghiero si confronta quotidianamente con esigenze specifiche e l’apprendimento in un ambiente controllato spazia dalle app ai software specializzati, dai prodotti e strumenti di pulizia e sanificazione alle relazioni. “In fiera ci presentiamo con Karisma Group che dimostra concretamente la visione di Velox Servizi, ovvero una proposta completa e altamente specializzata che consente di coprire tutti i bisogni della clientelaillustra Oscar Chemello, Responsabile commerciale di Velox e Amministratore di Muraless Art Hotelcon un modello di servizio tutto italiano. Il nostro Paese è apprezzato nel mondo proprio per quell’Italian Style che ci caratterizza e che troppo spesso trascuriamo. Quando visita l’Italia, il turista non vuole solo servizi, ma vivere un’esperienza completa, immerso in quel gusto e quel modo di essere tutto italiano”.

    “Velox Servizi ha raffinato ulteriormente il suo approccio dinamico, basato su formazione accurata, tecnologie moderne e una gestione diretta degli interventi. Stiamo espandendo la nostra presenza in tutto il territorio italiano, con un focus particolare sul centro-sud e prevediamo l’aggiunta di altre 50-70 strutture al nostro attuale portafoglio di 150 strutture alberghiere nei segmenti leisure e business entro il prossimo triennio” indica Oscar Chemello, Responsabile commerciale dell’azienda che conferma come “Per garantire una vera qualità e soddisfazione dei clienti, è necessario un cambiamento di mentalità e Velox Servizi è un esempio in questo senso. Noi non siamo semplici fornitori, ma partner d’impresa e albergatori, impegnati in un dialogo paritetico con i clienti per contribuire al loro successo”.

     

    www.veloxservizi.it

    Velox servizi, fondata a Verona nel 1990 da Gianmaria Villa, è un punto di riferimento a livello nazionale nell’ambito delle pulizie professionali. Gli elevati standard qualitativi, frutto di un aggiornamento continuo e dell’adozione delle più moderne tecnologie strumentali, consentono di gestire anche in maniera personalizzata e senza difficoltà grandi appalti e qualsiasi tipo di richiesta, avvalendosi di personale altamente qualificato. Velox è un’azienda certificata secondo i maggiori sistemi di qualità, per garantire la gestione dei processi con efficienza e la cura delle più stringenti normative.

  • La Festa dei 15 Anni di One Express con un giorno speciale dedicato alle famiglie e all’amicizia

    L’azienda leader nel settore della logistica e delle spedizioni, ha festeggiato il suo 15º anniversario con un evento dedicato alle famiglie, trasformando il proprio Headquarter di Bologna in un grande evento per oltre 1700 persone.

     

    Il momento tanto atteso è finalmente arrivato: One Express ha organizzato una giornata speciale per celebrare il successo e la crescita nell’anniversario dei 15 anni di attività del primo Pallet Network italiano per Qualità e condividere questo traguardo con tutti gli Affiliati, le loro famiglie, ma anche i dipendenti di tutte le aziende di trasporto, i partner esteri, i fornitori e le persone che quotidianamente operano con One Express Family Land. Nell’headquarter di Bologna sabato 23 settembre sono giunti 1700 ospiti, accolti dal Presidente Claudio Franceschelli, il CDA al completo, le Autorità locali, ma anche la banda cittadina, una compagnia di sbandieratori e artisti che hanno tenuto tutti con il naso all’insù, tra stendardi che sembravano voler spiccare il volo, trampolieri, palloncini colorati, giocolieri.

    A scaldare la giornata è stato il discorso di apertura del Presidente che ha subito conquistato la folta platea: “Siamo la One, siamo una famiglia, siamo la dimostrazione che in Italia si può fare squadra e questa collaborazione porti a risultati straordinari. Siamo partiti movimentando 2.000 bancali al giorno, oggi abbiamo superato i 28.000. Siamo forti al centro, nei nostri Hub, ma anche in periferia, dove 136 Affiliati si impegnano nel garantire standard di Qualità impensabili, assicurando un servizio di eccellenza che tutti ci riconoscono. Per questo compleanno speciale, abbiamo voluto mostrare a tutti chi è la One, ai figli, alle mogli e ai mariti, ai partner, perché possano vedere che straordinaria realtà siamo diventati e di cui genitori e compagni sono parte integrante. Tutto questo è il risultati del lavoro di ognuno e abbiamo voluto che in questa fantastica giornata tutti ne potessero mostrare con orgoglio la propria appartenenza e il proprio contributo. Siamo una famiglia, siamo la One!”.

    Una realtà apprezzata anche dalle Istituzioni locali che guardano con grande interesse quello che non è solo un polo lavorativo, ma un progetto imprenditoriale inclusivo e attento alle persone, all’ambiente, al tessuto sociale e produttivo di un distretto logistico in grande espansione.

    Accompagnati dalle note musicali di Anomalia 21 Acoustic Quartet, gli ospiti si sono deliziati nel corso di tutta la giornata tra un gran numero di stand gastronomici, ingolosendo con pane, pizza, pasta, arrosticini, ravioli, dolci, gelato, frutta e bevande per brindare nel corso della giornata. Un’attenzione speciale è stata rivolta ai più piccoli, tra gonfiabili, giochi di una volta, personaggio curiosi e persino supereroi, come il funambolico Uomo Ragno che a lasciato a bocca aperta i tanti bimbi presenti alla festa. Tanti gli applausi per l’assegnazione dei “Premi Qualità 2022”, dove sono stati riconosciuti e premiati gli Affiliati che hanno contribuito in modo eccezionale al successo di One Express, stupendo per i risultati ottenuti. Uno stupore poi proseguito al taglio della torta monumentale, vera opera d’arte dolce che ha incantato i presenti, poi letteralmente rapiti dalle coreografie aeree di una ballerina dei Sonics che ha danzato sospesa nell’aria, prima di lasciare spazio alle danze con dj set di Franky Dj di Aquafan, accompagnato dal sax di Tommy, per un sound che ha prolungato la festa fino alla sua conclusione.

    La festa dei 15 anni di One Express è un’occasione speciale per riflettere sul passato, celebrare il presente e guardare con entusiasmo al futuro, pronta per i prossimi 15 anni di crescita, innovazione e successo. “In un’azienda che ha fatto del fare squadra e della condivisione la propria forza, organizzare una giornata dedicata alle famiglie e trasformarla per un giorno in una Family Land è stato un modo per sentirci ancora più uniti – spiega Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione di One Express, ideatore e artefice di questo spettacolare eventofacendo comprendere a chi vive con noi che cosa realizziamo con il nostro impegno e la nostra dedizione. Abbiamo sempre affermato di essere una famiglia e proprio alle famiglie abbiamo voluto mostrare come non sia uno slogan, ma una grande verità

    L’organizzazione della One Express Family Land ha rappresentato una grande sfida per Roberto Taliani che ha visto la sua visione prendere vita nel corso dei mesi, con l’obiettivo di creare un’esperienza straordinaria, continuano a ispirare e a portare emozioni, come già negli eventi degli scorsi anni. “L’idea di creare la One Express Family Land è nata con l’idea di creare un evento unico e coinvolgente che non solo offrisse intrattenimento, ma capace di suscitare emozioni e lasciare un’impronta indelebile nei cuori dei partecipanti” – spiega Taliani descrivendo l’idea creativa e la sua attuazione – “Ciò che ha reso la One Express Family Land un evento così straordinario è stata l’attenzione ai dettagli. Grazie alla fiducia datami dal Presidente Franceschelli e dal CDA, ma anche l’enorme sostegno dei collaboratori e partner dell’iniziativa, abbiamo ha lavorato instancabilmente per garantire che ogni aspetto dell’evento fosse perfetto, dalla selezione delle attrazioni all’allestimento scenico, dalla scelta della musica all’organizzazione delle attività per i bambini”. Questo impegno straordinario è emerso chiaramente, catturando l’attenzione di tutti i presenti.

    La giornata è stata progettata per coinvolgere le famiglie, offrendo un’esperienza adatta a tutte le età. Attrazioni emozionanti, spettacoli artistici, cibo delizioso e molte altre sorprese hanno creato un ambiente accogliente e divertente per tutti. Roberto Taliani ha saputo cogliere l’importanza di unire le famiglie in un momento di gioia e divertimento, creando così un evento che ha superato ogni aspettativa.

    La vera gratificazione – chiosa Roberto Taliani – è stata la gioia e la soddisfazione che ho visto negli occhi delle persone mentre partecipavano all’evento. Vedere le famiglie ridere, divertirsi e creare ricordi indimenticabili è stato il vero successo di questa iniziativa. Per me non si è trattato di un lavoro, ma una missione personale per diffondere la felicità e la gioia attraverso l’evento che ho ideato con tanto amore e passione. Una giornata che ha testimoniato anche il valore del concetto di amicizia, un legame che intreccia le nostre vite in modi che vanno oltre la semplice conoscenza o l’interesse personale. In questa occasione, anche grazie alla presenza dei Partner esteri, abbiamo constatato come l’amicizia sia un’esperienza universale che attraversa culture, generazioni e confini, dando vita a un legame incentrato su valori propri della grande famiglia One Express, come rispetto, fiducia, lealtà, comprensione e supporto reciproco. Durante la giornata abbiamo constatato come la fiducia sia uno degli elementi chiave dell’amicizia, perché gli amici, proprio come gli Affiliati, si fidano l’uno dell’altro, sapendo di poter contare l’uno sull’altro in momenti di bisogno, con la lealtà reciproca di chi conosce il significato di stare al fianco dell’altro nelle sfide della vita, per superare le difficoltà insieme. Il supporto reciproco è un pilastro fondamentale dell’amicizia come della One, perché l’amicizia non è solo un legame tra individui, ma anche la forza positiva del primo Pallet Network italiano per la Qualità”.

    L’esperienza della One Express Family Land non è solo un evento singolo, ma un esempio di ciò che è possibile realizzare quando si uniscono la creatività, la dedizione e la passione, ma anche il cuore. L’evento ha infatti permesso di sostenere Dishub, Associazione per la disabilità pediatrica, realtà che aiuta i bambini e le loro famiglie nelle difficoltà quotidiane. Così come attenzione è stata data alla trasmissione di valori di rispetto verso l’ambiente, grazie alla presenza di Natù che nel Green Lab Progetto One Forest ha coinvolto i più piccoli facendo percepire agli adulti di domani il valore della sostenibilità. Non resta che attendere quali sorprese in futuro organizzerà il Primo Pallet Network italiano per Qualità, ma nell’attesa, buon compleanno One Express!

     

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A annoverata tra i marchi storici del Made in Italy. Un riconoscimento a coronamento di un percorso iniziato 65 anni fa

    L’azienda bolognese entra di diritto nel novero delle aziende che hanno scritto la storia dell’imprenditoria nazionale. Esperienza e innovazione i punti di riferimento di un’impresa che si distingue nel mercato internazionale per una visione estremamente moderna e un’esperienza di oltre sei decenni di meccanica ad alto valore aggiunto.

     

    Una sorpresa molto speciale, quella appena ricevuta da Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. he nell’anno del suo 65° si è vista riconoscere la prestigiosa iscrizione nel registro speciale dei marchi storici d’Italia. 

    Il riconoscimento giunto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy premia così un’impresa che dal 1958, anno della sua costituzione, ha portato con il proprio nome e il proprio operato la meccanica ad alto valore aggiunto in tutto il mondo, di fatto diventando ambasciatrice di quel Made in Italy universalmente riconosciuto come eccellenza tutta italiana.

    Controllo dei processi produttivi, tecnologia, efficienza e supporto tecnico personalizzato sono i tratti distintivi di un’azienda dinamica che ha saputo creare un binomio ideale tra esperienza e innovazione. Il risultato si sintetizza in fattori come qualità, efficienza e personalizzazione che hanno permesso a Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. di espandersi in oltre 60 Paesi nel mondo, facendosi testimone di una meccanica d’eccellenza in cui emergono l’adozione delle più moderne tecnologie, l’organizzazione produttiva flessibile, la progettazione e la realizzazione incentrate sulle diverse esigenze della clientela internazionale.

    E’ proprio dalla solidità dell’esperienza che l’impresa bolognese fondata negli anni Cinquanta trova basi solide su cui impostare un approccio innovativo, focalizzato sulla fornitura di soluzioni ad alto tasso tecnologico, individuando qualsiasi tipo di criticità per poi risolverla attraverso analisi e progettazioni tailor made, con una non comune flessibilità produttiva anche nella realizzazione di prodotti speciali “custom”.

    Un modello di made in Italy ad alto valore aggiunto che rende Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. protagonista in tutti i paesi UE e in quelli più industrializzati del mondo, grazie a un’organizzazione capillare che garantisce il massimo supporto tecnico-commerciale al cliente, mediante personale altamente qualificato.

    Nel corso di questi sei decenni non ha mai smesso di investire su prodotti e soluzioni in grado di migliorare la produttività, l’efficienza e la riduzione degli sprechi, ponendosi come un partner d’impresa di una clientela internazionale che da sempre ne riconosce l’attenzione posta nella tutela della sicurezza, dell’ambiente, dell’ottimizzazione dei processi e delle risorse impiegate, continuando ad accrescere le prestazioni e le personalizzazioni di prodotto.

    Espressione del comparto manifatturiero bolognese, Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. ha saputo emergere nello scenario mondiale fino a diventare un punto di riferimento a libello internazionale, grazie alla costante implementazione del proprio sistema produttivo, reso sempre più smart e flessibile, investendo nelle migliori tecnologie disponibili sul mercato.

    Uno degli elementi distintivi del panorama produttivo italiano è rappresentato dalla notevole valore derivante dalla produzione personalizzata” – spiega Andrea Poggi, Presidente di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. – “Questo riconoscimento è il frutto di oltre sei decenni di esperienza accumulata a livello internazionale. Oggi, per rimanere competitive nel mercato globale, le aziende devono essere in grado di rispondere prontamente e in modo efficace alle esigenze specifiche dei clienti, anche quelle più particolari. Per tale motivo, noi continuiamo a investire in tecnologie avanzate e strumenti innovativi, con la ferma convinzione che offrire garanzie di qualità e velocità rappresenti un mezzo per consolidare la nostra competitività e preservare il prestigio del ‘Made in Italy’, un valore riconosciuto in tutto il mondo.”

     

    www.poggispa.com

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • AL VIA L’ACADEMY DI CAB LOG, I CAMIONISTI DEL FUTURO SI FORMANO IN AZIENDA

    La ricerca Ispi: in Italia mancano ventimila camionisti. Progetto finanziato dall’Unione Europea, la patente è gratis. Walter Stevanato, responsabile dell’Academy lanciata dall’azienda logistica veneziana: “Abbiamo avviato il progetto per assumere 20 giovani, saranno i driver dell’era tecnologica”. L’esperienza del Q-Driver

    Il mondo della logistica da anni lotta per trovare camionisti. Stando ai più recenti studi dell’Ispi (Italian Istitute for International Political Studies) dedicati alla logistica, a livello europeo ne mancano circa 400 mila, in Italia la forbice si attesta tra i 17 e i 20 mila. Cab Log, azienda logistica del Veneziano (150 milioni di fatturato, opera su oltre 360 mila metri quadri di magazzini con più di 300 mezzi di proprietà) ha deciso di lanciare la propria Academy per trovare giovani da tutta Italia che vogliano imparare il mestiere e guadagnarsi la busta paga. 

    “Il progetto Academy ci permetterà di creare l’autista perfetto, con un percorso formativo interno all’azienda, finalizzato all’assunzione”, sintetizza Walter Stevanato, responsabile della Cab Log Academy. “Il nostro obiettivo è assumerne fino ad un massimo di venti con questa prima Academy, ma non escludiamo di proseguire con iniziative analoghe nelle altre nostre sedi italiane”.

    I candidati devono avere 21 anni e la patente B, oltre a conoscere l’italiano. Il corso, totalmente gratuito e finanziato dall’Unione Europea, comprende formazione teorica e pratica per l’acquisizione della patente CE + CQC (valore: 5000 euro), certificato di qualificazione del conducente e supporto alla richiesta della carta tachigrafica, visita medica per verificare l’idoneità alla mansione. Inoltre, nel 90% dei casi i partecipanti riceveranno una proposta di assunzione a conclusione del percorso formativo, seguito da un periodo di on boarding iniziale e affiancamento operativo con lo staff dell’Academy.

    L’Academy può contare su spazi dedicati nella sede di Noale, nel Veneziano, di Cab Log: un percorso stradale tecnico adattato alla guida di varie tipologie di veicoli, aule attrezzate per la didattica dimostrativa – in particolare quella relativa alla sicurezza stradale e alla messa in sicurezza di varie tipologie di carichi – e presto anche un rivoluzionario simulatore di guida in grado di consentire la formazione pratica per la conduzione di veicoli leggeri e pesanti. 

    “Valorizzeremo la figura del conducente, lavoro professionalmente evoluto e connesso a responsabilità importanti”, dichiara Stevanato. “Vi sono poi i vantaggi pratici: il driver avrà la possibilità di essere assunto in azienda come conducente con un contratto regolare. Pensiamo che oggi l’autista ricopra il ruolo di un vero e proprio “manager” che non deve “solo pensare a guidare”, ma si occupa di molti aspetti, da quelli burocratici e organizzativi, fino al contatto diretto con la nostra clientela, e lo fa attraverso l’utilizzo di tecnologie e sistemi che necessitano di formazione costante. L’Academy nasce proprio per veicolare alle nuove generazioni questo messaggio e prepararli al futuro che verrà”.

    L’idea dell’Academy arriva in Cab Log dopo un’importante esperienza del passato, il Q-Driver. Il progetto è stato finanziato dalla Comunità Europea e realizzato con il patrocinio di diversi enti: Regione Veneto,  Anita, Confindustria Venezia, Cab Log,  alcuni istituti formativi e realtà imprenditoriali venete. Grazie alla collaborazione con i Padri Salesiani era stato attivato un corso denominato “Q-Driver progetto per la Logistica e Trasporto” presso l’Istituto Manfredini di Este, dove lo stesso Walter Stevanato era stato nominato docente in materia di trasporto. L’obiettivo era quello di creare un collegamento scuola-azienda che permettesse ai giovani un inserimento più strutturato prima con modalità di stage e poi in forma definitiva.

    Gli interessati possono mandare la candidatura a [email protected] oppure consultare il sito web www.cag-log.it.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI CAB LOG

    CAB LOG La storia di CAB LOG inizia a Noale, nel Veneziano, nel 1947: con la fine della Seconda Guerra Mondiale, c’è la necessità di ricostruire tutto. Così Bruno Bortolato, classe ‘25, inizia a trasportare materiale edile con un cavallo e il suo rimorchio. Nel 1983, i quattro figli, appassionati di camion e trasporto, decidono di unire le forze e di creare un’azienda di trasporti, dando vita al Consorzio CAB. Il Gruppo CAB nasce così con una flotta di cinque camion che i fratelli Bortolato, il primo in ordine di tempo è Giuliano, e il padre Bruno guidano nel Nord Italia. Sotto la guida dell’Amministratore Delegato Renzo Bortolato, negli anni Novanta il Gruppo apre un nuovo ramo di attività per lo stoccaggio industriale e la movimentazione della merce, con la costruzione del primo magazzino a Noale. Visto l’immediato successo, si è cominciato ad investire in magazzini logistici per aumentare il servizio di stoccaggio materie prime e prodotto finito, per poi aggiungere la distribuzione della merce destinata alla grande distribuzione e alla distribuzione organizzata, e successivamente il confezionamento e l’advanced co-packing. Oggi CAB LOG può contare sulla partnership con grandi nazionali e multinazionali, che hanno permesso di raggiungere i 150 milioni di fatturato nel 2022 e di operare su oltre 360 mila mq di magazzini e con più di 300 mezzi di proprietà e di 700 semirimorchi, grazie al lavoro di circa 1.000 collaboratori diretti. Le filiali gestite sono 20 e tra la fine del 2023 e il 2024 verranno aperti nuovi hub: 80.000 mq a Vidigulfo (PV), 50.000 mq a Oppeano (VR) e 30.000 mq a Roma.

    SCHEDA APPROFONDIMENTO – LE SEDI DI CAB LOG

    Nel 2023 Cal Log impiega 380 dipendenti, oltre ai più di 1.000 indiretti nei magazzini in cui opera. Gli spazi gestiti sono vasti: 360 mila metri quadri di magazzini in 20 siti italiani, una flotta di oltre 180 trattori stradali e più di 700 semirimorchi. Ecco la mappa dell’operatività aziendale. 

    VENEZIA Cab Log ha headquarter a Noale, nel Veneziano. La prima sede storica è quella di via Torricelli, quattromila metri quadri di magazzino aperti nel 1990, uno spazio che oggi è più che raddoppiato (10 mila metri quadri). Qui è ospitato il cervello aziendale (amministrazione, commerciale, fatturazione, legale, HR). In via Mestrina c’è invece un altro spazio: nel 1991 erano diecimila metri quadri, oggi siamo a 60 mila (l’ultimo ampliamento è del 2022). Aperta anche nuova officina, specializzata anche nella revisione dei mezzi dove operano 15 meccanici. La specializzazione: logistica food & beverage, partenze della distribuzione verso tutto il territorio nazionale. Nel Veneziano, il totale dipendenti diretti è 125. Indiretti (in magazzino) circa 200. Le due filiali portano circa il 10% del fatturato del business logistica.

    PAVIA La sede locale è Landriano, in via Aldo Aniasi. Cab Log è stata tra le prime aziende a costruire in questa area prima devota all’agricoltura e all’allevamento (32.000 metri quadri di magazzino, era il 2006). Ora è tra le aree logistiche più importanti della Lombardia, quello di Cab Log è il primo magazzino distributivo in questa regione. Specializzazione: logistica food & beverage, petfood, ma soprattutto spirits e gestione accise. Partenze della distribuzione verso tutto il territorio nazionale. Specializzazione nelle consegne a bar di centro di città e negozi specializzati petfood. Personale di magazzino e di trasporto per le attività: 30 persone. Lavoratori indiretti, responsabili di magazzino: 120. Ma Cab Log ha anche un’altra sede, a Santa Cristina e Bissone, in via Cascina. Qui nel 2018 erano stati acquisiti 10 mila metri quadri, altri 22.000 nel 2021. Specializzazione: logistica petfood. Personale 4 lavoratori diretti e 40 indiretti. Le due filiali portano circa il 20% del fatturato del business logistica. 

    LA NUOVA ESPANSIONE A PAVIA In zona è prevista anche una espansione, a Vidigulfo: in costruzione 80.000 metri quadri per svilupparsi ulteriormente, portando ad un incremento di volumi pari a 30%. Vidigulfo rappresenta sicuramente l’obiettivo sfidante per l’azienda: 180.000 mq di superficie, 80.000 mq coperti, altezza utile sotto trave di oltre 12 metri, 120.000 posti pallet, gestione flussi logistici per oltre 500 mezzi al giorno. CAB LOG, da sempre attenta al tema della logistica sostenibile, crede fortemente nel “green approach” e per questo ha lavorato per ottenere per la nuova piattaforma il livello GOLD della certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). La progettazione, la costruzione e la gestione di un insediamento certificato LEED (sistema statunitense di classificazione dell’efficienza energetica e dell’impronta ecologica degli edifici, sviluppato dallo U.S. Green Building Council) devono rispondere a requisiti e crediti, cui corrispondono punteggi di valutazione, che si traducono in provvedimenti in diversi ambiti caratterizzanti l’intervento: localizzazione e trasporti, sostenibilità del sito, gestione efficiente delle acque, energia e atmosfera, materiali e risorse, qualità ambientale interna, innovazione e priorità regionali. Inoltre, il magazzino è concepito per una gestione interna a tutela ambientale attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici, di illuminazione a led basso consumo con sistema di regolazione “dimmerabile” al fine del funzionamento dell’impianto secondo l’effettiva necessità (ad esempio al passaggio delle persone o dei carrelli), l’acquisto di carrelli con batterie al litio, l’utilizzo di materiali eco-compatibili, anche per quelli di consumo operativo (film biodegradabile, imballi riciclabili, etc), il contenimento dell’utilizzo dell’acqua potabile e non. Oltre a questo, la piattaforma sarà già predisposta per l’utilizzo di mezzi a gas, elettrici e ad idrogeno.

    MILANO Nella sede di Albairate in via Marcatuttto, ci sono trentamila metri quadri, lo spazio è stato acquistato da ramo d’azienda dal Gruppo Nestlé nel 2015. L’impianto dedicato alla logistica di AB Inbev, primo gruppo produttore e distributore di birra al mondo, cliente di Cab Log da oltre 20 anni. Da qui partono circa 80 carichi di birra al giorno, con picco di 100 in stagione estiva. Al lavoro, ci sono 10 persone dirette e un centinaio in magazzino. La specializzazione è la gestione accise.

    BOLOGNA Qui Cab Log opera lavorando per uno dei suoi clienti storici, Ducati. Il focus è quello dell’approvvigionamento dei fine linea da inizio anni 2000. Dal 2019 l’apertura a Sala Bolognese via Stelloni Ponente con un magazzino da 17.000 metri quadri e a Calderara con uno spazio da cinquemila metri quadri. Qui lavorano 20 persone e 120 indirette di magazzino. Sempre a Sala Bolognese, ecco altri 10.000 metri quadri dedicati alla distribuzione di prodotti spirits e petfood. Specializzazione: gestione accise per i primi e negozi specializzati per i secondi. Prevista a breve l’espansione nel Bolognese con un altro magazzino da 20.000 metri quadri.

    VERONA Cab Log opera a Vallese di Oppeano, in via Marco Biagi su uno spazio di 30.000 metri quadri già dal 2013. Qui la specializzazione è la gestione food & beverage e distribuzione nazionale. L’area è oggetto di interesse da parte dell’azienda, presto saranno aperti due nuovi impianti, uno da 50.000 metri quadri e un altro da trentamila per incrementare il business di food & beverage e petfood e per supportare la logistica delle cantine della zona. Sono ad oggi impiegate direttamente cinque persone e 50 indirettamente nel magazzino. 

    POMEZIA (ROMA). Cab Log è presente dal 2013 in via della Zoologia con uno spazio di 20.000 metri quadri. L’obiettivo è quello di valorizzare la distribuzione nel centro Italia per i clienti e accelerare sul fronte della distribuzione verso il Sud Italia per i prodotti stoccati a Pomezia. È un magazzino specializzato nel settore della birra e degli alcolici e del petfood, un polo importante perché è il crocevia per il Sud e per la complicata distribuzione nella città di Roma. Vi operano 10 persone oltre ad altre 50 indirette di magazzino. Sul territorio romano è prevista  una nuova apertura nel 2024.

     

  • I miscelatori ARTIS al Cersaie 2023

    Le creazioni per il bagno made in Brescia sono state scelte da alcuni mobilieri presenti in fiera.

     ARTIS, anche quest’anno, ha trovato il suo spazio all’interno del Salone Internazionale della Ceramica e dell’Arredobagno.

    Nonostante l’azienda non sia presente con un proprio stand, infatti, le collezioni firmate ARTIS sono state scelte per corredare le sale da bagno di design proposte da un’interessante realtà del settore. In particolare le serie Oggetto, disegnata da Simone Micheli, e Boccaccio7, nata dalla mano di Dainelli Studio, hanno completato i raffinati mobili  realizzati dal giovane brand marchigiano  Nucci Design.

    I numerosi e qualificati visitatori hanno potuto apprezzare la qualità costruttiva che caratterizza la rubinetteria bresciana e, soprattutto, il fascino contemporaneo delle proposte ARTIS, in grado di assecondare l’evoluzione del mercato attraverso linee pulite, arricchite da dettagli stilistici accattivanti, da valorizzare attraverso finiture di tendenza.

     

    artisitaly.com

  • Claudio Descalzi: GNL, i progetti Eni per la CCUS e la riduzione delle emissioni GHG

    Tecnologia e investimenti per una rivoluzione energetica basata sul gas naturale liquefatto: i progetti di Eni e la vision dell’AD Claudio Descalzi.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: il valore del gas per l’approvvigionamento energetico e per la riduzione delle emissioni GHG

    L’AD Claudio Descalzi lo scorso 25 aprile, in occasione dell’inaugurazione dei lavori, lo aveva definito un “progetto importantissimo”: non può essere diversamente se si considera l’apporto di Congo LNG nel garantire volumi addizionali di gas in modo sostenibile e flessibile. Un progetto che si inserisce efficacemente nella strategia di diversificazione e nel percorso di progressiva decarbonizzazione di Eni dove il GNL gioca un ruolo strategico in particolare per raggiungere il traguardo delle zero emissioni nette GHG scope 1,2,3 al 2050. Tra tutti i combustibili fossili, il gas naturale infatti ha l’impronta carbonica minore: la sfida che il Gruppo guidato da Claudio Descalzi si propone di vincere è di ridurne ulteriormente le emissioni attraverso iniziative che vanno dall’eliminazione delle fuggitive di metano all’abbandono del flaring di processo passando per l’integrazione delle rinnovabili nelle attività di produzione e l’utilizzo di tecnologie per la cattura, stoccaggio e riutilizzo dell’anidride carbonica o carbon capture, utilization and storage (CCUS) fino ai progetti in ambito Natural Climate Solutions alla produzione di idrogeno blu. Il gas naturale sarà al contempo sempre più affiancato dalla produzione di biogas.

    Claudio Descalzi: puntiamo a incrementare l’esportazione di gas naturale verso l’Europa

    L’AD Claudio Descalzi nel sottolineare il valore del progetto in Congo aveva evidenziato come l’ottica sia di contribuire significativamente alla sicurezza energetica e alla competitività industriale italiana ed europea”. È questa la direzione in cui guarda Eni con i diversi progetti GNL che promuove: attualmente ne sono in sviluppo non solo in Congo ma anche in Egitto, Indonesia, Qatar, Mozambico e Angola. L’utilizzo del gas naturale per migliorare l’accesso all’energia rientra anche nell’impegno per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite: l’adozione di un energy mix a minor impatto composto da gas e rinnovabili fa parte infatti dei progetti per l’accesso all’energia che Eni realizza nei Paesi in cui opera, in particolare in Africa Sub-Sahariana, dove più di mezzo miliardo di persone non ha accesso all’elettricità nonostante la grande disponibilità di fonti energetiche. In linea con la vision dell’AD Claudio Descalzi e con l’impegno di Eni nel soddisfare ognuno dei pilastri del trilemma energetico (il raggiungimento della sostenibilità ambientale parallelamente alla sicurezza energetica e all’accessibilità economica), il GNL rappresenta un asset strategico anche nell’ottica di una sempre maggiore diversificazione delle fonti di approvvigionamento, incentivate dalle alleanze consolidate con i Paesi produttori e da un approccio di sviluppo fast-track e integrato dei progetti.

  • Grande consenso per U-Power al SAFETY EXPO 2023

    L’azienda di Paruzzaro ha riscosso successo nella più importante fiera di settore

    Mercoledì 20 e giovedì 21 settembre U-Power ha partecipato a Safety Expo 2023, la fiera di riferimento in Italia per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro che si è svolta a Bergamo. L’evento si è confermato uno dei migliori palcoscenici per accrescere ulteriormente l’autorevolezza del brand nel settore delle calzature e dell’abbigliamento antinfortunistici.

    U-Power ha posto i riflettori sulle sue creazioni più recenti, soluzioni antinfortunistiche caratterizzate da tecnologie sempre più avanzate, come la gamma Red Premium composta da scarpe sicure, di design e, soprattutto, #troppocomode. Il numeroso pubblico, inoltre, ha potuto toccare con mano i capi di abbigliamento della collezione U-Supremacy, veri e propri strumenti di lavoro da indossare dotati di comfort, funzionalità e stile.

    Focus, infine, sull’offerta di guanti e caschi da lavoro che hanno di recente ampliato l’offerta di dispositivi di protezione individuale sviluppati da U-Power, approvati dal pilota della Ferrari Charles Leclerc. Il prossimo spot tv, in onda dai primi di ottobre, vedrà invece l’esordio della super coppia di testimonial Gerard Butler e John Travolta.

    www.u-power.it

  • Luca Dal Fabbro (Iren): “Necessario investire mezzo miliardo in impianti per riciclare materie critiche”

    Ridurre gli sprechi, recuperare e riciclare materiali rari e andare verso l’autonomia energetica non è una semplice questione di ecologia: secondo lo studio di Iren presentato da Luca Dal Fabbro, ne va della sicurezza nazionale.

    Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro: “Necessario ridurre la dipendenza dall’estero per quanto riguarda i materiali critici

    La guerra in Ucraina ha mostrato quanto è pericoloso dipendere da un unico fornitore per una risorsa strategica. Tuttavia, secondo Luca Dal Fabbro, l’energia non è l’unica risorsa per cui dipendiamo dall’estero. Rame, oro e platino sono fondamentali per costruire apparecchiature tecnologiche sofisticate (che vanno dai droni, ai dispositivi medici, fino alla manifattura di lusso e le automobili), e noi le importiamo fino al 95%. Queste materie, definite “critiche” dallo studio di Iren, sono raccolte e processate ancora una volta in un unico Paese, ovvero la Cina. Trovare il modo di ridurre la dipendenza da questo unico fornitore è, secondo Luca Dal Fabbro, una necessità strategica fondamentale. E la società multiservizi Iren potrebbe giocare un ruolo da protagonista in questo processo.

    Luca Dal Fabbro: “Investire mezzo miliardo per soddisfare un terzo del fabbisogno di materiali critici

    Lo studio realizzato da Iren con Ambrosetti sostiene che un investimento di mezzo miliardo di euro sarebbe sufficiente a provvedere a ben il 30% dei materiali critici necessari per le nostre “industrie strategiche”. E dove si troverebbero questi materiali? Nientemeno che nelle nostre discariche: “Oggi in Italia, oltre il 90% delle materie critiche viene gettato in discarica, tra cui telefoni cellulari, impianti elettrici, schermi a LED, iPad e molti altri materiali che sono in realtà una sorta di miniera a cielo aperto”. Iren, società dalla comprovata esperienza nell’ottimizzazione e recupero di risorse, si propone come protagonista di questo programma. Il Presidente Luca Dal Fabbro ha affermato che un impianto, a Volpiano, si occupa già di recuperare i materiali preziosi dagli schermi LED; ad Arezzo, presto, entrerà in attività un impianto che utilizzerà innovative tecniche di idrometallurgia. Una decina di questi impianti sul territorio nazionale permetterebbero di evitare gli stessi problemi derivati, nel 2022, dal blocco del gas russo. Anche sotto il profilo energetico, Iren ha piani ambiziosi. Oltre alla crescita nel fotovoltaico e nell’elettrico, Luca Dal Fabbro ha evidenziato le enormi potenzialità del biogas: con i soli scarti agricoli, si potrebbero produrre ben 10 miliardi di metri cubi.

  • L’AD del Gruppo FS Luigi Ferraris illustra le caratteristiche della newco FS Treni Turistici Italiani

    L’Amministratore Delegato del Gruppo FS, Luigi Ferraris, ha presentato la nuova società FS Treni Turistici Italiani al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

    L'Amministratore Delegato di FS, Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: con FS Treni Turistici Italiani soluzioni di viaggio sostenibili e di qualità

    La nuova società nata in seno al Gruppo FS con servizi dedicati ai turisti avrà il compito di riportare al centro il ruolo di Ferrovie dello Stato in uno dei settori trainanti dell’economia italiana. Presentata dall’AD Luigi Ferraris al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, FS Treni Turistici Italiani propone un ventaglio di servizi ferroviari ideati per far scoprire le bellezze del nostro Paese, attraverso soluzioni di viaggio sostenibili e di qualità. L’idea, come spiegato da Luigi Ferraris, è di trasformare il viaggio in treno in una “parte integrante dell’esperienza del cliente, creando sinergie con altre attività turistiche”. All’itinerario in treno saranno quindi collegate visite guidate presso siti storico-archeologici, trekking, degustazioni di prodotti tipici e altre esperienze che valorizzino le tradizioni e le economie dei territori attraversati. Alla guida della nuova realtà ci sarà Luigi Cantamessa, nel Gruppo FS dal 2002 e già Direttore Generale della Fondazione FS Italiane dal 2013.

    Luigi Ferraris: l’Orient Express – La Dolce Vita sarà la punta di diamante di FS Treni Turistici Italiani

    Intendiamo così contribuire al rilancio e allo sviluppo di un turismo di qualità, sostenibile e consapevole, pronto ad apprezzare le ricchezze dei nostri territori, riscoprendo anche località meno conosciute”, ha sottolineato l’AD Luigi Ferraris. I clienti avranno la possibilità di scegliere il segmento di treno che fa più al caso loro. Suddivisi in tre ambiti di servizio, i convogli andranno dalla linea luxury, che comprende l’Orient Express – La Dolce Vita (treno di lusso italiano che debutterà nel 2024) e il Venice Simplon Orient Express di Belmond, ai Treni Storici che compongono il parco di Fondazione FS Italiane. Rimesse a nuovo nelle officine ferroviarie di Rimini, che diventeranno dei veri e propri atelier, le vetture offriranno ambienti di servizio differenziati. Saranno presenti carrozze ristorante con cucina espressa a bordo, vetture meeting, vetture letto e bagagliai per il trasporto di bici, sci e altri mezzi per la mobilità sostenibile.

  • Serenissima Ristorazione: la storia del Presidente Mario Putin e del Gruppo

    Mario Putin, classe 1949, guida Serenissima Ristorazione dal 1986, anno in cui divenne socio di maggioranza del Gruppo attivo nel settore della ristorazione collettiva.

    Mario Putin

    Mario Putin: dall’industria ceramica alla ristorazione collettiva

    Originario di un piccolo Comune in provincia di Vicenza, Mario Putin lascia l’Italia nel 1965 per raggiungere i fratelli che avevano avviato un’azienda attiva nell’industria ceramica in Spagna, “Automatismo para

    ceramica”. Qualche anno più tardi fa ritorno in Italia per entrare in società con un altro fratello nella ditta IPIAC (Impianti Putin Installazioni Automatiche e Costruzioni), anche questa attiva nel settore ceramico e specializzata nella produzione di macchine da taglio, macchine per la pulizia e impiantistica per la lavorazione della ceramica. Nello stesso periodo, Mario Putin cede in affitto un capannone, situato nella zona industriale di Vicenza, a Serenissima Ristorazione, che allora operava nel settore della ristorazione industriale, e decide di acquistare piccole quote azionarie del Gruppo, del quale arriva ad ottenere la maggioranza nel 1986.

    La trasformazione di Serenissima Ristorazione con Mario Putin

    Una volta divenuto socio di maggioranza, Mario Putin accompagna Serenissima Ristorazione verso un processo di profonda trasformazione, con l’intento di portarla alla leadership nel mercato della ristorazione, allora guidato da qualche multinazionale e da importanti cooperative. Il primo passo che compie è modificare radicalmente lo stile con cui il Gruppo era abituato ad operare, vigilando sull’efficienza industriale, implementando la qualità dei prodotti e la cura con cui questi venivano preparati. Tali scelte, unite alle sue spiccate capacità gestionali, spingono Serenissima Ristorazione verso la rapida ascesa. Staccatosi totalmente dall’IPIAC, dopo aver ceduto tutte le quote, Mario Putin passa a dedicarsi esclusivamente al settore della ristorazione. Grazie al suo operato, oggi l’azienda è leader del settore, proponendo prodotti di qualità e servizi innovativi in grado di soddisfare i consumatori.

  • La sostenibilità ambientale nel DNA di Gruppo Riva

    Per Gruppo Riva la sostenibilità rappresenta uno dei pilastri fondamentali della sua attività. L’azienda si impegna a coniugare la produzione industriale con la tutela dell’ambiente attraverso la produzione di acciaio, tramite forni elettrici alimentati con rottame e una rigorosa politica ecologica estesa a tutti i suoi stabilimenti.

    Gruppo Riva, il primo operatore siderurgico italiano

    Gruppo Riva: siderurgia e sostenibilità ambientale

    Gruppo Riva rappresenta oggi un esempio concreto di come sia possibile coniugare la produzione industriale con la sostenibilità ambientale nell’industria siderurgica. L’acciaio, riconosciuto come il materiale più riciclabile e riciclato a livello mondiale, costituisce il caposaldo dell’azienda. L’adozione di forni elettrici alimentati esclusivamente con materiale riciclato, come il rottame ferroso, si conforma come un passo cruciale verso la produzione di acciaio “verde”. Tale approccio non solo testimonia l’impegno aziendale per la tutela dell’ambiente, ma contribuisce anche in modo significativo a promuovere il concetto di economia circolare e sviluppo sostenibile. Un aspetto distintivo di Gruppo Riva è la sua rigorosa politica ecologica, estesa a tutti i suoi stabilimenti. Questa politica ha spinto l’azienda a implementare moderni sistemi di gestione ambientale ottenendo importanti certificazioni internazionali come la ISO 14001.

    Gruppo Riva e le migliori pratiche ambientali

    Gruppo Riva porta avanti una rigorosa politica aziendale capace di garantire che tutte le fasi della produzione, così come i prodotti e i servizi offerti, siano conformi agli standard ambientali più elevati. Inoltre, l’azienda si impegna a seguire le “migliori tecniche disponibili” (BAT) a livello europeo e internazionale, garantendo che le sue operazioni rispettino le linee guida più avanzate per la tutela dell’ambiente. Infine, a seguito di un rigoroso processo di verifica, tutti gli stabilimenti del Gruppo hanno ottenuto le necessarie autorizzazioni dalle competenti autorità. Tali autorizzazioni includono meticolosi programmi di monitoraggio delle fonti emissive, garantendo un controllo costante e una riduzione dei potenziali impatti ambientali. Gruppo Riva non solo dimostra un forte impegno verso la sostenibilità ambientale, ma stabilisce anche un solido esempio di come sia possibile integrare la produzione industriale con i principi di rispetto e tutela dell’ambiente.

  • Illycaffè, Cristina Scocchia: bene il primo semestre del 2023, ottimisti per il futuro

    L’AD di Illycaffè Cristina Scocchia ha parlato in un’intervista rilasciata ad “Adnkronos” dei risultati raggiunti dal Gruppo triestino lo scorso anno e degli obiettivi futuri: oltre a proseguire il trend di crescita negli Stati Uniti, la società punta a conquistare la Cina.

    Cristina Scocchia, AD di Illycaffè

    Cristina Scocchia: Illycaffè cresce in fatturato e redditività

    I risultati raggiunti da Illycaffè lo scorso anno sono stati “molto positivi”. A riferirlo è l’AD Cristina Scocchia, alla guida dello storico Gruppo triestino da inizio 2022. “Siamo cresciuti del 14% di fatturato e del 16% in redditività, nonostante l’inflazione avesse colpito in maniera molto dura il costo di produzione, cresciuto del 17%. Questo ci ha dato la confidence che le strategie delineate fossero quelle giuste per trainare la crescita dell’azienda”, ha evidenziato. Nei primi sei mesi del 2023 Illycaffè ha registrato un aumento dei ricavi del +5%, in cui ha avuto un ruolo centrale la crescita costante negli Stati Uniti. “Ora ci avviciniamo al terzo trimestre e c’è la seconda parte dell’anno da giocare ma i risultati registrati fino al mese di agosto sembrano andare nella giusta direzione. Quindi confermano la bontà delle scelte strategiche intraprese fino ad ora”, ha sottolineato Cristina Scocchia.

    Cristina Scocchia: i nostri piani in Europa e in Cina

    Sebbene il mercato americano resti per Illycaffè “strategico e prioritario”, il Gruppo ha intenzione di continuare a crescere anche in Italia e in Europa, e di arrivare a conquistare il mercato cinese con una strategia “umile”. Oltre a raddoppiare il fatturato negli USA nei prossimi cinque anni, Illycaffè vuole crescere sia nel mercato principale, che è quello italiano, sia “a livello europeo, dove abbiamo la possibilità di migliorare i nostri risultati, rendendo di nuovo più capillare la distribuzione, soprattutto nell’Horeca e nel modern trade”. L’azienda guidata da Cristina Scocchia dirige inoltre lo sguardo verso oriente, in particolare in Cina, dove è già presente con una filiale a Shanghai. “Abbiamo deciso di crescere con umiltà – ha spiegato l’AD – Il mercato cinese è molto complesso e abbiamo deciso di fare una partnership con Chancemate, operatore cinese molto forte, quotato a Shenzen”. Poi ha aggiunto: “Noi metteremo a disposizione il nostro grande know-how sul mercato del caffè e loro il grande know-how sul mercato cinese”. Se tutto va come previsto, nei prossimi tre anni Illycaffè vedrà triplicato il proprio fatturato in Cina.

  • I servizi veterinari del nostro ambulatorio

    Nella scelta dell’ambulatorio veterinario di fiducia, la specializzazione gioca oggi un ruolo determinante. Innumerevoli sono, infatti, le esigenze di benessere del cane e del gatto: per questo è fondamentale poter contare su una gamma completa di prestazioni veterinarie in grado di assicurare ad ogni caso specifico le pratiche diagnostiche e terapeutiche più appropriate.

    Forte di un’equipe medica altamente qualificata che unisce alla competenza e all’esperienza un grande amore per gli animali, il nostro Centro rappresenta un punto di riferimento d’eccellenza, sia a Roma che nel resto d’Italia.

    L’ambulatorio è strutturato in sale distinte e ben organizzate in base alla destinazione d’uso, con apparecchiature e supporti di ultima generazione selezionati in base agli standard più rigorosi.

    Oltre a fornire risultati attendibili, precisi ed efficaci, tale dotazione consente di svolgere ogni prestazione in piena sicurezza e con il massimo comfort per il cane o gatto.

    Si parte da una visita accurata, così da tracciare un’anamnesi esaustiva e individuare il giusto percorso di esami e terapie.

    I servizi diagnostici dell’ambulatorio prevedono, a tal proposito, tutti i tipi di analisi cliniche, da quelle di routine (sangue, urine, feci, liquidi cavitari) a quelle più particolari (citologie, esami istologici, colture micotiche e fungine) in collaborazione con un ottimo laboratorio esterno.

    A questi esami si affiancano gli apporti della diagnostica per immagini (ecografia, endoscopia, radiologia), ottenuti con l’ausilio di tecnologie avanzate, sicure e altamente affidabili.

    Cagne e gatte in gravidanza vengono assistite in modo ottimale, dalla gestazione al parto, grazie ad un iter completo di visite, ecografie ed esami; altrettanto accurati sono i controlli periodici degli organi riproduttivi (dosaggi ormonali, strisci vaginali per la valutazione dell’ovulazione, ecc.).

    A questi servizi, l’ambulatorio Aleandri aggiunge tutte le vaccinazioni, sia obbligatorie che facoltative, l’applicazione del Microchip e l’iscrizione all’Anagrafe Canina o Felina, le cure dentali, il check up e le prestazioni di cardiologia, medicina interna e ortopedia.

    La struttura include locali per il ricovero in regime di Day Hospital e per la degenza. Nella sala operatoria sterile, dotata di anestesia gassosa (sevoflorano), monitoraggio cardiocircolatorio e apparecchiature per la rianimazione, si eseguono la maggior parte delle chirurgie addominali, toraciche ed ortopediche.

    Con la prima visita e con alcune prestazioni veterinarie è possibile usufruire di sconti speciali e offerte di benvenuto; assicurato sempre e a tutti, vecchi e nuovi clienti, è il valore più prezioso, ovvero il benessere e la felicità del proprio amico a quattro zampe.

    Per saperne di più >>

  • Luca de Meo, digitalizzazione e transizione ecologica le sfide dell’automotive europeo

    Nominato lo scorso gennaio come Presidente dell’ACEA, Luca de Meo ha portato avanti le istanze dei costruttori di auto europei chiedendo all’Ue maggiore supporto sul fronte della decarbonizzazione e soprattutto più libertà sulle tecnologie green.

    Luca de Meo (Renault)

    Luca de Meo, le sfide per la crescita dell’automotive europeo

    Flessione del mercato europeo, digitalizzazione, transizione ecologica, competitor in netto vantaggio sull’elettrico. Diverse e complesse le sfide che oggi l’industria europea dell’auto si trova a dover affrontare. Urgente il sostegno dell’Unione Europea, così come una maggiore libertà ai costruttori sulle tecnologie da utilizzare per ridurre le emissioni. È il messaggio lanciato in questi mesi da Luca de Meo, CEO di Renault Group. Originario di Milano, classe 1967, il manager conosce bene il settore grazie alle numerose esperienze in realtà quali Toyota, Fiat, Alfa Romeo, Audi, Seat e Cupra. Non a caso lo scorso gennaio è stato nominato Presidente dell’ACEA, l’associazione dei costruttori automobilistici europea. Per Luca de Meo il nemico comune è la CO2 e l’Europa ha il compito di portare avanti politiche che offrano il maggior supporto possibile agli sforzi dei costruttori alle prese con decarbonizzazione e trasformazione digitale.

    Luca de Meo: normativa Euro 7 un autogol per l’industria europea

    Ancora troppo timidi i tentativi dell’UE, ha ribadito più volte Luca de Meo. Ben vengano iniziative come la legge sulle materie prime critiche, pensata per garantire un approvvigionamento sostenibile e sicuro, ma si rende sempre più urgente un cambio di passo. In primis sulla normativa Euro 7, che secondo il Presidente dell’ACEA costringe i costruttori a dirottare gli investimenti ora concentrati sull’elettrico. Così facendo si avvantaggerebbero ulteriormente i competitor cinesi, che forti del know-how accumulato hanno iniziato ad aggredire il mercato europeo. C’è poi da affrontare la questione della neutralità tecnologica. In merito alle tecnologie da adottare per raggiungere i target sulle emissioni, Luca de Meo continua a chiedere all’Europa di lasciare maggiore spazio agli esperti. L’elettrico non è l’unica alternativa green al motore a combustione. Basti pensare infatti all’idrogeno o ancora agli E-fuel, tecnologie oggi già disponibili e che consentirebbero di tutelare l’occupazione del settore e puntare ad un maggiore equilibrio “tra ciò che è positivo per l’ambiente, ciò che è positivo per l’economia europea e ciò che è positivo per la società”.

  • Sabrina De Filippis all’Assemblea ANITA 2023: la collaborazione è un valore aggiunto

    L’Amministratore Delegato Sabrina De Filippis ripercorre in un’intervista i temi trattati durante l’Assemblea ANITA 2023 intitolata “Muoviamo l’economia” e sottolinea il ruolo da protagonista di Mercitalia Logistics nella decarbonizzazione dei trasporti.

    Sabrina De Filippis

    Sabrina De Filippis: la sostenibilità ambientale è nel DNA del Gruppo FS

    Energia, ambiente e innovazione nell’autotrasporto e nella logistica sono stati i temi centrali della tavola rotonda a cui ha preso parte l’Amministratore Delegato di Mercitalia Logistics Sabrina De Filippis, nell’ambito dell’Assemblea ANITA 2023 “Muoviamo l’economia”. La transizione ecologica e la decarbonizzazione dei trasporti restano un punto focale, con la subholding operativa del Polo Logistica del Gruppo FS che punta ad affermare la propria leadership in questo importante percorso. Il trasporto su ferro, fa notare l’AD nel corso dell’intervista, “ha nel DNA la sostenibilità ambientale”, che costituisce un valore fondante del Gruppo, guidato da Luigi Ferraris. Raggiungere l’altro lato della transizione ecologica comporta sfide significative, che possono essere superate meglio attraverso la cooperazione tra i vari settori di trasporto.

    Sabrina De Filippis: la collaborazione come valore aggiunto per tutto il sistema

    Sabrina De Filippis torna sull’argomento della collaborazione più volte, vista come “il grande must” per “rilanciare il trasporto delle merci” ed “essere protagonisti veri nel mondo della logistica”. “Siamo consapevoli – afferma l’AD – ma soprattutto fautori, di un rilancio che passa attraverso grandi collaborazioni, intermodalità e, ovviamente, non sovrapposizione”. Fermi nella convinzione che tale approccio generi valore per le imprese e tutto il sistema economico, i vertici di Mercitalia Logistics hanno messo sul tavolo ingenti investimenti: 3 miliardi di euro per i rotabili, come locomotive e carri, e anche per i terminal. A questi ultimi saranno destinati 300 milioni di euro, con i quali saranno potenziati i terminal esistenti e ne verranno creati di nuovi. Di grande valore in questo contesto sono le partnership strategiche, come quella con Hupac, con la quale il Polo collaborerà per i terminal di Milano, Brescia e Piacenza.

  • NEOPERL®. Alta qualità ed efficienza al servizio del cliente

    NEOPERL, azienda leader nel mercato degli aeratori, è impegnata a garantire una sempre più efficiente elaborazione dei processi di stoccaggio e di evasione degli ordinativi, preservando altresì l’alta qualità dei propri prodotti, a tutto vantaggio della clientela.

    Per tale motivo, con un investimento lungimirante, NEOPERL ha dotato la sede di Cressa di un nuovo e ancor più funzionale reparto di logistica, adottando un sistema robotico compatto di stoccaggio e prelievo presso stazioni di lavoro integrate merci-persona.

    L’operazione permette così di immagazzinare le merci preservandone maggiormente la qualità, aumentare la sicurezza ed ottenere un migliore utilizzo dello spazio e tempi rapidi di movimentazione.

    Il design modulare e completamente scalabile del sistema, inoltre, lo rende facilmente implementabile. La produttività può essere ulteriormente aumentata incrementando il numero dei robot, delle cassette o delle porte plug-and-play. Grazie alla presenza di più robot è possibile evitare singoli punti di errore, ottenere una ridondanza integrata e limitare i tempi di fermo. In caso di guasto ad un robot, infatti, un altro ne assume i compiti. Dal punto di vista energetico, ogni robot utilizza solo 0,1 kWh.

    www.neoperl.com

  • Italgas, Paolo Gallo: “La parità di genere è un obiettivo che ci siamo posti da tempo”

    Italgas ha ricevuto la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere: Paolo Gallo sottolinea l’impegno a lungo termine dell’azienda nella creazione di un ambiente di lavoro inclusivo e paritario.

    Italgas, l'Amministratore Delegato Paolo Gallo

    Paolo Gallo: Italgas promuove la parità di genere, conseguita la Certificazione UNI/PdR 125:2022

    Da tempo fortemente impegnata verso la promozione e l’affermazione della parità di genere, Italgas ha recentemente ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022. Questa certificazione, rilasciata dopo un rigoroso processo di audit interno da parte dell’ente indipendente DNV, è un riconoscimento tangibile degli sforzi dell’azienda nel creare un ambiente di lavoro inclusivo e paritario. La realtà guidata da Paolo Gallo è stata valutata in sei ambiti specifici: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. Il recente risultato non solo conferma l’impegno di Italgas verso la parità di genere ma anche la sua volontà di promuovere la diversità e l’inclusione come principi fondamentali per la crescita sostenibile dell’azienda. Come sottolineato dall’Amministratore Delegato Paolo Gallo, questa certificazione riflette un obiettivo a lungo termine che mira non solo a promuovere la parità nelle posizioni di responsabilità ma anche a garantire una retribuzione equa per tutti, creando così un ambiente dove ogni individuo possa sviluppare appieno il proprio potenziale.

    Paolo Gallo: i traguardi ambiziosi di Italgas

    La certificazione UNI/PdR 125:2022 segna un importante passo avanti per Italgas nel suo impegno verso la parità di genere, contribuendo anche agli obiettivi globali di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite. Il Goal 5, che mira a raggiungere la parità di genere entro il 2030, è una pietra miliare nella promozione di società più giuste ed equilibrate. L’iniziativa di Italgas riflette l’importanza di questo obiettivo anche a livello nazionale, con il sostegno della missione 5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). “La parità di genere è un obiettivo che ci siamo posti da tempo”, ha spiegato l’AD Paolo Gallo. “Un’attenzione che nell’ultimo Piano Strategico, presentato lo scorso giugno, si è tradotta in target ancora più ambiziosi, in termini di numero di posizioni di responsabilità e parità retributiva. Questi obiettivi – ha quindi concluso – sono parte di un percorso di crescita sostenibile che fa leva sull’insostituibile forza motrice di persone motivate e in armonia con il contesto”.

  • Quali sono gli elementi distintivi di una attività commerciale?

    Per “elementi distintivi di una attività commerciale” ci si riferisce a tutti quei fattori che rendono un’azienda unica e riconoscibile, permettendole di catturare l’attenzione dei consumatori e creare un legame duraturo con il proprio pubblico di riferimento.

    L’identità aziendale svolge infatti un ruolo di primaria importanza nel definire gli elementi distintivi di un’attività commerciale.

    Tali elementi, come vedremo a breve, lavorano sinergicamente per creare un’impressione unica e memorabile nel cuore e nella mente dei consumatori.

    Ecco il dettaglio dei più importanti elementi distintivi di una attività commerciale.

     

    Il marchio aziendale

    Il marchio rappresenta l’essenza stessa di un’azienda. Esso è l’insieme di valori, principi e promesse che l’azienda offre ai suoi clienti. Creare un marchio distintivo richiede un’attenta analisi e una profonda comprensione del proprio pubblico di riferimento.

    Un marchio efficace deve essere unico, riconoscibile e facilmente associabile all’azienda che rappresenta. Esso deve comunicare i valori, la personalità e l’identità dell’azienda in modo coerente e convincente.

    Un marchio ben costruito contribuisce a creare fiducia e fedeltà da parte dei consumatori, che si sentiranno attratti e affezionati all’azienda e ai suoi prodotti o servizi.

     

    Il logo e l’insegna

    Il logo e l’insegna aziendale sono elementi visivi che giocano un ruolo fondamentale nel processo di branding di un’azienda. Il logo è un simbolo grafico che rappresenta il marchio e ne facilita il riconoscimento immediato.

    Esso dovrebbe essere facilmente riconoscibile, adatto a diversi supporti di comunicazione e adattabile alle diverse dimensioni e formati. Un buon logo può diventare un simbolo di fiducia e qualità per i consumatori.

    L’insegna, invece, è l’elemento visibile all’esterno o all’interno del punto vendita o dell’edificio aziendale, e contribuisce a creare un’impressione duratura nella mente dei potenziali clienti.

    Essa dovrebbe richiamare l’attenzione, essere leggibile e trasmettere l’identità e i valori dell’azienda.

    I modelli di insegne moderni con neon led sono più efficaci dal punto di vista energetico e garantiscono una resa generale migliore rispetto le insegne tradizionali.

     

     

    Nome commerciale e packaging

    Il nome commerciale di un’azienda ha un impatto significativo sulla sua capacità di distinguersi dalla concorrenza. Un nome accattivante, facile da memorizzare e rilevante può attirare l’attenzione dei potenziali clienti e creare un’associazione positiva con l’azienda stessa.

    D’altra parte, un nome poco distintivo o poco evocativo potrebbe passare inosservato e non suscitare interesse.

    Il packaging, invece, è l’involucro o il contenitore che contiene i prodotti dell’azienda. Un packaging ben progettato può essere un elemento distintivo che cattura l’attenzione dei consumatori e li invoglia all’acquisto. Esso dovrebbe riflettere l’identità e i valori dell’azienda, distinguendosi dalla massa e offrendo un’esperienza visiva piacevole e coerente.

     

    Identità visiva e stile aziendale

    L’identità visiva comprende elementi quali i colori aziendali, i tipi di carattere, le grafiche e le immagini utilizzate nell’immagine aziendale. Uno stile aziendale unico riesce ad essere coerente nell’utilizzo di tutti gli elementi visivi utilizzati dall’azienda.

    Creare una certa coerenza nell’identità visiva significa utilizzare gli stessi colori, tipi di carattere e stile grafico in tutti i materiali e gli elementi di comunicazione aziendale come il sito web, le brochure, i social media e le pubblicità. Ciò contribuisce a creare un’immagine riconoscibile per l’azienda, trasmettendo i valori, la personalità e l’esperienza che l’azienda desidera comunicare ai consumatori.

     

    Atmosfera del punto vendita

    L’atmosfera del punto vendita o del negozio fisico è un elemento distintivo che influenza l’esperienza dei clienti e la percezione dell’azienda.

    Creare un’atmosfera unica e coinvolgente nel punto vendita può contribuire a creare un legame emotivo con i clienti e a fidelizzarli nel tempo.

    L’atmosfera può essere creata attraverso vari elementi come l’arredamento, l’illuminazione, la musica, gli odori e l’organizzazione del negozio.

    Alcuni esempi di aziende con atmosfere distintive nei loro negozi possono essere Apple, con i suoi spazi puliti e minimalisti che mettono in risalto i prodotti, e IKEA, con i suoi showroom che offrono un’esperienza immersiva e interattiva.

  • Claudio Machetti, dalla laurea in Scienze Statistiche alla carriera in Enel

    Nel corso della sua prestigiosa carriera, Claudio Machetti ha acquisito una competenza straordinaria in numerosi aspetti del management aziendale.

    Claudio Machetti

    Le esperienze professionali di Claudio Machetti presso Banco di Roma e Gruppo FS

    Claudio Machetti è nato a Roma nel 1958: dopo aver conseguito il diploma al Liceo Classico Tito Lucrezio Caro e la laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza, avvia una brillante carriera nel settore finanziario. Le sue prime esperienze avvengono nel ramo bancario, presso il Banco di Roma, a partire dal 1983. Dopo un anno trascorso nella filiale di Milano, viene trasferito alla Direzione Centrale di Roma come analista finanziario. In questo ruolo, è incaricato di valutare la situazione creditizia dei grandi gruppi industriali italiani. Col passare degli anni, sviluppa una specializzazione in equity e assume ruoli di crescente rilievo all’interno della Direzione Finanziaria del Banco di Roma. Nel 1990, viene nominato Vicedirettore responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 abbandona il settore bancario ed entra nella direzione del Gruppo FS. Qui ricopre inizialmente il ruolo di Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari; in seguito, viene nominato Direttore della Finanza Operativa. Durante il suo percorso in Ferrovie dello Stato Italiane, Claudio Machetti collabora alla fondazione di Fercredit, una società finanziaria specializzata nel factoring, nel leasing e nel credito al consumo. In questa società, ne ricopre anche la carica di Amministratore Delegato, consolidando ulteriormente la sua esperienza.

    Claudio Machetti, Il percorso manageriale in Enel

    Claudio Machetti costruisce una carriera di rilievo anche all’interno del Gruppo Enel, occupando diverse posizioni di crescente responsabilità. Il suo percorso prende il via nel 2000, quando entra a far parte dell’azienda come Responsabile dell’Area Finanza. Già in questo ruolo, crea Enelfactor, una società finanziaria del Gruppo, di cui assume anche la carica di Amministratore Delegato. Guida i fondi pensione Fondenel e Fopen in qualità di Presidente, dimostrando la sua competenza anche in questo ambito. Nel 2009, viene nominato Direttore Finanziario di Enel, carica che mantiene fino al 2014 e in virtù della quale svolge un ruolo cruciale nelle attività di fusioni e acquisizioni e nei rapporti con gli investitori. Nello stesso anno, Claudio Machetti viene chiamato a dirigere la Business Line Global Trading di Enel. In questa posizione, gestisce il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, oltre che i mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi in cui Enel è presente. Ha anche presieduto il Consiglio di Amministrazione di Enel Global Trading, una società italiana del Gruppo dedicata alle attività di trading. Parallelamente, ha anche svolto il ruolo di Consigliere di Amministrazione in diverse società del Gruppo Enel, tra cui Endesa, Terna e Wind Telecomunicazioni. Ricopre attualmente la carica di Direttore Global Energy and Commodity Management and Chief Pricing Officer.

  • Innovare: le prospettive 5.0 dell’Italia nel Mondo

    “Una bella occasione di confronto istituzionale con rappresentati di imprese consolidate ma pure start up e spin off, che hanno in comune la continua innovazione e la responsabilità sociale” dichiara Riccardo di Matteo Presidente di Sinergitaly. Fa eco Massimo Lucidi che con la Fondazione E-Novation punta ad affermare il modello italiano unico al mondo di sostenibilità ed eccellenza che afferma: “la piccola e piccolissima impresa italiana innovativa e sostenibile che ci piace definire coesiva è un esempio per la capacità di stare sui mercati internazionali”. “Le storie che l’associazionismo ci evidenza in questo evento – conclude il Senatore Potenti – sono rappresentative dell’intero Paese. Non esiste più un Sud o un Nord ma esistono realtà e territori che si possono distinguere per la capacità d’innovazione. Saranno infatti presenti:
    Angelo Marra Presidente dell’associazione Reboot, Fabio Foglia docente della Bocconi, Antonio Burinato direttore generale Innovaway Spa, Giorgio TorchioTrc srl, Mattia Gabbiani giovane imprenditore toscano, Leopoldo Rizzi Presidente della Magnifica Comunità di Fassa, Angelo Jannone Elektronorm, Fabrizio Fantini Investjam.

  • Brem’Art di BREM al CERSAIE 2023

    Quattro nuove opere della Collezione Brem’Art saranno protagoniste al Cersaie 2023.

    In questa edizione del Cersaie di Bologna, oltre alle serie CHEM e GEOMETRICA, disegnate rispettivamente da Davide Diliberto e da Luigi Brembilla, BREM presenterà quattro nuove opere della collezione Brem’Art, caloriferi unici, realizzati a mano da artisti contemporanei ai quali è stata data piena libertà di esprimere la propria creatività.

    Steven Cavagna presenterà “Circo d’Idee”, opera nella quale l’artista ha giocato brutalmente con il materiale, forando manualmente con tecnica di taglio al plasma una lastra di acciaio che risulta così arricchita dagli effetti delle irregolarità dei fori e dei segni del fuoco sul metallo.

    Fiorenzo Mussi esporrà HOT, un esempio di sintesi monocromatica realizzato su piastra radiante LAMINA che utilizza la luce come elemento dinamico a evidenziare il proprio nome formato dalle lettere H e T in rilievo e dal gioco del portasalviette che crea la O.

    Sempre di Fiorenzo Mussi è PIET, un omaggio a Piet Mondrian e alla sua lezione neoplastica per un termoarredo su piastra radiante S-Platt dove l’artista ha dato vita, su di un fondo materico, a linee verticali e orizzontali che si intersecano in un’opera dal rigore geometrico ed essenziale.

    Infine, Antonio Pizzolante proporrà NOSTOS, il termoarredo su piastra CLAK, pensato come un tramite multisensoriale fra gli oggetti della quotidianità e il vissuto più intimo dei suoi abitanti, la metafora di un percorso personale nella relazione con lo spazio e la casa.

    CERSAIE – Bologna

    25-29 Settembre 2023

    Hall. 21 Stand B.35

     

    www.brem.it

  • Pulsanti ON-OFF di OMBG. Comfort termostatico minimal

    Un semplice gesto e un tocco di eleganza per beneficiare della miscelazione termostatica.

    Per abbandonarsi a una doccia rigenerante, alla giusta temperatura, basta un gesto intuitivo e pratico. OMBG consente di ottimizzare il flusso dell’acqua in maniera naturale e rilassante grazie ai dispositivi On-Off: semplici pulsanti, grandi prestazioni.

    Con On-Off, bottoni realizzati in ottone e applicabili alle soluzioni componibili della serie Seventy, è possibile beneficiare con sicurezza dei vantaggi assicurati dai miscelatori termostatici OMBG, da oggi con ancora più stile. È infatti possibile scegliere i pulsanti in dimensioni più contenute per un piacevole effetto di leggerezza visiva, ideale per contesti di arredo caratterizzati dal minimalismo contemporaneo. A riprova dell’attenzione ad ogni dettaglio costruttivo, inoltre, il bottone che aziona il flusso è una cartuccia facilmente sostituibile e dotata di un doppio sistema di pulizia anticalcare che si attiva ogni volta venga azionata.

    La gamma On-Off è estremamente versatile: disponibile per molteplici modelli di miscelatori termostatici a incasso per doccia e vasca può essere abbinata a O-Box, la scatola di fissaggio che agevola l’installazione e l’eventuale manutenzione del prodotto.

    www.ombg.net

  • L’analisi dell’avvocato dello Studio di Andrea Mascetti sulla sentenza del T.A.R. Sardegna del 2023

    L’avvocato Gregorio Paroni, legale nello Studio di Andrea Mascetti, spiega nel dettaglio l’impugnazione del titolo abilitativo edilizio.

    Andrea Mascetti

    Interesse legittimo nelle controversie edilizie: l’interpretazione dell’avvocato Paroni, legale nello Studio di Andrea Mascetti

    Nel contesto delle controversie legate agli interventi edilizi, una sentenza del Consiglio di Stato, la n. 22 del 2021, ha stabilito un principio importante noto come il “principio della vicinanza.” Trattandosi di una questione piuttosto comune, Andrea Mascetti ha ospitato nel sito dello Studio Legale Mascetti una analisi dettagliata, affidata all’avvocato Gregorio Paroni. Sostanzialmente, questo principio afferma che chi possiede una proprietà in prossimità di un cantiere o di un’opera edilizia ha un diritto legittimo a far valere i propri interessi davanti ai tribunali. In altre parole, se si rischia di subire danni alla proprietà o un impatto sulla qualità della vita a causa di un progetto edilizio nelle vicinanze, si ha una base giuridica solida per agire legalmente.

    La dimostrazione dell’interesse legittimo: sul sito dello Studio Legale di Andrea Mascetti la spiegazione del come e del quando

    Secondo l’avvocato Paroni, legale che opera nello Studio di Andrea Mascetti, non è tuttavia sufficiente essere vicini al cantiere per far valere l’interesse legittimo. È fondamentale dimostrare che esistono effettivi danni concreti, come la svalutazione della proprietà o problemi di inquinamento acustico causati dai lavori in corso. Non si può basare l’azione legale su semplici aspettative o preoccupazioni vaghe. Ad esempio, se si desidera impugnare un’autorizzazione per un progetto edilizio, è necessario fornire prove solide dei danni effettivi che si teme possano verificarsi. Tuttavia, osserva l’esperto dello Studio di Andrea Mascetti, è importante notare che il tribunale non richiede prove eccessivamente onerose. In altre parole, non è necessario superare ostacoli insormontabili per dimostrare l’interesse legittimo. La chiave è presentare prove credibili e pertinenti per sostenere il proprio caso. In sintesi, il principio della vicinanza offre una base solida per la tutela degli interessi legittimi nelle controversie edilizie, ma è essenziale essere in grado di dimostrare concretamente il danno o il rischio di danno per ottenere un risultato positivo davanti al tribunale.

  • Giacomo Mareschi Danieli: una carriera internazionale

    Il percorso professionale di Giacomo Mareschi Danieli: nel 2017, ha raggiunto l’apice della sua carriera con la nomina a CEO e Membro del Consiglio Esecutivo del Gruppo Danieli, confermando la sua competenza e leadership nel settore siderurgico internazionale.

    Giacomo Mareschi Danieli, CEO e Membro del Consiglio Esecutivo del Gruppo Danieli

    L’esordio professionale di Giacomo Mareschi Danieli nel settore siderurgico

    Giacomo Mareschi Danieli è un ingegnere e dirigente italiano con alle spalle una consolidata esperienza internazionale nel settore siderurgico. Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Elettrica presso il Politecnico di Milano nel 2005, esordisce professionalmente presso la divisione Steelmaking di Acciaierie Bertoli Safau (ABS), un’importante multinazionale italiana specializzata nella produzione di acciai speciali di alta qualità Qui, affina le sue competenze nel processo produttivo dell’acciaio, aprendo la strada a una carriera di successo. La sua determinazione e il desiderio di crescita lo hanno spinto a lavorare all’estero, con esperienze significative quali i tre anni trascorsi ad Abu Dhabi nei cantieri di costruzione. Giacomo Mareschi Danieli si è successivamente trasferito in Ucraina, sempre nell’ambito del Gruppo Danieli, assumendo ruoli di crescente responsabilità come Project Coordinator e Manager Responsabile dell’impianto Interpipe Steel.

    La crescita e la leadership internazionale di Giacomo Mareschi Danieli

    La sua carriera lo ha condotto anche in Thailandia, dove ha acquisito preziose competenze come Responsabile della macro-pianificazione presso la Danieli Far East Ltd., ruolo che gli ha permesso di crescere fino a diventare Chief Executive Officer in soli tre anni. Nel 2009, Giacomo Mareschi Danieli è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo, e una volta tornato in Italia, ha assunto la direzione della divisione Plant Engineering, contribuendo con successo alla gestione delle attività commerciali per progetti multi-linea e alle linee di prodotto di divisioni quali Danieli Centro Cranes, Danieli Hydraulics, Danieli Environment System e Danieli Centro Metallics. Nel 2017, ha raggiunto il vertice della sua carriera con la nomina a CEO e Membro del Consiglio Esecutivo del Gruppo Danieli, dimostrando la sua competenza e leadership nel settore siderurgico internazionale.

  • Enrico Vita miglior CEO d’Europa nel Medtech secondo lnstitutional Investor

    Enrico Vita, Amministratore Delegato di Amplifon, è stato nominato miglior CEO in Europa nel settore Medical Technology & Services dall’istituto di ricerca indipendente Institutional Investor.

    Enrico Vita

    Institutional Investor nomina Enrico Vita miglior CEO in Europa nel Medtech

    L’istituto di ricerca indipendente nell’ambito della finanza internazionale, Institutional Investor, ha pubblicato la classifica annuale “All-Developed Europe Executive Team”, assegnando il primo posto nel settore Medical Technology & Services al CEO di Amplifon Enrico Vita. L’AD non è l’unico membro della realtà leader nell’ambito dell’hearing care a ricevere il riconoscimento dall’istituto. Figurano infatti in classifica anche il CFO Gabriele Galli, posizionato al secondo posto nella categoria “Best CFO”, e I’Investor Relations & Sustainability Sr Director Francesca Rambaudi, al primo posto della categoria “Best Ir Professionals”. Amplifon si posiziona inoltre in vetta alla classifica relativa agli aspetti ESG, ai programmi di Investor Relations e all’Ir team.

    Il percorso di Enrico Vita, CEO di Amplifon dal 2015

    Laureato in Ingegneria Meccanica all’Università degli Studi di Ancona, Enrico Vita entra in Amplifon dopo una ventennale esperienza in ruoli di rilievo all’interno della Indesit Company. Il 2014 sancisce l’inizio del suo percorso nella realtà leader del settore hearing care, nella quale si inserisce inizialmente come Executive Vice President per la regione EMEA (Europa, Middle East e Africa). L’anno dopo viene nominato Chief Operating Officer, con responsabilità anche per le regioni America e APAC (Asia Pacifica), e per le funzioni corporate di Marketing, IT e Supply Chain. Nel 2015 viene infine nominato Amministratore Delegato di Amplifon e da allora guida la società nel suo percorso di crescita e sviluppo.

  • Italgas premiata per la parità di genere, l’AD Paolo Gallo: “Obiettivo che ci eravamo posti da tempo”

    L’AD Paolo Gallo: “La parità di genere è un obiettivo che ci siamo posti da tempo”.

    L'Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo

    Italgas riceve l’attestato sulla parità di genere, l’AD Paolo Gallo “Obiettivo strategico importantissimo”

    Italgas S.p.A. ha conseguito l’importante certificazione UNI/PdR 125:2022, che ne attesta l’efficacia nel creare un ambiente di lavoro autenticamente inclusivo e paritario: è soddisfatto l’Amministratore Delegato Paolo Gallo, che sottolinea come da diversi anni gli obiettivi del piano strategico del Gruppo fossero incentrati sul conseguimento della parità di genere. La prassi di riferimento UNI/PdR 125, stabilita dall’UNI (Ente Italiano di Normazione), prevede Key Performance Indicator in sei diverse aree di valutazione, che sono: Cultura e strategia, Governance, Processi Human Resources, Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, Equità remunerativa per genere, e infine Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. A ognuno di questi valori è collegato un certo numero di punti percentuale. Se una società o un’azienda riceve un punteggio minimo di 60 su 100, può richiedere conseguentemente la certificazione, che deve essere riconfermata ogni tre anni. Ottenendo dunque la certificazione dell’UNI, Italgas ha dimostrato di essere in grado di creare un ambiente realmente inclusivo per le proprie dipendenti nella maggioranza dei campi. “Con l’assegnazione della UNI/PdR 125:2022 Italgas taglia un altro importante traguardo nel percorso che conduce alla creazione di un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, in grado di valorizzare le diversità delle persone e di metterle nelle condizioni di sviluppare il proprio potenziale”, riporta il comunicato ufficiale del Gruppo.

    Paolo Gallo: “Traguardi sempre più ambiziosi su parità salariale ed equità nelle posizioni di responsabilità”

    A certificare il rispetto della prassi è stato, in seguito a un meticoloso audit, l’operatore internazionale DNV, che opera in oltre 100 Paesi fornendo attestati e certificazioni di vario genere. Non è la prima volta che DNV compie analisi per Italgas: nel 2019, aveva già ottenuto la certificazione anticorruzione UNI ISO 37001:2016, in accordo con la politica di trasparenza dell’AD Paolo Gallo. La parità di genere è anche il punto n. 5 degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile segnalati dall’ONU ed è allo stesso modo la missione n. 5 del PNRR. “La parità di genere è un obiettivo che ci siamo posti da tempo. Un’attenzione che nell’ultimo Piano Strategico, presentato lo scorso giugno, si è tradotta in target ancora più ambiziosi, in termini di numero di posizioni di responsabilità e parità retributiva”, ha affermato Paolo Gallo. “Questi obiettivi sono parte di un percorso di crescita sostenibile che fa leva sull’insostituibile forza motrice di persone motivate e in armonia con il contesto”.

  • Come rendere sinergico il lavoro in sede e da remoto

    Il mondo del lavoro sta cambiando drasticamente: ecco i consigli di Kyocera Document Solutions per rendere sinergico il lavoro in sede e da remoto in tutte le realtà e, di conseguenza, aumentare la produttività aziendale. 

    Milano, settembre 2023. Gli elementi che hanno contraddistinto per decenni la routine aziendale hanno cambiato faccia grazie all’avvento del lavoro ibrido. Un’indagine ha rilevato che la presenza media negli uffici è diventata di appena 1,25 giorni alla settimana, quasi tre volte inferiore ai livelli pre-pandemia. Per riuscire a rendere produttivi sia i dipendenti in sede che quelli da remoto è necessario utilizzare servizi specifici sviluppati da specialisti del settore, come Kyocera Document Solutions

    Infatti, ci sono aziende che faticano a conformarsi alla nuova modernità e il motivo è spesso la mancanza di soluzioni tecnologiche e strumenti performanti. Le nuove forme di lavoro remoto e ibrido pongono quindi un’interessante sfida nella ricerca di soluzioni in grado di agevolare le nuove modalità produttive. Ma quali caratteristiche deve avere un software adatto allo scopo?

    Sebbene ogni settore e ogni azienda siano diversi, ci sono alcuni attributi comuni. 

    • Una prima qualità fondamentale è di sicuro l’intuitività di utilizzo: investire in soluzioni complesse può inficiare le prestazioni e il morale del team. Un investimento che si trasforma, quindi, in un costoso errore. 
    • Poi c’è la questione della sicurezza: l’aumento delle postazioni di lavoro, delle reti e dei dispositivi remoti ha visto crescere il volume delle minacce alla sicurezza informatica.
    • Infine, c’è la flessibilità: la tecnologia deve incentivare la mobilità, consentendo ai professionisti di portare a termine le attività in movimento, tra lavoro e casa.

    Le piattaforme di Enterprise Content Management (ECM) propongono un approccio olistico alla gestione dei dati strutturati e non strutturati in un ambiente protetto. Grazie a una piattaforma sicura, centralizzata e standardizzata, riescono a incrementare le prestazioni dei lavoratori e la sicurezza, riducendo i costi. 

    Kyocera Cloud Information Manager (KCIM) è un esempio di piattaforma ECM che assolve a questo scopo. Infatti, offre una gestione totale dei documenti: grazie a una barra di ricerca in stile Google, si ha accesso immediato a una grande quantità di file, che possono anche essere protetti da una password o da altri metodi di crittografia, per una fruizione in completa sicurezza. I vantaggi sono notevoli anche sul lato della produttività: gli utenti hanno la possibilità di archiviare i documenti in cartelle organizzate e personalizzabili, in modo da renderle facilmente reperibili da tutto il team. Una “soluzione per tutti”, quindi, ma “customizzabile sul singolo” che incentiva uno svolgimento fluido e semplice del lavoro in ogni sua forma: in sede, ibrida o remota.