Categoria: Aziendali

  • Il percorso imprenditoriale di Gianni Lettieri

    Imprenditore di successo e padre di tre figli, Gianni Lettieri è un uomo dalle molteplici sfaccettature capace di trovare, tra i numerosi impegni, il tempo per coltivare le sue passioni, come la lettura e la musica.

    Il Presidente di Meridie S.p.A. e Atitech S.pA. Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: un percorso imprenditoriale di successo

    Imprenditore e dirigente d’azienda, padre di tre figli, Gianni Lettieri è una figura di spicco nel panorama imprenditoriale italiano. Attualmente, ricopre la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Meridie S.p.A., un’azienda che ha contribuito a fondare nel 2007 e che è stata la prima investment company del Sud Italia a essere quotata sul segmento Miv di Borsa Italiana fino al 2017. Dopo aver conseguito il diploma, si iscrive alla facoltà di Economia Aziendale e nel frattempo lavora come commerciale per un’azienda a La Spezia. Nel 1979, arriva una svolta significativa nella sua carriera. In collaborazione con un imprenditore lombardo, realizza uno stabilimento produttivo specializzato nella lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio. Questa avventura nel settore tessile si rivela un grande successo, e nel 1989 Gianni Lettieri fonda la prima società europea specializzata nella produzione di tessuto denim-ring. Sei anni più tardi avvia una joint venture con il gruppo indiano Raymond, dando vita alla Raymond Calitri India, la prima azienda nel Paese per la produzione di tessuto denim. Nel 2006, affronta una nuova sfida nel settore delle energie rinnovabili fondando la Compagnia per lo Sviluppo di Energia Rinnovabile CO.S.ER. S.r.l. L’anno successivo, entra nel settore finanziario, dando vita a Meridie S.p.A. e costituendo MEDSOLAR S.p.A., una startup attiva nel comparto delle energie rinnovabili.

    Il successo e l’impegno di Gianni Lettieri in Atitech

    È il 2009 quando Gianni Lettieri viene nominato Presidente di Atitech S.p.A. Nel 2015, l’azienda acquisisce lo stabilimento di Capodichino, diventando rapidamente la società indipendente di manutenzione aeromobili più grande d’Europa. Il passo successivo arriva nel 2022 con l’acquisizione dell’ex ramo di manutenzione di Alitalia. Atitech dispone attualmente di 6 linee di produzione per gli aeromobili “narrow body” e 5 per i “wide body”. Nel corso della sua carriera, Gianni Lettieri è stato insignito della laurea honoris causa in Giurisprudenza, con una specializzazione in “amministrazione e legislazione di impresa”, dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Inoltre, gli è stato conferito il Premio Mediterraneo Economia e Impresa dalla Fondazione Mediterraneo per il suo contributo all’aumento delle ricchezze e dell’occupazione nel Mezzogiorno. Tra gli altri riconoscimenti, spiccano il Premio Guido Dorso XXIX Edizione, il Premio Cuore d’Oro e il Premio Masaniello. Oltre alla sua attività imprenditoriale e alle iniziative di solidarietà, l’imprenditore trova il tempo per dedicarsi alle sue passioni personali. Nei momenti liberi, riservati alla sua famiglia composta dalla moglie, dai tre figli e da cinque nipoti, Gianni Lettieri si dedica alla lettura e alla musica. Ha inoltre pubblicato il libro L’imprenditore Scugnizzo. La mia Napoli, le mie sfide, con l’intento di condividere la sua esperienza di vita e professionale per ispirare e incoraggiare i giovani imprenditori a seguire i propri sogni.

  • “Emozioni da toccare” by Luciano Galimberti per ARTIS. Precisamente

    La meticolosa lavorazione a scanalature che caratterizza la collezione di rubinetteria “Precisamente” la rende una delle proposte più apprezzate

    “Emozioni da toccare” è il progetto di rubinetteria frutto dell’incontro tra l’autorevole creatività di Luciano Galimberti, presidente dell’Associazione per il Disegno Industriale, in collaborazione con lo studio bgpiù progettazione, e la flessibilità produttiva di ARTIS. Dispositivo dalla forte componente tecnica, risultato di processi industriali e standardizzati, il miscelatore nel contesto del bagno contemporaneo, inteso come luogo chiave della casa deputato al benessere, ha bisogno di essere valorizzato nel suo rapporto privilegiato con l’utente.

    “Emozioni da toccare” si pone come un programma inedito, in grado di oltrepassare l’aspetto puramente funzionale del rubinetto attraverso dettagli stilistici fortemente evocativi. Quattro proposte di leve dal carattere poetico, ispirate a forme della natura o della tecnologia, identificano quattro diverse collezioni di design.

    “Precisamente”, “Leggermente”, “Sensualmente”, “Infinitamente”: le quattro serie sono progettate per evocare con le loro peculiari maniglie differenti valori che esprimono la connessione emotiva con il rubinetto. La meticolosa lavorazione a scanalature che caratterizza “Precisamente”, in particolare, la rende una delle proposte più apprezzate. Alla base della sua concezione c’è il “legame tra la ricerca della precisione da parte dell’uomo e la ricerca dell’assoluto con l’esigenza di risposte inappellabili”, come spiega lo stesso Galimberti. Le forme della precisione sono discrete, ma autorevoli sintetizzando con tratti plastici singolari un progetto tecnico solido e approfondito dalla spiccata vocazione narrativa. Il nuovo sodalizio tra ARTIS e Galimberti esalta così la migliore tradizione del design made in Italy, mai fine a se stesso e ideale da personalizzare attraverso molteplici finiture d’effetto, oltre al cromo: nero e bianco opaco, nickel spazzolato, bronzo, rame, oro lucido, spazzolato e opaco, oro rosa spazzolato, nonché le esclusive varianti “Tuscany”, nero Etna, e grigio opaco.

     

    artisitaly.com

  • Stefano Venier: “Snam raggiungerà la Carbon neutrality entro il 2040”

    Stefano Venier: “Il percorso verso la transizione energetica va costruito nel tempo, con azioni concrete e innovative soluzioni tecnologiche”.

    Stefano Venier

    Stefano Venier: “Snam Carbon Neutral entro il 2040”. Ecco la roadmap del piano

    Snam fa la sua parte per l’ambiente: in accordo con le coordinate dell’Accordo di Parigi, il Gruppo si prepara ad abbattere le proprie emissioni di Scope 1 (consumi diretti) e Scope 2 (consumo energetico indiretto). Un piano ambiziosissimo con una deadline a lungo termine, strutturata per vari passaggi esposti dall’Amministratore Delegato Stefano Venier. Entro il 2025, Snam ambisce al taglio del -28% delle emissioni Scope 1 e 2, riducendo del 55% le emissioni di gas naturale in accordo con l’Oil & Gas Methane Partnership Initiative dell’UNEP. Entro il 2027, punta al taglio delle Scope 1 e 2 del -40%. Entro il 2030, al dimezzamento di entrambe le categorie di emissioni, con una riduzione delle emissioni di gas naturale del 65%. Infine, la Carbon neutrality entro la deadline chiave del 2040. Nel 2021, Stefano Venier ha tracciato anche un Piano per la categoria Scope 3, che include le emissioni causate da viaggi di lavoro, trasporti quotidiani del personale e consumi delle società partecipate: Snam si è posta l’obiettivo di una riduzione del 46% entro il 2030 e un abbattimento del 55% di tCO2eq/M€ capex per i fornitori entro la stessa finestra temporale.

    Stefano Venier: “Snam è in anticipo di tre anni sugli obiettivi di riduzione delle emissioni”

    Al momento, Snam sta non solo rispettando la tabella di marcia, ma addirittura raggiungendo gli obiettivi in anticipo rispetto alle scadenze indicate dal Piano. Nel 2022, Snam ha ridotto del 45% le emissioni di gas naturale rispetto al 2015 (scelto da UNEP come anno di riferimento). Un ulteriore -32% registrato nel primo semestre del 2023 proietta un taglio complessivo del 53%. Considerando che l’obiettivo per il 2025 è quello di un taglio del 55%, Snam mostra un anticipo globale sugli obiettivi di quasi tre anni. L’AD Stefano Venier ha dichiarato: “Le emissioni di gas naturale rappresentano solo lo 0,02% del gas immesso in rete, ma non per questo è minore il nostro impegno, come dimostrano i risultati raggiunti sin qui”.

    Il lavoro di Snam non si limita tuttavia al taglio delle emissioni: l’Amministratore Delegato ha indicato una serie di strategie attraverso le quali il Gruppo intende supportare la transizione ecologica e diventare leader nella conversione alla sostenibilità. I punti chiave sono: focus sullo stoccaggio; ricerca e sviluppo dei cosiddetti gas verdi (metano e idrogeno); partnership e accordi che rafforzino la distribuzione italiana di gas naturale e liquefatto (small scale LNG, CNG); investimenti in società che propongano soluzioni innovative nell’efficienza energetica.

  • COMUNICATO STAMPA – Sara Errani sarà la nuova Brand Ambassador di Juice Plus+

    Milano, 12 settembre 2023 – Juice Plus+, azienda leader nel settore del benessere e della nutrizione, ha stretto una preziosa collaborazione con la talentuosa tennista professionista Sara Errani, la quale diventa il nuovo Brand Ambassador dell’azienda.

     

    La partnership con Sara Errani

    “Sono felicissima di essere parte del team di Juice Plus+ come Brand Ambassador – racconta Sara ErraniLa mia carriera nel tennis mi ha insegnato l’importanza della salute, della nutrizione e dell’impegno costante per raggiungere i propri obiettivi. La chiave per il benessere è per me una dieta varia ed equilibrata, che include una vasta gamma di alimenti e nutrienti. In Juice Plus+ ho trovato il mio alleato quotidiano: i prodotti sono tutti a base vegetale e rappresentano una fonte affidabile di vitamine, minerali e antiossidanti. Ciò che mi ha colpito maggiormente è che l’azienda non si limita soltanto a vendere i propri prodotti ma punta a promuovere un approccio sostenibile alla salute e al benessere, incoraggiando uno stile di vita sano.”

    Nata a Bologna il 29 Aprile 1987, Sara Errani, fin da giovanissima, segue le orme del fratello Davide, e si dedica allo sport, mostrando un talento eccezionale nel tennis. A soli 12 anni, trascorre 9 mesi presso la Nick Bollettieri Tennis Academy di Bradenton, in Florida, mentre a 15 anni e 7 mesi, si afferma come la migliore under 18 d’Italia.

    Professionista dal 2002, Sara ha raggiunto straordinari risultati in campo, disputando più di 50 finali e conquistando ben 39 titoli tra singolo e doppio. In particolare, nel doppio, ha vinto tutti e 4 i titoli del Grande Slam, raggiungendo anche la posizione numero 1 nella relativa classifica WTA. Ha rappresentato l’Italia con onore in numerose occasioni, divenendo 3 volte campionessa del mondo Fed Cup (2009, 2010 e 2013) e partecipando a 4 edizioni dei Giochi Olimpici (Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016 e Tokyo 2020).

     

    Juice Plus+ & Sara Errani: un’alleanza verso uno stile di vita sano e di successo

    “Con grande piacere e orgoglio, diamo il benvenuto a Sara Errani nella famiglia Juice Plus+. – ha dichiarato Valentina Cucinotta, Regional Director Southern & Eastern Europe di Juice Plus+ La sua incredibile carriera e dedizione allo sport riflettono perfettamente i valori che vogliamo promuovere come azienda. Siamo entusiasti di collaborare con Sara e di poter condividere la sua storia di successo, sperando di ispirare molte persone a vivere uno stile di vita sano e attivo.” 

    Juice Plus+ ha scelto di comunicare attraverso lo sport perché l’impegno, la lealtà, il rispetto e il miglioramento di sé sono valori in cui l’azienda si riconosce profondamente. Questi valori trovano una perfetta espressione nella partnership con Sara Errani, una tennista di fama internazionale, che si è distinta per la sua incredibile carriera e dedizione allo sport. Il connubio tra Juice Plus+ e Sara Errani rappresenta una combinazione ideale tra il desiderio di promuovere uno stile di vita sano e attivo e l’impegno nel raggiungere l’eccellenza nello sport. Juice Plus+ è entusiasta di avviare questa collaborazione e condividerla con il mondo, ispirando milioni di persone a intraprendere un percorso di benessere e successo.

    Che lo sport sia uno dei pilastri alla base di uno stile di vita sano non è una novità e Juice Plus+ lo ha sottolineato più volte in passato, ad esempio, con il progetto “Verso il Sol Levante”. Si tratta di una iniziativa nata nel 2019 per celebrare, oltre a uno stile di vita sano, anche la dedizione di quattro campionesse dello sport italiano alle Olimpiadi di Tokyo in un mix di sport e solidarietà. 

    Prosegue dal 2018 il progetto Let’s Go Beyond che ha come obiettivo quello di ispirare le persone ad andare oltre i propri limiti e a raggiungere risultati incredibili. Protagonista di questa attività è Michele Evangelisti, Ultra Trailer, Trainer, Traveller che attraverso le sue avventure in corsa, sprona costantemente la community a “Spingersi Oltre”.

     

    Per ulteriori informazioni sui prodotti e sulla missione di Juice Plus+, si prega di visitare il sito web ufficiale all’indirizzo https://www.juiceplus.com/it/.

     

    MEDIA CONTACT:

    Spada Media Group Srl – Ufficio Stampa Juice Plus+

    [email protected]

    Tel. +39 02 2430 8560 – Int. 217

  • Flessibilità estrema con NEOPERL® FLEXCORE®

    FLEXCORE® è il tubo anti-schiacciamento di Neoperl che grazie alla sua particolare conformazione interna può raggiungere un raggio di curvatura di 25 mm, risultando il dispositivo ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi altamente ridotti.

    FLEXCORE® è proposto nella versione con maschio normale o prolungato, con o senza anello in PTFE autofilettante che garantisce un’assoluta sicurezza di tenuta, mentre nella versione femmina è sempre fornito di guarnizione in EPDM inserita nel raccordo.

    Prodotto secondo i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, FLEXCORE® è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare, avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali, nonché dall’Istituto per la tutela dei Produttori Italiani.

    www.neoperl.com

  • Innovazione e ambizione: Gianni Lettieri guida Atitech nella trasformazione aeronautica

    Guidata dal Presidente Gianni Lettieri, la napoletana Atitech aspira a far decollare aerei di linea dall’Italia, aprendo nuove prospettive per l’industria aerospaziale nazionale.

    Gianni Lettieri

    Atitech, la visione di Gianni Lettieri

    In qualità di Presidente, Gianni Lettieri ha sottolineato, in una recente intervista, la visione di Atitech nel campo dell’aerospazio. La trasformazione di aerei da passeggeri a cargo emerge come un’ambiziosa sfida che l’azienda intende affrontare, considerandola come un investimento nel futuro a lungo termine. Il Presidente ha sottolineato che questa iniziativa, sebbene costosa, rappresenta un passo cruciale verso l’evoluzione dell’azienda. Ha inoltre espresso la sua convinzione che questo tipo di progetto sia destinato a svolgersi nel corso dei prossimi vent’anni, portando benefici sia all’azienda stessa sia al territorio circostante. Oltre alla sua attenzione per il trasporto aereo cargo, Gianni Lettieri ha anche affrontato il tema della sfida dell’aerospazio italiano nel suo complesso. “Per me è una cosa insopportabile il fatto che noi abbiamo un distretto così importante, ma non c’è un aereo di linea che decolla dal nostro territorio”, ha precisato. “Non siamo riusciti a fare quello che i francesi hanno fatto con Toulouse. Il mio auspicio è che si dia attenzione a questo settore importante perché abbiamo un distretto importante, e che si faccia in modo che in futuro possa decollare un aereo dal nostro territorio”.

    Gianni Lettieri: le sfide e i progetti di Atitech

    Atitech rappresenta una MRO indipendente di spicco nel panorama dell’industria aerospaziale, con sede a Napoli. L’azienda, sotto la guida di Gianni Lettieri, ha costruito una solida reputazione nel fornire servizi di manutenzione per una vasta gamma di aeromobili di interesse globale. Ciò che distingue Atitech è la sua capacità di adattarsi ai mutamenti del settore e di abbracciare nuove opportunità. Nel 2021, l’azienda ha intrapreso un ambizioso percorso di espansione, stringendo una partnership con la rinomata Israel Aerospace Industries’ (IAI) Aviation Group, un leader mondiale nel campo aerospaziale. Questa collaborazione mira a trasformare aerei Boeing 737-700/800 da passeggeri a cargo, un progetto di notevole complessità e rilevanza strategica. Atitech, vantando le maestranze e le attrezzature specializzate necessarie per questa conversione, si posiziona come una realtà unica in Europa e tra le pochissime al mondo in grado di gestire tale operazione. Questo passo avanti è testimonianza dell’impegno del Gruppo nell’affrontare sfide ambiziose e nell’incidere sul futuro dell’industria aerospaziale.

  • Susan Carol Holland: ‘Ciao’, progetto multimediale per l’inclusione sociale degli anziani

    Susan Carol Holland: “La nostra Fondazione lavora per sostenere tutti coloro che rischiano di rimanere indietro, con attenzione particolare agli anziani nelle loro comunità, e promuove la partecipazione attiva delle persone alla vita sociale, culturale e professionale”

    Susan Carol Holland, Amplifon include gli anziani attraverso la tecnologia: il progetto ‘Ciao’

    La città di Bergamo apre le porte all’innovazione per gli anziani: il progetto ‘Ciao’, realizzato dalla Fondazione Amplifon sotto la guida della Presidente Susan Carol Holland, prevede di promuovere uno stile di vita attivo – fisicamente e mentalmente – per i nostri nonni attraverso l’utilizzo di installazioni multimediali di alta qualità. Schermi a massima risoluzione e impianti sonori ad alta fedeltà proporranno contenuti stimolanti in grado di arricchire la vita degli anziani e aumentarne il coinvolgimento. Potranno inoltre valersi dei dispositivi per entrare in contatto con i propri cari. Il progetto, che collabora già con il Villaggio degli Sposi e la RST di Piario, nell’alta Valle Seriana, include per la prima volta anche i disabili. Il Sindaco Giorgio Gori ha elogiato il progetto della Fondazione guidata da Susan Carol Holland, affermando che risponde all’esigenza – sempre più urgente – di offrire welfare di qualità a una popolazione anziana in crescita. E l’iniziativa di Fondazione Amplifon ha il merito di farlo in modo estremamente innovativo.

    Susan Carol Holland: “Contenuti a misura di anziano per il benessere fisico e mentale

    Sugli schermi del progetto ‘Ciao’, gli anziani potranno godere di una serie di esperienze e contenuti progettati apposta per assicurare la massima comprensibilità e il godimento per la terza età. Tra le proposte le lezioni di yoga, strutturate in modo da poter essere svolte anche da persone in sedia a rotelle e da assicurare il benessere fisico e mentale anche delle persone con limitazioni fisiche. Già apprezzatissime, poi, le visite guidate virtuali in bellissime città d’arte e di storia, o fantastici paesaggi naturali: gli anziani possono così esplorare il mondo nella comodità delle strutture assistenziali. Anche in questo caso, il lavoro di adattamento per questa categoria d’età è stato meticoloso: la scelta delle musiche, ad esempio, richiama gli anni ’30, ’40 e ’50, permettendo agli ospiti di fare un viaggio nel tempo verso la propria giovinezza. Le parole sono ben scandite, facilitando la comprensione agli anziani con problemi di udito.  “Aggregando le migliori energie, idee e professionalità del mondo pubblico e privato, la Fondazione mira a riportare al centro il ruolo e il patrimonio di vita e conoscenza degli anziani, in un’ottica di condivisione intergenerazionale”, sottolinea la Presidente di Fondazione Amplifon Susan Carol Holland.

  • Renault Group, Alpine e Formula 1: Luca de Meo intervistato da “Automoto”

    Rilancio del brand Alpine, creazione di una community, prospettive al futuro: questi alcuni dei temi su cui si è soffermato Luca de Meo, CEO di Renault Group protagonista di un’intervista con il magazine “Automoto”.

    Luca de Meo

    Alpine, Luca de Meo: “L’intento è creare una community, aggregando i tifosi”

    Il “Viva Festival” tenutosi dal 2 al 6 agosto in Valle d’Itria ha fornito occasione per dialogare con il Chief Executive Officer di Renault Group Luca de Meo, che ha incontrato in maniera informale i giornalisti presenti all’evento dedicato al futuro e all’innovazione. Frangente in cui il CEO ha parlato di alcuni cambiamenti in atto in Alpine e di prospettive future per il Gruppo, oltre a soffermarsi su alcuni progetti per equipaggiare le Renault elettriche di un suono caratteristico. “In Italia c’è la Ferrari che trascina i tifosi e crea aggregazione, in Francia Renault corre da 46 anni, ma non c’è quell’attaccamento che abbiamo noi in Italia”, così il CEO Luca de Meo nell’intervista: “Abbiamo due piloti francesi, corriamo con un marchio francese e l’intento è proprio quello di creare una community, aggregando i tifosi, un po’ come era accaduto quando abbiamo lanciato la Fiat 500 (a quel tempo lavorava lì, ndr) e abbiamo creato una sorta di movimento in cui riconoscersi tutti”.

    Luca de Meo: Formula 1 e Le Mans, i progetti per Alpine

    La rivoluzione generata in Alpine ha condotto a diverse trasformazioni: tra queste, l’uscita del team principal Otmar Szafauner, del CEO Laurent Rossi, del direttore tecnico Pat Fry e del direttore sportivo Alan Permane. “Non ci sono solo le corse, ma anche l’approccio umano”, sottolinea Luca de Meo. Lo sguardo è ora proiettato al futuro: “L’impegno in Formula 1 deve portarci ad essere competitivi, vincenti, attrattivi anche per i migliori piloti e creare seguito. L’impegno nello sport non è solo Formula 1, abbiamo cominciato i test con la A424 che correrà a Le Mans il prossimo anno, abbiamo una gamma di modelli Alpine sportivi, giovani, dinamici, una linea Esprit Alpine nelle vetture di serie, è un discorso molto ampio e complesso”. Nello specifico, sarà Bruno Famin a occuparsi della squadra: “Bruno è uno squadrato, preparato, conosce le competizioni. Tocca a lui creare le basi per una squadra vincente”, così Luca de Meo nell’intervista. Una riflessione, infine, sull’elettrico e sulla musica: “Le auto elettriche sono silenziose, serve un sound che le distingua. Con Jean Michel Jarre abbiamo visto dei punti in comune, è nata l’idea di una abbinata che dia un sound caratteristico alle Renault del futuro”.

  • La carriera di Paolo Gallo: dai primi incarichi professionali al ruolo di AD in Italgas

    Paolo Gallo è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Italgas, società leader nel settore della distribuzione del gas.

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: la formazione e le prime esperienze professionali

    Classe 1961, Paolo Gallo si laurea in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino e consegue un MBA presso l’Università degli Studi di Torino. Avvia la sua carriera nel 1988 all’interno della Fiat Avio S.p.A., nella quale opera per i successivi 13 anni. Sviluppando nuovi progetti in Italia, India e Brasile per conto della Fiat, nel 1997 si specializza in ambito energetico e contribuisce alla nascita di Fiat Energia, società in cui si concentrano tutte le attività di generazione di energia elettrica del Gruppo Fiat. Nel 2002 passa al Gruppo Edison in qualità di Direttore Strategie e Innovazione. Un anno dopo viene nominato Direttore Generale e Amministratore Delegato di Edipower, ruolo che ricopre fino al 2011. Successivamente, passa alla guida di Acea S.p.A., dapprima come Direttore Generale e in seguito in qualità di Amministratore Delegato. Nel 2014 viene assunto per ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato di Grandi Stazioni, di cui ne coordina la privatizzazione.

    Paolo Gallo: il presente professionale e gli altri incarichi di rilievo

    Nel 2016 Paolo Gallo entra ufficialmente a far parte di Italgas come Amministratore Delegato e Direttore Generale per guidare quella che è considerata una realtà leader nel settore della distribuzione del gas naturale. Nominato nel 2020 e riconfermato nel 2021, viene designato come Presidente di Gas Distributors for Sustainability (GD4S), l’organismo che riunisce tutti i maggiori operatori del settore della distribuzione del gas in Europa. Numerosi, inoltre, gli incarichi ricoperti da Paolo Gallo in ambito accademico. Tra il 1992 e il 1993 è Direttore del Corso MBA presso la Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino e fino al 2002 è stato titolare del corso “Valutazioni economico-finanziarie di Investimenti Industriali”. Oltre a lavorare come co-autore per alcune pubblicazioni di settore, dal 2018 opera presso la Luiss Business School, tenendo corsi di Re-engineering Operational Processes (Master Digital Ecosystem) e di Energy Management (Master Energy Industry).

  • Copma, l’assemblea generale dei soci approva il bilancio: “Risultati da record”

    Copma ha eletto il nuovo Consiglio d’Amministrazione e confermato nuovamente Silvia Grandi come Presidente e Paolo Villani Vice Presidente: il bilancio del 2021-2022, approvato nel corso della riunione, è tra i più floridi della storia aziendale.

    2021-2022: il biennio dei record per Copma. Crescita in tutti i settori

    L’assemblea generale dei soci della cooperativa Copma ha approvato il bilancio 2022, che conferma un anno di maggiore crescita nel corso della sua intera storia, a partire dalla fondazione nel 1971.

    Nel 2022, il bilancio ha registrato un fatturato di 45.813.866 euro, confermando i risultati positivi degli anni precedenti. Nello stesso anno, Copma ha registrato una crescita del +4,08%, corrispondente a un incremento di 1.794.662 euro. Risultato ancora più significativo alla luce della crescita dell’anno 2021, calcolata intorno al +13,2%.

    La crescita ha riguardato entrambi i dipartimenti della cooperativa ferrarese: la divisione pulizie (specializzata in igienizzazione e sanificazione di ambienti) e la divisione verde (specializzata nella cura di giardini, aiuole e parchi urbani). I dati dimostrano dunque in maniera inequivocabile la posizione di leadership che Copma ha ormai ottenuto nel settore.

    Copma conferma Silvia Grandi alla guida del nuovo Consiglio d’Amministrazione

    In seguito all’approvazione del bilancio, l’assemblea dei soci di Copma, riunitasi a Ferrara Fiere, ha provveduto ad eleggere un nuovo Consiglio d’Amministrazione. Silvia Grandi, già Presidente negli scorsi mandati consigliari, è stata riconfermata nel suo ruolo, affiancata da Paolo Villani nel ruolo di Vicepresidente.

    Nel suo intervento, Silvia Grandi ha messo in luce come la crescita di Copma sia avvenuta nonostante numerose congiunture economiche sfavorevoli, quali l’aumento del costo del carburante, l’inflazione e il caro prezzo, mostrando la notevole resilienza dell’azienda e la sua capacità di crescere sotto qualsiasi pressione.

    Tra gli altri membri del nuovo Consiglio d’Amministrazione figurano: Viviana Baldoni, Alessio Bonazzi, Mirna Bonzagni, Silvana Bugin, Elena Celestino, Christian Fogli, Rosella Gherardi, Natascia Mistroni, Cristina Parmeggiani, Michela Poser ed Elisabetta Tosi.

  • Giacomo Mareschi Danieli: la formazione e la carriera del CEO di Gruppo Danieli

    Attuale CEO e Membro del Consiglio Esecutivo di Gruppo Danieli, Giacomo Mareschi Danieli opera all’interno della storica multinazionale italiana, leader nella produzione di impianti siderurgici, dall’inizio della sua carriera.

    Giacomo Mareschi Danieli

    Giacomo Mareschi Danieli: l’esordio nel Gruppo e la “svolta” internazionale

    Laureato in Ingegneria Elettrica presso il Politecnico di Milano nel 2005, Giacomo Mareschi Danieli entra in ABS (Acciaierie Bertoli Safau), la divisione Steelmaking di Gruppo Danieli, appena un anno dopo aver terminato gli studi universitari. Qui approfondisce la propria conoscenza sul processo produttivo dell’acciaio. Quando più tardi gli viene data l’opportunità di dare alla sua carriera un carattere più “internazionale” non se la lascia sfuggire e inizia così ad operare presso i cantieri di costruzione di Danieli in giro per il mondo. Si stabilisce ad Abu Dhabi per ben tre anni, dopodiché si trasferisce in Ucraina, dove diviene dapprima Project Coordinator e poi Manager Responsabile per la costruzione dell’impianto Interpipe Steel. In Thailandia, Giacomo Mareschi Danieli opera invece come Responsabile macro-pianificazione della Danieli Far East Ltd e tre anni più tardi assume il ruolo di Chief Executive Officer.

    Giacomo Mareschi Danieli: il rientro in Italia e la nomina a CEO

    È il 2009 quando Giacomo Mareschi Danieli entra ufficialmente a far parte del Consiglio di Amministrazione di Gruppo Danieli. Una volta rientrato in Italia, si occupa di dirigere la divisione Plant Engineering, compito che porta avanti con successo, riuscendo a consolidare le attività commerciali per i progetti multi-linea e a gestire le linee di prodotto di divisioni come la Danieli Centro Cranes, la Danieli Hydraulics, la Danieli Environment System e la Danieli Centro Metallics. Nel 2017 Giacomo Mareschi Danieli viene nominato CEO e Membro del Consiglio Esecutivo di Gruppo Danieli.

  • La carriera di Gianni Lettieri tra sfide, successi e riconoscimenti

    Originario di Napoli, Gianni Lettieri guida in qualità di Presidente Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata in Borsa, e Atitech, MRO leader nel mercato EMEA. Il percorso professionale dell’imprenditore e dirigente d’azienda.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: l’esordio e il successo nel settore tessile

    Nato a Napoli nel 1956, Gianni Lettieri è una figura poliedrica che ha segnato il mondo imprenditoriale italiano. Le sue radici nel Sud Italia e la sua determinazione lo hanno guidato attraverso una carriera di successo. Fin dai primi anni dimostra un’attitudine all’imprenditoria: dopo l’esordio professionale nel 1975, frequentando allo stesso tempo la facoltà di Economia Aziendale, acquisisce competenze nel settore commerciale. La sua prima esperienza lavorativa lo porta all’interno di un’azienda di La Spezia. La svolta arriva invece nel 1979, anno in cui insieme a un industriale lombardo inaugura un nuovo stabilimento produttivo specializzato nella lavorazione di tessuti, tintura e finissaggio. Questa mossa strategica porta Gianni Lettieri a proseguire la sua carriera nel settore tessile e dell’abbigliamento. Nel 1989, il suo intuito imprenditoriale lo spinge a fondare la prima società europea dedicata alla produzione di tessuto denim-ring, un prodotto che conquista anche il mercato statunitense e indiano. La sua joint venture con il gruppo indiano Raymond è il preludio alla nascita della Raymond Calitri India, la prima azienda di produzione di tessuto denim in India.

    Gianni Lettieri tra imprenditoria e impegno sociale

    Gianni Lettieri non solo si distingue come imprenditore di successo, ma dimostra anche un’innata capacità di adattarsi a nuove sfide, dimostrando versatilità e spirito di innovazione. Nel 2006 fonda la CO.S.ER. S.r.l., una compagnia dedicata allo sviluppo di energia rinnovabile, sottolineando il suo impegno verso la sostenibilità ambientale e le nuove opportunità economiche. Successivamente, il suo impegno nel settore finanziario lo porta a fondare Meridie S.p.A. e a guidarla verso una quotazione di successo in Borsa Italiana. Tale risultato è la testimonianza della sua capacità di guidare aziende di successo e di avere un impatto sullo sviluppo economico locale. Il suo contributo non si è limitato all’ambito imprenditoriale: Gianni Lettieri ha dimostrato un forte senso di responsabilità sociale e un legame profondo con la sua comunità. Durante momenti critici, come la pandemia, ha messo a disposizione uno degli hangar di Atitech per realizzare il centro vaccinale più grande del Mezzogiorno. Il suo è un percorso di successo arricchito da importanti premi e riconoscimenti: Premio Cuore d’Oro (2010-2011), il Premio Masaniello (2009) e il Premio Guido Dorso XXIX Edizione (2008). Nel 2011 è stato insignito della laurea honoris causa in Giurisprudenza, specializzazione “amministrazione e legislazione di impresa” dall’Università degli studi di Napoli Parthenope.

  • ORION WEEK. Il nuovo cronotermostato settimanale di IMIT Control System

    IMIT Control System propone al settore della termoregolazione ORION WEEK, il nuovo cronotermostato digitale programmabile settimanalmente semplice ed intuitivo.

    Dal design accurato e perfettamente integrabile con le più diverse soluzioni di arredamento, il dispositivo è parte della nuova gamma di cronotermostati di IMIT, ideata per rendere ancora più semplice e intuitiva la regolazione della temperatura ambiente in funzione delle esigenze dell’utente.

    ORION WEEK, disponibile anche nelle versioni radio (RF) e OpenTherm (OT) in classe ErP V, grazie alla logica di funzionamento TPI, sfrutta l’inerzia termica dell’ambiente, garantendo comfort assoluto e risparmio energetico. Tramite l’ampio display LCD retroilluminato, il cronotermostato consente di visualizzare comodamente e, contemporaneamente: la temperatura rilevata, l’ora o la temperatura impostata, le icone di stato, la fascia oraria di programmazione, le modalità di funzionamento Auto (Comfort-Eco) – Manuale – Antigelo (Off), lo stato delle connessioni ed i giorni della settimana. Infine, l’elegante cover ribaltabile protegge e rende facilmente accessibili i 24 micro pulsanti per la programmazione oraria a passi di 30 minuti con click progressivi e gli altri tasti funzione.

    Il nuovo cronotermostato settimanale è quindi ideale per chi, avendo abitudini differenti a seconda del giorno della settimana o ambienti che sfrutta in momenti diversi della giornata, vuole regolare la temperatura ambiente con un dispositivo pratico, efficiente ed estremamente curato sotto il profilo estetico.

    www.imit.it

  • Serie HPM di OMBG. Igiene e sicurezza al top

    Il catalogo OMBG prevede una gamma di termostatici ad alte prestazioni dedicata ai contesti pubblici.

    Residenze comunitarie come strutture mediche ospedaliere e sanitarie, ricoveri per anziani ma anche alberghi, palestre, piscine e centri benessere, devono garantire la massima igiene e sicurezza. La serie HPM – High Performance Mixers – è stata studiata da OMBG appositamente per rispondere a queste esigenze.

    Realizzati in ottone, resistenti e di facile installazione, nonché interamente made in Italy, i miscelatori termostatici HPM sono sottoposti a severi test di valutazione per verificare il mantenimento dei giusti parametri nel corso delle erogazioni. I molteplici accorgimenti, a partire dalla manopola di regolazione provvista di un anello che indica la temperatura pre-definita di 38°C e quella limite di 46°C, assicurano l’eccellente affidabilità di una gamma nata per un utilizzo semplice, volto a prevenire spiacevoli incidenti. Peculiare è, in particolare, il bottone “Legionella”, e il relativo fermo, che permette di aumentare la temperatura fino a 70°C allo scopo di pulire il miscelatore dal batterio della Legionella. Tale procedimento, all’insegna della totale sicurezza, può essere eseguito solo da un tecnico o da personale qualificato, usando un ago o un attrezzo molto fine per premere il pulsante speciale.

    Per agevolare l’utilizzo da parte di utenti con disabilità la manopola di chiusura è fornita di una leva, lunga 40 mm oppure 100mm. Tutti i modelli esterni (doccia, vasca, lavabo e temporizzato) possono essere forniti di valvole di chiusura a sfera, mentre gli articoli a incasso con rubinetto di chiusura o deviatori sono dotati di valvole di chiusura e filtri, per facilitare la manutenzione o la sostituzione dei componenti “fai da te”, con un notevole vantaggio di tempi e risorse. Gli articoli della serie HPM, infine, hanno la temperatura predefinita a 38°C – con una variazione di +1/–1°C – anche con differenze di pressione notevoli.

    www.ombg.net

  • Sabrina De Filippis: con Exploris, Gruppo FS opererà nel trasporto merci in otto Paesi europei

    Gruppo FS sta dimostrando di poter conquistare spazi non solo in Italia, ma anche in Europa, in settori che vanno ben oltre il trasporto passeggeri. L’intervista a Sabrina De Filippis, da poco nominata Amministratore Delegato di Mercitalia Logistics, la società capofila del Polo Logistica del Gruppo FS, rivela il coraggio e l’ambizione di un’azienda che sta compiendo passi significativi nell’ambito della logistica e del trasporto merci.

     Sabrina De Filippis (AD Mercitalia)

    Sabrina De Filippis: Gruppo FS amplia il trasporto su gomma

    L’acquisizione di un ramo d’azienda specializzato nel trasporto di merci su strada rappresenta una svolta simbolica e strategica per il Gruppo FS. Questa operazione è una grande novità, poiché per la prima volta nella sua storia, il Gruppo ha esteso il proprio raggio d’azione al settore del trasporto su gomma. Sabrina De Filippis ha spiegato che l’obiettivo è offrire ai clienti servizi di trasporto completi, coprendo tutte le fasi dal primo all’ultimo miglio e promuovendo un’intermodalità più efficiente tra treno e camion. “È la prima volta che acquisiamo in toto un operatore su strada specializzato nel trasporto merci, in coerenza con il piano industriale che prevede di aumentare la quota di autoproduzione dei servizi di trasporto su gomma fino al 60%”. La nuova attività presenta dimensioni operative interessanti, con una flotta di veicoli dotati di autisti, magazzinieri e coordinatori trasporti, il che sottolinea l’impegno del Gruppo nel garantire servizi di alta qualità. Tuttavia, la recente acquisizione in Germania vanta dimensioni maggiori. Attraverso la società tedesca Tx Logistik, il Gruppo FS, ha specificato Sabrina De Filippis, ha raggiunto nuove vette diventando il secondo operatore di trasporto merci in Germania. Questa mossa ambiziosa è in linea con il piano industriale dell’azienda, che mira a raddoppiare la quota di merci e a incrementare il fatturato estero (passando da 1,8 a 5 miliardi).

    Sabrina De Filippis: la nuova acquisizione in Germania

    La fusione tra Tx Logistik ed Exploris Deutschland Holding, ha ricordato Sabrina De Filippis, non rappresenta un progetto di crescita solo quantitativa. Ma apre nuovi orizzonti nell’Europa dei trasporti ferroviari, collegando efficientemente l’Est e l’Ovest del continente. L’integrazione tra le due realtà non solo potenzia la presenza del Gruppo nel settore, ma contribuisce anche allo sviluppo dell’import-export italiano, favorendo così il “made in Italy”. “Aggiungendo Exploris a Tx Logistik ampliamo la nostra presenza in Europa offrendo al mercato e alle aziende italiane servizi più capillari, flessibili e efficienti”, ha continuato l’AD. L’operazione in Germania ha anche un risvolto ambientale: “La quota delle merci trasportare su ferro in Europa è del 18% e in Italia dell’11%. Dato che il trasporto ferroviario comporta meno emissioni, l’obiettivo dell’Ue è raddoppiarne la quota entro il 2030, per arrivare al 50% nel 2050”. Sabrina De Filippis ha infine illustrato gli investimenti del Gruppo FS: “Il piano industriale prevede un investimento di 3 miliardi, l’80% dei quali dedicati al rinnovo della flotta, 300 milioni al potenziamento di terminal esistenti e alla creazione di nuovi, e 200 milioni alla digitalizzazione”.

  • Iren punta sulla diversificazione energetica: l’intervista a Luca Dal Fabbro

    L’intervista a Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren: EBITDA in crescita del 7,8%, net profit +4,2%, guidance al 10%, ottimizzazione operativa e integrazione delle acquisizioni strategiche.

    Luca Dal Fabbro, Presidente Iren

    Luca Dal Fabbro approfondisce le performance aziendali di Iren

    L’intervista a Luca Dal Fabbro, Presidente Esecutivo di Iren, offre un approfondimento significativo sulle performance dell’azienda nel semestre in esame. Pur segnalando una diminuzione dei ricavi, è cruciale comprendere che questo calo è attribuibile a una strategia ben ponderata, dovuta alle contingenze internazionali, volta a ridurre il costo dell’energia. Tale risultato è stato ottenuto tramite la sostituzione del gas russo con il gas liquefatto proveniente dall’Algeria. Questa mossa ha comportato una sensibile riduzione dei costi energetici, a beneficio non solo dei consumatori, ma anche dell’industria nel suo complesso. In contrasto con questa diminuzione dei ricavi, l’EBITDA ha invece registrato una crescita sostanziale del 7,8% rispetto al trimestre precedente, dimostrando la capacità di Iren di generare profitti anche in un contesto di sfide e cambiamenti. Tali risultati finanziari sono il risultato di una gestione aziendale migliorata, caratterizzata dall’ottimizzazione delle operazioni e dall’efficienza operativa degli impianti, spiega Luca Dal Fabbro. Particolarmente rilevanti sono i progressi nell’ambito delle energie rinnovabili e l’integrazione di acquisizioni strategiche, come quelle avvenute in Toscana. Questi fattori hanno contribuito a un incremento del 4,2% nel net profit aziendale, oltre a permettere a Iren di alzare la propria guidance del 10% per l’anno in corso, superando così le aspettative iniziali del mercato, che erano posizionate sul 6%.

    Luca Dal Fabbro: Iren e la diversificazione delle attività

    La strategia di Iren, continua Luca Dal Fabbro, si manifesta attraverso la diversificazione del suo business. Il Gruppo estende infatti le sue attività su vari settori rilevanti all’interno delle utility italiane, dal fotovoltaico all’economia circolare, passando per l’energia idroelettrica. Tale diversificazione è accompagnata da un impegno costante nell’innovazione, evidenziato dagli impianti avanzati per il riciclo del legno e la produzione di biogas. Queste soluzioni sostenibili contribuiscono non solo alla creazione di valore, ma anche alla promozione di pratiche rispettose dell’ambiente. Una considerazione importante durante l’intervista al Presidente riguarda la gestione delle reti idriche, un aspetto centrale data la crescente consapevolezza dell’importanza dell’acqua come risorsa limitata e vitale. L’attenzione all’efficienza delle reti, come dimostrato dall’esempio di riduzione delle perdite a La Spezia, mostra l’impegno di Iren nella conservazione di questa risorsa preziosa. All’interno di un contesto di mercato energetico più stabile, reso possibile da una strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, Iren si distingue per la sua dedizione nel garantire prezzi accessibili e sostenibili per l’industria e le famiglie. Luca Dal Fabbro sottolinea il ruolo centrale che Iren riveste nell’affrontare le sfide energetiche e ambientali, grazie alla sua esperienza multidisciplinare e alla sua capacità di adattarsi con agilità alle dinamiche mutevoli del mercato.

  • BREM al CERSAIE 2023

    Dal 25 al 29 settembre BREM sarà protagonista al Cersaie di Bologna, il Salone Internazionale della Ceramica per l’architettura e dell’Arredobagno giunto quest’anno alla sua 40esima edizione.

    Tra le novità presentate in quest’edizione spiccano le collezioni CHEM e GEOMETRICA.

    Disegnato da Davide Diliberto, CHEM è il radiatore ispirato all’architettura industriale, la cui forma esterna è quella di un tubo di 9 cm di diametro che termina con una curva saldata. Come la maggior parte del catalogo BREM, anche CHEM è la base per un vero e proprio sistema custom made che consente di creare la migliore configurazione per tipologia di ambiente, dimensioni ed energia necessaria al suo riscaldamento.

    La collezione GEOMETRICA, design Luigi Brembilla, si compone invece di quattro scaldasalviette costituiti da elementi geometrici di dimensioni contenute e una barra orizzontale che li attraversa e li connota. La barra favorisce, inoltre, la resa calorica, quest’ultima potenziata anche da tubi radianti posteriori. Il maniglione portasalviette può essere realizzato anche in versione sporgente a destra o sinistra del corpo radiante.

    CERSAIE – Bologna

    25-29 Settembre 2023

    Hall. 21 Stand B.35

     

    www.brem.it

  • Energia, Stefano Venier a “La Repubblica”: l’impegno di Snam per un futuro più sostenibile

    “Repubblica”, nell’intervista dello scorso 30 luglio l’AD di Snam Stefano Venier racconta la sua vision sul futuro dell’energia: “Abbandonare il carbone il prima possibile, il combustibile più inquinante. Il gas accompagnerà le rinnovabili per avere energia programmabile”.

    Stefano Venier

    Stefano Venier: il futuro dell’energia appartiene alle nuove tecnologie della filiera dell’idrogeno e della cattura della CO2

    L’Italia, ha sottolineato Stefano Venier in una recente intervista a “La Repubblica”, può diventare un hub nel Mediterraneo per il passaggio in Europa dell’idrogeno che verrà prodotto dalle rinnovabili nel Nord Africa. Parlando del futuro dell’energia, di obiettivi di sostenibilità e alternative agli idrocarburi, l’AD di Snam si è soffermato sul valore delle nuove tecnologie della filiera dellidrogeno e della cattura della CO2: “Penso che, mai come in questo momento, per agire nella direzione della decarbonizzazione bisogna essere agnostici dal punto di vista tecnologico. L’idrogeno è una opzione su cui si sta puntando molto, soprattutto in Europa, Usa e Middle East. E penso che vada perseguita”. Per l’AD Stefano Venier sono quindi necessarie “infrastrutture per il trasporto adeguate, adattate alle caratteristiche di ogni singolo Paese, a seconda se c’è grande disponibilità di rinnovabili oppure se vengono realizzate dove c’è grande domanda di gas”. L’Italia dispone di capacità tecniche e strutture adeguate per diventare leader europeo della transizione: “È uno dei cinque corridoi strategici Ue che vedono il coinvolgimento di vari operatori e di cui noi facciamo parte. Ed è il corridoio che ha potenzialmente i costi di trasporto inferiori grazie al recupero delle infrastrutture esistenti”.

    Stefano Venier: non c’è sostenibilità senza sicurezza energetica

    Nell’intervista a Stefano Venier emerge chiaramente la complessità della sfida che il mondo dell’energia ha davanti oggi: “Compiere una transizione nella metà del tempo di quella precedente, in un ambito economico più complesso e coinvolgendo il doppio della popolazione”. Contrastare l’inquinamento e affrontare la questione climatica impone di “abbandonare il prima possibile il carbone, il combustibile più inquinante” e di accelerare nella transizione energetica: per riuscirci non occorre solo raggiungere “la stessa competitività di costi e di qualità” ma bisogna disporre anche di “energia che è possibile programmare e che non sia intermittente”. Nel percorso delineato dall’AD di Snam a giocare un ruolo fondamentale è il gas che “accompagnerà le rinnovabili per avere energia programmabile”. Trovare modelli di sostenibilità “per tutti i Paesi, soprattutto per chi consuma più idrocarburi” oggi è quindi indispensabile: la decarbonizzazione si porta avanti anche attraverso un uso più consapevole delle risorse. “Non c’è sostenibilità senza sicurezza energetica” è un altro messaggio di rilievo che Stefano Venier ha lanciato nel corso dell’intervista sottolineando l’importanza della “affordability” del sistema. “Per arrivarci occorrono diversificazione delle fonti e infrastrutture adeguate in un contesto di innovazione tecnologica” ha spiegato l’AD di Snam.

  • Aeratori NEOPERL®. Comfort ed estetica energy saving

    Neoperl, da sempre impegnata nella lotta agli sprechi d’acqua, realizza dispositivi studiati per beneficiare del massimo risparmio idrico ed energetico senza rinunciare a comfort, estetica e funzionalità.

     

    Gli economizzatori d’acqua NEOPERL® miscelando all’acqua una giusta quantità d’aria, generano un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario. Il ridotto consumo di acqua calda consente anche un notevole risparmio energetico e permette di abbattere le emissioni di CO2.

    Gli aeratori con limitatore di flusso lo riducono ad un valore ottimale, in modo da corrispondere ad un range di pressione definito (ad es. 3 bar), quelli con regolatore di portata incorporato (PCA®) permettono di erogare un volume d’acqua costante, a prescindere dalla pressione della linea.

    L’azienda, leader nel settore, propone, inoltre, MIKADO®, l’innovativo aeratore di design, dotato anch’esso della tecnologia PCA® e molto apprezzato da architetti e designer, che consente di combinare l’eccellente resa estetica alla piacevolezza tattile.

    I singoli getti d’acqua di MIKADO®, infatti, disegnano un’originale ed accattivante trama visiva, la cui intensità diminuisce man mano che l’acqua scende, permettendo così di alternare sensazioni massaggianti vigorose a effetti morbidi e delicati.

    L’aeratore è disponibile in tre differenti tipi di disegno e con sistema SLC®, Easy-To-Clean, che garantisce un’estrema facilità di pulizia. Grazie alla superficie realizzata in morbido silicone è possibile eliminare il calcare senza rimuovere l’aeratore, attivando il flusso e sfregandolo con un dito.

    www.neoperl.com

  • Claudio Descalzi: l’impegno dell’AD per la “Just Transition” di Eni

    L’innovazione tecnologica e digitale, alla base del modello di business di Eni, ha un ruolo centrale nell’affrontare il trilemma dell’energia. L’AD Claudio Descalzi: “La capacità di innovare è il motore che ci permette di trasformarci senza perdere solidità”.

    Claudio Descalzi

    Eni, il valore di una “Just Transition” nelle parole dell’AD Claudio Descalzi

    L’AD Claudio Descalzi ne ha parlato in diverse occasioni sottolineando l’impegno di Eni per una transizione energetica che, attraverso soluzioni concrete, possa consentire di preservare l’ambiente, dare accesso all’energia a tutti e sia al tempo stesso socialmente equa. Strategie, obiettivi, progetti e risultati sono raccontati ogni anno all’interno del report di sostenibilità che Eni diffonde nell’ottica di condividere la propria visione e il proprio impegno anche con i consumatori, protagonisti attivi della transizione energetica in quanto attraverso le loro scelte e i loro comportamenti possono contribuire a un cambio di prospettiva. Mai come oggi è necessario perseguire una transizione energetica che sia equa e giusta socialmente: una “Just Transition” che, come l’AD Claudio Descalzi ha ricordato anche in diverse interviste, deve basarsi su un approccio differente tra i Paesi a seconda delle proprie risorse economiche.

    Claudio Descalzi: Eni, come creiamo e distribuiamo valore

    Più volte l’AD Claudio Descalzi si è espresso sulle sfide che il trilemma energetico ci pone oggi davanti: raggiungere la sostenibilità ambientale, garantendo allo stesso tempo la sicurezza energetica e dell’accessibilità economica e sociale per tutti. Per affrontarle con successo Eni ha implementato un Modello di Business efficace che si basa sul miglior utilizzo possibile di tutte le risorse a disposizione (input) e le trasforma in output grazie a una strategia in grado di far fronte alle sfide attuali: contrasto al cambiamento climatico e accesso all’energia sostenibile per tutti. L’impiego di tecnologie proprietarie e la diversificazione delle fonti energetiche permettono a Eni di controllare l’intera catena del valore dell’energia facendo leva sull’eccellenza operativa che “guida le nostre attività e valorizza le nostre persone”, sulla neutralità carbonica al 2050 che ambisce alla totale decarbonizzazione di prodotti e processi e sulle alleanze per lo sviluppo per generare valore nel lungo periodo sia nell’ottica di trasferire know-how e competenze che di supportare le comunità locali nei Paesi ospitanti. “Eni ha lavorato per contribuire alla sicurezza energetica europea e ha proseguito il proprio percorso di trasformazione verso la decarbonizzazione di prodotti e servizi, facendo leva su di una strategia distintiva, basata sulla diversificazione a livello geografico e tecnologico delle fonti energetiche”, ha evidenziato l’AD Claudio Descalzi.

  • Paolo Gallo: gli obiettivi di Italgas nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028

    Paolo Gallo: per favorire la transizione ecologica, Italgas è sempre più impegnata nella realizzazione di un network digitale, flessibile e pronto a integrare gas rinnovabili. In primis biometano, metano sintetico e idrogeno.

    L'AD di Italgas Paolo Gallo

    Paolo Gallo: per l’idrogeno in arrivo una nuova era

    Con il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028 “Costruttori di Futuro”, Italgas si pone l’obiettivo di accelerare in tema di innovazione tecnologica, economia circolare e digitalizzazione, così da favorire la transizione ecologica del Paese. A fare il punto sugli obiettivi è l’Amministratore Delegato Paolo Gallo intervistato da “MF-DowJones”. L’intervento è stato ripreso dall’Osservatorio economico e sociale “Riparte l’Italia”. “Il nostro network al 2028 sarà al 100% hydrogen-ready per abilitare la nuova era dell’idrogeno”, ha dichiarato l’AD, aggiungendo come tale nuova epoca “comincerà a cavallo del prossimo decennio”. La vision del Piano di Creazione di Valore Sostenibile pone le basi nel Piano Strategico 2022-2028, con cui Italgas mette in campo 8,6 miliardi di euro di investimenti. Le direzioni delineate sono tre (Pianeta, Persone e Partnership), a cui corrispondono linee d’azione con target misurabili nel medio e lungo periodo. Tutto ciò inserito in un contesto di forte attenzione all’innovazione, vera e propria stella polare nella strategia di Italgas. Si pensi al biometano – “fonte rinnovabile già disponibile”, come evidenziato da Paolo Gallo – le cui potenzialità potranno arrivare a coprire circa 8 miliardi di metri cubi di consumi a livello nazionale nel 2030. Anche per questo, “nel nostro Piano Strategico 2022-2028 ci siamo impegnati per lo sviluppo del settore con oltre 100 milioni di euro destinati a favorire l’allacciamento degli impianti di produzione di biometano direttamente alla rete di distribuzione e a introdurre la tecnologia del reverse flow verso la rete di trasporto, in maniera da consentire l’accoglimento dei quantitativi non consumati a livello locale”.

    Paolo Gallo: nei progetti di Italgas anche welfare, formazione e partnership

    Paolo Gallo ha inoltre sottolineato come la strategia di Italgas punti anche al benessere delle persone: guardano in questa direzione i progetti interni per conciliare le esigenze della vita privata con quelle del lavoro. In tal senso gli obiettivi sono “raggiungere un grado di soddisfazione delle nostre persone superiore all’85%, potenziare l’offerta di servizi welfare affinché aderisca il 90% della popolazione aziendale e riequilibrare la presenza di genere puntando al 27% di manager donne”. Parallelamente, Italgas potenzia anche la formazione con iniziative specifiche: “Il 2023 sarà anche l’anno dell’Academy Italgas. Nel nostro percorso di trasformazione digitale, la formazione è sempre stata una leva strategica sia per governare il cambiamento sia per accompagnare il ricambio generazionale. Da questo punto di vista, la Digital Factory è stata uno strumento pratico di reskilling e upskilling, un momento di crescita digitale”. Rimanendo in tema di digitalizzazione, Paolo Gallo ha annunciato che dal 2024 “la nostra rete di distribuzione sarà interamente digitalizzata e controllata da remoto attraverso un software proprietario che abbiamo sviluppato nella nostra Digital Factory e abbiamo chiamato Dana, Digital Advanced Network Automation”. Fondamentale anche lo sviluppo di nuove partnership e, in tal senso, Italgas ha in programma di “valutare circa 3.000 PMI e startup per collaborazioni sui temi dell’innovazione e di aumentare del 40% i fornitori selezionati sul territorio tra le PMI”, così l’AD del Gruppo in conclusione.

  • Alessandro Benetton: innovazione e creatività sono il cuore pulsante dell’aeroporto di Fiumicino

    Fiumicino aeroporto pioniere dell’innovazione, Alessandro Benetton: “Credo fermamente che l’innovazione e la creatività siano il cuore pulsante di un aeroporto”.

    Alessandro Benetton, fondatore e Managing Partner di 21 Invest

    Rendere Fiumicino un vero pioniere dell’innovazione nel settore aeroportuale: la sfida nelle parole di Alessandro Benetton

    Primo in Italia e ottavo in Europa per numero di passeggeri, l’Aeroporto di Roma Fiumicino è uno dei più apprezzati per la qualità dei servizi. Lo scrive su LinkedIn Alessandro Benetton evidenziando l’impegno di Aeroporti di Roma nel renderlo “un vero pioniere dell’innovazione nel settore aeroportuale”. Lo scorso anno ha accolto “quasi 30 milioni di passeggeri” e può accoglierne “fino a oltre 50 milioni all’anno, con un trend in crescita”. Innovazione, sostenibilità ed esperienza del passeggero sono le direttrici del percorso che lo scalo ha intrapreso per diventare uno dei più all’avanguardia nel panorama dell’aviazione: ADR, ricorda il Vice Presidente di Mundys Alessandro Benetton, è anche tra i fondatori di aeroporti 2030: “È un’associazione nazionale nata per trovare soluzioni innovative e sostenibili in favore dei passeggeri di cui fa parte anche Venezia, uno dei principali scali turistici italiani”.

    Oltre all’innovazione anche la creatività è un’altra forza trainante per noi

    L’innovazione, scrive Alessandro Benetton, è di casa a Fiumicino: “L’anno scorso vi ho anche parlato di un’iniziativa di cui vado molto fiero. Sia perché riguarda Fiumicino, sia perché coinvolge giovani imprenditori. È l’Innovation Hub, acceleratore situato proprio all’interno dell’Aeroporto di Fiumicino che ospita startup interessate a migliorare l’esperienza dei passeggeri in aeroporto. Parliamo di oltre 650 metri quadrati dedicati al loro sviluppo. Un progetto che ha portato a bordo 27 startup su una base di oltre 210 giovani imprese candidate alle due “Call4Ideas” di Aeroporti di Roma del 2022 e del 2023”. Non solo innovazione: “Anche la creatività è un’altra forza trainante per noi”. Alessandro Benetton ricorda in merito il ruolo importante che la JuniOrchestra di Santa Cecilia ha svolto lo scorso marzo per il lancio di Mundys collaborando con la direttrice d’orchestra Vanessa Benelli Mosell: “La nostra ambassador, Vanessa, con la sua capacità tecnica e la sua arte, ha davvero fatto la differenza. L’Accademia è un partner storico di ADR che, per primo, ha portato la musica in un aeroporto per arricchire l’esperienza dei passeggeri”. E in quest’ottica è nata anche Moving Data, l’installazione creata dal collettivo artistico WOA con l’obiettivo “di far conoscere ulteriormente Mundys e l’impatto che sta avendo sulla mobilità dei viaggiatori”.

  • Claudio Machetti: la crescita professionale nei settori Finance ed Energy

    Ha contribuito alla fondazione di Enelfactor e ricoperto diversi incarichi di responsabilità all’interno del Gruppo Enel: focus sulle esperienze formative e professionali di Claudio Machetti, attuale Direttore Global Energy and Commodity Management and Chief Pricing Officer.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: primi incarichi nella finanza e l’ingresso in FS

    Claudio Machetti annovera un’esperienza ultraventennale all’interno del Gruppo Enel che lo ha portato oggi a diventare Direttore Global Energy and Commodity Management and Chief Pricing Officer. Originario di Roma, si laurea in Scienze Statistiche alla Sapienza e avvia da subito il proprio percorso professionale in Banco di Roma dove si specializza nell’analisi del merito di credito dei grandi gruppi industriali del Paese e nel settore dell’equity arrivando a ricoprire il ruolo di Vicedirettore responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 Claudio Machetti entra in Ferrovie dello Stato Italiane: inizialmente Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari, diventa in seguito Amministratore Delegato della società captive Fercredit e Direttore della Finanza Operativa del Gruppo FS.

    Claudio Machetti da oltre vent’anni in Enel

    È il 2000 quando Claudio Machetti arriva in Enel nel ruolo di Responsabile dell’Area Finanza. In questi anni si distingue anche per il contributo alla nascita di Enelfactor, società finanziaria del Gruppo per cui ricopre da subito la posizione di AD. Nel 2000 lavora anche alla fondazione di Enel Insurance, la società assicuratrice captive di cui diventa Presidente: incarico che ricoprirà fino al 2014. È lui a guidare in questi anni nel ruolo di Presidente Fondenel e Fopen, i fondi pensione integrativi dei dirigenti e dei dipendenti di Enel. Direttore Finanziario del Gruppo dal 2005, nel 2009 assume la Direzione della divisione Risk Management. Con la ristrutturazione organizzativa di Enel avviata nell’estate del 2014 Claudio Machetti viene nominato Direttore della Business Line Global Trading con il compito di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e di supervisionare i mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente: nel marzo 2021 diventa Global Energy and Commodity Management. Da luglio 2023 Claudio Machetti è Direttore Global Energy and Commodity Management and Chief Pricing Officer.

  • Luca Dal Fabbro: “Sostenibilità strumento potente, futuro appartiene alla rigenerazione”

    In un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Tirreno”, il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro ha fatto il punto sui vantaggi e le potenzialità di un modello di economia sempre più circolare.

    Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro: la visione di Iren per una sostenibilità redditizia e innovativa

    Oggi “sostenibilità” è una parola spesso abusata ma che nasconde una rivoluzione e soprattutto rappresenta un enorme potenziale di sviluppo per le aziende e il Paese. Ne è convinto Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, primaria azienda multiutility italiana attiva nei settori dell’energia elettrica, del gas, dei servizi ambientali e idrici. In una recente intervista, il manager ha illustrato la sua visione di come rendere l’Italia più indipendente e competitiva nel settore energetico, sfruttando le potenzialità delle fonti rinnovabili, del riciclo e delle comunità energetiche. Per Luca Dal Fabbro la sostenibilità non è solo un obiettivo etico, ma anche uno “strumento potente” per creare valore in azienda, rendere più sicuro il Paese sotto il punto di vista energetico e salvaguardare i territori. Eolico, fotovoltaico, biogas, geotermico, idroelettrico: fonti che l’Italia potrebbe sviluppare diminuendo così la dipendenza dall’estero e ridurre il rischio in casi di shock energetico. Ed è qui che entrano in gioco le comunità energetiche, che consentono di tagliare il 20% del costo dell’energia e rendere l’approvvigionamento più sicuro. Anche se al momento manca una normativa definitiva, secondo il Presidente di Iren si tratta ormai di “una pratica di sviluppo certa e bisogna che le PMI si informino già ora”.

    I progetti di Iren per l’economia circolare e il recupero dei materiali critici

    Negli ultimi anni Iren ha avviato numerosi progetti di economia circolare e recupero dei materiali critici, ovvero quelle materie prime come il litio, l’iridio e le terre rare oggi fondamentali per la produzione non solo di computer, batterie, telefoni cellulari ma anche di pannelli fotovoltaici e auto elettriche. “È un nuovo modello di economia – ha spiegato Luca Dal Fabbrodalla produzione di un oggetto si passa a un oggetto che si riutilizza, si rigenera, si ripara, si ricicla. È un’economia rigenerativa anche perché le risorse saranno sempre più costose e più scarse”. Da inizio 2023 diversi gli impianti inaugurati dalla multiutility che, consolidata la sua presenza in Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria, si sta radicando anche in Toscana. Tra i più recenti l’impianto di Gavassa, che trasforma la frazione organica dei rifiuti solidi urbani in biometano e compost, e l’impianto Circular Wood di Vercelli. Il Gruppo guidato da Luca Dal Fabbro continua inoltre a radicarsi anche in Toscana. A Scarlino, in provincia di Grosseto, Iren realizzerà un polo di recupero per il legno, i fanghi da depurazione e le plastiche non riciclabili: “L’area grossetana è quella in cui siamo entrati nell’ultimo periodo ed è un territorio in cui ci stiamo ambientando: il progetto di Scarlino è anche un importante progetto di riqualificazione di un’area a vocazione industriale, ci è sembrato il posto adatto per un investimento di economia circolare”.

  • Luigi Ferraris presenta la nuova società del Gruppo FS: un turismo di qualità, sostenibile e consapevole

    “FS Treni Turistici Italiani nasce per riaffermare il ruolo autorevole del Gruppo FS in uno dei settori trainanti per l’economia del Paese”: così l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris alla presentazione della nuova società.

    Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: il nuovo progetto FS Treni Turistici Italiani

    Il nuovo progetto FS Treni Turistici Italiani si pone l’obiettivo di consolidare e rafforzare il ruolo centrale del Gruppo FS nel settore trainante dell’economia italiana, il turismo. L’intento è rendere il viaggio in treno un’esperienza integrante e coinvolgente, valorizzando le ricchezze del territorio italiano e promuovendo un turismo di qualità, sostenibile e consapevole. La nuova società, presentata dall’Amministratore Delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris, si inserisce nel Polo Passeggeri, con Trenitalia come capofila. Il suo ruolo autorevole nel settore turistico mira a contribuire al rilancio e allo sviluppo del turismo in Italia, permettendo agli utenti di scoprire e apprezzare le bellezze di località anche meno conosciute. Attraverso soluzioni di viaggio di alta qualità, la nuova società si propone di promuovere un approccio sinergico con altre attività turistiche. “Dalle visite guidate a siti storico-archeologici ai trekking, passando per le degustazioni di prodotti agroalimentari tipici, così da valorizzare le tradizioni e le economie dei territori attraversati. Il tutto – spiega Luigi Ferrarisin coerenza con la strategia del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che mira a rafforzare il ruolo del sistema ferroviario del Paese come volano di sviluppo economico e sociale”. La cooperazione con la Fondazione FS Italiane, proprietaria di un parco di quasi 400 veicoli storici e tutelati, e con le Direzioni di Business di Trenitalia, inclusi i servizi Alta Velocità, Intercity e Regionale, è un elemento fondamentale per garantire il successo e la diversità dell’offerta di FS Treni Turistici Italiani.

    Luigi Ferraris: i tre nuovi ambiti di servizio

    FS Treni Turistici Italiani, ha ricordato Luigi Ferraris, ha introdotto tre nuovi ambiti di servizio. Il primo riguarda il lusso, in cui vengono offerti i treni luxury, come il rinomato Orient Express – La Dolce Vita, un treno di lusso italiano che farà il suo debutto nel 2024, e il Venice Simplon Orient Express di Belmond, già attivo su itinerari europei. Questi treni luxury offriranno collegamenti anche notturni tra le principali città italiane e località turistiche di rilevanza. Saranno utilizzate vetture degli anni ‘80 e ‘90, sottoposte a un completo processo di riqualificazione e ammodernamento. Le vetture saranno dotate di servizi differenziati come carrozze ristorante con cucina espressa a bordo, vetture letto, vetture meeting e bagagliai attrezzati per trasportare bici, sci e mezzi per la mobilità sostenibile. Il secondo ambito, ha specificato Luigi Ferraris, è dedicato ai treni Espresso e Treni Storici. Verranno introdotti nuovi collegamenti su tratte a medio-lungo raggio tra le principali città italiane e luoghi di interesse turistico. Saranno organizzati tour con soste per visite guidate, percorsi pedonali e degustazioni, permettendo ai passeggeri di immergersi completamente nella cultura e nella storia dei luoghi visitati. Il terzo ambito è quello degli Omnibus-Regionali, che garantiranno la circolazione di treni regionali nei weekend, con tariffe vantaggiose per tutti. Questi treni copriranno linee che attraversano territori ricchi di storia, borghi affascinanti e aree di interesse paesaggistico e naturalistico, dove le tradizioni enogastronomiche e agroalimentari sono particolarmente peculiari. Anche in questo caso, l’offerta sarà studiata in chiave turistico-esperienziale, offrendo ai viaggiatori un modo unico per scoprire le bellezze nascoste delle diverse regioni italiane.

  • Quali sono le novità introdotte con il nuovo decreto antincendio?

    E’ stato pubblicato da INAIL un nuovo documento tecnico sulle novità in merito alla prevenzione incendi sui luoghi di lavoro. La normativa infatti, negli ultimi anni, ha visto diverse evoluzioni e, lo scopo di questo documento è quello di accrescere la consapevolezza in merito ai contenuti dei nuovi Decreti Antincendio e alla loro messa in pratica. (altro…)

  • Tutto ciò che c’è da sapere sull’impermeabilizzazione dei terrazzi

    L’utilizzo delle macchine per poliurea si sta dimostrando una soluzione rivoluzionaria anche per l’applicazione di rivestimenti impermeabili su terrazzi. Il problema delle infiltrazioni d’acqua, che spesso danneggiano i piani al di sotto delle balconate, può essere affrontato con efficacia attraverso l’impermeabilizzazione del terrazzo.. Una soluzione consigliata è l’utilizzo di rivestimenti sintetici costituiti da teli in fibra di vetro bitumata sovrapposti, con una larghezza di circa 10-15 mm, che offrono una barriera protettiva resistente nel tempo.

    Tuttavia, per garantire la massima durabilità e prevenire la formazione di accumuli di umidità, è fondamentale adottare materiali che consentano il passaggio del vapore ma che siano al contempo resistenti all’acqua. La corretta preparazione dell’area è essenziale, assicurandosi che sia pulita e liscia, con un’adeguata inclinazione della struttura di circa 1,5-2% per favorire il drenaggio.

    Un passo ulteriore consiste nell’aggiungere una membrana antivapore e un isolante termico per evitare accumuli di umidità nello strato di schermatura termica. Questo processo culmina con l’applicazione di uno strato di protezione e uno strato superiore, che può essere costituito da lastre di cemento, autobloccanti o pavimenti resistenti agli agenti atmosferici.

    Nel caso in cui vi siano appartamenti abitati al di sotto del terrazzo, l’utilizzo della poliurea a spruzzo si rivela un’opzione efficace per proteggere la soletta. L’applicazione di membrane o pannelli compatti di polistirolo, a contatto con una barriera a vapore sulla soletta in cemento armato, rappresenta una soluzione innovativa per prevenire danni da infiltrazioni.

    In situazioni in cui siano presenti crepe che favoriscono l’infiltrazione, l’applicazione di guaine liquide tramite pennelli o rulli da pittura, dopo aver assicurato che la superficie sia pulita e livellata, può rappresentare un’alternativa efficace.

    Grazie alle tecnologie avanzate di D5 Italia nel campo delle macchine per poliurea, la protezione e l’impermeabilizzazione dei terrazzi sono ora più accessibili che mai. L’azienda continua a offrire soluzioni innovative che uniscono performance eccezionali e rispetto dell’ambiente, rispondendo alle esigenze crescenti di durabilità e sicurezza strutturale.

  • NASCE E-SSENCE, LA PRIMA STARTUP PER IL BOAT SHARING ELETTRICO

    Barche che si guidano senza patente, elettriche e sbloccabili via app, come fosse una bici affittata in una città. E-ssence si presenta a Monaco il prossimo 24-25 settembre, prenotazioni sold out per i primi week end. I fondatori: “Soluzione ideale per visitare i parchi naturali”. Un mercato da 60 milioni di euro in Italia

     

    Basta il cellulare. Si cerca nella mappa dell’app la barca più vicina. Ci si avvicina, si sblocca il timone con un click. E poi si naviga, liberamente, senza patente nautica. Ma soprattutto senza inquinare: sono barche elettriche. Nasce in Italia il primo boat sharing elettrico completamente on line, un modello che in Europa esiste solo in Olanda. Il prossimo appuntamento pubblico di presentazione del progetto è fissato al 24-25 settembre allo Yacht Club di Monaco, per la terza edizione della fiera “Smart and Sustainable Marina”.

    È questo in sintesi il progetto di E-ssence, ideato da Michele Lauriola, 33enne originario di Manfredonia e ora residente a Montebelluna, nel Trevigiano e Leonardo Caiazza, 34enne originario di Parma e ora residente a Forte dei Marmi (Lucca). Sono due giovani imprenditori che hanno elaborato la loro idea all’interno della Bologna Business School dove, nel 2023, hanno conseguito un MBA in green energy e sustainable business. La loro iniziativa è stata oggetto di due programmi di incubazione: il BigBo di Pixel e Banca Sella e il Nowtilus, il sea innovation hub ligure.

    Adesso è ora di presentare il progetto. “Annunciamo l’arrivo della web App, a breve sarà disponibile la versione mobile”, spiegano i due. “Il nostro sistema è completamente automatizzato. Si sblocca la barca, si naviga anche con l’assistenza di un virtual skipper che suggerisce itinerari e mete da visitare, poi si ormeggia e si blocca ma non prima di aver messo in carica la barca. Questo è l’unico obbligo per l’utente”.

    La start up, che ha sviluppato sia il software che l’hardware per la gestione delle procedure, ha iniziato l’attività con due barche, prodotte dal cantiere svedese Nimbus: una è ormeggiata nel porto di Mirabello a La Spezia e la seconda è data in licenza ad un operatore sul Lago di Garda, a Lonato del Garda. 

    “Le prime settimane di operatività sono andate molto bene: sold out nei week end”, commentano Lauriola e Caiazza. “Ma molte richieste stanno arrivando dalle 22 aree marine protette italiane, ecosistemi fragili da salvaguardare dove muoversi con barche a scoppio danneggia gli equilibri naturali. Lì vorremmo orientare il nostro business”.

    Un modello che ben funziona in Austria, in particolare in Carinzia, che è del tutto innovativo in Italia. Sono infatti i primi a proporre un progetto di questo genere, che vede come competitor solo alcune aziende sarde che affittano gommoni a scoppio. A livello europeo, ad Amsterdam ci sono dei sistemi simili che uniscono alta tecnologia e una scelta di trasporto totalmente green. Il business attorno al noleggio di barche elettriche, peraltro, è in crescita. Stando alle ricerche più recenti (Fonte: report Mordor Intelligence), il mercato a livello mondiale dovrebbe salire del 5% da qui al 2027, arrivando a 20 miliardi, quello europeo a 6,5 miliardi nello stesso periodo. In Italia al momento sono “solo” 60 milioni di euro.

    “A breve sarà offerta in sharing anche l’attrezzatura per fare snorkelling”, concludono i due founder. “Si tratta di pacchetti con l’indicazione di itinerari e punti di attrazione subacquea. Una nicchia molto interessante perché la silenziosità del motore elettrico non spaventa i pesci ed è possibile ammirarli con più facilità. In più offriamo un servizio meteo e SOS bottom per i casi di emergenza. Attraverso l’app il cliente può geo-localizzare le imbarcazioni, prenotare e sbloccare i natanti. Non solo, a breve vogliamo estendere l’intermodalità, coordinandoci con aziende che affittano biciclette e auto elettriche. E magari espanderci all’estero, ad esempio in Austria o sul lago di Lugano, in Svizzera per partecipare al progetto teso ad aumentare la mobilità sul lago riducendo quella su gomma”.

     

    SCHEDA – LE BARCHE DI E-SSENCE

    La start up metterà a disposizione in un primo momento le due imbarcazioni della flotta di proprietà, alle quali nei prossimi mesi se ne sommeranno altre grazie a delle convenzioni con i cantieri navali che forniranno  i loro mezzi nei periodi di fermo. Le due barche arrivano dalla Svezia, il cantiere Nimbus. Motori da 30 kW, che essendo sotto i 40 CV si possono usare senza patente. La batteria è da 30 kWh e a una velocità di crociera da 12/13 nodi offre un’autonomia da 3/4 ore. Le imbarcazioni sono lunghe 6.30 metri fuori tutto, per una capienza massima di 6 persone e sono dotate di prendi sole a prua e a poppa, tavolino a scomparsa, impianto audio pro, caricatore usb, computer di bordo e simrad con cartografie. Va precisato che sono ad emissioni zero, ma sono arrivate in Italia trasportate da Tir. In ottica green, E-ssence ha deciso quindi di compensare l’anidride carbonica con una piccola quota dello sharing riservata ad una startup (Seathechange) che pianta peonie.

  • John Travolta nuovo testimonial internazionale di U-Power

    U-POWER con grande orgoglio annuncia l’ingresso nel team dei testimonial dell’icona hollywoodiana JOHN TRAVOLTA

    U-Power, leader italiana nel settore delle calzature e abbigliamento da lavoro, è entusiasta di annunciare un nuovo testimonial internazionale, che per la prima volta nella storia del cinema, affiancherà il già noto testimonial di U-Power Gerard Butler sul set. Artista pluripremiato, due volte candidato all’Oscar, vincitore dei premi Golden Globe ed Emmy award, conosciuto dal grande pubblico per film di successo internazionale come “La Febbre del Sabato Sera”, “Grease” e “Pulp Fiction”, John Travolta è da sempre stato capace di affascinare persone di ogni età.

    U-Power, passo dopo passo, consolida la sua strategia di comunicazione in Italia e nei paesi Europei puntando, con testimonial di fama mondiale, anche ai mercati oltre oceano. Travolta, rappresenta tutti i valori che da sempre caratterizzano lo spirito della grande famiglia U-Power: passione, determinazione e simpatia, nel segno del “Don’t Worry, Be Happy”. La campagna pubblicitaria, che andrà in onda ad ottobre 2023, vedrà  Travolta recitare accanto a Gerard Butler, già noto testimonial di U-Power nella campagna autunnale del 2022 con il claim #troppocomode. Questa sarà la prima volta nella storia in cui Travolta e Butler condivideranno lo schermo, creando una straordinaria alchimia visiva per il pubblico di tutto il mondo.

    La collaborazione tra U-Power e John Travolta coinvolgerà tutti i canali media attivi, dagli spot televisivi ai contenuti per i social e per la comunicazione offline. La nuova proposta sarà diffusa in Italia e nei Paesi europei, con uno sguardo rivolto anche oltreoceano. John e Gerard andranno ad affiancarsi alla già  consolidata presenza di Diletta Leotta e Charles Leclerc, testimonial del brand e protagonisti dei contenuti media di U-Power.

    Franco Uzzeni, Presidente di U-Power Group, ha commentato così la notizia:
    “Essere riusciti a coinvolgere due grandi star del cinema in un progetto sempre più ambizioso legato al mondo della sicurezza, è fonte di immenso orgoglio. Diamo un caloroso benvenuto a John nella grande famiglia U-Power, convinti che il nostro rapporto continuerà per tanti anni.”

    www.u-power.it

  • Giacomo Mareschi Danieli: visione e successo nell’industria metallurgica

    Il forte impegno di Gruppo Danieli verso la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie nel settore metallurgico è un elemento chiave nella visione dell’azienda, guidata dal CEO Giacomo Mareschi Danieli. Tale attenzione all’innovazione non solo mira a garantire la competitività nel mercato dell’acciaio e dell’alluminio ma è anche strettamente legata a una prospettiva di sostenibilità ambientale.

    Giacomo Mareschi Danieli

    Gruppo Danieli, Giacomo Mareschi Danieli: innovazione e qualità nell’industria metallurgica

    Gruppo Danieli, punto di riferimento nell’industria metallurgica, è noto per il suo approccio strategico e focalizzato sulla ricerca e sullo sviluppo tecnologico all’interno del settore operativo dell’azienda. Guidato dal CEO Giacomo Mareschi Danieli, il Gruppo si dedica a fornire prodotti e soluzioni di alta qualità, abbracciando l’intero processo, dalla fase di sviluppo primario fino al prodotto finito, nel campo della produzione di metalli e delle macchine per l’industria metallurgica. La centralità delle attività di ricerca e sviluppo si evidenzia soprattutto nelle principali aree di processo, quali la riduzione del minerale di ferro, la fusione, la colata, la laminazione, la finitura e la gestione dei metalli non ferrosi. In una recente intervista rilasciata a “Siderweb”, Giacomo Mareschi Danieli ha sottolineato l’importanza di tale approccio, poiché rappresenta il fondamento per lo sviluppo di nuove tecnologie e pacchetti tecnologici essenziali per mantenere la competitività nel mercato dell’acciaio e dell’alluminio. Il processo di ricerca all’interno del Gruppo è caratterizzato da un metodo rigoroso e strutturato, il quale dà vita a risultati preziosi sotto forma di idee innovative, concetti avanzati, approcci tecnologici all’avanguardia e capacità operative migliorate.

    Giacomo Mareschi Danieli: impegno per la sostenibilità ed eccellenza qualitativa

    Il Gruppo guidato da Giacomo Mareschi Danieli ha riconosciuto l’importanza di adottare soluzioni volte al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni di gas serra e dei rifiuti, e al miglioramento della sicurezza dei lavoratori. Tale attenzione per l’ambiente è incarnata dal Danieli Innov-Action Award, un concorso interno che premia le idee innovative dei dipendenti e dei collaboratori che puntano proprio a promuovere la sostenibilità nell’industria metallurgica. La creazione del Danieli Digi&Met Lab presso l’Università di Udine testimonia ulteriormente l’impegno dell’azienda nel coinvolgere anche il mondo accademico nella ricerca di soluzioni all’avanguardia, incoraggiando così lo sviluppo di un settore metallurgico sempre più green. La centralità della qualità del prodotto rappresenta un altro pilastro fondamentale della filosofia aziendale di Gruppo Danieli. L’azienda si avvale di una rigorosa “Corporate Quality Policy” che stabilisce chiaramente le modalità costruttive, gli standard qualitativi e gli indicatori di performance da seguire. Questo approccio meticoloso mira a prevenire eventuali non conformità dei prodotti e a garantire la fornitura di prodotti di alta qualità, in linea con le richieste del mercato.