Categoria: Aziendali

  • Come installare il barbecue in muratura da giardino? Ecco i consigli degli esperti di Lovebrico

    Con l’arrivo della bella stagione si ha voglia di godersi gli spazi all’aria aperta e di sfruttarli al massimo: Lovebrico consiglia di optare per la scelta di un barbecue da giardino in muratura e ha qualche consiglio su come montarlo con pochi sforzi

     

    Lovebrico, azienda leader nella vendita di prodotti per edilizia, giardinaggio, arredo bagno e fai da te, ha pensato anche quest’estate alla promozione dei prodotti più adatti alla stagione e ai nuovi trend. Quest’anno Lovebrico consiglia l’acquisto del barbecue in muratura da giardino: nonostante i modelli in commercio siano diversi – da quelli a gas a quelli ad alimentazione elettrica – per chi dispone di un ampio spazio di verde o comunque di una zona all’aria aperta adeguata è sempre meglio optare per un barbecue in muratura perché più adatto a lunghi utilizzi e a resistere nel tempo. 

     

    Lovebrico consiglia: come installare un barbecue in muratura in pochi passi

     

    Il primo passo è quello di scegliere lo spazio adeguato alla messa in posa del nuovo barbecue in muratura: meglio se si tratta di un luogo spazioso e coperto da una tettoia che ripari da eventuali agenti atmosferici. Lovebrico consiglia di montare il barbecue a ridosso di un muro e possibilmente vicino alla cucina, per ulteriore comodità. 

     

    La base su cui poggia il barbecue può essere sia in cemento che di erba vera e propria, ma è anche possibile costruire un basamento in cemento partendo da una buca nel terreno della profondità di circa 30 cm.

     

    Quando si è deciso dove collocare il barbecue in muratura, si può procedere alla scelta della struttura: questa può essere lineare o angolare, a doppio fuoco o a fuoco singolo e avere ulteriori dotazioni come un lavandino, una cappa e un grill.

     

    Il montaggio vero e proprio sarà un lavoro meticoloso e di precisione, così come la scelta del giusto cementante: durante il montaggio del barbecue in muratura occorre assicurarsi che il peso sia sostenuto, che sia in bolla e che ogni singolo pezzo venga montato alla giusta distanza dagli altri, seguendo delle istruzioni ben precise. 

     

    Infine, Lovebrico ci tiene a ricordare sempre che la manutenzione è fondamentale e non va mai trascurata: i barbecue in muratura vanno puliti a intervalli regolari e non solo dopo ogni utilizzo, sia la loro struttura che gli accessori come ad esempio la griglia.

  • Riparazione cellulare un servizio irrinunciabile

    Per la riparazione cellulari Torino c’è il laboratorio specializzato MobileCare. Il centro offre innumerevoli servizi di riparazione ed assistenza grazie ad un personale altamente qualificato.

    Perché andare da MobileCare a riparare il proprio cellulare?

    Perchè il centro riparazione cellulari Torino offre un’assistenza di qualità senza brutte sorprese, affidabile e veloce. Le riparazioni vengono eseguite in 1 max 2 ore. Nei casi più gravi la tempistica può aumentare ed arrivare a 48/72 ore, In questi casi su richiesta il cliente, potrà usufruire di un dispositivo di emergenza. La prima diagnosi gratuita,  serve a capire l’entità del danno. Se richiesto il dispositivo rotto potrà essere ritirato gratuitamente direttamente al domicilio del cliente, entro un raggio di 20 km dalla sede di MobileCare. Da segnlare che tutti gli interventi sono garantiti 3 mesi e coperti dalla formula “soddisfatti o rimborsati”.

    Quali interventi vengono eseguiti con maggior frequenza?

    Il laboratorio è in grado di offrire servizi a 360 gradi. Il personal esperto opera in un centro all’avanguardia dotato di stazioni saldanti ad aria calda, saldatori laser e molti atri strumenti che, rendono possibile qualsiasi tipo di intervento anche quelli che prevedono ispezioni e le operazioni di alta precisione. Tra gli interventi più richiesti:

    1. sostituzione del vetro;
    2. sostituzione delle batterie;
    3. sostituzione del display;
    4. riparazione del telefono finito in acqua;
    5. sostituzione dei componenti
    6. aggiornamento software
    7. ripristino dei circuiti elettronici;
    8. recupero dei dati.

    Quali sono i costi degli interventi?

    Il centro di riparazione cellulari Torino ha prezzi molto convenienti con un ottimo rapporto qualità/prezzo, a partire da 39€.

  • Riflessioni destate nel Palazzo Ducale a Genova

    Mostra d’arte contemporanea, curata da Loredana Trestin dal 25 Luglio all’ 8 Agosto presso Palazzo Ducale a Genova.
    Orario mostra dal martedi al sabato dalle 14.00 alle 18.00 (sabato su appuntamento)
    Direzione artistica e curatela: Loredana Trestin
    Assistente Curatore: Maria Cristina Bianchi
    Organizzazione: Agnese Casassa, Ludovica Dagna, Elisa Gallani, Alice Giavazzi e Valentina Maggiolo
    Grafica, video e web: Anna Maria Ferrari

    Partecipano gli artisti:

    Maria Adorelle • Paulo Amsel • Valeria Astakhova
    Sylvain Boisjoly • Bhavya Dixit • Tonina Garofalo
    Lorenzo Giossi • Maria Rosa Locci • Jill Hick
    Gunilla Munro Gyllenspetz • Andrea Paglino • Manuela Perinu
    Maria Pitkänen • Sweta Shah • So Val- Valerie Feo • Anna Vassena

    Riflessioni d’estate é un gioco di parole che ha dato modo a gli artisti partecipanti a questa mostra di arte contemporanea, di esternare le proprie emozioni traslitterandole in opere d’arte.
    A volte la natura e il relax aiutano a destare o a ridestare i nostri pensieri rivalutando il nostro percorso di vita, in altre circostanze é proprio l’osservazione della natura intorno a noi che coadiuva un proprio benessere, in funzione del quale siamo portati con le tecniche artistiche, a creare un frame che ci possa ricordare qualcosa che forse non si ripeterá più.

     

  • Abiti da sposa Roma: il negozio Atelier Dream Sposa vince il Wedding Award.

    Confermato per l’ennesimo anno il successo del negozio Atelier Dream Sposa di Roma, laboratorio di alto livello sartoriale specializzato nel confezionamento di abiti da sposa su misura che continua a mietere successi nonostante il mercato avverte delle criticità.

    Di particolare prestigio la vittoria del Wedding Award in un momento segnato dalla crisi post Covid-19 che ha inciso significativamente sulle vendite degli abiti da sposa, settore andato in stop in quanto per via del distanziamento sociale le celebrazioni dei matrimoni sono state sospese per mesi.

    Di grande orgoglio per la stilista Sabrina Maietta questo riconoscimento è dovuto alle recensioni degli sposi del 2019, quindi un riconoscimento autentico che rappresenta la coronazione di un percorso professionale che ha reso l’Atelier Dream Sposa uno dei negozi di abiti da sposa a Roma più ricercati, anche dai Vip di cui l’atelier vanta nomi prestigiosi.

    Il Wedding Award rappresenta una garanzia per le sposine in cerca di un negozio di qualità, in quanto è un premio che viene assegnato solo al 5% delle aziende che hanno dimostrato un metodo di lavoro e di accoglienza della clientela che va oltre l’organizzazione commerciale di un matrimonio.

    Ancora una volta si è dimostrata vincente la logica democratica della rete internet che, attraverso lo strumento delle libere recensioni degli sposi, ha permesso di far luce sulle migliori aziende del settore, evidenziando i marchi e gli atelier più prestigiosi ed affidabili.

    Oltre alla qualità sartoriale della lavorazione e dei materiali utilizzati, la stilista di vestiti da sposa Sabrina Maietta vanta diverse esperienze di successo nel suo percorso professionale, servizi particolari ed unici che offre presso l’atelier di Via Monasterace snc a Roma, come il restauro degli abiti da sposa Vintage o la specializzazione nella creazione su misura di abiti per coppie LGBT.

    Dream Sposa Atelier – Negozio abiti da sposa Roma
    Abiti da sposa su misura
    Via Monasterace snc, 00118 Roma
    Tel 0691712160
    https://www.dreamsposa.it

  • Atmosfere parigine per Rubinetterie Stella. La Serie Eccelsa nelle sale da bagno del Relais Christine

    L’intramontabile collezione dell’azienda novarese impreziosisce i bagni del raffinato hotel di Parigi, situato nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés.

    Nel cuore della Rive Gauche sorge il delizioso boutique-hotel Relais Christine, recentemente ristrutturato, che riesce a regalare ai suoi ospiti l’intimità della residenza privata originale, coniugando l’atmosfera amichevole di una casa di famiglia con la ricercatezza e il servizio attento del migliori hotel di lusso. Le sue 48 camere e suite raffinate, l’ambiente tranquillo dei suoi salotti, il fascino della spa e il suo giardino fiorito privato permettono di vivere un’esperienza di soggiorno in pieno stile parigino.

    Il design chic è arricchito da oggetti d’antiquariato, velluto accogliente, legno caldo e materiali nobili. Completano l’allestimento i lussuosi bagni in marmo di Carrara, per i quali è stata scelta la serie Eccelsa di Rubinetterie Stella, che con il suo stile eclettico si adatta perfettamente all’atmosfera della struttura.

            

    Eccelsa nasce alla fine degli anni ’20 come serie “Esagonale Extra Lusso” e da quasi un secolo è espressione di una rara capacità progettuale e realizzativa. Con il suo perfetto equilibrio tra classicità e innovazione, Eccelsa si dimostra oggetto di grande design e trova la sua massima espressione nella finitura oro a 23,5Kt e nelle placchette con dettagli guilloché, elementi che la rendono la soluzione d’arredo ideale per l’hotellerie di alto profilo contemporanea.

     

    www.rubinetteriestella.it

     

  • Villa ricevimenti a Roma: Villa Marta e l’allestimento del matrimonio “Spaziale”!

    Stelle, Pianeti, Astronauti.. Chi da bambino non ha avuto il desiderio di andare nello spazio o chi almeno una volta non ha giocato con il telescopio sperando di vedere una stella cadente?! E allora perché non ricreare un Matrimonio a tema Spazio? Sarebbe perfetto!

    Innanzitutto il primo passo da compiere è la scelta della Location, per quello la soluzione più giusta è Villa Marta, una struttura ampia con tanto verde da sfruttare per svolgere l’aperitivo il pranzo o la cena.

    Possiede anche un delizioso bordo piscina da utilizzare come punto per il taglio torta e per scattare le foto più belle della giornata.

    L’allestimento sarà a vostro piacimento, il colore del tovagliato visto il tema potrebbe essere blu (Una tovaglia a tinta unita oppure in alternativa una tovaglia bianca con un nastro intorno color Blu Organza e un fiocco decorato per chiudere il perimetro), blù potrebbero essere anche i fiori al centro di ogni tavolo e se l’evento sarà celebrato la sera anche le luci dell’esterno e dell’interno potrebbero essere del medesimo colore.

    Come punto per il Tableau una buona idea potrebbe essere quella di sfruttare l’albero della Magnolia che si trova nel primo giardino, lungo il sentiero che porta alla piscina e alla sala interna. I nomi come segnatavolo per realizzare un Tableau personalizzato potrebbero essere ad esempio quelli dei pianeti o delle costellazioni.

    Per quanto riguarda la parte della confettata e le bomboniere direi che gli esempi sono molteplici. Si può regalare un qualcosa che ricordi lo spazio, come delle candele profumate a forma di stella oppure un mini-mappamondo per adornare le mensole/vetrine di tutti i vostri cari.

    Per dare un tocco di creatività al vostro ricevimento aggiungete qualche spettacolo che possa far rimanere senza parole i vostri invitati. Spettacolo Laser, Trampolieri, Crystal Ball e tantissimi altri fantastici servizi vi aspettano.

    Godetevi il giorno del vostro matrimonio, non dovrete pensare proprio a nulla se non a ballare e a mangiare i piatti deliziosi del nostro Chef.

    Cosa state aspettando?!

    Il Sig.Giuseppe Tessitore e il suo staff saranno a vostra completa disposizione, per qualsiasi informazione più dettagliata potete contattare direttamente i numeri indicati qui sotto:

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    TEL Sig. Giuseppe Tessitore 3386842903
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Martin Gruschka (Springwater Capital LLC): formazione ed esperienze internazionali

    Martin Gruschka è un professionista del settore finanziario con una lunga esperienza presso realtà di successo internazionale: nel corso della carriera ha ricoperto ruoli apicali per importanti società e multinazionali europee e statunitensi.

    Martin Gruschka

    Martin Gruschka: l’iter professionale prima della fondazione di Springwater Capital LLC

    A partire dalle esperienze negli studi, Martin Gruschka ha intrapreso un percorso di respiro internazionale: la sua formazione include gli ambiti dell’Economia, del Commercio e della Filosofia, settori specialistici in cui il professionista si è laureato presso le Università di Munster, Friburgo e Stanford. Nel suo background accademico spicca inoltre una borsa di studio ricevuta dalla Fondazione Rotary International. La carriera del fondatore di Springwater Capital LLC si avvia nel 1990 a Berlino, città dove Martin Gruschka collabora con Deutsche Bank nel ruolo di Management Consultant. In questo periodo si occupa di operazioni di privatizzazione per le società di medie dimensioni del Gruppo. Dopo aver operato in qualità di Consulente Strategico per la società St. Gallen Consulting Group, entra in Arthur D. Little a Zurigo come Responsabile dell’European Media Group, realtà in cui si specializza in ambiti quali media, telecomunicazioni e tecnologia.

    Martin Gruschka: esperienze nel settore finanziario e nascita di Springwater Capital LLC

    Il percorso professionale di Martin Gruschka prosegue con ulteriori incarichi di rilievo internazionale: trasferitosi a Londra, è infatti Associate Director presso Deutsche Morgan Grenfell, storica banca di investimento per cui opera all’interno del Media Group nel ramo degli investimenti bancari. Professionista ormai affermato, la sua carriera vira nel 1999 verso il settore del Private Equity: dopo un trasferimento a New York, Martin Gruschka fa il proprio ingresso in Veronis Suhler Stevenson, società per cui è Investment Manager prima nella sede statunitense e poi in quella londinese. Con alle spalle altri incarichi come Presidente, Amministratore Delegato e Membro di oltre 40 società in Europa e negli Stati Uniti, oggi Martin Gruschka è Managing Partner di Springwater Capital LLC, società da lui fondata a Londra insieme ad altri soci nel 2002. Le pregresse esperienze negli investimenti in capitale privato e nella consulenza strategica gli hanno permesso di avviare un’attività di successo, specializzata nel settore degli investimenti multi-strategia e con sedi a Lussemburgo, Madrid e Milano. In tale contesto, Martin Gruschka è anche Membro del CdA di società appartenenti al portafoglio Springwater, tra cui Aernnova, Daorje, Nervión, e Wamos

  • Safety Partner: i corsi di formazione online su sicurezza e salute

    Safety Partner, società milanese leader nell’ambito della sicurezza, della salute, della formazione e della medicina del lavoro, offre, tra gli altri servizi, anche corsi di formazione online dedicati.

    Milano, luglio 2020 – La salute e la sicurezza sul lavoro sono le fondamenta di ogni organizzazione, sia pubblica che privata. Lo sanno bene i professionisti di Safety Partner, società di consulenza milanese che dal 2003 organizza corsi di formazione rivolti alle aziende e che dal 2018 ha ottenuto la prestigiosa Certificazione del Sistema di Gestione della Qualità, in ottemperanza alla norma internazionale ISO 9001:2015, accreditandosi successivamente quale Ente di Formazione presso la Regione Lombardia.

    Tra i servizi offerti, Safety Partner propone anche corsi online che si svolgono attraverso una piattaforma di e-learning dedicata e in videoconferenza. La possibilità di partecipare alle lezioni online rappresenta un valore aggiunto per l’azienda, perché è una modalità pratica e comoda per coinvolgere più persone – anche fisicamente distanti – interessate a uno stesso argomento, con le quali il docente può interagire attivamente nello stesso momento. Intervenire alle lezioni è facilissimo: basta infatti avere una connessione internet e utilizzare un computer dotato di ingresso e uscita audio e di webcam.

    La formazione online offre diversi vantaggi, a partire dalla riduzione dei costi: sfruttando la connessione internet, infatti, vengono meno tutte le spese relative a spostamenti, pernottamenti e risorse coinvolte nel processo formativo. Inoltre, grazie ai corsi online, aumenta anche la fruibilità della formazione, poiché Safety Partner offre la possibilità di progettare a scelta corsi da svolgere in modo asincrono, ossia non contemporaneamente per tutti i partecipanti. In questa maniera, ognuno può programmare il proprio percorso formativo nella modalità che gli è più comoda.

    Tutti i corsi online proposti da Safety Partner sono progettati per essere semplici ma allo stesso tempo innovativi e stimolanti e, per far questo, la società impiega anche per la formazione online le tecniche di comunicazione più all’avanguardia e fa affidamento sull’esperienza dei docenti che aderiscono all’iniziativa, che sono anche professionisti della sicurezza. 

  • GS1 Italy al fianco del foodservice: il progetto di diffusione degli standard globali GS1 migliorerà l’efficienza e la reattività del “fuori casa”

    GS1 Italy mette al servizio del foodservice il suo know-how e le sue soluzioni, ma anche il suo ruolo di partner super partes, per aiutare gli operatori della ristorazione commerciale a creare valore e affrontare meglio il futuro.

    Sta anche nella digitalizzazione, promossa e condivisa da tutti gli attori della filiera foodservice, il futuro di produttori, distributori e operatori della ristorazione commerciale, collettiva e dell’hôtellerie. A questo settore, messo a dura prova dal lockdown prima e dalle restrizioni sanitarie della fase 2 poi, è rivolto il nuovo progetto di GS1 Italy che ne segna l’ingresso nel foodservice. Obiettivo: rendere questa filiera più efficiente grazie alla digitalizzazione dei processi e delle informazioni sui prodotti, alla condivisione di questi dati tra gli operatori e alla nascita di una community collaborativa.

    Gli strumenti ideali per raggiungere questi obiettivi sono gli standard globali GS1, che, benché nati per il settore del largo consumo dove sono ampiamente usati, sono utilizzati con successo anche in altri mondi (come l’healthcare e la sanità), dimostrando la loro utilità nel migliorare l’efficienza delle supply chain e confermando il ruolo di GS1 Italy come associazione di sistema super partes per attivare dialogo e collaborazione tra gli attori di ogni filiera.

    «L’emergenza Covid-19 ha provocato il salto digitale del fuori casa, velocizzando un processo già in atto, e adesso è il momento propizio per promuovere l’utilizzo di strumenti e di standard che possano rendere più efficienti le relazioni tra le imprese» afferma Paolo Cibien, foodservice engagement manager GS1 Italy. «Alla luce di quanto sta avvenendo, nell’arco di cinque anni la filiera del foodservice in Italia potrà arrivare ad adottare gli standard e i servizi di GS1 con livelli analoghi a quelli del largo consumo».

    Il progetto di GS1 Italy per il foodservice è stato sviluppato dopo a un lungo lavoro preparatorio, e si avvale ora anche della guida di un advisory team, di cui fanno parte alcune delle aziende più rappresentative del settore: Coca Cola, Conserve Italia, Ferrero, First (Barilla), Lactalis, Mondelez e Nestlé tra i produttori; Cateringross, Dolcitalia, Marr, Metro, Partesa, Unicomm per i distributori; Camst, Chef Express e Coperama (NH Hotel) per gli operatori finali.

    Il coinvolgimento diretto delle aziende insieme alla mappatura e allo studio qualitativo del foodservice in Italia, affidati a TradeLab, hanno permesso a GS1 Italy di identificare le aree di interesse per gli attori del settore e di creare i tavoli di lavoro. 

    Il primo gruppo di lavoro è dedicato alla creazione di una semantica comune, una condizione necessaria per parlare un linguaggio condiviso e che va costruita tramite due strumenti indispensabili per migliorare la rappresentazione, l’analisi e la “lettura” del settore:

    • L’albero delle categorie foodservice.
    • La segmentazione dei punti di consumo.

     

    Una seconda area di lavoro riguarda la tracciabilità e la sicurezza alimentare, identificando le informazioni che si vogliono veicolare attraverso la filiera attraverso standard comuni.

    Senza dimenticare la continua ricerca dell’efficienza di filiera, realizzabile anche grazie alle tante soluzioni GS1, come, ad esempio, la codifica degli imballi, l’utilizzo dell’EDI per il ciclo dell’ordine e l’allineamento delle anagrafiche di prodotto, e la digitalizzazione del documento di trasporto.

     

    In questa prima fase, il progetto di GS1 Italy sul foodservice si sta concentrando sull’individuazione degli early adopter, per creare business case virtuosi, testimonianze, linee guida e moduli formativi specifici, e sta attivando partnership con le università e le associazioni di categoria.

     

    Per maggiori informazioni sul foodservice, visita il sito di GS1 Italy.

     

     

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

  • Artis Rubinetterie. Un nuovo design per la Serie Gemma.

    Presentata all’ISH di Francoforte nel 2018, la Serie Gemma ha incontrato un notevole favore presso la Clientela. In questi giorni tuttavia, nell’ambito di un programma di arricchimento dei valori estetici di tutta la produzione, Artis Rubinetterie ha provveduto ad un restyling che ne ha arricchito l’appeal. Alcuni dettagli, come ad esempio le basette piramidali e il riproporzionamento dimensionale, ne hanno reso più accattivante la forma. Nella collezione, inoltre, sono stati introdotti nuovi modelli, come i miscelatori per lavabo a catino, i comandi remoti, la batterie a tre fori ed il nuovo miscelatore termostatico da incasso per la doccia, disponibile fino a 3 vie di alimentazione.

       

     

    https://artisitaly.com

  • La storia di Gruppo Riva, eccellenza italiana nel settore siderurgico

    Gruppo Riva è un’eccellenza del settore siderurgico italiano: fondato nel 1954, ha all’attivo quasi 70 anni di successi sia in Italia che in ambito internazionale.

    Gruppo Riva

    La storia imprenditoriale di Gruppo Riva: intuito, qualità e innovazione

    Cinque impianti sul territorio italiano e circa 5.300 dipendenti operativi in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada: con questi numeri, Gruppo Riva è l’azienda leader in Italia nel settore della produzione siderurgica, un comparto nel quale occupa una posizione primaria anche in ambito internazionale. Gruppo Riva nasce nel 1954 per opera dei fratelli Emilio e Adriano Riva, i quali intuirono le potenzialità del settore siderurgico nel periodo storico successivo al secondo conflitto mondiale. Il 1957 fu l’anno dell’apertura dello stabilimento di Caronno Pertusella, in provincia di Varese, che successivamente venne affiancato da numerosi altri siti di produzione avviati sul territorio italiano. Nello stesso periodo Gruppo Riva introdusse l’utilizzo di un forno elettrico ad arco dalla capacità di 25 tonnellate, sbaragliando la capacità media dei forni diffusi all’epoca in Italia, che si attestava sulle 15 tonnellate. Non estraneo all’innovazione, il Gruppo fu inoltre pioniere nell’introduzione della tecnica della colata continua in Italia, avviata nel 1964: da qui, un grande processo di espansione di cui l’azienda si rese protagonista nel settore internazionale della siderurgia.

    Le acquisizioni di Gruppo Riva in Europa

    In seguito alla rilevazione delle Acciaierie e Ferriere di Lesegno (CN), avvenuta negli anni ’60, Gruppo Riva avviò nuove attività imprenditoriali nel mercato europeo: con un’attenzione costante verso le nuove tecnologie, i processi di automazione e gli impianti computerizzati, ulteriori investimenti vennero realizzati con l’acquisizione di Siderúrgica Sevillana in Spagna, che segnò l’ingresso del Gruppo in Europa, a cui seguì l’acquisizione dell’acciaieria di Iton Seine in Francia, una realtà specializzata nella produzione di tondo per cemento armato. Nel 1978 il Gruppo avviò un importante rapporto commerciale con la Cina, confermandosi ancora una volta pioniere nello scenario siderurgico: prima del 1978, infatti, il Paese asiatico si rivolgeva unicamente al Giappone per l’acquisto di acciaio. La posizione di leadership consentì di compiere altre acquisizioni fino agli anni 2000: tra queste, quella delle Officine e Fonderie Galtarossa di Verona, il Consorzio Genovese Acciaio (COGEA), il laminatoio belga di Charleroi, due impianti in Germania, gli Stabilimenti di Alpa e del Gruppo Sam. Gruppo Riva prosegue oggi le proprie attività in 21 stabilimenti dislocati a livello internazionale e continua a rappresentare un’eccellenza imprenditoriale del Made in Italy.

  • Linea Hi-Light U-Power. Alta visibilità con stile

    L’azienda propone una collezione di abbigliamento caratterizzata da colori fluo e strisce riflettenti.

    Leader nel settore delle calzature antiinfortunistiche, U-Power vanta una produzione di altrettanta qualità anche nell’ambito wear che comprende capi realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dalla cura di ogni dettaglio. Proprio come avviene per le scarpe, l’abbigliamento da lavoro annovera differenti articoli studiati appositamente per rispondere alle esigenze specifiche di ogni attività.  A coloro che operano in tutti quei contesti in cui l’alta visibilità è fondamentale per garantire la massima sicurezza è dedicata la linea Hi-Light, che propone indumenti ideali per ogni stagione.

    Protagonista è, innanzitutto, il pantalone Light, disponibile nelle tinte giallo e arancione fluo, dotato di strisce riflettenti applicate su entrambe le gambe e di nastro reflex sul passante tubolare posteriore. Comodo e funzionale, è progettato per unire resistenza all’usura, grazie alle cuciture rinforzate, e supporto al lavoratore attraverso le molteplici tasche multifunzionali disponibili – tra cui portautensili e portabadge a scomparsa – e la fettuccia portamartello. Le ginocchia preformate e la regolazione in vita con elastico assicurano, inoltre, un’ottima vestibilità.

    In abbinamento, per i periodi più caldi, è possibile scegliere tra due classici a maniche corte: la polo Fog e la t-shirt Mist, entrambe in misto cotone, tessuto che garantisce una buona traspirabilità e caratterizzate da strisce riflettenti applicate. Entrambe hanno collo e bordo della manica a costine elasticizzate per una resa estetica impeccabile, mentre la polo combina il comfort all’eleganza grazie alla fettuccia parasudore e agli spacchetti laterali.

    Infine, con l’arrivo delle temperature più rigide, sarà sufficiente aggiungere uno strato per completare il perfetto look Hi-Light, moltiplicando praticità e sicurezza. La giacca Glare e il gilet Smart saranno, infatti, i capi spalla ideali che, ricalcando le caratteristiche del pantalone Light, offriranno ulteriore spazio di storage – tra cui la tasca portacellulare – e uno stile all’altezza del made in Italy, nel pieno rispetto della filosofia del brand.

     

         

     

    www.u-power.it

  • Modalità Edge di Starkey: l’intelligenza artificiale al servizio del benessere dei pazienti

    L’azienda leader nella produzione e nella fornitura di protesi acustiche di alta qualità ha messo a punto un sistema di personalizzazione degli apparecchi acustici, hi-tech ma allo stesso tempo facile e intuitivo.

    Milano, luglio 2020 – Starkey Hearing Technologies, tra le principali multinazionali nel settore della produzione e della vendita di apparecchi acustici di qualità, ha da sempre considerato il benessere dei propri pazienti una priorità assoluta e, proprio per questo, si impegna quotidianamente per cercare soluzioni sempre più innovative volte a garantire il massimo comfort e benessere. Tra queste annoveriamo anche la Modalità Edge, il sistema che permette a chi indossa un apparecchio acustico di compiere con estrema facilità, un ottimizzazione istantanea del proprio dispositivo, in qualsiasi situazione di ascolto.

    La necessità di realizzare una modalità più pratica e veloce di adeguare l’apparecchio acustico ai diversi contesti uditivi nasce dall’esigenza, da parte dei pazienti, di avere bisogno per un determinato ambiente, di una regolazione diversa da quella impostata con l’audioprotesista e, cimentarsi con le regolazioni in autonomia, sfruttando la flessibilità della app, spesso non è facile ed intuitiva.

    Grazie alla Modalità Edge, questo problema viene risolto: il sistema consente al paziente di avere accesso diretto all’Intelligenza Artificiale, permettendogli di utilizzare impostazioni alternative in qualunque contesto di ascolto. La Modalità Edge può essere attivata semplicemente con un doppio tocco o una breve pressione del pulsante sull’apparecchio acustico. 

    Utilizzando questo innovativo sistema, quindi, è come se il paziente fosse sempre in compagnia dell’audioprotesista, perché nel momento in cui si rende necessaria una ottimizzazione della risposta dell’apparecchio acustico, in relazione a un particolare contesto di ascolto, questa avviene istantaneamente. Ciò è possibile grazie all’intelligenza artificiale che sfrutta in pochi millesecondi il database di ricerca di Starkey. Database che include i dati di oltre 2000 utenti che hanno fornito informazioni dettagliate sui diversi ambienti di ascolto, compresi quelli più complessi. Confrontando questi dati con i risultati delle principali ricerche condotte nel settore, i professionisti Starkey sono in grado di associare i parametri dell’apparecchio alle diverse condizioni ambientali, permettendo così di ottimizzare il dispositivo in base alle diverse situazioni.

  • Molto più di un gadget: i regali aziendali personalizzati con le carte geografiche

    Nella vita di ogni azienda, il gadget riveste un ruolo importante. Una ricorrenza, un anniversario, un evento speciale, una convention, una premiazione, un corso, una promozione: sono tantissime le occasioni in cui il regalo, piccolo o grande che sia, non può assolutamente mancare.

    Un oggetto come riconoscimento, messaggio o incentivo vale più di mille parole, soprattutto in ambito professionale, quando a parlare sono quasi sempre i fatti.

    Ma attenzione: il gadget assolve pienamente la propria funzione solo quando è scelto con cura. Un oggetto generico, più simile ad un obbligo di circostanza che ad un dono, può addirittura produrre l’effetto contrario.

    La regola numero uno, quindi, è quella di optare per qualcosa in grado di trasmettere, comunicare, emozionare, dire a chi lo riceve: “sei una persona speciale, e il tuo contributo a questa azienda è assolutamente unico.”

    Come fare?

    Una lunga consuetudine ci ha abituato ai regali stereotipati dei cataloghi di oggettistica aziendale: penne, notes, cappellini, portachiavi.

    Unica possibilità di personalizzazione, il logo o i riferimenti dell’azienda. Risultato: un oggetto anonimo a cui il destinatario presterà pochissima attenzione, e che verrà presto dimenticato in un cassetto.

    Per farsi conoscere o ricordare, per premiare un cliente affezionato o gratificare collaboratori e dipendenti, il segreto è creare “ex novo” un oggetto e personalizzarlo con un motivo che parli dell’azienda e delle “sue” persone. Il mondo delle carte geografiche, in tal senso, rappresenta una straordinaria fonte di ispirazione.

    I viaggi, non c’è dubbio, piacciono a tutti: dal globetrotter al semplice appassionato di documentari, la fuga in una terra lontana e sconosciuta è un sogno che accomuna tutti. Un oggetto personalizzato con una mappa geografica costituisce quindi il gadget perfetto per tutte le occasioni: originale, evocativo, utile, accattivante, sempre unico.

    Capace di far breccia nel cuore e nell’immaginazione di chi lo riceve, ma anche di simboleggiare efficacemente i valori dell’azienda. Col suo rimando ai viaggi, al mondo e alla scoperta, infatti, la cartina può rappresentare il raggio d’azione dell’azienda, il suo percorso di crescita, la sua volontà di superare sempre sé stessa e di esplorare nuovi orizzonti.

    Meglio ancora se l’oggetto viene “costruito” artigianalmente. Con le carte geografiche, infatti, è possibile decorare indumenti, complementi d’arredo, articoli di cancelleria, accessori per il computer e quant’altro suggerisca la fantasia; oltre a ciò, la cartografia permette addirittura di creare oggetti artigianali personalizzati.

    Un esempio? Una mappa antica può dar vita ad un fiore, ad un blocco per appunti, ad un paralume, ad una tovaglietta all’americana, ad una girandola… non c’è limite alla creatività!

    Pensa al gadget che hai sempre desiderato: oggi con le carte geografiche puoi finalmente realizzarlo.

    Per saperne di più >>

  • Spazio 2.0 Gattoni Rubinetteria. Le soluzioni espositive di design

    L’azienda novarese conferma la massima attenzione alla clientela con l’allestimento di un innovativo sistema espositivo dedicato agli show-room.

    Per presentare efficacemente l’ampia offerta di modelli per bagno e per cucina, occorre valorizzarla al meglio attraverso strumenti espositivi curati in ogni singolo aspetto. In quest’ottica Gattoni Rubinetteria ha studiato l’innovativo sistema Spazio 2.0: concepito appositamente per gli show-room, mette a disposizione una gamma di soluzioni specifiche, in continuo aggiornamento, per rispondere alle differenti esigenze di esposizione.

    Expomiscelatore, per esempio, è la linea di banchetti che consente una notevole varietà di composizioni, in grado di mettere in evidenza da 2 a 5 miscelatori. Realizzati in ferro e legno laccato di colore bianco, uniscono a una struttura molto semplice la migliore resa visiva per i prodotti esposti.

    Fiore all’occhiello per versatilità e ottimizzazione degli ingombri è, inoltre, Expodoccia, intelligente sistema di pannelli monofacciali modulari a parete, con cornice fissa a muro. Componibili a seconda delle esigenze, sono facilmente installabili su differenti tipologie di parete, ad esempio in cemento o in cartongesso, e sono perfetti per ospitare l’allestimento di colonne doccia, anche in combinazione con batteria lavabo su basetta rimovibile, lavabi ad incasso/ a muro, kit doccia, saliscendi, soffioni e lavabi in diverse finiture galvaniche e opache.

        

    L’azienda, inoltre, che da sempre si impone per le molteplici possibilità di personalizzazione disponibili, dedica Expofiniture all’illustrazione delle numerose nuance in cui declinare i miscelatori, messe in luce attraverso un espositore monofacciale con basette e borchie delle finiture oppure su un pratico espositore da tavolo.

    Il design dei pannelli, sobrio ed essenziale, e la loro realizzazione in legno laccato bianco sono stati progettati da Gattoni Rubinetteria per mettere in risalto ciascuna collezione, enfatizzando il binomio stile e affidabilità made in Italy alla base del brand.

     

  • L’origine italiana e le certificazioni CSR rassicurano il consumatore

    La provenienza nazionale, il rispetto per l’ambiente, l’eticità della filiera, la tutela dei lavoratori e del benessere animale sono elementi distintivi sempre più segnalati in etichetta. Il sell-out del paniere dei prodotti CSR monitorati dall’Osservatorio Immagino ha raggiunto i 3,8 miliardi di euro.

    Avere comportamenti etici e comunicarli ai consumatori si conferma una strategia vincente per le aziende del largo consumo. Loghi, “bollini” e claim che certificano l’origine delle materie prime, le modalità produttive, il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori sono percepiti come rassicuranti dagli shopper e i marchi che ne hanno fatto uso hanno ottenuto maggiore spazio sugli scaffali della grande distribuzione. Lo rileva la settima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, realizzato in collaborazione con Nielsen, che ha preso in esame un paniere di 111.639 prodotti di largo consumo che sviluppano l’82% del fatturato italiano di ipermercati e supermercati.

    Italianità

    L’immagine rassicurante più diffusa sulle confezioni è la bandiera del paese d’origine (prevalentemente quella italiana): si trova sul 13,4% dei prodotti del paniere Immagino (+0,5% rispetto al 2018), e pesano il 14,6% del giro di affari complessivo che è pari a 36 miliardi di euro (Figura 1). Le vendite hanno riguardato principalmente affettati, pasta di semola, surgelati, sughi, detersivi per stoviglie e preparati avicunicoli.

    Responsabilità sociale

    Un ruolo importante lo svolgono anche le certificazioni legate alla Corporate social responsibility (CSR) presenti sul 7,4% dei prodotti che costituiscono il 10,6% delle vendite (3,8 miliardi di euro).

    In particolare, l’Osservatorio Immagino ha individuato otto certificazioni dell’area CRS. Le più rilevanti per giro d’affari sono FSC (Forest Stewardship Council), che ha sviluppato il maggior incremento delle vendite (+1,0% annuo), Sustainable cleaning (+0,4%), relativa alla detergenza, e Friend of the sea (+0,3%), riferito ai prodotti ittici ottenuti in modo sostenibile. Nei 12 mesi analizzati hanno aumentato la loro presenza sui prodotti le certificazioni Ecocert (+19,6% delle vendite) che certifica l’origine naturale o biologica delle materie prime impiegate in alimenti, cosmetici, detersivi e tessuti; UTZ (+16,2%), che garantisce la produzione sostenibile di the, caffè e cioccolato; Fairtrade (+8,5%), che garantisce il rispetto di migliori condizioni dei lavoratori nei paesi in via di sviluppo, ed Ecolabel (+4,4%) che attesta il ridotto impatto ambientale delle aziende che hanno ottenuto l’utilizzo del logo. Al contrario i prodotti presentati in etichetta come Cruelty free (esenti da test sugli animali) hanno accusato una flessione delle vendite di -3,4%, principalmente per la riduzione dell’offerta nei cibi per cani, nelle salviette per bimbi, nei dopo shampoo, nelle creme trattamento corpo e nei prodotti per la pulizia del viso.

    Marchi europei

    Si allarga l’offerta di prodotti biologici provenienti dall’Unione europea, riconoscibili dal logo EU Organic che arriva al 6,8% del paniere dell’Osservatorio Immagino, in particolare formaggio grana, uova, panificati senza glutine, surgelati vegetali e frutta secca sgusciata. Si registra però un rallentamento della crescita del valore delle vendite (+2,1% annuo rispetto a +6,2% del 2018 sul 2017).

    Il marchio CE è invece presente solo sul 2,1% dei prodotti del largo consumo con un’incidenza dell’1,6% del valore delle vendite. Rispetto al 2018 l’offerta di beni dotati di questo riconoscimento è salita di +4,9% ed è aumentato il giro d’affari soprattutto di uova di Pasqua, dentifrici e prodotti per incontinenti.

     

    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

  • Tettoia per auto: si può costruire senza permesso? Ecco cosa dice la normativa

    Creare un riparo per la propria vettura è un’ esigenza comune alla maggior parte della gente in Italia e nel mondo , essenziale per scongiurare intemperie di ogni sorta, spinte maggiormente da questo bisogno sono le persone sprovviste di un garage.

    La domanda che sorge spontanea prima di procedere è la seguente: per realizzare tettoie e pensiline per auto serve un permesso specifico o trattandosi di edilizia libera può essere realizzato senza alcun problema?

    Permessi necessari

    Principalmente bisognerà contattare l’ufficio tecnico del proprio comune spiegando il tipo d’intervento che si vuole realizzare; l’ente infatti dovrà fornire le istruzioni per come procedere in base alla norma edilizia in vigore.

    Non necessiterà di concessione edilizia la struttura che risulterà facilmente smontabile e scongiurerà la trasformazione urbanistica del territorio, basterà una dichiarazione d’inizio lavori D.I.A. ovvero un atto amministrativo previsto in Italia per procedere, nel caso in cui la struttura risulti semplicemente accostata alla parete o al pavimento dell’immobile viene qualificata come nuova costruzione di conseguenza necessita di concessione edilizia.

    Quando la tettoia è destinata per il parcheggio di un condominio deve rispettare dei requisiti specifici nonostante l’approvazione del comune e bisogna avvertire l’amministratore condominiale circa l’opera che andrai a realizzare. Nello specifico, la copertura auto non deve:

    • Guastare il decoro architettonico
    • Ledere la stabilità dell’edificio
    • Infrangere le norme sulle distanze minime

    La distanza minima necessaria tra una tettoia per auto e l’altra è di tre metri. Per non incorrere in un processo penale per abuso edilizio la costruzione di una tettoia abusiva verrà demolita. È possibile sollecitare una sanatoria nel caso in cui la costruzione fosse in regola con il piano regolatore urbano e risulta abusiva unicamente per mancata richiesta di autorizzazione.

    Chi invece avesse costruito la tettoia abusiva nonostante il rifiuto categorico del comune può eludere la condanna penale nel caso il reato cada in prescrizione con esito non sempre positivo. Esistono in commercio una variante infinita di modelli, in legno alluminio o policarbonato, PVC.

    Tettoie con fotovoltaico: come funziona

    E’ inoltre possibile installare pannelli fotovoltaici sulla tettoia per la produzione di energia solare, che viene considerato come una struttura architettonica e rientra nelle opere edilizie che non necessitano di autorizzazione preventiva da parte del comune, se progettate viceversa per durare nel tempo è indispensabile avere un permesso, tali pannelli svolgono più funzioni riparano la propria auto da sole cocente, pioggia vento e grandine e producono energia pulita.

    Chi fosse indirizzato a ottimizzare la propria tettoia con questo tipo di tecnologia deve calcolare i costi di manodopera, anche se si potrebbe beneficiare degli sgravi fiscali stabiliti dal Governo in materia di efficienza energetica.

    Come costruire la tettoia?

    Una volta scelta la tipologia adatta alle vostre esigenze, non vi resta che prendere l’ultima decisione: costruire la tettoia fai da te oppure rivolgersi ad un’azienda specializzata nell’installazione di coperture e tettoie per auto (come Tensonova)?

    Entrambe le soluzioni presentano dei pro e dei contro: costruirsi da soli la tettoia permette infatti di risparmiare sui costi, ma richiede abilità e competenza ed inoltre è necessario occuparsi di tutte le questioni, anche burocratiche. Senza contare che vogliamo che la tettoia duri nel tempo, quindi sarà necessario fare attenzione ai materiali e alla fase di montaggio.

    Se invece si preferisce la soluzione “chiavi in mano”, rivolgersi a degli specialisti è senza dubbio la scelta migliore, ma comporta dei costi maggiori. Oltre a fornire certificazioni e garanzie sui materiali utilizzati e sulla corretta installazione (tenendo conto anche del contesto geografico della zona, per esempio venti, nevicate ecc.), molto spesso questi forniscono anche consulenza e supporto per quanto riguarda i permessi necessari, evitando così qualsiasi problema (e brutte sorprese!) dal punto di vista burocratico.

     

  • CASCADE® SLC di Neoperl. L’aeratore anticalcare

    L’azienda leader nel mercato degli aeratori propone un pratico dispositivo facile da pulire e da rimuovere.

    L’aeratore CASCADE® SLC con flusso aerato è particolarmente indicato per installazioni in presenza di un elevato tenore di calcare nell’acqua.

    Il principale vantaggio derivante dall’installazione di CASCADE® SLC consiste nell’estrema facilità di pulizia che può essere effettuata senza rimuovere l’aeratore. Infatti, essendo realizzato con un’uscita esterna in silicone morbido, si ripulisce dal calcare semplicemente attivando il flusso e sfregandolo con un dito (vedi: youtube neoperl cascade slc). Infine, il dispositivo, in virtù della sua concezione e di un’accurata progettazione sotto il profilo tecnologico, garantisce insieme ad un’eccellente capacità funzionale, un’elevata longevità.

     

    www.neoperl.net

  • GS1 Italy: lavori in corso. E cantiere in diretta su Instagram

    Si chiama Interno 1 ed è il nuovo progetto di GS1 Italy, un concept center nel cuore di Milano che sarà inaugurato in autunno.

    Un nuovo canale di comunicazione di GS1 Italy, dei suoi valori, dei servizi che offre alla business community e delle attività di formazione svolte all’Academy di GS1 Italy.

    Interno 1 sarà lo spazio dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo di GS1 Italy. Un touchpoint tra mondo digitale e mondo fisico rivolto a un pubblico trasversale, per alimentare il dialogo sui trend contemporanei e creare nuove relazioni con tutti i protagonisti degli scenari più dinamici a livello nazionale e internazionale.

    Uno spazio multimediale e interattivo, dove immergersi nella digital transformation. Un contenitore di idee, suggestioni, eventi ed esperienze che faranno scoprire il codice a barre e tutti gli altri standard e soluzioni GS1 in modo nuovo, sorprendente e coinvolgente.

    Il cantiere di Interno 1 è appena partito ed è già social: l’avanzamento dei lavori, con il dietro le quinte e le curiosità, si può seguire in tempo reale sul nuovo profilo corporate Instagram, che segna il debutto di GS1 Italy su questo social.

     

    Per restare aggiornato su Interno 1, segui GS1 Italy su Instagram e visita il sito di Interno 1.

     

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

  • #VIVILATUAESTATE CON ICE CUBE E MARTINI LA TUA ESTATE, I TUOI COCKTAIL PER UN VERO “PARTY A CASA”

    Per l’estate 2020, ai cocktail pensano Ice Cube e Martini con #Vivilatuaestate, l’iniziativa nei punti vendita Carrefour: un modo nuovo e conveniente per realizzare i drink più cool.

    Dal Bombay&Tonic al Mojito, dall’Americano al Fiero&Tonic. Pregustiamo già il fresco sapore dei cocktail dell’estate e, per farlo al meglio, Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, ha pensato a tutto.

    Arriva #Vivilatuaestate, l’iniziativa di Ice Cube e Martini che nei mesi di luglio e agostonei punti vendita Carrefour, sarà dedicata agli appassionati del buon bere che vogliano ricreare un vero e proprio “party a casa”.

    Se è vero che nessun posto è bello come casa propria, organizzare un aperitivo tra le mura domestiche, soprattutto nel corso di questo 2020, non ci sembra più un’opzione da escludere. È per questo che con #Vivilatuaestate saranno moltissime le offerte disponibili.

    Ad esempio, con l’acquisto di Bombay Sapphire, la Tonica Carrefour costa 1 centesimo; o ancora, 3 euro di sconto a fronte dell’acquisto di Martini Rosso e Martini Bitter.

    Aggiungendo solo un euro, in un unico scontrino, sarà possibile rendere davvero perfetto ogni drink, grazie al ghiaccio Ice Cube, garanzia di sicurezza e qualità.

    Ice Cube possiede la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre tra le poche aziende certificata dall’Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

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     ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

  • Roberto Tomasi: il ritratto formativo e professionale dell’attuale AD e DG di ASPI

    Attuale Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi ha ricoperto nel corso della sua carriera incarichi di carattere manageriale all’interno di grandi aziende riconosciute a livello internazionale.

    Roberto Tomasi, AD Autostrade per l'Italia

    Roberto Tomasi: il percorso formativo e la crescita professionale

    Da febbraio 2019 Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi annovera in curriculum una serie di esperienze formative e professionali di rilievo internazionale. Dopo il conseguimento con lode della laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Padova, nell’ottica di specializzarsi e arricchire ulteriormente il proprio know-how prende parte a un Executive Program presso la Harvard Business School (Boston, Massachussetts), a un International Executive Program presso INSEAD (Francia) e al Master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. È nell’ambito del corpo tecnico dell’esercito che il suo percorso professionale prende il via: a Bolzano inizia infatti a lavorare all’interno della divisione mezzi militari di IVECO, realtà allora particolarmente impegnata in attività di sviluppo. Successivamente entra in FIAT AVIO per ricoprire nella divisione Heavy Duty un incarico che lo porta ad operare in Siria nella realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica con turbine a gas in ciclo aperto. Dopo un breve periodo nel service della società Nuovo Pignone – Gruppo GE, specializzata nella produzione di macchine tessili, nel 1996 Roberto Tomasi arriva in Enel: è l’inizio di un’esperienza ventennale nel Gruppo. Chiamato inizialmente a ricoprire il ruolo di Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione di energia elettrica in Liguria, cinque anni dopo diventa Responsabile dell’Area Cicli Combinati del Gruppo, con la gestione di oltre 7.000 MW installati. Ha solo 37 anni quando viene nominato Senior Vice President come responsabile del Procurement nel ruolo di Responsabile delle Grandi Commesse di Enel. Nel 2006 assume il ruolo di Vice President della Business Unit di Ingegneria del Gruppo ENEL, dedita alla progettazione e realizzazione di impianti di produzione convenzionale: sono oltre mille le persone operative che è chiamato a gestire a livello internazionale, in Slovacchia, Russia, Spagna e Italia. I risultati di rilievo raggiunti in questo ruolo lo portano all’inizio del 2015 a diventare Responsabile della Generazione a Carbone del Gruppo ENEL, incarico che ricoprirà per alcuni mesi, prima di approdare in Autostrade per l’Italia.

    Roberto Tomasi: il presente professionale in Autostrade per l’Italia

    Nominato Co-Direttore Generale di Autostrade per l’Italia (ASPI) nel luglio 2015, Roberto Tomasi si occupa dello sviluppo di nuove opere. L’anno successivo entra a far parte del CdA di ASPI come Consigliere, ricoprendo lo stesso incarico anche nei Board di alcune controllate del Gruppo. In qualità di Co-Direttore Generale è chiamato a coordinare diversi progetti consolidando un piano di investimenti del valore complessivo di 14,5 miliardi: tra questi l’apertura della Variante di Valico, il completamento delle attività sulla dorsale Adriatica A14 e, tra gli altri avviati, quello del passante di Bologna e quello della Gronda di Genova. Nel 2018 diventa Direttore Generale e nel gennaio 2019 Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia. Nel piano lanciato a febbraio 2020 sono delineate le linee guida del piano di trasformazione che Roberto Tomasi vuole imprimere alla società: mille nuove assunzioni, priorità a sicurezza (su strade, cantieri e luoghi di lavoro), insieme a ricerca, sviluppo e mobilità sostenibile per arrivare a realizzare una “green infrastructure” e perseguire la digitalizzazione dei processi e degli asset. La visione dell’AD si fonda inoltre su una nuova etica dei comportamenti, la trasparenza delle azioni e il rispetto degli impegni presi. Sposato e padre di due figlie, è appassionato di viaggi, vela e sci alpinismo. Nel 2015 ha aperto una piccolissima azienda agricola, senza fini di lucro, a Portovenere.

  • Biografia di Nicola Volpi, professionista nel settore del Private Equity

    Con un’esperienza di oltre 30 anni nel mondo del Private Equity, Nicola Volpi è uno dei pionieri dei buy-out in Italia. Attualmente è alla guida di Movidea, società di investimento da lui fondata nel 2013 insieme a Emilio Petrone.

    Nicola Volpi

    Esperienze formative e primi incarichi professionali di Nicola Volpi

    Nato a Milano nel 1961, Nicola Volpi ha un’esperienza consolidate nel settore del Private Equity. Attuale CEO di Movidea, è laureato in Business Administration presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano e ha conseguito un Master in Finanza presso la SDA Bocconi. Avvia la propria carriera in Sefimeta S.p.A., divisione del Gruppo Montedison dedicata ai servizi finanziari. In seguito entra in Sanpaolo Finance S.p.A. (oggi Gruppo Intesa Sanpaolo), dove viene nominato Responsabile della divisione Leverage Finance: è qui che Nicola Volpi si rende protagonista dell’organizzazione del finanziamento delle prime operazioni di Buy-Out realizzate in Italia. Il suo percorso professionale prosegue in Schroder Ventures Italy, una delle prime realtà del settore Private Equity in Italia, di cui il manager diventa partner nel 1997. Nel 1999 fonda, insieme ad altri soci, Permira, realtà che negli anni si è affermata tra i grandi operatori del Private Equity mondiali, con un capitale di oltre 40 miliardi di euro in gestione.

    Nicola Volpi: le operazioni internazionali e la nascita di Movidea

    Le esperienze professionali maturate conducono il professionista a ricoprire ulteriori incarichi di responsabilità: nel 2005, infatti, Nicola Volpi viene nominato Amministratore Delegato di Permira Associati S.p.A. e in seguito entra nell’Executive Committee che guida Permira nel mondo. Sotto la sua gestione Permira realizza con successo in Italia operazioni di acquisizione e dismissione di marchi quali Ferretti Yachts, Marazzi, Veneta Cucine, Tfl, Valentino e Sisal. È il 2013 quando Nicola Volpi, insieme a Emilio Petrone, fonda Movidea, società di investimento nel settore dei beni e dei servizi di lusso in ambito italiano e internazionale, di cui assume l’incarico di CEO. La società effettua operazioni di investimento di capitali in società non quotate, accompagnandole nella crescita e nella valorizzazione nel lungo periodo. Tra gli investimenti realizzati, l’ingresso nel capitale di Pagani Automobili S.p.A., di cui Nicola Volpi è Membro del Consiglio d’Amministrazione. Ha ricoperto il medesimo ruolo anche nel CdA di FC Internazionale S.p.A. dal 2014 al 2018, con contributi legati all’area finanza straordinaria, organizzazione e pianificazione strategica.

  • Ripartenza della Serie A, il commento di Marco Durante

    Marco Durante ha fondato LaPresse S.p.A. nel 1994: in meno di 30 anni, l’agenzia di stampa è diventata uno dei provider italiani di contenuti multimediali più riconosciuti a livello internazionale.

    Marco Durante

    Marco Durante: “Giusto evitare rischi, pandemia ancora in atto”

    Sabato scorso la Serie A è tornata in campo: interrotto dall’emergenza sanitaria, il campionato di calcio è ripartito con il recupero della 25ª giornata. Massimo 300 persone, trasferte con doppi pullman, divieto di avvicinarsi all’arbitro durante il match sono solo alcune delle nuove regole da seguire per via del Covid-19: “È giusto – ha dichiarato Marco Durantedare delle limitazioni: ricordiamoci che la pandemia non è finita e le partite sono comunque un rischio”. Oltre ai giocatori e allo staff delle squadre, l’ingresso allo stadio è concesso esclusivamente al personale (sicurezza, raccattapalle) e a categorie come operatori video, giornalisti, commentatori e fotografi. Inizialmente la Lega Serie A aveva messo un limite anche a quest’ultimi, autorizzando solo i fotografi delle squadre e quelli appartenenti all’agenzia fotografica statunitense “Getty Images”. Una decisione che ha scaturito diverse polemiche: “Un’assurdità: agenzie primarie come Ansa e LaPresse, che distribuiscono in Italia e nel mondo, non rientravano nei piani”. Secondo Marco Durante, si è trattata di un’evidente violazione delle regole della concorrenza e soprattutto di un danno al diritto di cronaca: per questo la società ha richiesto un chiarimento all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha aperto un fascicolo sebbene la Lega sia ritornata poi sui suoi passi aumentando il numero di fotografi.

    Marco Durante: formazione e percorso professionale

    Originario di Torino, classe 1962, Marco Durante frequenta il liceo scientifico e studia poi all’ISEF della stessa città laureandosi nel 1988, ottenendo subito dopo l’abilitazione come insegnante: la passione per lo sport è tale che, dopo un periodo come professore di nuoto, diventa allenatore della squadra della città che in quegli anni milita in Serie C. Nello stesso periodo riesce a frequentare anche un corso di Business Administration all’estero, a Toronto, presso la Rotman School of Management; nel 1989 è invece in Francia, dove in 4 anni consegue la laurea in Sciences et Techniques des Activités Physiques et Sportives presso l’Université Claude Bernard di Lione. Contemporaneamente, lavora anche per Publifoto, agenzia fotografica di Torino fondata dal padre: è il 1994 quando decide di rilevare l’agenzia con il fratello, cambiandone il nome in LaPresse S.p.A. Oggi la società di Marco Durante è uno dei capisaldi dell’informazione italiana: una delle ultime operazioni di successo, che risale all’anno scorso, è la firma di una partnership quinquennale con Associated Press, la nota agenzia di stampa internazionale con sede a New York, per la distribuzione esclusiva in Italia di contenuti multimediali.

  • Enel, piano al 2030 a novembre: Francesco Starace e Michele Crisostomo a “Il Sole 24 Ore”

    La sostenibilità in risposta all’emergenza economica e la definizione di un piano che proietti Enel nel 2030: l’intervista de “Il Sole 24 Ore” all’AD Francesco Starace e al Presidente Michele Crisostomo.

    Francesco Starace

    Francesco Starace a “Il Sole 24 Ore”: a novembre il nuovo piano industriale di Enel sarà decennale

    Enel risponde all’emergenza Coronavirus lanciando il prossimo novembre un piano decennale. Lo annuncia l’AD Francesco Starace in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”. Sapere cosa cambia andando avanti è pressoché impossibile al momento “perché l’Italia è il primo grande Paese che ha fatto un lockdown serio e poi ha aperto” e “tutti stanno guardando l’Italia per capire cosa fare o non fare”. Ma in questi mesi “la digitalizzazione ci ha fatto fare un salto nel tempo di tre anni” e in Enel, come osserva l’AD, “abbiamo capito quanto la piattaforma che abbiamo costruito ci può portare avanti”. Da qui la decisione di accelerare sugli investimenti e ancor più la digitalizzazione. Quali saranno i nuovi target della nuova strategia lo si saprà a novembre: “Allora sarà chiaro che per le aziende uscite in buona salute da questa crisi nel 2021 si aprirà una fase di opportunità da cogliere. I prossimi mesi ci serviranno per verificare se avremo superato gli effetti dell’impatto economico e le incertezze rispetto all’assetto lavorativo (Enel ha 37 mila dipendenti in smartworking, ndr) e come usciranno dalla pandemia paesi che sono ancora in pieno marasma, come il Brasile e gli Stati Uniti. Se a fine anno questi quesiti saranno, come penso, abbastanza chiariti, a novembre avremo un piano industriale interessante”. L’orizzonte temporale, come ribadisce Francesco Starace nell’intervista rilasciata insieme al Presidente Michele Crisostomo, quest’anno sarà decennale “per definire come vogliamo che sia Enel nel 2030”.

    Francesco Starace: contro gli effetti della pandemia la direzione da percorrere è quella della sostenibilità

    Nell’intervista a “Il Sole 24 Ore” l’AD di Enel Francesco Starace apre alla possibilità di nuove acquisizioni, anche nel comparto dei pagamenti: “Quando costruisci un business basato su una piattaforma che ha decine di milioni di clienti, è naturale estenderla a business complementari che possono produrre sinergie. In Colombia abbiamo da circa 15 anni un sistema di carte di debito sulle quali è caricata la bolletta, che è il più diffuso nel Paese. Un modello che possiamo esportare anche in Italia. È una potenziale area trasversale di business nella quale crescere”. E insieme al Presidente di Enel, l’AD Francesco Starace ha parlato anche dell’impatto dell’emergenza sugli impegni presi in precedenza sul fronte della sostenibilità. “Il Covid-19 sta accelerando il percorso verso la sostenibilità. L’Unione europea sta ragionando su un Recovery fund da mille miliardi vincolando i fondi al green package e alla digitalizzazione” ha evidenziato in merito l’AD lanciando un messaggio: “Questa pandemia ha dimostrato che le imprese sostenibili sono più resistenti. Sprecare questa crisi per tornare indietro sarebbe una follia”.

  • Elisabetta Ripa: l’AD di Open Fiber sulla collaborazione con Sky Italia

    Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa commenta l’accordo con Sky Italia: nuovi servizi ed applicazioni nelle case degli italiani grazie all’unione tra contenuti di alta qualità e la rete integralmente in fibra ottica.

    Elisabetta Ripa

    Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: nell’accordo con Sky Italia l’efficacia della strategia e del nostro ruolo nelle TLC

    “Un grande riconoscimento dell’efficace strategia industriale che Open Fiber sta perseguendo e del suo ruolo sempre più rilevante nel panorama nazionale e internazionale delle telecomunicazioni”: è l’Amministratore Delegato Elisabetta Ripa a evidenziare con queste parole il valore della partnership con Sky Italia. L’accordo sottoscritto dalle due società “aprirà la strada a nuovi servizi ed applicazioni nelle case degli italiani” ha auspicato l’AD richiamando l’unione “tra i contenuti di altissima qualità di Sky e la rete integralmente in fibra ottica di Open Fiber”. Elisabetta Ripa ha sottolineato inoltre come l’ingresso di un nuovo attore nel mercato delle telecomunicazioni confermi “i vantaggi che il modello wholesale only di Open Fiber offre, garantendo parità di accesso alla rete a tutti gli operatori interessati”.

    Elisabetta Ripa: Open Fiber sostiene il Paese nella ripresa, il nostro modello è garanzia di occupazione e investimenti

    “Stiamo collaborando molto bene insieme, e sono sicura che l’esperienza che sta lanciando sarà un successo” ha spiegato Elisabetta Ripa nel commentare l’annuncio del CEO di Sky Maximo Ibarra sulla nuova offerta a banda ultralarga nata in sinergia con Open Fiber. L’AD ha quindi fatto notare come l’Italia abbia bisogno “da almeno venti anni” di una rete di telecomunicazione ad alta capacità e velocità “in grado di sostenere le future evoluzioni tecnologiche e l’incremento del traffico dati generato da una società e un’economia sempre più digitali, a vantaggio di cittadini, imprese ma anche della competitività del sistema paese”. In questa fase di rilancio per l’Italia “il nostro modello aperto è garanzia di occupazione diffusa, investimenti nelle infrastrutture del domani e innovazione nei servizi, a tutto vantaggio dei consumatori finali” ha spiegato infine Elisabetta Ripa.

  • Rodolfo Belcastro: il ritratto professionale del Chief Communications Officer di SACE

    Il profilo formativo e professionale di Rodolfo Belcastro: oggi è Chief Communications Officer di SACE, società che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti.

    Rodolfo Belcastro

    Rodolfo Belcastro: formazione e carriera in ambito giornalistico

    Nato a Palermo nel 1975, Rodolfo Belcastro consegue la laurea in Scienze della Comunicazione presso l’ateneo della città siciliana. Successivamente decide di specializzarsi in ambito giornalistico iscrivendosi alla Scuola di Giornalismo biennale dell’Università: il Master gli vale come praticantato e comincia a collaborare come freelance con diverse testate specializzate in TLC, tecnologia, innovazione e cronaca. Tra queste l’Agenzia di Stampa Italpress e il Giornale di Sicilia: a New York segue il "MacWorld Conference & Expo", evento annuale del mondo Apple. In parallelo si occupa anche di comunicazione finanziaria, corporate e istituzionale arrivando dal 2000 al 2004 a gestire relazioni esterne e rapporti istituzionali per il gruppo CIT – Compagnia Italiana Turismo S.p.A. in Sicilia, nata per promuovere l’Italia come destinazione di turismo internazionale. Nel 2004, superato l’esame da giornalista, Rodolfo Belcastro comincia a lavorare in ANSA, la prima Agenzia di Stampa Associata italiana, all’interno della Redazione Interni, Cronache Italiane.

    Rodolfo Belcastro: le esperienze professionali più recenti e il ruolo in SACE

    È il 2007 quando Rodolfo Belcastro diventa Responsabile dei Rapporti con i Media Nazionali nella Direzione Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali di ANAS: in questo ruolo gestisce progetti in ambito Media Relations, Corporate e Crisis Communication, Comunicazione Istituzionale, Infomobilità, occupandosi anche di notiziari radiofonici e televisivi e di sicurezza stradale. Tra il 2012 e il 2016 è attivo anche nell’ambito della consulenza manageriale per realtà specializzate nel settore infrastrutture, oil & gas, Epc ed energia, in quanto socio professionista Ferpi: oltre a coordinare progetti di comunicazione (strategica, corporate e istituzionale) e a realizzare analisi di scenario, le supporta in ambiti quali strategia comunicativa, contenuti, reputazione e ufficio stampa. Nel dicembre 2015 arriva in Cassa Depositi e Prestiti con l’incarico di Responsabile del "Reputation Management": al fine di valorizzare e tutelare l’immagine aziendale e delle Società del Gruppo, si occupa inoltre delle relazioni con influencer e opinion leader online e offline, oltre che di social media management. Nel febbraio 2018 il Gruppo CIR, holding della famiglia De Benedetti, lo nomina Direttore della Comunicazione: Media Relations, Digital Communications, Sustainability and Corporate Shared Value, Internal Communication e Corporate Identity, in coordinamento con le attività di comunicazione delle controllate Sogefi, KOS e GEDI. Oggi Rodolfo Belcastro è Chief Communications Officer di SACE, società che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti: in questo ruolo guida il team di comunicazione interessandosi a Brand, Digital and People Communications, Ufficio Stampa ed Editorial Desk, Eventi, Sponsorship e Sostenibilità. Svolge inoltre attività di insegnamento in qualità di Adjunct professor e speaker in diversi programmi di alta formazione manageriale presso LUISS Business School e Link Campus University.

  • Riva Acciaio riapre a Lesegno

    Anche Riva Acciaio si è adeguata ai nuovi protocolli messi in campo contro l’emergenza sanitaria: dopo la chiusura, lo stabilimento di Lesegno ha ripreso le attività una volta scattata la Fase 2 decisa dal Governo.

    Riva Acciaio

    Tutela della salute: i protocolli di Riva Acciaio

    La sicurezza dei dipendenti è fondamentale per Riva Acciaio: lo dimostra il fatto che l’azienda, lo scorso 13 marzo, ha deciso di fermare la produzione dello stabilimento di Lesegno per via dei rischi causati dall’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia dalla fine di febbraio. In questi mesi il polo produttivo sito nella provincia di Cuneo ha subito diversi stop, ma la musica è cambiata dall’inizio ufficiale della Fase 2. Dal 4 maggio infatti l’azienda ha riaperto i battenti e ha permesso ai circa 300 dipendenti di tornare a lavorare in completa sicurezza: oltre al distanziamento e alla distribuzione di dispositivi come mascherine, visiere e gel igienizzante, la società applica il protocollo sanitario condiviso tra Governo e Parti Sociali datato 24 aprile 2020. Ad esempio i lavoratori interni e allo stesso modo i dipendenti delle imprese esterne, devono sottoporsi ad ogni entrata alla rilevazione della temperatura corporea: un’operazione possibile grazie anche all’aiuto inizialmente del personale della Croce Rossa e successivamente all’installazione di termoscanner. “Personalmente – ha dichiarato Emanuele Rizzo, Sindaco del Comune di Lesegno – insieme all’amministrazione comunale che rappresento, siamo decisamente soddisfatti della ripresa produttiva della Riva Acciaio che ha saputo adottare e riorganizzare in breve tempo l’attività produttiva in modo tale da tutelare e salvaguardare la salute dei lavoratori. Speriamo che la produzione possa proseguire nel migliore dei modi, seguendo le regole della nuova normalità che ci vengono imposte”.

    Lesegno, cuore tecnologico di Riva Acciaio

    Fin dalla sua fondazione ad opera dei fratelli Riva nella metà del secolo scorso, Riva Acciaio, che oggi controlla le attività di Gruppo Riva in Italia, ha dimostrato un’attenzione particolare alla ricerca e allo sviluppo di innovazioni industriali. Basti pensare che già dagli anni ’60 gli impianti italiani sono stati i primi ad adottare la colata continua curva. Questo impianto ha permesso, in quegli anni, un incremento tecnologico tale da garantire notevoli miglioramenti nella sicurezza dei lavoratori, migliori standard di qualità del prodotto e di conseguenza un incremento di produttività. La continua esplorazione di nuove pratiche e strumentazioni ha portato Riva Acciaio a creare un vero e proprio laboratorio di Ricerca all’interno dello stabilimento di Lesegno, oggi fiore all’occhiello della società. Negli anni il Centro ha avviato infatti una vera e propria rete di collaborazioni con le più importanti Università italiane, come la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Politecnico di Milano, giusto per citarne alcune: grazie ai numerosi progetti di ricerca portati avanti, alcuni dei quali anche di livello europeo, il laboratorio di Riva Acciaio ha potuto dunque offrire un contributo nella ricerca e nel miglioramento continuo.

  • Springwater Capital LLC: il successo della società di Martin Gruschka

    Società internazionale di investimento con un focus verso le piccole e medie imprese europee, Springwater Capital LLC nasce nei primi anni 2000 grazie ad un’intuizione di Martin Gruschka, co-fondatore e attuale Managing Partner.

    Martin Gruschka, managing partner Springwater Capital Lcc

    Fondazione e sviluppo della società di Martin Gruschka

    È il 2003 quando Martin Gruschka, manager con esperienze formative e professionali internazionali, fonda insieme ad alcuni soci Springwater Capital LLC. La nuova società viene creata con l’intento di operare nell’ambito del Private Equity: le precedenti collaborazioni del fondatore con realtà come St. Gallen Consulting Group e Veronis Suhler Stevenson lo hanno infatti portato a raggiungere una forte competenza nel settore e a intuirne le potenzialità. Dall’anno della sua fondazione, Springwater Capital LLC è riuscita a conquistare una posizione leader, con sedi nelle più importanti capitali europee della finanza (Lussemburgo, Madrid e Milano) e la conquista di diversi riconoscimenti: è stata infatti vincitrice del Rising Star Awards e ha ottenuto il primo posto nella classifica di Capital Riesgo. Il successo della realtà guidata da Martin Gruschka si deve soprattutto a due fattori: il team e il focus. Springwater Capital LLC è specializzata infatti in attività complesse con piccole e medie imprese europee dal fatturato compreso tra 25 e 750 milioni di euro, mentre i collaboratori senior sono contraddistinti da un’esperienza nella finanza di almeno 20 anni, con un bagaglio multidisciplinare che consente di affrontare diverse tipologie di operazioni.

    Il percorso professionale di Martin Gruschka

    Esperto nell’ambito degli investimenti bancari, nella consulenza strategica e negli investimenti in capitale privato, Martin Gruschka, oltre al ruolo ricoperto in Springwater Capital LLC, è anche Membro di CdA di società come Wamos, Daorjie, Nervión e Aernnova. Dopo aver studiato Economia, Commercio e Filosofia prima presso l’Università di Münster e in seguito presso l’Istituto di Friburgo, conquista una borsa di studio della Rotary Foundation, che gli consente di perfezionare i suoi studi a Stanford, la nota Università californiana. Una delle prime esperienze professionali è alla Deutsche Bank, dove a Berlino ricopre il ruolo di Management Consultant. Più tardi diventa consulente strategico per il St. Gallen Consulting Group, per poi essere nominato dalla Arthur D. Little Responsabile dell’European Media Group, dove accresce le sue competenze anche nel settore delle telecomunicazioni. Dopo un periodo come Associate Director del Media Group di Deutsche Morgan Grenfell, si specializza nel Private Equity grazie alla collaborazione con Veronis Suhler Stevenson prima a New York e poi a Londra: è proprio nella capitale britannica che Martin Gruschka decide di mettersi in proprio e fondare Springwater Capital LLC.

  • Set Valladolid di Greenwood. Un design che si lascia ispirare dalla natura.

    La collezione in legno di acacia oliata e anticata che conferisce un tocco unico e suggestivo alla zona outdoor.

    Le linee sinuose e il fascino dell’effetto anticato dell’acacia impreziosiscono il Set Valladolid di Greenwood, donandogli un sapore esotico e coloniale. Con le loro morbide variazioni di colore e il design rustico, i mobili in acacia oliata e anticata dell’azienda novarese creano un’atmosfera rilassante per l’outdoor contemporaneo.

    Il Set Valladolid è composto da due poltrone, un divano e un tavolino 100 x 50 x 37 cm pieghevoli, con rivestimento in policotone nelle due varianti sabbia e grigio antracite. Greenwood lascia spazio alla personalizzazione anche attraverso la possibilità di completare il set con la sedia pieghevole Leon in acacia anticata o la sedia pieghevole Valladolid con struttura in acacia anticata e policotone grigio antracite, perfette per accogliere un ospite in più e facili da riporre.

    Il catalogo Greenwood propone anche il Tavolo Valladolid allungabile in acacia anticata, soluzione ideale per pranzi e cene estive in totale comfort.

    L’acacia è un materiale robusto, ideale per l’uso esterno grazie alla praticità di utilizzo e alla necessità di manutenzione ridotta. Il Set Valladolid è, infatti, resistente agli agenti atmosferici e durevole nel tempo, come vuole la filosofia aziendale, in linea con le esigenze della clientela moderna.

     

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

     

  • Andrea Mascetti: il bando LETS GO! e l’impegno di Cariplo per il Terzo Settore

    Promuovere iniziative per supportare il Terzo Settore e salvaguardare gli enti che vi operano è uno degli obiettivi di Fondazione Cariplo: Andrea Mascetti, che ne coordina la Commissione Arte e Cultura, sottolinea l’importanza di LETS GO!, il nuovo bando da 15 milioni attivato dalla Fondazione.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: la cultura come motore della coesione sociale

    La recente iniziativa annunciata da Andrea Mascetti, promossa da Fondazione Cariplo in collaborazione con la Fondazione Peppino Vismara e altre 16 Fondazioni di comunità, mira a sostenere enti e organizzazioni del Terzo Settore, duramente colpiti dalla crisi causata dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria ed economica che ne sono scaturite: 15 milioni di euro che il bando LETS GO! mette a disposizione delle organizzazioni attive in Lombardia e nelle province piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, Andrea Mascetti, ha espresso la propria soddisfazione per un intervento che sostiene gli enti del Terzo Settore e ne salvaguarda il ruolo strategico di promozione socio-culturale all’interno della società: "Il sistema territoriale di organizzazioni che animano il tessuto delle nostre comunità è oggi a rischio a causa degli effetti della pandemia", ha dichiarato, "si tratta di soggetti che attraverso i loro servizi generano valore e coesione sociale attraverso la cultura, l’ambiente, il welfare".

    Andrea Mascetti: le iniziative di Fondazione Cariplo e gli obiettivi di LETS GO!

    Come sottolineato da Andrea Mascetti in diverse occasioni, sono stati proprio il mondo della cultura e il Terzo Settore nel suo complesso ad aver pagato un tributo carissimo nei confronti della crisi scaturita dall’emergenza Covid-19. E verso tale direzione si inseriscono le iniziative intraprese da Fondazione Cariplo, mirate a promuovere la ripresa dell’intero comparto: il bando LETS GO! va ad aggiungersi, infatti, alle altre iniziative di sostegno economico che la Fondazione ha lanciato durante i mesi di marzo e aprile. Il bando, inoltre, rappresenta il primo intervento straordinario frutto della riprogrammazione delle attività approvata dalla Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo il 28 aprile. A ciò si aggiungono altri progetti che Fondazione Cariplo finanzia annualmente per un totale di circa 45 milioni di euro messi a disposizione in ambito sociale, altri 45 nel settore culturale e circa 12 in campo ambientale. Il messaggio di Andrea Mascetti sugli obiettivi da raggiungere è chiaro: "Con questo bando la Fondazione Cariplo vuole salvaguardare il patrimonio di competenze", sostiene il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, "e la capacità di risposta ai bisogni resa possibile da questo sistema diffuso, la cui presenza costituisce un elemento di tenuta per le nostre comunità".